04APR2014
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Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia

RUBRICA | Radio - 06:20. Durata: 28 min 59 sec

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Puntata numero 12 .

Nel consueto appuntamento settimanale di Non c’è Pace Senza Giustizia, dopo le notizie della settimana presentate da Georgia Lasio, Alessandro Manno intervista Gianluca Eramo, coordinatore del programma sulla democrazia nel Medio Oriente e nel Nord Africa, che parla delle attività in corso nel quadro del progetto di NPSG in Libia, nonchè della situazione complessiva del paese, dal quale Gianluca Eramo ha appena fatto ritorno.

Puntata di "Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia" di venerdì 4 aprile 2014 con gli interventi di Georgia Lasio,
Alessandro Manno (membro dell'Associazione Non c'è Pace senza Giustizia), Gianluca Eramo (coordinatore del Programma per il Nord Africa e il Medio Oriente di Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Africa, Associazioni, Democrazia, Esteri, Giustizia, Libia, Medio Oriente, Partito Radicale Nonviolento.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.

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06:20

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buongiorno cara ascoltatrice cara ascoltatori di Radio Radicale bentrovati al consueto appuntamento con l'organizzazione non c'è pace senza giustizia dallo studio di Bruxelles chi vi parla il vostro Alessandro Manno
Scopo di questa consenta rubrica settimanale come sempre fornire informazioni ed aggiornamenti sulle nostre iniziative eliminerà in corso future nonché commenti ed analisi rispetto alle nostre campagne politiche
Questo ci dedicheremo la puntata al Progetto dice Non c'è pace senza giustizia in Libia Paese
In cui operiamo da quasi due anni e dove si è recato il coordinatore del programmarci Medioriente Nord-Africa Gianluca Eramo proprio la scorsa settimana
Con lui faremmo una panoramica sul sulla nostro progetto è sulla situazione attuale del Paese
Come di consueto però iniziamo con le notizie della settimana selezionate dalla nostra redazione di Bruxelles elette quest'oggi per noi dalla nostra Giorgia Allasio
Ciò
Un giorno dato la parola grazie Alessandro e buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio radicale di questa mattina
Ecco a voi le principali notizie della settimana
Il Segretario di Stato americano già al curry ha incontrato d'urgenza il presidente palestinese Mahmoud Abbas ad Amman capitale della Giordania
Dopo che un summit della lega araba ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale i leader arabi non avrebbero mai riconosciuto Israele con uno Stato ebraico richiesta invece fondamentale permetta in ai più
è ormai da alcuni mesi che il processo di pace si trova in una situazione di stallo nelle ultime settimane vi sono stati particolari problemi riguardo al rilascio di alcuni prigionieri
Da un lato i palestinesi richiedono che un gruppo di quattordici arabi israeliani e Marmo andare occulti vengano liberati dall'altro Israele non solo rifiuti ta ma anche sollecitato gli Stati Uniti a rilasciare Jonathan Pollari che si trova in ergastolo negli questo sei per aver venduto informazioni riservate all'Israele
Come dichiarato dagli orsi ma è che il verde esperto sul Medio Oriente e nord-Africa Arroyo è anzitutto Foreign Affairs la visita non programmata di che ri evidenzia la condizione precaria degli USA all'interno delle trattative e l'incapacità di entrambe le parti ad arrivare a un compromesso
Terre sta cercando di convincere le due parti a prolungare le trattative
I negoziati dovrebbero continuare fino al trenta aprile data in cui Washington sperava che Israele dalla Palestina approvasse un piano che avrebbe stabilito la fase successiva dei negoziati
Passiamo ora in Pakistan per quanto riguarda i diritti delle donne
L'Assemblea nazionale approvato una legge secondo cui la punizioni per tutori ecclesiastici e coniugi implicanti i matrimoni precoci dovrà essere appoggiata dai leader religiosi
