02APR2014
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Elezioni europee 2014: presentazione del Manifesto di Confindustria

CONFERENZA STAMPA | Roma - 12:43. Durata: 38 min 5 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Elezioni europee 2014: presentazione del Manifesto di Confindustria" che si è tenuta a Roma mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 12:43.

Con Fabio Minoli (capo della comunicazione di Confindustria), Giorgio Squinzi (presidente di Confindustria).

La conferenza stampa è stata organizzata da Confindustria.

Sono stati trattati i seguenti argomenti: Ambiente, Austerita', Banca Centrale Europea, Clima, Commissione Ue, Confindustria, Costituzione, Credito, Deflazione, Economia, Elezioni, Energia, Europee 2014, Governo, Imprenditori, Impresa,
Industria, Lavoro, Occupazione, Parlamento Europeo, Politica, Produzione, Renzi, Riforme, Tajani, Ue.

Questa conferenza stampa ha una durata di 38 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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12:43

Organizzatori

Confindustria

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Grazie nella vostra presenza della vostra pazienza ci scusiamo del ritardo
E e come sapete oggi siamo qui per illustrarli
Il nostro documento per quanto riguarda l'Europa e
Do subito ora la parola al Presidente Squinzi di anticipo già subito che le domande è che potrete attualmente rivolgere
E al Presidente an dovranno essere domande attinenti al tema che trattiamo e comunque in ogni caso non domande che riguardano quello che l'ambito della politica e della politica istituzionale
Grazie Fabio grazie tutti voi per essere qui oggi con noi
Il documento che abbiamo distribuito sia stato distribuito
Ecco
Documento che a raccogliere le proposte
Confindustria per le prossime elezioni europee
Documento che noi presenteremo partiti politici nel nostro Paese con come sommaria dei contributi dico
Di contributo ai programmi per le elezioni del venticinque maggio
Noi
Tutti per il suo ricordate la nostra profonda convinzione europeista
Siamo convinti che l'Europa possa e debba agire solo con un soggetto globale operando in una dimensione dove i singoli Paesi del mondo non sono più in grado di operare separatamente
Non possono affrontare la la la competizione globale da soli
Con una riflessione secondo le proiezioni della Banca mondiale nel due mila e cinquanta nessun Paese europeo ha preso singolarmente
Avrebbe il il titolo per il sedere al tavolo di un G sette e questo scavalcato dal battuta
Oltre che le delle grandi potenze economiche come Cina e Stati Uniti
Anche da una serie di di Paesi emergenti come India Brasile Giappone Russia Messico eccetera
Ecco quindi da qui la necessità di
Essere più compatti come Europa cosa in cui noi crediamo POR profondamente
Tra l'altro da alcune
Da qualche mese l'Europa e anche in Europa Assofin soffermare eventi antieuropei molto
Pericolo che non giudichiamo
Molto pericolosi che si nutrono peraltro dei sedimenti intende un sentimento di delusione tra la gente
Populismi vecchi e nuovi che che stanno mettendo tra l'altro anche risultati elettorali e significativi pensate a quando
Il risultato elettorale della Francia la settimana scorsa lezione nelle scorse settimane
Ecco quindi triennale riteniamo che sia fondamentale per l'Europa e il Governo intere regioni europee
Tenere dal rilevare questi segnali di insofferenza
Perché le non vorremmo risvegliarsi dopo le elezioni in maniera brusca
Ecco
Noi temiamo fortemente che ci sia una nel prossimo Parlamento una rappresentanza significativa qualcuno dice anche importante Grillini movimenti antieuropei
Non è
Imprenditori evidentemente dobbiamo essere concreti
Non sempre l'Europa questa Europa ci è piaciuta
Ma è
Una dimensione cioè in cui noi crediamo un mercato singolo una una comunanza di di di
Di diritto Bindi principi in cui crediamo fichi va difesa e va a
Portata avanti e per questo che noi abbiamo predisposto questo documento in maniera molto precisa l'Europa
