07APR2014
rubriche

Notiziario Antiproibizionista

RUBRICA | di Roberto Spagnoli RADIO - 13:00. Durata: 1 ora 8 sec

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Prosegue l'ascolto del convegno svoltosi a Roma il 24 marzo in cui è stato presentato lo studio curato dalla professoressa Carla Rossi e dal dottor Roberto Ricci sugli stili di vita e la storia di consumo degli abusatori di droghe in quattro Paesi dell'Ue.

In questa puntata la relazione della dottoressa Sabrina Molinaro, dirigente della Sezione Epidemiologia dell'Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, e l'intervento di Grazia Zuffa, direttrice esecutiva del Forum Droghe.

In apertura il commento, negativo, di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, al ddl sulle pene
alternative approvato definitivamente dalla Camera che ha delegato il Governo a emanare un provvedimento per depenalizzare la coltivazione di cannabis solo per quanto riguarda eventuali illeciti commessi da istituti di ricerca autorizzati e non la coltivazione domestica.

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13:00

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Fabio Arena
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La notizia che il Parlamento ha deliberato la depenalizzazione della coltivazione della cannabis un pesce d'aprile pescato con almeno un giorno di ritardo non è vero
Lunedì sette aprile del due mila quattordici un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati all'ascolto del notiziario antiproibizionista di Radio Radicale così cominciava giovedì scorso il comunicato diffuso
Dalla segretaria di radicali italiani Rita Bernardini insieme a Giulio Manfredi della direzione di radicali italiani il giorno dopo
L'approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di legge sulle pene alternative al carcere di questo parleremo nella prima parte di questa puntata dello tesserati previste vista
Poiché riproporremo il continueremo ad ascoltare invece altri interventi
Dal convegno seminario che si è svolto il ventiquattro marzo a Roma nel quale è stato presentato uno studio curato dalla professoressa Carla Rossi insieme a Roberto Ricci che riguarda gli stili di vita e le storie
Di consumo degli abusatore di droghe in quattro paesi dell'unione europea
Mercoledì scorso dunque la Camera contro centotrentadue voti a favore centoquattro contrari ventidue astenuti ha dato il via libera definitivo o al disegno di legge sulle pene alternative al carcere che contiene tra l'altro la depenalizzazione dell'immigrazione clandestina le norme sulla messa alla prova
E anche la depenalizzazione della coltivazione di cannabis tutto bene dunque tutto bene
Tutto bene per niente insomma
Perché questo provvedimento intanto non depenalizzare con che fino a quando il Governo non emanerà i relativi decreti legislativi perché parliamo appunto di una legge delega che impegna dunque il Governo che delega al Governo a emanare entro diciotto mesi
Le norme attuative delle indicazioni contenute nel provvedimento
E poi perché per quanto riguarda la coltivazione della cannabis come ha subito fatto notare la Duc l'Associazione per i diritti degli utenti dei consumatori
La provvedimento riguarda solo ed esclusivamente le violazioni commesse da istituti universitari e lavoratori pubblici di ricerca se eventualmente questi tutti autorizzati dal Ministero non conservassero le prescrizioni e le garanzie
A cui l'autorizzazione è subordinata dunque quando sarà emanato il decreto attuativo questi istituti non incorrano più in sanzioni penali ma solo in sanzioni amministrative e pecuniarie insomma
In poche parole questo significa che chiunque coltiva piante di cannabis senza l'autorizzazione ministeriale
Che può essere concessa solo a istituti universitari laboratori pubblici di ricerca continua ad essere perseguito penalmente esattamente come prima
Questa precisazione come ha fatto notare appunto la dunque è assolutamente indispensabile per evitare che qualcuno possa pensare che da oggi cambi che somma che dà che da questo momento cambi effettivamente qualcosa in tema di stupefacenti non è così
La coltivazione domestica personale di cannabis continua a essere una reato
Sentiamo il commenta questo provvedimento in particolare su questo aspetto il provvedimento e commento della segretaria di
Radicali italiani raccolto venerdì scorso data Pagliarulo nel corso della consueta intervista come stazione settimanale con a Rita Bernardini
Come devo dire tempestivamente ha fatto l'Aduc che è una benemerita associazione di consumatori
E è stato subito svelato l'inganno
Questa depenalizzazione che è stata poi trasformata in
Una lattina è una funzione amministrativa piuttosto elevata che va fino a cinquanta milioni di Euro a cinquanta mila euro
In realtà riguarda solamente di il i laboratori pubblici di ricerca che hanno già ottenuto l'autorizzazione ministeriale ma che non rispettano le regole che derivano da questa da questa autorizzazione e quindi non si tratta
Certamente dei consumatori e poi anche in questo caso deve essere varato il
Decreto attuativo da parte del Governo che dovrà essere emanato entro diciotto mesi sono un decreto legislativo che
Deve attuare le indicazioni che sono fornite dal Parlamento
Ma questa questa norma per l'appunto diciamo tu hai detto era già consentito comunque agli istituti universitari e laboratori pubblici per la coltivazione del scopi scientifici quali quali poi dovrebbero essere per queste violazioni cioè non osservano le prescrizioni se è veramente una misera cosa insomma
è stata depenalizzata queste spettano depenalizzato quei proprio
Tra l'altro
E ci troviamo in un problema anche molto serio perché alcune regioni e in particolare l'Abruzzo e la Puglia sanno emanato leggi che riguardano la coltivazione per uso terapeutico
Che non prevedono che danno che conta è intorno
A istituti che non necessariamente debbano essere pubblici la coltivazione a fini terapeutici
è però
Il secondo la normativa nazionale che pure è consentito anzi si dovrebbe dare accesso ai farmaci cannabinoidi in realtà questo non avviene
E e addirittura
Che pure è consentito per esempio con una ricetta bianca
Cioè fare quelle ricette che fanno ogni medici quelle che non danno diritto alla ad ottenere i farmaci gratis e o attraverso il pagamento di un ticket
Chi può ottenere la prescrizione della cannabis terapeutica per esempio il Bedero Cannes
Ma questo siccome in Italia i nostri istitutivi laboratori