Al momento in Pakistan le donne possono sposarsi legalmente all'età di sedici anni mentre gli uomini allettati diciotto
Ciò nonostante molti di loro si sposano prima era appena per chiunque sia coinvolto in un matrimonio precoce consiste di una multa di dieci dollari accompagnata qualche volta da un mese in carcere
Il legislatore Marvin nel mondo ha invece proposto che la multa venga aumentata a mille dollari e la sentenza in carcere ammonti a due anni
Nel mondo ha inoltre dichiarato che c'è un problema di salute dietro tale pratica i matrimoni precoci portano la gravidanza prematura e quindi a gravi problemi di salute che occasionalmente alla morte
Il problema della legge è legato soprattutto alla sua implementazione perché la polizia pachistana è notoriamente contraria a intromettersi in faccende considerate culturalmente tollerabili
E anche se la Polizia arresta un sospettato prima anche il caso arrivi in tribunale passano molti anni per non parlare poi delle tangenti che fanno spesso scomparire le accuse
Negli ultimi anni però la Corte suprema avuto un ruolo più attivo e si è impegnata in alcuni casi di violazioni di diritti umani
Passiamo ora agli Stati Uniti dove la CIA ha fuorviato il Governo americano per quanto riguarda la scala di abusi sui prigionieri di guerra
Da quanto riportato dal Washington post martedì il report di sei mila trecento pagine afferma che la severità del programma di interrogazione della CIA è stato sempre minimizzato
Il rapporto ha dichiarato che il tecnica adoperate annegamento simulato uso di posizioni stressanti e privazione del sonno a lungo termine
Non hanno in verità portato a nessuna informazione sulle persone coinvolte nell'organizzazione Al Qaeda ogni ente che abbia aiutato l'uccisione di Osama Bin Laden nel due mila undici
La CIA ha più volte nel corso degli anni che è scritto il programma sia al Dipartimento di giustizia sia al Congresso come un processo unico è fondamentale per ottenere informazioni altrimenti inaccessibili
E ha veramente vero la risposta è no il programma di interrogazione è stato inizialmente approvato dall'Amministrazione boss Cenni il Presidente Obama ha invece ordinato di smantellare il sistema
La coordinatrice della Commissione l'intelligenza del Senato dai al fine strani sta spingendo per rendere pubbliche alcune sezioni del rapporto
Ultima notizia della settimana diritti LGBT
Il ministro degli affari esteri del Regno Unito concorsuali ha escluso di imporre un divieto di viaggio e politici dell'Uganda che sostengono la legislazione antichi del Paese
All'interno della Camera dei Comuni c'è stato un dibattito su come il Paese dovrebbe promuovere i diritti delle persone LGBT nel Paese
E si è parlato di un divieto di viaggio per Rebecca caldaia e altri studenti politici garantirsi
Catania Presidente del Parlamento dell'Uganda e infatti visto come la forza trainante dietro la legge anti omosessualità che il parlamento ugandese approvato nel dicembre dello scorso anno
Il Regno Unito ha già affermato pagamenti per il sostegno e di bilancio al Governo grandezze inseguito preoccupazioni sulla corruzione lo scorso anno
Ciò nonostante ci sono alcuni funzionari inglesi che credono che imporre ulteriori divieti
Si riveli controproducente e come a affermato il signor suonai rischia di peggiorare la situazione delle persone in loco e di causare danno per la promozione di diritti LGBT
Questo è tutto alla prossima settimana
Grazie Georgia
Riprendo la linea e do subito il benvenuto a Gianluca Eramo coordinatore del programma su Medio Oriente e Nordafrica di Non c'è pace senza giustizia Gianluca buongiorno buongiorno Alessandro Maggioni ascoltatori di Radio Radicale
Allora Gianluca abbiamo ha introdotto questo argomento all'inizio della della trasmissione dicendo che avremo parlato committenti i Libia che e del programma ovviamente ricchi e non c'è pace senza giustizia sta conducendo appunto in Libia da da ormai due anni almeno
E ieri l'occasione mi è data dal fatto che sei da pochissimo rientrato profonda
E da una
Missione in Libia che aveva molti obiettivi tra cui anche
Verificare le con le condizioni per per poter proseguire l'impegno di non c'è pace senza giustizia appunto nel Paese abbiamo più volte parlato
