02APR2014

18° Congresso della FILLEA CGIL - prima giornata

CONGRESSO | Roma - 10:00. Durata: 7 ore 38 min

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18° Congresso della FILLEA (Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno, dell'Edilizia, delle industrie Affini ed estrattive) promosso nei giorni 2 e 3 aprile 2014.

Registrazione video di "18° Congresso della FILLEA CGIL - prima giornata", registrato a Roma mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 10:00.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Guerci Mario (segretario generale di FILLEA Roma e Lazio, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberto Ravera (segretario della FILLEA della Lombardia, Confederazione Generale Italiana del
Lavoro), Vito Panzarella (segretario generale della FENEAL, Unione Italiana del Lavoro), Domenico Pesenti (segretario generale della FILCA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Sam Hagglund (segretario della Federazione Europea per i Lavoratori delle Costruzioni), Marion Hellmann (segretario europeo della Federazione Internazionale delle Costruzioni), Piero Ceraulo (componente della segreteria della FILLEA di Palermo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Marian Casuta (componente del Coordinamento Lavoratori Stranieri della FILLEA di Milano), Simonetta Chiarotto (segretario generale della FILLEA di Pordenone, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Hassan Ben Bouzid (segretario generale della FILLEA di Olbia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Armando Zenorini (componente della segreteria della FILLEA di Verona, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Walter Schiavella (segretario generale della FILLEA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Marian Georgescu (componente della Segreteria della FILLEA di Venezia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Venko Trpeski (componente della Segreteria della FILLEA di Trento), Marcello Beccati (segretario generale della FILLEA di Modena, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giulia Bartoli (segretario generale della FILLEA della Toscana, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Salvatore Lo Balbo (segretario nazionale della FILLEA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Pasquale Sisto (segretario generale della FILLEA del Molise, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Fabio Marante (segretario generale della FILLEA di Genova, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Diego Piccoli (componente della segreteria della FILLEA di Roma, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Ilaria Ciardiello (coordinatrice della FILLEA Restauro della Campania, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Sergio Lorenzi (rappresentante della FILLEA di Bergamo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Rocco Pappalardo (rappresentante della FILLEA di Potenza, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Nicolò Morreale (rappresentante della FILLEA di Palermo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Anna Battaglia (componente della Segreteria della FILLEA di Rimini, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Emanuele Verrocchi (componente della Segreteria della FILLEA dell'Aquila, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Cristian Benedetti (componente della Segreteria della FILLEA dell'Umbria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giuseppe Cederna (attore e scrittore), Paolo Berdini (professore), Maurizio Lupi (ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Nuovo Centrodestra), Susanna Camusso (segretario generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Luciana Fratus (componente della Segreteria della FILLEA di Bergamo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Ammortizzatori Sociali, Apprendistato, Beni Culturali, Cassa Integrazione, Cgil, Cisl, Costituzione, Costo Lavoro, Crisi, Democrazia, Diritti Sociali, Disoccupazione, Economia, Edilizia, Fiom, Flessibilita', Formazione, Governo, Impresa, Infortuni, Lavoro, Licenziamento, Mezzogiorno, Occupazione, Paesaggio, Politica, Pompei, Precari, Qualita', Reddito, Renzi, Riforme, Scuola, Sicurezza, Sindacato, Solidarieta' Sociale, Statistica, Sud, Sviluppo, Territorio, Uil, Urbanistica, Xviii.

La registrazione video del congresso ha una durata di 7 ore e 38 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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10:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Da
I
Quindi una lo loro prodotto
Quindi qui
E
Vennero
Lunghi
La
Allora
Registri
Benvenuti a tutti
Adesso diamo la parola per un saluto ai congressisti al Segretario generale di Roma e Lazio Mario Guerci
Grazie
Care compagne e cari compagni delegati delegati gentili ospiti è con piacere che vi diamo il benvenuto al congresso dalla Fillea CGIL Fillea CGIL nazionale
Ospiti di questa nostra accogliente città amata e odiata Roma la città della grande bellezza come fotografata subendo a mente e nel film di Sorrentino
Ma anche la città di periferie brutte abbandonata e di un tessuto sociale sempre più sfilacciato
Roma la capitale di un Paese che appare sempre più muoversi verso un'Trittin triste declino un declino alla quale la Fillea si oppone con la sua generosità e con la sua criticità
Abbiamo davanti a noi due giornate di congresso
Di dibattiti di riflessioni importanti per la nostra categoria ma anche per la nostra storica capacità di essere categoria
All'interno di un'idea di confederazione forte e solidale che ha sempre caratterizzato il nostro agire
Come dicevo Roma con il resto d'Italia sta attraversando una crisi di cui non si ha memoria
Dal due mila nove al due mila tredici a Roma le ore lavorate nell'edilizia sono calate del quaranta virgola sette i lavoratori attivi sono calati del trentanove virgola otto dati allarmanti
Che temo riguardi un po'tutti i nostri territori e che chiamo tutto il sindacato non impegna un senso di responsabilità ancora maggiore
E a porre in essere tutte le possibili forme di sostegno ai lavoratori
In questo contesto va difeso il contratto nazionale i nostri lavoratori debbono sentire gli enti bilaterali come una loro conquista da difendere ma anche da innovare
Dobbiamo mettere al centro oggi più di ieri i bisogni e le necessità dei nostri iscritti e dei nostri lavoratori e per far ciò c'è bisogno come entità non se l'attenzione e la nostra capacità di ascolto trovare soluzioni in una parola contrattare fare il nostro mestiere fare sindacato
Noi ne siamo capaci lo abbiamo dimostrato negli anni questo lo possiamo fare mettendo in pratica il vero valore della solidarietà verso le persone
Si spera che in un futuro prossimo la Capitale
Possa essere punto di partenza per una reale rinascita del nostro territorio un territorio ricco di opportunità di bellezze storiche che tuttavia andrebbero conservato e tutelato e meglio
Bisogna investire per riqualificare e mettere in sicurezza il territorio rigenerare la città con manutenzione ordinaria e straordinaria
Senza dimenticare le periferie abbandonare un compito al quale noi non ci possiamo sottrarre
In questi giorni siamo chiamati ad affrontare una discussione schietta senza ipocrisie che definisca le nostre scelte per il futuro e lo dobbiamo fare soprattutto insieme
Il confronto tra di noi dovrà dire che cosa vogliamo cosa pensiamo quali idee quale proposte mettiamo in campo a difesa del lavoro dei lavoratori per far ripartire questo martoriato Paese
E soprattutto come intendiamo attrezzare la nostra gloriosa organizzazione per affrontare le sfide sempre più difficili che attendono il sindacato tutto
Dobbiamo ribadire a gran voce che non rappresentiamo come qualcuno ci dipinge il vecchio e la conservazione
Siamo invece siamo Ossati e saremo sempre quelli che vogliono passare dalla parte di chi lavora di lavoro lo ha perso di chi non lo trova di chi vede lesiva dei diritti e la propria dignità
A te caro alter a voi tutti care compagne e compagni buon Congresso a tutti viva la Fillea viva la CGIL
Ora care compagne e cari compagni Nalin pigmento congressuale il primo l'elezione del nostro Presidente del Congresso
Propongo ai delegate e delegati a Presidente del nostro congresso il compagno Roberto Ravera che va votato formalmente e chiedo quindi il voto favorevole
Alla proposta
Bene i contrari
Gli astenuti
Bene chiamo il compagno Roberto alla residenza del nostro congresso
Buongiorno a tutti I delegati le delegate
I nostri graditi ospiti
Formulo la dichiarazione di apertura quindi dichiaro aperto il diciottesimo congresso nazionale della Fillea CGIL da questo momento tutti gli organismi sono decaduti
La gestione del Congresso viene affidata ad una presidenza che compongo che propongo con così composta
Mario Guerci Segretario Roma Lazio Walter Schiavella Segretario generale della Fillea nazionale
Marinella mestieri Mauro liti Mullaj alle coi Salvatore Lo Balbo Enrico Piron della segreteria nazionale Danilo Barbi nel centro confederale Segretario
Erminia Ermira bere i dell'Umbria i doni Laura della Lombardia Daniele Lefter del Piemonte
Se li Naro Tiziana della Puglia
E l'AIFA bell'alla della Calabria Marian Georgea scusa il Veneto Simonetta Chiarotto del Friuli-Venezia Giulia Loris Bacci dell'Emilia Romagna
E Maria Luisa Mastromarino della campagna
Anche qui dobbiamo votare chi è d'accordo con la proposta la Presidenza alzi la delega
Giù
Controprova
Contrari
Se qualcuno mi aiuta astenuti
Approvato all'unanimità allora come vedete dalla composizione
Dobbiamo
Da come è fatta la Presidenza dobbiamo tornarci un po'quindi chiamo per la prima parte diciamo così dei lavori del nostro congresso al tavolo la Presidenza e l'AIFA Loris Bacci
E l'mira a veri e
Il compagno Barbi della segreteria nazionale della CGIL
Bene limitatissimo intanto
Salutiamo
Ieri invitati che sono cristiana Scotti Marcinelle i rappresentanti di salviamo il paesaggio Bruno Frattasi prefetto e direttore della del Centro nazionale
Emmanuele Maugeri Manuele Maugeri
Sempre del decreto della Direzione nazionale Gianfranco Perrotta dell'ANAS
Paolo Pastorino componente osservatorio territorio è aree urbane della Fillea
Anna Maria ceci componente osservatorio territoriali e urbane Angelo cinesi io prefetto e commissario piano carceri Ivan Cicconi direttore di Itaca Giuseppe Rizzuto sempre di Itaca
Cesare Damiano Presidente della undicesima Commissione dalla Camera
Concetta Basile della funzione pubblica nazionale
Poi ci sono le delegazioni guidate dai rispettivi segretari nazionali di FILCA e se n'è al che sono domenica Domenico Pesenti Vito Panza Rella
Innovazione atto che il Segretario generale della CGIL Lombardia
Alfonso viola della CGIL campagna in seguito
Vi daremo altre comunicazioni poi sono presenti
Abbiamo visto fa il pubblico gli avete anche riconosciuti voi ci sono alcune generazioni se posso dirla così di segretari generali de che sono stati i segretari generali della Fillea nazionale
Tra cui la compagna Carla Cantone che ci ospita perché il Segretario nazionale del del sindacato pensionati
Poi c'è Sebastiano spagnolo direttore del fondo concreto appunto Carla Cantone che ho già detto Pino Moretti delle CN CPT
Marco caranto la perché Presidente del CNC PCT Maurizio De Carli dell'A.C.N.A.
Massimo Malavasi del fondo arco poi ci sono Marco Mirone e Valerio Piscitelli della anni NC P.L. c'è la Presidenza del forme ed il
Poi c'è mira a capirlo che il direttore della CNCE
Roberto Tonini lo avete l'ho citato prima sono fra i segretari nazionali della Fillea Gabriele Buia vice presidente dell'ANCE e Beatrice Sassi responsabile relazioni sindacali dell'ANCE voi
Il resto lo dirò dopo invito i compagni chiamati la Presidenza di sedersi così cominciamo grazie
Al terrazzo
Modelli
Siliprandi tenutosi in Prato su
Congresso due domande
Varianti
Secondo l'intreccio di inizio
Costare
Sergio
Sua mangiarsi Borgonzoni del
Lo ritrovarci
Io azzero avrà di giugno ora
Utilizzare o nel due mila
Possibile verso la zona però
Capisco
Giannini
Del sequestro
Dico
Di
Zanardi
Da
Benvenuti a tutti
Siamo partiti quattro anni or sono dalla tragedia dell'Aquila
Da quel tendone che ci accolse da quelle macerie che ancora segnano dolori e speranza
Abbiamo lasciato la ricco la rassicurante certezza degli approdi sicuri quelli di modelli di sviluppo produttive consolidati ma abbiamo attraversato soprattutto anni densi difficili
In questa epoca dove va di moda essere sempre sorridenti
Io non voglio nascondervi nell'emozione nella preoccupazione né la fatica
Fanno parte del nostro essere uomini come gli altri
Le grandi montagne hanno il valore degli uomini che risalgono altrimenti non sarebbero altro che un cumulo di sassi diceva Walter Bonatti
E allora dicevo abbiamo attraversato una rassicurante certezza e approdi certi e sicuri che oggi però non esistono più
Abbiamo dovuto sperimentare cercare nuove rotte capaci di portarci al sicuro
Abbiamo affrontato i ventricoli i venti contrari della crisi quelli freddi del dubbio
Abbiamo dovuto attraversare le tempeste delle domande senza risposta
Ma se siamo qui
è il segno che siamo sopravvissuti siamo ancora in viaggio e arriveremo non è imprudenza la nostra ma consapevolezza dia vere quello che è necessario
Per giungere alla meta una barca ancora solida gli equipaggi migliori e la rotta sicura
Per quel che ci riguarda la barca la nostra CGIL la tempesta la certamente ammaccata ma resiste ed è solida
Quando arriveremo in porto una bella manutenzione ma dovremo pur fare alla nostra barca ma ancora c'è e galleggia
Gli equipaggi soprattutto però
Che sono i nostri delegati sono davvero straordinari hanno affrontato la bufera non si sono mai tirati indietro
Da loro abbiamo ricevuto la forza di energia anche quando ci urlavano in faccia o non abbia le loro preoccupazioni
Così come un lavoro straordinario lo ha svolto chi quelli privati ha guidato e coordinato del lavoro quotidiano i funzionari segretari territoriali e regionali
La rotta
Che stiamo seguendo
è nuova
E non priva di pericoli
Ma è l'unica che può condurci al sicuro
Quella rotta è segnata dalla necessità di un cambiamento radicale del modello di sviluppo
è segnata dalla necessità di avere fiducia che con l'azione collettiva si possa cambiare nel corso delle cose dal valore della nostra storia centenaria che però dobbiamo essere capaci di proiettare nel futuro con con
Spirito di innovazione
Senza rotta senza guida equipaggi i capitani ve lo assicuro sono assolutamente inutili è oggi la nostra barca sarebbe già fondata
Con equipaggi come voi i capitani debbono essere all'altezza del compito e starà a voi giudicare se lo siano stati
I congressi servono anche a questo e forse per questo continuiamo a essere un'anomalia nel panorama della vita democratica di questo Paese un'anomalia che si vorrebbe eliminare
Questo congresso ci racconta una storia diversa da quella che raccontano i giornali
Perché è un congresso fatto
Un congresso fatto di persone che ci hanno consegnato i loro problemi
E spesso insieme a loro incazzatura ma li hanno consegnati a noi e non ad altri
Caricandosi di responsabilità
Tutto ciò non finisce sui giornali
Sommerso dalla lettura del confronto interno basata sullo scontro FIOM CGIL
Quella è la presentazione è funzionale ad un disegno politica esterno ma anche conseguenza delle nostre responsabilità
Il problema non è la democrazia interna nel fatto che si sia andati al congresso con due documenti
Il problema vero il virus che sia annida nella deve fra di noi la deriva identitaria che colpisce il tessuto connettivo della CGIL e la sua natura confederale
La malattia sta degenerando dopo anni di incubazione
I suoi sintomi sono il protagonismo il personalismo di alcuni fra i gruppi dirigenti che condiziona
Le scelte interne utili più al posizioni al posizionamento politico che al vero dibattito i suoi sintomi sono il sostituirsi di una categoria alla CGIL come interlocutore generale del Governo
Noi dobbiamo arrestare questa deriva il problema è solo politico e non certo disciplinare
Arrestare questa deriva intanto è la scelta della Fillea una certa praticata non solo in questo congresso con la decisione di non presentare emendamenti nazionali ma anche in tutti questi anni
Siamo orgogliosi della nostra identità siamo però convinti che essa possa vivere solo dentro un quadro di composizione di interessi
Ed entità diverse che solo una rinnovata confederali ITA può rappresentare vedete tutti dicono noi siamo la CGIL
Lo diciamo anche noi però voglio aggiungere una cosa noi ciascuno di noi categorie né tanto meno singoli senza la CGIL è nulla
Se poi riuscissimo a far ripartire le slide che sarebbe un capolavoro
Ci riusciamo a far ripartire slide che non so proiettare
Allora
Per questo del resto tutto liscio un può andare quindi scusare né perdonare
Per questo la deriva identitaria va fermata subito ora in questo congresso richiamando tutti al proprio ruolo in funzione di chi e di quanto davvero si rappresenta
Perché vedete forse certa ostilità che sento certe dittatura certezze paura che sento di presunte dittatura delle maggioranze secondo me nascono da lì dalla differenza che passa fra udienze televisiva e rappresentanza reale
A quelle rappresentanza reale della nostra gente voglio invece tornare
Il valore vero del Congresso è in fin dei conti proprio questo
Uno spazio di partecipazione e democrazia per analizzare ciò che è accaduto e decidere come affrontare il futuro il Congresso come Progetto sul quale definire un patto sulla base del quale scegliere i gruppi dirigenti
Prima
Il progetto e poi le persone per questo
L'idea di ISMEA primarie
Scusate
No
Scusate
Ricominciamo
Quando l'ho fatta e che oggi non è capace è meglio che lascia perde
Il valore dello del Congresso dicevo è proprio questo insomma
Un congresso è un progetto sul quale definire impatto fra di noi sulla bimba tu sulla base del quale scegliere i gruppi dirigenti prima il progetto e poi le persone per questo leader ismi primarie e mode varie sarebbero letali
La crisi ha devastato il nostro mondo i numeri non raccontano tutto
Le storie raccontano di più
Raccontano sofferenza
Ma anche dignità
Raccontano coraggio ma anche speranza
Insieme al coraggio però e alla speranza abbiamo incontrato anche disperazione
Quella che spesso ci coglie di fronte a domande senza risposta quelle domande alle quali
Spesso
Lo stesso che ce le pone non trova soluzione e ricorre a gesti estremi la tragedia di tanti suicidi per il lavoro che manca si aggiunge a quella Ina altrettanto grave inaccettabile di chi muore sul lavoro
Io vorrei
Proporre un minuto di silenzio per tutti coloro che hanno perso la vita in questi
Anni difficili
C'è una tragedia che hanno della Fillea ci assegnato più di altri
è la tragedia la lezione di Giuseppe Bulgarello uno di noi
Mai mai mai come allora
Quando Giuseppe ci ha lasciato così tragicamente
Ho sentito davvero il peso della mia personali incapacità a rispondere a quanto i lavoratori ci affidano
A capire la sua
La soggettività della sofferenza a costruire solidarietà umana prima ancora che politica
La lettera che Giuseppe ha scritto al Presidente della Repubblica ci richiama al valore costituzionale del lavoro e insieme ci mette di fronte ai limiti della nostra azione
Da allora nulla è più come prima da allora il piano del lavoro e la nostra bussola da allora il ruolo del protagonismo dei lavoratori disoccupati e carne viva della nostra azione da allora i comitati edili per il lavoro
Non sono solo luoghi di solidarietà ma soprattutto protagonisti di una potente azione rivendicativa della Fillea in Sicilia e altrove e allora ancora grazie a Giuseppe
Graziani ricordarcelo ogni giorno
Ogni giorno dobbiamo ricordare la collezione
Poi
Poi dobbiamo superare le mozioni ritrovare la lucidità perché è necessario per rispondere con la ragione I perché della crisi
Occorre evitare due errori altrettanto fatali caricarci di tutte le colpe del mondo oppure assolve soci
Il contesto è quello segnato dai nuovi equilibri internazionali ancora in evoluzione
Come dimostrano le tensioni in Ucraina in proposito il insieme alla vita più ai esprimiamo da cui tutta la nostra solidarietà abbassi il Andrea segretario generale del sindacato delle costruzioni ucraino
La crisi è quella determinata da un radicale mutamento nei processi di accumulazione distribuzione della ricchezza su scala mondiale ma ancor più dei limiti strutturali di questo modello di sviluppo
Di fronte a tutto ciò l'Europa è stata il grande assente
Sia dal versante sociale sia dal versante economico divenendo protagonista di politiche recessive che hanno aggravato diseguaglianze sofferenze
La prossima scadenza elettorale europea è fondamentale per restituire all'Europa la sua dimensione sociale e sconfiggere le forze della destra poco
Vista i nazionalismi
La dimensione europea e internazionale del sindacato è stata parte dei nostri limiti che invece vanno superati affermando l'una crescita di di ruolo e di protagonismo e voglio ringraziare con quest'Aula occasione tutti gli amici e compagni delle delegazioni
Esteri che sono qui con noi i numerosi e che poi ringrazieremo
Uno ad un
Il piano del lavoro della cessi la manifestazione del quattro aprile a Bruxelles e per l'uomo la politica di sviluppo sono primi segnali
Perdoni l'Europa il Mediterraneo però sono ancora più importanti in nessun settore come del nostro i lavoratori si muovono con tale intensità
Regolare il distacco garantire sicurezza e diritti delle grandi infrastrutture in costruzione nel mondo spesso con la partecipazione e ne siamo felici di grandi imprese italiane
Accogliere soprattutto i migranti con politiche strutturate quater queste il nostro compito come Fillea come sindacati italiani ma io aggiungo come sindacato io europeo ed internazionale
Gli eventi hanno fatto sì che sia nella Federazione europea sia nella Federazione internazionale i sindacati italiani esprimano livelli di presenza nei rispettivi uffici di presidenza elevati
Dobbiamo sentire
Noi per primi questa nostra responsabilità con uno stimolo ad agire di più e meglio in Italia intanto per cancellare la vergogna della Bossi-Fini leggi e decisi in Europa e nel mondo per fermare i mercanti di morte
Per questo vogliamo ospita ospitare a Lampedusa la prossima Conferenza europea o del Mediterraneo che l'abitabilità
Per questo vogliamo lanciare anche in Italia la campagna per fermare la strage di lavoratori in Qatar sulle opere dei Mondiali FIFA due mila e venti
Red carpet uffici fa Repka tutti i fatti
Molti Paesi hanno praticato scelte diverso dall'Europa e sono usciti dalla recessione è la dimostrazione che si può fare che non c'è una sola strada
In Italia è vero il peso del debito pubblico non può essere eluso ma non può giustificare da solo queste scelte recessive
Berlusconi Monti letta tre Governi
Stili diversi
Non c'è dubbio
Credibilità diversa non c'è dubbio autorevolezza diversa non c'è dubbio ma almeno per quel che ci riguarda i nostri settori hanno avuto lo stesso impatto ricette e risultati analoghi
Riduzione degli investimenti pubblici deregolazione del mercato della struttura di impresa del lavoro e attacca lo stato sociale
La crisi come la guerra a giustificato tutto
Diceva Cicerone Cicerone le leggi tacciono in tempo di guerra è quello che
è accaduto Danovi
Di tutto ciò complice anche la deriva etica morale che ha colpito il Paese hanno fatto le spese in primo luogo le donne
Espulse dal mercato del lavoro penalizzate dal versante salariale colpite più di altri dalla riduzione dello spazio pubblico nei servizi sociali
Vittime sempre più e spesso di una violenza generalizzata e solo apparentemente cieca
Anche da qui a una categoria che passa per essere eminentemente maschile dobbiamo dire un no forte e secco a ogni forma di violenza e al femminicidio
In questo contesto sarebbe sbagliato però tornando ai Governi precipitare un giudizio sull'azione di questo nuovo Governo
Possiamo rilevare che nella modalità con le quali si è costituito per l'ennesima volta senza passare per il voto dei cittadini e anche nella maggioranza che lo sostiene a me non pare molto diverso da quelli passati
Sono diversi certamente lo stile la velocità la volontà di cambiamento
Ma come diceva Norberto Bobbio
Tra difensori ad oltranza ed i liquidatori sino allo sterminio
Si interpone l'uovo di ragione e incomincia a interrogare la storia noi vorremmo usare la ragione per giudicare questo Governo staremo a vedere e sui singoli punti di merito valuteremo e agire
La crisi chiama in causa non solo i Governi ma anche le imprese
Irridente crisi di rappresentanza e troppo spesso tentate di usare la crisi come pretesto per scaricarsi i costi sul lavoro
In questo quadro e con i nostri limiti abbiamo comunque agito
Abbiamo svolto un lavoro oscuro difficile ma straordinario
Se siamo ancora in piedi lo dobbiamo soprattutto a questo alle migliaia di accordi difensivi che abbiamo fatto quasi ventimila Cordì di gestione di crisi aziendale in quattro anni cinquemila accordi l'anno quattrocento accordi al mese
Accordi con i quali si è garantito sostegno al reddito ai lavoratori coinvolti e spesso la salvezza del futuro produttivo di molte imprese
Abbiamo garantito inoltre la tenuta del sistema contrattuale rinnovando i contratti nazionali a moltissime accordi di secondo livello
Abbiamo costruito mobilitazione e
Vertenze nazionali e locali per il lavoro e per lo sviluppo
Dagli stati generali avvertenze unitarie al tre marzo allungo al luglio due mila dodici al maggio due mila tredici e non le cito tutte insieme a tantissime territoriali
Questo lavoro ovviamente non è che lo citiamo per assolvere soci dobbiamo fare sicuramente di più e meglio
E se ci chiediamo cosa potevamo di di fare di più e meglio la risposta che io sono tentato di darmi è questa non abbiamo saputo tenere unito il lavoro questo il nostro limite di oggi vedete la politica ha avuto responsabilità nelle nostre divisioni
Ma la divisione più dannosa quella prodotta dalla frammentazione del lavoro che non abbiamo saputo pienamente rappresentare a cominciare da quanto di più e meglio dobbiamo fare per rappresentare pienamente i giovani e dare loro futuro
Abbiamo bisogno di un progetto politico capace di rispondere a queste priorità e andando in giro per le decine di assemblee congressi provinciali e regionali io se dovessi riassumere queste priorità che ci hanno consegnato son tre lavoro pensioni salario
E cominciamo dal lavoro
In questi anni la crisi ha bruciato
Oltre sette mila settecento mila posti di lavoro
Ma
Alimentato anche di regolarità il nostro sole nel Congresso dice lavoro decide il futuro e dal lavoro il nostro progetto deve ripartire innanzitutto dalla difesa del lavoro che c'è
Vede le migliaia di accordi sottoscritti quelli che citavo prima hanno bisogno di un sistema di ammortizzatori sociali degno di questo nome universale ed efficace a partire dal rifinanziamento o dalla cassa in deroga
La proposta della CGIL sulla riforma degli ammortizzatori sociali è la nostra proposta ad essa però aggiungiamo la necessità di rispondere allo specie dell'edilizia difendendo la cassa integrazione per eventi atmosferici di tener conto che la particolarità delle tutele del licenziamento per fine cantiere
Quindi a quel punto siamo d'accordo ad allineare la contribuzione agli altri settori industriali riducendo la ma destinando il risparmio in parte all'impresa è sicuro ma ancor di più ad una
Integrazione del reddito legata a percorsi formativi a cura del nostro sistema bilaterale
E a un fondo di solidarietà che integrino zero dieci percento previsto dal contratto di Lodi lavoro per agevolare il pensionamento anticipato in questo ordine lo chiediamo prima i lavoratori e poi all'impresa e non viceversa
Mentre difendiamo il lavoro che c'è occorre però creare il lavoro che manca
Sul lavoro è stata fondata la nostra Costituzione e ora va difesa creando
Lavoro di qualità
Per noi il piano del lavoro
Varata a gennaio due mila tredici è la piattaforma sulla quale rivendicare una stagione di contrattazione territoriale dello sviluppo delle nostre città la Fillea deve esserne protagonista insieme alla CGIL ma senza delega
Qualsiasi obiettivo di crescita che riguarda il territorio deve partire dalla consapevolezza che non è riproducibile il precedente modello di sviluppo
In questi anni abbiamo attraversato il deserto compiendo un lungo e faticoso cammino
Flagilla vitale tempeste di sabbia della crisi ma come dicevo non abbiamo mai smarrito la pista che decide ma L'Aquila
La pista della sostenibilità della riconversione del recupero urbano del consumo zero di suolo quella della difesa del territorio del paesaggio dei nostri inestimabili beni culturali
In proposito da qui voglio lanciare un impegno e una vertenza nazionale
Pompei e Sibari
Per noi saranno vertenze pilota di un'azione che vuole ripartire dal Mezzogiorno la cioè beni culturali e dalla sua storia per ricostruire al Mezzogiorno e all'Italia un futuro
è stato uno sforzo culturale e politico enorme abbiamo scelto di uscire dalla crisi non costruendo più case
è come se metalmeccanici avessero scelto di non costruire più automobili perché inquinano o i chimici avessero deciso che curarsi con le erbe più sicuro che fanno con i farmaci tradizionali
è ovvio che un paradosso noi non abbiamo mai avuto l'ambizione di dare lezioni a nessuno
Ma è altrettanto vero cari compagni cari compagni che non accettiamo lezioni da nessuno
Livenza Fidenza di risolvere il problema delle grandi opere dividendo il campo in due fra ambientalisti tutti coloro che si oppongono alle grandi opere e cementificatori noi
Chi come noi di dire ad esempio ne cito una a caso
Che la TAV Torino-Lione sia un'opera necessaria al paese e quindi da completare
Bene a tutti costoro noi rispondiamo con la forza delle nostre scelte in materia ambientale per questo chiediamo alla CGIL che confermi quanto in proposito di tabacco ha già definito nel precedente congresso
Il Paese ha bisogno di migliorare la sua efficienza di sistema ad una moderna rete infrastrutturale programmata nazionalmente su priorità chiare decise con adeguati percorsi di partecipazione delle istituzioni e delle comunità locali
Le priorità vanno individuate per rispondere agli obiettivi di connessioni con i voli noi europei della mobilità e per interconnettere sistemi locali
Per questo il nostro piano per il lavoro non contrappone grandi e piccole opere né alta velocità al e alta capacità al potenziamento delle reti ferroviarie regionali e metropolitane
La vera contrapposizione deve restare quella fra opere utili e necessari al Paese e opere inutili per la collettività e invece utili per la rendita la speculazione il malaffare e le mafie
Per realizzare questi obiettivi e decisivo superando i ritardi dell'utilizzo dei fondi europei
è in questo contesto che il Mezzogiorno deve essere esso stesso una priorità perché la questione è fattore di sviluppo per l'intero Paese
Poi
C'è da dire che nelle città
Che il modello di sviluppo sin qui realizzato ha prodotto i danni maggiori
è nelle città che la rendita immobiliare e fondiaria orientato la crescita alimentando insieme devastazione del tessuto balistico ambientale e sociale
Oltre a pericolose aree di contiguità fra politica e affari che sono state spesso il varco aperto agli interessi delle mafie
Il risultato è sotto gli occhi di tutti
Chi io ha percorso le nostre strade stamattina in macchina io ho rischiato uno arriva in tempo
Case prodotte dalle banche e non per il mercato oggi invendute a fronte di milioni di cittadini che le case non possono acquistare mi affittare
Cita estesi appunto ed inefficienti periferia brutte degradate centri storici sputati delle loro funzioni
Le nostre città future dovranno essere lontani da tutto questo riconsegnando l'in primo luogo i loro cittadini una nuova legge sui suoli si impone una legge che lo regali plusvalenze meritate la rendita fondiaria e che metta la ricchezza determinata dagli strumenti di programmazione pubblici al servizio di interessi pubblici
Ci sono strumenti idonei a farlo da quelli fiscali a quell'urbanistici legandoli alla scelta di non consumare più suolo e di recuperare leale impermeabilizzata
Ma soprattutto per governare diversamente recita
Urge un nuovo protagonismo delle forze sociali e dei cittadini
Per ricucire vede riferire ridisegnare illecita rispondendo ai bisogni sociali primo fra tutti quello ad un anno nuovo piano di housing edilizia residenziale pubblica vero housing sociale
Che parta dal vada alla valorizzazione del patrimonio pubblico esistente e dall'utilizzo dell'invenduto rivitalizzando anche per quella via i centri storici
Tutto ciò presuppone analoga attenzione al paesaggio alla qualità e sicurezza del territorio ormai devastato dal dissesto idrogeologico e alla qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato
Va avviato un gigantesco programma di messa in sicurezza Regolamento energetica antisismico del nostro patrimonio edilizio questo programma non riguarda solo l'edilizia
Noi riteniamo che invece debba essere l'occasione per sostenere con apposite politiche industriali tutto il settore dei materiali da costruzione
Questi settori
Rappresentano eccellenze nazionali spesse legate alle nostre tradizioni storiche Fornaci cave oppure importanti indistinta esperienze industriali come i nostri gruppi cementieri o ancora pezzi fondamentali del made in Italy come tutta l'industria del legno arredo
Questi settori hanno sofferto la crisi in maniera devastante come tutto il settore della crisi e manufatti in cemento dove stanno sparendo nel silenzio imprese come RdB vela e così via
Mentre gli altri settori dal cementa legno arredo alla nautica altre imprese soffrono situazioni ormai difficili da Italcementi a c'è mentire la Natuzzi a Ferretti ha Trombini e me ne dimentico tantissime e me ne scuso
In ognuna di questa situazione però grazie ai nostri delegati e ai lavoratori abbiamo sempre fatto la nostra parte per dare un futuro a quell'impresa
E a chi ci va
Ma soprattutto
è giunto ora il momento che tutti gli altri attori a partire dal Governo garantiscano gli impegni assunti e facciano fino in fondo la parte che gli spetta i lavoratori hanno già pagato e non consentiremo che paghino ancora inadempienza altrove
Gli incentivi fin qui realizzati per l'adeguamento energetiche sismico sono stati importanti ma insufficienti il nuovo Governo ha lanciato una sfida quella del fare
Se vuoi fare davvero non troverà certo stavo magari facesse
Anzi la Fillea io penso senza problemi unitariamente affiche ferie vuole rilanciare la sua sfida l'abbiamo già fatto
Mi verrebbe da dire anche se sta a Londra signor Presidente del Consiglio io le voglio dare ragione non voglio chiedere tavoli poi nel nostro settore
Produrre
Euro produrre qualche tavolo in più
Darebbe lavoro adoperato operai di un settore così vitale per il male per il made in Italy un settore fra l'altro nel quale con coraggio insieme a Federlegno arredo abbiamo costruito accordi per la gestione comune di politica industriale quindi siamo avanzati
Qualche tavoli in più non farebbe male ma ci sto non chiediamo tavoli
Accettiamo la sfida le chiediamo risposte concrete
Sessanta giorni trenta in più di quelli che lei ha concessa CGIL CISL e UIL di Siracusa
Non la inviamo una mail ma vorrei inviarle se parte
Una bella slide
Per la realizzazione
Nella quale le chiediamo i gli strumenti per realizzare il proprio il vostro il vostro piano
Ecco ecco a quale calma e gesso che arriva
Lui ci ha messo il pesciolino rosso noi ci abbiamo messo lo squalo eletto
Perché che cosa che chiediamo caro Presidente
I suoi compiti a casa son questi vogliamo davvero lo sbocco selettivo del patto di stabilità per i Comuni virtuosi vogliamo l'apertura dei cantieri entro giugno almeno per un terzo degli stanziamenti che ha previsto per l'edilizia scolastica
Vogliamo il pagamento dei debiti all'impresa a partire da luglio vogliamo la strutturalità degli incentivi delle ristrutturazione antisismica energetiche
Vogliamo che il DURC che per complicarsi sia sostenuto per legge e reso obbligatorio almeno per tutti coloro che utilizzano incentivi oltre che
Contrattare anticipatamente come abbiamo fatto con successo
Nel caso del piano carceri le condizioni di lavoro in quei cantieri
Le diamo tempo fino al trenta giugno poi vedremo a che punto siamo
La nostra non sarà un'attesa passiva
E se vorrà le nostre idee le nostre proposte sono a sua disposizione
Insieme a quelle degli architetti con cui il ventisei marzo abbiamo siglato un'importante intesa scelga lei il metodo è lo strumento più adatto e moderna non ci interessa poco
Per noi quello che fa la differenza resta la sostanza e il merito senza alcun pregiudizio glielo garantiamo ma Nispi altrettanto sicuro senza alcuno sconto
La sfida che abbiamo anche davanti implica realizzarsi di una precondizione che la piena affermazione del principio di legalità oggi fortemente aggredito
I rifiuti tossici nella massima nella massicciata di Brebemi oppure le vicende Infrastrutture lombarde ne sono esempi che scelgo al nord e vale per dimostrare che il problema mafia non è un problema del Mezzogiorno
La proposta di legge la CGIL dire attivato il lavoro per restituire alla collettività le aziende sequestrate e confiscate è la nostra proposta
In questi anni abbiamo svolto un lavoro gigantesco presidiando il territorio con decine di protocolli di legalità sottoscritti con le grandi stazioni appaltanti da Expo al piano carceri
Fondamentale in tutto questo è stato il contributo di elaborazione del nostro Osservatorio sulla legalità e l'entusiasmo e la competenza di chi alla sua costituzione nel due mila dieci lo ha preceduto Pierluigi
Conoscete dietro il suo entusiasmo e la sua vivace intelligenza la sua innata simpatia è stata una delle esperienze più belle in questi anni
Piero è diventato subito uno dei nostri ha scoperto che cos'è la Fillea ha voluto la nostra tessera e soprattutto ci ha dato un contributo fondamentale per cui la campagna il caporalato che insieme alla Fly con Stefania e la CGIL abbiamo fatto è stata uno dei brani successi della nostra azione legislativa
Nel ricordare Piero non posso non ringraziare anche chilo altrettanto degnamente sostenuto sostituito alla guida dell'Osservatorio
Quindi Giuseppe Ayala
Legalità e regolarità sono due facce di una stessa medaglia
In questi anni la situazione sotto questo punto di vista è peggiorata parallelamente a quella della produzione dei fatturati
A dimostrazione che quella politica non funziona ma se è una politica non funziona allora perché insistere
Ci accusano di essere ideologici ma spesso dall'accusa la lancia che più ideologico di noi convinto delle sue teorie sopra ogni evidenza ragionamenti come quelli ascoltati in questi giorni su qualche tavolo contrattuale mi fanno un po'paura
Eppure con le associazioni dell'impresa abbiamo costruito molte convergenza su questi temi noi siamo affezionati a quelle convergenze ma vogliamo realizzare vogliamo anzi rilanciare la sfida
Di costruire insieme ancora un'azione comune per chiedere la riforma della semplificazione del Codice degli appalti lo stop ai massimi ribassi la riforma dell'istituto del contraente generale
Per chiedere una riforma del sistema di qualificazione so e soprattutto è finalmente una legge che regoli l'accesso delle imprese al mercato privato
Per chiedere sul lavoro almeno le un no comune alle modifiche introdotte dal decreto Poletti al DURC e si invece alla realizzazione di cui il DURC per congruità che abbiamo costruita insieme
Su questi provvedimenti misureremo la volontà di cambiamento del Governo
Sul lavoro quella volontà abbiamo già avuto modo di misurarla e al momento non ci sembra adeguata
Il decreto legge del Ministro con lettino introduce alcun cambiamento di direzione si continua a pensare che aumentando la flessibilità si aumenti al lavoro se fosse così
L'edilizia dove il novantacinque per cento delle imprese sotto i quindici dipendenti del quindi non si applica l'articolo diciotto dove si vuole licenziare per fine cantiere fine fase lavorativa non sarebbe in crisi è invece in crisi
Quella che viene chiamata riforma del contratto a tempo determinato non è altro che un lavoro a chiamata mascherato
O nella migliore delle ipotesi un allungamento a tre anni del periodo di prova i suoi effetti sul settore saranno devastanti io voglio vedere voglio essere fiducioso ma insomma
Così come devastante le modifiche alla regime dell'apprendistato
Allora della Fillea la flessibilità non spaventa li vogliamo rassicurare siamo una punta avanzata nella sperimentazione contrattuale non c'è niente di preconcetto nel nostro nuovo al suo decreta semplicemente che è sbagliato perché aggiunge casino al Casilino
Vorrei semplificare bene rilanciamo la sfida contratto unica totale crescenti sostenuto da progressivi sgravi contributivi abolendo ogni altra forma contrattuale a cominciare dai partite IVA
Ma gli affetti più devastanti
Ma gli effetti più devastanti li produce il suo decreto non si materializzano do il DURC che la dica una parola il DURC e non lo so materializzata è così loro vaporizzato e non c'è più e dobbiamo saperlo tutto quello che significa
Manca soltanto un ulteriore allentamento che la responsabilità solidale e siamo al far West so che ci state pensando ma sappiate che su questo non si passa su questo sì che davvero dovrebbe cambiare verso
Le pensioni le pensioni sono state il tema principale di quasi tutte le Assemblee
L'altro tema con un unico filo conduttore la rabbia per una riforma che ha cambiato radicalmente le aspettative di vita di migliaia di lavoratori prossimi alla pensione e la sfiducia dei più giovani
Ma insieme a tutto ciò non possiamo non vedere anche la profonda insoddisfazione dalla nostra gente per come la CGIL il sindacato in generale non abbiano saputo efficacemente contrastare quel disegno
Non è una
Dobbiamo saper ascoltare entrambi questi sentimenti con la capacità di trasformarli in un realistico Progetto di cambiamento
Per farlo dobbiamo partire dall'analisi delle ragioni che hanno reso vana di insufficiente la nostra azione di contrasto
Che stanno della nelle nostre divisioni ma soprattutto in quelle incapacità di tenere unito il lavoro che prima ragionavamo
Da questa riflessione dobbiamo partire per costruire un'efficace proposta rivendicativa per cambiare radicalmente quella riforma dannosa per tutti i lavoratori ma ancor più inaccettabili per quelle della filiera delle costruzioni
Un cantiere non ha l'aria condizionata nere schermati il sole che brucia le spalle o il giallo che tira tra pc le mani sui ferri non solo come l'aria rarefatta di una sala riunioni una cava
La fornace un cementificio una sala verniciatura una segheria non sono con un'aula universitaria tutti i lavoratori i lavori hanno la stessa importanza e dignità ma non tutti i lavori comportano la stessa fatica
Così come non tutti i lavori hanno una precarietà strutturale come quella di dire e se nei periodi di non lavoro non ha aperto una copertura contributiva prenderò una pensione da fame
Per questo cambiare radicalmente quella legge è un obiettivo fondamentale da realizzare che una proposta credibile e con una mobilitazione adeguata
Per formularlo abbiamo voluto ascoltare i congressi ordini del giorno emendamenti
I cardini di quella nostra proposta sono semplici e compatibili con un sistema contributivo in equilibrio un sistema di ammortizzatori sociali di tutele previdenziali che copre Fini previde
Sì ali i periodi di un lavoro un rapporto stringente fra gravosità del lavoro aspettativa di vita e conseguente variabilità dell'accesso alla pensione
E infine
Il terzo punto di queste nostre Assemblea congressuale il reddito
E questo è il momento anche per affrontare questo tema è chiaro che in questi anni la distribuzione della ricchezza è stata diseguale i meccanismi redistributivi non hanno funzionato hanno penalizzato soprattutto
I più deboli in termini diretti e indiretti con l'attacco ai servizi pubblici e al lavoro pubblico che non è più tollerabile
Un attacco che hanno pagato in primo luogo le donne già costrette dalla crisi a lasciare il lavoro facendo sì per di più carico del lavoro di cura
Ora il problema e quindi redistribuire lo impongono ragioni economiche ma ancor più semplicissime chiare a tutti come quelle di fa i conti ogni giorno con il problema di riempire il carrello che la spesa
Spesso supplendo a quelle garanzie di welfare con uguale il far familiare a carico quasi sempre di nonni generosi
Anche per questo è inaccettabile considerare ricco un pensionato con mille cinquecento euro netti di pensione ed escludendo dai benefici la necessaria riduzione fiscale
Una riduzione
Sul carico fiscale del lavoro dipendente delle pensioni è quindi necessaria urgente in questa direzione il Governo ha compiuto una scelta importante parziale ma condivisa
A un primo passo che va realizzato concretamente
Bene ridurre il perfetto e IRAP all'impresa spostando il carico sulle rendite finanziarie
Ma serva aggredire con decisione anche quella fetta di economia illegale sommersa che sottrae al fisco sessanta miliardi l'anno di introiti la lotta all'evasione fiscale è la vera assente negli annunci delle politiche del Governo
Per voi è invece una priorità perché aggredire questo cancro anche il valore aggiunto
Di
Con il mare e di concorrere a
Ridurre lavoro irregolare e concorrenza sleale
E infine la contrattazione sulla contrattazione mi scuseranno i rappresentanti di imprese mi tolgo la giacca lo si faccia marca forte
Non intendiamo affidare solo alla politica il compito di recuperare un po'di soldi compagni e amici
C'abbiamo un nostro da svolgevo se vogliamo svolgere anche perché l'attacco I redditi diritti dei lavoratori è passata in questi anni anche nell'attacca la struttura la contrattazione e al ruolo di rappresentanza del sindacato
Le scelte delle imprese e spesso il sostegno desse fornito da alcune
A politiche sbagliate come quelle rappresentate all'articolo otto hanno tesa a minare ruoli e funzioni la contrattazione dei processi redistributivi per i centri della FIAT ne sono testimonianza questo attacco hanno della Fillea ci è parso sempre chiaro mai è mancato il nostro sostegno a quelle lotte a quei lavoratori alla fio on colpita nel diritto elementare costituzionale di rappresentarli in fabbrica
Ma insieme a questo ma insieme a queste dobbiamo interrogarci sul perché è accaduto e quindi anche sull'efficacia della delle nostre strategie contrattuali come sempre partiamo da noi
Nel due mila dieci nonostante piattaforme separate frutto obbligato di un accordo interconfederale non sottoscritto giustamente dalla CGIL lo dico così non da un appiglio a Domenico Di riprendermi come al solito quando lo definisca accordo separato
Siamo riusciti a rinnovare per tempo tutti i contratti senza un'ora di sciopero ma soprattutto senza deroghe
E senza concessioni e cedimenti sulle flessibilità
La stagione di contrattazione di secondo livello che ne è seguita è stata segnata da un carattere prettamente difensiva
Però è stata una stagione difficile ma
Comunque redditizia anche se resta il vulnus di settanta integrativi provinciali non rinnovati ma insieme a tanti accordi aziendali
Questa stagione era cominciata con premesse migliori almeno dal versante unitario ma la crisi ci ha messo lo zampino
E
Quindi però nonostante tutto
Anche passando per momenti di mobilitazione come lo sciopero del settore legno arredo in tutti i settori abbiamo comunque concluso tutti i contratti in tempi accettabili con risultati coerenti alle piattaforme garantendo tenuta del modello delle regole
Da ultimo il contratto artigiano legni
Ridoli paio una parola sola a differenza di quanto affermo molti commentatori quel contratto non aumenta ma riduce l'utilizzo dei tempi determinati rispetta la precedente regolazione contrattuale
Chiusa parentesi e con questo finiscono le note positive che son tante perché l'abbiamo rinnovati tutti
Anche in edilizia artigiani anni M.
