03APR2014
dibattiti

Immigrazione e politica mediterranea: per una politica europea in materia di flussi migratori nel mediterraneo

DIBATTITO | Palermo - 16:04. Durata: 2 ore 42 min

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Registrazione audio del dibattito dal titolo "Immigrazione e politica mediterranea: per una politica europea in materia di flussi migratori nel mediterraneo", registrato a Palermo giovedì 3 aprile 2014 alle ore 16:04.

Dibattito organizzato da Assemblea Regionale Siciliana.

Sono intervenuti: Giovanni Ardizzone (presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro), Nadia Ginetti (senatore, Partito Democratico), Elvira Terranova (giornalista), Pier Ferdinando Casini (senatore, Per l'Italia), Giulio Di Blasi (membro della Direzione generale
per gli Affari interni della Commissione Europea), Mario Caruso (deputato, Per l'Italia), Elisa Cavasino (professoressa), Francesco Montenegro (arcivescovo metropolita di Agrigento), Renato Di Natale (magistrato), Eros Brega (presidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, Partito Democratico), Angelino Alfano (ministro dell'Interno, Nuovo Centrodestra).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Africa, Alfano, Arresto, Asia, Asilo Politico, Associazioni, Bossi, Carcere, Cittadinanza, Clandestinita', Comuni, Cooperazione, Criminalita', Diritti Civili, Diritti Umani, Emergenza, Espulsioni, Eurojust, Europa, Europol, Fini, Geopolitica, Germania, Giustizia, Immigrazione, Informazione, Integrazione, Interni, Italia, Lampedusa, Lavoro, Legge, Libero, Mediterraneo, Ministeri, Navi, Niger, Nord, Poverta', Psichiatria, Razzismo, Regioni, Rifugiati, Sahara, Satellite, Schengen, Scuola, Servizi Segreti, Sicilia, Sicurezza, Siria, Societa', Solidarieta', Stato, Stragi, Sud, Tratta Di Esseri Umani, Turchia, Ue, Welfare.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 42 minuti.

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16:04

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Scusate per il leggero ritardo
Cortesemente a prendere posto che fra qualche Minutolo daremo inizio e lavori del convegno grazie
Autorità
Prendiamo posto
Autorità signori
Relatori io mi limiterò ad una
Brevissima presentazione
Che farò insieme alla senatrice cinetiche dirò il perché
Questo incontro chiarisco subito che non è un
Uniti un convegno perché il convegno sa molto di
Formalismo ma è un incontro di studio
Che deve portare i suoi frutti almeno questo ce lo auguriamo le spie speriamo tutti noi
Rientra nell'ambito di quella collaborazione che è stata avviata tra la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee qua rappresentata fra tanti colleghi presidenti in particolar modo
Dal Presidente dell'Umbria che attualmente il coordinatore della Conferenza D'Amico Eros Brega
Il coordinatore delle regioni a statuto speciale che non è della SACE non era siciliano non è siciliano stranamente mai l'amico Franco Iacop del Friuli Venezia
Giulia
E il Senato in particolar modo con la Commissione decima
Perché tutti noi sappiamo che ci prepariamo ad un'importante evento o meglio appuntamento che quello che vede protagonista l'Italia
Nel semestre europeo perché dovrà coordinare semestre europeo proprio l'Italia allora come ci si presenterà questa appuntamento
Sarà un appuntamento diritto che passerà indenne nell'indifferenza generale oppure l'Italia potrà dare un suo contributo
E vedete
Quando
Il tre ottobre
Eravamo riuniti ad Assisi il tre il quattro tutti i Presidenti delle Assemblee regionali siciliane
De delle Assemblee legislative
Nel
Canale di Sicilia avveniva uno degli eventi più tragici che ci siano mai Stati
Tanti
Clandestini quelli che erano considerati clandestini a stasera spiegheremo perché non lo sono più
Tante persone che fuggivano dalle loro terre certamente
Non per loro espressa volontà trovavano la morte
Trovarono la morte
Nel cimitero sottomarino così come viene definito
Che
Secondo
Una
Cifra al ribasso parla di oltre ventitré mila morti
Di questo si tratta
E allora io quel momento
Ci fu un documento di solidarietà da parte dei Presidenti delle Assemblee ma non ci potevamo fermare a questo ci fu l'intervento del Papa il giorno successivo Maggia era intervenuto il Papa a Lampedusa
Grazie all'iniziativa
Di
Monsignor Montenegro qui presente io
Non voglio lasciarmi andare a considerazioni o Allodi se vogliamo proprio perché è presente monsignor Montenegro basta quello che ho già detto stamattina in sua assenza
Per dire quello che monsignor Montenegro rappresenta per la Sicilia che rappresenta per tutti non è che deve rappresentare per l'Italia e per l'Europa
E perché dico questo
Successivamente il venti ottobre abbiamo avuto un incontro a Bruxelles tra i Presidenti dei Consigli regionali delle assemblee
Che hanno funzione legislativa di tutta Europa e quel giorno si decise di istituire un gruppo di lavoro dando il coordinamento alla Sicilia non alla mia persona ma la Sicilia un nuovo gruppo di lavoro che trattasse di immigrazione
Ebbene
Io
Assunsi quel coordinamento e vado subito nel problema
è
Proprio una settimana fa
Il primo incontro che si ha avuto la presenza
Dei rappresentanti di tutte le Regioni d'Europa c'erano i tedeschi c'erano gli spagnoli tra poco arriverà il collega dell'Andalusia stamattina d'acqua presente perché abbiamo iniziato i nostri lavori proprio stamattina
Venezia del mio discorso chiaramente con le cuffie chi è che non parlava italiani
Che non comprendeva l'italiano e vi dico subito iniziato il mio discorso dicendo
Lampedusa e Sicilia
La Sicilia in Italia l'Italia e Europa quando io
Ho finito di dire questo
Senza alcuna vena polemica i rappresentanti della Germania si sono tutti le cuffie e io ho proseguito il mio discorso non perché loro comprendessero l'italiano ma è stato un gesto più che eloquente
E io ribadisco questo concetto in questa sala in questo momento lo ribadisco
Alla presenza della
Senatrice G netti perché ci dobbiamo fare tutti noi portatori di queste stanze del
Presidente
Casini come parte politica e lo farò ribadito questo concetto al
Ministro degli Interni Alfano che ci sta per raggiungere lo dico anche alla presenza dell'onorevole Mario Caruso che componente della decima Commissione
Del dottore Giulio Di Blasi Direzione generale per gli affari interni in Commissione europea per dire qual è lo stato d'animo anche se conosciutissimo di come ci guardano da fuori
Di monsignor Montenegro
Del dottore Di Natale per quello che può rappresentare
La sua parte oggi mi diceva che è stato spiazzato perché ieri è stato abolito dal reato di clandestinità ha dovuto rivedere almeno mentalmente ma è bravo
Perché è risaputo che quel quanto sia bravo il dottore dirà che al Di Natale il suo intervento e chiaramente della doc del Presidente Brega
E perché abbiamo voluto fare allora questo incontro in questo palazzo chi ha avuto modo di visitarlo
Di ammirarlo di apprezzarlo corsa come in questo palazzo c'è il crogiolo di tanti civiltà
Noi abbiamo
Il segno delle Moore pulegge di due mila e cinquecento anni fa cinquecento aC abbiamo le epigrafi in greco il latino
In arabo
E chi va a visitare la nostra Cappella Palatina si renderà conto nel simbolo del massimo della cristianità delle nubi Arnas e quindi della mano islamica cosa significa
Che la Sicilia
Che non è stata mai un'isola dove il razzismo ha avuto la meglio tutt'altro che
Terra per accoglienza
Continua ad affrontare questo tema non come un problema ma cercando di dare la soluzione pur sapendo che non la soluzione
Non lo possiamo dare da soli e per questo che qui chiediamo il coinvolgimento del Parlamento nazionale e delle istituzioni europee fra dobbiamo fare la con
Consapevolezza di come si affrontano i problemi delle dell'emigrazione perché non può essere sempre affrontato questo proprio come un problema e sotto la spinta delle mozione
E delle
Dell'emergenza
A coordinare questo
Tavolo di lavoro sarà non a caso la dottoressa Elvira Terranova che è stata insignita della medaglia d'oro al valore civile e per avere
In uno dei tanti naufragi soccorso personalmente
Dei poveri cristi scusate
Se utilizzo
Questo termine che cercavano fu fortuna altrove ed è risaputo che queste persone vanno a Lampedusa non per rimanere a Lampedusa mi rimane
Magari fosse così
Ne in Sicilia
Né in Italia ma vanno all'estero
E dobbiamo affrontare questo tema con la consapevolezza
Che non c'è un'opinione pubblica in questo momento nel resto d'Europa favorevole attenzione
Noi in questo momento leggiamo che proprio la Germania respinge gli immigrati aderenti già l'Unione europea se entro tre mesi non trovano un posto di lavoro
Perché con loro Stato sociale non possono venire incontro
Alle
Esigenze degli immigrati addirittura
Attacca appartenenti a paesi del
Unione europea e allora tutti noi dobbiamo fare uno sforzo perché queste incontro non si traduca in un rito dicevo
Perché questa incontro rappresenti un un documento e io ho avuto modo di dire
Proprio a Bruxelles o qualche giorno fa che se deve continuare ad avere una funzione no al carbone questo lo vediamo proprio dall'esito che ci sarà almeno in termini di opinione pubblica sul tema dell'emigrazione
Perché tu non si può risolvere tutto in termini statistici noi sappiamo bene che ci sono Paesi dell'Unione europea
Che chiaramente hanno accolto nella loro terra molto più immigrati che ha accolto l'Italia che accoglie
Lampedusa
Ma non può essere questo il tema non si può affrontare in termini statistici in quanti immigrati accoglie la Germania quanti la Spagna
Quanti l'Italia con la stessa franchezza di debbo dire che ho avuto molta adesione ma non poteva essere diversamente
Da parte dei colleghi spagnoli e da parte dei colleghi porto chiesi perché soprattutto gli spagnoli vivono lo stessi go identico dramma lo stessi dipendenti Co.
Problema
E allora questo è l'avvio di un percorso quindi ribadisco questo non è un convegno questo è un momento di di riflessioni a più voci
Noi stileremo un documento e ognuno si deve fare portatore delle istanze che provengono e partono proprio dalla Sicilia
E lo diciamo questo con convinzione sapendo che ognuno di noi deve fare la propria parte
Anche come deputazione siciliana e noi sappiamo che ci sono delle competenze abbiamo
Degli illustri studiosi
Che
Ci evidenziano come
Alcuni temi sono di competenza statale la governance del flusso migratorio lo status di immigrato è di competenza statale ma ci sono delle competenze che sono tutte siciliane e ahimè io faccio ammenda me stesso
Che ancora la Sicilia è una di quelle Regioni vedo alcuni colleghi che hanno presentato dei disegni di legge sono primi firmatari ancora non si è dotata di una legge sull'immigrazione che significa una legge sull'accoglienza
Sulla vera accoglienza che se poi ci riflettiamo un momentino potrebbero essere sicuramente saranno risorse
Anche per la nostra terra e per la nostra Sicilia
Dipende da come si affrontano i problemi e se i problemi si vogliono risolvere ecco e questo lo spirito dell'incontro di questa sera io
Concludo questo mio
Brevissimo intervenendo intervento dando la parola alla senatrice G inetti proprio perché il Senato ha collaborato soprattutto la decima Commissione nel
Nello stendere questo programma comune del quale
Ci dobbiamo tutti noi fare portatori in vista del
Semestre europeo che ci dovrà vedere da veri protagonisti
Se lo dico con chiarezza
Se il semestre europeo passerà senza che ci sia una soluzione definitiva per la questione dell'immigrazione fallirà l'Italia in terra e quindi non avrebbe senso che
L'Italia
Avesse avuto proprio la conduzione della di questo importante organismo
Allora detto questo io ringrazio tutti voi non vi cito singolarmente perché
Siede da anch'io ringrazio tutte le autorità penso presenti altri né aspettiamo e ringrazio la senatrice G netti per il contributo che vorrà dare
Grazie Presidente
Intanto oggi che è il
Tre aprile
Quindi sei mesi esatti da quello sbarco che ricordava il Presidente
E che ci ricorda anche questo bellissimo dipinto che è stato presentato questa mattina dal professor Sgarbi
Che ha definito come qui un quinto sia stato un quinto Stato di un'auto manifesta inattesa e di risposte
Inattesa di una prospettiva di una prospettiva di condizioni di vita migliori
E il tema della politica di immigrazione in Comune per l'Europa è un tema che non poteva che essere affrontato in Sicilia con me a bene una spiegato il Presidente e nell'ambito di questi incontri organizzati tra alle assemblee
Regionali e il Parlamento
Con la Camera del Senato la quattordicesima Commissione
Il porto il saluto lei Presidente Chiti al fine di acquisire delle proposte concrete su temi fondamentali oggi sull'immigrazione a Venezia lo abbiamo fatto sulle piccole e media impresa se
E il finanziamento i fondi strutturali ne faremo un altro a Napoli sul tema del lavoro e della crescita
Quindi rafforzamento di quella che viene definita fase ascendente nella costruzione del dialogo politico otterrà
Livelli elettivi quindi regionale nazionale e Parlamento europeo e Commissione europea
Per arrivare a dare anche una svolta di maggiore legittimazione democratica di un'Europa che percepita lontana maggior legittimazione che viene appunto era questa
Più stretta collaborazione tra i livelli elettivi ma soprattutto una legittimazione maggiore nei confronti dell'Europa nel momento in cui le troppa saprà dare le risposte più utile a questo
Pro cesso di cambiamento che la crisi ha indotto e di trasformazione
Legittimazione che dovrà necessariamente affrontare la questione sociale della dimensione sociale di un'Europa e nella dimensione sociale avviene
Tra non soltanto la questione interno ma anche la questione delle migrazioni di un fenomeno
Che ricordavamo questa mattina
Prevederà nei prossimi trent'anni un flusso di trenta milioni di profughi nel nostro continente che quindi richiede alla politica
Di elaborare delle scelte e prendere delle decisioni sin da oggi con una politica comune una politica dell'accoglienza
Del diritto di asilo e di lotta contro il fenomeno della criminalità che organizza questi traffici della morte quindi un impegno importante che l'Unione europea deve assumersi e Durante la presidenza italiana del
Semestre europeo credo che il nostro Paese possa dare un contributo estremamente significativo su questo tema apponendolo come priorità
Il Senato ha avviato un'indagine conoscitiva intitolata proprio la proiezione mediterranea dell'Unione europea
E quindi insieme agli atti di questi incontri sul tema potremmo consegnare alla Presidenza del Consiglio e quindi alla Presidenza del semestre europeo dei contenuti importanti i sono membro anche del comitato interparlamentare Schengen che si occupa anche della vigilanza e monitoraggio l'applicazione degli accordi di Schengen così come di euro pollo Eurojust e quindi una visione dell'immigrazione da
Due punti di vista che non sono assolutamente antagonisti tra di loro che sono quelli di una garanzia di uno spazio interno comune che sia tempo stesso sicurezza giustizia libertà e garanzia dei diritti non sono valori antagonisti ma di certo
La sicurezza è condizione per poter poi garantire diritti perché se Sgarbi stamattina diceva
Questa è un'umanità che chiede carità solidarietà non ha nemmeno il senso del diritto di poter
Pensare di avere dei dire
Tiri chiederne il riconoscimento e la tutela non sappiamo invece perché veniamo da una storia di civiltà diverso da noi sappiamo che l'Europa
Ha un ruolo importante nel
Nello spingere
L'evoluzione di una geopolitica che ormai si è spostata dal nord del mondo a a una parte che lassi elastica
L'Europa deve svolgere un ruolo un ruolo fondamentale che è appunto quello di una crescita di civiltà anche nonna sposti il peso politico soltanto in base alla ricchezza prodotta e quindi sto pensando non so quando il
G sette non sarà più composto e a breve termine forse nel giro di quindici venti anni
Grandi che si riuniranno se io lo valutiamo veramente in base alla ricchezza non ci saranno più paesi europei se non forse la Germania
Ma ci sarà la Cina ci sarà l'India ci sarà il Brasile ci saranno forse i paesi emergenti mentre la Turchia l'Indonesia
E allora noi dobbiamo fare in modo che invece
L'evoluzione di questi ha geopolitica spostata una soluzione verso l'Asia l'Africa
A riconosca e questo sta a noi all'Europa un ruolo fondamentale per indirizzare un'evoluzione che non sia solo una crescita economica
Ma di riconoscimento di diritti e di una crescita di ingiustizia sociale e quindi in questo contesto l'Europa che ha già
Diciamo fatto abbastanza a partire proprio dall'esperienza drammatica di Lampedusa un'istituzione della task force mediterranea dalla dalla quale abbiamo avuto già delle indicazioni in tanti su quali sono le lacune del nostro sistema nazionale e le necessità di politiche rafforzate in Europa di cui magari si potrà parlare però