Deve piacere si non bensì a un'Europa che deve essere sicuramente e più snello
Più compatta
Con un'industria forte competitiva che sia capace di far sentire sulla sua voce la sua leadership il suo peso ecco quindi con la nuova legislatura
Evidentemente noi dobbiamo puntare è un'Europa che non sia più un'Europa di solo esclusivo rigore
Ma un euro un'Europa che Fonti anche tantissimo verso la crescita poiché questo assolutamente necessario d'altra parte
Abbiamo non possiamo dimenticare che tra le grandi aree economiche
A livello
Mondiale l'Europa pur essendo aveva più avanzate in assoluto per tanti aspetti è quella che chi sta mostrando i segnali meno
Positivi in termini di crescita ecco quindi
è fondamentale
Fare una riflessione noi dobbiamo essere capaci in Europa né andare
Oltre il dogma dell'austerità
Penso che immagine flessibilità
Concessi nel nel dal patto di stabilità
Qui debbano essere utilizzati in pieno sicuramente corner rispetto
Nelle regole che si sono fissati in un altro soprattutto come
In cambio anche di un programma robusto di riforme strutturali
Ecco se il Governo continuerà ad impegnarsi in questa direzione noi con daremo tutto il nostro appoggio
Quindi il Governo deve avere unici noi il nostro Governo deve avere una un'agenda
Incisiva e concreta per
Avendo come obiettivo prioritario e il rilancio della crescita della competitività delle nostre imprese
è e e lo stesso sentimento evidentemente le pervadere tutta l'Europa vorrei ricordare che noi siamo particolarmente d'accordo con la comunicazione richieste Istat
Portata dalla
Fra l'Unione europea sotto alla vicepresidenza per la parte industriale sotto la vicepresidenza delle di Antonio Tajani
è che ripone il sin manifatturiero come centro dei veri come il motore della crescita del nostro della nostra Europa
Porre
Ponendo l'obiettivo di ritornare al venti per cento di incidenza del manifatturiero sul PIL dell'Europa
Ecco quindi
Ne siamo assolutamente in linea con in questa direzione
Abbiamo individuato in questo documento è stato lavorato noi abbiamo fatto
Oltre che dalla consultazione delle nostre
Associazione del nostro sistema favorire associativo abbiamo fatto un roccioso
Che ha toccato le cinque circoscrizioni elettorali europee
Dove abbiamo incontrato eurodeputati dividendi ogni circoscrizione e IRES i Presidenti e comunque le strutture associative del nostro sistema
Sulla base di una bozza che era stata predisposta abbiamo lutto un ampio dibattito che chi ha portato poi a tutta una serie di suggerimenti che vengono
Recepiti oggi in questo del documento
Questo documento è articolato su dieci priorità entrano nel merito di tutti i temi che sono per cui le imprese sono più sensibili
E parliamo di politiche energetiche politiche climatiche ambientali
La ricerca e innovazione che anche ricordando il Trattato di Lisbona devono
Essere al centro del lanciata dall'Europa
Il supporto alle piccole e medie imprese
E per promuovere nella competitività e e fu quindi sono
Sistemi legittimi cui abbiamo
A cui abbiamo già accennato e quindi
è che noi sosteniamo con forza e che presentiamo
Ora all'attenzione delle forze politiche italiane
Io sono stato particolarmente soddisfatto dei risultati di questo
Rocciosi abbiamo fatto di questo
Dibattito all'interno che abbiamo svolto interno ed esterno che abbiamo svolto
Riteniamo che i prossimi mesi siano decisivi per il futuro delle istituzioni europee perché oltre al rinnovo del Parlamento europeo e
Alla fase immediatamente successiva della Commissione europea
Avremmo anche dal primo di luglio al trentuno dicembre il semestre di presidenza europea dell'Italia
Ecco
Io credo
Mi auguro che questo possa
Debba essere
Un semestre decisivo diritti disegni la linea per il programma di lavoro del dei prossimi cinque anni
Mi auguro che l'Italia e sono convinto che l'Italia posso debba
Riprendere in un
Un ruolo di protagonista
Nello scacchiere europeo quindi
Da questo punto di vista
Ritengo che sia assolutamente fondamentale che le forze politiche italiane caldi di no alle prossime elezioni politiche alle prossime elezioni europee