Le della sicurezza del Paese se ne è parlato anche nelle nelle news purtroppo con delle delle situazioni che non si possono proprio definire
Di le condizioni migliori per per lavorare soprattutto su
Sulla protezione della promozione dei diritti umani la prima cosa che ti chiederei proprio è come che passa la situazione da questo punto di vista
Ma siccome come dici giustamente la situazione della sicurezza in Libia continua ad essere è una situazione complessa e continuamente
In in movimento soprattutto perché legata in particolare alla la situazione politica che continua a essere molto molto fluida è divisa
Gran parte delle delle forze politiche
Sono ancora fondamentalmente il risultato del della della rivoluzione del due mila undici della della della cacciata di Gheddafi
Sono sostanzialmente nate
Come espressione delle delle delle delle Brigate delle delle Forze armate dell'opposizione che
Progressivamente hanno preso Tirreno liberato il territorio libico dalla dalla dal regime di Gheddafi
Quindi tutto molto si appoggia sul sul sul controllo del territorio è tutto molto si basa sul
Sulla forza delle delle Brigate rivoluzionaria che sono ancora lì ora io sono appunto come dicevi tu sono appena tornato lunedì scorso dopo una settimana tra chi vuole misurata e soprattutto a Tripoli
La situazione continua ad essere abbastanza critica dal punto di vista della sicurezza quindi una settimana in cui sono stato
Hanno bombardato due volte il Lario porto la sala per l'aeroporto è stata chiusa permette un paio di giorni
Rimane tutto molto complesso noi riusciamo ad operare soprattutto perché Grazia stime che abbiamo lì grazie a negli ultimi due anni
Di attività che abbiamo condotto a Tripoli
Siamo riusciti a stabilire un network molto esteso di rapporti con ONG con rappresentanti
Della società civile non solo a Tripoli va in una in tutta la in tutta la in tutta la Libia anche nel sud ENEL in Cirenaica e questo ci permette di avere informazioni su su cosa che so su cosa succede
E in questo modo riusciamo ad operare in maniera in maniera estremamente sicura poter condurre le nostre attività in modo in modo efficace
Egidio dichiara una cosa un po'più specifica riguardo a questo
A volte si ha l'impressione che la Libia ma fondo anche altri Paesi hanno delle divisioni interne che sono anche molto insomma risalgono
Alla a situazioni passate non si tratta solo di
Divisioni basate su confessioni religiose ma proprio etniche ma
In alcuni casi la cosa più logica verrebbe da pensare
è di fondare uno Stato su base federale o comunque di introdurre un'idea di federalismo eppure è una cosa che viene vista con fortissimo alla difficoltà non sono in Libia
Precise volontà così difficile introdurre un elemento del genere in Paesi che sono
Così grande quindi forse con uno Stato in senso federale aiuterebbe quasi
A gestire una situazione così così composita dando attutire le l'etnia tutte le le province l'idea di essere molti ugualmente rappresentate considera
Ma siccome dici giustamente ci ha sicuramente un un elemento di storico di che crea tensioni ad esempio la Libia storicamente
Prima del prima dell'occupazione italiana infine del diciannovesimo secolo
Fondamentalmente non non esisteva come come stavo tono e la parte della dell'Impero ottomano e ed era diviso in intermedi versioni Province
Tripoli la Tripolitania faceva più riferimento
Alla Tunisia a Tunisi mentre Bengasi era più rivolta commercialmente verso verso l'Egitto anche perché diciamo
Per questioni geografiche tra Tripoli e Bengasi vi è un'enorme deserto che all'epoca nel ciclo si metteva a settimana per sarà cammello
Mentre per andare a Tunisi da Tripoli o al Cairo da Bengasi era molto più semplice carichiamo tra altre arriviamo al Paese molto molto vasto è un paese enorme sì assolutamente
E
Per cui ecco cosa furono gli italiani che crearono la Libia come la conosciamo oggi nei confini nei confini attuali
E sicuramente la Società di indicare comunque ancora
Legata basata su legami tribali le carni locali per cui questo è anche uno dei grandi sì dei grandi problemi che che sta affrontando oramai il nuovo Governo libico nel tentativo di di riunificare in qualche modo il Paese
