11APR2014
dibattiti

Le ragioni di un'iniziativa

DIBATTITO | La Spezia - 15:20. Durata: 1 ora 17 min

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Promosso nell'ambito di Parole di Giustizia 2014 sul tema "L'Europa che vogliamo" in programma l'11 e 12 aprile 2014.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Le ragioni di un'iniziativa", registrato a La Spezia venerdì 11 aprile 2014 alle ore 15:20.

Dibattito organizzato da Associazione Studi Giuridici Giuseppe Borrè e Comune della Spezia e Istituzione per i Servizi Culturali.

Sono intervenuti: Diana Brusacà (magistrato), Anna Canepa (magistrato), Massimo Federici (sindaco del Comune della Spezia), Andrea Corradino (presidente della Cassa di Risparmio della Spezia), Andrea Orlando
(ministro della Giustizia, Partito Democratico).

Tra gli argomenti discussi: Banche, Carcere, Corte Di Giustizia Europea, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Crisi, Cultura, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Economia, Europa, Federalismo, Finanza, Formazione, Giustizia, Intellettuali, Istruzione, Riforme, Spinelli, Stato, Storia, Sviluppo, Ue.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 17 minuti.

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15:20

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Alessio Grazioli
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Do ora buona sera a tutti grazie per essere venuti questa è la sesta edizione di parole di giustizia
Innanzitutto un saluto e un ringraziamento anticipo fin d'ora che il Ministro della Giustizia onorevole Andrea Orlando sta arrivando a pochi minuti sarà qui ma noi abbiamo pensato comunque di iniziare per non tardare poi gli eventi successivi
Allora un grazie innanzitutto al Sindaco della Spezia Massimo Federici chiede fin dalla prima edizione con noi
Che siamo l'associazione Giuseppe Borrelli nell'organizzazione di questo evento che
Nel corso degli anni ha ha riscosso sempre più successo
Un grazie alla H rispetti a
Che allo sponsor principale della nostra manifestazione che ha qui rappresentata dall'avvocato Andrea Corradino
Un grazie particolare avrei voluto fare in sua presenza magari poi ci sarà modo dopo il Ministero
Onorevole Andrea Orlando ha partecipato a quasi tutte
Le nostre manifestazioni quest'anno la sua presenza è particolarmente importante visto il ruolo che riveste
Vorrei a nome dell'associazione fare anche un ringraziamento particolare al nostro responsabile scientifico Livio Pepino e dire che proprio grazie alla sua generosità disponibilità intelligenza
Che questa manifestazione insomma tutti gli anni è un appuntamento fisso per la nostra città
Di che cosa parliamo quest'anno quest'anno parliamo di Europa dell'Europa che vogliamo
Il perché di questa scelta l'abbiamo pensata già lo scorso anno e Mammano ci siamo convinti della bontà di questa scelta
La prima ragione è evidente a tutti e il prossimo mese siamo chiamati ad eleggere il Parlamento europeo quindi era particolarmente attuale il problema ma non è solo questo problema è più radicato più strutturale
E riteniamo abbiamo ritenuto che sia particolarmente attuale ragionare in questo momento
Su questo antico grande progetto che è l'Europa di cui da più parti come sapete si segnala oggi la grave crisi storico e politica
Ieri leggendo Repubblica in un editoriale
Famoso sociologo tedesco che volti che molti di voi
Conosceranno Currie Tribeca che ha anche citato stamattina
Il professor Zagrebelsky ha detto una cosa che mi è sembrata molto giusta e anche molto bella la crisi dell'Europa oggi non è tanto una crisi economica
è più una crisi mentale è una crisi di immaginazione
Su futuri scenari di buona vita è proprio questo che probabilmente oggi è la percezione del cittadino europeo del cittadino italiano innanzitutto
E quindi noi oggi da oggi in questa due giorni proveremo a ragionare su tanti sotto tanti profili di questo grande progetto Europa
Perché è chiaro a tutti è un fatto notorio a tutti che oggi l'Europa è un'incompiuta cioè una realtà sospese altera quell'appunto che è la realtà di una alleanza economica che questa è presenti stima alla viviamo tutti sono ormai
Facciamo non c'è giornale non
Che apra con una notizia
Sulle questioni economiche europee ma è anche sospese da tra l'utopia di un vero Stato federale con un'unica grande politica a trecentosessanta gradi
Questa mattina abbiamo aperto c'è piaciuto tutti gli anni facciamo così e facciamo un'anteprima l'anteprima normalmente dedicata agli studenti perché
Parole di giustizia nasce anche un po'per le nuove generazioni
Per la diffusione della cultura nelle nuove generazioni il professor Zagrebelsky a ha spiegato a una
Grande platea di ragazzi molto preparati tra l'altro che hanno fatto tante domande intelligenti ha spiegato il percorso storico che ha portato all'Unione europea
è fatto notorio a tutti i nasce
Dopo praticamente la fine della seconda guerra mondiale per porre un argine
Agli individualismi sfrenati dello Stato nazione a un certo punto dopo la Seconda Guerra Mondiale traumi
Conseguenti ad essi si è capito gli Stati europei hanno capito che ci voleva forse una legge superiore per fare frenare la dismisura che ha caratterizzato
Per tutti quegli anni e che ha portato agli eccessi della seconda guerra mondiale quindi c'è stato una sorta di conversione
Politica e l'Europa fin dal primo momento si è posta proprio come tappa di pacificazione mondiale di queste infatti abbiamo parlato questa mattina all'Europa garanzia di pace
Ora noi italiani questo l'ha ricordato bene il professor Zagrebelsky dovremmo essere particolarmente fieri perché è un italiano il grande ideologo il primo garante costruttore
Dell'Atti Oria dell'Europa e che Altiero Spinelli che negli anni tra il mille novecentoquarantuno mille novecentoquarantatré
Ha redatto insieme ad altri intellettuali italiani
Il manifesto per uno un'Europa unita e libera questo quando era confinata ventottenne dai fascisti
Siamo nel mille novecentoquarantuno quindi sono passati tanti anni da allora ma il manifesto contiene una frase che spesso è riportata nei testi che io trovo molto bella perché una premonizione ma che ancora oggi estremamente attuale
Che dice la via da percorrere per la costruzione dell'Europa
Non è facile non è sicura ma deve essere percorsa
E lo sarà
Bene queste persone questi intellettuali che già ancora in piena guerra immaginavano questo scenario futuro avevano un sogno collettivo quello che ancora oggi probabilmente noi dovremmo avere
Discuteremo appunto di questo e discuteremo oggi a che punto arrivata all'Europa
Siamo in un momento storico delicato e cruciale perché tutti i cittadini questo anche questo un fatto noto a tutti hanno abbiamo un po'perso il sentimento di appartenenza all'Europa l'Europa è questo
Progetto unico nella storia mondiale se ci pensate
Perché o è un edificio a tre piani c'è ancora la sovranità dello Stato per quanto lo Stato abbia rinunciato in parte ad esercitare la propria sovranità
In alcuni settori ma non ha abdicato ovviamente completamente le proprie prerogative e poi ci sono i poteri globali
Tra i poteri globali e lo Stato nazione cioè l'Europa che detta delle regole spesso non condivisi ma che non possono oggi non essere osservate
In che fase siamo siamo in una fase fotografata da un filosofo tedesco nel secolo scorso Edmondo usarla che diceva
Il pericolo più grave è che oggi minacciato di Europa e la sua stanchezza proprio il sentimento diffuso che si percepisce si percepisce nelle conversazioni Potì viene con le persone leggendo i giornali sentendo la FER la televisione è proprio un sentimento di grande stanchezza su questo grande Progetto
In realtà il progetto è ancora un Progetto vita spiegava bene il professor Zagrebelsky noi parliamo di prospettive dimentichiamo spesso
Che cosa l'Europa ha realizzato perché la storia dell'Unione europea è una storia di successi che ancora oggi sono importanti non solo