Persone in grado veramente di
Rappresentarci ad altissimo livello in Europa né nella
Anche
Nell'ambito delle sfide che ci saremmo
Chiamati ad affrontare nei prossimi anni
Quindi ci auguriamo
Ottiche
Di di parcheggio di contentini
Distribuiti alle forze politiche attraverso candidature europee non siano più logica di queste prossime elezioni abbiamo bisogno demandare al Parlamento europeo persone
Capaci che si impegnino che si legge via una presenza costante
Chi gestiscano i dossier circhi quarte ICI fino alla gestione dei dossi europei la nel modo più
Più opportuno che assolutamente
Necessaria
Ecco quindi io mi auguro che noi dobbiamo mandare
è una particolare raccomandazione a tutte le forze politiche che indichi sarà candidato alle prossime elezioni europee e poi verrà eletto rappresenti veramente il meglio del nostro Paese
Naturalmente
Stiamo affrontando anche
La riforma elettorale per le politiche nazionali è un tema
Di di grande attualità il Governo chili come questo che che sta operando oggi
Circa l'impressione che si vuole impegnare a fondo sulle le riforme
A partire dalla riforma del Titolo quinto della Costituzione che che e poi fondamentale
Noi tutti lo ricordiamo per la semplificazione normativo burocratica del Paese se il punto centrale del mio programma
Di presidenza di Confindustria a superare l'isola superamento del bicameralismo perfetto
Fino anche all'abolizione dei visti di istituzioni che non sono più al passo con i tempi in questi giorni perso il dibattito sul CNEL e siccome ci sono anche altre aperti altri dibattiti
Quindi noi dobbiamo anche mettere mano a una
Riforma
Del modello elettorale per le elezioni europee dando così al nostro Paese al pari degli altri Stati europei una rappresentanza costante nel tempo e di crescente competenza
Nei regolamenti e negli statuti che redigono le istituzioni comunitarie ecco questo
è il senso profondo di questo documento
Noi ci crediamo moltissimo e
Negozio
Nuovo producono
Ma ci crediamo siamo europeisti
Il nostro il mio il nostro sogno è quello di
Finalmente andare con decisione con determinazione politica nella direzione degli Stati Uniti d'Europa grazie
Grazie se ci sono le domande segni presentate così ma grazie abbiamo un microfono più
Consigliere
Buongiorno
Sono Francesca pesce nell'Agenzia Reuters non so se funziona e Buongiorno Presidente e mi domandavo volevo sapere se gli industriali italiani
Sviluppati dal rischio di deflazione e se come Confindustria sollecitata in qualche modo l'intervento anche della Banca centrale europea
Ma sicuramente dalla situazione di calo dei consumi interni
Mantiene molto basso del nostro livello di infrazione io non mi sentirei di dare una risposta anche se questo rischio
Proprio
Effettivamente potrebbe anche esserci però io rimanderei la risposta alle ultime dichiarazioni del governatore Draghi
Quindi penso che nessuno meglio di lui vada tenuto presente come punto di riferimento
Tre milioni sperduti quattro Buongiorno Presidente disoccupazione al tredici per cento in questa forma
Si tocca anche questo punto in questo sito come Confindustria
Consente di risolvere questo problema
A me sicuramente non è ci sono
Ormai
Almeno due anni invece voi ricordate che è una delle prime
Prese di posizione che ho effettuato nel corso delle mia Presidente se
Proprio quella dell'estrema preoccupazione sulla percentuale di disoccupazione
In assoluto e in in relativo anche della disoccupazione giovanile che c'è sul problema è nettamente il quaranta per cento ecco quindi questa è una preoccupazione fondamentale
Vorrei ricordare che noi dobbiamo assolutamente ritrovare la crescita
Confindustria ritiene che ci si debba ritrovare una crescita di almeno due per cento per poter veramente incidere in maniera precisa su una disoccupazione non sarà la crescita minimale di trascinamento
Che chi viene anche proiettata oggi quella che deve fare la ritornare la farebbe crescere
Il tasso di disoccupazione economico pensiamo che bisogna essere ambiziosi puntare a una crescita forte
