12APR2014
dibattiti

L'Europa, le banche, la finanza

DIBATTITO | La Spezia - 09:36. Durata: 55 min 49 sec

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Promosso nell'ambito di Parole di Giustizia 2014 sul tema "L'Europa che vogliamo" in programma l'11 e 12 aprile 2014.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "L'Europa, le banche, la finanza", registrato a La Spezia sabato 12 aprile 2014 alle 09:36.

Dibattito organizzato da Associazione Studi Giuridici Giuseppe Borrè e Comune della Spezia e Istituzione per i Servizi Culturali.

Sono intervenuti: Filippo Paganini (presidente del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Liguria), Andrea Baranes (presidente della Fondazione Culturale Banca Etica).

Tra gli argomenti discussi: Austerita',
Banche, Controlli, Credito, Crisi, Economia, Etica, Europa, Fallimento, Finanza, Finanziamenti, Giustizia, Inflazione, Investimenti, Liberalismo, Mercato, Moneta, Mutui, Pil, Poverta', Prezzi, Privatizzazioni, Recessione, Spesa Pubblica, Tasse, Tobin, Ue, Usa, Welfare.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 55 minuti.

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09:36

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Di arresto
Contro
Vi abbastanza numerosi
Invitare la parola
Va buongiorno a tutti
Il primo appuntamento di di oggi appartiene all'Europa le banche
La finanza un'intervista pubblica ad Andrea Baranes che
Il Presidente della Fondazione culturale
Di Banca etica portavoce di sbilanciarmi oggi che è un'associazione è un sito che si occupa
Di problemi economici di globalizzazione diciamo che portatore anche di una visione
Diciamo alternativa un po'dell'economia mondiale alternativa diciamo al pensiero unico dominante quindi penso che sarà molto interessante questo confronto
E
Direi però di partire intanto uccidendoli che cos'è
Banca etica visto
Ci dobbiamo un po'conoscerei forse non tutti sanno che cos'è Banca etica
Sì grazie intanto grazie per la per l'invito agli organizzatori Banca etica detta in due parole una banca normale svolge tutte le attività delle altre banche dalla carta di credito bancomat internet ranking Cetera
Nello stesso momento è una banca diversa dalle altre nel senso
Che opera in modo particolare per dirne una l'unica in Italia che pubblica sul suo sito tutti i finanziamenti che vengono erogati a associazioni cooperative imprese
Quindi uno dei problemi spesso si dice la mancanza di trasparenza della finanza io metto i miei soldi in una banca o li affido un gestore e non so se questo gestore con i miei soldi poi
Lite investe nell'economia del territorio finiscono in qualche paradiso fiscale se li usava per l'agricoltura biologica Ovo
Per attività molto meno nobili o con alti impatti sociali ambientali quindi Banca etica garantisce la massima trasparenza e finanziamenti vanno unicamente in alcuni settori ben identificate che sono appunto dal biologico alle energie rinnovabili
Cooperazione sociale cooperazione internazionale
E
è costituita da quaranta mila soci in tutta Italia per statuto nessuno può avere più dello zero cinque per cento del capitale quindi non c'è un gruppo che controlla mai dal basso
Migliaia di persone che si sono messe insieme per dire non ci piacciono tanto le banche così come sono oggi cerchiamo di costruire
Una banca diversa
E funziona funziona molto meno abbiamo festeggiato adesso i nostri quindici anni di attività dicevo qui prima di entrare un dato che credo particolarmente significativo
In un momento di grossa difficoltà per le banche in cui oggi i tassi di sofferenza sono quasi all'otto per cento i tassi di sofferenza sarebbe quanto prestano le banche che non tornano indietro oggi in media per le banche italiane su cento euro otto non vengono restituiti per le difficoltà la recessione la crisi
Banca etica che presta a soggetti considerati più rischiosi la bottega del commercio equo e solidale la piccola cooperativa sociale
Sarebbe già un miracolo se avesse tassi di sofferenza in linea con quelli del sistema bancario in realtà non sono né in linea né un po'meglio sono quattro volte più bassi abbiamo delle sofferenze al due per cento
Perché si crea per una rete di fiducia tra chi riceve denaro chi presta denaro quindi un modello finanziario che dirà in questo momento sta funzionano molto bene rispetto agli eccessi che purtroppo vediamo
Più nel panorama internazionale per fortuna non tanto in Italia
Allora sente professore io parlavamo di banche lo rapportiamo pochino delle banche e dalla finanza a questa crisi
Ce lo dimentichiamo sempre ma poi
All'origine bancaria e finanziaria parte certamente ci sono degli aspetti che
E di origini anche nell'economia reale però fondamentalmente quello
Diciamo la si è innescata sul piano
Bancario e finanziario che cos'è che non ha funzionato cosa non sta tuttora funzionando nel sistema bancario e finanziario internazionale globale
Moltissimo purtroppo assolutamente la la causa scatenante della crisi è stato
Quello che di fatto è stato un collasso della finanza internazionale nel due mila sette molti si ricorderanno la Lehman Brothers che fallisce la crisi dei mutui subprime
E l'ondata che c'è arrivata da da da questa crisi oggi
Troppo spesso quasi sempre sentiamo anche raccontare che la crisi è colpa dei debiti pubblici eccetera
Brevemente ma vorrei ricordare quelle che sono alcune cinghia di trasmissione perché noi oggi ci troviamo in questa situazione diciamo la finanza privata nel due mila sette due mila otto provoca una gigantesca recessione
E la recessione esattamente una diminuzione del PIL noi oggi misuriamo il dato fondamentale per vedere se uno Stato Enzo nell'arco
Perché spiega ci sono
Tanti studenti si firma allora i voti subprime se vogliamo piegarlo sono quei mutui che erano legati
All'edilizia
Il Polo sul
Quello che avvenuto nel negli anni precedenti il due mila sette le banche principalmente negli Stati Uniti e intermediari finanziari concedevano mutui a chiunque anche chi non aveva nessuna garanzia non aveva nessun reddito
Nel nel gergo nello femminismo finanziario subprime sarebbe al di sotto dei migliori
In realtà questi clienti nell'ambiente erano chiamati gli enti Ninja che sarebbe la cronico noi incombono job vorrà asset nessun reddito nessun lavoro nessuna ricchezza e anche questi soggetti venivano erogati i mutui milionari
E venivano erogati questi mutui perché le banche se ne disfaceva una quasi subito la parolaccia e cartolarizzazioni ma sempre senza entrare nei termini tecnici le banche concedevano un mutuo e poi questo mutuo lo rivendevano sui mercati a qualcun altro
Quindi quando è esplosa la crisi perché alcuni mutuatari non hanno più pagato
Detta semplicemente non si sapeva più chi che avesse il cerino in mano questi mutui erano stati rivenduti sui mercati di tutto il mondo e quindi esplosa una crisi finanziaria ma ancora prima una crisi di fiducia
E nel due mila sette due mila otto
Per un momento l'intero sistema finanziario si è bloccato ma l'intero sistema finanziario cioè questa non è dato che la Toyota che pur considerata l'impresa forse più liquida più solida del mondo per quarantotto ore si è vista congelare completamente stato veramente un arresto
