09APR2014
dibattiti

Legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti del 21 febbraio 2006, N.49. Otto anni di applicazione incostituzionale: problematiche attuali

CONVEGNO | Napoli - 15:34. Durata: 2 ore 46 min

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Evento organizzato in collaborazione con il Carcere Possibile Onlus, la Camera Penale di Napoli e I'Ordine degli Avvocati di Napoli.

Convegno "Legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti del 21 febbraio 2006, N.49. Otto anni di applicazione incostituzionale: problematiche attuali", registrato a Napoli mercoledì 9 aprile 2014 alle ore 15:34.

L'evento è stato organizzato da Garante dei diritti dei detenuti della Regione Campania e Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Sono intervenuti: Annalisa Chirico (giornalista), Lucio De Giovanni (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza
dell'Università Federico II di Napoli), Adriana Tocco (garante dei Diritti delle Persone Detenute della Regione Campania), Tommaso Contestabile (provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria), Franco Corleone (garante dei Diritti delle Persone Detenute della Regione Toscana), Nunzio Fragliasso (procuratore aggiunto di Napoli), Antonio Cavaliere (ordinario di diritto penale presso l'Università Federico II di Napoli), Riccardo Polidoro (avvocato, presidente associazione "Il carcere possibile Onlus"), Alessia Morani (deputato, componente della commissione Giustizia della Camera).

Tra gli argomenti discussi: Campania, Cannabis, Carcere, Corte Costituzionale, Costituzione, Droga, Fini, Giovanardi, Giustizia, Legalizzazione, Legge, Parlamento, Penale, Procedura, Regioni, Riforme, Tossicodipendenti.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 46 minuti.

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15:34

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Cioè
Grazie
Però
Via
Ora
Permanente
Svolta
Da
Allora
Per entrare
Bene
Secondo era
Ma ovviamente sono
Io che ringrazio voi che avete scelto proprio la nostra università e in particolare il Dipartimento di giurisprudenza per questo convegno
Il convegno basta soltanto il titolo che gli avete dato che è un convegno di grande interesse e di grande attualità
E come dicevo prima quella giornalista per azionista che mi stava intervistando
Io credo che sugli argomenti sugli aspetti più tecnici di questa legge di questa normativa di cui
Oggi si discute ovviamente parlerete voi lo farete nel modo migliore
Io quello che a me preme sottolineare e che come si vede l'altra parte anche dal declinando l'invito
Vi sono più istituzioni innanzitutto
Ovviamente
Ibla garante
E questo è ovvio che la Regione Campania e e poi altre istituzioni fra cui anche noi che abbiamo contro il diritto all'organizzazione di questo
E poi
Ebbene a me sembra questo un punto importante
Cioè che il ma città come Napoli nella nostra Regione più istituzioni insieme si mettono a lavorare per organizzare qualcosa di valgono per tutti
Dico per tutti perché vedo anche qualche studente vero tra gli invitati questo mi sembra una cosa importante una cosa bella
Perché perché noi dobbiamo continuamente dimostrare i nostri ragazzi nel momento in cui
Come dire
Riformiamo dal punto di vista anche teorico se c'è poi tutto il mondo operativo pratico professionale dell'esperienza giuridica nel quale e si poi andranno ad inserirsi e quindi questi momenti sono momenti per noi non solo di accoglienza ma sono dei momenti nei quali noi realtà cerchiamo anche attraverso queste iniziative di formare il modo migliore i nostri ragazzi
Quindi sono io a ringraziare tutti voi a complimentarmi per questa
Bellissima iniziativa e a dare la parola al meglio e a questo punto che
Sta aumentando il dibattito e a salutare ovviamente nel modo più cordiali tutti presenti
Ricordando sempre una cosa che
Il Dipartimento di giurisprudenza della Federico II e un po'la casa di tutti
E vuole esserlo soprattutto per chi
Si incontra insieme per parlare di questi grandi temi della legalità questa non è la nostra casa soltanto e la casa
Di Napoli e la casa della nostra Regione ecco questo almeno è la via
Gli obiettiva la mia ambizione grazie
Sardegna
Se io
Ecco
Io
Ho sempre un po'in difficoltà con questi strumenti
Si sente
Dunque
Io anche io ricambio ringraziamenti che ci ha fatto il preside Degiovanni
Abbiamo insieme organizzato
Questo momento di riflessione è un momento di riflessione
Che consegue alla pronuncia della Corte costituzionale per l'attuale
La legge Fini-Giovanardi è stata considerata incostituzionale noi
Era la legge naturalmente come voi sapete che equiparata le droghe leggere alle droghe pesanti ed è stata una delle leggi più carcere omogenee della nostra
Vita diciamo
Di di persone che lavorano in questo settore
E tra l'altro la legge Fini-Giovanardi aveva
Anche come è stato pure dichiarato dalla Corte costituzionale
Lei il difetto il limite di non ottemperare alle disposizioni del diritto europeo
Che esige una disciplina differenziata in ragione della diversa pericolosità della tipologia di sostanze stupefacenti e conseguentemente della professionalità della piscina
La prima riflessione che io faccio che ci sono voluti otto anni
E quindi abbiamo detto otto anni di applicazioni costituzionale
In cui questa per atti in cui questa legge ha prodotto carcere
Questo lo dicono i numeri lo dice la mia esperienza quotidiana perché l'incontro moltissimi detenuti che mi dicono sono per me in carcere per articolo settantatré lo abbiamo dichiarato noi i garanti di associazioni
In tanti documenti in cui avevamo chiesto l'abolizione della Fini-Giovanardi che però
Appariva intoccabile
Oggi
Come sapete di nuovo in vigore la legge Jervolino Vassallo che pure suscitò proteste a suo tempo quanto qualcuno
Sebbene allora si parlasse di uso personale come invece pieno come reato poi c'era una gradazione ma non voglio entrare nei particolari tecnici
Sebbene anche allora qualcuno abbia detto che questo significava sanzionare uno stile di vita riprovevole finché si vuole non accettabile da tutti ma tuttavia uno stile
Ora
Gli ospiti che abbiamo invitato entreranno nel merito del problema con maggiore competenza
Però
Già le pronunce delle Sezioni Unite del gennaio due mila e tredici e gli orientamenti conformi della dottrina avevano sollevato la presenza di incongruenze e discrasie
Al punto da ritenere appunto le Sezioni Unite che anche
Il consumo di gruppo e conseguentemente il mandato all'acquisto
Non costituiva reato ora
Sempre nel Sezioni Unite rilevavano anche che c'era un peccato di determinatezza
Con ciò
Leggo proprio con ciò ledendo il principio costituzionale di di legalità
Nell'espressione usò non esclusivamente personale che è un un'espressione vaga opinabile
Ora
I numeri invece parlano chiaro in questo momento ci sono diciassette mila detenuti per il solo articolo settantatré
E di cui circa dodici mila definitivi ora e evidente che per quelli che sono inattesa o di primo giudizio o appellante ricorrenti ovviamente
Ci saranno delle conseguenze immediate della dichiarazione di costituzionalità ma il problema il problema si pone per i definitivi su cui
Aspettiamo appunto lumi su questa questione
Le ipotesi che sono state fatte sono state varie
Ripeto io non entro nel merito alcuni hanno pensato a una riduzione automatica della pena
Altri hanno pensato a un indulto mirato per questo gruppo di detenuti altri hanno pensato a un incidente di esecuzione da presentare da parte dei definitivi
Però questo non so quanto interesserebbe i tribunali con la rideterminazione della pena e con i tempi della giustizia absit iniuria verbis per i magistrati presenti forse finirebbero di scontare la pena prima che
Essa possa venire rideterminata e quindi
C'è poi chi dice che la pena passata in giudicato intoccabile però io voglio dire una cosa anche
Un po'paradossale forse anche un po'stupita ma la dico lo stesso ma se noi avessimo dei condannati a morte
Seguire secondo da una legge poi dichiarata incostituzionale certo li manderemo al patibolo ammesso che ci fosse la pena di morte quindi dico così un paradosso di una persona
Qualunque
E abbiamo invitato
Competenze diverse a questo tavolo in modo che ci siano varie voci e vari punti di vista ci raggiungerà anche l'onorevole Morandi è arrivata
Sta arrivando
E che fa parte della Commissione giustizia per capire anche l'orientamento politico che poi certe decisioni sono deciso politiche quindi io ringrazio tutti presenti dobbiamo registrare qualche assenza ma giustificata per malattia
Non manca il dottor Cascini e e manca il professor Moccia qui metterò è sostituito
Dal professor Cavaliere il ci ha onorato la sua presenza il professor dottor fra gli assoluti e quindi ci potrà dire qualcosa nel merito da parte della magistratura
E poi volevo anche aggiungere questo è un primo momento voglio ringraziare
Il dottor Esposito che è qui presente e con cui abbiamo già deciso
Di continuare questo discorso con la magistratura di sorveglianza che poi
Ovviamente quella su cui poi
Su cui ricadono certe conseguenze e questo lo vedremo in un secondo momento io ringrazio tutti i presenti il dottor Contestabile che sempre ci segue e con cui collaboriamo tanto
E
E quindi speriamo di discutere in maniera
Proficua di questo problema grazie
Grazie
Secondo
Occulta
No però
Da
L'avvocato
Ma
Tutto
Fa
L'avvocato sto
Era
Penale
Portanti io mentre venivo qui guarda un po'i dati appunto dal due mila sei ad oggi rispetto alla
All'aumento della popolazione carceraria è l'articolo settantatré quello che magari dopo gli esperti ci spiegheranno che cosa effettivamente comportato o siamo arrivati nel due mila dodici che è un ingresso sul tre incarcerati era legato alla violazione di questo articolo la dottoressa tocco ci ricordava che attualmente sono circa diciassette mila i detenuti che siamo dietro le sbarre per violazione di una norma dichiarata incostituzionale è nel frattempo come probabilmente sapete l'Italia deve fare i conti con una sentenza quella della Corte europea
Dei diritti umani di Strasburgo che ha condannate d'Italia per violazione dell'articolo tre e nella dicitura di quell'articolo della CEDU della Convenzione europea si parla di divieto di tortura proprio a causa delle con se ogni di detenzione dei detenuti nelle carceri italiane io comincerei appunto dando la parola al
Dottor Tommaso contestabile che provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria anch'perché è proprio prima che cominciasse a rinviare il dibattito il dottor Contestabile ci mostrava alcuni dati interessanti anche sui trend della pur l'azione carceraria negli ultimi Mesic non soltanto in campagna e quindi lascerei la parola alleli grazie
Questa
Prima di iniziare l'intervento voglio dare il mio saluto ai relatori e a tutti i presenti in questa sala i miei ringraziamenti agli organizzatori del convegno
Perché quale provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria mi sento di accogliere sempre con favore
Il confronto pubblico la discussione soprattutto se qualificata come quella di oggi pomeriggio sul tematica che investono in carcere
Il carcere è una realtà sulla quale si parla e si scrive molto alcune volte anche senza averne reale consapevolezza
O con il timore di trattare materia emarginata
Negli ultimi tempi poi
Le prescrizioni della Comunità europea
I richiami della Presidenza della Repubblica non ultimo quello sulla proroga per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari
I fatti di cronaca la stessa sentenza della Corte costituzionale di cui si tratta stasera hanno focalizzato l'attenzione pubblica su un fenomeno quella dei tempi della detenzione
Trasformandolo a torto o a ragione in terreno di scontro o di propaganda politico
Anch'io credo che sia un terreno squisitamente politico
Oltre che legislativo che la questione carcere chiuso sovraffollato afflittivo esageratamente preventivo vada affrontata
Perché se le leggi stabiliscono le regole entro cui sia la magistratura
Sia l'amministrazione penitenziaria debbano muoversi
è pur vero che l'investimento concreto di risorse dal centro gli assetti economico sociale dei territori le istituzioni locali gli organismi che fanno cultura rendono fattibile vera l'applicazione della legge stessa
Non a caso l'attuazione della stessa riforma penitenziaria negli ultimi istituti del territorio nazionale e più o meno com'
Dato oppure in forte ritardo assunto della città della regione del Macro bacino in cui si trova l'istituto come delle caratteristiche socio economica e culturale della popolazione detenuto che ospita
Caratteristica legate alla provenienza familiari ambientale di quest'ultima ma anche alla sua tipologia di appartenenza al circuito delinquenziale
Non dimentichiamoci per esempio per stare vicino ai nostri territori
Che in Italia il gruppo più numeroso di ristretti e di origine campana circa dodici mila
La metà di questi e di Napoli e dei suoi quartieri solo l'istituto di Poggioreale al momento ospita circa due mila e centocinquanta detenuti le strutture campane ne ho custodiscono in tutto circa sette mila settecentoventi
Su questi numeri hanno sicuramente inciso le nuove normative cosiddette svuota carceri la liberazione anticipata speciale e prima ancora la legge centonovantanove del due mila dieci
E solo recentemente la stessa sentenza della Corte costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi
Anche qui qualche dato in Campania sono stati scarcerati in tutto per effetto della sentenza pochissimi detenuti
Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere diciassette detenuti si son visti rideterminare la pena per effetto della sentenza numero trentadue del due mila quattordici dalla Corte costituzionale
A Poggioreale è uscita la fetta più ampia dei soggetti ma qui va fatta una riflessione
Sempre nel carcere napoletano dal venticinque febbraio data in cui è stata depositata la sentenza della Corte alla data del primo rilievo del dato ventiquattro marzo due mila quattordici
Vi sono state novanta e scarcerazioni di detenuti nei cui confronti
Veniva contestato l'articolo settantatré del D.P.R. trecento e nove del novanta di questi diciotto sono stati scarcerati dagli arresti domiciliari quindi non dimessi dal carcere
Ventidue scarcerati per motivi diversi dalla sentenza della Corte sedici per effetto della sentenza
Trentaquattro per provvedimenti del Tribunale della Libertà o di altre autorità giudiziarie con dispositivi contenenti varie motivazioni
I numeri sono piuttosto bassi
Quindi Campania per una serie di motivazioni relative principalmente alla qualità delinquenziale dell'utenza regionale
E dalla storia anche essa delinquenziale di quest'utenza in questo caso riferita all'uso allo spaccio e al grande traffico di sostanze stupefacenti
Fino agli anni Ottanta e al posto terremoto che ha modificato gli assetti
I modelli comportamentali le mire della criminalità in particolare di quelle organizzate da negli istituti penitenziari campani la presenza dei detenuti tossicodipendenti o accusati di semplice spaccio
Era piuttosto marginale
Pochi condannati a con bene piuttosto irrisoria
Per lo più ragazzi appartenenti a ceti sociali medio-alti poca eroina e molto fumo
Accanto a questi i grossi importatori per lo più provenienti dai Paesi nordafricani
La criminalità vera quella che si partiva con limiti invalicabili il territorio era dedita ad altri affari tra questi il contrabbando
