03APR2014
intervista

In viaggio lungo la ex cortina di ferro / 1. Intervista a Matteo Tacconi

INTERVISTA | di Roberto Spagnoli RADIO - 12:07. Durata: 10 min 58 sec

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E' iniziato il viaggio dal Baltico all'Adriatico per scoprire come è cambiata questa parte di Europa 25 anni dopo la caduta del muro di Berlino.

Matteo Tacconi racconta di Lubecca, unica città della Germania ovest che toccava fisicamente la frontiera con la Germania est e la cortina di ferro, del "Checkpoint Alpha", il principale valico di frontiera fra le due Germanie, e della Berlino attuale dove, da Potsdammerplatz alla campagna del Brandeburgo, le memoria del muro ha accompagnato i grandi cambiamenti che la città ha vissuto nell'ultimo quarto di secolo.
12:07

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Un viaggio lungo la ex cortina di ferro venticinque anni dopo la caduta del muro di Berlino e quello intrapreso da un fotografo ad una sommaria accovaccia da un giornalista Matteo Tacconi che sono partiti il ventinove marzo
Sono dalla Mar Baltico da Lubecca diretti a Trieste e siamo
Al telefono proprio con Matteo Tacconi che abbiamo sentito prima della parte pensai che adesso sentiamo in viaggio allora Matteo dove siete ora e soprattutto cosa avete incontrato in questa prima parte questi primi giorni di viaggio
Ma come dicevi tu siamo partiti dal Baltico da diciamo c'è un fiume richiamata nave la cui foce di fatto separava Travel niente
Che è una cittadina di villeggiatura della
Che l'ex Germania Ovest da una penisola che galleggia proprio diciamo sulla foce del fiume che li chiama privarla nella terraferma di questa penisola
Partiva e il il tratto più a nord del confine tra i due Germanie nonché quello che a nord
Della cortina di ferro se si esclude Peppino che fu menzionata nel celebre discorso di Winston Churchill ma poi nella corpi sulla corsia non c'è mai stata
Ecco la cosa curiosa è che chiedendo lire non solo il confine non è più marcato ma nessuno si ricorra dove forse di preciso no quindi
Questo è anche bello nel senso che dall'idea che
Ci si stia avviando verso una normalità ecco non si pensa piuttosto può est-ovest mille novecentottantanove post mille novecentottantanove
Che passeggia all'interno di questi posti di di di e queste piste ciclabili perché questa è oggi la cortina c'era una spina dorsale di aree verdi che occorrono dal nord andava dal Baltico all'Adriatico
E appunto si vive si vive nel presente non non ci rimugina troppo sul passato e ad esempio
Altri posti che abbiamo visto scendendo poi siamo scesi verso sud sono antiche Reebok qui si creavano due micro villaggi contigui l'uno all'altro all'interno dei quali passava la cortina oggi
Ci sono carte alla tedesca no cioè tutte ben preciso e con la Jole c'è gente che che che che che che gioca ci sono che avalli ci sono pascoli sia cultura ma non si percepisce più questa questa vecchia presenze ingombranti
Ma è rimasto quello
Bello ecco certo ma è rimasto qualche segno di quella che perché la cortina di ferro era fatta di DD reticolati di torrette di cavalli di Frisia di sbarramenti
Sì sì no decenni sono rimasti però ecco sono sono sparsi a macchia di leopardo sono rari in alcuni Ortisi ha creato un po'un business della cortina cioè ci sono
Delle aree ed è il caso della vecchia dogana
Di Trapani state mare morfina che dove c'era il famoso check point
Al fine che era il varco doganale
Più più importante tra le due Germanie nonché quello che poi metteva sulla strada per Berlino ovest ecco lì c'è un museo dove ci sono
Perché torrette vecchi pezzi di reticolato spiegazioni su come funzionavano le cose le le le le
La struttura della afferma che in parte perché insiste che si è trasformata in museo
Però questo è insomma è un è una forma di turismo scomporre così di
Di turismo del passato per il resto qui io hanno fatto un po'terra bruciata diciamo
Sia lungo la frontiera cioè quelle che come dicevo rimangono questioni tanto dei cartelloni ogni tanto dei paletti consegnato il DPR
Ogni tanto dei parchi dei musei ma per riflesso appunto siamo nel nel nel nella piena ordinarietà e così tutto sommato
E anche a Berlino no diciamo ci sono tratti di muro che che resistono noi abbiamo fatto anche il giro del famoso muro circolare che non era quello che veniva giù verticale da nord a sud della città ma quello che
Di fatto recintato abbiamo Innovation separando la dal Maghreb dal
Brandeburgo c'è quindi da questo della della DDA lì è una cosa un po'strana perché praticamente finisce la città quindi l'urbanizzazione
C'è questo vecchio confine che di fatto oggi ci sono piccoli boschi e piste ciclabili e poi parte la pianura del Brandeburgo che si perde
A vista d'occhio edilizio massicci di c'è un po'ancora questo limite insomma del della città il limite il limite della città Serra sì c'era perché Berlino non aveva un retroterra
Saranno subito il Brandeburgo quindi la Germania orientale
E così oggi è rimasto ma