Totale del sistema finanziario e lì sono dovuti intervenire gli Stati con migliaia di miliardi di dollari di euro di garanzie di piani di salvataggio
Per rimettere in data
Far ripartire il sistema finanziario con la follia che queste migliaia di miliardi di dollari di Euro forse questa una delle cose principale che non ha funzionato sono stati dati come un assegno in bianco senza nessuna condizione
Credo sia una follia in qualunque visione dell'economia uno può essere neoliberista dice il mercato si regola da solo nessun intervento dello Stato però se qualcosa va male le banche falliscono
Quasi una visione da Ruini anarco alcune falliscono quelle più solide o più sana rimangono in piedi e si riparte
Ci può essere una visione socialdemocratica keynesiana in cui si dice servono delle regole molto stringenti per
Ci può essere la visione socialista in cui si dice le banche non funziona nazionali diamo tutto
Quello che è avvenuto tra due mila sette due mila otto è un'incredibile misti verrebbe da dire un socialismo neoliberista in questi in che le cose andavano bene nessuna regola nessun controllo sulle banche
Quando il giocattolo si è rotto sono dovuti intervenire gli Stati con enormi piani di salvataggio
Se funzionasse così io domattina partirei per il Casinò Andrea casino e Montecarlo
Posso andare a giocare con soldi che non sono miei finché vinco mi tengo la vincita quando perdo perde qualcun altro questo sistema che
Completamente saltato contrario qualunque logica economica finanziaria
E purtroppo è un sistema che vediamo anche oggi in cui banche sistema finanziario continuano a essere inondati di soldi
In questo caso il termine che si dice molte banche e il sistema finanziario sono too big to fail troppo grandi per fallire se fallisse questo sistema finanziario sarebbe un disastro completo
Quindi le istituzioni in qualche modo c'è il ricatto che devono continuare a tenere in piedi questo sistema finanziario ma nello stesso momento non sono state imposte quel minimo di regole di controlli
Per evitare se non altro è un disastro come quello degli scorsi anni potesse ripetersi
A regole e controlli ci sono regole molto ferme che
Normanno l'economia pubblica alla mano pubblica quindi si parla il rapporto tra deficit e PIL che polpi del prodotto interno lordo cioè ricchezza di un Paese
Che impongono di raggiungere determinati obiettivi cui mantenere l'inflazione è al di sotto di un
Certo livello e che impegnano i Governi
Viceversa non c'è sostanzialmente nessuna regola nessuna norma
Per
La mano privata mi riferisco in particolare alle banche la finanza che vivono una sorta di
Di far west ecco ma che cosa si può fare che quali tipo di
Normativa di regolamentazione potrebbe evitare che
Questo settore sia
Un far west a livello mondiale internazionale
Le
Forse la cosa che da un minimo di speranza ma dall'altro lato anche che che forse fa più arrabbiare è che esattamente in questa direzione sappiamo che cosa andrebbe fatto quali regole andrebbero imposte sul sistema finanziario alcune si discutono
Da decenni non è una questione di difficoltà tecnica è una questione di volontà politica
Dopo la crisi del due mila sette due mila otto praticamente ogni vertice internazionale dal G venti in giù si è concluso con roboanti dichiarazioni mai più un disastro simile cambierà tutto di fatto ripeto un assegno in bianco è stato dato non è cambiato
Quasi nulla
Queste regole sono diverse come giustamente veniva ricordato agli Stati e cittadini che di fatto hanno subìto la crisi vengono imposti dei vincoli e controlli durissimi l'austerità eccetera
Alle banche la finanza che sono responsabili di questa crisi non solo non si parla di ostilità ma vengono inondate di soldi
Alcune proposte che circolano negli ultimi mesi un ad esempio separare le banche commerciali dalle banche di investimento
Quando era esplosa la crisi del ventinove uno dei
Disastri della crisi del ventinove che le banche di fatto giocavano al casinò per dire così con i soldi dei loro correntisti
Uno depositava mille due mila dollari sul proprio conto corrente questi soldi non finivano i mutui o in prestiti per le imprese ma venivano investiti in attività rischiosi insieme quando è scoppiata la crisi sono famose le fotografie
Con la gente con i sacchi a pelo fuori dalle filiali delle banche per cercare
Di di salvare una parte dei loro risparmi
Pochi anni dopo è stata promossa questa legge classe ostico acta che diceva separazione completa tra banche commerciali che sono quelle che conosciamo le filiali bancarie normali
Se uno ha una banca e apre dei conti correnti questi soldi devono essere usati per finanziare le imprese per i mutui ma non in attività speculative
Se uno vuole giocare o comunque banche d'affari oppure operazioni rischiose non può aprire conti correnti
Per cinquant'anni questo sistema si diceva il mestiere del bancario era sicuro e noioso
E le banche non ci sono state grosse crisi
Sull'onda del neoliberismo quindi rimette rimozione di ogni vincolo di ogni controllo questa separazione è stata prima morbidità podio completamente abrogata tra l'altro dall'amministrazione Clinton quindi bipartisan tra Repubblicani e Democratici
E sono nate queste banche universali che appunto sono troppo grandi per fallire in cui in un unico conglomerato può svolgere da fondi pensione fondi di investimento assicurazioni eccetera
Che possono tra l'altro ricattare governi perché quello che è avvenuto anche negli ultimi anni queste banche dicono sì
Noi abbiamo combinato un disastro con attività speculative
Ma se tu nomi Salvi guarda io mi rivolgo sui conti correnti blocco il bancomat non faccio girare l'economia quindi Stato ti costringo a salvarmi e di fatto quello che è stato il gigantesco debito creato dalla finanza privata stato riversato
Sulle casse pubbliche noi oggi ci troviamo col famoso eccesso di debito
E i piani di austerità i sacrifici e via discorrendo
Oggi si ripropone separiamo le banche commerciali dalle banche di investimento non è una proposta fuori dal mondo uno pensa distruzione della finanza negli Stati Uniti
E forse il il cuore del capitalismo l'Amministrazione Obama dopo grossi sforzi ma è riuscita a reintrodurre una versione
Moderna di questa separazione tra banche commerciali e banche di investimento nell'Unione europea ancora se ne parla ma nel migliore dei casi
Si va avanti col freno a mano tirato te posso aggiungere una cosa siamo in una tale follia del sistema finanziario che non è solo incredibile la sproporzione tra le regole e controlli sulla finanza pubblica e quelli sulla finanza privata
Ma anche tra la finanza privata e qualunque altro settore merceologico
Un esempio evidente in Europa oggi ci sono delle normative per fortuna
Per cui un produttore non può vendere un'automobile non può vendere un giocattolo se prima non dimostra che non è nocivo e pericoloso
C'è un principio precauzionale per qualunque attività io non posso vendere una lavastoviglie se rischia di allargarmi la cucina ma posso vendere degli strumenti finanziari in grado di distruggere un intero Paese
L'ora perché in ambito finanziario non c'è un principio precauzionale perché in ambito
