02APR2014
manifestazioni

Conferenza stampa sull'accordo bidone: tutti gli impegni disattesi dopo 3 anni dalla firma dell'accordo Tamoil-enti locali-sindacati

MANIFESTAZIONE | Cremona - 14:52. Durata: 24 min 21 sec

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Con Gino Ruggeri (segretario dell'associazione radicale Piero Welby, parte civile nel processo Tamoil in sostituzione del Comune di Cremona); Gianni Porto (geologo, esperto in bonifiche); Sergio Ravelli e Ermanno De Rosa (esponenti radicali, parti civili nel processo Tamoil in qualità di soci della canottieri Bissolati).

Registrazione audio della manifestazione "Conferenza stampa sull'accordo bidone: tutti gli impegni disattesi dopo 3 anni dalla firma dell'accordo Tamoil-enti locali-sindacati", registrato a Cremona mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 14:52.

L'evento è stato organizzato da
Radicali Italiani.

Sono intervenuti: Sergio Ravelli (presidente dell'Associazione Radicale "Piero Welby" di Cremona), Gino Ruggeri (segretario Associazione Radicale "Piero Welby" di Cremona), Ermanno De Rosa (militante radicale, parte civile nel processo Tamoil).

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Cremona, Economia, Enti Locali, Giustizia, Industria, Inquinamento, Lavoro, Ministeri, Occupazione, Partito Radicale Nonviolento, Politica, Sicurezza, Sindacato, Tamoil.

La registrazione audio di questa manifestazione ha una durata di 24 minuti.

