03APR2014
dibattiti

In basso a sinistra - Presentazione del libro di Gabriele Polo e Gianni Rinaldini (Ed. Manni)

DIBATTITO | Roma - 18:10. Durata: 1 ora 49 min

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Presentazione del libro di Gabriele Polo e Gianni Rinaldini (Edizioni Manni).

Registrazione audio del dibattito dal titolo "In basso a sinistra - Presentazione del libro di Gabriele Polo e Gianni Rinaldini (Ed. Manni)", registrato a Roma giovedì 3 aprile 2014 alle ore 18:10.

Sono intervenuti: Gabriele Polo (giornalista, già direttore de Il Manifesto), Stefano Rodotà (professore), Aldo Tortorella (presidente onorario dell'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra), Maurizio Landini (segretario generale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici, Confederazione Generale Italiana
del Lavoro), Gianni Rinaldini (sindacalista, già Segretario generale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amendola, Berlinguer, Berlusconi, Bufalini, Cgil, Cile, Comunismo, Dc, De Mita, Democrazia, Dirigenti, Economia, Fiat, Finanza, Fiom, Francia, G7, Germania, Giornali, Giscard D'estaing, Giugni, Globalizzazione, Governo, Gran Bretagna, Il Manifesto, Impresa, Industria, Inflazione, Ingrao, Italia, Lavoro, Libro, Longo, Melfi, Movimenti, Partiti, Partito Democratico, Pci, Politica, Precari, Riforme, Rinaldini, Schmitt, Senato, Sindacato, Sinistra, Socialismo, Societa', Togliatti, Usa.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 49 minuti.

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18:10

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Allora
Buonasera iniziano grazie di essere qui
Io voglio solo introdurre brevissimamente questa discussione su questo libro
E poi do la parola
Persone che sono qui per parlarne
Ecco in questo che si chiama in basso a sinistra ma in realtà ruota attorno a tre parole tre questioni
Che sono state le prime parole fondanti fondative nella storia di questa Repubblica che sono lavoro sinistra democrazia
Sono tre parole appunto importantissime ritornano continuamente nel testo son tre parole che hanno costruito la storia della politica
Di questo Paese a cui ma i valori che hanno ispirato i valori
Prevede la nostra storia repubblicana sotto pallore che però sono diventate paradossalmente un problema per alcuni persino un fastidio negli ultimi negli ultimi anni negli ultimi decenni
Io potrei passino fermarmi qui dico solo due cose di più assegnando ciascuno dei relatori uno di questo tema venitemi insomma che essi assegnata solo perché democrazia lavoro
Sinistra chiunque di voi può assegnarlo alla Stefano valido Maurizio prendendoci sicuramente
Voglio solo dire insomma che questa privo nasce così
E non era necessario secondo soprattutto secondo Gianni che respiratori questo libro
E poi magari lo dirà spiegherà alla fine perché ha voluto farlo davvero era necessario fare un po'il punto sulla storia
Sindacale e del lavoro degli ultimi anni l'ultimo ventennio
In questo Paese e da lì partirà tra una riflessione generale sulla politica sui rapporti sociali sulle condizione delle persone in carne ed ossa abbiamo cominciato come la stesura di una sorta di Diario
Gianni racconta la sua esperienza di otto anni di Segretario generale della FIOM ma naturalmente
Per farlo deve agganciarsi alla storia precedente quindi realtà
Questa cronologia che trovate all'inizio questo racconto ragionato questo diario ragionato inizia
Da una data che per alcuni di noi simbolica forte che l'autunno tanto insomma
La grande svolta degli anni Ottanta in tre
Concentrata in questa nella nel conflitto alla FIAT e poi arriva fino fino ai nostri giorni
Ed è naturalmente le parti più dense di questa
Narrazione di questo racconto sono quelle che riguardano gli anni due mila quelli in cui appunto Gianni dopo Claudio Sabattini
Dirigente la FIOM per poi lasciare
Il bastone del comando a Maurizio Landini
Da questa racconto che in cui Gianni ci mette anche delle cose
Poco nota insomma anche del delle vicende interne all'organizzazione che non non sono conosciuto a tutti anche se questa sua
Racconto nomine un racconto dell'organizzazione questa non è una storia deroghe esazione erogazione come perché lui pensa che sia così giustamente secondo me
Eh nel si intreccia profondamente alla storia delle persone che intende rappresentare però
Da questa Braque da questo racconto di questi anni poi nasce un dialogo tra me e lui che va che parte dal presente torna indietro nel tempo passa attraverso la politica il Partito Comunista i gruppi passato si nota una sul manifesto questo parco
Pietro Bremen biografici anche
E e ritorna al presente ponendo delle questioni delle domande che magari stasera cominceremo a cercare
Di su cui ci creda non cercare di ragionare
E delle domande che si riducono se si vuole ad una che mi importa comporta mediatamente un'altra la prenda domanda
Che viene fuori dalla lettura di questo dialogo è come è possibile che
Questo Paese dove c'era la sinistra più forte dell'Occidente il Partito Comunista più importante l'Occidente un sindacato assolutamente
Decisivo
Un un una democrazia costruita di un rapporto molto forte con i partiti ma anche con i conflitti sociali sommino intreccio molto vivace
Si sia ridotto in Padova impantanato io direi in una relazioni di relazioni politiche che hanno lasciato ampissimo spazio al populismo
E all'attacco alla democrazia in in in tutti i suoi versanti tutte le sue versanti passati di destra come il versante di sinistra ecco
E è questa e lei questa domanda ne comporta immediatamente un'altra cioè da dove si può ripartire per ricostruire un percorso che metta la democrazia al centro
Delle pratiche per poter costruire un pensiero che si alternativo a quello che il pensiero dominante e
A tutto ciò che viene fatto in nome di quel pensiero dominante alle persone in carne ed ossa
Ecco questo è il in qualche modo il quadro io dare il dopo
Crolla a Stefano Rodotà naturalmente Stefano il problema la appunto come dicevo la la questione della democrazia la questione centrale
Siccome anche di fatti di questi giorni eh quello che anche tu stai cercando di fare su questo
Ter Reno impongono una riflessione che va al di là della ricostruzione
Di tutto ciò che è stato ma soprattutto che guarda al futuro per poter arginare dei fenomeni che non sono propriamente positivi Stefano
Io comincio dalla domanda che tu hai fatto come è potuto succedere dare una risposta è molto complicato io provo a darne una
In come dire introducendo poiché una riflessione sul libro per questo libro molto significativo io o tanti di quegli appunti che potrei andare avanti ma è questa un'assoluta minaccia che non metterò in atto
Vari la mia risposta che è una risposta maturata negli anni non la propongo qui stasera e non la propongo in relazione all'attualità che pure non è delle più confortanti ed è questa
Da un certo momento in poi quando
E prima della caduta del muro quando una serie di ipotesi politiche si sono logorati e sto parlando degli anni Settanta
La politica i partiti dell'epoca invece di affrontare la questione politica in quanto tale hanno risolto la questione politica trasformando in questione istituzionale
Le cose non vanno bene perché le istituzioni non sono adeguate e questa è una tua una risposta che comincia a essere data nel declinare degli anni Settanta
E questo che cosa determinata determinato un vuoto di politica per cui progressivamente noi stiamo vivendo in queste giornate proprio alla fase terminale terminale lo dico proprio
Quasi agonistica
Di questo modo di intendere un vuoto di politica
Che si è pensato in vario modo di compensare trasferendo l'attenzione sui limiti delle istituzioni non è colpa della politica è colpa di istituzioni non adeguate
Allora la risposta è pubbliche
E
Cercherò di dirlo non è che
Che le cose siano andate propriamente così c'è bisogno di ritornare alla politica questo è il senso molto forte
Di questo libro di Gianni io l'ho letto comune in programmatico tante cose io non ne sapevo quindi ma non è un libro che tante volte quando sia sia di fronte a Londra ma poi si è presi dalla disperazione non
Non c'è niente da fare
A parte che non sono
Per temperamento incline
A calare questo tipo di conclusione ma non è questa l'indicazione che cita Gianni Rinaldini e poi proprio perché è assente affronta
In modo radicale la questione della democrazia e l'affronta proprio io faccio un faro un paio di citazioni
Per quanto riguarda il suo sindacato in questo senso la CGIL non solo la FIOM
Sulla quale tornerò alla fine affronta questa crisi drammatica della democrazia ma non lasciare nessuno spazio al disincanto democratico
Che sta prendendo Monticolo che dicono
Ma non vi fate troppo illusioni quell'idea di democrazia che abbiamo coltivato non è più possibile praticarla
Per un verso questo è anche vero ma c'è un altro punto ineludibile che come si
Voglio dire le inventa ma si rimette al centro una politica democratica che è poi una politica di democrazia costituzionale in questo momento questa è la questione che apre un libro come questo che comincia con una
Affermazione molto a pagina otto Gianni Rinaldini ci dice
Ci periodi sa e ci dice che l'unica manifestazione ultima consultazione democratica che ci sia stata nella CGIL data del
Claudio Sabattini scusate ma
Le mille novecentonovanta
Novantacinque novantacinque è alla fine
E alla fine la CGIL non è più democratica via questo questo nell'arco temporale in cui si colloca questo problema e quindi il problema del di un soggetto democratico per definizione
Il sindacato
Che
Si trasforma
In una soggettività che ha perduto per strada la democrazia questo è un punto che non può essere e Lucio perché da questo
Del derivano poi una serie
Di
Conseguenze che qui sono messe in evidenza con grandissima
Con grandissima chiarezza e cioè
L'incapacità poi del sindacato di essere all'altezza di una situazione all'interno della quale
C'è stato un cambiamento del mondo banalmente il sindacato nella globalizzazione ma il sindacato nel mondo in cui
Fino a un certo punto chi ha una Rita
Ragguardevole lui lunga come la mia si ricorda benissimo che il tema era quello del pieno impiego
E c'era addirittura chi si voleva il problema ma che faranno questi lavoratori quando avanza settori la settimana lavorativa sarà di quattro cinque giorni
In questo si discuteva si discuteva molto intensamente
E oggi ci troviamo con la disoccupazione livelli che conosciamo il ritorno della povertà
La diseguaglianza strutturale che si è venuta manifestando e il primo dei soggetti che dovrebbe reagire a tutto questo cioè il sindacato si trova disarmati questo è
Questa è la lettura
Proposta in modo molto chiaro molto piano è un libro da questo punto di vista di una straordinaria onestà intellettuale di una limpidezza di storia personale che non è mai un racconto
Tutti inducono in questo periodo
Raccontando storie personali dicendo ma io non c'entro ma io non c'ero le colpe sono degli altri non c'è questa