Non perché non abbiano voluto costruire ma perché finisce Berlino che è una città Stato della Germania federale e inizia un altro Stato federale immagino che anche per
Io non avrei su palazzi i centri commerciali e quant'altro
Servano o degli accordi rovesciata serve lavorare di burocrazia e e magari non è facile una cosa curiosa se possibile a metà Carlino
è che noi abbiamo visitato la vecchia discarica di Berlino ovest
In quanto senza retroterra come ti dicevo
Abbiamo i nove sarà costretta a scaricare nelle tende oltre oltre i suoi limiti e quindi con accordi con la DDA qua in questo posto che abbiamo visitato o c'è ancora questa vecchia discarica
Le il muro non c'era c'era un varco dove camion
Della spazzatura portavano i rifiuti e la Germania orientale dietro congruo pagamento li smaltiva
Poi nel corso degli anni è stata costruita una ferrovia che dà atto la mia fluff collegava fino a questa discarica che ora in mani private
E però lì venivano scaricati i detriti dei lavori della portando al club perché è stato uno dei centri più importanti del grande laboratorio urbanistico architettonico della Berlino quindi
Insomma ci sono delle storie che si incrociano e ricordando due epoche diverte cioè la Berlino di vita
E la Berlino della ricostruzione allora
Sicuramente il dato interessante l'abbiamo anche sottolineato nella prima intervista prima la vostra partenza era anche che tutte queste aree verdi che sono rimaste in qualche modo non da adesso vengono viste come un anche un'attrattiva turistica ma si è data tempo si è pensato di di non a caso sono anche voi nel vostro in questo viaggio siete sostenuti anche dal dall'ente del turismo tedesco insomma perché questo vetusti stai dicendo se da un punto di vista storico che da un punto di vista così anche del del
Dell'anno anche se vogliamo l'aspetto turistico ma anche l'aspetto ecologico infonde un'eredità positiva
Di una cosa che era negativa della com'era la la cortina di ferro Miragliano è un ribaltamento de della storia Nordahl negativo si passava una cosa già da una cosa che
Non non
Non è diciamo gratificante ricordare ci passa invece è una cosa che che virtuosa tra l'altro abbiamo notato scendendo la Germania lungo il vecchio confine che i tedeschi tengono molto a pescare naturali
Quindi diciamo c'è un forte rispetto un forte senso delle dell'ecologia
Lì dove c'erano
C'era proprio la frontiera e quindi
Diciamo Paone finora non è che andassero tanta notte con fili spinati guardi e quant'altro
Diciamo c'è gente che poco si occupa di ripopolare questi spazi dal punto di vista ecologico e oltretutto si è creato pure un grosso indotto turistico noi ogni dieci metri e vediamo una gaffe house un ristorante
Per ora sono chiusi in questo momento dell'anno benché non sia affatto prendo in Germania però ecco lavorano fondamentalmente emessi dalla tarda primavera e dell'estate
Allora Matteo ci sentiamo presto e sono in questo vostro viaggio che voi insomma state facendo fino al tredici aprile
Anche con
A del importante insomma anche andare a vedere come questa questa Europa insomma cavallo di questo confine che ci ha diviso per PERT per tanti anni e non solo fisicamente ma anche ideologicamente importante anche
Diritti bello vedere questo viaggio anche il fatto che sia stato sostenuto in qualche modo insomma certezze interessa insomma abbiamo abbiamo trovato quattro sostenitori un onere Corato prima
All'Ente nazionale turistico
Tedesco un altro l'Ente nazionale per il turismo dell'altra perché poi il viaggio continua in house tra
E immagino con diciamo
Sulle stesse frequenze perché anche lì immagino di di di trovare un po'le stesse scene poi ovviamente lasciando spazio anche all'imprevisti imprevedibilità che troveremo strada facendo
E poi ci sono altri due sostenitori di un'ora permane un'azienda tedesca che
Di fatto commercializza il vecchio è il vecchio e nuovo tra l'altro logo dei semafori
Del della Germania Ovest il famoso
Omino dei semafori e poi l'altra nell'altra un'azienda di Ancona si Camorone parmense si occupa di energie rinnovabili e quando li abbiamo proposti proprio il progetto ha manifestato una certa
E l'età sono un Un viaggio anche all'insegna dell'ecologia mano ma in senso concreto anche somali come come occasione di di sviluppo di di interessa insomma
Allora pericolosamente
Allora naturalmente buon proseguimento atea nazionali accorcia allora risentirci alla prossima la prossima parte insomma dove ed adesso dove siete diretti
Adesso ci dirigiamo ove a nostro
La barriera e poi verso prema il il locuzione verso un po'in tal fatta era il punto più importante
E critico anche tra le due Germanie ed è lì
Ad esempio che secondo i piani della NATO io esercito il Patto di Varsavia avrebbero eventualmente sfondato
A Occidente poi costringeremo
Né dare apra la Baviera
E e la Repubblica Ceca e tutto questo lo troverete sul nostro sito che è poco povero le corti ma appunto comma allora buon buon viaggio e buon proseguimento di viaggio risentirci tra qualche giorno insomma
Grazie appresso appresto grazie a una tenuta con il