14APR2014
dibattiti

Dall'Europa del rigore all'Europa della crescita. Come renderla possibile?

LEZIONE | Milano - 17:12. Durata: 1 ora 33 min

Player
In questa occasione ad Enrico Letta viene conferito il Premio Biancheri 2014, destinato a personalità che hanno rappresentato l'Italia nel mondo.

Registrazione audio di "Dall'Europa del rigore all'Europa della crescita. Come renderla possibile?", registrato a Milano lunedì 14 aprile 2014 alle 17:12.

L'evento è stato organizzato da Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

Sono intervenuti: Giancarlo Aragona (presidente dell'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale)), Enrico Letta (deputato, Partito Democratico), Flavia Biancheri (Moglie dell'Ambasciatore
Biancheri).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antieuropeismo, Austerita', Bilancio, Bruxelles, Commissione Ue, Concorrenza, Consiglio Europeo, Corte Di Giustizia Europea, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Disoccupazione, Economia, Elezioni, Euro, Europa, Europee 2014, Federalismo, Finanza, Finanza Pubblica, Fisco, Francia, G7, Germania, Giornali, Giovani, Globalizzazione, Grecia, Guerra Fredda, Immigrazione, Informazione, Ispi, Istituzioni, Italia, Lavoro, Le Pen, Lituania, Maastricht, Mass Media, Mercato, Monopolio, Monti, Nazionalismo, Obama, Parlamento Europeo, Partiti, Politica, Russia, Societa', Spagna, Storia, Sviluppo, Tasse, Tecnologia, Telecomunicazioni, Telefonia, Territorio, Titoli Di Stato, Ucraina, Ue, Urss, Usa, Welfare.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 33 minuti.

leggi tutto

riduci

17:12

Scheda a cura di

Enrica Izzo
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

E un benvenuto molto caloroso all'onorevole Enrico letta
Per noi per Lispi e questa è un'occasione importante è un'altra occasione importante era il nostro calendario di eventi
E la presenza di un pubblico così numeroso e così autorevole
Testimonia che l'evento è importante non solo per noi ma che importante e per la città per l'opinione pubblica in generale i la stampa presente
Delle telecamere insomma assicurano che c'è grande attesa per quello che dirà il presidente letta di questa sera
Presidente detta affronterà e credo che in Italia ci sono mi siano poche persone in
Condizione e migliore di lui per affrontare questi temi
Parlerà di Europa e parlerà di è un'Europa e che dall'austerità vuole passare alla crescita
E però per far questo il precedente letta dirà come in concreto è realisticamente questo percorso e possibile
Perché tutti vorremmo un'Europa della crescita
Ma il problema è come farlo in Italia il dibattito spesso sitting
Di polemica dia anche qualche volta di retorica e diciamolo pure ogni tanto anche di superficialità
Quindi ascoltare dal presidente letta nella una analisi più anche una diagnosi su quelle e terapia e sulle cure
Che possono essere realisticamente attese
Anche in vista della nostra presidenza del semestre di presidenza europeo
Su cui si concentrerà un appunto delle aspettative che speriamo naturalmente poi possano essere realizzate
Ma che vanno viste nel con testo del funzionamento effettivo delle istituzioni europee in una fase molto delicata della transizione dall'attuale
Commissione alla prossima chiede incolore dentro al vicino il rinnovo anche del Parlamento europeo quindi una scadenza molto molto importante insomma sono temi di grandissima importanza di grandissimo interesse
E io Lomborg io
Prendere altro tempo prima di cedere il microfono a da Enrico letta salvo al giungere una un non informazione alla conclusione della
Verrà locuzione del presenta letta e dopo aver raccolto in per immaginava una selezione perché immagino che ci saranno moltissime e domande da parte del pubblico di approfondimento e presidente retta mi ha già anticipato che sarà lieto di raccogliere i commenti le domande del pubblico
Io avrò il piacere di consegnare gli
E la targa in memoria
Di Boris Biancheri Boris Biancheri è stato per moltissimi anni il presidente e gli esiti indimenticato Presidente dell'ISPI mio dire immediato predecessore
E abbiamo sapete istituito questa targa
Che celebra una personalità che ha illustrato l'Italia in Europa nel mondo durante suo premierato Enrico letta e certamente lo ha fatto io poi sono molto lieto di dare il benvenuto alla signora Biancheri questa sera che con noi ma dirò poi due parole sul premio in un al quando sarà il momento
Quindi a questo punto Enrico a te il microfono e ti ascolteremo con grande interesse grazie
Sono io che devo ringraziarti che devo ringraziare Lispi per questa grandissima occasione che mi dà
E ovviamente lo faccio subito sono veramente onorato della
Riconoscimento che poi mi verrà assegnato
Ho avuto il privilegio anch'io di conoscere
Boris Biancheri
Per molto tempo
E per me è veramente
Un grandissimo onore quindi e grazie doppiamente per questa
Per questa occasione
Non è semplice in questo momento però ovviamente non è semplice nemmeno per me in particolare però
Cercherò di mettere in fila
Una riflessione che è fatta di tre parti
Per rispondere
Alla sollecitazione che li spia voluto rivolgermi che ha avuto rivolgere e per aiutare la discussione tra di noi il più tardi
Tante volte in questa sala si è parlato di Europa
Mi è capitato di esserci in tante di queste occasioni ad ascoltare
Qualche volta anche a prendere la parola
Sempre in un'evoluzione
Di un sogno che camminava che andava avanti
La netta impressione che oggi abbiamo a che questo sogno si è fermato o meglio che questo sogno ha perso la stessa idea di sogno
E allora la riflessione che voglio fare divisa articolata in tre parti la prima parte
Cercherò di riflettere insieme a voi su che cosa è cambiato in questi cinque anni
Non siamo alla fine di una legislatura europea sta per cominciare un'altra legislatura europea è finito nel quinquennio nel quale sono cambiate radicalmente le cose
Siamo troppo volte presi da un tale ritmo di eventi che non ci rendiamo conto e non apprezziamo
In positivo e negativo i cambiamenti che sono avvenuti una prima parte la voglio fare su questo punto dopo cinque anni in questa legislatura la crisi ci consegna un'Europa più debole
Divisa
Ma
Più necessario di prima e cercherò di dire perché non nonostante che sia così debole
E nonostante che sia in fondo così divisi la seconda parte la faccio partendo da questa considerazione per dire che queste elezioni europee
Sono elezioni molto strane saranno le prime elezioni europee
Forse dalla nascita del Parlamento europeo in cui si parlerà di Europa
Non sembri strano
Ma fino adesso nelle elezioni europee raramente si è parlato di Europa
Ogni Paese le ha vissute come un momento per vedere se la maggioranza del suo Governo
Era forte o se l'opposizione era in grado di riprendere chiede
Raramente sono state le azioni europee e soprattutto raramente ognuno di noi è andato a vedere che cosa succedeva negli altri Paesi
Ognuno le ha viste per il risultato nazionale
E
La riflessione che voglio fare invece è così
Queste elezioni europee saranno caratterizzate lo abbiamo già letto in tutti i giornali d'Europa dalla sfida dei cosiddetti populismi
Contro levo e contro la costruzione europea come si è fatta fino adesso
Io
La tesi la dico in anticipo che sosterrò è la seguente
La sfida dei populismi
Benché io non la condivida
è un bene per l'Europa
Perché ci obbliga a tutti
A ride vere
Ricostruire una narrativa sull'Europa diversa da quella stanca e inerziale
Che abbiamo portato avanti forse negli ultimi anni e che arreso così evidente agli occhi dei cittadini le tante difficoltà che ci sono forse oggi la sfida del populismo e dei populismi servirà
A ricostruire un'altra e più forte idea di quell'Europa così necessaria che abbiamo di fronte a noi e il terzo punto alla conclusione le mie conclusioni saranno
Visto
Quello che è successo vista la sfida che abbiamo di fronte io credo che lei ha conclusione che noi dobbiamo probabilmente tirare è questa
Come reagire a queste sfide concretamente e soprattutto
Da solo nessun Paese europeo ce la farà
Sicuramente un'Europa migliore
Ci renderà forti
E con un futuro nel mondo
Ma è venuto il tempo di battersi per questa idea non si può più considerare che questa idea sia un'idea per la quale
è scontato
Perché coloro che vogliono buttare giù
L'euro l'Europa hanno argomenti molto convincenti nei confronti dei cittadini sono molto convincenti propone toccano la vita e la difficoltà di oggi
Ho
Si risponde con un'idea altrettanto forte di futuro e avvincente sull'Europa oppure credo
Che il rischio che stiamo vivendo sia un rischio molto forte rispetto a tutti i grandi le grandi conquiste che l'Europa ci ha portato
Comincio sulla prima parte
Cinque anni se ognuno di noi dovesse fare la sintesi di quello che è successo in questi cinque anni Verdi di cose da dire ce ne sarebbero tante il mondo è cambiato l'Europa è cambiata se dovessi fare una sintesi viola dire così
In questi cinque anni
Primo punto
Abbiamo vissuto non dobbiamo mai dimenticarci almeno e dobbiamo dire con la durezza delle parole che sto per usare
L'Europa ha vissuto il disastro economico finanziario più pesante dalla guerra dalla seconda guerra mondiale a oggi
In cinque anni questo disastro economico e finanziario è stato un disastro economico e finanziario
Che ha fatto crescere tutti i dati negativi delle nostre economie e non è rimasto un dato astratto
