12APR2014
dibattiti

Stato costituzionale e trasformazioni della cittadinanza europea

DIBATTITO | La Spezia - 16:21. Durata: 44 min 56 sec

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Promosso nell'ambito di Parole di Giustizia 2014 sul tema "L'Europa che vogliamo" in programma l'11 e 12 aprile 2014.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Stato costituzionale e trasformazioni della cittadinanza europea", registrato a La Spezia sabato 12 aprile 2014 alle 16:21.

Dibattito organizzato da Associazione Studi Giuridici Giuseppe Borrè e Comune della Spezia e Istituzione per i Servizi Culturali.

Sono intervenuti: Luca Monteverde (magistrato), Maurizio Fioravanti (professore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Balcani, Cittadinanza, Corte Costituzionale, Costituzione,
Diritti Civili, Europa, Francia, Giustizia, Nazionalismo, Politica, Razzismo, Stato, Ue, Ungheria.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 44 minuti.

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16:21

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Alessio Grazioli
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Allora buonasera a tutti
Benvenuti alle penultimo appuntamento della manifestazione parole di giustizia il nostro ospite oggi al professor Maurizio Fioravanti professore di storia delle costituzioni moderne presso l'Università di Firenze
Possiamo tranquillamente definirlo uno dei massimi studiosi dello Stato costituzionale in Italia
è autore di moltissime opere moltissime pubblicazioni non posso ovviamente elencare delle tutte mi limito solamente a citare le più recenti
Pubblico e privato i principi fondamentali della Costituzione costituzionalismo i percorsi della Storia e tendenze attuali
Il professore oggi ci parlerà dello Stato costituzionale e trasformazioni della cittadinanza in Europa
Quindi già come potete intuire l'argomento già di per sé
Molto stimolante lo è ancor di più in questo momento storico in cui in Europa assistiamo ad un riproporsi di diciamo rilevanti spinte nazionalistiche e conseguentemente
C'è la tendenza al tentativo ad una hard e al recupero e agli affermazione che un forte concetto di cittadinanza nazionale quindi sostanzialmente
La tendenza a riconoscere la titolarità di determinati diritti esclusivamente alle persone che hanno possiedono una determinata
Cittadinanza in contrapposizione a coloro che questa cittadinanza non la possiedono
Peraltro ceda anche considerare da riflettere sul fatto che questi recenti
Impulsi nazionalistici provengono non solo dà alle Regioni dell'Europa cosiddetta periferia ca di recente assimilazione alla Comunità europea
Penso ad esempio le regioni balcaniche alla Croazia che sono state sconvolte da guerre nazionalistiche ancora non molti anni fa
Penso anche all'Ungheria dove
Abbiamo visto nei giorni scorsi lo sbalorditivo successo elettorale che ha avuto un partito
Dichiaratamente xenofobo che che ha nel proprio programma politico quello della di unificazione di tutti cittadini anzi cittadini tutte le popolazioni mangiare al di fuori
Dei confini ungheresi quindi una vera e propria Mina all'interno dell'Europa comunque
Quindi queste spinte nazionalistiche non provengono solo da queste diciamo parti d'Europa di recente assimilazione ma provengono anche dal cuore storico politico ed economico dell'Europa stessa
Penso alla Francia con la vittoria o comunque la grande affermazione elettorale Fronte nazionale l'Olanda il Belgio la nostra stessa con il Partito delle Libertà quindi
Sostanzialmente
La riflessione che oggi dobbiamo fare in ordine alla diciamo consistenza del valore della cittadinanza nazionale è tanto più
Attuale e presente quindi
In questo contesto storico attuale comprendere se negli Stati costituzionali moderni come quello italiano
Esiste una cittadinanza non collegata alla appartenenza ad una nazione ad un concetto di Stato Nazione e quindi se e in qualche modo possiamo riconoscere l'esistenza di determinati diritti
Ad un individuo ad un soggetto per il solo fatto di trovarsi in un determinato stato a prescindere dalla nazionalità in concreto posseduta quindi capire se esiste
Questo concetto di cittadinanza svincolata dalla appartenenza ad una nazione che potremmo definire cittadinanza costituzionale