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14:52

Organizzatori

Radicali Italiani

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Bene allora diamo inizio a questa conferenza stampa che come avete
Nottate vistosi tiene all'interno di una manifestazione radicale davanti al Tribunale di Cremona
Più che una manifestazione come nella tradizione
Radicale e soprattutto su questa vicenda una tradizione per idee radicali di Cremona è l'ennesimo sit-in che viene effettuata davanti alla tribunale e alla magistratura cremonese
L'abbiamo convocata questa conferenza stampa perché sarà le coincidenze dalla dalla storia e dalla vita anche personale di personalità pubbliche
E private Cremonesi oggi e il due aprile due mila quattordici esattamente
Tre anni fa il due aprile due mila e undici veniva sottoscritto presso il Ministero delle economie dell'economia e sviluppo a Roma il famoso accordo che aveva
Raggiunto questo grande grande successo allora paventato da tutti i rappresentanti delle istituzioni politico sindacali
Dirigenziali della Tamoil questo grande successo accordo appunto che aveva stabilito una serie di impegni molto pressanti e molto precisi ben dettagliati
Che i firmatari di quell'accordo e soprattutto
Gli amministratori dalla
Società Tamoil raffinazione di Cremona avevano
Dichiarato di impegnarsi
Per i mesi gli anni successivi
A tre anni di distanza abbiamo potuto verificare fossi radicali a quell'epoca già avevano annunciato che quell'accordo si presentava e si prefigurava come un accordo fantasma nel settanta ma non solo perché non se ne aveva traccia per due anni non è stato disponibile questo testo di accordo non era
Sul sito del ministero non era sul sito del Comune di Cremona
A fatica dopo interrogazioni parlamentari siamo riusciti a ottenere la pubblicazione pubblicazioni di questo accordo
Sia sul sito web del ministero che sul sito del Comune di Cremona ma nemmeno i livelli accordo
A
è passato per le vie chiamiamole burocratico amministrative mai è stato
Ufficializzato in una
Procedura amministrativa da parte della Giunta da parte del Consiglio Comunale nessuno l'ha mai
Discusso enti men che meno validato o ratificato
Diceva questo accordo e noi
Ci siamo limitati a richiamare parola per parola sei impegni sostanzialmente principali
Di questo accordo del due mila e undici che vertevano su essenzialmente su tre fronti il fronte occupazionale
Il fronte ambientale e il foro Conte industriale
Su tre grandi
Comparti abbiamo verificato dagli impegni che la tua moglie ha sottoscritto
E
Dirigenti pubblici sindaco di Cremona Presidente dalla Provincia assessore regionale sindacati CGIL CISL UIL dirigenti Tamoil
Approvavano concordava né sottoscrivevano quell'accordo che fra l'altro conteneva e questo poteva trarre
Qualche motivo di attenzione in più
Conteneva una formula di
Autoassoluzione da parte dalla Società Tamoil in questo accordo si legge questa frase che
Tamoil si impegna ripristinare le aree esterne al proprio sito non attribuendo si comunque in ogni caso la responsabilità dell'inquinamento ambientale già questo poteva fare
Mettere in guardia lanciare qualche qualche campanello di allarme
Tre anni dopo noi andiamo a sottolineare ho già detto i tre comparti l'ambientale l'occupazionale l'industriale tutti gli impegni disattesi nell'ordine e abbiamo
Ha avuto l'accortezza partendo dalle fonti originali cioè i testi passaggi letterali dall'accordo sottoscritto dal mio due mila undici abbiamo contestato punto per punto
Impegno per PON impegno quelli che sono stati invece accordi traditi impegni non soddisfatti e disattesi partiamo dal primo
Che
Forse per l'attenzione pubblica e quello più immediato quello che più preoccupa la cittadinanza in pieni o sul ambito ambientale
Nell'accordo si sottolinea che raffineria Tamoil si impegnava a dismettere gli impianti e procedere alla bonifica di suolo sottosuolo e acque riguardo all'inquinamento ambientale
Bene
Tre anni dopo la realtà è che
Per chi conosce Cremona non l'abbiamo definita citando un vecchio articolo di giornale dal mille novecentosessantadue una reggente a città dalle torri metalliche per definire quella monstrum di
Costruzioni metalliche bene dopo tre anni l'Argentina città dalle torri metalliche tutto ancora in piedi non è ancora stata né dismessa nel messi in sicurezza non si è proceduto a nessun tipo di bonifica di suolo sottosuolo
E
Acque di falda ma solo per
Come hanno detto i sottoscrittori di un accordo per atto magnanimo dalla società raffinazione Tamoil si è proceduto al così detto ripristino Agrippa ripristino ambientale
Che
Per chi conosce la sfumatura tra una bonifica integrale un ripristino ambientale è presto detto
Si è cercato di mettere in funzione nel due mila e sette con sei anni riesca di ritardo rispetto all'autodenuncia Tamoil ricordo avvenuto nel ventinove marzo del due mila uno con sei anni di ritardo sull'onda di una
A indagini giungere giudiziaria che stava prendendo avvio il CS inserita
Una barriera idraulica che emunge che esporta che trattiene che impedisce
E quindi che una parte diciamo del prodotto surnatante dell'inquinamento quindi che sta producendo risultati buoni
