14APR2014
dibattiti

Le Regioni e le riforme costituzionali

CONVEGNO | Roma - 11:35. Durata: 2 ore 54 min

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Convegno "Le Regioni e le riforme costituzionali", registrato a Roma lunedì 14 aprile 2014 alle ore 11:35.

L'evento è stato organizzato da Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome.

Sono intervenuti: Eros Brega (coordinatore della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali, Partito Democratico), Enrico Rossi (presidente della Regione Toscana, Partito Democratico), Franco Iacop (presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia), Luca Zaia (presidente della
Regione Veneto, Lega Nord), Palma Costi (presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, Partito Democratico), Marcello Pittella (presidente della Regione Basilicata, Partito Democratico), Onofrio Introna (presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Sinistra Ecologia Libertà), Augusto Rollandin (presidente della Regione Valle D'Aosta, Aut), Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Nuovo Centrodestra), Giovanni Ardizzone (presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro), Alberto Monaci (presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Partito Democratico), Francesco Pigliaru (presidente della Regione Sardegna, Partito Democratico), Valerio Cattaneo (presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Forza Italia), Vincenzo Niro (presidente del Consiglio Regionale del Molise), Vittoriano Solazzi (presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Marche), Emily Rini (presidente del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta), Franco Bonfante (vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto, Partito Democratico), Giovanni Favia (consigliere della Regione Emilia Romagna, MoVimento 5 Stelle), Fabrizio Felice Bracco (assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Umbria, Partito Democratico), Alessandro Colautti (consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia, Forza Italia), Gaetano Giancane (assessore al Bilancio della Regione Campania), Francesco Cappello (deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, MoVimento 5 Stelle), Carlo Alberto Tesserin (vice presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Forza Italia), Igor Gabrovec (consigliere della Regione Friuli Venezia Giulia), Pietro Foglia (consigliere della Regione Campania, Nuovo Centrodestra), Vasco Errani (presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Amministrazione, Autonomia, Basilicata, Campania, Commercio, Comuni, Costituente, Costituzione, Crisi, Democrazia, Dirigenti, Economia, Emilia Romagna, Enti Locali, Federalismo, Finanza, Finanza Pubblica, Friuli, Globalizzazione, Governo, Informazione, Istituzioni, Istruzione, Italia, Legge, Lingua, Lisbona, Lombardia, Marche, Minoranze, Molise, Politica, Puglia, Regioni, Renzi, Riforme, Salute, Sardegna, Senato, Sicilia, Societa', Stampa, Stato, Statuto, Storia, Sussidiarieta', Sviluppo, Territorio, Umbria, Valle D'aosta, Veneto, Venezia Giulia.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 2 ore e 54 minuti.

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11:35

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Enrica Izzo
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Si è
Analizziamo saluto il Presidente Rossi che dovrà aprire i lavori innanzitutto voglio ringraziare
Tutti i colleghi Presidenti delle Assemblee salutare tutti i colleghi Consiglieri Presidenti di Giunta questa iniziativa che in qualche maniera è stata voluta da entrambe le conferenze credo anche ho spiegato da tutti
Richiamo
Beh lo alza ma non credo che diventa
Senta adesso
Se alziamo gentilmente ecco grazie
Questa iniziativa
Appunto iniziativa voluta dalle due conferenze anche appunto c'è dopo che ci siano stati all'interno del dei diversi Consigli regionali dibattiti su questo tema appunto della riforma del Senato sulle i temi della riorganizzazione degli assetti istituzionali noi
Abbiamo cercato in questo periodo di tenere insieme le diverse posizioni che emergeva né che sono emersi all'interno delle dei diversi Consigli non ne
Voglio assolutamente di non non ricordare che anche con grande sforzo perché si è partiti anche da posizioni diverse nelle diverse regioni abbiamo cercato di fare la sintesi siamo convinti che
Sia le assemblee dunque sì i consiglieri sia i presidenti delle giunte in questo momento è il momento di essere uniti di cercare da più possibile trovare punti d'incontro per evitare
Anche di apparire in qualche maniera il confronto con il Governo come elementi di debolezza dunque questi l'auspicio che noi abbiamo tenuto conto in questo periodo che ci ha accompagnato per cercare di arrivare ad una dei documenti di condivisioni e anche per arrivare a questa a questo incontro importante di confronto con tutti voi
Dunque mi auguro che il dibattito che si svilupperà si svilupperà cercando di raccogliere il più possibile dei contributi che possono aiutare tutti noi Regioni italiane a non essere in qualche maniera solo ricordate
Pesi leggi scontrini o peraltro credo che le Regioni italiane questi anni in Italia hanno avuto grande ruolo credo che il regionalismo vada difeso
E chiediamo su questo e lo dico con grande serenità anche ai nostri Presidenti di Giunta
Di essere un pochino più presente di non lasciare solo i consiglieri regionali e presidenti di consiglio a dover difendere qualcosa che veramente dovrebbe stare a cuore a tutti quanti dunque
Noi crediamo che i Consigli regionali e i consiglieri regionali
Debbano essere solo coloro che alzano la mano al durante l'Assemblea deve sostenere legge od altro ma debbano avere un ruolo chiaro specifico e poi quello che
è assegnata la Costituzione considerando che l'Assemblea legislativa appunto le Regioni
Compete il il tema del di legiferare
Dunque
Credo che questo sia un significato un significativo riconoscimento che dovrebbe essere dato per evitare che poi l'indebolimento dei Consigli dei consiglieri credo che ci siano indeboliti possesso indebolimento dell'intera
Dell'intere regioni non voglio ritirando dilungarmi perché
Abbiamo diversi interventi programmati e tanti amici Consiglieri che hanno dato la propria adesione per poter intervenire saluto il
L'onorevole Calderoli che è uno dei relatori che essendone sulla legge appunto
Che dovrà essere poi discutendo in Parlamento rispetta riforme istituzionali
Avevamo invitato anche la la Farnesina e la senatrice Finocchiaro che dovrebbe essere dovrebbe arrivare anche abbiamo stile stesso anche l'invito di Presidenti
Di Camera e Senato degli affari costituzionale aspettiamo in qualche maniera anche la loro anche loro arrivo questo punto darei la parola al Presidente Rossi terre
Aprire il
Il dibattito e con ricordo ai colleghi di stare tutti nei cinque minuti perché altrimenti non ce la facciamo e questa Presidenza sarà costretto a togliere la parola grazie
Onorevoli cari colleghi
Si sente
Sì no
E devo che devo precisare
Adesso
Bene
Allora cari onorevoli cari colleghi
Io credo che sulle riforme istituzionali bisogna mettere immediatamente in chiaro una cosa da parte nostra dico da parte delle Regioni
Non c'è nessun atteggiamento difensivo nessuna difesa dello status quo
Anzi non c'è neppure nessun rivendicazionismo istituzionale
Non siamo qui a fare del sindacalismo per le Regioni
Noi non vogliamo essere i sindacalisti di un dente semmai la nostra ambizione a essere qualcosa di più sindacalisti dei nostri territori delle realtà sociali economiche
Che vivono in questi territori lavorano e in questa fase soffrono non poco
Atteggiamenti corporativi non devono
Appartenerci
è semplicemente
Noi non li consideriamo degni di una politica moderna onesta servizio dei cittadini in particolare in questa fase di crisi economica e sociale
Non solo noi quindi accettiamo la sfida ma la rilanciamo
Riformare giusto è una necessità per il Paese un passaggio da cui non si può prescindere per imboccare la strada nella ripresa del benessere e della giustizia
La crisi delle istituzioni e infatti gravissima non si può non vedere e diffuse e sempre di più la consapevolezza della inadeguatezza della complessiva architettura istituzionale
Mentre lo spirito di sopportazione dei cittadini è ormai colmo
Noi siamo consapevoli di essere parte non piccola di questa crisi siamo disposti a fare autocritica e ad assumerci responsabilità crisi che ci competono
In questi anni si è pensato troppo a costruire un federalismo
Seguendo la via dall'alto un federalismo questo sì a volte troppo basato sull'idea di conquistare pezzi di potere alle Regioni pensate e configurate
Come è stata rally chiusi in se stesse a volte persino ostili rappresentate come i costi alla cooperazione con gli altri livelli istituzionali verso l'alto verso il basso
Bisogna prendere atto
Che
Tra i tanti successi che pure le regioni possono rivendicare annoverare a proprio vantaggio
Questa concezione complessiva è entrata in crisi quando su di noi e su tutto il sistema politico economico
Si è abbattuto
Il macigno della globalizzazione della crisi economica questa concezione di Regioni chiuse in se stesse ha mostrato tutta la fragilità nei confronti della crisi
Era forse una concezione troppo ideologica
Ha poi pensato se su questa crisi a mio parere anche un eccesso di personalizzazione della politica fino all'uso di quella parola Governatore che forse può anche lusingati
Ma che sicuramente non è appropriata alla realtà italiana non corrisponde né alla realtà di fatto né a quella dei poteri che abbiamo
Ma consentitemi sulla crisi anche la riproduzione dal livello nazionale a livello della classe dirigente locale
I comportamenti di vizi di privilegi
Che alla fine la crisi arresto di Osio agli occhi dei cittadini ha avuto anche questo un effetto di delegittimazione delle istituzioni regionali e delle élite politiche regionale
Tuttavia si sbaglierebbe
A dimenticare le responsabilità dello Stato centrale
C'è stato in tutti questi anni anche un impoverimento delle politiche nazionali
Un federalismo per abbandono che ha lasciato senza presìdi a livello nazionale interi settori dell'economia e della società scaricando sulle regioni sui comuni
La sua crisi finanziaria con tagli lineari a volte devastanti
E dimostrando anche permettetemi la propria incapacità di produrre una vera legislazione di principio come avrebbe richiesto
La riforma costituzionale del Titolo quinto
Si sbaglierebbe a pensare però una risposta a questa crisi in termini di ritorno ad un centralismo statale ad una nuova verticalizzazione
Che si rivelerebbe subito inadeguata nei fatti ad aderire e a governare la complessità del Paese
Sappiamo bene che questo può accadere anzi sta cadendo sotto gli effetti della nostra democrazia un po'emozionale in cui il pendolo rischia sempre di oscillare pericolosamente ora dall'una e ora dall'altra parte
Sentiamo anche una sorta di neutri municipalismo si respira anche questo nell'aria
E questo si può combinare bene con un nuovo disegno centralizzato ore
Ma anche questo sarebbe fuori dalla storia e dalla dimensione dei problemi
Vi chiediamo che le città ma anche i piccoli Comuni si sentirebbero alla fine sarebbe era alla fine più stretti in un quadro dire accentramento dei poteri
Sarebbero città ai Comuni in questo quadro meno valorizzati nelle loro funzioni sostituibili
Il problema è dunque un altro
Il problema io credo
Per la riforma delle armi complessiva dell'architettura istituzionale
è domanda ci come si può mettere nuovamente il raccordo il sistema politico istituzionale con quello sociale economico
Io sono convinto come tanti come la maggior parte di noi che la vera forza del Paese è il protagonismo dei territori
Che questo protagonismo dei territori sul piano economico e sociale può essere la base
Per la ripresa e per lo sviluppo
Sì è così allora la scelta di qualificare il potere locale i poteri locali e tra questi in particolare
La dimensione della Regione è una scelta obbligata se il motore della ripresa il protagonismo sociale economico a livello locale
La scelta di rafforzare i poteri locali e il ruolo della Regione in questo quadro diventa una scelta obbligata se la riforma
Deve avere come contenuto quel di raccordare la politica le istituzioni alle dinamiche socio-economiche
Quindi per questo punto fondamentale noi non soffriamo questo dibattito sulla riforma del Titolo quinto
Anzi noi non abbiamo nulla da temere accettiamo la sfida e la sfida la rilanciamo siamo noi Regioni che vogliamo il cambiamento né vogliamo essere protagonisti
Per costruire un regionalismo rinnovato a servizio di norme e dei nostri territori
Un regionalismo più a servizio dei nostri territori di quanto non siamo riusciti a fare per gli errori che prima rammentato più vicino alle popolazioni ai loro bisogni e alle loro domande di efficienza di decisioni adeguate
Insomma
Voi nel processo di riforma voluto con determinazione energia
Anche dal Governo vediamo un'occasione di rilancio del regionalismo in forme nuove e diverso
L'idea di un Senato delle autonomie proposta dal Governo contiene a nostro avviso elementi assai interessanti più volte questa proposta emersa nel corso di tanti decenni nel dibattito politico
Talvolta avanzata anche dalle regioni stesse nonché da autorevoli parlamentari e costituzionalisti
Nella mia regione consentitemi un grande Presidente degli anni Ottanta Gianfranco Bartolini era un convinto sostenitore della Camera delle Regioni
Un'idea che raccoglieva il raccoglie posi già avanzate in sede di dibattito costituente
E che a parere del Presidente Bartolini avrebbe consentito
Questa mi pare un'espressione interessante di portare i territori nello Stato portare i territori e la rappresentanza dei territori
Dentro lo Stato non solo quindi un processo di decentramento dei poteri dall'alto verso il basso
Ma anche un movimento in senso contrario che porta i territori le loro istanze e le loro rappresentanze dentro lo Stato
Questo può che deve essere per noi il Senato delle autonomie e per questo noi pensiamo che sia un buon inizio
Il Senato delle autonomie non convince invece la rappresentazione paritaria delle Regioni ispirata pare di capire al modello del Senato degli Stati Uniti
A noi piace di più una rappresentazione basata su un modello più proporzionale alla popolazione più simile in qualche modo al modello tedesco
Noi proponiamo una diversa composizione del nuovo Senato che sia più rispettosa delle dei testi e della popolazione delle diverse Regioni
Riteniamo invece
Anche
D'accordo con l'ANCI che la rappresentanza dei Sindaci del nuovo Senato sia una buona idea in virtù
Della nostra storia della nostra tradizione comunale che ha caratterizzato
In modo così forte e lo sviluppo e che caratterizza il nostro Paese
Si potrebbe quindi parlare a nostro parere più propriamente di un Senato delle comunità regionale
Con rappresentanti regionali sindaci presidenti di regione consiglieri eletti dal Consiglio regionale e dall'altro il cinque del capoluogo i Sindaci eletti dall'assemblea dei Sindaci quei
Sto concetto di comunità regionale che viene
Rappresentata dentro lo Stato centrale attraverso il Senato
A me pare molto significativo e io credo si debba insistere su di esso come un elemento indispensabile anche per evitare
Che il nuovo Senato