Da un punto di vista economico ma da un punto di vista anche prettamente sociale e politico di diritti fondamentali dell'uomo
In realtà questa che noi stiamo vivendo noi dal due mila otto che stiamo vivendo una grande crisi economica e anche queste fatto notorio a tutti
Ma non è la gran questa non è l'unica grave crisi che l'Europa sta attraversando
Gli studi storici hanno insegnato un po'a tutti noi che l'Europa progredisce nei momenti di prosperità economica e di relativa stabilità politica
Mentre regredisce nei momenti di crisi economica gli anni Cinquanta e gli anni ottanta sono stati anni splendidi per l'Europa
Gli anni cinquanta sono stati gli anni dei Trattati fondamentali Trattati di Roma il Trattato di Parigi la Dichiarazione Schuman il nove maggio mille novecentocinquanta il compleanno dell'Europa sono state fatte gettate le basi veramente di quello che è venuto dopo
Perché erano gli anni della grande ricostruzione economica dell'Europa dopo la guerra
E poi gli anni Ottanta agli anni Ottanta sono gli anni in cui è caduto il muro in Germania e è caduta e quindi è venuta meno la guerra fredda in quei momenti ha prosperato l'Europa oggi invece
Siamo nella fase che è stata anche la fase degli anni Settanta la grave crisi industriale e il modello del fordismo che è venuto meno
Questo mi piace ricordarlo perché secondo me non dobbiamo disperdere la speranza su una prospettiva ASP una futura
Dell'Europa perché abbiamo già attraversato fasi di crisi e tutto sommato ne siamo usciti con maggiore entusiasmo
Ecco però come ne usciamo esiste una ricetta
Ne parleremo con tutti i nostri relatori in questa due giorni e di cosa in particolare parleremo penso che abbiate tutti il programma ma è un programma estremamente accurato
E né che tenta di dare una risposta su tutti gli aspetti fondamentali
Innanzitutto a parleremo proprio dell'Europa che immaginiamo e che vorremmo se esiste una sovranità europea
Che è il nell'intervento che che viene tenuto alle diciassette e quindici alcamesi CRA
Con Pasquale destina Silvia Niccolai Elena Paciotti e qual è il ruolo delle banche della finanza domani mattina altri relatori ci intratterrà hanno su questo come è costruito il modello lavoro in ambito comunitario
Se esiste un modello lavorerei edito migliore del nostro
E
Parleremo di questo magari parleremo col ministro quando arriverà
Il la giustizia in Europa
Come sono declinati i diritti fondamentali su questo ci ha intrattenuto già al professor Zagrebelsky
Quindi io adesso chiudo perché stiamo aspettando il ministro però insomma siamo già implica altre persone devono intervenire dopo di me
Ovviamente io come credo nessuno può avere una soluzione a questi problemi e mi è piaciuto molto quello che ho letto due giorni fa
In una intervista al Ministro della cultura francese che di origini italiane una donna e si chiama Orelli Filippetti
La ministra proprio interrogata su questo qual è il futuro dell'Europa quasi esiste una ricetta una soluzione i mali attuali quindi se c'è una possibilità di ridare slancio al sogno europeo
La ministra dice la ricetta è semplice e che poi alla fine è sempre la stessa è l'istruzione perché la cultura è resistenza
E e la cultura serve proprio per tentare di rifuggire enti da quelli che sono da quello che il razzismo la xenofobia e
Ancora prima dal semplificazioni professor Zagrebelsky ragazze detto attenzione ragazzi
Cercate di capire che quando vi si parla tramite slogan o si affronta un problema pensando di risolvere in poche parole è una semplificazione ed è sbagliato
Quindi il senso di questo convegno è proprio questo cercare di approfondire questo questo grande tema per riscoprire scoprire vedere se è possibile appunto
In qualche modo riscoprire appunto il fascino di un sogno collettivo
è stato prima di tutto il sogno dei padri fondatori tra cui molti italiani ho citato Spinelli ma tanti altri Degas Asterix e ancora molti altri Aim i padri fondatori chiamavano dire in un sogno proprio collettivo
Che loro non coalizzi davano Governi ma univano uomini grazie do la parola
Alla
Grazie
Prendo la parola a nome di Magistratura democratica che anima sia l'Associazione
Studi giuridici Giuseppe vorrei che questa iniziativa ormai da sei anni mi si riempie il cuore
A vedere la città di la Spezia sta dando grandi soddisfazioni perché io ero qui anche la settimana scorsa
E devo dire che ho trovato una cittadinanza partecipe attiva come vorremmo fossero a tutte le città d'Italia quindi grazie a la Spezia che tra l'altro per il tema che qui ci occupa cioè l'Europa che vogliamo è anche particolarmente significativa perché la Spezia è un porto di mare
è un porto sul mare significa apertura
Significa crocevia e luogo di incontro di mondi diversi che è quello che dovrebbe essere che l'Europa senza barriere senza tanti problemi
Ebbene il sesto anno che ci ritroviamo mai tema FIU esse è più attuale di quello scelto tra l'altro lo abbiamo scelto in un momento non mi è arrivato
Il momento di parlarne siamo in un momento cruciale per la democrazia in Europa perché ci siamo vicino alle elezioni europee che sono estremamente significative proprio per dare quella rappresentatività
Da parte dei cittadini a a un insieme che e indubbiamente mai come in questo momento sta attraversando un momento di crisi un momento di crisi che ha sicuramente legato
Alla grande crisi economica Capra mo'a come dire travolto il mondo intero ma ancora più l'Europa tutti i giorni basta aprire le cronache dei giornali quanto l'Europa si sente
Oppressiva non si sente una casa comune un luogo dove
Davvero it diritti dei cittadini possano trovare soddisfazione
Che il momento di crisi è grandissima non a caso abbiamo i populismi che avanzano abbiamo la voglia di scappare da questa Europa è molto spesso bisognerebbe avere la forza di ricordare
Su che cosa si è costruito su quale Granda quale grande tragedia un po'come la nostra Costituzione l'Europa nasce sulle macerie di una guerra che l'aveva travolta
Quindi il significato dell'Europa deve sicuramente andare ben al di là di quelle che sono le frontiere sicuramente deve essere un qualche cosa di diverso che quello che invece oggi tutti i giorni nuovi abbiamo a che fare cioè l'economia i problemi dell'economia
Questa occasione di queste giornate qui a la Spezia sono devono essere un'occasione per una profonda riflessione comune
Perché la collaborazione tra Stati che dovrebbe essere la realtà in realtà
Non è un qualche cosa di concreto non è quella fusione di destini umani sto parlando con le parole di padri fondatori
Ma anzi un modello profondamente in crisi proprio in crisi per quello che ha quella che è la drammaticità del contesto internazionale
Perché questa crisi economico-finanziaria colpito particolarmente l'Europa ha colpito particolarmente noi
Ha colpito particolarmente l'Italia ha colpito particolarmente la Grecia stiamo vedendo quali sono i Paesi del sud dell'Europa e in grande sofferenza che sono tentati dal fuggire da questa Europa
E questa crisi influisce certamente sull'opinione pubblica che ha da sempre piuttosto diffidente verso l'istituzione europea anche perché non le conosciamo non le conoscono quindi
Parlarne significa comprenderle conoscere avvicinarsi
L'Unione l'Unione europea viene ancora oggi dopo tanti anni percepita perché spesso presentata e questa immagine è certamente sfruttata da chi non vuole un'unione ore una vera Unione europea
Dicevo viene presentata come una unità sovranazionale molto stile che pretende solo sacrifici dà i suoi cittadini
E soprattutto molto debole politicamente leggevo anch'io questi giorni sul giornale che quando si deve parlare con l'Europa ti viene da tirare sul telefono e si parla con l'America come se l'Europa non ci fosse
E quindi qual è il sentimento comune che attraversa le terre d'Europa in questo momento ostilità e risentimento
Questo e un dato di fatto su cui noi dobbiamo ragionare questo è il difficile contesto