C'è un aspetto
E resterà anche abbastanza brevi e lasciare spazio ai relatori c'è un aspetto che è quello della sicuramente dell'accoglienza degli Eric o di asilo ma c'è
L'aspetto anche della lotta contro quella criminalità organizzata internazionale che favorisce questi traffici
Traffici che spostano masse di profughi non soltanto dal nord Africa ma da un'Africa che è il Corno d'Africa che soprattutto anche la Siria ci sono aree che sono di partenza e su diverso e dalle aree d'origine dei profughi aree di partenza dove
I trafficanti riescono a diciamo far convergere interessi diversi e diventano a volte appunto viaggi della morte quindi fondamentale noi ieri in Senato abbiamo ratificato degli accordi importanti il presidente Cassino Cassini ne è testimone è stato il relatore abbiamo ratificato il accordi con la Turchia in questo senso con il Niger in questo senso e quindi sarà fondamentale istituire una politica regionale di accordi bilaterali di sostegno economico ma anche organizzativo anche di formazione in quei territori
Dove i famosi passa attori organizzano questi traffici e riducono in schiavitù degli esseri umani
Così come sarà importante valutare un'altra ipotesi che è stata anche promossa e dal senatore Manconi per esempio che il Presidente della Commissione diritti umani e che è inserita nella relazione annuale dei
Governo che è quella di istituire in questi Paesi di origine dei presìdi europei che consentano l'immigrazione legale ci
Ne
Consentire ai richiedenti asilo di poter avviare le procedure formali già in quei Paesi senza dover affrontare
Questi viaggi il cui esito è sempre incerto quindi politiche che mettono insieme appunto la lotta attraverso
Strumenti che già esistono ma che vanno
Rafforzati aumento dicevamo Eurojust Europol alle reti di comunicazione e di diciamo convergenza di dati dell'Intelligence indagini comuni con tuttavia una politica finalmente europea e quindi il Comune che si faccia carico di un fenomeno che oggi prevalentemente prevalentemente riguarda in emergenza perché questa è la differenza tre flussi migratori
Che affrontiamo noi come Paese quelli che affrontano il resto dei Paesi europei e che da noi è un'emergenza e quindi con diciamo la struttura del sistema di accoglienza anche che abbiamo oggi non siamo in grado di garantire delle condizioni Standard minime
Diciamo ammissibili per cui
In con questa consapevolezza il Senato oggi è qui presente con la Commissione politiche comunitaria ed europee proprio per ascoltare anche su Gerry mentre le proposte che vengono da interlocutori qualificati e consegnarli poi alla Presidenza del semestre europeo per spingere
Su questo che per noi assolutamente un obiettivo prioritario grazie
Grazie mille alla senatrice Binetti è grazie naturalmente anche prima alle Presidente Dellas Giovanni Ardizzone buonasera intanto a tutti quanti io
Vorrei subito far di fare un salto indietro nel tempo esattamente di sei mesi come diceva anche prima la la senatrice oggi è il tre aprile
Il tre ottobre
Del due mila e tredici
L'alba del del tre ottobre sono circa le quattro quando un barcone con a bordo circa cinquecento persone perché purtroppo il numero esatto non si è mai saputo
Con tantissimi bambini donne giovani
Raggiungono dopo una traversata durata circa due giorni partiti e quindi dalla Libia
Quasi Lampedusa quasi perché a circa mezzo milione anche un miglio dall'isola di Lampedusa nei pressi dell'Isola dei Conigli l'imbarcazione si ferma
Si ferma per un guasto per un'avaria al motore a quel punto i cinquecento profughi non sanno cosa fare ancora naturalmente e buio è notte fonda quasi l'abbiamo ancora c'è buio
Quindi i gli scafisti pensano di accendere un piccolo fuoco
Una prendono una coperta di lana e di danno fuoco non immaginando che
Quella coperta invece avrebbe
Provocato un incendio sulla barca naturalmente potete immaginare quello che è accaduto in quel momento il caos
Le persone che gridavano perché il fuoco nel frattempo si è allargato e naturalmente gran parte dei profughi che erano sopra la barca si sono messi su un unico lato
Di conseguenza nel giro di pochi minuti secondo il racconto fatto poi successivamente dai superstiti centocinquantacinque complessivamente su circa cinquecento
La barca
Naturalmente è andata a picco
Pensate che
Centinaia di persone erano ancora all'interno della barca nella pancia della barca soprattutto le donne con i bambini perché era notte quindi avevano pensato di trascorrere la notte all'interno per evitare
Ai bambini il freddo un'umidità
Quindi la barca è colata a picco
A quel punto centinaia di persone quindi cinquecento persone circa si sono trovate in acqua
A gridare a chiedere aiuto ma non c'era nessuno perché purtroppo quel fuoco non
Non è riuscito a dare l'allarme che loro speravano potesse raggiungere la terraferma che era neanche un miglio di distanza
Proprio in quelle ore quindi nel frattempo erano circa le cinque e trenta alle sei neanche le sei una un peschereccio un peschereccio di quelli che d'estate accompagnano i turisti in giro per l'isola
Il Camarra invito Fiorino Lampedusa hanno
Dormivamo il peschereccio con a bordo otto persone era lì in rada lettera essi rivelata baccalà quindi prima dell'Isola dei Conigli
Gli otto
Gli otto Persoglio termici che erano a bordo del
Del peschereccio
Alcuni di loro si sono svegliati
Perché
Voi qui raccontava successivamente grazie Miglio Sini che era un a bordo di qualcos'Carecci ottime pensavamo che fossero dei gabbiani ma gridavano in maniera molto forte
Perché pensavamo gabbiani che cercano il cibo
Però qualcosa non li convincerà perché quelle grida erano particolari non sembravano animali non sembrava un uccellino gridati persi e quindi
Vito Fiorino faccende
L'autore del peschereccio girato l'angolo della terra Carrara e si trovano davanti
Quello che non avrebbero mai immaginato
Pensate a centinaia centinaia di di persone bambini
Donne giovani con le braccia alzate che chiedevano aiuto perché solitamente nessuno quasi nessuno di loro sanno fare
Naturalmente sempre secondo il racconto fatto Annagrazia Italia Vito Fiorino poi successivamente abbiamo sentito
Lei raccontava tra le lacrime
Naturalmente non potevamo aiutare tutti perché eravamo da soli eravamo un peschereccio di quindici sedici metri di di lunghezza la tormenta no immediatamente chiamato altri pescherecci altri pescatori
Erano in zona che stavano tornando
Sull'isola
Soprattutto la Guardia costiera
Però il tempo stringeva considerate
Qualcuno cercava di aggrapparsi a quello che è che c'era sulla sulla parte che era rimasto un pezzo di legno
Salvagente però ovviamente
Purtroppo gran parte agile
Sono andati a favore del seme
Insieme al bar
Gli arriva intorno alle otto e mezza del mattino
Un messaggio sms da Giusy Nicolini il Sindaco di Lampedusa
L'sms che mi hanno attualmente perché fino alle otto ancora non si sapeva molto
Elvira qui sta succedendo una strage ci sono corpi ovunque e lì ho capito che era
Purtroppo l'ennesima strage ma non avrei mai pensato che fosse
Una strage così grande così elevata perché pare che fosse almeno di quelle conosciute forse la più grande perché purtroppo è spesso
Ci sono pure dei naufragi ma non si conoscono perché avvengono
Durante la traversata e quindi soltanto i parenti sanno che sono partiti ma non sono mai arrivate
Quindi
Quella mattina
è il tre ottobre del due mila tredici segna
Una parte importante
Alla fine morti saranno trecentosessantasei o meglio trecentosessantasette perché pensate che durante il non Franjo
Una donna era ancora al settimo mese neanche al settimo mese di gravidanza a partorito
Proprio mentre affondava il barcone
Se n'è accorto un
Un sommozzatore insomma sarà una
Colonnello di cinquant'anni quindi
Della Guardia di finanza non quindi non giovane e quindi lui da tanti anni fa il sommozzatore e quando mi ha raccontato questo evento mi ha detto io non ho mai visto una cosa del genere
Hanno preso questa donna e quando l'hanno portata a
Non si sono accorti che aveva un bambino attaccato c'era il cordone ambito ombelicale con il bambino che era appena nato
Quindi le vittime
Ci sono veramente delle storie che sono
Tragiche sono tremende io
Sono stata quasi tre settimane a Lampedusa subito dopo
Questo naufragio e devo dire che ho visto delle scene che naturalmente non non potrò mai dimenticare perché di solito il giornalista no deve fare questo mestiere con il cosiddetto giusto distacco
Non sempre possibile non sempre è possibile perché
Intanto salutiamo arrivato il Ministro dell'Interno Angelino Alfano grazie
Quindi dicevo
Buonasera Ministro
Dicevo che sono delle immagini che purtroppo non non si possono dimenticare
Perché
Tra le del PIL
All'interno del bar pone sommozzatori hanno tirato su anche
Un bambino o un altro sono stato request oltre dei carabinieri mi raccontava che quando aperto il portellone perché purtroppo molti sono rimasti all'interno del barcone che che ha fondato
Ha visto
Un bambino perché con con gli occhi sgranati come se cercasse come se cercasse aiuto con le braccia
In auto
Come se stesse cercando aiuto
Di raccolta e il
Il sommozzatore dei carabinieri
E poi
Dimenticherò mai
Anche il ministro
C'era allora lo ha visto e con i suoi occhi
Lanni cartella
Dell'aeroporto di lampi
è stato si è trasformato in pochi giorni in un obitorio in un terribile obitorio c'erano centinaia centinaia di fare
Distese tutte all'interno dell'hangar
Probabilmente il colpo d'occhio più brutto più terribile quello della vista delle bare bianche piccole bare bianche con Bassetti sopra
Sopra la bara e ogni banalità ce l'ha contrassegnato un numero
Perché purtroppo
Nessuno
Quasi nessuno perché soltanto successivamente qualcuno dei perenti ricordi uscito riconoscerlo tramite le
Le le fotografie
è riuscita ad ad essere identificato e quindi dicevo questa distesa di vi pare
Con
All'interno bambini donne tantissime donne e tanti giovani
Una strage una strage che ha lasciato davvero il segno in quei giorni sono venuti a parte come dicevo prima il Ministro dell'interno
Alfano anche la Presidente della Camera Laura Boldrini il premier letta il ministro chiaramente
Per la prima volta sono venute anche rappresentanti dell'unione europea
E non caso Dino Franjo sono venuti il Presidente del Commissione
Manuel Barroso ma anche
Nelle commissario Cecilia Malmström e tutti hanno ribadito davanti a quelle bara quella distesa sterminata di bare
Che era mai più stragi Mario non deve mai più accadere poiché partita come ricordiamo l'operazione mare Mare Nostrum con la nostra Marina militare la Guardia costiera perché voglio dire una cosa io in tanti anni che seguo
L'emergenza appunto
Sbarchi
Devo dire che i ragazzi della guardia costiera Carabinieri la finanza quelli che vanno in mare
Fanno un lavoro veramente straordinario fanno un lavoro eccellente forse sono un po'sottovalutati perché lo fanno in silenzio
Ma non salvato migliaia migliaia migliaia di persone mettendo
A rischio la la propria vita quindi insomma mi sembrava anche giusto
Ricordarlo però
Probabilmente è necessaria una nuova legislazione sul tema immigrati
Intanto certamente c'è una novità proprio ieri
L'avrete saputo la Camera approvata in via definitiva il disegno di legge che prevede la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina un provvedimento che è stato approvato tra tante polemiche soprattutto da parte della lega
Io vorrei iniziare subito a chiedere al
Senatore Casini al Presidente della terza Commissione Permanente Affari Esteri
Cosa sta facendo il Parlamento adesso ci avviamo verso la la Presidenza del semestre europeo
E se l'Italia vuole dare davvero concretezza al proprio semestre di Presidenza deve porre come diceva anche presenta Ardizzone con forza
La questione del rilancio
Della politica mediterranea quindi dalla politica dei visti dell'assillo alla cooperazione politica istituzionale alla mobilità dei giovani Presidente Casini e cosa si prepara a fare l'Italia in vista del semestre europeo
Grazie anzitutto vorrei salutare
Presidente Ardizzone ringraziarlo per l'invito
E dire che
Come capita sempre questi casi un po'o un bell'intervento ma glielo lascio agli atti così evito di leggervelo è sempre un po'burocratica la lettura degli interventi però dato che in questo caso era frutto di una ponderazione
Da parte anche
Degli amici della Commissione esteri lo fornisco agli atti del convegno
Del la senatrice ci metti
A
Già messo se mi consentite l'espressione il dito sulla piaga
Io vorrei essere
Breve ma dire con rapidità alcune mie opinioni
E anche quello che secondo me deve fare l'Italia non dimenticando che già l'Italia coi suoi governanti in sede europea o qui abbiamo presente il ministro al fanno
Hanno posto con forza questa questione a livello europeo e io credo che nel semestre
Al impegni che abbiamo sollecitato potrà seguire una azione in prima persona della Presidenza europea perché a quel punto noi ne saremo i detentori
Mi consentite due o tre premesse che però per me sono
Il succo del problema
Primo
L'Europa
Oggi vediamo
In tutto il continente
Che l'Europa è sempre più vista come una realtà burocratica
Astratta
Lontana dai problemi della gente
Che si preoccupa soprattutto di questioni regolamentari che a volte complicano la vita dei cittadini
E sul piano più strettamente economico e sociale l'Europa è quella che chiede rigore
Rigore rigore ai Governi nazionali
Si può discutere molto su questo
Se noi pensiamo a come gli Stati Uniti d'America stanno superando la crisi al tipo di politica
Ai espansiva che ha fatto Obama
Noi avvertiamo tutti i limiti di questa impostazione europea che diciamo la verità è una politica europea molto attrazione tedesca in questi giorni in questi mesi in questi anni
Ma noi
Credo
Faremmo male
A contestare solo questo tipo di politica perché in fondo il rigore che l'Europa ci chiede è dovuta cattivi comportamenti che per lunghi anni anche l'Italia i governanti italiani hanno ottenuto
Però una cose poco ma è sicuro
Che noi
Oggi dobbiamo cambiare marcia
E cambiare marcia significa avere un'Europa che non parli solo di rigore un'Europa che parli di sviluppo di crescita di occupazione
è una questione che sulla convegno
Esula dal convegno ma è parte integrante della grande questione europea su cui noi ci stiamo soffermando e ci soffermeremo in vista delle elezioni europea
Secondo punto
Dopo la caduta del muro di Berlino l'Europa che cosa ha fatto
L'Europa
A in particolare guardato al Nord Est
A quei Paesi che la storia aveva consegnato dall'altra parte del muro
Li ha accolti secondo me secondo noi ha fatto benissimo ad accoglierli perché
Non era giusto privare popoli
Che hanno una matrice comune con noi che sono europei quanto noi pensiamo alla Polonia pensiamo alla Romania pensiamo all'Ungheria non potevamo privarli
Di ciò che l'Europa significa non solo progresso ma un sistema di libertà basati su una tradizione comune
L'Europa a
Impegnato quasi tutte le sue risorse in questa direzione
Verso la Germania unificata che aveva bisogno di solidarietà per la Germania dell'est verso i Paesi del nord est se noi pensiamo
A quello che l'Europa indirizzato verso la Polonia
Assommiamo alquanto in un anno l'Europa indirizzato verso la
La la Polonia noi assommiamo tutto quello che l'Europa impegnato nei confronti dei Paesi del Mediterraneo cioè c'è stato uno squilibrio
Male è la storia che ha determinato questo squilibrio io
In questo momento vi prego di
Di di capire lo spirito con più faccio queste osservazioni ci mancherebbe altro il nostro Paese ha fatto benissimo ad associarsi a questa politica europea accogliendo Paesi
Che erano dall'altra parte del muro non solo pensate a quello che è
L'importanza per i Balcani che sono a pochi chilometri dalle coste italiane
Di a vere Paesi come la Croazia che sono entrati nell'Unione Europea assieme alla Slovenia e che
Possono essere fattori di stabilità e non so non è esaurito ruolo dell'Europa perché quando Paesi governanti del Montenegro dell'Albania
Della Serbia vengono da noi e ci parlano di un ROPPA si capisce perfettamente che loro vedono nell'approdo europeo un modo per stabilizzare i loro confini e superare anche questioni etniche politiche sociali
Enormi che hanno affrontato in questi anni
Ma
E qui vengo al cuore del problema
L'Europa è stata profondamente disattenta nei confronti del Mediterraneo
Disattenta in tutti i sensi nell'indirizzare risorse nell'indirizzare energie nell'indirizzare una politica che fosse in grado di capire che la sfida del futuro è la sfida del Mediterraneo
Peraltro
Colleghi cari amici e amiche
Noi in questa sfida saremo sempre più soli
Perché i nuovi le nuove frontiere energetiche mondiali fanno sì che gli Stati Uniti saranno molto più disinteressati nei prossimi anni rispetto alle vicende del Mediterraneo
E a quanto hanno fatto negli anni passati perché hanno un'autosufficienza energetica l'hanno acquisito conoscere il GRA basta hanno una