Do finanziario è l'unico in cui l'onere della prova non è su chi intende mettere in campo dei prodotti sempre più rischiosi incomprensibili
Ma sono le autorità di controllo che se mai inseguono con mesi di ritardo cercando disperatamente mettere le toppe sugli effetti più devastanti
Questo credo che sia un piccolo esempio piccolo un esempio che mostri quanto sia lontano oggi il mondo finanziario da qualunque altra attività quanto viva prima ancora che nell'assenza di regole culturalmente in un mondo totalmente fuori dalla realtà
Ecco poi parlavamo prima con il professore
Di del fatto che paradossalmente le banche italiane che hanno
Avuto un
Un tipo di assetto particolare dal mille novecento ventinove in poi dopo che è stato creato
Lire quindi erano banche controllate sostanzialmente
Dalla mano pubblica
O c'erano le casse di risparmio anche in queste
Controllate la mano pubblica hanno sempre avuto la gestione prudente poi c'era una legislazione che separava le due attività come dice ricordava prima il professore nostre banche
Hanno quindi avuto come dire un'eredità culturale per cui hanno gestito in modo abbastanza oculato aiutate poi dal fatto che
I gli italiani sono dei grandi risparmiatori insomma
Fino a poco tempo fa le nostre banche erano le più solido e sicuro
Perché erano legate sostanzialmente all'economia reale sull'economia reale va bene cioè l'economia reale si intendono le aziende e le attività vere e proprie che producono reddito e non rendita
Ora però il paradosso è che le banche italiane
Stanno diventando più deboli delle altre banche perché sono legati all'economia reale economia reale sta andando molto male
Sì assolutamente nel subito dopo la crisi appunto l'esplosione della crisi nel due mila sette due mila otto come accennavo Stati Uniti Gran Bretagna Germania Francia Olanda
Le maggiori potenze economiche occidentali sono dovute intervenire con realmente migliaia di miliardi di euro di dollari per salvare le loro banche in Italia non si è visto nulla di simile accettato dei correlativamente pochissimo denaro pubblico impegnato utilizzato per il salvataggio delle banche
Perché le banche italiane effettivamente erano più solide non avevano raggiunto gli estremi
La dello loro omologhi anglosassone o di altri Paesi e quindi lavoravano ancorate all'economia reale oggi la crisi si è sposata non è più tanto una crisi finanziaria perché la finanza è stata inondata di denaro
Ma è una crisi economica recessione grosse difficoltà delle imprese
E quindi paradossalmente le banche italiane che sono più legate all'economia reale si trovano in maggiori difficoltà
Le imprese si trovano in difficoltà e quindi aumentano le sofferenze si aumentano le sofferenze le banche chiudono i rubinetti del credito se le banche chiudono i rubinetti del credito le aziende hanno maggiori difficoltà è una spirale che si sta avvitando su se stessa
Su questo c'è anche il fatto che anche se l'Italia direttamente non ha dovuto partecipare ai salvataggi si trova oggi in grosse difficoltà su questo punto vorrei
Ricordare brevemente un elemento perché oggi dicono e si ma se l'Italia non ha salvato le sue banche oggi vediamo il debito pubblico che aumenta e le difficoltà pubbliche allora è vero che è un eccesso di debito pubblico in realtà
Tra le molte cinghia di trasmissione una in particolare quello che è avvenuto
E che se nel due mila otto ripeto Stati Uniti Germania Gran Bretagna Francia eccetera devono salvare le loro banche hanno tutti insieme bisogno di soldi quindi tutti gli Stati devono indebitarsi
Come si indebitano gli Stati essenzialmente emettendo titoli di Stato in Italia sono Bot BTP CCT
Quindi quello che è avvenuto fine due mila otto è che c'è un'enorme offerta di titoli di Stato agli Stati Uniti la Germania la Francia tutti i Paesi emettono una montagna di titoli di Stato e siamo in un momento di crisi quindi con pochi capitali che li comprano
Una legge fondamentale dell'economia che la legge della domanda e dell'offerta se tutti vogliono vendere titoli di Stato ma non ci sono i soldi per comprarli
Significa una concorrenza esasperata tra Paesi per vendere i propri titoli di Stato perché tutti hanno bisogno di soldi per salvare le loro banche allora la Germania o gli Stati Uniti che hanno un'economia più forte mettono i loro titoli sul mercato al due per cento
L'Italia per rifinanziare il suo debito pubblico prova emettere BTP al due per cento ma non c'è mercato
E allora l'Italia per vendere i suoi titoli di debito deve offrire io vi offre quattro per cento il cinque il sei per cento e deve offrire un tasso di interesse più alto
E la differenza tra il tasso di interesse che deve offrire l'Italia è quello che offre la Germania
Esattamente lo spread
E noi ci sentiamo ripetere come se fossero arrivati gli alieni e ci hanno calato lo spread sopra la testa lo speriamo gruppo degli studenti le cose non si
Lo spread esattamente la differenza fra il tasso di interesse che deve offrire l'Italia sui suoi BTP e quello che offre la Germania
Se io chiedo dei soldi a qualcuno di voi se io sono affidabile siete certi che questi soldi ve li restituisco posso finirli semi prestato e cento euro tra un anno Venerito centodue quindi con un interesse del due per cento
Se io sono a rischio e non è detto che questi soldi ve li ritira per convincervi dovrei potervi dire
Mi prestate cento Euro tra un anno teneri dopo centodieci
Di offre un rendimento più alto per compensare il fatto che io sono un soggetto più rischioso quindi se l'Italia vista più a rischio deve offrire
Tasso di interesse più alto sui titoli di Stato rispetto alla Germania e questa differenza tra i due tassi di interesse e lo spread che probabilmente
Sentire ripetervi a Udine gran cerimoniere regionale ad esempio che aveva fatto produzione a centodieci contro centodue sarebbe otto odioso trenta quando sente parlare di punti esatto i punti di spread sono queste
E quindi niente per concludere quello che avviene che se l'Italia deve offrire dei rendimenti più alti peggiorano i conti pubblici perché sempre più soldi devono andare a pagare il debito degli interessi sul debito
Se peggiora di conti pubblici le agenzie di rating che sono queste agenzie che mettono un voto a ogni Paese tripla doppia a meno B ci abbassano il voto
Se le agenzie di rating ci abbassano il voto i mercati non si fidano più di noi e non comprano più i nostri titoli di Stato nuovo che magari
Se scriviamo cosa sono le agenzie di rating
Muti eccetera si
Le agenzie di rating sono essenzialmente tre in posizione di oligopolio sui mercati e sono delle agenzie nate per dare un voto a ogni emittente ogni emissione di titoli o un'impresa ho bisogno di soldi emetto delle obbligazioni
Però per il singolo risparmiatore dicevo non lo so io quanto
Queste imprese rischiosa quanto rischia di andare a gambe all'aria
Quindi le agenzie di rating sono nate per dire io metto un voto molto semplice
E tu risparmiatore
Quando vai sul mercato finanziario dei dei titoli di Stato dell'Italia della Germania obbligazioni dell'ENI obbligazioni della FIAT eccetera hai tutta una scelta di prodotti diversi
Immediatamente vuol vedere quant'è il rendimento che ti dà ogni emissione ma poi vedere anche quanto sono rischiose