E qui solo vediamo molto chiaramente con i movimenti secessionisti ad esempio in
Cirenaica e a Bengasi il problema del del federalismo
Cioè o perché il federalismo non viene
Considerato come una una soluzione un'opzione dalla dalla dal valutare probabilmente molto legato al
Che tipo di federalismo quale federalismo e come le risorse vengono
Distribuite tra le varie etnica potenzialmente federali che costituirebbero con la nuova Libia
Come sai come sanno gli ascoltatori negli ultimi mesi versato soprattutto uno un grosso problema fare il Governo di rivoli quello delle risorse petrolifere i terminali petroliferi sono in gran parte nella zona della Cirenaica
E e che vengono quindi gestiti diciamo che sono in questo momento tale da gruppi secessionisti il Governo centrale non ha più controllo diversi di questi pozzi e di questi terminali
Per cui parlando con la con l'ambasciatore italiano pochi giorni fa foto mi diceva che
Nell'ultimo anno il bilancio libico per queste e le perdite è stato ridotto del quaranta per cento c'è quindi un grosso problema di
Di ridistribuzione delle delle risorse
E di come le le varie autorità locali vogliono vogliono gestirla chiaramente ognuno vorrebbe che quelle risorse
Andassero a fine anziani andassero ad arricchire la propria comunità e non a diventare diciamo che c'è un
Patrimonio comune dello Stato e quindi poi ridistribuite attraverso tutto il territorio
Credo questo sia probabilmente uno dei problemi maggiori
Senza senz'altro l'elemento delle risorse agricole naturali soprattutto che l'appunto non si possono spostare
è un elemento centrale ma fondo proprio una struttura federalista
Vuole proprio prevenire le spinte di questo di tipo secessionista e vuole proprio evitare che ci siano situazioni insomma situazioni come queste mi rendo conto che in moltissimi Paesi non è facile parlare di federalismo anche in Italia abbiamo
è un esempio di come di come la il dibattito spesso sia esacerbato e denti venga polarizzato anche su su insomma foss'anche presidiata agli aspetti più più
Così oggettivi tecnici forse
Passiamo al alle attività di non giova senza giustizia che giustamente hai detto all'inizio riescono riescono a proseguire nonostante le difficoltà legate alla sicurezza il nostro team
In Libia insomma a parte alcune
Piccole brevissime pause sempre rimasto in Libia in questi in questi ultimi anni e e quindi se rimasto mi sento di dire che sicuramente le condizioni di sicurezza erano garantite tutti non è quindi subito le attività quindi continuano
Le attività solamente solamente continuano e anzi
In questi giorni siamo ridicoli lanciando se possibile
Cercando di andare a un livello a un livello superiore negli ultimi due anni ci siamo occupati soprattutto in parte Shipping partenariato con il Ministero della giustizia di fare treni in per giudici e procuratori sulla questione dei crimini di guerra e dei crimini contro contro l'umanità che sono stati commessi durante durante un'altra rivoluzione
E in modo da garantire che procedo cessi inizino i processi siano
Condotti secondo gli standards internazionali ora vorremo invece cominciare anche a a muoverci campo terreni non o più politici un po'meno tecnici a dicembre dello scorso anno il Parlamento libico ha passato la legge sulla giustizia di transizione
Che fare altre cose si riunisce una Commissione per la la giustizia di transizione che dovrebbe essere costituita dalle prossime settimane nei prossimi mesi
Che avrà il compito di in particolar modo fare una mappatura del del conflitto nel due mila undici
Rivedervi la legislazione corrente modificare tutte le le leggi che sono contrari alla nuova diciamo al nuovo regime quindi abroga e tutte le leggi di ieri di stampo dittatoriale Gheddafi hanno diciamo in quindi noi faremo un una serie di di training con i nuovi Commissari
In primo luogo per poter dar loro anche esperienze di commissioni di giustizia di tanti Simone
Che sono state fatte in altri Paesi non abbiamo ad esempio lavorato molto negli ultimi anni con la Commissione tunisino abbiamo lavorato in anni precedenti con vada rimarrà Commission in Afghanistan