A cui ovviamente faccio cenno perché già stamattina e il professor Zagrebelsky o comunque
Tutti gli interlocutori tutti coloro che interverranno dopo di me NI beh gli incontri che sono stati preparati
Avranno modo di trattare questo argomento
Io penso che al centro della riflessione davvero debba esserci
L'Europa che vogliamo il titolo di questo di questo incontro
E che cosa vogliamo da questa Europa vogliamo che i diritti fondamentali siano tutelati
Ha ragione Diana Brusacà nel dire che la presenza del vostro concittadino ministro Orlando Ministro della giustizia è particolarmente significativa perché siamo a parole di giustizia e penso che questo sia non dei temi degli argomenti che
Tocchi il cuore di tutti noi l'Europa che vogliamo dall'Europa che vogliamo vorremmo una tutela effettiva dei diritti fondamentali
Vorremmo avere un orizzonte vorremmo avere delle prospettive vorremmo avere un'idea del futuro vorremmo avere un'idea di Europa aperta al dialogo che non chiude le frontiere che si fa carico
Dei tanti arrivi ancora oggi in questi giorni degli sbarchi di tante persone che vedono nell'Europa un futuro una speranza quando noi europei siamo i primi invece a non avere fiducia
Quindi io spero che da queste giornate davvero si ritrovi insieme fiducia e anche qui la lettura dei giornali in questi giorni che parla sempre di Europa mi ha fatto io prima ho parlato di risentimento il i sentimenti dei cittadini europei soprattutto dei cittadini europei chi soffro presso i Greci presso la stessa Italia i francesi perché ormai tranne la Germania siamo tutti in grande sofferenza
E quello appunto di un di un risentimenti io spero e penso seguendo quello che è stato il pensiero di Hannah Arendt una grandissima donna che si debba andare oltre risentimento e forse l'occasione delle elezioni che sono qua vicino
Potrebbe essere una modo per ripensare queste modalità di soglia andare oltre il sentimento bisogna
Guardare al futuro l'Europa che vogliamo deve volere una grande riforma che non sia esclusivamente rivolta all'economia ma soprattutto allo sviluppo sociale umano dei suoi cittadini grazie
Adesso Corradino spetta il compito più difficile ed è quello di calcolare i tempi
In modo da
Farli coincidere con l'arrivo di Andrea Orlando
Il ministro che è un po'in ritardo
Ciò che stamattina con una battuta naturalmente
A Diana
Diana Brusacà
Quando abbiamo iniziato questa avventura pensavamo che insomma parola di giustizia è stato è diventato una cosa importante ma non ho mai pensato che addirittura un ministro sarebbe venuta dell'inaugurazione di fare la giustizia
La battuta sta nel fatto che poi Andrea Orlando viene perché
è qua nella sua città
Noi usiamo questa opportunità e questa occasione
Per intervenire sul tema che adesso lui
Del suo dicastero appunto il cui appunto la responsabilità
Tuttavia è vero
Che parole di giustizia è diventata ed è una cosa importante
è un appuntamento atteso
Ed è uno dei momenti nel quale la città a un'occasione importante per
Riflettere su tematiche che sono tematiche di caldissimo rilievo
Non solo ed esclusivamente con dei riferimenti all'attualità con dei riferimenti al territorio ma è un'occasione che va oltre
Stessi riferimenti all'attualità e al territorio tabella occasione anche per
Vessatori giuristi
Per intellettuali scrittori ti ritrovarci qua in questa città ormai da alcuni anni
E scambiarsi delle idee entrare in contatto o a vere questa possibilità dello scambio della relazione che è così fondamentale fruttuosa affinché nascano nuove idee affinché la democrazia possa crescere
è già stato detto come dire il motivo sono stati detti molto bene i motivi che ci hanno portato a questa scelta di considerare il tema dell'Europa l'Europa che vogliamo come centro di questo di questa sesta edizione se non sbaglio
Certo è chiaro che le elezioni hanno hanno aiutato l'appuntamento delle elezioni europee c'è un po'rientrato a fare questa scelta perché una delle preoccupazioni è proprio quella di fare
Quella che riguarda il tema della partecipazione popolare al motto europeo e dunque tutte le occasioni per ritornare su questo punto sono occasioni importanti anche da questo punto di vista
Però è vero anche il contrario cioè che a prescindere dalle elezioni il tema dell'Unione europea al tema dell'Europa è uno dei temi più rilevanti ed importanti per alcuni aspetti più aperti più interessanti più cruciali
In questo momento
Che è un momento di grandissimi travolgenti cambiamenti
Che ancora una volta ci pongono di fronte a delle
Possibilità
Ma ci pongono naturalmente anche di fronte ha delle criticità molto seria molto rilevanti
Allora
Da quella
Vicenda
Che ha rappresentato in qualche modo drammaticamente
Un consolidamento molto forte dell'idea di Europa quella guerra che è stata anche la guerra che ha
Detto basta e ha messo una fine alla alle idee antidemocratiche
Hai tuttora totalitarismi
E direi anche e soprattutto che è stata una guerra cruciale rispetto alle tematiche dei nazionalismi
Ecco quelle questioni sono del tutto chiuse
Stanno riproponendo si fosse in qualche modo in forma del tutto nuova ad esempio attraverso i populismi io attraverso quella che
è una delle espressioni con le quali populismi oggi
Si stanno proponendo che è questa cosiddetta forma degli per democrazia un tema che finalmente diventato oggetto di discussione
Anche
Importanti i luoghi del pensiero europeo
Filosofia francese non solamente francese eccetera
Ecco questi grandi temi che mettono in discussione profondamente una possibilità
Straordinaria che l'Europa pone ripropone
Non sono solamente però questi come dire i punti di crisi
Che l'Europa ha di fronte non so solamente come dire gli elementi che hanno a che fare con
La crisi economica con il risorgere dei nazionalismi o comunque di un'idea di nazionalismo legato alle piccole patrie un'idea di antidemocrazia non è solo questo
Il tematica come dire anche io rubo ostilità alla chiusa le criticità sono anche irrobustito e dal fatto che
Questa generazione della politica non è riuscita apportare il terreno di discussione sull'Europa oltre il tema
Del monetari ISMU dell'euro
Oltre il tema delle regole del burocratismo che le regole a volte propongono gli impongono e questa costituito dunque un ulteriore elemento di difficoltà di crisi affinché questa idea potesse crescere ed affermarsi stabiliamo
Per concludere questa brevissima riflessione
Io credo che noi dobbiamo guardare alla crisi
Davvero come una possibilità una opportunità
Come tutte le crisi si aprono delle possibilità di carattere negativo ma come tutte le crisi in qualche modo impongono e propongono la necessità
Di affrontare in modo
Strutturale in modo più drastico nel modo più deciso e radicale i problemi che abbiamo di fronte allora molto probabilmente gli anni che sono davanti a noi ci saranno gli anni decisivi affinché
Quel sogno di Europa così come nato così come ha preso forma quell'idea di Europa possa incominciare a concretizzarsi non più solo ed esclusivamente un'Europa dell'euro o un'Europa delle regole
Ma un'Europa sociale soprattutto dire è un'Europa politica e penso anche soprattutto come Europa dei diritti e della giustizia questi sono i grandi temi
Che il nuovo Parlamento europeo dovrà affrontare e spero che più
In modo più ampio collettivo i popoli europei appunto dovranno affrontare e risolvere
Nel prossimo periodo
Io voglio concludere con degli ultimi
Associandomi ai ringraziamenti che faceva Diana Brusacà
Allargandoli innanzitutto a lei perché Diana l'anima in qualche modo una delle anime più importanti
Di questa manifestazione Anna Canepa la seguita fin dall'inizio ed è
Un
Dà un contributo insostituibile e anche qui delle ancora vivono solamente in quanto rappresentante della Cassa di risparmio che
La
Facciamo la fonte di di di di rifinanziamento principale assicura la Regione Liguria ma soprattutto la Cassa di risparmio che ci permette di
