11APR2014
dibattiti

L'emergenza lavoro in Italia e la risposta del Jobs Act

CONVEGNO | Roma - 10:26. Durata: 2 ore 38 min

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Convegno "L'emergenza lavoro in Italia e la risposta del Jobs Act", registrato a Roma venerdì 11 aprile 2014 alle ore 10:26.

L'evento è stato organizzato da Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e Link Campus University of Malta.

Sono intervenuti: Rosario De Luca (presidente della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro), Vincenzo Scotti (presidente della Fondazione Link Campus University of Malta), Marina Calderone (presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro), Sebastiano Fadda
(professore), Maurizio Sacconi (senatore, Nuovo Centrodestra), Carlo Dell'Aringa (deputato, Partito Democratico), Romano Benini (professore), Elisa Gambardella, Maurizio Melani (direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri), Piero Calandra (professore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Apprendistato, Cassa Integrazione, Consulenti, Crisi, Diritti Sociali, Disoccupazione, Donna, Economia, Emergenza, Formazione, Giovani, Governo, Imprenditori, Impresa, Investimenti, Istituzioni, Italia, Lavoro, Mercato, Occupazione, Politica, Precari, Produzione, Reddito, Renzi, Sindacato, Storia, Sviluppo, Ue.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 38 minuti.

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10:26

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Bene
O l'ingrato compito di fare il padrone di casa a casa altrui
Visto che
Professore Scotti mi ha
Ha chiesto a ha voluto organizzare insieme alla Fondazione studi consulenti del lavoro questo questa mattinata di riflessione su quelle che sono le
La situazione
Occupazionale e
Del lavoro in questo momento nel nostro Paese sarà una mattinata
Spero mi auguro interessante aspettiamo alcuni nostri ospiti che stanno arrivando ma credo che la prima
Il primo atto di questa
Attinente ascoltare professore Scotti il suo pensiero
Per questo dicendo volentieri la parola
Grazie
Innanzitutto
Un
Saluto a tutti
Gli ospiti che
Hanno voluto partecipare a questa
Non mento di riflessione
In una sede
Universitaria
E
Un saluto
Per i nostri studenti che
Sono qui
Interessanti
A
Capire
I problemi di un mondo
Complesso
è in profondo cambiamento questa mattina mentre noi siamo qui
Riuniti su cioè contemporaneamente
Un seminario molto ristretto
Sui temi
Per la fiscalità nell'età
Digitale
E non ci sono due cose
C'è parate e distinte
Noi siamo dentro unità
La quale il cambiamento tecnologico
Il cambiamento che diciamo in sintesi edittale sta sconvolgendo
Tutte le attività
E l'uomo
Da quelle personali individuali a quelle
Collettive
E
Lo stesso
E tutti si hanno
Di fronte allo stesso problema come facciamo fronte
A questo
Cambiamento che si accompagna ad un cambiamento culturale molto radicale non è
E quello che noi
Di amiamo crisi
è
La grande opportunità
Per
Cambiare
E rispondere
Alle spinte
Noi
Questo seminario non è
Un fungo
Come avviene
Organizziamo un evento fa parte di un
Lavoro
Che l'università sta portando avanti
Insieme ad altre istituzioni per esempio alla fondazione
Economica di Tor Vergata diretta dal
Professor pagamento
Noi abbiamo avuto una serie di seminari qui ci sono
Micciché hanno partecipato i dato contributi importanti allo svolgimento di questi seminari
Proprio sulla quella che chiamiamo crisi
Quella che chiamiamo Europa per intenderci
Quella che
Chiamiamo
Il
Problema
Nella
Produzione
E i beni
Materiale
Questa seminario
Ci colloca dentro questa riflessione
Ed è
Parte i questa riflessione non è
Un una mono di chiusura
è al tempo stesso
Questo seminario fa parte di un programma di formazione
Per le giovani generazioni
In
E i prossimi domi sempre
In stretta collaborazione con
La fondazione
E consulenti del lavoro e quindi
Anche
Fondamentalmente dell'ordine
Partirà un
Mastella
In management e i servizi e delle politiche R. il lavoro
Quindi
è un'attività che l'università svolge
A tutto campo
Questa mattina
Non voglio fare delle riflessioni introduttive
Ho vissuto
Il periodo primo di cambiamento
Quello che
Nasce intorno alla fine degli anni sessanta e all'inizio degli anni settanta
E
L'ho vissuta
Con una
Dialogo molto serrato
Con
Il mondo
Sindacali e imprenditoriali italiane
Già allora c'erano
Tutte le premesse
è il cambiamento
E abbiamo
Che c'è investiti
Proprio a partire
Pag quegli anni
E a
Investito tutti
Ha investito tutti i soggetti
Coinvolti nel
Processo produttivo di un Paese
E
Sono saltate sono saltati equilibri
E culture
Tradizionale
Io ricordo
In quegli anni Cacace cominciava a scrivere i primi sui libri
Sulla
Evoluzione del mercato del lavoro
E sembravano
è
Delle
Cose lontane
E non
Costituissero sfide
Reale
E ho vissuto quel periodo
E le tematiche
Sono quelle
Oggi
Siamo
Mille novecentocinquantaquattro
Mille novecentoquattordici nel cinquantaquattro
Si presentava
Classe politica presentava al Paese
Il piano cosiddetto Vanoni cioè lo schema per lo sviluppo per reddito e dell'occupazione
Oggi
Il Governo presenta
Un documento
Sul
Persotti
Il
Giova h
Allora era
L'obiettivo era la piena occupazione
E era
Una politica complessiva
Politica del lavoro era dentro
Questo è il fuoco proprio il momento in cui
Sia prime all'interno del movimento sindacale italiano imprenditoriale italiano una discussione
Su come i
I comportamenti collettivi potessero
Aiutare e sostenere un processo crescita di sviluppo e di
Aumento e livelli e occupazione
In fondo
La sfida
Il fondo come un'economia può crescere
E può crescere assicurando libelli
In piena
Occupazione petto tema è il tema centrale che deve
E lottare
Per scelte
Orientare le scelte
In un momento in cui
I limiti
La caduta dei livelli di occupazione la crescita e quindi
L e la disoccupazione è diventata una emergenza
Però ordinaria
Rispetto alla quale
Otto spesso
Le priorità sono
Altre
E
Evidente che in un momento di difficoltà come quella che stiamo vivendo le tentazioni di chiudersi dentro
E
Non volere assumere i rischi del cambiamento è molto alto
è in primo luogo
E chiudo
E quello
Nella
Cantina di Governo del nostro Paese
Crisi è una crisi che investe la catena di Governo del nostro Paese
Una catena del tu tutto
Inefficiente
Per tutto incappa impossibilitato a prendere decisioni
Infante annata dentro una sovrapposizione di competenze e di responsabilità al termine dalla quale non c'è nessuno che decide
E questo
Tale se voi guardate
I problemi e la gestione del mercato del lavoro troverete immediatamente il riflesso di questo
Impotenza complessivo
Che nasce
Da una
Caterina di
Do perno sette è una catena di governo non è soltanto
Una gaffe catena che riguarda
Le istituzioni pubbliche ma riguarda
L'insieme pelle istituzioni private e collettive
Che fanno parte di un processo
E ci sia una alle
Un
Un Governo non è soltanto quello che assume delle decisioni riguardanti i comportamenti delle istituzioni pubbliche ma è quello che riesce a motivare
E comportamenti collettivi e un Paese
Cioè se non riesce a
Motivare in comportamenti complessivi e arrendevoli
E a
Favorire
Dialogo e partecipazione
Non riesce a raggiungere
Obiettivi importanti di crescita e di cambiamento come e qui lodo come pure
Voi dobbiamo sapere
Si è discusso in questi continua a discutere in questi giorni dello non solo nel nostro Paese ma in Europa in vista delle elezioni europee si continua
A discutere in ordine
Al
Rapporto
Tra sovranità nazionale sovranità sovranazionale
Tra
L'armonizzazione tra
Ma
Affidamento di pezzi di sovranità tradizionale dello Stato moderno alla organismi sovranazionali è la
Tentazione quella che scoppia immediatamente non è quella
A chi aderire di rimettere ordine in tutto questo ma di sfuggire
La cosa più semplice di dire usciamo e dire torniamo indietro di dire pensare che dietro le spalle c'è un
C'è una
Paese di Bengodi sul quale e possibile
Ritorna no questo non c'è più
Non c'è nessuna possibilità di tornare indietro ci sono possibilità dice cambiare e di cambiare profondamente
Andando
Avanti e assumendosi le responsabilità che questo comporta petto è
La
Grande sfida e lo è
Il tema del lavoro e dentro il tema
Fondamentale
Io una
Un'implicazione europea quando nel cinquantasette si fermano
I trattati di Roma
Beh
Noi avevano
Una attenti
Una annesso
E trattati che riguardava il nostro Paese eccetera il tema erano consapevoli che bisognasse
Armonizzatore
La crescita e lo sviluppo
In euro
Sì non si costruiva una comunità una comunità che metteva insieme le risorse le risorse fondamentali del carbone e dell'acciaio in quel momento era stato fatto prima per
Cinquantasette
E Sammy se metto insieme le risorse fondamentali devo mettere insieme progressivamente tutte le risorse perché
Se no non arrivo in questa direzione e io
Mi fermo qui io credo che la riflessione che dobbiamo fare
E una riflessione che deve avere
Estremo coraggio
Uscire
Da tutte
Le
Ingessatura
Ideologiche di un tempo
E
Se c'è stato non c'è
Più
E
Non ci sarà più
Noi siamo oggi
Lutto
Basta
Per il futuro
Il
Noi oggi siamo a a una celebrazione
Centenaro via
Di Machiavelli
E questo è
In Italia c'è stato poca attenzione a questo anniversario
Credo
Che non c'è stato grande ma
Al di là di tutte le volga al tema stupide che
Intorno Machiavelli sono fiorite nel corso
E i tempi ce n'è una fondamentale
Dice una cosa io mi occupo
Non dire pubbliche di principali atti che non solo mai esistite mai esisterà
Io mi occupo e pubbliche che esista
Allora un bagno di grande realismo
In questo momento nell'affrontare questi temi
è la condizione fondamentale
E di sapere una cosa in termini finali
Che la variabile tempo
è cambiata profondamente
Io
Quando
Oggi ne vediamo una
Escussione
Ciò una riforma istituzionale
Che dal momento della
Nascita delle Regioni si imponeva
Se
Non volevamo creare
Una catena di comando del tutto inefficiente
è inesistente
Hai messa
Continuamente e discussione ma
Per quello che diceva
Una importante
Leader francese
Per gli anni Cinquanta governare e scegliere
Ed è questo
L'imperativo di oggi
Ed è questo la e lavoro
E bisogna fare è che l'università o fare contribuendo a un dialogo serio
Costruttivo
Consapevole
Di fu
Ovvero uscire da un pantano
E discussioni e di inefficienza che ci ha portato in questa condizione di non riuscire
A
Guardare
Più
E apporre più sul tappeto un obiettivo di piena occupazione quale
Resta
Ieri come oggi obiettivo di fondo di una società giuste
Grazie
Grazie
Ascoltare
Professore scorte sempre come dire illuminante apre categorie mentali
Il
Grande apprezzamento che c'è anche fra che
Mi è noto fra gli studenti è sintomo anche di
Questa capacità di trasmettere ride io nel frattempo saluto onorevole
Dell'Aringa senatore Sacconi il professore Calandra che ci hanno ci hanno raggiunti e
Direi che console Scotti ha toccato alcuni temi molti sanno di spunto anche per
I successivi interventi modernità e diritti e certamente uno uno uno di questi
Questo questa giornata riflessione Mattiate riflessione nasce
Dalla dall'idea di
Fare un passo avanti dopo ma portare un po'di
Contributo al al dibattito noi
So che fare
Sono troppo alto Rio
Come consulente lavora abbiamo già fatto le nostre riflessioni nelle audizioni in in il Parlamento sonore riflessioni di chi diritto del lavoro lo applica giornalmente
Ora la nostra Presidente Marina Calderone avrà la possibilità
Di
Pare ulteriori riflessioni sullo
Sulle novità intervenute con decreto-legge trentaquattro
Che certamente non risolve il problema dell'emergenza lavoro perché voglio dire il titolo anche provocatorio per decreto lavoro non se ne crea ma questo non
Non lo scopriamo stralcio non è il tema che scopriamo stamattina
Però certamente il sistema regolatorio e molto importante così come sarebbe importante
Che
Nel disegno di legge di riforma costituzionale
Potesse essere ricompresa anche la materia del lavoro perché per gli addetti ai lavori
Avere la parcellizzazione che c'è nelle regioni per tutte le i temi del lavoro e uno dei freni anche all'occupazione e uno dei problemi che
Ha creato il blocco dell'apprendistato è uno dei problemi che paralizza il collocamento dove abbiamo anche sistemi provinciali e uno dei problemi che impedisce le come dire una fluidità
Nella gestione per i rapporti di lavoro però la parola ora Marina Calderone per le sue riflessioni sul
Tecnico legge trentaquattro
Grazie buongiorno buongiorno a tutti io credo che
Le riflessioni introduttive del professor Scotti meritino qualche ulteriore passaggio perché io credo che
Il nostro convegno si stia aprendo a una riflessione di carattere più ampio su quelle che devono essere le politiche per il lavoro
E ho grande piacere che siano presenti il senatore Sacconi Presidente della Commissione lavoro del Senato e l'onorevole Dell'Aringa perché
Sono riflessioni che certamente noi tecnici però
Dobbiamo consegnare a chi poi ha il compito e la responsabilità di scrivere quei percorsi legislativi in cui contenere quelle che sono
Le aspettative del mondo del lavoro in generale e degli operatori del mondo del lavoro
I consulenti del lavoro sono i professionisti di riferimento lo dico per i tanti ragazzi presenti in questa sala sono i professionisti di riferimento del mondo del lavoro noi siamo o ventotto mila il nostro ordine
A ventotto mila iscritti gestiamo sette milioni di rapporti di lavoro queste aree
La dimensione di una categoria che impegnata e che gestisce il settanta per cento dell'impiego il punto del lavoro privato in Italia
E allora nel rapportarci a riflessioni tecnica però non possiamo esimerci dal
Fare delle e considerazioni di natura più ampia
Abbiamo parlato di politica del lavoro ma io credo che il tema sia
Quello delle politiche per il lavoro e allora certamente
Il
Voglio considerare le riflessioni in che farò sul decreto legge trentaquattro del due mila quattordici
Più come delle riflessioni su un percorso che sta iniziando
Ma non possiamo non tener conto di quelli che sono invece i dati da cui partiamo
Oggi noi abbiamo un tasso di disoccupazione che attestato intorno al tredici per cento però che ogni mese viene
Incrementato da a qualche anno a questa parte negli ultimi cinque anni abbiamo pagato cinque miliardi di ore di cassa integrazione guadagni
Allora il tema non è solo ed esclusivamente
La nuova regola regolazione dei rapporti di lavoro ma è la rissa la discussione
E come ridisegnare il sistema del lavoro