Condizione in cui potranno diventare il loro stessi Paesi esportatori mentre per noi sappiamo
Che la stabilità di questi Paesi è fondamentale perché l'unica alternativa
Al gas che ci viene dalla Russia dall'Ucraina eccetera
è
Negli approdi e nella possibilità di approvvigionarci da Paesi che sono mediterraneo
Allora la prima cosa perché rispondo alla domanda di Elvira la prima cosa che noi dobbiamo chiedere all'Europa e fare del nostro semestre europeo e mettere al centro la politica di buon vicinato con il Mediterraneo
Come si esplica questa politica
Si esplica nel controllo delle frontiere certamente
Noi abbiamo fatto questa grande operazione di Mare Nostrum ma diciamo la verità c'è un'insufficienza di apporto dell'Europa rispetto agli sforzi dell'Italia
Per troppo tempo si è considerato che la porta l'approdo a Lampedusa fosse una questione
A volte in Italia abbiamo pensato che fosse acquisito di Lampedusa e la Sicilia
Ma comunque fuori dall'Italia si è considerato che fosse una situazione italiana non è così l'approdo a Lampedusa è simbolicamente l'approdo in Europa
E chi viene come ha detto giustamente prima la senatrice e il Presidente Ardizzone viene per andare in gran parte
Da un paese di transito come l'Italia verso verso altri Paesi europei pensano di andare addirittura in Svezia e Norvegia laddove ci sono situazioni sociali che consentono l'approdo con maggiore serenità definitivo di queste famiglie
Allora
Una
Priorità per la politica mediterranea all'ordine del giorno della semestre italiano ci deve essere la politica mediterranea
Che non è solo una politica di controllo delle frontiere è una politica di cooperazione
Per riuscire a identificare anche sui Paesi rivieraschi delle condizioni sociali ed economiche delle inizia vive a guida europea che consentono di avere quel minimo di autosufficienza che la gente disperata viene a trovare in Europa
Viene a trovare in Italia si butta in un mare io ricordo da Presidente della Camera andai a Lampedusa
E a un certo punto it non so il Prefetto mi ricordo le autorità che mi accompagnavano mi dissero vuole vedere questa famiglia somala
E mi portare una stanzetta in cui
Incontra il Papa la mamma e una bambina queste persone erano partite da Mogadiscio in un viaggio della disperazione e avevano cinque figli avevano perso quattro figli durante la traversata
E
Davanti a queste
A queste vicende le parole della politica non servono più
Servono fatti e l'Europa finora da questo punto di vista fatti ne ha fatti ben pochi scusate la cacofonia perché quest'
Sta eh brutalmente la realtà che noi ci siamo trovati ad affrontare che Lampedusa
Voglio indirizzare verso gli abitanti di Lampedusa verso le autorità della Sicilia da questo punto di vista veramente un apprezzamento per un'azione di supplenza che hanno fatto rispetto alla comunità nazionale
Un'azione di solidarietà delle persone delle de delle famiglie che in molte circostanze non hanno raggiunto gli onori della cronaca ma che ci sono stati concretamente
Dunque noi dobbiamo operare per questo indirizzare risorse non si tratta solo di un problema di ordine pubblico si tratta di un problema di stabilire priorità della politica europea
Le cose sono peggiorate non migliorare
Quello che è successo degli ultimi tempi ha peggiorato la situazione
Io
Debbo dire che l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi
Non diceva cose sbagliate
Quando esprimeva molti dubbi sull'azione in Libia che si stava intraprendendo
Perché
Noi abbiamo privilegiato la lotta al tiranno
Ma oggi ci troviamo una realtà statuale che prima bene o male c'era sostituita da una realtà tribale dove non c'è più nulla possibilità per il Governo italiano il per le autorità un'opera di rivolgersi a qualcuno
Perché ci sono tante tribù ci sono tante bande
Che cercano di controllare i pozzi petroliferi e la possibilità di approvvigionamento dell'Europa e non si sa più qual è l'interlocuzione noi abbiamo ricevuto in Commissione esteri il Presidente del Consiglio libico dopo qualche giorno l'anno
Sequestrato i suoli hanno sequestrato cioè quelli come se
So ministro italiano viene sequestrato da chi lo accompagna in giro dopodiché lo hanno rilasciato poi adesso lo hanno sostituito ma è chiaro che in queste condizioni è molto difficile fare una politica di partenariato le primavere arabe
Sono stati grandi aneliti di libertà noi le abbiamo guardate con grande simpatia era giusto che le guardassimo con questa simpatia oggi sappiamo come la situazione
A parte la Tunisia dove c'è stata una Costituzione approvata e che da speranze per il futuro abbiamo quel situazioni in Egitto drammatiche
E
Abbiamo la necessità
Di rafforzare la parte del CIPE con Paesi importantissimi
La senatrice
G netti prima ricordato l'approvazione ieri di alcuni trattati con la Turchia
Guardate attenzione alla Turchia a tutti un grande Paese dobbiamo la forzare la stabilità in Turchia cercare in qualche modo certamente di fare
I rilievi che riteniamo giusto ma tenendo presente però il valore per il Mediterraneo che questo Paese ha abbiamo la guerra in Siria che porta situazioni
Esplosive pensate che il Libano oggi un Paese che ha un milione e mezzo di abitanti c'ha un milione di profughi
Pensate ad esempio cosa significa socialmente i lavori sottocosto invero che vengono
O che vengono offerti localmente a questi
E a questi disperati che naturalmente portano via i squilibrio tutto il mercato del lavoro e un equilibro già fragilissimo che c'era precedentemente
Dunque abbiamo da mettere al centro della politica europea questa questione
Mi consentite un'altra un'altra riflessione
Io
Lo faccio in presenza del ministro il degli interni che è un esponente della politica importante della politica di questo Paese guardati fino a che
Il tema immigrazione in Italia
Diventa il tema centrale delle campagne elettorali noi non riusciremo mai a dare un contributo serio alla risoluzione di questo problema
Se le forze politiche di maggioranza e di opposizione per qualche voto in più speculano su questo fenomeno andando
Nel cuore
Delle
Insofferenze dei nostri cittadini noi non riusciremo mai a fare una politica che guarda oltre il nostro caso
Perché non è vero che l'Italia e più bombardata da questo problema di altri Paesi europei noi dobbiamo essere una Società che riesce a ragionare fuori dalla polemica della campagna elettorale prossima
E questo ormai purtroppo è una malattia che ci portiamo dietro queste diventato il tema principe c'è un politico vuole guadagnare voti deve andare a fare la faccia feroce super la denigrazione
Guardate su questo punto per vale anche un attimo di
Sprecare qualche parola forse non è sprecato sul tema della della cittadinanza io da Presidente della Camera ormai millenni fa
E
Dissi sia allo ius soli ora certamente Luiuz soli
Deve essere temperato con
La frequenza ad esempio ad un ciclo scolastico perché non possiamo diventare
Diciamo così Lab
Per i parti di tutto il
Ecco a questo non non sarebbe una cosa seria
Ma dobbiamo e abbiamo un interesse fortissimo a far maturare un inciso a far maturare un'idea condivisa di appartenenza civile
A quanti
Magari hanno la pelle diverso ai nostri figli hanno colori diversi ma solo completamenti italiani
Se intorno come noi l'appartenenza a una comunità nazionale
Vivono con i nostri figli che i nostri pregiudizi che hanno già superati da un pezzo perché noi siamo figli di un'altra generazione e i nostri bambini quelli che amano nelle scuole elementari non hanno le firme che a volte gli incontri amo noi su questi problemi
Allora certamente giusto
Che il progetto del Governo sullo ius soli vada avanti che si possa temperare con la frequenza scolastica perché questo è un fatto di oggettività ma dobbiamo andare avanti su questa direzione
Io non voglio aggiungere altro avevo tante altre considerazioni da fare ma
Ho voluto limitarle
Al tema di cui vi ho parlato parlando anche un po'col cuore perché le immagini che ci avete fatto vedere suscitano anche un sentimento quando la politica non a sentimenti e destinata a morire
Grazie
Del l'intervento del senatore Caselli a proposito delle immagini di prima devo ringraziare la Capitaneria di porto TM News che ci hanno
Messo a disposizione le loro immagine anche l'ASP di di Palermo
Delle immagini tragiche insomma che avete potuto vedere risalenti alle tre ottobre delle del due mila e tredici il senatore Casini ha più volte tirata in ballo l'Europa ha parlato di un'Europa disattenta di un'Europa che che fa poco
E quindi io la la prossima domanda la rivolgo a Giulio Di Blasi
Che alla Direzione generale per gli affari interni della Commissione europea nonostante la sua giovane età come notavo prima
Quando c'è stata la strage di di Lampedusa dicevo poco fa tutti i ministri italiani tutti coloro che sono venuti hanno lamentato l'assenza dell'Europa ma anche pochi giorni fa ricordo
Delle dichiarazioni di Carlotta Sami che la nuova portavoce dell'Alto Commissariato per i rifugiati che ha preso il posto di di Laura Boldrini oggi Presidente
Della camera da Augusta Carlotta Sami ha lanciato un allarme e ha detto dopo l'ennesimo soccorso perché sapete che in queste settimane sono arrivate migliaia di persone di profughi soprattutto tra augusta e Pozzallo
E lei ha più volte detto senza l'Europa l'Italia non ce la farà
Lei cosa risponde
Innanzitutto mi presento essendo molto meno famoso per gli altri relatori di quest'oggi sono giunti Blasi lavoro la Commissione europea ormai da tre anni
E mi occupo di politiche di asilo comuni e in particolare e gestione delle crisi e l'anno scorso sono stato tra i coordinatori della task force mediterranea che è stata
Messe in piedi proprio a seguito dei fatti di Lampedusa spero che mi si senta perché il microfono un po'lontano
Per prima cosa vorrei veramente ringraziare il presidente Ardizzone per aver organizzato questa conferenza credo che
Difficilmente si poteva immaginare un momento più appropriato per organizzare una conferenza di questo tipo siamo infatti
In un momento di Crocevia le dichiarazioni dell'urna cacci R. sono soltanto parte di una chiamata più ampia che viene dall'ottobre scorso
Sostanzialmente ci troviamo in un momento in cui in Europa in generale non soltanto nel settore delle politiche di migrazione ma in generale si sta scegliendo la direzione verso cui si vuole andare
Ed evidentemente per quanto ci riguarda questa direzione per quanto riguarda le politiche di migrazione necessariamente passa attraverso il crocevia del Mediterraneo questo è
Un po'un punto di partenza che credo sia spie immerso con forza proprio a seguito
Dei fatti dell'ottobre scorso
I fatti nell'ottobre scorso infatti
Hanno determinato vi dico anche a livello proprio personale umano individuale la sveglia del giorno dopo degli eventi di Lampedusa io personalmente mi sono svegliato mi sono chiesto se fossi responsabile
Se ci fosse stata una responsabilità diretta anche in individuale rispetto a quello che stava succedendo
E credo che questa domanda in qualche modo se la siano se la siano fatta in molti e quegli eventi siano ancora veramente molto vividi
All'interno dalla memoria collettiva non soltanto di un funzionario italiano della Commissione europea che ovviamente anche un legame più forte nei confronti della della situazione ma
In generale dell'Europa credo che sia emerso in maniera evidente con i fatti di Lampedusa dello scorso anno
Che l'Europa non poteva non ingaggia arsi nella situazione dell'isola la visita del Presidente Barroso della commissaria Malmström
è stata una anche una conseguenza di questa rinnovata consapevolezza e devo dire la interrompo che
Ho visto Barroso dell'avanzo per mente molto colpiti molto toccati dalla questa tragedia soprattutto quando sono usciti dall'hangar con le centinaia di di barre che erano
E mi permetto di dire che in realtà non è una tragedia di un mare è una tragedia i due mari perché c'è il Mar Mediterraneo ma prima del mar Mediterraneo c'è il mare del Sahara
E ormai il problema è la questione dell'immigrazione e la questione del del del transito dei profughi verso verso l'Europa
è una questione che non può prescindere da un'azione forte anche a partire dall'Africa subsahariana evidentemente perché da lì flussi originano
Il teste Sarto del sarei ancora più pericoloso del Mediterraneo se vogliamo vedere la dal punto di vista proprio dei dati
E il percorso che porta i migranti dall'Africa subsahariana l'Europa è un percorso in cui la mortalità è del tre per cento il tre per cento sembra un numero
Molto piccolo ma se in realtà si inizia a moltiplicare per il numero di persone che ogni anno intraprendono questa questa questo percorso migratorio diventa un numero enorme un numero che non può lasciare indifferenti e certamente non può lasciare indifferenti d'Europa
Quindi diciamo provo un po'a delineare come ha risposto l'Europa ha infatti di Lampedusa scorsi perché non è stata soltanto una questione della visita della della commissaria del Presidente che sicuramente sono stati molto importanti
Per catalizzare l'attenzione ma in realtà c'è stata anche una risposta in termini operativi
In primo luogo una risposta in termini di fondi lo sapete l'Europa lo strumento più diciamo così immediato che ha disposta è una risposta in termini economici per l'Italia sono stati spesi stanziati immediatamente ventidue milioni di euro
Tra i fondi cosiddetti immigrazione e i fondi di controllo delle frontiere proprio per aiutare a gestire il flusso migratorio e sono andati anche
Nel rafforzamento ad esempio del centro di Mineo che era il pesantemente sovraffollato proprio anche per a seguito degli eventi di Lampedusa
Ma risposto soprattutto attivando su proposta italiana quella che è stata la task force mediterraneo ora
Oggettivamente quando siamo entrati all'interno della percorso la task force sono gli stessi della Commissione europea non sapevamo bene cosa avremmo avuto davanti era una
Innovazione istituzionale sostanzialmente perché si trattava di un gruppo di lavoro che conteneva tutti gli Stati membri
Gli Stati associati cosiddetti quindi Svizzera Norvegia e così via e le agenzie europee e ci siamo entrati
Per dare una risposta operativa ma non avevamo di principio già un'idea su come questa risposta operativa potesse strutturarsi
Beh devo dire che in due mesi di lavoro la task force è riuscita a elaborare trentasette raccomandazioni che sono raccomandazioni operative importanti
E sono importanti da un punto di vista non soltanto per attivo ma politico perché per la prima volta come giustamente veniva ricordato in precedenza
Il fenomeno migratorio viene visto come un fenomeno complessivo nel quale la politica estera la politica di sviluppo la politica di sicurezza e la politica di contrasto al traffico degli esseri umani
Vengono unite assieme per un'azione che sia un'azione necessariamente complessiva perché non possiamo pensare
Di lavorare sul trema dell'immigrazione soltanto sotto il profilo della sicurezza o soltanto sotto il profilo dello sviluppo tutti gli strumenti devono essere utilizzati in maniera olistica
E questo credo che sia un risultato davvero importante della della della Pasqua storni terraneo che tra le proposte di lavoro giusto per farvi alcuni esempi a proposto un rafforzamento del programma di protezione regionale nel nord Africa
Cosa che abbiamo già portato avanti quest'anno stanziando ulteriori fondi ma che intendiamo rafforzare ulteriormente nel due mila quindici
Un aumento dell'impegno europeo nel cosiddetto resettlement ovvero nel trasferimento dei rifugiati dei Paesi in crisi verso l'Europa in cui c'è stato un incremento da quattro mila cinquecento persone a quindici mila
Quindici mila sono ancora una goccia nel mare se si pensa a situazioni di crisi di rifugiati come da Dado come quella che si pone in Giordania o in una o in Libano
Però sono un numero importante sì e testimonia nulla forzata intenzione dell'Europa e degli altri anche degli altri Paesi europei di prendere un pezzettino di questo di questo
Di questo problema comune
Aggiungo sul tema dell'accesso alla procedura dalla dall'esterno perché è stato citato precedentemente cioè come proposta accedere
Alla procedura di asilo Gianni i Paesi sì di transito delle dei profughi è un altro dei temi che è emerso nel discorso era trascorso mediterraneo che presenta delle grandi complessità ma che verrà ulteriormente su
Gli ATO
Ma è anche la trascorsa anche proposto un rafforzato il ruolo di Frontex una rafforzato utilizzo di euro sul che il sistema satellitare che consente di monitorare al meglio
Anche i confini marittimi dell'Europa
L'avvio di campagne di informazione nei Paesi terzi perché ovviamente dobbiamo informa abbiamo far capire ai migranti quando decidono di partire prima che attraversino il Sahara