Per il boss dell'epoca la droga era bandita dalle attività del clan perché ritenuta in un massimo del Codice d'onore rovinosa e anche il morale ma era vista con grande sospetto anche se utilizzata dalla cosiddetta mano d'opera
I giovani che facevano uso di sostanze venivano considerati inaffidabili e per questo tenuti lontano dal Gotha criminale
Dopo il terremoto dell'ottanta e le battaglie per conquistare fette di potere fuori e dentro il carcere Poggi ENEA Poggioreale nel rimasto l'esempio più sanguinoso
Le cose cambiano la criminalità incomincia a vedere da lontano affari sempre più popolosi legati alla ricostruzione
Incomincia ad abbandonare codici morali e sotto culturali che in un certo senso l'avevano preservata dalla droga consumata e trafficata incomincia in altri termini ad espandere la sull'egemonia su altri e diversi campi
Il mondo dell'impresa all'investimento nell'edilizia
L'occupazione delle istituzioni e via via in un crescendo di attività economico-finanziarie inquinando ed assoggettando tutte le strutture
Del fare cultura il progresso esistenti nel territorio
La droga non viene più vista con sospetto come dicevo prima diventa fonte di possibile ricchezza il suo commerci un affare redditizio al massimo
Il suo utilizzo fonte di possibile allargamento della clientela incremento delle affiliazioni e degli assoggettamento
Arriva all'eroina devastante in alcuni quartieri soprattutto napoletani la sostanza è l'unico mezzo di guadagno di occupi azione del tempo le strade del contrabbando diventa uno elevando sì per numero e per consistenza strade di spaccio
L'azione
Criminalità ci polverizzati gli innumerevoli punti di vendita
Il testo unico del novanta sulle sostanze stupefacenti porta tutti questi giovani non ai servizi sanitari come voleva il legislatore ma in carcere
Un carcere che diventa ULL accogliente per i consumatori perché qui che questi vengono affidati i servizi si ricorda che qualche anno dopo l'assistenza ai detenuti tossicodipendenti passerà dalla medicina penitenziaria i SerT
E quindi sostenuti come vicinali sostitutivi un carcere che diventa terreno di ulteriori dipendenze
Questa volta e e ancor di più alla malavita organizzata una generazione di giovani dei ceti sociali più poveri ed anche i medio alti ormai persa nel nulla una generazione che si dedicava
Alla sostanza e al suo spaccio ma che per procurarsi i soldi necessari incomincia a delinquere
Così il carcere vede la trasformazione della sua utenza tossicodipendente non più semplici detentori perché va ricordato che il testo unico del novanta a Carceri Zagato ancora di più il fenomeno
E spacciatori di droga ma rapinatori estorsori e affiliati alla camorra
I detenuti delle carceri campane non sono soggetti tossicodipendenti che delinquono per procurarsi la dose ma essi sono soggetti che abitualmente delinquono in situazione di tossicodipendenza
Uno Stato su quest'ultimo anche psicologico che la criminalità organizzata utilizza per la Commissione dei reati reati efferati
Alla disgregazione ed alla debolezza soggettiva dell'eroina sul mercato viene preferita un'esaltazione alla forza della cocaina
Che droga ventata da droga delitto diventa droga di massa utile per offuscare menti e coscienze ed armare le male visitare
Anche per questo la sentenza della Corte costituzionale
Quindi Campania non ha dato il risultato sperato perché i soggetti ristretti nelle carceri della Regione sono per circa un terzo appartenenti al circuito detto dell'alta sicurezza
Quindi con un carico di reati di forte allarme sociale
Un allarme sociale che certamente non viene dal semplice dei Pink detentore usufruitore di sostanze stupefacenti al di là del loro formale inserimenti in un momento in un elenco piuttosto che in un altro
I detenuti presenti nelle carceri italiane al trentuno dodici due mila e tredici
Per violazione del Testo Unico sugli stupefacenti erano ventiquattro mila duecentosettantatré di loro il quaranta per con uno per cento erano stranieri il sessantacinque virgola nove con condanna definitiva
Rispetto all'intera popolazione detenuta i ristretti per i reati di cui all'articolo settantatré del Testo Unico trecento e nove del novanta erano poco più del trentotto per cento nel due mila cinque prima dell'entrata in vigore della Fina Giovanardi
Erano il trentotto virgola novanta per cento il picco più alto si è avuto nel due mila undici con il quarantuno virgola quarantasette per cento
Gli entrati dalla libertà per i reati di cui all'articolo settantatré del Testo Unico trecento e nove rappresentavano nel due mila cinque il ventinove virgola ventuno per cento di tutti gli ingressi nel due mila e tredici sono
Stati poco più del trenta per cento uno scarto quindi minimo
I soggetti tossicodipendenti in carcere nel due mila cinque erano il ventisette virgola undici per cento dell'intera popolazione al trentuno dodici due mila tredici erano il ventidue virgola trentasei per cento
Prendiamo quale esempio la Campania per un esame più approfondito del dato
Al trentuno dicembre del due mila e tredici le persone ristretta né la cui posizione giuridica emergeva il reato di cui all'articolo settantatré del Testo Unico erano il trentasei virgola uno per cento dell'intera popolazione detenuta
I tossicodipendenti dichiarati solo il diciassette virgola novantasette per cento
Un elemento che conferma le osservazioni prima espresse la detenzione il traffico di stupefacenti e tre sì grazie e trasgressione penale fortemente presente in carcere almeno qui in Regione ma non è
Quasi mai reato unico puro
Ne e commesso da tossicodipendenti viceversa i soggetti tossicodipendenti sono spesso espressione di sodalizi criminali più ampi
Sicuramente
Una distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere va fatto anche per alleggerire il sistema sanzioni a sanzionatorio in Italia che continua ad appiattirsi sua incarcerazione quale soluzione per ogni male sociale
E come in questo caso anche individuale
Sicuramente vanno riviste le sentenze emesse ed ancora più quelle che dovranno essere emanate nel prossimo futuro salvaguardando il principio del favor rei
Ancora più incerto e che il trattamento riabilitativo intramuraria Petti poi sarà invece costretto a rimanere in carcere dal momento che i numeri dei tossicodipendenti saranno più contenuti non potrà non essere che specifico e più mirato
La presenza dei SerT negli istituti penitenziari dalla campane ormai e una certezza consolidata l'inserimento all'esterno in comunità terapeutica laddove possibile
è una costante dei piani di trattamento individuali alcuni progetti di formazione di inserimento lavorativo più numerosi nel passato più contenuti oggi per mancanza di risorse vengono realizzati anche all'interno delle carceri
Due in Campania gli istituti a custodia attenuata per percorsi riabilitativi aperti al territorio Eboli all'altro anche se per quest'ultimo in via di realizzazione il progetto di trasformazione in istituto a custodia attenuata per detenute madri
L'amministrazione penitenziaria fatto e fa il possibile
In collaborazione con il Servizio sanitario nazionale per accogliere e curare ed affrancare da ogni tipo di dipendenza le persone che le sono affidate ma in questo Paese al di là di ogni convincimento giuridico
Occorre una seria politica di prevenzione
Sicuramente del crimine ma anche dello stesso utilizzo della sostanza stupefacente che come detto prima troppo spesso è un elemento vitale e conservativo vi ringrazio
Grazie
Roma
Momento
Politico molto significativa importante
E quindi farà sentire annui la voce della politica conclusione dei nostri lavori la ringrazio
Si grazie mille dottor Contestabile io ad essa passerei però la parola a Franco Corleone no che è una figura di ben conosciuta nel mondo carcerario per la sua attività pluriennale eteree diritti dei e tenuti da garante dei detenuti delle Regioni Toscana la la domanda era comunque vorrei più aprisse diciamo il suo intervento
Il carcere è una soluzione per a chi ha problemi di dello di droga io ho visitato decine e decine di carceri è quello che spesso viene raccontato anche dagli agenti di polizia penitenziaria che si trovano a gestire situazioni che
In realtà stessa avrebbero bisogno di tutt'altre soluzioni di carattere
Sanitarie di assistenza per percorsi di niente di di di di lista di guarigione dalla
Dipendenza la situazione mi ha raccontato è quella di detenuti realtà hanno bisogno di cure e di assistenza e di situazioni in cui anche la droga in qualche modo entra nel carcere per via
Nardò se è ed è una con ulteriori complicazioni che rende poi quadro cioè che gli agenti di Polizia penitenziaria si trova a dover gestire davvero al di là delle loro specifiche competenze
Quindi dato ad un mondo carcerario conosce molto bene ebbe non solo il carcere di di di Firenze di Sollicciano ma specie occupi di questi danni spiegaci un po'ecco come funziona
Da questo
Ringrazio di questa occasione siamo in un sede
Tutti università un luogo del diritto
E io
Non
Rifuggo dalla risposta alla domanda ma penso che la centralità
Del problema del carcere sia
Il diritto
I diritti e
La situazione
Della presenza dello Stato di diritto
In una istituzione totale più che l'aspetto a mio parere marginale della questione della presenza di tossicodipendenti e
Delle
Questioni relative
A questo aspetto
Che
Rischia di
Diventare
Centrale
Per
Prudenza politica
Cioè è molto facile parlare dei tossicodipendenti in carcere per non affrontare il problema del diritto e dei diritti e delle leggi come
La Fini-Giovanardi ma le leggi precedenti che hanno creato il problema drammatico della situazione carceraria denominato appunto il sovraffollamento
Poi vedremo anche gli aspetti particolare in
Questo mi pare che il problema
Centrale e io credo di avere avuto insomma questo
Compito di affrontare
Un fatto
Straordinario come una sentenza della Corte costituzionale
Che ha
Dichiarato incostituzionale
Una legge
Che è stata al centro
Di polemiche dal suo inizio fino
Ad oggi perché non è finita la questione noi oggi
Abbiamo
Il un decreto legge
All'esame del Parlamento
Che e stravagante
Perché dopo una sentenza della Corte costituzionale
Che
Avrebbe dovuto mettere
Estrema cautela
Rispetto
Alla
Intervento su una materia così
Delicata
Si è pensato
Di agire ancora per decreto
E
Non svelo il segreto perché sarebbe a Napoli non si può che dire sarebbe il segreto di Pulcinella il fatto che il decreto predisposto dalla ministra Lorenzina della sanità
Conteneva ancora una volta un colpo di mano
E
Reinserita totalmente
La legge giudicata incostituzionale
Dalla Corte
Dalla Consulta
Colpo di mano grazie al Ministro della Giustizia Orlando è fallito trenta è durato lo spazio di una notte
Però
Questo dà l'idea di come
Sulla questione delle droghe ci sia una partita
Che prescinde
Dalle
Questioni del merito
Della tossicodipendenza o di altro ma è una questione simbolica
Che ha a che fare con moltissimi aspetti
Che sono di politica internazionale il rapporto con la scienza
Il rapporto con le convenzioni internazionali mille cose
Ma soprattutto
E centrale
Il problema di rivendicare
Un'ideologia
Rispetto alle sostanze
E rispetto ai consumatori
E quindi un'ideologia fondata sul proibizionismo
Sulla
Persecuzione morale sulla stigmatizzazione di usi costumi etc India
In qualche modo la
Repressione
Contro
Soprattutto i giovani
Questa è una storia lunga insomma che devo dire che oggi facciamo i conti con che cosa
Relativamente al carcere
Con una situazione paradossale io devo dire che i professionalmente
Si occupa del carcere che sia un provveditore un direttore si trova a fare i conti con la popolazione detenuta che vive
La condizione del detenuto
Come quella di essere vittima
Cioè il detenuto pensa di essere luglio inviti ma non va colpevole di reati che hanno prodotto vittime ma di essere lunedì prima
Di fronte
Alla Corte europea dei diritti umani e che dichiara il carceri italiane illegale
E
La legge che provoca il maggior numero di presenze in carcere giudicata incostituzionale è un paradosso italiano straordinario se Foglia
Unico
Come si opera in queste condizioni qual è l'autorevolezza la legittimità dell'intervento mi pare molto molto molto difficile comunque la storia lunga
Questa vicenda del proibizionismo lo voglio ricordare
Nasce
Ai primi del Novecento negli Stati Uniti con
Mi pare nel mille novecentodiciannove nasce col proibizionismo sull'altro
E del Presidente Roosevelt che chiude quell'esperienza nel mille novecentotrentatré
Dopo che
L'esperienza del proibizionismo sull'alcol aveva rafforzato la criminalità organizzata gli affari
E aveva anche distrutto il piacere
Fa
Pubblica qualità delibere
Attraverso
I prodotti offerti clandestinamente
Presto
Da allora molta strada si è percorsa però vediamo in Italia quali sono le tappe perché sono tante
Ora iniziamo la prima legge e del mille novecentoventitré
La legge non punitiva per il consumo
Devo dire che neppure
Il codice Rocco
Prevede una punizione per il semplice consumo se non per le versioni aggravate o la vendita o
La prima legge
Pesante è del mille novecentocinquantaquattro
Una legge che punisce il consumo e addirittura il ricovero in manicomio per i consumatori
Questa
è la legge che fece scoprire a don Andrea Gallo
La
Situazione allucinante in cui
I consumatori o tossicodipendenti se piace di più si trovavano quello e il grande scandalo
Che Luini lo raccontava sempre si trova a soccorrere un ragazzo e
Viene portato in
Manicomio
Ecco quella è la legge più più pesante adesso non
Mi pare che ci fossero pene per la detenzione
Ma
Significative e e pesanti
Del
Finalmente in seguito a
La rivelazione di una legge così si arriva alla legge
Sei otto cinque del settantacinque
Una legge che invece cambia rotta
E prevede
Il la non punibilità del consumo personale e con un riff riferimento giurisprudenziale alla modica quantità
Questa legge va
Dal settantacinque a novanta quando Bettino Craxi
Folgorato dalla visita negli Stati Uniti e dall'incontro Connell allora Sindaco Rudolph Giuliani
Decide che
Occorre invertire la rotta
Se
è vietata la vendita deve essere vietato l'acquisto
Un attacco durissimo alla Labate la modica quantità così era il livello della polemica allora e fu presentato quel testo
Chiamato io ero Polino passata dalla
Ministra degli affari sociale dal Ministro della della giustizia Giuliano Vassalli peraltro grande giurista ma
Insomma
Di fronte alla parola del capo occorre chinare la testa e quindi
Fu
Accettato di andare avanti su quella strada
Che aveva
Delle espressioni
Incredibili insomma l'articolo settantadue che vietata
Come una norma morale è vietato l'uso di sostanze stupefacenti senza nessun riferimento giuridico ma
Come norma morale e così via
Quella quella legge
Che
Fu contrastata molto però venne approvata alla fine di un lungo iter parlamentare
Il
La modica quantità
Venne sostituita dalla dose media giornaliera c'è una fantasia nelle definizioni
Il
Risultato fu
Un primo a un momento enorme di detenuti nelle carceri italiane
Ma veramente notevole in
Poco tempo i detenuti che se non ricordo male allora erano
Non arrivavano a trenta mila i detenuti nel novanta forse ventisette mila
Balzano subito a una cifra che sopra i quaranta anni
I tossicodipendenti da sette mila quindici mila
E
Da quel momento è stato un costante aumento
Nel mille novecentonovantatré
Cioè
Il referendum per abrogare alcune norme
Di quella legge
Vittoria
Per l'abrogazione di quell'articolo manifesto settantadue e
Anche
Le norme
Più penalizzanti che
Adesso non non è il caso di ricordare ma