Ne manca uno
Due ma uno contrappesi chiaro
Anche Cotta poi si sono messi insieme noi guardiamo con molto favore a quella collaborazione come a tutto quello che unifica rappresentanza delle imprese auguriamo a quella collaborazione grande fortuna
Ma non vogliamo fatti legali vogliamo partecipare a quel matrimonio ma non vogliamo far loro regali
Quindi al netto di questo contratto possiamo affermare che anche questa stagione contrattuale si sta concludendo
Con un importante tenuta del sistema contrattuale
Però divenuta parliamo io qui voglio fare una riflessione aperta un congresso serve per
Anche per interrogarci sul serio
Le nostre posizioni vanno rafforzate se abbiamo tenuto il primo problema è rafforzare le nostre posizioni
Ma noi dobbiamo fortificare mi spiego nella storia alzare Turri teoricamente inespugnabile e ancor meno sventolare le nostre bandiere
Non è mai bastato per vincere ne è una battaglia né tanto meno la guerra se non sia anche un'adeguata strategia di attacco eh ora il tempo di realizzarla perché come diceva Napoleone
La strategia e l'arte di fare buon uso del tempo e della distanza la distanza può essere recuperata il tempo mai
E in questa guerra noi siamo al fronte anzi siamo già dietro i terreni dobbiamo esplorare nuove strade spetta a noi perché nella storia una contrattazione sembra noi aspettato essere diversi perché diverso il mondo che rappresentiamo
Dobbiamo rivendicare questo ruolo dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia contrattuale ma ancor più dobbiamo tramutare storia competenze orgoglio incapacità di innovare
Se le difficoltà che abbiamo incontrato in questi anni tormentati sono il frutto della divisione dobbiamo riunificare il lavoro
E trasformare il cambiamento del modello di sviluppo i suoi riflessi in una opportunità
Perché per dirla con cui si ha un Churchill l'ottimista vede opportunità in ogni pericolo il pessimista delle pericolo in ogni opportunità e noi vogliamo essere ottimisti
Il contratto nazionale di lavoro resta per me lo strumento primario per la difesa delle retribuzioni e dei diritti fondamentali
L'obiettivo che ci poniamo però e la riduzione del numero dei contratti non sarà semplice perché pure associazioni datoriali mi sembra che tengono tendono a crescere piuttosto che a diminuire
Però per quel che ci riguarda il nostro obiettivo è giungere a due contratti uno unificato e unico per tutta l'edilizia
L'altro
Per me tutto il settore dei materiali raggruppando legno cemento la dite che la delizia
In edilizia poi abbiamo un altro problema la presenza in cantiere di contratti diversi metalmeccanici Global Service che impone una riflessione sul perimetro di quel contratto
Si potrebbe sostenere se volessimo fare in poi grassa come dicono a Milano che si applica il contratto dell'edilizia chiunque entra in cantiere ma sappiamo che non andiamo da nessuna parte
Così come sarebbe sbagliato realizzare un contratto unico dell'industria non ha senso non a chiudere il nostro specifico noi pensiamo che la soluzione sia dare centralità al cantiere quale ambiente di lavoro compresso a partire da tutte
Da tutte
Le problematiche legate alla formazione alla salute e alla sicurezza
Le donne così come migranti debbono essere sempre più al centro di questa nostra azione contrattuale
Proprio per
Perché la crisi ha scaricato così contraddizioni su di loro più che gli ha più che sugli altri
Così come rappresentare i giovani gli impiegati le professioni elevate più soggetti di altra subire oggi la precarietà deve essere la prima forma di inclusione che realizziamo
A questo fine lo sviluppo e l'efficacia la contrattazione di secondo livello sono decisivi per raggiungere l'obiettivo di recuperare dai leve di governo dell'organizzazione del lavoro degli orari
Per fare un abbia abbiamo sulla strada l'abbiamo detto riportare la contrattazione in cantiere nel contesto di una riforma la contrattazione territoriale che arresta perdo irrinunciabile del nostro sistema in edilizia mentre gli altri settori il problema come copriamo la contrattazione
Che non facciamo in azienda con un'adeguata contrattazione territoriale
Io di Rizzi abbiamo la necessità di un processo di ridefinizione degli ambiti territoriali di riferimento dalla contrattazione territoriale per adeguarli alle mutate condizioni del mercato e del settore
Tali processi richiedono infatti da subito percorsi di progressiva armonizzazione delle prestazioni e delle strumentazioni contrattuale in ambito regionale
Che accompagni noi anticipino il necessario Progetto di riorganizzazione del sistema bilaterale guardando pur con le necessarie flessibilità
A livello regionale comma quello che oggi maggiormente si presta ad un Governo effettivo del lavoro e del mercato
Proprio per queste ragioni la riforma del sistema bilaterale è parte così importante sia del confronto in atto con ANCE troppe sia di qualsiasi strategia di riforma dalla contrattazione
Qualsiasi riforma deve partire da questi principi
Tenete nel legati la contrattazione la bilateralità definendo livelli ottimali di attestazione territoriali degli enti in ambiti più ampi di agli attuali almeno interprovinciali e guardando da subito delle situazioni meno complesse all'ambito regionale
Riunificare gli enti nazionali fare altrettanto in ogni territorio almeno fra scuole CTP puntare ad un unico sistema bilaterale nazionale con tutte le controparti
Garantire standard qualitativi e procedure omogenee garantire eticità trasparenza nella gestione con una rigorosa applicazione del protocollo ritardo sottoscritto nel due mila dodici
Se si affronta così la riforma del sistema bilaterale a un senso
Se invece si pensa
Che la riforma debba avere come obiettivo principale o peggio unico ma questo non lo penso perché ho detto e voglio essere ottimista ma se l'obiettivo principale la riforma è quello di ridurre i costi
Per le imprese magari tirando fuori da lì
I margini per rinnovare il contratto allora non ci siamo
Il nodo per il quale non si è ancora rinnovato il contratto ANCE coppe secondo noi è proprio questo
Sulla bilateralità come sugli altri argomenti sia accarezzato un po'troppo l'idea che il contratto fosse utile a realizzare una restituzione di salario diretto e indiretto dai lavoratori all'impresa
Come abbiamo dimostrato con lo sciopero del tredici di dicembre non abbiamo intenzione di accettare questa logica né ora né mai
Siamo consapevoli
Delle difficoltà bene delle imprese serie strutturate
Siamo convinti che quelle imprese vadano sostenute nel loro processo di crescita e posizionamento nei mercati nazionali e internazionali così come abbiamo fatto con tutte le aggregazioni già realizzate da Stalin Impregilo gruppo e di nella Coop sette UNIECO
Non è aggiungendo altre forme di precarietà del lavoro che le imprese potranno crescere ma potranno farlo soltanto se puntano sulla qualità
Le richieste della nostra piattaforma sorellina quella fase
E al punto
Ciò è vero che hanno consentito di chiudere positivamente tutti i contratti il punto allora è proprio questo
Se si rinuncia o no a quell'idea sbagliata di avere indietro qualcosa che dei lavoratori e non delle imprese così come lo è sempre il dito da sempre il diritto alla pelata e non si tocca l'abbiamo letto
E abbiamo una sola parola
Abbiamo una sola parola
Poi è evidente che se si tratta di costruire soluzioni concrete a problemi concreti che esistono nella gestione dell'istituto perché nessuno l'inedia se si tratta di costruire soluzioni concrete salvaguardando il diritto sia amo
Capaci e siamo disponibili al confronto a condizioni che quelle soluzioni siano capaci di dare stabilità ed equilibrio futuro al settore salvaguardando i diritti dei lavoratori ora però che quel confronto si chiuda rapidamente
Concentrandoci sui punti chiave riformare gli enti a salario
Lo diciamo con chiarezza lo diciamo da qui dal Congresso
Vogliamo fare il contratto vogliamo fare la nostra parte vogliamo trovare soluzioni adeguate innovative ma non è più possibile attendere e le prossime settimane dovranno portarci una risposta definitiva
Se si parla di contrattazione non si può anche parlare di rappresentanza
La crisi ci assegnati ma non segati
La filiera essere primo sindacato del settore il regolamento attuativo siglato con Confindustria dieci gennaio due mila quattordici ha finalmente posto fine ad una situazione che consentiva alle imprese di scegliersi la carta l'interlocutore
Su quegli accordi sia fin qui discusso molto
Ora con la discussione per quanto ci riguarda è chiusa
Abbiamo accettato la decisione del Comitato direttivo nazionale di avviare sul complesso di quegli accordi la consultazione certificata dei nostri iscritti abbiamo contribuito a realizzarla con modalità democratiche e trasparenti
I primi risultati li abbiamo visti ieri sera sono ancora parziali ma significativi ci dicono che nei settori che rappresentiamo e che sono afferenti a Confindustria la stragrande maggioranza dei lavoratori hanno detto sia quegli accordi
Quegli accordi sono risultate importantissime coerente con gli obiettivi storicamente al centro delle nostre politiche rivendicativa
I contratti nazionali li fanno i sindacati che rappresentano almeno cinquecento un per cento dei lavoratori si eleggono le RSU senza riserve le resse quello titolarità sulla contrattazione di secondo livello
Questi sono i fatti ipotizzare i vizi di costituzionalità non solo è sbagliato ma è folle ipotizzare il rischio di una dittatura dalla maggioranza è negare le ragioni stesse della democrazia
Così come dire che i nostri delegati a nessuna ragione solo quando fanno ciò che diciamo noi
è una concezione che non ci appartiene che non appartiene alla fine e non appartiene alla CGIL
Se è un limite quegli accordi hanno e hanno un limite Eccher e si permane la centralità industrialista di un mondo che non ha più invece una sua centralità oggettiva
Si pone
Si pone
Il tema di come applicare quegli accorti
Al mondo del lavoro frammentate diffuso di come usarlo come strumento di unificazione del lavoro di come di quali forme di democrazia esercitare nelle realtà produttive disperse e frammentate
Questa sarebbe la vera discussione da fare questa discussione che insieme appeal che frena la vogliamo fare con ANCE per applicare questa accordo al mondo dell'edilizia
Richiamare il merito della discussione non vuole negare la legittimità di una discussione sui temi del metodo con cui si è giunti a quell'accordo
In proposito appare evidente il corto circuito determinato da uno scarso coinvolgimento delle categorie nella fase di stretta del negoziato
Non è in discussione nella legittimità né ancor meno l'autorevolezza dalla Segreteria confederale nel stipulare accordi confederali
Si tratta invece di prendere semplicemente atto che la complessità
Di questa fase esige invece in termini strutturali una maggiore capacità di direzione collegiale che coinvolga efficacemente la pluralità delle esperienze nella definizione di sintesi più avanzata
Quella diversità esistono e hanno tutte la stessa importanza e dignità la capacità di fare sintesi di quei differenza ha fatto sì che l'ACI che la CGIL e la sua natura confederale sopra vivessero per oltre trent'anni
Dovremmo davvero davvero fermarci un attimo a riflettere non solo sul contenzioso di oggi ma anche soprattutto su tutto ciò che in questi anni lo ha reso possibile
Quanto accade oggi è infatti
Solo il frutto
Di una deriva identitaria
Che ha progressivamente spostato il pluralismo interno dall'appartenenza politica al reale programmatiche e oggi alle strutture un pluralismo delle strutture però non è compatibile con un'organizzazione confederale
è questo il nodo che va sciolta la sfida che dobbiamo affrontare la Rochelle avanti da questa evidente crisi della nostra dialettica interna
Che resta quindi quella di definire in avanti di ridefinire in avanti i tratti costitutivi di una rinnovata confederali TA
Che sappia interpretare le trasformazioni intervenuto sul lavoro sulla struttura produttiva sulle stesse forme della rappresentanza sociale e conseguentemente a tutto ciò sappiamo anche adeguare le regole del nostro stare insieme che vanno adeguate
A proposito della nostra democrazia interna vorrei citare Norberto Bobbio quando diceva che l'unico modo di intendersi quando si parla di democrazia
In quanto contrapposta tutte le forme di governo autocratico e di considerarla caratterizzata
Da un insieme di regole che stabiliscono chi ha autorizzato a prendere decisioni collettive e con quali procedure noi non possiamo che ripartire da lì
E non possiamo aspettare oltre a rinnovare la confederali tanto e con essa la nostra organizzazione rinunciando ciascuno a difesa della propria posizione mettendo al centro di ogni progetto i luoghi di lavoro
Abbiamo una struttura basata sul modello produttivo che non risponde più la realtà c'abbiamo ancora troppe federazioni di categoria così come abbiamo ancora troppe Camera del lavoro
Ne rispondiamo più in questo modo agli assetti sociali con numero di strutture eccessivo ma soprattutto non funziona più a mio avviso il Governo duale dell'organizzazione i doppi centri regolatori CGIL regionali categorie nazionali
Quel Governo e inefficiente sul piano organizzativo e difficile da portare a sintesi sul piano politico
Siamo lenti quando il mondo va veloce
Ma abbiamo ancora una straordinaria vitalità quella data dal nostro radicamento nel territorio in luoghi di lavoro dobbiamo necessariamente ripartire da lì ma dobbiamo farlo in fretta perché il mondo non ci a spetta
La Fillea non vuol fare da sola
Ma non possiamo aspettare ancora da noi il lavoro si sposta e cambia ogni giorno ci pone di fronte a problemi diversi che meritano risposta
Per questo abbiamo voluto avviare un nostro progetto che ad invarianza di assetti statutari delle strutture provinciali definisca nuove modalità di collaborazione e di integrazione fra loro
è per questo per guidare meglio questi processi organizzativi dire assetto contrattuale con il conseguente riflesso sul sistema dei nostri enti bilaterali con un Governo di prossimità e senza centralismi
Che con questo congresso dei costi
Chiamo i nostri livelli congressuali regionali ad invarianza di costi nella distribuzione interna di risorse di personale
A quei livelli regionali devolve Remo importanti competenze del centro regolatore nazionale nella convinzione che da Roma non tutto può essere governato al meglio
Queste sono le nostre sfide organizzative per l'immediato futuro possiamo affrontarle con fiducia perché possiamo contare su molte energie
Le vostre e su un'ottima squadra e quella importante perché è quella che resta oltre i giocatori che la compongono
Per usare una frase di un giocatore di basket e l'MBA come la libertà quando vinci trovata squadra non è rilevante natura soddisfazione personale niente paragonabile che vincere con la propria squadra
La nostra squadre fatta di tante storie di tante competenze ruoli persone
Consentirebbe di ringraziarli tutti a partire da chi ha costruito materialmente questo congresso
Tutti i compagni e le compagne del Dipartimento organizzazione tutti i nostri apparati tecnici nessuno escluso e un ringraziamento particolare a Giuseppe Maria che vanno in pensione e con questo congresso vi salutiamo
Con essi voglio ringraziare tutti l'applauso perché era avete capito che sto affini
Con essi voglio ringraziare tutti i funzionari politici e l'ufficio comunicazione per quanto hanno fatto ai fini della buona riuscita del Congresso
E ancor più per il loro prezioso lavoro quotidiano di gestione dei nostri dipartimenti
Tra di essi consentiti non loro un grazie particolare a chi più di altri a Barbara è costretto a sopportare pena la frenesia nel lavoro quotidiano tentando di mettere ordine all'utilizzo del mio tempo
La nostra squadra è grande perché non vive solo di presente sa cambiare senza dimenticare il lavoro di quelli che ci hanno preceduto
In questi anni abbiamo rinnovato quasi tutto il gruppo dirigente regionale
In molti ci hanno lasciato per altri incarichi e voglio cogliere questa occasione per ringraziarli per quanto hanno fatto per la Fillea Pibe riletta che antica Carpinelli Cellini Vaccaro Nicastri e
Il nostro caro Valentino Mingarelli che cito per ultimo perché sasso tratto per anni a un direttivo per ringraziarlo così lo ringrazio davanti al Congresso anche in contumacia
E con lui ringrazio tutti quelli che
Che ci hanno lasciato
Per altri incarichi
Ma più di ogni altro voglio ringraziare coloro che hanno condiviso con me le scelte la responsabilità di questi anni difficili la nostra segreteria collettivamente e uno a uno
Marinella con la sua concretezza e la sua competenza Salvatore col si impegna a fare Enrico con il suo entusiasmo
Anche la segreteria in questi anni è cambiata e altri compagni ci hanno lasciato per altri incarichi un grazie dall'intero congresso Enzo amica e compagna di questi anni a Piero
Leone estivo che con questo congresso saluta la Fillea lasciandoli orfano delle sue analisi sulla complessità della politica
Ma consentire un saluto e un grazie davvero sentito ancor più forte a Muraglia Mauro
Che con questo congresso giungono alla fine del loro mandato di segreteria
L'AIA esce da questa esperienza con un sindacalista viene completo e non solo come il primo migrante che ha raggiunto la Segreteria nazionale il suo lavoro contrattuale ancor più quello sui temi dell'innovazione sono stati parte fondamentale della nostra svolta culturale
Nulla è oggi una risorsa per la Confederazione che sarà utilizzato al meglio esperienza e competenza e a proposito di esperienze e competenze
Insieme al carattere fermo e deciso che è pari al garbo col quale l'ho sempre espresso e se esperienze e competenze sono il tratto distintivo del lavoro che Mauro svolge e ha svolto in questi anni
Io
Non dimenticherò mai l'ho detto tante volte che con Mauro ho avuto l'onore di firmare vivi il mio primo rinnovo contrattuale nel lontano febbraio due mila dieci gliene sono grato
In questi anni ho sempre saputo di poter contare su di lui sulla sua lealtà anche quando molto raramente abbiamo avuto opinioni diverse con Mauro il percorso comunque prosegue
Perché avremo ancora bisogno di lui anche se con ruoli diversi da oggi in ogni caso all'UIC annuali voglio trasferire sono certo anche a nome vostro l'affetto e la gratitudine di tutto il Congresso
Infine
Una piccolissima postilla
Ho cominciato con il valore dell'umanità citando Walter Bonatti
Si è quindi vero che il mio ruolo non può nascondere le persone la persona che sono
Non posso non ringraziare chi ogni giorno sopportare le assenze Flaminia e mie due ragazzi Lorenzo estivo
Che ringrazio anche per la consulenza storica filosofica scientifica che hanno dato a questa mia riposa relazione
L'onorevole immenso sostituibili amici di ogni venerdì nel paese natio hanno un compito fondamentale quello di farmi sbattere il muso ogni giorno con la quotidianità sulla quale ogni teoria grande o piccola che sia va misurata
Ma soprattutto AIS a tutti loro va il merito di non darmi mai ragione e di deridere mi per tutti i miei difetti e vi garantisco che questa è la migliore medicina per tentare di mantenere la nostra umanità
Da tutti voi ho imparato qualcosa senza tutti voi non saremmo qui
Voglio impegnarmi a restituire a ciascuno almeno la parte di ciò che mi avete dato ma soprattutto a restituire alla CGIL quanto di bello dalla CGIL o avuto
Ho un unico modo per farlo l'unico modo che conosco è quello di sempre continuare a battersi per cambiare le cose perché
Perché
Il mondo un bel posto e per esso vale la pena di lottare grazie a tutti
Quindi
La
Su
Su
La niente pessimismo
Grazie
Grazie a Walter
Chiamiamo
Schiavella al tavolo della Presidenza
Walter viene su con noi
Chiamiamo Walter al tavolo della Presidenza vi prego di riprendere posto perché abbiamo una tabella di marcia
Forzata
Allora
L'emozione ci ha fatto saltare anche un po'il protocollo dovevo darvi qualche informazione
Al congresso sono
Accreditati cinquecentocinquantaquattro delegati e delegate
Scusate se riprendete posto ricominciamo i lavori
Dicevo cinquecentocinquantaquattro sono i delegati e delegate eletti dai congressi regionali
Cento trentadue sono donne pari al ventiquattro virgola zero nove per cento
Cinquanta sono i migranti pari al nove virgola dodici per cento di cui cinque donne
Trentasette sono i delegati e delegate under trentacinque
Cento settantacinque sono i delegati in produzione
Di cui il quattordici per cento vengono dall'edilizia il sei e trentotto da legno il due virgola settantaquattro dal cemento l'uno virgola ventotto dai laterizi e manufatti e l'un per cento dei lapidei
Scusate riprendiamo posto che vorremmo andare avanti
Chiamo Walter al tavolo della Presidenza
Il
I dati del Congresso il congresso si è concluso
In questo modo il documento uno quello denominato primo firmatario Susanna Camusso ha raccolto centotrentasette mila zero cinquantaquattro voti pari al novantanove virgola trentadue per cento
Il documento due primo firmatario Cremaschi ha ottenuto novecentotrentanove voti pari allo zero virgola sessantotto per cento
Sulla base di questi dati
Cinquecentocinquanta delegati fanno riferimento al documento di cui prima fermata aria Susanna Camusso e quattro delegati al documento Cremaschi
Proseguiamo i nostri lavori
Vi pregherei
Adesso ci sono gli interventi degli ospiti non andare via perché dopo gli interventi degli ospiti dobbiamo votare e abbiamo
Parecchie procedure da votare
Chiamo Walter al tavolo della Presidenza
Scusate potete prendere posto che cominci continuiamo i lavori
Do la parola per i saluti
All'amico e compagno parlo soprattutto amico per me e nostro compagno dica Panza Rella Segretario generale della Senegal U.I.L.
Al quale facciamo gli auguri di buon lavoro perché anche lui e neo eletto
Per favore
Grazie grazie alla vera grazie a tutti voi per l'invito
Molto gradito e porto innanzitutto i innanzitutto i saluti dalla riorganizzazione
E complimenti lo voglio dire anche a Walter
Per la sua relazione
Corposa di merito ma anche per la passione l'umanità che ci ha messo in questa relazione
Io vi prenderò solo dieci minuti e colgo l'occasione per fare due-tre riflessione
è la prima
Noi viviamo in una fase
In una fase oggettivamente difficile
Non stiamo celebra
Con voi oggi chiudete la fase congressuale della Fillea la mia organizzazione era iniziata proprio settimana scorsa
E sono percorsi difficili in una fase
In un contesto del Paese veramente complicato
Per un sindacato
Quando
Non è un anno buono quando dice abbiamo in previsione una maggiore disoccupazione
E dove le quattordici l'abbiamo visto da stamattina i dati ufficiali siamo tornati abitanti tantissimi anni fa
Ma anche lo prospettive di crescita anche le più ottimiste voglio dire non ci danno
Come a dire molte molte
Speranze per cui una fase complicata per il sindacato reggente comma nove che rappresenta il mondo del lavoro
Noi siamo al settimo anno consecutivo
E di di crisi dal nostro paese e in particolare del settore delle delle costruzioni
è una fase complicata è una situazione
Estremamente difficile
Che poi può essere a parlare paragonata solamente agli anni del ventinove del secolo del secolo scorso eppure
Eppure
Lo diceva nella rende relazione Schiavella
I Governi non ti invito del Governo e senza dare avere molta responsabilità questo appena insediato
Su questo terreno sul terreno del lavoro sul terreno dello sviluppo in questi anni si è fatto poco poco o quello
Oggi abbiamo una situazione diversa da poche settimane si è insediato il nuovo Governo
A me
Oltre a ha messo in piedi una determinazione è una velocità importante
Noi
Dobbiamo valutare infatti dobbiamo valutare il merito rispetto alle decisioni alle decisioni che sta intraprendendo
Certo fino adesso dobbiamo valutare
A mio parere positivamente le decisioni per quanto riguarda
La abbassamento dell'IRPEF favor a favore dei lavoratori è anche dell'IRAP ma
E anche le iniziative messa in campo vedremo successivamente con quale modalità di mettere in piedi e deve lanciare settore delle costruzioni
Perché è uno dei problemi a mio avviso e abbiamo avuto negli ultimi anni da parte dei Governi che hanno preceduto che non si è capito fino in fondo
Quant'era necessarie per uscire dalla crisi rilanciare questo settore un settore
Che ha subito veramente una crisi che farà con abile a una a una guerra i dati le conoscete meglio di me
Oggi noi dobbiamo guardare con speranza chiaramente al futuro
Dobbiamo guardare con speranza alle decisioni alle decisioni messa in campo
Ma nel contempo a mio parere non possiamo però sottrarci
Non possiamo non dire nulla sull'attacco che oggi da parte della politica sta subendo il sindacato il sarà presente nel mondo del lavoro
Io penso
Che si può anche
Non
Non utilizzare più la concertazione come è stato negli anni passati per io penso che schernire al mondo del lavoro e il sindacato sia una cosa sbagliato
Anche perché
Anche perché
Io vorrei ricordare ricordare
Anche a Presidente del Consiglio
Dove sembra che
I problemi
Di questo Paese derivano dal sindacato
Che questo sindacato nel mille novecentonovantadue negli anni successivi ma senza tornare neanche negli anni settanta
Ha avuto un senso di responsabilità ha preso decisioni importante per far uscire il Paese da situazione
Difficile non per ultimo le ultime scelte dal Governo rispetto anche ad esempio alla riforma fornendo
Oggi si vuole scaricare la responsabilità
La responsabilità del sindacato noi la dobbiamo rigettare rigettare con forza e lo dobbiamo dire secondo me in tutte precise
Per quanto riguarda vada abbastanza veloce per quanto riguarda invece il tema della flessibilità
Pure qui spero che abbia ragione Renzi che la crisi e la mancanza del lavoro sia solo il fatto che in questo paese c'è poca flessibilità
Certo che
Anche nel Governo secondo me si dovrebbero mettere d'accordo perché andare a parte il ministro vuole Poletti ci spiega che alla flessibilità non l'ha inventata lui
Che gli ultimi dati dimostrano che riassunzione
Precarie rappresentano il sessantotto per cento dell'ultimo trimestre lo risponde dava quella cifra in poi per cui il suo obiettivo è quello di abbassare la precarietà di questo Paese
Beh però il Presidente del Consiglio dice un'altra cosa che per uscire dalla crisi a creare più lavoro c'è bisogno di più flessibilità io dico che si mettessero d'accordo
Due cose sul contratto due cose sul contratto perché
Già toccato corno
Anche occupazione compassione Walter
Noi e da circa un anno e quattro mesi che abbiamo iniziato le trattative quasi due anni da quando abbiamo evidenziato
Voglio dire ma mettere in piedi la piattaforma il rinnovo del contratto due anni in questo contesto una vita il settore che noi
Avevamo due anni fa quando abbiamo messo in piedi la piattaforma è totalmente diverso di quello che abbiamo in questo momento
Io penso voglio credere che la difficoltà della trattativa di chiudere questa vertenza sia dovuto anche all'accelerazione che ha avuto
Che che ha avuto la crisi però non abbiamo la necessità lo dico anche all'ANCE abbiamo il dovere
Di chiudere questo contratto abbiamo il dovere di chiudere questo contratto e non solo per le motivazioni
Anche di portare
Voglio dire nuove risorse alla gente che hanno bisogno chiarirci ha bisogno ma perché noi dobbiamo ripartire da qui per riscrivere questo settore
E in particolare sulla questione degli enti bilaterali e su questo voglio aggiungere dire due cose
Che sono in linea in coerenza con quello che diceva Walter Schiavella
Noi dobbiamo essere consapevoli il nostro sindacato pene attinte Fillea che questo settore cambiato dal due mila otto a oggi abbiamo avuto una caduta te e di circa il quaranta per cento
Noi di questo dobbiamo essere consapevoli e dobbiamo fare essere pronti a mio parere
Di avere la capacità di modernizzare la bilaterale tale nostro settore noi non possiamo pensare eludono un calo del quaranta per cento possiamo farsi che tutto rimanga come prima
Ho scommettiamo sul fatto che da qui a sei mesi fra un anno un anno e mezzo tutto ritorna come era nel due mila sei due mila sette o due mila otto oppure dobbiamo pensare a un nuovo modello di bilateralità
Dobbiamo riserve riformarla ma per non per tornare indietro a mio parere ma per andare avanti
Allora io penso
Che la semplificazione degli enti bilaterali
La loro riduzione a mio parere diventa una strategia indispensabile dobbiamo far sì
Che questo sistema diventi un sistema ma nazionale ma nonno nel senso che non vogliamo la Cassa edile nazionale ma un sistema che abbia caratteristiche strutturali nazionali
E pensare a modello magari che si va verso anche una maggiore regionalizzazione verso una maggiore omogeneità verso ad esempio umani con maggiore un Regolamento che sia omogeneo tra una Provincia è un'altra non dobbiamo superare anche quelle burocrazia del primo giorno dobbiamo superare quei meccanismi che in una fase di crisi creano ancora più saggio voglio dire alle nostre aziende
Allora dobbiamo essere aperta questa a modernizzare questo settore però
Dobbiamo ribadire
Con forza che questo bilateralità deve rimanere impiantata sui due livelli
Su quello nazionale e su quello territoriale anche se quella territoriale come dire
Modificata verso una maggiore razionalizzazione verso una maggiore regionalizzazione
Non la voglio fare lunga voglio Volpi voglio chiudere solamente con quest'ultima considerazione
La crisi
Il percorso contrattuale che abbiamo di fronte che spero che hanno possiamo chiudere al più presto per partire rilanciare il settore
Necessitano secondo me a mio parere di affermare il valore il valore
A stringere come dire di più i rapporti tra la ferrea la FILCA la ferrea
Questa è una categoria che anche negli anni passati negli anni in cui anche tra le tre confederazioni c'erano
L'atteggiamento di crisi ed e differenziazione ha mantenuto sempre saldo il valore dell'unità
In una fase di crisi come questo
Io penso che valore aggiunto per poter uscire dalla crisi per poter dare alcuna speranza migliore nostri lavoratori sia proprio quello dell'unità e non su questo dobbiamo farsi e dobbiamo andare avanti dobbiamo dobbiamo come dire sforzarci
A cercare ciò che ci unisce dobbiamo cercare la questione
All'interno le nostre organizzazioni sempre di più questo non significa rinunciare alle nostre identità alle nostre di differenziazioni che pure ci sono
Però quello che deve prevalere per il bene della gente che non vogliamo rappresentare invece dobbiamo far prevalere quello che ci unisce questo per me è un elemento determinante io vi ringrazio capolavoro
Fare bisogna che però in regia rimani ad ENI perché noi abbiamo bisogno di lavorare
Allora tanto che do la parola Domenico volevo salutare perché sono arrivati nel frattempo accompagna Vera Lamonica della Segreteria sono della CGIL abbiamo il piacere di avere Morena Piccinini presidente del comitato direttivo della CGIL nazionale
Poi ci sono Carlo Zini Renato verrei che sono della dell'anni grandi CBL
Saverio Ranieri vicepresidente di prevedi Enzo campo D'Amico entro succo campo che ha salutato prima Walter
Giuseppe Ayala che è stato citato sono arrivati intanto
Murri per la FILCA CISL e Pascucci per la
Senegal
E poi il resto abbiamo già detto c'è il direttore di forme di il
Capparella Ballarin di prevedi e
La presa la presenta Anza di Federmacchine
Mai Domenico grazie buongiorno a tutti
Ringrazio la vostra segreteria per l'invito che mi permette di portare acqua al vostro congresso
I saluti di tutti i soci dell'attività persone lavoratori che con voi sono nei cantieri sui luoghi di lavoro che insieme con voi soffrono
Questa situazione di grande crisi
Cari amici e cari compagni care amiche e cari compagni
Cari fratelli e care sorelle
Io credo che la relazione che ha fatto Walter sia una relazione
Condivisibile per la situazione attuale delle verrà
Degli attacchi al sindacato e perciò non si fa una relazione che
Pozzi qua avremmo potuto fare unitariamente
Una situazione una un'analisi è una proposta che credo
Convinca tutti della
Dalla nostra necessità ed al nostro ruolo
La cosa che
Tutti insieme dobbiamo avere
Coscienza che oggi
Sotto attacco
Il nostro modo di essere
Nella società il nostro modo di fare sindacato il nostro modo di creare relazioni tra lavoratori
A volte sui giornali vediamo attacchi per il nostro servizi fiscali abbiamo vediamo attacchi nostri patronati
Vediamo attacchi nostri enti bilaterali
Certo
Dovremmo avere
Più attenzione magari a una alla gestione anche nostra negli enti bilaterali ma questi sono attacchi come dire laterali verso il cuore del problema
Sotto attacco è il sindacato il nostro stare insieme saranno io una forza sociale che impedisce questo individualismo sfrenato
Che porta a dire a chi ci governa che si rapporta direttamente con
Il cittadino che si rapporta direttamente con le famiglie con
I lavoratori questo non vuol dire solo capacità di rapportarsi questo vuol dire tagliare tutte le forze sociali intermedie forze sociali che hanno costruito una democrazia diffuso in questo Paese
Allora noi non possiamo accettare questo
Questo attacco dobbiamo chiedere
Che le rappresentanze dei lavoratori partecipano alle scelte di questo Paese la concertazione non è solo un immobilismo
Non è una un modo per impedire decisioni la concertazione è un modo per prendere decisioni assieme
Interno voi per responsabilizzarsi nelle decisioni attraverso la concertazione il ruolo delle parti sociali attraverso lo scambio
Dei problemi anche e la contrattazione noi facciamo quel giorno sociale
Da questo attacco noi possiamo reagire e sicuramente riusciremo a reagire
Perché noi abbiamo la forza per reagire
La forza per reagire data anche da questo clima di azione comune di condivisione delle linee strategiche da questa nuova ritrovata unità d'azione tra le nostre organizzazioni sindacali io non credo che sia solo la crisi
A darci questo impulso ma è proprio
La crisi sociale che ha bisogno di protagonisti sociali collettivi
D'altro pochi anni
Ci hanno detto che invece
La Società due
Doveva essere libera liberata dalle dalle grandi associazioni sindacali idee dalle dalla grande per i grandi partiti no doveva essere liberata da chi
Rappresentava collettivamente perché ognuno doveva rappresentarci individualmente noi vediamo oggi i danni di questa
Di questa impostazione l'individualismo non da non da tutele alle persone di individualismo rafforza i forti e indebolisce ulteriormente i deboli e questo
Lo vediamo anche in Europa
Oggi
Siamo praticamente in virtù in dirittura d'arrivo verso le elezioni europee
Un'Europa che è stata capace di costruire pace sviluppo benessere diritti diritti democratici e tutela dei lavoratori è messa sotto accusa come se fosse l'Europa
Il problema che
Il problema dei nostri problemi l'Europa è quella che ci ha tutelato
In questi anni e rispetta i nostri problemi ma soprattutto l'Europa è stata una grande area di sviluppo di benessere una grande area di democrazia per questo io credo che tutti insieme dovremmo dire i lavoratori di votare per l'Europa
Di votare per una grande area di tutela per dei lavoratori di tutela dei diritti dei cittadini una grande area
Che ha costruito anche non moneta unica
Tutte queste iniziative contro l'Europa e contro la moneta unica porta non solo ha una conseguenza quella dalla crescita dal populismo della crescita di un populismo senza
Prospettive senza progetti quello di
Porta portare ulteriore confusione anche noi europei non solo e non solo in Italia nove proprio perché siamo soggetti collettivi abbiamo
Una responsabilità in più
Impedire che si disgrega ulteriormente cioè la nostra società la società italiana e la società europea abbiamo
Problemi anche
Un nell'anno nel rinnovo del contratto di lavoro io condivido
Quello che
è stato detto nella relazione da Walter cioè noi abbiamo bisogno
Di rinnovare il nostro contratto abbiamo bisogna rinnovarlo subito ce ne manca uno ci manca quello
Con una dalle associazioni che non una volta era un punto di riferimento
Ridiventato è uno dei tanti contratti che dobbiamo firmare però
Speriamo anche
Si si possa fare e velocemente questo contratto
Abbiamo io credo proprio per la crisi grave perché stiamo affrontando un tema
Dobbiamo abbassare i costi tra il taglio
Tagliare puro del burocrazia garantire i diritti dei lavoratori questo sono le questioni che dobbiamo affrontare insieme rispetto a quello che
E tutto il nostro sistema degli enti bilaterali
Affrontare
Latte
Lo zero dieci per cento la trasferta sono tutti temi che possiamo affrontare in una visione di un sistema nazionale che vede il nostro settore ormai
Senza confini provinciali sicuramente ma anche nelle nei confini regionali come confini abbastanza stretti
Ma in questa logica
Di ridurre i costi non possiamo accettare non solo
La riduzione della della
Dei diritti dei lavoratori ma non possiamo neanche accettare che non ci sia un adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori e possiamo farlo tutelando
I lavoratori che oggi esistono ma possiamo
Fare in modo che cinque ombre che aumenti l'occupazione con con le cose che nella relazione erano già state dette con un'edilizia di qualità ma anche
Qualificando maggiormente il settore edile per fare questo abbiamo bisogno
Di
Sfruttare la crisi
Per avere il coraggio di cambiare se noi pensiamo che i nostri enti bilaterali possono rimanere in ogni provincia che io i nostri enti bilaterali possa rimanere tre enti in tutte le Province noi avremo dei costi
Di struttura e non avremo benefici per i lavoratori invece dobbiamo
Riformare tutto il nostro sistema mettendo al centro i benefici dei lavoratori i benefici che noi possiamo dare ai lavoratori
E in questo senso io credo che sia importante quello che abbiamo chiamato la Borsa lavoro in nelle scuole fu professionali
Noi dobbiamo utilizzare al nostro sistema di formazione per
Fare
Un incontro domanda offerta dei lavoratori fare in modo che chi oggi disoccupato trovi un punto di aggancio per
Trovare una anche una nuova riqualificazione per trovare un nuovo un nuovo lavoro
L'accordo sulla rappresentanza fatto ripartire gli accordi unitari
Confederali
Io credo che dentro quell'accordo ci sia l'occasione di riflettere anche noi il nostro accordo sulla rappresentanza ma anche l'ANCE
La corretta applicazione di quell'accordo prevede individuare le imprese che nelle casse edili applicano il contratto
Dall'ANCI
Su questa sarà una sfida comune ma la sfida che comporta il tema centrale
Gli enti bilaterali devono essere enti del settore gestiti da tutte le parti che compongono il settore è questa la grande sfida che abbiamo di fronte noi
E voi lance le cooperative la cooperazione insieme con gli artigiani e con con l'Aniene
La crisi che abbiamo di fronte l'abbiamo affrontata già dal due mila nove con pochi risultati siamo stati l'unica categoria che ha fatto iniziative congiunte ecco
Con gli imprenditori perché l'obiettivo era proprio quello di avere una qualità del lavoro tutela delle imprese corrette tutte dalle imprese che rispettano i lavoratori e occupazione per i nostri per i nostri lavoratori l'edilizia è un volano di sviluppo per il Paese un volano che questi Governi che si sono succeduti dal due mila nove oggi non hanno mai mai utilizzato oggi
Abbiamo tanti
Tanti slogan tante annunci sull'utilizzo dell'edilizia come volano per lo sviluppo non abbiamo ancora visto però cioè da dove arriveranno i finanziamenti per questo sviluppo noi crediamo
Che attraverso l'edilizia attraverso la ristrutturazione dell'esistente attraverso il risparmio energetico attraverso i materiali ecocompatibili biocompatibile nel possiamo veramente a vere una nuova qualità del nostro PIL tagliare
Una nuova occupazione di qualità per i nostri lavoratori e in prese che rispettano i lavoratori su cui noi puntiamo rispettarlo
Però questa impresa dovrebbero chiedere semplificazioni e non
Del regolamento deregolazione
Il DURC ne siamo d'accordissimo di semplificarlo leggiamo semplificazione siamo dei decreti d'accordissimo di de ma per realizzarlo ma non può essere cancellato
Perché cancellare il DURC vuol dire fare un favore alle imprese irregolari non togliere un vincolo all'impresa e regolare
Come però permettetemi di dire io so che condividete ma credo che dovremo fare ancora più forte la la nostra voce
Le infrastrutture vanno costruite
Le infrastrutture servono per lo sviluppo del Paese non per far lavorare i lavoratori edili per lo sviluppo del Paese
Poi se
Nella prima fase
Ci sarà più occupazione per l'edilizia c'è ben venga ma
Oggi il Paese è fermo oggi il Paese fermo perché ha
Troppi no
Ad ogni opera abbiamo in questo Paese e noi dobbiamo essere un'associazione sindacale che è capace di dire che bisogna fare le opere che servono bisogna attuare ciò che il Paese al
Ciò che serve al Paese per ritirare per far ripartire lo sviluppo
Abbiamo però ha bisogno di aver di avere insieme con noi la politica
A una politica che in questi anni è stata incapace di fare le riforme che si è trasformato in una casta ma noi non possiamo anche lei aggregarci
A chi
Fate qualunquismo rispetto alla politica la politica serve a chi come noi come i lavoratori
Vivono del proprio lavoro e hanno scelto come patrimonio le proprie proprie capacità di pensare le proprie idee perciò la politica serve soprattutto i più deboli noi dobbiamo rilanciare
L'attenzione la passione per la politica nei lavoratori dobbiamo
Rilanciare l'attenzione e la passione per
Decidere insieme nello sviluppo di questo Paese
Da vent'anni abbiamo vissuto
Movimenti politici che ci hanno spinto sull'individualismo che ci hanno spinto dalla metterci contro nord e sud
Di promesse da Paese di meraviglie tutte queste ore questi vent'anni hanno bloccato il nostro sviluppo metterci uno contro l'altro ha bloccato lo sviluppo e tutto il Paese messo in e ci ha messo in ridicolo nel mondo
Le logiche di chiusura dell'immigrazione regolare
C'è questa discussione che non va avanti sullo ius soli come se
Tanti bambini tanti ragazzi che sono nati qui
Che parlano i dialetti dei paesi dove sono cresciuti dove hanno studiato dove hanno imparato una cultura che è questa c'è non fossero da considerare italiani fare tutte queste
Tutto questo modo di pensare in negativo porterà solo danni allora al nostro sviluppo porterà solo danni al nostro benessere io spero che anche l'Europa non faccia lo stesso errore
La chiusura tra nord e sud Europa questa attenzione
Esagerata al problema dal delle percentuali di debito rispetto a quella dell'occupazione dal consenso sociale del
Di dare
Di dare benessere ai lavoratori europei è una
Può portare Annan disgregazione dell'Europa o portare a un rifiuto dello stare insieme mentre invece io credo che proprio la lezione che ci ha dato loro con la lezione che dà ogni giorno da
Associarmi in danno associazioni come sindacato allo stare insieme che può portare benessere che può portare sviluppo che può dare forza a chi e più debole
E chi più debole nella società ecco io credo
Che oggi abbiamo una responsabilità in più tutti insieme come sindacati come FILCA Fillea al premier
Dobbiamo cercare di prendere decisioni decisioni sui conti sul contratto decisioni per quanto riguarda le nostre azioni sindacali decisione anche per come siamo organizzati
La crisi corre più veloce dalle nostre capacità di decidere
In questi anni abbiamo visto dimezzarsi il numero degli occupati nel nostro nei nostri settori ma abbiamo visto aumentare il lavoro nero il lavoro irregolare allora se noi vogliamo veramente fa fare azione dobbiamo
Darsi una scossa dobbiamo far ripartire la nostra capacità di decisione mettendo un po'
è come dire facendo tappa sulla situazione attuale ma
Pensando a quello che dobbiamo fare per il futuro e questo lo dobbiamo a tanti lavoratori a tanti lavoratori che sono iscritte né altre federazioni sindacali
A tanti di quei lavoratori che alcuni anni fa avevano la delega sulla loro retribuzione che oggi continuano ad avere la delega sulla disoccupazione sulle casse integrazioni