Linea autoconsolatoria in questo libro di Gianni Rinaldini e ancora di più nel dialogo finale con Gabriele Polo perché
Tutto questo determina quello che
Gianni Rinaldini chiama poi la frattura tra il mondo politiche che la condizione delle persone
Questo è a mio giudizio uno degli elementi chiave perché proprio questo è avvenuto mentre la politica diventava chiusa autoreferenziale
Prigioniera di logiche sempre meno democratica e sempre più ridotte ridotta a seguire cammini oligarchi ci la condizione delle persone veniva progressivamente
A essere identificata
Con un lavoro sempre più considerato merce
E quindi le persone come puro oggetto di un potere esterno questo il il tratto che questo libro descrivermi nitidamente ponendo quindi un problema capitale che è quello
Da una parte
Delle delle diciamo così dei grandi principi di riferimento
Proprio l'indebolirsi di questi principi di riferimento e quello che ha preso l'appalto alla politica debole e in qualche momento assente vuota e nello stesso tempo ha determinato la perdita di soggettività
Questo un punto ricostruire le soggettività o analizzare le soggettività che sono in campo una delle domande
Che si pone
Gianni Rinaldini e che è una domanda poi
Che a unifica molte delle questioni o tutte le questioni che Gabriele Polo ci ha ricordato all'inizio e quella
Ma queste soggettività che noi abbiamo storicamente in di identificato con i partiti e i sindacati cioè delle soggettività fortemente strutturate
Organizzate con una storia un insediamento
Sociale un insediamento materiale la fabbrica
Università della classe operaia ricordiamoci tutto questo ma anche l'affermazione che sembrava sconfitta la democrazia si ferma ai cancelli della fabbrica e adesso questo è tornato in maniera impresso
Non ante non ho bisogno
Di ricordare qui quello che
Gianni Rinaldini ricorda con molta eloquenza ma senza retorica e senza
Alzare poi i toni oltre giusto
Le infatuazione iper Marchionne e questo noi non ce lo possiamo dimenticare e
E che cos'è avvenuto che questi soggetti strutturati si sono trovati di fronte a un mondo nel quale le soggettività si divideranno si frammentato hanno
Diventava la soggettività dei precari diventava la soggettività dei co.co.co. o diventava
La realtà dei movimenti con i quali il la capacità di rapporto è stata bassissima questioni certamente qualcosa che riguarda ma qui c'è un motivo anche storico
Che non è una giustificazione la difficoltà che ha sempre avuto il Partito Comunista di a quando si è trattato di avere a che fare con i movimenti questo
è un tratto storico che però alla fine ha contagiato anche il sindacato mentre il sindacato
Insomma lo Statuto dei lavoratori e certamente figlio di un canale di comunicazione tra la politica la cultura che che è stato fondamentale che è quello
Permettetemi una caduta nell'attualità io non ho letto un testo più sgrammaticato eh
Espressione di incultura del testo che riguarda la cosiddetta riforma del Senato francamente
Quando vi è stato detto di commentarlo non c'è possibilità di commentare chiedetelo a qualcun altro perché
Non non rientra nelle mie competenze allora invece
Non è che io possa dire con orgoglio la giurista il padre della Statuto dei lavoratori Gino Giugni che corrisponde anche a una rappresentazione antropomorfi da che ci piace
Che poi con Gino Giugni c'era Federico Mancini
C'era Giorgio Ghezzi c'era Umberto Romagnoli ma certamente
Gino ha avuto un ruolo importante ma non è che se ci fosse stato soltanto il rinnovamento della cultura giuslavoristica sarebbe nato lo Statuto dei lavoratori
C'era una politica attenta c'era dietro un autunno caldo all'interno del quale il sindacato aveva fatto i conti con la società e con i movimenti che l'avevano attraversato quello dell'esito di un grande processo
E la distanza tra quel tipo di processo e logica e abissale
Perché non c'è la cultura adeguata perché le soggettività sul svaniscono perché lo dice con molta chiarezza non c'è indulgenza nel libro
Di Gianni Rinaldini che gli stessi movimenti hanno perduto Rizzon per questo è un altro tema che non possiamo rifugiarsi lode lo dico sinceramente perché in questa fase
Nei miei come dire
Dei miei movimenti da persona anziana poi mi limiterò corvina fino a quindici pompaggio con questa
Queste realtà che sono anche realtà di persone giovani
E
Ma ha ragione Gianni Rinaldini che non possiamo prenderlo come un dato e trasferirlo poi
Nella prospettiva io mi sono trovata a discutere con questo studioso inglese che è scritto un libro sui precari e ha detto ma certo che c'è la nuova classe generale
Sono in tre casi che ci
Rifaranno il mondo
Venti abbiamo sentito tante la classe ATER la classe precaria non ci sono queste le risposte anche se ci sono questi i dati di cui noi
Dobbiamo tener conto e in questi anni
Faccio riferimento solo perché mi è più familiare nel rapporto o il non rapporto
Tra la politica ufficiale in primo luogo il PD
E per esempio il movimento dell'acqua per il movimento che vince un referendum
Non è che io lo dico perché mi piacciono le persone che hanno fatto quel lavoro è sbalorditivo vedeva dice quando è stato un fatto difforme raccolta del consenso e quindi c'è un modo di raccogliere il consenso che ha abbandonato l'idea della democrazia
Che sono quelle che noi abbiamo conosciuto tradizionalmente quello che in questo momento sono di fronte a noi
Naturalmente tutto questo porta in molte direzioni io per esempio condivido molto l'analisi che viene fatta
Della
Vicenda ci Lenna che ha influenzato moltissimo io ho conosciuto Berlinguer dopo quella FAS
Ho conosciuto adesso lo vediamo celebrato giustamente il ritorno di Berlinguer come
Segno di un altro modo di fare politica come
Indicazione di
Non c'è un'eredità etica qualcuno ci presenta due Berlinguer cioè il
Il Berlinguer etico che ago dato un
Sa lasciato un'eredità e poi c'è il Berlinguer politico chissà cesto io mi ricordo benissimo
Che
Per esempio io ero esattamente sulle posizioni che qui vengono rappresentati nel libro da Gabriele Polo e da Gianni Rinaldini quando mettono in evidenza come in quella fase
La teoria la teorizzazione del compromesso storico
Avendo lo sguardo a ciò che era avvenuto nel Cile nasceva da un'errata valutazione di quello che era avvenuto nel Cile non era un fatto di vuole dire autoritarismo come era potuta accadere indiretti
Era uno un fatto di ristrutturazione che aveva poi al centro quello che saranno le politiche di Pino cioè i rapporti che ci sono con
Il neoliberismo che in quegli anni faceva le sue prove con la scuola di Chicago e via dicendo e c'è nello stesso tempo unanimi incapacità politica di incrociare in quel momento
Anche il consenso che era stato dato al Partito Comunista perché al Partito comunista era avvenuto un consenso di chi voleva il cambiamento e qui si ricordo un episodio che forse il minore
Quando fu respinta l'offerta di De Martino del Governo delle sinistre allora c'è una storia il ricordo queste cose un po'alla rinfusa
Ma per restituire anche a chi non ancora letto e mi auguro che lo faccia ricchezza di questo tipo
Questo è un libro che viene da
Una persona che ha avuto un ruolo nel sindacato importantissimo che sta ancora su quella trincea e che quindi sa che quella trincea non può essere abbandonata nel momento in cui il lavoro è diventato
Non per concessione la per la gara tutte di dramma che stiamo vivendo il primo dei temi che noi dobbiamo affrontare se fino a qualche anno fa si usava dire
Ma allora dobbiamo cancellare l'articolo uno della Costituzione la Repubblica democratica fondata sul lavoro figuriamoci adesso nessuno non sa fare queste proposte perché lavoro in lite drammaticamente quando si parla con le persone si fanno gli orribili sondaggi le divario
Orribili perché sono
Un gioco di manipolazione
Quotidiano e che a poco a che vedere
Con l'indicazione di una via democratica di uscite da questa situazione il lavoro e al primo posto il lavoro e la disperazione delle persone il lavoro e l'impossibile i racconti che ci fa
All'inizio mi pare del dialogo Gabriele Polo delle telefonate che non c'era l'Inter da persone che chiedono di avere la possibilità di sopravvivenza perché questo è diventato
Allora e da questo non intravediamo una serie di indicazioni e chiudo quando richiama per esempio
La dimensione europea Gianni Rinaldini pone una questione e possibile discutere
E non sottovaluta quello che è avvenuto in Germania in discutibilissimo Accordo di programma quando dice possibile per fare una discussione su una paga minima europea
Questo è un tema che non può essere eluso quando c'è la questione del reddito minimo reddito di cittadinanza un reddito
Di esistenza questi sono i temi che poi danno qualità discorso democrazia
E allora io chiudo l'ho già fatta molto lunga
Avevo detto che potevo farlo lunghissima io ho cercato di dire quanto è
Quanto è unico questo libro eccome nel momento in cui si mostra e ci fa toccare con mano come i soggetti democratici
Di per definizione i partiti di massa che sono stati travolti dal cambiamento il sindacato che non ha saputo tenere il passo con il suo mondo l'aveva
Bisogno di più democrazia non di meno democrazia ecco dandoci questa indicazione
Ci dice poi quello che è scritto nel sottotitolo alla fine ma
Io lo metto all'inizio l'anomalia chiamata FIOM non c'è un fatto le come dire
Patriottico
Peraltro
Assolutamente giustificato
Da parte di chi ha investito la sua vita in un'impresa così importante ma il Veneto se noi oggi ci chiediamo e qui
Torno e Maurizio Landini e Gianni mi hanno sentito dire molte volte
Ma più vado avanti più mi convinco di tutto questo
La FIOM ha incarnato in qualche modo la possibilità del rinnovamento democratico di cui il segreto il sì sindacato ha bisogno
Trasferendo però questa capacità di innovare e di rimettere al centro la democrazia nel sistema in questo momento stiamo vivendo una drammatica crisi di rappresentanza
La FIOM ha posto al centro della sua attenzione alla questione della rappresentanza ed è arrivata davanti alla Corte Costituzionale dicendo sì
C'è un problema di rappresentanza dei lavoratori che deve essere rispettato questa sentenza della Corte Costituzionale giugno dello scorso luglio
Luglio esattamente sei mesi prima della sentenza numero uno del due mila quattordici che ha detto per la democrazia italiana e dunque la sua legge elettorale c'è un problema di rappresentanza
C'è un nesso forte o la democrazia riesce a
A tornare a essere
E di mettere al centro il tema della rappresentanza che è il rapporto con le persone con i bisogni materiali con la possibilità di avere voce questo è il grande tema oppure la democrazia viene
Mortificata e tramonta dalle logiche iter maggioritarie dal fatto che poi
Da una parte l'Inter maggioritario volto alla globalizzazione invincibile la legge naturale
Che ritorna la legge naturale oggi la legge del mercato tutte le leggi possono essere messi in discussione ma non la legge del mercato si aspetta con ansia il lunedì che cosa diranno i mercati