Organizzare concretamente la manifestazione apprenderà Corradino presenta con contributo importante sotto tutti i punti di vista anche della costruzione del programma
Livio Pepino Livio Pepino
Una persona straordinaria che ancora una volta messo a disposizione il proprio tempo le proprie conoscenze le proprie relazioni per costruire questo appuntamento
Figura insostituibile voglio però ringraziare anche Luca Monteverde Luca Monteverde tre ci accompagna anche lui fin dall'inizio uno dei fondatori dell'associazione che abbiamo voluto dedicare
Al giurista spezzino porre
I e Luca Monteverde appunto è un protagonista tutti gli affetti con noi costruisce il programma dà una mano dal punto di vista organizzativo
Voglio però fare qualche ringraziamento anche a Luca Bondi egli a Franca con paroni a Federica Stellini e poi agli amici dell'ufficio stampa Luca Della Torre
Sarà arabo uffici tutti quanti tutti quanti fanno una parte importantissima e ci mettono sempre un po'di più con loro e poi c'è sempre andare a volte fiorisce una delle appunto anime organizzative che dà un contributo spassionato
Alla realizzazione di queste due giornate che sembrava come dire semplici ma sono fatte di tanti incastri che sono fatti di tanti piccoli e grandi problemi hanno sempre funzionato meravigliosamente
Grazie alla dedizione che tutti quanti c metro io questo punto
Passo la parola all'avvocato Fratini dottor sicuramente fra remissiva a prendere il tempo necessario
Buonasera a tutti inizio da dove ha finito Sindaco oggi ringraziando io perché
Credo che in ringraziamento principale si debba
A Giuseppe Borrelli
Che ha illustrato la nostra città anche da lontano perché lui ha lasciato presto Spezia la illustrata durante la sua vita di grande giurista ed ENI
Io ricordo suo e nel suo nome che è l'associazione ha creato parole giustizia e allora grazie al dottor Pepino autore essa Brusacà
Dottoressa Canepa dottor Monteverde che sono l'anima dal punto di vista della organizzazione soprattutto dal punto di vista
Del contributo di sapienza giuridica di argomenti grazie al Sindaco che la
Sposata con grande entusiasmo questa iniziativa fin dal primo giorno
Un'iniziativa ho letto qualche tempo fa anche gli anni scorsi che inizialmente sembrava
Quasi eccessivamente ambiziosa addirittura con questa cadenza annuale che invece è diventato un appuntamento
Culturale importante nel nostro Paese oggi è nobilitato dalla presenza assenza tra poco sarà presenza però del ministro Orlando
Ma anche nelle precedenti occasioni ha visto partecipare personaggi di primo piano anche questa mattina e poi anche i relatori che ci saranno in questi giorni della vita cultura culturale e giuridica di questo Paese
Quest'anno si parla di Europa è stato già detto da chi mi ha preceduto quali siano
I problemi che oggi
Attraverso non l'Europa è il grande
Problema di
Poca credibilità o di
Diminuzione di credibilità che l'Europa come istituzione a tra i vari cittadini dei Paesi che la compongono
D'altra parte non è semplice credo
Riuscire ad avere un'idea di Europa
In un
Continente in un
In un
Luogo geografico che ha perso
La propria identità oltre mille anni fa
L'ultima Europa unità prima dei trattati del ventesimo secolo
Del mio dell'otto cenobio scusate l'ottocentoquarantatré dopo Cristo quando col Trattato di Verdun
Si divide il Sacro Romano Impero tra i nipoti di Carlo male e figli Ludovico il più efficiente dividere Europa e non si unisce più
Per mille cento allora è difficile immaginare
Che esistano delle identità comuni culturali la spada dei franchi e la Croce del cristianesimo aveva un unito l'Europa
Ma
I nazionalismi che ne sono seguiti la differenza di lingue la differenza di culture per mille cento anni hanno creato tanti Paesi non l'euro
E allora lo sforzo che era uno sforzo quasi visionario
Di Altiero Spinelli di De Gasperi di Schuman di Monnet di Adenauer dei padri fondatori dell'Europa è uno sforzo che ancora oggi a sessantacinque anni
Dai primi trattati trova ostacoli continui nel proprio percorso ma c'è una ragione storica
Dall'inizio la guerra i cent'anni a metà del tre del mille trecento fino al mille novecentoquarantatré per seicento l'ARNI l'Europa si è solo combattuto
Con milioni di morti ma non solo nelle guerre leggevo l'altro giorno sono appassionato di queste cose che lavora i trent'anni ha fatto quattro milioni di morti nell'Europa di allora tra popolazione civile e deserti
Allora come si fa immaginare che l'Europa si costruisca in pochi decenni dopo che le identità nazionali si sono create radicate in più di mille
Si deve partire da qualcosa di profondo
Come si sono formati gli Stati Uniti d'America sulla base di che cosa cosa è stato il grande collante che ha creato questo grande Stato federale che il pensiero illuminista che ha trovato né i diritti dell'uomo
Nel riconoscimento dei diritti fondamentali dell'uomo
Il collante di un Paese tanto diverso
Quali erano gli Stati Uniti dall'ora formata da gente anche tanta diverse di provenienza e tanto di
Sì la dichiarazione dei diritti dell'uomo del mille settecentosettantaquattro fu la base di partenza del grande Stato federale che sono gli Stati Uniti
Vogliamo fare gli Stati Uniti d'Europa dobbiamo partire da lì
E allora
Non parliamo di demagogia di populismo che peraltro è malattia molto contagiosa
Noi pensiamo che il populismo sia sempre di altri che la demagogia sia sia di altri poi leggiamo i giornali e certe dichiarazioni demagogo e populista
Io faccio l'amministratore usare la parola banchiere sarebbe usurpare qualcosa di diverso
Lo attivate lunga abbastanza perché adesso poi parleremo delle cose
Che interessano più il ministro da vincente
Dicevo che io faccio l'amministratore di una banca peraltro una banca che opera su un territorio ben distinte
Sarebbe un eccesso di presunzione immaginare che possa avere influenza sulle questioni europee però
Parlare leggo quotidianamente che i problemi dell'Europa sono le banche questa caccia al complotto della grande finanza
Stiamo attenti perché uno dei veri dei grandi problemi
Che ha attraversato il Novecento sono stati né di mago Gil populismi che su questa sindrome complottista
Del complotto della finanza internazionale hanno creato regimi che hanno fatto qualche danno
Altro giorno leggevo un articolo che data vent'anni di Mario Pirani forse si ritrova sui interna
Sulla sindrome da complottismo
Una volta si diceva demo judo Pluto Croazia
Bene leggete Polo quell'articolo e di vent'anni fa
Era riferito ad altri soggetti ma quando sento parlare di complotto delle finanze delle banche
Sento un qualcosa che assomiglia molto a discorsi fatti in una lingua diversa italiano nel trentatré
E anche quelli andati magari a risentirci
Quindi il populismo e la Democrito la demagogia che minano leur l'idea di Europa come si combattono ripartendo da quello che ha unito all'Europa
Il trattato di Roma del mille novecentocinquanta della convenzione in cui si approva la convenzione europea dei diritti dell'uomo
è quella
La base fondamentale di un'Europa vera il riconoscimento comune da parte degli Stati di quello Standard minimo di diritti che provengono dall'esperienza illuminista e che devono caratterizzare la vera grande euro
E allora domandiamoci se l'Italia ecco ministra riguarda apposta
è
Veramente il Paese che noi pensiamo che sia da questo punto di vista
Chi è il giudice del rispetto dei principi della Convenzione
Europea sui diritti dell'uomo è la Corte di Strasburgo
Questa pente che la convenzione peraltro non appartiene solo all'Unione europea sono quarantasette gli Stati che aderiscono a convenzione Stati che non appartengono né europea
Allora quando parliamo di Europa Europa dei diritti io dell'Europa che vogliamo
Io farei un ragionamento diverso l'Italia che vorrei nell'Europa che c'è già
E cioè l'Italia che rispetta pienamente la Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Lo sapete quante condanne ha avuto l'Italia dal mille centosessantasette ad oggi dalla Corte di Strasburgo mille seicentottanta