Corre il rischio di vedere riprodotte le divisioni politiche nazionali partitiche nazionali
Perdendo quindi il suo carattere di camera di rappresentanza dei territori
Se vogliamo che il Senato rappresenti davvero le comunità regionali si deve valorizzare
La formazione di una volontà a base regionale anche nell'organizzazione a mio parere delle delegazioni regionale
Una organizzazione dei gruppi per delegazioni regionali
Io penso che il nostro Paese non ha bisogno e questo possono capillare dei cittadini di un'altra Camera dei partiti questo a me pare il punto fondamentale
Qui è la svolta e anche il superamento del bicameralismo perfetto
Alla prima Camera strumento diretto della sovranità popolare il potere di indirizzo e di controllo sul Governo
E la pienezza della funzione legislativa al Senato delle Regioni e delle autonomie locali il potere di concorrere all'approvazione delle leggi costituzionali
E di quelle concernenti le funzioni le competenze e le attività del sistema delle autonomie un Senato che quindi assicura la partecipazione delle collettività locali alle decisioni nazionali che incidono
In modo particolare alle attività delle istituzioni decentrate un Senato che svolge un ruolo per tutelare l'autonomia dei livelli locali anche contro l'invasione di competenze
All'assemblea del Senato devono spettare le funzioni di controllo e quindi bisogna riconoscere all'assemblea il potere di esprimersi su qualsiasi disegno di legge della Camera
E in tempi prefissati votare e come
è previsto secondo noi deve essere ancor più rafforzato qualora il Senato si determini in modo contrario
Nel caso in cui la Camera non accolga le richieste del Senato
è giusto e doveroso di tornare con una maggioranza assoluta al passaggio della Camera su questo punto importante delle multe inoltre un punto importante delle modifiche su cui discutiamo
è il riparto delle competenze legislative fra Stato e Regioni
è importante perché si intende rinunciare alla concorrenza e noi accettiamo questa rinuncia
E noi pensiamo però che sia necessario un elenco esaustivo completo delle materie che spettano alle Regioni
Su questo tra Stato tra il ruolo della Camera il ruolo delle Regioni bisogna trovare un nuovo equilibrio necessarie a garantire l'equilibrio dell'arte dell'architettura istituzionale
Chiediamo un elenco preciso delle potestà legislative regionali su tante materie
Dedicati in particolare su quelle su cui l'intreccio
Delle competenze
è oggettivo e nelle cose rammento per tutte questo intreccio in questioni come il governo del territorio come la tutela della salute
E altro ancora il commercio l'istruzione
Queste elencazioni delle ha potestà legislativa delle Regioni può ridare slancio al lavoro delle assemblee elettive regionali
Noi non siamo né vogliamo diventare un grande ente locale non serve a nessuno un grande ente locale
Regionale e in primo luogo io credo non servirebbe a quelle dinamiche sociali economiche a cui nei territori
La riforma costituzionale deve dare risposta
La proposta di una elencazione più forte dei titoli di competenza regionale deve servire anche ad evitare incertezze deve servire ad evitare il riproporsi di nuovi contenziosi
Così come allo stesso scopo può servire una riformulazione più precisa
Di alcune competenze di esclusiva pertinenza dello dello Stato
In questo momento alla lettura delle carte che abbiamo avuto
Alcune di esse sciacqua M. oltremodo ampie soprattutto laddove
Si cerca di definire la cosiddetta norma generale competenza generale dello Stato
Inoltre siamo convinti della necessità di dare subito dopo l'entrata in vigore della riforma
Una legge bicamerale lavorare ad una legge bicamerale che definisca in modo specifico le materie le funzioni con lo scopo proprio di migliorare le sfere di competenza legislativa
Crediamo infatti che nel testo costituzionale per quanti miglioramenti si possano essi verbale ancora fare è impossibile definire tutto in modo esaustivo come invece
Possiamo tentare di fare
Ha perso una legge bicamerale è un lavoro questo che si può fare in modo più agevole attraverso una legge bicamerale
Siamo anche convinti della necessità di riconoscere il principio della supremazia dello Stato
Il principio di sovranità nazionale che post trattare anche verso le competenze regionali a certe condizioni e in certe situazioni
Questo principio presente pure in Costituzione che hanno un impianto fortemente federalista è una storia fortemente federalista
Noi lo accettiamo condividiamo questa proposta purché sia sottoposta a meccanismi di controllo che evitino l'abuso e che ne vicino
Il ricorso eccessivo ma se mai lo delimitino questo ricorso soprattutto noi chiediamo che a fronte della causa clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale sia previsto anche un principio di cedevolezza
Secondo cui lo Stato a nostro parere anche su richiesta della Regione e a certe condizioni può decidere di delegare funzioni legislative di sua pertinenza alle Regioni stesse
Anche questa strada può rivelarsi utile a conferire alle assemblee regionali nuovi poteri questa volta meno calati dall'alto meno indifferenziati sui territori bensì fortemente invece connessi
Alle esigenze dei territori stessi alle capacità effettive di autogoverno dei territori questo ci sembra un elemento importante e ci auguriamo che venga accolto
Esso insieme a tutto il ragionamento fin qui fin qui svolto può costituire
Un ulteriore
Innovazione istituzionale che si deve aggiungere ad un quadro
Ci tengo a sottolinearlo di leale collaborazione che non potrà mai venir meno Presidente anche sentimenti che la Corte anche attraverso il superamento della legislazione concorrente
Un quadro di cooperazione nell'interesse dei cittadini e nei paesi voglio in ultimo parlare dell'aspetto ordinamentale che rivestirà un valore strategico considerando anche
Che saranno abolite le Province dell'istituzione delle aree metropolitane qui mi preme ricordare
Che si è già approvato e davvero con scarsi risultati a riformare le istituzioni territoriali le autonomie locali sostanzialmente prescindendo dal ruolo delle Regioni
E calando dall'alto schemi astratti che non tenevano conto della retta socio-economica dei territori
Non credo di offendere nessuno se dico che è stato un fallimento dopo l'unico risultato sono state tensioni e discussioni inutili
Io mi auguro che questa lezione serva a tutti noi a definire meglio su questa materia nell'ordinamento delle autonomie locali
Il ruolo che le Regioni devono svolgere non da sole ovviamente ma d'intesa sempre con le autonomie locali e con lo Stato
Cari colleghi l'Italia io penso ha bisogno di questi forme e noi siamo disponibili a dare il nostro contributo come diceva sferrarmi bisogna fare presto ebbe
Noi ci siamo
Nessun atteggiamento di chiusura corporativa nessuna difesa del nostro orticello
Agli premono gli interessi dei nostri territori e rilancio del buon governo e un nuovo regionalismo a servizio del Paese grazie dell'attenzione
Classifiche ante
Chiedo
Pervenire al presidente Iacop Presidente del Consiglio regionale
Del Friuli-Venezia Giulia poi quando i danni al presidente
Zambia
Prego Presidente gli altri
Da imputare oramai CIPE alla quale uguale qua
L'aria è calata
Cinque minuti grazie
Grazie di cuore sicuramente grazie
Presidente Brega starò nei tempi anche perché è corretto e giusto che
Tutti i colleghi in rappresentanza dei Consigli e credo questa brutta abbastanza importante possono intervenire oggi in questa giornata importante del mio intervento
è un intervento anche in funzione di coordinatore i Presidenti dei Consigli delle autonomia speciale
Vorrei partire da dove ha chiuso Presidente rosse cioè vi invito acché in questo momento sia un momento
Di collaborazione istituzionale a tutto campo di collaborazione tra le istituzioni momento nel quale non si segnano divisioni ma
Si creano le condizioni per una riforma importante del nostro Paese la riforma
Che il nostro Paese necessitano di formale quale sistema della Regione siano esse la Regione sul speciale di autonomia differenziata che ovviamente quelle ordinarie devono sentire come la riforma propria
è proprio a Napoli
Voglio partire una riflessione
La Repubblica trae origine regole dalla Costituzione
Possiamo dunque affermare che la Costituzione esercita una sovranità piena sulle istituzioni sugli ordinamenti e sui rapporti civili etico sociali economici e politici
Mentre sappiamo che il popolo esercita la propria sovranità nelle forme nei limiti stabiliti dalla Costituzione medesima attraverso l'azione legislativa del Parlamento e qui saluto i rappresentanti
Del Parlamento che hanno voluto condividere vi invito a partecipare a questa giornata
Tra i principi fondamentali della Carta nel richiamo tre l'articolo cinque la valorizzazione delle autonomie
L'articolo sei il riconoscimento e la tutela delle minoranze linguistiche comunque delle minoranze generale nel nostro Paese ed inoltre l'elemento le limitazioni alla sovranità nazionale derivanti dai trattati internazionali l'articolo undici
Quando parlo dei trattati intendo riferirmi in particolare al Trattato di Lisbona che considera
La sussidiarietà la potestà legislativa regionale le autonomie territoriali e locali quali elementi costitutivi
Delle politiche nazionali ed europea
Su tutto questo ha contribuito a costruire le fondamenta del le fondamenta dello Stato allora l'autonomia regionale quali uno dei principi fondamentali non è nel negoziabile
E non lo sono le forme le condizioni particolari di autonomia delle regioni a statuto speciale
Che rappresentano nel nostro Paese non un accadimento casuale un frutto di episodi storici del momento ma sono un fatto incontrovertibile della storia del nostro Paese
Sono esercizio della responsabilità della sussidiarietà del federalismo cooperativo e solidale
Dell'integrazione di parti periferiche o minoritaria del nostro Paese nella dimensione nazionale e questo a vantaggio dell'intera comunità nazionale per l'assolvimento anche degli obblighi posti oggi dall'ordinamento comunitario
E deve essere altrettanto chiaro che l'autonomia regionale comprese le specialità contribuiscono al perseguimento degli interessi ma nazionale
Le cause di supremazia dello Stato corrispondono sicuramente alla necessità del governo unitario di competenze e funzioni in materia primarie
Sulla quale però
Ci deve essere la base della leale collaborazione della negoziazione ragionevole tra lo Stato le autonomie
Se dunque il rapporto deve fondarsi sulla realtà e sulla responsabilità diffusa non possono essere condivisibili quegli strumenti messi in campo dallo Stato che informa appaleso surrettizia
Invocando di volta in volta norme generali di coordinamento della finanza pubblica la contingenza economica alterandone il fatto è un rapporto istituzionale che vede basate sulla pari dignità istituzionale
E sulla struttura consensuale pattizia relazioni politiche e finanziarie
Siamo convinti che un Paese debba arrivare oggi di rapporti istituzionali maturi in grado di assumersi parimente la propria responsabilità
Il modello dell'autonomia e speciali che oggi qui vuole essere e sentirsi parte unica del sistema regionale
Voluto dall'Assemblea costituente lungi dall'essere un privilegio ingiustificato può considerarsi un'applicazione avanzata e moderna dei principi della sussidiarietà la governance multilivello
Secondo stando a Roma riconosciuti a livello europeo codificati nel diritto primario dell'Unione ed un riferimento al quale far attendere il modello regionalista del nostro Paese
Al processo di riforma costituzionale in atto e doveroso partecipare con convinzione
E farsi carico delle necessità di rinnovamento dello Stato compreso quello dei suoi organi e delle sue articolazioni nell'invito a concludere grazie spirito cooperativo e solidale
Non è però sufficiente confermare apoditticamente all'esistenza delle autonomie speciali quando tutte le norme che ruotano attorno modificano gli assetti delle potestà e delle competenze delle funzioni tra
Dato che un minuto di toglierlo
è doveroso credo sul quale sarà l'importo di crociera sotto il punto sulle riforme o sul divario proprio spicciole ed evitare supporter un vuoto nel talk show sconsiderato di norme conclusione
Questo sogno su cui invito valido che alcuno onorevole vadano riportato nel dibattito politico più servirà alla prosecuzione
Del testo di riforma clausole sono quello dello specialista della garanzia dello specializzando i rapporti finanziari la regola sui Comuni regimi Patrizia
Chiudo questo intervento ribadendo il fatto che l'autonomia speciale non si tirano su su se stesse non vogliono guardare al futuro assieme all'intero sistema regionale grazie grazie presidente IAAF
Siamo Presidente
Già agli atti
Grazie e positiva del presidente Pittella comunico che sono scudi chiuse le iscrizioni qui intervenire saluto la senatrice finanziare
Prego agli otto Stati serena e la si deve occupare
Non saluto il presidente Rossi un saluto tutti voi
Sarò veramente veloce per esprimere alcune
Brevissime considerazioni
Ovviamente non parlerò della questione veneta di tutte le partite che abbiam vivendo lo faccio con alto senso di responsabilità
E in modo tale che ne esca un messaggio univoco quindi
Però alcune riflessioni voglio fare la prima e direi che è fondamentale che non si imbocchi la via che hanno imboccato le Province e quindi che nasca di fatto sindacato delle Regioni
Perché lì fuori è facile fare populismo ed è altrettanto facile alla luce anche di un progresso che le Regioni hanno Capra Grasso vergognoso di speso di sprechi e anche di di molti indagini che sono ancora in corso
è altrettanto vero che il cittadino è attratto da queste partite quindi io intervengo pensando che notoriamente sarà anche l'ultima volta che internet interverrò perché se l'Assemblea a quel senso ebbene non farle
Quindi parliamo del disegno di legge parlo di un disegno che mi ha inquietato vorrei dire cari colleghi che se si legge con attenzione quel disegno di legge vi sono delle cose positive
Presidente Rossi prima le confermava ad esempio il tema della revisione di quello che è la riforma del Senato delle autonomie delle Regioni o chiamatelo come volete
Sicuramente una riforma virtuosa che danno e visibilità e operatività poi dovremo capire anche quanto operatività
è altrettanto vero che se volessimo essere più realisti del re potremo anche chiedere avanzare una richiesta che va un po'più in là e chiedere che si abbia anche il coraggio di mettere le mani sulla Camera e quindi pensare che se si vogliono fare la riforma sul serio le sale facciano fino in fondo
Primo aspetto il secondo aspetto è che da quel disegno di legge
Il secondo aspetto è che da quel disegno di legge non ne viene fuori uno spirito federalista
Perché noi sappiamo benissimo che tutte
Le realtà dove il federalismo ha avuto successo riconoscono una realtà intermedia che è identificabile nella ragione il vero livello intermedio di governo è rappresentato dalla Regione
Del resto il federalismo unisce i Paesi il centralismo le disgrega ed è esattamente quello che sta accadendo in questo momento
Quindi quel disegno di legge io non c'entra lei la volontà di dare fiato d'ossigeno a questo livello di Governo intermedio fondamentale per una visione federalista dell'organizzazione dello Stato
Senza citare la Costituzione io penso che sia fondamentale chiarire innanzitutto questo