Se le agenzie di rating mettono una tripla A
Teoricamente un investimento assolutamente sicuro doppia un po'più rischioso almeno Bibi Merafina di che sono considerati i titoli spazzatura o ancora peggio
Poi quello che è emerso negli ultimi anni che queste agenzie di rating
Diciamo non funzionavano benissimo per usare un blando femminismo con dei conflitti di interesse enorme
Sta di fatto che se queste agenzie di rating ci abbassa del voto noi per vendere i nostri titoli di Stato dobbiamo continuare aumentare tasso di interesse più omettiamo il tasso di interesse
Più peggiore di conti pubblici se peggiora dei conti pubblici ci tagliano il voto se ci tagliano il voto i mercati non comprano i nostri titoli
Se i mercati non comprano i nostri titoli né per vendere dobbiamo aumentare i tassi di interesse e se aumentiamo i tassi di interesse peggio entriamo in una spirale che esattamente per quella della Grecia della Spagna degli altri Paesi
E se non si cambia questa struttura questo sistema finanziario privato prima di tutto che ci ha condotto nella crisi
Per uscire da questa spirale uno Stato non ha mille possibilità o tagli alle spese aumenta le entrate
Quindi aumento delle entrate non credo vi devo spiegare dall'aumento dell'IVA in poi cosa è successo negli ultimi anni l'Italia aumento delle entrate sono l'idea di privatizzare l'ultima finanziaria c'era la proposta di privatizzare vendere le spiagge
Per fare cassa o tagliare le spese sono tagli alla sanità tagli all'istruzione tagli al welfare
E tutte le misure di austerità che ci sentiamo ripetere in questo momento dicendo a un eccesso di welfare né per lo meno pare strano che fino al due mila otto non ci fosse nessun problema
Nei conti pubblici di nessun Paese di colpo nel due mila nove allora tutti i Paesi iniziano a spendere come matti per asili-nido ospedali eccetera chiaramente non è questa la la la causa della crisi ma l'ondata di quello che ci arrivano addosso
Da
Appunto Lehman Brothers mutui subprime e quant'altro
Ecco prima di lei ha introdotto ci avviciniamo all'argomento poi d'Europa
Gestione della politica economica in Europa però volevo fermarmi un secondo ancora sul sistema finanziario bancario voi siete favorevole Tobin tax come Banca etica
Perché
La Tobin tax crediamo la Tobin tax è una passa che era stata proposta originariamente nome prendere
Prende nome da James Tobin che era un premio Nobel per l'economia e che aveva
Messo in campo questa idea dicendo introduciamo una tassa dello zero virgola zero qualcosa sogni compravendita di valute
Che vuol dire compravendita di valutare io voglio andare in vacanza negli Stati Uniti vado in banca con i miei mille euro cambiato alle mi danno mille trecento dollari e ci vado negli Stati Uniti
Però posso cambiare valute anche per un altro motivo io vado in banca con i miei mille euro mi danno mille trecento dollari merita Ingo sotto il materasso
Spero che il cambio tra euro e dollaro vada nella direzione giusta dopo un mese torno in banca con i miei mille trecento dollari
E se mi ha detto bene non mi danno mille euro ma magari me ne danno mille cinquanta quindi io guadagnato dei soldi unicamente comprando e vendendo soldi
Per darvi un'idea oggi il totale di beni e servizi importati esportati nel mondo tutto quello le persone vanno in vacanza importazione di automobili tutta quella che è considerata che chiamata l'economia reale
Vale ventimila miliardi di dollari in un anno
Se la finanza fosse uno strumento al servizio dell'economia il mercato delle valute dovrebbe valere ventimila miliardi di dollari in un anno il mercato delle valute oggi ha superato i cinque mila miliardi di dollari al giorno
Girano più soldi in quattro giorni sui mercati finanziari che in un anno di economia reale
Ho detto in un altro modo il novantanove per cento dei soldi che girano nel mondo non serve a comprare nulla vendere nulla importare nulla commerciale nulla
Sono soldi che inseguono altri soldi per fare altri soldi il novantanove per cento di quello che avevo finanza dovrebbe essere chiamato casinosa la scommessa è qualcos'altro
Allora l'idea di Tobin era mettiamo questa tassa minuscola sogni compravendita di valuta
Se voglio andare in vacanza negli Stati Uniti cambiami mila euro con dei dollari dovrei pagare una volta lo zero virgola zero qualcosa per cento è talmente piccola che nemmeno me ne rendo conto
Se io sono uno speculatore che ormai grazie computer migliaia di volte in un'ora posso comprare e vendere euro contro dollari contro rubli contro gli enti qualunque valuta
Per quanto ignare sul minuscole oscillazioni dovrei pagare migliaia di volte una tassa molto piccola e migliaia di volte una tassa molto piccola diventa una tassa molto grossa
Mi nelle parole James Tobin l'idea era mettiamo un granello di sabbia negli ingranaggi della speculazione
Questa era un'altra proposta che gira da decenni si è sempre tale utopia l'anima e belle volete mettere queste regole figuratevi eccetera oggi anche a causa non mi mi verrebbe da dire grazie alla crisi anche a causa della crisi
Parlamento europeo si è espresso a favore di questa proposta la Commissione europea ha promosso una bozza di direttiva tra l'altro ottima per introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie
Purtroppo queste cose vanno avanti nel migliore dei casi con il freno a mano tirato quindi a dopo anni di distanza deserta ancora discutendo parlando su scala europea
Però ecco questa è un'altra delle proposte concrete che si sanno danni per mettere un freno alla finanza speculativa senza avere impatti sulla finanza in quanto strumento al servizio dell'economia
Se lei parlava della Tobin tax dell'Europa però poi alla fine la politica economica che
è molto vincolante per il
I nostri Paesi e decisa da strutture che sono assolutamente antidemocratiche il perché
Nessuno vota il presidente dalla Banca centrale europea nessuno vuote componente della bordo del Fondo monetario internazionale della Banca mondiale
Cioè mentre il nostro sistema funziona per tutte le scelte dei che riguardo alla nostra vita attraverso la democrazia cioè il voto io scelgo chi mi rappresenta poi c'è una sorta di
Di mondo un po'feudale che è quello della gestione delle economie di chi fa la politica economica poi
Possono essere persona stimabilissima ma insomma il meccanismo è
Fortemente antidemocratico questo sta creando dei problemi
Perché oggi non si riesce neppure a costruire un'alternativa di politica economica non voglio dire la verità una rivoluzione ma insomma qualcosa di diverso dalla politica di austerity di austerità che è stata imposta dalla
Complici dalla Banca centrale europea tre da Maastricht dall'Europa
Sì assolutamente c'è una una distanza siderale tra gran parte delle leggi che sono ancora fermi a livello dello Stato nazione è una finanza che si muove su scala internazionale in cui giustamente come veniva ricordato le istituzioni che di fatto for giorno le regole dell'economia della finanza
Non sono democraticamente elette
Per come la vedo io appunto richiamandomi al titolo Europa l'Europa che vogliamo l'Europa che vorremmo