Scientifici devono distruggere la marijuana che producono questa noi la dobbiamo importare a carissimo prezzo dall'Olanda
Per cui un malato con l'abbiamo più volte detto di sclerosi multipla che ha bisogno di due grammi al giorno
Ecco stretto a
Tra
A fornirci al mercato clandestino perché gli costerebbe settanta euro al giorno per potersi curare
E quindi evidentemente poiché accade ma certe volte sono gli stessi medici a consigliarlo
Accade che le persone Fini a Uto coltivino per curarsi la marijuana
Perché comunque riguarda una somministrazione da parte di strutture pubblica tante istantaneo oppure è possibile la pressione
Gli oneri medica quello aperto le strutture pubbliche diciamo che è gratuita ma sono
Poche unità in tutta Italia che possono accedere
Queste
A questi farmaci
Mentre a Palazzo la ricetta del medico anche di famiglia non necessariamente deve essere un medico
Specializzato in determinate malattie
Chi può andare presso una farmacia abbia lei mica e chiedere il prodotto e il prodotto viene fornito però ripeto al prezzo di cui parlavo prima
Così Rita Bernardini venerdì scorso al microfono avviata Pagliarulo la segretaria di radicali italiani ha parlato anche di un'ennesima indecisione all'italiana
Che fa sì che lo Stato continua ad appaltare a mafia e 'ndrangheta e camorra un fenomeno che riguarda quattro milioni di italiani insomma
Il sistema dello spaccio non cambia lo Stato perde i soldi che potrebbero invece potrà invece guadagnare si applicasse lo stesso re alla cannabis lo stesso regime dei tabacchi le mafie continuano a prosperare e il consumo non cambia
O per meglio dire il consumo è il consumo di sostanze psicoattive è un fenomeno estremamente complessa o che va studiato con attenzione va studiato con gli strumenti giusti allora noi continuiamo adesso a parlare proprio
Di stili di vita e di storie di uso dei consumatori anzi degli abusatori
Di droghe in quattro paesi dell'unione europea
I quattro Paesi sono l'Italia la Repubblica Ceca il Portogallo relativamente all'area di Lisbona e la Spagna relativamente alla Catalogna e poi a questi quattro per esito i ricercatori hanno aggiunto anche l'Albania un Paese che ha delle caratteristiche peculiari che possono servire a fare un raffronto con invece questi altri Paesi del dell'Unione europea
Tutti questi dati sono contenuti in uno studio curato dalla professoressa Carla Rossi e dal da ricercatore Roberto Ricci segretario del Illy seduta marchette Institute alla professoressa Carla Rossi
Rappresenta il Parlamento europeo al Consiglio di Amministrazione dell'Osservatorio europeo delle droghe uno studio che è stato presentato nell'ambito di un seminario che si è svolto a Roma il ventiquattro marzo scorso organizzato dal Consiglio italiano per le scienze sociali
Dal Coordinamento nazionale degli operatori per la salute nelle carceri italiane dalle liste track Marchetti Institut e dell'università di degli studi di Roma Tor Vergata dove insegna la professoressa a Carla Rossi
Lunedì scorso abbiamo ascoltato gli interventi introduttivi quello del professor Alberto Zuliani del che fa parte del Consiglio italiano precetti vociare già è stato anche Presidente
Dell'Istituto centrale di statistica e di Roberto Ricci che uno dei curatori del dello studio
Preceduti da una premessa diciamo così molto interessante del vice Presidente del Consiglio europeo per la cooperazione
Nell'esecuzione penale Mauro Palma oggi continuiamo l'ascolto vi proponiamo altri due interventi primo che ascoltiamo e quello della dottoressa Sabrina Molinaro
Dirigente della sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa
Vi farò vedere oggi un po'a di elaborazione che abbiamo sviluppato ad hoc sui nostri dati prendendo spunto oppure dal dal tema della giornata
Ci siamo infatti rifatti all'incipit della presentazione della della giornata che a qualcosa che condividiamo appieno perché siamo coscienti del fatto che ad oggi le metodologie di monitoraggio messe in atto non bastano più a leggere un fenomeno complesso come quello delle dipendenze
Vi ho portato degli esempi sono slide che ho già fatto vedere questo a diciamo un estratto dallo studio ipsa perché alla Sarpi sulla popolazione generale che
Col mio gruppo conduciamo fin dal due mila uno
E la barra rossa individua il due mila sei come a hanno diciamo in cui c'è stato un forte cambiamento nella legislazione
E abbiamo cercato di fare un ragionamento domandandoci ma questa forte spinta punitiva
Nei confronti per esempio dell'uso di cannabis è servita a qualcosa per quanto Sissi se mi occupo del se mi voglio occupare della contrazione dei consumi
Per la diffusione dell'uso tra quali sono state le risposte nel mercato e i
Nella propria agenda e la popolazione della gente rispetto all'introduzione di tali normative bello vedete da soli e che per quanto riguarda questa fascia di popolazione che sta passando a vedere la quindici trentaquattro perché comunque sono giovani adulti e sono la parte di popolazione più interessata i consumi di queste sostanze
E se vedete la prevalenza alla stia per quando parlo di prevalenza la stia al parlò di prevalenza una di utilizzo una tantum ciò
Dentro quella gruppo vanno ossia coloro che fanno uso tutti i giorni sia coloro che hanno fatto uso una volta perché rispondono alla domanda hai fatto uso una o più volte di queste sostanze quindi mi dicono fai sarà fatto uso una volta se ne hanno fatto uso cinque e venti più di quaranta
De nell'anno o nel mese quindi noi abbiamo il dato
Più fino però l'avessi di direi che all'Osservatorio europeo sulle droghe tossicodipendenze utilizza questo indicatore brutale che chiamiamo appunto prevalenza alla stia
Per descrivere la diffusione dell'uso delle sostanze
Appunto pertanto
Questo indicatore non ha che descrive granché per quanto riguarda la complessità delle dipendenze questo indicatore per quello che penso io
Al massimo ci può ed esprimere come si muove il mercato all'interno di un Paese quale alla disponibilità all'uso della sostanza
è chiaro che se io confronto nel tempo e nello spazio risultati di questo indicatore avrà un dato che posso spendere su quale ragionale
Accanto invece noi danni proponiamo un altro indicatore brutale al solito anche qui la che pretendiamo di dare alcune risposte per apparire noi
Parliamo di frequente users quando parliamo di tra quanti Usai se abbiamo fatto delle analisi dei cluster abbiamo individuato come fra quanti gli USA e URSS come caratteristica e coloro che ci dicono di fare uso venti o più volte al mese di cannabis
