01APR2014
intervista

Intervista a Pino Pisicchio sulle riforme istituzionali del Governo Renzi

INTERVISTA | di Giovanna Reanda RADIO - 00:00. Durata: 16 min 3 sec

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"Intervista a Pino Pisicchio sulle riforme istituzionali del Governo Renzi" realizzata da Giovanna Reanda con Pino Pisicchio (deputato, Centro Democratico - Diritti e Libertà).

L'intervista è stata registrata martedì 1 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Cnel, Costituzione, Fascismo, Governo, Grasso, Istituzioni, Legge Elettorale, Premier, Presidenziale, Renzi, Riforme, Senato, Spesa Pubblica, Storia.

La registrazione audio ha una durata di 16 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli Iva Radicev
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Il presidente Pisicchio parliamo di riforme all'indomani dell'approvazione del Consiglio dei ministri
Di quella che è una
è stata presentata come una vera e propria
Rivoluzione no l'abolizione del Senato
Produzione del CNL e la riforma del Titolo quinto dalla Costituzione noi
Lei singolarmente
Delle persone
A una maggiore competenza
In questo ambito proprio
Riforma elettorale leggiadra abbiamo più volte parlato tutto ciò
Però
Adesso entriamo un po'nello specifico perché si stanno delineando
L'architettura del progetto di riforma
Si minoranze
Poi entriamo poi un po'più nello specifico intanto un giudizio complessivo
Ma guardi c'è una cosa che io
Credo debba essere letta con molta chiarezza non si fanno le riforme inalberare umido il vessillo del risparmio
La spesa
Per essere più chiaro non possiamo dire
Togliamo di mezzo il serrato perché così ci costa meno l'attività
Istituzionale ai livelli più alti
Perché a voler essere più coerenti dice Nieri prevedibile togliamo di mezzo la Camera gli su seicentotrenta rispetto Senato su un trecentoquindici forse si risparmia di più se facciamo fuori la Camera teniamo in piedi serata
Quindi una prima questioni che vorrei sgomberare
Francamente nella
Come dire
Nella narrazione
Che vien fatta dalla questione
Sul piano del dibattito pubblico c'è questo elemento deviante il Senato va
Messo in una condizione istituzionale diversa da quella attuale quella della seconda Camera legislativa
In una dimensione di totale
Simmetrica rispetto all'attività che svolge la Camera va cambiato non perché costa ma
Perché
Non è utile così come
Allo se ci capiamo su questo già abbiamo fatto un pezzo di strada importante
Perché altrimenti si va a finire come sia andata a finire in Irlanda
Lei sa bene che cos'è accaduto
Sulla questione dei costi dei costi perché tutta la politica andava
Cavalcando
Si è abolito il Senato poi han fatto un referendum per verificare se
Cosa
Potesse essere gradita dalla pubblica opinione e guarda caso l'elettorato ha bocciato
Questa impostazione perché evidentemente non si fidava
Di di tutta questa è una virtù che la politica stava tirando fuori per ragioni di cosa ciò premesso
Devo dire che
è evidente che uno schema
Per cui si simmetrico con due Camere che fanno la stessa cosa con
La navetta delle leggi che vanno una parte all'altra
Fino ad libitum non è più tollerabile
Di impianto della proposta di riforma e io condivido totalmente con riferimento all'abolizione del CNEL
è una sopravvivenza
Di una istituzione concepita nel
Suo più intimo
Ordito proprio da una visione corporativa quindi appartiene
Ad un passato per giunta anche fascista
Condivido la riforma del del Titolo quinto necessaria sarebbe il caso di aprire
Un sano dibattito sulla ricordo delle Regioni magari anche sulle macroregioni maniere anche se le Regioni a Statuto speciale sulle spese bravissima sullo sulle regioni a statuto speciale ecco
Di vedere il Titolo quinto significa
Aprire una
Una
Area di dibattito molto più
Attenta e preciso
Sulla
Struttura del Senato soprattutto sulla sua composizione
Riflettiamoci insieme perché
Oltretutto
Veda io credo che quando noi adottiamo un sistema dobbiamo evitare di fare un'operazione Pacciu