A quel punto il consumo era depenalizzato con il risultato del referendum
Però
Quel risultato in parte non fu valorizzato
E non seguire
A quella
Risultato referendario la politica
E sottolineo questo
Perché noi rischiamo oggi di avere la stessa situazione
Non abbiamo avuto il referendum abbiamo avuto una cosa enorme grandiosa straordinaria
La Corte costituzionale che Porcia una legge oltre magari qualche dettaglio diremo perché era una legge
Ignobile
La politica cosa fa
Questo è il punto
Se l'iniziativa politica
Dopo la sentenza della Corte costituzionale di questo straordinario valore
Giudice relatore Cattabiani
E per chi sa
Quali sono le storie delle persone questa sentenza e ancora più straordinaria
Perché è una sentenza tutta di diritto
E non ideologiche non fondata su pregiudizi quinti
Una un monumento
Ecco di fronte a questo sì la politica prende la parola con
La voce
Attraverso un ventriloquo
Ancora di Giovanardi
Non va bene
Non va bene perché ancora un'occasione perduta
Gravemente perduta io penso che sia una buona cosa la notizia di oggi che la delega sulla politica delle troppe è stata tenuta dal Presidente del Consiglio
Ma noi facciamo fiducia fino a prova del contrario
A questo punto c'è
Una responsabilità
Del vertice del Governo su una questione delicatissima
Perché in questi anni l'Italia ha fatto delle figure
Terribili a livello internazionale alle riunioni del nonno alle riunioni a Vienna dell'azienda di l'Italia ha sempre tenuto le posizioni più retroguardia
Fintamente scientifiche con intenzioni di Lucidi che dimostrano
IVG nel cervello delle cose che fanno RID per il mondo solo in Italia su un prezzo e sul serio non so davvero Spada qualcun altro ma delle cose allucinanti sul serio
Io mi auguro poiché siano confessioni autobiografiche niente di più ma insomma questo è il India appunto allora noi abbiamo
Una situazione oggi
Io richiederebbe l'intervento della politica per recuperare il tempo perduto
Perché purtroppo dopo il referendum del novantatré c'è la prima Conferenza nazionale sulla politica delle droghe
Ministro Fernanda Contri
La politica di riduzione del danno viene messa al centro
Relazione introduttiva di Salvatore Veca cioè
Abbiamo
Delle cose da ricordare benissimo
Dopodiché
Esperienza
Del governo dell'Ulivo
Novantasei conferenza seconda Conferenza delle droghe a Napoli
Io ricordo ero presente Ministro della Giustizia Flick ministra degli affari sociali
Livia Turco
Questa conferenza importantissima pone sul tappeto tutte le riforme necessarie
Non solo quella della conferma di depenalizzazione del consumo personale ma
Anche altre misure e anche
Adombrando l'ipotesi di legalizzazione delle derivati della cannabis
Che però
Li vedo tutti
Si formano delle commissioni ministeriali
Allora io ero
Anche
Appunto la ventura di essere sottosegretario alla giustizia allora la Commissione l'anche reca
Costituita al Ministero della giustizia produce un testo
Importantissimo
E però rimane sostanzialmente nel cassetto
Dopodiché cioè l'inverno lungo
Arriviamo
Al due mila e sei con il colpo di mano
Di
Approvazione della legge
Che era insabbiata al Senato la legge Fini insabbiata al Senato
Perché era una legge di centoquattro articoli la famosa svolta di centottanta gradi e quindi l'unificazione delle sostanze
Soprattutto non solo dal punto di vista
Ideologico la droga e droga questo era il principio quindi nessuna differenza
Fra fino
Che e grata niente l'alcol le auto la droga è droga quindi è ma dal punto di vista penale
E quindi penne per la detenzione perché l'articolo settantatré
E
Fatta di tante fattispecie non mi ricordo se sono arrivano forse afferenti insomma ma comunque la norma di chiusura è
E comunque detiene ecco in quel comunque detiene si gioca tutto
La pena e da sei
A vent'anni di carcere
La pena abnorme
Per tutte le sostanze che siano leggeri e pesanti cosiddette leggere cosiddette pesanti insomma senza affrontare ecco quello
Il punto massimo
Di svolta
Questa era ferma al Senato
Si era la fine della legislatura
Ultimo provvedimenti il decreto per le Olimpiadi invernali di Torino
Carlo Giovanardi
Probabilmente con un suggerimento di un
Funzionario della Camera io purtroppo conosco bene
E
Si inventa
Un maxi emendamento
Per inserire in quel decreto
Praticamente la legge insabbiata
Se non tutti cento cinque articoli tutti quelli che servivano a cambiare
Discussioni impossibile
Perché doppio voto di fiducia
Al Senato alla Camera quindi nessuna discussione nessun emendamento scioglimento delle Camere
E la legge entra in vigore
Andiamo dev'essere inutile ricordare
Il Governo Prodi col ministro Ferrero che
Aveva nel programma la cancellazione della Fini-Giovanardi e la revisione della Jervolino Vassalli
In quel programma dell'Unione
In quei due anni Nonda viene fatto
Siamo arrivati a questo punto in cui
La soluzione è stata
Decisa dalla Corte costituzionale
La Corte costituzionale è stata investita dalla Cassazione ed alcuni tribunali
Su questo punto fondamentale
Cioè il fatto che il decreto violava l'articolo settantasette della Costituzione per mancanza di omogeneità
Ma
Io mi sono veramente
Ha dichiarato
Quando bollette il testo del decreto Lorenzi in cui nelle premesse
Si dice testualmente qualcosa assai dichiarate
E dice parte la straordinarietà e urgenza che non c'è
Un
Bufala
Internet su un punto del distretto ma
Però dice
Che
Che la pronuncia di incostituzionalità
No dunque
Credo
Ecco considerato che la pronuncia di incostituzionalità è infondata sulla ravvisato Uffizio procedurali
Dovuto all'assenza di dell'omogeneità e del necessario legame logico giuridico tra le originarie disposizioni del decreto legge quelle introdotte
La legge di conversione numero quarantanove e non già sulla illegittimità sostanziale delle norme oggetto della pronuncia
Io
Ho detto che il Presidente della Repubblica firmando il decreto avrebbe dovuto cancellare queste parole perché sono offensive verso la dignità della Corte verso la nostra intelligenza
Perché
Quando si parla di costituzione la forma è sostanza
La forma e sostanza e di fronte
A
L'arroganza del potere a una prova di dittatura della maggioranza e di fronte
Alla
Violenza di utilizzare uno strumento improprio per aiutare ad approvare una legge contro la Costituzione
Che incostituzionale vuol dire che contro la Costituzione nel suo procedimento a me pare che
Rivendicare il fatto
Che
Questo sarebbe
Una sciocchezza una cosa da poco una irrilevanza
E quindi si poteva addirittura pensare ancora per decreto di fare una riforma come quella a me dare strabiliante
Davvero strabiliante
Allora il colpo di mano
è stato eliminato io spero che il decreto decada
Ossia ridotto ai minimi termini rimane il fatto che c'è
è il momento della politica ma non per fare immediatamente una norma
Ma per ripensare la politica delle droghe
Quindi non la questione dei tossicodipendenti la politica delle tappe che altra cosa
L'unica urgenza
La sostenuto Luigi Saraceni abbiamo sostenuto lo sosteniamo l'unica
Motivo per giustificare semmai dopo la
Decisione della Corte un decreto legge sarebbe stato una norma per affrontare il problema dei definitivi
Mentre noi adesso stiamo dobbiamo aspettare le Sezioni Unite della Cassazione il ventiquattro venticinque maggio per avere un'idea di come fare e non lasciare
Che i tribunali vengano intasati da
Delle incidenti di esecuzione dei singoli
Per
Rideterminare la pena
Per cui il
Presidente mai visto in Emilia Romagna ha chiesto al Provveditore dell'Emilia Romagna quanti sono i detenuti del settantatré aperta ma per noi tutti
Per
Pare il numero in Emilia Romagna pare siano trecentocinquantaquattro non so adesso vediamo nelle altre regioni quanti saranno ma
Ecco l'unica
Norma per decreto poteva essere questa
E
Forse
Rivedere
La questione del quinto comma sui fatti di lieve entità
Che
Pochi giorni prima rispettava forte costituzionale era stato fatto diventare fattispecie autonoma giustamente ma con una pena
Comunque alta da una cinque anni ma soprattutto sproporzionata rispetto ad essa la pena base per i cannabinoidi chieda due a sei anni
Perché
Il nuovo settantacinque non differenza fra sostanze perché è venuto prima della sentenza e la
Sentenza della Corte non incide sul
Ecco questi sarebbero state le due forse misure su cui intervenire anche se io lo dico con prudenza perché intervenire per decreto legge su queste cose però
Certo che pensare di fare il decreto legge che è stato presentato e non affrontare questo mi pare assolutamente
Fuori dal mondo ecco allora
Noi
Abbiamo i dati che sono stati ricordati non ne voglio fare citare molti di più ma
Forse un dato che
Il
Dottor Contestabile l'ha ricordato però va detto ancora
I detenuti presente
Presenti affine
Al fine
Due mila e tredici
Nelle carceri italiane
Erano
Sessanta
Mi pare
Sessantadue miglia non sessantadue mila

Però nel qui i dati diciamo erano
Questi
Ora
Detenuti per a violazione dell'articolo settantatré
Cioè qui alla fine a fine dicembre erano sessantadue mila
Per l'articolo settantatré qui almeno sono i dati dentata sono ventitré mila trecentoquarantasei
Che io non so se c'è
Nonostante siamo
A giurisprudenza credo che ce la facciamo calcolare la percentuale
Che assai
Assai alta
Per questi vanno aggiunti i quattordici mila ottocentosettantanove tossicodipendenti
Che solo in parte sono in carcere per violazione del settantatré in parte
Sono
Per
Furti di furti scippi rapine reati predatori eccetera
Questa
Sono le cifre
Ecco il sovraffollamento carcerario è spiegato da queste cifre non altre
Se poi aggiungiamo operi soggetti borderline marginali eccetera abbiamo la fotografia
Questi dati ci fanno capire che relazione c'è e anche
Il fatto che noi avremmo necessità di affrontare la questione del carcere del senso della pena di cosa deve essere perché è un carcere
Con il quarantuno bis dell'alta sicurezza
Proprio larghe Giandomenico arriva a venti mila persone
No
Allora l'articolo ventisette della Costituzione diventa
Una bella sfida
Giocato
Non punto sul tossicodipendente sul carcere che fa le veci del welfare ma invece niente giocare la sfida dell'articolo ventisette con lo spessore criminale
Perché quella è la partita no
Comunque questo è
Che fare adesso la legge si farà una legge
Si aspetta la Corte cost di Cassazione
Insomma che cosa produrrà
B sicuramente io penso che
Diminuiranno gli arresti che già stanno diminuendo
Perché
La serie storica degli arresti in questi anni è impressionante no
Perché noi siamo passati dal picco degli di novantadue mila ottocento arresti del
Due mila e sette
A cinquantanove mila del due mila e tredici
Cioè c'è già
Un abbattimento enorme
Quello che non riesco bene a capire richiederebbe un'analisi
Approfondita è perché rispetta un abbattimento così forte di ingressi
Le presenze in carcere non sono proporzionalmente diminuite
Forse sono allungate le pene il provveditore mi diceva forse son più definitivi insomma c'è un'analisi da fare perché qui non si capisce bene di fronte
Dal novantadue mila sessanta mila
E un terzo in meno di arresti ma non sono diminuiti con rispettivamente
Le presenze quindi c'è da riflettere però
Diciamo il TAR questa
Ritorno alla Jervolino Vassalli
Farà diminuire gli arresti la fattispecie del quinto comma autonomo
Anche così come
Produrrà meno arresti
Probabilmente delle conseguenze
Sulla
Permanenza insomma per
I
Quello che
Che sono in termini di prescrizione insomma cambierà
Cambierà probabilmente l'orientamento dei giudici
Se non ci sono
Interpretazioni diverse rispetta la sentenza della Corte che al di là
Di
Che se la si voglia limitare a un vero pronunciamento di forma in realtà alla sostanza enorme
Rimane il problema della politica
Sulle deroghe che una questione
Che riguarda i rapporti internazionali
Cioè e chiudo su questo
C'è stata adesso la riunione della Syndial Jenna
Il consenso
Sulla politica sulla guerra alla droga non c'è più
Ormai sono moltissimi Paesi che si dissocia
E anche gli Stati Uniti
Non hanno non sono più
Il punto di forza
Obama
Ha lasciato gli Stati
Fare politiche diverse dal colorato a molti altri Paesi non c'è ma soprattutto
Sono gli Stati del Sud America che hanno ripreso titolarità dignità
Dall'aboliti a chi ha vinto la battaglia sulla masticazione della quota all'Uruguay che ha fatto una legge sulla legalizzazione della carta
All'Ecuador che rivendica appunto un cambio di politica
A
Altri Paesi a
Ma
Con talmente Zico al
Brasile all'Argentina
Paesi che hanno
Subito la guerra alla droga che è stata una guerra vera
Quella militare
Ci ha colpito untori quei Paesi contadini l'eterno insomma questa quindi c'è
In Europa ci sono Paesi
Dalla Svizzera la Norvegia molti altri alla Portogallo alla Cecoslovacchia che hanno
Politiche diverse da quella del pensiero unico
In questo quadro e siccome
L'Assemblea delle Nazioni Unite per rivedere questa politica sarà nel due mila e sedici
Io sono contento che la responsabilità sia del Presidente del Consiglio perché questa è una partita
Strategica anche per il loro ruolo internazionale dell'Italia e quindi io mi auguro che questo quadro che noi abbiamo consenta un ruolo diverso per l'Italia ma certo una parte va fatta
In Italia non si può continuare con un dipartimento antidroga con uomini buoni per tutte le stagioni
Bisogna cambiare le cose
E dall'altra a fare e anche questa visione nuova internazionalmente che consente di affrontare
Questa politica interni diverso e che non siano quelli
Ideologici punitivi repressivi
Proibizionista incide logicamente che tanti guai hanno fatto e noi in Italia abbiamo
Pagato in maniera così pesante commi i numeri ci dicono che grazie
Che cosa fare adesso abbiamo capito che afferra degli imputati si applicherà la normativa precedente quindi la Jervolino Vassalli che in parte diciamo più favorevole perché prevede pene più lieve rilievi pur avendo anche stavano stampo
Proibizionista che cosa accadrà invece hai definitivi cioè sul giudicato su quelle sentenze definitive basate su una normativa che è stata dichiarata incostituzionale che cosa accadrà lo chiediamo al dottore indizio offre gli Aso che troppo raggiunto qui a Napoli che da operatore del diritto può spiegarci come si regoleranno i magistrati per risolvere la situazione in cui si trova appunto in questa situazione paradossale cioè con a carico delle pene nessuna legge però ormai non esiste più
Quindi passo la parola allele al dottore fra gli azzurri
Allora buonasera a tutti
Ringrazio veramente gli organizzatori
Dell'incontro per avermi voluto al tavolo dei relatori in realtà
Io ero stato
Invitato dal procuratore della Repubblica
Diffusi porto i saluti a rappresentarlo essendo egli impossibilitato ed ero
Convinto che avrei fatto parte dell'uditorio invece
Gli organizzatori del degli incontrano voluto bontà loro che io
Sedersi al tavolo dei relatori per portare diciamo il mio contributo
All'approfondimento di una questione che assai controversa il mio intervento ovviamente quindi non non previsto né preparato
E quindi estemporaneo
Sarà un intervento squisitamente tecnico
Da addetto ai lavori
I forse
Un po'più arido di contenuti ma assolutamente attuale
Perché come ricordava
La moderatrice il come
Era stato detto è stato detto anche in precedenza
Una questione assai controversa e complicata che ancora in attesa di soluzione e quella relativa
Alla sorte
Di tutti coloro che siano già
Detenuti o meno
Che sono stati condannati con sentenza definitiva in applicazione di una norma che è stata dichiarata incostituzionale e che quindi sono esposti al rischio potenziale o attuale