è coloro che ci dicono di fare uso dieci o più volte al mese di tutte le altre sostanze o di altri comportamenti come qui per esempio messo anche le ubriacature giusto per tornare al tema del
Misura dell'alcol perché
Non stiamo parlando e io lo ripeto San predichi si vede il bicchiere di vino a cena o di Kim prende la birra con la pizza stiamo parlando di persone che fanno uso dell'alcol per coglierne gli ha fatti psico attivi quindi lo trattano al pari di come trattano tutte le altre sostanze psicoattive
Ecco se guardate come si muovono e le tendenze di tutti quelli di tutte queste sostanze nella popolazione generale vedrete che
Nella popolazione cresce il numero delle ubriacature stiamo parlando del dato la stia questo quassù il dato sull'h Anna bis è continuato l'alto inesorabile accresce Ciaccio avuto una flessione nel due mila sette fino al due mila un
Undici ora vediamo che al riparte questi comunque sono pressioni che se vedete abbiamo trovato in tutte le sostanze
E il dato che abbiamo visto continuamente lentamente crescere in questa fascia di popolazione a l'uso una tantum delle rovina affronta appunto del fatto che c'era
Una
Perimetrazione nuova di questa sostanza
E ci dicono gli operatori e lo abbiamo confermato anche in altri studi che una penetrazione dovuto a un diverso uso della sostanza questi non sono eroinomani di vecchia generazione cioè coloro che all'uso iniettivo della sostanza ma molti la fumano
O la la sniffato al pari di altre
Ora qui voi non vedete un dato che ha veramente interessante che è quello del Po e abuso perché la maggior parte di questi soggetti non fanno uso di una o di un'altra ovvero
Esista una fetta di popolazione che ha in tutto tra questi utilizzatori la stia Arkè intorno al settantacinque per cento del totale dei i consumatori che sostanzialmente fa uso di cannabis
E basta ogni tanto può toccare altre sostanze però il fatto che io fumo le cannabis e magari e quotidianamente e poi una due volte l'anno faccio un uso di un'altra sostanza per me non non posso catalogarlo come poli utilizzatore
Quello che invece fanno un uso contingente simultanea di più sostanze noi identifichiamo appunto come poli utilizzatori da questi indicatori come vedete questo dato non emerge quindi questo tipo di complessità mele marce
Sasso di estensione discorso su un altro un'altra popolazione che la popolazione degli studenti su questi dati sia stata podi tanta né un po'di confusione questa settimana
Perché sia che ha creato un improvviso allarme sull'uso di droghe in Italia ecco questo allarme se lo sono creati i giornali e giornalisti perché come vedete
Io non sono mai stata allarmata non ha che mi sento particolarmente sensibile rispetto alla crescita di questi consumi se guardate la stia ovvero la diffusione dell'uso
Vedete che sostanzialmente il dato è stabile faccia delle flessioni BA aumenta e diminuisce io di salito
Inizio a parlare di un reale incremento quando vedo un incremento continuo per più di un paio d'anni perché attraverso un'analisi statistica semplice teste del tirando mi posso permettere di dire che si è invertita una tendenza
Ora per esempio quest'anno per la prima volta vediamo ricominciare a crescere l'uso di cannabis anche come diffusione d'uso ma di lì a dire che veramente la cannabis e sta crescendo aspettiamo di vedere i risultati del prossimo anno
Mentre per quanto riguarda l'uso di stimolanti
Vedete bene anche da soli che già da anni a parte il picco che abbiamo avuto nel due mila sei dove si sono sdoganato e sul territorio molte nuove sostanze ma c'è stato un una decrescita
Legata per quanto ci riguarda dalla nostra interpretazione anche alla crisi quindi alla contrazione di tutti i consumi e poi ha ricominciato a salire dal due mila nove non si è ancora arrestato
Se guardate invece la seconda tabella quella del frequenti usa il se quella che
A me acqua forse se vogliamo parlare di un minimo di preoccupazione questa quella che mi crea un pochino di disagio
Perché a fronte di una prevalenza di una penetrazione delle sostanze sul territorio che segue il proprio mercato qui invece vediamo una fetta di popolazione
Di studenti che consumano venti o più volte guardate qui
Qui dentro abbiamo la cocaina le rovina agli stimolanti la luce no geni vedete che queste sono tutte sostanze che tendenzialmente vanno a crescere tacco nei consumi per quanti no i danni
Perché non è una cosa che dà osserviamo da oggi dal due mila sei che lo stiamo osservando e quindi qui noi stiamo dicendo guardate che stanno aumentando i consumi preparati
Ora la cosa un po'bizzarra che io questa cosa non è che lo detta nel due mila tredici l'avevo detta nel due mila dodici del due mila undici del due mila dieci perché vedete che il trend in aumento
è già da qualche anno che lo stiamo vedendo però finora nessuno chiara interessato questa settimana invece è sembrata una cosa parecchio importante
Peraltro quello che vi voglio far vedere a la cannabis perché ha un andamento suoi comunque dal due mila undici sta schizza quando quanto meno per quanto riguarda i consumi frequenti
Militato ha una visione un po'
Mio per della realtà perché non entrando in considerazione la complessità di tutto qui però dettagliata ancora di più giusto per darvi un flash
E come si sono modificati parlando sempre di diffusione di uso quindi prevalenza la stia Air i consumi di sostanze chimiche che diciamo sono quelle che nel due mila sei hanno subito un'impennata più alta
Guardate ed noi quando l'abbiamo visto i primi anni questi dati pensavamo di aver fatto un errore non è nel campionamento perché abbiamo detto cavolo non è possibile che da un anno all'altro ci sia questo picco invece poi
Abbiamo realizzato per realtà probabilmente c'era stato un forte colpo dato dalla nuova legislazione che poi chiaramente sia normalizzato perché abbiamo visto un picco il primo anno e poi
Il trend in crescita ha continuato ad andare avanti perché comunque guardate per quanto riguarda il G H Bin ma anche per quanto riguarda la che termina il dato andato in crescendo però a nel due mila sei due mila sette abbiamo proprio visto come questo dato si è impennato
E il dato sui separaste
è curioso vedere come anche quelli sono aumentati dal due mila sei in poi i sequestri questo è un dato della DC Assia non è un dato degli studi del CN aree però noi di solito quando guardiamo un fenomeno attendiamo guardarlo un po'da tutti i punti di vista e laddove ci ha permesso avere accesso delle fonti istituzionali