Il ruolo che vorremmo dare ragione ha ragione il presidente Rossi quando dice nella sua relazione siano chiare le competenze non siano più concorrenti assieme ad esclusive più di una battaglia la dovremmo fare rispetto a questo
L'altro aspetto fondamentale e la parte finale di quel disegno di legge ed ho chiuso Presidente che quella riforma del Titolo quinto
Certo dal Governo e c'è un progetto nel quale sostanzialmente si dice la Regione dà buono sparire
Punto c'è altro da aggiungere
Non c'è un minimo cenno l'autonomia differenziata
Abbiamo avuto nella nostra Regione rappresentante del Governo che ha delle dura sano rimproverato di non avere mai fatto la richiesta
In questi ultimi dieci anni non abbiamo chiesto lo Statuto speciale chiederemo indipendenza abbiamo chiesto lei l'applicazione del centosedici e centodiciassette centodiciannove non ha mai arrivato nulla
Penso che anche il tema dell'autonomia differenziata c'è un tema che comunque
Debba essere affrontato
Non aggiungo altro se non quello di chiudere con un'ultima riflessione cognitivi SCO la città e citava il passaggio prima il Presidente Rossi che momentaneamente distratto
Che è quello sul neo municipalismo è una brutta parola
Però la guerra tra poveri ha sempre dato dei buoni effetti nella riforma
è bene chiarire da subito anche un'intesa un rapporto che sia chiaro e anche solidale con l'ANCE
Perché altrimenti si riusciva a veramente fino allo scontro e chi gode di questo scontro così tra chi a un disegno assolutamente centralista che non è fondata ragione grazie
Grazie
Grazie veri tempi Presidente Zaia recuperati
Sola Presidente costi può il Presidente riterrà
Allora io
Penso sempre quali sono i punti di riferimento quando affrontiamo dei temi così complicati come una riforma costituzionale
Allora io credo che il primo tema sia quello dell'articolo uno democrazia e lavoro l'obiettivo nostro con questa riforma credo che debba essere quella di creare buoni posti di lavoro e tornare a pensare ad un Paese che cresce
E che abbia quindi una sostenibilità sociale vera
Secondo obiettivo è quello dell'articolo tre uguaglianza libertà che ci sta tutto il tema dei livelli essenziali dove credo che non si possa perdere in questo momento il lavoro fatto anche su tutto il tema dei costi Standard
L'articolo cinque già citato quindi la promozione di autonomie locali quindi come si orienta la legislazione statale e infine il tema dell'Europa delle regioni perché comunque noi siamo in questo
Come si dice contesto dove è già stata fatta anche una ripartizione delle competenze sia per quanto riguarda competenze legislative ma anche di processi decisionali e anche su quelle appunto dei processi decisionali
Per questo credo che sia necessario che le Regioni lavorino per esprimere una posizione unica in questo dibattito che deve essere capace di realizzare quanto da più di vent'anni dibattiamo
E diciamolo francamente sempre con degli stop and go
Dobbiamo evitare credo delle sottovalutazioni condivido sia l'intervento di Rossi e credo anche l'intervento di Zaia
è stato utilissima nel merito però evitiamo anche dei massimalisti perché noi siamo il Paese dove spesso con il massimalismo non abbiamo cambiato assolutamente nulla
Per questo ritengo che la elaborazione da parte delle due conferenze di un documento congiunto che prima il
Presidente Rossi ha presentato per contenuti e per metodo
Possa essere davvero un buon contributo sapendo comunque che tra le due conferenze esistono ancora temi sui quali dobbiamo dibattere e discutere ma è un buon contributo al dibattito di merito con il Governo e anche con il Parlamento
Io credo che sarebbe anche un grande segnale di maturità politica
Arrivare oggi con un documento finale che qualche può essere anche una prima elaborazione condivisa per proseguire questo cammino che deve essere io credo preda e non ci possiamo permettere di essere
Troppo lunghi ma deve essere anche capace di riprese di ridisegnare un sistema istituzionale attuando quei principi che abbiamo detto io dico anche alleggerendo di mestiere le rispettive burocrazie che deve essere contraltare
E dobbiamo chiedere credo in questo nostro processo lo stesso volontà
Per riformare lo Stato né i suoi uffici periferici credo che sia anche inaccettabili l'idea di mega prefetture che interferiscono sull'autonomia delle regioni e dei Comuni perché questo porterebbe il processo di regionalismo cooperative responsabile
Affossato e non rafforzato
Io credo anche che noi non abbiamo bisogno di una lotta violenta le burocrazie ma a me non piace la parola violenza ma è urgente che le burocrazie agiscano sono andati chiari rispondano al pertanto chiaramente agli eletti del loro operato
Per questo credo che sia necessario in questo momento che la politica si riappropri
Nel suo ruolo di decisore finale nell'interesse della collettività io dico che ci vuole più politica con un alto senso delle istituzioni del loro ruolo e non meno politica ecco noi eletti dai cittadini nelle assemblee regionali siamo chiamati a fare questo
I temi io condivido in larga parte il documento che è stato a cui tra parentesi ho anche lavorato però io credo che ci siano due punti su cui dobbiamo lavorare fortemente partendo proprio dai punti che abbiamo già
Messo in cantiere come due conferenze i temi sono certamente il potere
Il ruolo e la composizione del Senato e non mi dilungo l'altro tema delicato effettivamente la modifica di della quinto del team del Titolo quinto della Costituzione dove credo
Che la proposta che è stata fatta di una bicamerale organica possa essere una proposta su cui ci corre l'obbligo credo di lavorare questo anche a luce questo attenzione al Titolo quinto alla luce della sentenza trentanove della Corte costituzionale che vorrei ricordarla
Che mentre ridefinisce il sistema dei controlli ribadisce però anche il valore della legislazione regionale
Aggiungo un punto ancora non dibattuto con il Senato di seconda elezione si applica l'articolo cinquantuno della Costituzione
Sulle pari opportunità di accesso alle cariche elettive di uomini di donne e come questa scelta comporti un'accelerazione sui sistemi elettorali regionali per rendere effettivo il dettato costituzionale
Mi permetto di fare una proposta finale
Tutto questo lavoro che ci ha visto come Conferenza e lavorare nel merito deve continuare con determinazione
E credo che come Conferenza in modo unitario faremmo bene a vita da oggi a partire ad elaborare un prima bozza di legge bicamerale ordinaria per stare nel merito ed evitare di fare solo delle parole una riflessione finale
Quale messaggio vogliamo noi mandare al Paese anche qui oggi e anche con lavoro che faremo nei prossimi giorni io credo che la riforma costituzionale debba essere prima di tutto detta prima di tutto portare ad un profondo cambiamento della cultura legislativa
Sia del Parlamento che delle Regioni
Basta pensare all'analisi del sulla legislazione nazionale e regionale
Fatta proprio ultimamente in Parlamento il
Diciamo risultato che ci ha consegnato in termini di qualità
In questo Paese io credo che occorra un processo di delegificazione non di più leggi
Abbiamo bisogno di meno leggi di buona qualità qualità datate ex ante per sapere che cosa producono rispetto
Alle
Agli obiettivi attesi i testi unici coordinati che non lascino interpretazioni come accade oggi con le migliaia di circolari ministeriali regionali ma anche comunali nei loro ambiti regolamentari
Questo proprio che serve per anche per migliorare i livelli di governo per cui io oggi so benissimo che abbiamo posizioni diverse che stiamo discutendo da parecchio tempo
Il mio invito che voglio fare eh
Partiamo dal documento che le due conferenze
Hanno fatto lavoriamoci ma impariamo a guardare la luna e non il diritto
Grazie Presidente i costi
Grazie anche per il tempio del presidente Pittella fa Presidente Introna dico ai colleghi che si possono anche intervenire dal posto somma senza
Insomma ecco prego presidente
Onorevoli colleghi senatrice Finocchiaro senatore
Concludo
Il sondaggio demmo su Repubblica mostra che nel due mila tredici sono io solo noi solo il ventuno il sette per cento degli italiani ha fiducia nelle Regione
è un dato
Penso che
Concorre a questa sfiducia ahimè
Non solo ora nota licenza degli scontrini quando motivazioni molto più ampie fattori anche storico culturali a mio giudizio un disegno normativo non lineare senza la dovuta progressività
Non di rado lo dico al collega Zaia maturato nel tentativo di conciliare spinte politiche neo localistiche
Con l'assistenza centralistiche che hanno prodotto oggettivamente in più indubitabile pasticci
Io penso che noi abbiamo bisogno di recuperare
E anche velocemente una
Un rapporto da ricostruire fra cittadini da un lato amministrazione politica dall'altro e per farlo abbiamo bisogno di spingere fortemente sull'acceleratore riformi del riformismo
Recuperando velocemente bello dice Errani
Una sfida straordinaria alla quale non ci sottraiamo che quella delle riforme
E abbia c'è e quindi abbracciamo il processo di riforma
Così come ci viene presentato contribuendo con i nostri emendamenti con una discussione ad ampio raggio che in queste ore si vede
Protagonisti perché abbiamo bisogno esattamente di creare condizioni di maggiore snellezza di rapidità dell'azione politico-amministrativa
Abbiamo bisogno di risparmiare
Non solo nel bilancio pubblico ma superare anche procedure di bicameralismo perfetto non più all'altezza della rapidità di risposta che occorre avere di fronte alla deriva sociale della crisi
E credo che le Regioni devono saper accettare la sfida anche la sfida di un arretramento
Rispetto a competenze e funzioni acquisite progressivamente specie nel Mezzogiorno a volte anche in sostituzione del Governo nazionale a fronte della difficoltà della società civile ed esercitarle
Ad esercitarle e a fronte della ristrettezza del mercato nel gestirle
Un nuovo patto immagino con le espressioni organizzate della società civile su un welfare sull'istruzione su servizi pubblici locali per ridefinire il
Il compito tra azione pubblica avvolte eccessivo e debordante è privato sociale cooperative senza senso che vi sia la presenza di un soggetto pubblico monopolista anche del privato business
E nel rispetto di una priorità nazionale che con spirito di
Collaborazione dobbiamo continuare a poi contribuire a portare avanti per il bene del nostro Paese è chiaro però
Che il processo in particolare di riforma del Titolo quinto deve uscire con un assetto di poteri sufficientemente equilibrato e rappresentativo
La dico fra parentesi e dopo averla riferita nella Conferenza dei Presidenti
Nel caso specifico del petrolio e dell'energia
Che riguarda
Come la Basilicata particolarmente così la Sicilia ma anche alle altre Regioni d'Italia è chiaro che una Regione che concorre al quindici per cento del fabbisogno energetico nazionale
Pur nella necessaria di ridistribuzione di poteri con il livello centrale deve mantenere una qualche forma di griglia
Normativa a tutela del proprio territorio del proprio ambiente delle ricadute che l'utilizzo di questa materia possa e debba avere per il territorio sia chiaro
Presidente Errani
Nessuno può pensare di inserire nella Costituzione un punteremo del genere evidente saremo fuori diciamo dalla grazia di Dio
Ma è altrettanto vero che è un tema sul piano politico che va affrontato con responsabilità corale e non può non essere affrontato nel ragionamento nel rapporto nell'approccio con il
Governo nazionale e allora dico che ha esposto il recupero interno integralmente una
Relazione del Presidente Rossi legge bicamerale elencazione materie competenze clausola clausola di salvaguardia e cedevolezza
Così come spesso ci viene recuperata io penso che siano tre pilastri su cui continuare a lavorare irrobustire questa nostra
Azione e credo che questa riforma vada recuperata all'interno di una visione più europea
Meno l'impiegata su una sorta di fai da te e di Governo nazionalista e spinga sostanzialmente in questo senso recuperando diciamo anche un tema al dibattito
Che affolla diciamo il nostro la nostra azione amministrativa e politica che è quello delle macro regioni perché tema che va recuperato al nostro alla nostra discussione
Senza pensare al trattamento di fare annessione o funzioni ma sembrano sicuramente aprendo un dibattito che è culturale che sta sulla nostra testa sulla nostra pelle
E oggi iniziando a mettere in campo quei quella necessaria azione di cooperazione regionale velocemente l'invito è quello che io credo sia necessaria
A nel nell'accompagnare quel con lo spirito costruttivo questa nostra riforma
Io credo che in solo in questo modo e chiudo possiamo tentare di iniziare a cambiare questo nostro Paese tutti lo vogliamo lo vinciamo noi dobbiamo esattamente praticarlo
Sul piano politico sul piano istituzionale sul piano delle finanze pubbliche al loro controllo subiamo verde il rilancio competitivo garantendo coesione sociale e territoriale nella responsabilità generale di una moltitudine di uomini di donne impegnati in una difficile transizione verso il futuro
Grazie presidente Pittella
Presidente Introna
O il presidente Rollandin e poi il Presidente Cattaneo Raffaele
Forse
Cari colleghi e cari colleghi
Non ci siamo o tirati indietro
Anzi
Abbiamo in tutte le sedi
Riaffermato affermato confermato ribadito che le Regioni ci sono e vogliono esserci in questo importante del processo di riforma dello Stato
Il momento più alto
è stato quello del
Del due aprile
Quando
Le Assemblee regionali
Sono stati chiamati a discutere e ad approvare il documento già predisposto dalla dalle due conferenze e comunque documenti che sono stati implementati e aventi
In quell'occasione anche la Puglia ha adottato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo
A tutte le forze politiche
Con un pronunciamento unanime nel quale si dichiara la disponibilità piena a voler essere parte integrante di questo processo di riforma costituzionale
La richiesta
Che è partita è stata quella di un serrato confronto con il Parlamento e con il Governo nazionale
Un confronto che persegua l'obiettivo di valorizzare il raggio nuovismo secondo il dettato costituzionale nel processo di cambiamento e di riforma delle istituzioni
Chiediamo quindi al Parlamento dal Governo nazionale di consentire alle Regioni di illustrare le proprie ragioni
E chiediamo sempre di tenere conto delle nostre valutazioni in un confronto Franco riaperto
Questa è una riforma che vogliamo fare
E vogliamo alla insieme siamo certi che quanto più sarà partecipata tanto più potrà essere efficace per il Paese
Non ci nascondiamo alcuni aspetti deboli tuttavia
Ed ecco una preoccupazione che abbiamo individuato calunnie criticità da dedicare ad una linea di neo centralismo che punta a rimettere in capo allo Stato competenze e funzioni assegnate alle Regioni
Se è questo l'obiettivo appare un tentativo poco comprensibile
Un poco comprensibile il tentativo di di centralizzare perché non se ne intravedono i possibili benefici sul Tirreno tema semplificazione
Le Regioni sono consapevoli dell'opportunità di ridefinire meglio le competenze statali anche per evitare
L'ingente contenzioso Stato-Regioni di questi anni che non sempre è stato causato dalle Regioni
Però non va o non va stravolto
Sino a svuotarlo del tutto