Comprendere i limiti e comprendere in particolare in questo momento storico qual è lo stato dei lavori quali sono i diritti che possiamo dire ricompresi
All'interno di questo concetto di cittadinanza anche alla luce dell'evoluzione giurisprudenziale dalla Corte costituzionale
E e capire anche fin dove si può spingere
Questo concetto di cittadinanza sociale contrapposta ad un concetto di cittadinanza nazionale quindi capire qual è il punto di equilibrio tra questi due concetti di cittadinanza ecco di tutto questo ci parlerà il professore
Grazie molte grazie per questo graditissimo invito seguivo da tempo l'evolversi delle varie puntate di queste parole di giustizia così si chiama
Quando ho visto che era dedicato all'Europa ho detto
C'è del coraggio in questa scelta
Perché partiamo da questa constatazione l'Europa oggi non è
Adopero un termine generico popolare
L'Europa all'Europa viene addossata una responsabilità grande
Che è quella di aver mancato nell'esercizio di quella che in diritto costituzionale interno si chiamo la funzione di governo
Cioè di fronte a una crisi di dimensioni spaventosi che porta numeri di disoccupazione giovanile che voi conoscete come me
L'Europa non ha saputo
Protegge re i propri cittadini non ha saputo rappresentare
Una speranza per il futuro dei propri cittadini
Credo bisogna
Pure nel nel fervido EUR europeismo che mi contraddistingue sogna partire realisticamente da questo
E capire che questi movimenti ed è un'azione a listi hanno un humus sul quale svilupparsi accanto a questo direi che altrettanto preoccupante è il diffondersi di una di una specie di
Euroscetticismo
Può Euro critici ISMU diffuso nell'opinione pubblica non necessariamente orientato in senso neo nazionalista ma che
Considera l'Europa una cosa molto lontana e distante
Quindi siamo stiamo parlando in un punto basso di questa vicenda bisogna essere consapevoli di questo
Si è creata una specie di stereotipo che la classe politica che
Non euro previste in Europa usano costantemente e lo stereotipo e questo da una parte ma burocrazia europea
Il tecnocrati i grandi interessi mercantili e finanziaria
Dall'altra i cittadini le famiglie oppure per esempio le piccole e medie imprese che a differenza di quelle grandi in un anno la stesso rapporto diretto e privilegiato con l'Europa
Tutti i soggetti che si sentono lontani dall'Europa che nella loro esistenza reale sono
Qui scrivevo aggrappati alla zattera dello Stato nazionale
Siamo in una situazione di questo genere
Tant'è che sul piano proprio della cultura politica diffusa
è nata
Negli ultimi anni e poi ha trovato anche espressione accademica importanti per esempio in Germania
Una nostalgica per lo Stato nazionale tradizionale
Una vera e propria sentimento di nostalgici
Che si contesta
In inglese in una
Parola d'ordine Peck tutte stelle no tornare indietro da questo sogno europeo
Tornare allo Stato nazionale
Perché questo perché lo Stato nazionale ha avuto anche esso nel suo ciclo economico delle crisi gravi
Lo Stato nazionale
Ha scoperto la questione sociale fra Otto e Novecento ha vissuto il ventinove
Ma
Si dice in questa linea ha saputo reagire all'inventato una cosa nel Novecento che noi chiamiamo oggi il governo dell'economia
Che può non funzionare ma che è stata una risposta a queste crisi
L'Europa non ha saputo fare altrettanto per ore
E allora alcuni sostengono anche da fonti autorevoli che il governo dell'economia e insieme a questo la democrazia sociale sono in realtà possibili solo nella dimensione nazionale
E che averli tentati per l'avvio europea è una follia dalla quale
Tornare indietro Bechtel sistemi
Allora la mia risposta e non lo facciamo
Per cortesia non coltiviamo questa mostra del cinema
Per un motivo molto semplice sul quale si articolerà il mio discorso il motivo è questo
è storico a metà del Novecento
è intervenuta una svolta fondamentale nella storia del costituzionalismo europeo
Si era aperta una nuova fase
In Italia si è aperta con la costituzione del quarantotto
Noi siamo abituati a viverla in modo molto nazionale ma in realtà io la studio da sempre come una delle costituzioni democratiche del Novecento che hanno una madre
Proprio una madre che fa in mare mille novecentodiciannove