Quindi anche tutte quelle che sono poi le politiche per il riaccompagnamento o l'accompagnamento al lavoro dei tanti giovani che invece in questo momento sono alla finestra
Il nostro tasso di disoccupazione giovanile
Fa venire i brividi perché attestato intorno al quarantatré per cento solo la Grecia in questo momento fa peggio con un sessantuno per cento di disoccupazione giovanile
Ma lo dico perché credo che nel momento in cui l'Europa citata dal professor Scotti lancia l'aiuto di garanti che in Italia vuol dire un miliardo e cinquecento milioni di finanziamenti
Noi dobbiamo vere la responsabilità
Di individuare quali sono quelle misure che poi ci consentono attraverso un
Dotazione così importante di risorse e di poter ridisegnare il percorso di accompagnamento al lavoro
Professor Scotti parlava di una crisi che investe la catena di governo e di una incapacità generalizzata
A Dallas ad assumere delle decisioni io credo di poter dire anche che è necessario riflettere su quella che la crisi di rappresentanza
Nei corpi sociali intermedi
Perché
In questo momento Varricchio va ridiscusse riscritta anche quella rappresentanza che deve vedere però
Non solo le parti sociali tradizionali le organizzazioni del mondo datoriale o del mondo sindacale dei lavoratori
Coinvolte in un processo di riscrittura delle dinamiche del mercato del lavoro ma io credo che sia fondamentale assumere invece una responsabilità anche in capo alle organizzazioni dei liberi professionisti
E questo lo dico da Presidente del Comitato unitario delle professioni che l'organismo che raccoglie gli ordini professionali italiani
Noi per tanto tempo ci siamo arroccati in una funzione tecnica che però ci ha consentito certamente di fare
Delle buone analisi di quelli che erano i fenomeni di cui ci occupiamo quotidianamente però non abbiamo rappresentato un interlocutori unitario e valido per un sistema di governo che invece non può prescindere
Da quelli che sono
I saperi professionali saperi che si formano certamente all'università
Che diventano ancora più importanti in un percorso di qualificazione ulteriore che il tirocinio per l'accesso alle professioni che vengono sanciti da un esame di Stato ma che non si fermano lì
Che si adattano quotidianamente a quelle che sono le esigenze di coloro i quali entrano in relazione con noi
Lo dico perché noi consulenti del lavoro per tanto tempo ogni giorno
Abbiamo fatto Damone primi ammortizzatori sociali di una crisi che vede l'imprenditore desideroso di uscire
Da quel confine che ormai e delineato anche dall'incapacità di vedere una svolta positiva a quelle che sono
Le sue esigenze quotidiane e comunque la sua sfida imprenditoriale
Parlare di lavoro vuol dire e l'ha detto benissimo il professor Scotti non dimenticare mai quali sono le componenti economiche all'interno del quale noi andiamo a muoverci
Noi potremmo scrivere le migliori norme ma se quelle norme non camminano sulle gambe delle persone e nelle teste delle persone ma soprattutto non hanno la benzina anche
Di un ritorno a un volontà di investire
Per produrre lavoro io credo che potranno fare poco
C'è un io
Sono stata negli ultimi giorni a Bruxelles perché è stato varato il piano di azione finalmente per i liberi professionisti Piano di azione che
Vedi i professionisti essere equiparati all'impresa nella polvere possibilità di accedere a quei fondi strutturali che servono per dare dinamismo alle piccole e medie imprese italiane
Ma non solo alle piccole e medie imprese italiane ma le piccole e medie imprese europee io ho scoperto
Che il novantanove per cento delle imprese europee rientrano all'interno della definizione di piccola e media impresa
Allora un mondo del lavoro
Che ha all'interno
Una come dire un equivoco di fondo che è stato quello sempre di orientare le decisioni e le analisi in funzione della grande impresa deve risolvere per primo
Questo tipo di problema
E allora nel ricostruire nervi difetta vedi ridefinire tutte le dinamiche del mondo del lavoro bisognerà mettere al centro delle riflessioni quella piccola media impresa italiana
Che ha fatto
Il la fortuna del made in Italy in Italia e nel mondo ma che nello stesso tempo sta soffrendo perché sotto capitalizzata e soprattutto a
Degli imprenditori
Che sono diventati tali in forza di un'idea ma non certamente di grandi capacità gestionali ecco perché c'è il bisogno di coinvolgere le classi professionali ecco perché c'è il bisogno che l'impresa sia assistita
Da un sistema
Che non non la espelle dal circuito
Che non ti porta ad andare a delocalizzare in Paesi che hanno certamente una maggiore attrattiva sotto il profilo delle infrastrutture
E anche del sistema fiscale
A questo proposito
Mi permetto di dire I nostri rappresentanti parlamentari e oggi vogliono riflettere insieme a noi
E da consulente del lavoro sono estremamente perplessa su quella che
La decisione di
Estendere il bonus fiscale gli incapienti ma nel frattempo di farlo pari pagare ai datori di lavoro
Cioè praticamente le imprese le piccole imprese sugli incapienti
Fanno da cassa allo Stato e potranno recuperare i denari solo la fine dell'anno non credo che questa possa essere una soluzione anzi credo che possa essere un rischio
Molto importante di espellere dal circuito del mondo del lavoro soprattutto i parta emerso che sono i soggetti che poi rientrano all'interno della soglia degli incapienti
Il giorno Sat
Il decreto legge trentaquattro del due mila quattordici
A
Fatto una scelta indubbiamente coraggiosa
Su cui
Abbiamo più volte interloquito anche
Con il senatore Sacconi
La scelta di togliere le causali al contratto a termine
è una scelta che corre che porta a prendere atto di un fatto
Che il più grosso la più grossa mole di contenzioso sul contratto a termine sia avuta proprio sulle causali quelle famose causali tiratura tecnica
Organizzativa è sostitutiva
Sono quelle che poi
Hanno nel tempo prodotto il mai i maggiori conflitti
E allora nel fare una vera una scelta di massima flessibilità e caduto quello che era come dire il punto di riferimento di una concezione io credo
Visibile in tutta la normazione in materia di flessibilità del lavoro che era
Una concezione di carattere negativo
Io credo che negli ultimi provvedimenti negli ultimi anni ci sia stato questo tipo di
Indicazione
Il fatto che il contratto di riferimento e il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
E tutto il resto viene visto in un'accezione negativa perché non può essere fenomeno di turbativa del mercato
Io credo
E invece si debba avere il coraggio di guardare i dati e di vedere che
Anche senza quest'ultimo intervento
Del Governo il contratto a termine è il contratto con la tendenza percentuale
Più importante
Bisogna certamente dire però che il nostro impegno deve essere quello di non farlo diventare elemento di precarizzazione
E allora io credo che si debba fare una scelta anche coraggiosa
Se si devono apportare delle modifiche a quel decreto magari nel dire che quel tetto dei trentasei mesi a un tetto una volta per tutte
E non un tetto riservato solo ed esclusivamente
All'accezione delle differenti mansioni o delle mansioni o delle mansioni equivalenti
Perché nel momento in cui ragioniamo sulle mansioni equivalenti sappiamo perfettamente quanto i tecnici siano bravi
A scrivere i contratti e anche a cercare di delineare situazioni in cui non si ricada all'interno di questa
Fattispecie
Allora se trentasei mesi devono essere
Forse il più importante dire che non assimiliamo dei trentasei mesi la somministrazione e il contratto a tempo determinato sottoscritto dalla dall'azienda
Però dire all'azienda che dopo trentasei mesi quel lavoratore
Non si può dire che non abbia
Acquisito delle conoscenze della dinamica aziendale e che quindi non meriti eventualmente di restare
So che su questo avremmo materie da per discutere perché questa può essere una posizione come dire che invece viene vista in controtendenza là dove si dice massima flessibilità
Però è altrettanto vero
Che poi porre degli altri limiti di natura percentuale a un intervento che invece vogliamo aprire a una platea generalizzata di soggetti può
Essere ulteriormente fuorviante
Io credo
In un concetto che dovremmo avere la forza
Di
Delegare alle parti molte più materia cioè
Meno disciplina statale forse molto più contratto molta più capacità anche di gestire quelle che sono le contrattazioni di prossimità
In questo io credo che
POIN rientri anche
La
Il sapere delle professioni e la capacità
Di assistere le aziende e lavoratori a sottoscrivere dei contratti di prossimità che siano realmente
Utili a gestire quelle che sono le dinamiche aziendali
In materia di apprendistato
Mi sembra
Che si sia fatto un intervento
Che abbia perlomeno lo spirito di andare a risolvere quella che
Il condominio più imbarazzante che noi abbiamo
Nel mondo del lavoro cioè la competenza concorrente Stato Regioni l'abbiamo più volte denunciata
Abbiamo più volte detto come consulenti del lavoro che il contratto di apprendistato
Nomina non riesce a decollare perché abbiamo purtroppo un'Italia che va ammina velocità
E non è vero che abbiamo un unico mercato del lavoro
Noi ne abbiamo venti o forse cento sai nel momento in cui abbiamo un'Inter dobbiamo mantenere un'interlocuzione e anche le competenze così parcellizzate
Venti i mercati del lavoro vuol dire
E lo dico I giovani presenti in questa sala
Avere anche
Difficoltà a poter dire a un giovane se quella reale opportuna opportunità di lavoro esiste oppure no
Perché dipende da dove nasce da dove vive e questo io credo che non sia
Un modo nel moderno né inclusivo di ragionare sui temi del lavoro e allora certamente
Io credo che lo Stato debba riassumere
Alcune importanti potestà in materia di lavoro anche perché sono in questo modo si potrà ridisegnare un servizio
Per
I centri per l'impiego si potrà ridisegnare quello che l'ingresso all'interno del mondo del lavoro
I servizi per l'impiego vanno completamente riscritti e va valorizzata anche l'iniziativa
Di quel privato autorizzato come può essere
In questo caso
Tutta quella serie di soggetti individuati dalla legge Biagi
Si parlava di euroscetticismo
Ma io dico anche che
L'Italia è stata molto disattenta nei confronti dell'Europa
E lo dico perché
Quando
Mi trovo a lavorare all'interno dei gruppi di lavoro in sede comunitaria
Vedo che gli altri Paesi sono strutturati con tecnici assolutamente qualificati e preparati che hanno un unico compito quello di portare a casa le risorse
E allora io credo
E mi permetto solo un piccolo sconfinamento nella politica di oggi che il compito del nostre formazioni politiche sia quello di
In vista delle prossime europee di comporre le liste non
In termini mediatici
Ma
Invece individuando
Delle figure di sostanza
Perché non possiamo raccontare i nostri ragazzi che vale il merito
E poi dimenticarcene o ogni qual volta invece quel merito può essere soppiantato da altre necessità
Io dico che abbiamo una responsabilità comune
Che è quella di
Riappropriarci
Della possibilità di scegliere e soprattutto di scegliere che cosa vogliamo fare da grande e quale Italia vogliamo consegnare I nostri figli
Anche se
Molto spesso nei dibattiti in cui si parla di giovani
Sembra più che i giovani siano una malattia che non
Una condizione della vita ed essere giovani sia una malattia
Io credo invece che
Il tema vada affrontato con il coinvolgimento anche di chi poi un domani dovrà occuparsi in prima persona di quelle che sono le scelte decisionali
E allora diamo opportunità
Allora impegniamoci a affinché il nostro sistema dell'istruzione sia un sistema che
Produca delle professionalità realmente spendibili nel mercato del lavoro oggi il confronto tra l'università
E i consulenti del lavoro non è casuale
Il nostro interesse nel collaborare con la Link Campus si universi ti è proprio quello di cercare di creare un modello di formazione
E poi consenta voi ragazzi
Di non diventare delle mosche bianche nel mercato del lavoro ma invece di trovare una vostra collocazione e inutile continuare a sfornare numeri impressionanti di laureati
Laddove
Non c'è un'effettiva necessità
Sta per partire un master importante
Che un master in cui noi siamo impegnati perché per noi la politica e le politiche delle risorse umane devono portare a un approccio integrato e multidisciplinare ai temi del mercato del lavoro
E allora
In conclusione
Io vedo il job Sat
Il decreto legge trentaquattro del due mila quattordici come l'inizio di un percorso
Non facile perché deve essere condiviso da soggetti che hanno
Impostazioni diversificate ma riscrivere realmente una riforma del mercato del lavoro credo
Che si che si possa fare solo ed esclusivamente
Partendo però
Dalla necessità
Di valorizzare quelle cose buone che sono state fatte
E per me
La legge Biagi è un punto di riferimento e poi invece eliminare tutte quelle sovrastrutture che abbiamo creato laddove abbiamo avuto paura di avere coraggio
E io credo
Che aver paura di avere coraggio sia la peggiore delegazioni perché sono due termini che messi insieme hanno un potere deflagrante
Avere coraggio vuol dire anche lasciar da parte dell'ideologia confrontarsi con i tecnici prima di scrivere le norme e non aspettare che i tecnici le critichino per poi dire
Cerchiamo di trovare un punto di compromesso
L'approccio tecnico alla norma serve in fase di
Scrittura perché consente in questo modo di evitare che poi quella norma vanifichi i suoi affetti e allora
Credo che
Il mio tempo sia scaduto
Vi ringrazio per l'attenzione e a quei giovani che sono là in fondo
Dico
Che la prossima volta invece io vi voglio vedere in prima fila perché se siete in prima fila ad ascoltare i dibattiti vuol dire che
Potrebbe essere in prima fila anche nelle scelte decisionali per il vostro futuro grazie
Altri
Grazie allora
I nostri
Ospiti hanno qualche problema di
Tempistica quindi io direi facciamo fare una brevissima presentazione della
Da parte di Romano Benigni Sebastiano Fadda sul documento dall'il campo oscuri prego di stare nei tempi che abbiamo
Concordato in maniera che poi
Ascolteremo con grande interesse
I nostri due intanto nostri due ospiti
Parlamentari e poi via via via via gli altri modo è così siamo nei tempi prego chi è che chi di voi interviene sarà questa
Sì direi di sì
Ripristino
Insomma
Buongiorno grazie io
Chiedo scusa se
La mia voce un po'opaca ma sono
Reduce da una influenza anzi non ne sono ancora uscito fuori quindi
Questo spiega
La mia condizioni non adatte ad una esposizione dal punto di vista vocale molto limpida