Sapete quanto ha pagato l'Italia nel due mila tredici di risarcimento
Per decisioni prese dalla Corte di Strasburgo alle parti lese rispetta settantuno milioni di euro la seconda è stata l'Ucraina con trentatré milioni di euro
Il cinquanta per cento dei ricorsi pendenti alla Corte di giustizia europea sono nei confronti di quattro Paesi Italia Turchia Ucraina e Russia siamo in ottima compagnia
E per cosa
Perché dobbiamo domandarci anche questo
La lunghezza dei processi sicuramente ma non solo quello
I diritti fondamentali
I diritti
Dell'immigrazione di respingimento di cittadini Libia è stato oggetto di condanna nei confronti della del nord del nostro Paese
L'applicazione l'obiezione di coscienza dei rende praticamente inapplicabile la legge centonovantaquattro in buona parte è stato oggetto di condanna dalla Corte di giustizia
E parliamo di giustizia penale
Ed è la situazione delle carceri
L'Italia è stata condannata un anno fa
Dalla nella sentenza
Famosa sentenza Torregiani
In relazione alla condizione inumana delle carceri italiane a sentenza diventata definitiva il ventotto maggio due mila tredici
Ministro sa meglio di me il ventotto maggio del due mila quattordici scade il termine per adeguarsi per l'Italia
Vedremo se questo sarà avverrà non credo proprio che in questo anno si sia stato possibile adeguarsi da questo punto di vista l'undici febbraio è stato condannato il peso dell'Italia
Per il trattamento vale per la violazione dell'articolo tre che riguarda il trattamento inumano nei confronti di persone
Nei confronti di Bruno Contrada
Questa è l'Italia che deve rispettare che deve stare in Europa ma queste se è un'Europa che vogliamo vogliamo anche questi ritardi
Le condanne per il diritto alla prova ed altre e l'Italia subisce dalla Corte di giustizia europea passano sempre molto
Sotto silenzio meglio dire che la colpa dei problemi dell'Europa e della grande finanza e delle banche allora immaginiamo di partire da dove
è partita l'idea europea dei padri fondatori da dove è partita l'idea dello Stato federale americano dai padri fondatori lo Stato americano
Dal rispetto dei diritti
Quella convenzione e la carta fondamentale per creare una vera identità europea
Populismi la demagogia in tempo di crisi economica
Sono un purtroppo un male difficilmente stile papille ma come ha detto prima la dottoressa Brusacà e ha detto oggi il professor Zagrebelsky dalla cultura che noi abbiamo il dovere di diffondere la cultura dei diritti
Dalla non semplificazione
Dal rispetto di questi principi nasce un vero nuovo soggetto che sia un qualcosa di più di un soggetto geografico
E dalla comune identità
Che nasce dalla cultura del Settecento che ha creato il biloba ex che ha portato
Alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo
Che
Si fonda un vero nuovo
Paese chiamasse euro
è questo il tema che dobbiamo porci se no andiamo alla ricerca continua del nemico occulto
Del nemico che
Che poi crea
Il
I problemi economici delle micro che
Crea soprattutto l'alibi
Perché questi sono gli albi immaginiamo cosa intanto deve fare il nostro Paese rispetto a queste per contribuire in maniera importante a far nascere a far crescere l'idea vera di euro parla di giustizia
A
Una caratteristica di non essere
Un
Festival banale
Non è mai stato e soprattutto di essere un luogo in cui
Con chiarezza nel contraddittorio nella diversità di opinione si parla dei problemi veri della giustizia questi qui non servono gli slogan ragione la dottoressa Brusacà
Gli slogan sono il male della nostra civiltà
Qui si approfondiscono i problemi e si parla con chiarezza di tutto bene allora partiamo dall'Europa di diritti solo con l'Europa di diritti ma con l'Italia che rispetta i diritti nell'Europa che vogliamo
Grazie
Bene allora l'abbiamo aspettato è arrivata e noi diamo la parola subito al Ministero la giustizia onorevole Andrea Orlando
Grazie per me è un grandissimo piacere poter partecipare all'avvio dei lavori di questa
Di questo appuntamento che è cresciuto nel corso
Degli anni che si è caratterizzato come dice l'avvocato Corradino per una
Non banalità della riflessione
Spesso diciamo questi feste vale inseguono molto diciamo tendenze
E anche ricercano la visibilità al
Attraverso diciamo così forme di
Protagonismo dei partecipanti mi pare invece che questa scelta e credo che questa misura possono dire un'altra strada che è quella della tempestività invece della riflessione
E anche quest'anno io credo che sia molto opportuno non banale appunto la scelta di associare il tema della riflessione sulla giustizia al tema dell'Europa
Una
La riflessione che incerto deve partire da quello che ricordava l'avvocato Corradino cioè non ci troviamo in una situazione nella quale
Viviamo abbiamo vissuto il più lungo periodo di pace da quando
Sì enucleata la concezione d'Europa grazie a all'Unione europea mi europea nasce per questo nasce come
Certo ricerca di un antidoto a le forze prof
Lega avevano generato il secondo conflitto il primo il secondo conflitto mondiale
è una
Fase nella quale però credo sia lecito interrogarsi sulla tenuta di questo progetto
Certo ci sono i populismi
Ma questi populismi sono frutto soltanto di un efficace propaganda
O sono la conseguenza invece di una difficoltà di quel progetto a realizzare il suo obiettivi fondamentali
Questo credo sia il punto più importante che incrocia tra l'altro
Una gran
Proprio la tematica dei
Dei diritti
Perché è vero
La carta la l'incipit di questo processo tiene insieme dirige sviluppo economico
La capacità di regolari processi economici è stata efficace la capacità di allargare progressivamente i diritti lo è stata molto meno soprattutto di legittimare democraticamente questo edificio queste norme impalcatura
Se non ci si spiegherebbe perché dalla Grecia l'Ungheria l'Olanda la Francia
Con il nostro Paese che non fa eccezione
Sirenetta si registra una
Crescita di movimenti
Esplicitamente
Euro scettici o contrari all'Europa
In un Paese come il nostro che forse un po'inconsapevolmente vuol mente aveva aderito con un referendum che era stato
Associato all'atto a una tornata elettorale
Al progetto di
Unione europea con consenso del novanta per cento quando in questo Paese votava ancora più dello più dell'ottanta per cento del corpo elettorale
Qui c'è da credersi tende a porsi un primo tema cioè regge ancora un sistema nel quale non c'è a fronte di un
Poteri crescenti una legittimazione di questa istituzione
E la risposta credo siano
Ci sono dei passi avanti importanti
Il fatto che in qualche modo le grandi raggruppamenti europei abbiano deciso di indicare anche chi sono le persone che
Scelgono di indicare alla guida dell'Unione europea
Ma non passi abbastanza rapidi rispetto a un ma difficoltà di rapporto tra istituzioni e cittadini nei diversi step Paesi membri e così rinascono ideologie delle piccole patrie
Riparte l'idea di liquidare la moneta unica
E si costituiscono elementi di una nuova retorica
Chi appunto
E non casualmente
è in grado di conquistare l'Istat gli strati più deboli della popolazione cioè quelli che pagano in modo più forte le contraddizioni dello sviluppo di questo Progetto
Qui c'è un tema che credo vada
Enucleato
Le ideologie liberiste le politiche di austerità
E anche una conseguente compressione dei luoghi della democrazia
Stanno all'origine della crisi di questo disegno
Insomma io credo che tecnocrazia il populismo si siano ottenuti nel corso di questi anni e uno abbia alimentato inevitabilmente l'altro
La risposta ai populismi è stata una crescente rigidità tecnocratica e la crescita della tecnocrazia inevitabilmente alimentati populismo
Ora io penso ci sia da ragionare su come si può dare linfa al progetto dei padri fondatore cioè come
Ormai un po'banalmente si dice come si riesce a ridare una un'anima alle ore all'Europa
Sicuramente attraverso percorsi che rafforzino la dimensione della partecipazione e della democrazia ma poi e io forse cui sconto anche un