Palermo perché il potenziale attuale i dove scontare una piscina
Così ci oralmente illegittima
Allora sinteticamente
Per non togliere altro spazio
Agli successivi interventori o relatori
Facciamo il punto dalla situazione innanzitutto da un punto di vista squisitamente tecnico
Va ricordato che la Corte costituzionale dalla sentenza numero trentadue del due mila quattordici in realtà
Non si è pronunciata
Sulla illegittimità costituzionale della parificazione normative sanzionatoria
Delle droghe cosiddette leggere le droghe pesanti
Come è stato ovviamente autorevolmente ricordato prima di me senza
Infine la Garbin questioni di forma o di sostanza la pronuncia della Corte costituzionale si è limitata a prendere atto di una violazione dell'articolo settantasette
Comma due della Costituzione perché non vi era coerenza sotto il profilo logico giuridico tra
Il testo del decreto legge da convertire convertito il testo della legge
Di conversione così come poi
Promulgata quindi la Corte costituzionale non si è pronunciata sulla illegittimità o meno
Costituzionale della
Equiparazione delle dei dei due tipi di sostanze stupefacenti ma ha fatto un discorso a monte
La Corte costituzionale nella sentenza ha dato delle indicazioni che sono coerenti poi con i principi generali di diritto sulla sorte dei processi in corso
Richiamando l'articolo due del Codice penale ha detto chiaramente che si applica ovviamente la norma che è stata recuperata una volta venuta meno la norma costituzionalmente illegittima
E quindi con riferimento alle cosiddette droghe leggeri si applica
Tout-court la norma precedente che appunto prevedendo una pena da due sei anni anziché quella da sei a vent'anni e sanzione sicuramente più favorevole
All'imputato che tale ricordiamocelo in primo secondo e in terzo grado finché non interviene la sentenza passata in giudicato la Corte andata anche al di là prevedendo ovviamente la reminiscenze quindi la
Dovremo dire la ultrattività nella realtà la attività della norma preesistente anche
Con riferimento alle droghe cosiddette pesanti le sostanze stupefacenti cosiddette pesanti
Per le quali la norma
Che ritornata in vigore una norma che prevede un minimo edittale più elevato da otto a vent'anni appunto anziché a da sei a vent'anni quindi
Un
Un indicazione squisitamente tecnica
Che è scevra da contenuti etici quelli della quello che la Corte costituzionale che però è circoscritta ai processi in corso sui quali eredità
Ci sarà tanto da fare ma problemi interpretativi e applicativi non se ne pongono
La questione insoluta che appunto
Mi si chiede ovviamente di introdurre di illustrare brevemente e quella
Relativo alla sorte delle sentenze passate in giudicato
In relazione ai quali la Corte costituzionale nulla detto
Come vedremo di qui a momento idea sulla quale non l'ha ancora detto la Corte di Cassazione
E non è detto che ci dica qualcosa nel prossimo pronunciamento pare sia previsto per il ventiquattro maggio due mila quattordici da parte delle Sezioni Unite poi vedremo perché
E
Ebbene anche ricordare che si tratta è una questione che
Attiene non tanto al magistrato di sorveglianza ma il giudice dell'esecuzione
Ora
Il problema
Ovviamente
Riguarda solo le sentenze di condanna
Che non siano state ancora portate ad esecuzione
O la cui esecuzione non sia cessata perché pacifico che laddove una sentenza di condanna passati in giudicato emanata sulla scorta della normativa dichiarata così urgente costituzionalmente illegittima
Sia già stata portata ad esecuzione esista esaurito i propri effetti e salvo eventuali
Problematiche che non è questa la sede
In cui affrontarle attinenti all'eventuale separazione per una supposta ingiusta detenzione
è una questione sulla quale il giudice dell'esecuzione chiamato più a pronunciarsi
Il problema però riguarda le innumerevoli
Se non migliaia sentenze di condanna pronunciate medio tempore passata in giudicato per le quali l'esecuzione non abbia ancora avuto inizio ossia
In corso quindi il problema è
Cogente ed urgente al tempo stesso
Ora
E qui insieme dolenti note
Perché in realtà
Sul punto
Forse non c'è un vuoto normativo ma c'è sicuramente un voto giurisprudenziale
Perché i precedenti che si sono avuti nella materia da parte della corte di Cassazione
La Sezione semplice
Non attengono alla crisi alla questione specifica
Di cui ci stiamo occupando come vedremo di equità momento cercano ovviamente di essere sintetico per non fare un discorso squisito eccessivamente tecnico addetto ai lavori la Corte di Cassazione si è pronunciata
In modo diverso al punto tale da provocare la rimessione della questione alle Sezioni unite su una questione che solo analoga a quella che ci occupa non è la stessa
La Corte di Cassazione infatti
Si è già pronunciata in maniera difforme sulla questioni relative al carattere
Recessivo meno del giudicato quindi alla sentenza definitiva di condanna rispetta la declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma penale
Ma che preveda o che prevedeva
Una circostanza aggravante poi dichiarata costituzionalmente illegittima
Non si è invece pronunciata e non si dovrebbe pronunciare a sezioni unite sulla questione che ci occupa cioè la declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma squisitamente sanzionatorio perché la peculiarità del caso concreto sta in ciò
Che la norma penale anche come a tutti noto si compone di un precetto di una sanzione è rimasta integra intonsa sotto il profilo che
Gettito ma è stata dichiarata costituzionalmente illegittima non importa per quali motivi ma è stata dichiarata costituzionalmente legittima solo sotto il profilo sanzionatorio
Ero bisogna distinguere
Le situazioni
Nell'ipotesi di
Norma incriminatrice che sia stata dichiarata costituzionalmente illegittima non c'è un vuoto normativo perché la questione è affrontata ex professo dall'articolo seicentosettantatré del Codice procedura penale che prevede senz'altro che la declaratoria di illegittimità costituzionale prevalga
Sul giudicato di condanna con la conseguente cessazione dell'esecuzione o inibizione della sua istituzione sono ancora viziata e di tutti gli effetti penali
E prevede la norma ordinaria
Procedurale espressamente la possibilità per il giudice dell'esecuzione di intervenire sul giudicato quindi non c'è intangibilità del giudicato
Ma questo ovviamente solo nell'ipotesi in cui sia stata dichiarata costituzionalmente illegittima una norma incriminatrice
Cioè
Ma nell'ipotesi di abolitio criminis la norma che prevede una condotta come reato e ne prevede la sanzione penale viene dichiarata costituzionalmente legittima
è evidente in ossequio al principio di legalità articolo venticinque della Costituzione
Che cancellato per effetto di una declaratoria di legittima costituzionale dal nostro ordinamento giuridico quel reato non solo
Non potrà essere più perseguito e quindi condannato chi eventualmente abbia commesso quel fatto che non è più previsto
Dalla legge come reato per effetto di una pronuncia la Corte costituzionale che come è noto l'efficacia ex studente e non ex nunc
Ma e altrettanto evidente che esiste è stata irrogata una pena ancorché con una sentenza definitiva di condanna per un fatto che ogni più previsto la legge come reato
Quella condanna non debba essere più portata ad esecuzione
Sul punto ovviamente non c'è
Nulla da dire
Indifferenti i pronunciamenti della Corte di Cassazione dalle quali eventualmente è possibile trarre degli spunti di riflessione in quello che è
Sicuramente come dicevo e non è gioco dialettico un mero gioco dialettico un vuoto giurisprudenziale forse staremo a vedere un vuoto normativo
Dicevo la questione sulle quali si sono avute differenti pronuncia la Corte di Cassazione quella relativa
Alla
Declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma penale che prevede una circostanza aggravante e che quindi prevede
Come dire degli effetti penali c'è un amento della pena della sanzione per una condotta che non integra diversa del reato ma
Un elemento accessoria reato una circostanza appunto aggravante
Sulla questione che come
Evidente non è
Speculare a quella che ci interessa
La Corte di Cassazione e c'è stata fino a poco tempo fa monolitica nel ritenere il principio della
Leggi brevità della cosa giudicata cioè una volta è intervenuta la sentenza di condanna l'eventuale declaratoria di illegittimità costituzionale di una circostanza aggravante
Non è idonea a scalfire nemmeno in parte qua
Quindi c'è per la porzione di pena
Collegata alla circostanza aggravante cancellata dall'ordinamento per effetto di una pronuncia
Di legittimità costituzionale non era dicevo idonea a scalfire il giudicato
Questa
Questo principio lo troviamo affermato da ultimo da una sentenza anche recente della Cassazione la sentenza del diciannove gennaio due mila dodici depositata
L'undici luglio due mila dodici positivo perché il riferimento anche alla data del deposito Ambrosoni
La quale
Si è pronunciata a cavallo di due sentenze dalla Corte di Cassazione sempre la Sezione semplice che invece hanno affermato il principio contrari
Sostanzialmente sinteticamente questa sentenza la Corte di Cassazione
Nel
Ribadire il principio della intangibilità intangibilità della sentenza definitiva di condanna ha richiamato oltre cinquant'anni di giurisprudenza
Concordo della Corte di Cassazione affermando che
Altra questione e quella dell'articolo seicentosettantatré
Del codice di procedura penale che pacificamente si dice si riferisce questo
è pacifico solo all'abolitio criminis cioè la declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma penale incriminatrice che quindi
Introduce un reato e ovviamente correlato spesso una sanzione
Mentre
Altra questione è quella della pronuncia di legittimità costituzionale di una circostanza aggravante fattispecie questa secondo questa sentenza la Corte di Cassazione
Che non può essere sussunta sotto l'egida dell'articolo trenta commi tre e quattro della legge undici marzo mille novecentocinquantatré numero ottantasette che come penso sia noto
Disciplina gli effetti della pronuncia di legittimità costituzionale prevedendo cioè che la norma
Dichiarata costituzionalmente legittima cessa da
Di avere
O efficacia dal giorno successivo alla sua pubblicazione la sua dalla sentenza che l'ha dichiarato ufficialmente legittimo sulla Gazzetta Ufficiale e in particolare
Per quanto concerne le sentenze
Penali
Rinunciate sulla scorta di una in applicazione di una norma penale dichiarata costituzionalmente legittima prevede
Che
Cessi l'esecuzione della sentenza di condanna eccessivo di questo e tutti gli effetti penali
Dice la Cassazione che questa norma non può applicarsi al caso della circostanza aggravante dichiarata costituzionalmente legittima perché
La norma in questione
Cioè quella della legge undici marzo Nino Salvo cinquantadue numero ottantasette
Attraverso l'inciso necessario tutti gli effetti penali cioè della sentenza di condanna che si riferisce ovviamente alla norma dichiarata illegittima non può non riferirsi
Ad una sentenza ad una
Norma dichiarata costituzionalmente legittima che preveda un reato
Perché qualora la norma in questione quella dell'articolo trenta la legge undici marzo mille uscendo sballottato da sette
Sì forse riferita a tutte le norme penali e quindi anche le norme che prevedono sulla circostanza aggravante non è dovuto senso parlare di cessazioni di tutti gli aspetti penali non si può parlare di tutti gli aspetti penali dice la Cassazione
Se
La norma dichiarata illegittima la norma che prevede non
Il reato
Cui si ricollega la sentenza di condanna definitiva della crisi decisi contro
Ma
Nell'ipotesi in cui predica lati che la con la illegittimità costituzionale di una norma penale che introduce una mera circostanza aggravante la Corte di Cassazione
Peraltro questa sentenza
Che è la più recente ma che è il portato di cinquant'anni di giurisprudenza in tal senso la Corte di Cassazione cita sistemico in questa
Sentenza dice anche che dia anche un motivo di successione di leggi nel tempo
L'articolo trenta
Della legge undici marzo meno ce ne sono altri numero ottantasette è stato introdotto nell'ordinamento prima
Dall'articolo duecentotre del Codice procedura penale che è del mille novecentottantanove
Norma quest'ultima successiva dice la Corte di Cassazione che vi sto commentando che ha disciplinato successivamente ex novo la materia che pacificamente si riferisce sono a norma incriminatrice e quindi a
Disciplinato successivamente ex novo la materia
Sostanzialmente
Taci talmente dice la Cassazione abrogando l'articolo trenta che è intervenuto prima per cui il legislatore ha previsto
L'elusione
Della giudicato sono nell'ipotesi in cui ci sia stato dichiarato costituzionalmente illegittima
Una norma penale incriminatrice precetto essa
Questa sentenza la Cassazione
Dice
Siamo consapevoli che c'è stata una sentenza
Precedente a Sezione semplice ed è la sentenza all'uomo del ventisette ottobre due mila undici depositata il tredici gennaio due mila dodici
Quindi
Depositata medio tempore fra alla decisione e il deposito la motivazione della sentenza che visto commentando cioè abnormi ma
Dice la Cassazione ha mugugni
Poiché si tratta di una sentenza isolata nonché in materia da sottoporre alla decisioni delle Sezioni riunite
E per la verità medio tempore
è intervenuta un'altra sentenza della Cassazione mettete Cassi ricca
Depositata il ventidue maggio due mila e dodici pienezza del ventiquattro febbraio due mila e due dici che si è mossa sulla falsariga della sentenza avo che è di segno contrario
Alla sentenza mondi che vi ho appena commentato che cosa dicono questi due sentenze al nuovo e tette casistiche che vengono immessi a cavallo della sentenza Maroni che afferma il principio di intangibilità dalla costa giudica
Dicono queste sentenze
Della Cassazione
Che è pacifico che l'articolo seicentosettantatré del Codice di procedura penale si riferisce solo alla declaratoria di illegittimità costituzionale la nomi che mina dice ma
Andando incontro ad avviso rispetto all'altro emendamento la Cassazione dicono
Che la materia che è sempre quella della circostanza aggravante attenzione
è invece che non è quella certo l'ho detto tante di quelle non è nostra infatti perciò c'è una difficoltà degli operatori del diritto
Ci dice però vediamo però sette a queste pronunce possiamo privare di trovare gli elementi di di di spunti di riflessione affermare un principio dicono la materia è disciplinata dall'articolo trenta
Che potere cita le norme penali si riferisce a tutte le norme penali non solo le norme penali incriminatrici precetto e sanzioni ma anche le norme penali che prevedono anche la sola circostanza aggravante che sempre norme penali su uno
Per cui
O che l'articolo trenta della legge undici marzo mille duecentocinquanta dell'opera numero ottantasette che si badi bene legge ordinaria ma che è stata emessa proprio per disciplinari gli affetti e il portato a delle sentenze
Della corte costituzionale che contengono pronuncia di legittimità costituzionale
Norma peraltro che speculare l'articolo trentasei della Costituzione l'articolo trenta e poi che dice la Cassazione
Questa norma prevede che quando sia stata emessa una sentenza di condanna che si basa su una norma penale dichiarata costituzionalmente illegittima
Cessa l'esecuzione della sentenza eccessi sono tutti gli aspetti penali ergo
Dice la Cassazione non vi è motivo di ritenere
Che sia intangibile un giudicato che sia stato