Il pacchetto delle materie concorrenti quelle su cui il Parlamento regioni legiferano entrambi
Si tenga conto quindi del parere espresso dalle Regioni non c'è dubbio che il tema della riforma vada affrontato con ogni urgenza e che vada condotto ad un esito ad un risultato in tempi sono ormai maturi
Non si può
Non condividere ad esempio l'opportunità ridurre il numero dei parlamentari e di snellire la procedura legislativa
Mentre la società il mercato procedono a ritmi sostenuti
Infatti
Il bicameralismo paritario rappresenta un ostacolo
Compromette la necessità la necessaria rapidità delle decisioni e la possibilità di intervenire prontamente sull'nudi e sui problemi
Non sarebbe quindi lesa maestà istituzionale per vedere la centralità della Camera e rivedere invece il ruolo e competenze del Senato
A condizione però che ad una più snelli l'Assemblea di Palazzo Madama
Vengono assicurate competenze certe e adeguate Presidente la invito a concludere sì sì dovrebbero riguardare innanzitutto la materia degli enti locali il rapporto con l'Unione europea
è evidente infatti che non si è
Guarda con particolare attenzione alle Regioni in tema di gestione dei fondi
Quanto
Di politica di coesione
Il senatore riflette quindi delle autonomie dovrebbe entrare nel procedimento legislativo in materia costituzionale vige di legislazione elettorale anche quella regionale di comuni città metropolitane di finanza pubblica
In genere di ordinamento locale regionale
Inoltre
Il nuovo Senato dovrebbe poter svolgere un compito meglio definito nella valutazione della qualità della legislazione poter esercitare compiti ispettivi
Altro nodo la composizione del Senato e delle province quindi l'accesso a questa Camera parlamentare di lì riformata condivido l'esigenza messe in risalto dalla quasi totalità degli interventi del mio Consiglio regionale
Che i senatori devono essere eletti dai cittadini
Un Senato di nominati vedrebbe molto affievolita le prerogative costituzionali non serve anche la necessità
Di ruolo di un'assemblea di nominati di secondo livello nella Conferenza ho terminato organica una Conferenza Stato Regioni sciagure allargata c'è già
Abbiamo invece bisogno di una riforma che sia capace di raccordare le politiche con un regionalismo rinnovato dei territori
Un un raccordo con lo Stato meglio come affermato questa mattina il collega Rossi un raccordo che sia capace di portare le Regioni nello Stato
Grazie Presidente Presidente non andremo
Onorevoli presidenti di commissione colleghi del Consiglio della Giunta come speciali stiamo seguendo con grande attenzione il percorso
Avviato dal Governo per la riforma della Costituzione l'attenzione massima perché il progetto avrà profonde ripercussioni sull'architettura istituzionale della Repubblica
Devo inoltre ammettere che c'è una certa preoccupazione riguardo agli esiti di tale riforma suscettibile di determinare anche compressioni dell'autonomia delle Regioni
A statuto speciale e delle province autonome nonché nuove tensioni tra i livelli di governo temiamo infatti che una visione costituzionale non sufficiente ma Secondo errata e partecipato ossia non ampiamente condivisa anziché a risolvere le criticità determinate dalla riforma del due mila uno
Produca nuovi problemi soprattutto con riguardo ai rapporti tra Stato e autonomia territoriale
Prendiamo dunque atto della necessità di una riforma costituzionale concordiamo sull'opportunità di superare il bicameralismo perfetto tuttavia necessario che il nuovo si è dato non sia legato ad un ruolo di secondo piano e possa diventare davvero
La nuova sede di rappresentanza equa ed equilibrata delle istanze delle autonomie territoriali nonché la segretaria
Raccordo efficace da tutti i livelli dell'albo di governo dell'auspicio che la riforma valorizzi e rilanci la forza l'esperienza che giornalistica italiana riteniamo imprescindibile che siano riconosciuti
La natura del luogo dalle regioni a statuto speciale e delle province autonome
L'autonomia speciale infatti si fonda sul attori ancora attuali che ha prodotto sistemi di autogoverno efficace in grado di dare risposte positive alle esigenze delle comunità di riferimento
La salvaguardia della specialità passa attraverso la previsione di una clausola di maggior favore
Come già prevista nella
Legge costituzionale due mila uno e altre sei necessaria la previsione di una clausola
Che faccia espressamente salve le materie di competenza primaria concorrenti integrativo attuativo oggi prevista dagli statuti speciali
E dal cui esercizio si sono costruiti negli anni gli ordinamenti statutari rispetto alle novità introdotte dalla proposta di disegno di legge costituzionale guardiamo con grande interesse
Ad ogni disposizione che preveda la possibilità di delegare in materia di competenza esclusiva statale
Una previsione che va estesa anche le regioni a statuto speciale e le Province autonome con un apposito disposizione rispetto delle forme previste dagli ordinamenti speciali attraverso
Il le Commissioni paritetiche le autonomie speciali non vogliono assumere un atteggiamento puramente difensivo ma intendono partecipare fattivamente al processo di rinnovamento delle istituzioni
Che compongono la replica Repubblica a tal fine riteniamo essenziale alla cautela la clausola di previa intesa per la modifica degli Statuti speciali
Siamo convinti che questo istituto stimolerebbe la riflessione anche attraverso percorsi dirette alla revisione degli Statuti speciali riteniamo sia
Più importante Explora la possibilità di adottare procedure di codecisione sulle materie che hanno forte impatto sull'ordinamento delle Regioni le finanze le regionali e locali l'attività normativa
Regionale così come è certamente opportuno parole prevenire le distorsioni provocate dalle clausola di supremazia attraverso procedure innovative edicolanti di accordo politico nell'ATI
Dimissione dal rapporto dell'esercizio del potere legislativa alle singole materie tra Stato e Regioni
Per concludere al di là della mera del
Lettera dalla riforma costituzionale per lo sviluppo del Paese credo sia essenziale soprattutto a dotare un sistema di regole chiare
Che non siano sovente repentinamente mutate atto anche attraverso procedure artificiose questo vale certamente per le competenze legislative ma anche soprattutto per l'autonomia finanziaria
Dei livelli di governo su statali che devono poter contare su risorse adeguate delle rispettive funzioni l'ASUC regole incerte affidabile della loro determinazioni
E
Scusate raccordando la responsabilità per un rilancio dell'economia dei territori Pavia visionare
Cittadini istituzioni garanzie
Grazie Presidente
Presidente Cattaneo Raffaele poi Presidente audizione
Colleghi io spero di parlare alla vostra ragione ma spero di parlare un po'anche le vostre convinzioni più profonde
E so bene che in questo momento nel Paese tutto e contro le regioni
Anche la personale cortesia fuori di qui forse anche in questa sala possiamo contare sulla personale cortesia di tutti ma vi faccio una domanda noi qui rappresentiamo tutte le regioni italiane
Siamo qui perché vogliamo difendere uno stipendio
Perché vogliamo difendere i nostri privilegi o siamo qui perché riteniamo che il regionalismo che ancora qualcosa da dire a questo Paese qual è il motivo che ci ha portato poi
Io credo che se non partiamo da questa convinzione che abbiamo ancora qualcosa di buono tardivamente
Saremo sommersi dalla valanga degli scontrini che ci dipingono come
Rimborso poli e nulla più
Allora fatemi fare tre considerazioni la prima
Io sono per le riforme credo che tutti noi qui siamo per le riforme
Ma vogliamo riforme vere
Vogliamo riforme che facciano cose che funzionino meglio di quello che c'è adesso
Le ragioni della critica che facciamo alla proposta del Governo riteniamo quello che già non ci consenta
In tutte le proposte il fare meglio dell'esistente
Quindi per esempio lo diceva già Introna non vogliamo un Senato delle autonomie che assomiglia un tenente fra due anni dobbiamo cancellare o che assomiglia alla Conferenza Unificata che c'è già e non abbia competenze
Seconda considerazione
Diamo capire bene cosa c'è in gioco
Cos'è che dobbiamo difendere
Dobbiamo difendere una corporazione presidente Rossi no non vogliamo difendere una corporazione tantomeno privilegi stridenti
Noi vogliamo difendere una concezione dello Stato e della società
Che ritiene che le autonomie locali e sociali di corpi intermedi tra cui ci siamo anche noi
Sono un baluardo di democrazia e di libertà non solo uno spreco è un accidente dalla storia sono una condizione che rende più autentica e vera democrazia
Questo è quello che dobbiamo difendere
O abbiamo questa concezione o saremo spazzati via
E io dico qui dentro c'è qualcuno che pensa veramente che la soluzione del Paese oggi aggiungendo validissimo
Che è quello che può risolvere i problemi per le famiglie che non arrivano a fine mese a riportare più competenze al centro alle burocrazie ministeriali ai alle al funzionamento che conosciamo della capitale io credo di no
Credo che dobbiamo avere il coraggio di usare questi argomenti per combattere una battaglia
Che abbia contenuti
Ragioni
Anche perché l'autonomia possono avere nei limiti siano avuti le Regioni possono avere le difetti che hanno tutti ma io credo che restino un cardine Piano di Zona dello Stato e sia davvero democratica Erika
Ultimo punto se è così e su questo che dobbiamo passare le proposte di modifica del disegno di legge costituzionale che il Governo ci ha formulato che io credo su una serie di punti ma modificato
Perché e su questo non possiamo essere troppo tiepidi
E secondo me il documento che abbiamo fatto è troppo tiepido non so se perché non vogliamo contrastare una deriva che c'è nell'opinione pubblica
O non vogliamo disturbare il manovratore ma è troppo tiepido
Allora dico solo i titoli dei punti su cui non modificato alcuni sono già nel documento
Parlamento alla ripartizione dei seggi alla popolazione eliminare l'integrazione del Senato con i ventuno membri nominati affidata al Senato le funzioni di controllo delle funzioni ispettive ma ne voglio indicare alcuni che a me sembrano i più importanti il primo
L'articolo centodiciassette così come non va bene troppe competenze vengono riportati al centro ricordano essere di competenza esclusiva delle Regioni Vasco disegna una prospettiva neo centralismo che non mi convince
E attenzione su questo alla pericolosità avendo cancellato le competenze concorrenti di farla rientrare dalla finestra con le norme generali ha già detto Parma costi che c'è una sentenza che dice quanto sono poi cogenti le norme generali
Secondo le Regioni non potranno dire più nulla o quasi suo ordinamento degli enti locali e coordinamento della finanza pubblica ci va bene così siamo disposti a rinunciare a tutto su questi temi
Io dico di no dico che deve essere chiaro cosa resta in capo alle Regioni e cosa
Di quello che resta esclusivo dello Stato fa il Senato delle autonomie che su questi temi io ritengo debba avere competenze bicamerali
Perché al superamento del bicameralismo perpetuo non può essere il mono cameratismo corretta a cui siamo arrivati si dovranno essere competenza crescono bicamerali Presidente Celli mi avvio a concludere grazie la clausola di supremazia così come non va bene
è uno strumento con cui qualunque competenza delle Regioni può essere aggirata ma modificate procedura usata il federalismo differenziato deve essere vero
E possibilmente anche con procedure
Semplificato automatiche i costi standard devono entrare in Costituzione
Dobbiamo raccogliere la sfida dell'efficienza Paderni livelli essenziali dei servizi ma vogliamo i costi standard
Ultimi due punti debba esserci un percorso che consente l'aggregazione delle ragioni io credo che dobbiamo mettere in discussione l'assetto delle venti regioni ma non c'è niente nella proposta del Governo nessun centotrentuno e centotrentadue
Infine
Tutto questo avrebbe sviluppato non lo sviluppo noi siamo per la riduzione dei costi della politica anzi non l'abbiamo salvata
Perché il centosettantaquattro abbiamo applicato noi i posti dei gruppi vediamo già tagliati dell'ottantasei per cento su questo non accettiamo lezioni da nessuno in chiave un po'demagogica
Vogliamo vedere la riduzione dei costi
Anche della Camera e magari anche la riduzione del numero dei parlamentari che non sarebbe male anche alla Camera dei deputati
Grazie Presidente Cattaneo Presidente audizioni
Poi Presidente Monaci
E allora cari colleghi
Il l'intervento del collega Cattaneo ha fatto
Alzare l'attenzione sui veri problemi che riguarderebbero silenzio grazie la riforma o le riforme in atto per io vado subito al dunque le date
Le riforme i veri padri costituenti ma si chiamavano De Gasperi Togliatti altra storia d'altri tempi si facevano quando eravamo ai passaggi storici cioè non è stata mai la cronaca a dettare le riforme
Si è fatto riferimento agli scontrini a tutto quello che è successo e francamente
Viene brividi a poter pensare
Che
Si sia trattato di un refuso nelle norme transitorie
Della riforma del Senato
All'articolo trentatré comma all'articolo trentatré comma tredici
Che la riforma del Titolo quinto si sarebbe applicata anche alle Regioni a Statuto speciale ci siamo voluti vuol vincere insieme al collega Franco Iacop che ci ha messo sull'avviso come Regioni a Statuto speciale
Che si trattava di un refuso ma i nostri padri costituenti questo refuso non l'avrebbero assolutamente commesso
Partiamo da questo presupposto
Certamente
Basterebbe la riflessione fatta qualche giorno fa
Dal grande costituzionalista unità sul Corriere della Sera per dirci come si fanno le riforme essendone possiamo mettere assieme le riforme delle regioni la riforma del Titolo quinto la riforma del Senato
E dico subito che non sono d'accordo su un'espressione più volte adottata dal Presidente Rossi nella sua relazione introduttiva
Quando dice che il Senato rappresenta le comunità regionali no le comunità regionali sono rappresentati dalle Regioni certamente non dal Senato
Anche perché ce lo dice l'articolo centoquattordici della Costituzione che probabilmente è stato da molti dimenticato l'articolo centoquattordici della Costituzione ci dice che la Repubblica è costituita dai Comuni
Dalle Province da quello che furono le Province dalle Città metropolitane dalle Regioni e dallo Stato
Quindi stiamo attenti a quello che sta succedendo perché lei vede in sé i nostri padri costituenti De Gasperi Togliatti
Pare siano mai pensato di inserire una riforma in una riforma costituzionale
Qual è l'indennità che spetta al Sindaco al consigliere regionale pensate voi se fosse stato mai possibile un ragionamento del genere e allora si cerca di parlare alla pancia degli italiani
Sulle spalle belle ragioni siamo attenti per l'anno nel mandare fino in fondo e dire
Se questo Parlamento e fino in fondo legittimato a fare una riforma di tale portata
Perché se non fosse stato per le Regioni a stimolare questo dibattito che deve esserci visivo e su questo io debbo ringraziare l'amico Eros Brega tecnici raccomanda cautela perché queste contraddizioni per carità scoppiano
Al
Al nostro interno ogni qual volta si parla ma è un dibattito sollecitato
Dalle regioni stesse perché non si adattano tenuta assolutamente in considerazione le grandi riforme le fanno le assemblee costituenti li fanno veramente cittadini fanno il popolo