E vi assicuro che non ha proprio semplice semplice adesso
Però diciamo laddove questa cosa sia permessa cerchiamo di incrociare le varie e i vari punti di vista giusto per riuscire a capire se quello che vediamo sono tra Ercole oppure se effettivamente qualcosa che si può mettere in correlazione con altre forme di realtà
Quindi
Ci siamo posti questo problema guardiamo il fenomeno in maniera un pochino più complessa non ce lo siamo posto soltanto qui in Italia se l'è posto l'Osservatorio europeo per le proprie tossicodipendenze per esempio per quanto riguarda la cannabis
Si è pensato di mettere a punto una scala Canda Baldi che che permetta di testare quello che abbiamo individuato come uso problematico di cannabis
Questi sono i cinque indicatori chiave che l'anzi di di è chiedere
Di trasmette le ad ogni punto focale c'ha ad ogni paese delle Mambro della Comunità europea ogni anno a settembre traslate alla Comunità europea dati relativi a questi cinque indicatori chiave ora
Si sarebbe deciso tutti quanti insieme di trasmetterle in una maniera standard in modo che siano anche confrontabili nel tempo e nello spazio hanno il valore di degli indicatori grossolani
Però hanno il grasso valore di essere diciamo abbastanza confrontabile purtroppo però all'anzi di di ieri essendo un organismo europeo
Risente di quel di fatto bias che ogni dato trasmette quelli che per il per ogni Stato scusate trasmette quel dato che per lo Stato a ufficiale
E laddove l'ufficialità è data da questioni politiche non da questioni scientifiche purtroppo ci sono dei dei buchi nella nella trasmissione delle informazioni
Comunque
No è abbiamo partecipato alla la costruzione di questa scala per l'individuazione dell'uso problematico di cannabis ne abbiamo anche validata una forma in Italia
La stiamo validando stiamo validando una forma anche per l'Europa cioè siamo proprio noi il gruppo di ricercatori italiani del CIO e neanche a fare questo lavoro per l'Europa
I criteri per definire l'uso problematico sono quelli che utilizzava il DSM quarto rivali stesso sostanzialmente ora quel di Asseme quinto si dovrebbe rimodificare un'altra volta però qui non è che andiamo ad identificare la DIPE Venza perché nessuno parla di dipendenza ma parla di una fetta di popolazione che ha problemi legati al proprio uso di cannabis bene guardate come diffuso l'uso di cannabis fra i giovani in Europa
L'Italia si trovava in una posizione diciamo
No non all'apice
Siamo una via di mezzo come insomma siamo nel nel nel nella parte alta della distribuzione però non siamo fra i paesi con
I consumi più alte questa un po'brutta come cartina Praz fatta in casa
Qui abbiamo fatto invece la distribuzione della prevalenza per l'uso problematico allora veri faccio vedere l'altra mentre per quanto riguarda la prevalenza dell'uso noi siamo
Fra il dodici e quindici per cento quindi siamo nella parte alta della distribuzione ma non per i più alti per quanto riguarda invece l'uso problematico è vero che l'abbiamo diviso in meno scale però siamo nella parte più alta quindi lo faccio vedere Maio invece
Quando
Badate da da una parte che ho messo la prevalenza la stia diffusione dell'uso dell'altra parte vi ho messo la
Percentuale all'interno dei consumatori la stia are
Di utilizzatori problematici che cosa vuol dire leggiamola insieme
Quando vi dico che a Cipro la prevalenza la stia le del cinque punto due guardate l'ultima riga
Vi stavo dicendo che il cinque punto due per cento della popolazione studentesca di Cipro a un uso più a un uso una una tantum di cannabis
Accanto vedete che cinquantasette punto sei di quei cinque per cento
A un uso che ha identificato come problematico già è il rapporto fra chi fa uso una tantum ogni quanti utilizzatori una tantum le troviamo uno problematico qui sembrerebbe quasi che
Ogni dieci utilizzatori di cannabis una tantum cinque anzi un po'di più di cinque
Quasi sai sono problematici
Io le ho le ho messe in apposta in ordine di gravità per all'uso problematico è l'Italia tanto per cambiare
Vedete che a una prevalenza aduso altina siamo al quindici punto due stiamo parlando scusate qui di sedici anni
Però quale andiamo a vedere quanti di questi sedici anni secondo questo cut-off utilizzato a livello europeo all'uso problematico troviamo che il quarantadue per cento dei nostri quindi dei nostri sedici anni
Nei nostri sedici anni utilizzatori di cannabis
A un uso problematico quindi passando una stima pensando che i sedici anni su due milioni e mezzo di studenti possono essere quanti
Diviso cinque classi Rita cinquecento mila si cinquecento studenti qui stiamo a parlare di duecento studenti sostanzialmente nostro fatto uno zero in meno
Cinquecento mila i sono due duecento circa duecento mila studenti
Vi dico un'altra cosa no in Italia quando abbiamo validato questa scala abbiamo trovato per la nostra popolazione un altro cut-off
Infatti se voi andate a cercare in letteratura ne abbiamo trovato per i nostri studenti un cut-off un po'più alto abbiamo fatto una validazione in clinica con dei centri di assistenza abbiamo trovato che per noi problematico non ha maggiore di due ma maggiori di tre
Per cui in realtà per noi è la percentuale è un po'più bassa
Però
Per confrontarle con tutti gli altri dati chiaramente devo utilizzare la solito metro che abbiamo usato negli altri Paesi quindi visto andando una fonte di informazione per farvi capire in Europa
Stiamo cercando di computo comprende nella complessità del fenomeno non limitandoci a dire chi H toccato la sostanza occhi anche mi ha fatto uso di esce più volte ma cerchiamo di capire chi
Ne ha avuto problemi quindi chi ha avuto problemi correlati al proprio uso della sostanza
Qui va be'qui c'è un dato general generico vedete questo è il nostro dato sul consumo problematico di cannabis sulla poco l'azione quindici diciannove perché appunto noi utilizziamo un cut-off sociale un punteggio un po'più alto perché dai nostri studi
E stiamo qui litigando con la Francia perché la Francia vogliono tenere il cut-off più basso ne siamo meno allarmisti e diciamo va bene ma andiamo a prendere una fetta di popolazione realmente problematica non andiamo appare l'allarme cannabis in tutto il mondo
Però diciamo però adesso la discussione aperta arriveremo a una pubblicazione ad tempo brave decideremo qual è il capo fu che utilizzeremo a livello europeo