Ho molto buoni questi non lo sappiamo perché i monitoraggi sono sempre molto a fare di informazioni e rispetto
A quello che il cittadino vorrebbe conoscere sta di fatto che oltre a questo ripristino essenzialmente nelle aree esterne perché la preoccupazione maggiore era la crisi ambientale che aveva
Colpito le Società canottieri stiamo parlando delle più belle lei più grandi al Canottieri Cremonesi in particolare almeno due fortemente
Sottoposta l'inquinamento ambientale la Bissolati la Società Bissolati e la società flore bene attualmente questo ripristino a ripristino ambientale viene effettuato solamente nei confronti dell'aria della Bissolati
Proprio uno di contenuti dell'atto era ha raccolto
Del l'accordo era proprio quello portare a sicurezza la socia Bissolati portare sicurezza voleva dire impedire
Quella il vento che poteva rivelarsi catastrofico del due mila otto quando a seguito di una
Piena del Po
Il cosiddetti la cosiddetta emersione di gas interstiziali dal sottosuolo dalla Società canottieri Bissolati aveva
Prodotto un rischio gravissimo di esplosione quindi questo ripristino ambientali in corso dal due mila sette contiene riduce evita eventuali rischi di emersione
Di gas interstiziali e quindi le società sono stati messi nella condizioni di
Operare di proseguire la propria attività sportiva e ricreativa niente però tutto questo a che fare con una bonifica vera e propria non solo ma abbiamo scoperto che
Solo qualche mese fa nell'accordo sottoscritto presso sempre presso il Ministero dello sviluppo economico nel novembre dall'anno scorso
L'accordo con il Ministero che adesso il titolare delle autorizzative delle procedure autorizzative per la
Messe in sicurezza del sito Tamoil abbiamo scoperto che l'accordo prevede come potevamo temere solamente la messa in sicurezza operativa
Questo vuol dire che non si farà al momento nessuna bonifica del sito Tamoil
Messa in sicurezza operativa giustificata dal fatto che
Una parte
Del sito dalla raffineria Tamoil procede nell'attività produttiva tutti sanno che
Nel dicembre due mila e dieci
è stata chiusa la l'impianto di raffinazione a Cremona ma è proseguito l'attività di depositi il cosiddetto polo logistico
Essendo quindi funzionante tuttora funzionante
Il positivo il polo logistico quindi il deposito od dai carburanti a attualmente commercialmente ancora molto strategico per
La Società Tamoil e che ricordo non è una società
Di di
Come dire normale fa parte
Di una holding internazionale che fa capo una multinazionale libica che al proprio accede centrale la cosiddetta scatola cinese raffineria Cremona a parte di raffineria Italia raffinerie Italia parte di ogni investe
Olanda ESE e noi investe olandese fa parte la dalla casa madre l'OIL o investe International
Paradiso fiscale delle Antille olandesi quindi questa multinazionale praticamente
Non dovrà mantenendo attualmente commercialmente ancora rilevante la distribuzione del carburante per i duemila e duecento
Distributore che la rete commerciale mantiene il polo logistico quindi non deve
Fare nessuna bonifica
Procediamo anche adesso sul problema della
Secondo dossier il problema
Occupazionale che era stato paventato dell'accordo con un grande successo ottenuto dalle
Dei sindacati di rappresentanza dalla CGIL CISL UIL in particolare che avevano in qualche modo tutelato al massimo
E garantito il posto di lavoro la situazione dopo tre anni è questa
E
I lavoratori che hanno mantenuto il posto di lavoro sono soltanto cinquanta nel deposito di Cremonini anche e una ventina nelle sedi periferiche della società Tamoil settanta quindi due su duecentosettanta
Dipendenti originali
Tutti gli altri una parte di essi una cinquantina
Ha avuto garantito il proprio diritto alla pensione un'altra cinquantina dovrà ancora lottare essendo nella
Diciamo in una condizione molto precaria di
Quasi e sono dati o parzialmente su dati dovrà accederà ancora alla pensione tutto il resto sono andati dal primo di gennaio
Due mila e tredici INEA mobilità quindi anche il grande successo paventato come
A da frutto dell'accordo che comunque era stato garantito una sufficiente difesa del posto di lavoro questo si è rivelato anche questo un fallimento ma veniamo l'ultimo aspetto della
Degli impegni disattesi dalla Società Tamoil che forse quello principale
E riguarda un po'il futuro di questo enorme sito ricordo ad un'area che occupa oltre settecentocinquanta mila metri quadri un'area strategica non solo per la
Perché occupa una delle parti ambientali più belle della città a ridosso con uno dei più popolosi
Quartieri di Cremona ed era il futuro anche produttivo industriale del sito tua moglie
Ebbene dopo tre anni tutti gli impegni sottoscritti data MOL sia per lo sviluppo
Produttivo delle aree dismesse sia per il rilancio con altre progetti ieri industrializzazione né allargata MOL ad oggi nessun nessun niente è stato fatto nessun progetto presentato nessun piano di sviluppo nessuno
Progetto di reindustrializzazione quindi un totale
Disimpegno è un totale
Fallimento questo perché lo diciamo e si aggraverà può aggravarsi questa situazione nei prossimi mesi e forse nei prossimi anni