Certo che questo è importante ma dove la capacità di governo della politica la questione della democrazia fa quindi il corpo alla fine con i percorsi costituzionale non c'è stata più forte
Rivendicazione della dimensione costituzionale di quella che è venuta in questi anni negli ultimi in particolare dall'azione è un'anomalia come tutte le anomalie
Nei tempi in cui si cerca normalizzazione ex gradite
E questa è la buona ragione ai miei occhi perché questa anomalia e magari le altre anomalie che ci sono in questo momento è in Italia debbano essere assolutamente salvaguardare
Stefano ecco porterà ENEL per dare la parola dal dottor Turella partirei da un volendo da una cosa che diceva Stefano questo rapporto separati politica questo è un aeroporto strano che c'è negli anni Settanta come grande occasione mancata del rapporto tra le organizzazioni
Politiche sindacali e i movimenti la paradossalmente nel momento di maggiore visibilità della sinistra politica c'è il l'inizio della sua crisi nel suo non saper cogliere
Queste queste novità e valorizzarle
Ecco volevo capire se è un ex dirigente del partito comunista magari ricordo allora è una situazione analoga a tutt'altra memoria
Beh insomma diciamo sì certa questo
Presidente Lazzaro
Dunque quello che diceva Stefano è vero tema del Partito comunista non era una
Entità diciamo
Monolitica come sembrava dentro c'erano opinioni diverse
Diciamo l'opinione di Longo
Che diciamo a cui io ero particolarmente legato perverrà storie
Di
Di giovinezza diciamo la resistenza eccetera l'opinione di Longo Eva nettamente diversa da quella che poi prevarrà
Un certo momento nel partito ecco Longo è quello che si incontra con
Condivisa i giovani del movimento studentesco come si chiamava allora all'inizio del sessantotto e questo incontro siccome poiché mi è stato chiesto
Di questo di questo tema e questo incontro e
Nettamente criticato dalla
Dalla
Dalla maggioranza non lo so ma insomma certamente da una parte rilevante rilevante molto rilevante
Del Rader al gruppo dirigente del Partito Comunista di quei tempi insomma sembra
La alla iniziativa di Longo di incontrarsi con questi giovani dirigenti i quali erano molto critici nei confronti del Partito comunista
Sembra diciamo quasi una una stravaganza in realtà
Questa vicenda si si guardava storia del Partito comunista
Il questa questa diversità di opinioni è una diversità che percorre tutta la storia del Partito comunista tali origini fino alla fine insomma
Cioè cioè una parte della del partito comunista che diventa sempre più forte sempre più
Importante
Che pensa che l'aveva la soluzione del problema
Nazionale come si diceva allora cioè del problema italiano di tutte le varie questioni che
Sembravano ed erano irrisolte dalla questione meridionale alla questione vaticana
Cioè sia quelle strutturali che a quelle diciamo così come si diceva una volta sopra strutturali potessero essere affrontate e risolte unicamente sul piano del politiche
Di governo diciamo quelle e quindi il problema della
Della
Del ecco come
Rinaldini ricorda diciamo nel suo testo il problema della del arrivare al Governo del di ricevere il Paese
Diventava ma mano che esso sia si andava avanti sempre più rilevante
E naturalmente questa questa questione insomma
Quando noi parliamo di questa di questa vicenda quindi e dobbiamo vedere anche che
E
C'è un'ambiguità ecco in questa nel rapporto con i movimenti perché se da una parte
Io personalmente come altri consideravo del tutto opportuno
è un gesto come quello di Longo e
Del tutto opportuno il fatto di cercare di avere un rapporto con i giorni i movimenti giovanili che già allora incominciavano sorgerà parliamo del sessantotto e poi
Sessantotto seguita il movimento operaio del sessantanove a cui il Partito Comunista certamente non fu estraneo
Dall'altra parte ed è
Si avvertiva che c'era il problema di una democrazia dimezzata in questo Paese
Rodotà perfettamente ragione quando dice che a un certo punto anzi chiedo al proprio in quegli anni anziché la questione politica è venuta avanti
La questione istituzionale come modo per risolvere un tema che invece istituzionale non era ed era politico e qual era questo tema
Fondamentale politico insomma che c'era in questo Paese il fatto che questa democrazia non è mai stata una democrazia reale è sempre stata una democrazia dimezzata almeno per tutto il perito an poco
E ed è stato accettato diciamo introiettato in una parte anche è così che si arriva all'ottantanove
Anche in una parte della verrà Gioppo dirigente del partito comunista che il problema fossimo noi cioè noi comunisti ed ecco che impediva amo alla democrazia italiana di sviluppare cioè la convenzione per escludere il Partito comunista
Che era una convenzione assolutamente a democratica anzi antidemocratica
Se pensate al alla vicenda settantasei Chierchia nel settantasei il Partito comunista
Basta un balzo avanti del sette per cento cioè arriva al trenta tra quattro per cento circa dei voti la Democrazia Cristiana trentotto si fa un Governo
Vi sono i democristiani sostenuti dall'astensione di tutti gli altri partiti ma che cos'era successo una settimana dopo
La insuccesso elettorale del Partito comunista io da G sette si riunisce a Portorico io lei quanti sono
Maggiori esponenti i francesi inglesi
Tedeschi gli americani su iniziativa di cimiteri socialdemocratico si riduce scade stendi Callaghan laburista
E Ford si riuniscono e dicono i comunisti non possono andare al Governo in Italia appena
Pesanti conseguenze dal punto di vista economico il trattamento di miglior favore cancellato eccetera eccetera
E lei è un
La situazione è una situazione
E per cui pareva ormai impossibile diciamo una un una normalità democratica nel nostro Paese se il Partito comunista non veniva tolto di mezzo insomma ecco
Ed è questo poiché porta alla diciamo a quello si avrà all'auto di soluzione di un partito il quale
In fino a quel momento in cui si aprì sollevato ancora
Molto forte anche elettoralmente perché non ero andato sotto mai al ventisette ventotto per cento dei voti cifra che in questi tempi sembra
Enorme diciamo e che allora sembrava invece poco sufficiente perché c'era stato un calo sotto il trenta per cento di qualche punto
Quindi da
Il dramma che si vede in questo libero
Non è soltanto
Quello del rapporto per la sinistra e i movimenti esimere qualche cosa di più
E cioè di quello che succede nella sinistra e nell'al movimento sindacale
Più vicino diciamo ai partiti tradizionali della sinistra anzi sostanzialmente composto da comunisti e socialisti diciamo
Fondamentalmente anche sarda ad altri piccoli gruppi diciamo di partitici
O di simpatie partitiche perché c'erano anche i Gruppi repubblicani anarchici eccetera eccetera comunque questa dei dramma parallelo della sinistra e del sindacato
E
Avviene particolarmente a partire dagli anni Ottanta come è stato ricordato quindi se alla seconda parte di questo libro si dice la guerra dei trent'anni perché il meglio dell'ottanta
Cioè si la questione della FIAT a cui fa particolare riferimento Rinaldini eccetera ma all'inizio gli ottanta cioè la Thatcher
Cioè la la svolta diciamo
Del capitale
Finanziario e della potenza anche americana che era stata sconfitta del Vietnam e aveva subito quindi un colpo tre terribile
E
Rende vigore sulla base di questa sconfitta partire
Certa o formalmente dall'Inghilterra ma a partire dagli Stati Uniti d'America
L'idea di un di una politica completamente diversa da quella che fino a quel momento ancora sentiva gli influssi della svolta cosa che spiana non dimentichiamo che che Roosevelt aveva
Determinato una condizione che viene
Diciamo che poi porterà agli accordi di Bretton Woods eccetera eccetera che è una condizione fortemente influenzata
Da idee diciamo che verrà del socialismo tradizionale anche se questa parola e negli Stati Uniti
Non si può pronunciare però insomma ignorare dai il controllo vigile o per esempio sulla sistema finanziario il il fatto che i tassi di interesse massimi e minimi erano determinati
Per legge oppure la separazione tra banche d'affari e banche
Riferito ordinaria accetta e tutto questo
Calcolo sembrava ormai una gabbia intollerabile ma non solo questo anche l'atteggiamento nei confronti dall'altra parte del mondo cioè un atteggiamento che
Che la si era dimostrato i diciamo insufficiente incapace di
Di di otteneva ed egemonia necessaria che aveva portato alla sconfitta divieto c'è una reazione conservatrice fortissima
E diciamo anche violenta
Lionel settantatré è stato come è stato ricordato qui quello che è il caso del Cile con una premessa ma non c'era soltanto il civile ce lo state anche
Tanti eroi cose né alla del cortile di casa degli Stati Uniti come lo chiamavano cioè nell'America latina
C'era quindi questa questa premessa e le conseguenze furono conseguenza che appunto perché qui perché abbiamo poi conosciuto insomma la guerra dei trent'anni è stata vinta dal capitale sarà senza tante storie diciamo
E dal capitale peggiore dal capitale finanziario
Eccetera c'è una situazione che dove vediamo oggi in Italia non è soltanto italiana perché se pensiamo come
Sono aveva la stessa sinistra europea che tuttavia esiste che si chiama ancora socialista in quali condizioni si trova pensiamo alla Francia ma la stessa Germania l'accordo
Di unità nazionale fatto in Germania sia pure con l'otto per
Con gli agli otto Euro avoca eccetera insomma è una condizione diciamo di una sinistra radicalmente sconfitta
La io brillare
Il percorso diciamo per italiano ha una sua peculiarità
Io credo per molti dei motivi che dice di Gardini e che dice anche Polo insomma per il fatto che in questo Paese dove la parte maggiore della sinistra
Era
Da parte che si chiamava comunista del Partito Comunista Italiano subisce una involuzione radicale dicevo prima essa stessa Kenzo Aglietta il fatto quando se viene fatta la svolta dell'ottantanove
La svolta ottanta dove viene fatta nel nome del fatto dello sblocco del sistema politico
Cioè o sulla come sistema politico significava che i comunisti stessi si toglievano di mezzo e finalmente si poteva con un partito con un altro nome diciamo
E invece il problema non era questo
Il problema non era la
Di io grosso blocco del sistema politico il problema è che la convenzione per escludere la democrazia di iniziata aveva fatto già marcire il sistema politico
E qui cioè in RAI per il tema che ha introdotto
Stefano
E anche Rinaldini nel suo testo cioè il padre il periodo di Berlinguer diciamo
Io
Compromesso storico della nostra esce di compromesso l'interno al Partito Comunista questo poco chiaro insomma non è mai stato detto e scritto
Insomma ci sarà qualcuno che lo scriveva un giorno perché
Perché sì appunto consorzi
E
Esperti era un compromesso interno al Partito Comunista perché la parola compromesso
Veniva addirittura da Meuccio Ruini come è stato ricordato ed era stata adoperata anche da poi gli atti
Preferiva la politica è mediazione a un certo punto si fan compromesso va bene la
La