Poi c'è la il Grundgesetz tedesco la Costituzione italiana quella francese
Cade una delle ultime dittature in Europa il franchismo c'è una Costituzione che somiglia straordinariamente alla nostra nel settantotto una famiglia di Costituzione democratica
Si è aperta una nuova fase a metà del Novecento in Europa
E tento un capitolo di questo processo eh la vocazione
Sovranazionale di queste nuove costituzioni
Che interessa anche nella nostra negli articoli dieci e undici della Costituzione poi vedremo questi aspetti
Comunque le nuove costituzioni democratiche novecento per loro natura sono aperti alla sovranazionalità
Allora attenzione contrariamente a quello che si dice rinunciare all'Europa significa mettere in discussione un capitolo essenziale di questa svolta
Che si è prodotta a metà del Novecento
Indebolirla e quindi indebolire anche le nostre stesse costituzioni nazionali che fanno parte dello stesso ciclo della
Della dell'Europa stessa
Che cosa è lo Stato costituzionale lo rammentava limi qualificava come studioso dello Stato costituzionale
è il Progetto che sia aperto a metà del Novecento ora quello che ci dicono gli euroscettici eh torniamo indietro da questo progetto
In realtà siamo dentro una transizione dallo Stato nazionale di diritto che c'era prima io lo chiamo così
è la forma che ha dominato l'Europa diciamo dalla rivoluzione francese sino a metà del Novecento e lo Stato nazione costituzionale
Che la forma nuova che stiamo cercando di costruire noi siamo dietro dentro questa transizione dallo Stato nazionale di diritto allo Stato costituzionale
Per transizioni vedete in Historia non sono fatte da una linea retta ascendente non sono fatte da un diagramma uniforme sono fatte di alti e di bassi
Noi abbiamo la sensazione che tutto sia perduto perché siamo in un momento di bassa
Ma dobbiamo essere consapevoli che dentro un diagramma che comprende la possibilità di risalire
E soprattutto si andrebbe contro la storia ad abortire questa se in questa transizione in corso dallo Stato nazionale di diritto allo stato costituzione
Allora rimane da dire a questo punto così impostata la cosa che cos'è questo benedetto Stato
Io ci proverò a darvi alcune
Idee in proposito ripeto è la forma politica che stiamo cercando di costruire in Europa e la democrazia costituzionale
Il primo punto riguarda la legge la legge come fonte di diritto
Dello Stato nazionale di diritto la legge è assolutamente dominante
Le costituzioni in quell'epoca prima delle costituzioni che abbiamo oggi solo delle cornici
Come era lo Statuto Albertino l'Italia dentro il quale si sviluppa l'azione del legislatore
Ma il diritto quello vero quello che disciplina la società civile e contenuto nella legge nel Codice civile e penale la Costituzione appesa
Ma non non regola direttamente la Società tant'è che i giudici non applicano la Costituzione per loro non è norma giuridica di diritto positivo
Quindi la legge domina il panorama è l'epoca che i libri di storia chiamano la della onnipotenza del legislatore questo in tutta Europa
Seconda caratteristica a questa fiducia straordinario nella legge
Che ha delle matrici culturali precisi della volontà generale della Rivoluzione francese
E altre matrici di carattere illuministico a questa
Prima caratteristica che ne corrisponde un'altra la riduzione della funzione giurisdizionale è una funzione di mera acché stretta applicazione della legge
Il giudice
Dicono le fonti dello Stato nazionale di diritto quelle ottocentesche prima ancora quelle della Rivoluzione francese deve garantire una cosa sola
Un'applicazione della legge pronta sicura e uniforme
Il giudice nel specialmente nei sistemi di civil law quelli dell'Europa continentale derivati della Rivoluzione francese un funzionario dello Stato
Oggi questo come vedremo è un punto
Chi è in pro
La trasformazione e che suscita enormi discussioni nel rapporto tra la legge come fonte di diritto e la giurisprudenza
Come fonte di diritto euro e qualcosa che sta cambiando sotto i nostri occhi con la velocità vertici
Che cosa trasformato se questo è il modello tradizionale molto riassunto che cosa ha trasformato lo Stato nazionale
Lo Stato nazionale non è che ha rinnegato la legge ovviamente la
Ci mancherebbe altro la legge del Parlamento anzi la rinvigorita perché ha riscoperto la costituzione del quarantotto