E per fare questo credo che abbiamo bisogno di tutto quello che si abbiamo parlato in questi e due anni vorrei richiamare anche
Il progetto per L'Italia di Confindustria
Bisogna mettere mano anche a tutta una serie di riforme radicali
Peraltro come tutti sappiamo questo Governo ci sta riflettendo seriamente
Presidente Lucà patrimoni TG tre ieri per la terza volta in cinque giorni il Governatore della Banca d'Italia Visco ha parlato delle imprese italiane ha detto che
Hanno utilizzato in passato una flessibilità al numero utile invece di innovare per risparmiare sul costo il lavoro come risponde a questa questo rilievo
Ma il governatore Visco
Avrà sicuramente degli elementi che gli consentano di enti formulare questo giudizio io vorrei ricordare che
Tantissime imprese italiane hanno investito nell'innovazione altrimenti non saremmo ancora il quinto Paese esportatore al mondo non sarà mai secondo Paese manifatturiero d'Europa
Non avremmo ha avuto la capacità di
Di continuare anche in un periodo di di crisi come quello che stiamo attraversando dal due mila sette ad oggi
La capacità di continuare ad incrementare le nostre esportazioni quindi ci sicuramente ci possono essere dei dati
Disponibile a Bankitalia perché tante imprese stanno soffrendo
Soprattutto le imprese che hanno un un focus direttamente sul mercato interno però io vi posso garantire che
Se siamo ancora
Al primo posto in duecentoquaranta segmenti a livello mondiale e perché tante tantissime imprese hanno fatto innovazione
Presidente Bongiorno Alessandro Marchetti Rainews ventiquattro
Del manifesto si parla di diciamolo spicciola di una uniformità più possibile ampiamente le politiche fiscali in Europa e quindi anche i figli regimi fiscali per l'impresa e volevo sapere se al a questo proposito quello che il Governo sta facendo a proposito dell'IRAP e quindi la riduzione di quell'imposta per le aziende le sembra soddisfacente le ipotesi che circolano un taglio del cinque per cento per quest'anno
Sufficiente e poi mettono la parte diciamo le magari politiche polemiche mediatiche come curatore di scolo sapere se
In passato negli anni passati c'è qualcosa nel modo di fare impresa in Italia che proprio non le è piaciuto diciamo c'è qualcosa un po'un
Una tendenza o diciamo un qualche
Moduli investire a parte le prestazioni che proprio non mi è piaciuto
Dunque innanzitutto sul discorso noi l'abbiamo detto da sempre che per noi
Può e non questione di derby tra IRPEF IRAP accorpamento non era importante un un intervento deciso sul costo del lavoro richiede un possiamo dimenticare che
Negli ultimi dieci anni
Noi abbiamo perso circa trenta punti
Di competitività nei confronti della Germania ad esempio sul nel costo sul famoso clou costi al costo del lavoro per unità di prodotto
Ecco quindi per noi l'intervento sul costo del lavoro si può realizzare in tanti modi certamente l'IRAP è uno dei fattori che penalizzano di più però
Anche pensare Anna decontribuzione ad altre forme e per per rendere il costo del lavoro più competitivo per noi va benissimo ci sono
Ecco quindi sicuramente noi avevamo una proposta un po'diverso da quello che
è stata annunciata dal Governo adesso però tireremo le somme
Lei mi parla di cinque per cento io ero rimasto al dieci per cento non so se nel frattempo ci sono già state
L'intervento sull'IRAP no quindi ritmo
Ecco bene adesso vedremo insomma poi commenteremo quando effettivamente
Avremo dei dati certi
E sul decies su quello che le imprese hanno fatto è chiaro temi Italia un paese estremamente
Diversi chiesto ci sono imprese che hanno fatto le cose giuste giustissime e sono quelle che che mantengano leadership competitività nel
Nel mercato globale imprese che non non l'hanno fatto ecco quindi
Non andrà e che non si può generalizzare insomma comunque
Io vorrei così rivendicare il fatto che
C'è un
Grossa fetta quella che qualcuno ha definito del quarto capitalismo
Che che si è impegnata e ha mantenuto posizione nel mercato globale si vada sarda seguenti tipici idee
