08APR2014
intervista

Intervista a Giorgio Tonini sulla riforma del Senato

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 7 min 59 sec

Player
"Intervista a Giorgio Tonini sulla riforma del Senato" realizzata da Claudio Landi con Giorgio Tonini (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata martedì 8 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camera, Costituzione, Democrazia, Governo, Istituzioni, Partito Democratico, Politica, Presidenza Della Repubblica, Regioni, Renzi, Riforme, Senato.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio Radicale abbiamo qui con il vicepresidente dei senatori del Pd Giorgio Tonini appena conclusa si è appena conclusa la riunione dei senatori del Partito Democratico dedicata alle riforme cosiddette riforme e istituzionali
Ma insomma che sta succedendo nel
Di io ho letto ma alcuni lanci secondo cui e la Segreteria avrebbe richiesto hai ai così detti anche Napoli dissidenti di ritirare i loro disegno di legge è vero che sta succedendo
No la Segreteria non ha chiesto niente a nessuno io ho ritirato il mio disegno di legge ho presentato paio di mesi fa perché penso che a questo punto come del resto suggerisce
La prassi regolamentare dei lavori di Commissione arriva un testo del Governo quel testo diventa il testo base e quindi le diversità presenti
Nei diversi testi precedenti possono poi diventare emendamenti ancora non c'è il testo del Governo non è ancora arrivato formalmente ancora non c'è fatto e lo stiamo aspettando credo che sia alla la firma quindi all'esame delle Presidente della Repubblica quindi
Sarà depositato nei prossimi giorni infatti l'Assemblea nostra deciso poi di aggiornarsi a martedì prossimo in modo che avremmo in mano il testo del del Governo nel dibattito di oggi c'è stata una discussione molto
Molto approfondita e direi anche molto di merito quindi non di schieramenti interni ma
Appunto sui temi delicati che riguardano appunto una riforma così complessa
C'è uno mi sembra di poter dire che c'è un orientamento largamente prevede prevalente a appunto assumere il testo del Governo come testo base
C'è una
Minoranza che ha posto un problema sicuramente fondato cioè quello
Di in presenza di una riforma elettorale
Che darà alla Camera una torsione fortemente maggioritaria e niente presenza appunto di una riforma costituzionale che tende a superare il bicameralismo come garantire equilibrio come garantire appunto
Quella equilibrio tra le istituzioni quindi check and balances riequilibrio di poteri che è uno dei cardini della democrazia liberale
In molti di noi tra i quali sottoscritto abbiamo risposto che questa è una preoccupazione certamente giusta ma per esempio a mio modo di vedere
è molto più forte il contrappeso rappresentato da un'Assemblea che rappresenta il fitto tessuto dei poteri locali
Regionali e locali appunto in in sede parlamentare piuttosto che
Degli
A mio avviso improbabili lordo elettivi
Che
Dovrebbero esercitare funzioni di garanzia che sono invece già esercitati nel nostro Paese con risultati
Diciamo significativi e incisivi dal Presidente Repubblica alla Corte costituzionale per l'autonomia dalla magistratura evidente che se si riducono fortemente innestato non si riducono in modo
Bilanciarlo dei deputati sita in uno spirito corrono e con le tre grandi elettori sia dei giudici della Corte si apre il Presidente della Repubblica che
Torno scusi
è questo infatti è uno dei temi che deve essere oggetto di emendamenti perché
Una volta assunto il testo del Governo come testo base e assunta la strategia decine di emendamenti non è che si è detto quindi il testo del Governo va bene così
Presso il Governo richiede stando dentro i pilastri fondamentali richiede degli interventi anche incentivi il principale a mio modo di vedere eh
Bisogna risolvere la contraddizione che c'è nel testo attuale almeno nel testo informale che che circolato fino ad ora
Tra un forte investimento investitura anche sui poteri locali in sede parlamentare e invece una riduzione degli spazi di autonomia attraverso una
Riforma del Titolo quinto diciamo così che a molti affatto
Dire che c'è una tendenza un nuovo centralismo ecco questa è una è la principale contraddizione a mio modo di vedere il testo che richiede
Un approfondimento
Poi ci sono tante questioni di dettaglio pure importanti la questione dei ventuno nominati che non riscuote molte simpatie che penso possa essere superata il tema della ponderazione delle rappresentanze regionali
Il tema se le Regioni debbano o meno votare in blocco se ci debbano essere dei meccanismi che garantiscano ma gli impediscano il formarsi delle maggioranze di blocco di regioni forti che marginale regioni deboli
Fino appunto a temi come importantissimi come questo del del Collegio dei grandi elettori per eleggere il Presidente La Repubblica
Nel mio disegno di legge assumendo l'esperienza tedesca immaginavo un del Senato che
Raddoppia nel caso appunto dell'elezione dei del Presidente della Repubblica cioè la rappresentanza delle autonomie regionali e locali
Viene integrata da almeno altrettanti componenti appunto di questi mondi ovviamente scelti soltanto per l'elezione del Presidente La Repubblica cioè
Ecco questo dà il senso di un lavoro emendativo che d'accordo con il Governo ovviamente in sintonia col Governo è tutto da fare tutto da
Su quale impegnarsi in maniera convinta dopodiché resta il problema onde il problema di quale maggioranza dovrebbe approvare questa riforma perché o da un lato vi sono Conti dissensi sulla questione cruciale Senato elettivo Senato non elettivo dall'altra parte c'è la maggioranza rapporti in bilico con Forza Italia
Tra Scilla e Cariddi
Beh diciamo sull'impianto ripeto con dei dissensi importanti e autorevoli sui quali
Ovviamente riflettere però insomma il Partito Democratico è unito e
Mi sembra che si è unito anche la maggioranza di Governo proprio quatto questo è un disegno di legge del Governo
E quindi al disegno di legge che di per sé in parte da una
Maggioranza certa in Senato
Naturalmente noi però abbiamo detto come scelta di principio che noi vogliamo fare le riforme non solo a maggioranza e di con una maggioranza che coincide con quella di governo ma vogliamo fare riforme coinvolgendo il più possibile anche
E forse l'opposizione a cominciare da Forza Italia ecco questo è chiarissimo però si sul Senato non eletti una parte più o meno consistente del PD non è d'accordo
O questa riforma con il Senato non è più elevato ma poche impostare uno c'ha la maggioranza ma questo non è assolutamente vero che siamo adesso dell'APPA se la discussione la fase della discussione si sta concludendo il PD è abituato discutere al suo interno poi decide a maggioranza
E quindi
Da parte diciamo di tipi di pozzi povero un partito non
Umana
Aggregato di di gruppi corrente sotto corretti nuovi siamo un partito un partito democratico che quindi discute al suo interno e sono mesi che stiamo discutendo di questa di questa questione
C'è una vostra posizione maggioritaria c'è una posizione di minoranza in questo momento prevale
La dimensione del confronto e dell'arricchimento reciproco io sono certo che alla fine arriveremo
O attraverso una procedura consensuale o attraverso
Se no
Se fosse necessario una votazione a maggioranza viviamo
Una opposizione che impegnerà tutto il gruppo tutto il partito bene la ringraziamo ringraziamo strattoni vicepresidente dei senatori del PD e come sempre un saluto da Radio Radicale