Il il documento a disposizione di tutti quindi credo che possiamo darne soltanto visti i tempi limitati per l'esposizione uno un breve e quindi ma appunto il documento al testo integrale
E a disposizione di tutti
è stato scritto a a due mani va quattro Marrazzo e al quattro anni comunali Sonata per pianoforte a quattro mani
Si compone di una parte di taglio più economico di relativo alle problematiche generali nel mercato del lavoro è un'altra parte
Invece più orientata verso le politiche del lavoro con alcune proposte
Mi pare che questo documento sia in sintonia con quanto è stato sottolineato anche negli interventi precedenti in realtà io prendo
Due spunti la distinzione che è stata fatta dalla dottoressa Calderone tra politica e del lavoro e politiche per io lavoro
è d'altra parte la la l'accenno che professor Scotti faceva sul fatto che originariamente le politiche del lavoro fossero concepita dentro le politiche complessive non fossero un'appendice
Il rilevante ma facessero fossero parte integrante delle politiche economiche per la crescita e per lo sviluppo
E governare e scegliere giustamente
Professor Scotti richiamava la necessità di compiere delle scelte però è importante anche
Definire qual è il meno tra le scelte tra i quali bisogna scende e quindi il compito di chi studia questi problemi e contribuire a definire il menu
Per le scelte politiche Delli dei decisori politici
In questa ottica qui sotto cubetto parte dal dire che gli obiettivi fondamentali per la ripresa del del livello di attività economico in Italia siano due quello di
Invertire il processo di contrazione della base produttiva che è già in atto con la
Ma con l'elevato tasso di mortalità delle impresa e che poi difficilmente rinascono con un click nel momento in cui il Circolo muta assegno
è il secondo problema è quello di invertire il processo di rallentamento della dinamica della produttività questi sono i due problemi fondamentali la base produttiva è la
Bassa produttività e italiana
Ed è proprio questa la cornice generale entro la quale le politiche del lavoro vanno concepite perché non è possibile
Procedere ad una al ristrutturazione produttiva che è richiesta dalle mutate
Condizioni dalle trasformazioni strutturali del economia mondiale delle economie locali
Per procedere estrazione produttiva è necessario una flessibilità una flessibilità lavoro che sia però una flessibilità autentica non una flessibilità spuri alla flessibilità intesa nel senso di ridurre
I costi di aggiustamento
In tutti i processi di riconversione di ristrutturazione enti ridimensionamento anche quantitativo del personale
è quella assieme al questa flessibilità necessaria per la formazione professionale necessaria perché si possono realizzare le riconversioni pelli strutturazione
D'altro canto il secondo obiettivo che è quello di altri stimolare la crescita della produttività richiede
Non soltanto misure finalizzate a sostegno dell'innovazione ma anche una appropriata politica deve capitale umano in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue forme di accumulazione
E quindi anche una
Appropriata politica dell'istruzione
Ecco in questo quadro io sottolineo soltanto tre o quattro punti Cucciari che possono essere messi in evidenza per quanto concerne la relazione tra questi obiettivi generali è el politiche del lavoro il primo aspetto rilevante è quello del riequilibrio delle quote distributive
Il rafforzamento delle rendite non soltanto le rendite finanziarie ma ci sono altri tipi di rendite ugualmente nocivi per il sistema economico rendite immobiliari in rendite da monopolio
Rendite da sottogoverno se gli appalti costano quattro volte ciò che dovrebbero costare invase
Ai costi di produzione sequestri contengono delle rendite tutto rafforzamento delle rendite costituisce una sottrazione processi di accumulazione
Ma quello che bisogna cambiare è il modello verso il quale ci si è orientati perché abbandonata una volta abbandonata la possibilità di agire sulle parità valutarie
Si è pensato di sostituire le svalutazioni competitive con svalutazione salariali cioè con una contrazione
Cioè con una contrazione del del
Sul
Prevalentemente dei dei salari
E questo avrebbe comportato una diminuzione della domanda interna ipoteticamente compensata da un'espansione della domanda estera questo modello non non regge
E bisogna che davanti alla questione dei salari si abbia la consapevolezza pure esse
Costituiscono
Perché essi hanno due caschetti un aspetto che quello legato alla
Dimensione micro economica cioè come costo del lavoro per l'impresa è un aspetto che è relativo invece la dimensione macroeconomica quanto i salari sono componente essenziale della domanda effettiva domanda aggregata
Il secondo aspetto quindi questo comporta decisione sul piano della contrattazione decisione sul piano normativo accetta la secondo aspetto concerne la realizzazione un sistema di flessibilità autentica
Abbiamo detto e qui da sottolineare quanto è già stato detto la flessibilità non dovrebbe essere sinonimo di
Precarietà e dovrebbe essere strutturata in modo da a favorire la trasformazione del sistema produttivo italiano
Qui ci sarebbe qualche osservazione da fare sull'ipotesi del cosiddetto contratto unico tutte le crescenti esci ci ci sono dei dubbi
Lo diciamo che bisogna approfondire questi problemi perché ci possono essere del ci potrebbero essere delle inconveniente
Il terzo aspetto strutturale
Su cui intervenire è strettamente legato al secondo di cui costituisce un
Presupposto fondamentale era la predisposizione di un efficiente sistema di sostegno dei redditi
Che accompagni i processi di riallocazione della forza lavoro è chiaro che i processi di valutazione della forza lavoro devono essere gestiti e governati da adeguate strutture è ma che queste devono essere affiancate da una disponibilità al sostegno del reddito
Il quale sostegno del reddito non ha soltanto la funzione di alleviare le difficoltà
Di sbarcare il lunario dei dei dei lavoratori ma anche quella di sostenere la domanda aggregata è ancora di più quella di essere funzionale alla ristrutturazione
Quarto aspetto è la riforma radicale che è necessaria del sistema formativo è stato già accennato
Sospende
Allorquando aveva abbattuto il regime fra un minuto io ho trattato è e lo sto solo riassumendo lo schema e poi il testo è a disposizione
Diceva vola riforma del radicale del sistema formativo che e deve essere capace di erogare la quantità e soprattutto la qualità delle
Formazione dalla formazione appropriata
E il quinto aspetto ed è
L'ultimo riguarda la una direzione di lungo periodo percorrere
Con coerenti e progressive di misure da adottare gradualmente nel tempo
Che siano in grado di trasformare la riduzione dei coefficienti di lavoro determinata dal progresso tecnologico dall'innovazione tecnologica ossia l'incremento di produttività oraria dei lavoratori trasformarle
In incremento della occupazione contrariamente alquanto spesso viene delineato come trade-off tra produttività occupazione
E questo è il tema della ripartizione del lavoro cioè della ripartizione delle ore di lavoro disponibili c'è se non mi sbaglio del questi giorni di uno studio
Svedese e che dice che la produttività addirittura aumenti avrebbe perché le condizioni dei lavoratori sono
Più favorevoli ad esprimere tutte le loro potenzialità se l'orario di lavoro fossero ridotto da
Otto ore al giorno a sei ore al giorno
è e quindi questa prospettiva di lungo termine della riduzione graduale Tell orario di lavoro a favore di un aumento dell'occupazione è l'ultimo punto che ritardi vi coinvolgeremo magari sentendo Romano Brevini da da qui a poco da qui a poco si perché qui sono stati spunti che certamente saranno ripresi Lonigro
Perché hanno una portata limitata
E
E allora
Onorevole il senatore
Maurizio
Sacconi che Presidente della Commissione
Lavoro al Senato
Vanno in discussione questi
Riunite quindi vediamo un attimo quale qual è il pensiero anche su queste repressione appena
Fatte prego
Vi ringrazio per l'invito vi chiedo scusa se
Vito vi lascerò dopo avere parlato come
Allora si fa anche se non si dovrebbe ma giorno venti congresso del mio del primo Congresso del mio partito
Questa era giustificazione spero verrà compresa mi è spiaciuto non aver sentito l'amico Enzo Scotti nella sua introduzione se ho ben compreso ha fatto riferimento
Alla riforma dello Stato all'ambiziosa riforma dello Stato che all'ordine del giorno dell'attività parlamentare
Che investe anche la materia del lavoro che nella
Raddrizzare l'albero storto del federalismo italiano
Vorrebbe ricondurre allo Stato quella quella materia che peraltro fuochi nata nel momento in cui fu approvato il nuovo Titolo quinto dalla Carta costituzionale
Laddove si dice tutela e sicurezza del lavoro
E che è stata interpretata nel senso di una competenza
Delle Regioni in materia di salute e sicurezza nel lavoro da un lato e di cosiddetta politica attiva nei confronti della del di coloro che
Sono senza lavoro o comunque di coloro che vogliono o devono muoversi nel mercato del lavoro
Voglio fare a questo proposito comunque due premesse l'una riferita al modo di decidere
Marina Calderone prima ricordava la significativa presenza nell'esperienza italiana tanto delle professioni esperte
E in primo luogo quando parliamo di professione esperte non possiamo non riferirci a quelle ordinistiche
Che
Hanno la caratteristica cioè di essere ancorate non solo ha visto per uso rispetto della legge ma anche a criteri deontologici
Di cui riconosciamo quindi è una certa terzietà anche quando il momento in cui lavorano prestano la loro opera per un cliente
E dall'altra parte i corpi sociali i corpi sociali che in Italia sono più ricchi che altrove sono più
Rappresentativi anche che altrove
Perché in Italia sempre stata una
Articolare
Però
La via di mezzo insomma propri molto la testa al Senato
Se mi ascolta
Ecco appunto
Le
Dicevo i corpi sociali
Taglia
L'intera presentati ivi data la grande vocazione
A voce alta
Data la grande vocazione comunitaria che è presente nella società italiana
Un po'ora nell'esperienza anche di decisione
Io credo
Io posso fare a meno zero
Beh io credo
No
Gli altri punti
I servizi
Nell'esperienza della Romania credo supposti
Nell'esperienza italiana
Però dovremo il comando del volume il microfono perché qualcuno l'ha alzato
Per
Pronto
Pia proviamo
Dicevo
Credo
Disturbo
Veramente pesante non ecco io insomma così
Non tutte le figure esso esperte solo esperte
L'ordine
Un provvedimento che servirà
Non la possono
Provo
Dicevo nella nostra
La nostra esperienza ci può consentire
Di arrivare a concludere almeno per via parte
Su per due profili l'uno
Che è fondamentale l'ascolto delle professioni esperte
Anche la capacità
Canottaggio per queste possono svolgere miliardi nel mercato nel mercato del lavoro
E dall'altra parte
è doveroso ascoltare gli interessi organizzati nei corpi sociali
Sospendiamo
Corriamo il rischio e pericolo per gli altri calcolatore ove ritroviamo il microfono dobbiamo
Adesso
Vediamo un attimo
Insomma sopra
Decisiva
Io ho conosciuto
Che
Nuovo comportamenti patologici degli incentivi decisorio
Un comportamento patologico lo potrei chiamare autismo giacobino l'edilizia di poter fare da soli e anzi
Marchiata propensione costruttivista sulla realtà
L'abbiamo conosciuta anche in epoca recente questa cioè questa propensione a decidere a decidere autoritativamente se vogliamo rispetto
Ai corpi sociali non ascoltandoli nemmeno dall'altra parte abbiamo avuto un'altra patologia quella di non solo ascoltare intensamente i corpi sociali ma quasi trasferire nelle loro mani
E ne i possibili compromessi che tra loro aggiungono la decisione pubblica
Che e anche in questo caso le decisioni si sono rivelate inefficaci direi che nel primo caso pericolose
Nel senso di essersi definite in termini lontani dalla realtà di non essere partite da un principio di realtà nel secondo caso tendenzialmente dette si sono rivelate inefficaci
Perché quando il decisore sia spogliato della sua decisione l'ha consegnata agli attori sociali normalmente il punto di equilibrio e si è realizzato nell'in azione o in poco più o in poco più che questo
Allora oggi credo ci sia una larga convergenza nel ritenere che gli si devono ascoltare figure esperte corpi sociali ma che poi autonomamente Governo e Parlamento debbano decidere quale sia la sintesi che ritengono
Giusta nel nome del bene comune
Il mercato del lavoro è materia maledettamente sensibile ovviamente riguarda la vita delle persone gran parte della vita delle persone in modo con cui
Si realizzano e provvedono assegna agli altri e
Questo però è stato un ambito particolarmente viziato dal conflitto ideologico novecentesco c'è stato un sovraccarico ideologico non l'Italia non era non è stato la Germania
Però anche in essa c'è stata un'Italia dell'est non separata da un confine fisico ma da un confine ideologico
E la diciamo la ricomposizione non si è ancora compiutamente definita
Delle due Italia a mio avviso siamo forse nella stagione che potrebbe produrre ciò il lavoro né materia straordinariamente emblematica
A un
E e de sempre stata emblematica questa materia anche in altri passaggi della carta nazionale quando si è trattato di spezzare il circolo vizioso perché la nazione stava vivendo io ricordo i primi anni Ottanta
Anni terribili perché li ha vissuti li ricorda perché furono anni con un'inflazione a due cifre
Furono anni con contestuale recessione
Cosiddetta stagflazione in quel periodo stagnazione e recessione
E anni sbagliati dal terrorismo che nel lavoro aveva oltre a tutto un suo riferimento fondamentale dei dei temi del lavoro quindi in quel tempo in quel tempo
La domanda di ripartire fu interpretata da un ceto politico che proprio in materia di lavoro prese l'atto più il più emblematico decisivo mi riferisco al blocco della scala mobile
E diede luogo anche ad un conflitto importante anche ad un referendum
Ma che innescò una stagione virtuosa virtuosa
Nei rapporti di lavoro nella propensione ad assumere nella dinamica nel dinamismo delle imprese del nostro Paese
Cioè al di là di quello che in senso stretto poteva attribuirsi a quell'atto a quel provvedimento tenete conto che l'establishment italiano di quel momento fu contrario a quell'atto
Per i rappresentanti dalla grande industria furono allora contrari
Fu una Confindustria guidata più da un uomo della delle economie locali