Che riguarda
Le statistiche è toccato ed è entrato nella carne viva della nostra società delle nostre persone
Si sono persi soldi buttati via soldi dovunque in Europa si sono persi un posto di lavoro tanti nel nostro Paese troppi
è aumentato il debito pubblico di tutti i Paesi europei ed è aumentato il debito pubblico dell'intera euro zona
Paradossalmente il debito pubblico italiano aumentato
Molto meno di quanto sono aumentati in questi cinque anni i debiti pubblici di tutti gli altri quello spagnolo quello francese tutti i Paesi nei quali il debito pubblico è raddoppiato danno era già purtroppo così drammaticamente altro che l'aumento è
è molto minore ma complessivamente l'Europa ha visto aumentare il proprio debito pubblico sono aumentati i deficit di più lancio di ogni Paese europeo in cinque anni
La disoccupazione è salita dovunque quella giovanile in particolare
Paesi come quello italiano hanno visto raddoppiare addirittura nell'acqua di pochi anni
La crescita dovunque in Europa
Ha avuto
O il dato dello zero il dato da sotto zero
Le prospettive di ripresa sono debolissimi
Ci sono ma sono deboli
Se non partiamo dal dirci che questo sono i cinque anni che abbiamo detto Vespa dal punto di vista economico tutte le riflessioni che abbiamo davanti portano da nessuna parte questo è stato quello che abbiamo vissuto
E accanto a questo questo ha portato che cosa apportato un sentimento negativo nelle nostre società
Nelle nostre società il sentimento negativo al figlio di che cosa di due percezioni diverse una percezione che c'è in molti dei nostri paesi europei
E cioè
Che ciò che di positivo
Possiamo dire è definire riguarda il nostro passato e non al nostro futuro il futuro sarà peggio del passato
Questo è il sentimento che in tanti Paesi europei che c'è alberga da un sentimento
Che si unisce a un secondo sentimento negativo nei confronti dell'Europa
Tranne la Germania tutti i sondaggi di opinione dicono che nei Paesi europei il sentimento verso l'Europa è peggiorato e un sentimento verso il futuro e altrettanto peggiorato
Terzo grande cambiamento sono cambiate cambiato l'equilibrio dei poteri in Europa potrei
Su questo
Approfondire al mondo non lo faccio perché questa parte istituzionale la parte può normalmente più noiosa ma
è evidente che in cinque anni essa al diritto il Consiglio europeo è calata la Commissione europea
Ed è evidente che se sale il Consiglio il capo alla Commissione sale un'idea di Europa discende un'altra l'idea di Europa
Sale se l'idea di Europa basata sulle
I Paesi la forza dei Paesi
Scende l'idea di Europa comunitaria l'idea dell'Europa fatta di istituzioni che rappresentano tutti che non rappresentano
Il singolo Paese
E
Nei rapporti dei Paesi tra di loro in cinque anni è cambiato tutto oggi cioè un Paese
La Germania che ha un ruolo in Europa chiaramente diverso da quello che aveva prima e nella riflessione sull'equilibrio dei poteri che è cambiato
Su come
Funzionano le cose su come anche questa campagna elettorale affronterà questi temi
Insomma sarà facile vedere
Come capita in tutti i Paesi europei per le strade
Per le nostre città manifesti
In cui il sentimento antitedesco non è un sentimento astratto diventa un una parola di campagna elettorale e questo in fondo non era mai accaduto nella nostra storia è figlio di un cambiamento avvenuto in questi cinque anni in modo così evidente
Aggiungo
Che il Parlamento europeo ha visto crescere i suoi poteri e questo secondo me è un fatto ovviamente positivo il Trattato di Lisbona dato al Parlamento europeo maggior ruolo
Questo secondo me dobbiamo dirlo con forza in questa campagna elettorale
Perché non possiamo permetterci di mandare parlamentari europei a Strasburgo e a Bruxelles
Che non sono in grado di fare bene il loro compito perché il Parlamento europeo com'
O di chi di prima e chi manda parlamentari europei all'altezza competenti in grado di incidere riesce a fare meglio degli altri
E infine l'ultima cosa
è emerso questo ruolo così strana e particolare ma il figlio del ragionamento sulla Germania che facevo prima per cui sembra che dal punto di vista giuridico
Il ruolo di ultima istanza in Europa non ce l'abbia più
Lussemburgo ma si sia spostato di qualche chilometro
Verso est non più la Corte di giustizia delle Comunità europee bensì la Corte costituzionale di Karlsruhe la Corte Costituzionale tedesca che ha lasciato
Troppe volte in questi mesi in questi anni tutti
Col fiato sospeso per capire ma dirà di sì dirà di no se dice di no salta tutto
Gli spread ripartono
Le conseguenze sull'economia sui posti di lavoro
In tutto questo cioè secondo me un grande cambiamento positivo di questi cinque anni
Il grande cambiamento positivo è merito dell'Europa ma è anche merito
Dalla nuova amministrazione americana l'Amministrazione Obama
Ha ripreso chiedo nel mondo il multilateralismo con il multilateralismo che nei primi otto anni
Della secco è stato completamente travolto dall'idea invece che le scelte
Dovessero essere su versanti unilaterali
La voglio citare questo punto perché chiama in causa noi europei che siamo a molti laterali per eccellenza perché noi siamo il multilateralismo crediamo che con il dialogo e con la negoziazione multilaterali si risolvano i problemi
Questo chiama in causa il ruolo delle Nazioni Unite
è nato il G venti o meglio ha preso piede il G venti questi cinque anni il commercio è partito il negoziato commerciale con gli Stati Uniti negoziato commerciale importante al quale noi italiani diamo grandissima
Importanza perché potrà aiutare il nostro Paese essere più forte competitivo
Non sarà un negoziato fasce lo dico perché l'altro giorno su un grande giornale
Americano sapete che negoziati commerciali non parlano di
Di filosofia parlano di
Cose molto concreti
Indicazioni geografiche tipiche altrove e per noi italiani così sono fatto importante quando leggevo l'altro giorno sul giornale americano che
Parlava di che cosa sarà di cosa sarebbe questo negoziato e comincerà cominciava dicendo può spiare American Pian parmesan
Cominciata porne anch'io il problema del fatto che il negoziato sarà complicato perché per noi all'ESA nel nostro non è loro e quindi l'indicazione geografica su questi temi doveva essere uno dei punti sui quali battersi di più
Ma credo che questo sia un punto importante lo dico perché non è vero che è tutto negativo
Nel mondo le dinamiche e stanno portando occasioni importanti per l'Europa il multilateralismo è una di queste occasioni e credo che la riflessione che noi dobbiamo fare oggi vada assolutamente in questa direzione
Quindi se devo sintetizzare questo prima parte del ragionamento
Tante cose complesse tanti elementi negativi
La crisi che è stata toccata con mano da milioni di cittadini europei e in questo clima complessivo
Di pessimismo che ha preso le nostre economie e che ovviamente finisce per avere effetti negativi perché quando nelle famiglie europee
I genitori
Che magari non hanno avuto nel voto bilancio familiare un danno dalla crisi non hanno perso il lavoro non hanno
Mantengono lo stesso stipendio di prima ma in tanti Paesi europei le ricerche ci dicano che quei genitori
Invece di usare
I guadagni che hanno per investire sul momento perché credo no
Hanno fiducia
Gran parte di quei risparmi a cosa servono non servono e sono immobilizzati
Con l'idea che i propri figli non avranno un lavoro all'altezza dei genitori e che quindi bisognerà che i genitori mettano da parte per consegnare loro quello che servirà a compensare
Sotto forma di un immobile sotto forma di un assegno sotto forma
Questa scelta che è giurista in termini di
Il buon padre di famiglia farebbe così
Ma complessivamente se è una scelta che riguarda l'intera economia è una scelta disastrosa perché porta immobilizzare e nel mondo a investire
L'investimento la fiducia sul futuro sono degli elementi fondamentali cosa che in questo momento ed è il cuore del problema potremmo sintetizzarlo così
L'Europa è stata dalla crisi colpita
In quelli che erano nel racconto che abbiamo sempre fatto i due grandi successi della storia dell'integrazione europeo
I due grandi successi sono stati il primo abbiamo abbattuto le frontiere tra noi europei abbattere le frontiere ha voluto dire grandissime opportunità
Averla battuto vuol dire che oggi
Che oggi si vola tra Roma e Bruxelles con trenta euro quando io facevo la tesi di laurea per andare da Roma da Pisa dove studiato a Bruxelles e bisognava fare il volo ieri qualcuno se lo ricorderà
Gli a Tex incrociati per consentire con le date fisse di prendere il sabato in mezzo con tutta la settimana
E in modo tale che si potesse spendere non quel milione di lire che costava il volo diretto
Pisa Giussani trovo Milano bus loro ma a Bruxelles
Spendere un po'di meno ma questo bisognava
A beccare il solo quel tempo adesso
Si prende così si fa così e si guarda cos'è meglio Wellington meglio EasyJet meglio render trenta euro quaranta euro a sfilarsi da su
L'Europa e questo oggi
Queste sono la realizzazione dell'OPA l'aver abbattuto le frontiere aperte tra di noi vuol dire avere ottenuto queste grandi opportunità che consentono di far sì che il viaggiare in aereo che prima
Era
Ciò che soltanto l'élite soltanto la classe dirigente dei diversi Paesi poteva
Permettersi oggi invece è una dei grandi fattori che unisce l'Europa
