02APR2014
intervista

Intervista a Vannino Chiti sulla riforma del Senato proposta dal Governo Renzi

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 6 min 44 sec

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"Intervista a Vannino Chiti sulla riforma del Senato proposta dal Governo Renzi" realizzata da Claudio Landi con Vannino Chiti (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Accordi Internazionali, Bilancio, Camera, Costituzione, Democrazia, Diritti Umani, Enti Locali, Europa, Fiducia, Francia, Germania, Governo, Gran Bretagna, Istituzioni, Parlamento, Partito Democratico, Politica, Renzi, Riforme, Senato, Sindaci, Spesa Pubblica.

La registrazione audio ha una durata di 6
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Scheda a cura di

Enrica Izzo Iva Radicev
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Radio Radicale abbiamo qui con noi Vannino Chiti oggi ora Presidente della Commissione affari europei nella specialmente legislatura vicepresidente del Senato esponente ovviamente delle PD se ne Torre senatore Chiti qual è la sua opinione sulla riforma del Senato prospettata dal governo Senato non elettivo Senato che non vota le leggi di bilancio e il Senato che non dà la fiducia
Ma io penso che il Governo e anche con determinazione abbia fatto bene a porre un problema che
Fra qualche da almeno un decennio forse più
Pesa sulla politica italiana bisogna superare il bicameralismo perfetto
Quindi che il Senato non dia più la fiducia al Governo non nome il Primo Ministro e son d'accordo che sulla gran parte
Delle leggi l'ultima parola spetta alla Camera e sono d'accordo però bisogna avere più coraggio e andare più avanti
Se vogliamo un parco nazionale il sistema parlamentare in Italia occorre
Dimezzare il numero dei parlamentari per selezione per selezionare la classe dirigente io penso che siano sufficienti trecentoquindici deputati
E che ci voglia un Senato di cento senatori di cento parlamentari più sei eletti nella Circoscrizione extra quindi primo punto e questo
Secondo aspetto ci sono alcuni temi
La modifiche alla Costituzione i diritti umani fondamentali la ratifica dei trattati internazionali gli ordinamenti dell'Unione europea le leggi elettorali che devono essere restare devono rimanere di competenza
Paritaria quindi sia Camera che il Senato su tutto il resto la Camera deve dare deve essere quella che dice
Nell'ultima Paroli valicabile lei dice il terzo paletto il Senato non è di tipo non la convince il Senato per la deve armi istituzionali e vere io faccio questa considerazione su che cosa si fonda una democrazia per me la democrazia si fonda non sulla paura dei cittadini
Guai se i cittadini potere si pronunciano ma sulla sovranità dei cittadini
Se c'è la sovranità dei cittadini è chiaro che un Senato
Che non le stesse funzioni della Camera che ha cento senatori ripeto deve essere eletto dai cittadini fra l'obiezione ovviare sia in Germania sia in Francia sia in Gran Bretagna alla Camera e altri
Ove esistono e curano spesso alcuni poteri non proprio secondari può alla fine in base al Bundesrat tedesco insomma tanto per essere di riferimento però in Tunisia nessuno di questi tre casi sono assemblee elettive direttamente dai cittadini
Lascerei a sé la Gran Bretagna dove ci sono una parte che sono addirittura per diritto ereditario non mi pare che sia il massimo di esempio però è vero
Libero alla costituzionale democratico c'era qualche secolo ciò quindi un piccolo esempio la Gran Bretagna ma sarebbe sempre darci un'occhiata sei ma non su questo secondo me ci manca solo l'ereditarietà dei discendenti azionate possiamo a posto
Però è vero sul fatto che pur così ci sono delle competenze che sono importanti e quindi se c'è la chi
A una seconda Camera ma Camera alta per una parte ereditare per una parte di nomina figuriamoci se non può avere competenze
Ripeto pur avendo l'ultima parola su gran parte delle leggi sulla e avendo rapporto fiduciario con il Governo la Camera figuriamoci se non possa avere il Senato italiano in Germania c'è un'esperienza e quella del Bundesrat
è un'alternativa possibile lo riconosco
Però ci sono soltanto i governi regionali con voto unitario cioè c'è una Regione a nove voti a disposizione sono nove essi o nove no non possono diversificarsi
Non
Vogliamo fare una proposta di cento senatori espressione dei governi regionali è una via
Naturali intesa questa via vuol dire che non ci sono Sindaci e vuol dire che c'è un automatismo sono i Governi regionali non sono elezioni di altro tipo
In Francia è vero c'è una platea più ristretta che legge senatori che hanno competenze il Senato ha competenze importanti
Sono i consiglieri comunali quelli di dipartimento quelli regionali sono i deputati della circoscrizione però le faccio due domande
In questo momento si si invertono i ruoli così in questo momento in cui c'è un rapporto così distaccato e non di fiducia
Tra cittadini e istituzioni siamo proprio sicuri che i cittadini italiani sarebbero contenti che consiglieri comunale che Consiglieri comunali i Sindaci leggessero senatori sindaci insomma le le le le mie mi chiederle siamo proprio sicuri che un Senato in cui ci sono i Vito sia meglio di un Senato presieduta dall'attuale Presidente Pietro Grasso B non può non importa Rivara queste delle le chiedo più in generale al di là si separa anche sperando che il Senato ti galantuomini siamo proprio sicuri che i cittadini italiani vogliano delegare la scelta del loro senatori a Linda cicchetto hanno senatori dei sindaci
A Presidenti di Regione coincidere regionali che stanno senatori consiglieri regionali oppure i cittadini vogliono tenere nelle loro mani queste leve seconda domanda
Al punto di difficoltà e di rilancio che dobbiamo realizzare nella democrazia ovunque in Europa e anche in Italia siamo proprio sicuri che la sopra può tizio né di funzioni sia la cosa più giusta cioè una norma della democrazia dopo avere i cittadini che decide nel votano non esporsi a quella che uno ha un incarico e non tredici incarichi
E non una sovrapposizione di ruoli e non un controllore controllato io credo che questo sia da riflettere chiarissimo che il solo Presidente di tutto questo tutte queste soprattutto osservazioni innanzitutto sono solo suo sono espressione di una settore abbastanza importante ed Pd e in secondo luogo insomma collidono con la proposta del Governo si arriverà un compromesso ci saranno sconti io penso che sulle riforme costituzionali se si vogliono fare in modo serio si deve di
Discutere rapidamente ma discutere a fondo e trovare
Soluzioni convergenti figuriamoci sì e mi auguro uno scontro con un Governo di cui il PD fa parte
Sono riflessioni di una parte di senatori del Partito Democratico non contraddicono sono diversi ma accettano la sfida e la portano più avanti perché vede si lascia una camera di seicentotrenta o invece faccia tra Camera e Senato quattrocentoventuno parlamentari Po un funzionamento migliore se ci sono quattrocentoventuno tra deputati e senatori
Ho una minore spesa pubblica e anch'io voglio risparmiare anche se non è il primo dato sulla spesa
E sì o un ruolo diversificato tra Camera e Senato ma fondato sulla volontà dei cittadini penso che la democrazia funzioni meglio chiarissimo richiama Vannino Chiti già vicepresidente del Senato attualmente Presidente la Commissione per l'Europa qui a Palazzo Madama buon ascolto da Radio Radicale