Del made in Italy legati alla moda all'arredamento tante altre cose ma ci sono anche settori di alta tecnologia
Pensate a la meccatronica della via Emilia pensate ad altri settori che che sicuramente
Hanno fatto le cose giuste e si è rimasti sono competitivi semine né nel mercato globale
Che nasce La sette l'aria che tira pensare parlato di necessità di attrarre maggiormente gli investimenti sappiano che l'Italia insomma da questo punto di vista è bloccata che cosa è stato fatto di sbagliato negli anni passati dove
Dove anche l'industria dello sbagliato non attrarre Investimenti
Tale da non sono le industrie che devono attrarre gli investimenti perché
Per altri
Alcune
Aziende italiane hanno attratto gli investimenti perché essendo competitive
Hanno comunque ci sono state anche acquisizioni da parte dei Gruppi FI le imprese italiane quindi ecco
Chi deve attrarre gli investimenti e invece il sistema Paese ed è quello che che in questo in questi anni è venuto a mancare e quello che non è stato capace di di di attrarre perché se siamo a oltre all'ottantesimo posto nelle classifiche di attrazione degli investimenti
Esteri chiaramente i motivi ci sono
è stata sottoposta toccato per esempio discorso fiscale noi certo chiama moltissimo dalla delega fiscale dall'approvazione della delega fiscale che c'è
Ma sì però adesso richiede i regolamenti attuativi richieda un fisco in Italia deve essere
Una figura fisco chi che non sia di prevaricazione chiesi un fisco che sia che dia certezza questo che ci chiedono poi gli investimenti
Investitori esteri e con un fisco la semplificazione normativo burocratica per cui l'ottenimento di di qualunque tipo di permesso a partire dalle licenze edilizie andando ad autorizzazione più complesse come lettore giullari alle autorizzazioni integrate ambientali a qualunque altro tipo di autorizzazione
Evidentemente nel nostro Paese non abbiamo questo tipo di di di di di competitività nei confronti di altri Paesi per attrarre investimenti esteri
Buongiorno hanno scaturiti G uno economia
Comunque noi vorrei scusi lo sconto vorrei anche ribadire il concetto che comunque noi
Prima di dire
Per la discussione del testo del documento economico-finanziario noi presenteremo delle nostre proposte che non sono altro peraltro che l'aggiornamento di quelle che non avevamo presentato l'anno scorso dal mese di gennaio
ANAS Cafuri TG uno economia volevo capire meglio la vostra posizione sul fiscal compatta
è sufficiente invocare una maggiore elasticità o in prospettiva sarà forse necessaria una revisione di tanti così stringenti come chiedono anche gli antieuropeisti
Come chiedono anche come chiedono agli coloro che si oppongono all'Europa così come oggi
è un po'il discorso che abbiamo fatto chiaramente il carico fiscale sul nostro sistema manifatturiero elevatissimo che
è auspicabile un allineamento alle medie europee ecco quindi da questo punto di vista noi
Siamo schierati su questa posizione
E Buongiorno Presidente sono Biancheri Giovanni de L'Unità volevo chiederle un giudizio conclusivo su questa Commissione europea
Che in uscita lei ha parlato di delusione tra molti cittadini con le pongo capire se anche tra gli industriali sarà
Qualche percussione sul modo in cui l'Europa affrontato la crisi di questi anni e seconda domanda è visto che voi dite che bisogna superare la stare in tv
La sola ostelli ti volevo capire se
Lei pensa che sia giusto che l'Italia spenda in deficit faccio faccia deficit spending per aumentare
La domanda interna oppure per sostenere gli investimenti con la contenziosi grazie
Ma diciamo che il giudizio complessivo su questa
Commissione europea che terminerà frapporsi mesi a parte che siamo in una fase di accelerazione perché tanti provvedimenti stanno arrivando adesso alla formulazione finale
Anche lunedì euro uno dei membri del Brokman dell'High level Group sul l'efficienza delle risorse
Stiamo
Portando a completamento come sono anche
Nominato nel gruppo su nell'High level Group su
Smart Cities
Così son tanti lavori che stanno arrivando adesso finalizzazione quindi ancora leggermente presto per esprimere un giudizio finale