Quali sono i rischi dell'immigrazione che vogliono percorrere quali sono le alternative eventuali per un'immigrazione invece di carattere legale perché esistono anche dei canali legali per l'immigrazione
Che a volte non vengono conosciuti e che
Vengono sfruttati diciamo la mancata conoscenza viene sfruttata proprio dei network di trafficanti di esseri umani per
Per costruirsi un mercato in questi Paesi
Sì però ho intervistato tante volte tantissimi profughi anche mamme con bambini chiedendo ma voi che sapete che corrette questo rischio perché l'ho fatta perché rischiate la la vita quotidianamente
è una signora una ragazza somala mi ha risposto perché comunque la
Andiamo in incontro alla morte quindi noi almeno qui abbiamo una possibilità di sopravvivere e di dare un futuro di democrazia di libertà i nostri figli vero
è vero anche che molto spesso ad esempio abbiamo numerosi studi che lo testimoniano
C'è una
L'informazione distorta da parte delle diaspore in Europa nei confronti dei Paesi di origine di quello che si può trovare il proprio perché nessuno vuole mettere il far entro l'esempio di un percorso migratorio e non si guarda solamente i somali perché il quale ammirazione anche quella verso Lampedusa riguardo ad esempio Nigeria eccetera eccetera
E sono situazioni nelle quali
C'è un movimento che ad esempio determinato dal fatto che le persone immagino di trovarsi di arrivare in Europa
E vivere una situazione idilliaca senza neanche conoscere quelli che sono i perché i rischi inerenti al percorso migratorio abbiamo numerose testimonianze l'idea di persone che dire dicono non lo farei non l'avrei mai fatto se avessi saputo dall'inizio cosa significava per me
E questo credo che sia anche importante aiutare una scelta consapevole del percorso migratorio
Ma non
Non basta tutto questo non si tratta soltanto l'aria la risposta europea non si non può essere solamente la task force mediterraneo ma deve essere una risposta di più ampio per si respira qui mi collego al tema successivo il tema successivo a quello del futuro della politica europea perché certamente
Il Mediterraneo il crocevia
Ma nel crocevia bisogna decidere che dilazione prendere
E proprio negli scorsi giorni la Commissione europea ha presentato la comunicazione sul futuro della politica di affari interni e il futuro quindi anche della politica di immigrazione che saranno discusse al Consiglio europeo di giugno
Inutile dire che questo un appuntamento fondamentale che determinerà veramente quale sarà la direzione che l'Europa prenderà all'interno del settore delle migrazioni
Tra le proposte europee molte derivano anche dei lavori della trascorsi Mediterraneo da una partenariato di mobilità più forte con i Paesi del vicinato soprattutto con i partner mediterranei da non dimenticare il recente successo con la con la Tunisia
Il partenariato di mobilità con il Marocco che ha determinato che per la prima volta in Marocco esiste un sistema di gestione delle domande di asilo
E veramente sono cambiamenti in questi Paesi con cui abbiamo delle relazioni forti cambiamenti epocali ma anche il recente accordo di riammissione firmato con con la Turchia quindi il settore dell'altra dimensione esterna delle politiche di immigrazione
Un rafforzamento degli strumenti di solidarietà europea
Perché uno dei una delle questioni chiave quando si tratta di solidarietà e anche capire quali sono effettivamente gli strumenti che l'Europa a disposizione per per
Essere solidale
E da una parte ci sono certamente i fondi che continueranno a giocare un ruolo importante
Ma bisogna trovare degli strumenti innovativi e il percorso che si sta facendo all'interno dell'Agenzia e altro a Malta è un percorso che prevede la possibilità di avere degli esperti di altri Paesi che vengano
In Italia in Spagna in qualunque altro Paese europeo per processare le domande di asilo in maniera poi in maniera congiunta e processare le più rapidamente
Anche questo un percorso molto difficile ma che può darci uno strumento di solidarietà concreto in per il futuro
Aggiungo ovviamente il rafforzamento del sistema di controllo delle frontiere comune
Con un potenziamento ulteriore del sistema di euro su ora
E anche il pilastro legato alla criminalità contrasto la veniva ancora minata organizzata e al traffico di esseri umani su cui l'Europa ha avviato un piano d'azione negli scorsi anni
Ma su cui abbiamo intenzione di proseguire il lavoro iniziato insomma una serie di temi e la comunicazione disponibile on line ovviamente per chiunque volesse prenderne visione però ma se i temi che si intrecciano col tema del Mediterraneo
Il Mediterraneo è stato e la gli eventi di Lampedusa sono stanno determinato una reazione immediata forte operativa e diciamo così anche politica
La visione di lungo periodo è quella che si sta determinando in questi giorni
Evidentemente la presidenza italiana che prenderà il via a partire da luglio di quest'anno sarà fondamentale in questo senso perché se il Consiglio europeo di giugno determinerà quali sono le macro linee guida per il futuro della politica di immigrazione
Si farà la Presidenza italiana fare emergere determinati temi piuttosto che altri all'interno di quel quadro e portarli avanti per rafforzare il ruolo del Mediterraneo
Che noi
Come Commissione europea abbiamo molto ben presente perché ripeto gli aventi lo scorso anno ma anche da da non molti anni a questo parte l'Italia
Tra i maggiori beneficiari dei fondi europei per l'immigrazione che soprattutto dei fondi di emergenza
Quindi noi lo abbiamo molto presente come come questione ma il
La la questione non può essere risolta soltanto come tema emergenziale
Necessita di risposte strutturali di lungo periodo e in questo senso il Consiglio europeo di giugno e la Presidenza italiana svolgeranno un ruolo fondamentale
Io mi scuso dovrò andar via alle cinque venti per tornare a Bruxelles quindi dovrò lasciare lasciare in anticipo però vi ringrazio veramente per
Per aver organi a questo convegno e di prego ovviamente di mandarci anche ieri i risultati del convegno per poterli immediatamente prendere in considerazione
Grazie direttore lo faremo sicuramente perché
Insomma gli occhi sono puntati sull'Europa come come dicevo prima
La proposta della tragedia del del tre ottobre prima dimenticavo di dire che qualche giorno dopo è nato il Comitato tre ottobre
Che è stato fondato da alcune persone tra cui la sottoscritta perché noi abbiamo alcuni colleghi giornalisti anche della RAI ma anche un rappresentante di Save the children
E abbiamo pensato di di fondare il Comitato tre ottobre perché noi abbiamo l'obiettivo di chiedere l'istituzione della giorno tra della memoria e dell'accoglienza so che tra l'altro c'è una proposta di legge che nel Parlamento magari adesso vediamo se qualcuno
Ci potrà dire se potrà essere prima o poi calendarizzata ben adesso io dare la parola
A Mario Caruso che Mario Caruso è un deputato e componente della decima Commissione permanente
Alla Camera c'è Attività produttive commercio e turismo l'anno scorso è stato eletto deputato nella circoscrizione Europa e roba perché l'onorevole Caruso vive da quarant'anni in Germania è andato via appena diciottenne
E si è fermato in Germania
Lei vive appunto da tantissimo tempo ormai insomma quarant'anni mi diceva questa questa mattina però la sua identità italiana no la sua identità da italiano all'estero è molto viva è molto presente
La invito a essere anche Brera perché purtroppo siamo tanti quindi quel ministra deve concludere sarò molto breve perché il relatore che mi hanno preceduto hanno
Detto tutto quello che si poteva dire su questa tematica conviene ogni caso ritornando quando lei mi ha chiesto intanto
Buonasera
Certo che io mantengo la mia
Sicilianità cento per cento
Pensate che curo anche la cadenza dialettale dalla
Del tema del luogo dove io provengo io
Come avete già ben capito sono dalla provincia di Catania
Con precisione da me leader in Val di Catania per cui ci tengo tanto a sottolineare nel mio parlare almeno un po'di chiaramente cerco di
Rispettare vestivamo detto questo comunque vorrei esso sforzarmi a parlare un po'in italiano vediamo se ci riesco Atene allora innanzitutto
Vi dico e vi confesso che sono un po'emozionato perché
Ritornare in Sicilia dopo quarant'anni in queste vesti
Indi fra
Un po'paura mio rende molto orgoglioso
E di questo devo dire un grazie sentito al presidente Ardizzone avrebbe dato questa opportunità
Più di essere qui presente dal relatore
Questo è un'attenzione che noi italiane che viviamo all'estero
Va beh andiamo spesso perché
Parere lo nazionale non è che se abbiamo questa grande considerazione pur sapendo che noi abbiamo un ruolo non indifferente per quello che
La rappresentanza della nostra Madre terra all'esterno perché se oggi si chiude si mangia e si beve si veste si pensa
Ahimè
Molto italiano all'estero queste lavoratrici dire un po'tutti e grazie agli italiani che vivono all'estero ma uno non vuole andare fuori tema perché
Mi hanno dato ho preparato un po'una relazione seguirò il ciclo di reggere terre mantenermi nei tempi altrimenti vado ruote posso rischiano magari di prendere di occupare molto spazio
Allora mi domando a quello che il discorso di oggi
Vorrei sotto una è una cosa molto importante che Lima le mille immigrazione reclute spesso una scuole caratterizzata da difficoltà tali che porterà decide di lasciare
Il proprio Paese
E queste qualcosa che noi italiane conosciamo bene perché
Siamo un po'un popolo e un Paese che di questo ha fatto una grandissima esperienza nel passato
Che dico io ripeto lasciare provvede la propria famiglia e me ne sono anche disperate io non ho passato questo aspetto qui sono andato via diciotto anni
La mia famiglia rimaste in Sicilia soldo di avverrà è un capriccio giovanile
Può insomma ahimè la Germania un bel Paese negli anni settanta
Come anche oggi c'era un grandissimo opportunità ci viene offerto
Veramente di poter fare la differenza devo dire che noi italiani queste un lavoro che sappiamo fare molto bene fuori che non capisco perché non possiamo maturandi nato qui a casa nostra
Che abbiamo vada a vedere che in questi anni episodio del tre ottobre scorso lungo le coste Lampedusa
Io non voglio essere ripetitivo però fa parte del mio discorso e vorrei in ogni caso
Far di condividere il mio pensiero è un tragico esempio di come queste popolazioni astronomia chiare persona deve piena di speranza
I nostri avi hanno vissuto momenti Sibrio
Vado regolarmente da più di trent'anni a Marcinelle
In Belgio
Dove effettivamente nel cinquantasei successo una grossissima tragedie dove sono morti centotrentasei i nostri connazionali in condizione
Che preferiscono raccontati le condizioni in cui queste persone dovevano lavorare e con quali abusi erano costretti a dover restare in quei posti di lavoro pensate che
Il civile Belgio
In quegli anni imponeva la nostra gente un contratto per cinque anni
E dove è un'assoluta menti qui cinque anni lavorare nelle miniere
C'è questo non avveniva non è che rimanda una casa lì arrestavano
Costringendolo a lavorare per cinque anni perché è un un contratto e questo è qualcosa che
All'epoca i nostri Governi non so per quale mistero o con quale lucidità o invenzione hanno portata a termine concordando con il PAI pone con il Belgio questa pazzia
Ciò dico questo perché perché è qualcosa che io che cura la mia pelle
E che ci sono confrontato giornalmente con queste esigenze con queste realtà e con queste problematiche per cui
è bello quello che noi cerchiamo qui di
Percorrere cercando di trovare delle soluzioni che dia delle risposte concrete
Al nostro Paese ma è anche vero
Che
Per fare ciò bisogna che perché così si conoscono profondamente
Che poi una così importante in tutto questo
Le cose messi in atto
Le regole
Le normative che in questo Paese ci sono perché un Paese civile a cui noi siamo fieri e orgogliosi di questo bisogni che gli si dia continuità che vengono messi in atto che noi abbiamo un grossissimo problema
Tante regole tante leggi ma
Ahimè spesso e volentieri tutto ciò non gli si dà quelle del seguito e quell'incisività che si dovrebbe in questo senso qui
Perciò io
Cosa dire è un discorso che mi appassiona troppo troppo perché lo vivo come dicevo
Sulla mia pelle
E io o presenta ho preparato delle così importanti che vorrei leggervi non essere troppo lungo anche perché
Di molto di del mio discorso è stato già toccabile affrontato e non vorrei essere ripetitivo
Ma una cosa però voglio dire con molta schiettezza
Noi ci abbiamo
Un grossissimo problema
E sarebbe bene
Nel due mila e tredici imitare somme sono arrivati venti quarantadue mila duecentonovantacinque immigrati
Di cui di quarantadue mila duecentododici inutile immigrati soltanto venticinque domande sono state esaminate
Sedici di queste sedici mila di queste domande sono state accolte tutte le associate respinte un vero confronto la Germania nello stesso periodo ha esaminato ottanta mila novecentosettanta
Richieste
Di cui centoventisette mila sono state le sono state chieste centoventisette mila evasivi
Ottanta mila euro sono stati esaminati hanno dato esito a quarantanove mila ottocentotrentatré di queste centoventisette mila richieste
Con le STU positivo ma
Imbuto cosa hanno fatto i tedeschi hanno dato
Continuità quelle che sono le regole dando queste persone la dovuta certezza dando a queste persone la possibilità di integrarsi in questo tessuto sociale Dolo lo vivo dolorosi troppo
Spendendo magari del tema dei soldi perché è giusto che sia così ma noi rispediamo pure questi sono
Ci lamentiamo che pagano ce lo molti fonti possiamo recuperare questi fondi perché sono i fondi europei ciclo del delle vie che noi dobbiamo subire Ande percorrere cercare di mettere in atto
E di portare avanti e non iniziare e poi non so per quale magistrato tutto questo in un qualche modo si arrenda e non va avanti e continuiamo sempre avrebbe delle stessissime cose
Io
Mi sono un po'incartato nel senso che
E se no noi fondamento del noi io non è che la difendeva bensì un rispetto di lei perché faccia lei un modo di di agire di dire c'è questo lo dobbiamo mettere in atto
Cioce noi abbiamo questo perché lo facciamo muro mettiamo in atto per quale motivo non fa
Questo è il discorso è questo il dilemma vero e proprio noi dobbiamo semplicemente cercare di mettere in atto quello che c'abbiamo a disposizione
Dandoci dovuto seguito ed averne portando i dovuti riscontri per cui tutto ciò è stato messo in piedi se non riusciamo a fare questo sono sicuro che noi metà della strada l'abbiamo già fatta
L'altra metà la possiamo semplicemente rafforzare e mettere in atto per come è giusto grazie ora e la ringrazio tre
Chiudo in banca a questo punto visto che aveva in Germania un saluto tedesco
A questo punto passerei la parola alla professoressa Elisa Calatino
Una docente universitaria che da molti anni anzi occupati di di questi argomenti in particolare delle diritto d'asilo professore se lei ad Acri tutto l'anno scorso se non ricordo male durante un convegno internazionale ha parlato delle trasformazioni del diritto d'asilo stracciando quindi un quadro anche internazionale
Ma quali sono le le trasformazioni delle diritto d'asilo nell'ordinamento italiano e e l'applicazione e l'attuazione della disciplina costituzionale insomma sul sul diritto d'asilo sono state effettivamente realizzate o no
Diciamo anche a potremmo dare tante risposte a questa domanda a secondo alcuni
Diciamo che ha ricevuto attuazione per attraverso la disciplina di derivazione comunitaria secondo altri in realtà ancora si attende una vera e propria attuazione di quello che affermano articolo dieci terzo comma la Costituzione italiana
Ma a parte questo problema che comunque è ancora aperto tant'è che in Parlamento sono in discussione danni diversi progetti e disegni di legge di attuazione proprio all'articolo dieci terzo comma della Costituzione
Io volevo prendere spunto anche da da dalle relazioni precedenti
Perché volevo diciamo fare emergere un dato visto che oggi qui ci si chiede di Han di fare un'analisi e di
Predisporre diciamo delle proposte programmatiche per il futuro
Allora la prima cosa che mi ha che mi ha colpito tutti interventi precedenti e sono appunto questa idea dell'immigrazione come fenomeno complesso
Questo quadro qui dietro noi lo rappresenta chiaramente il problema il quadro i quali si intitola di umanità
E lì dentro c'è di tutto
Ci sono i cosiddetti migranti economici ci sono i richiedenti asilo
Il primo problema
I richiedenti asilo sono soggetti con queste hanno ovviamente se rientra una serie di parametri diciamo i hanno una se non a presentarsi caratteristica dobbiamo includervi
Nelle nostre società
Perché come diceva l'onorevole Casini l'Europa
Che cosa diceva proprio per citare le sue parole non vorrei fare gola x cattivo giornalismo
è uno un sistema in libertà
Ora il trattamento dei richiedenti asilo e affetti deriva da questo cioè dalla esigenza di affermare le libertà civili e politica cioè l'idea