A condurre importo dal punto di vista della
Condivisione sociale quella decisione quindi la materia del lavoro
Ah sembra un carattere di emblematici tardi al di là di ciò che
Direttamente può e se può
Riguardarla in termini di iniziativa legislativa
Oggi noi siamo in una condizione simile dal punto di vista cioè della necessità di invertire una spirale negativa
Io sono convinto che
Una nazione depressa e che soggetta a molti molte funzioni disgregato Ricci
Debba
Ad ad esempio assumere la prospettiva dell'Expo come con una conveniente utile
Data catenaccio entro la in relazione alla quale mobilitare tutte le energie ovunque collocate quindi non in Lombardia e dintorni
Cioè penso che il Governo debba infatti inseguendo il Parlamento debbano enfatizzare il prossimo triennio un triennio nei
Che dovrebbe quindi comprendere il fenomeno dell'esposizione il
Le code di questo grande evento
Come vetrina universale del nostro Paese
E come in questo arco temporale sia quindi legittimo adottare un provvedimento se volete anche straordinarie sperimentale e perché no potrebbe essere anche reversibile ove si rivelasse necessario quale quello contenuto nel cosiddetto decreto legge nel nel nella nella cosiddetta nel decreto legge cosiddetto già passata
Quel primo provvede quel primo provvedimento
Quel primo provvedimento deve a mio avviso essere approvato sostanzialmente sostanzialmente così come
Se ci sono
Sensibile piccoli aggiustamenti possono essere consentiti ma purché si muovono nella stessa direzione di incoraggiare ad utilizzare il contratto a termine così correlato con un tempo di aspettative incerte
Da un lato e di usare quel contratto di apprendistato che è unanimemente consideriamo il miglior modo di entrare nel mercato del lavoro
Perché in teoria dovrebbe consentire un recupero dell'abbandono precoce del percorso scolastico o comunque
L'incontro fra l'apprendimento teorico e l'esperienza tra il sapere pratico
Che il sistema educativo non ha garantito dopo che dagli anni Settanta si è prodotta una rigidissima separazione fra scuola tra scuola e lavoro a mio avviso molto sbagliata
Ora la la Lalla Peres bottiglia AATO usiamo il linguaggio della chimica questa regolazione a rigida è molto importante non abbiamo avuto due regolazione negli anni precedenti
Io ricordo un incontro che ebbi con il Presidente Renzi una delegazione dalla mia parte all'ATO per la formazione del Governo
Alla domanda se la regola avrebbe fatto lavoro dice non potremo mai sapere se la regola fa lavoro ma sappiamo che la cattiva regola disfa lavoro
E e l'abbiamo visto ne abbiamo avuto due provvedimenti negli ultimi anni la legge Biagi e la legge fornendo tutti e due sono stati prociclicità
Nel senso che la legge Biagi a a accelerato un ciclo positivo ancorché moderatamente positivo e ha cambiato il coefficiente occupazionale della crescita ad cioè alzato
Il rapporto fra la crescita e l'occupazione in un Paese che aveva sempre avuto un basso rapporto fra fra andamento della crescita e al traduzione di essa in posti di lavoro
La legge Fornero ha prodotto l'effetto opposto cioè è stata prociclica in un ciclo sfavorevole accelerato ha fatto sette
Che noi abbiamo avuto sei punti e mezzo in meno di tasso di occupazione cioè quello vero di tasso di occupazione
Dall'adottato dal due mila otto al due mila quattro mila tredici compreso sei punti e mezzo non beh non è stata su non so non può essere sufficiente la spiegazione
Della recessione che abbiamo avuto pure in questo periodo c'è stato un di più o un di più che è stata la regolazione autistica quello è l'esempio cui prima mi facevo riferimento
Della la giacobina costruttivista come diavolo vogliamo chiamarla ricche ma Torino qualche volta succede
Che nella storia
Che che ad altro che ha a determinato effetti di questo tipo quindi primum vivere svolti gli Hare
Vende filosofare la legge delega
In cui sono relatore che inizierà la prossima settimana l'esame al la Same al Senato con l'ambizione
Di un intervento più corposo di arrivare forse al testo unico in materia di lavori in materia di di lavoro
Io non voglio occupare troppo tempo e quindi mi avvio a concludere con una considerazione di questo tipo che
Quale debba essere nella prospettiva il rapporto tra la legge il contratto
Io credo credo che di fronte a noi è un tempo veniva detto prima anche nelle considerazioni svolte a nome del dell'dell'università
In un tempo nel quale abbiamo bisogno di a un tempo di aggiustamenti dei nonni agli albi aggiustamenti dell'impresa e di pronte di quanta più condivisione del dei soggetti che l'impresa stessa compongono
Nel senso proprio di condividere le fatiche e i risultati io credo
Che dovremmo arrivare a un testo unico che sia quanto più
Non tradotti in inglese tradotto dall'inglese cioè comunitario ce l'abbiamo lì il testo in inglese per gli investitori esteri per
Come diciamo come dice il presidente aventi ce l'abbiamo già lì in inglese
Basta non toglierli tutte le durature come dicono in gergo le aggiunte che l'Italia a sempre
E continua a produrre in relazione alla regolazione comunitaria già molto invasiva a mio avviso
Quindi ma
Al di là di ciò che rappresenta principio Nicetto incide o contenuto necessario dell'ordinamento
Comunitario che incorpora quello costituzionale come impongono porrà quello universale delle convenzioni dell'iter De Lillo
Noi dobbiamo consentire alla contrattazione di ogni livello e quanto più è prossima più deve essere ritenuta efficace consentire alle parti l'adattamento reciproco
Quindi quanto più è prossima compreso il contratto individuale un contratto individuale magari necessariamente assistito per quanto riguarda il lavoratore
E né e e necessariamente certificato nel suo esito ma un contratto aziendale male a che le parti guardandosi negli occhi lontano dall'astrazione che fa l'ideologia
Come è proprio non solo spesso dalla legge ma anche del contratto nazionale lì in prossimità si possano reciprocamente adattare affinché possano insieme condividere
Le fatiche di un tempo nel quale come ha ricordato il leader del sindacato americano dell'autonomia recentemente parlando di troika
Non possiamo dare per scontata la produzione di ricchezza il sindacato non può più dare per scontata la produzione di ricchezza ma deve partecipare alla sua rete alla sua produzione
E diceva questo questo bocche Inge questo leader della io e gli ha Dapri ove il sindacato nordamericano dell'auto
Noi abbiamo sei
Ha lavorato come sindacato per fare il ceto medio oggi siamo in difficoltà nel fare ceto medio tre nel fare evolvere anche anche innanzitutto anche dal punto di vista la remunerazione
I lavoratori ma oggi ieri ci ponevamo solo un problema distributivo oggi dobbiamo condividere la soddisfazione del cliente
I cimiteri ente non è solo un problema del datore di lavoro il cliente anche un problema della del del lavoro del sindacato che organizza i lavoratori
E questa condivisione deve mi riguarda non soltanto la definizione del salario che non può essere
Per oltre il novanta per cento fatto dal contratto nazionale
Ma deve essere al al di sopra di elementi di garanzia fondamentali
Deve essere quanto più collegata indicatori di efficienza di produttività nella dimensione ha nella dimensione aziendale
Ma con con ma l'hai lì la condivisione riguarda anche la regolazione del rapporto di lavoro pensata la modulazione dell'orario di lavoro nell'interesse di tutte e due le parti o pensiamo alla modulare la flessibilità delle mansioni
Noi non possiamo immaginare ancora un contenzioso sul cosiddetto demansionamento quando la rotazione delle mansioni la
Definizione delle mansioni e sempre più
Sempre più messa in discussione dall'organizzazione del lavoro
A per non dire di altri aspetti ancora e per non dire di quanto nella dimensione aziendale si possono condividere anche forme integrative di sostegno al reddito di protezione soldi protezione sociale
Nelle aziende N e nei grappoli di aziende che si deve si sono presenti in un territorio quindi a livello aziendale interaziendale ma non escludendo la dimensione individuale
Per la quale buoni accordi aziendali possono fare da ombrello
Io penso che si debba insomma fino in fondo uscirà dal Novecento ideologico
E che questa nazione debba davvero riporre al centro il lavoro cronicamente in tutta la sua storia del dopoguerra c'è stata una c'è stato un rapimento del fattore lavoro
Anche negli anni più tu untuosi ne abbiamo avuto bassi tassi di occupazione
Perché viste neanche negli anni cioè di grande sviluppo e non a caso la controprova è stata data dalla dall'eccesso di investimenti in tecnologie di processo al risparmio di lavoro tanto che siamo leader anche o Stati leader
O con l'iter in questo ambito ma con conseguenze negative sull'innovazione di prodotto ovviamente e soprattutto con conseguenze sul conta sulla
Esclusione di molti dal mercato del lavoro nero dobbiamo volere una regolazione flessibile in un mercato inclusivo fortemente inclusivo
è un mercato per essere inclusive un mercato nel quale
L'accensione di un nuovo rapporto di lavoro non è scoraggiata ma fortemente incoraggiata anche nelle cose più semplici anche ma ha modo di gestire un rapporto di lavoro come ci insegna avrebbero
I bravissimi consulenti del lavoro che essi stessi nonostante siano figure esperte spesso impazziscono a gestire
E io mi auguro che uno dei capitoli della delega che riguarda proprio l'ulteriore semplificazione e la gestione rapporti di lavoro trovi buone implementazione
Nel perché ripeto in questo tempo del fare il primo obiettivo e fare lavoro
Grazie
Senatore Sacconi
Queste considerazioni peraltro di
Livello elevato con richiami storici
Che rilancio subito allora
Onorevole dalla venga
No
Richiamo al
Italia dell'est la barriera ideologica che testatore lavoro è stato insomma è un
Un passaggio
Sacco compresso quello sulla necessità di avere un lavoro più semplice più
Più facile
Io devo dire che lo ripeto perché
Credo sia una cosa fondamentale per l'occupazione
La presenza nell'hard disegno di legge di riforma costituzionale della materia del lavoro ma del lavoro va sottratta alle regioni che ne hanno fatto un altro scempio
E quindi
Invito veramente a una riflessione su questo noi lo faremo in audizione in in
Il Parlamento perché chi conosce il lavoro come lo conosciamo noi da dentro
E non da fuori
Non può non riflettere che
La competenza alle Regioni e certamente uno dei motivi se non il fondamentale per cui c'è questa
Situazione anche di grande difficoltà gestionale
In campo della
Su questo ma su tutto quello che vuole ovviamente
La parola prego grazie grazie dell'invito che ho accettato volentieri la prima volta che venivo qui quindi ho anche preso contatto con questa realtà di ricerche di studio vi sto anche queste iniziative bellissima di un master
Di primo livello sono servizi le politiche del lavoro
Visto anche l'elenco dei coloro che ne sono comitato scientifico mettendo in tutte le premesse per essere di grande elevata qualità
Io non è stato detto sono l'altro relatore
Sacconi è relatore della delega
Schema di riforma complessiva della mercato del lavoro che inizierà il suo esame alla bravo il Senato
Io sono relatore nel
Questo decreto legge numero trentaquattro talché il primo uno dei primi atti del Governo
In questo nuovo Governo iliaca attiene a una materia
Piuttosto delicata insomma
Come anche Maurizio Sacconi ha ricordato nel corso della nostra storia in momenti in cui visse
La materia del lavoro è stata al centro dell'attenzione politica Lost e lo è stata per diverse volte
La il clima generale politico sempre molto acceso talvolta fin troppo
Incontri anche con delle conseguenze
Drammatiche sulla vita sociale
Di umana delle persone
E noi siamo in uno di questi momenti ancora di nuovo
Ormai ricorrenti la nostra storia
Anzi riforma del lavoro ormai se ne parla ogni due o tre anni
E questo anche degli effetti sul sul mondo del lavoro e sul mercato del lavoro
Questo ricorrente attenzione
Sulla legislazione sui rapporti di lavoro
Ogni volta il tentativo di
Fare un quella che viene sempre detta riforma
E in parte cancella quello che è stato fatto precedentemente ma nel fare questo pone le premesse per essere cambiata la volta successiva tra un altro tentativo di riforma
Questa perenne insoddisfazione su quello che Parlamento i Governi che si sono succeduti nel tempo fanno dopodiché certamente ci possono essere stata anche delle cosiddette conquiste che hanno
Che hanno alzato della la qualità nella nostra legislazione
Ma certamente uno che affronta questi temi anche in una prospettiva storica come già detto non può fare a meno di vedere come
Legislazione del lavoro è stato una specie di treno che dato sulle montagne russe
E non sempre facendo le montagne russe si va avanti
Mediamente si sta sempre lo stesso livello
E non è un caso che ancora oggi ancora prima di questo decreto l'insoddisfazione era grande soprattutto per certe categorie di correttori
Sugli effetti della riforma Forner
Effetti che questo intervento cerca di correggere
Presupposto che si è definitivo non
Questa materia non c'è nulla di definitivo
Sono relatore e quindi di questo decreto che Sergia all'esame alla Camera
Proprio in queste ore sono non si è chiusa
Il periodo utile per presentare gli emendamenti parte dei componenti della Camera ieri da lunedì e se ne Sen comincerà l'esame l'esame in Commissione così in cui la Commissione lavoro
Che per prima deve dare un giudizio sul sul decreto e il proporre eventuali emendamenti d'accordo naturalmente col Governo perché qui è chiaro che a questo punto bisogna operare degli enti
Insieme con il ministro che ha già dato dei segnali di possibili cambiamenti
Pensi il testo uscito leggevano nella stampa quotidiana
Dirò qualche cosa su questo senz'altro perché quello che ci si aspetta tante questo mio intervento
Volevo fare solo una piccola premessa anche in relazione alle cose che avete sentito in particolare
Questo documento che a me sembra importante questo documento della di questa università preparato dalla romana Begnini Sebastiano falda
Che ho scorso velocemente con interesse il gruppo interesse che ne deriva dal fatto che io fino a un anno fa facevo lo stesso mestiere di Sebastiano fatta
Professore all'università nel mio interesse per diciamo così i contributi di carattere anche didattico scientifico rimane molto forte
è un contenuto che io non larga misura scorrendo condivido
Patisce non del tutto