Ideale di sovranità popolare che non erano ottocenteschi ma
Quella legge ora dice in quanto è conforme a Costituzione
Questa è una novità enorme che ha che detta così sembra una banalità ed è di una profondità sulla quale si è cominciato a ragionare solo negli ultimi tempi
Quando i nostri costituenti
Introdussero il controllo di costituzionalità cioè il sindacato della Corte costituzionale sulle leggi ordinarie
Pensavano a quella vicenda come ad una patologia come
Come un medico che penso a una patologia
Cioè a casi eccezionali in cui si si sarebbe dovuti intervenire con uno strumento altrettanto eccezionale la caducazione l'annullamento dell'anno
è accaduto molto di più di questo è accaduto che la Costituzione entrata nella fisiologia del sistema giudici
Noi oggi assistiamo a un processo capillare diffuso di rilettura delle leggi alla luce dei principi costituzionali
Che è un esercizio quotidiano della giurisdizione che era sconosciuto nel precedente moderno
Tant'è che la conclusione è questa la legge oggi BCE in modo legittimo
A condizione che i giudici le possano attribuire un significato conforme alla Costituzione
Altrimenti la legge non finisce in senso tecnico al profondo
Questa è una novità io entro un po'in dettagli di tecnica di cultura giuridica come vedete ma questa
è una novità enorme nei sistemi non solo costituzionali ma politici
Delle democrazie contemporanee
Al vertice dunque sta alla Costituzione
Perché nella Costituzione ci sono le norme di principio
Quelle che riguardano la convivenza civile
E voi sapete che all'inizio furono contestate queste norme
C'è una famosa sentenza che molti dei presenti conosceranno del febbraio quarantotto della Sezioni Unite della Cassazione che diceva non sono vere norme giuridiche
Le norme di principio sono dichiarazioni programmatiche quindi i giudici non se ne devono occupare non c'è non c'è diritto quelle divengono diritto se vengono attuate dal legislatore
E questo impianto che progressivamente caduto la norma costituzionale sta entrando sempre più direttamente nella vita dell'ordinamento
Terza caratteristica quindi legge giudici terza caratteristica
Tutte le costituzioni il Grundgesetz tedesco quella francese e quella italiana quella spagnola sono io mi limito a dire sono aperti alla sovranazionali
Mentre le carte costituzionali della fase precedente erano chiuse dentro l'orizzonte nazionale
Queste sono macchine costruite per avere una valvola attenta verso la sovranazionali
La nostra valvola originaria non era molto agevole esci bisogna cioè ci son voluti molti meccanici per usare il
Per far penetrare il diritto comunitario tramite quella norma che era concepita in funzione delle Nazioni Unite l'articolo dieci del e undici della Costituzione
Ma poi sono venute altre cose con la revisione del famigerato articolo quinto ormai bisogna dire così perché tutti ne parla male salvo che essendo esse stati tutti d'accordo quando fu deliberato
Si è introdotto il centodiciassette primo comma che ha costituzionalizzato i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali
Questi vincoli quindi non sono esterni non sono sovrapposti sono dentro il nostro ordinamento
I principi della Costituzione non sono solo più principi nazionali di origine nazionale va avvengono anche dai trattati internazionali
Ora dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che è divenuta tramite il riconoscimento di Lisbona diritto comunitario
E dunque
Bisogna abituarsi a rileggere questi principi vi faccio un esempio all'all'allora alla luce del criterio la sovranazionalità faccio un esempio con una normale o molto studiato e che amo molto il tredici primo comma
La norma più breve di quelle di principio la libertà personale è inviolabile
è inviolabile questa una norma di principio non è una regola
Non ha una fattispecie una norma di principio
La
La la libertà personale è inviolabile
In origine abbiamo sempre pensato che avesse un significato diciamo sul piano storico-politico antifascista
Dopo le violazione della libertà personale bisognava scrivere una cosa del genere declamata in Costituzione ora pensiamo che non pensiamo siamo ancora in quel modo ma dentro un quadro più ampio