Perché noi sappiamo che le strategie sia commerciali che industriali dalla Tamoil non dipenderanno certo dal menati man attuale dalla raffineria di Cremona che sostanzialmente al ramo secco e alla
A voi Italia e quindi non possiamo prefigurare quello che potrebbe essere l'interesse strategico industriale commerciale dalla multinazionale libica
Faccio presente che l'accordo è stato firmato nel momento di crisi di caduta di un regime
Dittatoriale il regime del Rais Gheddafi quindi era lui il momento opportuno per una
Se ci fosse stata una classe dirigente politica istituzionale pubblica
O sindacale che poi
Avrebbe potuto farsi carico nei confronti di un regime caduto e di una dirigenza e minacce mente INEA via di riassetto per potere
Pretendere veri risarcimenti e veri
Impegni anche dal punto di vista produttivo industriale purtroppo questo non è stato fatto non si è ottenuto rischio quale perché noi siamo qui ancora una volta proprio nella fase finale del processo Tamoil
Non è un caso ma forse un caso dalla ditta che il due aprile oggi anche l'ultima udienza di dibattimento che proprio oggi
Verrà audito il sì all'assessore all'ambiente Francesco Bordin ricordo che resa era il dirigente ARPA
Che
Seguiva il monitoraggio dei monitoraggi sulla sull'inquinamento Tamoil e quindi
Noi sentiremo quello che oggi pomeriggio ci dirà l'Assessore
Borghi adesso transitato la politica certo noi li mettiamo in guardia non solo Bordino a tutto la classe politica
Dirigenziale sindacale cremonese attenzione perché se
Cambia lo scenario internazionale gli accordi fra multinazionale libica per esempio legni
Questo per motivi commerciali industriali
Tamoil leva le tende da Cremona nel senso che quel polo logistico diventa non più non più
Strategico e cambia sede
Quella non solo la bonifica non si farà più perché nessun ente pubblico abbia avrà le risorse necessarie per procedere la bonifica
Ma neanche il cosiddetto ripristino ambientale nelle aree esterne potrà essere fatto perché è un intervento oneroso che è già costato alcuni milioni di euro che si
Prevede debba continuare ancora per diversi anni e quindi il tentativo è quello di
Potere mettere alla lanciare questo allarme che se qui non si chiude qualche cosa in più non si riesce a ottenere
Dalla Società
A industriale da questa molti nascere qualcosa qualche garanzia in più che finora non c'è stata qualche impegno più che finora è stato completamente disatteso non il futuro di Cremona e di quel polo produttivo sarà veramente fallimentare
Certo ne siamo fiduciosi che l'esito del procedimento giudiziario possa arrivare fra nel giro di un paio di mesi ad una sentenza favorevole non solo favorevole alle parti civili
Che sono i soci delle società canottieri devastate da questo inquinamento ma soprattutto a favore del Comune di Cremona perché ancorano volto dobbiamo sottolineare che
Per iniziativa unica esclusiva di un militante radicale Gino Ruggieri il Segretario dall'Associazione radicale Welby siamo
Riusciti a trascinare
L'ente di riferimento principale che si era rifiutato di costituirsi parte civile il Comune di Cremona quindi è parte processuale ha perso a attraverso l'azione popolare di Gino Ruggeri e noi siamo
Fiduciosi e speranzosi che questo procedimento e questa azione di risarcimento civile possa produrre quei risarcimenti dovuti non anonima all'intera cittadinanza cremonese ecco perché
DOC e cedo la parola Gino Ruggeri che potrebbe
Su questo punto aggiungere
Altre notizie altre informazioni
Buongiorno sono come diceva Sergio Gino Ruggieri quel militante cittadino elettore ma ovviamente militante radicale perché sono un radicale poteva intraprendere un'azione di questo tipo
Che si è costituito parte civile in sostituzione del Comune di Cremona lo ribadisco ancora una volta perché
Ci sono alcuni mezzi di informazione della città che non hanno ancora compreso questa
Questa mia iniziativa e continuano a scrivere che sono semplicemente un cittadino che si è costituito parte civile per conto proprio mentre invece come diceva Sergio trascinato il Comune che di fatto anche se la Giunta
Non lo ha voluto il Sindaco PRI non lo ha voluto
Ecco di fatto costituito parte civile quindi avrà diritto al risarcimento nel caso
Come prevediamo noi la la sentenza sarà sfavorevole ai dirigenti della tua moglie
Come appunto accennava Sergio oggi c'è di fatto l'ultima udienza di di questa fase del del processo che la fase delle
Degli audizioni dei dei testimoni oggi parlerà
Ne dovrebbe parlare sulle domande delle
Degli avvocati de de de del PM del giudice
Il dell'attuale assessore dal comune Francesco bordi che però è
Interrogato come testimone in quanto all'epoca dei fatti era un funzionario del dell'ARPA dell'azienda regionale di ambiente
Assessore Bordi che invece come assessore il diciannove di marzo ha annunciato
A tutta la cittadinanza che ormai la la situazione dell'Area risanata l'acqua talmente limpida che ci si potrebbe
Fare il bagno si potrebbe per la si potrebbe quasi intendere come acqua minerale
Durante la la una seduta all'Osservatorio Tamoil il giorno dopo però