L'abbattimento delle frontiere
La moneta abbiamo fatto la moneta grande realizzazione ma oggi se guardiamo bene quello che è successo nelle nostre opere pubbliche che
Vengono proprio quelle due organizzazioni sono trasformate come ciò che è negativo l'abbattere le frontiere visto come ci ha portato l'emigrazione
L'immigrazione oggi è vista come una sfida
Tanti non i movimenti politici in Europa vivono sulla paura dell'emigrazione pensiamo al successo in Francia del Fronte nazionale quanto è dovuto a quegli elementi
La moneta si un grande successo ma
Dopo che per cinque anni la crisi dell'economia finanziaria l'abbiamo chiamata crisi dell'euro
La percezione di tutti i cittadini europei è stato che l'euro è stato un fallimento
E tutti i dati dicono che
Ci sono è una discussione che va fatta perché non è così
Che non era stato un elemento destabilizzazione fortissima ma
Alla fine andiamo a vedere l'effetto totale perfetto totale che queste due grandi realizzazioni che per
L'Europa sono stati la grande il grande successo niente frontiere tra di noi
L'euro
Oggi sono proprio i due punti d'attacco che vengono presi da chi giudica oggi l'Europa un fallimento
E su questo si fa forza ovviamente
Il populismo due proposte populiste diverso tra di loro in giro per l'Europa una voglio dare giudizi ovviamente ma è un dato di fatto
Che oggi la campagna elettorale nei diversi Paesi europei sarà determinata da questo tipo di dialettica
Ed è un dato di fatto che questa
Dialettica avrà degli effetti che saranno effetti molto
Pesanti e molto importanti
Andremo a cercare di capire
Se in Gran Bretagna il primo partito sarà il partito cosiddetto populista o saranno i partiti tradizionali
Cercheremo di capire cosa succede in Francia cosa succede in Italia ma soprattutto per la prima volta a Bruxelles potrebbe esserci una grande gruppo parlamentare che mette insieme tutti
O gran parte una buona parte dei populisti euroscettici
Se questo avvenisse
Diciamo le pratiche ostruzionistiche portata al Parlamento europeo non si sono quasi mai visto il Parlamento però non è in grado di reggerla che cosa succederebbe aggiungo
Gran parte delle
Direttive dei regolamenti votati al Parlamento europeo in questa legislatura sono stati votati con una maggioranza appena superiore al necessario
Se cambiassero gli equilibri del Parlamento europeo ha qual è la strada che si prenderebbe
Un affetto che un effetto evidente queste elezioni avranno un effetto evidente sul prossimo equilibrio politico l'opera aggiungo
Saranno sull'Europa queste elezioni e questo è una sfida positiva che
Movimenti populisti ci pongono perché avere secondo me dei movimenti populisti ci che dicono non è un luogo è un errore bisogna è uscito dall'euro costringe
Costringe a fare quello che in fondo non abbiamo fatto in questi anni
Cercare di dire dispiegare e di motivare
Declinato il futuro
Perché senza euro un Paese come l'Italia o singoli Paesi europei non sono in grado
Nel mondo di oggi di farcela
Perché la competitività del nostro sistema è basata sul fatto che la dimensione del grande mercato europeo è quella che cita
E dai tanti consumatori e i cittadini euro pelle opportunità che oggi abbiamo
Potrei fare una lunga sfilza di citazioni ho citato prima
I biglietti aerei ma potremmo continuare lungamente per dire quanto l'Europa
Ha consentito di abbattere i monopoli e quanto i monopoli sono stati
Prima dell'Europa so che
Rendeva impossibile per il consumatore avere le tante e i cittadini le tante opportunità che oggi
Abbiamo
Ma se le cose stanno così e allora bisogna che
La si prenda di petto la vicenda
Perché
Un'Europa che affronta questa campagna elettorale
Con in campo una squadra fatta tutta di gente diverse tra di loro ma che hanno un unico obiettivo
Creare sull'Europa tirare sull'Europa come l'abbiamo costruita fino a oggi e l'altra parte una squadra che non gioca la partita perché
Passa il tempo a bisticciare azioni tra i diversi Paesi membri affaticarsi gli uni con gli altri
A fare a gara a dire
Che la colpa di tutto e dell'Europa non
Delle proprie scelte
Io
Nella mia esperienza dell'anno scorso di questo
Nel periodo di lavoro e mi ha colpito una cosa mi ha colpito come funziona il Consiglio europeo nei rapporti con i media con la stampa perché raccontare questa cosa fa un po'da un collega di come
L'Europa e delle contraddizioni dell'euro
Consiglio europeo nel quale sono i ventotto Capi di Stato e di Governo
Presidente della Commissione Presidente del Consiglio europeo
è funziona che si prendono decisioni e come si spendono ci sono si litiga è come se si litiga tutto chiuso poi al termine del Consiglio si
Vota sì vota un documento finale insomma si prende per consenso un documento finale
E poi ci sono il racconto alla stampa quindi all'opinione pubblica racconta la stampa viene fatto con ventinove conferenze stampa una
Quella
Più ufficiale Presidente della Commissione Presidente del Consiglio europeo che raccontano
L'insieme del quadro e lo raccontano nel suo insieme
Poi ci sono le ventotto conferenze stampa dei ventotto Capi di Governo con le proprie
I propri sistemi mediatici nazionali
Un giornalista
A Bruxelles mi diceva io vengo sempre alle vostre
Perché quelle dei duelli sono noiose alla fine perché sono quelle dell'insieme quello posto nessun divertente perché
N.d.t. o di tutti i colori ho fregato quell'altro paese però ottenuto di più di questo abbiamo ottenuto meno abbiamo
Se non una legge i giornali dei diversi Paesi dei ventotto Paesi europei il giorno dopo i giornali nazionale sono sapesse tutte le lingue
E leggesse tutti i quotidiani si chiederebbe ma
A quante ognuno diversa hanno partecipato a queste qui
Hanno partecipato alla stessa riunione perché ognuno la raccolta sulla chiave che gli serve per casa sua e la logica qual è
Che Bruxelles assente del nemico alla controparte
E
Il Paese accanto e altrettanto l'altra controparte
è evidente che se il racconto di questa ventotto conferenze stampa che non hanno paragoni quanto effetto mediatico rispetto alla conferenza stampa di insieme che viene data con il racconto
Della conclusione di un processo che non può che essere un processo di di dialettica interna
Ma se il racconto e così è evidente che si dà l'idea di un puzzle impazzito nel quale
Sulle spalle di pochissimi è
La responsabilità e il racconto unitario tutti gli altri
Hanno tutti una logica che io prendo un pezzettino che lo prendo fregando con gli altri
Questo tutto questo è secondo me una parte essenziale di questa vicenda una delegittimazione pesante una delegittimazione
Che rende ovviamente più complesso il racconto complessivo allora
Se le cose stanno così
Io penso che la sfida populista sia
Una sfida positiva che ci obbliga e obbligo ognuno di noi a mettersi su un'altra lunghezza d'onda
Partendo da che cosa oggi l'Europa può voler dire per le famiglie dei cittadini europei
Non partendo da che cosa l'Europa può Boldi può voler dire per le classi dirigenti o le élite europee
Troppe volte in linguaggio spesso delle istituzioni europee si rivolge più all'élite gruppi dirigenti piuttosto che alle famiglie
E io invece penso che bisogna ripartire da qui e quindi rilanciare modificare
Si tratta a mio avviso reagire
Di reagire non
Reagire al populismo per mantenere lo statu quo sono due alternative che dobbiamo rigettare dobbiamo cercare una terza strada che è invece quella di una reazione al populismo per cambiare l'Europa
Fare l'andare avanti nell'integrazione Errico ammetterla i cittadini io dico subito due cose concrete che ritengo necessarie per riconnettere l'Europa oggi e cittadini
Noi dobbiamo
Far sì che la prossima legislatura sia quella che verrà ricordata per due realizzazioni
Così come me legislature scorse hanno lasciato nelle tracce profonde delle famiglie delle famiglie di noi europei
Noi che siamo qui oggi a Milano
Quelli che magari alla stessa ora stanno facendo lo stesso
Convegno la stessa riflessione a Barcellona o a Stoccolma
Quelle riflessioni che ci uniscono ci unificano anche se parliamo lingue diverse abbiamo esperienza diverso
L'Europa è stata alcune di queste realizzazioni ne cito due per tutte
Quella
Che citiamo sempre più tutti che
L'Erasmus per gli studenti universitari quella dei fondi strutturali europei ma cosa visibile
Il ponte
Che supera un fiume e che porta la bandiera europea che i cittadini di quella regione
A in ritardo di sviluppo sanno che è stata fatta
Con i fondi europei perché si è fatto una scelta dell'Europa di investire lì
E se non ci fosse stata l'Europa quella scelta non ci sarebbe stata ecco l'infrastruttura non sarebbe stata realizzata
La stessa cosa per i programmi non fatti di fondi strutturali non gestiti con infrastrutture ma con
Cose più immateriali le stesse scelte a favore delle nuove tecnologie
Di internet e tutto ciò che ha portato di banda larga grazie ai fondi strutturali e nelle aree più
Meno avvantaggiate
Ho citato l'Erasmus prima quanto è valso in termini simbolici
Io penso che
Il valore simbolico dell'Erasmus non abbia alcun paragone con il costo
Che l'Erasmus ha avuto per le istituzioni comunitarie costo basso
Valore simbolico enorme nel senso di dare l'opportunità ai giovani europei di sentirsi giovani europei
Il passo avanti rispetto ai loro padri che la Rasmussen l'hanno fatto con le baionette
