29MAR2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:09. Durata: 19 min 54 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 29 marzo 2014 condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Al Sisi, Cina, Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Economia, Egitto, Elezioni, Esteri, Europa, Francia, Geopolitica, Iran, Le Pen, Militare, Rassegna Stampa, Rohani, Taiwan.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:09

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
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Buongiorno gli scrutatori di Radio Radicale sabato ventinove marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura i David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dall'Egitto dalla candidatura ufficiale del generale Abdelfattah al Sissi alla Presidenza nelle elezioni di questa estate una vittoria
Certa secondo diversi giornali esteri noi
Vedremo editoriale da El Pais il candidato al Sissi
Le speranze di piazza Tahrir si chiudono con il ritorno dei militari alla Presidenza dell'Egitto scrive il quotidiano spagnolo leggeremo anche un editoriale dal Financial Times secondo cui i mali dell'Egitto
Frastornati ti potrebbe non essere troppo perfino per il populista al Sissi e poi
Ci occuperemo di Iran e di quella che il Times definisce la repressione di Rua ANIA salvo Anil Presidente eletto poco meno
Di un anno fa che annunciavo una nuova era riformatrice era che non si è concretizzata almeno sul piano interno iraniani devono ancora beneficiare di una primavera di libertà politica scrive il quotidiano conservatore
Di Londra ci occuperemo anche di Cina e Taiwan con quella che viene definita la rivoluzione dei girasoli incorso atta il pay leggeremo un articolo
Da Le Monde che spiega cosa starà succedendo gli studenti di tregua ne hanno occupato il Parlamento per protestare contro un accordo commerciale contro la Cina sullo sfondo c'è il malessere
Nei confronti di Pechino potenza considerata minacciosa per la democrazia taiwanese reggere in un editoriale del Wall Street Journal Europe ciò che i manifestanti vita i Paesi sanno
La crisi Taiwan segnala che la distensione con la Cina potrebbe terminare molto presto in chiusura accenneremo anche alla Francia al secondo turno delle
Elezioni municipali domani
Le mondo oggi intervista Marin le penne che è stata protagonista del primo turno con una buona affermazione dell'estrema destra del fondo nazionale
La strategia di Marin le pene per la conquista del potere la Presidente della Fondazione Aldini cioè che il suo partito e all'anno zero di un grande movimento negli destra nei di sinistra ma cominciamo
Con l'Egitto e con l'editoriale gliel'Paris di ieri dal titolo il candidato al Sissi le speranze di piazza Tahrir si chiudono con il ritorno dei militari alla presidenza dell'Egitto scrive il quotidiano progressista spagnolo
L'annuncio del maresciallo del fa dal al Sissi che lascerà le Forze armate percorre per la presidenza egiziana
Non ha sorpreso nessuno ma è agli antipodi rispetto alle aspettative sollevate dal movimento popolare
Che tre anni fa cacciò l'eterno dittatore Hosni Mubarak i generali egiziani il vero potere dietro la facciata
Politica civile per mesi hanno un messo in scena un'operazione che ha come obiettivo di mettersi alla guida dei destini del più importante Paese arabo
Così è sempre stato in Egitto tranne durante il breve governi islamista del Presidente del posto Mohammed morsi
Sconosciuto egiziani prima della primavera del due mila undici al Sissi oggi reo oggetto di un culto della personalità
E non è
Rivali dal punto di vista politico sarà un candidato imbattibile nelle elezioni di questa estate che saranno seguite per evitare sorprese
Dal voto per rinnovare il Parlamento
Meglio non sperare in una campagna neutra il libera in cui ciascuno può competere apertamente per il potere al Sissi
Ha infatti l'appoggio assoluto dei militari dell'apparato dello Stato ma anche di buona parte dell'opinione pubblica che chiede una mano ferma come quella dimostrata dal devoto generale nella sanguinosa repressione dei fratelli mussulmani
Altissimi annunciato la sua decisione di correre per la Presidenza
Nella stessa settimana in cui cinquecentoventinove islamisti sono stati condannati a morte in un processo farsa durato due giorni sottolinea El Pais
