04APR2014
rubriche

Critica e militanti

RUBRICA | RADIO - 00:00. Durata: 6 min 25 sec

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Mondadori pubblica l'opera trentennale di Umberto Fiori.

Puntata di "Critica e militanti" di venerdì 4 aprile 2014 con gli interventi di Matteo Marchesini (critico letterario e scrittore).

Tra gli argomenti discussi: Cultura, Fiori, Letteratura, Libro, Mondadori, Poesia.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Buongiorno da Radio Radicale qui e Matteo Marchesini per la rubrica critica militanti la scrittura in versi la la cui via la lirica è uno dei generi letterari notoriamente più penalizzati dal punto di vista dell'editoria
E dei lettori pare che in Italia tutti scrivano poi vi è mai ma nessuno le legga
In parte la circostante ideologica ma è stata diciamo aggravata patologicamente negli ultimi decenni dal fatto che
Dopo le diciamo così dopo il decorso moderno della
La dialettica moderna della della lirica
Italiani europeo occidentale nel nostro Paese la politica è rinata in una forma
Molto meno capace di autocritica molto più arbitraria molto più privatistica ed esclusiva ha detto
Uno studioso come Pier Vincenzo Mengaldo oggi di pochi poeti noti sono noti o per vicende biografiche quindi assolutamente
Prettamente che ripeto al valore della loro scrittura pensiamo ad Alda Merini di cui si potrebbe probabilmente buttare un novanta per cento della
Produzione senza alcun danno
O per longevità qualche volta per per insistenza oppure perché
Dato che la polizia è diventata sempre meno
Riconoscibile sempre dato che è diventato sempre più difficile legittimare la letterariamente culturali per molti critici molti studiosi non solo i lettori comuni non considerano più mostrano di non considerare più la politica come parte della letteratura e della cultura
Ritengono inutile conoscere quello che si scrive oggi inverte ecco per questa ragione molti di voi che hanno tentato di
Ridurre la polizia a una specie di stilizzazione immediatamente riconoscibile come tale di assumere cioè
Subito agli esordi o quadri delle maschere di fare volta a volta al poeta intellettuali ittico il poeta che riprende una tradizione pseudo pagata il poeta un po'pascoli hanno bambole già ante o o altro sono pochi poeti ben distribuiti da collane nazionali collane che ormai non hanno più alcun tipo di autorevolezza non
Certamente un'autorevolezza maggiore di
Dei minimi stampatori di provincia sono pochissimi poeti dicevo ben diffusi che valga la pena leggere oggi gli Oscar Mondadori ci fanno un regalo pubblicano l'opera trentennale di Umberto Fiori
Umberto Fiori nato nel mille novecentoquarantanove negli anni Settanta e negli anni settanta cantante di un gruppo storico della rock italiano gli gli stormi FICS
E davvero uno degli scrittori invertiti hub più interessanti del del due mila
Fiori utilizza una lingua
Come diciamo così che sembra è perequata Garimberti nata purifica linguaggio normale quotidiano non prezioso non gergale dalle sue scorie
Ed è come se li mettete assieme la lingua mattone dopo mattone usando quelle figure retoriche basilari che per essere riattivate in tutta la loro diciamo e le mentalità chiedono scelte frontali drastiche
E mette assieme con questo attraverso similitudini su cose rotonde attraverso una stilizzazione però sempre molto sorvegliata e una intatti robusta
è un'arteria sonante ma nei primi emozionante mai imbattibile
Me perché in una politica che ci racconta come poche altre
Nella sua apparente anonimia
Nella sua cordialità il sostrato agghiacciante kafkiano della dell'vita quotidiana nelle nostre città qualunque nei nostri luoghi ormai senza nome
Più riparla dei pochi comuni denominatori rimasti oggi a unire
Magari suo malgrado la gente come la chiama che si muove negli affetti Cino luoghi urbani oggetti come palazzi in costruzione Gotti monumenti ruspe
Situazioni come un incidente di strada torno a cui si crea subito un capannello un alterco tra automobilisti un incontro sui mezzi pubblici
L'uso tradiremmo fino alla vertigine un linguaggio costitutivamente mediocre e in questo modo lo straniera e lascia
Balenare sotto la superficie cristallina
L'avviso di una grottesco minacciosa inferta Tetra il suo tema è sempre un ponte medico tenta Litta novecentesco cioè
Diciamo così la sproporzione tra tra l'uomo è perché non è mai ciò che è che sempre imperfetto inceppato
Mai fatti o soddisfatte coincidente con se stessa invece la perfezione il perché il pidiellino cioè
Trattabile mutuo tu impenetrabile
Delle cose
Questa è la Puglia di Umberto Fiori una poi via le cui Epifani e le cui apparizioni così normali
Fanno pensare a volte subliminale al al al sub eliminare di Cazzola e Cancogni
Per chiudere volevo leggervi una poi via da questo OCCAR Umberto Fiori mille novecentottantasei due mila quattordici fra poi che si chiama io è che molto rappresentativa dei caratteri che dicevo
Quello che fai di me come sono come ero quello che pensi di me tu che mi leggi nel pensiero quel che che e convinti di sapere voi che mi conoscete è tutto vero
Ma ancora di più le file Pizzo al bar che non si sposta l'usciere faccia diceva al di là del vetro o l'uomo nero con la barba di lana agli occhi nel vuoto le mani piene di croste e più di loro e più di tutti i cani
Quando l'incontro in giro lo capiscono al volo che cosa sono il padrone fatica portarli via mentre circolano gridarmi in faccia come mi chiamo davvero
E su questi versi così limpidi e inquietanti concludiamo la puntata di oggi consigliando Umberto Fiori poesie Oscar Mondadori a risentirci venerdì prossimo