La Costituzione è il più alto di questi conforme essi a tante forze in campo se non si corsi fare la guerra civile bisogna fare un grande conforme esso
Perché Berlinguer ci mette quello storico
Chi parla alla sinistra del partito e che la destra non accetta
Tre Bufalini per dire apertamente Amendola esercitano storico perché i conforme esso togliattiano non era mai stato definito storico ma politico perché perché dentro quella idea
Berlinguer perché tra
Di molto diverso diciamo come viene rappresentato spesso
E Berlinguer voi introdurre il fatto che questa intesa con la Democrazia Cristiana
Propone propugnata da un vasto ampio di di forte anche della sinistra diciamo così tradizionale del partito non dimentichiamo che la parola d'ordine del governo costituente non è una parola d'ordine della destra comunista
E curioso questo a dire sia oggi ma è così perché De Mita e Ingrao percorrono l'Italia con l'idea del Governo costituente come ricorderà Stefàno che
è un ragazzo rispetto a me ma comunque diciamo se
è un un giovane è un giovanotto diciamo rispetto a me quindi
Per e i l'idea della
Del compromesso storico voleva dire che intanto si faceva quell'alleanza politica in quanto
Si pensava che soltanto il percorso cinquantun per cento eccola
Il rifiuto a De Martino Tyco cinquantun per cento non si poteva di formare no la Costituzione ma la Costituzione materiale e cioè
Le riforme ed Eva economia
E nella società che occorrevano per ridare un po'di giustizia un po'di giustizia sociale eccetera ed i cui qualche embrione si era visto con lo Statuto dei lavoratori lo Statuto dei lavoratori
E i comunisti non lo votano perché gli sembrava troppo arretrato quindi praticamente a vita e che abbia in tempo diciamo qual è la
Tale da
Lo Stato ma non si ricorda neanche si astengono si astengono sia stencil non lo votano si astengono
Per in nome del fatto che non è vanno soddisfatte tutte le condizioni che
Che erano state poste dal sindacato stesso oltre che dal partito eccetera
E se sembrava un documento moderato ma perché ma perché è una condizione prima della svolta dell'ottanta della svolta liberista dell'ottanta etc
Impartito laburista inglese approva un programma poi dal Governo questo lo fa tutto il contrario ma fa un programma per l'elezione in cui vincerà Wissam
Che
Che può essa sarà sostituito da Callaghan eccetera beh a fa un programma che deve rispetto alle cose che si dicono
Nella sinistra europea non solo oggi ma già allora e dallo stesso Partito Comunista che pure era molto più avanzato eh
Di altri allora era
Nazionalizzazioni consono del capitale eccetera il Partito laburista in Svezia c'era il piano mai
Che un partito socialdemocratico dove riuscirà mai a
Ad approvare fino in fondo ma comunque era figlio del sindacato
Svedese eccetera era il piano mai praticamente arrivava all'esproprio del capitale e alla socializzazione del capitale attraverso i sindacati quindi c'era un clima di questo genere
Che da attualmente porta avverrà a un certo punto allora
Contrasto della del capitale alla svolta conservatrice Centa e di conseguenza questa idea e questa è e anche naturalmente porta alla sconfitta
Devo conforme sostano dico come lo pensava Berlinguer e quella ultima fase della sua vita troppo beve naturalmente Maroni si può fare colpa poverino prevede
è morto alla caccia e cene ma chiedo
Data quattro anni tre quattro anni ultima fase ed è che è quella della rottura definitiva con l'Unione Sovietica
Deve accadere che fa seguito alla scomunica all'incontrario la democrazia valore universale eccetera
Ebbene Pelago ultima fase la fase di uno il quale
Contrariamente alla sua stessa impostazione precedente si nega a quei movimenti
Movimento femminista della differenza che il Partito comunista non sapeva assolutamente neanche cosa fosse vero la
Ecco a cui era stato stive il movimento pacifista alzo allarme
Ecco imponeva Berlinguer nell'ultima fase della sua vita nei corridoi Botteghe Oscure Sinisi circolavano persone che dicevano questo era battito appunto per il legame con i movimenti per il movimento pacifista i movimenti voli e la questione morale
Nel linguaggio comunista la parola questione era associata a grandi questioni strutturali storiche appunto mira meridionale da vaticana eccetera
Con la contadina e così via idea che la la morale espulsa secondo la dottrina ufficiale prevalente nel partito insomma della cultura prevalente del partito espulsa
Ma non era questa l'opinione che l'ANCI ma comunque
Il rade da Machiavelli dalla politica ritornava e e quindi questo Berlinguer oltre ad essere usate
Lo zoccolo Lante perché voleva ostilità era anche un fatto Alkyone moralista perché poneva la questione morale a fondamento della politica
E qui quindi non c'è e ha ragione non c'è questo sdoppiamento
Io noto un Berlinguer politico è un
Da discute un Berlinguer morale l'ultimo Berlinguer tiene insieme queste cose e diciamo a chi lo volesse leggere lancia un messaggio di un'altra Fondazione della sinistra ecco
Naturalmente questa altra Fondazione la sinistra non rientrava nella cultura forse della maggioranza del partito io ho detto cellulare in questo film che ha fatto
Cenci che ha come importanza il fatto che fa circolare fra larghe masse di nuovamente questo nome ma naturalmente è un film fatto da persone diciamo ecco
Diciamo
Si poteva andare a fare una dichiarazione o non andare io sono andato ho fatto qualche dichiarazione qualche traccia di quello che ho detto c'è ma adesso questo non ha nessuna importanza la cosa importante
E che diciamo indagine della cultura devo usare strutturale del Partito comunista
Quella vincente diciamo era insomma perché bisogna dire la verità hanno vinto i festività contrarissimi compagni intendiamoci non c'è niente contro diciamo
Alcuni dei quali anche dotati di altissime funzioni nella Repubblica questi company avevano un'altra cultura che avrà nella
Cioè la cultura diciamo di una intercettazione di Togliatti
Cioè una intercettazione di Togliatti come colui che
Non solo è
IVA
Facitori lei di valga parte della Costituzione soprattutto nei alcuni dei suoi principi ma insomma comunque infarcito vedere conforme esso costituzionale ad altissimo livello
Ma e colui il quale il propugnatore dei Governi di unità nazionale
Perché è una svolta di Salerno eccetera tutte le volte che qui si parla di di fa di fare la RAI la così detta grande alleanza quelle cose lì eccetera ci si richiama la svolta di Salerno che non c'entra assolutamente niente
Con queste cose qua che ovviamente la svolta di Salerno
E il Governo di unità nazionale è un Governo per la guerra
Era un Governo perché c'era la guerra con i nazisti con i fascisti e
E ovviamente portato gli atti dice giustamente sottolineava ci mettiamo a discutere a discutere sulla monarchia lasciamo una parte né prevede o dopo adesso facciamo la guerra tutti insieme eccetera eccetera eccetera
Fa comunque questo filone diciamo così della uno della
Anche ecco perché
I
Il diciamo cioè da qui la discussione sull'aggettivo storico eccetera perché
E il il compromesso
Con la democrazia cristiana da prima come più tardi con altre forze
Veniva considerato da una parte diciamo la parte più rilevante quella che sarà vincente diciamo nel
Nel Partito Comunista Italiano e
E anche quindi nella sinistra italiana
Veniva considerata indispensabile affini chiamiamoli così di soluzioni pratiche cioè non affini storici il cambiamento diciamo della struttura ma affini politici immediati
E e poi con la Giunta anche del confronto esso istituzionale di acquisire farsi riferito questa è stata
La il dramma della della sinistra italiana e il suo progressivo diciamo spegnersi cioè io
Io ho il timore diciamo che
Impugnando una posizione
Chiamiamola così di
Rifacimento di
Mantenendo uno un un orizzonte ideale o un punto di vista come qualcuno di noi diceva Virgili diciamo così chiesi
Mantenesse fermo la critica al modello economico sociali attuale mantenendo questo non si potesse che scivolare verso l'estremismo
Verso il IVA beni il minor vitalismo verso una all'arroccamento di se stesso l'ultima fase di Berlinguer in infatti descritta come chiesi Allocca della diversità comunista non è vero assolutamente un tubo
Non si allocava fatto nella diversità comunista ma si sforzava
Poi con Berlinguer
A modo suo ruolo di naturalmente mantenersi estraneo da un sistema politico che sapeva diciamo e che tutti sapevamo corroso alle fondamenta corroso le fondamenta non perché
Di certe pratiche di finanziamenti più o meno occulti
Non fossero state praticate da molti si dice Craxi aveva ragione perché ha detto che tutti no la cosa era diversa a un certo punto interviene il finanziamento pubblico interviene l'amnistia
E tutto quello che è stato poi imputato a coloro che sono stati imputati per
Cosiddette lei Mani pulite avveniva dopo il finanziamento pubblico dei partiti non prima prima era stato tutto amnistiato
Assolte eccetera e quindi
Il dramma e viene da questa concezione e questa concezione però ecco qui diciamo
E naturalmente entro un po'in discussione anche con Rinaldini perché gli Adele un teorico non è solo un
è
E la cosa con pale ed io Sassella siccome leggo i liberi compare nero nel testo
C'è una frase Rinaldini dove si Rizzi egli confessa la sua
Sulla
Che valga discussa
La il problema dice di Rinaldini eredità positivi Istica che è sposata con la con lavori smog vero
Cito a memoria ma sono già esplicitato bene produce i guasti più terribili
In questo c'è del vero naturalmente
Però se noi vogliamo andare a vedere come stanno le cose realmente penso
La vicenda della sinistra italiana e anche dentro la vicenda del sito del sindacato c'è un misto purtroppo di cattivo positivismo ma anche di cattivo soggettivi ISMU
Le due cose è vero per esempio quando si passa alla critica i movimenti ma anche quando si fa la critica per esempio a un certo tipo di sinistra comunista e bisogna parlare di cattivo soggettivi ISMU
E quando invece si fa la critica all'appiattimento della Partito comunista del presente non c'è né il positivismo
Ne il la i soggetti lirismo c'è purtroppo il cattivo storicismo il cattivo stoicismo che di quello che dieci si riassume nella frase perché lui invece il tutto il reale è razionale si traduce nella frase chi vince ha ragione
Quindi aveva vinto la Democrazia Cristiana
Aveva ragione la Democrazia Cristiana nel suo intento al sisma e avevamo torto noi nel nostro classismo parlo del Partito Comunista di una volta
E avevano tolto i tassisti e avevano ragione gli interclassista i
Poi vince ancor di più il liberismo
E dice cosa vorrete mica l'abbiamo fatto noi liberismo l'ha fatto il mondo l'ha fatto la società l'ha fatto la storia quindi siccome l'ha fatto la storia il liberismo e vincente dobbiamo adeguarci ecco la sindacalmente e politicamente dobbiamo adeguarci a questa realtà il sindacato di mercato la concezione del sindacato di mercato è figlio di questa concezione cioè dell'atto di una concezione
Del cattivo storicismo è vero perché