Vediamo un po'di qua un po'più in là OSCE che riarmo un po'se vediamo che cosa ne viene fuori vogliamo fare un Senato e mi pare che questo sia l'orientamento che risponda all'impianto
Originario oltre veniva espresso dei costituenti vale a dire la Camera delle autonomie locali delle Regioni bene guardiamo al Bundesrat
Qua abbiamo come è organizzato evidenziata la seconda Camera Camera alta nella
In Germania e quindi
Credo che quell'impostazione potrebbe dirci qualcosa
Se noi ci adoperiamo a sviluppare fantasiosa mente
Diciamo organizzazioni e composizioni che
Allo stato dell'arte sembrano rispondere più ad una istanza momentanee piuttosto che ad un
Visione di prospettiva B forse qualche errore
Giorno andiamo ad impattare insomma sarebbe evitabile tutto se non
Riflettessimo insieme
In modo
In modo serio e non facendo riferimento a
Come dire
A slogan
Noi non siamo
Un Paese anglosassone però la nostra Costituzione
Ancora lo prevede il suo non è stato ancora cambiata
Una sorta di pesi e contrappesi
Allora
Secondo lei
C'è il rischio
Uno sbilanciamento
Questo tipo di riforma
No
Enti
Ma non c'è dubbio
Nostri pesi e contrappesi nelle
Giustamente ricorda sono dentro ogni molecola della Costituzione italiana
E
Trovano il
La prima fondamentale ragione in una in una struttura che adesso non c'è più sistema proporzionale
La nostra Costituzione
Ammetto perché era intimamente proporzionalista dunque il proporzionalismo realizzava
Quella
Quel bilanciamento
Nell'ultimo ventennio siamo sempre rimasti fuori da quel sistema e abbiamo adottato quando facevo il
In riferimento a a dimostrare la nostra tendenza Pacciu abbiamo adottato
Meccanismi il più il più controversi più diverse rendendo
Meno forte il sistema dei contrappesi
Faccio un esempio non abbiamo assistito ad una sorta di presidenzialismo
De facto
Continuo rafforzamento continua delle posizioni del Presidente del Consiglio
A scapito del Parlamento
Diamo un'occhiata la legislazione oggi esistere
Novanta novantacinque per cento di leggi che sono frutto di interventi decretando il consumo disegni di legge governativi e la parte residua
E quella parlamentare il Parlamento ratificatori appunto
Tutto questo avviene spesso farse
Questa
Quindi se dico forse per questo che
Niente nella riforma ottimista
Nell'azione del
Del
Settantasei giustamente fino a che servono certo però anche i pochi sopravvive enti
Devono rispondere ad una logica di contrappeso offrono
Non sarò certamente quello che è stato evocato veniamo capito perfettamente
Non sono eccetera ed è quello che innalza vessilli
Per sostenere la necessità di rinnovi assemblee pletoriche e oltre la misura del necessario
Però
Ecco il sistema dei contrappesi diventa fondamenta le dico una cosa di più io sono un antico parlamentarista diciamo così non sono particolarità affascinato nei sistemi presidenziali
Però le dico
Va bene adottiamo un sistema presidenzialisti con purché il sistema sia quello vero quello serio con i pesi e contrappesi check and balance per dirla
Con la lingua che lei da un lato la sua cultura governa a differenza di quanto non accada per
Per me e per i miei colleghi
Del Parlamento italiano quindi
Questo
Disegno di legge del del Governo
Si muove all'interno sicuramente di una
Forte
Come dire
Forte l'ambiente
Forte slancio vitale è una
Una volontà di di di cambiare di muovere di smuovere
Credo che debba essere oggetto di un confronto serio
Con il Parlamento io
Devo dire ho avuto una qualche
Meraviglia nel nel leggere commenti
Piuttosto
Diciamo mutui di
Rispetto alla
All'uscita fatta dal Presidente del Senato
Sui giornali qualche giorno fante
E devo dire ho avuto anche una qualche
Meraviglia nel
Nel leggere nel constatare una sorta di passo indietro dallo stesso per
Il pensionato rispetto alle cose che aveva detto lui stesso sempre dire desiderato dipende prego educativa e serrato che Presidente e quindi
Grasso credo abbiamo lanciato nel dibattito nei giorni scorsi temi abbastanza plausibili
E francamente