Un imprinting ideologico che non nascondo
Tenendo insieme la crescita del per la crescita democratica la crescita sociale ed economica
I due punti non i due elementi non possono entrare in contraddizione
Se no comizio ammoniva qualche
Tempo fa un filosofo che a mio avviso torna prepotentemente di attualità
Strutture sovrastruttura entrano in contraddizione
E in questo senso c'è un
Un riflesso condizionato che anche noi
Rischiamo di
Rischiamo di vivere cioè quello di rispondere appunto all'aggressione dei populismi con una sorta di euro chimismo che quello che ha caratterizzato un po'questo decenni alle nostre spalle cioè l'idea secondo la quale in fondo inevitabilmente
I successi risultati che l'Europa era in grado di produrre avrebbe poi convinto della bontà del progetto in quanto tale
E qui invece io credo ci sia un problema fondamentale che è quello di
Capire esattamente qual è l'elemento il coagulo qual è il substrato culturale che a poco ha formato la tecnocrazia europea
La tecnocrazia europea una tecnocrazia che si è formato in larga parte in una temperie culturale che quella degli anni ottanta
Caratterizzata da un fortissimo pensiero dominante nel pieno della rivoluzione conservatrice
Cioè l'idea secondo la quale in sostanza
Un equilibrio di bilancio è una efficienza del mercato avrebbe inevitabilmente assicurato lo sviluppo
Ora questi presupposti che sono messi in discussione nella dimensione nazionale anche dai più pervicace difensori di quelle teorie tardano ad avere un riflesso nella organizzazione centrale a livello europeo
Perché è proprio questa dimensione di secondo grado che ha mantenuto l'Europa che fa sì che in qualche modo
L'Europa sopravviva i cambiamenti culturali che nelle dimensioni che nell'opinione pubblica nazionale in qualche modo si vengono a determinare anche sotto l'impulso dei del populismo e qui credo si sviluppi una fortissima contraddizione
Basterà diciamo una
Come mio mi auguro un cambiamento di indirizzo dei Governi nazionali no temo che non sia sufficiente neppure questo c'è bisogno di ricostruire appunto una più forte sintonia tra
Corpi elettorali e governance europea
La stagione
Nella quale siamo
è una stagione nella quale ho SISS si esce dalla crisi nel segno dell'eguaglianza
Ho inevitabilmente non si può che contribuire alla nascita di nuove intollerabile intollerabili diseguaglianze sociali che inevitabilmente alimentari populismo
Non si esce insomma dalla crisi dell'Europa
Con questa Europa
Fin troppo chiaro che a questo punto il tema fondamentale è quello del cambio di paradigma
L'obiettivo della creazione della Comunità europea
è stato quello dell'integrazione degli Stati membri in uno spazio comune questa lutto Piva che è stata immaginata dei fondatori
E come ho già detto fu quella di giungere ad unire gli Stati europei i reduci dalle catastrofi e delle guerre mondiali
Questo fine pur essendo all'origine caratterizzato in senso più prettamente economico e di mercato a come si ricordava registrato un ruolo fondamentale nella dimensione giuridica del processo di integrazione
Il diritto è stato dapprima strumentale alla costruzione al consolidamento del mercato comune
La funzione ancillare del diritto nei confronti del processo di integrazione economica segnato
Per una fase importante lo sviluppo della
Tant'è che che come dire
è stato più un corpo estraneo come l'accordo la Corte di Strasburgo rispetto all'Unione europea a provocare quelle al quel aumento degli standards sul tema dei diritti e delle garanzie che si è registrato che non
La giurisprudenza interna della Corte europea che inevitabilmente era
Spinta da un'esigenza immediata che era quella di assecondare un mercato unico soprattutto
Tuttavia questa funzione che è stata appunto sto strumentale
Subordinata
Si è affiancato quel percorso parallelo della Corte di giustizia
Che fin dai gli anni Sessanta elaborato un vasto ventaglio di diritto di diritti quali parte essenziale di principi più generali del diritto comunitario
E il fatto che le barche le i Paesi aderenti non coincidessero con quei dell'Unione europea europea è stato addirittura un elemento virtuoso
Perché in qualche modo ha staccato appunto quest'eccesso eccesso di funzionalità tra la dimensione giuridica la dimensione economica
I diritti fondamentali si sono via forme di affermati e rafforzati a partire dal mille novecentocinquanta appunto in quella convenzione europea dei diritti dell'uomo a cui si faceva riferirmi
E poi
Col trattato di Maastricht
Se iniziato a poter parlare compiutamente di un diritto europeo
Con il Trattato di Nizza Siri congiungono i due percorsi
E oggi possiamo affermare con certezza che l'Europa questo insieme di popoli dalle lingue e dalle tradizioni diverse trova il suo carattere identitario nell'essere lo spazio politico più avanzato nella tutela nelle nella promozione dei diritti fondamentali
E qui è lecito chiedersi quanto funziona ancora questo meccanismo
Cioè quanto può progredire un meccanismo sovranazionale in qualche in qualche modo si autonomizzazione spesso tutta la dimensione nazionale a prescindere da ciò dall'evoluzione dell'Unione europea
Del lecito interrogarsi solo alla luce anche del fatto che alcuni Stati sostanzialmente si stanno sottraendo a questioni a questo percorso io ieri ho incontrato il Ministro degli Interni inglese
Rispetto all'attuazione delle indicazioni di Lisbona c'è la possibilità per i Paesi membri di sottrarsi a una serie di accordi sovranazionale in materia giuridica
Su l'Inghilterra la ha già annunciato di rinunciare a centoventi trattati che aveva sottoscritto
Per quale ragione
Perché è una parte consistente è legata anche al controllo soprattutto dei flussi di capitali dei capitali finanziari unitario Paese fortemente finanzia Rizzato trova questa ingerenza come un'ingerenza insopportabile
E da questo punto di vista mette in discussione l'impalcatura che si è sviluppata nel corso di questi anni che il percorso o rischia di avere lo stesso segno rispetto a Paesi che per esempio
Diventano più forti economicamente senza diventare più avanzati dal punto di vista del riconoscimento dei diritti
Noi abbiamo diciamo una serie di Paesi che sono entrati nell'Unione europea che mettono in discussione alcuni sono alcuni fondamentali istituti di garanzia
Noi siamo diciamo dietro la lavagna ma non contestiamo la maestra ecco Cecchi varie tra lavagnin comincia a contestare la mai
E questo dato
Porta inevitabilmente a interrogarsi
Io qui dico quello ribadisco quello che ho detto prima c'è bisogno di un progetto di
Crescita c'è un po'il bisogno di un'anima c'è bisogno della possibilità di legare crescita dei diritti e crescita economica e contemporaneamente immaginare un'altra idea di in modo un altro modello di sviluppo per questo continente
Però anche un elemento di ottimismo
Nel senso che la
Il carattere delle giurisdizioni sopranazionali ha in qualche modo assunto una un'anima propria
Se ci pensiamo i nostri ordinamenti giuridici sono cambiati moltissimo grazie alle giurisdizioni internazionali anche a prescindere dalla volontà
Dalla volontà dei Governi nazionali
è credo sia importante riflettere come
In fondo
Nelle carte fondamentali dell'istituto del giustizialismo internazionali si sia trasfuso il costituzionalismo moderno quello che viene da
Il prodotto più avanzato della Rivoluzione francese
Il
I passi indietro che hanno fatto gli Stati nazionali sono stati frenati da questi soggetti che in qualche modo hanno assunto una dimensione autonoma livello sovranazionale parlo dell'Aja parlo di Strasburgo
In questo senso il meccanismo che immagina stato immaginato a Strasburgo c'è la possibilità di adire direttamente alla Corte è un meccanismo che ha costruito una molla importantissima nel riconoscimento di diritti
C'è lo Stato nazionale non può far finta di niente perché il proprio cittadino può ricorrere direttamente a quell'accordo per far valere un diritto rispetto al quale il proprio Stato nazionale si è impegnato ad un rispetto