Non l'hanno fatto per andare a studiare i genitori di quegli studenti l'Erasmus l'hanno fatto per andare a fare il servizio militare e combattere se l'uno contro gli uni contro gli altri negli stessi Paesi dove loro nipoti vanno a fare e a studiare una differenza
Non da poco
Tra il sole e la luna e allora io penso che oggi noi dobbiamo costruire attorno a due per forti messaggio che sono due forti messaggi su due temi
Secondo me molto importante il tema sociale il tema dell'educazione
Il tema sociale innanzitutto
Non abbiamo bisogno di sapere che
L'Europa parla ai
Giovani che non trovano lavoro e ai tanti europei che hanno perso lavoro durante questa crisi
E non parla
Da qualche cosa
Qualche cosa che abbia la bandiera europea chiaramente identificata
Uno strumento di sicurezza sociale lo strumento che riporta sul lavoro uno strumento che aiuta i giovani a trovare concretamente un lavoro qualcosa che abbia la bandiera europea
Quando dico abbia la bandiera europea ovviamente simbolicamente uno strumento non nazionale ma europeo
Che consenta a chi è oggi nella massima difficoltà il lavoro
Assente
Che questa istituzione per la quale abbiamo tanto lottato
A fa delle scelte fa delle cose che sono utili per la sua vita e sull'altro educativo noi dobbiamo toglierci dalla testa questa idea che
L'educazione soltanto in mano agli Stati nazionali
Io penso per esempio che è venuto il momento di estendere l'Erasmus alle scuole medie superiori
Fare un Erasmus alle scuole medie superiori vuol dire dare la possibilità alle nostre famiglie
Di fare
Istituzionalmente e per tutti non soltanto per chi ha i soldi per farlo per i propri figli ma per tutti i cittadini europei l'opportunità di fare quei sei mesi tre mesi
A sedici anni a diciassette anni a diciotto anni che ti cambiano la vita se li fai a quell'età
Ti consentono di entrare dentro un'altra lingua property consenso di entrare dentro un'altra mentalità di aprire gli occhi
Perdere tre
Sei mesi del proprio curriculum scolastico italiano è un problema
Se fai uno sei un'opportunità di questo genere io penso che ti cambia la vita ma questo vale per tutti non soltanto per noi italiani e questo vuol dire negare l'Europa
Al mondo dell'educazione e della formazione
L'idea di un Erasmus per le scuole medie superiori è un'idea secondo me che deve essere realizzata in questa prossima legislatura perché è un modo perché di volta in positivo parlino le famiglie di tutti i cittadini europei
Nel modo col quale c'è bisogno di parlare d'Europa non soltanto l'Europa che non
Si percepisce non si capisce con la quale non si interloquisce quell'Europa lontana che oggi la vera forza della sfida populista rispetto all'Europa
Per l'avviamento reagire alla crisi la terza grande scelta vuol dire reagire alla crisi dell'euro
Regione la crisi dell'euro vuol dire sapere che i diciotto Paesi che condividono la stessa moneta devono mettersi insieme approfondire ulteriormente la loro integrazione
C'è bisogno di un bilancio unico a diciotto c'è bisogno di un Presidente
Dei diciotto Presidente dell'Eurogruppo
C'è bisogno di una unità diciotto che consenta di dire che la moneta unica è come un condominio
E come se io vivo in un condominio so che la mia abitazione
Ai vantaggi dello stare dentro una proprietà unica ma ha ovviamente anche i limiti del fatto che se io lascio il rubinetto dell'acqua a per tutta la notte viene fuori tutta l'acqua che sfonda il tetto che va nella casa di sotto
è esattamente quello che capita se un Paese europeo sballata
Fatte le scelte che mettono in discussione tutta la struttura comune avere oggi il euro vuol dire vivere in un condominio signor Guido in un condominio io ho bisogno di un amministratore di condomini al quale Tele due poteri
Ho bisogno di stare tutti insieme in una logica di regole
Ho bisogno di rispettarla queste regole perché voglio che anche gli altri li rispetti
Perché se non è così nel condominio non ci si può stare
Questa scelta è una scelta che deve obbligare tutti anche i tedeschi a capire che avendo fatto la stessa moneta dobbiamo metterci insieme responsabilità doveri
Che ovviamente i fatti positivi dello stare insieme che sono fatti ovviamente che spingono sulla competitività e la quarta Cascetta proprio questa di reagire alla crisi con più spinta sulla competitività come ci sono tante questioni
Ne cito cito quella più delicata
La prossima legislatura dovrà dare una sterzata alla vicenda dell'energia a livello europeo la somma delle scelte che abbiamo fatto a livello nazionale ed europeo negli ultimi dieci anni
E
Il grande investimento degli americani sull'OSCE il gas passi che se non c'è una svolta
Nei prossimi vent'anni non RIA chiacchierammo più
Il vantaggio competitivo che gli americani hanno sull'energia rispetto a noi europee quando dicono RIA che appare più vuol dire che la distanza una sarà una distanza incolmabile
Ma non possiamo consentire continuare a compensi a consentire che l'Europa si occupi di energia in modo così sparpagliato oggi la competenza sull'energia
è sparpagliate in quattro o cinque se non mi sbaglio commissari europea diverso ognuno diverso non c'è la politica comune
Soprattutto la difficoltà poi a parlare con gli interlocutori
I Paesi produttori non sto qui a citare su questioni anche di questi giorni la vicenda dell'Ucraina la vicenda della Russia sono qui davanti a noi
Sulla competitività ho citato prima le nuove tecnologie ma diverrebbe dici da citare un'altra
Questione secondo me importantissima sul tema della competitività l'Europa vuol dire il mercato unico
Ma il mercato unico forse fino a oggi l'abbiamo interpretato solo su una dimensione importantissima l'ho citato prima le opportunità per i consumatori e la limitazione
Hai Monopoli
E a tutto ciò che rompeva la concorrenza bene oggi dobbiamo fare il passo avanti
Faccio l'esempio delle telecomunicazioni
Oggi
Noi europei che crediamo di dover essere competitivi con gli americani con i cinesi sul sistema delle telecomunicazioni ci troviamo nel seguente
Nella seguente situazione
Solo all'ultimo Consiglio europeo ottobre abbiamo deciso ma è tutto ancora da applicare va ancora approvato dal Parlamento europeo se ne parlerà quindi alla
Legislatura che comincia
E la questione fondamentale oggi
Siamo a Milano
Quant'è lontana la Svizzera l'acqua
Sessanta chilometri ottanta chilometri cinquanta cinquanta chilometri se da qui
Tra Milano
Si deve telefonare
Fuori dall'Italia Masin se uno fa parte il nove per
Diciamo in astratto Francia
O si muove mandare una meglio si può avere un qualunque del sistema e tutti sappiamo che è molto più economico dialogare con Palermo
Benché sia a
Insomma la distanza che è Palermo questo vale per chi vive a Sanremo e invece di pagare nulla per dialogare con chi a Nizza
Paga tantissimo per dialogare con chi da Nizza e poco per dialogare con chi a Palermo
E tutti perché perché Cervera Ning perché c'è un sistema nazionale per il quale dentro i confini nazionali sei avvantaggiato ma appena parlo fuori dai confini nazionali ti partono
Aggiungo ventotto mercati diversi
Ogni mercato a tre o quattro operatori
La dimensione conta in questi campi gli americani i cinesi hanno il motore o quattro operatori non li abbiamo settanta operatori in Europa nessuno di questi alla minicar minima possibilità di avere la soglia
Per competere
Con l'americano o col cinese tanto che si parla da tempo di una possibile acquisizione di un grande operatore europeo da uno dei grandi operatori americani che ovviamente hanno quella dimensione che consente loro di fare
E appena
Le condiziona regolatorio consentiranno acquisto i nostri non potranno certo farlo stessa cosa negli Stati Uniti o in Cina questo esempio delle telecomunicazione tipico di che cosa sta succedendo noi europei divisi
Senza
Campioni europei c'è una dimensione che consenta di stare alla pari con gli altri nel mondo noi chiamiamo campioni europei i campioni nazionali che però hanno una dimensione nazionale
In un massimo può essere quello appunto della Germania la Gran Bretagna la Francia dell'Italia ma
Donne certo comparabile con quello che può capitare
Dalle altre parti e quindi la necessità anche qui di andare avanti di aprire il mercato interno con le sue opportunità ma di spingere anche e soprattutto la nascita
Di grandi campioni europee che siano in grado di competere con i grandi campioni dal resto del mondo altrimenti saranno americani cinesi che verranno a comprarci
E questo capiterà in tutti i settori e non basterà a dire la dimensione del grande Paese europeo non sarà sufficiente
Reagire alla crisi dell'euro continua la crisi reagire alla crisi dei ruoli o nel mondo vuol dire essere in grado di sapere che dobbiamo essere uniti
Noi europei e la dico un po'forte
Però ci credo a quello che sto per dire
Rispetto alle grandi crisi del mondo che si chiamino Siria che si chiama in Ucraina che si chiamino
Prima vere arabe
è meglio
Che ci sia una posizione europea unitaria
Anche se non contiene il cento per cento di quello che noi pensiamo
Ma che ci sia un'opposizione europea unitaria
Perché si viceversa ognuno di noi Paesi europei cerca il cento per cento della sua posizione per la migliore
Caratteristiche particolarità
Vuol dire che non avremo una posizione europea unitaria
Ognuno andrà per conto suo
E ognuno andrà per conto suo e l'Europa divisa non conterà assolutamente niente dentro queste grandi crisi internazionali e se non contenevano niente noi conteranno altri