Il problema fondamentale in questo momento è che l'Europa è ferma a metà del guado abbiamo una banca centrale che decidere politiche monetarie per l'insieme dell'Unione Europea una moneta unica la libera circolazione dei capitali
Ma non abbiamo un'Europa politica un'Europa fiscale un'Europa dei diritti
Siamo partiti su una gamba sola del delle due gambe anzi probabilmente sarebbe stato necessario partire con un'Europa fiscale sociale dei diritti
Su questo è molto difficile perché vedi incrociati da Governi perché materia fiscale ogni Governo si tiene ben strette le tasse e non vuole dare
Deleghe in quest'ambito quindi ci troviamo in questo momento con una banca centrale europea che decide le politiche monetarie per l'insieme dell'Unione europea e che ha come unico obiettivo contenere l'inflazione entro il due per cento
Secondo me il problema maggiore non è tanto nella Banca centrale europea insieme all'intera costruzione europea ad esempio non c'è un Parlamento europeo forte
Che possa fare da contraltare la BCE decidere politiche Abbasi all'inflazione ma un Parlamento europeo che ha degli obiettivi di piena occupazione
In questo momento il Parlamento europeo di fatto non ha potere legislativo su quasi tutte le questioni alla Commissione
Tagliata con l'accetta che dovrebbe equivalere a un Governo europeo le due rami del Parlamento che sono Parlamento europeo e il Consiglio il Consiglio sarebbe i vari Governi
Ma su quasi tutte le questione è il Consiglio che ha l'ultima parola nel migliore dei casi dopo il Trattato di Nizza
Il Parlamento europeo ha guadagnato qualcosa di codecisione su alcuni processi
Ma di fatto il Consiglio all'ultima parola su quasi tutte le questioni
E il Consiglio sono veti incrociati tra i ventisette oggi tra i ventotto Paesi dell'Unione europea in cui ogni cosa va pesata col bilancino mezza decisione mentre la BCE va avanti sparata per i fatti suoi
Per c'è un problema della BCE in sé rispetto io non lo faccio l'esempio non di un Paese Trotsky sta degli Stati Uniti la Banca centrale americana la fredda all'obiettivo sull'inflazione e a un obiettivo sull'occupazione e cerca di mediare le politiche monetarie
Anche qui detta molto semplice
Che cosa fa una banca centrale Po la faccio veramente molto semplice a stampare i soldi e mettere soldi nell'economia
Più soldi mette nell'economia se ci sono tanti soldi si rischia di
L'azione perché ci sono sempre più soldi però se ci sono sempre più soldi per le imprese più facile ottenere prestiti quindi investire quindi assumere persone
Quindi si dice normalmente una politica espansiva altre le banche centrali che immettono molti soldi nell'economia fa abbassare la disoccupazione ma fa salire l'inflazione una politica
Al contrario non espansivo di stringere i cordoni della borsa inflazione diminuisce ma la disoccupazione sale
La fede negli Stati Uniti cerca di bilanciare queste due politiche la BCE ha praticamente l'unico obiettivo di contenimento dell'inflazione non ha lei obiettivi piena occupazione e non c'è un Parlamento europeo abbastanza forte
Per fare da contrasto in queste situazioni si l'Europa unicamente l'Europa dell'austerità dei sacrifici eccetera eccetera
Nel contempo è questo Obiettivo di tenere bassa l'inflazione a scapito anche dell'occupazione
Nasce dalla storia della Germania dalla Repubblica di Weimar dove
Ad un certo punto per comprare un chilo di pane spendevano milioni e milioni di euro ovvero la famosa carriola congas a comprare il pane però e quindi questo dimostra quanto ossia Istat policy influente tuttora
Il complesso come viene chiamato nord europeo la Germania delle scelte del in politica economica europea
Però si dice anche chi
In realtà è convinto che questa linea sia vincente si dice anche ma contenendo lì l'inflazione diciamo e la peggiore nemica dei ceti più deboli
Perché un aumento l'inflazione deve poi spiegato cos'è ma semplifichiamo diciamo un forte aumento dei prezzi colpisce Arrigo come colpisce il povero ma è chiaro che colpisce maggiormente il povero
Perché ha più soldi abbiano soldi del del ricco semplificandola e banalizzando la per cercare di
A queste tesi
Che cosa rispondete
Voi che avete come banche fatto una lunga riflessione sulla
Beh
Sicuramente l'iperinflazione sicuramente le immagini a Repubblica di Weimar la famosa carriola per comprare varate sicuramente l'inflazione è un problema
Sale al di là di un certo livello in questo momento la situazione attuale in Europa non solo in Italia ma in Europa
Sembra
Sì se non all'opposto comunque tutt'altro di fatto l'Europa oggi sull'orlo il rischio è quello della deflazione
Che è un rischio ancora maggiore secondo la gran parte dell'Economist che anche qui fatta molto semplice la detrazione il contrario e l'inflazione che i prezzi aumentano la deflazione prezzi diminuiscono qual è il problema della deflazione
è che qualunque consumatore se vede che i prezzi scendono dice perché mi devo comprare una macchina oggi fra due mesi costerà di meno la casa qualunque quindi rimanda tutto il rischia il crollo dell'economia uno sganciamento
Una delle economie perché c'è anche questa detrazione perché ci troviamo in una
Crisi terribile anche di disoccupazione in questo momento in Italia la disoccupazione al tredici per cento la disoccupazione giovanile è sopra il quaranta per cento
Ci sono delle disuguaglianze enormi fasce sempre più alto ampie della popolazione
Che non hanno i soldi neanche per gli acquisti di base oggi si sta risparmiando sul cibo in Grecia in Spagna non c'è più accesso ai medicinali di base sono tornate alcune forme di povertà che erano dimenticate davvero dalla fine della seconda guerra mondiale
In questo momento c'è una terribile crisi di domanda le persone non hanno proprio i soldi per comprare le cose quindi preoccuparsi dell'inflazione in assoluto sì ma dire veramente in questo momento il problema è opposto
La stessa vicenda alle ultime settimane sta dicendo sì forse dovremmo fare delle politiche più espansive e in mettere più soldi nell'economia
Perché siamo sull'orlo della detrazione e si rischia un disastro perché la situazione della disoccupazione
Però ci sta arrivando lentissima e pianissimo rispetto al fatto appunto nuovamente dagli Stati Uniti al Giappone a tutte le maggiori potenze hanno risposto in diversi modi ma hanno risposto alla crisi dicendo la Banca centrale allarga i cordoni della borsa
E far ripartire l'economia
Questo è nuovo per chiudere farla molto semplice una delle leve fondamentali di di di Kenzo era forse uno dei grandi economisti del ventesimo secolo sia quando siamo in recessione cosa succede
Le aziende investono di meno assumono meno persone se le aziende assumono meno persone non c'è più disoccupazione quindi ci sono meno consumi se ci sono meno consumi le aziende vengono di meno
Se le aziende rendono di meno investono di meno e si crea una spirale di recessione
Quando c'è questa spirale di recessione chi può spezzare questa spirale l'unico soggetto che può farlo è il pubblico che poi immettere soldi nell'economia in questo modo far ripartire l'economia
Che era un po'la la la metafora che diceva era situazione crisi mettiamo cinque milioni di persone a scavare buche esse cinque milioni di persone a tappare l'anima di fare la barba in casa va fatta dal barbiere esatti aumentate