Il il tredici primo comma la libertà personale è inviolabile è una dichiarazione di appartenenza un senso se
Dichiara noi che scriviamo questa Costituzione apparteniamo alla grande tradizione europea di civiltà giuridica della Biasco
Della garanzia e quel che questi principi non sono nazionali
Questa è la grande scoperta il principe sono principi di civiltà giuridica che non hanno una nazionalità
E dunque i giudici nostri stanno iniziando a lavorare usando questi principi che non sono più rigorosamente principi diciamo in senso tradizionale
Di diritto interno di diritto nazionale
Quarto punto il punto della cittadinanza che è quello per il quale
In origine gli organizzatori ma avevano coinvolto
Poi io ho proposto di inserirlo in questo quadro storico più anni
Voi sapete noi abbiamo due grandi avuto due grandi leggi sulla cittadinanza nella storia dell'Italia unici a quella del mille novecentododici e quella del mille novecentonovantadue
La cosa incredibile che quella del novantadue più restrittiva di quella del mille novecento
E crea questo termine lunghissimo di dieci anni per l'acquisto della cittadinanza
Però la mia proposta è un'altra
Nel frattempo mentre queste persone non sono cittadini italiani quale
La disciplina giuridica dei loro diritti nel mentre vivono in Italia
Senza avere la cittadinanza italiana
Allora io mi son messo a fare un po'di questa ricerca che prima il dottor recitava
E do scoperto scoperto l'acqua fresca perché non è che ho scoperto
Sentenze nascoste chissà dove
Un orientamento generale della giurisprudenza a riconoscere nell'ambito dei predetti costretto Guelfa dei diritti sociali
Diritti di cittadinanza ai cittadini stranieri in modo crescente cioè quello che non si fa con la legge
Si fa con la giurisprudenza nelle aule dei tribunali
C'è una norma c'è una sentenza madre
Che entro il novantotto io eviterò di entrare nei dettagli perché altrimenti
Prendo troppo tempo relativa al diritto di un individuo di nazionalità somala questo chiedeva di essere iscritto nell'elenco dei lavoratori invalidi civili le cosiddette categorie protette
La cosa era finita la Corte costituzionale che non è il bene esitazioni nel dire c'è una piena uguaglianza fra lavoratori
Se tutte e due lavorano e tutte e due sono scaduti in situazioni di invalidità civile tutte e due hanno diritto all'iscrizione nelle liste l'invalidità civile
Cioè c'è una comunanza di diritti
Che indipendente dalla nazionalità
Mi seguite
Allora c'è un concetto di cittadinanza che sta crescendo
Che sta facendo sì largo nell'ordinamento che io non so in modo quanto brillante ho chiamato cittadinanza costituzionale o cittadinanza
Societaria cioè è una situazione in cui individui di nazionalità diversa che risiedono sullo stesso territorio hanno diritto alle medesime prestazioni sul piano sociale
Perché sono cittadini
Di quel territorio anche se appartengono a nazionalità diverse
Cioè su una cittadinanza composta di nazionalità diverse che che che è tenuta unita dal diritti riconosciuti dalla Costituzione
Tutto questo e rafforzato ulteriormente dal fatto
Che ci sono vincoli precisi in questo senso nei confronti della Comunità europea nei confronti
Dei trattati internazionali
Qui c'è un tema che vorrei solo sfiorare
è un tema enorme c'è chi dice che questi vincoli noi li abbiamo assunti e possiamo liberarci
Avendo una visione quindi contrattualistica della cosa no cioè che
Il vincolo esiste fin quando c'è convenienza mantenerlo questa è un'idea
Molto vecchia dello Stato nazionale sovrano
Che
Si limita nel senso di autolimitare la sua sovranità
E siccome l'origine del del limite e nella sua volontà
Esso è persona sulla rete trattabile questo open questa teoria e terrificante al difetto di provare troppo nel senso se fosse vera distruggerebbe
Il diritto internazionale il diritto dei trattati
E quindi non è ammissibile direi che lo Stato nazionale c'è ancora
Ma vive dentro un altre o che un ambiente naturale che profondamente mutato e che condiziona la sua esistenza in modo stabile costante recepito dallo stesso stato nazionale
Qui non si può ragionare sull'oggi attraverso il figurino ideologico dello Stato nazionale che c'era prima
Vi cito una una sola ultima sentenza perché ne fui coinvolto non so spiegarmi il perché