è il un buon positivismo o un buon soggettivi svolta sarebbero capacitivi rifiutarlo ma quando tu invece Totti mette in mente
Che la storia è quella che e che chiude Erice sms in te cioè radio
La la capacità di lettura della storia anche all'interno d'azione della storia essendo rovinato perché ovviamente Actis cambierà ai quello che è successo cioè i vincenti
Con qualcosa di fatale a cui tu non puoi sottomettersi eccetera
Quindi questo è un libro importante
Proprio perché viene da testimoni perché anche Paolo è un testimone
A proposito di cattivo soggettivi smog diciamo così
Come nel senso che la storia del manifesto è questa che Paolo riassume benissimo diciamo nei suoi interventi la storia di una
Pian piano disfarsi di una
Ma di una lite continua di una
Del alla fine del se valeva ed è fare
Del bisogno di sopravvivenza diciamo ecco che aveva
Perché succede quei Stoner perché appunto lei
Il manifesto nato con l'ambizione diciamo di
Di guidare il processo rivoluzionario accetta si trova di fronte alla realtà delle cose i soggetti ritmo assoluto in questo caso
Fa fallimento diciamo
ASI si trova
Messo di di fronte tant'è che il partito nato dalla dalla dal Manifesto anche se con una scissione interno naturalmente come spesso accade cioè i produca
Finisce con rientrare nel Partito Comunista nel momento purtroppo in quel partito con il Partito Comunista io avevo detto lucciole
Nel Partito Comunista ormai Berlinguer era in minoranza vero e si andava verso quello che poi
è successo in questo partito
Libro bello libro importante libro pieno di considerazione diciamo così
E naturalmente anche che apre
Ha una ha una possibilità
Che forse non è l'unica la tante possibilità che qui viene aperta e quella di dare una battaglia risoluta sulla questione della democrazia insomma
La democraticità della CGIL e soprattutto la democraticità nella discussione dei temi
Che riguardano i lavoratori quindi il voto dei lavoratori sui contratti sulle intese eccetera possono essere questa mi sembra
D'altra parte credo di non sbagliare
L'attivazione
La chiave di volta eccetera
Cosa Battini avevamo discusso anche di un'altra possibilità onestamente parlando ecco
La il libro si apre con questo io ho finito ente non è che ricomincia da capo dall'hinterland il libro si apre con le dimissioni di Sabatini
Ecco
E me ne sento in parte col tempo verso perché
Cosa avevamo pensato con Sabatini presto
Caldo incontro non è che possa Mantini e io siamo stati insieme per tutta la vita ma a un certo punto ci siamo tutto
Eppure
Ricadrebbe nelle
Peraltro
Quindi e quindi aveva un certo punto sì di fronte a quello che stava succedendo nel partito nella CGIL eccetera eccetera Sabatini
Stava cessando di essere il segretario della FIOM e chi
Poi cesserà eccetera con tutto quello che è accaduto dopo
Pensa che diciamo
Nella ai ragionamenti che veniva sorgente all'associazione in Puglia militavo e Milito che si chiama per il rinnovamento della sinistra causa diciamo
Ci potrà andare avanti per i secoli vero per il
Quindi
Non sono certo di non rimanere mai disoccupato e come
Ecco in questa in questa
In Turchia si è avvicinato a queste idee che noi proponiamo e
Che e che erano le sue insomma ecco diciamo e ci siamo trovati insieme nell'idea
Che c'è un'anomalia aveva in in Italia nella vicenda del sindacato e nella vicenda del partito i partiti sindacati nelle dopo in questo dopoguerra
In realtà in Italia sono stati preceduti da i partiti non diremo che sono nati dai partiti ma certamente
Sono stati preceduti si costituisce il Partito Comunista la Democrazia Cristiana il Partito Socialista
I vecchi dirigenti si ritrovano eccetera ma insomma i sindacati sono stati no Donno non è la storia del movimento laburista inglese per dire o dal che cioè che dal sindacato da cioè il partito diciamo così dal movimento sindacale
E
In realtà neanche del Partito Socialista Italiano Partito Socialista Italiano aveva avuto come anti fatto il Partito operaio le leghe eccetera eccetera e nasce alla fine del Partito Socialista Italiano
Diciamo
Non è che si voleva in Provincia avvisare un processo che Sorgenia ma si voleva lanciare dentro la FIOM innanzitutto l'idea che un processo vige relativo potesse na
Ce n'è insomma
Dalla classe operaia dai lavoratori stessi
Non non trasformando certe sindacato impartito eccetera cotte ho letto bene ma non mi pare che questo ci sia perché questo ci sia del coso il fatto si è che sa battiti
E Rinaldini in quella seduta vengono messi in minoranza sul fatto che sin nasceva questa associazione
Che si chiamava lavora libertà
Vengano messi in minoranza se io non ricordo male ma
C'è Rinaldini che lo saprà meglio di me il SerT fra un'alleanza Internal come al Comitato centrale
Della FIOM sia a destra e sinistra ed economico ecco per dire anche punti siamo diciamo
Tra destra l'ala destra della FIOM ed alla sinistra che pensava di essere più a sinistra di Sabattini più a sinistra e i toni
Pensano che l'idea diciamo questa idea molto
Embrionale naturalmente fetta di questo lavoro e libertà come luogo
In cui
Ci si sforzava di rimettere sui piedi coi piedi per terra un movimento di sinistra agganciandolo diciamo adiamo etica
La dialettica verrà Votta dei lavoratori e della lotta tra capitale e lavoro questa questa idea insomma è parsa anomala rispetto alle necessità del momento
Quindi sì e giusto che la democrazia sia il perno diciamo ecco
E in nome della democrazia che si possono dare tante battaglie ma
E il problema è anche quello della rinascita della soggettività
Il problema è anche quello che il settore c'è poco da dire quando i lavoratori si chiamano subalterni non perché individua ammende sono subalterni perché sono sottoposti al comando
Padronale e sono alla mercé delle oscillazioni del capitale finanziario qui presenti vendono un po'di buoni del tesoro sulla Borsa quelli che
Ne hanno miliardi nel portafoglio accettare
Immediatamente ricomincia e lo si prende questa e quell'altra cioè eccetera
La e l'unico modo che hanno le classi diciamo subalterno né
Per esprimeva una propria volontà è
Certo i movimenti ma poiché che da questi movimenti nasca una soggettività politica capace di entrare in campo ecco
E questo è un problema diciamo del tutto aperto che viene consegnato alle generazioni successive diciamo e quindi non c'è strada minimamente grazie e scusate
Azzerando
Allo ricordava quell'episodio quel passaggio che appunto di lavoro libertari lo ricordo bene
Che in realtà poneva un problema che rimane del tutto aperti sulla rappresentanza politica del lavoro che da anni era stata venerano tra meno e che non si poneva più
All'ordine del giorno ed è questo problema che consegnò a Maurizio Landini visto che gli viene spesso riproposto in sedi istituzionali e no
Quindi annunciamo che facciamo un partito no
Attacca sarebbe una novità astratta
La
Aspra
No io
Vedo vedo questo
Innanzitutto nel libro
Nelle due parti del libro
La ricostruzione diciamo così
Del racconto degli anni
In cui Gianni è stato segretario ma anche
Di alcune scelte che la FIOM ha fatto che poi hanno una continuità
Secondo me descrivono almeno così io la lo percepita
In realtà le ragioni dell'anno ma lì io della FIOM
E da da una parte dall'altra
Faccio solo uso questa come per dire una cosa anche delle caratteristiche di Gianni almeno secondo me
Nella
Lettura
Nel senso che
Io ho personalmente vissuto questo questa storia sono parte di questa storia ma
In molti casi nel momento che li rimetti in file
In un qualche modo rilegge anche delle cose che altrimenti le dai per scontato non le ricordi non li hai non le ha distrutte non le hai collegate in quel momento lì perché preso da quello che sta succedendo però siccome emergono due caratteristiche
Come importanti di Gianni e mi permetto di dirlo ma anche della caratteristica del Lazio
Rileggendo questa cosa finti fin dalla prima pagina dove lui racconta la situazione molto difficile di quel comitato centrale
Drammatica direi almeno per tanti di noi difficile e però la caratteristica due caratteristiche quella del coraggio di Gianni
E quella della coerenza del con le proprie idee che assommata ancoraggio vuol dire che fai le cose non perché sono convenienti
Per temi ma perché pensi che sia giusto farlo a prescindere da quello che può succedere a te
Personalmente rispetto alla battaglia politica sostanzialmente che fai e questa secondo me è una caratteristica della FIOM
Di Gianni mi permetto di dire del gruppo dirigente che in quegli anni si è affermato
E qui racconti vengono indicati
La discussione fatta in comitato centrale indica una discussione senza rete
Così come tanti altri passaggi o scelte che qui vengono indicate la CELTA di non firmare degli accordi di fronte ad accordi separati
La CELTA di mettere in campo delle iniziative delle manifestazioni
Perciò la manifestazione contro la precarietà quando c'era il Governo Prodi la CELTA di non accettare l'accordo che fu fatto che determinano anche il voto c'è una serie di passaggi di scelte diciamo così
Che hai fatto non perché c'è un tornaconto una convenienza personale ma perché credevi in quello che è stato facendo e di conseguenza avevi anche il coraggio delle scelte di alle azioni da compiere rispetto a quello poteva avvenire
Io credo che questo sia un tratto importante almeno mi permetto di indicarlo perché
Poi negli stili di direzione si trasmettono anche delle cose all'organizzazione che è diretto allo stesso tempo
Indicano in un qualche modo un percorso l'altro passaggio rispetto alla Romania visto che qui si è richiamata anche le vicende in un qualche modo
Dell'arrivo di Claudio del Congresso dell'Assemblea di Maratea Sipa anche un ragionamento rispetto a questo passaggio
Perché io penso che qual è in realtà l'elemento di quella fase cioè del novantasei del novantacinque del novantasei in realtà e l'avvio
Del tentativo di una riflessione di quello che era successo negli anni ottanta
E da quel punto di vista lì l'idea che già allora caratterizza diciamo così la discussione all'interno della FIOM e il tentativo della TIA un di portare questa discussione come contributo dentro la discussione della CGIL
E proprio il fatto di vivere la questione della democrazia no del voto dei lavoratori ma della necessità di ricostruire anche una tua autonomia noi allora usiamo il termine indipendenza che fece molto discutere che non era un'indipendenza
Dalla CGIL ma era l'idea di proporre una indipendenza di tutto il sindacato dal quadro politico dai Governi dall'impresa e quindi della ricostruzione
Di una soggettività del lavoro che appunto non forse subalterno ma avesse un elemento una sua idea no e che in questo modo pone
La necessità di dare una risposta e di ricostruire un'azione sindacale
Che poi mi permetto di dire a un intreccio io su questo punto riflettendoci
Già non l'avevo vinto pensato però sono d'accordo con un'affermazione che fa danni non è un caso
Che questo elemento nella discussione con la CGIL perché ricordo il congresso del novantasei
