05APR2014
rubriche

Cinema & cinema: "La luna su Torino" di Davide Ferrario

RUBRICA | di Gianfranco Cercone RADIO - 00:00. Durata: 4 min 38 sec

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Puntata di "Cinema & cinema: "La luna su Torino" di Davide Ferrario" di sabato 5 aprile 2014 , condotta da Gianfranco Cercone .

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Animali, Cinema, Film, Giovani, Lavoro, Radio Radicale, Societa', Universita'.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Spesso i film italiani devono affrontare un problema narrativo risoluzione non facile cioè come inventare un'avventura o almeno una storia di una qualche rilevanza
Se i personaggi non hanno voglia di agire e non li hanno voglia perché sono apatici ora assegnati
O tutto sommato soddisfatti di quello che già hanno o perché solo dei sognatori astratti
Il problema si pone perché una ricorrenza che certamente significativa deve essere un riflesso della società l'umanità che si ritrovano i nostri film ha spesso queste caratteristiche un po'diciamo deprimenti
Insomma cosa fare di simili personaggi certo si può inventare un incidente
Che li costringa ad agire per forza oppure ci si può limitare ad accompagnarli degli esiti i percorsi della loro vita anche se quei percorsi compongono una storia molto labile quasi evanescente
L'ultimo firma di Davide Ferrario la luna su Torino presentato al Festival di Roma e adesso uscire un po'clandestinamente nelle sale
Ricorre nel finale diciamo a una deus ex machina che sconvolge le vite dei suoi personaggi
Ma per lo più nel corso del film si limita a descriverle i nella loro staticità
I protagonisti del film ma sono tre cioè un uomo che unici intrigo uno stravagante
Che ha dedicato una villa più modesto patrimonio che gli consente perlomeno per alcuni anni di vivere senza lavorare e loro a Louis coltiva quelli che una volta si diceva Loyos sì letterari così conosce a menadito l'opera di Giacomo leopardi
E io Pardi di fornisce una giustificazione letteraria alla propria inerzia
Non solo infatti sempre migliori i paesaggi immaginari rispetto a tutti i paesaggi reali e dunque liriche vagheggiata e rispetto a ogni vita reale
L'uomo ospita nella sua villa due personaggi più giovani di lui
Uno studente universitario
Che si guadagna da vivere come inserviente in un in uno show mansioni Bioparco
E una ragazza impiegata in un'agenzia di viaggi la ragazza un sogno trovare un uomo ideale un vero principe azzurro ma ogni volta che immagina di averlo trovato ecco rincorre i dura disillusione come si può immaginare
Quanto al ragazzo abbandona presso gli studi e forse lavorerà per sempre dello zoo visto che ha una speciale simpatia per gli animali
Nel frattempo si dedica ad amori ora del tutto effimeri ora forse più duraturi
Scrive brevis racconti che probabilmente nessun editore pubblicherà mai racconti nei quali rispecchia in situazioni fantastiche il misterioso o in passato della sua vita
A tutela dei protagonisti solo attribuiti elettro attribuite delle doti di ora di simpatia ora di bellezza ora di intelligenza e di cultura ma tali doti rendono ancora più doloroso in fondo straziante lo spettacolo delle loro vite
Che ci appaiono come fallite in partenza si intuisce infatti che tali doti non saranno capaci di salvarli
Tuttavia Ferrario si sforza di conferire al racconto un tono leggero scherzoso e dico si sforza perché si avverte in questo un po'un artificio un partito preso
Che non riesce a camuffare la disperazione che la vera nota di fondo del film la più sincera la più autentica
A proposito di leggerezza il film contiene uno scherzo credo bonario rivolto proprio a questa emittente in una gita notturna lo zoo si scopre che i programmi di Radio Radicale
Proprio perché solo
Molto parlati dunque simulato la presenza umana sono diffusi a tutto volume per tenere lontane le fa linee dai delfini
Per quanto ascoltiamo sembrano programmi pesantissimi tanto che uno dei personaggi proprio per non sentirmi più propone di mettere un po'di musica
Ora i programmi della radio potranno risultare ad alcuni pesanti ma i personaggi del film ecco leggeri fino alla vacuità nata un punto di vista esistenziale dico
Dimostrando che la leggerezza può essere insostenibile se mi si passa questa abusata citazione di Kundera
In ogni caso si tratta di un film forse fragile magari a volte ridondante ma che possiede una sua grazia diciamo un filo di polizia
Si intitola la luna su Torino che lo ha diretto Davide Ferrario un saluto da Gianfranco fare cure