Quindi vorremmo offrire ai commissari libici una una serie di rilievi di training di riunioni anche con appunto i loro colleghi tunisini afgani e di altri Paesi per poter
Offrire una una scelta di opzioni che loro possono prendere nel momento che cominceranno a a creare i meccanismi di funzionamento interni anche dalla Commissione
Dall'altra parte cominceremo anche un programma cosiddetto di autrice nei confronti della società civile per la Commissione in modo che
I commissari e la società civile e di tutta la Libia possano incontrarsi ed avere scambi di idee in modo a lavorare
In qualche modo assieme e e questi saranno ecco i figli i due obiettivi principali per i prossimi per i prossimi dodici mesi questi
Le menti
Che ha introdotto tu soprattutto la la giustizia transitoria e il suo monitoraggio in qualche modo ma anche
Il il sostegno a questo processo che ricorda abbastanza il lavoro che non c'è pace senza giustizia ha fatto molto recentemente in Tunisia tra l'altro aiutando anche nel il nella creazione di una di un'accademia per la giustizia transitoria considerato anche la prossimità geografica in qualche modo la vicinanza
Appunto non solo non solo geografica si prevedono delle sinergie con con la Tunisia in qualche modo può quasi
Rappresentare ed il l'elemento l'elemento positivo in una cosiddetta cooperazione sud-sud così come si si sicuro di firma
Sicuramente noi saremo anche la nostra esperienza acquisita in in Tunisia per per cercare di aiutare le delle istituzioni e nella nella società civile libica ad uscire dal loro periodo di transizione anno abbiamo già avuto in passato
Incontri fra i nostri partners tunisini libici otterrebbe scambiare esperienze discutere
Sicuramente rafforzeremo questo questo processo nel futuro anche perché c'è un un vero interesse da parte soprattutto sui la civile libica di di guardare alla Tunisia comma come un esempio da poter da poter seguire
Beh se non altro
Dimostrerebbe anch'ulteriormente perché se fosse ma c'è sempre bisogno però non è indispensabile anche che il lavoro in Tunisia è stato condotto in modo che
Che potesse lasciare un'eredità permanente ma appunto un'eredità matti sia anche l'inizio per
Per uno sviluppo ulteriore
Ce l'ho con ultimissima domanda prima ai menzionato brevemente processi
E pronto riguarda i processi di chiederei se ne sono alcuni illustri che dovrebbero iniziare o che serenità e mi riferisco
A ai figli di Gheddafi in particolare sei fa l'Islam perché è stato accusato anche l'altro figlio di Gheddafi sardi però
Tutti sanno insomma che ha avuto un ruolo veramente marginale Nelli il corso del
Del regime in Italia lo si ricorda campionati di calcio e quindi ecco insomma non proprio
Nomura voler sminuire le sue responsabilità però ecco tutti sanno che non ha fatto parte della gerarchia in qualche modo dallo Stato almeno non durante il Rally lungo regime e l'altro processo è quello
Già sensibili l'ex Kato dei servizi segreti
Continua ampie il dibattito presumo in Libia su chi dovrebbe processare se la Corte penale internazionale dell'Aja se se la Libia
E immagino che il dibattito continui anche su
Qual è la fine che debbano fare questi imputati
Sì sicuramente l'attenzione il dibattito su questi su questi processi rimane molto alta in
In Libia in qualche modo
Perché come dicevi tu appunto c'è anche il coinvolgimento della Corte penale internazionale vi è un'attenzione da parte della comunità internazionale che non vi è Sala in altre situazioni in altri in altri Paesi
Per quanto riguarda sia il caso dell'Islam recentemente proprio mentre ero in Libia la settimana scorsa il Parlamento libico avanzato un emendamento alla a al Codice penale permettendo la interrogare l'interrogatorio il processo attraverso video conferenza
Come sapere se i fatti sua ma attualmente in una una prigione diciamo privata non in una prigione controllata dalle dal dal Governo dalle autorità libiche ma ancora in mano a Licata che lo