Nessuno di noi sarebbe da discutere ma anche la nota che ha un'altra un'altra bisogna dire Kenzo oltre ad essere già un genio e
E l'unico economista della storia che si è arricchito perché era uno che sta per
Veramente chi capiva diconomia sapeva investire mentre
La solita battuta magari un po'feroce anche proposti confronti e che gli economisti sono coloro che capisco le cose il giorno dopo ci sono
Detto questo il Regina d'Inghilterra radio di terra
Detto questo la
Scendiamo nelle cose un po'nostre
è stato fatto è stato presentato ieri il documento oggi nozionali DPF uno si chiama adesso dicono momento Documento di economia e finanza del Governo Renzi
Qual è il sul giudizio sulle cose che ci sono dentro magari qualcuna non è ancora chiara ma insomma in linea generale
Sì bisognerà poi vedere nei dettagli tanto parliamo così Alberto il destro del documento appunto DPEFR Documento di programmazione economica finanziaria su documento sul sull'economia la finanza diciamo ella
Prospetto dello Stato su dove raccoglie soldi e come li spende programma cinque anni si per i prossimi anni di Governo traccia la strada dicendo da qui al due mila diciannove le entrate saranno queste le uscite saranno queste ogni anno viene
Viene aggiornato diciamo è uno dei due
Principali strumenti di economia il Governo ogni anno presente in Parlamento quella che un tempo era la Finanziaria oggi si chiama legge di stabilità in cui dice per l'anno prossimo le entrate le tasse saranno queste le uscite le spese saranno queste
Tot per la sanità atto per la scuola e poi a metà dell'anno deve essere approvato entro giugno solitamente il Governo propone invece da qui a cinque anni vediamo in base agli scenari dell'economia come come andranno le cose su più lungo periodo
Dai le prime cose che sono emerse c'è qualche tentativo diciamo di rilancio dell'economia
In qualche direzione a me verrebbe da dire la cosa principale non vengono in nessun modo rimessi in discussione
Quelli che sono i gli assurdi vincoli che ci siamo dati anche con l'Europa ma che ci siamo dati anche noi e che andrebbero ridiscussi secondo me in questo momento
Qualunque manovra economica e finanziaria all'interno della gabbia posta dal fiscal compatto dalle dall'austerità dai vari vincoli europei esatti SCAU fresca altoforno interessante il fiscal compatti in due parole perché
In campagna elettorale forse l'avete sentito lo sentirete sempre più spesso con molti che urlano a questa Europa che ci ha imposto il fiscal compatto intanto il fiscal compatte un trattato intergovernativo non è l'Europa che ce lo chiede che ci ha imposto sono
I Governi venticinque dei ventisette governi dell'Unione europea che hanno deciso di firmare un accordo
E questo accordo tra i vari vincoli ne prevede due che sono particolarmente stringenti uno è che i Paesi che hanno un rapporto tra debito e PIL superiore al sessanta per cento che l'obiettivo che ci siamo dati ormai vent'anni fa
Devono impegnarsi a rientrare fino al sessanta per cento al massimo in vent'anni l'Italia in questo momento ha un rapporto tra debito e PIL che al centotrenta per cento
Per rientrare in vent'anni al sessanta per cento vuol dire delle manovre durissime
Tu questo forse una parola per chiarire secondo quelli che hanno proposto il fiscal compatta dicono in realtà non sarà così terribile l'impegno perché forse un filo tecnica ma c'è per farla il più semplice possibile
Il parametro il rapporto tra debito e PIL il debito è un numero è il totale del debito i titoli di Stato che girano il PIL dipende da quanto cresce appunto è ma quanto l'economia dell'Italia qui che da quanto crescerà quanta inflazione cioè
Quindi i fautori del sì cresca compatte dicono se abbiamo un'inflazione abbastanza alta e cresciamo abbastanza il PIL contino aumentare il debito lo teniamo pari col pareggio di bilancio quindi
Passatemi l'espressione fiscal compatti ripaga da solo
In questo momento l'economia italiana non cresce l'Europa è sull'orlo della deflazione il debito contino aumentare
Stando così le cose il fiscal compatta significherebbe un impegno da cinquanta sessanta miliardi l'anno ogni anno per i prossimi vent'anni
Se vi ricordate chi di voi si ricorda che cosa ha dovuto fare il Governo l'anno scorso per trovare un miliardo per la copertura della cassa integrazione
Sono stati fatti dei dei salti mortali incredibili per riuscire a trovare un miliardo
Di copertura pensare trovarne cinquanta per i prossimi vent'anni quindi per i prossimi vent'anni bisogna sperare che ci sia l'inflazione che risalga un minimo e che il Paese cresca ogni volta le stime dicono esso usciamo dalla crisi dalla recessione torniamo a crescere non non si sa se è vero
Il secondo impegno del fiscal Compaq forse ancora più gravoso e il pareggio di bilancio
Bertotto uscite tot entrate e qui sarebbe molto tecnica andare a spiegare pareggio di bilancio strutturale deficit strutturale deficit nominale
Sta di fatto che impone allo Stato italiano di non poter fare quello che accennavo prima le misure che iniziano e qualunque misura di rilancio
Della spesa pubblica
Molti dicono anche giustamente la spesa pubblica in Italia già abbastanza alta se non troppo alta
Probabilmente quello che andrebbe fatto e non aumentarla ulteriormente ma riqualificare la spesa pubblica
Un esempio banale continuiamo in questo Paese a spendere decine di miliardi di euro per comprare dei cacciabombardieri forse se questi soldi fossero messi per costruire asili nido e per le infrastrutture che servono al Paese
Probabilmente si sarebbe un po'meglio se invece un sistema di grandi opere fosse un sistema di piccole opere
L'ora una richiesta dovrebbe essere la prima richiesta che gli investimenti di lungo periodo che servono al Paese sulle infrastrutture pensiamo quanto si potrebbe fare sul risparmio energetico riqualificazione degli edifici
Ci sarebbero moltissime spesi e non spese pubbliche Investimenti Pubblici che permetterebbero di rilanciare l'economia di migliorare l'impatto ambientale di creare occupazione
E dall'altro lato molti di questi non si possono fare perché il pareggio di bilancio l'ostilità i vincoli ecco mi sembra che quello che è venuto fuori dal destro ieri sia comunque non rimettiamo in discussione questi vincoli
Al limite chiediamo bussando invece famoso battiamo i pugni sul tavolo a Bruxelles andiamo bussare piano piano per chiedere forse gli investimenti nella scuola nel dissesto idrogeologico vorremmo che non ci fossero questi vincoli di bilancio
Ma finché non si fa molto di più per far ripartire
L'economia secondo me qualunque misura viene adottata nel migliore dei casi pannicello rispetto a quello che servirebbe in questo momento
Quindi lei non prevede una
Crescita
Diciamo sufficiente
Rimettere in carreggiata il Paese
Tra coloro che pensano che per dieci anni continueremo a galleggiare
Non lo so mi auguro di no certo in questo momento la situazione è molto complessa ripeto dal punto di vista della finanza pubblica
Di fatto non è possibile fare nessun investimento qualunque idea di investimento già nel linguaggio così a me un peggioramento del peggioramento dei conti pubblici