Io allora ero un semplice Segretario di scrittore Reggio Emilia ricordo un vivace dibattito allora tra il segretario generale della CGIL Cofferati Sabattini ecco che quello che sta avvenendo oggi mi sembra la luce
Infanzia all'all'acqua di rose come si difende no rispetto alla discussione che avvenne ma questo lo dico perché ad esempio produsse un elemento che è la lotta la battaglia che si fece nei primi anni due mila
Colpe un accordo
Tra la CGIL la FIOM
Che coincise anche con un passaggio molto preciso il ripristino di Berlusconi la pratica degli accordi separati fino arrivare alla sconfitta di Berlusconi da parte della CGIL
Con la manifestazione del due mila e due e dei tre milioni di lavoratori infine Circo Massimo vorrei dire questo elemento che questo è un passaggio molto importante e perché dico che son d'accordo con Gianni
Perché e questo lo si dice col senno di poi ma è un elemento è indubbio
Che in quel momento lì noi dalla regola degli otto anni no
Al massimo un Segretario generale un componente segreteria può stare se rieletto
Massimo otto anni e poi deve andarsene per questo abbiamo sostituito da anni per questo è stato sostituito Cofferati e via di questo passo qui però c'è un punto
E cioè nel momento in cui dopo il due mila e due delle tre ci fu il cambio e quindi divenne segretario danni chioma divenne segretario Epifani CGIL
è indubbio che li rispetto alla battaglia alla lotta che aveva portato anche alla vittoria
Contro Berlusconi della difesa dell'articolo diciotto e di una ricentralizzare di questa questione oggettivamente questo secondo me è un punto inizia un cambiamento della strategia della politica della CGIL
E qui
Si apre anche un elemento di apertura lo rifletto perché questo secondo me è un punto vero che si è determinato
Perché e sono d'accordo ai due atteggiamenti rispetto alla crisi o pensi che non sei in grado di cambiare nulla e quindi la strategia è quella di ridurre il danno
Perché pensi che prima o poi passa e questa di fatto secondo me quello che è avvenuto in questi anni e che sta portando ad una crisi secondo me drammatica delle organizzazioni sindacali tutte
Perché la crisi di rappresentanza e le organizzazioni sindacali nasce da questo
E da quei oppure provi e non è detto che ci riesci
Ma Prodi non ad adattarti o a subire semplicemente in danno minore matti pone il problema di come poi costruire un'iniziativa che prova a cambiare quel quadro
E quindi ti poni il problema che il sindacato in questo caso sia un soggetto che ha una sua autonomia ma che non rinuncia all'idea di poter trasformare la società dentro i quali il lavoro si debba riorganizzare
E io col senno te lo dico cosa li può anche riflettendo lì e rileggendo cosa che non mi ricordavo lo dico con sincerità
Penso che però quello sia un punto decisivo
E tra virgolette l'anomalia della FIOM non per dire che noi già abbiamo sempre preso la dico finalmente ottenuto con la presa d'anni e gli altri non ha capito voglio essere chiaro anche con gli errori che abbiamo fatto anche con le difficoltà però se c'è un elemento che caratterizza
Un
Un punto di esse proprio questo qual è l'elemento che a volte determinato anche punti di vista diversi e proprio queste in alcuni casi non aver capito quello che stava avvenendo a partire ad esempio
Dalle vicende che ci sono state anche sulla pratica degli accordi separati sulla pratica della democrazia perché questo è diventato un punto il fatto che subivano gli accordi separati metalmeccanici è stato vissuto tante volte con un problema che era dei metalmeccanici punto
Nonché dietro invece c'era un elemento di una strategia sostanzialmente delle imprese che puntava sostanzialmente a quella vicenda lì
Così come in una fase successiva aver pensato che la vicenda di Marchionne della FIAT era solo un problema dei metalmeccanici e della FIOM senza capire che invece dietro quel disegno di
C'era in realtà un ridisegno complessivo è un modo di dare una risposta delle imprese e dell'impresa anche più grandi alla crisi
Che cambiava radicalmente il sistema di relazioni sindacali e la messa in discussione radicale del contratto e dentro questo di una riduzione della pratica della democrazia
E non a caso l'esperienza anche di questi anni
E qui c'è è vero c'è un tratto è che in molti casi tutte le volte che sei stato di fronte a passaggi veri tu sei di fronte al patto che le persone non sono mai state messe nella condizione di poter liberamente votare decidere sugli accordi che li riguardano
Perché questo è un altro passaggio a proposito di democrazia che sia determinate questo secondo me è un tratto io credo
Preciso danni nella
Ricostruzione
In questo quando parlo anche di coerenza secondo me questo elemento
Non nasconde nulla dice sostanzialmente anche gli elementi di difficoltà io la dico così perché sia quando ci fu quel comitato centrale
Fino a quando ci fu la vicenda di mezzi
Verso la dico così poi Gianni non è stato semplice per danni diventare segretario della FIOM che veniva dalla CGIL per i metalmeccanici ove lo sono fin da bambino so che
Sanno sono un po'Testoni e non è proprio così semplice diciamo così no
Ma l'affermazione di Gianni come segretario indiscusso riconosciuto con l'autorevolezza che ti danno il voto che hai preso dal Comitato di rete vivo ma l'autorevolezza che ti dà il fatto che le persone i delegati iscritti ti riconoscono come segretario presso i loro segretario fu con la battaglia e la lotta fatta Melfi
Quello è un elemento di cambiamento con ventun giorni fatti lì con la sconfitta della FIAT sulla base di quell'elemento di notte che portò anche un cambiamento fu quello l'elemento che nei fatti superò
Almeno questa Amministrazione anche il processo che si era aperto con le dimissioni di Claudio Sabattini e col fatto che allora la proposta di aprire un congresso di fare un congresso straordinario perché questa era l'oggetto della discussione
E cioè di fronte a quello che era avvenuto l'accordo separato quello che stava succedendo la proposta era stipata un congresso straordinario che noi pensavamo che non doveva essere solo la discussione della FIOM
Dove essa dispone di tutta la CDL di fronte i processi che stavano avvenendo e che invece dentro la TIA un bene vissuto come quasi un tradimento
Rispetto al fatto che questo è un elemento
Non a caso dopo che c'è stata la vittoria dimentica cambiato anche il quadro questo poi portato un anno dopo decidere dentro la FIOM di fare un congresso ordinario anticipato ma che a quel punto lì pur con le
Importanza di averlo fatto non avendo il realizzato la necessità di aprire una discussione di questa natura dentro tutta la CGIL
Poteva essere atei e ma di aver posto un problema di questo genere di questa natura questi elementi oli vi racconto non so perché risentono perché per ragionare su quello che sta succedendo
E su come ricostruire anche un'iniziativa questo è un punto particolarmente importante in dubbio che pervenire anche la domanda che le storielle mi faceva è indubbio che in questo caso e qui viene ricostruito e per me ci sono anche riflessioni o pezzi
Diciamo così di novità che ascolto anche con interesse rispetto anche alla storia del PG rispetto alle vicende che ho vissuto ma non nel direttamente con
Il coinvolgimento di intelligenza il ruolo che anche le persone che prima di me hanno parlato hanno viaggiato per la vicenda è indubbio che in questo periodo
La la scomparsa perché per me così è
Di forze politiche
Che in modo esplicito si rifanno alla rappresentanza del lavoro come un punto da cui partire per avere una rappresentanza generale anche di cambiamento della società è un dubbio è indubbio che è un elemento
Di cui oggi parliamo ancora le conseguenze perché oggi questo vuoto di rappresentanza politica secondo me c'è ancora tutto
Oggi non siamo di fronte a questa a a una caso ad un vuoto e nel passaggio successivo quando sia danni che tu parlate di mancanza di speranza no
Di vuoto di rappresentanza
Di senso di non appartenenza delle persone di fronte a processi che invece hanno frantumato divise contrapposte il lavoro questo è un tema secondo me sindacale e politico a cui è necessario dare una risposta
Perché oggi i processi che qui vengono descritti e quello che è avvenuto hanno determinato una
Frantumazione
Dei diritti del lavoro ed una diversificazione e DOP meglio ancora una competizione tra le persone che per vivere debbono lavorare che non ha precedenti
E oggi il vuoto di rappresentanza non è solo del sindacato ma è anche del dell'ARRA del vuoto di rappresentanza politico perché questi interessi questa condizione in politica chi la rappresenta
Chi la sta rappresentando nessuno questo secondo me il punto
E questo tema è un tema che si riconferma come un punto centrale da cui ripartire
Sia sul piano sindacale nell'autonomia della costruzione di un progetto sia sul piano politico è indubbio che in questo senso l'elemento anche di
Partecipazione di costruzione democratica di un processo questo diventa un punto particolarmente importante
E non è un caso
Che in questo senso tra virgolette l'anomalia FIOM ha potuto fare quello che ha fatto
Perché
Io lo dico per quello che mi riguarda nel momento che sono diventato Segretario per me il lavoro che era stato fatto nei sedici anni precedenti da Claudio ed a Gianni come segretari dentro quel gruppo
è stato un elemento decisivo da cui poter partire per fare le scelte che abbiamo fatto di fronda mi protesi che avevamo di fronte
Io lo considero questo come
Diciamo così non per dire se la fate della personalizzazione no ecco questo è una sciocchezza
Se la FIOM non fosse stata quella che è stata avesse provato a fare quello che ha fatto negli ultimi anni non sarebbe stati in grado nemmeno di dire di no Marchionne chiaro
Perché quella possibilità lì c'è stata aperti l'idea che aver ricostruito e per la costruzione anche di un punto di vista autonomo di lettura giunto sbagliato che uno possa
Condividere ma questo era secondo me un tema di fondo e oggi per non farla lunga dare spazio
Poiché a Gianni e alle cose io credo che questo tema è totalmente aperto
Mi permetto di dire qui viene indicato c'è la democrazia come punto da cui ripartire ma nel nel libro io son d'accordo e penso che siano temi che dovremo discutere anche nei congressi che sono aperti perché se la guardo dal punto di vista i contenuti è indubbio che la questione democratica secondo me e il terreno su cui devi lavorare
Per provare a a anche a riformare a ricostruire una nuova idea di sindacato il e risolvere o perlomeno tentare darò risposta alla crisi della
Rappresentanza che oggi ai per parlare anche a quelle tante persone che oggi non si sentono presentata dal sindacato anzi
Dal fatto che ci sono persone
Che per vivere devono lavorare in modo precario e tutto il resto che non vedono nelle organizzazioni sindacali così come sono oggi il soggetto che li può rappresentare
Dall'altra parte ci sono però anche le politiche che deve affrontare perché invece emerge anche rispetto a problemi di politica che il problema della Deaver della che qui viene indicato della