Perché il voto viene riempito d'altri
Io penso che qui sia alla fine il punto chiave e vengo qui alla mia conclusione
Che parte proprio da quel concetto che dicevo prima
In un mondo nel quale stiamo entrando
è un mondo che sta correndo verso un protagonismo sempre maggiore
Di grandi Paesi
Che era una grande prima solo per abitanti adesso sono grandi anche per economia
Vent'anni fa erano già grandi per abitanti non erano grande per economia oggi sono Paesi grandi per abitanti grande eco per economie tutti i Paesi che supereranno ogni Paese europeo nei prossimi dieci anni
La grande forza dell'Europa nel passato è stata sempre quello di guardare lontano cosa succederà fra dieci anni
Chiediamoci cosa succederà fra dieci anni
è qui che è mancato in questo periodo di crisi il sogno europeo ma anche la lucidità dell'Unione europea
Pensiamo al passato
Perché dal passato tante volte vengono lezione molto importante
La capacità di dire fra dieci anni cosa succederà è stata tipica dell'Europa sempre
Forse noi italiani insomma su questo di guardare al futuro siamo sempre stati un po'ma l'Europa ci ha sempre abituato a guardare a lungo
Faccio un esercizio andiamo a prendere cos'era
Trent'anni fa vent'anni fa e dieci anni fa
Trenta anni fa
Mille novecentottantaquattro
Cosa si diceva che sarebbe stata l'Europa fra dieci anni nel mille novecentottantaquattro caspita si diceva che ci sarebbe stato dolore e l'Europa del novantadue
Le quattro libertà avrebbero creato uno spazio unico che si è creato che ci ha dato tutto quello corto Mita che citavo prima
Tutte quelle vicende da Ryanair alla sentenza Bosman sul calcio oggi vediamo il calcio che abbiamo grazie alla sentenza Bosman figlia
Di quelle decisioni lì potrei farvi un lungo elenco e tutto e c'era quel sogno l'Europa del novantadue l'Europa del novantadue
Nel novantaquattro vent'anni fa cosa dieci anni dopo sarebbe stato
Era stata appena firmato il Trattato di Maastricht si diceva fra dieci anni avremo in tasca la stessa moneta
Era
Moneta Spada e territorio sono le tre non i tre fattori che fanno le entità statuale la moneta avere la stessa moneta
Era sì era un sogno fare della moneta un elemento identificativo di morte realizzato
Nel due mila e quattro dieci anni fa
Cosa si diceva cosa accadrà fra dieci anni
Forse una cosa che a noi italiani la guardiamo un po'così
Fra dieci anni fa si diceva
Televisivo verificheremo l'Europa divisa dalla guerra fredda
Una cosa straordinaria a ripensarci oggi l'anno scorso nell'ultimo semestre
L'Europa era guidata dai ministri
Del governo della Lituania che era il presidente di turno
Succedeva che un ministro lituano del Consiglio di coltura o del Consiglio trasporti il ministro lituano cresciuto nato e formato si nell'Unione Sovietica
Presidente ma
E metteva d'accordo il francese il tedesco l'italiano allo spagnolo una cosa pensarci da far venire i brividi per la storia del secolo scorso
Era l'obiettivo il sogno e ci siamo arrivati e aggiungo la mia esperienza tante volte si dice l'allargamento è stato negativo per l'Europa l'allargamento ha creato un sacco di problemi all'Europa l'Europa è finita con l'allargamento la mia esperienza di Consiglio europeo esattamente l'opposto
I presidenti primi ministri capi di governo dei Paesi nuovi entranti dei dieci Paesi anzi scusa dei tredici Paesi e che
Dopo il novantacinque sono entrati nell'Unione europea
Sono
Quelli più attenti all'Europa come
Cristalleria nella quale non dire una parola sbagliata dalla quale cercare di contribuire in positivo i guai all'Europa normalmente vengono dai vecchi europei non dai nuovi
Europee un contributo positivo una grandissima capacità di esserci di volere di guardare al futuro alla quale noi dobbiamo reagire reagire in positivo ma oggi due mila e quattordici cosa stava all'Europa dove nel due mila e ventiquattro cosa sarà l'euro qui è il problema
Noi dobbiamo oggi a mio avviso fare di questa
Campagna elettorale di questo periodo che abbiamo davanti un periodo nel quale
Ci concentriamo suo fare tornare in Europa la crescita con le misure che citavo prima quelle sociali
Quello della competitività l'energia il mercato interno levo
Che va rafforzato nelle istituzioni che abbiamo creato per evitare poi i guai che sono capitati e nei cinque anni precedenti
E
Rilanciare sull'unione politica europea perché rilanciare sulle non è politico europeo noi dobbiamo rilanciare sul mio non è politica
Concentrando rilancio sui diciotto Paesi dell'euro
Che sono i Paesi di partenza di questo rilancio e dicendo agli altri Paesi vogliamo che tutti i magnati a bordo
Gran Bretagna in testa io sono un fautore
E sono molto secondo me molto importante l'Italia Contini ho visto che
Così è accaduto con i Renzi via
Londra dieci giorni fa che l'Italia continui a seguire una linea che porta la Gran Bretagna aiuta la Gran Bretagna stare a bordo dell'Unione europea la Europa senza Gran Bretagna è un'Europa più debole non fermiamoci all'idea
Che la Thatcher voleva bloccare
La Gran Bretagna è
Era un gioco un ruolo fondamentale per rendere più forte l'Europa nel commercio internazionale per renderla più forte nel mercato nell'apertura dei mercati a rompere il monopolio
E ovviamente nelle politiche estere e di sicurezza e allora
La capacità per nuovo di costruire un'Europa larga a ventotto con dentro la Gran Bretagna convincerli a non fare la stupidaggine dell'uscita
Ma un'integrazione a diciotto più forte vis verso l'unione politica perché verso l'unione politica
I vado a terminare su questo ma perché noi dobbiamo riuscire
E in questo la sfida dei populismi in giro per l'Europa aiuterà perché costringerà tutti a fare discorsi aperti
A uscire dalla retorica e dai tecnicismi
Dire le cose che sembrava che non si potessero dire e adesso bisogna dirle
L'Europa
In futuro o
Non metta
Oppure non è in grado di essere influente nel mondo
Perché il mondo di domani il mondo fra dieci anni avrà
Completato la rincorsa di questi grandi Paesi
Non sono più soltanto i famosi Blix
Dobbiamo aggiungerci ormai
Il Messico dobbiamo aggiungerci l'Argentina dobbiamo aggiungerci la Corea dobbiamo aggiungerci Paesi che fra dieci anni tutti avranno superato in termini di forza economica
Tutti i Paesi europei
Il G sette se dovessimo di farlo nel due mila e ventiquattro con gli stessi criteri con cui nel due mila scusate nel mille novecentosettantacinque a Rambouillet
Perciò niente Giscard costruirono il G sette di allora hanno costruito sulla base di due criteri le democrazie
Con
Il PIL più alto
E il sette
Erano quelli erano quattro europei due nordamericani e Giappone e tre-quattro europei un po'così Cioce eravamo anche noi
Oggi
Choir diamo fra dieci anni con le tendenze del PIL
Mondiale di tutti i Paesi europei non c'è dubbio la discussione se questo accadrà nel due mila venti nel due mila ventuno nel due mila ventidue tutti questi Paesi che ho citato stanno pesi che supera l'anno tutti i Paesi europei
E il G sette di quel tempo o ci saremmo come europea
E saremo i primi posti
Oppure non ci saremmo ci saranno gli altri
Nessun paese europeo da solo regge la grande sfida mondiale che negli ultimi vent'anni trent'anni l'ingresso nel mondo ed è un fatto di grande
Civiltà di grande successo di queste grandi società in alcuni casi grandi democrazie
Ha portato fuori dalla fame milioni centinaia di milioni di persone a questo cambia cambia ci obbliga a essere più competitivi ma ci obbliga a unirci
Una mi potrebbe anche dire ma scusa perché unirci uno non se ne sta per conto suo no ci obbliga a unirci perché la concezione e i valori profondi che condividiamo noi europei
Sono più forti e io sono orgoglioso di esso europeo e per certi versi diversi da come li condividono in altri continenti del mondo
Abbiamo una storia dietro di noi che ci ha consegnato un concetto di persona
Di welfare
Di vita umana e di diritti dell'uomo di territorio
Un territorio il nostro in tutti i Paesi europei dove prima di noi c'è stato qualcuno c'è stato qualcuno nei secoli e nel secondo la nostra attenzione a quel territorio un'attenzione diversa
Da chi quel territorio la conquistato cento anni fa
E non c'era niente prima
In ogni pezzo del nostro territorio c'era qualcosa prima c'era qualcosa nel senso di civiltà intere
E la nostra attenzione al paesaggio e la nostra attenzione all'ambiente sono tutti i valori
Per i quali noi europei dobbiamo non soltanto essere orgogliosi perché ce l'hanno tramandati
Ma testimoniarlo e nel mondo di oggi ma per il testimonial del mondo di oggi l'unica possibilità di farlo e unirsi per essere più forti e farlo se non facciamo così non renderemo testimonianza della nostra storia
Uno può dire
Me ne faccio una ragione
Non renderemo testimonianza i nostri figli del loro futuro che li avremmo tolti con il peccato di omissione peggiore che una classe dirigente nel suo complesso può fare questa è la sfida che abbiamo di fronte dobbiamo coglierla grazie
Io credo che nulla sia più eloquente di questo lungo
Calorosissimo applauso che ha chiuso la conferenza del Presidente letta
Io credo che ogni cosa che lui ha detto ogni concetto dell'Espresso merita davvero una profonda riflessione
In tutte le componenti lui mali che affliggono l'Europa gli errori ma anche le straordinarie promesse che il disegno europeo contiene per tutti noi per tutti i popoli della dell'Europa