Ma questo Parlamento è veramente un Parlamento sovrano o la sovranità appartiene a chi effettivamente è stato eletto direttamente dal popolo iniziando dai consiglieri regionali queste cose ce le dobbiamo dire fino in fondo
Io guardate posso pure sottoscrivere e condividere
L'intervento del collega Zaia più
L'intervento non non detto non ho ancora fatto della Presidente Maroni quando rivendica di avere uno Statuto
Al pari di quello siciliano
Però stiamo attenti a questi passaggi
Non essendovi vogliano effettivamente
Avere un federalismo
Federalismo fiscale del due mila uno vi ricordate la grande riforma del due mila uno questo sistema pendolo cioè fino a dodici anni fa eravamo per il pieno federalismo ora cambiarne siamo per l'accentramento perché è una forma che parla di accentramento
Però guardate che sono tutte bugie e falsità quelle che si continua a scrivere perché nella Regione Siciliana mi fa presente che sia
La la
La l'onorevole Finocchiaro quale Presidente della Commissione affari istituzionali
Non è assolutamente vero che alla Regione Siciliana c'è autonomia finanziaria perché siamo bloccati alle norme di attuazione del mille novecentosessantacinque noi abbiamo più funzioni
Ma il gettito che si traduce in Sicilia non rimane nelle casse regionali
E io su questo noi dobbiamo avviare un può e deve essere così
Presidente Maroni altrimenti è un falso ci danno le funzioni ci danno le competenze non ci danno i soldi cosa significa cosa significa cosa significa
Significa che è paradossale se rimane no no no no debbo concludere ragionamento gravemente oggi intendiamo prevale
Pregavano grazie no no
Presidente prego
Che ogni volta che si dice che in base all'età io lo leggo lo leggo sui giornali economici siamo attenti al ruolo che sta esercitando in questo momento la stampa perché l'attacco concentrico nei confronti delle Regioni
E non bisogna dimenticare che le responsabilità penali sono sembra una responsabilità personali le responsabilità persa penali non possono essere tribù ideale istituzioni ragioni
Prima ogniqualvolta si aumenta in base alle norme dello Statuto dovrebbe rimanere nelle casse regionali in realtà va a finanziare il debito pubblico nazionale sa quanto siamo vicini Presidente Maroni
Se ci confrontiamo
Col collega Cattaneo più volte ce lo siamo detto certo c'è un problema da rivederci somma piccole regioni
Di cinquecento mila abitanti
Che probabilmente non hanno ragione d'esistere c'è bocce
C'è la necessità che c'è la necessità grazie scusate scusare Risiko usare i colleghi Preside ovviare lo abbiamo suonato ci facciamo la questione dobbiamo lasciar reali non difensore Regione a Statuto speciale Iacop tranquille poiché sono andato di far fuori da allora sofferto i minori e allora
E allora
Ragioniamo ragioniamo scusare ogni anno
Ragioniamo ambiente vi invito a concludere che vado a concludere grazie collega prego che ho svolto l'apprezzamento del sei sette allora è stato detto buoni però le cose sono
Ce le dobbiamo dire fino in fondo guardate
L'onorevole Venier veramente concludo il Presidente Introna faceva riferimento ad una
Riunione che si è tenuto il due aprile anche in Sicilia abbiamo tenuto consigliate grazie abbiamo ottenuto alla nostra per l'Assemblea regionale siciliana abbiamo approvato un documento
All'unanimità chiaramente non ci faremo calpestare da parte di nessuno e la nostra autonomia la difenderemo fino in fondo grazie
Presidente Fornaci
Chiedo ai colleghi di
Essere nei tempi dopo questa grande saldatura tra la Sicilia la Lombardia Vitolo preoccupare io che sono dell'Umbria comunque prego presidente come
Si prepari il Presidente pigliava brevissimo
Anche perché c'è un portavoce troviamo
Per dire semplicemente questo che
C'è
Un clima un venticello che pauroso
E noi sappiamo che questo non parti
Galleria situazioni reali parte da un modo
Per a vedere
Quello che si usa dire la simpatia dei mass media della lor signori però con questo rischiamo veramente pesanti questo il ragionamento che faccio sappiamo bene che buttare
Ne il cerino del nella benzina significa voi non togliere rifiuti
Egli ha detto bene
Il Presidente che mi ha preceduto su questo passaggio fondi
Una volta che abbiamo
Eventualmente se ci sono delle responsabilità penali sono pensionati
Invece siamo al livello da troppo tempo che si dice che tutto comunque da buttare e questa lista rischia veramente di buttare la democrazia alla partecipazione che qualunque altra
Quindi finché parliamo troveremo sempre un punto d'incontro quindi io prendo la relazione
Detto sui tetti dei russi con me un
Punto di partenza importante sicuramente su alcune problematiche dobbiamo ancora lavorare ma bisogna augurarci non perdere tempo ma nemmeno i diktat
Cioè non è che il Governo dice o faticosi porrà arrangiare noi sul Senato abbiamo una vostra opinione diamo
Al massimo la disponibilità a farne dirle Senato delle Regioni così come in partenza
Poi tutto quello che sto le costitutore io non faccio e non fare il populismo intorno a quelle che sono le competenze edificabili i costi pur dentro controlli rigidi questo ce lo dobbiamo dire
E detto detto questo noi dobbiamo
Pensare che poi sia una burocrazia non sempre
Inerti sonnolenta eh rapidissima nel cogliere quello che va osteggiato nel proprio interesse c'era nel loro interesse noi in quello
Biella dirigenza politica quindi su questo dobbiamo essere molto attenti molto accorti
Pertanto plico
Già i colleghi
Che hanno steso dopo mentre si sono prodigati ai quali va il nostro ringraziamento
Hanno detto che è l'inizio di un ragionamento quindi di una messa a punto di una partecipazione
Sulla Camera le rigidità devono essere totali nella difesa delle prerogative almeno di un ramo del Parlamento
Questo su questo io credo si debba essere assolutamente entrarci grazie Presidente
Piazzi per i tempi Presidente impiglia Ruppolo il presidente Catania Valerio
Grazie sarò brevissimo solo tre cose da dire
Primo
Le prime due sono di carattere generale non c'è nessun dubbio che le Regioni devono fare molte autocritica come fra lo Stato centrale proceduto che devono assumersi le proprie responsabilità come deve farlo certamente lo Stato centrale
Non c'è dubbio che le Regioni devono accettare la sfida la sfida di
Controllare e confrontare costi ed efficienza dei servizi erogati alla fine
Il problema del disegno di uno Stato esattamente qua qual è il livello al quale si possono fornire con maggiore efficienza i servizi
E fra un federalismo fiscale fatto in modo approssimato e questa tendenza al neo centralismo rischiamo di non dare risposta a questa che la domanda essenziale e quella dell'efficienza nei servizi erogati così stando al solo aspetto estremamente importante
Come Regione a Statuto speciale fino a oggi ci siamo sottratti al confronto attraverso i costi standard
Credo che le regioni a statuto speciale devono affrontare anche questa stiva il secondo punto che non è stato sollevato fino adesso io lo vorrei sottolineare ed è il seguente
Abbiamo dubbi dovremmo esprimere dubbi molto forti sul fatto che ripristinare un antico centralismo possa appunto formalità e l'efficienza dell'intero sistema
Voglio ricordare quanti guardano tutti i dati sugli indicatori faccio un esempio semplice i dati sull'apprendimento dei nostri studenti dati PIT OCSE votati INVALSI sappiamo che ci sono Regioni che vanno benissimo e siamo Regione che vanno meno bene
Ed è
Sospetto ed è strano pensare che ci possa essere un livello medio statale che vada meglio delle Regioni che fanno voluto bene in Italia il servizio all'Italia
Che sono che si comportò benissimo nel livello europeo siamo sicuri che torna a livello centralistico non appiattisca tutto non cancelli anche le eccellenze
E lo doveva avere un'idea di federalismo
è di undici nello stato in cui le eccellenze invece essere cancellate possano essere diffusa nel territorio possibile Fini indichiamo in questa legge fondamentale e non dovrebbe essere uno dello stato quello di consentire questa diffusione delle eccellenze
Invece che cancellarle a gestirle questo grave rischio questo il dubbio fondamentale che dovremmo manifestare all'esterno doverlo ricordare che alcune Regioni non necessariamente le si comportano fantastica avente rispetto al
Performance media e lo Stato centrale
Abbiamo un problema di qualità istituzionale in Italia certo l'abbiamo ma non riguarda solo le Regioni riguarda e come anche lo Stato centrale tornare a un centralismo e una soluzione superficiale che non affronta il punto fondamentale infine il terzo punto
è che noi anche come Regione Sardegna siamo pronti ad accettare la sfida siamo pronti ad assumerci tutte
Le nostre responsabilità ma le ragioni della nostra specialità consentiti medio alta come Consiglio regionale della Sardegna le ragioni delle
Nostra specialità rimangono vive oggi come ieri perché sono
Noi
Il la specialità tenore il diritto a un privilegio
Ma è qualcosa che dipende da una storia da una cultura e ovviamente nel nostro caso è del tutto evidente anche da una condizione geografica che non cambia da questo punto di vista col tempo e una specialità e condivido la differenza
Che decidiamo continuare a gestire con livelli adeguati di autonomia
Livelli che abbiamo definito e che siamo così da definire in rapporto di leale collaborazione con lo Stato al riparo da Gravina rischi che invece delibere desidererebbero
Dall'assunzione di decisioni unilaterale da questo punto di vista sono perfettamente rappresentato ordine dall'intervento della Presidente dalla Val d'Aosta sul punto sulle modifiche che abbiamo chiesto all'attuale testo in termini
Di
Intesa dell'Africa intesa di cui abbiamo assolutamente bisogno grazie grazie Presidente Valerio Cattaneo si prepari proficuamente il Presidente dico
Grazie Presidente Presidente Errani signori parlamentari nazionali e colleghi
Pure in una situazione di carattere eccezionale in quanto mancano poche settimana le nostre azioni regionali anche il Piemonte ha voluto concorrere a questo importante momento di confronto tra le Regioni sul tema fondamentale delle riforme istituzionale
Nella seduta d'Aula che abbiamo tenuto com'era
Gli altri Consigli regionale due aprile scorso anche a Torino vi è stato un ampio confronto
Partendo dal documento elaborato congiuntamente dalle giunte ed ai consigli con l'espressione di posizioni legittimamente diversificate voglio anche ringraziare tutti i colleghi particolare Presidente Errani e il Presidente Errani per Brega che hanno lavorato per trovare
Un po'di unitarietà somma sulle nostre azioni
Naturalmente mi rifaccio i contenuti del documento che oggi viene portato all'attenzione del dibattito senza ribadire gli elementi
Su cui si registra una più ampia condivisione in primo luogo osservo positivamente non solo l'accelerazione
La marcia abituato presenta al Consiglio impressa dal Governo dopo una discussione che si protrae ormai da troppo tempo ma anche il fatto che il tema del superamento del bicameralismo perfetto sia abbinato alla revisione del Titolo quinto dalla Costituzione
A tredici anni ormai dalla riforma dello stesso titolo del due mila uno avendo potuto constatare credo molti di noi nei ruoli che hanno ricoperto che ricoprono molte disfunzioni dell'assetto che si è venuto configurando configurando
Le Regioni singolarmente nel loro complesso non possono certamente essere annoverate tra i frena attori tra i relatori di una riforma
Che ottenga un risultato di maggiore efficienza dell'intero sistema pubblico semplificando chiarendo le responsabilità tra i diversi livelli di governo offrendo contributo che la pubblica amministrazione può e deve consegnare lavorativo alla modernizzazione del Paese
Uno degli elementi discussione certamente quello del ruolo e della configurazione che dovrà supera il nuovo Senato delle Regioni e delle autonomie
Se questa Camera deve essere espressione del mondo delle autonomie
Appare congruente alla scelta che venga formata con un'elezione di secondo grado lo dico chiaramente in modo che siano gli enti sul territorio essenzialmente le Regioni e Comuni
Ad esprimere i componenti dell'Assemblea molto meno condivisibile la scelta a mio parere a nostro parere inserire
Componenti nominati non tanto ovviamente presenziato che li nomina ma perché non si comprende bene quale rappresentanza dovrebbero esprimere pari personalità in una sede appunto destinata a dare voce al territorio e l'autonomia
Al Senato però ecco perché le materie attinenti alle regioni ed enti locali si devono però riconoscere anche competenze forti ad esempio in materia di riforme costituzionali nella nomina dell'Autorità di garanzia con i poteri di veto con dei controlli effettivi
Venendo invece al tema l'articolo centodiciassette nei prima mi preme sottolineare come sia imprescindibile una migliore definizione dell'intreccio di competenze tra Stato e Regioni all'insegna della chiarezza nomi devono essere più abituato alla Conferenza avevo più volte
Le aree grigie si deve fare in modo che ogni istituzione sia affidata una precisa responsabilità
è indubbiamente vero che alcune materie segnata dalla riforma del due mila uno
Alla competenza concorrente possono devono essere ricondotta ad esclusiva compiuta competenza statale
Però per evitare eccessivi disarmonie nella regolazione penso ad esempio una materia su tutte
La materia dell'energia
Tuttavia non è per passare il messaggio che tale riordino venga visto come un disegno di una strategia neo centralista l'hanno detto tanti colleghi perché indubbiamente se parliamo
Di l'efficienza e di difficoltà di intervento dallo Stato non vengono esempi migliori di quelle del Pubblica amministrazione anzi ma dirò qualcosa in conclusione
Sul tema più ampio della riforma del sistema pubblico infine visione positivi due osservazioni la prima
Pur nel rispetto
E la specificità del nostro Paese verbale dei Comuni ritengo che un disegno federalista regionalista autentico resterà sempre monco se alle Regioni non saranno segnate precise e qualificate competenze in materia di ordinamento degli enti locali
Il rapporto con il sistema delle autonomie classico esempio di competenza di proprietà regionale magari in un quadro legislativo stabilito
A livello nazionale ma con ampi margini di manovra e di adattamento alla specificità locali penso ad esempio un Piemonte non so che il modello mille duecento Comuni di cui ben novecento hanno meno di mille abitanti
La seconda e ultima osservazione non l'avrei fatta ma sono stato un po'stimolato dalle parole iniziali del Presidente prega di altri colleghi che erano detti operano citate direttamente o indirettamente
Senza spirito di polemica dicevo ma proprio in questa sede parlamentare che oggi ci ospita
E che considero fortemente
Che considero fortemente imbarazzante
Non trovo altro termine che il disegno di legge costituzionale del Governo pretenda pretenda di inserire addirittura in Costituzione divieto designare impone agli anni tanti concludo telefono e so che è un argomento che pregavano fondata la censura ma glielo dico
Un divieto di assegnare i fondi di funzionamento dei gruppi consigliari che fanno parte di assemblee con potere legislativo
A cui come ben ricordava la collega Palma costi nel suo intervento recentemente la Corte Costituzionale ha di fatto sancito ribadito il valore
Delle leggi regionali