Però certamente se vuoi lo leggerete visto che Sebastiano fard frustrati Bernini sono vostri docenti avranno modo di discutere con voi di quello che avevo scritto
è il contenuto di questo documento non è esattamente a favore di un forte incremento della flessibilità del lavoro
Per questo che lo condivido solo in parte
Perché come sapete ogni tanto rumori socio alcune giustamente lo ricordo io ho fatto il Libro bianco insieme con Marco Biagi
Non è che abbia cambiato idea
Ritengo che la flessibilità sia un aspetto importante del funzionamento del mercato del lavoro ancorché naturalmente bisogna sempre tenere un giusto equilibrio fra quelle che sono le esigenze delle imprese e le esigenze dei lavoratori
In questo documento però a parte questo giudizio sulla flessibilità che non è critico ma nessuno guardingo
Il documento mette bene in luce una cosa che viene sempre data come scontata ma che va ricordata tutte le volte che si parla di questi problemi
E che cioè che quando si parla di problemi del lavoro nel nostro Paese si deve necessariamente innanzitutto fare riferimento al fatto che il nostro Paese soffre da tanto tempo di due problemi
Che non sono specificatamente della legislazione del lavoro dei rapporti di lavoro che come giustamente studiate perché è una specializzazione molto utile
Ma che dipende da un altre città
Modestissima del PIL della ricchezza prodotta dal Paese
E
Fosse soprattutto dal fatto che il nostro apparato produttivo non riesce più a innovare ammodernarsi ed essere competitivo se non in una componente importante dell'industria
Che esporta con successo ma che mediamente il nostro apparato produttivo mettendoci dentro tutta l'industria e tutti i servizi
Difetta da tanto tempo una incapacità di far crescere quella che viene detta la produttività del lavoro ma dove il lavoro a poco a una certa responsabilità perché in un certo punto la produttività del lavoro il reddito prodotto diviso il numero delle ore lavorate
Certamente le ore lavorate devono essere produttive quindi la flessibilità tutto quanto ma il fatto è che il valore aggiunto deve crescere questo dipende dalla capacità di
Delle imprese di produrre in termini di competizione
Perché allora questa premessa l'ha fatta
L'ha fatta giustamente si dice anche la flessibilità io penso importante
Sempre in quel giusto equilibrio anche con le garanzie dei lavoratori
Può aiutare
Una ripresa economica a generare magari maggiore lavoro
Fa parte diciamo le riforme del lavoro fanno parte di quella aggiustamento della capacità del sistema di reagire positivamente gli stimoli
Per non essere bloccato
E non è solo il mercato del lavoro la mancanza di qualche cosa nel mercato del lavoro ma sono altre cose che mancano al Paese quando si parla di riforme si hanno in mente esattamente queste cose qua
La giustizia che funzionerà come sappiamo la pubblica amministrazione che flessione come sappiamo
I servizi al lavoro che funzionano
E anche perché no politiche industriali piuttosto assente capacità delle imprese di innovare non eccezionale mediamente innovare i processi e prodotti
E costi di altri fattori produttivi che pesano come il costo dell'energia che pare che proprio l'altro che come in altri Paesi
L'invecchiamento della popolazione ce la possiamo mettere dentro con il suo peso anche sul sui conti pubblici
Ecco che quindi capite che quando anche si riparla di ripresa domanda aggregati consumo e giusto è il motore principale
Ma poi dopo il corpo deve reagire positivamente perché altrimenti se mettiamo i consumi come qualcuno dice se poi comperiamo BMW
Nel sede adesso
Ho prodotti magari alimentare il latte ed altri Paesi
è chiaro che non è questa quindi l'offerta la capacità produttiva deve migliorare
E fra questi servizi del lavoro le conclusioni di questo documento avverso riguardano quasi unicamente le migliorare i servizi per il lavoro
Però passo osserviamo che ora la quasi la tradizione degli uffici di collocamento di una legge fatta alla fine della seconda guerra mondiale
L'efficacia ed efficienza di questi servizi non è migliorata molto da allora
Quando altri paesi in questi ultimi dieci quindici anni si sono dotate delle cosiddette agenzie del lavoro che riescano effettivamente fare
Incontro domanda offerta ma lo so lo fanno anche servizi specialistici nei confronti di coloro che hanno bisogno e soprattutto
E soprattutto
Col mio grano insieme le politiche attive e le cosiddette politiche passive
Però sulle politiche passive spendiamo dei soldi per cassa integrazione sussidi misurazione ancorché ed ammodernare da razionalizzare vanno spendiamo meno
Gli altri Paesi simile a nuovi
Troviamo molti soldi
Come spendiamo anche negli incentivi all'impresa
Per l'apprendistato spendiamo più di due miliardi pure manca il
Mancati introiti di contribuzione sociale
La sentiamo dire cosa spendiamo per le politiche attive
E sono dotazione o vedere come le spendiamo i soldi per esempio per la formazione vediamo che siamo gli ultimi posti delle graduatorie che ogni tanto l'OCSE fa
D'altra parte o tutto il mondo ci dice
Anche sulla base di quello che loro fanno che le politiche passive cioè gli ammortizzatori sociali diciamo devono andare insieme con le politiche di attivazione
Solo che l'abbiamo sempre detto
Ormai da quindici anni qualsiasi riforma del mercato del lavoro oltre aver cambiato le norme sui rapporti del lavoro c'è scritto
Che poi bisogna fare una riforma dei servizi all'impiego di ammortizzatori sociali in modo che i lavoratori non se ne stiano lì
A far nulla ma siano attivati aiutati cercare lavoro a seguire dei corsi di un sempre detto nelle leggi di riforma e in tutte le leggi di riforma molto spesso si facevano delle leggi delega
Per affrontare questo problema dalla Fornero c'è una legge delega per fare l'Agenzia del lavoro
E adesso nel
Laudense delegai quelle che sta Sacconi relatori invece ha detto che bisogna fare l'agenzia per l'Europa
E qui mi ricollego un po'quello che diceva Presidente degli stranieri sempre all'inizio
Con la velocità
Persi certo
Correttamente sul ponte complicato imbarazzante parlarne perché io faccio parte di un Governo che è stato scherzato velocemente pretesto per da questo attuale Governo
Quindi dovrei parlarne comunque anche formale di non so lunedì
Però certamente è un cambiamento delle politiche di questo Paese
Proprio fondo scatti parlava quanto anche secco nel raccontava ad erogare
Scala mobile
Quando si è cominciato a parlare di scala mobile dopo averla riformata con l'accordo agnellini lama
Io mi ricordo scrivevo anch'io su queste cose dalla fine degli anni Settanta ma anche prima
Due danni dopo quell'accordo si comincia a parlare che è necessario cambiare
Quanto ha fatto iscritto Ezio Tarantelli su questa cosa
Quando si cambia la scala mobile
Quando tanto da quindici anni Rocco
Quindici anni dopo
Ora mi chiedevo
Se oggi avessimo quel problema
Come sarebbe affrontato da questo Governo aspetterebbe quindici anni non ce la faremo non durerebbe quindici anni
Non è più necessario certamente ma se ci fosse tre parlo in termini generali di questa roba di velocità
E allora uno ha l'impressione all'impressione strana devo dire è stato scritto un bellissimo articolo di un padre gesuita sull'ultimo numero di aggiornamenti sociali non è che è rivista dei gesuiti milanese
Il quale dice che questo modo di governare non solo ha diviso le persone tra la parte quelli che esso
Hanno se sono proprio
Questi
No positivamente impressionati dalla dalla l'altra parte quelli che proprio vogliono sapere malizie ha diviso anche le stesse le stesse persone molte persone al loro interno
Una parte di noi stessi che è portato ad apprezzare molto questo che sta succedendo nel con una parte di noi stessi ci fa resistenza
Ha prodotto una sorta di effetto di vertigine
Penso non si anch'io penso di avere questo specie di sentimento
E quando adesso devo fare il relatore di questo decreto-legge
Lì un tocco con mano uno dei primi provvedimenti di questo Governo che ha senz'altro avuto questa impronta della velocità
Io ho visto dico sempre questo che è stato concesso alle imprese
è il triplo di quello che le imprese avevano chiesto fra noi
Sette mesi fa e che noi non avevamo concesso
Giusto sbagliata non lo so anche perché adesso come relatore io devo essere molto
Molto poco di parte
Si fa fatica
Da questo il mio compito
Però già altamente guardate che questo decreto legge
è importante cioè
Io ne che tocchi cose marginali
Qualcuno è più favorevole dell'AMA apporto rito il il topolino e altro che fu pure io
Vi sono i due contratti principale che le imprese USA
O che dovrebbero usare
Contratto a termine settanta per cento degli avviamenti settanta
Ho dato dei prende è stato ancora la quota più piccola non attuabile piccola Becker imprese dicono che fanno fatica
Non si fidano hanno costi
Puro Cracolici incertezze e interpretative
è mettete insieme questi due contratti SARS
Con un po'di contratti a tempo indeterminato e il grosso del tutto gli ordinamenti del lavoro subordinato poi c'è il lavoro autonomo parasubordinato
Testo è stato un intervento a gamba tesa allora terribile
Questi due contratti
Non penso nessun Governo l'avrebbe fatto prima
Io mi ricordo Prato ricordando che risolve i problemi capelli bianchi
Che in grande maestro delle relazioni industriali Gino Giugni ci diceva sempre
Nelle relazioni industriali bisogna sempre fare così dice
Piccoli passi
è ogni piccolo passo
Paul Turkey per vedere se gli altri ti stanno seguendo
Mi sembra che sia cambiata Antonov comportamento
Questo decreto
Non è un piccolo passo e non si certo voltati indietro
è uno ha l'impressione che che la velocità abbia dei costi sino a questo decreto e
Pieno zeppo di così dette che non funzionano aspetti tecnici
Primo
E secondo anche dal punto di vista più generale
Il fatto di essere intervenuto così pesantemente su due contratti su alcuni articoli commi tono due pagine questo decreto più pagine quelle che contano al Presidente e mezzo
Però tre o quattro cose
Due cose nel contratto a termine tre cose terrorista
Però
Anche l'impressione che tratta fatte velocità che è un capisce bene se aver trasformato
Un modo così radicale due o tre commi un paio di articoli se tengono Corato tutti gli altri articoli commi che sono rimasti
E se il quadro rimane coerente
Però ho fatto un esempio
Presidente
Prima
Pare trentasei mesi altri trentasei mesi da tante trasmissioni gli avvocati difensori si sono sbizzarriti nel
Consigliare le aziende che si può fare
Perché c'è mansioni equivalenti ma sta cambiando poco fra i trentasei mesi quanti trentasei quasi presente all'interno dei trentasei numeri infiniti di
Per i nostri perché non c'è limite
E nell'ambito di ciascun rinnovo otto proroghe
Sornione qualcuno si ammala comici
Qualche consulente mio collega delle imprese ha detto bancomat è meglio cambiare qualche cosa come è stato suggerito adesso di togliere l'invasione equivalenti perché qui andiamo incontro la Commissione europea non è escluso
Peter azioni terribili
Allora
Esce
E quindi alla Camera alla Camera c'è un problema di di di di andar dentro questa idea e non abbiamo molto tempo e
In Commissione in due o tre giorni e dobbiamo storni buttarlo fuori
Perché anche lì avremmo già dovuto fa averlo già fatto secondo il primo programma e mercoledì prossimo già andare in Aula
C'è stato concesso venale andava il ventidue
Voi mentre Giovanni o forse non sta in materia mercoledì e giovedì mattina che giovedì santo per fare un testo che potrebbe essere quello definitivo
Perché non so se il mio partito potrà attenere in una discussione in Aula su questa cosa qua
Poi c'è un problema naturalmente di

Va beh un buco nero nel artisti non è la novità basta girare anche fuori dalle dal Parlamento che si respira quest'aria
Sì c'è stato anche un momento di di particolare tensione su uno degli aspetti di questo decreto
Che riguarda la durata del periodo nell'ambito del quale vale la mia la casualità cioè il togliere la causale
Contratti a termine ventiquattro trentasei mese si è acceso un dibattito molto forte
E che nettamente io come relatore dovrà affrontare questo io penso che
Ecco per tornare alla velocità
Non viene stravolto sottoporle tre
Non viene stravolto non viene interrotto
Non c'è alcun problema la parte di chi lo vorrebbe fare non c'è la forza politica per stravolto e cioè
Non c'è
Il
E anche chi è l'inizio aveva chiesto questo deve culle
Prevede culle
Certo un maggiore equilibrio o si può trovare si può trovare
E d'altra parte sapete ecco non gli ha fatto le audizioni su questa cosa qua
E non erano equilibrate le audizioni
I risultati delle audizioni
Ci può dire questo non è un mistero tutte le associazioni delle imprese
Secondo lei come erano
Però proprio per versamenti chiesto all'ormai agli esperti tutte la situazione delle imprese perderete ha detto che da venissero
Voci critiche sono venute da altre parti e alcune voci critiche ha radicalmente critiche quindi tutto il ventaglio delle posizioni che noi ci troviamo in Parlamento e perché no
Ci troviamo il Parlamento
Per eterna investe non dico la verità è che una certa misura sono anche all'interno del partito non lo dico io faccio parte
Ne è uno dei tanti segnali sui giornali tutti i giorni
E quindi ricomporre vediamo siamo lì in mezzo per cercare di ricomporre
Ma alla fine il risultato sarà Ferrandino un aumento consistente della flessibilità io dico anche per certi aspetti semplificazione no do la semplificazione vuol dire che nessuno ci rimette un non è uno prendo io perdi tutto non è un gioco a somma zero
Al Volta c'è anche l'aspetto semplificatorio chiede magari ma tutto è lì che non è stato fatto ma maturava da tanto tempo e ci voleva solo qualcuno che ci sono sempre così basta
Quindi semplificazione anche
Altre cose invece sono di proprio flessibilità si dà la possibilità all'impresa edile e che dal mio punto di vista può essere utile io non sono fra quelli appunto in questo con
Condivido quello che c'è in questo documento la flessibilità lo fa lavori le norme non fanno lavori decreti non farlo lavoro sì è vero
Un fallo lavoro però fa parte di quel complesso di misure che rende il sistema più reattivo se c'è un po'di aumento della domanda segniamo neppure nei
Nei miei indenne testi di redditi macro di microeconomia c'è la domanda è se l'offerta nel sistema economico ci sono i consumi di Investimenti l'esportazione che sono la domanda gregata