Che riguarda la Regione Toscana la sella due sei nove del due mila dieci che è la più scandalosa dal punto di vista opposto a quello che sto
Esponendo la la legge regionale toscana
Era la legge in materia di accoglienza e tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana
E conteneva una frase incriminata il Governo l'apporto di fronte alla Corte costituzionale
La frase diceva che si prevedevano specifici interventi a favore dei cittadini stranieri comunque dimoranti nel territorio regionale
Quel comunque significava anche se sprovvisti di regolare permesso di soggiorno
Perché spettavano comunque queste cure si farla delle cure ospedaliere necessarie indifferibili della tutela sociale della maternità e la profilassi
La Corte disse non riconoscere questo
Significa offendere la dignità dell'uomo
E dunque esistono per queste cure necessarie indifferibili dei diritti che sono diritti della persona che sono indipendenti dalla nazionali
Quindi come vedete attraverso tutti questi passaggi si arriva a configurare gradualmente nella giurisprudenza ora ho scelto il terreno dei diritti sociali ma se ne potrebbero scegliere altri
Una parificazione dei diritti che si sta imponendo nella giurisprudenza sulla spinta dell'appartenenza del nostro Paese a una comunità internazionale che va in quella direzione
Diceva il dottore c'è un limite a questo gioco infatti noi abbiamo lui ha avuto la bontà di leggere una cosa mia siamo stati in contatto abbiamo preparato questo incontro
E io da sempre sostengo che questa parificazione non può arrivare al al riconoscimento del diritto di voto in sede di lezioni politiche nazionali
Perché un conto è l'appartenenza una comunità di diritti e dove la comunità è data dal fatto che si hanno i medesimi diritti e che ha un carattere orizzontale societario
Un conto è appartenere a un popolo o una relazione che cerca di decidere del suo futuro sulla base del principio democratico
Allora lì e necessario un tipo d'appartenenza che è quella la cittadinanza nazionale tradizionale non so se
Avete compreso la divide la si comprende con l'uso di due categorie la da una parte c'è una societas una comunanza di soggetti che hanno i medesimi diritti
Dall'altra c'è una università se cioè una società di scopo dove noi decidiamo insieme del nostro futuro perché siamo una nazione
Allora lì continua a valere per me il criterio della tradizionale della cittadinanza nazionale
Due parole
Di conclusione
Tiriamo le fila rispetto a quello che ho detto al modo anche un po'oscillante
Noi dobbiamo prima sofferti solo una constatazione pessimistica amara di come la situazione in Europa
Ora ho cercato di mostrarvi un'altra faccia
E cioè che la realtà degli Stati costituzionali europee come nostro è già ora ben diversa
Da quella dei precedenti Stati nazionali sentenze come quello voglio che vi ho letto sarebbero state impensabili nel precedente nella precedente formula dello Stato nazionale di diritto
La grande novità
Sul piano storico enorme è che abbiamo ci siamo dati delle costituzioni che pensavamo i nostri costituenti pensavano essere nazionali
In ottimo e buona fede e che si stanno rivelando costituzioni che riconoscono diritti della persona
Questa è la grande notizia
Che sembra essere inarrestabile che si afferma nella giurisprudenza
Al di là delle intenzioni soggettive di carattere politico abbiamo cioè una cittadinanza costituzionale
Ripeto la mia formula intesa come comunanza di diritti fondati dalla Costituzione in modo indipendente dalla nazionalista
Ed abbiamo costituzioni che prevedono vincoli e la sovranità nazionali in nome di questi diritti la Carta europea dei diritti dell'uomo
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea dunque
C'è una Europa in questo senso che esiste
Che non va generata con la riforma dall'alto eh i colleghi tedeschi perdonatemi parolone ma rende la chiamano Rex che mai scelte una comunità divini
Questo esiste già in Europa così come
Esiste la libera circolazione esiste una comunità di diritti in euro esiste un'Europa economica esistevano Europa giuridica
Ma
Le realtà collettive sono animali con tre gambe
E la terza gamba quella che ma anche quella politica
Ripeto abbiamo un'Europa economica una giuridica non una politica