E qui viene credo diciamo all'attenzione la
Il tema della
Del giorno per quanto mi riguarda che quello delle condizioni carcerarie nel nostro Paese
Noi abbiamo una situazione che è una situazione spesso
Banalizzata nei termini del sovraffollamento
In verità la
Questione più profonda e più articolato abbiamo brani sovraffollamento che
Forse diciamo stiamo iniziando a risolvere
Presso una serie di innovazioni normative che il Parlamento sta facendo che vanno nella direzione di una crescita del del sistema delle pene alternative di una
Idea del carcere
Come estrema ratio ma è sempre Ovest questa più nella volontà iniziale dei passaggi parlamentari che poi ciò che esce dal Parlamento effettivamente perché poi si apre ogni volta una propaganda che inevitabilmente incomincia a dire quella satellite di questi lasciate libere quegli altri
Come se per esempio la pena alternativa
Non fosse un elemento che diminuisce il tasso di recidiva ne siamo in un Paese che ha uno dei sistemi penitenziari più costosi del continente con il più alto tasso di recidiva ne abbiamo un tasso di recidiva che raggiunge il settantacinque per cento
La Francia ha piena più o meno lo stesso numero di carcerati alto utilizza nello stesso o un egual numero di provvedimenti legati
Le pene alternative che producono un tasso di sede di recidiva attorno al venticinque trenta per cento la Gran Bretagna centotrenta mila persone sottoposta penalty pene alternative
Ma non c'è dicevo soltanto il tema del sovraffollamento c'è la questione che credo
Stia di particolarmente a cuore a Strasburgo che la questione del Progetto diciamo
Di sistema penitenziario dell'idea attraverso la quale il nostro è un sistema penitenziario che induce inevitabilmente alla anche a causa del sovraffollamento a un ma passività del detenuto
Pochissimi i lavori carcere pochissimo a scuola in carcere pochissimi percorsi
Anche di sorriso socializzazione
E così chi cade in quel baratro rimane in quel bar
Ora ne stampano a fare uno sforzo che non è soltanto quello di diminuire il numero di dei detenuti ma è anche quello di provare a fare una classificazioni istituto
Penitenziario prestito per i serpenti pensiero per incominciare a dire qua c'è un progetto di lavoro qua c'è la sanità poi c'è la scuola
Perché altrimenti i grandi numeri che vengono proposti dicono pochissimo non ce la caveremo semplicemente che come io credo tra qualche mese
Non ci sarà più nessun detenuto in Italia è questa una buona notizia al di sotto dei tre metri quadri che è uno degli standards chieda
La
La Corte di Strasburgo ce la caveremo se saremo in campo anche in grado di
Dimostrare che a fronte di un sistema imponente perché noi non una abbiamo certo ombra di problemi rispetto alla questione del e la Polizia penitenziaria del del della carenza di organico ma non non spendiamo poco in parallelo agli altri
Ma abbiamo appunto questa inefficienza di sistema per cui se uno non gliene frega niente diciamo didattico ventisette la Costituzione si dovrebbe interrogare se sono otto al meglio utilizzate le risorse dei cittadini investiti in questo settore la risposta è no
Poi c'è un altro tema che ci dice che ci al quale ci richiama Strasburgo che sostanzialmente questo
Come ricordava l'avvocato Corradino ne siamo tra i clienti più importanti della Corte
E rischiamo diventarlo ancora di più perché lei ricorsi per la sentenza Pilotto seri in seguito
Alla Torregiani sono diventati tre sono diventati nell'arco di
Fino a pochi poche settimane fa tre mila ore in prossimità della Provincia sono arrivate a quattro mila ma se ci sarà una per una pronuncia favorevole io pronostico non
Con un grande rischio che
Diventeranno molte di più
E diventeranno molte di più perché la Corte di Strasburgo ha già detto che per ogni
Detenzione degradante in media riconoscerà sostanzialmente un risarcimento di circa tredici mila euro
Ma a prescindere diciamo da quello che non possiamo pensare non questo inevitabilmente mette in moto un meccanismo che rischia di non avere la possibilità di un contenimento
Cosa ci dice Strasburgo Strasburgo in più si dice trovate un rimedio interno
Evitate che tutto il contenzioso si scarichi nella dimensione
Sovranazionale anche perché se no la Corte dovrà operare quasi esclusivamente soltanto per l'Italia dal punto di vista dei nomi
Che non sarebbe bellissimo alla vigilia della del semestre europeo
Ma soprattutto sarebbe credo diciamo un elemento
Che rischia insomma di di segnare profondamente anche una
Paese che erede di un'importantissima civiltà giuridica
Credo
Che in questo senso
Si possano fare delle cose stiamo facendo delle cose mantengo un cauto
Ottimismo eccetera una cosa in questo mi associo
Alle cose che diceva l'avvocato Corradino in quel populismo che denuncia complotto delle
Banche
C'è una vena di populismo penale
Che rende difficile qualunque processo di trasformazione del sistema carceraria
E la discussione che il condizionamento dell'opinione pubblica esterna che spesso si scarica quando si incomincia a discutere di
Di quali tipi di reato posso può essere sottoposto a forme di pena alternativa
Insomma quindi ideali buttiamo via la chiave l'abbiamo sentito dire tantissime volte
E in una società in crisi una società nella quale si è
Scollato anche il rapporto con le istituzioni nei quali gli elementi fondamentali di solidarietà sono venuti meno
Questo tipo di propaganda rischia di trovare ancora più spazio coerente rischia di rendere più difficile non delle soluzioni buonisti chiama delle soluzioni efficaci rispetto al problema che si pone
Cioè noi rischiamo di come dire
Non essere in grado di provvedere da soli a un problema quale anche gli altri Paesi anche quelle che
Come dice
Annuo avuto governi
Legge d'ordine tout-court hanno saputo porre rimedio senza la necessità diciamo di interventi di carattere di carattere STEA in questo senso c'è da fare anche una battaglia di carattere culturale
Che è difficile perché capisco che sono lontane porta voti in campagna elettorale più facile assecondare certe pulsioni che ormai sono trasversali dal punto di vista sociale dal punto vista anche culturale
E che però inevitabilmente condizionano al peggio l'evoluzione
Di un sistema penale del sistema della pena nel nostro nel nostro Paese
Abbiamo un
Di fronte a noi un passaggio molto importante che è quello del semestre europeo anche qua vorrei senza annoiarvi
Dire che cosa succederà credo che possa essere un elemento
Di interesse
Noi ci troviamo in una situazione nella quale
Siamo arrivati anche in questo caso ha uno snodo fondamentale
Che riguarda
Il tema del procuratore europeo
Cioè la possibilità di costruire un soggetto che proceda nei confronti di alcuni reati non sulla base di mandato dei singoli Stati ma sulla base di un soggetto sovranazionale ora qui si scontrano e qui c'è una difficoltà oggettiva
Le differenze dei diversi sistemi
Il procuratore
Il procuratore l'esercizio dell'azione penale in Inghilterra non agli stessi presupposti di esercizio dell'azione penale nel nostro Paese
Pertanto il tema della indipendenza è poco avvertito in altri Paesi che hanno un sistema fondato su
Sull'azione di polizia nella nell'avvio della dell'azione penale
E in più sin Crozza un altro problema fondamentale che in una fase in cui c'è una fortissima spinta la rinazionalizzazione anche Paesi che hanno un sistema analogo al nostro cioè
Caratterizzato da una forte autonomia indipendenza anche del magistrato che svolge le funzioni di Pubblico Ministero
Questo tipo di
Ragionamento ragionamento che a piedi difficoltà a passare per cui alcuni grandi Paesi sostanzialmente dicono va bene facciamo sto procuratore si deve occupare delle questioni soprattutto che riguardano
Interessi economici finanziari dell'Unione
E soprattutto il contrasto alle frodi ma non sfugge a nessuno che spesso diciamo istituti che sono nati con questa funzione poi hanno progressivamente allargato loro funzione sono diventati qualche cos'altro quindi