Detto sono una cosa che mi interessa molto farvi vedere guardate questa è la stima dei consumatori belli fra gli studenti italiani che ha il tre punto due per cento
è qui c'abbiamo il consumo problematico che il cinque punto sei per cento sempre dei consumatori la stia
Che cosa vuol dire questo vuol dire che ci sono una parte di Corciano Verlato tra queste due popolazioni circa il cinquanta per cento di utilizzatori tre quanti sono anche utilizzatori problematici però c'è una buona parte di utilizzatori frequenti
Che non sono utilizzazioni problematici già non vengono problematici per questo strumento esiste anche una parte di utilizzatori problematici che quando andiamo a vedere che tipo di consumo anno hanno un consumo una tantum
Quindi sono particolarmente sensibile a questo tipo di sostanza quella volta quelle due volte quelle tre volte che ne fanno uso magari si saltano male quindi
Ciò ha anche in questo caso una sensibilità personale che va tenuta di conto
Ora
Qui vado a parlare invece dell'indicatore che Carla Carla la professoressa Rossi ha sviluppato e che noi abbiamo provato ad applicare sui dati e Spada l'indicatore sono due indicatori in realtà uno e sulla frequenza aduso globale è un altro un punteggio di danno globale su
L'uso delle sostanze questi indicatori non ve li sto a descrivere nel dettaglio perché ne parlerà sicuramente la professoressa Rossi però salgono sostanzialmente a misurare il reale impatto sulla salute
Che può avere l'uso della sostanza
E vi dico come abbiamo fatto da applicarli Noemi dentro i nostri studi dentro lo studio a spada abbiamo appunto la frequenza d'uso la frequenza d'uso che ci permette di capire non solo se ha fatto uso una volta ma anche vedete queste sono le categorie uno due volte tre o cinque sei nove dieci diciannove venti trentanove o quaranta più volte
Nell'ultimo mese
Per
Cercare di creare questo indicatore abbiamo messo insieme tutte le sostanze non ci siamo limitati a materie
La cannabis e o un'altra sostanza turno ma abbiamo creato una tabella dove all'interno per ciascuna sostanza veniva dato un peso e a seconda della frequenza d'uso per ciascuna sostanza sveniva considerato un
Un punteggio nella nostra scala ci siamo rifatti a quella che era Lata bella di problematicità di pendant ma qui banale si vada andando ma Napster dama
E prendendo quelli che hanno gli indici già pubblicati Hinna lettura abbiamo sostanzialmente calcolato i nostri undici
Dichiaro
Atto di fiducia ma in questo sarà la professoressa rosse spiegabili nel dettaglio è inutile che mi dilungo io qui vedete a
Abbiamo calcolato questo indice intanto questo è un indice sulla prevalenza l'abbiamo calcolato sui nostri dati dal due mila tre al due mila tredici
E e vedete che negli ultimi dieci anni tendenzialmente vedete la linea di tendenza che abbiamo tirato sia nel gruppo dei maschi che nel gruppo delle femmine a un continuo lamento tante trend in crescita
Quando andiamo a vedere l'indice Ftse secca quello appunto della frequenza d'uso vedete come
La Pro
Amati cita cioè la la il numero di di sostanze utilizzate e la frequenza d'uso delle sostanze stesse
E la prevalenza degli studenti che fa questo uso problematico delle sostanze BA aumentando ma peggio ancora quando andiamo a vedere i indice di problematicità che poiché diciamo una una riformulazione della frequenza d'uso in qualche maniera
Dove vengono inserite altre variabili
E qui vedete che decisamente il dato a un dato che continua a crescere
Cosa ci deve dire questo si deve sicuramente dare un'indicazione del fatto per quello che stiamo facendo a livello di politiche di governo ma che stia servendo molto e non dico niente di nuovo dico quello che già è stato detto
Da chi mi ha preceduto quindi faccio vedere un esame Piol su è il solito indice calcolato su un'altra popolazione invece che su gli utilizzatori last Mountain cioè su quelli
Carenti user cioè quelli che quel giorno facevano sicuramente uso lo abbiamo calcolato su chi l'aveva toccata la sostanza nella nel corso della propria vita ha un po'meno protettivo però è più s'è più un
Diciamo di impatto quando vai a vedere il confronto fra le due linee perché vedi che a a fronte di una frequenza d'uso che sostanzialmente stabile vedi un'impennata della problematicità del dei danni provocati dall'uso delle sostanze
Quindi questi indicatori sicuramente ci permettono di descrivere in maniera differente un problema che è un problema compresso non è un problema che si può descrivere solo con unna un dato di prevalenza è chiaro che
In questo in questi dati che vi ho fatto vedere il punto di
I debolezza il fatto che stiamo parlando di dati applicati a sarda e quindi con tutti i limiti che gli studi disarmati hanno
Sicuramente questi sono indici che possiamo provare a ricalcolare su vari tipi di popolazione
Vado a chiudere vi faccio avere ho letto in questi giorni proprio stimolata da da da questo invito
Ho trovato questo articolo che ha in pubblicazione realtà ma è carino da morire averlo messo qui perché vi vi suggerisco di leggerlo e da unna questore mie voi gran a una un canadese
Che sia occupato appunto della detti dell'interconnessione in maniera molto molto intelligente
Fra il il pranzo il mercato delle sostanze e le politiche
Messe in atto quello che l'UDC dice sostanzialmente passando Sierri faccia rifacendosi a molti altri ricercatori dice sostanzialmente cosa influenza il pranzo della droga
E lo si arriva alla conclusione di dire che il percorso della droga tanto per incominciare la distanza tra un produttore un consumatore niente di nuovo come tutte le sostanze come tutto il mercato
E quell'altra cosa che in più anzi al prezzo della droga il numero di passaggi dal venditore al venditore quindi anche questo legge di mercato niente di nuovo
L'altra cosa che entro Anza il pranzo della droga sono le applicazioni di leggi antidroga quindi tutti i costi aggiuntivi per gli spacciatori e per compensare il rischio se qua sta il carcere eccetera qui c'era un'area una radio di questi
Cantine Arrè utile del novantotto quindi sono cose non note stranota e se ne stanno altri se ne parla da anni
Infine l'altro punto che e in Francia il palazzo di una sostanza del ruolo del Paese all'interno del mercato globale e infatti far già nel novantasei osservava che
I prezzi all'ingrosso erano molto più bassi in quei Paesi che fungono da Paesi di passaggio lo so sto dicendo delle cose banali però se qualcuno ogni tanto si fermasse a riflettere sulle cose banali forse no non ripeteremo gli errori metterlo
