09APR2014
intervista

Intervista a Valerio Federico sulle società di proprietà degli enti locali

INTERVISTA | di Stefano Imbruglia RADIO - 00:00. Durata: 12 min 26 sec

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"Intervista a Valerio Federico sulle società di proprietà degli enti locali" realizzata da Stefano Imbruglia con Valerio Federico (tesoriere, Radicali Italiani).

L'intervista è stata registrata mercoledì 9 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Autorita', Bilancio, Comuni, Costi, Enti Locali, Finanza Pubblica, Impresa, Informazione, Internet, Qualita', Radicali Italiani, Regioni, Servizi Pubblici, Spesa Pubblica, Trasporti.

La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Radio Radicale S torniamo a occuparci dei bilanci dei Comuni bilanci dissesto dei Comuni che spesso utilizzano tra asseriscono altrove i propri debiti ossia nelle società partecipate lo facciamo ci occupiamo pro soprattutto per le società partecipate comunali
E con il tesoriere dei Radicali Italiani valido Federico convenuto Valerio grazie
A proposito appunto noi abbiamo parlato più volte ci siamo occupati dei dissesti dieci per cento pari dei Comuni italiani rischia il dissesto e uno dei trucchi che viene utilizzato è quello di trasferire
Una parte dei debiti nelle società partecipate insomma come è successo parco eccetera tu hai fatto uno studio a quello che accade e accade ormai da una decina d'anni che gli enti locali e le Regioni
Hanno creato un numero imponente di società partecipate cioè società
Formalmente private ma controllo pubblico
E perché gli enti locali e le Regioni hanno creato
Oltre settemila Società partecipate in questi anni
Proprio per evitare come dici tu i limiti diciamole le norme di finanza pubblica quindi per uscire dal patto di stabilità perché il patto di stabilità da
Delle precise indicazioni ed enti locali enti locali
Di quanto possono indebitarsi come eccetera eccetera una serie di riferimenti naturalmente per tutelare i conti
Dei degli enti locali bene quello che accade che per evitare di entrare nel perimetro
Del patto di stabilità e anche del debito pubblico
Gli enti locali
Hanno dato vita in questi ultimi dieci quindici anni al numero spropositata potete aiuti Soroca partecipasse sul set normalmente o che si occupano perché qua e uno che si immagina Società magari dalle società di trasporti pubblici quella raccolte le immondizie quattro ma questo interessante appunto a tutti noi viene da pensare ai servizi pubblici locali cosa ed essenziali servizi essenziali
La realtà che
Tutte queste società degli enti locali costano ventitré miliardi di euro ai cittadini la metà di questa cifra poco più di undici mila miliardi l'anno sì
I costo per i contribuenti delle società partecipate in Italia bene la metà di questa cifra oltre undici miliardi di euro
Corrisponde al costo di Società partecipate che non forniscono servizi essenziali quindi che forniscono una serie di servizi non pubblici locali cioè non servizi
Particolarmente utili alla collettività dai gli uffici del Tour società che si occupano di turismo a società che si occupano del Casino a società che si occupano di informatica
Quindi una serie di servizi che non sono essenziali cioè quindi praticamente grosse dicendo che undici miliardi di euro insomma quelli ante in più del doppio di quanto previsto dal commi
Io Cottarelli di risparmio se si fosse iniziato che ce l'hanno delle un archivio di quest'anno cioè
Più del doppio venti agosto di società partecipate che non forniscono servizi pubblici essenziali
è infatti Cottarelli commissario potrete individuato proprio non solo l'hanno fatto i radicali danni ma anche Contarelli nella l'ambito delle società partecipate
Uno degli ambiti principali per ridurre la spesa pubblica in Italia però ecco c'è un problema queste società perché non si riescono cioè ci sono delle leggi quelle regolano
Certo quello che è avvenuto è che dal
Diciamo dal due mila sette in poi il legislatore è intervenuto per obbligare gli enti locali a dismettere o a vendere