Risorse ancora più prezioso e che dobbiamo salvaguardare che dobbiamo
Tenere in considerazione e proprio per questo proprio per questa responsabilità io credo
Che ne dobbiamo avere fiducia come del resto tutta la relazione è stata innervata di questa l'idea che ha solo attraverso la nostra capacità di azione
Mi permetti Walter di utilizzare uno slogan di un nostro congresso che tocca a noi risolvere i problemi di questo Paese toccano voi affrontare problemi di questo Paese e immergersi nei problemi per
Ridare protagonismo i lavoratori ecco il sindacato credo sia
Sotto attacco proprio per questo perché il sindacato oggi
è uno strumento di coesione sociale
è uno strumento di collante sociale la nostra azione quotidiana nei nostri serie nei cantieri di incontrare le persone dare speranza raccogliere tante
Disperazioni tante delusioni cioè fa questo da
Un'idea di speranza dall'idea che c'è uno strumento con cui si può lottare insieme uno strumento con cui poter
Dare una nuova
Un nuovo figlio alla tutela dei lavoratori
Uno strumento che dia protagonismo ai lavoratori né alle scelte del Paese ecco io credo
Che insieme possiamo fare questo insieme possiamo farlo se manteniamo
Questa volontà che abbiamo sempre mantenuta in questi anni
Di dieci in faccia e
Confrontarsi apertamente rispetto alle idee non aver paura
Di confrontarsi col nuovo ma insieme cercare di trovare e mantenere quella unità d'azione che ha una forza vera in un Paese in cui tutti cercano di
Isolare frazionare di rapportarsi direttamente con le persone
Grazie e buon lavoro
Grazie Domenico
Grazie grazie Domenico andiamo avanti con gli ospiti ci sono gli interventi due ospiti stranieri dopodiché dovremmo passare delle operazioni di voto quindi preparati dico una delega intanto
Mentre chiamo
Per l'intervento Summer aggravando Segretario dalla Federazione europea delle costruzioni
Volevo dirvi qualcuno mi ha chiesto per gli interventi ora ovviamente in una situazione così complessa gli interventi sono stati
Concordati con le strutture territoriali però entro le ore tredici portate qui le richieste di interventi dopodiché
La segreteria del congresso vedrà di incastrarli Sampras con gli altri è chiaro perché bisogna
Coi voteremo anche idee i criteri e su su cui si danno gli input
Venti
Prego
Grazie
Terzo Finco no anche forti
Congresso dalle Ghezzi Francis
Fa
Ha la chiusa in più
Fuori ma anche in meno
Di rimedio perché nel titolo ebraismo
La stessa tutta anch'io il più
Walter ante Mercedes potrebbero Cooperation
Antifrode permette anteriore al pm
Delegati con cari delegati congressuale cari amici innanzitutto vorrei ringraziare la Fillea per avermi invitato per avermi dato la polla possibilità di rivolgermi a questa platea congressuale
E un ringraziamento speciale va a Walter e a Mercedes
Per la buona collaborazione che portiamo avanti nel lavoro o all'interno della Federazione europea dei lavoratori delle legno delle costruzioni e per il loro impegno alla costruzione di un collaborazione anche a livello europeo
Dall'Ostiense addentrare dentro Rastrelli del ministro
Fuori possa aprire un processo più gli ordinamenti prese il sì la ecco siamo avverrebbe se esce me che se il migliore abbiamo impose che Antoine mai niente competenze il miglior pinzette senza in the European Project
Gli ultimi quattro anni sono stati molto impegnativi per noi sindacalisti che abbiamo un approccio positivo nei confronti dell'integrazione europea
Uno potrebbe uno potrebbe ricavare l'impressione è una persona potrebbe rincarare l'impressione che coloro che prendono le decisioni a livello europeo fanno di tutto per
Ridurre e
Ridurre la confidenza diciamo la fiducia che i cittadini europei hanno nel progetto europeo
Aula credo
Poi taccio tutti hanno François nel canto da
Il più Polesine sordo nostri estere permette più del PRAE stessi
Battute prezioso permette più mio libro La e dia sapete nomi performances
Andria e Trani esperta e quel no tondi Altman verso sud Foundation Saviolo oso dico nomi Panda esiste compete tenne a stabilirlo ovvio
è andato alla speranza Avola ecco e sei es del CIPE Prince sporchi lei vorrebbe secche novanta insomma c'è un CIPE che lei ci ha messo
Allora due tendenze generali possono essere identificate nelle politiche europee di questi ultimi anni ambedue connesse con la crisi economica
Però essenzialmente dominate dalle idee neo liberali sulle prestazioni a carattere economico
L'ironia e di queste due di queste politiche che non solo esse metteranno in politica è in pericolo le fondamenta sociale dell'Europa
Ma metteranno in politica e in metteranno in pericolo anche la competitività delle AA economia europea
La prima tendenza che vorrei ricordare è quella perché diciamo consiste nella ricerca di lavoro a basso costo e la seconda tendenza invece quella che consiste nella ricerca di regole a basso costo
Viola il loschi era esposto il nuovo persa altri campi cammin soppressi in lei percosso ignoro
Moda un po'a media intensità chi vuol fare R. ieri Randi euro
O qualche non San standard nasce sta nasce non tanto il senso Ande io saprò sporgo appresso
E su a nord medio giusto Desman to work Sulaj spenta il labour cosa ignoro
Negli ultimi dieci anni il distacco di il dei lavoratori est e diventato un sistema per comprimere i costi del lavoro in Europa
Più di un milione di lavoratori edili sovvengono distaccati annualmente all'interno dell'Europa e molti di loro a condizioni che sono sotto quelle sta nazionali Standard
L'uso di lavoratori transfrontalieri è stato trasformato in uno strumento maggiore per smantellare i diritti dei lavoratori e per tagliare radicalmente i costi del lavoro all'interno dell'Europa un po'ovunque in Europa
Giubileo percepirli elette dell'ostio doppia nell'ex centro est dans fa rosso promesso soldo posti nuovo attenersi problem
L'acqua che in un'auto dance Sokol montepremi all'esterno anni in force mentale
Per essere rieletto all'ultime elezioni europee il Presidente Barroso aveva promesso di risolvere il problema del distacco dei lavoratori ma ciò che è venuto fuori invece questo
Il Regolamento molti la direttiva sul sull'attuazione di questa eroghiamo il Regolamento il Regolamento molti punti infatti
Avrebbe rafforzato la supremazia delle quattro libertà le quattro grandi libertà sui diritti fondamentali dei lavoratori
La che le dal Monte vostro scorretti otto dove si sta sponda members pezzi
Va laurea del Force Manta vecchie condotte vuol
E anni possa NAU strumenti anelli assetti oltre un terzo
Forse poste in dall'estero garantita esigua incandescenza sport poste Borders
Per fortuna il Regolamento Monti è stato smantellato anche grazie alle alle resistenze da parte dell'importo Paesi membri però noi abbiamo adesso la direttiva sulla attuazione
Armi proprio sul sul tavolo al che in via di discussione e che è stata annunciato originariamente come uno strumento
Per attuare meglio e per
Con più compiutamente la direttiva sul distacco in modo da garantire condizioni di lavoro basilari migliori per i lavoratori che vengono distaccati
Anelka però qui seggo ben probabilmente metti ovvio Roppi ampolla mantra addotte
Cioè lo deprime
Vuota stat sei
Guarda da vecchie Vespa boccette un controsenso checks and Controls orda membra States sode quel nota in forse più macchine
Due settimane fa il Comitato sull'impiego il Comitato lavoro del
Parlamento europeo ha adottato un accordo trilaterale
E che cosa dice esso bene che la direttiva è riguarda veramente i controlli e le verifiche però verifiche e controlli da parte degli Stati membri in modo che essi non attuino poi troppo
Ha detto zaffata frodi all'anthem glorioso deprezza canto io voglio in seggio esce anzi spende post workers
So datemene manca invece anzi end allocato membro mandaste ex novo origine votarla e offrendo
Oste
E ciò apre la strada
Addendi al
Fornisce la possibilità a dei datori di lavoro disonesti di creare
Delle situazioni tipiche dei paesi di provenienza dei lavoratori distaccati in modo tale che le condizioni minime
In un Paese membro che applica bassi costi bassi salari possano essere anche poi trasferite nel Paese che recepisce lavoratori distaccati
è un teste Sguerri otto da lei video e scontro amico altri mente un foro in borghese cioè Menem price proposte Borders
Tu di chi opera in appoggio soccombenze non olio
Andar bene ius e state es qualche Salvini l'oggetto secche in lei Lattes non long comprati esce non dico il trans mantenerli DAT mandaste Expandi usi in taxi prevenirlo
Ed è se questo è il dove siamo arrivati ora il punto in cui siamo arrivati ora la Unione Europea è passata dal concetto di trattamento pari paritetico dei lavoratori stranieri
Al concetto dei diritti minimi per i lavoratori distaccati addirittura l'apertura di sistemiche permettano
L'aggiramento di tutte le regole
La cattiva notizia e innanzitutto che i lavoratori vengono così sfruttati in secondo luogo che non c'è più competitività su basi paritetiche e in terzo luogo
Che i Paesi membri perdono introiti derivanti da una tassazione del lavoro regolare
Avvolto il bidello c'erano e tecnico dei Iura vespe Espress modo qua
E ponti more fece in tempo perché viola
Infatti il mio rotte mostri in cuor Conca amplessi è andato a domande da fare io stesso ho sospende in
Orrenda o rosso del mosto imperterrito Campese
Solo sul problema scanso ed economico progresso no no contraddetto letto buona nota
E quali saranno allora le conseguenze di lungo termine per l'Unione europea di questo modello economico del basato sul costo del lavoro basso
Ebbene certamente non un'Europa più efficiente più competitiva infatti non ROPPA
I Paesi
I Paesi che hanno maggior che forniscono maggiori poi garanzie e maggiori diritti e anche quelli che spendono di più in materia sociale sono allo stesso tempo anche quelli più competitivi perché il progresso sociale va di pari passo con il progresso economico
E non sono in contraddizione l'uno con l'altro
Secche entrando An ANCE spenti aste fai tende de frangiflutti De Franco essa ventitré che lei scende
Comont venisse sta San c'è andato Bruce l'U.L.S.S. ignoro ore speranze
Il sulla seconda tendenza che ho menzionato alla ricerca di regole a basso costo
è stata giustificata in molti modi e all'interno dell'ordine dell'Unione europea ma tutte queste giustificazioni hanno in comune
Il concetto che le regole o meglio l'osservanza delle regole costa è costosa
Ma quando io la pm che legge il fax sette io workers al precedente Bindi reggente
Grande rilievo è assente interventi lo sport
Però quando le regole europee in materia di salute e sicurezza e protezione dei lavoratori vengono considerate costosi ovvero un inutile orpello burocratico
Allora si può dire che l'Unione europea è entrata si è avviata su un cammino pericoloso
Il petto ed è dopo ordini un sorso stacchi
Senza ma anche in momenti essendo Merk importante
Servizio anche in Oriente riprodurre nel se serve
Infatti tutto ciò che è stato acquisito fino adesso come diritti sociali da a partire dal mille novecentonovanta si trova
In questo momento a un punto di svolta e deve essere messo alla prova per verificare se necessario
Insomma
Dia
Fatta deve che lei scendesse no da un leggero Stefanel by adesso con il prefetto agenda
Curiosa addetti Youth cioè i deprimente and qui non qui quindi una card di terzi Guizzi bozze in
Ma questa agenda sulla deregolamentazione non è solo giustificata dall'agenda resti
Noi abbiamo adesso a disposizione ancora ulteriori dettagli che vengono rivelati Suri secondo sui contratti e sugli accordi commerciali dell'Europa e possiamo
Chiaramente includervi nella lista dei giusti delle giustificazioni a favore di queste deregolamentazione
Investi corsie chance guerre soccorre investo estetisti Uzzi attualmente
And quale senese quelle
Quelli quello è possibile che for you
States
Pur ritenendo R che lei sia in quel da pini Goci enti dando dei o spese sono interna non ormeggio cioè di un orso
In questi negoziati abbia la definizione della disputa sul concetto di paese investitore è una patata bollente
Avrà ci sarà la possibilità per gli Stati dell'Unione europea di conservare le loro regole
E che esse vengano poi eventualmente rinegoziati né sotto gli auspici di riti triti dei tribunali internazionali e degli arbitrati internazionali
Scritto forse
E nel Democratic society campane CIR notato RAI speciale gli stessi e senza democratiche si senza stecche mi pagava Manzi ricorso ad Nastari prima anzi peggio quindi UE assente Anna da
Perché mediante
Altri temi Rienzo addolora STU campionessa
Fondi essa evento Banton sequestra improba né in corso indagini sardista in senso
Han fatte in Back What anche imporrà ex o campani equo dopo entro mezzo perché è il senso
Ma in una società democratica le società cioè le le le le aziende non dovrebbero avere il diritto di mettere in discussione le decisioni che prendono Governi democraticamente
In virtù dell'accordo nafta il Canada ha dovuto pagare milioni di dollari a delle società
Per aver deciso di mettere al bando i rifiuti tossici e per aver deciso anche di eliminare le sostanze ca cancerogene
E per essersi ripreso i diritti sull'acqua e sul legno
A una compresse se li è ripresi e averli tolti a una azienda che invece
Era venuta meno ai suoi obblighi
E ne ignoro teche Nelson possibili esistente onde energie campane Battain fa
Stecchini Jamma netto degli internati non Santoro Fossett Manta altri istituti foto esploso il potere del sesso inneggiando nei prospetti nucleo Paolo il pranzo e in Europa una una
Impresa possa e cioè in in Europa un'impresa svedese
Forse dovuta dallo Stato l'ha fatto un fallo ha citato la Germania davanti a al Centro internazionale per la definizione delle controversie per avere spesso lo Stato tedesco
Deciso di chiudere le centrali nucleari
Abbate spaccato destini un po'le stesse la rammento che in gamba European intraprese nel stelle goda idea e costi Alcione ti prodotto est luttuosi nasce non le stanzino fobia
Ma malgrado tutte le politiche europee che sono state portate avanti negli ultimi dieci anni l'idea dell'integrazione europea è sempre una buona idea
Perché la strada alternativa sarebbe soltanto quella che porta al nazionalismo e alla xenofobia
Chiuderei Comont project from cioè di un innesto ignoro subito fa il PD anzi prova e quindi ex ministri in voterebbe fonderie per
Antiche l'ex ante
Todi ordinem pollame anzi da tempi il Meda subirne questo continente intendevo dare
A oggi il il Progetto che dovrebbero avere in comune che hanno in comune tutti i sindacalisti in Europa è la lotta contro gli esteri gli estremismi di destra qualunque sia la forma in cui essi appaiono
L'elezione il prossimo maggio del nuovo Parlamento europeo deve essere vista come un'opportunità per realizzare questo fine
Matteo Rosso economico ovviamente suo degli ordinamenti presso intorno al nord perché hanno in vincoli Edmond Welfare Fabiola pinzette senza dieta andate mio libro Sancho insomma aspra
Ma ci sono anche alcuni argomenti a carattere economico che militano per l'integrazione maggiore integrazione a livello europeo
Il mercato interno europeo può infatti creare più Stato sociale per i cittadini europei considerato
Che
Oggi le
Teorie neo liberali mosto non tutti i loro limiti
Degli effetti da voglio darvi una Spena nemici Heather foderi più sei prodotte European inversa Mantoan
A voi a margine immane festeggiano in basso son fraintende suite insopportabili a dire al miglior Piano Industry anzi nella morsa i collant socio unico
La Federazione europea dei lavoratori delle ignare dell'edilizia est ha assunto un'iniziativa all'interno della Confederazione europea dei sindacati per mirare all'adozione di un piano di investimenti europeo a livello europeo e venerdì prossimo
Faremo una grande manifestazione a Bruxelles a sostegno dell'Europa dirglielo di all'idea del degli investimenti a livello europeo e cioè di un'Europa più egualitaria e più giusta a livello sociale
Qui riuniti Gobetti od famelici Mancone Stones o invece sorso Wannenes o di Orpini unità invenzione morbo spero
Venite gobba chiude Bostrom mai insistesse stecche Index tracce al computer se non volete stube excludendum ai debba innestano le legge slash ormai Industrial action stecche
Vai cioè di un ictus ignoro pesce tempi quindi scherza no quello Uruguay chiese
La Unione europea ha necessità di tornare alle fondamentali pietre angolari sulle quali è stata costruita la dimensione sociale dell'Europa
Unità e del mercato interno dobbiamo tornare indietro agli obiettivi che si è che ci eravamo prefissi negli anni Cinquanta
Affermando che nella competitività con la competizione a livello strutturale sui salari deve essere esclusa sia dalle legislazioni nazionali
Ho dalle azioni di lotta che devono intraprendere i sindacati in Europa noi dobbiamo essere competitivi sul base alle nostre capacità e non in base ai salari più bassi
Correggendo il sangue al bar più con lei e cioè l'importo in testa estri express al solidale ti voglio dire io premier siete senza hanno workers
Io vorrei finire questo mio breve intervento con alcune parole sull'Ucraina è molto importante in questi giorni esprime la nostra solidarietà ai cittadini e ai lavoratori ucraini
E a Ostia in una forma presenti hanno incominci hanno fornendo Avenue Gava mance oste importi in stoffa e che anzi con un accenno INFOR Democracy indio prende le sue alla se al suo Erminio
La cacciata del
Dell'anti precedente Presidente Yanukovich e la formazione di un nuovo Governo dimostrano l'importanza
Che hanno la la lotta e il rifiuto della corruzione e la lotta per la democrazia in Ucraina così come altrove in Europa
Coro appassionante è invece sta invece anni imporre sieste POR noi dica nome che assolve dalla banche ISPO esposte bocche mercantili guai con accenti loro eccesso
Gli Orpini cioè di ogni anno mentre chose solidale tv e da Orio Prendin colleghi sposo in cuor suo anni in pizzo
La corruzione arricchisce colui che è già ricco e impoverisce colui che è già povero
Nessuno sviluppo economico e sociale possibile in un Paese dove è fiorente la corruzione
Il movimento sindacale europeo dovrebbe dimostrare solidarietà con i nostri compagni ucraini sia a parole che però anche nei fatti
Vedete suoi alzarla che conclude è una questione Berzo del Congresso è una ben capito Tech porta il mio Presidente sta anche fermati con queste parole
Con queste parole vorrei concludere il mio intervento e vi auguro ogni bene per il vostro congresso sarei felice di parteciparvi e di poter seguire vostri lavori grazie
Grazie
Adesso la parola a me ha riconfermato segretario
Europeo della Federazione internazionale delle costruzioni buongiorno a tutti
Vertenza forse solidale e generosa ibrida prima potrebbero dei bambù già descritte da nessuno
Allora saluti di solidarietà da parte della Presidenza del Federazione mondiale della famiglia mondiale da parte di tutti i Paesi del mondo classificare deserti Brescia Bosnia Erzegovina
Allora adesso temporale post nord rincaro cinque
Massaro implodendo ripararlo ciò Vargas duro gli ormeggi esponenti
Se ad un giorno atrofizzazione durante Anzasca perdente si esercitano impazzire
La settimana scorsa ho visitato l'accusa la Croazia e la Bosnia Erzegovina e ciò che ho visto e ho sentito non è molto incoraggiante
Disoccupazione di massa lavoratori in cerca di un posto di lavoro e coloro che lavorano neanche vengono pagati
E molti di loro non sanno appunto neanche come fare a sfamare le loro i loro figli o gli le loro famiglie
E Dellas Manzo Paolo detti possibilità farà considerati senz'altro tempo la SAF altri insegnarci povera
Silos Cunardo
A dare il perno i Paesi
Grazie a lei ci aveva Ken Sarajevo isolanti urbanizzazione oggi io ero amanti era in corso attivata a Valtur abbassamenti Manzi se il signor Rocco
Negli ultimi mesi soltanto in Bosnia circa trentasei mila lavoratori hanno lasciato il Paese in alla ricerca di un nuovo posto di lavoro
E quelli che tuttora hanno un posto di lavoro vengono pagati molto male un lavoratore del legno
A Sarajevo guadagna circa duecentotrenta euro al mese mentre un lavoratore edile ne guadagna circa duecentosettanta e tutto ciò avviene in Europa
Delle vedano ad andare a Ciambetti e Stival complete
Sette UE ci fosse alti uguali
Anzi novità guidò gioca Pato aveva alla fine Carvignesi argomento mi tocca battagliero per intanto io usano o figliolo
Al possesso isole e mendicanti figliolo esperienze e inglese ettari in Bosnia
In Serbia e gli offerenti va a casa un sinistro leggi algia fai abbia risposto RC programmi s'AGEA file foss'altro Justice tante proteste
Allora che lo crediate o no la dirigenza delle aziende per le quali lavorano questi lavoratori si sta tuttora lamentando per gli alti costi del lavoro
Ma no ma noi non stiamo parlando di un Paese asiatico in via di sviluppo
Noi stiamo parlando di quello che avviene qui in Europa in un paese vicino al nostro in me in parecchi Paesi
D'Europa in Spagna in Grecia in Italia in Bosnia in Serbia in Ucraina i lavoratori vanno opere in strada
Riempiono le piazze per combattere i programmi di austerità e per combattere per una maggiore giustizia sociale e per una vera democrazia
Formalizzo più pregnanti non accadesse se c'è il senso purché i professori s'cioè trovare fare con l'OSCE
Riconoscimento Bergonzi Adelman fossero socia stesso democratiche Citiulo Cermis eseguite ne esce occuparci adesso
Howard vi voci vestiti funzionante saccente censurato e si offende ad esempio e via
Per mesi i cittadini e lavoratori ucraini hanno invaso le strade per fomentare una rivoluzione che venisse in qualche modo costruita sulle loro richieste di giustizia sociale istituzioni democratiche e per la
Eliminazione definitiva della corruzione
E
Tuttavia vediamo e osserviamo con profondo con profonda preoccupazione le tensioni in atto negli occhi nell'est dell'Ucraina e in Crimea
Varese consulente ed imprese in crisi quelle Ferraris silente nasce dal mondo e ciò è falso
è un trans nasce la copra il servizio ANFAA dai Firenze si uccise affari tinture imposte se a favore accenda orti offrendo insomma omaggio
Alzare si nasce ASS carcere soffre spende chance allego amate prima delle sedici anni promoter base giocava andare e gli offerenti se stesso osa glielo bar Friends
Mentre il conflitto sta assumendo progressivamente dei connotati a carattere militare
Il Fondo monetario internazionale e le grandi organizzazioni transnazionali nonché le istituzioni finanziarie mondiali
Stanno lottando per imporre la loro ricetta anche all'Ucraina ovverossia misure di austerità
Tagli netti nelle spese sociali e liberalizzazione completa del mercato del lavoro sono queste le misure che ha
In qualche modo promosso
Il nuovo Governo ucraino e anche questa miei cari amici e l'Europa
Nicola porvi un freno is politica rappresenta Cefis Turiee crollo ante urto istanze solo sulla spesa issues ricette impronte entro paura sullo stesso RIS ad popola Assemblée
Una signora noi ci appelliamo ai rappresentanti politici ucraine
Per ricco affinché si ricordino e difendano le aspirazioni sociali che li hanno portati al potere
Da attraverso i movimenti di piazza e attraverso l'Assemblea popolare agricola polsi ettari e battersi chiusa porzioni di un freno cioè di ogni agenzia Falco pence
Temo che se
E dettagli dance territoriali cioè perché intese zapping è il decreto undici bis Forcoli x
E anche ci appelliamo i lavoratori italiani affinché
Sostengano le lotte delle dei sindacati ucraini per la pace per la democrazia per l'indipendenza per l'integrità territoriale del loro Paese e per condizioni di vita e di lavoro decenti
Per tutti coloro che vivono in quel Paese
Grazie
Gradoni ora volta ad sollevato senza prima passare sì deve vuol dire qualcosa sul CATA
E svolta Benci Norelli abilitabili io anche Scarpa An impazienza slide quello che include esce Rispo macabre presentata
Così come aveva già detto Walter la Federazione mondiale sta facendo campagna contro le condizioni di lavoro degne dell'ASP disse della schiavitù che dalle quali sono afflitti i lavoratori provenienti da altri Paesi nel Qatar
Dico che abbiamo all'ordine braccata stronca anciens macchine pulp o e India
Appare e studenti assai ventisette grava Sant'anzi è sulla necessità o ampia riforma anzi SEA stesse Club d'Italia anasarca sport confisca il tetto Pagani Masters
I lavoratori provenienti da Paesi tipo l'India il Nepal vengono pagati anche meno di settanta centesimi all'ora e talvolta e loro sa
Hariri restano impagati per mesi non vengono paghi non vengono percepiti per mesi vengono fisicamente colpiti picchiati e i loro passaporti vengono ritirati dai caporali
Andasse Fiore al Caffarra stesse Woerth controllo opporre iter intatta sia importo il board Point ombelicali maggioranza del gas a fette flebo andarla IVA
A è brutto Licci Hopps Josè Velletri Alpe ambisce Losappio Loyos cioè di ogni razza Banti Vallosa avvolgendo dei Fluttero
Sotto il sistema di controllo feudale detto Caffa la che esistenti in Qatar
I milione duecentomila lavoratori migranti che vengono da altri Paesi
Svolgono effettivamente il loro lavoro in catini perché non hanno la possibilità di
Lasciare il loro posto di lavoro on e non hanno nemmeno la possibilità di abbandonare l'emirato senza il permesso del loro datore di lavoro
O dei loro datori di lavoro
I sindacati sono messi al bando e le leggi vengono sistematicamente calpestata
Saliti Impregilo
A valle del processo intatta nello stesso
A
Alla sarebbero serratura rendono questo Ametros esterni emerse AV Amburgo il tra un litro checks al più però c'è forse all'Impregilo
Di cui la legge Carecci dei LEA Sicilia
Giason Alitalia va a finire formalità farfalle inglese
Al fine d'altro a balze poi invece il bus no ma credo che se la gente causa che è peggio
Allora alla Salini Impregilo sono stati
Concessi dei progetti Stati aggiudicati dei progetti nel trattare la la linea del metrò Doha che si chiama anche la lilla la linea rossa del nord
E il Progetto idraulico di abbuffa amore no io noi chiediamo con insistenza alla figlia ci Gide CGIL di inviare una delle creazione
I luoghi in cui si trovano i cantieri da Saline Impregilo Impregilo per poter verificare direttamente in loco come vengono trattati i lavoratori migranti
E come non vengono rispettati i diritti dei lavoratori in quel Paese
Astio
Fa coscienziose vocina devo forse POR
Radio d'oro settore ben prospero del contemplato ebbe serve
O far a me of life leva rilevanti e le svolta sette il fuoco
Luogo Captain cataratte Valdoca sulla X
Repka forti pace sapore sei
Come possiamo come possiamo goderci
Lo spettacolo di una partita di calcio o di più partite di calcio quando sappiamo che il torneo è stato costruito sul sangue e sulla miseria di un esercito di schiavi
Noi chiediamo come ha detto Walter prima che non ci sia nessuna Coppa del mondo di calcio in quarta in Qatar senza che vi sia prima il rispetto dei diritti dei lavoratori cartellino rosso per l'affido
For chiederemo al ministro Okafor folkloristico e riguarda il futuro versare
Sono gli organi disse
Finirà se ECM disastro
Allo nella dotati avesse vita privata
La Fillea CGIL è un partner forte e affidabile all'interno della Federazione mondiale
La sfida vera il progresso elette Walter Schiavella High speed apriva il Fai spese da il Foglio euro l'ultimo conto
Ultimo congresso della Federazione mondiale ha eletto Walter Schiavella come il vicepresidente per conto della stessa per l'Europa parenti o agli odierni alle ordinanze ti serve a fare
Mai del fatta in un saggio saldatura o dal primo adombrata Suarez risarcimenti di Impregilo
La now tubiera brave d'arte becchi fatta sessi accampati sui aspetto inverter sulla X intatta Russian o ex
La vostra il vostro sindacato la vostra organizzazione sindacale ha fatto sì che la Federazione mondiale riuscisse a firmare un accordo globale sui diritti dei lavoratori con l'Impregilo all'Italcementi però insieme dobbiamo fare in modo che le società lei aziende rispettino i lavoratori i diritti dei lavoratori edili anche in Qatar in Russia e altrove
Creatività voleva far valere pesci io aggiuramenti in futuro il progresso vi fa sei C&R dei LEA
Vi auguriamo
Vi auguriamo di poter vivere un congresso grande e molto fruttuoso viva la figlia CGIL viva la Federazione mondiale
Grazie
Grazie Hassen
Adesso alcune comunicazioni una comunicazione un ringraziamento alla comunicazione preparate le deleghe perché cominciamo a votare
Allora
Bisognerebbe però trovare anche un modo di fare un po'di silenzio perché è impossibile lavorare così
Allora
Voglio ringraziare tutte le negazioni straniere che sono presenti al nostro congresso
C'è una delegazione francese una belga di Cipro della Grecia Israele del Libano del Marocco che la Tunisia della Polonia
Della Romania della Serbia dalla Spagna e della Svizzera nostro ringraziamento per la loro attenzione
Allora
Ma non le deleghe intanto ricordo che
Fra mezzora sì chiudo è no le richieste di intervento se per favore mi riportate qua ripeto
Che gran parte degli interventi sono già stati concordati con le delegazioni però se ci sono altre richieste d'intervento poi la segreteria del congresso le esaminerà intanto
Prima cosa a alle tredici e trenta chiudiamo per il pranzo si ricomincia a lavorare subito alle due e mezza quindi
Per favore il massimo dalla puntualità perché i tempi sono ristretti questa sera dopo la seconda parte del pomeriggio dove è prevista la tavola rotonda come avete visto
Che si chiuderà alle sei e mezza dalle sei e mezza quindi dalle diciotto e trenta alle venti il Congresso va avanti perché intanto
Non avete altro posto dove andare in giro quindi poi
Per cena si può anche ritardare coi lavori ricominceranno domani mattina
Allora
Bisogna votare
La prima proposta scusate un po'di attenzione
Allora la prima proposta il primo compito è quello di approvare il calendario dei lavori il calendario dei lavori lo avete sul retro della delega lo poi lo pongo formalmente in votazione chi è d'accordo alzi la delega
Controprova giù
Contrari
Non ne vedo astenuti
Non ne vedo ok
Allora chi mi raccomando il fatto di esservi certificati giù con la delega ha posto poi
Gli interventi
Allora primo i criteri che sono il fatto di poter dare
Il la parola ha più delegati possibili rappresentando possibilmente tutte le regioni del Paese
E in questo senso sia la produzione che che gli apparati immigranti le compagne eccetera eccetera su questi criteri dopodiché
Gli interventi propongo che abbiano una durata da dai di otto minuti con una tolleranza di due a otto minuti battuto sul microfono entro due minuti si chiude chi è d'accordo alzi la delega
Giù
Contrari
No il se l'è dimenticata astenuti
Approvato all'unanimità anche questo Baradei poi me lo ricordo è
Allora
Ancora due votazioni no poi ci sono le Commissioni
L'orario di presentazione degli ordini del giorno voi sapete che ai congressi si possono presentare emendamenti al documento nazionale e ordini del giorno
Il la chiusura della presentazione degli ordini del giorno degli emendamenti e per oggi pomeriggio alle ore quindici
Di modo che
La Commissione politica dalla prima riunione possa stabilire qual è il lavoro che hanno davanti quelli che possono essere accolti quelli che no
Ok quindi per poter lavorare domani mattina ci daranno una prima informazione chi è d'accordo su questo proposta chiusura alle quindici e ordini del giorno emendamenti chi è d'accordo alzi la delega
Giù
Contrari
Astenuti
Non ne vedo approvato all'unanimità
A l'altra cosa è quella oggi nel pomeriggio ci oggi pomeriggio si riunirà la prima volta la Commissione elettorale
Verso sera ci farà la proposta del la modalità di voto il voto per il direttivo nazionale scontato perché e voto a scrutinio segreto
Possono invece essere votati a voto palese la delegazione che andrà al congresso nazionale della CGIL sempre che ci sia l'accordo dentro la Commissione elettorale
Però questo comporta il fatto che nel caso
Come prevede il Regolamento
Con l'uno quorum del tre per cento qualcuno possa presentare delle liste alternative
Sia per il Direttivo sia per i delegati al congresso nazionale l'orario massimo per la presentazione delle liste alternative vi proponiamo che sia domani mattina alle nove e mezza
Di modo che nella giornata
A la Commissione elettorale al tempo di organizzarsi perché evidentemente se ci sono lista alternative bisognerà organizzarsi in modo
Equivalente quindi la chiusura per la presentazione di liste alternative a quella che viene proposto dalla Commissione elettorale entro le nove e mezza di domani mattina chi è d'accordo alzi la delega
Giù
Contrari
Astenuti
Ok anche questo va bene
Poiché
A l'altra cosa il voto per il Comitato direttivo il voto per il Comitato direttivo sarà a scrutinio segreto quindi decidiamo adesso e lo votiamo l'orario di votazione
L'orario di apertura del seggio per votare il Comitato direttivo
E sì naturalmente non c'è la disponibilità a fare il voto palese sulla delegazione che va al congresso nazionale di cui le cose che dicevo prima anche il voto segreto sulla delegazione al congresso nazionale
Il seggio rimarrà aperto domani
Dalle ore quattordici alle ore quindici e trenta questo lo votiamo per cui se uno arriva alle quindici e trentadue per votare il seggio è chiuso non ci sono proteste lo ha deciso il congresso chi è d'accordo
Sull'apertura del seggio domani alle ore quattordici chiusura quindici e trenta alzi la delega
Giù
Contrari
Astenuti okay anche queste apposta fermi
Allora bisogna passare alla elezione delle
Commissioni
Commissione verifica poteri
Naturalmente anche qui voglio dire sono ci sono utilizzati tutti gli equilibri possibili quelli territoriali di sensibilità le mozioni eccetera eccetera
Quindi la mostra la
Commissione verifica poteri quella che controlla le deleghe Cirà un certo punto del Congresso se il Congresso è valido o meno Antonio Panucci
Rossi Giovanni del Centro nazionale Walter Cherubini
Del Lazio
Graziella belli Broli del Veneto Luciana Fratus per la Lombardia Angela piscina rally sarà Bertozzi
Adesso a Gambassi
Sokol polo Sky Antonio Cosco Claudia Longo e Gabriele Ciucci
Chi è d'accordo anzi la delega
Giuro
Contrari
Astenuti
Non è vero all'unanimità anche questa
La Commissione elettorale
Ricoprirò un Rolando Feltrin Marcella Mara serena Morello Massimo Cogliandro Stefania Baraldini Ignazio Sabino primo Gatta sogna baraccone Nicola trio OLO
Mal vasai I RAM Franco Macaluso sarà Fagone Roberto canale Gabriele Rocchi Stefano Rizzi pensiero Berté Vincenzo Maio Anna Maria
Patti erano Mauro Visentin Jorge Daniel bruschette Roberto Pilotto Tommaso Beach
Ci cristiano Costanzi Cosimo finestrini allo mondo ovini Antonio Di Franco Hassan ben Buzzi
Fernando Mega Marco Carletti Barbara Zignani erano
Richiede di Bandung Mara
Ingmar gambero tariffe Salonna Lockheed tre mariti
Questa e la Commissione elettorale
Chi è d'accordo alzi la delega
Giù
Contrari astenuti
Anche questa all'unanimità pensate che abbiamo quasi finito
La Commissione politica
Walter Schiavella Marinella mestieri Mauro Lisi Mullaj e la cuori Salvatore Lo Balbo Romano Baldo Manola Cavallini Mercedes Landolfi Piero leone esito Danilo Barbi
Ezio Dufour
Marco Di Girolamo Maurizio spolvero Enzo Bortoli IMI hanno a loro alla Ada Lorandi Lucio regioni Dario buoni Manuela Galimberti Giulia Bartoli Marco Benatti
Silvia Anghiari Maurizio Zambelli Stefano parigini Fabio Marantelli o Nardo Zucchini
Martina Zaghi
Paola premier Luigi Giove Ferdinand predica Maurizio Maurizi
Maruska accesa menti civili
Casamenti scusa cimenti Umberto Simonetta Chiarotto Fausto vertenze Gianni Fiorucci Mario Guerci Anna Lorena Fantini Alexandru Tola
Silvano penna Rita Cardone chi concorde dunque
Erika collo Luigi Veraldi e la FIAT Abel alla
Francesco Tarantino Mario ridursi solo Graziana sta
Traguardare il mio Silvio Amicucci Emanuele Perotti Giovanni Sannino Ciro Napol Anna Sgobo Pasquale Sisto Enzo Iacopino Armando Zeno Rini
Chi è d'accordo anzi la delega
Contrari
Astenuti
Anche questa all'unanimità
Va bene andiamo avanti con i lavori del congresso
Abbiamo ancora tre quarti d'ora di tempo mi raccomando i tempi prende la parola per il primo intervento spiegano Ceraolo della Fillea di Palermo e si prepari Marian Casu tale la Fillea di Milano
Io dico
Vi ricordo sempre di consegnare le richieste di intervento perché fra un quarto d'ora si chiudono
Buongiorno a tutti
Datemi il via quando partono gli otto minuti è perché io sono scientifico ho calcolato i tempi non voglio rubare tempo a nessuno anzi due minuti felice la faccio io allora chi può e non interviene
Allontano dobbiam dalla presidenza tutti componenti agli ospiti delegati delegate compagne e compagni
Oggi celebriamo celebriamo il diciottesimo congresso della Fillea nazionale in un contesto politico sociale disarmante e preoccupante
In cui la politica e i partiti del nostro Paese sono incapaci di rispondere a quanto viene richiesto dalla società e dal mondo che noi rappresentiamo
Chi vi parla è un giovane sindacalista della figlia di Palermo che da quasi dieci anni milita dentro questa organizzazione e che ogni giorno insieme a tutti voi
Prova con forza e determinazione a rinnovare e rafforzare il ruolo del nostro sindacato
Spesso troppo autoreferenziale troppo incartato su meccanismi obsoleti che rallentano la nostra capacità rivendicativa
Rinnovare e rafforzare dicevo soprattutto in questo momento dove gli attacchi trasversali alla nostra organizzazione arrivano da tutti i fronti
Con con il problema che nel nostro come se fosse il nostro paese il problema il simposio dei sindacati ma stiamo scherzando
A tal proposito ritengo che le posizioni prese dal nostro Governo al nuovo Governo e in primis dal Primo Ministro Renzi siano provocatoria è prive di alcuna logica
Perché chiudere le porte del dialogo nei confronti delle organizzazioni sindacali e in questo caso della CGIL vuole dire non voler discutere con i sei milioni di iscritti che rappresentiamo in questo Paese
Per quanto mi riguarda
Io non ci sto
E sono convinto che anche voi non ci stiate ed è proprio
Ma credo soprattutto che in questa partita il sindacato debba avere un ruolo strategico e debba in qualche modo rivendicare il proprio ruolo
Le grandi crisi finanziaria sono state l'occasione e la spinta decisiva per riformare le regole dell'economia di mercato
Anche se non sempre nella direzione giusta
Direzione invece che noi vogliamo indicare e perseguire vorrei che il sindacato fosse tra gli attori protagonisti di questo percorso di riforma che questo Governo a forza di proclami ci propina comma con una buona forma ma con poca sostanza
Un mercato del lavoro così frammentata così precario occorre in primo luogo avere più il sindacato quel sindacato
Di strada che noi della figlia di Palermo
Insieme agli altri compagni di tutta la Sicilia abbiamo abbiamo rivendicato
Rispetto scusate negli ultimi mesi le nostre Camere del lavoro
Quelle di Termini Imerese e quelle di Palermo ma quelle di tutta la Sicilia
Sono state assalite da centinaia di lavoratori di disoccupati e di giovani di pensionati in preda alla disperazione allo sconforto alla mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni e perfino del sindacato
E ci siamo resi conto che era arrivato il momento di alzare il livello della nostra azione rivendicativa mettendo insieme tutte le nostre forze e abbiamo avviato decine di iniziative scioperi del fare
Finché inaugurazioni di cantiere che erano già stati finanziati e che non erano partite addirittura ci siamo rivolti al nostro Santo dal padronale di Palermo Santa Rosalia salendo quei disoccupati edili
Fino al palla al monte di è che si trova a Palermo perché proprio non sapevamo più a che santo rivolgerci coniugando lo slogan il lavoro e dignità non c'è dignità senza lavoro
Abbiamo provato con difficoltà a ridare speranza alla nostra agenda alla nostra gente avviando percorsi di inclusione provando a rappresentare chi non ha più tutele sociali che era fuori dal mercato del lavoro e chi ancora non ce l'ha mai entrato
Abbiamo provato a spiegare alla politica alle amministrazioni locali regionali alle associazioni datoriali per rimettere in moto l'economia di questo Paese si debba partire dall'edilizia ma perché questo non avviene
è così difficile capire che se si investe su infrastrutture patrimonio artistico messa in sicurezza del territorio edilizia scolastica edilizia residenziale partendo dal costruito e riqualificando i nostri centri storici
Si dice si avvia una macchina che da sola insieme al potenziale indotto possa creare e migliaia di posti di lavoro ma non parla
O di lavoro edile parlo di lavoro per tante professionalità che oggi non riescono a sbarcare il lunario come architetti ingegneri restauratori archeologi
Che devo dire con una certa autocritica abbiamo sempre snobbato e che invece oggi possono diventare un pezzo fondamentale del mondo del lavoro che noi rappresentiamo anche perché proprio dietro queste professionalità si nascondono i giovani laureati che spesso sono costa tralascio nel nostro Paese ci sono le centinaia di finta partite IVA che in maniera subdola e disonesta vengono
Realizzati eludendo ed evadendo il regole diritti acquisiti che abbiamo ottenuto con il sudore e con il sangue dei nostri padri
Noi non possiamo far finta di nulla compagni dobbiamo provare a spingere con forza la confederazione a fare propri i nostri temi dobbiamo provare a coinvolgere le altre cave via attraverso dell'iniziativa congiunta che possano dare maggior peso e qualità alle nostre richieste anche perché da soli non possiamo vincere questa battaglia
è controproducente creare divisioni inutili anche al nostro interno che indeboliscono il nostro potere contrattuale e di concertazione perché chi ci guarda da fuori a chi ci guarda da voi non Inter e sono le nostre diatribe interne ma interessa solamente come può il sindacato in questa fase storica riappropriarsi di un ruolo che piano piano CIPE si cerca sempre di più di ridimensionare e annullare
Ridimensionare a tal punto che mentre noi litighiamo sulle regole della democrazia e la rappresentanza i contratti non vengono rinnovati e se il caso vengono siglati con altre organizzazioni sindacali che hanno la non rappresentativa l'esempio del contratto sul restauro fatto da Finco e UGL
Vogliamo fare torni vogliono farci tornare indietro di cinquant'anni ma noi non glielo permetteremo perché credo nella forza e nella storia della nostra organizzazione che è sempre stata vicina problemi della gente
Beh allora compagni forse il caso di ritornano alla lotta a quella lotta di classe che nel passato ha determinato un ruolo decisivo nel nostro sindacato e mi auguro che il Governo Renzi riveda le proprie posizioni
Confronti del sindacato perché senza dialogo non esiste democrazia senza democrazia non c'è giustizia senza giustizia non c'è lavoro è senza lavoro non c'è dignità
Grazie a tutti grazie Piero
Parola Miriam cresciuta
Parola vivente asciutta si prepara Simonetta Chiarotto chic cantare Pordenone
Cari compagni e cari compagni
Ci stiamo avvicinando alla conclusione di un'altra tappa del nostro percorso democratico
Abbiamo svolto delle assemblee nelle aziende dei territori a cui hanno partecipato iscritte iscritti
La tesi e non nati
Abbiamo fatto votare i due documenti
A Milano la maggioranza dei nostri iscritti
La maggioranza ha preferito votare per il documento di lavoro decidere il futuro
è evidente perché mai che il lavoro decide il futuro
Nella file allo sapeva già da tempo
Basta guardare la nostra esperienza di categoria I nostri congressi
Siamo partiti otto anni fa
Con i diritti senza frontiere
Era un in Congresso dove la file aveva preso l'impegno per la difesa la tutela
E l'integrazione
Dei lavoratori non attivi
La filiera sia organizzato per dare la possibilità ai loro nuovi inserire menti giovani immigrati di varie nazionalità
Di fare dei master formativi corsi che hanno anticipato di poco la preparazione e l'arrivo della crisi
Per andare a quattro anni fa quando la crisi aveva già investito l'edilizia riflettere