Tra virgolette occidentale di queste libertà
Cioè quella che è alla fine sancita la convenzione in giro DGR mie novecentocinquantuno sullo status di rifugiato che status di rifugiato che è la
Diciamo il nel Trattato internazionale più importante in questa materia
Mentre per i migranti non economici il problema è un altro e lì possiamo scegliere tra virgolette chi vogliamo includere e per quali ragioni di vogliamo includere questi migranti economici
Ovviamente lì entrano in gioco una serie di principi impartiva i principi costituzionali di ogni Stato che possono
Essa era diciamo dare cos'è servire da limita per le politiche dell'immigrazione quindi per la scelta di chi includere per quali ragioni riconoscergli un diritto o comunque un titolo di soggiorno
è quindi una la possibilità di inserirsi aspetti tessuto economico sociale e poi eventualmente politico
Del Paese per i migranti non economici invece quelli che chiamo un appunto non economici problème è ben diverso noi siamo obbligati ad accoglierli
Perché è
Va beh intanto alla nella Costituzione italiana esiste l'articolo dieci che prevede appunto al terzo comma
Per e l'obbediente una sorta di dovere costituzionale di proteggere delle persone che è fuggono
Da Paesi nei quali non vengono riconosciute le libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana questo dice il terzo comma dell'articolo dieci
E poi ci sono tutti questi trattati internazionali appunto la Convenzione di Ginevra la Convenzione europea dei diritti umani in particolare per ovviamente a livello europeo che
Pongono degli obblighi sui gli Stati di accogliere e proteggere
C'è delle persone si trova in certe situazioni diciamo che
A livello internazionali a livello europeo esistono una serie di come dire regimi di
Che io definirei di carattere sostitutivo del Nancy a mente precario di protezione lo straniero che hanno comunque guardano tra altre cose il problema grosso è che guarda al fenomeno dell'emigrazione dell'immigrazione non come un fenomeno diciamo di in una massa di persone che si muove Young di masse di profughi che si muova
Ma come alla necessità di dare risposte al singolo alla singola richiesta di protezione del singolo individuo
Quindi vanno trattate queste due questi due fenomeni appunto tutti gli studi maggiori studiosi del diritto dei rifugiati dicano che vanno trattate inutili fondamentalmente ontologicamente distinti
Il problema del diritto dell'Unione europea che è un po'emergerà anche al discorso del
Del funzione della Commissione operi Blasi Eccher
La prelazione sul livello dell'Unione europea delle politiche all'immigrazione ha comportato un un'ulteriore diciamo
Appunto complessità della della disciplina di questa questione cioè di come trattare i migranti non economici chi richiede protezione perché il l'attrazione sul livello sovranazionale di queste competenze normative a che cosa è funzionale
A condividere gli oneri ad assicurare la solidarietà fra gli Stati europei e ancora una volta richiamo intervento dell'onorevole Casini che diceva
Emma qua però ci siamo dimenticati e il Mediterraneo con noi lei le migrazioni non sono un problema Lampedusa hanno non solo un problema siciliano non son problema italiano sono un problema europeo dobbiamo condividere questo pezzo
Dell'accoglienza questa difficoltà ad accogliere il problema del controllo delle dei flussi migratori
Ora quindi le politiche europee guardano comunque all'immigrazione anche la politica nazionale probabilmente guarda l'immigrazione con un fenomeno appunto di massa emergenziale e da in qualche modo governare
E invece il diritto dei rifugiati guarda stai migranti non economici ma delle persone singole che comunque vanno accolte vanno protette
E questo direi che appunto una forte in strada di strabismo tra apolitiche europea e l'immigrazione e vincoli gli obblighi internazionali che l'Italia e gli altri Paesi membri e l'Unione europea si sono assunti
Ratificando la Convenzione di Ginevra del mille novecentocinquantuno ratificando il Patto internazionale sui diritti civili e politici del ed è sempre azioni per gli anni Sessanta la Convenzione contro la tortura
La Convenzione europea dei diritti umani
E allora come ne usciamo fuori
Il primo problema l'Unione europea ha cercato di affrontare questa cosa istituendo il cui il sistema comune europea dell'assillo
Prevedendo una sorta di unità cioè imponendo tentando noi imporre l'uniformità di trattamento di queste persone comunque delle regole uniformi sul per tutti valide per tutti gli Stati membri
Soffre amplificando ovviamente
Alza anche perché il tema è pure proprio sopra devo devo dargli assoluta aggravato ora però il problema questo queste regole uniformi realtà fila e si è visto che non sono applicate in modo uniforme
Come si risolve questa cosa perché è soltanto l'applicazione di forme di queste regole consente effettivamente di realizzare gli obiettivi delle politiche europee cioè la condivisione degli oneri la solidarietà fra gli Stati
Ed è alla base dei cosiddetti meccanismi Dublino e allora come si fa l'Unione Europea inventato diciamo le Aso altre agenzie che dovrebbero fissare gli standards applicativi cioè il problema è che è
Adesso ragione su come va esercitata la funzione amministrativa il governo dell'immigrazione l'applicazione uniforme delle regole europee
Sull'immigrazione questa è una cosa difficilissima realizzare non solo a funzioni amministrative ma anche la funzione giurisdizionale e questa è l'ambizione di strumenti come le abuso
Ora ovviamente io nell'ottica di fare le proposte sulla a chi poi rappresentare l'Italia il semestre europeo
Direi ragionate
Diciamo su questo problema cioè vogliamo condividere queste funzioni con l'Unione la funzione amministrativa
Diciamo in più cercare di di lavorare sulla forma la formulazione in questi standards oppure se vogliamo tenere noi queste funzioni di controllo alla fine poi del territorio
Perché questa è quello è diciamo direi l'assenza che si pone davanti alla alla politica italiana adesso e a quel adesso lo tutte gli Stati frontalieri della frontiera meridionale in particolare che sono quelli più deboli anche perché l'Italia lo sappiamo ce l'ha detto
Poco prima un emigrante non era un Paese di immigrazione ma è un Paese di emigranti ed è ancora oggi diciamo per certi aspetti quindi è un Paese debole
E sappiano che i Paesi più deboli soprattutto se soprattutto la Grecia è stato il Paese più debole di tutti diciamo in questo meccanismo diciamo di integrazione delle politiche nazionali sull'immigrazione quando ci sono dei paesi troppo deboli il meccanismo di solidarietà reciproca di condivisione degli oneri salta completamente e non può funzionare
Quindi io purtroppo la devo invitare ad avviarsi alla conclusione della quella conclusiva riguarda le il livello nazionale cioè là un altro aspetto ne stiamo facendo un incontro ospitati
Gradevolmente dall'Assemblea regionale siciliana le Regioni
Lo Stato i Comuni las il mondo delle associazioni
Sono quelli che devono gestire l'accoglienza e condividere delle competenze a parte in Sicilia dove non ha varcato lo stretto il principio di sussidiarietà orizzontale fissato dall'articolo centodiciotto quarto comma
Ma proposi le riforme costituzionali e in tutti i sono in realtà il problema è
A livello nazionale questo sistema e l'accoglienza è complicatissimo a gestire si muove su più livelli quella governativa
Dei calerà dei CIE principi S.A. quella delle Commissioni territoriali delle commiserazione sul diritto d'asilo sono diciamo la regia del Ministero dell'Interno praticamente
Poi abbiamo il sistema degli sparate sono quelli in cui sono coinvolte le associazioni di volontariato i Comuni
è le Regioni che è dopo la riforma costituzionale del due mila uno hanno avviato una legislatura hanno diciamo aperto il welfare regionale ai migranti
Ovviamente qua stiamo andando a parlare di tutti miranti non soltanto dei richiedenti asilo ma di tutti i migranti
Allora proposta il problema in prospettiva di questo questione bisogna razionalizzare questo sistema ma lo dicono tutti non può più funzionare un sistema dell'accoglienza
Diciamo in cui ci sono tutte queste direttrici che non hanno una regia comune quindi bisogna fare qualcosa su cui sotto questo aspetto
Per forza tentativi diciamo interessanti di vediamo nei decreti legislativi recenti di attuazione di alcune direttive comunitarie
Che hanno modificato intona alla parti del testo unico sull'immigrazione in particolare diciamo il decreto legislativo diciotto del due mila quattordici
è però non esso fenolo se sia sufficiente questa cosa cioè istituire un piano biennale di intervento per l'integrazione dei beneficiari di protezione internazionale bisognerà Risano
Ricostruita ecco un po'tutto non è sufficiente soltanto questa fase di programmazione anche perché appunto le Regioni si muovano da sole
Gli sprechi stemma diciamo che vede coinvolto il ministro è che il Ministero e gli enti locali si muove per i fatti suoi bisogna cercare invece di avere una regia comune una trova una soluzione in comune
Stiamo ragionando in questa settimana di riforme costituzionali e chiudo gli perché questo è un problema anche lì disegno di legge del trentuno marzo scorso problema pronto a cui
Sia i ministri
Ci dice qualcosa di nuovo sotto questo aspetto purtroppo sotto questo aspetto non ci dice cosa nuovissima perché
Non incide sul riparto di competenze in materia di immigrazione
Perché voi lo sa bene lo sapete benissimo voi
La lo Stato ha competenza esclusiva in materia di immigrazione in materia di condizione giuridica dello straniero di diritto d'asilo questa Inter interpretazione di queste clausole di competenza è stato un problema per la Corte costituzionale che è stata investita di tantissimi ricorsi
Avverso presentati al dal Governo contro leggi regionali che intervengono sul welfare rima dei migranti
Ora questo aspetto qui non non vi è non è stato toccato dal disegno di legge di revisione costituzionale primo problema
Altro problema la competenza concorrente in questo disegno di legge costituzionale viene sostituirà eliminata completamente
Ed è nostra che tante le attuali competenze concorrenti molte di quelle appunto sul welfare che lei che le Regioni hanno utilizzato per adottare leggi ma denigrazione no Spacca e tate tra Stato e Regione con la competenza esclusiva
Queste risolverà la conflittualità consentiamo a Reggio comune penso di no
L'unica cosa che mi diciamo mi piace di questa rimodifica centodiciassette proposta dal Governo è la clausola di flessibilità diciamo e le competenze può consentire invece
Effettivamente risolvere la questione in via definitiva cioè di tanti al Governo allo allo stato di dire guarda
Abbiamo bisogno di di avere una regia comune e risistemare il sistema e l'accoglienza e di organizzarlo in modo uniforme su tutto il territorio nazionale la se ci chiamano Istat mai stato la competenza
Però a parte il fatto che le Regioni speciali sono tagliate fuori da questa cosa fino all'adeguamento degli statuti
In base all'articolo trentadue di questo disegno di legge di revisione costituzionale che devo ricordare profili in groppa influiranno
Dico la questione appunto è che
Interrotto quindi otto assistito
Il no che va be'dico
Toglierei la iniziativa doverli le
Nucleare le Regioni a Statuto aspetti onestamente forse bisognerebbe
Novantanove gli Harlem male macroregioni possesso una buona idea perché effettivi perché venti Regioni che legiferano tutte sulle stesse cose in un signore presenti una materia delicata come Cuesta
Cioè come trattiamo come accogliamo gli immigrati non so se è una cosa che può
Consentire effettivamente di obiettivo alla fine anche sono alla base delle politiche
Europea e dell'immigrazione quindi
Anche alle Regioni riflettente a cioè non è non è necessario avere troppe competenze resistere avere le competenze che
Diciamo a appunto vanno allocate correttamente su quel livello di governo ok quindi
In un'ottica diciamo propositiva rifletterei su questo aspetto
Chiudo e di diciamo grazie mille per l'invito dimenticato di ringraziare l'inizio lo faccio adesso scusatemi mi sono dilungato grazie la professoressa Cavasin o per il suo intervento molto puntuale
Io adesso vorrei fare parlare una persona che stimo molto che conosco e ci siamo visti purtroppo a Lampedusa sempre per le vicissitudini non
Non particolarmente felici che monsignor Francesco Montenegro arcivescovo metropolitani Agrigento nonché
Presidente dell'associazione Migrantes
Monsignor Montenegro ha una caratteristica parla sempre in maniera molto chiara non ha mai paura di dire ciò che pensa
E e ricordo che subito dopo la strage disse una frase che ricordo ancora detto non possiamo rassegnarci a tenere soltanto la contabilità dei morti o rassegnarci passivamente
Mentre più di recente ha detto e della giornata mondiale delle del migrante proprie feci un appello all'Europa chiedendo che l'Europa non può chiudersi in se stessa come in una fortezza
Ma il signore ma dopo il tre ottobre l'Europa ha davvero fatto qualcosa secondo lei cambiato qualcosa come a distanza di sei mesi proprio oggi cosa ne pensa
Buonasera ringrazio il presidente per l'invito e per le parole generose voto nei miei riguardi saluto il Ministro
L'Europa cosa fa io sono stati in Europa dopo ciò che è avvenuto ho avuto modo di parlare col Presidente del Consiglio con alcuni commissaria molti funzionari che opera nell'Europa
Ne son tornato con grande amarezza nel cuore perché l'Europa si regge sull'economia ma non guarda i volti degli uomini
E quindi fino a quando l'uomo non diventa centro dell'attenzione della politica di tutte quelle che sono le attività umane il rischio e che si diventa soltanto
Numeri di statistiche o ambiti non stiam parlando degli immigrati come se fosse una categoria
In fondo sono uomini e donne
Che hanno voglia di vivere e né per qualche tempo abbiamo detto che son quasi dei criminali io davanti al volto ed è ho davanti agli occhi il volto di quei bambini di cui abbiamo visto le varie bianche c'ero anch'io il giorno dopo
Di ciò che è avvenuto è una domanda
Miri sono ancora dentro
Noi davanti a i trecento e più morti siamo rimasti schiacciati con le spalle al muro ma quando Lampedusa ce n'erano diecimila divini
Né ci siamo posti nessun problema abbiamo permesso che stessero sono stato il la per un po'di tempo poi la nave di crociera la portate via io mi chiedo perché bisogna morire
Per poter attenzionare determinati problemi credo che
La voglia di tutti è quella di vivere è vero scusate se parlo così quei trecento e più morti sono diventati famosi
Ma i ventimila che sono sott'acqua
Sono degli illustri sconosciuti per i venti mila morti non ci poniamo un problema non
Non hanno avuto la fortuna di morire insieme
E io ricordo un pescatore che mi diceva padre Franco è terribile stare sulla barche vedere un mare pieno di teste
E poi scomparire un po'alla volta e mentre ne tiro uno fuori l'altro mi va a fondo e l'immagine che mi ha colpito e mi diceva che due prima di andare a fondo si sono abbracciati
E sono annegati insieme
E per chi è credente molti di quei criminali ora non più e quindi
Quando anno abbiamo aperto le i sacchi hanno aperto le sacche io ero lì e molte avevano imbocca il crocifisso né medaglietta e per molti che gli erano rimasti nella stiva sono morti con le mani giunte son morti pregando
Ecco allora perché anche gli immigrati non sono una categoria lascerò poi il mio intervento no prima
Noi abbiamo fatto la prima parte di una storia triste lunga però c'è una seconda parte di cui non ne teniamo conto noi risolviamo tante volte questo problema dicendo rimandiamo l'indietro
E vero può essere una soluzione ci liberiamo noi da certi pesci e poi forse pesi non sono
E lì riusciamo a stabilizzare il tutto sono stati in Tunisia ho parlato con psichiatra che mi ha detto che da più di due anni lavora con quelli che rientrano indietro perché ritorno all'indietro
E dice che
Tornano tutti ha usato questo termine scomparsa atti mentalmente
E lei in due anni non è riuscita a ricomporre la mente di nessuno
E parlando col vescovo di Algeria detto ma
Non vi potete organizzare per accogliere quelli che tornano indietro
è l'unico non sorriso triste mi disse non c'è bisogno perché da noi questa gente come se non esistesse più ho detto come ti chiesi per me sono già morti lo impone
Non si mette tre numeri che li considera morti è chiaro perché dice molti finiranno a mendicare e la fine tanti mendicante morire e molti fine d'anno nelle carceri
E in quelle carceri non si sta per niente bene e chi prenderà la strada del deserto morirà
Questa è la storia e queste storie ci interessano dal punto di partenza questo viaggio lungo
E anche il possibile rientro ecco perché non riesco appunto per considerare gli immigrati come tutti poveri delle categorie che servono a fare delle statistiche