Le singole Regioni e concludo davvero potranno senz'altro proteggendo in tal senso pro chiedere in tal senso e anzi il Piemonte lo ha già fatto
Con una legge approvata la scorsa settimana Casera completamente i fondi di mutamento dei gruppi consiliari non per fare i primi della classe perché sta diventando un tema di campagna elettorale
Siccome facciamo politica abbia fatto una cosa capigruppo evocato da tolgono così almeno nonna creiamo imbarazzo nelle varie campagne elettorale ma ritengo
Fuori luogo che tale norma venga imposta la Parlamento nazionale e lo dico in questa sede dalla Camera dei deputati
Il ruolo del fatto parte come molti colleghi che sono qui oggi dando l'impressione che questa norma sia l'ennesimo tentativo di una parte quantomeno dalla classe politica nazionale
è quella che va in televisione a lunedì al martedì al mercoledì dal giovedì qualche volta anche alle Marghera una parte perché ci sono anche parlamentari ovviamente che non a
Che fanno questi interventi senza cavalcare chiudo di puntare il dito sulle Regioni consegnando dall'opinione pubblica come un capro espiatorio senza che la parte dal Parlamento nazionale
Sia stato dato un analogo segnale di disponibilità la reale riduzione dei costi della politica in particolare con l'azzeramento dei gruppi parlamentari anche loro processo a loro dei gruppi parlamentari regionale con l'introduzione di elementi di vera e di dipendente trasparenza nel display gestione di queste risorse
Anche la parola al presidente Duilio chiusa poi gli interventi programmati Presidenti Solazzi
Vi annuncio che abbiamo quattordici interventi richieste di interventi quindi sempre cortesemente visto nei cinque minuti quindi Presidenti Lino Presidente isolarsi poi partiamo con le richieste di interventi grazie
Cortesemente potrei dare il microfono la postazione in aula grazie
Ecco
Ecco arriva sì grazie
Probabilmente il tentativo del collega della Sicilia
Di tagliare le regioni piccole ha iniziato a tagliare la voce al microfono quindi perdonate questo passaggio avrei il piacere di intervenire a braccio ma
Dovendo rispondere a molte sollecitazione che ho sentito all'interno
Di questo tavolo e di questo dibattito questa mattina preferisco leggerlo altrimenti prenderei molto di più dei tempi dei cinque minuti che mi sono stati assegnati per rimanendo nel tempo
Nel tempo e nel tema io credo che il dibattito sulla riforma istituzionale
Che ci ha visti o più o meno coinvolti penso che sia servito a fare emergere la voce delle regioni
Su questo delicato ed importante tema di cui anche oggi noi ci troviamo a discutere e che mi astengo addivenga nell'ottica di una proficua collaborazione cui
Chi mi ha preceduto faceva
Riferimento ed invito con tutti i soggetti però a più livelli costituzionali coinvolti ad una soluzione foriera delle nostre istanze quelli Istat
Il sei
Che qui rappresento non l'intero popolo italiano in quando noi siamo gli unici eletti da loro attraverso l'espressione della scelta dire
E nel condividere il decreto legge del Governo nel trattare in un
In un contesto sia la riforma del Senato sia
Il Titolo quinto della nostra Costituzione per l'evidente connessione che esiste
Delle tematiche io vorrei ribadire che in tale
Delicato processo di riforme le Regioni hanno un ruolo di estrema importanza
E devono essere considerate come l'interfaccia dello Stato vedete
Il rilancio dell'istituzione regionale come asse portante della riforma del Senato e credibile solo a partire da una critica rigorosa dell'esperienza regionalistica che fin qui abbiamo conosciute
Nel disegno costituzionale al di là dei limiti che possono imputarsi al Titolo quinto della Costituzione e allo stesso compromesso stipulato dai costituenti
L'istituzione delle Regioni costituiva un prius un prius logico istituzionale
Rispetto all'antico assetto dei rapporti tra lo Stato di autonomia locale
Basti vedere e ricordare che il Titolo quinto della Costituzione dedica ben sedici articoli alle Regioni e appena due norme a Province e Comuni
Senza voler riscrivere in cui la storia del regionalismo italiano e appena il caso di ricordare
Che neppure in questo caso il ritardo nell'attuazione costituzionale è stato accidentale
E che dietro lo schermo della necessità di rafforzare lo Stato centrale e contro i rischi di frammentazione
Logica e di espansione incontrollata della spesa pubblica la sconfitta del regionalismo italiano dovuto principalmente
All'incrocio di almeno tre concause
La tardiva costituzione delle Regioni la negazione dell'autonomia finanziaria il progressivo oscuramento dei criteri di ripartizioni delle com'penso che vada a Stato e Regione attraverso che cosa lo sviluppo di una legislazione nazionale sempre più invasiva è persino di dettaglio
Tutto ciò ha contribuito a radicalizzare gli elementi critici del regionalismo italiano ed ha provocato l'ulteriore perdita di identità delle Regioni sia in senso istituzionale che in quello politico
Tale premesse fondamentale cari colleghi per mettere in evidenza che anche oggi nell'ambito del nuovo disegno costituzionale se non si pongono le dovute attenzioni si rischia di commettere gli stessi errori
Del passato a partire dalla nuova dicitura il Senato delle Regioni e delle autonomie
Che dalla lettura del testo approvato dal Consiglio dei Ministri addirittura sembra superato del bene
Nell'ambito delle Assemblee legislative dove il giorno due si è
Stato effetti si è verificato un dibattito in tutta Italia noi no non siamo d'accordo a superare quel questo concetto di Senato delle Regione dell'autonomia
Anzi noi condividiamo e lo rivendichiamo
In realtà la corretta soluzione del rapporto tra Regione autonomie locali a partire dai Comuni risulta quindi cruciale per fondare su basi solide la costruzione
Di un autentico Stato delle regioni un vero Stato delle regioni e deve essere organizzato su base bidirezionale da un lato va definita la relazione in termini di competenza
E di effettiva autonomia finanziaria tra Stato Regione dall'altro fa integralmente declinato il rapporto tra Regioni e autonomie locali
Ed è perciò stiamo alla conclude che il disegno solo qualche secondo disegno di legge di riforma costituzionale del Governo esige per essere coerenti e di essere completato su un punto essenziale
La protezione della Regione nel centro costituzionale della Repubblica attraverso una conseguente modifica
Della forma di Stato ed è l'assetto parlamentare a partire dalla denominazione di Senato delle Regioni e delle autonomia
è evidente che una riforma ordinata e coerenti esige altresì di superare la formula del bicameralismo perfetto peraltro del tutto desueta prevedendo una proiezione diretta della Regione
Nella forma di Stato attraverso la costituzione della Camera delle Regioni
Vedete una della Repubblica non può essere organizzata su un sistema bicamerale fra paritario formato per l'elezione diretta dei suoi membri a prescindere da ogni influenza delle comunità
E adesso vado alla chiusura
Vanno di certa attribuite le funzioni decisoria essenziale per quanto riguarda le funzioni relativi rapporti di politiche centrali e politica regionali
Attraverso certo la Camera delle Regioni ma che deve essere formata per produzione diretta dei singoli dei Consigli e delle giunte regionali superando le stesse formule qui ipotizzati da un mix fra elezione diretta e indiretta
Dovrei parlare
Ancora molto ma un ultimo concetto vorrei ribadire sul richiamare l'attenzione sulle regole della finanza pubblica fissata dal fiscal
Completa e vorrei da ultimo proprio ultime evidenziare
Che la riforma costituzionale non esset appropriata per cercare le soluzioni afferenti il problema del contenimento
Dei costi della politica delle Regioni comprendendo la problematica all'autonomia legislativa delle regioni stesse ma se si vuole affrontare lo si deve affrontare per intero iniziando da tutta la filiera
Istituzionale dalla Camera dei deputati a scendere fino alla Regione grazie
Grazie Presidente credo Presidente Solazzi a questo punto poi cominciamo già agli interventi richiesti quindi si prepari cortesemente vice Presidente il Consiglio regionale del Veneto Bonfante grazie
Bene grazie un saluto a tutti i colleghi è naturalmente un grazie non formale a Vasco Errani Eros Brega per aver organizzato
Questo appuntamento anzi peraltro credo che
Probabilmente dovrebbero essere maggiori occasioni di un confronto fra tutte le Regioni e le Province autonome
Come non è accaduto molto spesso negli ultimi anni anche in questo caso riesce a fare più la gestione dell'emergenza ce le scelte e questo è un fatto che come dire sottolineo negativamente guardate io soprattutto in alcuni interventi per carità Commodo ma ho notato come una sorta
Di quasi somma di di nostalgica ecco io nostalgiche nominerò verso un sistema bicamerale che nella concessione dei padri costituenti giustamente doveva rappresentare il massimo della garanzia di democrazia
E se non si comprende perché ci usciva da un periodo di tipo dittatoriale
Quel bicameralismo così impostato ha rappresentato e rappresenta a tutt'oggi il massimo della negazione della democrazia perché praticamente i provvedimenti importanti non vengono più assunti con
La legge ma vengono assunti con i decreti legge
Primo aspetto
Secondo
Il secondo aspetto
Il
Quello che diceva nella relazione di apertura
Il presidente Rossi rispetto a questa riforma
Che ha per carità tanti limiti d'altra parte io sfiderei a portare in questo stesso luogo o dovunque nel dibattito televisivo sulla rampa n
Riforme è comunque sarebbero oggetto di discussioni
Però io mi piace questa frase che riportava il presidente Rossi riferito al Presidente Bartolini portare il territorio dello Stato guardate che se dobbiamo guardare con attenzione
Alle cose
Che contano io credo che non è da sottovalutare non lo è da liquidare
Con l'amore per sofisticazione architetture istituzionali
Il fatto che per la prima volta si toglie il bicameralismo perfetto che ha procurato quei danni reali in termini di democrazia e non ha aggiunto granché e lo sostituiva e lo sostituisce finalmente con un avvicinamento dei territori che al Governo dello Stato di cui vivaddio c'è estremo bisogno
è estremo bisogno allora per favore per favore io capisco cartario che non siamo qui certo che non siamo qui a difendere uno stipendio
Mai come per la moglie di Cesare e non solo non dobbiamo essere qui a difendere lo stipendio ma non deve nemmeno sembrare che lo difendiamo e allora questo che cosa vuol dire vuol dire che dobbiamo essere aperti
Al fatto che la necessità di una riforma
Che
Rimetta al centro l'efficienza dello Stato colleghi lo Stato con i territori efficiente il sistema crede io niente cerca lei dei risparmi non è procrastinabile
Non facciamoci non facciamoci io mentire nei sofismi giuridici
Perché sarebbe un'altra volta il fallimento rispetto alle necessità dopo settant'anni di un cambiamento che è nelle cose non si tratta di non riconoscere la grande costruzione dei padri costituenti ma non si tratta nemmeno
Di
Nasconderci il fatto
Che le cose cambiano
E qui nella gli adeguamenti ci debbono essere a tutti i livelli anche nelle forme istituzionali anche nelle architetture istituzionali chiudo
Dicendo semplicemente che certo ci sono molti aspetti che rimangono
Aperti rispetto al ruolo delle Regioni
Però prendiamo questo fatto come unica ripartenza
Guardate anche qui poche nostalgica
Poche nostalgica ve lo diamo assumersi la responsabilità dei tanti errori
E non dobbiamo avere nostalgie per un assetto che ha contrapposto in questi anni di fronte alla Corte costituzionale le Regioni rispetto al Governo
Quindi anche qui attenzione non dobbiamo essere nostalgici di modello che di modelli che ci hanno impedito di governare in modo efficace nei territori e per di più per di più
Certo è auspicabile sempre che il luogo delle decisioni si avvicini al luogo ove i cittadini vivono e operano però anche qui cerchiamo di non
Come dire
Di di far finta di non capire che molto spesso su alcune materie se non c'è un quadro regionale di riferimento un quadro
Generale di riferimento
Vuol dire che l'autonomia ha spinto a Porta a norme diverse per la realtà contigue e casi
Simili se non addirittura identici e allora anche qui
A no non come dire non sacrifichiamo ci sull'altare della rivendicazione di autonomia che sta nelle cose non nelle forme
Chiudo dicendo veramente io stop utilizzando il tempo che mi ha lasciato Ardizzone lo ha parlato benevole cinque minuti quindi sto utilizzano poi il tempo suo recuperarne tale esame è stato recuperato trenta
Trenta secondi per dire allora
Concentriamoci
Sulla composizione del Senato per carità
Sulla composizione
Non concentriamoci
Sugli pare Eric concentriamoci su livelli di soglia per l'approvazione di alcune leggi che magari solo di un certo tipo e non trova la condivisione
Del Senato del delle Regioni concentrarci su questo ma per favore per favore
Non mettiamoci all'angolo da soli non comprendendo enorme populismo non è populismo
Che la prova dell'autorevolezza delle Regioni
Passa attraverso la possibilità di capire che questa è una ripartenza dobbiamo ripartire portare i territori
In Parlamento e Italia accreditarci per fare una riforma che accade che per esempio l'ho sentita innanzi veramente in che veramente quella sì potrebbe qualificare il ruolo dell'autonomia regionale e cioè la costruzione delle macroregioni grazie Presidente
Presidente Dini
Parlava e grazie
La invito a essere veloce grazie
Buongiorno a tutti cari colleghi il Consiglio regionale che ho l'onore di presiedere affrontato più volte la questione delle riforme istituzionali e linee di fondo che hanno ispirato il pensiero politico
In tema di revisione costituzionale e statutaria
L'esigenza sottolineata do con fermezza l'esigenza che l'azione riformatrice faccia riferimento al dibattito sviluppatosi in Italia ed in Europa in materia di riforme istituzionali assumendo le proposte più avanzati in materia di federalismo
Confrontandosi con le esperienze federaliste di altri che in realtà europee che si sono storicamente proprio costituite su base federale
Ricordo che la comunità valdostana ha fortemente voluto riappropriarsi nel secondo dopoguerra del suo diritto l'autogoverno e difesa dell'autonomia e dei suoi speciali connotati
Da intendersi naturalmente non come momento di privilegio come già è stato ricordato ma di responsabile gestione del proprio territorio in una chiave di collaborazione e di solidarietà con le altre Regioni e con la comunità nazionale
Mi sia consentito a colleghi di richiamare in questa sede la dichiarazione di Aosta del due dicembre del due mila sei
Con la quale le autonomie speciali riunitisi ad Aosta unanimemente hanno innanzitutto ha rilevato la loro primogenitura nel sistema regionale italiano e affermato essere innegabili reversibile le ragioni storiche le ragioni territoriali
E le ragioni culturali della nove differenziazione con leggi e poi non gliele vi chiederei di fare il silenzio perché difficile più ampio di seguire
Sulla questione di rispetto magari seppure di Provenzano concludersi
Nessuno di fare silenzio grazie dice per esempio in quella occasione le autonomie speciali hanno sottolineato come la loro concreta esperienza in materia di governance
Di federalismo fiscale di asse materia delle forme di autonomia abbia contribuito alla maturazione del regionalismo nell'intero Paese