E poi dopo c'è un po'all'efficienza dell'offerta se la domanda non trascina l'offerta la capacità produttiva Statuto si trasforma o in importazione o tensioni nel marchiate
Quindi le politiche del lavoro fanno parte di questo insieme
Però volevo chiudere dicendo appunto che poi
Secondo me
Io sono fra quelli
E come ho detto all'inizio talvolta con i miei colleghi giuristi accuso anche loro in parte di questo eccessivo attivismo legislativo sulla legislazione del lavoro che c'è stato in questi ultimi quindici anni
Guardate che qui abbiamo anche dei politici o che ha fatto politica
Attirare l'attenzione su certi problemi fa sì che non c'è l'attenzione su altre aree cioè le risorse politiche sono risorse scarse e lo vediamo che in Parlamento anche i tempi
Discussione sale devo se devo perdere un anno di tempo per fare una riforma sul flusso all'articolo diciotto o due anni di tempo solo Dio annunciò il tempo per affrontare il problema degli ammortizzatori sociali e dei servizi
Dei servizi del lavoro
Ma che i rapporti di lavoro iniziamo l'attenzione dando l'impressione al politico che si fa qualcosa di strano riconoscenti in eterno e poi cambiare le norme ho sempre detto
Magari ci vogliono quindici anni per decidersi Napoli si cambiano in due minuti alle norme
Ci vuole molto per cambiare una norma ma fare una Agenzia nazionale del lavoro che funzione non basta cinque minuti scriverlo sul testo
Ci vogliono dieci anni per farlo con una lungimiranza una capacità di guardare lontano
Creare una volontà politica che non è solo del Parlamento ma dei corpi intermedi delle famiglie
Che convincerle che quella è una cosa buona da fare e perseverare nel
Dalle giungere a questo obiettivo
E questo vale per l'Agenzia del lavoro vale per l'apprendistato è inutile che noi scriviamo che deve essere uguale a quello tedesco o che l'Agenzia deve essere uguale a quelli in e se è come se scrivessi da domani l'Università di Cassino e deve essere come Harvard lo posso scrivere ma non lo possono fare in due minuti mi ci vuole
Con un tempo e ci vuole lungimiranza
Vigilanza e costanza
Io faccio sempre quello del esempio che finiscono un accenno alle relazioni selezione azione delle stesse cose le relazioni industriali la stessa cosa
L'apprendistato in Germania fanno le relazioni industriali
L'agenzia lo fa lo Stato in Germania non in Länder
In Germania del Paese in cui il Presidente l'esempio perché appunto poi si parla anche di che stavamo della moderazione salariale verrà fuori io condivido tutte le preoccupazioni che è stata avanzata e siamo in un dilemma terribile
Abbiamo un gruppo che montato moltissimo allora ci dicono moderazione salariale ma i salari
Torno domanda cosa facciano
Siamo in un contesto e siamo in deflazione come facciamo recuperare se addirittura i prezzi aumentano dallo zero cinque
Così lo abbiamo fatto le cose che noi dobbiamo fare il suo tempo quelle che i tedeschi
Ho criticabili perché anche loro stanno alle regole loro mentono i salari meno della produttività dovranno l'Europa dovrebbe prendersela con loro come se la prende con noi
Non rispettano le regole anche loro
Prego certe cose vanno unanimità e faccio sempre l'esempio di quella grande industria turistica pubblica
Che qui quindici anni fa ci sono messe lì ha detto noi dobbiamo fare sacrifici lavorare più ore allora perché lavoravo con poco eh
E per a parità di salario
Dopo quindici anni che l'impresa turistica è diventata uno e del prime imprese bensì del mondo la prima in Cina
Pubblica
L'impresa
E dico sempre ha cominciato distribuire dei bonus questa impresa ormai arrivavano i soldi e dico sempre chi ha preso qui bollo sui lavoratori magari non erano gli stessi che è un fatto sacrifici
Step
Questo significa avere una prospettiva
Di lungo periodo non essere i miopi
Di riuscire ad avere a quelle compattezza sociale
E del Paese in cui gli obiettivi di lungo periodo non vengono mai messa in discussione le parti sociali come forma in discussione l'apprendistato
Litigando furiosamente su con il rinnovo dei contratti dei metalmeccanici
Ma mai metteranno in discussione l'istituzione che hanno creato che hanno voluto creare
Ecco allora
Va bene il rapporto paterne nella causale e l'apprendistato rendiamo la formazione più leggera ma se noi non facciamo
I servizi che funzionano e i corpi intermedi che guardano lontano sono anche l'accelerazione la velocità potrebbe un certo momento imballare asset grazie
Grazie
Grazie direi professore dalla riga in questo caso insomma è che mi sembra più
Forse più qualificante anche quello che universi per alcuni versi però io vorrei ora chiederà Romano Benini
Di
Riscoprire quell'anima il giornalista che ha dentro dentro di sé
E spiegare a questi ragazzi che sono seduti in ogni tanto visto anche perplessi perché
Questo decreto legge già flessibilità
Perché nel documento Da Rin che c'è la flessibilità palese alla loro insegnare presenta alcuni laureandi qual è il vantaggio che avranno da questo decreto-legge
Perché se no forse non c'entriamo
Neanche lo ricordo e non cogliamo neanche loro interesse
Io sono anche convinto che se il professor della linea non avesse il ruolo che ha in questo momento forse qualche riflessione sul su un certo tipo di
Liberalizzazione rapporti a termine in assenza di una contestuale efficace riforma delle politiche attive per fa per il lavoro qualche perplessità si potrebbe
Ci potrebbe essere alla nostra convinzione nasce da alcune valutazioni tecniche che sono alcuni anni che si stanno si stanno facendo
Possiamo essere anche d'accordo sulla massima flessibilità ma se gli interventi che vengono flessibile il lavoro e da un lato che danno incentivi all'impresa e non solo collegato un sistema contestuale di servizi di politiche attive di strumenti che
Promuovono i comportamenti delle persone del e dell'impresa e né rischiamo di avere degli affetti che possono anche essere
Controproducenti
Quello che è successo con la legge Biagi e che poi in parte si è ripetuto pareggio fornirò c'è il timore che rischia di accadere anche nel suo collegio Bez questa è la perplessità cos'è successo con la legge Biagi è successo che si è intervenuti sulla regolare sulla regolazione
Del e sulle con introduzione di istituti contrattuali di lavoro flessibile lasciando poi alla al rapporto Stato-regioni la definizione degli interventi di politica attiva la promozione agenzie per il lavoro di ricerca questo è stato fatto poco e male
Quindi tu subito intervieni su quello che puoi fare come è stato questo succede da dodici da quindici anni
Da quando c'è il Titolo quinto la situazione è questa io stato decido da subito su incentivi e flessibilità tendenzialmente vado a dare crediti di imposta alle imprese
E avendo più flessibile più o meno il ricorso I rapporti a a termine o alle collaborazioni con le partite IVA poi si vedrà se faccio un accordo con le regioni
Faccio anche gli interventi che riguardano il welfare per il lavoro in tutti i Paesi in cui la flessibilità funzionerà come volano all'occupazione
è contestuale la presenza di strumenti e di servizi di politica attiva per il lavoro di formazione di di intervento sul capitale umano e la possibilità di poi
Di utilizzare gli strumenti di flessibilità si questo non avviene e non avviene nella maggior parte dei territori italiani ci possono essere dei rischi
Cioè che in quei territori virtuosi in cui la flessibilità usata in questo contesto
Lombardia Veneto Emilia flessibilità aiuta
Nel alla alla all'ingresso negli altri Paesi nel nell'altri territori Fabrizio succederà il il il contrario quindi è evidente che gli istituti flessibili aiutano nell'entrata nel mercato del lavoro ma è anche evidente che il nostro Paese prima con la Biagi poi con
La legge
Fornirò ha continuato a mantenere questa doppia fase questo doppio regime creando alcune difficoltà su cui adesso non è il decreto che interviene dovrebbe intervenire con ledere che sono le deleghe
Per il disegno di legge presentato al Senato oggi vero terreno del del confronto non è un confronto che si che nasce col Governo Renzi per il quale deve che più o meno ripetono quello che era stato
Previsto già dalla legge fornirò e dalla legge Biagi e il mio timore è che su quello che non non non vorrei che valesse il proverbio che dice non c'è due senza tre
Non c'è due senza tre cosa significa significa che ci rendono rendono flessibile lavoro
Promuovono gli incentivi aumento no ha ovviamente la spesa pubblica destinata poi alla
A a introdurre che ivi imposta va tutto il resto si lascia stare qual è la novità vera la novità vera quella che finalmente dopo dieci anni di macerie
E
E dice i soldi non spesi perché al trentuno dicembre due mila tredici cinquanta per cento dei fondi europei per il lavoro destinati alle Regioni italiane non è stato speso
Forse la novità è che c'è una riflessione su questo fatto il fatto che la Germania la Francia e Regno Unito tutti quei Paesi
In cui in questi anni l'occupazione è aumentata e non è diminuita solo Paesi
Che hanno azioni di sistema agenzie strumenti che valgono su tutto il territorio nazionale
E che responsabilizzano le in prese e
I cittadini
Tutto questo in questi anni in Italia eh mancato ne abbiamo avuto tanta legislazione sui rapporti di lavoro abbiamo messo
Decine di miliardi di euro su incentivi fiscali l'impresa
E la nostra perplessità nasce dalla del dalla necessità di valutare quanti posti di lavoro sono stati creati in questo modo si chiamò prove contro fattuali
E in realtà questi interventi hanno creato posti di lavoro dove Trento
Bolzano Veneto Piemonte Lombardia Emilia un po'in Toscana
Dove il sistema del mercato del lavoro più o meno funzionava dove mercato del lavoro non funzionali intervento che sta solo sui rapporti di lavoro su cui il legislatore si scatena con una perversione particolarmente malata
Probabilmente non crea
Lei poco o quanto meno compensi costi che che si introducono queste la perplessità
Il continuare a tenere separato la regolazione del rapporto di lavoro dal funzionamento del mercato del lavoro questa è una cosa che ora va ce l'abbiamo soltanto noi la Grecia e persino la Spagna sta intervenendo su questo
Il fallimento della legislazione portoghese sul mercato del lavoro
Sulle sui rapporti di lavoro di due anni fa perché questa cosa succede a Carle quelle scelte che ha messo Renzi nel decreto
Ne ha fatte il Governo portoghese uguale due anni fa non hanno funzionato perché sei la regolazione rapporto di lavoro si lega agli interventi sul mercato del lavoro insistevano si tiene in piedi ultima riflessione
La crisi serie quando lo si chiude una fase di transizione
Per voglio anch'io fare una una riflessione economica se mi permettete e
Allora questo la fase di transizione le fasi di transizione c'è durano finché non si chiudono c'è una somma cento imposizione
Le posizioni si chiudeva quando si fanno le scelte si prendono decisioni idonee per chiudere la transizione
Io penso che il la crisi del due mila otto che nasce come crisi far finanziaria aperto in tutta Europa la possibilità di chiudere la fase di transizione di tenerla aperta
I Paesi europei che hanno investito sul capitale umano su sviluppo umano sull'attivazione delle persone hanno chiuso la fase di transizione la prima è stata la Germania poi sono arrivate la Francia Regno Unito un po'alla volta a quei Paesi che stanno chiudendo
Nel due mila e tredici in quei paesi si può fare la misurazione quali sono i Paesi che l'anno scorso hanno avuto più occupazione di dieci anni fa quelli che hanno chiuso la fase di transizione
La Germania e l'esempio quali solo dei Paesi che non hanno chiuso la fase di transizione a quei Paesi che come l'Italia
Nel due mila e due Marco Biagi ci diceva che noi viviamo nel per del mercato del lavoro peggiore del mondo
Avevamo il cinquantasei per cento il tasso di occupazione nel due mila tredici continuiamo ad avere cinquantasei per cento il tasso di occupazione fosse ancora in peggio il mercato del lavoro del mondo è quello il punto io vorrei che ci si concentri su quello che non funziona e del mercato del lavoro che non funziona
Ora quei Paesi in cui il mercato del lavoro funziona l'ho fatto una scelta nome intatto nel tra il due mila otto due mila e nove del trenta per cento
Gli investimenti che riguardano la conoscenza l'innovazione il capitale umano l'attivazione al lavoro
Persino spendendo meno di noi perché nel Regno Unito il la spesa per politiche del lavoro e la metà di quella italiana ma sta tutta sul combinato disposto servizi per il lavoro attivazione cosa vuol dire che se perde il lavoro a Londra dopo un'ora qualcuno ti chiamati convoca ti fa una una un'analisi delle competenze ti propone un un se ha
Un'offerta di lavoro fra rifiuti si è cancellato
Se invece Sir con i fondi se entra nel mercato del lavoro viene messo sotto per poter poi prima o poi
Entrare nel nel mercato nuovo con un intervento di matching quando c'è la crisi spesso l'intervento è di
Formazione più o meno allo schema che poi
Ce ne parla la componente segreteria tecnica del del del del ministero sta nella garanzia giovani
Questa cosa in Italia oggi appoggino cento
è questo quello che dobbiamo creare perché questo oggi non c'è
Perché se se vai un centro per l'impiego ci ci vai solo per iscriverti per andare a Peter più sussidio all'INPS semmai l'agenzia per il lavoro a oggi diciamolo chiaramente il novanta per cento delle opportunità se le hanno e di lavoro in somministrazione
Non molto d'altro
Questo è l'intervento su cui investire abbiano investito l'anno scorso noi abbiamo speso cinquecento milioni di euro
La Francia sei miliardi e il Regno Unito cinque miliardi poi che è il regno Unito spende meno di noi la Francia ha speso il doppio di nuove
Non ha speso cinquanta miliardi di euro l'anno scorso le politiche del lavoro nel ventisette bene il Regno Unito chiudo ha speso meno di noi ma spero soprattutto su questo punto
Noi dovremmo cercare di intervenire su questo punto e torno alla quello che diceva che un po'tutti
Evitando di dare tutto il potere di Inter
Do e di responsabilità alle Regioni
Su questa cosa neanche la garanzia Giove l'uscita spostare nulla non hanno spostato niente non sono state le Regioni ad adeguarsi a garanzia giovani ma la grazia giovane adeguata adegua se alle Regioni quindi io vi dico subito quello che accadrà novembre forse nel Lazio punto di domanda perché un po'di innovazione questo Regione stanno provando a farla ma io ho il terrore