Quella che abbiamo torno a quella che abbiamo poi vengo all'Europa politica e concludo quella che abbiamo è quella fondata sul criterio della cittadinanza europea
La cittadinanza europea non la intendo in senso
Formale quella istituita la Maastricht con il Trattato quella
è un è pochissima cosa riconoscimento di diritti diplomatici
Tre quattro cose che non veramente enorme
Non meritano di essere chiamati e cittadinanza io parlo e la cittadinanza in senso sostanziale e la definisco come l'insieme dei diritti delle persone viventi nello spazio giuridico e territoriale europeo
Riconosciuti nella Carta dei diritti e tutelati e presso i giudici degli Stati nazionali
Questo è terribilmente pago me ne rendo conto terribilmente azzardato ma però nello stesso tempo descrive quello che sta accadendo e non è poco
E il segno di una svolta epocale che si è avviata con a metà del lotto del Novecento
E che ha messo in discussione iscritti il principio tradizionale sovranità di Stato e tradizionali della gli Stati nazionali della tradizione
Allora dopo aver detto questo
E dopo avervi trasmesso la passione per questo spero che è la passione per il diritto che io coltivo da sempre devo dire che le passioni non devono accecare
Io ho sempre pensato che il diritto sia fondamentale una delle tre gambe ma non è tutto
E soprattutto il diritto lasciato da solo non sia offro sostiene all'infinito
Rischia di finire su un binario morto se non si mette in moto
La terza gamba quella della politica
Pensate a questo animale con tre gambe quanto zoppica mancando gli una gamba quella è la politica non dico che sia
Come si pensava in passato la prima è quella seduta mette necessaria ma è una delle tre che sta mancando clamorosamente l'iniziativa politica europea
Io qui ho vissuto
Una stagione a fianco di Elena Paciotti e di altri
Amici e colleghi alla Fondazione Basso quando si interloquiva con la convenzione che stava scrivendo la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
Poi ci cade sulla testa la che vola
Dei referendum
Francese olandese il due mila quattro due mila cinque iniziò la pausa di riflessione la chiamare un così rivende oculate burocrazie europee che era accanto si mila vorrei qui
Quella pausa di riflessione
Noi abbiamo continuato a fare la riflessione
Io per ripresa dell'iniziativa politica europea non intendo così
Che non ho mai ritenuto possibili e che troverei addirittura antistoriche per esempio l'Assemblea costituente europea
In nome del popolo europeo come un unico popolo questa non è la storia
Europea che ha un popolo
Che che è già un popolo nel senso di una comunità di diritto ma che il fatto di tanti popoli
Però bisogna cercare un fondamento politico adeguato all'Europa giuridica economica che esiste già
Non so quali possano essere ma quando arriva a questo punto io racconto sempre siccome non so più cosa dire
Racconto se perché è un bene il punto più difficile racconta sempre un aneddoto e lo racconto anche a voi
Era il ventitré luglio del mille settecentottantasette
Siamo a Filadelfia la convenzione che avrebbe creato la Costituzione federale americano
E loro avevano lo stesso problema che abbiamo avuto noi in Europa con i referendum
Perché la regola del diritto internazionale che vuole che sia necessaria l'unanimità per ratificare la modifica contrattato una regola c'è da sempre
I federalisti sapevano che due dei tredici Stati americani non avrebbero mai accettato quelle modifiche erano due Stati piccolissimi uno grande quanto la Provincia di Siena
Eppure la regola allora lo dai tante eppure la regola dell'unanimità consentiva quel piccolissimo Stato di fermare tutto
Allora di fronte a questo dramma del tutto che si ferma Sult so un signore faceva un caldo terrificante dicono le fonti
Era vestito tutto di nero in Red incolte tuba
E noi li ritiro disse cinque parole
Cinque parole creo le condizioni per una nuova fase
Però era ci voleva un coraggio da leoni questo signore era James Madison
E lui disse signori non non non abbiamo più bisogno di una semplice riforma dei trattati
Abbiamo bisogno di creare una cosa nuova
A cose nuove nove procedure questa cosa nuova noi vediamo una parola che conosciamo già
Che fino ad oggi abbiamo adoperato solo per i singoli Stati ora dobbiamo adoperarla ingrandire questa parola costituisce costituzione