è un embrione che in qualche modo di una giustizia europea che potrebbe avere una propria
Dimensione autonoma
Ma molti di quei Paesi dicono
Non mi faccio guardare in casa da un soggetto esterno e se lo faccio chiedo sostanzialmente che questo tipo di struttura se una struttura nella quale
Ci sia una rappresentanza di tutti gli Stati
E ci sia un forte le rapporto col dal con gli esecutivi il che contrario la nostra idea di giurisdizione ma è anche genera anche un modello
Dalla discutibile efficienza
E in questo senso è una parte oggi una partita molto importante perché ho proviamo diciamo a fare un passo avanti o altrimenti c'è una regressione ora la proposta che noi abbiamo fatto è quella di dire non partiamo dallo strumento partiamo dalla definizione della materia
Per evitare che il semestre si al momento nel quale si affossa un processo che ha una rilevanza strategica molto molto importante
L'altro aspetto è il tema della riforma
Piero Justice
Soprattutto per quanto pubblica lo strumento per il contrasto alla criminalità fra transfrontaliera e poiché il pacchetto relativo alla protezione dei dati
Con il regolamento in materia dei dati personali
La necessità di avanzamento delle proposte legislative delle Commissioni in materia di tutela dei diritti degli indagati e degli imputati nell'ambito dei procedimenti penali anche questo l'impulso della
Della giurisprudenza di Strasburgo
La necessità di rafforzare il principio di mutuo riconoscimento dei provvedimenti di confisca nell'ottica di un e più efficace contrasto alle organizzazioni criminale qui dobbiamo dire
Diciamo perché ogni tanto questo è una
Cosa che si scrive poco perché è riconosciuta a livello europeo lo dico in giorni in cui sembra che noi non siamo disarmati di fronte alle organizzazioni criminali
Il modello dal quale si parte il modello italiano
Ahimè perché abbiamo avuto diciamo anche la possibilità di cimentarci di più con questo tema ma alla direttiva europea non la stiamo contestando in questo momento di fare in questo tema perché riteniamo che sia più arretrata rispetto al modello che il nostro Paese ha costruito nel corso di questi
Di questi anni
E da questo punto di vista io penso che noi dobbiamo anche un po'a rivendicare con orgoglio questo primato non foss'altro perché non non è stato gratis
Lo dico perché oggi quando si cambia di un anno la pena edittale di un reato introdotto si dice che c'è una trattativa tra lo Stato e la mafia
Noi abbiamo provveduto a introdurre un reato che non esisteva nel nostro codice che ci consente di intervenire nel mezzo tra organizzazioni criminali e rappresentanza politica
E che ci dà uno strumento molto importante da questo punto di vista adesso importante poter andare avanti per esempio ne stiamo lavorando su con l'introduzione del reato di autoriciclaggio
Che non esiste nel nostro ordinamento
Ma dobbiamo dire però che facciamo tutto questo avendo
A dire al contrario di altri Paesi che magari hanno l'autoriciclaggio ma non hanno un sistema di contrasto complessivo alla criminalità organizzata abbiamo un sistema che nel fondo corso degli anni è un sistema che ha dimostrato una fortissima efficacia
C'è poi un passaggio importante che è quello della del di una crisi della decisione quadro sul mutuo riconoscimento nel campo della della detenzione
Insomma
C'è poi un'altra parte fondamentale su cui si incentra al il semestre che riguarda la giustizia per la crescita cioè sostanzialmente la riforma del diritto civile e la possibilità di rendere più
Snellire le procedure e la possibilità di adire di arrivare a una sentenza in in questo in questo campo su qui su questo
Ma anche per la tradizionale
Funzionalità della
Produzione in campo nel campo del diritto a livello europeo all'attività di mercato su questo punto lo dico anche non casualmente
C'è un una piattaforma molto avanzata non vorrei che fosse l'unica sulla quale si arrivano a delle conclusioni comune nell'arco del del semestre
Sarebbe comunque per un Paese come che al come il nostro problemi non banali nel civile un impulso non irrilevante per arrivare a delle
A delle soluzioni somma
Ho cercato di fare un quadro di quello che succede spero che sia utile possa essere utile anche alla discussione di questi
Di questi giorni di quello che succederà nel corso dei prossimi mesi
Credo che sia molto importante però come dire non smarrire
Nel momento in cui gestiremo questo processo di incrocio fa con la dimensione politica di ciò che avviene in euro
Cioè l'idea spesso di rappresentare il semestre come momenti che in qualche modo prescindono dal contesto
Mi che inerzia al mente raggiungono degli obiettivi
è una rappresentazione abbastanza fanciullesca della situazione
In verità in quei sei mesi come di sei mesi greci sono decise delle cose in funzione di ciò che è successo all'interno degli Stati nazionali dell'andamento elettorale che si è venuta a determinare perché possono segnali che arrivano e che incidono inevitabilmente su quello che
Si determina in quella in quella sede anche se meno di quanto si dovrebbe e meno di quanto io credo spero sa sarebbe necessario che anche con
Con ritardo
Quindi io penso che siamo ad un passaggio nella quale
Paradossalmente
L'Europa che è stata spinta avanti prevalentemente dall'economia può essere salvata
Dai diritti
Cioè l'idea
L'idea di un'Europa che atta a attrazione squisitamente economica tramonta l'idea di un'Europa che si caratterizza per un sistema di diritti tiene
Non all'infinito
Naturalmente se queste due dimensioni si scolano eccessivamente questa contraddizione queste difficilmente in inevitabilmente casi
Allora difendere oggi il ruolo delle giusti giurisdizioni sovranazionale
Gli obiettivi che e si indicano gli ho agli ordinamenti nazionali avere anche il coraggio di dire qualcosa di impopolare ogni tanto anche rispetto alla propaganda che si fa
E contemporaneamente e contemporaneamente è questo il punto essere in grado però di rimettere in moto un meccanismo di crescita economica e sociale
E il modo migliore per raccogliere l'indicazione che veniva dei padri fondatori e delle e dalle ragioni sostanziali che hanno creato l'Unione l'Unione europea
Insomma la pace che dobbiamo continuare a coltivare a costruire
Non è gratuita è il frutto di una capacità di di deve
Insieme
Diritti e crescita economica il frutto anche di un modello di welfare che l'Europa ha saputo costruire
Non è un caso che la crisi di oggi ha prodotto quegli effetti di cui abbiamo parlato ma hanno le derive autoritarie che ci sono caratterizzate
Dopo la crisi del mille novecentoventinove perché questo avviene guardiamo dal punto vista positivo
Perché un modello sociale con tutti i limiti che abbiamo indicato a sostanzialmente tenuto e questo ha consentito anche di mantenere una soglia minima dal punto di vista dei diritti e dal punto di vista della rivendicazione democratico
Se questo non dovesse più avvenire ecco allora io credo si tratti di incoming c'è da preoccuparsi per il futuro
Credo che tuttavia l'Europa abbia le risorse le culture politiche
L'insieme di
Consapevolezza per poter dare una risposta in positivo ad una crisi che oggi la colpisce che credo sia forse la più profonda da quando l'Unione europea grazie
Ringraziamo moltissimo ministro Andrea Orlando c'è un'ora la sua presenza e gli facciamo fare una battuta parla di giustizia è diventata così importante che ha meritato la presenza appunto del Guardasigilli Azzaoui
No ti ringraziamo davvero per
Per la tua presenza naturalmente anche per il contributo importante che
Hai dato a questa prima giornata che si sta
Davvero delineando con la giornata di grande interesse
Che adesso prosegue prosegue immediatamente dobbiamo anche in qualche modo un po'a recuperare
Il tempo che
Abbiamo perso e abbiamo un incontro direi
Molto interessante con Mariuccia Salvati tra pochissimi minuti inizieremo questo nuovo l'incontro
Con Mariuccia Salvati