La gran parte di queste società partecipate sono almeno tre le leggi che sono state fatte a questo scopo
Bene semplicemente gli enti locali non ne hanno tenuto i conti non ne hanno tenuto conto cioè
Non hanno notato non rispetta la legge dello Stato no le articolazioni dello Stato non rispettano
Le leggi perché gli enti locali non sono riuscite a vendere queste società partecipate o non sanno neanche provato matchato intanto non avevano sanzioni quindi potevano permettersi di non dare seguito
Alla legge ma anche perché dal punto di vista sociale difficile sostenere
Dei licenziamenti ad esempio
Perché se tu più di una società
Partecipata non puoi assumere quelle persone
Nell'ente locale stesso termine dovesse invece il patto di stabilità innocua tra le altre cose le persone assunte in questa società non sempre vengono assunte tramite concorso così pesante la nonna
Non le stesse regole di Alcamo e se ci sono anche le tutelari diciamo insomma questo sono stati sono stati dei voti Fini ci sono stati dei nelle varie parentopoli eccetera il problema è che gli enti locali
Non vogliono creare come dire problemi di natura sociale da una parte e dall'altra parte perché la maggior parte di queste società partecipate sono indebitati
Cioè sono state gestite male e quindi non sono appetibili sul mercato tutte le società partecipate in italiano un debito complessivo di oltre quaranta miliardi
Quindi è chiaro che poi vendere delle società che sono sempre state poco efficienti
E che sono indebitate è molto più difficile il risultato è stato quello che gli enti locali non hanno tenuto conto delle normative e che il Governo letta il penultimo Governo ha dovuto prenderne atto e abrogato con le norme che di fatto non sono state rispettate
E quindi la proposta in questi casi collega sapere dei radicali già queste società diciamo che non sono fondamentali gente hanno dei gestiscono dei servizi non essenziali vediamo che l'unico modo perché
Fino all'anno non ci possono reimmettere sul mercato solo un pazzo ci compra societarie in perdita alcune non si possono mettere sul mercato perché non hanno i conti a posto altre naturalmente non si possono mettere sul mercato perché gestiscono
De garantiscono dei servizi essenziali
Cosa chiedono i radicali chiedono ovviamente che vengano dismesso vendute tutte quelle società partecipate che non si occupano di servizi essenziali ma per arrivare a questo e necessario che
Aumenti il valore di queste società quindi che si taglino gli sprechi e che queste società garantiscano sentire sanarle mentre nessuno si tratta di risanare le prima
E è l'unico modo e per risanare le noi abbiamo
Una serie di proposte intanto per risanare le ma anche per quanto riguarda le società che forniscono dei servizi essenziali B fa crescere la qualità di questi servizi
E quindi tanto per iniziare noi chiediamo un sistema di valutazione della qualità dei servizi su standards internazionali
Da affidare ad agenzie esterne fra Agenzia esterna
Una sorta d'Autority esatto valuta valuta la qualità del servizio su base sulla base di precisi standard internazionali e né in forma la cittadinanza nei siti cioè il il il il Comune
In forma attraverso i suoi esiti sulla qualità dei servizi che garantisce
E poi facciamo un'altra proposta quella di
Preparare rendere pubblico un piano esecutivo di gestione che comprenda precisi obiettivi annuali
Cioè il Comune ci deve dire quella società che cosa serve e che obiettivi a per il due mila tredici che obiettività per il due mila quattordici e via dicendo in modo tale che pubblicando questi obiettivi si possa poi verificare
Se
Gli obiettivi sono meno centrati
Proviamo a trovare capire meglio trovare facciamo l'esempio ecco non a
Perché poi una volta che noi
Pensiamo al di là quella un po'clientelari con la società pubblica insomma pensiamo ai trasporti e no non è la società di trasporti a Roma abbiamo Lata camminano l'Atm sorgere quindi ognuno di noi prende l'autobus e metropolitana
Cioè ecco questo caso come fu dovrebbe funzionare intanto la valutazione che noi diamo del servizio la diamo sì sulla base della qualità del servizio per esempio su trasporti pubblici