Pronunciata sulla base di una norma dichiarata costituzionalmente legittima ancorché essa prevedesse una mera circostanza aggravante quindi il giudice dell'esecuzione
E
Ricredere in giudicato
E eliminando la circostanza aggravante che è stata dichiarata illegittima
Rideterminare la pena scorporando dalla pena irrogata nella sentenza passata in giudicato quella porzione di pena che è legata alla circostanza aggravante illegittima
Come si vede una posizione diversa da quella attuale che però apre la strada
Ad un'applicazione
Del
Sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato cofinanziamenti è legittima
La Fini-Giovanardi quanto alla equiparazione sotto il profilo sanzionatorio che avete delle droghe leggere le droghe pesanti nel senso di ritenere che
Il
Il principio della intangibilità dalla cosa giudicata non è un principio mi scusi il bisticcio di parole in
Intangibile
Monolitico non attaccabile
Per cui se tanto mi dà tanto si potrebbe ritenere questa è la Corte di Cassazione
Ha ritenuto
Che il giudicato a carattere eccessivo rispetto alla declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma penale che prevede una mera circostanza aggravante quindi un aumento di una porzione di Pina a maggior ragione si dovrebbe si dovrebbe ritenere
Che lo stesso discorso valga nell'ipotesi quale quella di specie in cui sia stata dichiarata costituzionalmente illegittima una norma che fermo restando il precetto prevede una sanzione penale che illegittima costituzionalmente
La questione quindi è stata demandata da ultimo tra l'altro proprio sul ricorso di un magistrato del mio ufficio quindi rivendichiamo
Un diciamo con orgoglio
Un particolare attenzione alla materia
Uno dei magistrati del piacere il conto e l'onore di coordinare ha sollevato la questione che è stata rimessa alle Sezioni unite
Ora
Attenzione e non mi posso fermare qui perché l'auspicio no l'auspicio e che la Corte di Cassazione a sezioni unite CdA degli spunti di riflessione e innanzitutto la sentenza non ci sarà prima
Del ventiquattro maggio
Poi bisogna tendere motivazione ma non è detto anche se non ce lo auspichiamo che la Corte di Cassazione in motivazioni ci dicono cosa sulla questione che ci attanaglia perché la Corte di Cassazione a sezioni unite è chiamata a pronunciarsi solo sulla questione se cioè
Debba
Estere recessivo il giudicato di condanna nell'ipotesi di declaratoria di illegittimità costituzionale di norma penale che prevede la circostanza aggravante che è questione diversa da quella che ci occupa
E allora siamo andati a scavare qualcosa perché la questione interessa vivamente tutti gli uffici di esecuzione rimeditare Maris descritto
Dalla Corte di Appello di Napoli e abbiamo trovato
Altri
Precedenti della Cassazione missione significativi uno apparentemente lontano nel tempo
Che spero fa al caso nostro
E cioè
Cassazione del ventotto giugno due mila Armanini
L'assessore dovrebbe essere l'assessore del Comune di Milano travolto da Tangentopoli
La questione
Era analoga a quella che ci interessa la Corte di Cassazione era stata chiamata a pronunciarsi
Sulla possibilità per il giudice dell'esecuzione di intaccare il giudicato quindi sentenze di condanna definitiva in un'ipotesi che molto simile a nostra nipoti in cui
Io locata con la sentenza di condanna definitiva una pena accessoria all'Assessore Armanini la pena accessoria era stata trasformata in una sanzione amministrativa accessoria di contenuto afflittivo analogo
Ma che cambiava come nomen iuris di come istituto giuridico ebbene la Corte di Cassazione ha affermato in quella sentenza che è contrario al principio di legalità consacrato nell'articolo venticinque la Costituzione
Applicare
In sede esecutiva una norma penale e quindi una pena accessoria che non ha più
Cittadinanza nell'ordinamento giuridico e quindi in con quella sentenza la Corte di Cassazione ha già detto qualcosa non sembra
Assente estremamente significativo ha detto cioè che non c'è un giudicato che tenga se il giudice
Dell'esecuzione o comunque il magistrato il pubblico ministero che quello che poi che cura l'esecuzione delle sentenze definitive chiamato ad applicare e affari seguire una
Pena sia pure accessoria che non c'è più nell'ordinamento giuridico e quindi ha detto che il giudicato
Era destinato a essere travolto e che il giudice dell'esecuzione poteva
Intaccare il giudicato quindi eliminare la pena accessoria che andava sostituito con la sanzione amministrativa accessoria che era più favorevole
Per il condannato
Ma anche di più
Abbiamo pescato una sentenza della Cassazione è recentissima ventitré aprile due mila tredici Facchini
Che sia pure sempre con riferimento
Alle circostanze aggravanti afferma un principio analogo che fa il caso di specie
Anche nel caso specifico lo ha risolto negativamente per
Il ricorrente affermato un principio importante
In un senso o nell'altro stabilendo
Che
Il giudice dell'esecuzione ecco perché ho detto in materia di giudici dell'esecuzione non di magistrati di sorveglianza giudice dell'esecuzione
A
In astratto il potere
Di adeguare la pena irrogata nella sentenza definitiva di condanna alla legittimità del sistema normativo e quindi penso abbia anticipato mi auguro il pronunciamento della
Corte di Cassazione a sezioni unite dicendo quindi
Che il giudicato
Non è un monolite
Intacca bile
Perché il giudice dell'esecuzione a
Il potere di
Incidere sulla sentenza definitiva di condanna tutte le volte in cui quella sentenza di condanna sia contraria
Alla sistema normativo vigente
E quindi le ipotesi in cui il giudice dell'esecuzione chiamata adeguare la pena che deve essere messa in esecuzione sia pure in forza
Di una sentenza definitiva di condanna all'ordinamento costituzionale vigente sostanzialmente dice la Cassazione
E contraria alla Costituzione
Portare esecuzione una pena
Che sia pure legittimamente erogata all'epoca è costituzionalmente illegittima nel momento in cui deve essere eseguita però
Bisogna prendere ovviamente tutto
La Cassazione ha aggiunto che
Nell'attuale sistema normativo il giudice dell'esecuzione pure essendo legittimato ad adeguare il giudicato al sistema
All'ordinamento giuridico vigente assise la normativa vigente non può spingersi nel fare questa operazione sino al punto da rivalutare
Il merito
Quindi può farlo ha messo un paletto se il giudice della cognizione la sentenza definitiva che ha dato elementi parametri entro i quali muoversi ma non pur rivalutare in merito perché sotto questo profilo
Questa operazione gli è preclusa allora veniamo al dunque a
Nella testa
Della pronunciamento dalla Corte di Cassazione a sezioni unite che di là da venire
E che non è detto chi ci dia delle indicazioni valide per il caso specifico essendo la Corte di Cassazione chiamata a pronunciarsi sull'altra questione ma ci aspettiamo ospitiamo tutti che colgo l'occasione per affermare un principio di portata generale
Il Procuratore generale della Corte d'Appello di Napoli avuto la sensibilità di venire tutti credibili distretto
Giorni fa di
Ascoltarne le opinioni c'ero anch'io in rappresentanza del produrre della Repubblica e devo dire c'è stata una lo posso dire perché ufficiale anche perché questa riunione si è già trasfusa in una
Nota
Ufficiale del pudore generale indirizzata a tutti produrre Repubblica del distretto
Nota che ha ratificato ci tengo a dirlo una
Condivisione unanime di
Indicazioni sul punto sostanzialmente
A
Dato questa indicazione
Cioè
Non dovrebbe essere legittimo portare ad esecuzione una sentenza definitiva di condanna che abbia erogata una piscina il costituzionalmente illegittima quindi laddove
Perfetto dalla Provincia dalla Corte Costituzionale numero trentadue del due mila quattordici sulla legge Giovanardi fittizia stati irrogata una pena illegittime
Di fronte alla situazione del genere non andrebbe messa in esecuzione e lo stesso Pubblico Ministero perché poi si pone il problema se debba farlo il Pubblico Ministero d'ufficio la risposta è stata sei perché il pubblico ministero il garante del rispetto delle leggi
E quindi non può
Mette in esecuzione una sentenza che irroga un assente una conta Anna ad una pena
Una ritrovo chiedo scusa una pena illegittima il pubblico ministero deve promuove l'incidente di esecuzione
E chiedere al giudice resi decine di rideterminare la pena
Questo è l'indicazione
Che ovviamente indicazioni di carattere generale che lascia necessariamente impregiudicato una serie di questioni che sono ancora sul tappeto
Perché che cosa si intende per pene legittima
Sicuramente il pene legittima e una pena irrogata che sia superiore al massimo edittale e quindi poiché il massimo edittale perfetto la bussola Corti costituzionali esse anni per una droga leggera
Se ci si trova di fronte la sentenza di condanna definitiva che ha erogato una piena di sette anni faccio un esempio evidente del pubblico ministero sa ed è legittimato in virtù di questa indicazione del produrre generale
A che deve promuovere incidente di esecuzione perché e chiedere al giudice di rideterminare la pena riportarla nell'alveo della legalità
La questione per impregiudicata e non sulle e le modalità di calcolo perché la sentenza divenuta
Condanna definitiva potrebbe per avventura derogato una pena che è legittima
Per esempio di cinque anni che al di sotto del
Dell'attuale massimo edittale ma che è stata determinata dal giudice della cognizione
Partendo
Da un minimo da un massimo appunto edittale che ci sono divenuti costituzionalmente illegittimi
Ed è questioni ovviamente aperta proprio in virtù di quella sentenza la Cassazione due mila tredici che vi ho detto che il giudice dell'esecuzione non può rivalutare il fatto che il che
I giudici della cognizione dovrebbero sempre stabilire alcune hanno calcolato la pena
Ma non sempre ciò avviene quindi gli ho visto quando il giudice della condizione non lo ha fatto non l'ha fatto in dettaglio oppure tutte le volte in cui ma senz'
Enzo di condanna si è pronunciata su reati in continuazione per i quali non è stato come dovrebbe essere ma spesso accade così non sia
Fatta la quantificazione con gli aumenti di pena per ogni reato
Quindi
La questione non è risolta definitivamente
Mi permetto di sottolineare e concludo che però
Tutti gli uffici requirenti del distretto si sono diciamo riconosciuti nel senso di ritenere che
Il fino a diversa i pronunciamenti dalla Corte di Cassazione a sezioni unite o eventuali interventi legislativi anche qui io convengo che
Siamo spiegabile perché l'intervento sia rimesso la giurisprudenza illegittimità nona legislatura
Rimangono i pregiudicati i problemi che sono più attuale vedremo anche e concludo come si
Pronunceranno i giudici dell'esecuzione perché e il diritto vivente quindi cioè
Nulla giurisdizioni digerire esecuzione che potrà darci delle indicazioni sul come comportarci
Concludo vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per il tempo che ho sottratto alla
Venezia grazie al crea chiarito alcuni punti tecnici che però erano di fondamentale importanza abbiamo capito che questa pronuncia di incostituzionalità determinato un grande grattacapo che ancora non risolto io a questo punto passerei la parola a ad Antonio Cavaliere che professore di diritto penale qui all'università di Napoli Federico secondo
Per
Capire anche da pareri sul punto in darsi nulla sul merito della pronuncia di in quindi incostituzionalità nel sud quello che accadrà con i prossimi né
Grazie
E ringrazio
Io eredità sono qui in sostituzione
Del professor Moccia
Maestro
Insegna diritto penale biodiversità Federico secondo di Napoli
E che purtroppo
Continuamente momento tutto venire che si scusa di questo
Quindi era una condizione un po'difficile perché da questo punto di vista anche le mie considerazioni saranno un po'estemporanee
Però d'altro canto devo dire che
Questa della DC che aveva gli stupefacenti una materia che mi sta interessando da tempo
E
Nel luglio nel mille dodici nel luglio del due mila e dodici
Ottenuto una relazione a San Paolo del Brasile
La quale
Con argomentazioni diritto penale non sociologica
Ogni aspetto o politiche
Non si sente avvicina l'opposizione
Basta pensare al microfono perdonatemi
Dicevo che la mia la sostituzione
Del professor Moccia che non
Puntuale
Ho potuto essere presente
Io ringrazio
Navigatori organizzatori
Nell'incontro
Per questa occasione di dialogo molto importante con esponenti della politica della magistratura l'avvocatura
E nonostante mi ripeto rivedere l'ho detto poco fa nonostante la sostituzione se estemporanee mi occupo da un po'di tempo disciplina degli stupefacenti in particolare
Mi è capitato
Su invito nel due mila e dodici di
Che nella relazione al San Paolo salvo Brasile convegni internazionali in materia di
Va bene realistici nell'America latina nella quale
Ho portato avanti con un argomento di diritto penale
L'idea della legalizzazione che è una cosa diversa dalla liberalizzazione
Televisivo
Questo lavoro pubblicato
In Brasile
In Messico
In Argentina
E dico questo
Non per
Ha ottenuto Gianni che sarebbe cosa ridicola ma dico questo per
Perché
Derivava questa scelta dall'idea per cui si è trattato di un problema da risolvere
Sul piano legislativo
E non
Su altri piani
Su un piano strutturale
Non attraverso provvedimenti emergenziale e su un piano internazionali sovranazionale
Certo se nessuno comincia
I problemi sul piano internazionale non si pongono utilizzo e
Le legislazioni dei singoli Stati possono porre in essere politiche diverse
Se c'è un orientamento culturale che anche l'università per la sua piccola parte deve contribuire a portare avanti l'assenso del superamento delle attuali politiche
Quindi nel mondo universitario cercato di portare avanti questo discorso lavoro pubblicato anche in Germania sta per essere pubblicato invita
Ma in una nuova questione che tiene conto dell'attualità per cui passiamo all'attualità
Il decreto legge in tema di Olimpiadi invernali e la sua conversione
Tra due mila cinque due mila sei come sia avvenuta in pochissimi giorni
Dimostrano e questo non è più un'opinione rimane
Qualcosa di normativamente sancito dalla sentenza della Corte costituzionale numero trentadue le quattordici
Che ha una certa parte politica non ha alcun dispetto
La democrazia parlamentare
Quella costituzionale
Perché si inseriscono si sono inserite all'epoca disposizioni in un decreto-legge che nulla avevano a che fare con la ratio originaria del decreto
Che servivano a far passare Ifrox della Costituzione
Una certa scelta politico criminali in tema di stupefacenti che non riusciva passaggio dallo Stato donne volevo
Attraverso
E questa è una storia che si ripete perché come ci ha illustrato l'onorevole Corleone qualche giorno fa qualcuno in un sistema in cui il diritto penale perfetto dal principio costituzionale di legalità
Per cui le sulle leggi
Diceva Beccaria duecentocinquanta anni fa possono decretare
L'indennizzo Previti possono stabilire cosa appunti e qualcuno pensa che il decreto ministeriale possa atto che scelta tecnica possa decidere cose punibile e che cosa non lo è e che cosa
Quanto alcuni
Quindi
In un film di quindici giorni festivi
Giovanni
C'è una bella citazione gli Mastroianni fine Roberto Bassanini grande attore un ghetto dei pellerossa per cui
Bisogna ricordare il passato che quello che non ricordi quello di cui d'ora in memoria ritorna te lo riporta al vento
La Corte costituzionale è intervenuta su quella che
Una normativa che era illegittima era da ritenersi illegittima non solo per il problema della violazione dell'articolo settantasette