Riguardo al mercato della cocaina e dell'eroina fa tutto un ragionamento molto interessante che vi ivi viaria Vito però mi volevo concentrare sul mercato della cannabis
Sempre voi danno osserva che i ricarichi dei pranzi per la cocaina delle rovina sono superiori rispetto a quelli della cannabis
E questo riflette anche il valore superiore sul mercato tuttavia reca e i ricarichi sulla cannabis sono considerevolmente alti considerando anche il fatto che tutti i Paesi hanno
Teoricamente la possibilità di produzione in casa la cannabis quindi questo secondo lui dovrebbe essere una cosa che dovrebbe abbassare i prezzi però a differenza di altre sostanze più facilmente identificabile
Per odore per
Insomma tutta una serie di ragionamenti abbastanza scontate rispetto alla cannabis ora
Luisa alle alla fine del lavoro arriva a questa conclusione dice poi che si presume che l'obiettivo principale di una legge sulla droga sia quello di ridurre il consumo di droga ci aspettiamo che transita elevati riducano il consumo
Quindi ho messo il dato sempre fonte relazione al Parlamento del al odio non ho messo la fonte originale tra la Polizia di Stato che ci dà quei giacché da questi dati credo
Comunque guardate dal due mila sei questa riga nera la cannabis come si è impennato il pranzo della cannabis
Queste sono fonti istituzionale anche questo con tutti i limiti che possono avere i dati riferiti dalla polizia perché anche loro sapranno quello che gli viene riferito però
E l'altro dato che vi ho messo insieme
Voi danari anche lanciato moto ci dice anche che gli sforzi della polizia hanno successo solo se causano una significativa riduzione del consumo di droga e ne abbiamo visto che
Aumentato il pranzo aumentata la diffusione
Quindi ho messo insieme un po'di indicatori a suggestione non sono analisi di regressione per cui perdonatemi se sono stata falso messo insieme un po'cose che cui si combinano il giusto però erano tutti i trend
Qui cioè la differenza di prezzo
Qui ci ha come si sono modificate le denunce per articolo settantacinque per articolo settantatré l'abbiamo messa insieme dall'introduzione della Fini-Giovanardi
Qui abbiamo la cannabis quella rossa è la cocaina scende e l'eroina che resta stabile qui abbiamo i consumi come abbiamo visto prima sempre popolazione generale
Scusate popolazione scolarizzato e qui abbiamo messo sia un po'appiattito tutto perché c'ho voluto mettere troppa roba dentro però da abbiamo messo il consumo alla lì la stia cioè diffusione d'uso
Il consumo frequente che abbiamo visto crescere questo all'uso problematico rilevato con quello strumento di cui vi parlavo il cast
E questo invece a il l'indicatore sulla
Pur pallida Gaius i programmi correlate attualità che José che vi ho fatto vedere all'inizio vedete che
Da quando è stato introdotto questa normativa sembra che non ci sia stata una riduzione di niente se CIP se pensiamo alla cannabis ma sembra che un po'tutto sia aumentato compreso il pranzo della sostanza
Io vi lascio con un paio di riflessioni che non sono niente di nuovo rispetto a quello che ci stiamo dicendo già da molto tampone se mi sembra che lo diciamo tutti che chiaramente le quali si adottate nell'ultimo decennio non hanno sortito gli effetti desiderati e questo è un dato di fatto
Che sono necessari dei modelli innovativi per studiare il fenomeno perché è un fenomeno complesse non ci possiamo accontentare
Di quattro numeretti e che è auspicabile che finalmente ci sia un reale confronto scientifico
Rispetto all'argomento per mettere in atto delle policy che siano adeguate rispetto al sistema
Era la dottoressa Sabrina Molinaro dirigente della Sezione epidemiologia ricerca sui servizi sanitari dell'istituto di fisiologia cliniche ad le CNR di Pisa sentiamo adesso l'intervento di Grazia zuffa direttrice esecutivo del Forum droghe che parte proprio facendo riferimento
A quanto abbiamo appena ascoltato da parte della dottoressa a Molinaro
Prima questione diceva all'inizio che il
Per l'indice che attualmente dall'Osservatorio europeo è un indice adesso mi ricordo la parola grossolano qualcosa del genere
Cioè la prevalenza nell'ultimo anno
Ho devo dire che avendo proprio finito di scrivere
Saggio su quello lavoro sulla cocaina che abbiamo fatto come progetto europeo
Sono andata anche appunto a vedere un po'di dati epidemiologici sono rimasta molto sorpresa
Perché se la memoria non m'inganna questa la domanda anche che faccio a voi mi pareva che ancora agli inizi del due mila ci fossero degli indicatori un po'meno grossolani per esempio come minimo si dava
La prevalenza Life Time la prevalenza nell'ultimo anno e la prevalenza nell'ultimo mese
Non è una cosa diciamo così irrilevante perché io ho presente per esempio nel Ciments fine anni Novanta inizi del due mila
Il nella ricerca appunto di indicatori più raffinati a partire da questi
Fattori che aveva fatto Peter coi né quando aveva
Individuato e poi applicato ad alcune sostanze sul le indagini epidemiologiche di Amsterdam aveva individuato questo conti due sciagure i tre questo indice di continuazione
Per vedere diciamo qua ci sono le probabilità che chi comincia a utilizzare una sostanza
Continua ad usarla e fino a che periodo di tempo continua e per esempio io presente questo
Scritto molto interessante in cui per esempio veniva fuori il raffronto fra il continue sorrette della cocaina e il continuo e scioperi tre dell'alcol l'altro è una sostanza di continuazione
Allora andrebbe rifatto ora la cocaina molto meno in realtà e lì veniva fuori molto bene allora in quegli anni e in un contesto come quello di Amsterdam
Il legame fra il consumo di cocaina è un po'
Particolare stile di vita molto legato al divertimento all'uscire la sera e così via cioè una sostanza come dire irritualità esattamente setting del divertimento
Ecco debba questo per esempio secondo me e un un indicatore importante perché facendo il raffronto anche con altre sostanze permette di vedere il legame con particolari sub culture delle droghe secondo me non riuscendo a inquadrare queste
Si capisce poco del consumo di droghe l'altra questione che diceva Sabrina che mi è parsa molto interessante
è mi sembra stava parlando della cannabis se non sbaglio rispetto all'Italia ma comunque
Veniva fuori che il non esiste in realtà una correlazione lineare fra prevalenza dell'uso prevalenza di uso problematico
Pensate che questo da un punto di vista delle politiche è una bomba enti
è una bomba perché