Ma anche sulla tariffa che paghiamo non siamo disposti di non liberalizzare la tariffa al mercato no fare tre certo ma quello che noi il la nostra valutazione dipende dalla tariffa cioè noi siamo disposti come cittadini a accettare un servizio di una qualità inferiore se paghiamo una tariffa bassa bene e noi
Voglio informare i gli ha in grado ascoltatori
Che la metà del servizio pubblico locale sussidiato dall'amministrazione centrale dello Stato Scapinello il prezzo del biglietto che paghiamo non è che copre serve solo a coprire meno della metà dei costi delle società e quindi qua noi cosa chiediamo
Chiediamo che sul biglietto sul biglietto del tram sul biglietto del bus
Venga indicata la percentuale
Che viene coperta dalla tariffa che il cittadino paga usando il mezzo pubblico e invece la percentuale che è a carico della fiscalità generale quindi per il sei per esempio se noi paghiamo il biglietto un euro
Cioè nella lo Stato ora copre il cinquanta per cento quindi cinquanta centesimi sono cinquanta centesimi che vengono pagati dalla collettività
Detta così una ma anche la percezione diciamo delle tasse che paga perché poi spesso uno dei nostri problemi e che ci se ritroviamo apparrà pagare delle tasse per
Non li vogliamo locale abbiamo una percezione e nel momento soprattutto che paghiamo un euro di biglietto che ci rendiamo conto anche richiamato paghiamo poco paghiamo meno rispetto a un altro Paese europeo
è vero che spesso i servizi pubblici taglia costano meno rispetto agli altri Paesi europei
Ma costano meno perché gli altri soldi l'altra parte del biglietto ci viene presa da un'altra tasca cioè ci viene Presa dalla fiscalità generale ed è per quello che poi la fiscalità italiana ma anche per questo è così ampliare così forte
E senta questi proprio
Su queste società che gestiscono dei beni pubblici insomma di interesse come appunto il trasporto io posso anche l'immondizia ce la faccio queste andrebbero messe sul mercato sono tre oppure
Beh vorrebbero restare il controllo pubblico ma queste con procedure di evidenza pubblica devono essere naturalmente messe sul mercato perché perché il problema
E non è se è pubblico non è pubblico il problema è la qualità del servizio è evidente che l'amministrazione pubblica può garantire dei servizi affidandoli a dei privati
E come l'amministrazione pubblica si tutti là nell'affidare il servizio poiché ci potrebbe essere perché magari il privato può avere interesse a
Facciamo l'esempio di Roma che magari hanno in quasi tutti conoscono al farà gestire il traffico verso il Colosseo piuttosto Piazza di Spagna
E non lo verso la per estrema periferia certo ma ma il diciamo
L'ambito di scelta di politica del privato lo si determina con il contratto di servizio cioè io Amministrazione pubblica faccio un contratto preparare un contratto di servizio al privato a cui affido servizio
Quindi nel contratto di servizio posso prevederei
Una serie di
Come servizio deve essere garantito
Anche in termini di qualità in termini costi eccetera eccetera quindi in realtà il problema non è affidata al privato il problema è che il contratto di servizio preveda delle condizioni
Anche legate per esempio al controllo della qualità infatti noi chiediamo che nei contratti di servizi
Con le società private che andranno a garantire un servizio ci siano una serie di misure
D'intesa una carenza di qualità che debba prevederei il privato che gestisce il servizio contestuali perché
C'è un caso molto famoso non citiamo di un concessionario
Bene pubblico passa da un concessionario privato che sostiene che non può fare i lavori perché lo Stato non ha comunicato quello che deve fare ciò invece in questo caso per evitare diciamo
Abusi di questo tipo c'era importante che il contratto di servizio sia molto preciso e che venga fatto rispettare molto semplicemente naturalmente
Va bene allora la ringraziamo il tesoriere dei Radicali Italiani Valerio Federico grazie se restare con noi grazie giungo solo che tutte le informazioni legate alle proposte radicali italiani sugli enti locali si possono trovare sul sito radicali punto it