Dal golpe contro il Governo settari incompetente di morsi nello scorso luglio
I militari egiziani hanno affermato che il loro obiettivo vero è quello della democrazia ma su questo non c'è da farsi alcuna illusione
Sotto la guida di al Sissi il nuovo volto della vecchia guardia l'esercito mantiene gli elementi centrali dello Stato poliziesco di Mubarak il controllo assoluto delle istituzioni più importanti del Paese
Le carceri su non viene non solo di islamisti ma anche di militanti laici che hanno creduto nella rivoluzione di piazza Tahrir la nuova Costituzione approvata a larghissima maggioranza e in un referendum ma con una partecipazione
Relativa al trentotto per cento
Lascia potevi privilegi economici politici senza pari per le Forze armate
Privilegi e poteri che non sono compatibili con un sistema democratico dopo tre anni di vertigini e speranze
L'Egitto così chiude il cerchio si prepara tornare allo status quo ante Tahrir ora quando
Gli egiziani avevano cercato di scudi Girelli ahiloro generali al loro esercito un potere oscuro incontrollabile al Sissi con o senza divisa è e sarà sempre l'uomo dei militari così
Il Paese conclude il suo editoriale i farmaci al pensiero in un'analisi di Derrick Garner metteva in dubbio invece le capacità del generale Al Sissi di risollevare le sorti
Del Paese i frastornati tutti i mali dell'Egitto potrebbero essere troppo perfino per il populista al Sissi il titolo scrive
Il quotidiano della City nove mesi dopo aver rovesciato il governo islamista di Mohamed morsi avversa tal sì sì il capo dell'esercito che ha incarnato le speranze di un Egitto prostrato ha messo nell'armadio l'uniforme
Pronto ad essere eletto probabilmente da una maggioranza massiccia di un Paese come che lo vede come Salvatore pronto ad essere eletto Presidente eppure
Nonostante l'Egitto abbia disperatamente bisogno di una personalità unificante che adotti un approccio inclusivo e restauri la fiducia nel futuro non è chiaro come anzi si possa giocare questo ruolo
La correlazione elettorale del Federmanager giallo che ancora beneficia dell'adulazione dei suoi compatrioti per averli salvati dal Governo settario dei fratelli mussulmani
Potrebbe alla fine costituire lattice della sua carriera cioè l'inizio del declino della sua carriera
I problemi dell'Egitto infatti sono enormi le colonie ferma la politica polarizzata l'insurrezione islamista sta rafforzando sì in particolare nel Sinai
Inoltre da quando il Sissi e l'esercito hanno ripreso il controllo
Lei in fasi si è incentrata sulla restaurazione dell'apparato di sicurezza nazionale con l'apparato di sicurezza che era stato parzialmente smantellato dopo rovesciamento di Mubarak con la rivolta di Tahrir dell'inizio due mila undici
Più in generale è difficile immaginare come il populismo militare che è la causa di così tanti problemi dell'Egitto possa diventarne la soluzione Frasson Times ripercorre la storia anche economica di questo
Paese che poteva diventare in qualche modo la Corea del sud del Nordafrica e che invece proprio per la corruzione la mala gestione dei
Militari è rimasto ancorato
Alla povertà
Gardner poi aggiungere che il nuovo populismo militare di Al Sissi ma
è diverso da quello di Mubarak per certi aspetti al Sissi e più potente perché
Del i poteri dell'esercito sono stati rafforzati iscritti nella Costituzione
I fratelli musulmani sono più deboli perché dopo aver cercato di impossessarsi dello Stato invece di governarlo si sono scredita ti agli occhi di buona parte dell'opinione pubblica egiziana
Ci sono però anche
Questioni che che rendono la vita più difficile
A darsi Sica Mubarak per esempio il fatto che il generale arrivare al potere dopo due leader cacciati in tre anni ma questo non avrà placcato i desideri di democrazia e libertà di piazza Tahrir
Con la sua caccia gli islamisti anzi si è poi creato uno stato d'emergenza permanente che alimenta di fatto lo già dire sommo
Conclusione non sappiamo ancora i veri colori di al Sissi che come un generale camaleonte ha fatto credere prima i fratelli musulmani e poi al popolo egiziano di essere uno di loro
è diventato il salvatore per qualcosa che in realtà ha contribuito ad abbattere
Non sappiamo se può costruire qualcosa di diverso dal culto della personalità che lo circonda
Ad ogni modo
Le questioni per l'Egitto non sono queste per i problemi dell'Egitto il populismo e il Puccini sommo non sono la risposta così Devid Garner sul fanno sciolta INPS