Domandarsi e darsi delle risposte su quale sarà il futuro del lavoro
Avevamo ragione a chiedersi quale sarà il nostro futuro
Del nostro lavoro
Il futuro del lavoro era in pericolo nel due mila dieci
Stava per arrivare il Governo Monti
Con la ministra Fornero
Negli ultimi quattro anni ho visto cose che non mi sono mai immaginato di poter rivedere lo dico ancora o da rivedere
Perché ovviamente noi immigrati portiamo anche una storia personale io faccio parte da un
Sono nato iniqua ISE ex comunista
Che
Una volta con la caduta del muro di Berlino nel novantanove
Ha subito una crisi strutturale
Ma non per quattro cinque anni
Per dieci anni
Dal mille novecentonovanta fino
Agli anni Duemila
E che tutto questo cammino dentro la crisi io l'ho fatto
E ovviamente se sono in cui e perché ho dovuto fare delle scelte molto dure
Non vorrei che la nuova generazione
Dei matti
Di essere costretta a fare la generazioni la la scelta che è la mia generazione ma fatti
Negli ultimi quattro anni
Ho visto cassa integrazione
Ordinaria straordinaria interroga liquidazioni vari tipi di concordato fallimenti eccetera eccetera una cosa che non finisce più
Tutto accompagnato da
Da una normativa medioevale
All'antica perché non funziona
Siamo andati in questo marasma per quattro anni
Con
Cioè
Io mi faccio una domanda e la faccio anche a voi è un po'retorica questa domanda ma è un comportamento civile quello di riconoscere l'integrazione alla CIG dicendoci dico tutte le forme di integrazione
A nove mesi di distanza della data dalla domanda sono stati dei casi anche a riconoscere questo
Questa integrazione a dodici mesi di distanza
Ma il civile
Cioè
E e civile questo fatto qua
Cioè mai civile il fatto che l'INPS non riconosce il trattamento speciale e dire quattrocentocinquantuno del novantaquattro articolo tre comma tre
Il l'automatico
Cioè la politica cosa ha fatto tutto questo tempo
Ma non si è degnato di pensare neanche un minuto che un cassa integrato un disoccupato un esondato o neanche uno
Che neanche non esiste per la statistica dell'Insiel
è sempre un essere umano un cittadino di questo Paese
La politica a cosa ha pensato ha pensato a cambiare la normativa
Ha detto
Diamo un colpo letale
Ha fatto la riforma delle pensioni in venti giorni tanto la facciamo molto veloce venti giorni ci hanno voluto per fare questa riforma delle pensioni
Diamo un taglio faccia un'altra ferita
E hanno fatto la riforma del mercato del lavoro a sei mesi di distanza
Udite udite
Gli una prospettiva di crescita mai pazzesco
Cioè dove dove vivevano questi qua vedevano la crescita
Nel due mila dodici parlo
Ovviamente
In tutto questo scenario il lavoratore si è sentito abbandonato
E ha scelto senza pensare due volte a perdere i diritti
Quote di salario
Pur di non perdere il lavoro
Cioè
Quattro otto anni fa si usava moltissimo la contrattazione
Si facevano vari tipi di contratti non solo tutti quelli contratte riconosciuti nazionali e territoriale ma tantissimi contratti aziendali ma non solo sui cantieri di rilievo nazionale ma su delle aziende piccole
Non si fanno più adesso noi cui siamo molto i servizi
Chi lavora e fa questo mestiere qua sacche si usa molto i servizi siamo diventati tuttologi in servizi
Non facciamo più la contrattazione aziendale
Facciamo cornici qual è la nostra contrattazione
Io come persona mi sono trovato in difficoltà in tutto questo marasma come sindacalista ho sempre trovato la forza
Nell'essere parte di questo organizzazione
I limiti non sono per sempre una volta persi diritti si devono riconquistare lì per averne
E per questo motivo in futuro si difende difendendo il lavoro difendendo i diritti di tutti lavoratori latini e non nati un congresso
Grazie Mario
Sedici sono stati tutti i miei minuti Simonetta Chiarotto dopo si prepari Hassan ben Bouzid zero spero di averlo pronunciato bene poi siccome abbiamo un po'di tempo
Possiamo andare avanti ancora un po'nel senso che vedo che
Non c'è bisogno di battere il il microfono prego
Buongiorno a tutti
Uno dei comparti industriali più importanti del Friuli Venezia Giulia era presentato dal legno
Comprende due distretti quello della sedia del manzanese di Udine che ha già subito una forte crisi nei primi anni novanta mila e quella dell'Alto demenza di Pordenone
Che ha subito questa crisi fin dall'inizio
I due addetti comprendevano circa ventisei mila addetti i due distretti
Dal due mila cinque ad oggi abbiamo circa abbiamo perso circa sette mila posti di lavoro
Purtroppo se dovessimo analizzare
Le cause che hanno portato i distretti in questa situazione si possono tradurre in poche righe
Progetto industriale fallimentare basato sull'evasione fiscale sul lavoro nero dall'Adda da altra parte imprenditore del pordenonese raccontano che gli imprenditori brianzoli li chiamano i cinesi d'Italia
Sono sei anni che discutiamo al suolo
Ed esclusivamente di concordati preventivi e di fallimenti non riusciamo neanche a parlare di piani industriali o di rilancio ma solo ed esclusivamente di fallimenti
Tra gli altro abbiamo in quasi tutti i casi le aziende che nel giro di due anni sono fallite due volte
Dai tredici mila detti per Pordenone oggi siamo già arrivati a otto mila e la previsione nel prossimo anno e di scendere di un altro venti trenta per cento
è ovvio che in questa situazione la riforma degli ammortizzatori sociali
Sicuramente deleteria
Abbiamo lavoratori che non sono ricollocate lì perché troppo vecchi ma troppo giovani per poter andare in pensione visto che l'abbinamento della riforma degli ammortizzatori la riforma delle pensioni lascia in molti casi i lavoratori senza copertura contributiva
E dato che non ci facciamo mancare nulla Confindustrie Pordenone ha presentato CGIL CISL e UIL qualche mese fa un piano di rilancio
Dell'industria basato su due argomenti da una parte qualche investimento dalle da parte degli imprenditori e dall'altra una riduzione secca degli stipendi dei lavoratori
E quindi si è parlato di eliminazione del terzo elemento che vorrei chiarire per tutti i lavoratori Pertusola temi per tutti crea del Congresso
Che è il terzo elemento per quanto meno ci riguarda è contrattazione territoriale la contrazione del mille novecentosettantadue settantaquattro settantotto mille novecentottanta
E per i lavoratori del legno conta circa cento e sette euro medi al mese
Quindi Confindustria ci ha chiesto di tagliarli
Per i metalmeccanici costa cinque vale cinquantacinque euro per i chimici trentatré la contrazione di tutto il territorio e proprio non è di tutta quanta l'industria
Quindi o c'è oltre a chiederci la eliminazione del terzo elemento
Ci ha chiesto l'eliminazione dei premi di risultato
Abbassate le categorie demansionamento dei lavoratori non erogazione degli aumenti salariali dei contratti nazionali e abrogare e eliminazione di tutte quante superminimi dei lavoratori
è ovvio che la CGIL insieme a tutte le locazioni quindi film quindi metalmeccanici legno e chimici a ovviamente rigettato eque questo piano è ovvio che ci stanno provando sempre di più
E stanno tentando ovviamente di abbassare magari non più a livello territoriale ma a livello aziendale gli stipendi dei dei lavoratori mettendo sempre mano aveva queste voci della retribuzione
Per quanto riguarda l'edilizia sicuramente non siamo messi meglio anzi in Regione avevamo circa diciottomila detti oggi siamo a nove mila quindi abbiamo perso circa il cinquanta per cento degli addetti nella regione
Siamo un po'più alti della media nazionale le imprese sono molto piccole e quindi avremo bisogno di piccoli appalti non di grandi appalti di di grandi progetti
Dove possono partecipare le imprese del territorio
E proprio in in visione di di di questo ne abbiamo cercato di attivare dei percorsi sia con la Camera di Commercio ad esempio per Pordenone perché ha in mano molti appalti
E sia con i Comuni né con la Camera di Commercio siamo riusciti a inserire dentro uno degli appalti
Che avevamo la clausola sociale e quindi se l'impresa assume oltre per i propri dipendenti deve assumere i dalle liste di mobilità o dai disoccupati ed è una cosa importante secondo me
Per quanto invece riguarda i Comuni abbiamo cercato di
Riattivare o chiedere comuni se sarà positiva di attivare dei piccoli appalti e di ristrutturazione le scuole le strade proprio per poter far partecipare delle imprese più piccole
è ovvio che i Comuni ci hanno risposto che essendoci il patto di stabilità sono fermi sia con gli appalti
Già e stanziati sia con gli appalti che vorrebbero attivare quindi è impossibile in questo momento se non ci si svincola dal patto di stabilità se non si supera questo patto fa ripartirsi partire qualsiasi
Qualsiasi attività de verde per l'edilizia tra l'altro noi siamo una Regione altamente sismica e quindi molti immobili sarebbero da ristrutturare proprio sotto questo punto di vista e quindi lavoro ce ne sarebbe veramente beh veramente da fare
E dato che i lavoratori dell'edilizia non hanno gli stessi e molti settori sociali degli altri la lavoratori appartenenti all'industria abbiamo tentato e abbiamo ottenuto con grande soddisfazione
Una o una richiesta la Regione Friuli-Venezia Giulia di stanziare dei fondi
Aggiuntiva la disoccupazione dei e che hanno diritto i lavoratori la Regione ha recepito
Considerate che il Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia vicepresidente del PD Naldi Renzi e quindi siamo un po'in posizioni un po'diverse ma in Friuli
Obiettivamente attentato per in qualche modo di dire che l'erogazione di fondi è quasi tutto marito suo ma in realtà è stata una richiesta fatta dal figlio o figlia Senegal
E abbiamo ottenuto dalla Regione o con la sta licenziato in questi giorni nella Finanziaria regionale tre mesi di disoccupazione in più i lavoratori dell'edilizia oltre quella che gli spetta
A livello nazionale erogate attraverso la Cassa edile una quota la mette la Regione è una piccola quota la mette la Cassa edile questo per tutte quante le casse edili della del della
Delle province del Friuli-Venezia Giulia
è ovvio che che questa non è una soluzione del problema dovremmo riuscire a garantire a tutti i lavoratori gli stessi e molti datori sociali
Nell'assemblea di base soprattutto nell'edilizia nelle cave dove i lavori sono molto più pesanti parliamo anche di lavoratori usuranti il tema della pensione a delle pensioni aperto forte discussioni con richiesta di portare
Di poter portare chiedere delle modifiche proprio alla andando alla legge Biagi esistente sulla sulla sulle pensioni
La cosa che a Pordenone e il polo industriale più importante del Friuli-Venezia Giulia comprende come dicevo lire prima legno
Chimica ne abbiamo il caso dell'Ideal Standard e abbiamo anche la metalmeccanica uno dei casi più importanti che l'Electrolux
Se noi continuiamo in questa direzione quindi con la chiusura di elettro la distruzione del distretto
E la chiusura della chimica che comprende l'Ideal Standard vuol dire che noi oggi che siamo al dieci per cento della disoccupazione quindi quasi ai livelli nazionali
Vorrebbe dire arrivare alla chiusura totale di una provincia di un poi di un popolo e di un polo industriale
Dagli incontri fatti con gli ambiti risulta che sono in grande aumento alle famiglie
Seguite dagli assistenti sociali e i bambini guarda che questo è un dato importante per una provincia che è altamente industrializzata avere gli ambiti che ti dicono che i bambini sono mal nutriti
E non a causa di cibi che non vanno bene ma perché gli è garantito non solo un pasto al giorno quello che fanno scuola
Devo dire che siamo sentono veramente veramente complicata ed è grave degrado per industriale avere questa situazione
Mi avvio a chiudere scusami
Credo quindi che sia chiaro che il lavoro dovrebbe essere la priorità di questo Governo di qualsiasi altro Governo che arrivi dopo di questo in queste zone in cui non siamo oggi
Le dobbiamo assolutamente riprendere e chiedere di parlare di lavoro
D'altra parte il lavoro e il salario permette alle persone oltre avere dignità come diceva il collega prima ma avere anche la libertà di scegliere e di decidere grazie
Grazie
Grazie Simonetta Hassan
Visto che abbiamo tempo possiamo scorre essere se c'è in sala Venco Trucks qui di Trento
Se mi fa un segno viene qua sotto
Prego
Buongiorno
Company Company buongiorno on saluto particolare
A tutta la delegazione straniera anche se non la vedo in sala per la loro presenza
è un in bocca al lupo a nuovo incarico di Schiavella sicuramente alla contrazione mondiale sicuramente on valore al vivo anche soprattutto per quanto sta succedendo nelle preparazione del mondiale due mila ventidue al Qatar e poi ci tornerò
Questo nostro congresso che nel suo svolgersi rappresenta un momento autentico ed
D'esercizio non retorico della democrazia
Luogo definizione dei nostri gruppi dirigenti dei delegati aziendale alle strutture territoriali nazionale e giudizio del loro operato
Luogo di elaborazione e verifica delle strategie più
Opportune per più efficace per sostenere i diritti dei lavoratori
Questo nostro congresso dicevo concede con una crisi economica che moltissime analisti hanno definito epocale con riferimenti a quello che anticipo del secondo conflitto mondiale
E che è nostro documento congressuali classifica come la più grave e profonda che il nostro Paese attraversa dal dopoguerra ad oggi
Dentro questo contesto si svolge nostro congresso ed ecco quindi è inevitabile che il confronto al nostro interno possa in alcuni casi essere altro ma autentico
E che se il piano che sull'adeguatezza del nostro delle delle nostre strategie ed è la nostra rappresentanza ma impone correttezza nei comportamenti al rispetto delle regole
Una critica economica con il crollo delle catene scambi cominciare della produzione industriale e finanziaria quel fallimento Desio tutte decreto e banche e tu i bilanci eccole ma avevano a quello che
A quelle di Stati dei media grandezza e sociale può anche come al solito e costi della crisi vengono pagati dei lavoratori con la perdita dei posti di lavoro è un arretramento sul terreno dei diritti con la difficoltà
Le nuove generazioni di poter accedere almeno
O di lavoro Colle strati più povere della popolazione gettate nello scolo fondo
La prima crisi realmente globale che anche i crediti e quelli privati e in tale
Dell'intero pianeta scusa un attimo sa
Però recuperarono dopo una strategia diritto anche lui ad essere ascoltato vai avanti grazie al Presidente
Una crisi che mette a rischio la coesione sociale e di conseguenza la democrazia
è entrato in crisi un sistema economico
Che affidava al libero mercato ha reso i significative sorti e progressive la possibilità di una sua espansione esponenziale mai concedente con una equa distribuzione delle ricchezze prodotte
Fra i cittadini di uno stesso Stato e fra i popoli del mondo
Come poteva e può reggere un sistema economico mondiale che al prezzo veder distruzione delle mense risorse naturali
Spesso non rinnovabili mettendo così a rischio l'equilibrio noto naturalistico dell'intero pianeta
Ha fatto sì che il venti per cento della popolazione mondiale detenga l'ottanta per cento delle ricchezze prodotta e viceversa l'ottanta per cento della popolazione né tedesca solo il restante venti per cento
Ed è intere aree geografiche del nostro pianeta penso soprattutto all'Africa le migliaia di persone che ogni giorno muoiono per fame operai diverse
Rappresentano il tragico esito di questa economia globalizzata che concentra ricchezze e esporta miseria
Coro piede preda risorse naturale e soffoca o ne prospettiva del riscatto dico e popolari allentando ed Armando guerre etniche e religiose quel vergognoso sostegno ai regimi dittatoriali saltata cioè le vere e proprie dei tentativi di voler esportare la democrazia in punta di baionetta e sostegno anche meritare dato aride versi primavere arabe
Che avevano tutto lo scopo deve definire fra le potenze mondiali piazzette sul controllo delle risorse naturale petrolio non solo di cui è quel Paese sono notoriamente ricchi
Lasciamo a quelle disperate popolazione come ogni alternativa la salvezza raggiungimento del nostro Paese con il tragico viaggio Dench certa speranza ed è molte volte sicura morte
Le condizioni di vita di chi sopravvive viene richiuso nei centri per la legge Bossi-Fini non so che non si capisce perché tutte queste governi non abbiano qua ancora cancellata
Sono affidate
Sono affidate alla
Sconvolgente immagini pervenuteci da Lampedusa che tanto c'è hanno ricordato ben altri lager
Ma che Paese siamo diventati sono sei mesi fa dopo l'ennesima strage dei trecentosessantasei innocente del tre ottobre scorso la retorica indignazione e la Pubblica compassione hanno occupato per giorni e le prime due pagine dei giornali e tv dopo
E sopravvissuti rinchiuse nel centri a Roma il mio è un refuso voluto accorgersi debbo che per morte stare perché non è dato di conoscere quello che sarà loro destino
Questo Company compare lo possiamo accettare
E sempre il cavallo di battaglia grazie leali e CGIL manager se non bastasse bovina mettere del drago sopra sputa fuoco per questa questione di immigrazione noi possiamo accettare
Non possiamo accettare anche quello che sta succedendo e il Qatar sì perché voglio approfondire perché non tutti i compagni conoscono la realtà
Sono novecento finora o non vero su apposita Toffoli assurdo
Perché stiamo parlando di vittima domani spezzate integro perché lavoratore la coesistenza è stata nella quale totali quasi totalità decade connotata da coperta e condizioni disagiate
Costretti a lavorare nel clima desertico tipico della Regione dal Qatar per pochi spiccioli costruivano mega impianti costruzioni che serve serviranno ospitare mondiale due del due mila ventidue
A cosa si nasconde dietro le cui in termini
Di solito passa e osservato
O lo studio condotto dalla interna cioè in altre regioni non Confederation
Se è possibile ancora più impressionante è l'aspetto è già
è incredibile dati
Re portati lancia una
Previsione che si commenta da sola senza me li veramente significativi nelle condizione dei lavoratori
E del lavoro di cui al calcio di inizio dei Giochi almeno
Altre quattro mila lavoratori immigrati potranno
Perderanno la vita
Compagne e compagni
Sapete come
Entravano a lavorare con o uno sponsor
Vuol dire che avranno o una persona viene considerato come datore di lavoro
Che venivano sequestrate passaporti una parte dello stipendio per non poter lasciare il lavoro e anche tornare loro Paesi ma questo non è un datore di lavoro question calcolato autorizzato dal Qatar e io per voi ma è ovvio
Oggi abbiamo da mozioni vanno che queste cose K sono ancora succedere etica in quanto Paesi scritto
E voglio dire un'altra cosa
Tutte queste morti o questo che a loro non hanno onta o un cacchio
Cosa fare con questi soldi o risarcimento a tutti questi lavoratori
E questo io lo chiedo alla documentazione mondiale che devono risarcire questo lavoratore e non possa passare della FIFA non può fare finta di niente perché non può succedere oggi come oggi
è un'altra cosa compagne e compagni quanto lo rivolgo ai miei
Pompa gli stranieri
Noi già data la possibilità deve essere oggi qui
Difendere lavoratore con la elle maiuscola
Apre agende rende la provenienza
Delle Regioni colore
Ma questa
Questi principi questi valori che ci ha trasmesso la CGIL dobbiamo portarlo nei nostri Paesi d'origine
Perché qualcosa è stata fatta ma non basta compagne e compagni non basta
Voglio concludendo
Il ventinove novembre se come sapete c'è un progetto abbastanza importante nel nostro territorio per quanto riguarda cento chilometri di autostrada o superstrada a quattro corsie
Ventinove novembre sono state presentate nel nostro territorio due sindacalisti ed Alto Adige
Precisamente da Bolzano
Sponsorizzando l'azienda
Venendo al nostro territorio per contrattare o una deroga d'anticipo
è per questo abbiamo manifestato la nostra contrarietà
Perché vogliono far lavorare in un territorio dove già perso più di sette mila lavoratori
Aumentare l'orario di lavoro a tredici a quattordici e noi come Fillea come ci si era abbiamo registrato la nostra contrarietà perché nuoto ruolo creare un posto in più
Ma non è meno
è questo voglio ringraziare l'appoggio
L'appoggio della Fillea di Sassari
La pelle agli italiani
Soprattutto il compagno di Bolzano Stefano che mi ha sostenuto e mi ha appoggiato dandomi dell'indicazione delle informazioni ma noi l'abbiamo ora negli atti tramite la stampa e tramite la televisione e loro sono adesso qualche oretta la testa bassa perché la gente ci hanno dato ragione
Grazie
L'ultimo intervento nella mattinata al ma Armando Zanolini
C'era mando seno Rini
Armando
Va be'
No scusa
Buongiorno a tutti
O il più o meno ingrato compito di rappresentare una mozione ultra minoritaria in questo ambito
Ma che credo
Che se avessi avuto anche l'occasione di farsi sentire un po'più di frequente magari
La possibilità che avevamo richiesto che poiché
Nessun appalto è stata riconosciuta di agibilità per poter girare maggiormente
Nelle aziende nei territori dove opera anche la Fillea fosse avrebbe anche contribuito a dare
Uno svolgimento un po'più
Puntuale secondo me anche propone una serie di riflessioni
Che
Se non vengono potati dentro questo congresso
Rischiano la fine di ridurlo
Ha una
Confronto tra funzionari che più o meno per essere sempre fatto
Ma
Che non porta niente come è spesso potuto purtroppo verificare a un dibattito fra la gente tra la gente che dovremmo rappresentare
Tra quelle che in definitiva dovrebbero darci davvero mandato consapevole a proseguire o meno l'azione
Sindacale così come l'abbiamo conosciuta o così come la vogliamo proporre
Mi spiego meglio
Partiamo dal Patto del lavoro che è stato forse il momento anche se volete
All'interno del direttivo nazionale dei di questa organizzazione più
Vero di confronto a volte anche drammatico perché si scontravano una prassi che comunque
Ci ha portato ad essere quelle che siamo
Nei confronti delle imprese a un progetto che comunque ne
Finirà comunque per cambiarne completamente qualcuno dice stravolgere anche il tipo di iniziativa il tipo di intervento il tipo di proposta
Vedete il guaio è
Che io capisco che Walter che se anche speso quando né in quei due direttive che facemmo su questa questione quindi ci abbiamo dedicato nelle tempo dello spazio
Ci credo ancora il problema è che non ci deve più la CGIL
La CGIL dal ventisei gennaio dell'anno scorso l'ha trasformato in uno spot elettorale
Sostanzialmente per Bersani che poi abbiamo visto che fine ha fatto che non c'è nessun momento ovvero di questa organizzazione dove di quel patto si parli
Di quel progetto di quel
Sul lavoro io lo so preferiva chiamato Progetto visto che tu una proposta che ha detto
Quindi mi chiedo a questo punto l'abbiamo fatto può scassare l'abbiamo fatto dall'appoggio al PD che poi adesso vediamo che fine sta facendo o ed è qualcosa che come fu
Il il progetto a suo tempo presentato da Di Vittorio nel mille novecentocinquanta debba comunque informare i prossimi anni la vita di questa organizzazione se dovessi delicato dei fatti questo non è avvenuto
E io credo che
Quanto meno qualcuno fosse
Uscendo parlando a quei lavoratori fosse questa questi questo tipo di esigenza del perché lo vogliamo fare avrebbe comunque portato a stimolare un dibattito che francamente non ho visto
Questo perché c'è per quanto ci riguarda io
In quel progetto ci credevo anche se in teoria non dovrai farlo visto che rappresenta un'altra parte e qui ormai sembra che i ruoli siano preordinati ma vista la che fine che ha fatto
Non posso altro che dire che questo è uno dei tanti errori che ha fatto questa organizzazione a livello più complessivo
è un potente oltre tutto e per il parto da questo
Che avrebbe anche dovuto io impegnata la nostra organizzazione più complessivamente anche su un progetto diverso
Di modo di sviluppo ma che però non può limitarsi semplicemente a recitare il fatto che dobbiamo smetterla di occupare il territorio che dobbiamo ristrutturare e dobbiamo intensificare diciamo la la la viste le ristrutturazioni o comunque un modo diverso di utilizzo del territorio perché questo inutile che ci giriamo intorno impone anche un diverso modo di sviluppo è un diverso anche modo di
Un diverso sistema sociale di fronte alla alla crisi
Io definirei sistemica del capitalismo voi pensate che il singolo imprenditore ci abbia in mente la ristrutturazione piuttosto che se gli va bene una Bellaria libera dove si può speculare non ci sono no niente
Non ci sono lacci e lacciuoli perché qua qualsiasi regola che mettiamo alcuno allaccio lacciuolo compreso ma è anche lo stipendio viene considerato come tale
Ecco
Quel
Quel progetto avrebbe anche significato confrontarsi con la necessità di un nuovo non solo di un nuovo modello di sviluppo
Proprio di nuovo modello sociale o di un recupero di un modello sociale che la CGIL ha sostenuto per tanti anni e che negli ultimi trent'anni è venuto via via perdendo
Avrebbe significato un confronto vero con il quadro politico rese invece motivo che non vedo nessuno al di là di tanti discorsi al di là della grazioso cadeau che abbiamo fatto al PD un anno fa interessato davvero a quello che c'è dentro dentro quelle pagine
Ecco e su questo che io credo
Che sarebbe stato il caso di chiamare a pagare i lavoratori che sono sempre più sfiduciati che fosse presa null'altro
Ovviamente visto che se sta cambiando il posto di lavoro se stai vedendo il salario ridursi possano di fatto e qualche volta anche quello TALATO contrattuale sestetto avendo incontrato
Di tutto questo però se vogliamo dare una via d'uscita dobbiamo anche indicarli che c'è qualcos'altro da fare che non sia inseguire la singola vertenza magari divisa l'una dall'altra
Beh scusate ma non ero preparato all'intervenire
Un'ultima cosa anche sul modo con cui noi andiamo a
A parlare i lavoratori io spesso l'impressione e qui chiudo che nel nostro modo di approcciare i lavoratori
Abbiamo forse la tendenza a rappresentarci come i migliori che cercano in qualche maniera
Di dare all'arresto dalla platea che magari non ci vota neanche più e questo saremo motivo di riflessione perché ad esempio la stragrande maggioranza ormai
Dei lavoratori iscritti alla CGIL volti ad altro che non siano invece i partiti di riferimento dei nostri funzionari
Dovremmo cominciare perlomeno a parlare da pari a pari a sentire cosa vogliono loro a sentire in realtà a cominciare a dialogare perché se vogliamo la fine far passare i contenuti o ci mettiamo lo stesso livello o se pensiamo di venire con la Papas fatta che tanto bene o male siamo noi che rappresentiamo sanno noi togliamo il patronato
Siamo dovete rifondiamo una serie di servizi e questo ci dà il diritto anche tra l'altro
Di considerarci loro presentando i più complessivi per poi anche sul piano
Elettorale al momento e sul piano
Più complessivo alla fine anche della rappresentanza ne vediamo gli effetti grazie
Grazie sospendiamo i lavori
Allora avete i buoni pasto quelli blu vanno a mangiare di sotto quelli con il rosso mano mangiare di sopra
Okay ci vediamo qui alle due e mezza
E il primo intervento è quello di Maria Giorgione esco
Salta
Tra l'altro è qua
Possiamo ricominciare
Abbiamo tappato il blocco

Io cancellati tutti
Va bene mi raccomando però il silenzio in sala
Do la parola a Mariano Georgea SCO della figlia di Venezia e si prepari
Scusate se scolpì nomi
Venco
Tra questi della filiera di Trento
Va in
Sì prima
No scusa
C'era prima lui
Va bon bon bon pongo
Scusa identico sì sì sì dopo
Allora
Ve le ricordate le Commissioni vero
Allora adesso bisogna che si vede riunisca alla Commissione verifica potere in quella con Panucci perché ci fa del rapporto decidete se il Congresso e valido
Si è riusciti a comunicarcelo prima di sera
è meglio
Vi prego però
Vi prego di fare silenzio per favore
Scusate
Per favore
Dai lasciamo parlare il compagno perché già sarà intimidito dalla sala mai
Buongiorno a tutti
Sono Mario Andreose Scudella fila di Venezia parte oggi voglio parlare di noi voglio parlare del nostro mondo
Voglio parlare ai nostri lavoratori
E non è una banalità questa categoria non vuole vivere il presente per il presente ma vuole tener conto del passato per vivere un altro futuro il nostro settore quello edile e complesso
I fatti ed è fatto di tanti lavoratori che in questo momento hanno lo stesso problema il lavoro che manca quindi un futuro incerto
Pensate a un edificio ciechi in tonaca imbiancati fa l'impianto elettrico chi monta legno chi gli infissi chi monta spero il petto le grondaie il cartongesso e via così pensate uni parte dell'edificio
E con la destrutturazione totale del ciclo produttivo li troverete un'impresa temi le casi è una persona singola con una partita IVA aperta per evitare di pagare tasse e contributi magari ricatti e se non lo fai non lavori
Una volta la grande impresa conteneva tutti questi elementi così in Germania così in Francia così era anche in Romania ve lo dico perché l'Europa lo girata e non da turista
Adesso quei paesi crescono noi no cosa ci vuole per capire che il nostro modello industriale a trascinarsi in basso
Cosa ci vuole per capire che non è che abbassando le tutele dei lavoratori si vince la sfida globale
E quei lavoratori dipendenti di micro imprese oggi più che mai vivono ancora di più una situazione di disagio di ricatto e di incertezza
Continuo ancora sentire qualcuno che dice
Piccolo è bello ci sono troppe leggi abbassiamo le tutele rendiamo tutti più liberi mi domando
Ma che film stanno guardando perché il film che vedo io e quello la sera
Delle quote dei lavoratori nelle sedi della CGIL che rivendicano anche i più minimi diritti che gli sono stati negati vedo centinaia di persone la settimana senza stipendio
Senza TFR perché questa crisi è sì il blocco di un sistema industriale del nostro Paese ma per noi per Venezia oltre a questo ha significato la rottura completa di un sistema di relazioni
Soprattutto nella piccola e piccolissima impresa
Tutto quel nero che manteneva il sistema in piedi quel continuo fare ore e non fare produzione quella mancanza di formazione perché studiare e perdere tempo
E la mancanza di innovazione la mancanza di innovazione di di innovazione tecnologica così che prima ci rendevano la Cina dell'Europa oggi ci stanno ammazzando
Di posti di lavoro a Venezia in edilizia se nessuno pensi più di cinque mila
E tutte le imprese soffrono di una crisi che complicata è tutta dentro alle logiche illogiche di una politica economica incredibile insensata
Che da anni non pensa al futuro ed imprigionata in un presente fatto per tutelare la necessità di pochi e per tutti gli altri noi non imposta al futuro
Oltre a questo oltre al capannone selvaggio alla città diffusa
Alle zone dismesse mai recuperate alla scarsa tutela per l'ambiente alle speculazioni selvagge all'amianto che ancora presente oltre a questo i Comuni alla Provincia
Non fanno partire nuovi lavori per il patto di stabilità e peggio non pagano quelli già si già finiti quanto può quanto potrà durare fino a quanto potremo continuare così
Oggi si sono accorti che l'economia tutti quei numeretti che si sentono la mattina nei telegiornali sono immagini di un mondo di un mondo virtuale per pochi e che pagano in tanti
Per metà cui ITG parlano di omicidi di furti di rapine fatte soprattutto dagli stranieri notizie diffuse però mentale la paura delle persone e per l'altra metà parlano di finanza
Dei lavoratori si parla solo quando si muore sul posto di lavoro e per poco tempo giusto dello spazio dello scoop
L'economia che pare una cosa astratta e con vita propria
è fatta soprattutto da lavoro e quando i lavoratori perdono il salario quell'economia nuova muovono più altro che finanza la forza dell'economia del nostro Paese e il nostro lavoro e il nostro lavoro e il carrello della spesa che riempiamo con il nostro salario
Paradossale e fa ridere centinaia di casi di case invendute sfitte lì a marcire e centinaia di sfratti esecutivi di persone che erano che non riescono più a pagare le tasse i mutui e affitti in tutto questo
Il Napoli il lavoro nero dilaga
E anche l'evasione fiscale chi non pagava le tasse continua a non pagarle e noi le tasse le proprie pagavamo tutte prima è adesso paghiamo anche sull'indennità di disoccupazione
Sulla cassa integrazione e anche quando facciamo la spesa e anche quando facciamo la benzina e loro diventano sempre più ricchi perché le loro tasse le paghiamo noi e il futuro dei nostri figli diventa sempre diventa sempre più incerto
E la cosa peggiore incrociare i loro sguardi e non essere in grado di in fondo lo di infondere loro speranza
Una sola cosa Company Company con panino dobbiamo mai abbandonare la voglia di lottare per cambiare le cose
Non possiamo mai specie spegnerla questa pulsione noi non noi della CGIL non dobbiamo mai smettere di indignarci e la nostra indignazione deve sempre sempre esternata
Non dobbiamo ma
Mai abituarci alle cose non dobbiamo mai rassegnarci e dobbiamo sempre reagire assieme
Ricostruendo un rapporto che porti la nostra organizzazione
In relazione con tutta la società e che ci faccia essere sempre interlocutori e ma isolati
Anche nel mio Paese esistono i sindacati ma anni di regime e la struttura sociale della Romania li rendono molto diversi da quello che la CGIL in Italia
è una cosa ho imparato frequentando i nostri uffici e parlando con i nostri compagni noi veramente veniamo da lontano e andremo lontano e questa cosa oltre a riempirci di orgoglio ci dà anche la più grande responsabilità
Quella di non poter volare mai grazie a tutti
A Venco scusate
Ti sei
E
Si prepari Marcello beccati della Fillea di Modena
Se quelli che si devono preparare si avvicinano
Allora buongiorno a tutti io mi chiamo Venco lavoro nero affiliati Trento da un anno
Vengo da un'azienda piccola di cinque dipendenti e sono in distacco sindacale non non voglio rubarvi tempo portandovi i numeri della crisi che ha colpito anche il Trentino
Portando a casa edile ha i numeri del mille novecento ANTA ottantasette ovviamente condivido i contenuti le analisi e le proposte dette dalla relazione di volte e di successivi interventi
Non intendo dire che ciò che a Trento abbiamo fatto per migliorare va regolarità e la qualità del settore
Ed è la contratti contrattazione non voglio sottolineare due aspetti collegati alla mia esperienza diretta
Il primo riguarda immigrati e le leggi medioevali che ci sono ancora in Italia
è scandaloso un umanamente moralmente inaccettabile che i miei figli nati e cresciuti in Italia siano considerati i cittadini di serie B
Grazie
Questa è una battaglia di civiltà che mi rende ancora più fiero di far parte della CGIL che porta avanti questi valori fondamentali
Il secondo aspetto riguarda qua nostra organizzazione è un modo in cui dovrà cambiare se stessa per essere ancora più incisiva nella difesa dei diritti e dei valori che rappresenta
Fare le assemblee congressuali assieme ai miei colleghi nel vedere il loro imbarazzo nello spiegare documento congressuale ai lavoratori in cassa integrazione disoccupati con stipendi in ritardo
Dovendo far capire che esistono divisioni interne quando fanno già fatica a capire che esistono sindacati diversi non periodo peggiore che in Italia abbiano mai conosciuto
Mi ha fatto pensare che appunto i campi resto del mondo dobbiamo prima cambiare né
La Puglia per Trento ha approvato un
Un ordine del giorno nel Congresso territoriale
Che aveva impegna a promuovere profondi cambiamenti del modello organizzativo della filiera e della CGIL
E questo a partire da quelle
Si seleziona il gruppo dirigente ai vari livelli
Da come si costruiscono Namik intermedie di coinvolgimento degli sportelli il come si deve stare meglio e
Il più negli ultimi di lavoro sul territorio
Il mondo delle province e non siamo un po'lenti cambiare si può grazie a tutti
Marcello beccati si prepari Giulia Bartoli
Care compagne e cari compagni è con piacere che lei oggi qui vengo a testimoniare
L'area del sisma emiliano-romagnola
Come tutti sapete due anni fa l'aria di Modena Bologna Ferrara Imola
Sono state colpite da una serie di terremoti che hanno devastato completamente il tessuto ossia
Privato che produttivo del nostro territorio
A oggi
Se pur dopo un celere fantastico lavoro di messa in sicurezza del territorio ci troviamo purtroppo ancora punto a capo su quella che è la ricostruzione
Per questo intervento vuole essere di nuovo rimettere sotto alle luci dei riflettori Lare del sisma perché il rischio che stiamo correndo è che dopo una prima fase nel quale
Tutti i fari erano puntate sui nostri territori
A oggi esce amata l'attenzione dell'opinione pubblica ci troviamo da soli a combattere una lotta veramente impari perché la lotta
Per la ricostruzione in un periodo come questo di scarsità di risorse è una lotta veramente impari
Ed è una lotta che viene
Portata avanti
Contro chi ha subito quel sisma
A oggi chiunque ci chiede velocità di ricostruzione
E soprattutto celerità di pagamento della ricostruzione ed è quello che manca
Le file dei territori emiliano-romagnoli hanno investito il massimo per
Tenerne sul territorio tutti i funzionari che facessero da vedette e da controllori di ogni singolo cantiere ma oggi ci rendiamo conto che i cantieri della ricostruzione purtroppo eh complicatissimo tenerli puliti
Per puliti intendo evitare che all'interno di quei cantieri vi siano infiltrazioni grigie nere
Infiltrazioni era di carattere malavitoso e per questo mi corre
E non è retorica ma veramente fare un ringraziamento a tutti i livelli della Fillea della CGIL
Per le risorse per la possibilità di mantenere sul territorio le risorse atte a una verifica costante e continua nel tempo di questi cantieri perché compagni tolta la Fillea da quei territori non c'è nessuno
Questa mattina ho sentito parlare di unitarietà di intenti che ho sentito parlare di
I sindacati al lavoro beh io vengo da un territorio e dall'area del sisma nel quale se togliamo le sentinelle della Fillea della CGIL nei cantieri della ricostruzione
Togliamo gli unici organi veri di controllo
Di quel territorio
Per questo davvero ringrazio in primo Walter e
Tutta la filiera nazionale la Fillea regionale
Perché ci permettono di poter assistere a qualcosa che è molto vicino alla ricostruzione i prossimi anni per la notte dei nostri territori sarà quello lo sviluppo sarà quella parte di edile lo sviluppo
E se non teniamo noi occhio a quei cantieri nessuno ci tiene d'occhio
E soprattutto diamo in mano davvero al lavoro grigio al lavoro nero alla malavita
La parte più ricca
Della nostra terra
Un ultimo ringraziamento lo devo fare a tutti i compagni che su quel territorio
Stanno lavorando
Perché già è complicato lavorare in un territorio normale
Ed è diventata ancora più difficile dopo gli ultimi mesi nei quali al terremoto si sono sommate anche le inondazioni sono sommate inondazioni che non hanno solo spazzato via le case
Che sarebbe stato forse il lavoro di ricostruzione più semplice ma oggi il lavoro di ricostruzione per noi più difficile quello del tessuto produttivo
Perché a differenza dei cataclismi avvenuti in altre regioni d'Italia in periodi precedenti
Noi scontiamo un duplice problema che non è solo trovarla a casa perché la casa perduto negli eventi sismici ma ricostruire i posti di lavoro spazzati via dal terremoto e dall'inondazione
Per questo nuovamente grazie a tutti dell'impegno e grazie a tutti gli effetti
Grazie a te
Gioia Bartoli si prepari Diego piccoli della Fillea di Roma
No anzi cominciamo male
Entra in funzione servissero
C'è il tecnico
Una scatoletta
Compagni e compagne e siamo arrivati al congresso nazionale dopo un percorso complicato e pesante per tutta la CGIL
Un congresso salutato da tutti positivamente nel tentativo iniziale di una vasta unitarietà che si è andato via via mostrando al contrario come uno scontro tra singole personalità dell'organizzazione
Un congresso di ascolto che solo in alcuni casi e con precisi meriti dei nostri dirigenti sindacali territoriali che hanno saputo dare priorità ai bisogni alle forti richieste provenienti dai lavoratori dalla nostra gente sia potuto dimostrare tali
Come nel Congresso due mila dieci le assemblee l'abbiamo fatti tutti alla maggior parte dei lavoratori non sono interessate le diatribe interne
Lo scontro famoso Cremaschi poi Camusso Landini non è stato oggetto di analisi ma di profonda critica nei confronti di tutta la CGIL
L'attenzione era rivolta alle dovute risposte a problemi quotidiani concreti dei lavoratori dei disoccupati
Quando arriveranno gli arretrati degli stipendi cosa accadrà alla propria azienda al proprio posto di lavoro alla scadenza degli ammortizzatori sociali come faranno a trovare un'alternativa occupazionale
Il Congresso però è anche un momento di analisi di cosa abbiamo fatto e come quali risultati siamo riusciti a ottenere quali i nostri limiti
E quali gli errori e le debolezze delle nostre azioni ma con l'obiettivo di raddrizzarsi riposizionare per la nostra attività per rafforzarci ulteriormente
In un contesto o quello degli ultimi quattro anni che ci separano dall'ultimo congresso complicato che ci ha visto soli a contrastare le conseguenze di scelte politiche sbagliate
Dall'Europa e dalle politiche di austerità e rigore in hanno peggiorato le conseguenze della crisi
Al Governo ricordo il collegato lavoro la famosa manovra di Ferragosto e l'articolo otto la legge sulle pensioni della Fornero e quella sul mercato del lavoro
E poi la stagione degli accordi separati
Oltre a dover combattere contro il pesante attacco ai corpi intermedi che permettono la rappresentanza collettiva
A scapito del diretto rapporto leader cittadino che all'unico vantaggio di indebolire quest'ultimo a favore di una gestione autarchica della politica e del bene comune
Il tutto con al centro una crisi pesantissima soprattutto per i nostri settori che ha peggiorato le condizioni di vita delle persone e solo da scelte politiche netti dal rilancio della domanda dall'aumento degli Investimenti e dal peso del pubblico
E non da improbabili interventi sulle regole del mercato del lavoro come sta sono in discussione peraltro in questi giorni possono venire gli impulsi necessari alla ripresa del lavoro e dell'occupazione
E se l'idea invece e basta creare lavoro purché sia quindi voucher tirocini Co.Co.Pro o anche un tempo determinato così come è stato impostato chiaramente non ci stiamo
Non faremo passare il messaggio che il freno alla ripresa è la rigidità del mercato del lavoro la scarsa produttività dei lavoratori al contrario che crede nel futuro sostiene un lavoro di qualità sicurezza diritti e formazione
Proprio quest'idea del lavoro si porta
A contrastare le conseguenze della crisi non solo le conseguenze sociali ma anche il mancato rispetto delle regole delle norme appalti al massimo ribasso dove il massimo non al limite
Anche in Toscana
Dove ci sarebbe una legge un patto tra tutti gli attori sociali e politici che ci impegna ad utilizzare il criterio dell'UE TV dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'attribuzione degli appalti
Ad oggi solo il quattordici per cento dei casi viene fatto
E anche in questi casi purtroppo le percentuali di ribasso sono altissime e non sempre questo è garanzia di buona progettazione e di qualità
Il risultato è una maggiore irregolarità dati della Direzione regionale del lavoro nel quarantacinque per cento delle ispezioni in Toscana nel
Due mila tredici
Sono stati riscontrati illeciti e si registra un aumento del quattro in quanto uno per cento rispetto al due mila dodici delle maxi sanzioni per lavoro nero
E del trentasei per cento per i contratti non regolari e appalti illeciti
Per non parlare dell'attenzione alla sicurezza probabilmente troppa burocrazia
Ma che fa sì che l'attenzione degli organi ispettivi si attesti più sul verificare la regolarità della documentazione che non l'effettiva sicurezza del lavoro
Occorre semplificare si ma non deregolamentare come invece si sta tentando di fare dalle regole sul DURC alla sicurezza appunto