Tutte le politiche del in particolare delle droghe illegali ma anche dell'alcol attualmente
Sono tutte orientate sull'assunto della riduzione della prevalenza partendo dall'idea che riducendo la prevalenza si riduce anche la prevalenza dell'uso problematico
Non è vero non ebbi tra parentesi voglio dire per l'Ascoli o sono sempre molto su stupita perché saranno cambiati gli stili di consumo adesso non ho tempo però
è abbastanza evidente e
Gli studi che continuano a fare ora anche di raffronto fra diversi diciamo Paesi adesso in mente per esempio quello di Franca Beccaria
Anche questo un progetto europeo per l'alcol di raffronto sempre fra l'Italia e la Finlandia
è abbastanza chiaro che il nei paesi anzi nei Paesi che hanno
Prevalenza bassa più bassa o perlomeno molto più bassa dei Paesi mediterranei
Di consumo di alcol hanno anche una più alta prevalenza di uso problematico
E probabilmente perché perché dispetti e realtà diciamo la chiave catasta nelle culture del CONI modelli del consumo che sono molto legati alle culture del consumo
Ecco detto questo io volevo dire però due o tre cose che ha già riportato Ricci quindi la faccia abbastanza diciamo veloce però che mi sembra molto importante cioè
Anche a me vedendo la prima pagina la prima parte soprattutto di questo lavoro mi colpiva il diciamo come stalli Italia rispetto al penale cioè rispetto come dire all'esperienza e penali delle persone intervistate
E quindi insomma l'ha già detto lui più o meno gli arresti sono gli stessi il che vuol dire che più o meno la m'ad un'azione probabilmente dell'azione repressiva non cambia granché ma cambia invece poi il destino del carcere dopo
Di io ho trovato ecco un'altra cosa che non è stata commentata ma la voglio commentare l'ora io ho trovato che sono
Bassi anche nell'insieme l'accesso alle alternative terapeutiche degli italiani
Il lì il dato diciamo che non ha mai usufruito di alternative terapeutiche in Italia il quarantasei virgola cinque per cento
è vero che gli atti e questi son più alti però gli altri Paesi sono anche meno persone che sono in carcere per diciamo reati
Di spaccio e per reati di spaccio e insieme ad altri le due categorie che vengono individuate
E poi l'altro dato secondo me importante sono
Gli affidamenti quello degli affidamenti le persone che sono dati rapidamente alla lo dico in maniera un po'rozza diciamo che
Sono in affidamento con criteri e modalità non molto dissimile dall'affidamento ordinario
Come sono per altri detenuti sono molto bassi sono molto bassi nove per cento è molto bassa molto basso rispetto agli altri Paesi quindi
C'è
è questo grande ricorso alle comunità terapeutiche però qui il dato non non è diciamo non è sufficientemente forse
Raffinato ma a me risulta diciamo dall'esperienza così diretta
Che il con la legge Fini-Giovanardi solo di molto aumentato che il i percorsi di arresto in comunità terapeutica
E quindi non è la stessa cosa dell'affidamento e quindi anche questo
E ecco un altro dato che finora mi non mi sembra stato commentato però io ho visto mi è sembrato
Incredibilmente interessante è che il il novantacinque per cento disse ma anche eccessivamente alto forse andrebbe un po'guardato dentro
In Italia il novantacinque virgola otto per cento risulta
O perlomeno dichiara di non aver ricevuto nessun sostegno sociale
Ora mi sembra un dato così enorme che forse bisognerebbe un pochino guardarci dentro diciamo a questo però certo corrisponde in qualche modo un po'all'esperienza
Diciamo di di di professionale anche di chi lavora in questo campo
Che il non solo c'è stato un grosso taglio in generale ai sussidi sociali ma che tradizionalmente le persone che consumano non accedono a molti di questi sostegni quindi norma c'ero proprio per una precisa sfida scelta
E qui credo che c'è da una parte ci sono due questioni che dobbiamo tener presente da una parte evidentemente un approccio punitivo che
Per esempio taglia fuori da questi tipi di sostegni persone che magari delle volte sono anche in trattamento ma sono in trattamento occorre
Metadone come Catone mantenimento insomma mentre che delle volte non è considerato diciamo rientrare in quei requisiti di astinenza per cui poi si accede alla questi sostegni legali
E però c'è anche come dire un ruolo mi verrebbe da dire uno Hong Gatto e concettuale in qualche modo cioè
Di nuovo si conclude si segue sempre un
Un'interpretazione molto tradizionale anche della missione dei servizi che è quella prima
Affrontiamo ed eliminiamo il problema della droga e poi viene il resto senza considerare invece che c'è naturalmente
Tantissimo come dire ricerca che dice che la struttura di una struttura di vita solida delle persone e come dire una struttura di vita il più possibile normalizzata
In realtà sostiene il contenimento dei consumi quindi aiuta
A risolvere quanto meno nel senso di molto urlare e moderare il consumo di dire il dietro
L'ultima cosa di cui finora è stato detto però io lo voglio dire
L'uso di droghe in carcere anche se li diciamo il dato è uso di droghe cioè non si entra in qualche modo nei particolari
Però io ho preso qui per esempio il
La categoria a volte quindi a volte
è non indifferente perché in Italia io vedo maschi il dodici per cento family il quindici per cento allora
Rispetto al carcere io faccio presente che c'è
Uno specifico documento di tutte le agenzie dell'ONU competenti unite che ho che del due mila dodici
Il quale individua quindici interventi chiave nelle carceri di prevenzione dell'HIV e di altre patologie col correlate
A me non risulta che diciamo ci sia un po'Progetto chiaro molto forse sarà un problema mio ma insomma progetto chiaro diciamo in nessuna Regione
Di prevenzione dell'HIV in carcere specifico che quantomeno faccia riferimento a questo documento internazionale etica va beh qui ce ne su quindici o almeno ne faccia dieci somma adesso così
Quindi il allora una breve conclusione dal punto di vista politico diciamo che il
Questo secondo il valore principale di questo studio
E soprattutto dal punto di vista delle politiche
Proprio in quel delicato crinale diciamo fra politiche socio sanitari e carcere proprio perché in qualche modo si cerca di e si
Si dicono delle cose su queste secondo me delle cose interessanti
Viene fuori che e il in effetti la legislazione che non avevamo hanno una citazione carcere oscena io rispetto il a quello anche che ci diceva all'inizio Parma sono anche un po'più dura nel senso che
è vero che questo decreto del ventuno marzo non non ha dentro la parte