Di ieri dall'Egitto ci spostiamo
All'Iran
Continua nonché i negoziati sul nucleare tra i cosiddetti cinque più uno e il regime
Iraniano i risultati li vedremo probabilmente solo
A
All'inizio delle state o alla fine della primavera se ci saranno risultati il Times Putignano conservatore di Londra nel frattempo mette in discussione
I bilanci interno di Hassan Rowan in un editoriale dal titolo la repressione Rua ENI
I ragusani devono ancora beneficiare di una primavera di libertà politica scrive il quotidiano conservatore di Londra sa romani è diventato Presidente dell'Iran lo scorso agosto
Succedendo a un negazionista dell'Olocausto a un sostenitore delle teorie complottista
Sull'undici settembre a un millenari sta che prevedeva l'estinzione di Israele ha un leader che si è assicurato un secondo mandato grazie alle frodi elettorali
Lo anni difficilmente poteva non essere più credibile di Mahmoud Ahmadinejad sulla scena internazionale
Ma essere un po'meglio di Ahmadinejad non è proprio di grande successo rispetto alle speranze che Riformatori Regnani Governi occidentali avevano riposto in Rua anche al momento
Per la sua elezione il bilancio del nuovo Presidente e piuttosto negativo secondo il Times
Che prosegue l'Iran non è uno Stato totalitario ma un Governo repressivo con un regime estremista e una storia recente di duplicità nucleare
Più anni era stato eletto sulla base della promessa di maggiore libertà per la società civile era ignara sarebbe prematuro concludere che queste promesse sono state tradite ma per ora di certo non sono state rispettate
Il corrispondente del Times nel Golfo è stato Teran né questa settimana ha raccontato della dolce repressione
Della tranquilla repressione del regime iraniano e della disillusione dei sostenitori delle riforme
La repressione contro Movimento Verde dopo le elezioni di Ahmadinejad nel due mila e nove era stata ampia
E durissima corro ANIE più sottile insidiosa un esempio la condanna a sette anni di carcere contro
Una studentessa per propaganda contro il sistema
I difensori vivo anni spiegano che il presidente deve muoversi nei limiti del suo incarico e assicurare la sua posizione contro le personalità più reazionari e nella leadership del Paese
Ma le credenziali di quali in termini di riforme non possono fondarsi solo sulla retorica
Serve un Bilancio da questo punto di vista e risultati non sono molto positivi certo ricorda al Times prima della sua campagna di diplomazia all'ONU lo scorso settembre Guanyi sia rassicurato il rilascio di undici prigionieri politici
Ma a quella iniziativa non è seguito nulla al contrario dissidenti non violenti sono stati puniti
E pubblicazioni riformiste sono state chiuse una famosa attrice sostenitrice delle riforme in ottobre è stata condannata diciotto mesi mesi di carcere
Un giornale bar è stato chiuso
Sempre in ottobre solo per aver pubblicato un articolo che metteva in discussione un evento storico dell'Islam città i giudici Regnani poi continuano ad usare con un po'troppa libertà la pena di morte
La strategia di Rue anni prosegue il Times di negoziare sul programma nucleare iraniano per ottenere un allentamento delle sanzioni e rafforzarsi così rispetto ai falchi del regime
Le sanzioni ONU oltre alla pessima gestione economica alla corruzione che sono l'eredità di Ahmadinejad
Hanno ridotto pesantemente gli standards di unità degli iraniani alcune sanzioni sono state allentati novembre circa sei miliardi di dollari quando l'Iran accettato un accordo temporaneo
Con il gruppo di cinque più uno che negozia sul nucleare se gran parte del regime sanzionatorio rimane in vigore
Il pericolo secondo il Times che la pressione economica quella che ha costretto l'Iran a tornare al tavolo negoziale che alla fine permesso l'elezione di romani
Venga allentata prematuramente i benefici di un Iran che diventa potenza regionale responsabile sarebbero immensi
Ma la sua storia sul nucleare è abbastanza ingloriosa fatta di
Rinvii doppi giochi tradimenti
Un test brutale ma efficace per capire le buone intenzioni o meno di un regime
E come questo regime si comporta sul piano interno se schiaccia le libertà in patria e consigliabile non dargli troppa fiducia a livello diplomatico
E da questo punto di vista conclude il Times finora romani adatto poche ragioni per avere