Dobbiamo restituire all'edilizia la sua storia una funzione anticiclica ma cercando di essere pronti al cambiamento necessario indirizzando loc
Bene le politiche della figlia nazionale sta portando avanti e in parte la Regione Toscana sta legiferando in quella direzione penso alla legge uno sull'assetto del territorio che sancisce il consumo di suolo zero
Che è in discussione in Consiglio o ai tentativi di costituzione di filiera del legno e ai vincoli non solo più linee guida come invece fino a oggi sull'efficientamento energetico
E alimentando politiche di housing sociale la Fillea e presente protagonista in questo cambiamento un cambiamento però che non possiamo rivolgere solo all'esterno
Ma deve coinvolgere noi stessi e gli enti bilaterali nel rappresentiamo
La figlia in primis
Rafforzando la nostra grande confederali TA e ricavando C uno spazio in essa penso alla contrattazione sociale e territoriale e alle nostre proposte di governo del territorio ma ci penso anche in funzione organizzativa
La CGIL tutta deve cambiare le politiche dei quadri investire sui giovani ma non con ipotetici progetti tanto per dire al dentro qualcuno
Ma conformazione dell'esperienza sul campo dalle fabbriche dal cantiere per esempio promuovendo e sostenendo esperienze trasversali dei dirigenti
La confederali sta non è ha una direzione sola quale essa sia
E poi i nostri enti una riforma necessaria indispensabile efficienza nell'azione per non perdermi presupposti gli obiettivi per cui sono stati costituiti
Serve però un disegno una strategia appunto un progetto chiaro e condiviso dalle parti sociali rendendo sì però ognuno responsabile sulle scelte del passato e coraggioso per le scelte future
E poi una nuova idea di contrattazione basata su quattro elementi fondamentali e Walter lei richiamava è indispensabile ricomporre il mondo del lavoro attraverso l'inclusione di tutte quelle figure che per anni ne sono state prive
Per ridare forza all'azione sindacale maggiori tutele e diritti a chi non è mia
E in questo contesto che occorre parlare di salario minimo garantito altra fosse il reddito di cittadinanza su cui nutro qualche perplessità rafforzare ricondurre il grande numero dei contratti nazionali ad oggi presente a un livello più organico ed esigibile
Otto accorpando semplificando non su grandi aggregati contrattuali ma sulla base di omogeneità di filiera
Penso ad esempio all'edilizia e la necessità di eliminare il dumping indotti dall'assente dalla scomposizione della rappresentanza associativa o da altri contratti collettivi nazionali di lavoro come per esempio il multiservizi
Riqualificare la contrattazione di secondo livello e rafforzare il contratto nazionale assegnare alla contrattazione sociale un lavoro un ruolo fondamentale di sostegno e di qualificazione del welfare territoriale
Una contrattazione in cui soprattutto ora la gestione degli orari di lavoro ad esempio acquista un'importanza centrale il lavoro che cede veste redistribuito
E dove c'è di più evitare rimborso allo straordinario strutturale come accade anche in questo periodo di crisi per assumere nuovo personale la solidarietà deve tornare ad essere un valore
E quando parliamo di contrattazione non possiamo non ricordare l'ultimo contratto ancora non sottoscritto quello francese Coppa appunto una trattativa contrattuale strana
Dove per una parte le organizzazioni sindacali sono state spettatrice la contrattazione interno alla parte datoriale
Ma soprattutto mi chiedo come possibile scendere in piazza tutti insieme perché andrei rilancio del settore la lotta all'irregolarità e poi nelle segrete stanze della contrattazione pretendere ribasso dei diritti e del salario
In questo contesto acquista ulteriore importanza la questione della rappresentanza sindacale che va estesa a tutte quelle forme di lavoro che ne erano escluse va rafforzata e resa esigibile a partire dal testo unico del dieci di gennaio
Dovremmo auspicare che tali modalità di certificazione della rappresentanza non rimangono solo patrimonio delle organizzazioni sindacali ma siano la base affinché anche le associazioni datoriali recepiscano questa sfida
L'ho detto dove ne ho avuto la possibilità il metodo con cui siamo giunti alla firma il dieci gennaio lo scarso coinvolgimento nella fase finale di quell'accordo e le categorie nazionali ha determinato una situazione peraltro in questa fase congressuale di difficile gestione
Ha fatto sì che la discussione che tra si trasferisse allo scontro personalistico personalistico tra campi Susanna Camusso Maurizio Landini e si distoglie se l'astensione sui veri contenuti di quell'accordo
Sono partiva dal metodo perché molti casi il metodo è sostanza ma ci sono delle regole delle regole condivise e approvate da tutti il nostro Statuto
E finché la dialettica democratica e di merito rimane all'interno delle delle regole è costruttiva poi diventa altro
I congressi di base hanno evidenziato in modo particolare sul tema delle pensioni un elevato livello di sofferenza sulle conseguenze della legge fornire un approvata in un momento difficile dove ci dicevano che eravamo sull'orlo del baratro
E fatta passare come una norma per i giovani ma che in sostanza penalizza tutti e qui ribadisco fortemente un cambiamento radicale sottolineando l'anche la insufficiente risposta
Data dalla nostra organizzazione ad un intervento di impatto pesantissimo come questo si è dimostrato pur considerando il contesto e la ritrovata unità
Tutto questo consegna al gruppo dirigente il compito e dico la responsabilità di individuare una proposta che porti a sintesi le richieste venute a gran voce dai lavoratori
Le conseguenze della crisi sono alla fine e delle politiche sbagliate si scaricano sui più deboli i lavoratori migranti che oltre ad affrontare le difficoltà generali hanno a che fare con norme regole che limitano la loro libertà
Come la Bossi-Fini che lega il permesso di soggiorno al lavoro e se lo perdono
Dopo alcuni mesi rischiano l'espulsione con la famiglia da mantenere in molti accetteranno ogni forma di riparto e le donne e concludo dove non più per scelta ma per necessità decidono di rinunciare al lavoro perché nidi costano troppo
Perché spesso non ci sono posti perché non conviene pagare la babysitter o semplicemente perché in cerca di lavoro giovani e possibili mamme si sentono chiedere le intenzioni hanno prima di essere assunte non è dignità acquista
Non è un Paese normale un Paese che si definisce cattolico e non sostiene la famiglia
Un Paese di costo ma con il più basso tasso di natalità in Europa un Paese in cui è difficilissimo e costosissimo adottare un figlio in cui occorre andare all'estero per la fecondazione assistita e si fa obiezione di coscienza diffusa sulla pillola abortiva
Vorrei infine ricordare tutte quelle donne vittime di violenze familiari
In Italia dal due mila due mila tredici sono state assassinate due mila trecentoventitré donne nel mondo ogni anno vengono assassinate sessanta mila tra donne e bambine centosessantacinque al giorno è una guerra dove una parte è disarmata
Le parole centrali di questo congresso dovrebbero essere solidarietà dignità e diritti
In questo ritroviamo i valori della nostra Costituzione che deve essere difesa raccontata e diffusa non solo per non perdere la memoria e la storia che l'ha determinata ma per lender la veramente attuata grazie
Grazie a giugno
La parola Diego piccoli della filiera di Roma si prepari Salvatore Lo Balbo
Comunicazione la Commissione elettorale si convoca alle quindici su nella sala accrediti la Commissione
La Commissione politica si convoca alle quindici nella sala delle Regioni la Commissione verifica poteri doveva già essere invio riunione grazie
C'è dietro piccoli
C'è Diego piccoli
Dai Salvatore
Se poi mi trovate dico piccolissimo ad hoc tocca Pasquale Sisto
Mi raccomando i tempi perché li abbiamo decisi insieme
Cari compagni cari compagni
La relazione di Walter
E molti degli interventi che si sono succeduti hanno colto il cuore di questa fase politica indicandoci il perimetro entro il quale collocare questo congresso
All'interno del perimetro prova ad evidenziare alcune questione che ritengo utile approfondire e prima Gerosa Salvatore
Scusate bisogna però smettiamola di parlare la Giunta Tondo perché qua fa un bordello incredibile grazie e prima grazie grazie
E prima tra tutte quelle che a me sembra essere la sfida principale che la CGIL ha in questa fase politica il ruolo contrattuale del sindacato italiano da sempre si è detto e si deve continuare a dire
Che se il sindacato non contratta non esiste
La contrattazione è la fonte da dover gorghi alla vinta che ci alimenta e che ci fa esistere come organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori e non per le lavoratrici e per i lavoratori
La CGIL fin dal dopoguerra e per con aspetti fin dalla fine dell'Ottocento attentato con le rotte
Grazie attentato con le lotte
Improntato su piattaforme chiare e comprensibili di migliorare le condizione delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie sia dentro i luoghi di lavoro sia nella società
Dall'articolo uno della Costituzione alle otto e per un sistema pensionistico equo e dignitoso
Dallo Statuto dei lavoratori alle case popolari per essere dal servizio sanitario universale al diritto ad un'istruzione per tutti e ad un sistema fiscale che vede le dico si distribuisca la ricchezza nazionale
Dalla lotta per la democrazia e contro il terrorismo a quella contro le mafie dal diritto dei soggetti sociali più debole ad emanciparsi alla lotta contro il lavoro nero e il caporale
Oggi dopo le bordate che diversi delitti ben pensanti ci stanno inviando siamo ancora in grado di svolgere il compito di sindacato confederale che ha sempre inquadrato gli interessi di parte perché siamo una parte
Di cui siamo portatori all'interno dell'interesse generale dell'Italia
La novità di quest'inizio millennio e che queste liti benpensante si trovano al Governo come all'opposizione
Tra coloro che hanno legittimi interessi a sostenere ciò i padroni e tra tanti cittadini che ci vedono come un inutile sovrastruttura politica
Non penso che sia solo una questione ideologica o di teorici principe economici e non penso nemmeno che esso sia solo un problema di lacci e lacciuoli
Come ha sostenuto recentemente l'attuale governatore della Banca d'Italia o che questo tema deve essere oggetto di riflessione di storici o di accademici
Il tema cioè non è solo di chi sostiene queste posizioni politiche contro il sindacato il tema e principalmente nostro
Il sindacato la CGIL esistesse contratta nelle aziende e nella società o può esistere anche senza la contrattazione
Per esempio fornendo un'assistenza individuale organizzando succede nel mondo a Biagi vacanze ho corso di formazione o come alcune teorizzano certificando o erogando prestazione assistenziale
Il sindacato la CGIL può continuare ad essere un'organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori si occupanti
Che disoccupati e deve continuare a svolgerlo compito di soggetto politico contrattuale generale che ci ha contraddistinto dalla fine dell'ottocento ad oggi
Se vogliamo proseguire a svolgere questo ruolo dobbiamo dare un'adeguata risposta politica organizzativa programmatica a quanti ritengono che il lavoro sia un costo
Il sindacato sia lacci e lacciuoli e i ceti abbienti possono seguitare a stoppare la dignità di decine di milioni di italiani che hanno il torto di non essere padrone Caporale evasori corrotto mafiose
Dobbiamo
Dobbiamo marcare il nostro territorio e l'interesse che rappresentiamo e per i quali esistiamo dobbiamo avere il coraggio e la forza di ridarci una visione politica della nostra identità ed al nostro ruolo
Penso che CGIL CISL e UIL
Devono chiedere formalmente se non è stato fatto
Ma devono chiedere formalmente al Presidente del Consiglio l'incontro su una piattaforma confederale che porta unita agli interessi del mondo del lavoro
E se ne celeste da chiamarla la mobilitazione diffuse duratura nel tempo è del territorio
A mio avviso se non siamo in grado di tutelare realmente e concretamente l'interesse che rappresentiamo
Rischiamo di essere travolti dalle corporazione e da un modello di sindacato quale solo luogo di vendita di servizi o di fornitura di consulenze
Per questi motivi e con questa profonda convinzione ho apprezzato la relazione di Walter
In essa sono presenti gran parte dell'indicatore che caratterizzano il nostro sindacato la Fillea quale sindacato confederale che si pone l'obiettivo di difendere
E migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori dentro è fuori luogo di lavoro
Tutto il percorso che ci ha portato a questo congresso e contenuta ambiziosi che ci siamo dati è stato finalizzato ad avere una categoria
E con essa la filiera delle costruzioni capace di proporre un'identità sindacale è una rinnovata politica industriale in grado di dare certezze a centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori manuali e intellettuale
La filiera delle costruzioni non può più essere assimilata cementificazione al territorio
Ah illegalità a spettro delle risorse pubbliche ad ambito della Società dove mafie amministratore politici danza scrupoli
Pratica nel miracolo che non può dire che con poche risorse poca professionalità molte i perdono un nero in mille euro
La Fillea e i lavoratori che in esse si riconoscono non sono i nuovi lobbisti dal terzo millennio e nemmeno coloro che sostengono un settore nero è sporco
Per questi motivi siamo portatori di una politica industriale della filiera le costruzioni in grado di tutelare il bel Paese
Di dare all'Italia infrastrutture capaci di soddisfare il diritto alla mobilità di milioni di cittadini
Di dare ad esse agenzie pubbliche a me piace chiamarle casa popolare
Ai cittadini che hanno un reddito inferiore a mille cinquecento euro al mese di dare una vivibilità alle periferie ai centri storici di utilizzare al massimo le ali impermeabilizzate di azzerare il consumo di suolo
Consumo di suolo zero non è solamente uno slogan è un modello di sviluppo della filiera delle costruzioni e di politica industriale che si contrappone a quella che fino ad oggi al negativamente condizionato il nostro Paese
Consumo di suolo zero e legalità costituzionale Soni penne di una scelta politica in grado di farci uscire da un avvitamento
Che comunque permette la coesistenza della mafia e dell'antimafia dei cementificatori degli ambientalisti dell'organizzazione datoriale
Che manifestava con noi sotto Montecitorio e che che che contemporaneamente voglio né sporcarsi al nostro suolo contrattuale
Perché il consumo di suolo zero e la lega e che è la legalità costituzionale
Siano patrimonio di tutte e di tutti bisogna che esse siano affermati dal Congresso e sarà il documento finale e diventa un'attività giornaliera di ognuno di noi
L'identità che scaturisce da questo pressione
Ci mette nelle condizioni di dare una speranza e una concreta strategia
In grado di motivare la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori manuale intellettuali occupati e disoccupati
Di aderire al nostro sindacato e di continuare a vedere questo comparto commuovo dove è possibile lavorare per vivere con dignità
Consumo di suolo zero e legalità costituzionale devono convivere con la contrattazione che migliori le condizioni di vita di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori
Oggi come ieri la dignità del lavoro si misura prima di tutto con la conquista di salari contrattuale
In grado di soddisfare le esigenze di tale delle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori
E tendente I standards qualitativi che si avvicini il più possibile dalle media dei Paesi fondatori dell'Europa
Questo ci porta ad un rapporto con le lavoratrici e lavoratori più diretto e con meno mediazione capace di aumentare la platea degli attivisti sindacale e di quelli che vedi che hanno parte loro tempo al sindacato
A partire da quanti non sono al lavoro e soffrono la drammatica condizione di disoccupati o di occupati senza avveduto con pochissimo reputo è in condizione di forte sfruttamento
Per questi motivi diventa non più rinviabile realizzare un intervento pubblico che non si basi su vuota annunci o suoi inattuabili piani già abbiamo sperimentato iniziative quali il Piano città
Che pure essendo la cantieri dell'età cantierabilità il primo motivo di scelta dei progetti a distanza di circa due anni non ha portato né un solo posto di lavoro né un centesimo spesso
E che dobbiamo dire dei centocinque milioni di Pompei o degli annunci del CIPE che dovrebbero sbloccare finanziamenti aprire cantieri ogni giorno
Non c'è un problema tecnico burocratico la questione è tutta politica
Una volta avremmo detto le classi dominante che stanno portando all'estremo gli effetti di una della crisi avendo come obiettivo non solo di accaparrarsi alle risorse del Paese
Ma anche quello di sport pari al mondo del lavoro dei traguardi contrattuale normativi raggiunto negli anni passati smantellare lo Statuto dei lavoratori
E chiudere all'interesse sono obiettive che loro ritengono essere a portata di mano
Per questo necessita non solo a contrastare e bloccare questa azione ma anche avere una proposta innovativa
Che per la nostra filiera ci mette nelle condizioni di avere politiche e piattaforme sindacali capace di parlare alle lavoratrici e lavoratori è anche di allearci con soggetti non sindacali portatori di interesse culturale materiali vicino ai nostri
Legalità negli appalti prevenzione e repressione dalle ed alle mafie
Controllo democratico dal territorio e tutela e protezione di esso rigenerazione urbana dei centri storici utilizzo dei beni pubblici dismessi qualità dell'impresa del lavoro manutenzione ordinaria del patrimonio storico e archeologico
Edilizia di infrastrutture popolare mobilità europea è unificatrice dell'Italia sono alcuni dei dati dei lati di un perimetro che deve vedere le lavoratrici e lavoratori della filiera delle costruzioni e protagonisti di una nuova fase politica e della proposta dell'azione della Fillea CGIL
Per questi motivi ritengo e più
E concludo che si debba aprire una fase di contrattazione politico-sindacale a tutte le belle
Il seminario che abbiamo svolto il diciannove dicembre ultimo scorso sulla politica industriale
Nelle aree metropolitane deve realizzare gli impegni assunti dobbiamo concretizzare vertenze in tutta le aree metropolitane e in tutte le aree urbani l'Italia
Dipende da noi fare ciò
Qualche milione di italiani
Può e deve continuare a vedere la filiera delle costruzioni come uno dei settori primari dell'economia italiana
Muratori carpentieri piastrellisti installatore lavoratore al cemento lapidei cavatori geometri ingegneri architetti restauratore
Hanno ancora un futuro nelle costruzione
Questa volta non per distruggere bel Paese ma per valorizzarne la bellezza e l'onestà grazie al Presidente
Grazie è tornato indietro piccoli sono Pasquale
Sì sto
Pasquale
Si prepari Fabio mancante che
Il nuovo segretario della Fillea CGIL della Liguria titolo Città futura di questo congresso il nuovo modello di sviluppo per il settore delle costruzioni sostenibilità legalità territorio
E case sicure lavoro regolare buona contrattazione per il nostro la Regione Molise è un titolo perfetto accusa
Le cose che sta
Dicendo adesso Matteo Renzi in questi giorni di uscire dal patto di stabilità
Per certi lavori come le scuole no e la messa in sicurezza del territorio la Fillea CGIL così come lo diceva pure pure Walter ai vari livelli e lo stiamo dicendo da cinque anni
Noi per il Molise insomma rifiutiamo ancora una volta gli annunci ad effetto sulla costruzione della cosiddetta autostrada terminal Termoli-San Vittore
Del Lazio che nel che a nostro avviso ad uso non sarebbe un'opera utile non porterebbe sviluppo al Molise anzi contribuirebbe ulteriormente
A isolare le aree interne quindi riteniamo non più differibile il risanamento e l'ammodernamento del patrimonio edilizio pubbliche e private esistente per creare lavoro è per rendere più vivibile
Ha dimensione d'uomo la città e territorio
Negli ultimi cinque anni come del resto in tutta Italia abbiamo sofferto un inesorabile spaventoso regresso e non vediamo via d'uscita purtroppo se non si interviene immediatamente
Come più volte abbiamo denunciato con manifesti manifestazione anche i dati parlano chiaro più di qualsiasi altra cosa
Le ore lavorate denunciate nell'anno due mila sette due mila otto sono state cinque mila nove cinque milioni novecentosettantasei duecentoquaranta
Rispetto a tre milioni ottocentottantaquattro seicentocinquantuno di ore denunciate nell'anno due mila undici due mila dodici con una diminuzione del trentasei per cento il numero dei lavoratori gli operai
In questi stessi periodi è passato da otto mila seicentocinque a cinque mila cinquecentottantaquattro con una diminuzione del trentacinque per cento
Il numero del
Le imprese è passato
Da mille quattrocentosettantacinque al mille centonovantadue con una diminuzione del venti per cento
Il monte salari è passato nasce da più di sessantuno milioni di euro a trentanove milioni di euro con una una decisione del trentasei per cento
Se invece prendiamo gli ultimi dati disponibili possiamo verificare che la situazione
E ancora occupazionale diventa ancora più preoccupante infatti i lavoratori addetti sono stati solo
Poco più di tre mila è il monte salari denunciato è stato poco più di sedici milioni di euro e le imprese sono state solo ottocentotrentotto
Per effetto di questi drammatici dati il settore di IVA del settore edile
Che continua ad attraversare una profonda crisi hanno chiuso anche importanti cicli produttivi di materiale da costruzione laterizi legno manufatti e l'APT ha indotto il territorio regionale
Che occupavano anche fino a cento lavoratore per il Molise è una cosa straordinaria
E Katia Silva sembra hanno dato lavoro e benessere a intere generazioni
Persino in zone più arretrate remoto della nostra Regione come la fondovalle del Trigno la zona del Fortore hanno chiuso aziende importanti come la l'ATER lite spari Boiano la SMI rima falda la precarietà
E altre importante gravi portando imprese soprattutto del legno che davano occupazione da più di cinquant'anni ai lavoratori
Quindi le nostre proposte per uscire dalla crisi del settore delle costruzioni l'abbiamo più volte spostando all'attuale Presidente della Giunta regionale che dopo vent'anni è cambiato adesso dicendole di centrosinistra con investimenti mirati
Non come è stato fatto in passato con le norme sprechi di denaro pubblico per altri scopi si può uscire dalla crisi del settore della costruzione che sta attraversando pensate sabato scorso è stato inaugurato una strada che dalla Val Biferno porta su a Campobasso
Per sette chilometri di strade dall'ottantacinque e sono state impegnate più di trentacinque milioni regole pensate quindi
Trent'anni per per fare sette chilometri di strada
Poi ci sono e non abbiamo ancora la ricostruzione delle zone terremotate del due mila due perché ancora ottocentottantaquattro famiglie aspettano ancora la ricostruzione della prima casa
E ancora più di ottocento persone abitano nelle casette prefabbricate frutto della sua dell'età dopo dodici anni
Le risorse a disposizione sono ancora tante siringa trecentoquarantasei milioni di euro ma rischiano di perdersi se non verranno presi provvedimenti necessarie
Risanamenti idrogeologiche messa in sicurezza del territorio il Molise è interessato da ventidue mila fronti di frana aperte comporta il rischio per l'abitazione per le scuole per le attività produttive
Se anche da noi arrivassero delle piogge come è successo in Emilia-Romagna e non tutti quanti
Il tutto il Molise tutte le case offre una fra franerebbe
Perché il cento per cento dei Comuni sono gli ultimi dati molisani sono a rischio idrogeologico messa in sicurezza di tutta la viabilità regionale le nostre strade sono diventate delle vere e proprie mulattiere pieni di insidie per è pericoloso per lungo il Nilo incolumità dei correi gli automobilisti messo in sicurezza di tutte le scuole molisane
Quale sito
Quasi il sessantacinque per cento delle scuole hanno problemi strutturali e di sicurezza
Quindi diciamo che l'avvio di questi lavori significherebbe arrivare FIADEL lavori immediata alle imprese ormai allo stremo e soprattutto i lavoratori del settore edile
è di tutto l'indotto del materiale da costruzione oltre a garantire sicurezza e benessere sociale alle popolazione molisana
Anche
Anche sul piano delle tutele sociali la situazione sicuramente peggiorerà considerato
Che la tanto propagandata notizia fatta circolare dalla Regione Molise circa l'inserimento dei lavoratori edili
Fra i beneficiari della mobilità in deroga fortemente voluto da noi anche con manifestazioni è solo fumo negli occhi in quanto
Da come formalizzata pochi lavoratori edili in avranno diritto anzi
I requisiti richiesti sono penalizzante anche per altre tipologie disoccupati
Che in precedenza avevano più facilità di accesso a questa Moggi dato che sociale
Quindi anche se la Regione Molise allargato la platea
Dei potenziali aventi diritto pochissimi valuto lavoratori usufruiranno della mobilità in deroga però nonostante la drammatica situazione noi siamo riusciti a rinnovare tutte e due i contratti integrativi regionali sia dell'ANCE che ella CEM
Due ottimi contratti sia sul lato economico che normativo come la regolamentazione l'istituzione dei rappresentando lavoratori
Sicurezza territoriale altri situazione degli enti bilaterali che si tratti citavano che si trascinavano ormai da sempre
Abbiamo cercato di salvaguardare il potere d'acquisto dei lavoratori ottenendo il massimo dell'ACI che sia ordinaria che straordinaria e che anche quelle in terra
Per in preparazione di questo di questo congresso abbiamo effettuato ventotto l'Assemblea di pace hanno partecipato circa mille cinquecento lavoratori
E i lavoratori pure come ci diceva nella relazione il problema sono le pensioni che forse insomma la CGIL ha un po'sottovalutato
La riforma Forneria dobbiamo anche
Dovremmo arrivare
A tornare almeno prima nella riforma Fornero
Poi volevo dire per quando riguarda d'accordo
Nell'accordo che è stato frutto di litigi fra anche in televisione
Per quanto riguarda il protocollo fra rappresentante democrazie noi abbiamo cercato di fare quello che è stato possibile abbiamo fatto cinque assemblee per quelli i cosiddetti che aderiscono alla Confindustria
E dove tre prego sono rimasti in grosse industrie che appartengono all'Italcementi alla con la ciambella fango bene
E in tutti questi cinque sempre hanno partecipato accende tre lavoratori su centosette aventi diritto
Era abbiamo fatto a scrutinio segreto con l'urna perché era presente pure la CISL la UIL non solo alle assemblee chiaramente poi loro non hanno votato
Centotre lavoratori a scrutino segreto succedendo tra andavo hanno approvato
Hanno approvato del protocollo quel protocollo d'intesa poi abbiamo cercato anche di fare le assemblee di non assistere i cosiddetti non afferente abbiamo fatto otto otto assemblee
Hanno partecipato quattrocentoundici lavorato c'è stato un voto contrario e un astenuto grazie
Grazie
Adesso Fabio Maranta e che li facciamo gli auguri di buon lavoro e il nuovo segretario la figlia CGIL della Liguria
Se qualcuno a notizie di Diego piccoli altrimenti tocca a Ilaria ci hard nello
Dalla Campania
Dura mantenere l'equilibrio ma
Può darsi che ce l'ha fatta grazie Presidente per per gli auguri
L'auspicio e di essere chiaramente all'altezza di tutta di tutto il direttivo della della figlia di Genova della figlia dalla Liguria e di lavorare insieme per
Per tentare di continuare a guardare a dare dignità
Nata a questi lavoratori che sono stati travolti
Come tutti gli altri lavoratori nerastri tale dalla dalla crisi
Walter nella nella relazione utilizzando anche
Un linguaggio marine riesco faceva riferimento io vengo dei marittimi della scuola faceva riferimento alla bufera alla bufera a una crisi e crisi che ha attraversato come tutti sappiamo come tutti conosciamo il nostro Paese sono state le politiche di di austerity volute dalla dal europea test sono stati i crolli degli Investimenti
è stato il patto di stabilità come tutti sappiamo
Questi elementi solamente in Liguria hanno determinato il crollo verticale l'occupazione del del trenta per cento in tutto il settore delle costruzioni
Ciò rappresenta una media tra un quaranta per cento dell'edilizia una percentuale assai più elevata rispetto a
Impianti fissi
Alcuni posti di lavoro persi in maniera irrecuperabile altri invece trasformati sì per magia in fase partita IVA situazioni che come sappiamo
Sono determinate solamente dalla volontà di tutelare le norme delusione contrattuale la dignità dei
Dei lavoratori
In Liguria
Il mercato del lavoro dell'edilizia è composto per oltre il il cinquanta per cento da lavoratori non nativi come abbiamo
Definiti lavoratori che sono nati altrove ecco allora che
Che è una priorità
Assieme assieme alla CGIL noi a Genova e Liguria abbiamo tentata co di rafforzare questo
Questa logica diventa quella di stringere
Per quanto possibile ogni sorta di sodalizio con l'ARCI con la situazioni culturale dei lavoratori extracomunitari con cui possiamo a co stringere sinergie
Con tutte quelle situazioni che possono realmente andare in una logica di consolidarsi ulteriormente soprattutto nei nei luoghi di lavoro dove non siamo non siamo non siamo rappresentati
è evidente che
Se oltre un quarto dei posti di lavoro quasi il trenta per cento sono stati perduti
Nella regione nella Regione Liguria evidente che lo diceva anche Walter i temi sono due come noi proviamo
A tutelare il lavoro che ci è rimasto e come noi troviamo per quanto possibile a creare nuove opportunità di lavoro un lavoro nuovo un lavoro stabile un lavoro un lavoro sicuro
Come noi proviamo a tutelare
Quel lavoro che c'è
Quello quello che ci è rimasto
è evidente che noi o
Tentiamo realmente rimettere al centro il cantiere
Al centro il cantiere favorire l'inclusione contrattuale e non significa che a tutti i lavoratori che operano nel medesimo cantiere debba essere applicato contratto dell'edilizia le questo sappiamo che è impossibile non è disponibile
Mangone dobbiamo dire che il cantiere diventa il luogo centrale allora tutte le persone che tutti i lavoratori che operano
In quel cantiere devono essere formate
Svolgeremo devono aver svolto corsi di sicurezza davvero un'adeguata formazione grave
Tutte queste situazioni che favoriscono ulteriormente l'inclusione l'inclusione contrattuale
Ciò veramente a partire
Da tutto ciò che stiamo mettendo in campo contro la liberalizzazione del DURC che grida grida questa azione grida vendetta grida vendetta allora a riguardo
Il congresso della CGIL Liguria approvato nel l'ordine del giorno che respinge con forza il DURC
Le azioni intraprese rispetta adulto perché veramente oltre
Oltre a ledere chiaramente le normali naturali condizioni di lavoro norme sul lavoro lede in prima istanza la dignità la dignità di quei
Vita dei dei lavoratori
In seconda in seconda battuta come noi proviamo a contrastare con tutta la forza che
Che avremo che stiamo mettendo in campo la logica del massimo ribasso negli appalti
Ora questa è una è una categoria è una cosa delicatissima noi su Genova me l'hanno insegnato in questi mesi i compagni
Abbiamo provato mediante cinquecento sette tavoli col Comune col prefetto con la regione col fratello del prefetto con tutti quelli che c'erano
Per provare a sostituire a sostituire la clausola del massimo ribasso con la condizione economica maggiormente vantaggiose ora quindi ci scontriamo con i funzionari i funzionari di dicono ma
Per me è più semplice dire che chi fa il ribasso più elevato vince è più complesso perché determina maggior lavoro maggiore elaborazione devo costruire una griglia devo mettere dentro i parametri rispetto alla condizione economica maggiore
Noi abbiamo detto allora non vi preoccupate noi li possiamo consigliare allora abbiamo detto organizzazione del lavoro
Qualità dei mezzi responsabilità sociale materiale impatto zero materiale a provenienza zero quindi
Prodotto dagli impianti fissi oggi in sofferenza proviamoci ora su il bando che dovrebbe andare a giorni alla dalla appunto alla cosa
Dovrebbero esserci queste condizioni sarà nostra nostra nostra particolare attenzione la sua sensazione cercare di monitorare per
Eventualmente eventualmente intervenire
Se queste sono le cose sono gli strumenti su cui noi proviamo a tutelare l'occupazione che c'è altrettanto importante provare a mettere in campo come come diceva batte ma come hanno ripetuto di compagne e compagni che
Che sono intervenuti ha seguito come del proviamo a creare nuova occupazione
La filiera a questo punto di vista è stata chiara abbiamo elaborato tutti assieme una serie di interventi una serie di interventi concreti una serie di interventi concreti che avrebbero
Avrebbero addirittura anche copertura economica finanziaria per i diciamo anche dove prendere i quattrini
Questa nostra proposta non è altro che il piano del lavoro dalla CGIL applicato all'edilizia noi credo che da lì né credo che da lì dobbiamo dobbiamo partire
Noi se partiamo da lì con una proposta certa alcuna proposta concreta riqualifichiamo i centri storici
Facciamo le opere veramente cantierabili che serve costruiamo sul costo netto
Le
I risparmi energetici con il il DURC solamente che effettivamente genera occupazione buona e stabile e poi da questo punto di vista delle dovremmo
Per mezzo della nostra bilateralità capire se quell'occupazione che generiamo
Se quell'occupazione che cerchiamo è nuova occupazione nel senso
è necessaria sono necessarie nuove professionalità allora a quel punto dovremo mettere in campo
Tutta quella formazione utile per sapere cogliere per tempo ovviamente le
Le metamorfosi le trasformazioni di quel di questo mercato di questo mercato del lavoro e vado e vado a chiudere
Se queste sono sono un pochino alle
Gli aspetti generali su come le posso
Tanto
Possiamo provare a tutelare l'occupazione che c'è e proviamo ecco a a creare una buona e stabile occupazione mediante degli interventi concreti
è evidente
Evidente qui lo dico perché veniamo veniamo da un territorio che sta vivendo un periodo molto complesso evidenti che noi dobbiamo dobbiamo credere investire con tutte le forze che abbiamo sul proselitismo
Perché tutto quello che abbiamo detto che ha detto Walter la relazione sta in piedi se noi abbiamo delle gambe forte delle gambe solidi rispetto al proselitismo
Se noi siamo il primo sindacato sono e siamo presenti tutti i cantieri soprattutto in un contesto in un contesto di crisi
Non contesto in cui il lavoratore si affida non si scrive si affida si affida perché tu idee di gestire da Az
Gestire tra Az cercare di difendere quel posto di lavoro e cercare di fornire tutti quei servizi che sono correlati e complementari ala
Il proselitismo diventa l'aspetto centrale e io credo sinceramente credo sinceramente che se noi
Mettiamo in campo come abbiamo messo in campo tutte quelle azioni di formazione per i delegati
Per parte per parte dei quadri per rafforzare per consolidare e per strutturare
Ecco la presenza di tutti noi equipaggio di questa straordinaria barca
L'ho imparato a conoscere in questi giorni
Che è la Fillea avremo ancora tanta strada da fare grazie
L'altro il fabbisogno
Convincere
Voi Ilaria Ciardi Hello
Sarà compagne e compagni
Buongiorno io sono Diego piccole un funzionario della Fillea CGIL di Roma di Roma con la Roma Centro-Est litoranea
è il diciottesimo congresso la Fillea il mio primo Walter ci ricordava insomma che siamo delle persone siamo uomini e donne e in questi momenti ce lo ricordiamo ancor di più perché l'emozione frega
Però vi chiedo un po'insomma un po'di pazienza
Ovviamente cercherò anche di rimanere tempi forse qualche minuto l'orlo concederò I compagni alle compagnie verranno dopo
Allora
Della relazione di Walter oggi ho condiviso veramente tutto è una relazione che
Mia mi ha mi ha reso anche orgoglioso di stare un congresso in cui la
Fillea CGIL oltre a fare una analisi attenta di ciò che è accaduto in in questi quattro anni
E ciò che diciamo si prefigge di fare per i prossimi quattro è una fila CGIL che come dire elabora dice dice in maniera chiara qual è anche l'idea di costruire
Che ha in testa e non è un semplice rivendicare o
Ovviamente insomma posti lavoro ma
E anche un nuovo modello di di costruire nel nostro territorio è quello che
Mi ha colpito nemmeno i passaggi che ha fatto è stato in particolare uno cioè lo sperimentare nella crisi
Credo infatti la prova più grande in questo momento che c'è la prima la la sfida più grande che ci si presenta è proprio questa
è quella di cercare di
Trovare quei quegli strumenti quelle priorità che ci permetteranno appunto di poter garantire il futuro tutele e diritti e lavoro I lavoratori dei nostri settori
E quando parliamo di sperimentazione probabilmente insomma non ci dobbiamo neanche troppo allontanare da ciò che poi
Ordinario nella nostra quotidianità io credo infatti che vada come dire
Sottolineata l'importanza di alcune
Di due-tre questioni centrali prima tra tutte secondo me la centralità del territorio
Credo che oggi Walter parlava di rotta gamba che bara cambiata
Parlava di innovazione credo che un certo punto però queste cose vadano declinate e gli vada data insomma
Oltre che forma anche sostanza quando parliamo di declinare l'innovazione il cambiamento
Credo che vada fatto attraverso appunto la affermazione della centralità del territorio
Affermare la centralità riparia significa secondo me intanto responsabilizzare gruppi dirigenti fagli prendere appunto le responsabilità di affrontare quello che
In questo momento è non mi dilungo insomma nell'analisi la crisi più nera che abbiamo mai affrontato
Appunto in territorio significa oltre che
Di organizzazione della nostra categoria significa
Ricreare un certo tipo di rapporto con i nostri lavoratori perché mai probabilmente più di altre siamo categorie che
Siamo compagne e compagni che stanno all'interno dei luoghi di lavoro quindi una mente per la conformazione del comparto
Siamo compagni e compagne che
Non parlano dei lavoratori ma che parlano con i lavoratori ma credo che anche noi ci dovremmo porre la questione di come interpretare il nostro ruolo
Per Italia significa contrattazione contrattazione di sito contrattazione sociale di ricostruzione di uno Stato sociale
In un momento in cui appunto lavoro e le lavoratrici e lavoratori sono abbandonati a se stessi e soprattutto significa ridare un'omogeneità una ricomposizione a al sito al cantiere al luogo di lavoro
E probabilmente oggi questa è
La questione centrale ricomposizione significa anche ricreare una dimensione tra virgolette di classe in un momento storico in cui al i luoghi di lavoro sono stati letteralmente atomizzate io
E contrattazione
Significa appunto anche contrattazione sociale corsi in questi anni non abbiamo abbandonato un po'lo strumento la contrattazione sociale abbandona a lasciando nelle mani
Nella nel un come dire nel nel raggio di azione probabilmente
Eccessivamente dell'ospite e poco noi ci siamo occupati di ciò
Che era un momento storico come questo appunto significa anche rito oltre che riaffermare un nuovo modello di vita un nuovo modello di quotidianità
Ma significa anche ricostruire uno stato sociale intorno alla a al lavoratore
Io
Ritengo che questo significa
Anche interpretare diversamente il nostro lavoro faccio un passaggio rispetto a un'occasione insomma l'accordo sulla rappresentanza firmato
Perché ritengo pure che probabilmente in questo periodo il dibattito alcune volte è stato anche un dibattito strumentale lo lo colgo invece con una grande opportunità per due motivi uno perché credo che si ricostruisca un percorso di usi uno di unità sindacale vero basato però su un percorso anche di competizione però ad un consenso vero dei lavoratori
E dall'altro lato
Appunto ritengo che sia fondamentale
Il l'accettare la sfida nuova del della vere il reale consenso dei lavoratori senza aver paura certificazioni di
Per cui credo appunto che questi siano i temi che vadano messi al centro della nostra azione e faccio un passaggio un passaggio molto veloce anche sui temi della della della bilateralità
Ritengo che la nostra categoria più di altre sia la categoria dei precari e dei mobili per il di degli incerti
Ma lo è a prescindere dall'azione sia legislativa che culturale che è stata portata avanti in questi venti anni lo è per natura
E dobbiamo essere orgogliosi del fatto che in questi cinquant'anni siano stati state fatte delle grandi conquiste
Che appunto poi sono quelle del sistema della bilateralità che hanno assicurato tutele e diritti e lavoratori del nostro settore ma che hanno dato anche rappresentanza e rappresentatività
Ritengo che noi attraverso la contrattazione che facciamo anche grazie
Al sistema della bilateralità siamo riusciti a dare rappresentanza e rappresentatività
A tutti quei lavoratori che se che vivono lavorativa all'interno di aziende che stanno ben oltre ben al di sotto dei quindici dipendenti e credo che con orgoglio e con forza questo tema vada portato all'interno della Confederazione
Ritengo che
Innovazione significhi appunto
Appunto significhi in questo momento tutto questo
Spero a in auspico che ad esempio invece temi come quelli del restauro e della e della dell'archeologia siano temi centrale fondamentali nell'azione della Fillea dei prossimi quattro anni guardate la settimana scorsa due settimane fa ci trovavamo con i compagni anche di Firenze ha
Ad aprire insomma un confronto con cooperativa Archeologia insomma con un soggetto importante
Della nostra del del nostro Paese io al termine della dell'incontro con il con un compagno di Romani trovavo nei dintorni dell'Arno
Ragionavamo insieme dicendo è imbarazzante oggi siamo ci troviamo a Firenze a ragionare sull'apertura di procedure di
Licenziamento
Di archeologi restauratori che operano tra Roma e Firenze io credo per un Paese come il nostro a prescindere dalla crisi tutto questo non possa avvenire vi ringrazio
Grazie
La riunione Giorgia Meloni
Poi siccome abbiamo un po'di tempo recuperato mettiamo dentro anche qualcuno dei compagni che si sono iscritti questa mattina che erano previsti il primo
Sergio Lorenzi si prepari
Cari compagni cari compagni
Sappiamo bene che i nostri settori i dati sulla presenza dei giovani delle donne solo parziali perché ad esempio i settori del restauro e dell'archeologia
Dove tante donne e tanti giovani sono presenti sono comparti dove il dumping contrattuale le false partite IVA e la precarietà la fanno da padroni
Tutti noi dovremmo porci come priorità la rappresentanza proprio delle donne che pure ci sono dei tanti giovani che non riusciamo a intercettare
Così come le donne giovani loro futuro devono rappresentare la priorità per la nostra organizzazione il lavoro giovanile rappresenta la grande emergenza del nostro Paese
Molti studi spiegano come la nostra crisi in Italia sia di sistema e non di semplice aumento del debito abbiamo sposato un modello di uno sviluppo che ha mortificato la cultura del lavoro e delle competenze
In Campania prima della crisi c'erano circa tremila restauratori
Di cui circa l'ottanta per cento giovani donne ma purtroppo in questi ultimi anni tanti sono stati costretti a trasferirsi per trovare un'occupazione dignitosa
E tanti altri sono stati per coobbligati invece a cambiare completamente lavoro con una dispersione drammatica di saperi e professionalità
Eppure nel nostro territorio ci sono occasioni importanti che non devono essere sprecate
Penso per esempio al recupero dei centri storici alla valorizzazione dei nostri monumenti come la Reggia di Caserta dipende Paestum alla Certosa di Padula o come il grande progetto Pompei
Finanziato con centocinque milioni di euro e il Progetto UNESCO per il centro storico di Napoli finanziato con cento milioni di euro