Più la prima parte
Del diciamo del
Delle cose che che sono state dette e ho potuto condividere ho capito un po'meno il suo la sua retromarcia
Senta il ad esempio l'elezione del Presidente della Repubblica che attualmente vedo che
In campo tutta una serie
Istituzioni no
Camera Senato
Peggiori ecco
E nello stesso tempo
Le elezioni la nomina dei di alcuni dei membri del Consiglio della magistratura oggi lo stesso Presidente Violante
Entrano il tema
Un'intervista ad un quotidiano diciamo che non si torna sempre alla questione
Picciotti
è giusto in un sistema democratico considerare come contrappeso applicazioni quel partito magari prende il trenta per cento con questo sistema elettorale capitalismo alla Camera
Praticamente ai la maggioranza alla Camera stessa
E poi cosa fa sempre lo stesso che elegge il presidente la Repubblica che è un percorso sicuramente insomma
Il fatto
Come vede a tutto firmati dicevo
Cose serie
E come vede e torna sub uno sulle il la la la spazzatura noi l'abbiamo avuta a partire dal
Dall'ingresso i sistemi elettorali che andavano all'incontrario rispetto all'impianto costituzionale
Certo lei ha ragione c'è questo pericolo c'è un pericolo di un
Ad uno sbilancio di un
Di una afasia da un punto di vista
Delle
Ed è dei
Dicevamo prima degli equilibri costituzionali
Che può essere riparata
Mi permetta solo tra un visione
Pianto cioè
Una cosa ma dobbiamo capire quando mettiamo mano ad una riforma costituzionale non è che modifichiamo il corpo
Che il tutto organico
Di diciamo realizzando una piccola operazione chirurgica e tutto il resto non reagisce rimane così com'è
Andiamo a modificare una particolare più o meno grande
Di un
Un sistema organico e dunque ogni altro pezzo risponde o non risponde come dovrebbe alla
Al primo impulso quindi
Quali diciamo quell'aspetto che manca
Nell'ultimo ventennio salvo devo dire
Io l'ho contrastato con tutte le mie forze ma almeno la riforma fatta dal dalla destra aveva un una sua idea forza
Tre
Voleva far presidenzialismo da fare
Corse abbastanza caratterizzate in una certa direzione e l'ha fatto quale il punto di invece di fragilità delle riforme che si muovono a pezzi
Quello di intervenire su un corpo dimenticando che questo corpo nulla indifferente rispetto agli altri organi quindi
Il vero problema e
Alibrandi riforme dentro un
Una visione più larga
Bensì ci sta provando infatti non fa solo la riforma del Senato Franco la riforma del Titolo quinto
Toglie via il vittime
Basta questo secondo me ci vuole un passo di più dobbiamo
Capire un po'meglio per esempio anche il ruolo del Presidente del
Nella Repubblica in questo disegno dobbiamo capire il ruolo del Presidente del Consiglio
Se ci muoviamo nella direzione di un
Presidente del Consiglio che vede
Sui poteri rafforzati
In questi giorni accademicamente ho tirato fuori una
Antiche a chiedermi perché era stata
Proposte dal professor Rossano Claudio Rossano te pervaso di scienza politica qui alla Sapienza il quale dice
Tempo addietro screening in un suo scritto dice ma
Ed il Presidente del Consiglio allora si chiamava
Il premier sostanzialmente i tempi di Mussolini
Nel venticinque con una legge la ventidue sessantatré che veniva definita fascisti sì ma
Ebbe la facoltà
Di
Nominare
Di indicare
E
Revocare la nomina dei suoi Ministri dando ovviamente
Credo indicazione avrei che
Comuni
Perfezionava sia la nomina chiede la revoca
Secondo il il professore
Quella legge non è mai stata formalmente abrogata per cui sarebbe attuabile anche adesso
Dico questo provocatoriamente non c'è dubbio ma per
Sostenere che elementi di come dire di presidenzialismo uscente
Negli angoli più remoti dell'ordinamento sono estraibili e sono funzionali però ad una logica che non è quella dell'attuale Costituzione allo se tu deve fare una riforma deve fare
Una domanda brutale secondo lei
Senatrice sono
Grazie c'è una maggioranza
Accanto a questa riforma
Secondo me
Bensì
A in questo momento tutti i numeri in cui ha bisogno
Grazie grazie Presidente grazie