Ma
Anche sotto altri profili il principale era quello
Come è noto della violazione dell'articolo tre della Costituzione parificazione sotto la stessa draconiani appena
Nella reclusione da sei a vent'anni di droghe di condotte dal Sindaco
Droghe leggere e pesanti
Panificazione che non ha
Alcuna razionalità come cercherò di illustrare
Fra qualche minuto brevemente
Poi c'era il problema della
Violazione del principio di legalità sotto al sospetto perché appunto attraverso il meccanismo della quantità massima detenibile
Non si trattava più di un rinvio tecnico da parte del registratore articolo settantatré tabelle ma il decreto ministeriale fissava sostanzialmente la soglia della punibilità e quindi non
Tenendo presente la manualistica nel diritto penale che dobbiamo continuare a tener presente anche per risolvere i problemi della prassi di ogni giorno
Era chiaro era chiara l'incostituzionalità
Perché la riserva di legge ex articolo venticinque si dovranno tendenzialmente assoluta precedentemente assoluta si intende che ha messo sul tavolo integrazione di tipo strettamente tecnico nette quella non è assolutamente di prospettare
Il problema principale però ripeto era l'irragionevolezza c'è contrasto con l'articolo trenta della Costituzione
E quindi bene ha fatto la Costituzione dichiara l'illegittimità di quella norma ma la costituzionale lo ha fatto
Ritenendo assorbiti gli altri profili abbastanza soltanto non è poco Baliano
Non è poco ma abbastanza soltanto
Sulla violazione dell'articolo settantasette
Nel frattempo l'amianto anche altre dotazioni legislativi che non dobbiamo dimenticare il senso che c'è un decreto legge svuota carceri Laterza il terzo tentativo di svuotare le carceri cucchiaino se mi consentite a questo questa espressione
Quando i problemi punto strutturale sono un po'
Trent'
Ventitré dicembre
Nel due mila tredici
Si introduce
Una nuova disciplina del fatto
Di lieve entità quindi si modifica l'articolo settantatré
Il quinto comma
In due modi dalla parte abbassando di un anno il minimo edittale ditemi voi se è un fatto di minima l'identità può essere punito con la tecnica di missione fino a cinque anni
Se mi si invita
Boh strano vezzo svuota carceri con cinque anni visione massima ma
In
Oltre a questo cercando con una pessima tecnica legislativa devo dire adesso non mi addentro in dettagli tecnici
Cercando di trasformare la circostanza attenuante in reato autonomo il che significa tradotto in termini semplici oppure essa tecnico
Che
Quando si fa circostanza
Il rischio era quello di considerare prevalenti altre circostanze e quindi arrivare a livelli sanzionatori elevatissimi
Infine
Ci sono delle modalità del dialogo tra politica altri mondi che a volte mi sfuggono un po'
Per adesso
Land artista
Sorpresa
Dicevo che
La trasformazione della circostanza attenuante il reato autonomo
Doveva aprire perseguire altri effetti di riduzione della pena
Poi c'è stato l'intervento in cui si è parlato relativo alle tabelle e tutti questi interventi nella costituzionale
Nelle legislature hanno determinato esse visto finora una serie di grossi problemi applicativi ora io
In particolare per quanto riguarda
Come è stato detto
Le sentenze già passate in giudicato io ho molto apprezzato la ricostruzione informatici
Del succeduto procuratore Trials conosco per la prima volta e mi fa piacere
Salutare
Devo dire peraltro che
All'inizio per un po'preoccupato
Perché esposizione iniziale teneva conto di orientamenti
Risalenti che però ancora non sono in tutto superati
D'altra parte ci potrebbero essere utili orientamenti molto più avanzati che però non sarebbero condivisibili se arrivare alle Sezioni Unite mazze le Sezioni riunite hanno deciso di un caso un po'diverso
E quindi bisogna vedere se voi anche perché l'avvocato la sezione della Cassazione di venerdì sera un giorno un contrasto con una tassazione delle
Confusione per cui si arriverà alle Sezioni Unite che poi bisogna vedere se decideranno un certo modo oppure un altro ma poi
Siccome il problema è strutturale
Che riguarda
Gli effetti delle declaratorie di illegittimità che non si traduca in una mera abolitio criminis questo problema si porrà nel giudizio giurisprudenziali in tantissimi forme allora noi abbiamo davanti a noi una scelta
Che è una scelta politico criminale a duecento cinquant'anni da Bettega
Poi diamo giorno per giorno mentre
Lei scrive dell'infelice diceva Beccaria dal carcere si continuano a sentire
Affidare la soluzione dei problemi al diritto vivente che a volte un po'morente che poi si riprende un po'
Oppure vogliamo risolvere i problemi sul piano strutturale innanzitutto attraverso un'altra buona legislazione della legislazione non emergenziale mi viene in mente ma
Forse che sto scrivendo cosiddette diremmo centocinquanta anni dopo
Viene in mente un altro
Un'altra frase Beccaria che l'epigrafe che è una frase di balcone filosofo dal Comune
La frase secondo cui nelle cose difficili non bisogna aspettarsi seminare raccogliere
Ma bisogna aspettare perché maturino perché RAI
Allora la legislazione
Del decreto e Fini-Giovanardi è una pessima legislazione
è questo
Penso
Ci metta tutti d'accordo non sarebbero però soluzioni migliori soluzioni pasticciate e soluzioni emergenziali e soluzioni che si riferissero ai singoli problemi cioè soluzioni tampone non abbiamo bisogno
Nella missione generale globale dei problemi della giustizia penale e questo già anche per rispetto a questo singolo caso perché qui andiamo da punto di vista del diritto sostanziale
Un problema difetto strutturale che è quello della
è duplice quello degli affetti
Delle sentenze nella Corte Costituzionale sia
Da punto di vista della la retroattività favorevole
C'era prevista alquanto evocativo della in retroattività della legge penale tout-court
E poi abbiamo un problema guarda la disciplina dell'ipotesi di cui all'articolo due
Quarto comma ma è stato introdotto anche un terzo comma del legislatore nel due mila sei il legislatore forse per finalità diciamo
Di parte anzi senza forse
Nell'ambito della disciplina dei reati di opinione la riforma dei reati di opinione la riforma
Ma fatta perché malpensata ma una riforma che ha portato dei risultati è inserito un comma tre
Nell'articolo due nel Codice penale in base al quale se
Vi è stata una legge posteriore che ha presieduto una pena pecuniaria in luogo di quella detentiva allora la peregrina si converte immediatamente in pena pecuniaria anche se c'è il giudicato questo che cosa significa che il legislatore
Ci rende conto che il ragionevole continuare anche dopo che la sentenze passate in giudicato ad applicare una pena molto diversa da quella
Originariamente stabilite ora
Nel caso che ci occupa
Il caso che ci occupa pensiamo ai fatti concomitanti a quella legge incostituzionale
E pensiamo a un fatto relativo droghe leggere
Durante il rigore della
Legge incostituzionale
Io ho commesso un fatto di cessione di la sostanza stupefacente
La pena prevista in quel momento sappiamo che la reclusione da sei attenta
No la pena prevista prima
Era da due a sei anni
Ma il problema che quella legge forse questo potrebbe sembrare un po'un uovo di Colombo
Ma la legge in base alla quale io sono stato punito non
In base alla retroattività favorevole ma nel momento in cui io ho commesso il fatto non esisteva è una legge
Incostituzionale
E siccome l'articolo due non terzo quarto comma primo comma in attuazione però non è una legge ordinaria in attuazione del principio costituzionale venticinque secondo comma ci dice che nessuno può essere punito in base alla legge
Che non si è entrata in vigore prima del fatto questo e non ho avuto diretta la legge cioè
C'era comunque non
In realtà è da considerarsi mai esistita la legge Fini-Giovanardi quando incostituzionale ma c'era comunque all'ingegner Bonino passar momenti
L'articolo due primo comma vale non solo per l'acquisizione di una mamma incriminatrice ma anche per la maggior fruibilità lei non può essere essere punito con una mantenne maggiore di quella esistente al momento quindi nel suo uno poteva essere punito con una pena superiore ai sei anni che avranno il massimo e sono invece stati tutti puniti tranne coloro che
Hanno avuto una pena corrispondente al minimo con una vera incostituzionale quindi al momento in cui hanno realizzato il fatto sono stati puniti in base a una
Pena illegittima e allora se le cose stanno così
E anche se non siamo d'accordo con questa
Modestissima opinione anche se le cose non stanno così
Il principio di retroattività poi si abbina un altro principio che secondo la Corte costituzionale è
Alla base dei principi relative alla relative tra attività favorevole
Quando la Corte costituzionale si è posta il problema dell'applicabilità del fondamento costituzionale la retroattività favorevole nel famoso dialogo fra Corti con la Corte
Del europea dei diritti dell'uomo la sentenza Scoppola eccetera
La Corte usare ha confermato ciò che aveva sostenuto in precedenza cioè che la ratio della retroattività favorevole e principio di cui all'articolo tre
C'è il principio di
Eguaglianza proporzione ragionevolezza
E scusatemi ma
Dal punto di vista della ragionevolezza se ne pensiamo un soggetto
Che sta in carcere
E parla con un'altra persona questa persona dice No guardi io si è avuto questo problema
Però diciamo Urso a casa ma perché perché la pena minima consentiva sospensione condizionale
Sacra famiglia insomma che per legge
Anna Gioia invece ieri io invece no e che cosa no perché siccome le mie sentenze passate in giudicato e io purtroppo non ci posso fare più niente quindi la pena ovvie minimo avuto sei anni però
No scusate e mai possibile un ragionamento giurisprudenziale che dica che principio di ragionevolezza vale soltanto per i reati e non per le pene competere il trattamento sanzionatorio
E invece dobbiamo affidare a questo disorientamento giurisprudenziale che dura da anni e qui continua a durare a causa anche di una cattiva legislazione io penso che la soluzione
Dal punto di vista anche di un buon giudice o di un buon maggio magistrato debba essere sollevare una questione di legittimità costituzionale ecco io mi auguro ma
Lo faccio perché sono un idealista
Che
Le Sezioni riunite invece di dare una soluzione così che il giorno dopo sarà contraddette perché le Sezioni riunite non siamo purtroppo è un sistema di precedenti vincolante che farebbe
Girare nella tromba rivolta nella tomba Beccaria ovviamente perché siamo noi abbiamo un principio costituzionale di legalità
Ma siamo un sistema e quante vicende neanche vincolante perché il giorno dopo che le confezioni di hanno stabilito qualcosa un'altra sezione stazione dirà un'altra cosa e non
Ne morì da la certezza del diritto
Oltre a questa riforma strutturale relativa alla retroattività e la disciplina di cui all'articolo trenta quarto comma della legge cinquanta ottantasette del cinquantatré
In relazione alle sentenze la Corte costituzionale quello che bisogna modificare sono anche i meccanismi esecutivi perché come è stato detto
Né una parte del disorientamento giurisprudenza deriva dal fatto che la disciplina della revoca della sentenza di condanna non prevede questo caso
Come non lo prevede l'articolo tre trenta quarto comma della legge cinquantatré e non è prevista in caso di revisione della sentenza
Va bene e problematica la possibilità da parte del giudice dell'esecuzione di commisurare la pena
Di dire che l'Amministrazione va bene insomma è un ginepraio dal quale si esce fuori soltanto con una diversa e migliore
Legislazione mi fermo sul punto e se mi consentite qualche altro minuto
Di di tempo mirata qualche altro in tempo
Lasciamo i problemi applicativi che pure sono una
Diciamo sono il pane quotidiano giustizia penale e chiediamo il perché richiamo alla radice perché si pongono questi problemi perché la legge Jervolino Vassalli
Sì molto migliore di quello che risultava dalla Fini-Giovanardi ma mi spiace che non si attui il dottor Cascini che io molto apprezzato
In passato per un articolo in particolare delle mille
Scusate sbagliare la
Il due mila e due se non sbaglio vi era prima della fine Giovanardi in un volume intitolato diritto penale minimo Cascini lamentava che per effetto della Jervolino Vassalli un terzo dei detenuti
Avesse a che fare con
Super facenti in uno dei modi che sappiamo quindi
è vero è scandalosa la Fini-Giovanardi ma non abbiamo risolto i problemi con una sentenza della Corte costituzionale dobbiamo ritornare a porci il problema
Della legittimità dell'efficacia sul terreno dell'efficacia della disciplina vigente oggi
Perché quella costituzionale
Ha eliminato l'articolo settantatré
Ma intanto della Fini-Giovanardi rimangono in piedi per esempio le sanzioni amministrative previsti per i consumatori all'articolo settantacinque e settantacinque bis non è poco attenzione
Cioè la corsa interviene su una norma ma anche che nessuna disciplina penale
Per fare questo ci vuole il legislatore non possiamo delegare una buona giustizia penale alle corti anche alle Corti supreme anche alla Corte
La dal adesso la reazione alla Corte alla sentenza Torregiani non può essere
Quella di dire va beh impieghiamo un tot abbiamo risolto il problema della violazione del divieto di trattamenti inumani articolo sei della CEDU non è questa la soluzione
Nettizzare la violazione della dignità umana non può essere la soluzione dispiace
Per chi propone questa soluzione e va bene allora dicevo per quanto riguarda stupefacenti una disciplina
Che è volta alla tutela di un bene giuridico allora
Brevissimamente perché
Non si può non essere
Contraria alla legge Jervolino Vassalle
E non si può non pensare a politiche diverse
C'è un problema di
Bene giuridico qual è il bene tutelato dalla disciplina penale di stupefacenti si dice la giurisprudenza che costituzionale ha detto l'ordine pubblico la sicurezza
Questi beni giuridici per qualsiasi penalista sono l'immondizia il diritto penale quindi che nell'Ottocento parlava di un ripostiglio concettuale d'ordine pubblico non è un bene giuridico una razza di tutela
Che e la sicurezza
La sicurezza e l'ordine pubblico sono non sono nient'altro che la ratio dell'intero sistema penale
E anche del sistema di polizia non sono
Bene desiderabili da una
Singola fattispecie e non sono offre inviti di in che misura la condotta di una persona che c'è di hashish a un'altra offende l'ordine pubblico
Ma io direi che è molto più verificabile quindi più conforme al principio di legalità soddisfece determinatezza edificabilità enti di chiarire che la scia penali stupefacente possa Preside della salute
Perché di droghe salvo morire
Perché dirò che si può stare male perché
Quindi fanno più o meno più o meno male alla salute e ci sono coloro che fanno più male e ciò che fanno minima
E una volta che abbiamo stabilito che ci sono droghe leggere e pesanti non entrerei e ideologica in senso descrittivo ora di ideologia rilevanza ed avere una concezione positiva
Che è quella
Che porta a costruire norme e sistemi di norme secondo un'idea guida e non pragmaticamente caso per caso
Ma accanto a questa mozione positiva che non deve morire ma deve rinascere ideologia
Cioè quella negativa di discorso falso impostato alla Civica senza guardare la realtà dei fatti è quello e ideologiche in quel senso descrittivo negativo
Dire tutte le droghe sono uguali come diceva
Chi appunto la Fini-Giovanardi
Non sono uguali hanno effetti molto diversa allora rispetto a quelle leggere viene secondo gradino del ragionamento