Distribuzione della ricchezza danno di chi lavora esempio
è chiaro che questo prova dell'aumento delle diseguaglianze pone un problema da cui ripartire anche per una redistribuzione della ricchezza e una centralità nuova del lavoro così come il tema che qui viene indicato
E l'occupazione della redistribuzione del lavoro e quindi anche delle questioni dell'orario di lavoro sono un altro tema così come la lotta alla precarietà è chiaro che ci sono anche temi di contenuto dentro i quali agire che hanno anche la necessità
Di un elemento di rappresentanza
E chiudo perché così non
Non ha tenuto la dico che questi temi
In realtà sono temi che sono ancora completamente aperti
Sia se la guardo sul versante politico anche con diciamo così
Le novità perché mi veniva questa battuta che
Ascoltando anche
Adesso Tortorella e cioè c'è stato una fase in cui viene indicato che
Il Partito comunista di allora ha pensato che avveri il cinquantun per cento
Quindi averlo
Di consenso elettorale
Non era sufficiente per cambiare il Paese
Adesso abbiamo una persona che ha preso un po'di milioni di voti in primarie
Che pensa di poter cambiare il Paese con un Parlamento che non è neanche stato eletto il tandem godendo di una legge elettorale che pasta vede il trentasette per cento per avere la maggioranza capite che siamo un cambiamento molto consistente rispetto
Ai processi e dall'altra parte perché va ricostruita in quel momento di soggettività
Perché i processi di cambiamenti veri debbono essere costruiti su un livello di partecipazione di presenza di partecipazione delle persone
Senza le quali tu i cambiamenti in realtà non li fai ma li subisce quindi subisce anche il punto di vista di qualcun altro così come e lo chiudo davvero su questo punto quando si discute di democrazia all'interno della CGIL io penso che noi oggi siamo in presenza di una gravissima crisi
Di assenza di democrazia della CGIL
Io ho fatto questo semplice esempio noi stiamo parlando di un'organizzazione che ha cinque milioni e settecento mila iscritti
Noi siamo di fronte a atto che siamo nel congresso e siamo di fronte ad alcuni dati che dovrebbero far riflettere un'organizzazione
Perché se tu fai un congresso
E se di fronte al fatto che
Benché partecipano alle tue assemblee non più di novecento mila iscritti perché questo è il dato tu sei di pronta al patto che paghi un congresso e dice che è una grande operazione democratica quando si è riuscito a parlare con meno del diciassette per cento di quelli che sono iscritti e cioè
Capovolgendo l'ottantatré per cento di chi è iscritto non è stato messo nella condizione di conoscerne di partecipare né di decidere rispetto alle sette che puoi fare
Questo è un elemento che ci dovrebbe porre il problema di una crisi democratica dirlo da questo punto di vista e
Se arrivi al punto e questo la vedo come una pericolosa degenerazione
Che addirittura sedi pronta al patto che autorevoli dirigenti della mia organizzazione
Arrivano a comprare una pagina di giornale per fare una lettera aperta per criticare il dirigente dell'atto organizzazione in questo parla il segretario della FIOM diciamo così che hanno criticato trova uno a caso
Trovo che siamo di fronte a una malattia grave
Di un'organizzazione sindacale rispetto alla necessità
Di pensare di studiare di capire quello che sta succedendo rispetta un elemento anche di possibile cambiamento in una situazione dove e questo è il tema
Noi siamo di fronte lo dichiara a livelli di disoccupazione senza precedenti ad un peggioramento delle condizioni di vita di lavoro dentro i luoghi di lavoro da qualsiasi parte Turi vedi
Che non ha precedenti e quindi con un vuoto assoluto di iniziative di contrattazione ora questi temi io credo indicano assolutamente
Un percorso una strada aperta una riflessione anche sul limite sugli errori compiuti ma anche l'indicazione della possibilità di un cambiamento
Grazie Maurizio entrano Carola Gianni riceve spiegare perché ha voluto fare subito anche perché ha voluto coinvolgerà neppure turca costringermi a far
Allora intanto le ultime cose che ha detto Maurizio non so se la hai detto che
Il messaggio su cosa
Ti ha detto Scudieri oggi pomeriggio ancora rispondendo alla conferenza stampa di stamattina
Roma è di risulti sono
Sono un crescendo allora
Due cose
Una risolvo così perché semplici richiederebbe troppo tempo io ringrazio Tortorella Rodotà Maurizio
Dov'era
Anche le esagerazioni che sono state dette rispetto a questa pubblicazione fatta dal sottoscritto e da porre e da Gabriele
Due cose per quanto riguarderà venticinque la storia del P.C.I. sono posto
Una domanda e mi fermo qui
Io allora ero giovane dirigente del PC nella segreteria del
Della Federazione di Reggio Emilia avevo vent'mentre cinque ventisei anni
Processato allora
L'esperienza netti cicche a Reggio era considerato nel partito una Federazione di Sinistra
La traduzione del compromesso storico
Fu che venne Cervetti
A fare una riunione del comitato federale
Bene a fare la riunione del comitato federale
Dove ci spiegò a tre grandi
Orrori della Federazione di Reggio
Uno era quella di Valdo Magnani
Del cinquantuno
Secondo l'ha detto è stata l'ultima Federazione ad essere destano i desta li Nizzar nel cinquantotto
Terzo il fatto che insomma non eravamo stati abbastanza attenti a quello che stava succedendo nella sinistra extraparlamentare della nostra città
Dopodiché nel settantasette
La
Gestione di sinistra del PC
Fu esautorata
E passò in mano alla
Componente che allora si chiamava migliorista che in realtà in una situazione di Reggio per all'OPA della cooperazione nella gestione del partito
Essendo
A a leggere miliardaria praticamente città più cooperativi esatta
D'Europa
Allora io ho descritto anche come ho vissuto quella fase
Quella fase che poi ho smesso di fare dirigente sono andato da un'altra parte a lavorare
E poi da lì è ripresa tutta un'altra storia che è stata quella sindacale
Nel senso che
Il malessere rispetto alla posizione assunta sul compromesso storico non era un
Disagio che arrivava ad un giudizio uno
Frontale negativo rispetto a Berlinguer
E ai movimenti che di quella fase non in movimento e sessantotto quelli sono esauriti nel settantasei Corriere settantasette
Era un'altra storia non rispetto a a a quei movimenti perché lo vedevo come una persona una figura tragica
Un figura tragica nel senso che
Cercava una via d'uscita
Cercato una via d'uscita di una situazione dove da una parte
Vitali faceva parte della NATO
Adesso non diciamo che il rapporto con l'Unione Sovietica anche tra la gente il rapporto colonie sovietica era forte
Io quando ero molto giovane le assemblee delle sezioni sull'invasione della Cecoslovacchia per far passare la posizione del P.C.I. sine voluta perché la cosa più gentile che ci dicevano che noi bar Battelli
Cosa volevamo sapere se l'hanno fatto lo sanno loro qual è la Regione stessa
Era
L'argomento di assemblee di un partito di massa eccetera eccetera di il PC era tenuto insieme da tante cose da una pratica e dall'orizzonte socialismo
Dei rapporti corretti
Anche tra la gente del che in qualche modo Scalisi riesce quindi da una parte e lui era consapevole che una storia stava finendo
Stava fine
Dall'altra parte non aveva nessun intenzione di finire nella socialdemocrazia nell'ipotesi socialdemocratica
Ed era nella ricerca e di una via diversa dentro questi due elementi che lo portano ad avere anche posizioni politiche diverse
C'è quella del compromesso storico poi c'è l'operazione opposta che fa alla fine degli anni Settanta non condivisa dall'insieme del partito che tu hai detto delle cose
Almeno letto rispetto a questa documento documentario di Veltroni e il vero nella negli apparati Berlinguer nell'ultima fase era in nettissima minoranza
E la e al referendum sulla scala mobile è stato fatto perché Berlinguer lo aveva imposto altrimenti non ci sarebbe assolutamente Stato da una parte
Senza
Sì e ci fu e non ci fu
Ho mobilitazione e le non ci fu coabitazione rapina città come Reggio dove noi avevamo praticamente oltre il cinquanta per cento e c'è da non c'è stata campagna elettorale
Si tratta la vicenda della scala mobile era un atto dovuto perché era stato lasciato da
Dalle scelte allora al di là di questo poi però è che mi sono sempre posta e va beh poi si è arrivato trentanove eccetera
Ma come è possibile che alla fine
Tolto l'orizzonte del socialismo
Sia venuta fuori una robaccia come quella che abbia conosciuto
Questo la questione non una cosa e venuta fuori quella quella cosa che poi ci ha portato
In questa situazione allora vuol dire che c'erano proprio delle ragioni profonde
Perché uno non la spiego ora spiega con la catena categoria dei traditori
Ora spiega con ma nessuna di queste ti spiega una dimensione di massa così come
Abbiamo verificato a partire dalla dalla dissoluzione nell'ottantanove ne passa così di soluzioni così rapida
Così praticate dagli stessi dirigenti che fino a
Accetta due anni tre anni prima dicevano
Quindi
Io mi fermo qui poi
Cerco di individuare quale può essere una chiave di lettura ma per dire che il problema è un problema che non è altrimenti non si capisce chi cavolo sia successo quali sono qual era la profondità di queste
L'altra considerazione allora
Anomalia della FIOM allora io la traduco così
Lì ci sono i diversi passaggi diversi scontri molte cose che non sono mai vietate pubbliche
Ad esempio non è mai stato pubblico visto che Maurizio
Richiamava che a Melfi le confederazioni mi fecero l'accordo a Roma mentre noi
Abbia tenevamo in ventuno giorni di presidio giorno e notte
I lavoratori non certo a Roma i nulla ma gli stessi dirigenti della della FIOM non furono informati perché altrimenti sarebbe successo il disastro
Anche perché si fu un'Assemblea che riuscimmo alla fine
A risolvere a gestire con un voto all'unanimità sapendo che se quell'assemblea andava male
La FIAT e le forze dell'ordine visto che erano già intervenuti in precedenza avrebbero fatto avevano la copertura sindacale e politica per fare un massacro
Ciò parlando del dei ventun giorni di presidio a Melfi che vuole di Melfi che voleva regole voleva dire un'area industriale di dieci mila lavoratori minimo dieci mila euro
Ma tutti queste
Vicende che si sono susseguite uno dice va beh ma di là dei singoli fatti qual è la questione della questione viola traduco in un elemento
La FIOM a partire dagli anni Novanta dagli anni Novanta
Da Claudio che diventa segretario generale della FIOM nel novantaquattro
Sviluppo un'analisi
Netta sulla situazione che avevamo di fronte con un'analisi impietosa sullo stato del sindacato della contrattazione
Che voleva dire un'epoca è finita
è finita con l'ottantanove
I processi sociali nazionali e globali
Sono fondati sulla piena espressione del liberismo
Che non ha e non vuole a vivere nessun vincolo né di carattere sociale né di carattere finanziario né di carattere politico che è stato abbattuto con l'ottantanove
A questo punto a libero campo di espansione
A livello internazionale