Quindi non si può fare e sugli investimenti continuiamo a investire pochissimo in Italia rispetto agli altri Paesi le imprese sono strangolata si trovano malissimo e anche lì su investimenti spendiamo molto poco
Le banche per il discorso che facevamo prima hanno delle sofferenze molto alte questo momento servirebbero delle misure tassazione
Non la Cassazione al quarantotto per cento a tassazione già fin troppo a un e non essere adottata ulteriore minimamente assolutamente anche per il famoso cuneo fiscale sarebbe dire
Cuneo fiscale anche qui la faccio semplice quanto guadagna un lavoratore rispetto a quanto costo all'azienda assumere questo lavoratore fa differenza tra lo stipendio che percepisce il lavoratore tutto quello che va in tasse e contributi eccetera
Che il costo per l'impresa e questo cuneo fiscale che in Italia è enorme se non riduciamo questo le aziende difficilmente tornano ad assumere investire quindi ci sono
Tutta una serie di fattori che purtroppo in questo momento sembrano pessimi
Alcune proposte sono state avanzate non sono i mesi scorsi per esempio si era detto sì le sofferenze delle banche sono troppo alte quindi le banche non erogano credito all'economia e quindi le imprese non possono tornare investire creiamo quella che è chiamato una bad bank una banca cattiva in cui mettiamo tutte le perdite delle banche ripuliamo i bilanci si chiamano prendendo problema che gli è come farla se la bad bank ce l'avrebbe il pubblico e quindi va a ricadere sui contribuenti chi se ne fa carico di queste perdite passate delle banche
Credo su questo che il
Questo momento per dirla così vengono messe di nuovo alcune toppe quelli per cercare di
Di frenare quelli che sono gli effetti più devastanti ma non stiamo cercando di di di fermare una valanga a mani nude insomma servirebbero veramente ben altri interventi in questo momento
Sia Siro Franz finanziaria dal lato delle spese pubbliche sia per fare in modo
Che sistema bancario il sistema produttivo sia rimesso in condizione di tornare a produrre operare
Probabilmente in settori diversi anche da quelli rilanciando l'economia su su settori diversi versare una transizione ecologica dell'economia pensare appunto
Investimenti su energie rinnovabili sull'efficienza energetica ci sarebbe moltissimo potenzialmente che credo si potrebbe fare ma
Non mi sembra ci sia granché in questa direzione un'ultima battuta in Italia di fatto non c'è un piano energetico da trent'anni
Anche quello la Francia secondo me è un piano pessimo che dalla centrali nucleari e tutto dall'alto la Germania un sistema energetico in cui ognuno diventa produttore mi tipo pannellino solare sul tetto e molto più orizzontale
L'Italia non ha nessuno dei due c'è il referendum sul proviamo nucleare non riferendo al di là però non abbiamo un piano energetico mi ricordo avevo letto questa cosa cinque o sei anni fa forse spero adesso sia cambiata
C'era più potenza di pannelli fotovoltaici installati ad Amburgo che in tutta la Sicilia
Hamburger sul Mare del Nord hanno due giorni di sole all'anno credevano più pannelli fotovoltaici un piano energetico in cui il pubblico le imprese il sistema bancario l'economia viene indirizzato in una direzione che crea posti di lavoro crea nuove forme di economia
In Italia mi sembra che un vero piano energetico piano industriale un indirizzo che sia pubblico che sia privato di andare in una certa direzione manchi manchi completamente
Poi in questo contesto così rispondiamo alla domanda che c'avevano posto prima
Le scuole
Agiscono le lobby che stanno
Anche
Frenando svia Ambro quelli che erano
Impropri getti iniziali di questo Governo esempio qualcosa l'abbiamo vista già migrazione
L'influenza delle lobby e particolare molto forte del nostro Paese forse più che
Nel resto dell'Europa ti è molto forte in realtà la lobbying se il termine porsi in Italia con viene usato in italiano in modo spregiativo in realtà le le lobbies sarebbe qualunque gruppo di interesse
Globi può essere anche non so dire in pista attività di lobby in ambito ambientale così come ci sono i lobbisti
Quindi parlare in assoluto di lobby non non sarebbe sbagliato il problema è quanto avviene alla luce del sole o quanto avviene in maniera nascosta quanto i diversi interessi siano davvero rappresentate su questo
Torno brevemente in ambito finanziario per segnalare ad esempio
Due o tre anni fa oltre cento parlamentari europei hanno sottoscritto un appello in cui nero su bianco dicevano oggi la lobby finanziaria è un pericolo per la democrazia un appello che veniva davvero da decine di parlamentari europei
Che dicevano appunto se noi dobbiamo discutere una normativa in ambito ambientale
Da un lato e saranno i petrolieri dall'altro c'è Greenpeace e non ci facciamo un'idea se dobbiamo discutere una normativa sul lavoro da un lato la Confindustria dall'alto i sindacati e ci facciamo un'idea
Se dobbiamo discutere qualcosa in ambito finanziario letteralmente non riusciamo a tenere fuori dalla porta i lobbisti della City di Londra del mondo finanziario dall'altro lato c'è un vuoto
Che troppo spesso la finanza è considerata materia per esperti quindi chi lo sa lo sanno quelli che lavorano nel settore e c'è credo una mancanza di
Competenza di formazione ed informazione da questa da questo punto di vista da parte del pubblico
Che è che è terribile in questo momento perché poi su scala europea appunto si può parlare di Tobin tax si può parlare separazione banche commerciali banche di investimento ma nel migliore dei casi vanno avanti col freno a mano tirato e poi molto spesso
Le nobili escono intervenire talmente diversi punti e quando arriva il fondo la normativa è talmente diluita da essere totalmente inefficace
In Italia su questo c'è purtroppo l'agire spesso molto nell'ombra di lobby che sono piccolissimi gruppi di interessi
In cui ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino e molto spesso questi deviano coi da quelli che sarebbero dovrebbero essere
Interessi collettivi favor bene comune per usare un'espressione a volte abusata per
Andare a favore di una ristretta minoranza che però ha gli agganci esecutivo sia in questo senso sicuramente vale la la il significato spregiativo dalla parola Lobia tutto tutto ciò perché
Insomma per intenderci fuori
Se loro non anche a quello si riferivano
Delle in Parlamento
Intorno alle Commissioni durante i lavori parlamentari ci sono delle persone che di mestiere fanno i lobbisti che avvicinano i parlamentari cercando di convincerli
Diciamolo l'auspicio
Che lì cerchiamo di convincerli
Della bontà di alcuni progetti senza ricorrere a fenomeni corruttivi però un'attività costante se si parla di finanza come diceva ci sono
E rappresentanti di istituti di credito dell'ABI che l'Associazione bancaria che girano per i corridoi di Montecitorio un'autorizzazione a un palazzo Madama
Solo da vicino i vari parlamentari
Chiedendo di di modificare una legge in un senso di modificarlo in un altro e questo per chiarire poi sono lobby come
Diceva il professore molto più opache che agiscono ovviamente fuori anche dai contesti istituzionale negli Stati Uniti però lobbismo e pienamente riconosciuto non so se siamo riusciti
A a chiarire un po'fare
Darvi qualche elemento in più di giudizio