Certamente quadro che emerge dall'Europa è un quadro
Compresso sono state prese anche posizioni decisioni come ripeto quella di di
Rimettere il manifatturiero al centro del
Del
E gli interessi del dell'Europa chi c'è e io condivido completamente
Altre decisioni che sono più difficile da comprendere e comunque vanno viste poi in una prospettiva storica
Ad esempio mi riferisco alla decisione di proporre una riduzione delle emissioni di CO due un ulteriore quaranta per cento al due mila e trenta che in assenza di un in
Condivisione con le altre grandi aree economiche nel mondo
Abbastanza personalmente la giudico abbastanza velleitaria perché non dimentichiamo
Che l'Europa rappresenta il dieci per cento del le emissioni di CO due leader mondiale l'Italia rappresenta a sua volta il dieci per cento
Delle missioni dell'Europa quindi l'Italia rappresenta l'un per cento delle emissioni a livello mondiale ecco se noi pensiamo di di salvare il mondo semplicemente come Europa o come Italia
Credo che il nostro sia un discorso irrealistico e e richiede invece una condivisione con degli altri
In grandi attori del a livello globale ecco quindi questo è un po'la decisione
Poi alcune cose sono state fatte sicuramente in maniera molto burocratica molto complessa
Però alcune decisioni sono state anche preso nella direzione giusta quindi è un giudizio che e approva ripeto non è ancora definitivo ma comunque è un giudizio diciamo
Comunque luci e ombre
E vorrei aggiungere però una cosa che non faccio perché è uno dei al centro di questi di questo montante
Fondativi antieuropeismo c'è poi
Il discorso dell'euro non pensiamo che si rivolge a ordinare i nostri problemi uscendo dall'euro migliore sempre
Su questo sono assolutamente preciso
L'uscita dall'Europol provocherebbe in modo particolare nel nostro Paese è un arretramento di trenta quarant'anni nei livelli di vita oggi noi siamo nelle euro ci dobbiamo credere il livello dell'euro è fissata dai mercati
Poi c'è anche
Le possibilità nostra di intervento sono minime per il Gemma anche a una
Una banca centrale europea con veri poteri di Banca centrale
Quindi
Comunque ci dobbiamo credere perché
Dall'Euro siamo tutti più forti noi come italiani invece dobbiamo fare poi un
Un esame di coscienza
Percepire le ragioni per cui noi con l'euro forse abbiamo perso qualche punto di competitività
Perché essenzialmente dal mio punto di vista perché non abbiamo fatto i lavori domestici non abbiamo fatto le riforme che erano necessarie non l'abbiamo modernizzata nel nostro Paese per farlo diventare un Paese competitivo
No
Ha deciso pendente noi pensiamo che
La spending review sia assolutamente necessario nel nostro Paese
Ci sono tante impossibilitato mi sembra che il commissario Cottarelli stia facendo un'analisi molto approfondita
Anche se per il momento non mi risulta che siano stati ancora preso delle decisioni
Vigente poi no direi che non va generalizzato ad esempio lo ripeto
Concessi concetto che ho già espresso l'abolizione dell'ICE
Dal mio punto di vista dal punto di vista di Confindustria è un errore clamoroso
Perché le nostre imprese hanno bisogno di più sostegno loro processi di internazionalizzazione e non della soppressione del liceo o di una diminuzione del supporto lì
L'ultima domanda sì
Gian Maria De Francesco del giorno aggiuntivo
è volevo chiederle brevemente il il nostro Governo ieri al
In sede di via Ecofin
Appreso già una porta in faccia
Sulla sullo stesso tema che è al primo punto della della vostra agenda il Parlamento europeo che si prefigura stando alle attuali proiezioni
Sarà costretto tipo una grossa equalizzazione
Popolari socialisti quindi
Al momento non si intravedono grandi modifiche quindi le volevo chiedere in base
A cosa si può sostanziare un mutamento delle politiche attuali in materia di fiscal compact
E poi li brevemente le volevo chiedere solamente una
Sua valutazione sulla sullo scambio
Tra taglio dell'IRAP e aumento della tassazione sulle rendite finanziarie che diciamo scoraggia soprattutto gli investimenti in aziende quotate quali sono alcune delle vostre associate