Rivoluzionaria che la catturato durante durante la guerra e che non intende rilasciarlo alle autorità pubbliche libiche e questo è anche il grosso punto d dico contenzioso diciamo con la Corte penale internazionale che dice che sei fa l'Islam ma dovrebbe essere trasferito all'Aja perché le autorità libiche non sono in grado di di condurre un processo secondo gli standard internazionali
Ora i libici controbattono dicendo che invece stanno cercando e faranno un processo secondo i crismi internazionali ad esempio
Dato che non ci può essere un trasferimento a Tripoli dolere dov'è la sede del del del tribunale perché si è arrestato sei fare Islam vanno mandati i poli ora hanno cambiato il il Codice penale per per poter fare delle delle conferenze
è sicuramente una una pressione che rimane molto calda che tutti sanno guardando con molta attenzione
In un processo la prossima fossimo willing sarà il il quattordici aprile quindi fra fra fra dieci giorni
Vedremo quali saranno i risultati di questo di questa audizione continueremo sicuramente a seguire con molta attenzione ciò questa situazione
Non solo perché siamo appunto in Libia ma anche perché per il coinvolgimento di noce Parenza successivi sia
Al dalla Corte penale internazionale quindi abbiamo diciamo un doppio interesse a suo dire questo spesso questi casi
Infatti sarò assolutamente valgono Conte e anche perché questo
è quasi un banco di prova per la Corte penale internazionale
Che fino a questo momento aveva avuto dei casi in cui appunto la cosiddetta assai fra Ferraro cioè il lo Stato chi chiede aiuto alla Corte aveva un po'evitato alla corte di dovere
Dicci dichiarare in qualche modo l'incapacità di uno Stato o o la mancanza di volontà che sono le due condizioni per attivare e la giurisdizione della della Corte in qualche modo
Fino a qui il problema è anche diciamo un po'più delicato nel senso appunto c'è la volontà politica ma c'è l'incapacità tecnica
Da parte libica io direi di gestire l'intera l'intero sistema carcerario libico al momento chi sono
Prigioni che sono gestite dal Ministero degli Interni prigioni gestita amministrata giustizia vi sono appunto come dicevo prigioni private sotto il controllo di
Brigate rivoluzionarie
Tutto molto tutto molto complicato gran parte complicato come dicevo prima dalla scarsità di risorse del del Governo
Vi dico che non ha trattavo la forza la capacità di ad esempio gestire prigioni perché non ha i soldi io di assumere guardie carcerarie poliziotti
Quindi molto complicato ci vorrà a grande assistenza che la parte riguardante le organizzazioni internazionali per far per aiutare il Governo libico
E speriamo davvero che non si trasformi in un
Diciamo non è una dimostrazione di forza uno scontro in qualche modo come invece
A tutta l'area di essere quello che la Corte penale internazionale sta ingaggiando con il governo del Kenya Gianluca io tiri in grazie a loro davvero per questo per questa lunga chiacchierata questo tuffo in qualche modo che è fatto fare le ascoltatori nel nel contesto li dico dal quale portato
Degli elementi molto freschi che
Potuto vedere proprio la scorsa settimana
Ti ringrazio molto e inauguro una un buon lavoro e un in bocca al lupo soprattutto per l'Africa di non ci passa
Grazie mille
Il tempo a disposizione purtroppo terminato non mi resta quindi che ringraziare Eugenia mole chiaro curato la redazione e la parte tecnica e Georgia Allasio che ci ha letto le notizie della settimana
Ricordo ai nostri ascoltatori che sul nostro sito internet è possibile approfondire l'argomento della puntata odierna e le attività di non c'è pace senza giustizia il sito lo ricordo è e netti do più J punto org oppure notissimo dal Justice punto
Sempre sul sito si possono trovare le modalità vere seguirci anche attraverso i principali social networks
Vi invito infine a sostenere le attività di Non c'è pace senza giustizia ricordandovi che ogni contributo può davvero fare la differenza
In particolare possibile
E destinare il cinque per mille A. Non c'è pace senza giustizia non vi costerà davvero nulla ma farà un'enorme differenza
Di auguro ancora a una buona giornata nido appuntamento alla prossima settimana buon proseguimento su Radio Radicale a risentirci
Ciak