Torniamo un attimo l'Europa ne han parlato malissimo
Allora forse ha ragione chi dice che bisogna uscì fuori da questa Europa
Secondo me è norma assolutamente perché poi tornare indietro credo avrebbe delle conseguenze molto peggiori
Sì siamo fermi in mezzo a un guado ma non significa che che si possa o si debba tornare indietro in qualche modo secondo me è necessario andare avanti e certo in questo momento l'Unione europea che abbiamo è lontanissima
Dall'idea di Unione europea che era quella dei padri fondatori di Spinelli disumani quelli che hanno pensato
A un'Unione Europea anche dopo il disastro della seconda guerra mondiale quindi un'idea solidale un'idea di fratellanza tra i popoli
Che doveva essere appunto un'Europa che dei popoli un'Europa sociale un'Europa dei diritti
Di fatto oggi la follia di un'unica banca centrale ma ventotto Paesi ognuno deve pensare al proprio debito pubblico ognuno dei propri interessi ognuno
Che si tiene strette le proprie tasse abbiamo il problema che il il bilancio dell'Unione Europea e meno dell'un per cento del bilancio dei Paesi membri dell'Unione europea quindi non c'è la parte forse in agricoltura con la politica agricola comune non c'è una politica europea in ambito industriale in ambito energetico
Una fatica enorme per un qualunque passetto in avanti che significa e cessione di sovranità
Che non sia appunto di fatto quando si parla e globalizzazione l'unica cosa davvero globalizzata e la finanza totale libertà di circolazione dei capitali totale libertà di spostamento di insediamento delle imprese di fatto oggi sul territorio e l'Unione europea
Abbiamo svariati dei peggiori paradisi fiscali del mondo di o un'impresa posso decidere liberamente di stabilirli in Irlanda in Olanda e Lussemburgo nel Lichtenstein a seconda di dove mi conviene per motivi fiscali
Se invece io sono un dipendente pubblico un operaio un impiegato la trattenuta in busta paga le tasse le pago quei quindi il carico fiscale poi si sposta sui soliti noti metriche in posizione di forza
Allora questo si diventa forse sempre più arduo continuare a pensare al sogno europeo in positivo io credo che sia necessario farlo perché tornare indietro sarebbe pericolosissimo le conseguenze sarebbero
Terribile perché questa idea di sogno europeo di sogno europeo rimane e rimane ben viva certo che vuol dire una profonda riforma delle
Delle istituzioni europee appunto che il Parlamento europeo abbia un reale potere legislativo di bilanciare le politiche della BCE
Sicuramente maggiore trasparenza e andare verso una politica europea comune che non sia solo un pezzetto della politica agricola ma che ci sia davvero una politica industriale una politica energetica una politica sul lavoro che sia comune ventotto Paesi dell'Unione europea
Per la speranza magari da fine maggio con le prossime elezioni o che andando avanti oggi ci si renda conto che la crisi che è arrivata ripeto per i disastri della finanza privata poi ha trovato terreno fertile in Europa
Proprio per il peccato originale di questa Europa bloccata in mezzo al guado
E che ci sia la possibilità e la volontà di dire non siamo impantanati proviamo a tornare indietro che la cosa più facile ma davvero di andare avanti uscire da questo guado in una direzione di una reale Unione europea un'ultima domanda perché poi dopo lo dobbiamo avevamo
Sull'euro
Anche sulle euro a lei pensa che
Si debba andare avanti di fronte che chiede un euro a due velocità o addirittura l'uscito dalle
Sì secondo me assolutamente sì anche in questo caso l'Euro stava meglio quando si stava peggio
Secondo me passano due due cose differenti una cosa che in questo momento l'euro ha dei problemi enormi tiene legata insieme appunto economie diversissime per forza economica inflazione eccetera e non potendo agire sulle valute
Di fatto per tornare competitivi visto che il mantra è quello della competitività si va agire sugli stipendi quindi in Italia non possiamo svalutare la moneta rispetta la Germania salutiamo gli stipendi
Per tornare competitivi il problema è che se si tornasse indietro sarebbe
Sarebbe per essere buono secondo me terribile non vedo veramente neanche come sì si potrebbe fare adesso senza c'era ci sono vari che non Euro dicono facciamole campagna dei referendum cerchiamo di uscire
Cerco di dire molto semplicemente in Italia appunto in Europa c'è la libera circolazione dei capitali se io sospetto che da qui a due settimane da qui a un mese si possa uscire dall'euro tornare alle lire
Quale sarebbe il vantaggio la lira si svaluta il marco si rivaluta e così l'Italia a una moneta più competitiva esporta di più
Qual è il problema che io in questo momento posso mettere i miei soldi dove voglio in Europa io prendo i miei euro sì credo che il il l'euro potrebbe saltare disposto in Germania
C'è l'euro non saltano mi è cambiato nulla se l'euro salta
I miei risparmi in Germania vengono rivalutati del trenta per cento se li si è venuto in Italia si dovrebbero svalutati del trenta per cento o giù di lì e quindi ho raddoppiato i miei soldi senza fare nulla quindi appena dovesse girare voce guarda che forse tra un mese si usciremo dall'euro
Naturalmente tutti quelli di nuovo in posizione di forza prendono i loro soldi risposta ancora peggio sui titoli di Stato titoli di Stato che ci ha l'Italia in questo momento il nostro debito pubblico che in euro se si tornasse alla lira la lira si svaluta se il trenta per cento
Magari per un italiano che tutto cene del trenta per cento insieme non è un problema così grande
Ma per un investitore statunitense e giapponese o di un altro Paese europeo se io dei titoli di Stato italiani e questi vengono ride nominati lire io ho perso secco al trenta per cento
Quindi appena gira voce che forse fra un po'
Se usciremo dall'euro sarebbe ci lasciano col cerino in mano scappano tutti quindi un disastro finanziario quindi quelli che dicono uscire dall'euro l'idea sarebbe nel giro di un week-end
Venerdì sera a mercati chiusi e forse chiuse Governo annuncia lunedì mattina siamo con le lire
Chi ha vinto ha vinto che ha dato ha dato e ciao
Io non vedo veramente come sia possibile in questo momento pensare in assoluta segretezza di introdurre controlli sui movimenti di capitale blocchi alle banche controlli alle frontiere togli Spallone i e andare a bloccare gli stalloni tornare alle lire
Venerdì sera e lunedì mattina non riesco veramente a vedere come si potrebbe fare senza che questo possa causare
Un disastro nell'immediato quindi
Localmente c'è il paradosso forse sull'euro e ancora più forte che siamo impantanati in mezzo a un guado in cui una moneta senza un'unione politica non si va da nessuna parte ma tornare indietro
Secondo me sarebbe ancora peggio in qualche modo siamo costretti a provare andare avanti uscire da questo questo guado in cui siamo impantanati
Bene allora io vi ringrazio per averci seguito e ringrazio
Il professor Andrea Baranes disconoscerla bloccate l'estensione della schiuma
A fare una lezione
Adesso
Credo
Che parole giustizia si sposti al caminetto dove c'è un dibattito lavori di reddito c'è un modello europeo con Michele De Palma e può essere anche della FIOM
Il Faust avviene rinvio