L'idea a questo punto del liberismo travolge tutte le cose rispetto i modelli europei eccetera eccetera
Perché porta in sé un'idea che fondata sulla concorrenza cioè sul mercato nelle relazioni sociali e nelle relazioni tra lavoratori
E cioè della concorrenza totale gli uni contro gli altri sia a livello nazionale che nel rapporto tra i lavoratori dei diversi Paesi
Su questa strada non faranno prigionieri
Il sindacato così come l'abbiamo così conosciuto è travolta così come la storia delle forze politiche
D'
Con la dizione dell'ottantanove o il sindacato
Apre un ragionamento non di ricostruzione perché al
Ri non
Di fondazione di un nuovo sindacato
Oggi
Il sindacato nella globalizzazione
Oppure il sindacato sarà destinato anch'esso ad essere travolto
Si parte da
Un'analisi assolutamente netta
Senza
In questo avere la pure la presunzione di una risposta compiuta su cosa deve essere sindacato di futuro se non il fatto che deve vivere sui valori fondamentali su cui è nato il movimento operaio la libertà e giustizia sociale
Si definiscono prima i paletti che possono configurare questo percorso PRIN paletti sono l'indipendenza indipendenza cosa vuole dire che il sindacato
Appartiene ad una storia che si è conclusa
La Confederazione esiste se ha una sua autonomia progettuale
Quale società ha in testa tra CGIL
Non è più mutuato il progetto generale dal far parte di uno schieramento politico che si è dissolto a livello nazionale anche a livello mondiale
Quindi l'indipendenza vuole dire esercitare una capacità totale out
E capacità di autonomia progettuali
Che
In questo sta l'elemento di novità
Nel rapporto con le forze politiche
Secondo elemento è la democrazia
Poiché che sindacato Unico fonte di legittimazione che sono i lavoratori non altre
In secondo luogo
Che tanto più a fronte dei processi in corso sindacato non può firmare a nome dei lavoratori
Se non c'è
L'esercizio pieno della democrazia in termini di democrazia decisionale sia nelle piattaforme negli accordi il sindacato e destinato a diventare un'altra cosa
Terzo l'elemento di ricostruire la contrattazione
Ricostruire la contrattazione nei luoghi di lavoro come radici di massa dell'organizzazione sindacale
Questo forte rapporto con la la democrazia e il ruolo del contratto nazionale perché il contratto nazionale basta rileggersi le cose di questi anni sarà distrutto
Perché il contratto nazionale è un vincolo incompatibile con la logica del liberismo al contratto nazionale voglio dire l'evento di solidarietà
Oggi tutte tutto deve essere ricondotto ad una logica funzionale di
Mercato e di competizione
Nelle imprese
Delle imprese a livello locale e a livello internazionale a partire da questi tre elementi si è sviluppato il resto rapporto con i movimenti Genova e la curiosità di come
Essere dentro la costruzione di un nuovo movimento internazionali
Perché quello che c'è passata e ho finito
Il fatto che in tra i congressi andiamo sotto due volte Claudio il testo sottoscritto perché noi diciamo sindacati bisogna costruire da subito sindacato europeo
Perché i processi sociali che abbiamo di fronte il sindacato sarà anche
Portato ad un bivio o fai sindacato europeo diventi sindacato di mercato
Ora a partire ma
Se ne possono anche aggiungere altri allora si capisce perché se succederà cosa FIAT Marchionne il tipo di lettura che ne dà la FIOM
Attila ovviamente verrà lotto e la solidarietà ai lavoratori con è totalmente diverso da chi ad esempio la confederazione di su un problema si è andati
Dei derubricarlo come se fosse un problema di natura aziendale era la conferma di non era vere a capo alcuna capacità di lettura della distruzione che stava avvenendo che si sarebbe sviluppato nel corso dei prossimi anni
La FIOM Marinis del due mila niente noi proponiamo la CGIL di costituire la casa di resistenza e ho concluso proponiamo a CGIL cioè di tornare a forme di mutualità
Che stanno alla base della nascita del movimento operaio perché lì c'erano siamo dentro la tempesta ci travolgerà hanno e dobbiamo
Riscoprire elementi di
Solidarietà e autodifesa da parte dei lavoratori dipendenti
La facemmo per un certo periodo la cassa di resistenza veramente in cui
Non diventò aree non venne assunta come un elemento generale duro il tempo che è riuscito riusciva dura
E allora e e ho concluso tutto questo in quest'ultima fase
Nei rapporti con la CGIL e in qualche modo imploso
Cioè imploso asse
Non ho il tempo per tirare fuori se voi solo pensate che il quattro agosto due mila e undici nel pieno della crisi
Del Governo Berlusconi che poi arrivo molti il quattro agosto due mila e undici fu fatto un documento di tutte le associazioni di rappresentanza sociale dalle banche alle organizzazioni sindacali
Dove si ponevano sei punti
Per la formazione di un nuovo Governo
Fatto da tutti approvarla conferenza stampa la fece la Marcegaglia anche a nome della CGIL
Quattro agosto due mila e undici il primo punto dei sei c'è scritto pareggio di Bilancio come obbligo costituzionale
No non so poi è stata in agosto è
Da lì è nato Montichiari
Che altro perfettamente un mese dopo accolto il fatto che era un documento che politicamente e sindacalmente voleva solo dire una cosa
Discontinuità nel senso via Berlusconi un Governo che applichi le regole dettate dalla BCE perché il primo punto c'è addirittura l'obbligo caschi gestionale del pareggio di bilancio
Sì altrove
è arrivato Monti
E dopo quindici giorni eravamo in agosto siamo arrivati settembre ottobre
C'è stato un massacro sociale
E la CGIL a quell'appuntamento che non era imprevedibile ecco ci arriva totalmente nuda senza un'elaborazione senso una proposta se il suo rapporto con la gente senza
Mentre la situazione della FIOM è quella
Che conosciuta allora
Questa divaricazione diceva giustamente
Maurizio tu hai avuto il due mila e due poteva essere due cose sia privo era all'inizio della nuova fase
Quei tre milioni di persone oppure era un'una tantum
Si chiudeva lì
E si marciava in altra direzione
Sul piano politico sostituivi partiti di riferimento PCP e sei con il PD
E sul piano sociale la logica del meno peggio
Della riduzione del danno
Arrivando pezzo per pezzo fino a questa situazione
In questo
Sulla democrazia
Io dico così nel due mila due fu sconfitto il tentativo
Di fare senza la CGIL
Questo era il senso era l'articolo trenta
All'articolo
Diciotto e la questione della democrazia contratto dei meccanici
Di fatto si è ripetuto la stessa cosa del due mila e nove all'inizio della crisi
Con l'accordo separato
Sulla struttura contrattuale
La CGIL non firmò
Mio parere la CGIL non firmò perché anche lì ci fu una battaglia interna molto consistente ed era complicato per la CGIL il ventidue gennaio firmare quella cosa lì visto che c'erano stati degli Strokes sia cioè due categorie
La la FIOM e la funzione pubblica che preventivamente avevano piazzato per il tredici febbraio sciopero generale manifestazione nazionale a Roma
Era complicato per la CGIL a quel punto firmare quell'accordo e istruire
Lo sciopero generale tentativi furono fatti prima o poi quando furono mantenute
A quel punto e siamo all'impatto con la crisi allora commisi Circo Massimo
Il Segretario generale CGIL
Guglielmo Epifani fa scomparire il
La questione della democrazia
Abiti ca la democrazia sul terreno vera democrazia
Che invece poteva e doveva diventare elemento di battaglia sindacale e politica generale nel Paese
Dal punto di vista sindacale poi queste cose non le potevi dire pubblicamente perché se no mandati ma ma allora la nostra gente dal punto di vista sindacale
Oricchio lo sa bene perché ne discutemmo lì proprio sotto il palco quando abbiamo capito che aveva mollato la democrazia tranne che qui il messaggio dato ai padroni
A CISL e UIL e al Governo
E che la strada e spianata
Nel momento in cui dimostrano l'opposto di quello che è stato due mila e due
Possono fare senza la CGIL
Persino un accordo separato come quello che avevano fatto sulla struttura contrattuale
Dopodiché la CGIL e è stata destinata a rincorrere CISL e UIL nel corso di tutti questi anni
E dall'altra parte
Padroni e i Governi hanno avuto la anche la FIAT inizia nel due mila dieci Pomigliano
Perché a quel punto il messaggio che era arrivato alle nostre controparti e a CISL e UIL che potevano tirare dritto
Perché non avevano più
L'elemento di ostacolo io questo lo richiamo perché
E questo libro bolle solo servire ad aprire la discussione
Visto la situazione pesantissima a e ha solo questo obiettivo oltre al fatto di riportare delle cose che altrimenti poi visto anche le pubblicazioni sindacali
Ma vanno tutte nel mucchio del revisionismo storico
Vengono raccontati in altro modo e quindi
Se non altro per terra tenere ferma la memoria del di questi di questi decenni
Io non so cosa succederà al congresso nazionale della CGIL
Però per capire anche
Quello che è esploso poi tenete ferme queste due cose la CGIL adesso nel momento in cui trova Renzi e dato che tutto la sua gioco era
A livello istituzionale politico e non a livello di costruzione del rapporto dal basso
Costruendo obiettivi eccetera o enti in cui Renzi da delle sberle alle organizzazioni sindacali la Confindustria
Si trova in grandissima difficoltà ovviamente Renzi lo fa perché in quel contesto è un'ipotesi che qui
è stata detta e che va totalmente osteggiato ma dall'altra parte mica si sta impegnando nessuno
Si indigna qualche dirigente sindacale cioè tu devi avere la forza
E rapporto con la gente per imporre anche ad un Governo notizie ascoltarti e di fare i conti con le tue proposte altrimenti se tu alla fine diventi un'articolazione del dibattito politico che c'è in giro
Che decidano di fare quattro chiacchiere Conte o di non fare quattro chiacchiere
Poca cosa poca cosa
E allora attenzione anche rispetto al congresso della CGIL perché se qualcuno ha intenzione di fare operazioni
Perché non è mai successo io anche pubblicamente del suo veramente chiuso la trovo decenza non è mai successo che il Segretario generale della CGIL ma anche l'intervento del segretario generale della FIOM al Comitato direttivo al Collegio statutario
Per farsi indicare se sanzionabile a norma di Statuto quello che ho detto al Comitato direttivo
Allora una cosa così nella storia esigere non c'è mai stata
Non c'è mai stata le discussioni sono state tante in questi decenni dico attenzione perché o questa macchina si blocca
E si apre una discussione vera o altrimenti in questo modo
Francamente vedo ulteriori disastri ma non per questo guaio
Figurarsi Maurizio
Tra
Abbiamo un rapporto però poi computerizzato mica mi frega che come andrà a finire e
Con grande simpatia
Con grande Sampaio simpatia eccetera pare che alla fine sono i lavoratori che pagano i lavoratori e le lavoratrici che pagano una situazione
Quando tu non hai più i livelli di rappresentanza qui e quindi la capacità di incidere sulla situazione sul Governo grazie
Vedremo delle belle ma certo per fare un altro libro
Grazie a tutti
Il
Ringraziare
Oggi siamo
Abbiamo
Omessa
Claudio
Grazie perché
Adesso
Seppe nei guai
Non è un cammino
Tra l'altro