Siamo tutti consapevoli e lo abbiamo sentito oggi e che occorre ricostruire l'impianto normativo degli Statuti speciali adeguandoli al mutato quadro istituzionali a più di sessant'anni dalla costituzione delle regioni speciali
E ripensare le ragioni della specialità nel mutato contesto europeo internazionale esaminando le le prospettive di sviluppo nella rinnovata ottica non di difesa ma di valorizzazione dell'autonomia speciale
Siamo qui oggi a ribadire con forza l'urgenza che il Parlamento approvi la modifica all'articolo centosedici della Costituzione introducendo però il meccanismo della previa intesa con la regione interessata nel procedimento di modifica degli statuti
Speciali così confermando sancendo definitivamente
La natura pattizia degli stessi e di conseguenza la pari dignità istituzionale e l'effettiva equiordinazione degli enti costitutivi della Repubblica come peraltro previsto dall'articolo centoquattordici della Costituzione
Vorrei sottolineare l'impegno dell'Assemblea che presiedo l'Assemblea valdostana
A intraprendere ogni utile iniziativa volta a contrastare l'approvazione di norme espressione di un superato principio di supremazia statale a salvaguardare forme e condizioni particolari di autonomia
E hanno svilire il ruolo storico ed istituzionali delle regioni a statuto speciale
In conclusione permettetemi di ringraziare la Conferenza dei Presidenti delle Regioni
E la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative per aver voluto e reso possibile questo imprescindibile momento di confronto e dialogo
Soprattutto per il forte connotato simbolico che essa assume infatti rappresenta una presa di posizione quale unanime delle Regioni sia speciali che ordinarie
Unite unite nel ribadire il loro ruolo di elemento costitutivo della nostra architettura costituzionale pronti ad un'azione sinergica come già avvenuto di recente in occasione della riduzione dei costi della politica e bene ha fatto il collega Cattaneo
A ricordare che speriamo che qualcun altro faccia altrettanto per concorrere con lo Stato e con gli altri enti territoriali a ridisegnare l'intero sistema istituzionale grazie Presidente dei presidi vicepresidente Del Piero Franco Bonfante
Prego
Per
Per dire alcune cose la prima è che noi non dobbiamo soffermarci
Solo a quello che pensiamo noi
Sono convinto che la pensiamo più o meno stesso modo io personalmente aderisco al documento o in gran parte del documento dobbiamo anche pensare quello che succede fuori da cui e come la pensa gente fuori da qui dobbiamo partire come coloro
Che sono i conservatori coloro che frenano coloro che fanno mettono i puntini sulle i
Dobbiamo in qualche modo pensare e dire che siamo favorevoli a gran parte della riforma
Alla pochi sono del Senato o comunque alla sua trasformazione senatore autonomie dobbiamo essere favorevole se non è che nella visione di cose destituzione della politica su questo dobbiamo essere favorevole poi dobbiamo entrare sul Titolo quinto
E dire come la pensiamo con chiarezza
Io credo che il documento dice dica molte cose buone
Mi fermo qui sulla questione nel Veneto il Presidente Zaia all'inizio ha detto che non volevo intervenire sul Veneto poi però ha fatto alcune affermazioni ha parlato
Di autonomie differenziate anche detto del dell'indipendenza e quindi noi non pensiamo fingere di non aver sentito e pur se non facciamo finta che questo è un tema fondamentale che non riguarda solo il Veneto
Ma riguarda tutta l'Italia non va sottovalutato perché il disagio che esiste da noi e credo esista in tante parti delle nostre regioni del centonove conosce ma non solo del centro nord sia un disagio che va approfondito e sui quali vanno date delle risposte
Che non devono essere risposte di tipo
Detriti proprio
Allora qual è il tema uno il referendum si farà o comunque si farà la legge perché così prevede a IMI nel Veneto così prevede pensa la maggioranza di consigliere regionale del Veneto
Non solo dei movimenti indipendentisti ma anche del Governatore Zaia del partito l'autore Saia e gran parte dei partiti che sono al Governo
Questo è un tema fondamentale io ovviamente sono contrario perché è un tema
Non solo il legittimo sul piano costituzionale e non ed è poco ma è anche pericoloso
Perché la legge sul referendum attenzione
Prevede che una non ha solo consultivo perché i risultati dovranno essere riportati in Consiglio regionale e il Consiglio regionale prenderà le conseguenze gli adempimenti conseguenti
Quindi è un tema che noi ci ritroveremo dei prossimi mesi ad affrontare con serietà e che non va e che non va solo sottovalutato è un tema che se vogliamo può essere anche e ridicolizzato ad esempio pensiamo solo che il Friuli
Desegretare dell'isolato perché il Veneto cinque ore e mezzo è confinante con due provincia autonoma con una Regione assunto speciale con lo Stato estere quindi
Potremmo ridicolizzare la faccenda dicendo che negli anni Cinquanta SIS ci farà pagare cinquanta con Berlino come dei nove su un ponte aereo pericoli veri vi inviterei a fare silenzio grazie che veramente edifici i vecchi parla poter continuare grazie davvero grazie finisco a varie a far sopravvivere energivora un potere o come nella dalle nove sui cani cinquanta ma non è qui il tema il tema invece è quello
Come vogliamo intervenire all'interno delle forme costituzione e prendere atto di questi problemi
Uno di uno di Telecom ad autonomia differenziata l'articolo centosedici lo prevedeva viene abrogato però l'articolo centodiciassette ponevo il tema nuovo della delega su questo io chiedo
Ai colleghi che tratteranno col Governo di porre la massima attenzione perché è un tema fondamentale
Autonomia differenziata e poi così Standa il così stando e ho finito vanno inseriti assolutamente in Costituzione i costi e fabbisogni standard perché altrimenti non saranno mai applicati se non sono considerati costituzionalmente
Grazie
Sul Consigliere Favia si prepari l'Assessore Bracco dell'Umbria
Grazie
Sarò breve e conciso
Allora io sono
Favorevole a questa riforma anzi sono favorevole al super all'ISMU alla superamento del bicameralismo paritario
Però
E credo che le critiche siano larga parte strumentali
è vero che due calano formato delle leggi vergogna mai a deroghe altrettante leggi buone sono state bloccate oppure sono state snaturata e comunque ci pessime in questo Paese ne sono passate a iosa
E anche il tema della nomina anche ho sentito dire che sarebbe un Senato di nominati fa un po'sorridere se pensiamo che questi senatori sono
In larga parte nominati da segretari di partito e questi Consiglieri regionali Presidenti di Regione sono invece letti completamente con voto diretto
Guardando poi l'Europa i principali paesi il Senato in Francia e di secondo grado
Il Bundesrat in Germania anche quello non è nominato direttamente ma viene
Viene dai Länder
E abbiamo la Camera dei Lord in Inghilterra anche essa che non è andata diversamente
Quindi
Le principali critiche che vediamo questa riforma sui media sono abbastanza strumentali qual è il vero tema che è un tema macroscopico
Il tema di questo Paese è rimasto a metà strada tra centralismo federalismo e questa tratto un aumento dei costi e dei problemi enormi
Allora cosa succede si fa il senatori Senato federale sullo stile dello di quello tedesco del Bundesrat però la Germania la Repubblica federale clienti che hanno delle
Delle competenze importanti pesanti delle grandi autonomia
Nella parte facciamo un Senato che quella sia un Senato federale dall'altra svuotiamo le Regioni B c'è qualcosa che non va dalla parte torni verso il centralismo e dall'altro può andare verso il federalismo
Io
Solo felice come dire che ci sia stata un po'una spinta verso il cambiamento però tutte le forze politiche soprattutto l'opposizione dovrebbero dirà il premier che
I perdoneranno come dire il non rispetto dello scadenziario verso il CDU che non ne faranno motivo di strumentalità politica ma che forse quando si va a toccare la Costituzione meglio prendersi un po'di tempo
Oggi
Abbiamo tutto un moralismo verso i consiglieri regionali che
è fondato sicuramente nei fatti di cronaca giudiziaria
Che però non è anche questo fa sorridere da parte dei parlamentari perché io credo che se non ci fosse l'autodichia ovvero il fatto
E altri poteri dello Stato non posso indagare parlamentari finanziamento è dovuta a Camera e Senato altro che Regioni cosa salterebbe fuori
Ma dai conti di tutti i gruppi politici per come li usano
E quindi credo che si vorrebbe un po'più di attenzione un'ultima cosa
Il Senato federale deve avere assolutamente che oggi non sono previsti gli strumenti di sindacato ispettivo deve poter far domande verificare l'azione del Governo ci deve essere un'interazione
Il documento Presidente Errani che avete fatto
Anzi mi rivolgo alla Presidente costi è troppo tiepido
Qui c'è in gioco l'assetto costituzionale dello Stato c'è un tradimento verso regioni
Non si può buttare via il bambino con l'acqua sporca
Lei Presidente della Conferenza si deve creare davanti a Palazzo Chigi
Aveva mente un momento delicatissimo non si possono far queste riforme sull'onda dell'emozione non è possibile
Allora decidiamo se vogliamo nessuno Stato centralista allora aboliamo delle Regioni facciamolo seguiamo lo stile francese teniamo i Dipartimenti che scrisse un come le Province
E lo Stato centrale sicuramente forse si risparmierebbe ma ci sarebbero altri problemi e l'abbiamo già conosciuto nella prima replica oppure decidiamo già sulla Repubblica federale uno Stato federale
Non possiamo mettere mano alla Costituzione ogni anno questa è un treno che passa adesso e non passava per un po'di tempo non possiamo accettare che questa discussione venga fatta con questa modifica con questa fretta uscire
Grazie prego l'Assessore pratico
Si prepari Colautti
Se accettiamo microfono grazie sì grazie Presidente
Ma io vorrei partire da una considerazione che mi ha stimolato la relazione e poi del presidente Rossi per una serie di interventi che ho sentito
Che la relazione che peraltro condivido in gran parte quindi non ritornerò su tanti temi aperti ritoccati quanto l'esigenza che le Regioni oggi non si e questo nostro
Consenso non si presenti nella forma di una sorta di sindacalismo regionale
Quanto
Di un movimento proviene dalle Regioni pronto ad afferrare l'opportunità che la fase politica e la discussione che in atto nel Paese ci offre
Penso che
Per evitare quel pendolari cui faceva riferimento il presidente Rossi che è una delle caratteristiche proprie del nostro Paese Spello spesso Scilla da una posizione all'altra senza dover giustificare il perché dell'oscillazione quindi
Non c'è nemmeno l'obbligo di dire perché si cambia idea
Cioè vorrei ricordare che oggi giungono a conclusioni una serie di contraddizioni che noi ci portiamo dietro negli anni settanta
Modiche interruzione delle Regioni non cambia per nulla l'assetto dello Stato si sovrapporsi all'assetto esistente quindi ci trovammo in presenza
Di Province e Comuni e regioni che entravano senza cambiare niente
Abbiamo cambiato la forma di governo nel sistema degli equilibri dei pesi e contrappesi del sistema proporzionale uscito dalla prima Repubblica rimasto inalterato e quindi
Svuotato e vanificato
Abbiamo ampliato i poteri delle Regioni con la riforma del Titolo quinto ma non abbiamo modificato il nulla i poteri dello Stato quindi non è seguito nulla di azioni di autoriforma dello Stato quando si sono meritate le competenze
Oggi e potrei andare avanti oggi tutte queste contraddizioni
Sì finiscono per essere
Ormai
Individuate come l'origine dei molti di molte delle nostre difficoltà quindi si presento una grande occasione di riforma del sistema
Però come tutte le grandi occasioni di riformare il sistema bisogna stare attenti che queste riforme si facciano
Diciamo con equilibrio come tutte le riforme
Costituzionali e le riforme strutturali noi qui siamo a rappresentare è stato detto io lo condivido una idea
Dello Stato una concezione dell'organizzazione dello Stato è un'idea dei di protagonismo nei territori
Potrei citare un libro di qualche anno fa che mutuata
Una espressione cara I Saraceni che non vollero mai conquistare l'Italia che ricevono che l'Italia un Paese troppo lungo per essere governato
Quindi essendo un paese troppo lungo per essere governati in maniera unitaria ha bisogno di una sua articolazione e livelli di governo diversi che favoriscono favoriscono il Governo
Quindi
Noi dobbiamo rilanciare con forza un tipo nuovo ti di regionalismo che si innesti in un processo di trasformazione di riforma del sistema complessivo di cui le Regioni devono essere a mio parere protagonisti quest'
Richiede voglio essere rapido alcuni interventi chiari però sui punti critici della
Concludo presi e del
Delle viste le proposte che sono state avanzate primo
Noi Senato delle regioni dell'autonomia bene ma quali sono i poteri reali di questo Senato
Cioè noi abbiamo
In Europa modelli quello tedesco quello austriaco che sono Senati forti che hanno un potere di verifica di controllo ispettivo di veto sulle leggi elaborate dal Bundestag però abbiano che Senati deboli completamente svuotati di funzioni penso a quello spagnolo prese
Che non ha grandi funzioni mi sembra che quello italiano così come ci si presenta possa somigliare più al Senato sparito
Perché nessuno riflette che il combinato disposto tra una legge elettorale maggioritaria che consegna uno schieramento politico la maggioranza assoluta delle Camere
E il diretto difetto del Senato delle Regioni che può essere aggirato attraverso il voto a maggioranza assoluta della Camera praticamente svuota
Il Rettore il Rettore il Senato che finisce per essere completamente
Annullato allora quali sono i poteri reali di questo Senato crac la sua composizione no e poi c'è sono altri due punti le materie troppe materie concorrenti sono spostate verso
Verso lo Stato e poche vengono riconosciute alle regioni ricordandoci che abbiamo bisogno di leggi di principio perché se in passato non hanno funzionato perché non ci sono state le leggi quadro dentro le quali la concorrenza si scriveva
Terzo la clausola di supremazia che se non è la procedura risata la clausola di supremazia diventa un'invadenza costante
Dello Stato sulle scelte sulle scelte regionali oggi i poteri sostitutivi sono regolati sono previsti i casi e le procedure la clausola di supremazia
Dove sono i casi e dove sono le procedure senza questo corre il rischio anche in questo caso di indirizzarci verso una forma di centralismo che credo non faccia bene appunto un Paese troppo lungo grazie Assessore Bracco
Il Alessandro Colautti
Vice Presidente
Friuli-Venezia Giulia grazie si prepari Gaetano Giancane campionati Assessore della campagna
Grazie intervengo anche a nome di tutti i Gruppi consigliare del Friuli-Venezia Giulia che ricordo hanno provato non solo non limita documenti provenienti dalla Conferenza ma anche
Ordine del giorno specifico sui temi che riguardano la nostra specialità
Ricordando a tutti che su Venezia Giulia che ha già una spazialità affievolita
In questi anni l'ASAP sa
Vorrei che questo fosse visto come una lamentela perché poi dirò quattro sì
Ma già persa di fronte a una sfida che noi abbiamo quei paesi limitrofi Austria e Slovenia in primis
Che sono i nuovi Confidi dall'andamento est dell'Europa e quindi con i confini storici Egeo politici che ci pongono di fronte a un gap di fiscalità di costo del lavoro