E mi ha colpito un riferimento che ha fatto alla
Ruolo dell'Europa nel mondo quando ha detto
Rachel qui il potere si sta diffondendo e ridistribuendo abbiamo superato l'unilateralismo ora io non so se questa diffusione del potere tra nuovi centri
Diverrà ASI con figurerà come un nuovo multilateralismo come il molte multilateralismo classico che non abbiamo vissuto
Come si organizzerà
Però quello che è certo è che l'Europa sento un po'raccontate sul piano economico sul piano politico vi dare culturale perché c'è anche una forte dimensione di civiltà e di cultura in cui tra l'altro di Coletto ha fatto riferimento per i nostri
Territori sono stati popolati
Da millenni è sempre centro finora della storia e quindi se non c'è ancora la dimensione culturale tutto questo avrà un senso appunto se l'Europa riuscirà
In questa sua dimensione larga
A RIA fermarsi a rilanciarsi
Quindi molta materia di riflessione è veramente un grazie di cuore a tener ricco per per le cose che ci hai detto
Adesso abbiamo una decina di minuti così per qualche commento domanda il presidente letta mi ha chiesto di raccogliere le domande e poi lui farà un commento una replica o conclusiva
Prego signora in prima fila
Sì salve una domanda controllati per parlare devi potete presentare anche per avere un'idea di insieme si francescana un Kinder giornalista
Demandato a chi per parlare d'Europa l'Europa ha promosso il suo Governo ieri oggi ha promosso il Governo di Renzi perché
Questa Governo dovrebbe farcela laddove però non è riuscito e quindi anche
La domanda
Sul fatta sta ma se
Vi siete sentite recentemente
Cioè che voi insomma
C'è stata una sento dire che si lamenta ovvero
E questo è un po'o non è esattamente il tema della conferenza no scusi scusi a
Se l'Italia sulla buona strada cosa se lo può dire
Va be insomma poi ve la faremo commenta l'argomento conclusivo
Dottor Villafranca
La franca dell'istituto notizia la settimana scorsa che Le Clèzio tornata poter allocare il proprio debito su mercati ma
Nello stesso giorno con la visita della Merkel la gente era per strada
E anche molte delle misure che lei giustamente denunciato rischiano di avere un impatto poi sulla gente cessa avvertita dalla gente tra qualche anno
E le prospettive da qui a un anno a due anni sono comunque
Prospettive di una crescita economica molto lenta un per cento a volte prossima allo zero una
Contesta anche di deflazione CEE
Non come fa un leader politico in questo momento a gestire il futuro più prossimo quando quand'anche si impegnasse gli effetti ci saranno tra qualche anno
Ho visto eccetera qualche Manoli guardie quel signore lì in terza fila che
Grazie RAI sono Giuseppe Mazzone un consulente finanziario innanzitutto la falla un grande complimento perché mi è sembrato dissentire anche se diretta mi sono mai sentito per ragioni anagrafiche
Un discorso degno dei grandi padri dell'Europa di monete di Schuman
Di De Gasperi Adenauer cosa molto rara che a me non è capitato di sentire e questo sia nella forma
Cioè se nella sostanza che nella forma perché è in grado di suscitare un entusiasmo come pochi altre persone sono in grado succitate
Adesso verrà invece la mia domanda il titolo di questo convegno si riferiva all'austerità
Forse il tema non è stato toccato tanto direttamente nel nel suo discorso
Ora
Io vorrei sottolineare questo fatto che poi una domanda quando un Paese come l'Italia l'anno scorso ha avuto un deficit del tre per cento
Vuol dire che lo Stato aumentato per ogni famiglia
Un debito di circa duemila euro a famiglia oltre ai trenta mila no ai
Trenta mila euro per cittadino che già ci sono se come questa non è un sterilità
Perché aumentare il debito di duemila euro a famiglia non può essere definita austerità e la la mia domanda è non pensiamo
Che un Governo che possa trasmettere una vera fiducia verso il futuro mettendo a poco mettendo a posto i conti
Non farebbe cresce automaticamente l'economia in quanto le famiglie inizierebbe a risparmiare di meno cosa che lei ha citato e a spendere di più perché vanno più fiducia nel proprio futuro
Scusate per la lunghezza la domanda sì adesso torneremo alla questa parte veloce signore che aveva chiesto la parola
Se no diamo sempre la parola sinistra bisogna darla anche al teste
Grazie per l'operetta è stata veramente un grande statista secondo me
Vorremo saga rimanere lotti cava penna mente cenno determinare nell'atto che nazionale che spesso
E l'articolo appena secondo me parte dovesse
Dovesse punti qua non è consequenziali informazione corretta soprattutto ai giovani non sia una cosa da associazioni o per l'insegnante del movimento federalista europeo d'Italia
è ne facciano dal forno già dieci anni facevo del Forum con ragazzi delle scuole per prepararli
Perché ci tiene insieme è un cambiamento e la cosa cose nel momento in cui o da informazioni corrette noi indottrinamento delle informazioni quindi questo è un aspetto fondamentale è spesso la cattiva informazione
Che rendono altre persone riconoscete che è perché c'è cattiva informazione e l'altro aspetto fondamentale e quello che lei ha accettato e non una politica della razza umana
Perché se non se ne è una prospettiva anche impianti relativamente breve dovesse porsi che possono andare avanti verso l'integrazione
è un funerale ad usare un attimino entro un certo punto non si può assolutamente pensare che l'Europa ente nella testa dei cittadini bisogna dare l'idea che questa errata nell'Eurozona grazie
Da quella parte c'era il signore
Ecco che si è
Alzata
Questo è il modo anche più spiccio per prendere la parola al sapersi Monferrato
Beh comunque devono essere rallegrarsi e di quello che ha detto io ritengo leggermente provocatorio cioè sott'olio al solito leggermente provocatorio dicendo che è stato
Tendenzialmente sul generico comunque mi presento sono un operatore dei mercati finanziari e ovviamente quando si parla d'Europa si parla di finanza in particolar modo
Per entrare nel discorso che riguarda invece lei ha parlato di una comunità proprio il molti sta Europa unita
Io pareri molto anche del in tutto quindi anche la tassazione
Vorrei una sua idea sul discorso dei fiscal compatta che riguarda tutti i Paesi europei perché stanno facendo arbitraggio in un modo eccezionale sia sulla parte legislativa sia sulla parte finanziaria grazie
Grazie no adesso andiamo da quest'altra parte c'è il professor Vaciago credo che si estrema destra
Normale evadono aveva il sapore o è stato lei poi a scegliere quel posto attivare
è già stato citato
Positivamente il il contributo dei cattolici
Adenauer
De Gasperi
Helmut Kohl
Già dello soprattutto i cattolici
Praticanti di Bonollo scoprì anni fa e chi si conferma Romano Prodi divisi ma lo sapevi che ci ha tenore cattolico si Giacomo francese come dire più serio di noi
Allora
L'Europa è già esistita Dante volte
Basta girarla
Vedi cattedrali e cimiteri l'ha costruita la Chiesa negli anni buoni gli eserciti negli anni cattivi
Però senza speranza non si riparte e allora il problema giustamente Enrico Letta oggi ci dice che senza crescita
Attenzione
E venticinque anni fa esce un bel rapporto che compie i venticinque anni di domani l'altro che si chiama appunto rapporto dell'ARCI hanno lavorato Betty cervelli per l'Italia Ciampi Padoa Schioppa
E lì è chiarissimo che la crescita comune è il prodotto di tre cose un bel mercato che selezione virtù
Una solidarietà che protegge
Nel mentre i cattivi chiuderanno dei buoni crescono tu devi rimanere i lavoratori dalle fabbriche inutili contraria della nostra cassa integrazione
E poi i Governi che coprono le tre virtute locali diceva dello
E l'anno
Selezione di un bar mercato cooperazione tra Governi e solidarietà
Poi giustamente citato i giovani erano tutte cose verissime però un gioco sette
Dato per
Non citare di nuovo l'America Lorenzi un gioco sexy europea che metta insieme con tutele eccetera quella necessità fondamentali di protezione non torneremo mai a crescere
Se non è che alternativa e disoccupazione cassintegrazione
Perché la crescita è da Schumpeter lo sappiamo distruzione creativa e sento non tutte
Questa gente che ce l'ha con l'euro ha paura della crescita
Perché la crescita è vinca il migliore e tutelo l'altro
Vale la vecchia battuta del degli allenatori di calcio quando uno dice all'altro vinca il migliore l'altro risponde spero ma no
Perché è chiaro che la crisi questo stima dissesti dopo un rock italiano si pronunciano lei euro
Sono da curare non sono quelli che hanno tratto beneficio
Dell'euro attenzione bike come oggi in questo Paese vedete tanta gente che non se ne vanta ma ci ha guadagnato collega Marco perché sono i bravi sono quelli che hanno capito il nuovo mondo che facciamo
Di quelli che avendo dormito purtroppo essendo stupidi non lo sanno e hanno sofferto e stanno soffrendo
Ad Abbado elettorale sarà fra i migliori che stanno zitti perché non hanno più bisogno di vantarsi di essere bravi egli sofferenti i sofferenti inseguita e speranza
Hanno ragione loro perché sono quelli che lei prenda nota questo sistema
Allora per concludere secondo per la priorità e ripensare un sistema di protezione sociale europeo che consenta di tornare a crescere altrimenti
No guai a noi se l'anno prossimo cresciamo del tre per cento perché solo si chiudono molte aziende scadenti riusciamo a crescere questa il dramma di questo Paese