Quest'ultimo riguarda interventi per il recupero e la valorizzazione del centro storico di Napoli non solo attraverso il restauro donne di monumenti ed edifici
Storici ma anche tramite un'articolata serie di interventi sul tessuto urbano degli impianti che né dagli impianti tecnologici ai sottoservizi e all'arredo urbano
Finalmente sono stati pubblicati i primi i primi bandi di gara dal Provveditorato alle opere pubbliche della Campania del Molise
E speriamo che entro quest'anno per anno i primi cantieri nel cuore della nostra città a Pompei invece l'immenso patrimonio archeologico continua a sgretolarsi a causa non delle piogge ma dell'incuria e della mancata manutenzione ordinaria
Ad oggi quattro cantieri sono in attività mente soltanto uno quello della casa del criptoportico è stato consegnato altre undici gare d'appalto sono in via d'assegnazione per un totale di diciassette milioni e mezzo di euro
Ma si è molto lontani dal traguardo di centocinque milioni da rendicontare entro il dicembre del due mila e quindici pena la perdita dei fondi e la restituzione di quelli spesi
Entrambi i progetti possono essere ancora nonostante i ritardi clamorosi una grande opportunità per i tanti lavoratori del restava dell'archeologia e anche per tanti lavoratori edili
Che sono in cerca di lavoro in un territorio dove la cooperazione dove l'occupazione per queste figure professionali dovrebbe essere in abbondanza
Siamo convinti che oggi più che mai dobbiamo rilanciare nostra azioni sul nostro territorio
Dall'ultima assemblea con i lavoratori del restauro che si è svolta circa due settimane fa è scaturita l'idea di organizzare un flash nome nel centro storico di Napoli
La stiamo costruendo con l'Associazione nazionale archeologi con la quale abbiamo promosso diverse iniziative negli ultimi anni
Infine il congresso regionale della Sicilia Campania approvato l'ordine del giorno che impegna le strutture di categoria a promuovere l'iniziativa di carattere nazionale a Pompei per sostenere le ragioni del lavoro e della legalità
Rimane infatti un'occasione storica da non perdere per tutto quello che rappresenta per Pompei per lo sviluppo della Campania e del nostro Paese per le lavoratrici e di lavoratori grazie
Grazie
Serginho Renzi
Sì prepari Rocco Papaleo Pappalardo scusa
Buongiorno a tutti
L'obiettivo è di mantenere terreni
Per aria direi l'età pensionabile fissata dall'attuale
Attualmente dalla riforma Dini
Che ora sta prioritario pro-quota percorreva
So anche in ragione
Della pericolosità e dalla gravità della situazione dal punto di vista della sicurezza e dal lavoro
Per la sicurezza del lavoro
Perché le dimensioni occupo tasse occupazionali dalle aziende con meno di tre dipendenti impedisce la ricco la ricollocazione dei lavoratori
Anziani in una innovazioni meno
Pesanti o pericolose questa è una cosa scritta dalla Fillea nel due mila e sette probabilmente
Io ogni tanto sono ancora un po'un bambinone mi capita di fumare probabilmente dal due mila sette ho fumato qualcosa mi sono addormentato
L'opera su una serie di passaggi
Perché
Mi sembrava di ricordare alcune discussione fatta
Un po'di tempo fa sui lavori usuranti
Sull'età pensionabile sulla
Partiva di vita
Dei lavoratori edili che non è uguale all'aspettativa di vita di tutti gli altri
E nessuno
Non mi ha mai dato
Ragione
Anzi qualcuno
Mi diceva che non capivo niente perché non sapevo distinguere tra il lavoro pesante lavoro usurante che le pile non era un lavoro pesante era usurante
In questa tornata congressuale
Probabilmente mi sono sbagliato però è in atto sognato male io probabilmente qualcuno la roba non era molto buona quando ha fumato perché
Ora tutte la preoccupazione
La riforma Fornero non va bene ma come dove eravate due mesi fa dove eravate quattro mesi fa dove eravate quando l'otto dicembre dove eravate
La sente sui cantieri quando scrivere si vede e la vedo tutti i giorni
Fa fatica ad arrivare a sera soprattutto qualità alla mia età e io sono un fortunato e ringrazio la Fillea che quando avevo quarantaquattro anni mi ha chiesto di fare la R alle assetti
E sono uscito dal cantiere per Casero ancora sul cantiere erano nella condizione di quei lavoratori che non riescono a lavorare che hanno più di sessant'anni e devono stare lì tutto il giorno sotto il sole Walter
Sotto la neve sotto l'acqua loro sì sono lì ancora e noi non abbiamo fatto niente
Lo ripeto un'altra volta abbiamo fatto uno sciopero nascosti dietro dei pilastri dalla piazza della Libertà nodali partano mi viene anche il nome avrei abbiamo
Abbiamo lasciato in quell'occasione la parola Piccinini della FILCA che erano anni che non facevano lo sciopero tanto è vero che quando l'ho visto gli ATO non avete fatto corsi di formazione per capire come si fa ancora lo sciopero
No
Perché
Prenda
Però
Che al momento dell'entrata in vigore del
O dalla proposta Fornero non li ha fatto niente
Ora diventa il punto centrale
Delle tesi congressuali
E purtroppo un meglio anche per fortuna
Qualcuno va contrastata la riforma forniremo il modo più penetrante della CGIL in generale
No qualcuno l'ha contestata eppure
Il lupo cattivo io preferisco chiamarlo il lupo rosso che Lupo nero no
E sono un po'accantonati da immigrati messi in parte anche dalla nostra
In Sicilia delle
Però questa cosa dal mio punto di vista non va bene
Non va bene perché
Chi all'epoca
Non ha fatto niente non ha letto niente ora dal mio punto di vista
Mi dispiace ma io quando le cose le devo dire
Secondo me non siete all'altezza di dirigere
Questo sindacato questo sindacato ha bisogno di persone
Che oltre a quello che dicono facciano e il fare secondo me doveva essere all'epoca contrastarla in quel momento
La
Legge Fornero perché in quel momento ha creato danni
Ha creato danni alle persone ha creato danni o dei lavoratori dovremmo quantomeno chiedere scusa a quei lavoratori che costringiamo a lavorare in quei posti
E in quelle condizioni parka guardate
Io
Come dicevo prima faccio una reale assetti per fortuna
E per questo ringrazio la Fillea e chi mi ha proposto
Però
Anche nella relazione di Walter mi dispiace ma
Sulla sicurezza è stato un passaggio leggerissimo
Sugli RLS non sia letto niente
Non c'è stato una virgola
Dedicata agli RLS
E non di cogliere alle assetti perché noi siamo fortunati rispetto agli al reale asset aziendali
Dovrebbero essere sostenuti da questa platea da questo congresso
Una spalla al lavoro che fanno all'interno dalle loro aziende gli avrebbe da dovrebbe essere data non si parli neanche nella relazione mi dispiace ma
E forse la cosa che mi fa dire che non condivido la relazione perché poi io sono un po'così basta una cosa per vie ossi o no
E quella cosa mi fa dire no
Poi
Tornando al discorso della
Della riforma delle pensioni sul discorso alla sicurezza che va collegato dal mio punto di vista
Qualcuno mi deve spiegare
Quando si fanno corsi di formazione per la sicurezza dove si spiegano alcune cose
Che senso ha chiedere tutto questo e poi obbligare la gente a fare certe attività certi lavori oltre una certa età in condizioni fisiche abbastanza precarie
Perché
E questo è successo al congresso nazionale della Lombardia
è venuto il medico dalla medicina del lavoro di Bergamo che ha spiegato la relazione
Che ha sulle visite mediche
Fatte avvertiamo dove dice una serie
Di problematiche riferite
Hai lavoratori edili che la sua struttura visita
Ecco se sommiamo letta la mancanza
Di flessibilità di agilità che con l'età si perde il posto rischioso di lavoro
Con le patologie per questa gente hanno dal mio punto di vista
Tagliando va un po'con l'accetta
Questi si aspettano che la gente muoia sul cantiere per non pagare agli la pensione per tenersi soldi fra
Si prepari se in sala Niccolò Morreale mi fa un segno succede
Ok
Buon pomeriggio a tutti compagne compagni prima di tutto permettetemi di esprimere un pensiero di vicinanza di affetto alla famiglia di un nostro lavoratore deceduto due giorni fa sul cantiere dalla Salerno-Reggio Calabria ci tengo questo grazie
Questo è il primo congresso nazionale per me e vi posso assicurare che le mozioni le impressioni e le riflessioni sono tante
Non mi capita spesso di parlare davanti a tante persone ed è un momento così importante per il Paese sindacato
Con questi due giorni chiudiamo l'intero iter congressuale della nostra categoria unitario che ci ha visti impegnati numerose assemblee nelle quali oltre a discutere i documenti oltre a discutere il testo unico di rappresentanza
Che quest'ultimo travato già applicato e dico che ci ha portato pure bene almeno da noi in provincia di Potenza infatti alle elezioni delle RSU dell'azienda cementi della Lucania nello scorso mese dove hanno
Ho dato oltre il novanta per cento degli aventi diritto e di cui il sessanta per cento Ascerto noi Fillea CGIL dandoci la possibilità
Di eleggere due RSU sul tre
Nelle assemblee abbiamo colto l'occasione soprattutto per confrontarci scusatemi non mi stancherò mai di ripetere e sottolineare che per me il confronto e presupposto e precondizione fondamentale
Per un sindacato per una società
Per una democrazia e con esso che si arriva prima la soluzione di un problema e sempre con esso che ci si sente più stimolati nell'agire
Dico anche che è sempre meglio farlo guardandosi negli occhi dal vivo insomma e nonno con un'e-mail ho intuito
Ancora una volta ahimè e triste e desolante come l'ultimo congresso d'altronde questo lo facciamo nel pieno della più grave crisi economica finanziaria politico e sociale ecologica ambientale etica
è una crisi a trecentosessanta gradi ed uno dei settori più colpiti e quello nostro ossia quello edile
Non sto qui a ripetere i numeri i drammatici dati dell'edilizia li conosciamo tutti però voglio solo ricordare chiedano voi al sud e nella nostra provincia i dati e gli affetti sono ancora più devastanti
Per il nostro settore poi già rischia
Già rischio prima scusate fu figuriamoci con la crisi ha visto crescere in maniera esponenziale il lavoro nero e lavoro sottopagato
L'esempio abbiamo avuto uno degli ultimi veramente perché al peggio non c'è mai fine
L'abbiamo avuto la FIAT di Melfi
Quella che in questi giorni è balzata alla cronaca per il famoso video girato in fabbrica dove si vedono ballare sorridenti operai direttore sulle famosi note di Happy del famoso dj americano William
Voi direte cosa c'entra la FIAT con noi ma so che siamo a congresso Fillea
Però proprie lavori per l'adeguamento nelle linee per i nuovi modelli della FIAT a Melfi quelli presentato un mese fa a Ginevra da Marchionne laica l'Agip la cinque agendo
Ha visto impegnati tanti lavoratori edili ebbene non siamo riusciti a a intercettare o meglio si sono rivolti a noi
Un gruppo di questi lavoratori per denunciare il loro sfruttamento non conosco altro termine per definire chi lavora e non viene pagato
A questi lavoratori veniva fatto lavorare anche tredici ore al giorno non prendevano lo stipendio chi da quattro cinque sei mesi e non era stata accantonata la Cassa edile
Non siamo riusciti lo dico con un pizzico di orgoglio ad impostare una vertenza e a chiuderla positivamente per i lavoratori grazie all'articolo quattordici lettera c del nostro contratto collettivo nazionale la responsabilità solidale
Non è stato facile è un po'di un pizzico di orgoglio perché perché l'abbiamo fatto solo come Fillea CGIL e non è un caso isolato in FIAT abbiamo avuto altri casi
Per non parlare di piccoli lavori e inutile nascondersi dietro un dito quante volte si è costretti io dico tra parentesi è giustamente ad accettare proposte indecenti
E per indecenti mi riferisco al fatto di andare a lavorare per trenta euro al giorno in nero pur di lavorare
Si accetta perché passa la logica meglio questo che niente perché c'è una famiglia da sostenere ci sono dei figli
Ci sono delle responsabilità c'è la dignità di sentirsi attivi perché compagne e compagni non c'è cosa più brutta per un lavoratore o lavoratrice alzarsi la mattina e non avere un obiettivo e stare così aussi are
Vogliamo aggiungerci che ci sono difficoltà nel rinnovare il contratto
Eh sì perché lo vogliono rinnovare in modo peggiorativo nessun aumento delle retribuzioni messa in discussione del premio apre conforma più restrittiva per beneficiarne messi in discussione negli enti bilaterali e allora che fare
Certo dopo questo mio intervento depressivo non ci resta che piangere già addossano non abbiamo mai fatto no bisogna continuare a insistere a spronare questa politica prima assente ed oggi anche arrogante
Fare capire ai nostri politici che proprio la strada per uscire da questa crisi e investire in edilizia in infrastrutture settore agibile anticiclico per eccellenza
Guardate basta solo sbloccare le tante opere incompiute per dare una bella scossa al settore in Italia mi sembra che sono più di seicento e di queste alcune io le voglio però le ho definite eterna incompiuta si trovano nella mia regione
Se poi ci aggiungiamo opere finanziate appaltate non soggette al vincolo di stabilità eppure non partono i lavori mi riferisco agli schemi idrici della mia Provincia diga di Genzano il famoso distretto oggi
Di cui tutti avete sentito parlare ultimamente qualche mese fa e quel finanziamento revocato dall'ex premier letta alla Basilicata per trasferire i soldi a Expo due mila quindici
Guardate vi voglio raccontare un po'di quest'opera ma devo raccontare perché rappresenta per bene io ha definito la classica oscurità italiana o si è fatta di lungaggini inadempienze misteri defezioni
Dico questo perché non si spiega come mai un'opera approvata con delibera CIPE nel due mila sei e a ed oggi a distanza di otto anni ancora non parte o meglio
I lavori per la ricarica Genzano Mara Ascione sono partiti per fermarsi quattro giorni qualche giorno fa visto che l'impresa al terzo Sal e oltre dieci milioni di euro non ha visto ancora un centesimo
Mentre i lavori per il distretto oggi quelli revocati non partono perché la stazione appaltante il Consorzio di bonifica
Data la sua criticità di Bilancio non riesce a nominare la Commissione per l'esame delle offerte per la successiva aggiudicazione
E qua siamo all'anno dolenti noti delle stazioni appaltanti questa del Consorzio di Bonifica dalla mia provincia
Ci rafforza ancora di più l'idea che non è più tollerabile avere stazione appaltante stazioni appaltanti e credo che bisogna convergere su un'unica stazione appaltante
I posso assicurare che da noi Regioni l'hanno capito infatti notizie di pochi giorni fa l'istituzione della stazione unica appaltante e nella proposta di legge finanziaria regionale due mila quattordici
E qua scusatemi ancora un pizzico di orgoglio perché già devoluto alla proposta della Fillea e dovuto al piano del lavoro unitario che noi insieme a CISL e UIL l'abbiamo fatta in Basilicata
Lo so siamo all'assurdo queste due opera
Opere per oltre centosettanta milioni di euro eppure
Non si riesce a far partire i lavori un grande danno non solo per le possibile ricadute occupazionali
Ma anche per il fine ultimo che quest'opera ossia per risolvere l'emergenza idrica nel nostro territorio per un uso potabile il rigore industriale dell'acqua
Poi abbiamo un Paese con un elevato grado di dissesto ebreo lo idrogeno
Oggi Coop perché non intervenire in questo campo
Ci sarebbero da costruire nuovi argini cunette muretti ma niente non capisco in Italia abbiamo la pessima abitudine la pessima cultura di non prevenire ma di intervenire a disastro compiuto perché
Voglio fare una provocazione forse si riesce meglio a speculare a rubare e poi smettiamola di dire o forse sarà pur vero per un po'
Che ora le piogge sono più tre iniziali per causa di l'innalzamento da temperatura
La realtà e che abbiamo così trascurato abbiamo così abusato del territorio che ora basta scusate l'espressione ma la dico così Alessandro bastava BPD un gallo di una gallina che già partono le frane
Per quanto riguarda l'ambiente la nostra categoria avuto il coraggio di fare una scelta per niente scontate ovvia anzi era più semplice
Scegliere diversamente per come in difficoltà al settore sarebbe stato più facile conveniente nascondersi né purché come i famosi saluti a pioggia
E invece no la Fillea CGIL ha avuto il coraggio di scegliere la sostenibilità l'ha fatto in maniera unilaterale
Rifiutando così ogni ricatto occupazionale e quindi cosa ha fatto bene cosa scelto ha scelto di proporre da proposto di smetterà di costruire case e consumare territorio ma bensì di recuperare il patrimonio edilizio
Tutti di tutelare mettere in sicurezza del territorio e di investire sull'efficientamento energetico
Concludo dicendo che mai come ora dobbiamo cercare di stare uniti tutti insieme anche perché sembra tornata di moda o forse non se ne mandata
Una politica la politica della divisione basta ascoltare tutti i giorni l'esternazione del premier Renzi ci vogliono mettere l'uno contro l'altro c'è un detto che dice dividi e conquista dividi e impera
E noi invece dobbiamo fare azione comune insieme ce la possiamo fare da solo non si salva nessuno e che pure la CGIL lo dice la sua lunga storia oltre cent'anni
E e resterà un baluardo in difesa dei lavoratori e lavoratrici e che sembra continuerà a lottare per un sindacato più forte
Per un'Italia è un'Europa più giusto grazie grazie
Economia reale
Se in sala battaglia Anna di Rimini come dire avanti un po'i miei compagni di Buongiorno a tutti allora io sono un operaio e il PIL
E vengo di Palermo sono di Bagheria veramente al lavoro in una realtà lavorativa che
Che stiamo realizzando a Palermo il il tram al mio paese Bagheria io sono diciamo sotto la bocca di un po'di in molti colleghi mi che sono un privilegiato
Uno fortunato che sta lavorando
Ma prima credetemi era uno che
E prima che
Come prima di me pagava nel nel deserto
Cercando di vedere da lontano un miraggio che si chiama lavoro o un posto di lavoro
Quindi una precisazione che voglio fare oggi Niero ho prenotato stamattina perché avevo visto i componenti dell'ANCE Presidente poi c'era il rappresentante sindacale di CISL e UIL
Visto che oggi hanno parlato di unità anche da un bel po'che non si sentiva diversa stessa parola unità
Quindi aveva una precisazione da fare a loro che era una richiesta
Per qui a hanno mandato loro di rappresentarci quindi hanno un obbligo questo lavoratore di rappresentarci in tutto e per tutto quindi io vorrei
Fare sapere un po'a tutti
Quello che fa il l'operaio edile io da venerdì cioè dopodomani Saro giunti una linea con i miei handling compagni di lavoro a salire molto probabilmente non impalcatura
Molto alte credetemi un elemento di ponte non pesa pronta una penna un po'un po'io di carta o perlomeno
Dopo veneti
Venerdì
Magari troverò un martelletto pneumatico deve
Quanto un bambino di dodici anni così quindi cos'è il mio venerdì siamo assieme
Non ho paura l'operaio edile orgoglioso di quello che fa lo sapete perché
A differenza
Di chi è strapagato e non fa niente non voglio
Aiuto alludere riconosci politici per carità
Ecco perché io non appena finito di fare un pilastro una scavare faccio PREU carpentiere la guardo e dico guarda
Quella l'ho fatto io rimarrà in eterno sono orgoglioso di quello che è serio
Sono orgoglioso di quello che offre
Due anni
Ora mi vorrei riallacciare un attimo al compagno che mi ha preceduto non quello parlo con la camicia rossa che non mi ricordo il
Ecco io non ho per quando avevo ventisette anni strano un po'di forza sulle braccia vedono nessuno ha ben
Guardavo collegamento un pochettino Pesenti c'è un motivo
Ma essa non lo so alzare con la colla Sopraponte record ecco io volevo oggi ho quarantasette anni ora capisco
Quello che prima il mio collega che lavora non riusciva a fare ahimè quindi mi ricordo alla massa
Tutte e tre
Sigle sindacali glielo ancora siamo in tempo
Per non
Per dimostrare il nostro lavoro e usurante mai il nostro corpo pessima signor
è un vostro concreto sul futuro
Il dipendente a fare una riflessione su questo
Però credetemi
Quindi
Vorrei farle sapere
Soprattutto all'ANCI e mi dispiace che non ci sono che anche se ci mettete qualcosa in busta paga che ancora vi ostinate a rinnovare il contratto è bravo io a dire sappiatelo che ogni giorno lavoratore edile Irene allevato qualcosa
Che la nostra forza alle braccia questa idea che ci viene lavata ogni giorno
Quindi
Come
Dico a loro cercate di capirci perché noi
Si le l'operaio contribuisce alla crescita dell'azienda quindi di conseguenza dovete sapere che io contribuisco
Alla a ad aiutare voi a diventare più ricchi
Quindi non so se il suo pensiero l'ho capita bene
Per cui
Per cui noi nove lavoratori edili
Sembra un paradosso
Ascoltate contribuiscono alla crescita dall'azienda con premura ci affrettiamo a consegnare i lavori quindi con premura in mente
Vedo finire atto a breve il mio posto di lavoro tornano di nuovo a vagare nel deserto come tanti miei colleghi che esprimo tutta la mia solidarietà tutti disoccupati d'Italia non di Bagheria di Palermo
Ancora
Scusate non voglio aggiungere un'altra cosa
Io abbia tornando a casa devono dare delle risposte a mio figlio che mi ha fatto delle domande vanto papà sette uno non vi è poi mantenere per studiare
Perché
Più che io volevo fare il politico il politico molta attenzione
Vorrei fare
Papà vorrei farlo
Ledere Comet perché muore muore
Certo guardo COPAFF
Se tu non fa il mio mestiere non fa nemmeno il politico grazie
Grazie
Vediamo
L'articolo quattro della
Struttura la CGIL sui diritti delle scritte degli iscritti
Recita alcune cose me lo rammento le scritte riscritta la CGIL e alle strutture ad essa aderenti hanno pari diritti
E anch'essi hanno diritto ad essere riconosciute e rispettate e valorizzate come persona senza discriminazione alcuna che si fa guardando la dignità della persona dei comportamenti e nel rapporto fra i sessi
E si hanno diritto di concorrere alla formazione delle decisioni del sindacato e di manifestare il proprio pensiero e il proprio diritto di critica con la parola lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione
Perché questo articolo
Mi lamentavo perché io stamattina non è un nessuna intenzione di
Ne intervenire
Ne è scattato quando dalla Presidenza è venuta fuori che i
Gli interventi erano state già concordati e casomai ci fosse stato tempo si potevano fare gli altri
Quindi io ringrazio i compagni che mi hanno preceduto per essere stati dei tempi anzi aver risparmiato qualcosa era dato la la possibilità a chi non era già stato concordato di intervenire
Quindi spero che nel prossimo futuro
Anche per il prossimo congresso nazionale e nostro percorso
Si evitino queste
Accordi precedenti poi capisco la necessità di far parlare tutti magari trovare dei meccanismi per fare intervenire soprattutto i
I delegati di tutti i territori ma non concordare già nomi chi quando e cosa
Detto questo
Nella premessa dei documenti congressuali si enunciavano delle cose PIS cito testualmente la volontà di svolgerà
Un congresso che vuole rappresentare la CGIL
Perché poi in atti innanzitutto rappresentare per la CGIL una grande occasione di coinvolgimento e di ascolto dei propri iscritti e delle scritte
Un congresso aperto nelle proposte alle proposte
Una CGIL più forte unita al plurale autonoma fondata sulla democrazia e la partecipazione e ciò di cui il mondo del lavoro e il Paese hanno bisogno
Sapremo essere all'altezza del compito se agiremo con la coerenza e la determinazione che la nostra storia ci consegna
Questo dice la premessa parte della premesse documenti congressuali
Quindi c'erano delle parole chiare coinvolgimento democrazia partecipazione coerenza
Su questi concetti io vi chiedo di riflettere
La corposità dei documenti congressuali e la molteplicità degli emendamenti non sono stato certo d'aiuto nel periodo nel percorso congressuale delle assemblee congressuali sicuramente sono stati però necessari per trovare una sintesi delle diverse sensibilità
Patto lo sforzo per tale sintesi era però necessario da parte nostra avere tutta l'attenzione la responsabilità nel coinvolgere compiutamente le lavoratrici e lavoratori
A partire dalla presentazione fedele di quello che erano i documenti congressuale gli emendamenti
Si è assistito a invece nei territori in
Alla mancanza di una responsabile azione fino ad arrivare
Anche
Contrariamente a quanto prevedeva prevedeva Regolamento congressuale a non presentare gli emendamenti insomma è mancata la serietà a volte anche l'onestà intellettuale
Se ciò non bastasse e arrivato il testo unico sulla rappresentanza e la rincorsa e la rincorsa verbalizzare durante l'Assemblea congressuale anche qui contro il Regolamento congressuale il gradimento di tale testo da parte delle nostre scritte dei nostri iscritti
E poi la con una storia seguente la conoscete tutti la consultazione si la consultazione no modalità di consultazione diversa da categorie categoria da territorio a territori le categorie nazionali che a cui direttiva aveva declinato le modalità
Fanno alcune modalità le Camere del lavoro nel loro congressi ne fanno ulteriori è diverso e quindi un marasma non si capiva più niente
Abbiamo quindi sommata ad errore
Altre orrori l'errore iniziale a mio parere il mancato coinvolgimento del gruppo dirigente e delle scritta degli iscritti e prima del dieci gennaio
Successivamente l'errore della mancanza di momento di riflessione e di analisi del testo unita all'errore degli ordini di scuderia
In partiti e soprattutto secondo me ancora più grave il recepimento di tali ordini di scuderia senza nemmeno aver avuto l'accortezza di leggere almeno leggere il testo integrale
Nel testo unico ma ci si è limitati spesso alla lettura del solo dispositivo del parere del comitato direttivo
Non sto a disquisire a questo punto sulla condivisione o meno del testo ormai andato mi sembra
Mi preme però sottolineare che assumere delle direttive senza una propria individuale valutazione
E un'attenta riflessione su cosa viene presentato alla nostra gente e precisamente offensiva rispettoso nei confronti della lavoratrici e dei lavoratori ed è anche molto pericolose del migrante nei confronti della nostra organizzazione che non ha bisogno
Di soldatini ma ha bisogno di uomini e donne capacità propria elaborazione
E di portare avanti le proprie gambe capisco che è più facile eseguire ordini anziché agire
è più facile seguire anziché impegnare intelligenza fatica per dare il meglio di noi stesse e di noi stessi
è più facile fare mai fine ok me l'hanno detto lo faccio
E più facile ma non è quello che ci chiedono le nostre scritte nostri iscritti e soprattutto non è quello di cui abbiamo bisogno non hanno bisogno nel loro nella CGIL
Prego
Abbiamo perso un'altra questione di confronto e di coinvolgimento
Se parliamo di vero confronto e di vero coinvolgimento con le lavoratrici e lavoratori non abbiamo avuto questo coinvolgimento abbiamo fatto esprima le abbiamo fatte nemmeno esprimere veramente
Sul testo unico basta andare analizzare i dati dell'Assemblea sul testo unico non guardando i dati accorpati sino astenuti ma guardando verbale per verbale vi accorgerete molto spesso che ci sono i verbali in cui sono tutti no o tutti si questo perché ovviamente dipende molto dal funzionario che li ha presentati quindi non abbiamo fatto capire niente di quello che diceva il testo unico i lavoratori si sono affidate alla persona che li segue
Pertanto a
Dobbiamo quindi riflettere su tutto
Sono
Dobbiamo riflettere
Poi lo tieni qua a dire quello che cazzo foglio tutto ciò
Abbiamo e dobbiamo quindi
Compagni riflettere
Su quanto riportato dal nostro Statuto non dimenticando mai che uno dei cardini su cui poggia la vita democratica della CGIL e lo dice il nostro Statuto e il diritto al dissenso la salvaguardia della pari dignità delle opinioni
Non si deve temere il dissenso Nenni a riceverlo nel nel rivendicarlo
Esso è limitata alla dialettica che deve essere gestita con intelligenza e con trasparenza soprattutto la CGIL ripeto non ha bisogno di soldatini ubbidienti
Se ma soprattutto sono le lavoratrici e lavoratori che non hanno bisogno tutt'altro hanno la necessità di poter contare su uomini e su donne che abbiano il coraggio di dire le cose
Su donne e uomini forte che sappiano assumersi le proprie responsabilità e che possano rappresentarle tutelarli con forza e di questo che hanno bisogno di questo mai abbiamo bisogno anche come CGIL
Questo lo dobbiamo alla nostra organizzazione rispetto della nostra storia per andare a fronte alta oggi e affrontare tutte le difficoltà di questo momento
Per essere uniti e forti e incisivi nelle nostre battaglie e soprattutto da non so valutare da non sottovalutare compagne e compagni per esserci ancora domani è un
Al Serravalle
Mi dà un segno seicento
Christian Benedetti della Fillea Umbria
Mi fa un segno
La rete
Smeraldi Trieste c'è
No non sono in Commissione
Emanuele Perrotti de L'Aquila
Io
Grazie
Perché
Mi avete commosso
Stamattina mi avete emozionato quando passavano le immagini e quelle fotografie anche
Di una città la città di L'Aquila
Ancora ferita con una ricostruzione difficile da affrontare si è capito che lì sta anche uno dei segni
Della nostra Italia della nostra nazione del nostro futuro mais locale più azzeccato come quello di città future
E così aderente è così dentro
La ricostruzione di una città tipo per tutta la nostra Italia per il nostro bel Paese
Colgo anche una novità nella relazione di Walter
Anche nel metodo mi è piaciuto quel quello stile anche comunicativo
Che è arrivato a tutti noi e che nei prossimi congressi io personalmente parlo anche un po'meglio anticipa bar perché come metodo
C'avevo già pensato luoghi proporrei NI congressi nei prossimi mandati che faremo da oggi ai prossimi anni
Le città
Cosa noi stiamo facendo per ridare al nostro territorio una dignità
Dopo la ferita del sisma del sei aprile due mila nove stiamo lavorando per ridare spazi urbani pubblici dei centri condivisi ci stiamo occupando di edilizia sociale Smart Cities stiamo ricostruendo una città intelligente
I centri storici di un impiego cratere sismico le periferie
Ci stiamo occupando delle case popolari cioè della ricostruzione dei poveri
Di
Cioè stiamo contrattando e facendo azioni per evitare il più presto possibile a quelle persone che hanno perso la loro casa ai più deboli è più poveri le loro case popolari
Abbiamo una questione emblematica che è quella del Progetto Casa delle diciannove New Town del Governo Berlusconi ci dobbiamo interrogare
Una volta che con le famiglie si erano tornate nelle loro delle abitazioni che cosa farne un riuso sociale di quelle new town Magalli pensava che a delle demolizioni
E mettere insieme tutto questo per parlare anche dei beni culturali
Le città l'inclusione sociale nel nostro nel nostro documento congressuale era presente anche azione di Walter questo tema dell'inclusione sociale delle città perde
Accoglienti nei confronti di chi proviene da altri Paesi
Abbiamo un'altra sfida lo citava Salvatore Lo Balbo quella del Piano città non so se più tardi arriverà il Ministro delle infrastrutture e l'UPI
Noi abbiamo all'Aquila un po'oggetto finanziato dal Ministero
Dovrebbe partire un cantiere l'autunno prossimo dovrebbe iniziali e quindi una gara d'appalto nelle prossime settimane e anche lì ci giochiamo un'idea di città nuova di città del futuro
Anche pensando ad una cultura della buona acustica negli spazi pubblici che è un tema innovativo che avremo con quel piano città un nuovo uditori un pende una nuova aggregazione della città
Di di latina piste ciclabili quindi la mobilità sostenibile delle città diverse insomma e tutta la nostra elaborazione lì in quel pezzo di territorio della nostra Italia ci sta tutta
Così come sperimenterà demo in quel piano città anche un terzo livello di contrattazione quella contrattazione di anticipo che già stiamo praticando nella nostra provincia con il piano carceri
Per la costruzione di un nuovo padiglione nel carcere di Sulmona in Provincia di L'Aquila
Poi se la mattina si parlava anche di
Mi scuso
Ma scusate ma nel corpo
C'è solo un problema
Abbiamo
Devo ricostruire anche Nico
Cosa parlavamo stamattina
Anche di calcio con i mondiali con i mondiali di calcio per esempio in Italia alcune società sportive e vogliono costruire nuovi voleva costruire nuovi Stati e degli stadi vecchi che cosa facciamo
Li demoliamo per costruire magari edilizia sociale
Perché
Per da per l'Italia ha una casa a chi non ce la ai senzatetto magari e pongo un termine che dovrà essere un fallo anche perché la nostra elaborazione del nostro prossimo
Futurologo ne parlavamo nel nostro congresso della figlia regionale dei cementificazione cioè un modello di città europea un modello come dire che va anche insieme
E lo dice la parte per una nostra nuova anche organizzazione quando si parla magari di categorie che si accorpano decenni notificate le nostre città peritale spazi verdi magari i suoli agricoli e qui vedo anche una vicinanza tra la Fillea è e la Fly il tema della legalità
Oggi
C'è il pericolo di una mafia liquida nelle nostre città e il perché c'è una differenza tra infiltrazione mafiosa e presenza stabile di mafia nelle nostre città noi all'Aquila ne sappiamo qualcosa
Abbiamo cinque Linee guida antimafia pubblicate
C'è finalmente un tavolo di monitoraggio per i flussi di manodopera nella ricostruzione e questo non basta dobbiamo agire ancora di più e meglio sul tema della corruzione
Insieme lo diceva anche lo Balbo prima al consumo di suolo il consumo di suolo
E legalità legalità costituzionale il grande tema può ingenerare delle infrastrutture
Passate dalla bomba all'all'Italia noi in Abruzzo abbiamo la secoli ha adriatica che tagliata fuori dall'alta velocità
Questo ci sembra incomprensibile così come le Ferrovie del centro e dell'Abruzzo dell'Abruzzo interno dove avevamo milioni di euro finanziati che il Governo Berlusconi qualche anno faccia torto
è una battaglia anche strategica tende il nostro futuro e poi la contrattazione territoriale utilizzando i fondi comunitari e fondi europei la prossima programmazione comunitaria prevede proprio un capitolo per le città ci dobbiamo confrontare anche su questo
Nelle nostre assemblee di base poi nei nostri congressi abbiamo vi scontrate un malessere diffuso a partire dai nostri luoghi di lavoro
L'ha detto benissimo anche chi chi ha chi mi ha preceduto il tema delle pensioni il tema dell'età pensionabile dobbiamo caratterizzare il nostro prossimo mandato congressuale per fare un'analisi seria
è una proposta credibile supportata da una grande costante e continua a mobilitazione su questo tema perché ce lo chiedono e il resto l'avvocato
E dobbiamo avere il coraggio di farlo questa volta perché è questo il momento storico è il momento giusto di farlo vado verso la chiusura
C'è un paradosso nel nostro territorio nonostante la ricostruzione lilla voce
Abbiamo un'alta percentuale di disoccupati residenti nel nostro territorio di lunga durata
Ciò significa che a partire dal due mila nove dal terremoto la politica è stata disattenta a questo tema ad sono stiamo provando a recuperare con varie iniziative costituendo nel Comitato edili per dei dei disoccupati
Chiudo proprio la sfida organizzativa mi rivolgo a tutta la file anche alle altre strutture
Il proselitismo di cui si parlava prima investiamo
Dove adesso c'è un po'più di lavoro rispetto ad altre zone d'Italia quindi invito poi subito dopo il congresso lasci scientificamente
Trovare un modo è un metodo per aggredire le altre organizzazioni sindacali e consolidare
La giungere e consolidare un primato della nostra categoria dal punto di vista del proselitismo lì dove c'è il lavoro
Grazie e scusate per il microfono ricostruiremo allorquando edili
Do o il momento la parola a Luciana Fratus che ci fa la relazione per dirci se il Congresso è valido o meno
C'è una frattura o se la porta voce della Commissione verifica poteri dopo per l'ultimo intervento di questa fase do la parola Christian Benedetti
Dopo c'è la tavola rotonda alle diciotto e trenta diciotto e quarantacinque riprendiamo il primo intervento e Alda Serravalle e il secondo ettari che sopra
Prego buongiorno a tutti alle ore quindici si è riunita la commissione verifica potevi eletta dal Congresso
Per predisporre l'esame dei dati della partecipazione e produrre il verbale di validazione delle operazioni congressuali
Al termine della verifica emerge quanto segue
Sono presenti cinquecentoventicinque delegati su cinquecentocinquantaquattro eletti
Nei congressi regionali pari al novantaquattro virgola settantasette per cento di questi centotrentatré donne pari al venticinque virgola trentatré per cento e trecentonovantadue uomini pari a settantaquattro settantasette per cento
Sono presenti cinquantadue delegati migranti pari al nove novanta dell'il novanta per cento degli accreditati
Sono presenti cinquecentoventuno delegati aderenti al documento lavoro decide il futuro con primo firmatario Susanna Camusso pari al novantanove virgola ventiquattro per cento e quattro delegati aderente al documento il sindacato è un'altra cosa
Con primo firmatario Giorgio Cremaschi pari allo zero virgola settantasei per cento
La commissione verifica poteri nel prendere atto di questi dati e verificato la regolarità dell'operazione di accreditamento dichiara valido a tutti gli effetti il diciottesimo congresso nazionale della Fillea Roma due aprile due mila quattro
Grazie sì buona sera a tutti i compagni e compagne e spero di stare nei tempi
Grazie alla partecipazione delle delegate dei delegati oggi realizza Molo dei momenti più importanti della vita democratica del nostro sindacato
Il Congresso in questo congresso come figlia CGIL dobbiamo pensare ad un nuovo modello di sviluppo del settore delle costruzioni
Nel nostro settore ancor più di altri infatti è necessario un cambiamento
A partire da un rafforzamento del ruolo del pubblico nella pianificazione e nella difesa del paesaggio nel governo del territorio
La Fillea attraverso la CGIL dovrà mettere al primo posto il tema della vivibilità delle città e della rigenerazione urbana della difesa del territorio e della sua manutenzione a partire dalla contrattazione sociale
Dobbiamo passare da spendere risorse per la gestione delle emergenze e ripartizione dei danni a investimenti in prevenzione
Oltre che adottare subito il principio consumo di solo zero va migliorata la legislazione in materia di risparmio energetico rafforzando
Vinci gli USA il regime però anche il compagno diritto ad avere il silenzio dalla sala se dovete chiacchierare andate fuori laica quale quale continuo grazie
In materia di risparmio energetico rafforzando l'incentivazione che deve essere strutturare rendendo davvero importante la certificazione energetica degli edifici
Soprattutto sul pubblico servono risorse da investire nelle norme patrimonio edilizio
Rivitalizzare recita di centri storici anche con un piano di edilizia pubblica o di edilizia a canone concordato
Su cui ricreare le condizioni di accesso al diritto alla casa sempre più un miraggio
Per noi il rilancio dell'Italia passa attraverso il settore delle costruzioni così come rilancio della nostra Regione Umbria
Il lavoro deve essere innanzitutto sicuro e per questo vorrei lavorare
Non dobbiamo abbassare la guardia sulla piaga degli infortuni
Per quanto riguarda
Il nostro territorio e la nostra Regione non dobbiamo
Avrei procedere sulla regolarità e qualità
Siamo grati infatti alla Regione Umbria un confronto sui temi dello sviluppo del settore tra cui la ricostruzione il dissesto idrogeologico le risorse derivanti dalla nuova programmazione europea così come quelle per le infrastrutture
Un piano per le piccole opere subito cantierabili su mobilità alternativa infrastrutture funzionali alla competitività del territorio
Una diversa politica industriale che sostenga una riqualificazione del settore le nostre imprese e le professionalità costruite in tanti anni di sacrifici rischiano di scomparire
A partire dalla modalità di appalto anche per i lavori pubblici
Favorendo l'uso di white list o l'offerta economicamente e quali di valore e qualitativamente vantaggiosa
Per questo insistiamo a chiedere l'immediata convocazione del tavolo delle costruzioni dell'Umbria
La condizione principale per creare un'opportunità di sviluppo e la piena legalità del settore
Il settore più colpito dal fenomeno dell'infiltrazione criminale e la nostra Regione è diventata una delle mete privilegiate di riciclaggio di denaro sporco e malaffare delle stesse
Dobbiamo anche nel nostro territorio aveva piena consapevolezza di questi fenomeni
Per adottare tutte le misure che costringano che
A che anzi scusate
Che contrastino la criminalità e l'illegalità per questo proponiamo l'adozione di un protocollo per la legalità come già sperimentato su altri territori
Il testo unico del dieci in gennaio
Che regolamenta e raccoglie i principi contenuti negli accordi del ventotto giugno del trentuno maggio due mila tredici
Posto in votazione per i lavoratori iscritti alla CGIL attraverso la convocazione delle assemblee unitarie su tutti i luoghi di lavoro è sicuramente un importante passo avanti
La Fillea CGIL infatti non può non apprezzare i contenuti di questo testo tra cui
Avere finalmente previsto la certificazione degli iscritti con la quale pensare le organizzazioni sindacali insieme voti ottenuti nelle elezioni delle RSU iniziando così a dare un significato di rappresentatività
Aver previsto la percentuale del cinque per cento per avere accesso al tavolo contrattuale ma soprattutto quella del cinquantuno per cento per rinnovare i contratti nazionali nonché aver previsto il voto di tutti i lavoratori sui contratti nazionali
Aver cancellato la possibilità di nomina di un terzo dei delegati delle rappresentanze sindacali unitarie aziendali da parte delle organizzazioni esterne
Così infatti si compie una forte legittimazione della R. azione socio nei confronti dei lavoratori che leggeranno direttamente le proprie rappresentanze la RSV inoltre saranno i veri titolari della contrattazione aziendale
Su questi nuovi accordi sulla rappresentanza pure a rafforzare la nostra l'organizzazione con un nuovo ed efficace modello organizzativo adatto a queste nuove sfide sarà infatti sempre più portate decidere per quale sindacato votare le RSU
E per qua e in quale sindacato iscriversi
Queste nuove regole dovranno rendersi esigibile attraverso le categorie ma soprattutto dovranno essere estese a tutti i settori
Che non hanno
Riferimento che non fanno riferimento a Confindustria dall'artigianato al commercio dalla piccola industria alle cooperative
Tutto ciò con l'obiettivo di rendere più efficace la contrattazione contrattazione che all'essenza dell'identità della CGIL
Con la nuova stagione di contrattazione dobbiamo riuscire a conseguire diversi obiettivi un primo obiettivo è sicuramente quello di consolidare la bilateralità
Come forma positiva di esigibilità degli istituti del contratto occorreva inoltre rafforzare il ruolo della bilateralità nella regolazione nel mercato del lavoro e della garanzia della regolarità
Il più importante invece in questo momento è la difesa del burqa congruità visto l'attacco pesantissimo di questo Governo
Dobbiamo anche prevedere forme di controllo dei lavoratori autonomi per contrastare le false partite IVA
Tutto ciò magari all'interno di un nuovo contratto dell'edilizia industria anche se ANCE Coppola trascinano ormai le trattative da mesi e mesi con proposte incoerenti
Con le reali esigenze del settore le proposte di ANCE Coppo infatti intendono cancellare i diritti
All'assegno di anzianità per i lavoratori ponendo un problema di costi
Prima di parlare di costi dovremmo parlare di garanzia del diritto
Sì concludo quindi
Dispiace
Concludo con la certezza che la nostra categoria
Contribuirà a rafforzare quel legame indistruttibile tra i lavoratori né lavoratrici ed il loro sindacato la CGIL Bongo grassa tutti grazie
Grazie
Allora salutiamo i nostri ospiti che rappresentano l'Agip il dottor Lupo il dottor Falcone il dottore o De Rosa dell'A.C.N.A.