Che i territori che già funzionano continueranno a far funzionare anche la garanzia giovani e gli altri poco o niente e questo poi si vedrà a novembre quando si deciderà sulle delega grazie anche se non è detto che se i ragazzi
Ha facoltà servirà la riforma del contratto a termine allora inviterei visto che è stata citata otto le sedi sa Gambardella
Che collaborano la segreteria tecnica del Ministro Poletti per un intervento qua prego
Sulla garanzia i giovani per le politiche attive
Grazie buongiorno
Io entità
Sì scusate
Pentito diverse riflessioni sul decreto-legge trentaquattro tutte interessanti devo dire da ognuna di esse si poteva trarre spunto per
Per migliorare anche questo decreto legge come è stato detto entra in discussione sono stati chiusi sta è stato chiuso è terminato il tempo per presentare gli emendamenti ma naturalmente grazie emendamenti potrà essere migliorate come peraltro ha detto anche lo stesso Ministro Poletti
Grazie a una rapida panoramica su quelle che sono le misure che ha scelto il Governo per uscire dall'ingessatura e che sono state citate e per favorire il rilancio dell'occupazione riformare il mercato del lavoro e sistema delle tutele nel suo complesso
Per queste misure hanno un orientamento comune che è quello pesa la semplificazione la facilitazione dei contratti di lavoro e che parte una visione molto pragmatica nel mercato del lavoro stesso
Partirà visione pragmatica significa partire dai dati che non ripercorro perché sono stati abbondantemente citati per fortuna perché trascinare drammatico in cui rischia quella di
Abituarsi ad altri temi non sono naturali e che vanno invece contrastati fortemente
Su queste basi l'intervento del Governo è quello di facilitare la creazione è tesa a facilitare la creazione di posti di lavoro dare a tutti una chance di occupazione e maggiori tutele a chi ha perso oppure non trova lavoro
Quali sono quindi le linee di intervento tono due commi sono state citate che hanno un unico scopo corredare più opportunità ai lavoratori ma anche quella di semplificare la burocrazia dell'impresa ricordava presidente consulente del lavoro
Inevitabile anzi importantissimo
Ascoltare l'opinione delle imprese queste ciò che ha fatto il Governo nel momento in cui nel decreto legge trentaquattro del due mila quattordici serve intervenire su quali contratti
Non l'ATO su quella tempo determinato che come ha detto anche l'onorevole Dell'Aringa e quello maggiormente utilizzato per attivare nuovi contratti di lavoro
Quindi significa intervenire sul contratto che coinvolge il maggior numero di persone lavoratori ma anche maggior numero di imprese cattiva nei contratti
Dall'altro
Semplificando liberalizzando dall'altro sul contratto di apprendistato che dovrebbe essere lo strumento principe di inserimento dei giovani nel mercato della ora io e che nel due mila tredici invece ha visto un'attivazione per gli under trentacinque la modalità di inserimento nel mondo del lavoro solo per l'otto virgola sette per cento di essi
è andato inaccettabile nei paesi come l
Diceva Romano Benini che
Hanno chiuso la fase di transizione del contratto di apprendistato ha un ruolo principe non ha un ruolo marginale nell'attivazione in contratti di lavoro
Questo è un intervento a quello più recente
D'altra parte invece c'è il disegno di legge delega
Che serve all'intento di riordinare rafforzare gli ammortizzatori sociali migliorare le politiche attive per il lavoro di cui parlerò un po'più profondità mente
Semplificare la Costituzione e la gestione dei rapporti di lavoro riordinare semplificare il ventaglio delle tipologie contrattuali esistenti oggi
Diciamo numerose rafforzare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
Perché in sta insistendo molto il Governo insiste molto con la parola semplificazione verbo semplificare perché semplificare la relazione tra datore di lavoro e lavoratore semplicemente giovare al mercato del lavoro
E a questo fine non è importante che le norme siano belle perché di piacevole lettura importante che siano efficaci e quindi e semplifichi no effettivamente la regolamentazione del lavoro nel suo complesso
Prosegue rapidamente anche uno degli ultimi interventi quindi Maggiora pertinenze piuttosto stanca le qualifiche attive del lavoro in quest'ambito sono e devono essere
Per una poter giocare il ruolo principale la garanzia per i giovani e l'idea di un'agenzia nazionale per l'impiego vanno in questa direzione la garanzia che ho per i giovani come si sa nasce
Nascente al TAR nel due mila cinque se andiamo a ricercare le regioni Piemonte ma
Più recentemente in senso più attuativo con la raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del ventidue aprile due mila tredici a seguito del quale
Il Governo ha letta ha proceduto con la fase di elaborazione per il piano italiana della garanzia per i giovani che adesso il primo maggio entrerà in vigore con questo nuovo Governo
Qual è la vera innovazione della garanzia per i giovani e perché diciamo che è un uomo nuovo modo di sperimentare le politiche attive per il lavoro in Italia in realtà se andiamo a vedere nell'innovazione normativa
Questa è relativa nel senso che in alta in Italia c'è una legge già dal due mila che prevede cose molto simili a quelle che prevede la garanzia per i giovani che però non è stata mai attuata il la grande innovazione
Permetta di dire nell'implementazione da garanzia per i giovani nel due mila quattordici finalmente
In cosa consiste
Nell'offerta che sarà fatta qualitativamente valida di lavoro apprendistato il tirocinio
Servizio civile altri percorsi anche inserimento nel mondo del lavoro ai giovani tra i quindici e ventiquattro anni con alcuni percorsi attivabile anche per i giovani fino a ventinove anni
Ai quali sarà offerto a tutti loro coloro che si scriveranno nei servizi accreditati e qui servizi accreditati si intendono sia i centri per l'impiego pubblici che l'Agenzia per il lavoro per i tre private a seconda delle Regioni
Orientamento formazione e inserimento nel mondo del lavoro
è un
Diritto mi presento mi permetterà di utilizzare questa parola che spetterà a tutti i giovani che in teoria già gli spetta tuttavia non gli ha riconosciuto di fondi premetto che usano in senso grandi ristoranti riconosciute dalla legge ma dovrebbe essere
Perlomeno alle intenzioni
P NTA garanzia per i giovani sono molto ambiziosi sperimenterà un nuovo modo di fare politica attiva in questo Paese
è scatenano anche uno sforzo collettivo sia da parte del mondo pubblico che la implementa sia di quello privato
L'abbiamo chiamata più volte è una buona chiamata alle armi
Una prova è il contratto il protocollo che è già stata stipulata d'intesa tra il Ministero del lavoro quello dell'istruzione Finmeccanica e Confindustria come vedete ho citato due Ministeri che hanno stipulato questo contratto perché un'altra innovazione la garanzia per i giovani
Purtroppo l'innovazione in questo Paese è che i ministeri si sono parlati hanno collaborato fortemente per elaborare e poi per implementare in fase successiva questo programma che serve a prevenire la disoccupazione quindi punta fortissimamente
Sulle miglioramento dell'occupabilità dei giovani che partecipano al programma
La mobilitazione vi dicevo ne abbiamo già una prova col protocollo già stipulato dalle parti che ho citato ne avremo un'altra prova con i protocolli che sono in fase di preparazione al ministero con diverse associazioni datoriali
E posso annunciare diciamo che
Il su iniziativa del ministro paletti
Devo dire c'era stata un'iniziativa simile anche da parte del ministro Giovannini
Saranno stipulate dei protocolli d'intesa anche con specifiche impresa e quindi non associazioni datoriali ma singole aziende
Che si sono dimostrate più sensibili di altre è anche richiamandosi ad un principio di responsabilità sociale d'impresa di responsabilità in generale nei confronti di una società che sta soffrendo soprattutto alla sua componente giovanile
A hanno
Preso hanno fatto la scelta di fare uno sforzo maggiore visti pure hanno questo contratto per dare
Vita numero significativo di posti di lavoro piuttosto i tirocini l'apprendistato lo vedremo
Previamente concludo ho citato l'Agenzia nazionale per l'occupazione abbiamo parlato di politiche attive che devono divenire
Il giocatore principale nel campo del mercato del lavoro
L'agenzia Ansa e per l'occupazione avrà proprio il compito di coordinare le iniziative di politiche attive e a questa parteciperanno allo Stato le Regioni e saranno coinvolte le parti sociali
Io concluderei semplicemente perché pare che
Gli studenti abbiano potuto apprezzare interventi anche in precedenza se poi si vuole approfondire sono a disposizione grazie grazie gentilissima
Allora
Mi sono assolti ci avviamo verso la parte finale ne aveva
Erano veramente ne abbiamo nemmeno messo le mani professore Calandra Risorgimento savonese dopo debolezza vuole concludere la
No presto
Ma siamo fragili nessun così
Prego
No io vorrei soltanto porre un quesito che al tempo stesso e una un'esortazione
Andava diretta appunto agli ai legislatori e poi anche
Naturalmente rappresentante del Ministero del lavoro di qui
Il grande problema nostro quello della produttività
Quindi il quesito è quanto questo provvedimento incide sulla produttività
Che è l'elemento poi fondamentale per diciamo per la nostra anche competitività sul piano internazionale con tutto quello che ne consegue anche in termini poi di di crescita e quindi di prospettive per l'occupazione e l'altro quesito è quanto questo provvedimento incide poi su una possibile compressione salariale
Perché è chiaro che se così fosse avremmo una problema che è stato mi pare ampiamente indicato nella nel documento che è stato preparato
Ecco io non so se tutto questo sono anche state fatto delle simulazioni sono state e sono stati approfonditi questi aspetti per capire quanto su questi due elementi della produttività e della della
E degli affetti diciamo sulla sulla sulla sulla massa salariale
Il provvedimento incide grazie
Grazie
Assessore
Calata vengano eletti ogni aspetto
Tripletta comuni rispetto al microfono siccome Luca come ultimo naturalmente o un onere preciso di non essere prolisso però volevo lanciarvi qualche
Considerazione la prima per i giovani possa imballare strano ma oggi noi constatiamo che finalmente dopo decenni
La materia dei rapporti di lavoro ha perso la sua carica ideologica voi chiederete ma perché aveva una carica ideologica sia aveva una carica ideologica dovuta al fatto che per decenni in Italia
Non c'è stata possibilità di ricambio politico e questo ha sovraccaricato materie sindacali anche di vicende politiche
Per cui siamo arrivati a delle considerazioni abbastanza singolari come dire lo ha ricordato anche Sacconi che il salario era una variabile indipendente
Ma oggi versiamo all'opposto dove la variabile indipendente all'investitore
Cioè l'investitore si trova in una condizione di indipendenza rispetto al mondo del lavoro e quindi valuta anche con un benchmark rispetto ai vari mercati del lavoro la convenienza all'investimento
Ora di questa vecchia situazione a me sembra di cogliere negativamente la persistenza di valutare l'esistenza dei mercati come se fossero dei dati
E quindi noi ci occupiamo di migliorare o o magari involontariamente di peggiorare le condizioni del mercato del lavoro ma come se i mercati nei quali il lavoro si va ad inserire fossero dei dati
E invece e questo non è così perché siamo entrati da oltre vent'anni in una situazione di grandissima in rapida evoluzione dei mercati
E questo ci consente perciò io aderisco al documento
Benigni falda perché esso contempla nel contesto delle attività che come università intendiamo svolgere una considerazione complessiva di varie policy
Perché è così oggi non possiamo pensare come è stato già detto di recuperare tutto il nostro potenziale con le esportazioni
Le esportazioni certamente sono un po'un pezzo molto positivo del nostro sistema ma sono un pezzo molto parziali o del nostro sistema
E quindi è inutile riempirsi di frasi del tipo attendiamo la ripresa degli Stati Uniti così ricominciamo a vendere le nostre cose perché queste positivo come assolutamente insufficiente
Ora ci sono degli istituti che ovviamente
Interferiscono fortemente con la condizione del mercato del lavoro
Uno è per esempio il sostegno al reddito oggi noi assistiamo che nel decreto Poletti
Il sostegno al reddito è un sostegno al consumo non è un sostegno al mercato del lavoro
Mentre invece il sostegno al reddito deve sostenere i processi di mobilità cioè di cambiamento da un mercato ad un altro
Come si creano i processi di mobilità i processi di mobilità si creano perché un mercato da maturo diventa addirittura obsoleto e poi intervengono altri mercati
Che cos'è che crea la possibilità di altri mercati soprattutto la ricerca e la tecnologia da questo punto di vista io esprimo un giudizio molto negativo sul con
Lamento della classe politica perché se uno avesse la curiosità di andare a spulciare delle leggi finanziarie cioè la legge di stabilità finanziaria che ogni anno approviamo
Scopriremo che nelle nottate piuttosto agitate in cui si cercano soldi per coprire a destra a manca questo o quest'altro l'incombenza
Le poste che scompaiono sono regolarmente quelle della ricerca e quelle dell'innovazione mi riferisco per esempio specificamente alla banda larga nella quale noi siamo rimasti molto indietro
E lì il miliardo che ogni tanto io vedevo comparire per la banda larga scompariva regolarmente nelle nottate non parliamo poi della ricerca perché questo
Perché questi sono interessi che noi giuristi chiamiamo adesso ottici può essenza tutore senza padrone
Ma invece sono proprio gli interessi che ci consentano di fare il salto di qualità e di tenerci al livello della concorrenza internazionale
Potrei dire con un paradosso che però non lo è affatto che se vogliamo immaginare in un sostegno veramente serio alle politiche del lavoro
Ormai ce lo possono fornire soltanto gli evasori cioè abbiamo bisogno di un forte recupero dell'evasione fiscale
Per attrezzarci con quaranta o cinquanta miliardi che non devono essere destinati come rientra nelle nostre paura fiscal compatte ma proprio a
Far diventare quelle che ancora oggi chiamiamo malinconicamente politiche passive gli ammortizzatori in politiche attive cioè di sostegno alla mobilità del lavoro
La flessibilità la flessibilità deve essere tale che nei mercati chiusi