Senza questo tipo di coraggio senza questo salto non si va molto avanti allora la mia non è una proposta ma è una diagnosi ci vuole anche per l'Europa un gesto Madison
Ci vuole una classe politica che abbia quel tipo di coraggio non l'abbiamo speriamo di poterla vere io ho finito
Allora ringraziamo il professore però approfitto di qualche minuto che abbiamo ancora per
Quarantacinque minuti come è stato perfettamente nei tempi no no professore le chiedo le faccio una domanda dunque
C'era
Sostanzialmente siamo partiti dallo Stato nazionale di diritto cittadinanza nazionale siamo passati allo Stato costituzionale al concetto di cittadinanza costituzionale
E poi abbiamo iniziato a tratteggiare un nucleo voti cittadinanza europea la mia domanda è questa proprio anche alla luce di quello che sta succedendo in Europa non c'è il rischio che
Diciamo questo concetto di cittadinanza europea sì gli sviluppi sul modello della cittadinanza nazionali dentro
Quindi puntando su un'idea di Europa nazione in senso esclusivo di chi questa cittadinanza non c'era
Nella definizione avevo detto la cittadinanza in sé è sostanziale e l'insieme dei diritti delle persone viventi
Nello spazio giuridico e territoriale europeo
Quindi non la somma degli ungheresi dei francesi tedeschi ma una cittadinanza che comprende anche i cittadini extra-europei
A condizione che stiano in Europa e
E che opera in Europa che lavora in Europa che siano a contatto con l'Europa
Sarebbe il primo caso storico naturalmente
Vedete quando racconta queste cose ha sempre il timore di dire cose improbabili
E qualche volta nell'uditorio non è la prima volta vedo con qualcuno che dico non dico che sogghigna ma che che dice beh
Si vedrà come andrà a finire
Però nella storia molte volte è accaduto che che usando si è potuto fare
Saltare il fosso come si dice che questo potrebbe essere il primo caso di cittadinanza politica perché prima la cittadinanza politica
Basata al nostro criterio esclusivo escludente della della nazionale
No come somma di nazionale
Potrebbe essere
Non si può dire di
Potrebbe essere
Benissimo ci sono domande
Allora profitto ne faccio un'altra di un professore qua lei ha citato due leggi sulla cittadinanza quella del mille novecentododici e quella del mille novecentonovantadue quindi in periodi storici molto diversi tra di loro
Siamo in pieno Stato liberale la prima siamo in pieno stato costituzionale la seconda
In entrambe queste leggi si è basato giusto sullo ius sanguinis
La prima domanda è di tipo storico so che lei ma manca anche dalla storia quali sono le ragioni storiche che hanno condotto l'Italia privilegiare lo ius sanguinis in due periodi storici positive sì
E subito dopo queste diciamo
Per ragioni storiche che sono ancora attuali oggi all'interno dello curata
No non l'ho mai fatto una ricerca su questo quindi azzardo lo ius sanguinis e caratteristico di quelle
Nazionalità di quelle cittadinanze
Che via via arrivano per debolezza per così dire cioè ben per difendersi
Dal
Da un'integrazione che temono dei faccia a soccombere creano questo tipo di steccati sono
E questo è
Abbastanza nella nella nostra storia nazionale che ha fatta di incroci di attraversamenti
Di Fassa AG un po'tutti i popoli son così anche con quello italiano forse due in modo particolare
Cosa dicevo la seconda domanda se sia ancora attuale sì esatto se diciamo queste ragioni legittime ed è ancora Travanut
Credo che le cose stiano cambiando che cambieranno necessariamente
Perché sono tali nei fatti
Il diritto non può mai imporsi su una società che si è strutturata ormai in modo diverso
Alla fine il diritto segue sempre la società
Ha il compito di resistere perché il diritto anche giustamente
Resiste una struttura che è stata creata per durare qualsiasi diritto indipendentemente dal criterio di validità e di giustizia è stato creato per durare
E quindi quando è costretto a cambiare dei sistemi
Ha dei geni vive dentro non le prendiamo spesso per lentezza neanche giusto che sia così ma alla fine vince sempre la società
E il diritto di essere
Allora grazie professore della sua elezione
E la manifestazione ossee pone al centro avendo letta una ventina di minuti con euro per le migrazioni d'asilo concludo Peppino e Marta Berlinghieri e Maurizio trucco grazie a tutti voi