Un annuncio allora qualcuno
Ha preso una borsa quelle borsettine del Congresso
Dentro c'è una cosa di valore nel senso che è un compagno ha messo dentro due o tre accordi che deve far firmare quindi basta guardare la borsettine si capisce che non è la vostra e se la riportata la precedenza
Sospendiamo si passa alla tavola rotonda alle sei meno un quarto riprende il Congresso chi deve intervenire l'avevo già detto
Di tranquillità in quell'Enzo
Vi ho già sufficientemente massacrato oggi quindi
Chiamo alla al tavolo della Presidenza Paolo Berdini
E siamo inattesa
Del ministro Lupi che ci ha confermato la sua presenza quindici minuti or sono
Ci hanno detto che si era mosso per raggiungerci
Quindi
Lo accoglieremo
Quando
Arriva nel frattempo
Di Vito tempo di
Di recuperare la posizione e magari
Un po'di attenzione
Abbiamo inteso
Costruire all'interno di questo congresso
Anche se costretto
Nei tempi
Di
Due giorni di lavoro
E quindi necessariamente compresso
Io
Anche se poi come stiamo dimostrando grazie all'ottimo Presidente
E alla vostra assoluta collaborazione abbiamo già svolto una molle importantissima
Di interventi e quindi
Riusciamo a fare del Congresso ciò che deve essere come ci veniva sollecitato un momento di confronto fra opinioni
Dando la voce a tutti
Chi sia programmato e chi no
Fino ai limiti del possibile che sono quelli di un tempo che non possiamo dilatare
E che tutti ci vincola secondo l'ordine dei lavori che oggi abbiamo approvato
Dicevo torno a noi quindi anche in questo
Congresso così compresso nei tempi abbiamo ritenuto mo'importante dedicare un minuto un attimo dei riflessione
Di riflessione
Un po'più approfondita
Sul tema che abbiamo messo al centro del nostro congresso
Il tema della qualità delle nostre città il tema della qualità del nostro territorio
Il tema della
Capacità complessiva del nostro Paese di essere al passo con i tempi
E con la necessità di una competizione che se non vogliamo che si giochi essenzialmente sul lavoro deve fare i conti con un territorio che esso stesso un fattore di competitività
Gli economisti classici parlavano appunto della produttività dei fattori
Come elementi
Che giocano al pari
Di altri nella determinazione complessiva della capacità di un Paese a stare al passo dei tempi
Quindi questo è il quadro nel quale inseriamo questa nostra riflessione abbiamo chiamato Paolo Berdini che
Il nostro core del presidente dell'Osservatorio sulle aree urbane
C'è Susanna come vedere che ringraziamo per aver partecipato non soltanto
A questa tavola rotonda
Ma per aver voluto assistere a questa sessione intera
Del dibattito del nostro congresso e che quindi
Potrà portarci un contributo non solo sui temi che
Che abbiamo messo al centro della tavola rotonda ma anche su quelle che sono stati oggetto
Della confronto congressuale vi ho detto già del ministro Lupi che è in arrivo purtroppo abbiamo due defezioni
La prima annunciata ieri
Del sindaco di Torino nonché Presidente dell'ANCI Piero Fassino che ci ha mandato una lunga e calorosa lettera di buon lavoro di condivisione dei nostri obiettivi e quindi anche da questo palco voglio ringraziare
E quella del Sindaco Emiliano che soltanto alle tre oggi pomeriggio è stato Savage a Roma è stato però costretto a rientrare a Bari
Per urgenze determinate al suo nel suo consiglio comunale purtroppo Colin con i politici con le istituzioni queste rischio ce lo assumiamo ogni volta di ringraziamo quando vogliono comunque
Trovare il tempo elemosine il modo per essere con noi quando poi capita così dobbiamo fare i conti
Comunque anche con questi imprevisti ma
Abbiamo comunque un parterre adeguato per poter affrontare i temi
Che dobbiamo affrontare come la vogliamo iniziare questa discussione abbiamo pensato di iniziare la
Mandando un piccolo brevissimo firmato
Un minuto e quattordici un po'datato un po'antico
Però
A nostro avviso molto molto molto attuale io e poi finito il filmato avrete una piccola sorpresa
Che però vi prego davvero finito il filmato
Di ascoltare
Nel più rigoroso silenzio
E poi vi dirò chi perché e che significato ha intanto un filmato finito il filmato concentrazione attenzione restiamo al buio ascolteremo qualcosa
Se poi partire grazie
Tutto
Lo so che la città stalla e da quella parte sta andando perché il Piano regolatore così ha stabilito
Ma proprio per questo per noi l'Aula la dobbiamo fare arrivare qua perché mi pare una cosa facile cambia il Piano regolatore cosa epoca abbiamo il Piano regolatore non c'è bisogno la citava e la
è questa zona agricola
E quando la puoi pagare oggi trecento cinquecento nella lire al metro quadrato
Ma domani questa terra
Questo lo stesso metro quadrato né può valere sessanta settanta mila e quelle di più
Tutto dipende da noi il cinque mila per cento di profitto
Ecco l'OLAF quello dell'orologio
E che trova il commercio l'industria L'Avvenire industriale del Mezzogiorno se investito i soldi in una fabbrica sindacati rivendicazioni scioperi cassa malattia
Mi fanno venire l'infarto queste cose
E invece niente affanni e niente preoccupazioni
Tutto qua ragno nessun rischio noi dobbiamo fare solo in modo che il Comune porti qua le strade le fogne l'acqua il gas la luce il telefono
Grande film
Grande regista Mani sulla città di Rosi
Dunque
Mezzo secolo di interessata incomprensione degli specifici diritti dell'antico del moderno
Ha portato l'inutile distruzione di un vasto patrimonio artistico ed è una completa e razionalità urbanistica
Alla travolgente anarchia edilizia non ha corrisposto nessun pratico progresso culturale per cui oggi siamo di fronte a un dilemma decisivo
Il rinnovamento delle città oppure la loro fine la salvezza di un immenso patrimonio da
Arte oppure la sua distruzione
L'edificazione oppure il definitivo rifiuto del moderno in senso autentico
Un elementare considerazione appare evidente solo conservando il carattere l'unità ambientale degli antichi centri urbani si pongono le condizioni generali per lo sviluppo veramente moderno e modernamente efficiente delle nostre città
Solo le teste dure possono pensare solo i distruttori d'Italia possono avere interesse a farci credere e la salvaguardia dell'antico e opera puramente passiva e di conservazione
Solo mentire troverete arrivano a pensare che si possano attribuire nuclei antichi stracciando nel tessuto capacità e funzioni proprie dell'urbanistica moderna
Solo i vandali possono pretendere che la città moderna nasca delle macerie della città antica
Insomma solo che moderno rispetta l'antico e solo chi rispetta l'antico è pronto a capire le necessità della civiltà moderna
Il problema è urbanistico nel senso più ampio indicato dall'urbanistica illuminate progredita che ovunque si è affermata tranne che nel nostro Paese e che impone all'antico di restare antico e moderno di affermarsi come pienamente moderno
Per questo la semplice intelligenza delle cose consiglia di svuotare gli antichi nuclei storici
Da tutto quello che le loro compagine non può tollerare di alleggerirle dal flusso del traffico e da tutte quelle funzioni commerciali di affari direzionali eccetera che finora un'urbanistica approssimativa continuato ad addensare immessi
I nuclei antichi si salvano i centri moderni prendono forma solo con provvedimenti radicali prese alla periferia cioè in sostanza solo con una pianificazione urbanistica organica e di ampio respiro
Occorre dunque se vogliamo ridare una dimensione sopportabile le nostre città rompere definitivamente l'indiscriminato ingrandimento a macchia d'olio
A cui sono sottoposte dalla peggio specie di vandali latifondisti trafficanti e monopolizzato Risolo rubano che tirano furiosamente la città sui loro terreni strategicamente disposti intorno ad essa
E tendono ad urbanizzare abusivamente le aree agricole
Occorre sventare loro gioco
Normalmente favorito dall'ossequio delle amministrazioni che valorizzano volentieri è proprietà degli speculatori portandovi i servizi essenziali incrementando così col denaro di tutti gli astronomici scandalosi guadagni dei padroni delle città
L'espansione concentrica macchia d'olio e il loro trionfo perché segno dell'impotenza della pubblica autorità
Perché conferma dell'unico principio urbanistico italiano massimo sfruttamento di ogni metro quadrato di terra
Causa insieme affetto del caos ed è l'anarchica insomma espressione perfetta del bandite esco liberismo economico caro i nostri ben pensanti
Guerra i vandali
Anzi la pianificazione urbanistica è un'operazione di interesse collettivo che mira ad impedire che il vantaggio di pochi si trasformi in danno di molti in condizioni di vita faticosa malsana per le comunità
E si impone quindi la pianificazione coercitiva contro le insensate pretese dei vandali
Guerra i vandali significa guerra contro il privilegio lo spirito di violenza contro lo sfruttamento dei pochi si molti
Contro il monopolio contro tutto malcostume sociale politico e significa restituire dignità alla legge prestigio allo Stato dignità ad una cultura
Nell'urbanistica e cioè nella vita delle nostre città si misura oggi la civiltà di un Paese quando scrisse queste parole
Antonio Cederna
Questo nell'autunno del mille novecentocinquantacinque Antonio Cederna aveva trentaquattro anni compiuti da poco si era laureato da qualche anno a Pavia pare avvenuto a Roma per fare la perfezionamento alla scuola di archeologia di Roma
Ma in quei pochi anni cascando quasi dentro ad un cantiere sull'Appia Antica nascosto da un muretto un po'anticato da una sentina
Si rende conto che
L'Appia Antica così come i centri storici il centro storico di Roma prima di tutto ma poi
Silenzi si rende conto che insomma la più antica sta per essere comprata dai privati sta un monumento storico meraviglioso sta per essere rovinato e così la città e così
E in qualche modo cambia completamente la sua vita e abbandona l'archeologia per dedicarsi a quello che farà per tutto
Quarant'anni di denuncia i battaglie continue furiose circostanziate e precise descriveva sono di quello che
In qualche modo di che di qui in cui quindi qui c'era un formato questo un po'ci ha insegnato scriveva di pubblica utilità di suolo pubblico interesse collettivo nel fatto che un giardino pubblico è di tutto il quartiere di tutta la comunità
Ricordo alcune volte quando andava con bravissimi sindacalisti
Non erano molti ma alcuni c'erano in quartieri di borgata romana per difendere un piccolo su fazzoletto di terra per salvarlo dalla speculazione
E quindi ho sentito delle parole molto importanti questo pomeriggio
Mi è sembrato di entrare in una sala di un Paese più civile
Ho sentito parlare di paesaggio di prevenire di non aspettare la distruzione per per denunciare questo è quello che ha fatto mio padre per tutta la vita è quello ed è questo che sono io oggi nel mio
Piccolo a raccontarvi con la mia presenza grazie grazie
Grazie a Giuseppe Cederna
Grande attore
Che ci sia
Letto
Le parole di
Grande
Archeologo urbanista ma soprattutto un uomo di cultura cui questo Paese molto grazie Giuseppe grazie di averci dato questo importante concreti
Buon lavoro a voi
Ciao grazie
Ecco di questo parliamo complicato aggiungere qualcosa
Hai temi che anche nelle parole che ha letto Giuseppe Cederna
Ci hanno ricordato
Io
Voglio introdurre in poi i temi di discussione
Provando un po'a anche a dividerli
Richiamando oppure qualche elemento della discussione di stamane
Abbiamo detto
Abbiamo fatto una scelta impegnativa come categoria
Uscire dalla crisi senza costruire più case come ovvio a un paradosso ma fino a un certo punto
Perché significa affrontare due grandi temi
Due non uno perché se si vuole
Costruire bene e se si vuole difendere il paesaggio bisogna costruire sistemi urbani e territoriali efficienti ed efficaci
E questo è avvocato due grandi categorie non una sola la prima grande categoria
Quella
Della dell'assetto urbano
Dell'idea di città
Che non è fatta soltanto di mattoni
è fatta innanzitutto di persone di idee di cultura di esigenze di socialità
Alla quale la città deve rispondere e che deve favorire con un suo progetto
E quindi il tema della pianificazione urbana il tema da affrontare oggi sulle cita che abbiamo perché digita oggi abbiamo queste
E che son fatte di centri storici meravigliosi che chiamano in causa le categorie del restauro della valorizzazione ma anche della
Riutilizzo Ai fini abitativi di centri storici che non possono essere trasformati in musei o in centri commerciali
E abbiamo la città quella storica moderna quella consolidata quella magari costruita attraverso i disastri di una pianificazione urbana che non rispondeva all'interesse generale abbiamo discusso stamattina di interesse generale
Noi ci teniamo ad essere un sindacato di categoria che però guarda all'interesse Como generale per questo siamo un sindacato confederale
Non guardiamo gli interessi nostri di bottega se guardassimo solo quelli purché si mette un mattone sull'altro va bene tutto non siamo in quella fase quel ricatto non accettiamo più
E quindi diciamo facciamo i conti però con quello che si è fatto negli anni passati
Di
Spesso di non positive
E per fare i conti oltre al recupero e riuso della città storica
C'è il tema della
Riqualificazione urbana
Della
Valorizzazione delle periferie
Della riscoperta in qualche misura delle periferie
Renzo Piano parla di ricucitura delle periferie
è un bel termine ma nulla racconta nemmeno ancora tutta perché le periferie secondo me vanno proprio reinventata
Anche valorizzando quello che
Socialmente hanno prodotto che non sempre non solo è degrado e marginalità
Poi c'è un
L'altra grande categoria
Della quale
Quando arriverà ci piacerebbe parlare anche col ministro
Che riguarda
Sia gli interventi su scala urbana e quindi quello che si fa concretamente
Si parla di Piano casa Viviano città cioè di come di quali strumenti non solo di pianificazione ma anche di intervento normativo finanziario si mettono in campo per fare tutto ciò
Ma poi si deve parlare anche d'altro perché
Se vogliamo sistemi equilibrati dentro le città e fra le città
Non possiamo immaginare che essi siano sconnessi da un efficiente sistema Paese
Io immagino immaginiamo recita come dei nodi di una rete
Lei cita solo no di di una rete più ampia ma la Rete è fatta di nodi di punti nei quali
Le linee si intersecano mai fatta anche di linee
E quanto più le linee solo funzionali e sono capaci di trasportare persone idee cose
Tanto più inoltri risultano efficienti ed efficaci
E tanto meno si ha necessità di consumare suolo per avvicinarsi ai punti dodici efficienza efficacia
La nostra idea è un'idea nella quale il recupero riuso prima applicazione alla stanno insieme
Con una moderna politica di infrastrutturazione del Paese
Per questo dicevamo stamattina grandi e piccole opere non le consideriamo in contrapposizione ma come parti di Ur di uno stesso progetto come tutti i progetti poi
Esistono progetti buoni e progetti cattivi opere utili e opere inutili
La bontà del progetto sta lì in quel che ci mettiamo dentro cosa scegliamo come li facciamo le nostre città con quali strumenti e conseguentemente quali linee scegliamo di potenziare di rafforzare sapendo
Che
Non abbiamo di fronte a noi un quadro di risorse limitate
Sapendo che abbiamo un territorio assolutamente fragile e delicato dal versante del paesaggio dal versante della dell'assetto idrogeologico dal versante della esposizione al rischio sismico
E che quindi anche quando scegliamo quelle opere
Dobbiamo saperle scegliere in funzione di ragione
Di quanto meno
Impattano
Io dico addirittura guardando le mettendole in positivo di quanto più concorrono a valorizzare
Perché dobbiamo anche avere un'idea
Di moderno
Dove si riscopre la dimensione del bello non soltanto della valorizzazione del bene storico architettonico ma anche di un'architettura
Di una idea digitale di riassetto delle nostre opere che
In causa la dimensione del bello mi piace ricordare in questa sede lo faccio meglio di quanto non l'ho fatto velocemente stamattina il l'accordo che abbiamo fatto con l'ordine degli architetti il ventisei accordo unitario importantissimo con l'ordine degli architetti e con il Consiglio nazionale degli architetti paesaggisti
Le tre organizzazioni sindacali di categoria degli edili
Hanno costruito un accordo con i pianificatori urbani
Che ha basato su questo sulla valorizzazione del bello
Sulla recupero sul riuso e sulla scommessa dell'opportunità e non solo del rischio di una riconversione green diciamola così del nostro settore del nostro comparto
Questo è il tema che
Non è un tema da tavola rotonda soltanto
Ho
Da convegno è un tema per noi da politica rivendicativa
Perché siamo convinti che solo qui dentro troviamo la strada per
Uscire da questa situazione grave di crisi che sta vivendo il nostro paese
Arrivato nel frattempo il ministro quindi no ancora non senza faccia però
Intervistato un tanto io comincerei e
Se poi Paolo se non soffra intanto allora
Poi è uno dei nostri aveva pertanto faccio un po'di Merida io così
Per
Paolo è uno dei nostri Paolo Berdini urbanista l'avete visto
Sicuramente in tante in tante occasioni anche perché è uno dei
Di quelli che spesso canta fuori dal coro Alcantara al dente fuori dal coro che quando io facevo il Segretario generale di questa
Cita confederale
La pensavo diversamente da lui ma e allora la prima e ho cambiato idea io ne ha cambiato idea nemmeno lui però
Quando mi piace al a proposito di pluralismo e di democrazia
Piace
Mettere insieme le idee diverse quando sono idee libere si confrontano con il rispetto degli altri
E insomma con Paolo abbiamo discusse i tempi del Progetto del Piano regolatore romano quello di veltroniana memoria e la pensava diversamente col senno del poi gli verrebbe da dire che c'è una ragione lui
Essi
Faccio questo endorsement non sarà contento il cammino oppure no è la verità
Dicevo
Quindi Paolo è uno dei nostri perché Paolo accettato
Di guidare il nostro osservatorio delle aree urbane quello che abbiamo messo in piedi da pochi Inesi
Proprio per dare senso sostanza alla nostra riflessione che si avvale oltre che del lavoro di Paolo del lavoro di tanti altri urbanisti architetti docenti universitari che adesso non farei torto a qualcuno Secci tassi tutti quindi se Paolo sarà interrotto arriva il Ministro non sorprende
Metterà in conto di ecco rimane
Salutiamo
Se entra così
Salutiamo il ministro Lupi e lo ringraziamo per
La sua presenza
Prego
Allora
Poiché i temi che lo riguardano li prendo dopo quando gli darò la parola così non vi ripeto per l'ennesima volta quello che ha valide sentito già due volte lametina è finita la parola a Paolo Berdini per introdurre i temi di questa nostra discussione
Che ringraziava Fillea e gli illustri ospiti della della tavola una rotonda
Io per per vincere una piccola emozione nel vedere il figlio di Antonio Cederna a leggere quella pagina
Vi racconto un pezzo forse marginale però molto importante nella mia formazione perché ha ragione Giuseppe quando dice che Antonio quando faceva gli articoli voleva dati precisi
Io mi ricordo telefonata incantevoli in cui
Uno cerca di svicolare gliela buttava nel sui grandi e lui mi diceva ci fa lo voglio i numeri non mi non Dobrea gare di chiacchiere voglio i numeri
Io da allora ho avuto questa questa o mito veramente di di approfondire di sapere le cose di non sbagliare le citazioni perché me l'ha data è un uomo straordinario come Antonio Cederna insomma con grande saluto
Lo diceva il Segretario della Fillea Schiavella il l'Osservatorio della della filanda nasce da poco sul ci sono due osservatori è già stato detto
Nasce dunque sulla spinta inesauribile di Salvatore Lo Balbo segretario nazionale e nasce proprio non momento di crisi profonda dell'ente delle nostre città e del comparto abitativo
Quindi nasce in un momento difficile credo che questo sia elemento per per
Aumentare lo sforzo per cercare di trovare il bandolo
Per uscire dalla crisi credo credo che questo sia l'elemento che accomuna veramente la parte migliore del Paese ormai dobbiamo trovare il modo
Per ricostruire lo diceva bene Walter qualche cosa come settecentoquarantacinque mila posti di lavoro perduti nell'edilizia quando inizia iniziale crisi sono sono famiglie sono sono la vita
Di utili di molte delle città di molti dei Paesi credo che tutti noi abbiamo a cuore in questo destino comune del del Paese con questa
Con questa convinzione profonda che io
Dirò alcune cose ha fatto bene Walter a dirlo insomma alcune alcune saranno scomode ma dette appunto con la profonda convinzione che che è soltanto con con una accettazione critica
Del punto dove siamo arrivati che noi possiamo uscire io credo che non è possibile
Ripensare a continuare su una sulla stesso tonno degli ultimi venti anni è perché questo è il ciclo che dobbiamo chiudere
è dal mille novecentonovantaquattro e credo che invece
Dobbiamo trovare insieme la chiave per uscire
Primo segmento della della crisi non c'è dubbio perché per chi fa il mio mestiere il settore edilizio vive una crisi di sovrapposizione sovrapproduzione
Le cifre tante volte sono assolutamente esagerate ma mamma incrociando i dati scusate non ho citato lo staff del del
Dell'osservatorio che sforna continuamente elaborazioni e dati
Ma incrociando i dati non è abbiamo nel nel nostro Paese qualche cosa come uno virgola cinque milioni di case vuote non parlo dei quattro milioni nelle case di vacanza che sono un patrimonio che mette in moto un pazzo rione no no
Parlo onde dei tanti cartelli
Vendesi che troviamo nelle grandi e nelle piccole città
Si è costruito molto negli ultimi venti anni poi arrivo alla crisi del due mila sette due mila otto
Cito soltanto il dato sempre Istat agenzia del territorio del due mila sei settecentotrentotto mila unità
Quindi tizia
Due mila e sette
Il momento in cui
Inizia la crisi resa prime statunitensi ottocento venti mila unità quindi abbiamo abbiamo costruito veramente molto nei nei venti anni
Un dato va citato perché questo è un dato che che affermato e veramente secondo me molto vero che l'Associazione nazionale dei costruttori indice c'è bisogno in Italia qualche cosa come seicento mila alloggi popolari guardate è un dato vero perché c'è una sofferenza abitativa
Diffusa in ogni in ogni città
Mettiamo insieme questi dati c'è una produzione edilizia sterminata nel ventennio con la necessità ancora oggi con un milione e mezzo di alloggi invenduti di costruire case evidentemente abbiamo costruito
Non per quella fetta di popolazione che aveva bisogno nelle case
E abbiamo trascurato appunto la città
L'insieme Naro tanto tanto ci torno su questo credo che sia un elemento fondamentale secondo secondo
Problema oltre al problema quantitativo che vi dicevo prima anche che lascia un po'di stucco cioè i numeri voi quelli quelli mi chiedeva Cederna sono importanti
C'è un elemento qualitativo che credo che sia necessario una volta per tutte mettere mettere sul sul tavolo della discussione Cuomo uomini importanti come come ministro Lupi
C'è un problema di qualità delle nostre città della qualità del del delle infrastrutture pubbliche e la qualità delle nostre periferie che sta diventando un elemento che strozza la nostra economia scusate io ve lo dico così
Avendo molti amici che nel nella parte orientale del nord se ne cominciano andare in Carinzia qualcuno se ne va
In in Svizzera non perché delocalizzano cioè vorrebbero vorrebbero anche stare
Ancora nel nostro Paese perché sono profondamente legati alla nostra cultura ma badate se io in Carinzia trovo una parte lei problemi fiscali non non entro in questo insomma sapete che li danno agevolazioni già importantissimi
Ma se io trovo una zona industriale che cablata
Che ha un servizio di trasporto pubblico su ferro che porta la la manodopera in maniera civile come come si vive in Europa scusate perché mai dovrei continuare a stare
In quella in in infernale baraccopoli del Veneto dove era una strada non fa
Appunto sistema con l'altra strada
Questo è un elemento che ci sta soffocando il fatto che noi non abbiamo la qualità insediativa per
Vincere la grande sfida che abbiamo davanti guardate se non passiamo per questa strada io lo so che servono investimenti
Ma credo che un Paese debba cominciare a porlo come la priorità delle priorità
Posso anche qua a fare un piccolo esempio banalissimo ma il terzo polo della ceramica italiana Civita Castellana nella grande zone industriale che ancora oggi nonostante la crisi abbia veramente sconvolto quel piccolo paese
A ottocento operai nel settore della ceramica
Fabbriche che hanno investito milioni di euro non hanno la Rete
Internet nel nel Comune di Civita Castellana queste l'Italia allora loro fanno fatica a rimanere nel nostro Paese credo che dobbiamo ripagarli
Dicendo che finisce per sempre la fase del disordine delle nostre città e che cominciamo a investire soldi per farle tornare belle e funzionale
Terza questione ancora più preoccupante
Non bastasse
Il milione e mezzo di alloggi che che vediamo appunto nei nostri tragitti urbani c'è un una
Un residuo della pianificazione di piani regolatori nati in anni insomma in cui sembrava tutto facile facile invece oggi non è più nulla
Che aleggiano nell'aria non vengono mai evocati
Io credo che qui anche qui dobbiamo essere molto onesti con noi stessi e dire le cose come stanno allora io la dico così dal dal due mila sette in realtà in Italia la la crisi immobiliare comincia nel due mila otto
Ma le nostre famiglie le famiglie di chi mi sta sentendo in questo momento la stragrande maggioranza delle famiglie del nostro Paese ha cominciato a vedere decurtato il valore della propria abitazione cioè la sovrapproduzione edilizia
Ha portato ovviamente a una diminuzione di valore
Che ovviamente è stato è stato
Come sottolineato a cui Itota dal fatto della crisi immobiliare mondiale ma non c'è dubbio che anche la sovrapposizione la sovrapproduzione apportato hanno diminuzione
Insomma nel nostro Paese dell'ottanta per cento di proprietari in cui la casa è qualche cosa che aiuta la sicurezza sociale che aiuta il welfare che aiuta il fatto che mi posso indebitare
Perché mette un vincolo sulla mia casa cedere c'era le cose che sapete tutti perché tutti qua dentro
Ci siamo più o meno acquistati una casa con il mutuo
E beh queste persone hanno visto diminuire il loro il loro valore guardateli voi parlo anche dell'Italia in Terna che frequento molto per motivi di lavoro li stiamo danno una diminuzione del valore immobiliare dal venti al quaranta per cento nel giro di sette anni che non è pochissimo
è un tracollo non ci sono persone che si sono indebitati nel sottoscrizione di un mutuo
Che oggi non riescono più ad avere lo stesso valore per cui si sono indebitati quindi è una cosa abbastanza preoccupante credo che dovrebbe preoccupare tutti quelli lo ripeto che hanno a cuore i destini dell'Italia
Se mettiamo in produzione tutto quel residuo di Piano regolatore che vi dicevo che è spaventosamente elevato
Non c'è dubbio e tutti gli operatori ve lo dicono ovviamente fuori da Microfisch dai microfoni
Che
Ci sarà un'ulteriore svalutazione del bene immobiliare diffuso degli italiani allora credo che che dobbiamo tirare una riga
Su questo residuo di piano
E qua dobbiamo prendere lezioni di due grandi italiani due grandi personaggi insomma Salvatore ne abbiamo citato ora cederne Salvatore Settis dice che dobbiamo fermare il consumo del suolo perché questo sta scritto nell'articolo nove della Costituzione
Ci si è costruito gli ultimi a della sua vita
Un altro personaggio niente male perché vice Presidente emerito della Corte costituzionale come Paolo Maddalena dice le stesse cose non esiste un diritto edificatorio non esiste nella legislazione italiana tanto meno
Nella prassi legislativa il diritto edificatorio
Finiamola e cominciamo a dire che consumo di suolo zero è qualche cosa che aiuta
Io non ve la faccio tantissimo lunga una cosa vorrei dire questo a scanso di di interpretazioni
Io credo che questa che sta vicenda del ventennio in cui abbiamo costruito dal tanto abbiamo costruito dappertutto senza regole insomma la deregulation è uno degli elementi che ha connotato il nostro Paese
Non sia un un un appannaggio di una parte politica su questo vorrei essere molto chiaro nel senso che se padroni a casa nostra se il primo condono edilizio del mille novecentonovanta il secondo condono pardon del del mille novecentoquarantaquattro appartengono Anna una ma uno un pezzo dello schieramento politico
Italiano la legge Bassanini che sdogana
Il vincolo di destinazione degli oneri di urbanizzazione per migliorare le nostre periferie per migliorare le nostre città
Viene fatto punto da un governo guidato alla guida di centrosinistra
Che cosa voglio dire diverso tutti colpevole ma quando mai non maneschi chi ci ha questi stiamo intestato va fuori strada
Io dico che quel ventennio siccome fino al due mila sette i valori immobiliari sono cresciuti eccome se sono cresciuti ha convinto tutti che quello era un grande treno su cui
Più si saliva e meglio era oggi noi tocchiamo con mano che quel treno si è fermato per sempre
E non ci sarà più nessun modo per rimettere in modo questa macchina se utilizziamo gli schemi vecchi pescano i vecchi io lo dico perché qua secondo me è una cosa molto interessante ma ma non c'è tempo per discuterla qui
Due mila nove quando nasce il Piano Casa nasce intelligentemente sulla base di quello che vi dicevo prima cioè che
Che ciò il sentore della crisi e devo uscire in qualche modo eque nasce il Piano casa
Guardate noi non usciamo dalla crisi devastante delle nostre città se continuiamo a giocare col Piano Casa io qua faccio ad un solo esempio perché qua e credo che sia un elemento quando l'Italia si rimette in moto dopo la distruzione post bellica
Lo fa con quattro provvedimenti secondo me straordinari ma l'appunto cito soltanto il titolo perché
Sarebbe lunga quarantasette decreto-legge trecentonovantanove io comincia a dare i soldi ai Comuni per la ricostruzione per l'urbanizzazione di di luogo per la
Dotazione di servizi in buona
Sa con la legge tu Pini
Si dà un contributo di annualità alle imprese guardate che non è cosa da poco quindi
Ho preso il primo segmento pubblico con l'Ancona vigili di un anno sul di due anni successiva dà un contributo annualità con la legge Fanfani che ve lo dico a fare non so non ha
Una cosa straordinaria dal punto di vista della programmazione perché da casa che non ce l'ha quindi ho preso lo sterzo segmento del fabbisogno abitativo
Quarto segmento la legge al disegno
Nel mille novecentocinquanta quindi capite bene che in quattro anni mettono a posto tutta la legislazione leggervi sia dai soldi alle cooperative alla cooperativa private
Quindi voi capite che quell'intelligenza ha messo in moto la ricostruzione del nostro Paese possiamo dirla la periferia è stata bella brutta non lo so secondo me brutta ma insomma
La possiamo migliorare ma quello è il ragionamento giusto cioè bisogna avere una visione alta dei problemi
Continuare col Piano Casa guardate no anche qua bypartisan sono tutte le regioni italiane hanno hanno hanno legiferato sul piano casa facendo a gara
A chi derogava di più
Anche qui
Posso dare soltanto una piccola parentesi io credo che uno dei gravi problemi che noi abbiamo della
Sopravvalutazione degli affitti che rendono impossibile a piccole aziende vada artigiani di prendere in affitto capannoni
è dovuto al condono edilizio perché se io quel capannone che era
Che valeva pochissimo è diventato zona commerciale diventato qualche cosa di uffici come come posso fare col Piano Casa io ho alterato il meccanismo di mercato e noi oggi paghiamo il fatto che abbiamo alterato i meccanismi FIP
Fisiologici del mercato
Ma insomma qui non non la faccio lunga purtroppo erano erano anni in cui purtroppo o per fortuna perché li ha vissuti erano anni di straordinario pensiero io cito soltanto due persone che rappresentano secondo me il massimo del pensiero sulle città italiane
Un uomo come in come Adriano Olivetti con trentacinque mila persone sul libro paga trova il tempo per fare il Sindaco Ivrea e per fare il Presidente dell'Istituto nazionale di urbanistica
Dove mette mette a frutto queste queste sue concezioni straordinari un altro italiano strepitoso
E il Sindaco di Firenze La Pira che addirittura
Ovviamente lui non c'ha proprio alcuna caratterizzazione
Mercatale se volete lui si metta al tavolo dei progettisti
E impone alcune variazioni a uno dei bei quartieri di edilizia pubblica di Firenze dell'isolotto e Luigi che dice guardate qui ci facciamo una piazza guarda del giardino lo mettiamo qui guardate la scuola mettiamo davanti alla chiesa questa era la Pira
Questo è il pensiero a cui credo
Questo almeno il mio suggerimento dobbiamo dobbiamo
Ritornare
Il blocco del consumo di suolo l'ho detto serve soltanto a non far svalutare ulteriormente i nostri i nostri del nostro bene casa e
Io ho visto con molto piacere che all'interno dell'ultimi provvedimenti firmati dal ministro Lupi è poco che che l'UPI e ministro quindi non non gliel'abbiamo data troppe troppa zavorra sulle spalle
Ma c'è un passaggio secondo me è fondamentale che il Consiglio nazionale del notariato chiedeva danni cioè
Dateci la possibilità di pagare l'affitto in forma di riscatto questo lo lo dicevano data cinque-sei anni finalmente comincia un barlume di questa di questi elementi io però qui per per la stessa onestà intellettuale con cui riconosco appunto al ministro che ha fatto una cosa positiva devo dire che
Mettere all'incanto e la possibilità di
Utilizzare per altri fini le convenzioni urbanistiche ci quindi qualche cosa che sta ancora in itinere cioè io sarei d'accordo sono d'accordo sul fatto che il milione e mezzo di dire di fitti alloggi invenduti
Qualche cosa ci dobbiamo fare i locali questo è un problema un tarlo condannando ha veramente una sofferenza
Ma mettere sul mercato anche le future urbanizzazione cioè le convenzioni urbanistiche firmate prima del trentuno dicembre che campa cavallo quante sono e quante saranno significa inflazionare ancora di più quello che vi dicevo cioè significa portare il
Il valore immobiliare italiano al minimo e questo credo non possiamo
Non possiamo
Permettercelo io chiudo
Perché l'ultimo è un problema secondo me fondamentale per questo l'ho tenuto per ultimo il problema delle risorse guardare qua non se ne esce la storia delle città e la storia di investimenti pubblici
Per pubblico intendo ovviamente una una vasta gamma insomma anche l'imperatore è pubblico perché tutto appartiene all'urna insomma il ci capiamo cioè chi chi detiene le chiavi di quella città chi detiene le chiavi di quel Paese
Investe un fiume di soldi perché sacche Licia un ritorno intanto di consenso ma soprattutto c'è un ritorno di investimenti in recita diventano importanti perché investono e richiamano
Persone intelligenti che che che mettono la loro bravura dentro
Quella quella quella città
Guardate che noi non investiamo più nulla e ci abbiamo le città indebitate fino al collo Roma è stata salvata con un provvedimento che qua molto equilibrato Roma ventidue miliardi di deficit forse per quello che Walter mio grande amico ha detto che il sta ripensando sul Piano regolatore di Veltroni perché quel piano è stato la causa di ventidue miliardi di deficit
Mica mica soltanto gli ultimi sei anni e cioè però so sono un po'un po'di più e però è l'urbanistica allegra di questi vent'anni che ha portato i nostri Comuni al deficit allora Cerro ma che ci ha ventidue miliardi di deficit Napoli
Che sapete ha inviato il Piano di rientro la Corte dei conti la Corte dei Conti ha detto guardate
Qui non si scherza più
Tra un po'portati i libri in tribunale anche Napoli qualche allegria nella gestione della città la vota
Parma a ottocentocinquanta milioni di debito Torino a tre miliardi di debito io potrei continuare all'infinito cioè le nostre città stanno al collasso
L'urbanistica contrattata di questi vent'anni ha portato al collasso la la la la le risorse pubbliche
Quando invece era nata sembrava la panacea di tutti ma io credo che anche qua un ragionamento molto molto oggettivo molto misurato di dire abbiamo sbagliato con quella cura
Industriale del cemento senza regole dobbiamo trovare il modo di dire però allora quando i permetto solo tanto questa è mestiere da da sindacalisti
Insomma
Il Piano cita che che con qualche difficoltà però a ha trovato qualche barlume iniqua qualche barlume di ragionamento
Importante no per il futuro della città è stato finanziato fino ad ora con due miliardi poi sapete venire quando uno dice Guagliardi non non sono tutti veri bisogna che i Comuni richiede una certa
Due miliardi per per otto mila cinquecento comuni sono nulla io lo so che non ci sono i soldi non so mica non devo nelle nelle montagne rende del sapone
Ma guardate o quasi inverte questa cosa o noi non ne usciamo da questo buco nero dove siamo a due
Le amministrazioni pubbliche corre rigoroso rispetto davvero della della utilizzazione fino all'ultimo centesimo dei soldi pubblici perché quelli sono sacri
Però devono tornare a investire sul loro territorio perché quello è l'unico elemento che può far tornare
Le nostre città a vivere guardate voi qua è veramente ho finito
Il debito non è che sto sto sto male assoluto e anche che che che sembra insomma io faccio sempre l'esempio di Torino Torino fa una una
Ci stava lavorando da molto prima cioè da quando negli anni Ottanta comincia a perdere la potenza della dell'industria dell'industria pesante dell'automobile
Comincia a pensare
La una piccola uscita sul settore turistico e quando arriva l'occasione delle Olimpiadi del due mila e sette quelli invernali prende questo treno il treno rapportato tre miliardi di deficit ma non c'è nessun dubbio e sfido chiunque a dire il contrario
Che quella serie di progetti di valorizzazione del centro storico di Torino e di alcune parti della periferia perché alcuni musei meravigliosi stanno nella prima della seconda periferia
Ci sono qualche cosa che è rimasto Torino c'è qualche richiesta gira perché hanno avuto la la lungimiranza di pensare un progetto complessivo
Cent'anni prima mille ottocentosessanta quando si sposta la capitale a Torino a Firenze la Destra storica allora ovviamente l'aristocrazia fatemelo dire così perché era un grande nobile teorie
Della provincia di Torino che era sindaco di Torino
Lui afferma con
Dando dando incarico a tre persone strepitose nel tre economisti che l'unica uscita per non far vedere a soccombere la vecchia capitale della Savoia era quella uno
Di costruire l'industria pesante sicura tese a i senatori del del Regno gli mancavano i soldi erano tutti i piemontesi quindi a Torino sono arrivati i soldi pubblici il secondo elemento costruire case popolari
Perché la manodopera che arrivava a chiedere lavoro sarebbe stata doveroso atto accoglierla in case popolari guardare quelle concezioni lì ho parlato di Destra storica quelle concezione lì sono sono il filo d'Arianna che dobbiamo dipanare
Se chiudiamo per sempre
I fattori della deroga il fatto che il più furbo vince
Che si è fatta la legge noi troviamo la deroga del Piano Casa del Piano Casa della terza alla quarta versione piani casa e noi abbiamo fatto un veramente un'opera strepitosa di ricostruzione della legalità in questo Paese
è soltanto con le regole che si vince
E le città sono diventate belle le nostre centri storico solo con rispetto profondo delle regole guardate quando si demoliva un edificio storico
C'era il Sindaco di Bari quindici a o la battuta sulla città mura Tiana insomma lì ci sono degli allineamenti che sono sacri e nessuno mai avrebbe pensato di togliere quell'allineamento perché era un fatto
Collettivamente accettato faceva parte della cultura del DNA di quel luogo
Noi abbiamo scritto una legge che per fortuna è stata variata in cui si può demolire ricostruire fuori sagoma anche nei centri storici politico lì c'è stato un ripensamento che do atto anche di questo ripensamento
Ma non è così che noi usciamo dal buco nero dove siamo caduti a soltanto con ripristino delle regole
Con finanziamenti pubblici con una nuova cultura balistica figuriamoci insomma io non sono mai tenero con i miei colleghi ma certo pure noi ci abbiamo qualche qualche scheletro dentro l'armadio ha voglia se ce l'abbiamo in
Cocciutaggine di rigidezza
Io credo che siamo appunto dato al momento di crisi tutti
Chiamati ha una responsabilità più alta perché nelle città veramente c'è il cuore guardate rimettere a posto le città dal punto di vista energetico dal punto di vista della sicurezza sismica la protesta della bellezza dei luoghi pubblici
C'è il lavoro da qui a cent'anni e questo è l'unico grande augurio
Che faccia la CGIL aveva
Grazie grazie Paolo e tutti gli iscritti che hai dato la nostra discussione poi ed io devo sempre a trovare un po'riportarli
Nella quotidianità non dico non quei piedi per terra perché le tue riflessioni solo con i piedi per terra
Sì ancora no anche all'esperienza la storia poi facciamo i conti con una quotidiane che ha che pesante per questo settore perché ci lavora per le imprese
Che vi operano e soprattutto dobbiamo provare a risolvere anche questi problemi guardando a oggi e in prospettiva di domani quindi
Conservare e rinnovare ecco io sembra un ossimoro però
Penso che la sfida vera che abbiamo di fronte su tutti i punti di vista non dobbiamo aver paura oggi citavo
Una una frase che appunto
Di Churchill le distingue ottimisti e pessimisti insomma rispetto all'approccio che hanno in ragione dell'innovazione
E io continua a pensare che il cambiamento offra anche opportunità oltre che a rischi quindi vorrei ascrivermi
D'ufficio nella categoria degli ottimisti anche se potrei passare per pazzo
Avendo diretto una categoria per sei anni e che ha perso settecentocinquanta mila posti di lavoro ha visto fallire tante imprese e si è misurata con tanta disperazione allora per uscire in avanti cosa si può fare
Il progetto lecita e dicevamo pure prima che lei arrivasse le infrastrutture immaginiamo un Paese
Fatto di nodi e questi nodi sono il punto d intersezione di crediti emeriti servono bisogna sapere cosa si fa però ecco questo un po'l'
La cosa che volevo chiedere
Noi abbiamo bisogno di fare e di fare presto
Presto
Perché a giugno a luglio a settembre non ne parliamo non ci arriviamo
Non ci arriviamo perché scadono le casse integrazioni e non so definanziate quelle in deroga non ci arriviamo perché le nostre imprese dei nostri lavoratori
Rischiano di essere soffocati dei debiti dall'assenza di lavoro di Investimenti e quindi abbiamo visto anche con attenzione quanto ha fatto il Governo
Quanto annunciato il Governo in materia di stanziamenti pensa all'edilizia scolastica e alla assetto idrogeologico
Sono cinque miliardi son bei soldini se entrano in circolo non cambiano il settore ma sicuramente fanno la differenza allora
Il punto stalli cosa si fa da subito che se riusciamo a fare da subito sul piano
Delle città
Così sul piano e con i tempi e con le modalità con le quali si riesce a fare quanto è stato annunciato e guardando più in avanti per cogliere le le le provocazioni e i suggerimenti
Di Paolo ripensando anche una legge sui suoli che lasci alti al pubblico le plusvalenze che la vinificazione urbana genera perché solo plusvalenze che nascono da processi pubblici di pianificazione
E non possono alimentare soltanto la rendita
E a partire su cosa si fa ad esempio pure da subito provando a rinnovare quel piano città che ci sembra un po'incagliato quello che
Precedente a questo Governo che è un po'incagliato è limitato nei nelle quantità era una buona idea però un po'incagliato nei tempi qua si tratta di agire e di velocizzare
Su questo e poi oltre a questo infrastrutture
C'è una nuova pratica che poi tanto nuova
Nemmeno è che quella di provare a a mettere i soldi dove si possono spendere dove sia d'accordo purché ci si riesca a pretesto perché quello appunto
Perché se no lo spostamento assomiglia troppo il gioco che conoscono bene a Napoli
Che alla fine non produce cantieri
In sintesi quanto sul piano
Per gli Investimenti annunciati e in che tempi si riuscirà a realizzare quel su questo a noi piacerebbe misurarci
In un confronto voi lo dicevo stamattina con una battuta tavoli con tavoli ci interessa il giusto alle ci interessa capire se riusciamo a determinare una modalità con la quale
Le competenze che il nostro mondo a sono messe a frutto quelle nostre quelle associazioni datoriali per spendere presto e spendere bene e solo spendere bene un'ultima notazione e poi vi lascio la parola
Come si può spendere bene perché è fondamentale spendere bene noi abbiamo buone pratiche già realizzate
L'abbiamo sotto tanti punti di vista abbiamo fatte col Piano carceri con altre situazioni di protocolli di contrattazione di anticipo l'abbiamo dimostrato le ha visitato il cantiere dalla Salerno-Reggio Calabria Morano ho parlato col nostro giovane segretario provinciale
E apprezzato il lavoro che abbiamo fatto dimostriamo lì che quando
Si usano le competenze del sindacato forse le cose va meglio per il nostro poi ognuno fa il suo noi vogliamo fare il nostro
Nell'interesse generale del Paese e quindi diciamo come si sceglie quali priorità e come si spende come si sceglie abbiamo detto sulle cita sulle infrastrutture diciamo che
Lì il il nostro la nostra priorità eh
Per dare un futuro al Paese le infrastrutture connessa ISPO
E le opere e le reti tende Torino-Lione Terzo Valico Napoli-Bari
Quanto che come e poi sul come ecco riusciamo a praticare una modalità di confronto che determini
Buone pratiche che garantiscano non solo opere di qualità ma soprattutto un lavoro regolare e di qualità
Abbiamo fatto una richiesta formale di incontro alle unità di media e di confronto con l'Unità di missione all'interessa basta parlare pure solo i tecnici ma che qualcuno
Ci ascolti e sappia mettere a frutto ciò che sappiamo fare ecco questa un po'la sfida molto minimalista che le lanciamo grazie comunque per essere tra noi
Grazie a voi e buonasera
E buonasera a tutti
Sorridevo perché non ero abituato a partecipare
A confronti con o a partecipare con il con il sindacato con le associazioni perché da un po'di tempo c'è quasi paura citare le il termine confronto tavolo vedo che l'effetto Renzi sta
Ne sta dilagando io personalmente non ho nessun problema dialogare perché credo che il dialogo possa essere assolutamente utile a Como a condizione a una condizione tanto
Tanto per essere molto chiari
E su questo dobbiamo assumerci tutte le nostre responsabilità
Tutti
Che dopo il dialogo e dopo il confronto ci sia la decisione
Cioè quello quei e quando qui viene citato il fattore tempo
E siamo in una situazione talmente difficile provocata da ognuno ci metta da chi
Ma io credo che scaricare
E parlo in prima persona quindi non Oscar non voglio parlare di altri ma scaricare le responsabilità su altri c'è un errore ognuno deve iniziare a vedere se come partendo sempre dalla buona intenzione perché tutti noi parliamo partiamo da un obiettivo comune
Dove hai sbagliato che cosa poi modificare che cosa può imparare dalla realtà
Quindi il dialogo il confronto certamente un elemento importante ma oggi sei anni di recessione
Ci hanno portato in un Paese come questo e la distanza radicale tra la fiducia dei cittadini nel rapporto con le istituzioni a giocare col fattore tempo giocare nel senso a vincere la sfida del fattore tempo allora
Il punto è che troppo spesso abbiamo associato in maniera sbagliata il confronto il dialogo alla mai presa di decisioni
Ma la debolezza non è sul dialogo la debolezze su chi prende le decisioni si chi assume la responsabilità di
Di decidere e ci si confronta si ci si apre si ascoltano le ragioni a chi è dato in quel momento di decidere non scarica la responsabilità sugli altri prende le decisioni
Sui risultati poi ci si paragoni
Sperando che non si facciano dei danni questo è evidente ma
è un è una piccola una una piccola allora
Al di là di questa premessa Miss mi piacerebbe molto entrare nel merito delle cose che ho ascoltato semplicemente perché
Essendo stato assessore all'urbanistica nel mille nove dal mille novecentonovantasette al due mila uno nel Comune di Milano io ricordo che quelli erano esattamente tempi
Purtroppo oggi la crisi era è ancora più esasperate più drammatica ma penso per Milano ma come per altre città in cui si usciva da una grande crisi
C'era poi dopo Tangentopoli lecita bloccate eccetera in quel tempo si paragonare uno due grandi modelli divisione dell'urbanistica
Tra Milano e Roma ricordo ancora grandi discussioni perché c'era il tema dell'urbanistica contrattata della rigidità del piano della flessibilità e io
Ne ha ho giocato cercato di assumermi di assumermi le mie responsabilità in quell'esperienza
Anche cercando di innovare per cui mi piacerebbe molto
Credo che non dobbiamo affrontare questi temi con do a distanza di tanti anni con la posizione ideologica bianco e nero rosso e verde perché
Dobbiamo superare questo aspetto perché la realtà ci chiede di superarlo e affrontare questi temi ancora partendo dalla propria
Giusta passione o o o o o visione credo sia
E difendere con la base come se fosse una bandiera le nostre idee credo sia un errore
Ma bisogna guardare la realtà è vero la flessibilità pover prodotto dei danni ma la rigidità non ha migliorato nulla perché se con le rigidità dei piani abbiamo visto i disastri che esso sono avvenuti negli anni settanta e ottanta nelle grandi città poi ovviamente qual è il tema allora il tema è un altro
Il tema è la responsabilità il tema è le priorità che ci diamo è la l'educazione la formazione che abbiamo nel fare l'architetto il politico l'operaio l'imprenditore eccetera perché questa è la prima grande scommessa
Su questa scommessa poi ci giochiamo tutto il resto ma non voglio entrare da questo punto di vista ma siccome ho vissuto ed è stato citato così lo dico se il tema
Del consumo del suolo è un mai un elemento acquisito da sinistra come a destra okay
è evidente che è così che la sfida di oggi non è più il consumo del suolo
La sfida di oggi è la rigenerazione delle citate il costruito la riqualificazione
La demolizione e ricostruzione perché ci sono tecnologie con cui abbiamo costruito le nostre case negli anni Settanta negli anni ottanta che a distanza di trent'anni di quarant'anni sono assolutamente superate e che possono permetterci
Una migliore qualità dell'abitare un rispetto maggiore del anche dell'ambiente e una possibilità di rimettere in gioco risorse
Se questo è l'obiettivo allora è falsa
Lo dico la discussione tra rigidità e flessibilità perché se questo è l'obiettivo io devo mettere in modo tutti gli strumenti per raggiungere questo obiettivo
Perché se no mi devo domandare la ragione per cui negli altri Paesi d'Europa e nelle in America al di là della conformazione della proprietà si può demolire e ricostruire e da noi non si demolisce e ricostruisce
Allora dobbiamo affrontare insieme non ideologicamente questo
Dobbiamo dire che certamente i centri storici sono un elemento da salvaguardare
Che i vincoli ambientali sono eventuali salvaguardare
Però attenzione che se noi nel processo di di verifica non diamo flessibilità capacità di certezza dei tempi semplificazione delle procedure noi quell'obiettivo non lo raggiungiamo e siamo lì a discutere di tutto di più
Chiudo la la parentesi semplicemente perché sono stato lì il fautore
In Consiglio dei Ministri e poi nelle discussioni in Parlamento di quella norma che prevede per facilitare la demolizione e ricostruzione non Pera aumentare il consumo di suolo
E non per non rispettare i vincoli ambientali esattamente che la demolizione e la ricostruzione possa avvenire nel rispetto delle volumetrie nel rispetto dei vincoli anche senza il vincolo della sagoma era perché ho visto in quei passaggi ancora tanta discussione ideologica