Beh diciamo che fare oggi delle
Previsioni su quale sarà l'esito delle votazioni onestamente io non mi sento
Qualificato
Dare dei giudizi
Che non hanno un fondamento reale quindi
Aspettiamo dopo l'esito delle elezioni non dimentichiamo
Che molto dipenderà dal grado di assentire astensionismo che ci sarà alle elezioni perché anche determinati
Dati che mostrano una crescita di di componenti antieuropeiste del nei vari Paesi
è anche stato determinato in buona parte dal fatto che ci sono estese astensione che sono arrivati a circa cinquanta per cento quindi
Questo non lo so onestamente non mi sento
Né qualificato nel pronto a rispondere a a una previsione di questo tipo
Signor discorso è chiaro che finanziare l'IRAP ripeto porta se non è un problema solo di IRAP è un problema di intervento sul costo del lavoro in genere più in generale
Cofinanziato attraverso inasprimento sulle dette la tassazione sulle
Rendite finanziarie non è un provvedimento che c'è tra OLAF
Molto d'accordo come Confindustria anche perché rischia di impattare sul costo di operazione delle aziende quindi da questo punto di vista
Chiaramente non siamo d'accordo
Posso
Buongiorno sono Antonella Baccaro del Corriere della Sera e le volevo chiedere siamo alla vigilia di una tornata di nomine nelle aziende pubbliche molto importante
Sono coinvolte molte delle aziende del
Associati a Confindustria volevo sapere se
Si aspetta e o auspica una ventata di rinnovamento in questi rinnovi e come giudica gli ultimi criteri sono stati into mi riferisco soprattutto quelli di onorabilità quelli che riguardano le eventuali vicende giudiziarie in qui manager siano stati coinvolti grazie
Fanno i io auspico nel rinnovamento idem mantenimenti
Io auspico soltanto che
Le aziende a partecipazione pubblica
Che comunque sono dei beni del nostro Paese alcune faccia
Sito nome quello di Finmeccanica e dice fossero azienda dirvi perché non lo sia
Più avanzata del nostro Paese di divi più grandi dimensioni tecnologia più avanzata nel nostro Paese
Le le nomine vengano effettuate secondo criteri di di competenza e di trasparenza e lobbisti in un auspicio che faccio come cittadino assolutamente queste non sono
Poi
Del resto si può evidentemente ci si
Posizionate delle regole di comportamento a tutti livelli evidentemente andranno rispettate
Noi non intendiamo
Intervenire su questi
Però
Vediamo di far gestire le aziende la gente capace e la gente trasparente
Se c'è ancora una domanda poi chiudiamo
Con la
In atto
Patrimonio
Fatalmente ad
Intendo
Sarà
Ma bravi non
Premesso perché qui tutti ci attribuiscono intenzioni che attività concertative
La mia Confindustria non ha mai concertato nulla la mia Confindustria assolutamente
Aperta al confronto e al colloquio con tutti credo che l'abbiamo anche dimostrato anche con con le altre parti sociali e quindi da questo punto di vista noi siamo qui aperti abbiamo le nostre idee
Chicchi sono idee
Che vengono poi da un dibattito interno sono con il risultato di una consultazione di un dibattito interno molto preciso siamo un'organizzazione se mi permettete democratica
Quindi non c'è nulla di verticistico che viene fatta in Confindustria
Ecco quindi da questo punto di vista
Noi non non siamo
Non siamo qui per concertare nulla con nessuno
Ecco per quanto riguarda invece
Il CNEL si può fare una riflessione sicuramente
è un organismo peraltro previsto dalla Costituzione e quindi
Sei
La cui eliminazione richiede anche una modifica costituzionale certamente è un organismo che forse nel non ha mantenuto
Un
Un rapporto
Con con i tempi c'erano non sia adeguato ai tempi che sono cambiati drammaticamente
Nel mille novecentoquarantasei quando è stato scritto allora la Costituzione aveva probabilmente un sulla ragione oggi nei modi in cui ha operato fino adesso onestamente il proprio è un organismo di cui noi
Recepiamo molto molte difficoltà
Grazie a voi
E comunque noi siamo
Alla
Momenti come somma di queste se lo aboliscono e non ci opponiamo