Va bagnava il bene giuridico vediamo l'anzianità diversa e a un certo punto cinque nel programma scusate ma se
Una droga non fa più male
In una bottiglia di vino o di un bicchiere di vino
Se
Fumare uno spinello non fa certamente più male di comprare la sera una bottiglia di rischi
Nel bar portarseli in giro che state Billa tutta rischiando il coma etilico io voglio capire qual è la razionalità di questa disciplina dal punto di vista politico criminale
E vorrei capire anche perché se sono droghe leggere io non possa scegliere
Di
Mare
Di fumare cannabis di bere una bottiglia di vino alla sera diventando una con iniziato così si può fare
In maniera lecita
Inizio almeno a quello dei limiti la libertà della terminazione c'è una questione di limiti e libertà di autodeterminazione per cui la
Attuale disciplina meritorie leggere e incostituzionale anche da questo punto perché la salute l'articolo trentadue
E la Costituzione definita un diritto non è un dovere io non ho il dovere di non mangiare troppo perché se no non entro nel pullman
Per fare
Battuta forse non necessarie
E allora si può discutere di questo possiamo anche pensare che
Non sia proprio così possiamo pensare che per ottenere effetti psicosociali migliori serba dare un segnale alle giovani generazioni nel senso che droga formale deve essere evitato
è stato detto pocanzi dalla moderatrice prima dell'incontro la moderatrice faceva questa considerazione che io condivido possiamo essere di idee diverse su ciò che in via di principio sarebbe giusto
Ma il problema ultimo che dobbiamo porci dal punto di vista il diritto penale ma sette
è efficace allora
Sul piano generale
C'è un principio di legislazione che mi piacerebbe che la politica assumesse come principio generale
Sto per finire chiedo scusa ho la netta indetti dai un minuto con proprio
C'era nient'altro ciò c'è un principio generale questo principio generale e quello per cui non si punisce qualcosa perché male ma perché essendo male serve punirlo vicino ed effettività lo diceva pure questo Valmaggi già Beccaria duecentocinquanta anni fa e leggi inutili
Non bisogna
Approvarle
Perché essendo inutili poi comunicano la loro sensazione di la loro disillusione dalla legislazione simbolica anche a quelle utili
Quindi se è una legge non serve
Bisogna passare se una legge penale non serve bisogna passare una leggine di legalizzazione e non serve questa legge conserve consumatori brevissimamente se sono droghe leggere non fanno male
Se fanno male il fatto che lei prenda un criminale
è molto più che di pericoloso che le venda
C'è vengano regolarizzate e vendute sotto controllo
Perché
Le droghe sintetiche rio comprendi scuoteva io non so cosa sto
Prendendo in quel momento io posso morire perché è un criminale mi ha dato una sostanza dicendomi che è una cosa mi ha un'altra allora nella salute delle persone lavoriamo tutelare o vogliamo fare dell'ideologia
E se la vogliamo tutelare proprio la legalizzazione serve a proteggere meglio loro salute
Per quanto riguarda l'eroina studiamo studiamo e questo libro che ci ha portato a Corleone un libro iniquo che ha un contributo di grazie fa tessitura bellissimo libro sulla riduzione del danno
La riduzione del danno non è
Dire va beh tu sei tossico rimane tossico intanto tengo alla così bassa che non dai graffiti nove riduzione del danno che si pratica in alcuni Paesi europei una cosa molto diversa che presuppone un qualcosa che impone l'articolo tre secondo comma della Costituzione
La solidarietà sociale e aiutare chi ha difficoltà e quindi significa sul sostegno abitativo lavorativo eccetera eccetera
Concludo
Come per la al tema degli stupefacenti
Ci sono anche effetti della
Della collettività negativi della criminalizzazione no è un effetto è quello della caccia in stazione e l'altro collega Napoli stiamo facendo un grande favore la criminalità organizzata come in tutto il mondo attraverso decine proibizionismo
La caccia diserzione di massa
Determinato a necessità li svuota carceri ad ora vogliamo continuare come svuota carceri perché tolgono
Quale la percentuale non mi ricordo dei sessanta mila o vogliamo cominciare a fare una politica
Attuato a vostro dire questa parola di sinistra che abbia noi componenti di libertà
Diritti fondamentali delle persone e quindi liberalizzazione legalizzazione è una componente di solidarietà
E questo significa che rispetta i reati contro il patrimonio altro grande causa di carceri inserzioni invece di
Mette in carcere e chi non hanno di meglio da fare
Che turbare nelle tasche del prossimo se cominciamo a prevedere delle pene diverse da quelle definitive per il furto semplice oggi si va in carcere il frutto di un orecchio da sei
Mesi a tre anni scusare sordo abusato della vostra pazienza grazie
Sarebbe che ha affrontata coltello nel tema del del proibizionismo è della necessità di una politica delle deroghe
Diversa io prima di lasciare che la onorevole Marani chiunque le conclusioni di questo dibatte ciò devo dare la parola all'avvocato Riccardo Polidoro che Presidente del carcere polsini o
E che spiegherà un po'di che cosa si occupa etico da pertanto di questo grattacapo ormai generale
Sulla
Fini-Giovanardi
Allora buonasera
Però io vi dico subito che cederò tutto il mio tempo all'onorevole morale
Perché il carcere possibile Onlus che aveva l'onore il l'onere di presiedere ritiene che la responsabilità del sovraffollamento carcerario
E altre responsabilità di questa incertezza ormai che pervade il diritto in Italia senz'altro politica non certo l'onorevole morali però
Diciamo sono anni che né viviamo in uno Stato in cui la pena che dovrebbe essere certa illegale in realtà è una pena incerta e una pena illegale addirittura con la situazione che si è creata
Oggi
E abbiamo ascoltato prima i relatori far comprendere a tutti la situazione e talmente incerta che sia dire arrivate addirittura una pena
In scelte ingiusta perché data da una legge dichiarata incostituzionale dopo ben otto anni
E allora la domanda che
Voglio fare all'onorevole morale quali sono gli interventi che io ritengo ormai improcrastinabili e urgenti che la politica e che questo Governo che
Viene chiamato il governo del fare del fare presto
Intende mettere in campo per cambiare un po'la situazione di fatto perché vedete
Si è parlato a lungo del giudice dell'esecuzione qui
Si occuperà di tutto questo il giudice dell'esecuzione ma è bene sapere che il giudice l'esecuzione del giudice che ha abrogato la pena
Cioè il Tribunale e il giudice che ha erogato la pena presso la Corte d'appello che è stata modificata e un giudice che giace a moltissime se lo fa
Cioè
E un giudice oberato di lavoro allora io voglio comprendere bene questo Governo Renzi cosa vuole fare rispetto alla situazione della giustizia in Italia
Perché si corre il rischio questa volta
Di fare le riforme ma di non fare poi l'amnistia e indulto
E tenete presente che chi vi parla una persona contraria umanisti e venduti in assoluto perché ritiene che la resa dello Stato cioè lo Stato si arrende perché non riesce a fare giustizia non riesce a sanzionare le persone che hanno sbagliato
Però in passato abbiamo avuto un indulto addirittura senza malizia senza le riforme ora sembra che questo Governo e di forma che voglia fare sembra che si voglia modificare il cui
Lo normativo dei diritti però credo che sia importante a questo punto far comprendere che è necessaria anche una missione indulto perché vedete quando abbiamo parlato del giudice dell'esecuzione ma cosa accadrà nei tribunali
In Italia se la Cassazione decide che poi sarà il giudice dell'esecuzione occuparsene
Quando se ne potrà occupare il giudice dell'esecuzione di questo problema oppure se se ne occuperà quando deciderà sulle cause che invece deve decidere
Allora vi invito ad onore morale di chiarire questo aspetto cioè come si intende intervenire nella complessità nel problema attuale di cui abbiamo parlato oggi ma soprattutto come si ritiene di intervenire
In uno stato di diritto dove ormai il diritto è incerto e la pena che dovrebbe essere certa e giusta e incerta è senz'altro il legale grazie
Il dottor Polidoro a ha sollevato appunto il tema dell'amnistia è dell'indulto quale devo dire che il Presidente del Consiglio diciamo ha chiarito la sua
Contrarietà sebbene in quel messaggio l'unico l'unico messaggio alle Camere del Presidente della mica Napolitano lo stesso Presidente citava queste possibilità sottolineando come fino al mille novecentonovanta l'Italia abbia avuto numerosi provvedimenti di
Amicizia uno ogni tre anni oggi di fatto è dire dato tabù parlarne e nelle occasioni pubbliche in cui presente il Consiglio si è espresso su questo ha chiarito la sua contrarietà sul punto tornando però al al tema no del nostro dibattito quindi la Fini-Giovanardi oppure voglio passare la parola alla onorevole allestiamo Ragni che deputato componente della Commissione giustizia alla Camera ed è anche responsabile Giustizia nella segreteria scelta da Matteo Renzi e risollevato il tema della politica delle deroghe e cioè non possiamo vi voglio aspettare che se ne magistrati a sanzionare anche diciamo il cattivo modo di fare le leggi da parte della politica proprio oggi è c'è la notizia della sentenza della Consulta l'ennesima sulla legge quaranta in cui in altro pezzo di questa legge viene smantellato perché incostituzionale c'è da una parte il problema di come si legifera dall'altra parte c'è il problema di del del delle politiche che mancano quindi sulle droghe il Governo ho è la linea diciamo del nuovo Presidente del Consiglio cambierà Berzo cioè
E i dati ci dicono che è il proibizionismo anche quello del sistema Jervolino VAS agli a prodotto una più più popolazione carceraria creato il caos attuale in cui la droga è vietata però di fatto sul tema proprio sul piano dell'efficacia basta andare in una piazza anche diciamo il nostro pone uno la droga della Procura cioè la grande questione del proibizionismo è la droga ok illegale ma di fatto è liberalizzata è facile accedervi anche alle droghe appunto leggere mentre c'è un'ondata internazionale che va in alto direzione anche in un Paese come gli Stati Uniti Colorado Stato di Washington hanno già dato l'ok alla alla cannabis a scopo ricreativo forse anche
Silvio pro ad insinuare c'è un tabù rispetto a un tema che invece potrebbe vedere una un approccio diverso e più liberale da parte del legislatore con riferimento alle trovo che leggere
Umberto Veronesi che uno dei più grandi in collegi italiani continua appunto a fare una battaglia su questo sul piano proprio della salute sottolineando come le droghe leggere leggere siano molto diverso da quelle pesanti e addirittura il cinquanta per tre dei ragazzi dice Veronesi curarne fa uso di cannabis almeno saltuariamente dall'altra parte cioè la linea diciamo Saviano anche Roberto Saviano il personaggio che sbatte pubblicamente nella sua lotta contro le mafie a favore della legalità e delle droghe perché dice questo sistema non fa che è avvantaggiare portare soldi alle mafie quindici miliardi ogni anno è una delle stime più accreditate rispetto e proventi che vengono alla criminalità dalla dello smercio di droga droga spesi sicura e non contro la quindi anche in Italia ecco da un Governo che vuole cambiare Aversa Cherchi propone giustamente come portatore di un cambio di passo e vuole liberarsi in quattro l'arte di Dios sui pregiudizi che hanno
Ci hanno caratterizzato gli anni passati possiamo aspettarci un cambiamento anche sulla scorta di questa sentenza della Corte costituzionale ovviamente onorevole Marani parlerà partendo anzi non perdano il silenzio pale diciamo le scelte del Governo però i colleghi sto punto di vista
Intanto
Grazie per questo invito perché sta
Opportunità che oggi di interloquire con con voi insomma anche con analizza Chirico che apprezzo molto non solo per il modo ma anche per le cose che dice
Ho ascoltato gli interventi sono stati che sono stati veramente molto interessanti e soprattutto cadono in un momento particolarmente significativo sul tema
Perché dopo la dichiarazione di illegittimità costituzionale della Fini-Giovanardi
La politica ha iniziato a interrogarsi su quali sono le risposte possibili rispetto ad un tema
E su come approcciarlo questo tema
Perché non voglio illudere la domanda che che mi è stata fatta
è chiaro che
La quantità
E la qualità delle degli interventi della giurisprudenza costituzionale ci pongono di fronte ad una ad un vuoto della politica di anni
Vuota dalla politica
Si
Non è capace di di intervenire in maniera come dire tempo uno sulle questioni che vengono poste dalla dalla società
E si trova sempre un passo indietro e ahimè ci troviamo di fronte a
Situazioni come di caos
Come quelle che stiamo affrontando adesso dopo la dichiarazione di illegittimità costituzionale della della Fini-Giovanardi proprio perché la politica stati in grado di
Correggersi quando serviva di questo si tratta di voto
Un vuoto dalla politica e mi ricollego alla
Alla legge quaranta la dichiarazione di incostituzionalità che intervenuta oggi una una battaglia che tra l'altro io sostenuto
A suo tempo
E che è arrivata dopo anni anni anni quindi questa certifica
La necessità di avere una politica chi decida la che decida bene perché forse inutile
Anche decidere viene
Sì alla base non capiamo
Qual è il nostro approdo finale
è una politica che decide
Lo deve fare però non come è avvenuto fino ad oggi e mi ricollego alla Fini-Giovanardi perché evidentemente
Leggi che creano più i danni che altro è meglio non averle quindi il tema che si pone il Partito Democratico ormai si pone
La politica in generale la maggioranza di Governo ma non solo alla maggioranza di governo e di come riuscire ora ad affrontare questa
Questa emergenza un'emergenza che
Tocca tante criticità
Per quello che mi riguarda parto da oggi non ho sentito parlare dei minori
Che invece è una del secondo me uno dei
Dei grandi problemi quando parliamo di droga perché finché parliamo di persone adulte
è un conto quando parliamo di minori è un altro
E dalle associazioni che stiamo audendo in questi giorni quale Commissioni sanità e giustizia riunita fare sociali giustizia riunite proprio sul tema del del decreto droghe l'allarme che viene lanciato
Unanime da parte tutte le associazioni che si occupano del problema delle per le tossicodipendenze e che purtroppo sono soprattutto i minori oggi ad essere i principali consumatori
Di troppo
E quindi questo
Ci pone di fronte ad un tema
Ho sentito parlare di legalizzazione oppure qualcuno di depenalizzazione
Personalmente non credo che l'Italia si affronta ad affrontare una legalizzazione delle sostanze oppure cosiddette leggere
Ma siamo pronti a invece credo la politica è pronta e parlo naturalmente per la mia parte politica e Renzi lo disse anche a suo tempo prima di divenire insomma premier
Che era necessario ripristinare una differenza corretta tra le diverse sostanze la Corte costituzionale ci ha dato una mano evidentemente ci ha dato una mano ci ha fatto come dire un assist in questo senso
E la l'incostituzionalità della Fini-Giovanardi ci pone di fronte al problema di come affrontare ora questo questo tema io mi sono portato dietro tra l'altro gli appunti
Che mi sono fatta proprio in virtù delle audizioni delle delle due Commissioni riunite sul decreto droghe
Perché ho sentito il garante dei detenuti di della Toscana il dottor Corleone
Parlare di
Del fatto che non c'è urgenza rispetto a questo decreto
C'è invece tanta urgenza