Durante invece una un altro in una seduta vi di un'altra istituzione e la Commissione vigilanza del Comune cui eravamo presenti anch'io Sergio
Accorato un po'il tirare Tomassini fondo alcuni alcuni parametri in alcuni in alcune zone sono scesi sotto i limiti di legge
Quindi evidentemente però ormai la la la notizia era stata data alla alla cittadinanza che è che l'acqua era diventata limpida e quindi questo è quello che che è uscito sulla sulla stampa
Poi il sempre assessore board in quella sede ha ribadito ancora una volta che
Siccome c'è ancora un'attività industriale in corso
Tamoil e non è obbligata alla
Che è obbligato a solo la messa in sicurezza operativa ma non
Alla a una bonifica vera e propria dell'aria che perché ancora una volta è un'area vastissima delle del Comune di Cremona
E questo a mio giudizio è vero che in tal modo non è obbligata però proprio a maggior ragione era
Conveniente al Comune costituirsi parte civile per avere un risarcimento fortunatamente l'hanno fatto i radicali a proprie spese è un caso che lo sia io personalmente di fatto è stata una scelta appunto dall'Associazione radicale che
Che opera a Cremona
Dopo questa udienza quindi ci saranno le arringhe leve il pm degli avvocati è intorno a maggio prevediamo fine maggio inizio giugno
Si arriverà a sentenza io voglio solo aggiungere ecco come concludendo solo un una cosa siamo in campagna elettorale ormai di fatto anche a Cremona si voterà
Per le comunali quindi per il nuovo Sindaco il venticinque di maggio la campagna elettorale non ufficiale appunto è già in corso
Finora nessun candidato Sindaco di quelli per lo meno con qualche
Possibilità di essere eletti sia pronunciato meglio il candidato Sindaco uscente perdi ovviamente si è pronunciato su questa vicenda ribadendo la la
Le motivazioni della non costituzione Parte Civile peccato che il candidato del PD Galimberti a precisa domanda su questo in un dibattito televisivo
Abbia si sia utilizziamo questo termine visto che siamo davanti un tribunale si è avvalso dà facoltà di non rispondere non ha detto una parola su questo
Saranno una farsa queste elezioni comunali come d'altronde in tutta Italia sappiamo la democrazia in Italia non esiste ci saranno centinaia di di
Di candidati unici candidati sindaco più di venti
Più di venti liste in una città dei vini di settanta mila abitanti quindi sembra non so cinquanta cinquantacinque mila elettori realmente gli ultimi giorni saranno ondate e di Cremonesi che vanno firmare le visto immagino la veridicità di tutte le leve
Di tutte queste sottoscrizioni
Centinaia di autentica attori che si mobiliterà hanno non avranno neanche il tempo di mangiare di andare i servizi
E i radicali saranno fuori giustamente fuori perché
Solo in questa democrazia italiana solo con queste azioni militanti si può difendere la la vera democrazia
La bandiera sei
Una brevissima osservazione da
Da militante appassionato e da cittadino preoccupato
Ripeto
Vado avanti così
Eh sì una brevissima osservazione perché enti e qui è evidente oggi anche a Cremona chiede quando
La politica ufficiale il sei i dirigenti politici ufficiali cioè chi viene eletto e chi occupa le istituzioni manca alle sue responsabilità verso la politica la politica non si cancella
Riemerge dalle dai danni che sono stati fatti non no ancorandola ed è nostro purtroppo nostro solo nostro compito di militanti radicali e dare voce
A questa politica e oggi siamo qui a dare voce questa politica davanti nomina un palazzo delle istituzioni come potrebbe come dovrebbe essere il Comune ma davanti al palazzo di giustizia perché solo qui
L'ormai solo in quei nei palazzi di giustizia si danno risposte politiche a problemi politici e questa è una preoccupazione grandissima per noi per noi cittadini non per noi
Radicali perno i cittadini perché quando
I ruoli si confondono
Si corrono anche gravi rischi
Grazie al mano che faccio presente che non solo militante dall'associazione radicale Piero ed è di Cremona neanche assieme al sottoscritto poi c'è la
La presenza a di Gino Ruggieri come
Come azione popolare il sostituto del CONI Cremona siamo anche noi parte civile nel processo tomo in quanto
Soci della Bissolati e per questo che dobbiamo chiudere questa conferenza stampa perché adesso tutti quanti ci trasferiremo
Nell'udienza perché si è aperta da qualche minuto in udienza
Ricorda rito abbreviato Pinin purtroppo non c'è possibilità di accesso per la stampa quindi né ci trasferiremo e poi sapremo aggiornare a Radio Radicale gli sviluppi di questa incredibile vicenda che fuoriesce di confini
E in all'ambito comunale ma si colloca
Fra uno di casi più simbolici esemplare più niente simbolico proprio esemplari dalla peste italiana e oserei dire che qui siamo essendoci poi di mezzo una multinazionale soprattutto una multinazionale
Che è stata negli anni
Ottanta e novanta all'indice nella lista nera
E sotto sanzioni ONU e dalla
Unione europea la la la la società Tamoil siamo addirittura in una casa di peste europea grazie a tutti gli ascoltatori di radio di calare radicale ancora una volta a tutti
I giornalisti presenti è alla prossima occasione per un dialogo su questa vicenda