Fiducia così
Il quotidiano conservatore di Londra passiamo dall'Iran alla Cina o meglio a Taiwan
Le mondo oggi dedica tutto una pagina a quella che viene definita la rivoluzione dei gira soli in corso a Taipei e questo il titolo
Dell'articolo di rispetto collettive rivoluzione che rivela il malessere dei giovani taiwanesi di fronte a Pechino cosa è successo
Leggiamo i girasoli inviati da un fiorista sono arrivati il primo giorno con i viveri e le coperte senza che nessuno sapesse cosa farci
Uno studente ha piantato uno dei grandi fiori gialli sul banco del Presidente dell'Assemblea Nazionale in mezzo a delle lattine come se fosse un tempio cinese per divinità Tao Ist
Le foto diffuse su internet hanno fatto il resto nei giorni seguenti sono arrivate intere casse di giro da soli agli studenti che occupano il Parlamento di Taipei la stampa vive del simbolo della luce contro tutto ciò che si fa nell'opacità
Come le trattative con la Cina continentale condotte dal presidente marchingegno
Su un accordo di apertura reciproca del settore dei servizi il suo partito il come un tanga ha cercato di farlo passare in forza al diciassette marzo in Parlamento
Senza dibattere di tutte le clausole dell'accordo come chiedeva da mesi l'opposizione il giorno successivo gli studenti sono venuti a esprimere la loro accollerà occupando il Parlamento e così è nata la rivoluzione dei girasoli
Dieci giorni dopo l'inizio i manifestanti si dicono pronti a far durare a lungo loro movimento ed hanno annunciato una enorme manifestazione per domenica davanti al palazzo presidenziale
Gli accordi commerciali per loro non sono un male in sé è questa l'epoca delle economie globale la Cina non è un attore centrale
Se Pechino non è il bersaglio diretto gli studi della collera degli studenti
L'ombra della Cina e comunque presente la rivoluzione dei girasoli descritta dai suoi attori come il risultato di frustrazioni accumulate nel corso degli anni
E della cultura autoritarie del egemonica del Kuomintang
Come il tanga che a favore del riavvicinamento con la Cina gli studenti di tregua dicono di non essere enti Cina quello contro cui ci battiamo spiega uno di loro
E l'ingerenza dei cinesi nel nostro sistema politico ed economico per rimediare atti occorre rafforzare i nostri meccanismi democratici così
Le monde descrive questa rivoluzione dei gira soli che viene commentato dal Wall Street Journal Europe con un editoriale dal titolo ciò che i manifestanti di tali Paesi sanno
L'occupazione degli studenti del Parlamento di tengo Anna preoccupa molto più che l'accordo commerciale tra Taiwan e la Cina sei anni di miglioramenti nelle relazioni tratta i peli Pechino e di calmare l'attiva nell'esclusivo stretto di Taiwan potrebbero presto terminare la democrazia taiwanese conosciuta per le sue
Dispute su riscaldate ma l'attuale situazione senza precedenti ventimila persone sono nelle strade il Parlamento occupato
I manifestanti hanno cercato invano anche di occupare il palazzo del Governo l'accordo al cuore di questo scontro è stato firmato a giugno da Taipei e Pechino per liberalizzare il commercio nel settore dei servizi
Ma il problema non è tanto l'accordo
è che attraverso questo accordo la Cina potrebbe rafforzarsi nei confronti
ITEA Ewan Pechino già sufficiente potere militare ed economico senza che gli si dia la possibilità di congelare
Anche i servizi ditemi quando del caso di disputa il punto per il giornale è che se solo il venti per cento di taiwanesi vogliono muoversi verso l'indipendenza ancora meno vogliono l'unificazione con la Cina
La stragrande maggioranza dei cittadini tregua nel preferisce lo status quo che dura da decenni ma che Pechino continua a rigettare
Parte della spiegazione dovuta al fatto che i tagli uguali e si vedono la repressione di Pechino contro i cittadini della Cina continentale le promesse violati di autonomia per un compie e le crescenti aggressioni contro Paesi vicini
Questa visione
Quella di una Cina pericolosa potrebbe presto imporsi nella politica tengo al mese mettendo fine all'approccio conciliatorio dell'attuale Presidente ma King più
Se così i leader della Cina potrebbero decidere di tornare all'antico nelle relazioni con Taiwan facendo dello Stretto uno dei luoghi più pericolosi al mondo così
Le monde non ci fermiamo da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale