03APR2014
intervista

Emergenza carcere e amnistia - Intervista a Gaetano Piepoli

INTERVISTA | di Giovanna Reanda Roma - 00:00. Durata: 10 min 20 sec

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"Emergenza carcere e amnistia - Intervista a Gaetano Piepoli" realizzata da Giovanna Reanda con Gaetano Piepoli (deputato, Per l'Italia).

L'intervista è stata registrata giovedì 3 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amnistia, Boldrini, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Diritti Umani, Diritto, Emergenza, Francesco, Giustizia, Governo, Gran Bretagna, Immigrazione, Riforme, Turismo, Ue, Vaticano.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Colonna Gaetano Appierto e di per l'Italia professore di diritto privato all'Università di Bari parliamo del comparto della giustizia
Professore buongiorno e grazie grazie ai nostri microfoni
Intanto la prima domanda che volevo farle una considerazione in questo Governo Renzi si parla molto di riforme si parla di scorrere si parla di urgenze troppo nell'ambito della giustizia
Insomma non
La prova di forza e non l'abbiamo sentita molto
Beh io credo onestamente
Sia il tema in quanto tale
Chi di utilità
Un impegno
Prioritario e corale
Fino a un certo qual modo al di là di una
Collocazione simbolica mi sembra comunque
Costituisca
Un punto debole del nostro sistema politico istituzionale
Quindi eviterei sinceramente di farne come dire un
Frustillo di questo Governo sempre onestamente che sul tema dei diritti delle persone ci sia una difficoltà della cultura italiana
Ecco questo secondo me il perché sa perché ho denunciato le tra l'altro
Ho letto qualcosa c'è ma lei
Sia
Si occupa molto anche di diritto comparato va spesso in Germania quindi insomma a una cultura europea
Ecco perché da noi questo ritardo questo gap non si riesce a colmare pure si è detto che per esempio con questo Parlamento magari alcune
Alcuni passi in avanti e si sarebbero potuti fare sì ma
Quale direzione
Ma guardi io credo che da questo punto di vista noi abbiamo un
Tragiche tradizione
Nel senso che
Gli attori
Ci hanno prodotto
Questa costante attenzione
Al tema della centralità della persona e diritti delle persone
Sono stati da una parte
Tutto il grande disegno costituzionale
Con tutto quello che in Puglia accompagnato nell'attuazione della Costituzione
E quindi le difficoltà di attuazione in particolare dei grandi principi dei diritti fondamentali della prima parte
L'altro sono stati un po'il Movimento Sociale
Limiti
E le esperienze anche di autorganizzazione dalla società penso anche al movimento progressivo
Adesso
La reazione della donna o anche
Della progressiva attenzione
A questo pescato ancor più convinto
All'interno delle carceri o comunque dell'applicazione pensiamo alla disabilità al problema
Della disabilità mentale scrive e quindi
Al movimento della liberazione dalle istituzioni totali
Come i manicomi
E anche in un certo senso come dire il ruolo di avanguardia delle iniziative giurisprudenziali dei giudici
Ora queste tre cose che mi pare siano stati momenti di coscienza Petite continua sollecitazioni apporti alcun impegno all'attenzione non hanno poi avuto una sedimentazione generale
In che cosa io credo non nella difficoltà del
Del popolo italiano di ritenere queste
Questioni come questioni
Del vivere insieme
Quanto piuttosto dinamiche di una fragilità istituzionali in particolare perché questi principi solo vanno affermati ma vanno gestiti
E vanno gestiti anche con strutture con il servizio
Che facciano sit-in siano semplicemente una proclamazione Massimo
Ma si è una realtà in sette
Pochi giorni fa la Presidente Polverini nell'ambito del rappresentazione
Descritto rapporto di Italia decide dove si parlava di turismo attivo
Ha parlato di migranti comunque di coloro che vengono in Italia alla ricerca di di una vita migliore
Poi
Di questo si tratta
E gli ha detto noi dobbiamo essere ricettivi nei confronti dei turisti che ci portano sicuramente
Un aumento di PIL però dobbiamo avere la stessa attenzione anche nei confronti
Degli ultimi è stata molto strumentalizzata questa
Questa sua affermazione
E ieri
La Camera a
Definitivamente depenalizzato il reato di immigrazione clandestina è un successo
B io penso che la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina sia
Innanzi tutto un'onesta dichiarazione di una realtà già esistente
Perché credo sinceramente chi da nessuna parte del nostro Paese questa condizione del migrante sia stata vissuta come
Un attentato
Alla condizioni di sicurezza del Paese parlo della Società italiana
No grazie Makram però è facilmente laddove invece c'era un'impalcatura giudiridiche
Che stigmatizzava questa stessa comunicazione
Ora da una parte quindi c'è una Presa d'atto
Dall'altro c'è anche e io credo anche la necessità di un esame di coscienza che anche il fatto che la cultura dell'accoglienza è una cosa molto difficile
Che non può essere
Consegnata anche qui solamente
Ha una dimensione rettori persino bollita e che quindi richiede uno sforzo collettivo
Che in un certo qual modo nelle emergenze eccetera quello che vedo non c'è della quotidianità
Dal io credo che questi innanzitutto un fatto culturale
E oltre che il punto quanto infatti istituzionali giuridico
Immit consenta anche di ricordare che in fondo non li abbiamo tutto sommato una grande fortuna in questo momento chi ha
Così è di avere un papà che ci ha richiamato alla globalizzazione dell'
Grazie
Ecco proprio
Visto che lei ha nominato qua Papa Francesco ci si aspettava o almeno forse se l'aspettava niente ottenuti che proprio Francesco parlaste quella situazione carcere dei carcerati
Che tra l'altro in parte anche già fatti in alcuni suoi passaggi
Lei diceva all'interno delle carceri allora l'Europa ci condanna appagare
Sessanta settanta milioni
Gli altri Paesi d'Europa ed è una strada nei loro cittadini
Perché dicono che nelle nostre carceri sarà tutta la tortura
E questo Parlamento si trova con il limite del ventotto maggio politicamente si sta avvicinando secondo lei si riuscirà
A trovare una soluzione senza
Il provvedimento di clemenza come l'amnistia o indulto tratto troviamo anche chiedere cosa ne pensasse lei
Guardi onestamente devo dire che non lo so
Chi è la verità appunto
A che cosa check se succederà
Io mi auguro che ci mettiamo come dire in carreggiata
Rispetto a un orizzonte di principi di civiltà
Ma anche qua
Il principio di civiltà giuridica non sono solo delle affermazioni
Circa sono un mutuo di orientamento
Dello stesso essere dello Stato delle istituzioni della società diretti
Grande sforzo collettivo occorra
Purtroppo
Credo visitatori o evidente noi siamo ormai talmente allenati a metterlo in contraddizione le esigenze della sicurezza controversi il perché i diritti delle persone
Il bisogno
Di garantire
La sterilità di protezione delle città rispetto ai primi si quindi contro appunto il
Riferito anche in Trentino a queste condizioni all'interno delle carceri che naturalmente poi il contemperamento
Per
Avvertiamo è talmente faticoso che preferiamo per principio anziché cercarlo consentita rimandarlo a momenti successivi
A lei sarebbe favorevole
Io penso che in determinate condizioni se non vi è un provvedimento necessario
Siamo
Lei va in carcere
Guardi onestamente non ci sono mai hanno demandato insomma
Quindi
Anche questo lo considero un limite della
Nella mia esperienza anche di parlamentare io mi auguro che e
Sulla debba cugino sulla propaganda vinta finisca con l'affermarsi il principio della tutela delle persone
Perché sarebbe anche un'ennesima sconfitta anche del nostro sistema ne parlo non solo di quello
Come dire politico ma anche nel sistema giuridico se ritenessimo
Che questo è un problema irrisolvibile
Perché richiede troppi costi e troppi i prezzi
A chi non condivide
E quindi tanto vale lasciare sei quindi tanto vale lasciare aperti e non credo che dobbiamo
Perché un'emergenza insieme con le altre grandi emergenze
Tuttora abbiamo in questo Paese
Che fa sempre fatica come si diceva una volta a diventare un Paese normale
In cui
E c'è un'intesa di fondo sul principio di competenza
Ringrazio ringraziamo dettano che accoglie ritenute troppo per l'Italia