08APR2014
rubriche

Derrick

RUBRICA | di Aurelio Aversa RADIO - 07:30. Durata: 3 min 3 sec

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Elogio del fallimento - Terza parte.

A cura di Michele Governatori.

Puntata di "Derrick" di martedì 8 aprile 2014 condotta da Aurelio Aversa con gli interventi di Michele Governatori (economista).

Tra gli argomenti discussi: Acea, Ambiente, Amministrazione, Bilancio, Comuni, Concorrenza, Democrazia, Economia, Energia, Enti Locali, Fallimento, Impresa, Investimenti, Lazio, Marino, Mercato, Regioni, Rifiuti, Roma, Sindaci, Stato, Zingaretti.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
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Queste Derrick pillola di energia ambiente economia su Radio Radicale e sul blog del ricca energia
Terza puntata sul fallimento economico anche quello delle amministrazioni pubbliche locali per esempio un comune o una Regione
Secondo affermazioni pubbliche recenti del Sindaco di Roma e del Governatore del Lazio il fallimento una circostanza dedicare a qualunque costo una posizione piuttosto apodittica
Abbiamo visto due puntate fatti l'istituto giuridico del fallimento serve interrompere situazioni di insostenibilità rendere palesi ma anche delimitate distribuite con criteri di equità le insolvenze pregresse
Ho anche argomentato che le interruzioni di servizio a seguito di un fallimento sono verosimilmente di durata breve perché il fallimento non fa venire meno gli strumenti e le persone che prima del ferimento erano se lo erano in grado di fornire servizi
Semplicemente serve che qualcun altro riorganizzi economicamente per questo il fallimento che legittima l'interruzione di contratti e occasione per liberarsi di parti inutili dell'organizzazione
Se un'amministrazione pubblica il fallimento poi il TAR a liberarsi di società controllate creati a scopo clientelare o in generale cedere partecipazioni in società di mercato
In una recente audizione in Parlamento per scortarle su Radio Radicale il Sindaco di Roma Ignazio Marino che ha certificato un disavanzo annuo del Comune di oltre ottocento milioni
Ha affermato che si aspetta da Acea controllata dal Comune un contributo per lo smaltimento dei rifiuti di Roma
Ora
Mi sembra che una delle due seguenti affermazioni deve essere vera
Ho Marino si aspetta che Acea faccia attività utili e l'azionista di maggioranza anche se non remunerative e allora agli azionisti di minoranza conviene vendere il titolo
Oppure Marino chiede ad Acea di fare così con l'azienda di mercato che persegue il profitto dovrebbe comunque fare in quest'ultimo caso non servirebbe una cena posseduta in maggioranza dal Comune
Un modo leggermente diverso di vedere la questione è questo
Sì una controllata pubblica che opera sul mercato si ritiene che non farebbe il bene pubblico se venduta vuol dire che si ritiene insufficiente la regolamentazione di quel settore o comunque che averlo affidato al mercato nuoce al bene pubblico
Può ancora vuol dire che si ritiene di percepire con la partecipazione vantaggi economici superiori Aimeri dividendi grazie sinergie tra l'Amministrazione comunale il controllo dell'azienda ma questo come dicevo prima significa che a farne le spese sono gli altri azionisti
Oppure ancora si ritiene che la partecipata abbia indipendentemente dalla compagine sociale è una redditività superiore a quella del mercato di riferimento il che giustificherebbe di tenerne le azioni se rendono più del costo del debito per l'Amministrazione
Ma trasformerebbe il Comune in un fondo di investimento
A meno che non miri semplicemente a mantenere la dimensione della propria area di potere
Un sindaco che non vuol vendere una partecipata di mercato non crede nello Stato liberale cioè nel fatto che la compresenza di regole del gioco stabilite democraticamente di competizione economica sia vantaggiosa per tutti
Testi link di Derrick sul blog del ritiene regia un saluto da Michele governatori