Proviamo a ragionare insieme e a lavorare veramente tutti insieme per raggiungere l'obiettivo
Come riqualifichiamo le nostre città come le riceviamo come aiutiamo la demolizione e ricostruzione come ripeto recuperiamo i quartieri degradati come ci aiutiamo nella collaborazione pubblico e privato
Perché se le risorse non ci sono e se le risorse che ci sono del pubblico che sono poi le tasse dei cittadini sono poche queste vanno destinate le priorità
All'Uefa avrà uno direbbe in termini moderni all'assistenza a quelli che sono più deboli
E una risorsa pubblica se diventa un moltiplicatore di risorsa privata ben venga anche nella riqualificazione nella ricostruzione recita
Smettiamola con la contrapposizione
Entro nel merito invece delle cose che
Mi sono state chieste perché
Poi voglio dare anti anche in anch'io il mio contributo
Per come abbiamo lavorato in questi dieci mesi e come dobbiamo lavorare nei prossimi quattro anni
In questi dieci mesi secondo me noi abbiamo
Posto le condizioni per un lavoro per il futuro individuando e su questo forse dovremmo confrontarci se le priorità che ci siamo dati penso al mio ovviamente Ministero sono la strada giusta primo
Il settore dell'edilizia e tutto ciò ciò che appartiene alla filiera smettiamo lo per ragionare solo per settori abbiamo fatto politiche che ragionavano singolarmente e non per la filiera
Se non penso faccio un altro esempio prima abbiamo discusso con
Susanna
Che una politica del trasporto non è solo la politica del trasporto urbano la politica della mobilità eccetera ma riguarda anche la filiera industriale che c'è dietro sbaglio nella mia prospettiva
Allora
Io iniziare a ragionare sulla filiera
Le ristrutturazioni degli immobili sono una filiera devono arrivare fino alla mobile che uno mette dentro il quella casa e quindi se uso la leva fiscale elemento fondamentale oggi molto più della semplificazione oggi una leva fiscale può essere un acceleratore rispetto all'obiettivo che noi ci fermiamo pubblico di interesse pubblico
Privato vuol raggiungere miope più interesse pubblico chi agevolo fiscalmente rispetti criteri verifichi le cose eccetera quindi
Se uso la leva fiscale non usarla solo per un settore ampi allarga la filiera
Era un pilastro
Abbiamo stabilito quel pilastro abbiamo tentato con i limiti delle risorse nei dieci mesi
Fino ad oggi di capire se quella strada funzionava o meno sessantacinque cinquanta immobili no per capire a che cosa sto misto riferendo dicevo che la prima considerazione è il primo pilastro è l'Italia vuole continuare ad essere un Paese industriale oppure no
Perché è inutile
Girarci attorno perché se la vocazione questa e non riconosciamo di essere un grande Paese manifatturiero un grande Paese industriale dove l'elemento dei servizi essi fondamentale ma è complementare ad uno non siamo l'Inghilterra
Noi siamo e voi anche senza materie prime è un grande Paese industriale
Quali sono i pilastri di un del di un grande Paese industriale la manifattura è un è uno dei pilastri fondamentali il settore che qui rappresentate da un punto di vista dei lavoratori
Lo possiamo rappresentare da un punto di vista delle imprese ma mai come oggi imprese lavoratori sono uniti non possono essere divisi
E lo dico con la mia concezione culturale quindi lo affermo dal mio punto di vista
Allora io devo mettere in moto se faccio il ministro delle infrastrutture tutte le azioni che mi permettono di rilanciare di dare il contributo allo sviluppo
E alla crescita nel mio settore che diventa un pilastro
Purtroppo negli anni precedenti abbiamo assistito a spenta agli di spending review che essendo non guardando a questo criterio
Hanno ucciso la crescita non l'hanno no hanno
Non hanno diminuito la spesa pubblica semplicemente perché se non cresce può alla fine hai sempre bisogno più soldi ma l'hanno uccisa
Allora dobbiamo decidere se le risorse pubbliche messe nel settore complessivo delle infrastrutture sono un costo o sono un investimento
Devono essere inserite nelle dei tagli della spesa oppure no facendo i conti ovviamente con le risorse che è a disposizione e con le priorità da questo punto di vista partenariato pubblico-privato è fondamentale
Valorizza la risorsa pubblica che ai e dai quel criterio primo pilastro secondo pilastro
Attenzione però
Non facciamo una investimento mono settore cioè se è un settore complessivo ho sentito compiacere la la suddivisione reti Terna grandi opere manutenzione straordinaria ecco
Individuiamo con le risorse che ha a disposizione possibilmente mentre non c'è di più ma già distribuisci le risorse che ha a disposizione in tutte le priorità non in una sola
Se io ho sei miliardi a disposizione e sto facendo un esempio molto concreto perché è successo così e quei sei miliardi li metto nel bilancio solo per due grandi opere
L'effetto che ha quelle quelli sei miliardi sulla crescita è diverso che non siamo sei miliardi e li distribuisco sulle grandi opere
Un pezzo sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie un pezzo sul riqualificazione di un territorio un pezzo sulla sui piccoli Comuni ecco abbiamo cercato con le risorse a disposizione di individuare questo è di valutare l'effetto che questo poteva avere
Inserendo per la prima volta anche il fattore tempo
Ti do dei soldi ma tu devi dimostrarmi che quest'oggi le spendi nel tempo che chi è dato se entro il trentuno dicembre ANAS ai trecento milioni e non fa gli appalti
Per la manutenzione straordinaria dei ponti e viadotti e quegli appalti non sono gli appalti da un miliardo di euro del general contractor che è fondamentale
Ma non è l'unica l'unico aspetto del del del del comparto
Ma sono magari appalti come sono stati da dieci milioni di euro divisi su tutto il territorio me l'idea di fare interno Bembo re devi aprire i cantieri entro gennaio o febbraio e devi andare in una certa direzione e e devo vederne l'efficacia la ricaduta sul territorio
Stessa cosa sulla politica dei piccoli Comuni perché la fine settecento mila euro centocinquanta milioni pochi infatti ho detto qui sono
Teste se fu un
No no dobbiamo allora capire dove mettere le risorse centocinquanta milioni per
Duecento trenta progetti di piccoli comuni che hanno una media di settecento mila euro
Hanno un impatto di ricaduta sul territorio oltre che di riqualificazione di presidio del territorio totalmente diverso no perché è evidente che questa roba riguarda
L'artigiano il piccolo imprenditore riguarda l'azienda del di di di quel luogo allora se mi limitassi solo a questo sbaglierei se uno mi chiedesse solo questo si sbaglierebbe se riesco a fare una
Visione complessiva e strategica questo mi sembra sia la strada giusta
Ma qual è il vero problema così rispondo anche agli altre alle altre questioni che mi sono posto che noi abbiamo a disposizione io l'ho constatato ieri
Perché noi abbiamo messo nella legge di stabilità a proposito di riti tenne di grandi opere due miliardi novecento settanta milioni di euro due miliardi novecentosettanta milioni di euro per realizzare una
Tratta d'alta velocità che per me è fondamentale che deve diventare il simbolo di questo Paese nella sua realizzazione e la Napoli-Bari
Allora ci sono i soldi
Ho deciso due miliardi novecentosettanta ci sono i soldi ho chiamato al tavolo ieri voglio raccontarvi questo esempio perché allora ritorniamo al tema della flessibilità rigidità emergenza o no
Ho chiamato al tavolo perché mi sono impegnato perché è un nuovo modo di lavorare Progetto come si fa in un'impresa come si fa incazzare oggetto risorse tempi responsabilità fammi capire a che punto siamo
Certo fare un po'più di fatica a lavorare in questo modo ma se ti ho dato una responsabilità devi esercitarla in questo modo bene
Abbiamo visto ieri re Ferré sei Regione Campania Regione Puglia Ministero dell'Ambiente Ministero dei beni culturali a che punto siamo da quanti anni si parla della Napoli-Bari della banda della Napoli-Bari
Tutti io ho fatto conferenze stampa in cui ho detto ho finalmente dato i soldi a Napoli Bari la Napoli-Bari parte
Bene primo tratto sulle ricordo a memoria perché sono ieri sono l'abbia fatta ieri sera la riunione settecentottantacinque milioni allora chiedo quando aprono i cantieri
Allora ministro siamo ci sono i soldi settecentottantacinque milioni disponibili per cassa e bene siamo al Progetto preliminare
Poi il Ministero dei Beni culturali ha chiesto un anno di tempo
Per verificare e per dare il parere sui
Sulla tratta e sui sul sul sul sei si rispetta eccetera guarda caso quella tratta è intestata già interessata dall'alta velocità Roma-Napoli e quindi la stessa valutazione è stata già fatta
Però adesso c'è bisogno di un anno domanda che faccio ma vi serve un anno
Io voglio due mesi vi serve un anno perché avete poche risorse o perché serve perché se no vi do un miliardo di euro è vero ma l'ho fatto in un giorno farà era un esempio paradossale perché se non iniziamo a ragionare in questo modo non funziona più
Allora guarda caso
Con tutto il rispetto di quella sovrintendente qua e là sopra intendente della Regione tra campagna
Sullo stesso tratto e poi prosegue usa un criterio legittimo ovviamente diverso dalla sovrintendente della Regione Puglia che in due mesi e invece ha dato l'autorizzazione
Poi c'è il progetto definitivo poi c'è l'approvazione del progetto definitivo poi la gara d'appalto sapete quando si posa la prima pietra il primo gennaio anzi il trenta giugno del due mila e diciotto ecco
Allora l'ho detto e lo dico pubblicamente è possibile pensare che qui
Nel nostro Paese noi abbiamo i soldi a disposizione
Abbiamo le risorse abbiamo il soggetto che lo deve attuare che R.F.I. abbiamo i disoccupati con l'emergenza che abbiamo in un territorio fondamentale e lo dicevo di Milano è tanto per parlarci chiaro per questo dico che ci devono essere dei simboli
Devono essere dei simboli che allora oggi il dato della disoccupazione il tredici per cento
E noi
Abbiamo il coraggio di fare questo è un esempio è la domanda che ho posto che ho posto la pongo anche qui
Abbiamo il coraggio di pensare che procedure straordinarie non si debbano attuare solo per l'emergenza è socia quando arriva un terremoto
Ma possiamo invece attuarle insieme straordinarie vuol dire
Ovviamente a trasparenti eccetera insieme anche per ciò che si ritiene fondamentale prioritario per un Paese
Possiamo darci un obiettivo in cui si dice signori vi mettete tutti insieme non mi interessa ma il primo gennaio due mila e quindici due mila e sedici si apre quella quella tratta e si lavora
Ecco io credo che il passo nuovo è un esempio
Il passo nuovo il tempo della decisione certe occorre la valutazione di impatto ambientale certa occorre
La valutazione io ci mancherebbe altro
Però attenzione perché l'esasperazione poi ci porta anche ad andare contro ciò che oggi può essere vista è un un elemento fondante il rispetto dell'ambiente il rispetto delle cose delle delle procedure eccetera ho fatto un esempio per dire che
Il lavoro che abbiamo da fare non è solo quello di metterci delle risorse
Ma è anche quello di dettare e semplificare sulle priorità i tempi che possono permetterci di raggiungere l'obiettivo di creare lavoro
Perché quei settecentottanta milioni
Quanto producono in termini di lavoro su quel territorio se effettivamente cantierati
Cantierare vuol dire ecco aprire e poi pagare per stato d'avanzamento lavori avete citato l'esempio da se erano già Calabria io sono stato colpito dalla da quell'esempio e l'ho l'ho detto pubblicamente
E quindi sono anche non sospetto di essere perché tante discussioni facciamo lo faremo sul decreto lavoro lo faremo su su tutto però quando si vede no no ma io lo so già tanto il decreto non si tocca quindi fischio alla grande via
Allora
No no no no no sono coerente a perché dobbiamo dar lavoro però
L'esito
Va bene A B
Per era per dire che su quell'esempio su quel tratto su quel sul tratto della Sergio la Calabria io ho visto un buon esempio di collaborazione tra
Le in prese i lavoratori le istituzioni tant'è vero che limi era stata fatta una richiesta attenzione non blocchiamo
I lavori vi finanziamo immediatamente un altro tratto perché è fondamentale non solo perché
Dobbiamo ovviamente fare infrastruttura che serve ma perché dà fiducia un territorio
E come avete visto lo dico agli amici calabresi la legge di stabilità noi abbiamo rimesso il finanziamento di un altro tratto immediatamente disponibile che va immediatamente a gara d'appalto con ANAS sul
Sul tema delle
Appunto per realizzare l'altro pezzo di strada altro problema che abbiamo in questo settore quindi sintesi
Risorse vanno investite vanno investite nelle diverse
Categorie
Vanno in vanno investite nelle grandi opere nelle reti tende bisogna darsi delle privo Rita non bisogna demonizzare i modelli bisogna vedere ciò che a fu in Senato e ciò che non ha funzionato correggerlo ma con l'obiettivo si usando le leggi di accelerare il più possibile se è l'interesse di tutti
La realizzazione di quell'opera
Facendo partecipare tutti spiegando a voce alta senza problemi la ragione per cui si fa quello
Possiamo farlo possiamo permettercelo io credo che sia necessario fare questo sia assolutamente necessario fare in questo modo e ovviamente poi mi assumerò la responsabilità di fare una proposta conseguente perché diventi un modello è un esempio
Magari da seguire
Ci sono state sono state fatte negli anni precedenti altri modelli ad esempio penso al passante di Mestre
Penso alla BreBeMi io ve credo che la stessa cosa si possa e si debba fare per la Napoli-Bari
Anche perché e giusto un'attenzione che questo Paese deve al sud del Paese tra l'altro in una momento in cui
Quel collegamento adesso al di là del sud è fondamentale perché non possiamo avere una dorsale tirrenica collegata con l'alta velocità
Che poi
Non collega il resto del del Paese perché l'Italia con la con l'Adriatico e con quindi con l'altra parte d'Italia che è altrettanto importante altrettanto fondamentale
Così come ho detto Ferrovie dello Stato che è vero che lei in fondo si va dove c'è la domanda
Perché è una regola ovviamente del mercato ma un'altra regola del mercato e che le infrastrutture generano la domanda
E quindi non è pensabile che io faccio gli investimenti sull'Alta velocità solo dove c'è già la domanda devo farla anche
Per far sì che quell'alta velocità cioè io credo molto nelle grandi opere perché le grandi opere sono un elemento di riqualificazione di un territorio e generano se fate bene mobili investimenti ulteriori devi andare anche
Dove
Oggi non c'è teoricamente la domanda
L'esempio era puntuale perché che l'alta velocità appunto il collegamento poi con la dorsale adriatica ma che l'alta velocità si fermi a Battipaglia e non vada fino
A Reggio Calabria e credo sia un errore
Perché poi ci troviamo a fare il piano nazionale degli aeroporti ci troviamo a fare tutti gli altri interventi in una situazione dove
La strategicità di uno
Della infrastruttura è determinato dal fatto che non c'è un'altra infrastruttura no e quindi gli sprechi sono
Sotto sono sono sono evidenti
Secondo elemento secondo me von fondamentale quello legato
Al tema delle integrazione delle politiche
Quando e questo è un altra acquisizione di purtroppo determinata realtà
Non solo la
La filiera
Ma i settori che devono dialogare tra di loro
Le reti
Non possono vivere autonomamente l'uno con l'altra per cui faccio alta velocità faccio l'autostrada investo sui porti investo sugli aeroporti e nessuno dialoga tra di loro
Ma devo iniziare a fare un piano complessivo in cui il tema dei nodi e delle
Collegamenti tra le reti diventa il problema del Paese nei prossimi dieci anni
La nuova legge Obiettivo deve iniziare ad affrontare con le risorse dedicate esattamente questo tema dove il grande ruolo lo giocheranno i grandi sistemi urbani
Perché se noi il passo non lo facciamo più
Ragioniamo in tempi brevi e ho risposto sui tempi brevi i templi bene vuol dire infrastrutture
Cantierizzazione risorse che vengono destinate alla manutenzione straordinaria nord non ripeto difficile scolastici manutenzione del territorio perché tra l'altro hanno un doppio obiettivo
E se l'Italia torna ad essere Cuno solo competitiva ma
A fare cantieri
Può anche chiedere all'Europa come deve chiedere il fatto che questi investimenti
Devono essere messi fuori dal patto di stabilità semplicemente perché sono
Un investimento di un sistema complessivo sia le reti tenne e limiti gli investimenti manutenzione straordinaria
Anche perché se tanto l'Europa dopo ridusse se non lavoriamo in prevenzione purtroppo lavoriamo drammaticamente per la soluzione dell'emergenza
E i soldi ce li mettiamo lo stesso
Allora possiamo ritornare a ragionare in un certo modo
Insieme dandoci e misurandoci anche con il tema delle risorse quindi la seconda questione e ritengo quindi anche
Al tema delle delle delle delle città dove si gioca la grande scommessa del del futuro è quella delle del passaggio di alcol dal dalle reti I nodi
Sulle reti mi permetto di fare un'ultima una un'ultima osservazione che è legata anche ad una modo antiquato con cui noi consideriamo le reti
E le infrastrutture
Le infrastrutture non sono solo quelle materiali o quelle classiche
Il nostro Paese deve iniziare a capire che la sfida la si gioca sulla realizzazione della ferrovia dell'autostrada della Rio porto ma anche
Sulla Sila delle autostrade digitali sulla Sila del degli investimenti che possono permettere tra l'altro anche la quale il
L'implementazione della qualità urbana all'interno dei territori che normalmente sono
Non sono qualificati quindi l'equiparazione che noi vorremmo fare anche con le semplificazioni e con all'accesso alle leggi di defiscalizzato
Però
Allora invitiamo il Governo esatto volevo dire se era un modo se era un modo elegante per dire che era finito il tempo per zittire il Governo Prodi priorità
Con
E ma non riusciamo a togliere il microfono da questo punto di vista
Però lo faremo con i fatti
Quando facevamo le assemblee nelle scuole si toglieva esattamente il microfono perché non volere non volevi
Non volevi far parlare allora stavo dicendo vado veramente vi chiedo scusa verso la conclusione a mi sembrava di dover avere il dovere di dare in questo in questo convegno
Un po'anche il quadro
Degli interventi puntuali ma anche delle strategie degli obiettivi e vogliamo che vogliamo raggiungere
Allora
Ho detto delle delle delle infrastrutture e ho detto delle reti ho detto dei nodi o stavo dicendo le infrastrutture digitali che sono fondamentali ce ne dobbiamo adeguare sarà fatto vorrei prossimamente con una
Legge le nostre la norma su
Le infrastrutture che includa sia
Le infrastrutture materiali che quelle materiali le reti tradizionali che le reti innovative quaranta e questo è un grande
è un grande passaggio perché vuol dire che
Se io una legge sulla defiscalizzazione come abbiamo fatto che dicesse investi su una opera di interesse pubblico lo Stato non ha i soldi defiscalizzato chi aiuta con con la defiscalizzazione
Per il raggiungimento di quell'obiettivo pensate se questo lo possiamo fare per la digitalizzazione delle grandi città uno vuole in vista
Investe un miliardo di euro normalmente questo lo fanno i privati non è che toglie ottocento milioni ma ne mette un miliardo e tre
E accelera con le procedure
La possibilità di mettere risorse
Veniamo a quindi se il tema del futuro diventerà questo è evidente che la sfida delle città e voi vi siete dati questo tema oggi nel vostro convegno diventa la sfida del futuro
E la sfida delle città si gioca sulla qualità
Sulla qualità tra periferia e centro sulla possibilità del rapporti e dei collegamenti non è solo sul costruito ma la prima stili sita si gioca sui servizi e sulla mobilità
Sull'iniziare a ragionare per a Rieti Randi aree non solo per piccoli per piccoli per piccoli porzioni di territorio facciamo un esempio trasporto pubblico locale
Anche se non è il tema vostro ma può essere un tema ovvia di questo convegno ovviamente ma può essere un tema molto chiaro
Uno dei difetti del trasporto pubblico locale nel modo con cui si è sviluppato che le aree che sono state determinate erano aree di continuità amministrativa
Per cui si identificavano nel vecchio Piano del trasporto pubblico locale i Comuni ove o le macroaree questo ha determinato la nascita di aziende
Locali tant'è che noi abbiamo mille cento aziende di trasporto pubblico locale
Mentre la ridefinizione non può essere fatto in questo modo ma è il tema della domanda del e dell'offerta cioè
Ed è determinato dal bacino si ragionava in termini umani urbanistici sulle macro aree sui nostri sulle grandi aree
Di di di programmazione per cui l'integrazione della tra la domanda e offerta è fondamentale compresa l'innovazione che avviene attraverso le grandi reti
Milano Torino oggi sono collegati da quarantotto ci vuole quarantotto minuti cinquantadue con l'alta velocità
Io che abito a Milano a Baggio in una zona periferica di Milano per se prendo la metropolitana e vado verso Sesto San Giovanni che voi conoscete perché è un simbolo
Ci impiego più di cinque con la metropolitana ci impiego più cinquantadue minuti
è evidente che noi dobbiamo iniziare a ragionare nella sfida dei grandi nodi urbani non più solamente per
Singole porzioni di territorio porzioni amministrative sui grandi servizi dico ma sull'integrazione ho fatto un esempio
Un esempio che non è un esempio caso già nel novantotto me pensavamo ad un'integrazione tra la città di Milano e la città di Torino sulla
Sulle aziende di trasporto io facevo l'assessore
E discutevamo di questo allora sembrava di aver anticipato i tempi oggi teoricamente siamo in ritardo pensate al biglietto unico
Ma uno può abitare a Torino a venire a lavorare a Milano in questa in questa porzione stessa cosa invece è riportata la sulle grandi aree metropolitane
Finalmente abbiamo deciso di fare queste aree metropolitane allora queste aree metropolitane non siano
Il livello puramente
Formale ma siano un una una delimitazione che ragioni per strategie per politiche effettive che si fanno su quel territorio e che si integrino le politiche insieme
Quindi la sfida delle aree metropolitane la sfida della qualità ma la qualità è innanzitutto la mobilità e la qualità dei servizi che nella che nelle grandi città
Sì che si svolgono ed è quello che avevamo detto all'inizio
La qualità la possibilità la qualità del costruito
Siccome siete partiti e quindi arrivo alla conclusione dal fatto che c'è un'enorme crisi settecentoquarantacinque mila posti di lavoro seicento mila alloggi domanda di alloggi popolari
L'invenduto l'altro tema che noi abbiamo è quello che affronta il decreto appena approvato che adesso è all'esame del del Senato
E quello dell'emergenza abitativa
Emergenza abitativa che deve essere affrontata secondo me anche con strumenti innovativi
Innanzitutto
In termini di Welfare rifinanziando e mettendo le risorse che possano permettere a chi non ce la fa di dare una mano
Non scaricando il problema su un altro nello della catena ma intervenendo a me piace la parola sussidiariamente
C'è uno ha sempre pagato l'affitto e perde il lavoro lo ha sempre pagato
è giusto che il Comune possa sussidiariamente aiutare questa persona nel pagare l'affitto per un predeterminato periodo il fondo sulla morosità incolpevole che abbiamo istituito per legge reso anche strutturale è un segnale che va in questa direzione
Rifinanziare il fondo affitti che da anni era non più finanziato con duecento milioni è un altro segnale che va in questa direzione
Mettere in rapporto la domanda e l'offerta in una città chi è proprietario di casa e la necessità anche di alloggi di edilizia popolare o di alloggi in affitto con il riuso fiscale della cedolare secca che viene portata al dieci per cento è
Una
Una andare in quella direzione
Il tema della adesso si usano solo parole inglesi ma lo ha citato prima credo da una storia il nostro Paese eravamo molto in anticipo si chiama Rent Dubai ma una volta si chiamava case a riscatto no
Non è che ci sia ci si inventa ci si inventa tutto allora definire in maniera molto chiara e se c'è da ancora da perfezionare nel passaggio parlamentare lo vogliamo fare che
Tu puoi proprio per aiutare facilitare affittare la casa e permettere poi attirare affittata di riscattare la
E che l'aspetto fiscale avviene se fai questo tipo di contratto non all'inizio di sette anni ma al momento in cui tu compri la casa è un passo in avanti che agevola la politica di rapporto tra la domanda e l'offerta
Io credo anche che fosse necessario e lo o messo in maniera molto chiara nella
Nella nella legge e qui ci sono un po'di discussioni ma io presumo che invece siano giuste entrambe le cose forse ho sentito un'osservazione critica su questo
Il tema dell'housing sociale va affrontato
Ci sono un miliardo e cento milioni di euro ancora della fondo cassa depositi e prestiti che ci sono seicento progetti che non si vengono realizzati e che non vengono usati
L'housing sociale è un tema nuovo innovativo anche di riqualificazione urbanistica di un territorio fatta da soggetti chiari le fondazioni
Private o pubbliche che svolgono o una una certa funzione dobbiamo accelerare questa possibilità
E io l'ho fatto attraverso l'accelerazione e la semplificazione normativa anche qui non abbiamo voluto dire
Mettiamo nuova domanda sul mercato abbiamo detto se è vero come è vero che ormai ce n'è troppa
Diamo la possibilità a chi vuole realizzare housing sociale
Senza consumo del territorio questo è scritto molto chiaramente nella legge di poter riconvertire il proprio piano
Per quel tipo di offerta alle condizioni stabilite dalla Regione del Comune
Sono le condizioni di realizzare l'housing sociale le condizioni di Recco riqualificare un territorio addirittura come nei vecchi trucchi
O nel piano casa abbiamo inserito cento milioni di euro
Per
Bette le a disposizione dei progetti dei Comuni se vanno a riqualificazione dei servizi alla costruzione per esempio alloggi di emergenza sociale che potrebbero inficiare il piano economico dell'housing sociale noti diciamo
Una quota per la dallo Stato a fondo perduto perché tu possa raggiungere l'obiettivo in tempi certi sessanta novanta giorni per realizzare quel quel tipo di piano è una politica che secondo me è una politica che funziona colpo e infine
Per la prima volta abbiamo utilizzato il Fondo revoche
E qui credo che dovremmo
Può essere tutti d'accordo cioè il fondo di opere che non si sono che avevano soldi che non ci sono mai realizzati per decenni li abbiamo stare deviati per la riqualificazione degli edifici di Al di alloggio di di edilizia popolare
è la prima volta che viene messo un piano di cinquecento milioni di euro a disposizione del del
Delle delle delibere sono gli ACP alle risolva ognuno le chiami come come vuole perché si riqualifichi no Siri qualifichino gli alloggi e lì si metta immediatamente a disposizione
Mi sembra che sia anche questo un disegno interessante ultimo
Se abbiamo aiutato socialmente le persone se siamo intervenuti sul modello del welfare se capiamo che l'emergenza sociale è un'emergenza importante abitativa
Anche rispetto perdonatemi del Diritto della proprietà secondo me altrettanto importante perché se no non si fa un patto
E il patto nel rapporto tra il proprietario l'affittuario
Non stiamo parlando degli sfratti stiamo parlando di chi occupa abusivamente una casa io credo che sia sbagliato che la legge non dica chi occupa abusivamente una casa che ha fatto un reato
E che quindi non è giusto allacciarmi siccome occupato abusivamente la casa nell'acqua e gas nella luce né tali la residenza perché se no noi non stabiliamo non ristabiliamo un patto di legalità e di trasparenza nel momento in cui
Nel momento in cui
Noi dobbiamo intervenire mettiamo un miliardo e ottocento milioni proprio per l'edilizia sociale
Ecco queste mi sembrano siano un po'le politiche che stiamo facendo su questo il dialogo e confronto è fondamentale perché possono emergere
Positivo
Rapporti positivi elementi positivi eccetera
Ho concluso
Come abbiamo detto asta vede vedremo la parola che mi viene da dire ministro
Ci si misura sui fatti noi siamo senza
Senza pregiudizi ma senza sconti quindi attendiamo e soprattutto a teniamo a questo confronto si strutturi
Sui temi della qualità del lavoro su questo mi permetto di insistere magari rendendo anche più strutturali quegli interventi che hanno funzionato pensa quel bonus mobili che è stato in parte
Limato reso meno efficace so che lei si è già attivato speriamo insomma si possa modificare meglio anche quel decreto io penso che possiamo dare la parola Susanna lasciare a lei muovere anche
Di ragionare su quegli altri aspetti che ineriscono il rapporto col Governo oltre che su tutti i temi
Che riguardano questo nostro dibattito in tavola rotonda e questo nostro dibattito congressuale non la faccio più lunga e do la parola Susanna ringraziandola ancora per la sua presenza
Come ringrazio Paolo
Il sito del Ministero per l'attenzione del tempo che ci ha dedicato
Grazie Walter
Ovviamente molte delle cose che ha detto il ministro appaiono un po'come piovono soldi
Che la sensazione che abbiamo in questo in questo periodo che
Dopo aver passato lunghissimo tempo a dire che non c'era un euro per fare alcunché adesso si moltiplicano improvvisamente le risorse non ne siamo solo contenti ieri non è che come dire ci dispiace però ogni tanto qualche dubbio che
Si passi un po'da un estremo all'altro ci tiene ma esattamente in ragione del fatto che invece bisogna scommettere sul Paese scommettere sul
Suo rimetterlo in moto
Trovo che dobbiamo approvare
Nel nostro Paese uscire dal
Due paradossi nel quale sia
Tutto il dibattito che il Governo sta alimentando molto quello per cui noi saremo e conservatori quelle che impediscono
Eccetera eccetera determina da un lato l'idea che ci sono quelli che innovano e siccome uso do la parola innovazione tutto ciò che dicono fanno il peso dell'ottava meraviglia del mondo e in più da un'ordinanza lì non saprei dire
Ma l'altro ci sono i conservatori che sono quelli che hanno
Uno strano rimpianto per il passato e tendenzialmente anche si ricordano un passato che non c'era mica perché nulla di meglio che lei all'impianto per immaginarsi e come possiamo uscire da questo paradosso
Non è vero che qualunque innovazione positiva non è vero che il nostro passato e così meraviglioso su tutto che dobbiamo semplicemente dire torniamo torniamo indietro ne vorremmo collocarci in questo modo di essere
Lo diciamo anche come
Tema che
Si propone nei confronti
Del Governo ministro partiva da una domanda che
Noi ci siamo la CGIL si è fatta in tante occasioni e devo dire finalmente sulla propone anche un Governo perché a lungo tempo che non che non succedeva noi siamo un Paese industriale e vogliamo mantenere una forte presenza vocazione industriale permetteteci con noi sfonda alcune porte
Già tutti aperti e da tempo
Che sono però la ragione per cui diciamo se questa è la vocazione ci vorrebbe una politica industriale
Sapendo che dire oggi politica industriale non vuol dire come qualche amico magari rimpiange entro il passato pensa che si fa
Il piano quinquennale dei singoli settori non abbiamo questa come idea
Della politica industriale hanno politica industriale vuol dire
Decidere quali sono i fattori di sviluppo di un Paese che attraggono investimenti che determinano ulteriori ed in qualche caso vuol dire anche però decide rituali delle produzioni
Degli Investimenti delle attività che non puoi permettere
E che piuttosto che lasciare
Sparire nel nulla o diventare un problema di fornitura del paese di vento non brandelli implemento di investimento pubblico questo richiede di scegliere però che tipo di paese
Si vuole non solo qual è la sua vocazione fondamentale se manifatturiera o meno ma dentro questo anche come
Si va a delle scelte a delle scelte successive
Dire che si fa una scelta di politica industriale vuol dire aprire le menti unicamente di
Un mantenimento tecnologico no primo grande problema che noi abbiamo
E la lunga stagione di non investimento tecnologico in questo Paese
Che riguarda mediamente tutti i settori industriali considerando le più o meno larghi
Non è essenziale noi veniamo da una grande stagione parte veniva detto poco fa di spostamento progressivo
Degli investimenti anche dei profitti anche delle rendite anche dell'evasione fiscale
Verso il sistema finanziario verso
La rendita invece che nelle attività che nelle attività produttive il settore immobiliare
è stato spesso borderline dentro questo modello perché in parte è stato il trasferimento
Da investimenti produttivi verso
I processi di costruzione
Questo vuol dire che
Possiamo come dire non andare un po'oltre il punto del giudizio e decidere come si fa innovazione per questa è l'altro grande elemento la il la forza del progetto che la Fillea
Ha costruito con le altre organizzazioni qualche occasione anche con le sue controparti è stato esattamente quello di dire no non stiamo difendendo la storia ciò che c'era
Noi abbiamo un problema che va cambiato il modo di costruire in questo Paese ha cambiato il modo di costruire e cambiare il modo di costruire vuol dire costruire della straordinaria innovazione
Perché se per esempio tutto eccidi che cambi materiali con cui costruisce
Perché c'è una relazione con tra il materiale risparmio energetico perché c'è una relazione tra il materiale e il consumo del territorio perché c'è una relazione tra il materiale la qualità della vita che tu proponi
Per le cose che costruisci
Tu determini innovazione del termine ricerca determini cambiamento determini anche possibilità di riutilizzo di quei materiali magari e non
La moltiplicazione delle discariche allora però ci vuole una politica industriale
Che da questo punto di vista diventa la leva che pianifica e propone questa come strada i costruttori
Hai ai produttori industriali perché qui parliamo anche di tutti i produttori che stanno nei vari settori del legno al cemento ma anche i costruttori perché è chiaro che si innovi ed usi nuove tecnologie costa di più non costa di meno
E che noi abbiamo avuto troppo spesso le delizie che aveva invece il problema della riduzione dei costi invece che della qualità
Do la qualità della costruzione allora vorremmo dire che nel paradosso degli innovatori a tempo breve vi trovate però una qualche contraddizione perché se volete fare
L'innovazione tempo breve dovrebbe anche decidere di essere dei pianificatori del programmatori parole che un tempo erano assolutamente
Odiata insopportabili non per noi ma per quelli che
Ci avevano l'orticaria di fronte a queste ma oggi questo è il punto in cui siamo
Se si vuole fare davvero un'operazione di cambiamento del Paese e di investimento nel lungo periodo non nella contingenza
Che cambia il Paese si dà una prospettiva bisogna avere il coraggio di dire che ci vuole una nuova stagione di regole diverse
Di programmazione anche di relazione tra pubblico e privato ma in cui il pubblico dice esplicitamente dove vuole andare quali Standard pretende
Lo pretende sulla spesa pubblica giusto pretenderlo anche rispetto al
Al rapporto evitando un'altra tendenza che io temo invece
Io purché sia nuovo si può fare del populismo
Non importa come costruisce non importa conche qualità del lavoro non importa con quali materiali perché la politica della flessibilità del lavoro non politica Pöttering ci sta
è una politica che pensa che il lavoro deve solo abbassare il costo lì non c'è mai un problema di formazione di qualità e così via e questo è un settore che ha sofferto terrificante mentre della precarietà
Io mi ha sofferto in termini di qualità del lavoro ma anche in qualità della vita delle persone nei cantieri e anche le conseguenze che poi ce ne sarà
E faccio degli esempi
Perché si fa anche qui anche gli innovatori hanno poi un conservatorismo ideologico terrificante un cantiere per definizione ha un inizio una fine
Poi certo ce ne sono alcuni che hanno una lunghezza infinita ma nella normalità il cantiere ha un inizio e una fine non c'hanno il problema del termine del lavoro
Ci hanno il problema che quando tu sei nel cantiere devi essere un lavoratore che è tutelato che ce le norme di sicurezza che non è un finto autonomo che non fa finta di essere part-time arcaico starci che non è sommerso che non ha un caporale
Questo è il
Quello che vorremmo dire I costruttori edili
Che invece adesso non hanno più un inizio fine cantiere ma assumono un lavoratore e poi ogni tre mesi possono decidere se sta ancora nel cantiere o meno e questa il tema è la flessibilità di cui abbiamo bisogno
Succedono dei disastri da questo punto di vista tra l'altro che hanno alimentato la concorrenza sleale all'interno delle stesse imprese perché quando poi io più Rizzoli fatto che non mi interessa
Se dentro il cantiere un lavoratore dipendente un lavoratore autonomo o innescato come abbiamo già fatto in altri settori degli appalti una terribile concorrenza all'interno del sistema delle imprese portando progressivamente sempre al ribasso la qualità
Allora posso dire io in questo caso al Governo non faccia una discussione ideologica spiegando che purché a termine vuol dire che ci sono assunzioni e sviluppo la facciamo una discussione sul fatto che il lavoro è una delle risorse
Di questo Paese e che se è una delle risorse bisogna cominciare a investire sul lavoro perché il decreto che avete fatto
è un decreto semplicemente che dice la somministrazione di questo Paese costa di più e allora eliminiamo la somministrazione diventano contratti a termine di breve periodo così da imprese risparmiano
Abbiamo abbassato la qualità della sicurezza dei lavoratori abbiamo semplicemente determinato che tu investimento sulla formazione delle persone non ne
Ma l'ha davanti se non abbiamo un problema di dire che il grande tema
Penso cosa vuol dire la sicurezza del settore edile il grande tende ad investire in formazione dei lavoratori che cosa facciamo togliamo la formazione ai gli apprendisti e decidiamo come dire che devono essere super pagati rileva
Lo scambio
Lo scambio del sistema dell'apprendistato che lo scambio vero che non abbiamo condiviso
Pag il dieci per cento di contributi cioè uno sconto che circa di venti punti rispetto alle altre forme di lavoro ma compensi il fatto che paghi quel venti per cento in meno sul contributi con il fatto che fa in un percorso formativo
è complicato il percorso delle Regioni sono troppi sistemi
Potremmo anche essere d'accordo andiamo la semplificazione del sistema ma non togliamo la formazione perché come dire che siccome il sistema delle amministrazioni è complicato noi penalizziamo il lavoratore per giunta giovane che deve fare la formazione
Non parlo perché loro ne sanno Trovatore quindi se
Del DURC ed Elio prevedendo una logica per cui ogni tanto si dice semplificazione
Io non ho mai visto semplificare una doppiezza di procedura burocratico sempre visto semplificare le norme sulla sicurezza del lavoro le norme sull'antimafia le norme sulla legalità
Proviamo a semplificare un po'le sovraintendenza per una volta proviamo a semplificare questo devo a mettere il Governo sta facendo proviamo a semplificare la duplicità istituzionale che porta ad avere
Un Titolo quinto che ha determinato la moltiplicazione invece che e su questo noi tempi non sospetti abbiamo detto produrrebbe una cosa che non ci determina di nuovo degli altri
Degli altri conflitti però il lavoro è un pezzo dell'ITEA della programmazione è un pezzo dell'idea di che paese si vuole
Bisogna ci sarà un momento in cui faremo una relazione costruiremo una relazione
Tra quando il Paese è cresciuta investito l'industria è cresciuta innovato
E c'erano regole certe del mercato del lavoro i
Lo spostamento degli investimenti l'abbassamento tra competitività e della produttività colleghi con l'innesco della della precarietà
E dell'eccesso delle forme di temporaneità perché determina di riduzione di competizione di termini o riduzione di produttività
Il fatto che tu non hai dei rapporti di lavoro questo vuol dire che non siamo ho sentito dire oggi se uno prova contestare il lavoro brevissimo la risposta è rinata ma siete per il posto fisso
Questo questo consenso non sanno proprio neanche cosa vuol dire la parola non l'hanno mai conosciuta hanno magari un mestiere per tutta la vita
Perché
Hanno una professionalità che spendono in tanti posti diversi tanti cantieri e si aprono e si chiudono ma hanno quella professionalità perché hanno potuto passare attraverso logiche formative di sicurezza di protezione allora
Se c'è una cosa che proprio non abbiamo capito rispetta l'annuncio del Governo
Di fare un punto Bax perché ci piace molto l'inglesi sui ultimamente e quello che da
Bisogna rivoluzionare tutto bisogna dare certezze Giovanni bisogna cambiare la condizione la precarietà siamo passati al più volgare normale
Di Rete decreto reiterato che ripete le ricette delle volte precedenti in questo ci spiace ma c'è una conservazione straordinaria per giunta anche una conservazione che non si misura
Con gli effetti che ci sono stati
L'altro tema che credo che sia giusto affrontare il tema
Quantità risorse a che fare le infrastrutture
Per delle ragioni che sono molteplici e noi siamo un Paese che c'è un dibattito sulle infrastrutture coglie tanto un po'demenziale anche qui si divide a priori il mondo che dice che appena pensi di fare un'infrastruttura già vede
Ho dei problemi che si aprivano e quelli che dicono qualunque infrastruttura e di persone
Propositive propositiva di
Di sviluppo io credo che abbia ragione il ministro quando dice noi dobbiamo costruire una relazione tra le varie reti e quindi tra le grandi infrastrutture e su questo determinare
Poi mi permetto sempre di suggerire che alle infrastrutture Marettimo immateriali e a quelle materiali bisogna aggiungere quelle sociali gli asili nido sono delle infrastrutture necessarie allo sviluppo come le metropolitane non meno delle metropolitane
Però capisco che non si riesce a fare
Di questo salto però determinano anche tanto lavoro elementi positivi
Poi
Facciamo un dibattito sul ruolo delle madri lo facciamo dall'altra parte come faccio dall'altra parte volo su Milano e il suo sviluppo urbanistico visto che è la mia città ma non tentiamo tutti gli altri
Bisogna costruire queste cose però
Noi apprezziamo
Che Napoli Bari sia diventato una priorità collettiva pensiamo che ci sia un problema di rapporto tra le decisioni di investimento l'utilizzo dei fondi infrastrutturali che devono vedere i fondi europei che devono vedere anche la Regione del Mezzogiorno passare
Dalla logica di traduzione in spesa ordinaria alla logica invece di spesa di investimento e alla relazione tra di loro nella
Nel determinare i progetti già ci rendiamo conto che i cambiamenti sono compiuti però c'è un momento in cui dobbiamo dirci che cosa pensiamo di questo Paese
Perché
Possiamo immaginarci che gli investimenti sono solo
Grandi opere e infrastrutture e non ci occupiamo dello stato di manutenzione del Paese
Possiamo dire che abbiamo solo bisogno non solo no perché non sarebbe neanche vero rispetto alle cose dette ma che abbiamo una priorità che
La Napoli-Bari che tutti siamo pronti a sottoscrivere ma non c'è una priorità equivalente che si chiama compresi
Perché questo è il tema che noi non riusciamo più ad afferrare
Nell'organizzazione del futuro del Paese la nostra ricchezza della produzione industriale non c'è dubbio la nostra ricchezza però anche essere il Paese che siamo
Che ci ha questa configurazione del territorio che ci ha una storia culturale molto impegnativa
Che vede progressivamente sacrificato questo pezzo del nome di una strana teorizzazione della scienza della tecnica
Per cui se tu sai farla archeologo se è una sorta di mostro disperso una nuvoletta che non c'ho povere una sua funzione poi c'abbiamo Pomponio una notizia su Pompei come quelle che abbiamo visto in questi in questo periodo e un danno economico per il nostro Paese straordinario
Se penso una cosa come l'Expo se il modello che dice vieni in Italia che ce le espongo e visiterà in un grande Paese disse e sotto c'è come notizia il crollo di una casa a Pompei forse perdiamo qualche presenza le sponde barra amiamo
Non ne guadagniamo qualcuno
Allora da questo punto di vista possiamo provare a dirci
Che tipo di investimento immaginiamo sulla qualità del nostro Paese e se è un tema di investimento pubblico uno se lo affidiamo come dire a quel che ne può venire io temo che affidarla quel che non può venire faccia dei disastri
Perché il resto del mondo hanno fatto delle cose importanti e non ho fatto anche qualche disastro qua e là
Io non penso che tutto ciò che abbiamo siccome antico
è intoccabile
Però somma distinguo tra vecchio antico distinguo tra che cosa può voler dire lasciare un'area
Viene fuori dal consumo perché magari non ho fatto lo scavo ma comunque c'è un'area archeologica da quello che invece un brutto quartiere di periferia che forse in qualche caso sarebbe meglio
Buttare giù a rifare magari avendo un'idea di cosa devono essere le periferie di quale deve essere
Nella vita sociale in questo Paese l'ultimo dibattito su quartieri popolari le periferie hanno fatto Aniasi La Pira più o meno dopo ce lo siamo più o meno tutti dimenticato che è quello
Era il tema ci sono alcune città quella in cui siamo per esempio che già quartieri di periferia dove non ci
Ancora arrivate le infrastrutture fondamentali credo che sia un bel problema interno per noi però
Ci bisognerebbe fare questa discussione che è stata in tutti questi anni una discussione profondamente ideologica
è stato la discussione che riguarda l'istruzione riguarda come ritiene beni culturali e riguarda
L'idea dei poteri distinti tra il centro alla periferia
Ma
Sì proviamo come abbia indetto per le infrastrutture a metterla in relazione se proviamo a mettere la relazione vuol dire che tipo di idea di Paese abbiamo
E vuol dire mettere tra le priorità per le quali piovono i soldi che ci vengono raccontate in questo periodo anche al fatto che tu puoi investire
Può investire pubblicamente e poi costruire dei posti di lavoro e soprattutto poi costruire una ripresa di capacità tecnologica che destinata alla cura e alla qualità del proprio Paese perché
Noi siamo stati quella roba lì nella storia
Cioè conservare le opere d'arte italiane non era semplicemente che ne avevamo tante
E quindi c'era un'attitudine a conservare non abbia raccontato al mondo tecniche e tecnologie modalità come si studiavano come oggi ci sta e il mondo che ci spiega tutto questo
Ma non ci sarà mai un'impresa privata che verrà a dire io investo da sola in quel settore lì
Ci sarà un'impresa privata che verrà direi io investo e mi invento una tecnologia perché è ripartita un'attività che fate la conservazione del patrimonio artistico una delle grandi strategie vettori del Paese
Così come se smettiamo di mettere i cerotti
E proviamo a non essere alluvionati
Probabilmente a Tremonti capitali allora per tradurla esattamente come sul lavoro noi non possiamo avere un'idea che costruiamo l'infrastrutturazione nell'attesa che le imprese vengano investire
Non siamo i primi ad essere entusiasti se le imprese vengono a investire non abbiamo avuto grandi soddisfazione in questo periodo insieme alle infrastrutture alla qualità
E agli indicazioni che bisogna dare bisogna anche dirgli verso dove continueranno a indirizzarsi le scelte del Paese
E provare anche a selezionare chi vogliamo che venga nel Paese perché e la chiudo ingiustamente
La Fillea se concentrata sul tema dei centri urbani è giusto intanto perché riguarda la qualità della vita delle persone ma perché riguarda quella molla fondamentale che la possibilità rispetto al patto di stabilità di utilizzare risorse
A partire dalle condizioni sociali
Non c'è dubbio noi però prima o poi dovremo interrogarci su un altro grande pezzo
Che invece l'Italia dei capannoni
E della sviluppò come dire del produttivo senza regole se non ci pensiamo il terremoto in Emilia è stato un gigantesco segnale d'allarme su cos'è l'Italia dei capannoni
Per i ed è stata anche la dimostrazione che poi si può reagire costruire delle soluzioni perché non c'è dubbio che
Un grande un grande lavoro è stato fatto
Anche quello fa parte della qualità dell'idea di Paese che vogliamo
Ed è l'idea di qual è l'investimento sulla qualità sulla qualità del lavoro
E
Come si fanno le aree industriali come si riutilizza
La infinita cubatura di aree industriali ormai vuote che caratterizza tanta parte del
Del Paese e continuiamo a fare un nuovo parco industriale
Alla periferia o da qualche parte cominciamo a dire che dove non c'è più un'azienda
Non c'è più l'industria oppure trovare a riutilizzare
Ma di utilizzare quello poi
Quali modalità sugli incentivi fiscali
Come dire un ordine di servizio possono essere tante le modalità con cui gli eserciti però anche qui noi questo tema dobbiamo proporci lo perché l'Italia dei capannoni e l'Italia del piccolo è bello
L'Italia del piccolo è bello è quella che si è trovata nella stagione della crisi con un quarto di sistema produttivo almeno perché il piccolo è bello non regge
La competizione internazionale non regge la necessità di crescita dimensionale non abbiamo alcuna struttura proprio materiale edilizia che è costruita nella logica
Del piccolo è bello che favorisce il non crescere che rende difficile il coesistere trattante piccolissime attività che invece dovrebbero trovare a crescere
Come c'è una un centro sociale che io credo che sia una delle grandi scommesse rispetto a un Paese che invecchia con i tempi di anzianità a un Paese che ha bisogno di non avere il caro
Affitti per gli studenti che diventa una rapina ma che deve approvare se immaginare quel Paese è lì che ha bisogno di costruire delle soluzioni sociali ha bisogno anche di immaginare quali sono le future le aziende del futuro che si integrano e non è un
Si separano progressivamente
E tutto questo per dire che non abbiamo stiamo approvando col piano del lavoro con le nostre congressi
A
Rispondere a questo schema
Conservazione innovazione non facendo le vittime piangendo non ci volete incontrare tanto ci dovete ascoltarlo spesso perché continueremo a usare la nostra voce la nostra forza per farvi sapere
Quello che pensiamo quindi non è questo che ci preoccupa
Quello che ci preoccupa è un'idea dell'innovazione del tempo che non ha la prospettiva di quello che si vuole costruire noi siamo i primi a sapere che non c'è tempo ci sono cose fondamentali per cui non c'è tempo
Non non abbiamo tempo se non c'è la proroga degli ammortizzatori perché ci abbiamo centinaia di migliaia di disoccupati
Noi non abbiamo tempo
Perché non si sta in cantiere a sessantacinque sessantasei sessantasette anni e bisogna provvedere sono
Sono tante le cose su cui non abbiamo tempo
Ma avendo alle spalle una storia un po'lunga
Sappiamo anche che non si vive solo delle emergenze delle cose che non hanno tempo le cose che non hanno tempo acquisiscono uno spessore anche in ragione di quale paese tutti immagini subito dopo
Ecco se c'è una cosa che oggi non capiamo
è al di là della velocità quella velocità verso dove ci porta
Noi abbiamo un'ipotesi abbiamo un progetto credo che ci sono molte cose possono essere
Condivise mal quella domanda verso dove si fa la riteniamo essenziale perché quella che poi condiziona anche tanta parte della possibile crescita del possibile sviluppo
Grazie grazie a Susanna grazie al ministro grazie a tutti voi consideriamo questo come l'inizio di un percorso almeno per noi così è
Del ricordo il nostro patto e
O e vedere chi sale il nostro patto e che si lavora fino alle otto
Si lavora fino alle otto
Liberiamo i nostri ospiti ma
I delegati come si diceva una volta sono convocati senza eccezione alcuna
Vediamo cinque secondi per sedervi verrà se star bene
Chi ama chiamiamo la Presidenza