E se continuiamo ad avere la protezione che impedisce la crescita diciamo in un maledetto circolo vizioso
Non ho bisogno di dirlo all'Enrico letta economista ma Nicoletta politico deve anche sapere che se non diamo una speranza ai deboli tipica degli stupidi che purtroppo come cipolle in seguito sono più sempre di quelli che tu pezzi
Grazie
Grazie a lei
Una un'ultima domanda
E al signore e poi
Il
Un'ultima domanda nelle Cattaneo veda letta
Tre mesi fa in questo stesso lasciarla il dottor Costa non sia più invece rientrati dei Saccomanni Ministro della Repubblica venivano sollecitati da un paio di persone
Fra questi
La professoressa unico danno faceva questa proposta occorre che le istituzioni della UE
Che sono percepite come istituzione che intervenire a livello macro finanziario
Discutono decorre quando fare
Uno è presto detto a quelle famiglie del nord del sud Europa che abbiamo
Un aumento dalla crisi un aborto cioè un calo di aver detto del quaranta per cento fra il due mila sette due mila dodici
Lei letta
Quali commenti si sente di fare questa proposta che a mio parere un prodotto seria
Grazie allora
è ricco
Vogliamo dare al podio o preferisci farlo notificato perché no sì lo faccio per evitare torcicollo e delle stelle ultime file
Mamma molte sollecitazioni era ovviamente non ho non avrà modo di
Approfondirlo tutte però alcune cose mi colpiscono veniva citato prima la cattiva informazione sull'Europa
Mi colpiva l'altro giorno leggendo un articolo realmente di una
Dei migliori dei nostri
Editorialisti sui temi europei che Adriana c'è Rutelli che citava una cifra che non sapevo che tra una cifra me andrebbe messa nei libri studiata
Voi non abbiamo la costituzione in Europa
Per tanti motivi ma il motivo principale è che in Francia il referendum sulla Costituzione è andato giù nel due mila cinque
Per mille motivi perché la campagna referendaria lì se la fecero tutta su fatti di politica interna Chirac aveva
Proposto un referendum tutti quelli che volevano andarle contro gli votarono contro cosa sulla quale la Costituzione non centrale ma ci ricordiamo tutti comunicativa mente quale fu il tema della campagna
E il tema fu il famoso il famigerato idraulico polacco
Quando
Adriano Celentano ci dice che dopo un po'di tempo è stata fatta una ricerca per capire
Quanti
In tutta la Francia
Paese di sessanta milioni di abitanti
Erano
Gli idraulici polacchi
Che
Tema sul quale è venuta via la Costituzione europea erano tredici
Io vorrei sapere il nome e cognome ognuno di questi tra UDC polacchi
Perché il meccanismo delle nostre società sono tali che un'operazione come quella simbolicamente forte perché l'idraulico poi
In una campagna elettorale un po'rozza come fu quella lascia intendere chissà quali sono Stranded lire
L'idraulico polacco tutte le foto quei bei ragazzi Biondi eccetera insomma
Fu successo
Per nulla
Una cosa che
è una non notizie anzi una notizia falsa
Una notizia falsa perché non ci fu nessun problema per l'intera UDC francesi rispetto alla concorrenza dell'idraulici
Peppola e soprattutto la Costituzione non c'entra niente tra l'altro aggiungiamo perché era una cosa che era riferita all'applicazione delle regole del mercato interno la Costituzione non c'entrava nulla con quei
Meccanismi rispetto al servizio
Però
Sarebbe facile da parte mia scaricarla sui mezzi di informazione tutta colpa dell'informazione non è così
Perché alla fine mezzi di informazione raccontano quello che succede e la colpa è di chi non fa dice non fece allora la campagna tenere
L'Europa
E fece lascio esserci sì che quel messaggio passo ma questo capita quotidianamente dovunque perché quando passano messaggi
Non veri messaggi che ci raccontano cose che non hanno nessun legame con la realtà e scaricano su Bruxelles colpe che l'Europa non ha
Ma le colpe sono nazionali
Perché per quel discorso che facevo prima la fine di ventotto ventotto conferenza stampa ognuno dà la colpa a Bruxelles dirò perché non lo riguarda oppure
Dicemmo all'ordine Ambrosetti
Per cose che invece devi fare tu non perché tra l'ordine prosegue io dico una cosa che so benissimo essere totalmente controcorrente però la dico perché è la verità storica il nostro è un Paese
Che dagli anni settanta e ottanta negli anni Settanta e Ottanta costruito
Quello che il nostro grande problema cioè il debito pubblico
Perché dico che è un grande problema perché non l'abbiamo gli interessi sul debito che ci pesa no hanno italiane ottantacinque miliardi
L'anno sul bilancio ottantacinque miliardi
Novanta ottantadue a seconda
I francesi
E non parlo dei tedeschi i francesi Paese che ha
Insomma tante caratteristiche simile al nostro pagano ogni anno qua
Tanta miliardi la differenza tra noi francese che
Loro hanno quaranta miliardi quarantacinque miliardi che possono ogni anno spendere in un
Meno tasse possono spendere in servizi pubblici migliori per il cliente il nostro passato perché il debito è cresciuto negli anni settanta e ottanta
Con dove si espande che si è fermato il nostro debito
A differenza degli altri che invece è cresciuto
Il nostro debito si è fermato a parte dal novantatré non in termini assoluti lo so qui qualcuno potrà obiettare in termini assoluti è cresciuto ma il debito nel rapporto sul PIL che
Ovviamente il dato che conta
Era attorno al centoventi centoventicinque oggi centotrenta centotrentadue
L'ordine di grandezza lo stesso
In buona parte dei Paesi europei è raddoppiato è passato da quaranta ottanta passato da trenta a sessanta e parlare è passato da cinquanta accento
Temo che si è interrotto grazie a Maastricht lo dico perché attorno a questo tema di Maastricht nel nostro Paese non c'è nessuno che dice quello che sto
Dicendo adesso
Che due dobbiamo ringraziare il Trattato di Maastricht perché ha
Fatto sì che il nostro Paese abbia smesso di fare debiti
E abbia negli ultimi vent'anni con fatica immensa cercato di affrontare i problemi senza scaricare sui nostri figli siccome oggi i guai di oggi delle nostre generazioni sono figlie del debito che abbiamo fatto prima
Noi potremmo continuare fare altro debito anche adesso io credo che nessuno avrebbe il coraggio di guardare suo figlio e faccio perché questa volta sappiamo che è così
Uno poteva dire negli anni
Se essi settanta negli anni Ottanta c'era un alibi la libera la crescita sì ma si cresce talmente tanto che essi
Il debito lo si può mantenere
Poi non è andata così e sappiamo i danni che questo costo ha costituito oggi l'alibi di poter dire ma in fondo forse ce la tre c'è questa condizione che ci onora oggi nessuno potrebbe guardare suo figlio se
Superasse e vengo al fisco compact il tema principale del nostro Paese è negoziare un'applicazione
La meno rivincita e immediata possibile per il fisco al comparto è fondamentale perché un'applicazione recita essenza flessibilità del fisco compatte per il nostro Paese vorrebbe dire
Politiche finanziarie e fiscali assolutamente complesse da sostenere
Quindi la questione chiave che abbiamo di fronte secondo me è concentrarci su un
Negoziato con Bruxelles nei prossimi anni per mettere in campo riforme
In campo di un'applicazione flessibile del fisco comparti se questo non avviene la fatica nell'applicare il fiscal compatto così fu come fatto sarà terribile
Per il Rapporto Italia Bruxelles
Altra cosa poi della partita complessiva
Che riguarda la tassazione europea riguarda il fisco a livello europeo dove sappiamo tutti benissimo
Che ci sono una serie di Paesi che non ne vogliono sapere niente che abbia a che fare con questo ma abbiamo oggi credo uno strumento importante uno strumento importante questo gruppo
Prima volta creato tra Consiglio europeo Commissione europea il Parlamento europeo presieduto da un italiano è stato chiesto Mario Monti di presiederlo che deve fare una riflessione su come cambiare il modo con i quali finanziare l'Unione europea
In modo quindi col quale
Ovviamente i detrattori dell'Europa dicono ci vogliono anche dalla tassa europea non è questo il punto il punto è un altro e come costruire un meccanismo di responsabilità a livello europeo che consenta di gestire la parte fiscale
Cosa che hanno italiani servirebbe molto se avessimo una capacità un pochino più europea di gestire per esempio la lotta all'evasione fiscale
E gestire rispetto a questo la responsabilità dell'utilizzo delle risorse cito questo punto ovviamente gruppi porterebbe molto lontano ma lo considero questo un punto importante questo gruppo ha cominciato a lavorare
Un gruppo formale formalizzato dalle tre istituzioni io spero che nell'arco magari alla fine di quest'anno individui una soluzione
Io ovviamente lì poi si andrà a vedere ogni singolo Paese che scelte che decisione prenderà io penso che l'Italia debba sostenere la decisione più avanzata la posizione più avanzata e credo che sarebbe un fatto sicuramente molto molto molto importante
Stato citato
L'austerità primario legandolo alla alla questione della crescita
Io l'ho detto minori declino in modo sintetico perché sto andando lungo ma
Loc la vedo così penso si sia capito io
Non credo che noi dobbiamo
Essere coloro che prendono la bandiera
Della crescita con più debito
La crescita con più debito per un Paese come l'Italia è un errore non possiamo permettercelo siamo andati
Il giù quasi in default per via del troppo debito noi dobbiamo essere quelli che prendono quale bandiera la bandiera della crescita