Diciamo penale e ci sto sarebbe mancato altro mi verrebbe da dire ma pur tuttavia è grave che sotto diciamo
Come dire l'idea di dovere fare degli adeguamenti tabellari che peraltro si sarebbero potuti fare tranquillamente per via amministrativa
Si ricorra di nuovo al decreto legge
Ed è molto grave io credo che molto grave anche rispetto proprio alle cose che che ora risottolineato ma insomma che poi ieri ci ha ha espresso molto bene che vengono fuori dallo studio cioè
Se c'è un messaggio di fondo secondo me che questo tipo di studio lancia
E che il e che particolare che ha particolare valore per l'Italia è che bisognerebbe fare aprire un grande momento di dibattito
Sulle
Politiche penali perché ancora il grosso diciamo dell'accento delle risorse fa sul penale questo è un altro una realtà in tutti i Paesi d'Europa in tutti i Paesi del mondo è così quindi allora
Non solo e incredibile che venga riproposto il decreto legge cioè appunto uno strumento fatto apposta per
Il limitare il dibattito parlamentare ma viene fuori che anzi al contrario bisognerebbe avere momento più un largo perfino del dibattito parlamentare
In per
Nel momento in cui noi vogliamo anche adeguare la normativa come è uscita fuori dal referendum che ha ripristinato la Corte il costituzionale
Ecco ancora un'ultima cosa e poi ho finito
Io
Teniamo sempre presente comunque che questo studio è fatto su una popolazione particolare la popolazione che si rivolge e servizi
E io penso che invece noi e e quindi diciamo è un spaccato di popolazione che in qualche modo
Ci dice che molto diciamo di queste sub culture della droga ma non ci dice su quelli che sono diciamo altre culture delle droghe in particolare diciamo
Le culture della maggioranza poiché il dei consumatori
Quindi è importante secondo me che il abbiamo presente
Invece degli studi
Che sono studi appunto come dice il don come dicono i sociologi
Il quale attingono a campioni al di fuori delle subcultura devianti quindi campioni provenienti da sub culture non devianti e non marginalizzate
E questo è importante proprio per capire come interagiscono le culture la struttura di vita nel consumo di droghe
Ed è importante secondo me anche che il
Diciamo questi studi e ne sono stati fatti ma poco purtroppo sono finanziati seguano anche dei follow-up per esempio io avevo ho presente
L'ultimo follow up
Che ha eseguito
Il sociologo tombe corto su consumi di cocaina Ampère SEA che quindi comincia a essere un follow up abbastanza robusto perché il primo studio del novantasei poi c'è un primo follow-up nel due mila due poi c'è l'uno del due mila otto
Ebbene viene fuori che il i livelli il consumatori passano attraverso dei picchi ma questi picchi cioè quindi livelli alti non durano nel tempo
La gran parte dei consumatori anche di una sostanza
Diciamo pesante tra virgolette come la cocaina riescono indeterminati conti condizioni e contesti adatto regolare il proprio consumo
Ed è importante secondo me anche che noi appunto teniamo presente
L'aspetto qualitativo di questa ricerca cioè in altri termini teniamo presente come i consumatori interpretano la loro capacità
Di controllare o o o DOP controllare il consumo perché questo ci dà delle chiavi di interpretazione perché altrimenti noi non abbiamo
E termino con un esempio
La questione dei poli consumo
Lo abbiamo fatto abbiamo concluso una ricerca per l'Agenzia dire cioè sanità Toscana in cui gli elementi più interessanti vengono fuori rispetto al policy consumo
Poli consumo sembra quasi che sia voglia dire raddoppiare il rischio ma non è così
Se noi stiamo a vedere anche appunto utilizzando con una gran fatica le risposte che danno i consumatori noi vediamo che c'è una parte di questi
Abbinamento di sostanze che delle volte sono fatte per modulare ma anche moderare gli effetti negativi delle sostanze
E spesso anche questi
Seguono un percorso come dire di sperimentazione in modo di trovare il giusto equilibrio
In modo come dire giusto equilibrio anche nel senso proprio di ridurre i danni pagati che questo è molto importante perché in
Diciamo andando nella direzione di allargare anche le politiche di riduzione del danno
Questo per esempio questo sapere che in qualche modo deriva giù giustamente anche spontaneamente dall'esperienza dei consumatori
è importante però che interagiscano che con gli operatori e che diventi in qualche modo un patrimonio allargato sic purissimo può agire anche a livello dei servizi
Era Grazia zuffa direttrice esecutiva del Forum droghe il suoi intervento nel corso del seminario che si è svolto a Roma lo scorso ventiquattro marzo in occasione della presentazione
Del libero che presenta lo studio sulle gli stili di vita e le storie di uso
Dei gli abusatori di droga in quattro Paesi dell'Unione europea una andare convegno che è stato promosso dal Centro interdipartimentale di via statistica ed informatica dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Lo studio e curato dalla professoressa Carla Rossi
Che oltre insegnare a Tor Vergata e a far parte anche attendemmo rappresentate del Parlamento europeo all'osservatorio europeo delle droghe e di Lisbona e dal dottor Roberto Ricci del segretare delizie tra marchette Institute
Continua entravate naturalmente la registrazione integrale di questo seminario su Radio radicale punto it né continueremo anche lunedì prossimo proporvi un altro momento di questo di questo
Convegno molto interessante che serve anche a capire quanto è complesso il fenomeno del dell'uso del consumo dell'abuso di di sostanze un fenomeno
Che deve essere affrontato e studiato utili avendo intanto gli strumenti giusti ma anche ma anche poi
Lì nel personale qualificato per poter interpretare poi i dati
Cosa che non spesso avviene non avviene sicuramente al momento al l'attuale Dipartimento per le politiche antidroga
Una complessità che viene troppo spingere troppo spesso azzerata e evitata
Da troppi molti troppi commenti da parte di alcuni politici che forse se affrontassero davvero queste si misurasse con questa complessità vedrebbero smontate
E distrutte le loro convinzioni proibizionista e ma questa naturalmente
è una nostra è una nostra riflessione con cui di lasciamo continueremo dunque la l'ascolto di questo
Convegno la lunedì prossimo tra poco troverete questa anche questa puntatore notiziare antiproibizionista on line su Radio radicale pur
Do it inondano ci risentiamo dunque fra una settimana lunedì prossimo alle tredici grazie per l'ascolto un saluto da Roberto spagnoli