E cioè quindi nido dove non c'è possibilità di mobilità per cui il lavoratore o sta lì io ho fatta sa è questa è un'alternativa drammatica il lavoratore si deve spostare vogliono andare a casa
La flessibilità purtroppo talvolta ha sostenuto comportamenti opportunistici del datore
Quando io vedo che un'amica di mia figlia assunta come commessa in un negozio di computer
Si sente imporre dal datore di lavoro la partita IVA non è il lavoratore che deve andare a casa è il datore in questo caso e non semplicemente sanzionarlo
Passo rapidissimamente a un tema molto importante che ha sollevato la presidente Calderone quello del rapporto con le regioni
Indubbiamente il al l'affidare politiche del lavoro alle Regioni finora ha funzionato piuttosto male lo abbiamo detto lo dobbiamo lo possiamo ripetere
Io personalmente mi sono occupato anni fa di sviluppare un Progetto molto importante dell'allora Ministro del lavoro Treu si chiamava sistema informativo lavoro
Che cosa consisteva era una cosa molto ambiziose anticipatrice sì io sono un carpentiere di Catanzaro e ricco posso sapere che c'è un posto di lavoro a Belluno decido ossia accettare mobilità territoriale ma non resto disoccupato
Bene in epoca di Titolo quinto davo appagante questo sistema era stato impostato addirittura su base provinciale i famosi cento mercati che ha evocato la presidente Calderone
Che cosa ho scoperto che questi cento mercati del lavoro siccome era un sistema informatico
Ogni Provincia ha preteso assolutamente di mantenere il proprio sistema informatico avvenuti dialogava con gli altri ne tra loro
Né con gli altri e quindi sistema è fallito voi capite bene che un federalismo inteso in questo modo molto all'amatriciana non porta evidentemente occasioni di lavoro
Adesso stiamo ricreando nella decreto Poletti l'agenzia nazionale del lavoro
Dovete sapere che la parola nazionale a differenza di quella statale
E proprio affidata come nella sanità o in altri settori l'ambiente proprio a quelle organizzazioni che sono articolate su varie scale istituzionali e quindi
I vari il multilevel government quindi Stato-Regioni e quindi enti lo per fortuna non ci sono le Province perché un profilo nel salvo quelle due autonome perché un profitto
Decreto sia pure contestatissimo per ora le ha un pochettino messe nell'angolo però è evidente che una cosa di questo genere al anzitutto più che agenzia per l'occupazione dovrebbe essere proprio un'agenzia
Per la mobilità cioè che si occupi di assicurare
La flessibilità nei mercati e tra i mercati
E quindi sana un'organizzazione molto complessa ma dove quindi è stata evocata la necessità di sottrarre completamente alle Regioni
Questi poteri la cosa mi sembra politicamente poco probabile ma dovremmo perlomeno puntare con molta decisione
Ad esigere almeno poteri sostitutivi dello Stato cioè se le Regioni non producono gli interventi che devono produrre debbono essere sostituite
E in questo senso poi dobbiamo quindi auspicare che la cosa non diventi l'ennesimo carrozzone burocratico però ripeto noi con i provvedimenti attuali e con gli altri che andranno a seguire
Compriamo tempo
Finora il tempo lo abbiamo speso molto male perché in questi venti anni potevamo impiantare delle cose molto serie dal punto di vista della tecnologia e della ricerca
Se compriamo tempo con provvedimenti di transizione dobbiamo fare in modo che il recupero di mezzi finanziari adeguati e ci consenta una volta per tutto
Perché di di sviluppare ricerca ed è innovazione che ci consentano veramente di creare tutto un nuovo sistema di riposizionamento dalla nostra economia grazie
Grazie grazie
Allora ricorre
Finiamola dove abbiamo cominciato
Io prima di lasciare la parola
Finale a al padrone di casa il professore riscossi vorrei fare due considerazioni con voi così mi sono
Appuntato in queste
In queste ore
La prima
Emergenza occupazione
Non stiamo parlando dell'effetto non parliamo della causa
Se qualcuno spera che un decreto porti occupazione farà bene abbandonare la speranza per decreto lavoro non se ne crea non se n'è mai creato perché non sei crea oggi non se n'è mai creato
Il lavoro lo creano le aziende lo creano gli studi professionali lo crea l'economia
Allo o si fanno interventi sull'economia o nuovi rapporti di lavoro non ce ne saranno le buone regole servono le pessime regole distruggono il lavoro distruggono il mercato ma le buone regole non producono lavoro
Io credo che questi siano dei concetti
Ma sì lari
E spesso nella politica vengono tradotti in politichese e noi che siamo
Manovali del diritto del lavoro
Presidente dice dal pensieri specializzati carpentieri specializzati del diritto del lavoro sappiamo che è così
Le Regioni
Regioni sono la rovina dell'Italia
Mando rovi e la riforma dell'articolo diciassette centodiciassette ha rovinato l'Italia perché il fiume di denari che esce dalle Regioni improduttivo se fosse investito produttivamente dell'economia genererebbe
Rapporti di lavoro così come il mancato utilizzo dei fondi comunitari da parte delle Regioni non crea
Occupazione
Credo che la riforma delle riforme in Italia sia quella del Titolo quinto che va bene essere stata calendarizzata ma non può ottenere fuori il lavoro
Chi non opera
Con le aziende non sa quali siano i danni che il Titolo quinto ha creato in materia di lavoro
Non lo sa
Non sa neanche come
è possibile che l'azienda che ha due sedi
Due Province diverse abbia regole completamente diverse e quindi voglio dire
Siamo veramente su questo determinati al punto che certamente saremo promotori di un'iniziativa molto forte in tal senso perché
Se si hanno a cuore le sorti del Paese la riforma
Costituzionale deve ricomprendere
Il lavoro che altro dire
La garanzia giovani e certamente la splendida cosa c'è un piccolissimo dettaglio che affidata a quelle Regioni
è affidata a quelle Regioni non lo so cosa verrà fuori
Difficile prevederlo sento in giro un po'di pessimismo su questo
è chiaro che se la gestione sarà
Identica a quella che per le altre
Competenze che le Regioni hanno evidente che io credo che
La riforma delle Province desidero Province certamente
Un buon decreto ma non ha risolto assolutamente alcun problema dipendenti pro del l'Ente Provincia sono lì
Vanno retribuiti mensilmente e credo che poi alla fine non sia un un intervento come dire
Che di che dà una mano
Incisiva a quella che può essere una politica di di spending review probabilmente la somma di tanti interventi rispedire più possono portare ad una a cosa al recupero di risorse da investire nell'economia
Vestire sulle aziende investire sulla modernizzazione investire sulle infrastrutture sarà difficile
Pare ripartire l'economia se continuiamo a non avere una banda larga diffusa in tutto il Paese o avere problemi di
Infrastrutture viarie che
Mettono molte zone del nostro Paese in una
Estrema difficoltà difficoltà logistica nei rapporti commerciali quindi
Io credo che questi dibattiti servono servono a capire i fenomeni servono a confrontarsi su
Tante
Idee tante tanti modi diversi di vedere
Sia le norme ma sia quello che si
Verifica nel nostro Paese ma ci sono alcuni punti che si sono fondamentali e che devono essere affrontati in maniera fondamentale perché se il momento come adesso
Sentiamo ogni tanto diciamo importo e fondamentale critico ebbe bisogna adottare interventi drastici quello sulle Regioni e
Il primo di quelli già affrontare bene io vi ringrazio per
Per l'attenzione professore so che le conclusioni
Credo ha allora in cui siamo arrivati
Pochissime
Battute
Parto da una considerazione variabile tempo
E dico
Al
Mio amico nell'arringa
Il tempo e la variabile
Determinante
Questo è un paese che riniziare la discussione
Pacato
Continuamente
Come se non avessimo discusso e mai parlato di queste cose come
Su queste cose non ci sia stata un'accumulazione
Di ricerca e di esperienza
Il problema è
Neanche tutto noi siamo ad una svolta decisiva in cui alcune decisioni strategiche
Devono essere
Assunte
Noi abbiamo due
Due scelte strategiche fondamentali
La prima
Noi dobbiamo avere
Una visione uso la ripetizione strategica del futuro del nostro Paese
Possiamo continuare
Politica vivere
Pensando di fronteggiare le emergenze quotidiane
E ogni volta di fronte a un'emergenza quotidiana assumere
Decisioni
E fermo no a tamponare progressivamente noi abbiamo un problema
Quando io ho citato stamattina
Lo schema Vanoni cinquantaquattro
Era al termine
Di una fase di ricostruzione
E poneva al Paese degli interrogativi
Sul futuro
Nel suo sviluppo e della sua cresce
E considerando in questo
Al centro il
Lavoro
Ora noi abbiamo bisogno di una visione strategica sul futuro non possiamo continuare adire usciremo dalla crisi senza a vedere noi
Ogni disegno in politica economica di politica generale
E politica generale
Per uscire
Aracri
E
Siamo
Mille novecento settanta costituzione
Per le Regioni ancora discutendo sull'assetto istituzionale della nostro Paese su una catena di comando di uno Stato moderno che deve fronteggiare
Per le sfide globali e deve
Affrontare delle sfide di inserimenti integrazione in contesti regionali più ampio
Su questo
C'è un problema in cui la questione lavoro non è marginale rispetto al riordinamento
Lo Stato scendendo nel nostro particolare
La cosa di cui
Il cittadino il giovane si trova davanti e il suo
Isola mento
Gli diamo una manciata quindi soldi così dei centri ti diamo una cassa integrazione ti diamo un sussidio
E lo lasciamo solo
Perché è il dramma
In questo Paese
E quindi il problema dei servizi dell'impiego sono ancora fondamentale non sono fatte per
Risolvere i problemi dei lavoratori
Marginali nelle regioni che non sapevano dove collocare come collocare gli hanno collocati
In questa direzione
E io
Dico Benini ha detto con molta
Si è soffermato con molta chiarezza su questi aspetti e Calandra la ripreso alla fine
Ecco niente non non c'è bisogno di uno Stato provvidenza ma di uno Stato che pone al servizio
I giovani o un sistema in cui
Il momento in cui io resto disoccupato non sono solo
Ma ciò qualcuno
Non in termini burocratici
Ma in termini
Efficienti
Perché l'inefficienza e ingiustizia
è totalmente ingiustizia allora il lasciare il giovane in questa condizione isolamento è il grande
Peccato del tempo moderna
E del nostro Paese in modo particolare
Questo di aderire c'è il mercato e poi ci sei tu
Arrangiati
Io se voi chiedo con pochi soldi per
Tenerti in piedi e tenerti così e non
Faccio niente in questa direzione ancora più fondamentale questa io avevo
Avremmo avuto piacere anche di avere oggi
La voce
Dicevo l'esperienza delle agenzie del lavoro io l'ho pregato
Mio amico lombardi ma
Per ragioni di salute
No può essere qui perché aspetto anche una cosa novità interessante arrendersi pubblica su questo pay tre ne abbiamo anche delle risorse abbia fatto forma dando agenzie private qua
Essa ecco
Qual è il ruolo cioè si è formato delle professionalità
Niente lì la lasciamo e le cose siano in questa
Elezione io credo che
Questo sia il tema fondamentale
Poi possa avere dei contratti e fare tutta la problematica sui contratti ma qui entreremmo del discorso legislazione e contrattazione cioè lei tutta l'articolazione ma non entro in questa direzione
E lo
Vantate una cosa
Noi
Abbiamo memoria scarsa
Questo Paese uscì dalla guerra con una situazione
Di sopra occupazione terribile in settori e in aree
Manifatturiere determinanti per la vita del Paese per
E due uomini un bracciante pugliese
E un
Genovese imprenditore così costa e Di Vittorio gestire o no con accordi interconfederali o un processo di licenziamenti collettivi
Ciò fra l'espressione in questa direzione e LEA gestire o no provocando effetti
Positivi di crescita in quella direzione perché perché c'era nonostante tutto una politica complessiva che accompagnava
Asse lasciavamo i due soli dire cornate vi tra di voi il problema non ci interessa B la FIAT si metta d'accordo con gli operai e non ci interessa in questa direzione no questo è un Paese questo è un problema il Paese ed è
Un problema che va gestito dentro una politica complessiva di crescita di sviluppo se non c'è quella
Dico che cosa faccio
è il dire no all'austerità non è
Un problema di scuole economica
è un problema concreto reale allora
Io vado
Alla e conclusione noi abbiamo presentato
Io ringrazio moltissimo Benini e Fadda
Nel documento che hanno
Perché estremamente equilibrato anche nei passaggi più critici
Noi vogliamo continuare come università su cui sto
E io
La ringrazio la disponibilità della fondazione il consulente lavoro al Presidente dell'ordine a voler costruire insieme con chi ci sta
Pongo centro P. osservatorio permanente su queste cose
Per fornire puntualmente costantemente non solo
I lavori che voi fate pregevoli ma di mettere insieme
Una azione
E sollecitazione in questa direzione mantenendo costantemente un filo aperto al pubblico Nicola Cacace cioè voi bianchi fanno delle cose
Ho Tivoli in questa direzione
Bisogna non sprecare e lasciare
Rammentato tutto questo dove possiamo mettere insieme creare una forza d'urto su queste cose noi come Università daremo il nostro contributo
E dicendo
Che questa se idea aperta proprio per cui
E siamo
Passati anche alla azione al formativa dei giorni
Ma riformare
Giovanni
Prego perché abbiamo avuto una generazione di giuslavoristi importanti socchiusi per intero
Il la loro specializzazione
Giuridica
Questo è
Lo sforzo che insieme dobbiamo fare
Poi
Tutto il resto
Piene se noi mettiamo in moto il Paese non può rimanere
Nel pantano di una situazione di non
Voglio dire perché la realtà e quella io
Dico una cosa piccola marginale aveva assunto un peso otto positivo
Le forme di tirocinio
Presso la pubblica amministrazione
Io l'ho visto nel delle ambasciate del mondo nella cooperazione internazionale
Due anni fa si fa una legge
Riordino i tirocini che ha portato solo alla sospensione da due attuali dei tirocini inattesa
Di ora accordi l'una accordo Stato-Regioni in materia di queste cose è
Con molta
In guancia diplomatico se andate sul
Sito del Ministero degli Esteri ICE noi per ragioni di rispetto istituzionale verso di chi si sta occupando di questa cosa abbiamo dovuto sospendere i tirocini
Per la cooperazione
Cioè
Questo ex
Lo concludo perché
Non bisogna mai dimenticare nelle università
Che dietro
La le la scienza c'è la realtà umana che c'è la condizione umana per la gente che
A cui bisogna rispondere e l'università anche deve farlo e non pensare soltanto a trasmettere
Pura scienza che
Non
Esiste grazie grazie