In Europa
Tensione perché questo è il passaggio chiave in cui riusciamo a rendere possibile a creare il consenso del vincente in Europa l'idea per la quale
Nella mia esperienza di questo anno
è la cosa più difficile ma la più importante la crescita non si fa solo a livello nazionale ma si fa anche con decisioni comuni europee
Perché la tesi di diversi Paesi europei è
Ogni volta che si parla di crescita a livello europeo scotto
Ognuno fa le sue politiche della crescita a livello europeo dobbiamo mantenere l'ordine nei conti ognuno fa le sue scelte sulla crescita
La nostra tesi e in Italia
Abbiamo avuto una tradizione sempre molto forte su questo punto come diceva dallo
La crescita deve avere strumenti europei strumenti sia di creazione di condizioni di crescita ma anche
Strumenti proprio di
Iniziative di crescita tutta la discussione sugli gli USA Bonzio la questione sulle infrastrutture europee la questione sui centri di ricerca europea la questione
Credo che Giacomo
CIP lasciandoci tasse una ad una tesi diciamo
Delle parti che sta attorno a questo a questo punto perché è ovvio che
Se noi riuscissimo a costruire a livello europeo io ho parlato di
Strumenti e di sicurezza sociale
Ma se esco riuscissimo a costruire a livello europeo dei meccanismi che consentano
Di dare a ognuno Zaha inno europeo
Uno zaino coccolati per spostare dal nord da un lavoro all'altro col quale riesce a consentire la creazione e non è soltanto un modo inerziale di lasciare in piedi ciò che in piedi non può stare questo rappresenterebbe sicuramente un incentivo credo molto forte molto positivo
In fondo la stessa cosa il discorso sull'aiuto che veniva citato prima rispetto alle famiglie alla difficoltà che veniva citato prima cioè noi in questo momento abbiamo bisogno assolutamente bisogno
Sia dal grande discorso europeista sia del singolo strumento che ogni famiglia nel fare il suo bilancio annuale è in grado di mettere dentro questo bilancio
Che sia il nesso lo strumento di aiuto rispetto al lavoro l'occupazione che sia il nesso lo strumento dell'Erasmus per le scuole medie superiori io lo considero una delle cose più importanti di tutte
Perché se non siamo in grado di fare entrare nella vita di ogni studente di sedici anni che non vuol dire ogni studente di sedici anni voglio la famiglia anche
Che se è così entra in un altro ordine di grandezza e quindi riesce e sicuramente in grado
Di fare quel lavoro e di far sì che quel tipo di impegno ci sia ed è evidente che
Lo dico rispetto ragionamento sulla Grecia
Sulle difficoltà
Che la Grecia in corta incontrato su tutto il resto si oggi la Grecia ritrova crescita e comincia a rimettere la testa su
Si sarebbe dovuto affrontare sicuramente in modo diverso nei cinque anni che abbiamo dietro le spalle perché la dimensione della della centrale che senza perdere tutto il tempo che si è perso si sarebbe potuto fare evitando
Un sacco di soldi buttati via
Per salvare
Tutto ciò che è andato giù per via del ritardo con il quale si è intervenuti sulla Grecia la stessa cosa vale per l'Unione bancaria
Sulla quale
Mi rendo conto che è un argomento da non toccare in campagna elettorale perché Paione bancaria sembra parlare di
Gli argomenti di chissà che tipo ma
E Unione bancaria onere bancari al tema forte
Cosa vuol dire vuol dire che si sono
Buttati via tanti di quei soldi
Perché non c'erano gli strumenti di prevenzione di crisi bancarie che oggi
Si sono introdotti e che si applicheranno nei prossimi anni che se ci fossero stati
Penso al caso dell'Italia non abbiamo messo in
Gli ultimi tre anni
Cinquantaquattro se non mi sbaglio miliardi di euro cinquantaquattro miliardi di euro le messe l'Italia per tutti
Diciamo al la complessa architettura dei fondi salva Stati
Noi abbiamo messo cinquantaquattro nulla Germania messo ottantacinque una cosa di questo genere la Francia ha messo sessanta e qualcosa più tutti gli altri hanno messo loro parte
Tutti questi soldi si sono messi lì perché
C'è stata una crisi
Che non ha avuto gli strumenti
Preventivi e poi di gestione fossimo stati in grado di gestire quella pezzo di crisi
Con gli strumenti che oggi sono disponibili si sono creati riunione bancarie meccanismo unico di risoluzione il meccanismo unico di sorveglianza due strumenti che oggi sono disponibili bene questo avrebbe reso possibile una gestione completamente diverso
Di quelle vicende io sono convinto che questa
Questa vicenda questa partita toccare il tema in questo modo e alla fine
Quello che ci rende possibile
Affrontare con gli altri paesi europei un ragionamento di verità
Perché se non c'è questo ragionamento di verità e se non diciamo in positivo ciò che l'Europa affatto se non diciamo il perché l'Europa non ha fatto propano affatto non
Perché c'era troppa Europa
L'Europa non ha fatto perché c'era troppo poca Europa
L'Europa non ha fatto perché c'era troppo poche Europa perché ci sono voluti ventotto summit europei ventotto summit europei con tutto l'ambaradan che un summit europea contorta
Per arrivare al famoso voterete x TEN Mario Draghi
Dell'estate del due mila e dodici
Ventotto Sandretto ogni summit costruito con aspettative decisioni
Mercati che esibiscono dopo una settimana crollo dei mercati perché l'impressione che non era sufficiente ventotto
Così prima di arrivare a
Rendere possibile attraverso le conclusioni del Consiglio europeo del giugno due mila e dodici che il Governatore
Il presidente della BCE discese quello che il presidente della Fed aveva detto quattr'anni prima senza bisogno di ventotto summit Parmalat permettere come vuole che uno può dire ma noi vogliamo la nostra sovranità
Perché la discussione con gli altri Paesi e anche a casa nostra una discussione sulla sovranità noi vogliamo la nostra sovranità senza rendersi conto che la nostra sovranità l'abbiamo già persa non c'è più
Le decisioni sono prese altrove abbiamo un'unica possibilità di incidere
Sensi diamo tutti insieme lì dentro altrimenti
Non abbiamo né i fatti la sovranità abbiamo la sovranità semplicemente decidere di come applicare le decisioni che hanno già preso che prenderanno altri
Ecco perché in Europa la fase ascendente delle decisione quella principale quella fase ascendente dobbiamo esserci e non ho dubbi
Che l'Italia ci sia che l'Italia ci sarà perché l'Italia non soltanto alla grande tradizione europeista che sappiamo ma soprattutto perché in Italia sappiamo
Che soltanto con un'Europa più forte è diversa ci salveremo
Facendo dando il nostro contributo ma soltanto in quella dimensione da soli non ce la
Faremmo con un'Europa migliore diverso ce la faremo quindi a un nostro interesse come mai nella nostra storia si è realizzato grazie
Poco non lo so
Siamo alla conclusione
Ma prima di concludere e nel ringraziare ancora una volta Enrico letta per questa lectio veramente magistralis che ci ha indirizzato questa sera
E completamente con grande piacere che io mi accingo con la signora Biancheri che prego divenire accanto a me sul podio a consegnare a
Consegnare ai colleghi fa il premio Biancheri il però Biancheri è un premio che abbiamo istituito per ricordare come dicevo prima la memoria di un Presidente indimenticato indimenticabile ma che ha avuto
Un straordinaria funzione della storia dell'ISPI l'uomo che ha rilanciato listi delle dopo un periodo di difficoltà di declino i cui quindi questo istituto o la città di Milano l'Italia perché gli spieghi milanese ma è anche una istituzione un centro di ricerca di portata nazionale
Quindi quella città e l'Italia debba veramente molto
E quindi per onorare questa memoria per me poiché è una memoria particolarmente caro a
Perché io sono stato anche collaboratore diretto di Boris Biancheri oltre che amico per tantissimi anni India e carriera
Ecco per onorare la sua memoria
Abbiamo istituito questo premio che come sapete nella sua prima edizione queste la seconda la prima edizione è stato dato al Presidente della Repubblica
L'anno scorso
Abbiamo voluto dare questo seconda edizione ad Enrico letta il riconoscimento del di quanto ha fatto
Durante il periodo in cui è stato presidente teller Consiglio dei Ministri per terra affermare e illustrare il ruolo e il prestigio dell'Italia nel mondo
E quindi davvero un riconoscimento meritato riconoscimento Chetti facciamo non solamente estiva ma anche con affetto
Ma prima di dare la targa ad Enrico letta io pregherei la signora Biancheri la cara Flavia di dire anche qualche parola prego grazie
Vorrei ringraziare un titolo personale Presidente eletta per
Questo suo intervento queste lectio magistralis lo porta perché devo dire che
Perlomeno per noi è stato un iniezione di ottimismo perché troppe volte anche dagli interventi giustissimo che ci sono stati dopo si dimentica
Tutto quello che di positivo ha portato l'Europa anche il carattere di reale io devo dire lavorando all'università tocco con mano soprattutto in questo momento ci sono le scadenze
Ci sono state le scadenze ed già progetti Erasmus e
Ho visto tantissimi dei nostri studenti tornare ad avere il paese per paese sono d'accordo che è molto importante
Al dando comunque
Volevo dire che per lo meno per lunedì è stato un modo anche di guardare all'epopea in un'ottica diversa da quella
Accolgo diciamo normalmente grazie
Aspettano Mirabella
Grazie
Grazie a tutti ancora grazie Enrico Letta e buona serata