I problemi sono tanti che l'immigrato ci mette paura perché sembra che ci invariata ma non so se più paura della povertà
Oppure paura di noi che dobbiamo guardare in faccia la povertà rinnovi sino a poco fa dicevo questa gente se viene da noi e perché sta chiedendo l'interesse di quella colonizzazione che c'è stata e che c'è ancora
Ecco allora noi abbiamo preso una diciamo l'affiche terra povera ecco un continente ricco
Però le materie prime ce le prendiamo noi mi diceva il vescovo del Rwanda dice né ci siamo uccisi tra fratelli ma l'avete voluto voi la morte di questi uomini perché a voi interessano nostre materie prime
E quindi eravate ritiri a succhiare
Dico fa si potrebbe continuare Pertile forse bisogna avere una visione più piena nell'affrontare questo problema io in qualità di Presidente di Migrantes
Accenno soltanto perché non voglio rubare del tempo è vero in Europa
Cresce la popolazione mondiale
E di conseguenza cresce anche la migrazione
è chiamato l'altro continente il continente che sia giunto e quelli che abbiamo studiato manderà vanno a scuola nel due mila e tredici se nel mondo e in Europa le migrazioni sono aumentate in Italia il fenomeno continua
Ma forse non aumenta tale
Ci spaventano queste persone che arrivano ma dicono i tecnici nella nostra relazione c'è un buco di cinque milioni di emigranti
è una nazione che si ritrova con un buco simile entra in crisi
Questo buco è stato colmato dei cinque milioni di immigrati che stanno arrivando e stanno permettendo a noi
Alle alle nostre industrie alle nostre campagne di poter continuare quel lavoro che senza di loro non sarebbe più possibile
Ecco allora
I casi la presenza dei migranti pone a noi che siamo
L'Occidente e civile il problema dei diritti umani
Noi abbiamo inventato il diritto romano le europea inventato la democrazia
Però noi stiamo mortificando i diritti umani il fatto che il Mediterraneo sia direi sempre più un luogo di morte l'Europa che presidia i suoi confini per motivi di sicurezza
E diritti dei lavoratori non vengono riconosciuti
E se oggi non riconosco il loro domani un po'alla volta a rischio incominceranno riconoscere i miei
Se di vita il mondo inserita in serie B domani li se diventa una mentalità comune domani anche noi sarà il dissoluto sarà qualche altre
Rischia di essere messo da parte di essere emarginato Lampedusa dato il segno ed è il segno di come sia stata forse fallimentare senza forse la politica che si è voluto portare avanti
Lampedusa non può essere il luogo di accoglienza perché in un'isoletta dove può arrivare la nave ancora una volta alla settimana e se il mare è brutto e se servono per le canottiere non ci sono supermercati che Tele offrano
C'è
C'è bisogno della terraferma e il fatto che la persona o rimasti per mesi degli immigrati anche quelli del naufragio
E questo mettiti in crisi anche noi non siamo capaci di affrontare è un'isola che non ha un piano regolatore a un centro che è collocato in una zona alluvionata vive che
Senza presidio sanitario ad una toilette alla tutela della maternità e quale molti di voi mi potranno dare ragione molte donne arrivano incinte
Ma non perché messi incinte dei marittimi perché i meriti di molte sono morti ma perché è uno dei prezzi da pagare per la donna quello dell'essere violentati
E quando arrivano la prima cosa e chi si chiedono corriamo abortire
E ma non c'è un presidio capaci a Lampedusa non si nasce più
Per il rilascio dei bisogni opinioni signore volevo solo la interrompo le perdono produrrà perdono un attimo perché ricordo che proprio nel non faccio del del tre ottobre alcune ragazze Rettore hanno raccontato che tutte coloro che sono partite per per Lampedusa per raggiungere l'Italia tutte sono state violentate
Dai trafficanti che li hanno bloccati tra il sud ha nella Libia quindi è una realtà purtroppo vera ma terribile
Le tasse anni che sono vescovo di Agrigento sono siciliano perché son di Messina ma mi raccontavano i primi tempi che molte donne arrivavano sporche di sangue
E tutti si chiedevano come mai che queste poi erano tutte mestruata lo stesso allo stesso tempo erano tutte violentate la violenza è stato il prezzo più alto che hanno pagati ecco perché mi rifiuto di considerarle categorie
Sono esseri umani che stanno pagando un prezzo e non lo fanno per turismo ma solo perché hanno il desiderio e la voglia di vivere qualche anno in più e di poter mangiare qualche volta in più nella loro vita
Pensate un centro dove con tutti sti naufragi che avvengono non c'è neppure il reparto traumatologico il reparto dei minori
Un'isola il cui riporto dovrebbe iniziare anche l'attrezzato per ricevere chi viene da altre terre credo che a Lampedusa dice come dobbiamo ripensare i luoghi di confine non solo dell'Italia mezzi tutta l'Europa
Perché non si ripetono qui in continuazione in maniera nascoste violazioni alla dignità dell'uomo
Avesse parlato degli Ursus sanguinis chiuso soli queste chiaro
è strano che
I nostri c'è il quasi il cinquanta per cento delle nostre classi sono piene di bambini che noi diciamo sono stranieri ma sono nati in Italia
Uno su due vuol dire che si ritiene di una nazione che non ha mai visto e noi lo consideriamo uno dei nostri perché ha il torto di avere il call
Avete la pelle diversa
Però questi li rimandiamo indietro io dico sempre pone chimicamente però i calciatori cantante gli attori di facciamo venire li paghiamo anche se nel colore della pelle diversa e vengono da Paesi comunitari o extracomunitari
Giochiamo molto di ambiguità anche noi il Cile ICI e che ci sono ripeto che c'è e non debbano più esistere perché per come sono strutturati
Non permettono a un uomo di vivere
Dignitosamente quel periodo di tempo diciotto mesi sono anche troppi che molti siete motivano master vivere le persone nelle situazioni in cui sono nei CIE per forza diventano cattivi diventeremo che attivi anche noi
A stare tutto il giorno in centro a non fare niente ad aspettare chissà quanto tempo
Senza sapere quale prospettiva ci debba essere per me
Forse i soldi che vengono investiti per il civile potrebbero essere riserve ingenti finanziarie che potrebbero essere destinate al rafforzamento delle politiche di integrazione degli stranieri e a valorizzare il rimpatrio assistito
Cioè io non è che posso dare
Tutte le soluzioni però nel ci riflettiamo grazie problemi portante ho iniziato dicendo sono uomini
Finisco dicendo sono uomini e se sono tali vanno rispettati per tali sino a quando li considereremo numeri
Il Presicci vidi siamo noi
Possono gli altri finisco con quello che dicevo un vescovo dell'Iraq
Dice voi occidentali tristi siete venuti a portarci la democrazia nel vi ringraziamo dice sapete come la vostra democrazia portato questo esempio comune etica
Da dighe piena d'acqua di un certo punto la diga si rompe l'acqua scende a valle
Tanto fango poi le acque si ritira e continua a restare il fango lui parlando della sua situazione dice la dica se rotta
Voi il fango c'è stato e il fango continua ad esserci ma voi ve ne siete andati queste la democrazia che ci avete regalato ecco chiedo scusa per il modo disordinato cui semmai barocco
Grazie
Grazie
Io adesso vuole passare la parola alle procuratore capo di di Agrigento Renato Di Natale quando c'è un naufragio a Lampedusa la procura di Agrigento apre
Un fascicolo e la procura competente
Anche il tre ottobre scorso visto che ne stiamo parlando questa sera il procuratore di Natale dopo avere saputo quanto accaduto ha aperto un fascicolo
Visto che fino a ieri chi arrivava sul suolo italiano era considerato un immigrato clandestino di conseguenza veniva iscritto nel registro degli indagati per l'immigrazione clandestina
Anche quella volta i sopravvissuti fatta eccezione per i minorenni sono stati tutti iscritti nel registro degli indagati per l'immigrazione clandestina
Una cosa che credo anche qualche polemica perché ricordo che le premier di allora Enrico Letta venne a Lampedusa e disse trovo scandaloso che la Procura abbia indagato i superstar chi di questa tragedia perché non solo hanno subito questo dolore questo nell'offra aggio il d'tutto quel lo che
Hanno visto morire tantissime persone accanto a loro ma devono anche essere iscritte nel registro degli indagati senza avere commesso
Alcun reato immediata naturalmente la la risposta come ricorderà benissimo del procuratore che disse ma noi siamo costretti a farlo non perché vogliamo perché ci caccia farlo ma perché c'è una legge che noi dobbiamo assolutamente
Seguire si ricorda Procuratore però adesso fino a tutto ciò fino a ieri perché come dicevo prima ieri la Camera ha approvato un disegno di legge molto in portante che prevede la depenalizzazione dell'immigrazione clandestina quindi procuratore cosa succederà adesso ma soprattutto cosa accadrà con me le migliaia di fascicoli che ci sono ancora
Ad Agrigento che rallentano anche il vostro lavoro
Grazie
Velocissimamente contarli lineari alla mia relazione per due ordini di ragioni alcuno
Per la fretta che ci impone la dottoressa Terranova e non vorrei essere bacchettato partecipa anche lei ce l'hai voglia dalle rimanete in Alenia guardate anche entro dare perché perché è già tardi non vorrei tediare nessuno ringrazio venisse a mente questo devo fare Presidente dell'ARS per l'invito rivoltomi
Conosciuto il tema dell'incontro avevo detto alla alla dottoressa che avrei parlato appunto del reato di immigrazione clandestina
Salvo che ieri sera intorno alle ore diciotto e trenta quanto già avevo preparato contenuto della mia relazione o ha preso che il reato era stato depenalizzato
A me sta bene che si è stato depenalizzato perché il mio ufficio
A meno operato o
Pochissimi su questo in questo tema arricchimento spesso l'archiviazione
Per il reato di immigrazione clandestina ai sensi di un articolo trentaquattro della legge sul giudice di pace che consente laddove
C'è un'esiguità del fatto reato di poter dichiarare l'improcedibilità
Questa richiesta archiviazione non era stata mai accolta si è andati a giudizio
A giudizio avevamo c'è proposto un'eccezione di costituzionalità ma l'eccezione di costituzionalità è stata rigettata dalla Corte costituzionale per cui
Fino
Beh a ieri mattina se si è celebrato qualche processo a carico di un
Migrante clandestino vi è stata la condanna ad una sanzione di cinque mila euro nei confronti del migrante
Sanzione che e ovviamente posso dirvi come sicurezza non è mai stata pagata da nessuno
E allora
Ci si
Interrogava sovente sulla
Funzione
Di questo precetto
Chi entra o soggiorno nel territorio dello Stato è punito collana sanzione da cinque mila
A cinquanta mila Euro con la pena contravvenzionale
Di questo tipo ci si chiedeva anche in ufficio o nella interlocuzione colleghi perché
E perché molti giuristi qualcuno anche palermitano di spicco diceva che c'era una esibizione muscolare dell'Italia
Che voleva
Attraverso
Il questa minaccia indurre
I soggetti restavano
Ecco esiti dell'Africa non venire più in Italia
Una cosa abbastanza perdonatemi banale
Perché gente che ha vissuto come ci ha raccontato pocanzi Tom Franco
Che esperienze di vita così drammatiche
Per arrivare al confine colmare Mediterraneo comunque con le sponde che danno il Mare Mediterraneo
Donne che sono state sottoposte a violenze devo ribadirlo questo perché
E questo nel racconto del delle migranti un aspetto che è sempre più drammatico
Pensiamo o pensate mi riferisco al legislatore che
Preparò quella norma che potessero
Però preoccuparsi nell'ipotesi in cui fossero venuti in Italia
Di essere soggetti a una sanzione di cinque mila Europ sanzione se non avrebbero mai pagato
Certamente certamente no
E allora figli
Dico che
Come spesso accade in Italia
I grandi eventi e la grande tragedia
Stimola una volontà politica
A proporre nuove frontiere legislative solidaristiche o comunque attenzione verso problemi che altrimenti forse sarebbero rimasti nel cassetto delle buone intenzioni
Non posso non fare riferimento
A alla lotta alla mafia
Quant'è che noi
Noi lo Stato italiano ha preso coscienza
Dell'esistenza della mafia è ha concretizzato la sua
Azione
In maniera veramente efficace in Italia è che certamente
Dopo le stragi
Dopo le stragi ci si è resi conto che non si poteva più andare avanti così e sono state create queste norme
Come è stato più volte ribadito la notte tra il due otto opere del due mila e tredici
Le acque di Lampedusa hanno inghiottito circa trecentosessanta
Persone uomini donne e bambini che fuggivano da realtà loro ostili è che dopo un Piaggio periglioso cercavano di arrivare alle porte dell'Europa
Questo lo abbiamo detto tutti ed è proprio così perché non volevano venire a Lampedusa ma volevano arrivare in Europa
Questo viaggio educato era durato così tanto c'era stato difficile
Ce lo state violenza e quant'altro la prima osservazione che posso fare è quella che
In gran fretta in data venticinque ottobre la Unione europea accettato il principio di solidarietà tra Paesi dell'Unione e approvata alcune misure per affrontare l'emergenza che già era a tutti nota
Perché non possiamo dimenticare che il quattro agosto due mila e undici
E su un barcone stracolmo erano morti un numero
Imprecisato di migranti non posso dirvi quanti fossero perché sono finiti in mezzo al mare
A seguito del fumo sprigionato si nella stiva e a seguito del fatto che
Venivano gettati alcuni migranti in mare ritenendo che fossero e causa dell'avaria del barcone scritti i vari dell'est
Zone da cui venivano alcuni migranti ma tanti tanti tanti altri cadaveri sono in fondo al mare non ne sappiamo nulla
Diceva bene
Dottoressa Terranova tutti sopravvissuti sono stati
Iscritti nel registro degli indagati
E io ho avuto notizia dalla dottoressa Terranova delle dichiarazioni del premier letta che mi hanno veramente stupito fatti se lo ricorda
è
Rimasi no no se lo ricorda sono rimasto in silenzio
E ho chiuso il telefono parlo richiamato per qualche minuto e ha detto che
Il Presidente del Consiglio ovunque certamente non poteva non conoscere che esisteva la norma del reato l'immigrazione clandestina perché aveva anche il concorso a crearla
E non poteva non sapere che in Italia esiste l'obbligatorietà dell'azione penale per cui
Qualsiasi procuratore anche se ha il cuore
Affranto da quello che è accaduto a Lampedusa perché questa è stata
Una vicenda nella quale siamo interna quale siamo rimasti tutti rammaricati e non soltanto rammaricati occorreva fare questi iscrizione al registro degli indagati
Iscrizioni che nel due mila e tredici ma adesso non ci interessano più però torno alla domanda che le mi ha fatto sono state numero di sedici mila
Cioè un ufficio dove vengono iscritti ottomila procedimenti l'anno
Per tutto quello che riguarda il territorio per tutta una serie di reati che vengono consumate al territorio hai scritto sedici mila migranti nel registro degli indagati
E mi ha chiesto cosa ne farete adesso
Di questi fascicoli che
Devo dirvi io una cosa una troupe televisiva un giorno avvenuta hanno voluto che rilascia su interviste poi ma ha detto ma ci fa vedere la stanza dove ci sono tutti questi fascicoli
Con questo elevato numero di soggetti indagati cosa che io non feci per ragioni ovviamente di privacy perché
Sono disponibile a le interviste ma non a fare entrare le telecamere nel mio ufficio però erano interessati a vedere
Che cosa significasse visivamente sedici mila integrati una Procura che non era quella di Milano
O di Roma ma che era quella di già di di di Agrigento dove allo stato c'è il sottoscritto un aggiunto che nove sostituti fortunatamente tredici vice procuratori onorari che ci coadiuvano alle indagini
Ma io credo e qualcuno me ne potrebbe dare atto
Che la creazione di questa norma sia stata abbia avuto solo lo scopo quella di arrivare all'espulsione
DEI lì
Dei migranti
Perché al di là della
Dell'indicazione
Delle pene che possono essere che potevano essere irrogate
Bari enormi varie norme indicavano che per esempio lo straniero destinatario del provvedimento di respingimento
Allo straniero destinate al principio del provvedimento respingimento non si applica la pena varie altri commi dell'articolo dieci bis della legge del due mila nove
Facevano comprendere che era a cui
E sta la
La la funzione della norma attuare il respingimento Enron
Dare una sanzione a a queste persone
D'altronde pensiamo davvero che che questa norma potesse fungere da deterrente per coloro che venivano da realtà così difficile che affrontavano viaggi tutti così perigliosi
Salto salto le arachidi notevole italiane al fine
Certo
Il fatto che noi cercassimo
Richiede Simona archiviazione
In ordine ai migranti in ordine atto immigrazione clandestina mi apportato alla celebrità perché il giornale Libero
Mia non messo in prima pagina di cento
Bossi Fini boicottata PM dei clandestini confessa ero io