C'è tanta urgenza perché con alcune la dichiarazione di incostituzionalità
Nelle tabelle che sono
Ritornate le famose tabelle delle Jervolino Vassalli mancano tante sostanze
Se non circa cinquecento sostanze che mancano
Perché dal due mila sei al due mila e quattordici
Ci sono
Insomma sono arrivate
Troppo del tempo tanti tipi di droghe soprattutto quelle sintetiche
Che non erano catalogate nelle tabelle del due mila sei
E quindi la necessità l'urgenza di quel decreto deriva soprattutto da quel vuoto
Che doveva essere riempito proprio perché mancavano dalla classificazione tante droghe ci sono delle droghe mostruose peraltro che stanno arrivando in commercio io ho visto dei servizi
Giornalistici che sono terrificanti rispetto
Alcune droghe che arrivano dall'estero penso ad esempio visto questa droga che si chiama acrocoro dirle che è una cosa
Allucinante né che provoca regge
Ha degli effetti che sono sono terribili
E quindi questa in questo decreto era urgente e necessario perché avevamo bisogno di ripristinare nelle tabelle tutte quelle sostanze che dal due mila sei al due mila quattordici non erano state catalogate e quindi di qui la necessità l'urgenza
Il decreto del Ministro Lorenzini però affronta il tema solamente dal punto di vista sanitario l'affronta al punto di vista penale
E io ritengo che la scelta che è stata fatta da parte del Governo sia una scelta opportuna proprio per lasciare il segno di conversione al Parlamento
Alcuni interventi che possono essere
Utili sul fronte
Penale che quello coi
Che affrontiamo che affrontiamo oggi perché mi pare che
Oramai sia
Indiscutibile il fatto che la differenziazione tra droghe pesanti e droghe leggere sia un dato acquisito
Ed è convinzione del Partito Democratico in questa differenziazione debba rimanere tale
E quindi
Come dire la l'equiparazione delle droghe che era nella Fini-Giovanardi che ne abbiamo combattuto
Non verrà ripristinata
Ma agiremo sulla base della differenziazione tra droga pesante
Droghe pesanti e droghe leggere
Detto questo
Attualmente le tabelle in uso sono cinque la
Prima villa terza mi pare siano le droghe pesanti alla seconda parte le droghe leggere la quinta invece riguarda solamente i di medicina
Quindi
Il proprio
Come
Stavo dicendo questo stavo dicendo esattamente questo che è la
Stavo dicendo esattamente che lei è
Con un impatto che la Jervolino Vassalli
Rivive diciamo diciamolo così in seguito alla alla dichiarazione di incostituzionalità ora ne abbiamo cinque tabelle la prima è la terza pesanti la seconda è la quarta
Nasconde la quarta leggere poi tre dei medicinali
Il quadro sanzionatorio che però ne esce da la Jervolino passaggi è che le condotte avente ad oggetto le sostanze cosiddette pesanti sono sanzionate con una pena da otto a vent'anni e le altre con una pena da due a sei anni
E quindi noi litighiamo
Ci siamo concentrando
E
Devo anche dirvi ad onor del vero che le e le audizioni che stiamo facendo con negli affari sociali
Denotano da parte delle mondo scientifico alcune osservazioni che all'epoca della Jervolino Vassalli non c'erano ed in particolare c'hanno insomma
Hanno affermato in tanti di coloro che sono stati auditi tra l'altro ho portato con me anche le audizioni dei di tutti coloro che insomma sono intervenuti
Hanno insomma
Sul sulla cannabis e in particolare
Tre su
Le
Le la concentrazione del principio attivo che oggi viene utilizzato nella droga alcuni
Alcune osservazioni da fare cioè che le concentrazioni del principio attivo sono diventate così elevate
Tali per cui anche gli affetti della cannabis sono effetti rilevanti anche sulle persone per cui anche da questo punto di ISPA forse una riflessione una riflessione servirebbe per renderli insomma edotti circa anche il come dire il pensiero del mondo scientifico
Va beh adesso io
Come dire fino
Fino a querela di falso come dire
No
Sono stati sono stati allora bizze vi devo dire
No scusate però io non ho interrotto nessuno
Fa
Cioè non lo sto dicendo io vi sto dicendo che
Il vicepresidente nazionale del coordinamento nazionale della comunità di accoglienza la comunità di San Patrignano la comunità di Papa Giovanni
Fra
Cioè non sto dicendo che questo il mio pensiero sto riportando il pensiero di altri se permesso se non è permesso
No
No però mi scusi
No
Vi stavo dicendo la Associazione Papa Giovanni ventitreesimo che non mi sembrano dei punti pericolosi estremisti di destra no quella popolo inglese
La RAI il presidente a sette mi sta dicendo che abbiamo audito così almeno vi rendete conto di di chi ha espresso il parere rispetto alcune cose Presidente dall'Associazione Italiana per le cure nelle dipendenze patologiche
Abbiamo audito Saraceni componente del Comitato scientifico dell'Associazione della Società della ragione
Abbiamo audito la Società italiana di psichiatria
Il professor Giovanni Biggio ordinario di neuropsicopatologico Farmacologia di onestà di Cagliari
E Presidente Società italiana di neuro psico Farmacologia
Il responsabile del servizio per la prevenzione di suicidio presto l'ospedale Santandrea Sapienza Lines
Sta di Roma
Insomma tutta una serie di di personalità a
Che
Hanno espresso quale insomma il loro il loro pensiero riguardo
Anche alle droghe leggere non sto dicendo che questo è il mio pensiero vi sto dicendo quello che altri ci hanno ci hanno detto nelle
Nelle audizioni
Dicevo e
Oggi che cosa che tipo di questioni ci dobbiamo porre
Allora
Intanto dobbiamo
Verificare se si ritiene congrua l'entità del minimo della pena relativo alle droghe pesanti
Perché siamo passati da né regime sanzionatorio da sei a vent'anni addotto a venti quindi la pena nel minimo con la Jervolino Vassalli viene aumentata quindi
Primo punto ci dobbiamo interrogare se riteniamo congruo
Il il minimo il minimo della pena
Poi
Una questa è un'altra questione che stiamo affrontando che è stata anche richiamata da altri l'attore la questione che riguarda la successione delle leggi penali nel tempo
Considerato che è venuta meno retroattivamente non solo la norma di grado primario dichiarata incostituzionale ma anche tutte quelle di grado secondario e questo è il motivo per cui è stato necessario il detto Vito che risolto questa situazione derivante proprio da un illegittimità sopravvenuta che derivava dal dal fatto che si è capitata la norma di primo grado
Quindi
Tutte quelle norme di secondo grado che nel tempo avevano disciplinato le avevano inserito le varie sostanze nelle tabelle
E quindi come
L'obiettivo era quello appunto di dare continuità alla normativa successiva al due mila sei
Che però da un punto di vista come dire amministrativo è possibile per quello che riguarda la norma penale chiaramente
Non è possibile
Perché insomma rispetta la retroattività della ad i principi delle retroattività sulla legge penale credo che non possa essere ammesso in discussione da
Da nessuno
Questo però ci è servito serve al ministero per sanzionare tutte quelle condotte che da oggi in poi riguarderanno anche quelle sostanze che in queste tabelle ci sono
Vi è però un'altra un'altra questione che è il cosiddetto uso personale
Che la considerato che nelle nel testo unico che risulta dopo la dichiarazione di legittimità
Non viene fatto di riferimento alla non punibilità dell'uso personale di sostanze stupefacenti e questo è un problema
Perché
La sentenze della Corte Costituzionale ha fatto venir meno il comma uno bis dell'articolo settantatré
Essendo questo stato introdotto dall'articolo quattro bis che è stato dichiarato incostituzionale non è invece stato toccato l'articolo settantacinque in quanto questo era stato modificato invece dall'articolo quattro ter da Fini Giovanardi che non è stato toccato dalla Corte costituzionale
Questo quindi determina
Senza che vi sia stata comunque nessuna volontà in proposito soprattutto dalla da parte della Corte costituzionale questo certo un'espansione dell'articolo settantatré anche alle condotte finalizzate ad un uso puramente personale delle sostanze stupefacenti
Ed allora su questo che cosa stiamo ipotizzando stiamo ipotizzando due possibilità
Sono due possibilità emendative rispetto al al decreto
L'una diciamo che sull'uso personale viene introduce terre le sostanze comprese nelle tabelle uno e tre e quindi per le sostanze pesanti
Per l'uso personale un periodo
Da due mesi a un anno di il cosiddette sanzioni amministrative chiamiamole così mentre per le sostanze stupefacenti cosiddette leggere un nel periodo ridotto da uno a tre mesi questa è un'ipotesi che stiamo portando avanti da inserire proprio in sede di conversione
Di questo di questo decreto
Però il problema che è stato sollevato anche da altri dal professor rimanesse da Andrea De Gennaro
E che questo il problema del come dire della cancellazione della norma che riguardava un suo personale anzi deve ricollegare anche al fatto che non esiste più
Il il cosiddetto web meticcia la quantità massima detenibile e ci è stato richiesto proprio mi diceva il professor male sillabe Gennaro
Che si ripristini anche una soglia quantitativa tale per cui anche lì
Forze dell'ordine nelle insomma nel nella loro attività quotidiana di repressione delle dello statuto dello spaccio
Abbiamo un parametro di riferimento per poter stabilire poi quando si tratti di uso personale oppure oppure no e quindi questo è un altro
Emendamento che stiamo pensando di riproporre quindi
Riproporre l'uso personale la in riferimento alla alla quantità massima definibile
E un altro intervento che pensiamo di fare quello che riguarda anche il lavoro di pubblica utilità perché un altro degli aspetti che ha avuto la caducazione della della
Della Fini-Giovanardi e che è stato cancellato anche il il comma cinque bis dell'articolo settantatré
Che prevedeva in alternativa
Al carcere
Il fatto che si potesse c'è
Dal lavoro di pubblica utilità e quindi questo penso che sia un articolo assolutamente da recuperare
Anche per armonizzarlo con alcuni interventi che sono stati approvati proprio la settimana scorsa dalla Camera dei deputati in tema di messa alla prova terre per imputati
Per coordinarlo anche con questo con questo provvedimento
Dopodiché rispetto alla giudicato credo che il dottor fra gli Assab abbia
è iscritto benissimo
Come il tema debba essere affrontato posto che
Non credo che ci sia spazio in questo momento per un intervento legislativo sul tema non c'è spazio e io personalmente non ritengo neppure opportuno
Perché è un intervento
Di quella portata ha bisogno
Di essere inserito al primo intervento di sistema e non certamente una conversione di un decreto legge
La tra l'altro la la la posizione che ho sentito oggi della cultura generale di di Napoli credo che sia una posizione di assoluto buonsenso
Che potrebbe essere anche utilizzato ad altre procure in Italia
E quindi non credo che su queste si possa
Si possa
In sede di conversione decreto intervenire mentre
Credo
E chiudo con questo rispetto al piccolo spaccio dalla norma che abbiamo introdotto con me la conversione del decreto carceri
Cioè il cosiddetto spaccio di
Posizioni di identità la cui Bena ore è prevista da uno a cinque anni sono al vaglio un paio di ipotesi
Io personalmente credo che in una logica di sistema anche in virtù del della differenziazione tra droghe pesanti e droghe leggere occorrerà anche rispetto al piccolo spaccio introdurre una differenziazione delle pene
Qualora si tratti di piccolo spaccio di droga nel giro di piccolo spaccio di droghe pesanti
Abbiamo immaginato di costruire in sede di conversione del decreto un emendamento che preveda per il piccolo spaccio di sostanze leggere una pena da sei mesi a tre anni
Mentre per ile piccolo spaccio delle cosiddette droghe pesanti un nati una scusatemi un attimo
Mi pare da
Sartori numeri
Una pena da uno a sei mi pare
No non è vero
Sapevo qua
Da uno a cinque per le sostanze pesanti da sei mesi a tre anni invece per le sostanze del genere
Oppure qualcuno propone di non differenziare per il piccolo spaccio nei sostanze leggero pesanti è di prevedere
Però la diminuzione
Da da cinque a quattro anni della piena del massimo quindi prevedere per il piccolo spaccio di ogni tipo di sostanza stupefacente una pena da uno a quattro anni
Soprattutto e mi ripetono in virtù del fatto che abbiamo appena approvato la legge sulla messa alla prova quindi tutto il piccolo spaccio ricadrebbe in messa alla prova
E potrebbe essere un modo questo proprio per evitare il carcere a
Tutti i cosiddetti piccoli spacciatori che andrebbero
Al lavoro di pubblica utilità vedrebbero estinto se naturalmente il lavoro di pubblica utilità va a buon fine il reato
Quindi per concludere
E rispetto al
Al decreto che è stata appena emanato dalla questione della dichiarazione di illegittimità della Fini-Giovanardi credo chi
Il Governo abbia fatto bene a trattare il tema solamente un punto di vista sanitario
E abbia fatto bene a lasciare il Parlamento al Parlamento il dibattito circa le modifiche a questo decreto soprattutto riguardo al profilo penale che che la norma certamente
Stiamo cercando di correggere quelle che sono lì le problematiche che sono nate naturalmente dopo questa dichiarazione di incostituzionalità
Avendo amente di superare chiaramente
La carcerazione spinta che la Fini-Giovanardi ha causato soprattutto sul sovraffollamento carcerario ma anche dico soprattutto per la finalità della pena che deve essere appunto in virtù dell'articolo ventisette della Costituzione a finalità di rieducazione e riabilitazione
Del condannato e quindi cercare di naturalmente nei limiti di un di una di un decreto
La comune il limite della conversione di un decreto cercare comunque di portare alcuni principi si è cercato di di spiegarmi e che spero insomma
Sui quali possiamo discutere perché naturalmente ancora nella fase della
Della conversione
Molto come dire proprio in itinere per il fatto che siamo ancora in fase di audizioni abbiamo
Audito solamente la parte
L'Italia stracotto chiarissimo quella più della giustizia
No ho già risposto cinquanta volte sull'ammissibilità vien detto di no cinquanta
Giustamente
Il l'avvocato Polidoro chiedeva un'altra risposta stabilisse indulto all'onorevole Maragna appunto specificate pubblicamente più volte hanno espresso la posizione contraria ad entrambe le opzioni io ringrazio Dexia Morandi perché ha dettagliato in maniera esaustiva quindi che sono i lavori per la cari in corso in questa materia libera abbiamo compreso che per quanto riguarda il piano pratico cioè di come saranno trattati gli impegni detenuti avevo comunque condannati in via definitiva appare una norma dichiarata incostituzionale e c'è una così
Sia né quella la Procura Generale di Napoli che
Sembra anche a me è una posizione di buonsenso quindi diamogli dopo la parola al giudice dell'esecuzione perché rimodulati la pena c'è è però che che facciamo ci consegniamo agli orientamenti forze diverse delle Procure italiane questo è un problema che si pone in assenza di una norma unificante
E dall'altra parte la politica delle droghe invece abbiamo capito che non c'è al momento diciamo intenzione di una svolta uruguaiana in Italia ma invece la politica rimarrà un po'a quella che è stata finora magari cambierà in futuro chi lo sta
Ringrazio i relatori che sono intervenuti ringrazio il garante dei detenuti Campania che insieme all'università al carcere possibile o no Onlus alla Camera Penale
Napoli è l'ordine degli avvocati di Napoli ha organizzato questo momento di discussione pubblica radio radicale che ci ha registrato e tutte le persone che sono convenute qui grazie