PM clandestini archiviamo tutti avevo avuto la malaugurata idea di rispondere ad una telefonata di rendere un'intervista al giornalista è libero nel quale
Prima affatto questo articolo e poi all'interno Aero Rizzato
Io ero contento perché avevo letto solo l'interno il super procuratore di Agrigento poi di cento ammette sui clandestini archiviamo tutto
Un altro paio di flagship vero velocissimi
Io sono favorevolissimo a questa depenalizzazione del reato immigrazione clandestina e non soltanto perché questo significa deflazionare il carico di lavoro del mio ufficio
E anche se in Europa devo dire
Altri Paesi europei puniscono l'immigrazione clandestina con pene severe sono la Francia la Gran Bretagna
La Germania la Spagna non
Perché essa solo le sanzioni amministrative
Però però c'è una piccola particolarità che dovrei aggiungere
Da noi c'è l'obbligatorietà dell'azione penale
In questi Stati per la discrezionalità sull'opportunità di procedere e ciò è sufficiente a differenziare la situazione con
Con l'Italia perché si può no non procedere
In determinati periodi o contro determinati soggetti o nei confronti determinati reati e quinti situazione assolutamente differente e dall'Italia
In merito alla
Abrogazione di questa norma fondo forti dissensi sono stati espressi da da diversi politici
Che hanno testualmente affermato che così si incoraggia erede trafficanti che nel Mediterraneo sono colpevoli di origini Stracca di orribili stragi
Non si comprende
Come mai
L'intuizione di un'ammenda inflitta clandestino che arriva in Italia potrebbe incoraggiare trafficanti colpevoli gli orribili stragi
Ancora una volta fosse
Forse si poteva tacere rimangono mi permetto ma non mi permetto di dirlo
E potrei dire che invece e questa è una cosa essenziale
Ribadire
Che la depenalizzazione di questo reato ci consentirà
Dissentire immigranti clandestini come semplici testimoni
Non con più commenta Gatti di reato connesso cosa che fino ad ora abbiamo fatto quindi con la presenza di un difensore che spessissimo non siamo riusciti a trovare
E comunque ponendo il clandestino in una situazione di difficoltà
E spesso già sappiamo in quali condizioni arrivano spingendolo quasi a non dire ciò che voleva dire perché hanno interesse a colpire non nel migrante clandestino che viene qui
Per timori e per situazione etnica e per guerre che ci sono proprio Stato ma soltanto
O per
Vedere una luce migliore nell'invitare anche lei alla cosa glielo fa la Giunta usiamo
E da venti anni che i Paesi dell'Unione europea cercano di armonizzare le politiche di immigrazione
è
Vado a finire all'indomani della tragedia del tre ottobre due mila e tredici fatto che rimane e rimarrà impresso in maniera indelebile nel mio cuore nella mia mente il Ministro Alfano qui presente
Nell'evocare come questa tragedia non fosse la prima
E nell'ipotizzare che esistessero le condizioni per credere che non potesse essere l'ultima ed è stato purtroppo un buon profeta perché l'undici di ottobre non lo ricordiamo molto ma nelle acque maltesi
Perché erano acque maltesi ma siamo stati interessati perché sono andati i nostri mezzi navali ed altro perché noi abbiamo aperto un fascicolo pure in ordine a questi fatti
Sono morti più di duecento profughi tra essi interi nuclei familiari padri madri Bindi circa sessanta bambini
è il ministro o Alfano ha richiamato giustamente la responsabilità di tutta l'Unione europea facendo appello alla corona alla cooperazione con i Paesi da cui questi disperati parlano
Ha parlato di necessità appunto di una strategia integrata e cooperazione tra gli Stati e polizie dei Paesi da cui partono i migranti naturalmente con la supervisione dell'Europa
Adesso e concludo quale miglior occasione all'Italia visto che assume la Presidenza dell'Unione europea però operare in direzione della gestione dei flussi migratori
E operare affinché le immagini tutte quelle bare allineata a Lampedusa o poiché sul molo di San leone dopo la tragedia
Del tre ottobre
O il racconto di quel giovane papà siriano che nel naufragio dell'undici ottobre ha perso il figlio di un anno
La moglie incinta tre fratelli le loro mogli che i bambini
Rimanga non ricordo l'incredibile tristezza e non abbiano più a ripetersi
L'Europa non può permetterlo e l'Italia ha sempre offerto generosamente ospitalità e solidarietà ai poveri e a chi si trova in difficoltà non può
Non deve fallire SNAM l'occasione
Ce lo auguriamo tutti aggiungo voglio grazie al procuratore di Natale per il suo intervento ci ha messo anche cuore quindi non solo da magistrato ma ma anche da uomo perché chi ha vissuto quei giorni
Non non può far finta o ritenerlo soltanto un fatto di cronaca
Beh io adesso passerei la parola ad Eros Brega la la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle regioni e delle Province autonome Port era a sintesi il contributo di di idee le proposte concrete che emergeranno dagli incontri di di approfondimenti che
E sono stati organizzati presso le sedi delle Assemblee legislative e che vedranno coinvolte le rappresentanze economico sociali più significative
La relazione finale poi sarà presentata ufficialmente al Governo e non contro conclusivo oggi abbiamo con noi il Presidente del Consiglio regionale dell'Umbria che è anche coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni delle Province
Autonome Presidente quali saranno le proposte che che arriveranno
Io innanzitutto sarò velocissimo perché
Cercherò sui prioritaria la parola al ministro perché credo che lui tutti voi guardiate ascoltare le sue conclusioni e credo che sicuramente dirà qualcosa di importante anche qualche notizia di qualche minuto fa
Io pronti trenta secondi permettetemi per ringraziare il presidente attenzione pietre questa organizzazione per questa interessante tema
E anche il presidente Chiti che ha come Presidente della Commissione del Senato collaborato a questa iniziativa il Senato appunto della Repubblica lo ricordava prima la senatrice
Di questi tre iniziative che si faranno in dell'Italia abbiamo fatto una bene che sia ci sarà questa qua appunto che se in Sicilia ce ne sarà un'altra prossima settimana a Napoli
All'interno di questa iniziativa per il semestre europeo che poi fanno una conclusiva
Ma approva appunto per dare una nostra proposta delle Regioni per far sì che le Regioni italiane
Non siano soltanto viste come qualcosa di pesante ma forse provare quantomeno essere qualcosa che possono produrre anche rispetto alle istanze dei cittadini dei territori con un confronto vero come questo sui problemi che sano interessati sia le la gente di istituzioni per cui veniamo chiamati tutti
E dunque concluderò però permettetemi una piccolissima battuta d'Italia sicuramente un'azione accogliente la situazione piani solidarietà di tutto prioritaria da solo non può fare nulla
Prima Presidente audizione ne aprire questa iniziativa ricordava
Dove
Qualche settimana fa alla carta appunto a Bruxelles e dove sono raccolte i rappresentanti delle
Regioni
Sistema legislativo in Europa che sono
Otto su ventotto più ci sono delicati anche di quelle nazioni che non ne hanno le Regioni che possono legiferare
Vi devo dire che l'indifferenza su questo tema è preoccupante
Ecco dunque
Concludo dicendo che come prima sentivo qualche battuta diventa difficile ed è giusto forse di
Forse è giusto abolire i reati di clandestinità di migrazione quant'altro mi chiedo se lo fa solo l'Italia e negli altri Paesi non lo fa nessuno e e se non c'è questa responsabilità perché si si respira negli altri ecco non so se questo sarà sufficiente a risolvere questo problema ribadiscono ce la metteremo tutta si siamo un popolo che ha sempre accolto da ha sempre avuto la nell'accoglienza dei valori importanti nella solidarietà ma credo che oggi non sia sufficiente se a livello europeo non nasce una coscienza vera quella coscienza che possono aiutarci a risolvere questo problema
Affinché tutti siano pienamente coinvolti che non è solo il problema dell'Italia ma è un problema che porrà presentare tutti dunque io veramente concludo voglio ringraziare ancora tutti con tutti voi è parso volentieri la parola al Ministro affanno perché sicuramente potrà dare delle risposte più importanti è di quelle ho dato io grazie do proseguimento
Grazie al Presidente Brega
Come diceva adesso
Diamo la parola al Ministro dell'interno sono stati tanti gli spunti che abbiamo sentito in queste due ore si è parlato lei oggi ma anche in altre occasioni ha ribadito che
Trarne trecento ma forse anche seicento mila persone profughi sono pronti a partire per raggiungere l'Europa quindi attraverso sostanzialmente l'Italia
è un allarme quel sesto cosa accadrà né nei prossimi mesi
Grazie al Presidente Ardizzone di avere dato
A me l'occasione di concludere questo importante pomeriggio di analisi di studio di riflessione sul tema della migrazione
Rispondo rispondo subito alla domanda rispondo subito alla domanda e cioè
Vi è una
Potenzialità di migranti che
Hanno
L'intenzione di
Attraversare il Mediterraneo che è stata la trecento mila e seicento mila e secondo le analisi che mi sono state fornite il calcolo è approssimato per difetto il che non significa che domani mattina
Anche per mancanza di mezzi tutto ciò accadrà ma che quella è la potenzialità su cui
Occorre riflettere ed io ringrazio davvero tutti coloro i quali hanno offerto uno spunto a quest'analisi a questa riflessione oggi pomeriggio ringrazio sua Eccellenza
Il su eccellenza il mio vescovo
Il mio arcivescovo don Franco Montenegro anche per le parole non solo illuminate ma anche appassionate io vorrei fare un discorso molto molto chiaro perché se insomma chi conclude questi lavori a il limite
Di corre il rischio di ripetere cose già dette io proverò
A sottrarmi a questo limite
Evidenziando
Subito una cosa che a me pare la carenza fondamentale c'è una
Un enorme
Deficit di analisi riguardo il fenomeno generale
Questo riguarda la circostanza che si oscilla sempre tra un approccio di pura sicurezza
E un approccio antagonista quello della sicurezza che il benvenuti in Italia
E non si tiene conto e questo limite di analisi non è italiano ma e europeo
Di una cosa che è passata che non c'è più che andrà cancellata e cioè l'emergenza immigrazione
Non siamo in una condizione di emergenza siamo in una condizione di immanenza viviamo un tempo della storia
Che sarà ricordato come il tempo della storia delle più grandi migrazioni tra il sud e il nord del mondo
O si comprende che questo è il punto di premessa o non si comprende
Dove andrà il nostro occidente specificamente l'occidente europeo nei prossimi vent'anni o anche trenta o si chiarisce a ciascuno di noi e alla coscienza di ciascuno di noi
Che la questione non è più in termini di emergenza lì si è verificato un fatto strutturale dall'altro lato del Mediterraneo che va preso Contu
Dalla brama di città e con tutta la serietà che il fatto necessità le circostanze della vita mi hanno portato
In
In un'isola che ho sempre amato fin da ragazzino che ho frequentato sempre anche da ragazzino dal Ministro dell'interno e le circostanze della vita mi hanno fatto vedere ciò che mai avrei immaginato di vedere e che mi auguro non mi capiterà mai più di vedere
Mi è capitato di vedere in quel momento erano una novantina una novantina di corpi dentro i sacchi
Di vederli dentro cui sacchi in un hangar di un aeroporto freddissimo benché
Benché la giornata non fosse fredda e di vedere un sacco più grande della più grande perché un bambino era aggrappato alla mamma
E mi è capitato sempre per queste circostanze della vita
Di rappresentare il mio Paese
E quella isolanti che
Da ragazzino consentì la mia prima elezione proprio qui in questa Assemblea regionale siciliana
Durante il Consiglio dei ministri europeo
Perché si svolse pochissimi mi mi verrebbe da dire pochissime ore dopo
Avevo un intervento scritto l'ho preso in mano
E cominciai a leggere nella emozione dei ventisette colleghi degli altri Paesi europei
Un'emozione che per la prima volta non vide quel solco drammatico e mi fa piacere dirlo di fronte al Presidente del Consiglio regionale dell'Andalusia quel solco drammatico che solitamente c'è tra i ministri del nord Europa i ministri del sud del sud dell'Europa
Non c'era quel solco vidi una commi mozione unanime
Cominciai a leggere l'intervento avendo lasciato il telefonino acceso durante l'intervento quando l'intervento fu finito
Corressi il dato che avevo dato all'inizio riguardo il numero dei morti perché se ne erano giunti altri due
Era morta una mamma con un bambino appeso al suo grembo attraverso un cordone ombelicale che non si era neanche reciso
E conclusi l'intervento dicendo scusatemi devo aggiungere due morti a quello che vi dissi all'inizio dell'intervento
Cogliendo l'occasione per quella
Commozione unanime proposi
Di costituire la task force europea di cui qui si è parlato quella task force ha lavorato e devo dire lo dico con la massima chiarezza e con la necessaria gratitudine l'avrei detto se fosse stata presente anche la collega se si chiama nostro ma
Le premesse erano migliori delle conclusioni
In quell'occasione dissi una cosa che ripeto qui davanti a voi siccome le obiezioni sono sempre le stesse paesi del nord dell'Europa ci dicono due cose la prima ma quando è caduto il muro di Berlino da est verso noi
Sono venuti tantissimi decine di migliaia cosa ha fatto in quel momento l'Europa per noi
E l'altra cosa e l'altra cosa che ci si dice sempre è ma quindi abbiamo sessanta mila ma voi ne avete venticinque mila magari abbiamo ottanta mila ma voi l'avete ventiquattro mila secondo un dato puramente numerico e lì io dissi e lo ripeto qui
Che non è la stessa cosa perché noi qui abbiamo il mare
Noi qui abbiamo il mare non vengono dentro un camion non vengono a piedi vengono attraversando un mare
E allora qui torno alla premessa circa il deficit di analisi sulla tra sul dramma di questo nostro tempo della storia vedete la storia poi ci riporta sempre gli stessi luoghi
Sempre io al liceo studiato la guerra di Crimea che fu a metà dell'Ottocento
E quella guerra di Crimea oggi risuona un po'nella
Nella nostra nella nostra non memoria ma risuona nella nostra cronaca perché la storia è tornata lì
La storia torna spesso in Medio Oriente che il luogo dove
Per chi crede in una determinata religione quella cattolica addirittura origine tutto e la storia ci riporta sempre lì
E la storia ci sta riportando al Mediterraneo la storia del mondo di questo nostro tempo ci sta riportando al Mediterraneo
Il Mediterraneo sta tornando l'epicentro della storia perché sta
Diventando tornando ad essere capitale del più grande processo migratorio che la storia recente dell'uomo abbia mai conosciuto
Questa è la premessa questa è la premessa se non si parte da questa premessa non ci può essere uno sviluppo di ragionamento e tra le parole bellissime di monsignor Montenegro quella che mio più mi ha colpito ecco
Che l'Europa oggi ha una visione economicista
La mia conclusione per quel che ho capito fin qui dell'Europa e che noi ci siamo tanto impegnati per costruire un mercato dalla Comunità economica del carbone e dell'acciaio fino a oggi ci siamo tanto impegnati per costruire una moneta
Abbiamo costruito il mercato abbiamo costruito la moneta abbiamo la moneta in comune abbiamo un grande mercato con cinquecento milioni di europei salvo scoprire che il mercato e la moneta non hanno costruito un popolo
E che forse
Che era meglio ragionare prima sui diritti e sui doveri dei cittadini europei e forse avremmo costruito un popolo che avrebbe meglio accettato sia il mercato che la moneta
Forse abbiamo cominciato dalla parte sbagliata però questo lo dobbiamo affrontare un altro seminario e non in questo era solo per ribadire
Quanto di giusto diceva monsignor Montenegro
E allora se dalla emergenza si passa alla immanenza se dalla emergenza si passa l'immanenza noi abbiamo
Davanti a noi
Una
Necessità oggettiva di capire i livelli in cui si deve svolgere il confronto non il contrasto il confronto con la dinamica migratoria livelli sono tre
In questo momento oltre questo nostro mare ci sono centinaia di migliaia di persone che ambiscono a venire ripeto tra trecento mila e seicento mila sono quelle che manifestano
Secondo le stime l'intendimento di attraversare il Mediterraneo
E questa vicenda qui e l'epifenomeno di un qualcosa che gli sta dietro e cosa gli sta dietro
Gli sta dietro una instabilità dei regimi politici gli sta dietro una grande enorme
Forza di organizzazioni criminali di trafficanti di esseri umani di mercanti di morte perché quello che non viene spesso ricordato e che qualcuno
Hai
Morti di Lampedusa fatto pagare il biglietto di andata cioè su quel vortice di ha guadagnato c'è stato un lucro c'è qualcuno che ha fatto pagare alla partenza quelli dei biglietti
E non è da escludere che prima di fare pagare il biglietto tribù dopo tribù dall'imbocco del Corno d'Africa
Dall'Africa subsahariana qualcuno abbia scambiato di tribù in tribù facendo pagare i Bari biglietti con viaggi durati mesi con morti durante il transito
Allora il primo livello che la comunità internazionale deve affrontare e che cosa si fallito
E chiedersi se la cooperazione internazionale sta funzionando nei limiti e nelle possibilità che la cooperazione internazionale deve avere
E che cosa fa per assistere lì prima della partenza per spiegare per consentire una partenza responsabile di chi poi vuole partire che cosa significa quel viaggio
Che cosa si fa lì
La nostra cooperazione internazionale nostrano italiana nostra della comunità occidentale come può non farsi carico di questo come può non farsi carico di questo
Campi di accoglienza centri lì e l'altra questione e la cooperazione giudiziaria noi abbiamo
Noi abbiamo degli sviluppi di indagine che hanno avuto dei dei buoni esiti a
A Catania per esempio con l'aiuto della Guardia di finanza e delle dei magistrati di Catania che hanno dimostrato l'esistenza di navi madre cioè che cosa fanno
Grandi navi che contengono dentro delle
Piccole imbarcazioni dentro le navi madre vengono imbarcati migliaia di uomini e di donne di bambini e di bambine
Quando la situazione viene resa più sicura dalla vicinanza alla Costa nostra quella italiana del Mediterraneo Lanave ma tre sgancia questi Battelli precari mette su questi battelli le persone egli dice sbrigate nella voi lo abbiamo sequestrato
Questi Battelli
Ma soprattutto abbiamo sequestrato le navi madre e abbiamo sequestrato
Il
Prodotto illecito di questi mercanti di morte arrestando alcuni di questi mercanti di morte quindi la cooperazione economica la cooperazione giudiziaria per arginare lì per arginare lì questo che è un vero e proprio mercato di esseri umani mercanti di morte trafficanti di esseri umani
Questa è questo il primo livello
Se questo primo livello non funziona comincia il viaggio in mare
Allora anche qui io vorrei dirlo con tutta la forza di cui dispongo l'Italia è campione del mondo di soccorso in mare è campione del mondo di accoglienza noi abbiamo
Recuperato
Abbiamo recuperato dall'ottobre ad oggi con
La missione Mare Nostrum abbiamo recuperato oltre dieci mila
Cittadini e cittadine dell'altro
Dell'altra
Sponda del Mediterraneo e siamo andati a prenderli
Senza nessun obbligo internazionale senza nessun dovere di intervento con il dovere solo che deriva dalla nostra coscienza
E dalla voglia e dal desiderio e dalla decisione di fare di tutto perché non si ripetano i fatti del due del tre di ottobre a Lampedusa
Arriviamo fino a quasi le poste arriviamo fino a quasi le coste del nord Africa
Al punto che l'Europa
Può anche dirci che questo è un pool factor come lo chiamano lì
Sicché noi abbiamo uno a livello di cooperazione internazionale in mare
Avrete notato
Che da quando c'è l'operazione l'operazione Mare Nostrum a Lampedusa non arrivano più proprio perché noi siamo consapevoli di ciò che diceva don Franco poco fa ossia del fatto che Lampedusa insetti proprio per fatto fisico non a quella forse quella capacità di accoglienza e vengono destinati ad altre strutture per cui ieri
Da ieri sta soffrendo la comunità di Porto Empedocle di una di un gravame molto forte di persone di bambine di bambini che sono stati orientati lì
Lo scorso week-end sono stato ad una mani ad un incontro a Siracusa e la delegazione di Augusta mi ha detto Augusta il palla Brucoli è un'altra struttura sportiva completamente occupata e dunque non ha a disposizione della comunità questo per dire che la comunità siciliana si sta facendo carico di una accoglienza
Che è un'accoglienza che noi
Proviamo a fare nel modo migliore possibile
E nel parlare di questa accoglienza recuperando alcune cose che diceva il Presidente Casini poco fa riguardanti
Il cambio di profilo dei migranti dobbiamo renderci conto che nella vicenda generale dell'immigrazione sta cambiando qualcosa di profondo
Anche qui un passo indietro in una precedente riunione dei ministri dell'interno europeo tre Ministri del nord dell'Europa hanno presentato a noi agli altri a cui siamo del sud perché la cosa divertente qual è
Che dalla Germania non si fa la differenza tra Bolzano e Lampedusa l'Italia e mediterranea dunque sud queste il grande insegnamento per cui ciascuno di noi e meridionale
Rispetto a qualche altro va bene chiusa questa parentesi hanno chiesto alcuni ministri dal nord Europa di intervenire su che cosa su un abuso di quel fatto cioè le immigrazioni
Si dirigono verso i sistemi di Welfare più protettivi
E così accade
Che noi siamo davvero paese di transito perché loro vogliono andare in Paesi come la Svezia l'Inghilterra la Germania che hanno un sistema più accogliente dal punto di vista del Welfare
E quindi diventa attrattivo dal punto di vista della scelta dei migranti circa il Paese d'Europa dove andare
Durante questi sbarchi abbiamo trovato dei ragazzi siriani
C'è il CER anche un laureato in medicina specializzato mi pare neurochirurgo che aveva questo ragazzo la IPAB ambiva a raggiungere il fratello di Svezia avendo già un regolare conto corrente in in Svezia cosa sta accadendo
Che
E voglio ritornare per la terza volta alla premessa sta accadendo che si sta verificando nel Mediterraneo e nella riva nord dell'Africa quello che la storia dell'uomo ci ha sempre insegnato che si verifichi ossia
Che
Le donne gli uomini della terra cercano la libertà
Cercano la democrazia cercano il benessere e dunque
Si rivolgono guardano a quei Paesi dove possono sognare la libertà dove possono sognare la democrazia dove possono sognare il benessere
E questa vicenda ci insegna anche
Che ci sono ragazze e ragazzi pronti a morire per la libertà perché non ce l'hanno
A differenza dei popoli europei dei ragazzi europei che ovviamente la danno per scontata e per acquisita questo cambio del profilo dei migranti Nun TAR radicalmente il meccanismo necessario della nostra accoglienza
Ed è il motivo per cui io in undici mesi da ministro o
Triplicato lo sanno i nostri
Sindaci lo sanno i nostri presidenti di regione lo sanno i nostri consiglieri regionali quel meccanismo di accoglienza diffusa chiamato SPRAR sistema protezione richiedenti asilo
E rifugiati che è un meccanismo che
Fa sì che quelli che sono in attesa della risposta si hai diritto alla protezione internazionale non hai diritto
Possano stare nelle comunità locali non in dei centri con trecento persone ma in quattro cinque singoli nuclei familiari bene assistiti ebbene accuditi da una comunità che li vive senza refrattarietà e senza l'istinto al rigetto
Abbiamo finanziato tutto ciò e abbiamo
A raggiunto l'obiettivo di passare da poco più di tre mila a oltre nove mila posti in questo sistema
E a quel punto abbiamo provato intervenire sulla causa cioè la causa qual è la lentezza della risposta
Perché le Commissioni devono dare la risposta sul fatto che spetti o non spetti la protezione e abbiamo passato da dieci a venti le commissioni territoriali che danno la risposta
Il nuovo obiettivo e passare da novemila a venti mila quindi eravamo tre mila posti siamo passati a nove mila l'obiettivo è arrivare a nove mila perché se stessi se cambia la struttura dei migranti dal punto di vista della richiesta
Non vogliono stare nel nostro Paese ma chiedono asilo perché fuggono da una guerra
E allora è assolutamente evidente la difficoltà del nostro Paese di farsi carico da solo da solo
Di tutte le guerre del Nord Africa e anche non solo dal Nordafrica anche un po'più giù mi riferisco mi riferisco
Alla mi riferisco alla Sud Ovest
Dell'Africa perché
Perché siccome sta funzionando molto bene il trattato bilaterale Spagna Marocco quelli dei Paesi sotto il Marocco fanno un giro dal deserto e arrivano qui perché non possono più andare in Spagna
Allora noi siamo in presenza di condizioni di stabilità o di instabilità della dei paesi della Riviera nord dell'Africa che condizionano la direzione dei flussi migratori e in questa congiuntura storica tutto porta all'Italia
Allora noi dobbiamo potenziare il sistema di accoglienza per i richiedenti asilo per i rifugiati e distinguerli rispetto a quelli che invece hanno un altro profilo migratorio perché se abbiamo
Migliaia migliaia e migliaia di accolti nei nostri centri come Mineo per esempio anche qui dietro acronimo sinapsi si si cela un diritto
Centro di accoglienza centro per richiedenti asilo
E
Rifugiati cioè i CARA
I
Gli SPRAR sono sistemi che noi adottiamo per i migranti che non solo economici dei nostri CE hanno poche centinaia alla fine
Di presenti perché è cambiato tutto rispetto a questo cambiamento del tutto dicevo poco fa che l'Italia non può affrontarlo da solo perché
Perché ci vuole una grande battaglia in Europa su un punto la professoressa poco fa citava una parolina magica Dublino
Dublino evoca un trattato Dublino evoca un trattato che afferma non la faccio tecniche non la voglio fare lunga afferma un principio
Tutto o quasi tutto grava sul Paese di primo ingresso quindi tutto il peso grava sull'Italia che il Paese di primo ingresso
Noi chiediamo invece
Un lavoro di cooperazione internazionale lì
Garantiamo una grande a
Capacità di soccorso in mare potenzieremo al massimo per rispettare sempre meglio sempre di più i diritti umani
La dignità della persona potenzieremo i sistemi di accoglienza in Terna
Ma chiediamo anche che si modifichi d'il Trattato di Dublino per consentire a chi viene in Italia perché vuole andare da un'altra parte di andare esattamente dove vuole andare
L'Italia non può diventare la prigione
Di chi vuole andare in un altro Paese del nord dell'Europa
E l'altra questione
Anche questa rimanda ad una valutazione più ampia del sistema di nascita dell'Europa
Passiamo da Dublino a un'altra città Schengen
Conoscendo M. noi cosa abbiamo fatto per rafforzare
Il diritto alla circolazione in quanto diritto soggettivo dei cittadini europei
Abbiamo cancellato le frontiere interne
Cioè le guerre ci avevano consegnato le divisioni tra Stati e noi conscie abbiamo utilizzato Schengen come una gomma che ha cancellato dalle carte geografiche le frontiere che separano gli Stati d'Europa
Abbiamo fatto questo cosa esce indenne oggi
Bene non si è mai visto nella storia del mondo una unione di Stati o una confederazione di Stati
Che cancelli la frontiera est in Terna e non disegni in modo visibile e protegga la frontiera esterna
Non esiste un paese al mondo che non abbia una legge per regolare l'accesso
C'era agli Stati Uniti d'America che pure ha uno ius soli non temperato ma
Un
Una regola di accesso agli Stati Uniti
Tutti i Paesi del mondo hanno una legge che regola perché fa è un pezzo della difesa della sovranità nazionale l'accesso quel mai se non c'è un Paese del mondo che non abbia una legge che regola diritti e doveri di chi entra non essendo cittadino e le modalità di accesso a quel paese
Bene l'Europa è una unione di Stati
Che ha cancellato le frontiere interne e non protegge difende la frontiera esterna
Apro in presenza
Di un magistrato
Molto preparato come il procuratore di Natali e di altri esponenti del delle istituzioni anche delle forze di polizia e di polizia giudiziaria un altro ambito
La grandissima parte dei migranti non ha la e
La stragrande parte dei migranti non a che fare con ciò che sto per dire
Non a che fare con ciò questo per dire ma da Bari
Rilievi e da fare e preoccupazioni che abbiamo messo spesso a paragone nei consessi anche internazionali come le conoscenze le sensibilità di altri Paesi nessuno può escludere nessuno può escludere
Che i trafficanti di morte in barchino qualcuno che non sia esattamente né un povero e che non sia neanche una richiede ente asilo ma sia magari qualcuno che ha degli obiettivi assolutamente nascenti da una ideologia folle che vuole realizzare in Occidente in Europa
E allora che cosa che cosa si fa si protegge la frontiera perché c'è un diritto alla sicurezza dei cittadini d'Europa che è un diritto che va coniugato con il dovere e l'obbligo e la volontà e la disponibilità all'accoglienza
Queste cose qui
Sono cose che a seconda di come saranno affrontate e gestite de cambieranno sociologicamente l'Europa nei prossimi anni e decenni
Perché se noi ci chiuderemo non saremo quella civiltà progredite moderna capace di accogliere che il nostro tempo merita che l'Europa sia
Peraltro verso se non individueremo delle regole capaci di dare delle certezze delle sicurezze ai nostri concittadini noi rischiamo in pochi lustri di trovare un continente razzista
Di di trovare un continente xenofobo e non c'è chi non veda che i germi di tutto ciò ci sono già
Che delle sementi del piantumare esiste già di xenofobia e di razzismo in Europa e allora la saggezza dell'Europa di questo nostro tempo deve essere quella di trovare la misura il punto di equilibrio
Perché oggi in Europa si discute essenzialmente di due cose si discute di immigrati di economia e di immigrazione sono i due temi che investono il dibattito nazionale di tutte le opinioni pubbliche europee
I paesi del nord per un motivo i Paesi del Mediterraneo per un altro motivo
Noi abbiamo
Una grande occasione e che è quella della
Del semestre di presidenza del semestre di presidenza italiana in questo semestre di presidenza italiano noi mostreremo con orgoglio il nostro essere campioni del mondo di accoglienza
Chiederemo con forza che il sistema Frontex sia un sistema funzionante realmente
E che quella frontiera venga considerata non come la frontiera dell'Italia ma come la frontiera da meridionale dell'Europa
Chiederemo altrettanto che ci sia una politica di immigrazione europea che trovi un punto di certezza tra accoglienza e sicurezza
Questa è
Una posizione che garantisce il futuro dell'Europa che garantisce che la xenofobi istinti razzisti e xenofobi non abbiano
A progredire e che
Garantisce altrettanto che l'Italia si ponga
Sulla trincea più moderna per affrontare con umanità
Questo tema
Perché poi alla fine tutto rimanda all'uomo
Quando si parla di migranti al plurale si fa già torto al fatto che ciascuno di essi sia
Una vita una dignità una sua voglia di libertà e un suo diritto al benessere
Quando già se ne parla al plurale si fa torto a tutto questo noi viviamo in un tempo molto difficile in cui
Occorre contrastare con la razionalità ogni estremismo in questa materia
Ce la metteremo tutta di certo questo palazzo questo luogo questi luoghi qui attorno che sono stati
I luoghi
Di
Emigrazione di immigrazione di conquistatori e di liberatori di uomini che hanno conquistato questa terra e di uomini che si sono liberati questi luoghi
Che rappresentano la Sicilia la Sicilia che venera come quello nostro caro don Franco santi santi
Dal colore non uguale al nostro
Li venderà l'in bocca
Questa terra può diventare capitale di accoglienza e può da diventare capitale di un raziocinio sui temi dell'immigrazione che può dare la rotta all'Europa intera e per cui propongo durante il semestre italiano
Di ospitare in questo palazzo uno degli eventi che si occuperà di immigrazione vi ringrazio
Grazie anche al Ministero dell'interno Angelino Alfano per il suo intervento
E io passo ora caro Lalla Presidente dell'Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone per le chiudere perché è un omaggio per i relatori e voglia anche invitare tutti voi a guardare
E questo meraviglioso quadro che alle nostre spalle è che si chiama umanità del dell'artista Giovanni giudice che come vedete in tema
C'è però
Non ritorno più sul tema
C'è un impegno a continuare questa è una tappa di un percorso che ci siamo dati come Senato come Conferenza dei Presidenti delle Assemblee
Però mi è doveroso consegnare la litografia chiaramente di questo grava quadro realizzata appositamente per questa serata perché ognuno di noi
Si ricordi di questo momento
Che non è stato solo un momento
Di riflessione
Ma che è stato un momento che impegna innanzitutto le nostre coscienze e che impegna ciascuno per le responsabilità che
Che ricopre a risolvere questo problema è chiaro che accogliamo positivamente già
Ci avevamo pensato insieme anche al Presidente della Fondazione Federico secondo
A
Realizzare più incontri prove in occasione del semestre europeo all'interno di questo palazzo diciamo che crogiolo di civiltà
Che
è stato un momento di incontro
Di più culture di più religioni in tua assenso muto modo di precisare che nella Cappella Palatina che il massimo della cristianità ne abbiamo le maestranze islamiche che hanno realizzato democratica su cosa di dire di più la Sicilia è terra di accoglienza ma è che dalla Sicilia che parte la soluzione definitiva di un problema che è quello dell'immigrazione perché ribadisco siccome ho chiuso all'inizio se non si risolve questo problema significa che la Presidenza del semestre europeo ha fallito il suo obiettivo quindi grazie del vostro impegno consegna ciascuno di voi
Questa
Litografia grazie
Grazie a tutti voi per avere partecipato e buona serata