E anche di costo dell'energia che fa diventare nostra regione una
Un sito per lo shopping delle nostre imprese e quindi un problema non di agonismo localistico ma proprio per lo Stato italiano nella misura in cui non saremo in grado di trattenere le nostre imprese o di attrarre altre imprese la nostra Regione quindi non è un peana ma è una realtà
Altro tema la sanità che è l'elemento centrale all'aspetto popoli delle Regioni ricordo a tutti che dal novantasette sulla terza Giulia con due decimi di IVA
Regge il sistema sanitario senza richiami da parte dello Stato e nel frattempo questo Stato provveduto in questi anni con un atto si come anticostituzionale e antistatutario a prelevare dai decimi coi quali noi manteniamo i trasporti la sanità
E gli enti locali quindi sei decimi ricordo non di furbetti in sei decimi con due decimi di lacci manteniamo la sanità da provveduto sul principio del coordinamento della finanza pubblica abbiano delle correzioni ha competenza invariate
Allora non credo che un'idea di rilancio di un patto attenzioni con lo Stato equilibrare definizione anche la certezza dell'entrata a fronte di competenze certe ed esercitate sia un tema di rivendicazionismo sindacalismo vetusto
Questo quindi è la posizione che non abbiamo per dire quanto si quindi e per dire che siamo una Regione che vuole porsi una Consalvi autoriforma qui voglio già ricordare che ci costerà politica
Nella passata legislatura finanzia Giulia attagliato dieci Consigli regionali
In questa legislatura si è già allineato al principio della legamento sul costo del
Presidente sindaco del capoluogo quindi l'ha già fatto
Approvata una legge che
Tipo di valenza costituzionale legge voto che dovrà sullo SPRAR delle provinciali a con la riforma istituzionale degli enti locali stanno davanti quindi le carte in regola per sedersi a un tavolo e dimostrare nei fatti che siamo una best practice
Ci sono tutte
Ricordando quindi che siamo per la sfida per il merito con quattro punti già detti oggi ma che io voglio riproporre con forza
Sì ad autonomia differenziata e noi non siamo invidiosi che altre Regioni possano realmente valorizzare grazie loro specificità sì alla fiscalità di sviluppo perché altrimenti
Saremo senza perdita rivedere il collegato alla finanza pubblica ricordando a tutti che fra un po'abbiamo le europee e che se siamo sensibili a quello che sta avvenendo all'Europa
E quindi anche a burocrazia una centralismo anche europeo e non è teniamo conto fusa ci facciamo del male
Grazie
Esso l'Assessore al Bilancio Giancane della Campania
Grazie si prepari cappello Capogruppo Movimento cinque Stelle della Sicilia sì Presidente
La riforma che ha tracciato e il presidente Rossi una buona riforma cortesia richiedo pro parlare ieri sera non è ottima come sarebbe auspicabile
è una riforma petita come è stato detto io direi proprio di dignità
Perché
Poteva affrontare anche
Altre questioni mi riferisco in particolare alla
Possibilità di avocare in presenza di certi i presupposti
Competenze delle Regioni avvocate dallo Stato
E dalla possibilità di poter delegare su questioni specifiche in presenza di certi presupposti delle proprie competenze per soggetto attivo è sempre lo Stato mentre sarebbe stato auspicabile
Poi sarà auspicabile
Prevederei che anche le Regioni possano essere soggetti attivi chiedere allo Stato di poter cedere in presenza
Di determinate circostanze
Proprie competenze funzionali anche in via transitoria a seconda delle circostanze delle situazioni che si verificano sui territori
Un altro argomento riguarda anche le Regioni qui il mondo non sono state toccate per nulla per quanto riguarda la loro estensione
Sarebbe stato forse l'occasione giusta per
Rivederle come macroregioni
Da un minimo di sei milioni arrivare magari a nove dieci milioni stabilire anche attraverso
Diciamo decisioni e tra i vari Consigli regionali prevedere una certa forma di aggregazione
E questo un altro punto e in questa forma di aggregazione soprattutto prevederei che le Regioni possano a vere
Competenze di programmazione e controllo lasciando la gestione entità minori soprattutto con l'introduzione delle città metropolitane
Produzione delle città metropolitane lasciando alle Regioni così come sono praticamente svuotando le regioni stesse che avrebbero invece avuto l'occasione di potersi aggregare
In questo contesto di aggregazione sarebbe Stato il caso di rivedere anche gli articoli attuali centosedici e centotrentuno dalla Costituzione e di rivedere anche
Alcune situazione quantomeno di revisione sempre nel contesto delle macroregioni delle in regioni statuto speciale grazie
Anzi do la parola Francesco cappello Capogruppo cinque stelle si della Sicilia si prepari Carlo Alberto Tesserin e chiedo scusa
Purtroppo nella sala alle quattordici e trenta dobbiamo lasciarla dunque io quattordici quattordici e cinque massimo darò la parola Presidente Errani mi dispiace che ci sono colleghi che non potranno intervenire però
Dobbiamo lasciare purtroppo sala e non non so come ci siamo stati poco tipo troppo lunghi
Prego collega grazie sì io ho sentito a più riprese diciamo una riflessione che ha iniziato il Presidente della mia regione dell'Assemblea regionale siciliana che appunto presenta Ardizzone
è un esercizio di onestà intellettuale quando dice appunto
Che la sovranità popolare risiede in questa stanza ed è fatta da tutti i consiglieri regionali eletti direttamente attraverso le preferenze dal popolo
E quindi la domanda è questa chi rappresenta chi e chi rappresenta cosa e chi è legittimato realmente rispetto a un Parlamento di nominati a contrapporsi alle regioni e a poco e a proporre diciamo un modello alternativo
Rispetto a uno Stato che è assolutamente auto preferenziale ha uniformato il numero dei consiglieri regionali ha uniformato le retribuzioni dei consiglieri regionali
Ma lo ha fatto mai non lo ha mai fatto a condizioni di reciprocità perché uno Stato non riesce a immaginarsi in maniera diversa
E sappiamo perfettamente che la storia perché la storia che ce lo dice
Che il centralismo accentratore dello Stato scusate il bisticcio di parole
E fallimentare perché si pone in maniera diametralmente opposta al principio di sussidiarietà che le Regioni fino a questo momento dove sono stati interpreti giusti
Hanno saputo esercitare in maniera assolutamente adeguata perché si trovano vicino ai cittadini e vicino ai cittadini svolgono ed erogano i servizi che i cittadini allo diritto praticamente di
Ottenere io sarò brevissimo perché da siciliano vi dico questo l'ho detto prima il presidente Ardizzone e lo ribadisco io non siamo conservatori
è il nostro Statuto è antecedente alla Costituzione italiana del mille novecentoquarantasei però è la prima è più grande opera incompiuta siciliana perché attualmente
Come dire si trova assolutamente disapplicato e noi rivendichiamo con orgoglio invece in questa fase di contrattazione e per questo
Chiediamo alle Regioni di un e rivolgo alle regioni un coltello perché noi dobbiamo decidere se essere serviti denominati di Roma o essere invece al servizio dei cittadini grazie
Grazie per il tema qui
Carlo Alberto Tesserin e si prepari
Buchicchio del Capogruppo per il Piemonte
E io sono arrivato oggi con la convinzione che cinque li avevamo fortunatamente
Per realizzare un ampio mandato il Presidente Errani regga
Per andare dal Governo con forza e determinazione a far comprendere qual è il sistema delle Regioni che pur avendo le sue diversità riesce a far squadra forte per tentare per locali spetta
Qui oggi mi ritrovo un po'in un frullatore dopo ognuno ha messo le sue specificità piuttosto che la sintesi dei problemi che abbiamo incendi
Ci tengo a dire o regge il sistema non ce n'è per nessuno e quindi retta mi pare importante che lo diciamo alcune cose
Le diversità fanno parte della bellezza e della ricchezza del nostro Stato
Però noi all'interno di queste diversità facciano capire a tutti quelli che li hanno in quelli che non le hanno che nella stagione delle vacche magre bisogna misurarsi con maggiore equità
Ed è l'obbligo di far capire ai nostri cittadini che ognuno vede apportare del territorio un livello di giustificazione di quello che lo Stato ci ha consentito di fare
Ci tengo a dire con forza noi siamo nella griglia delle elezioni nazionali il livello più alto di democrazia vera siamo quelli della griglia più alta in cui i cittadini ci votano in maniera diretta
Io dico con forza pregai Errani dovetti andare dal Governo dire noi rappresentiamo gli eletti del popolo veneto noi siamo i cittadini della realtà nazionale che vuol portare al Governo non solo la faccia degli scontrini manchi la faccia di quelli come io che stasera quando vado a casa nel mio comuni idee e i cittadini vogliono sapere conoscano punta a fare qua
Domani devo andare in Provincia a spiegare cosa dovuta fare qua domani sera dell'incontrarmi con i colleghi regionali per dire cosa si è voluta fare qua
E questi si aspettano che in un momento in cui i nostri imprenditori non riescono a portare a casa i soldi loro noi non paghiamo i nostri debiti perché il patto di stabilità Nuccia consente di Parri noi siamo nella condizione in cui un sistema produttivo di eccellenza è in crisi
Ma noi pensiamo che a fronte di una riforma in cui riconfermiamo che il Parlamento di numero immutato alla Camera sarà ancora eletto come i nominati e non cogliere
Gli unici che continueranno a essere letti saremo noi prevede la legge elettorale che abbia fatto ancora in questa legislatura abbiamo eliminato il listino e tutti saranno eletti col sistema della presenza
Io credo che queste son condizioni più devo dire con forza lo possiamo noi pensare che la stampa le istituzioni il Governo oggi di legge
La cosa che mi offende sul piano personali con la fatica che avete fatto nella Conferenza dei Presidenti dei Consigli nella Conferenza dei Presidenti dei parlatori avete fatto una fatica enorme nel fare una sintesi avete fatto qualche richiesta
Il Governo c'è il rischio identiche venirvi incontro ha fatto un decreto legge che è il peggiore di quello che era pensato prima allo credo che noi cos'è che dobbiamo dire
Dovete andare con forza
Avete fatto una sintesi pretendete che quella sintesi da nuovi venga condivisa e andate dal Governo a dire che le Regioni sono la forza di questa nostra realtà
Che se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo rami nei nostri territori dai nostri imprenditori dai nostri lavoratori a dire che così come ha saputo fare del passato attraverso questa via
Biglietti tuttavia escono ad uscire guardate che noi in questo sistema in cui c'è un Governo fortissimo un Parlamento debolissimo e poi
La grande capacità di stare insieme i sindaci dei Comuni importanti
Guardate che normati a questa situazione grazie noi nel Senato metteremo i grandi sindaci e insieme con il Governo per cortesia fatti capire che democraticamente lì diciamo che così non andiamo da nessuna parte grazie grazie
Io
Presidente
C'è sempre un momento nelle assemblee nelle riunioni nelle conferenze in cui ci si chiede
Se è opportuno ancora intervenire questo non avviene quando l'attenzione scema
L'Aula si svuota avviene quando si percepisce una sensazione piuttosto sgradevole
Che i giochi sono stati già fatti
Io
Intervengo comunque e mi intratterrò due tre minuti
Parlando a braccio spiegando due o tre concetti che mi stanno al cuore
A me non piace
Non piace che i rappresentanti delle Regioni anziché rispedire al mittente
Il contentino che dopo un fuoco incrociato si è dato alle Regioni stesse e conosciamo tutti gli argomenti a volte pretestuosi che ci sono utilizzati
Anziché rispedire al mittente accettino e sembra quasi che accettino perché è come chiedere
O qualcuno interessato qualcosa vuoi tu Presidente delle Regione motu Consiglio regionale far parte di quello che si chiamava Senato anche oggi diventa un se latino
Quello che era un organo forte elettivo e diventa un organo debole vuoi tu questo sarebbe bello poter rispondere no non la voglio
Invece pare che la maggioranza sia propensioni entrata in quel senso io sicuramente mio
Che cos'altro non mi piace non mi piace che anziché intervenire sul ubicare il bicameralismo
Cosiddetto perfetto si pensa aggiustando cioè si sarebbe dovuto pensare di aggiustare lì dove era necessario aggiustare invece si pensa che il nome
Nella politica del fare a tutti i costi e quindi della governabilità a tutti i costi di calpestare alcuni elementi essenziali alcuni pilastri della democrazia
Attribuendo a chi
Ai Presidenti delle Regioni i Consiglieri regionali si è discusso quei ventuno nominate non nominati la cosa essenziale è che non pochi hanno detto
Ecco coloro che hanno detto
Io condivido appieno deve essere un organo elettivo poi si potrà ridurre del numero del cinquanta per cento del settanta per cento così come dovrà essere ridotto il numero dalla Camera dei deputati
Allora si
Saremo intervenuti in modo concreto sui costi della politica altrimenti avremmo dato sfogo soltanto
A seguire gli elementi demagogici populisti c'è mediatici che tanto ci opprimono in questo momento
E non avremmo sicuramente fatto una bella azione di riforma che deve rispondere o un progetto organico politico
L'abbiamo fatto con le città metropolitane e lo stiamo facendo anche con il Senato poi sul Titolo quinto ed è
Nessuno dice che non vada fatta una riforma nessuno dice che le materie concorrenti non vadano in qualche modo riordinate nessuno dice che la Regione non debbono avere materia chiare funzioni precise
Nessuno dice questo ma indebolirla in questo modo e accettare quel contentino
è il motivo politico il
Motivo essenziale
Per cui mi vede
Contrari grazie
Prego
Clinico
Caproni vicepresidente i conti della Regione
E Firenze Giulia io chiedo scusa ma fra dieci minuti finirò dare la parola alla ferrovia regionali per le conclusioni dunque grazie concluderò molto prima
Beh a parziali ricordava resi noti innanzitutto vicepresidente del Consiglio regionale ma soprattutto consigliere regionale della salute sta scoop non so ha detto espressione della minoranza slovena nel Friuli-Venezia Giulia quindi intervengo a pagare integrazione di quanto detto dal già dal collega Colautti
Il mio Presidente Franco Iacop ha già richiamato e sottolineato i pilastri fondamentali della nostra Costituzione vale a dire l'articolo cinque sulla valorizzazione dell'autonomia
Ma anche l'articolo sei suo riconoscimento e tutela delle minoranze linguistiche l'articolo undici che sancisce il peso dei trattati internazionali
Voglio quindi partire da questi due concetti la questione preconcetti ricordare come tre delle cinque regioni a statuto speciale lo devono alla presenza di minoranze linguistiche e nazionale riconosciute e tutelate
Minoranze che non sono un mero capriccio linguistico bensì risultato di una storia ed evoluzione di territori di confine di transito di scambio interconnessione certamente culturale ma anche sociale e politica ed economica
Laddove quindi andiamo a riscrivere il testo fondante della nostra Repubblica là dove andiamo a riformulare ruolo e funzioni delle Regioni speciali ordinarie non possiamo non
Costruire sulla valorizzazione delle peculiarità dei territori delle differenze che sono ricchezza delle sfumature che formano il collante tra le diverse comunità e sono motore di sviluppo
Chi può interpretare tutto ciò la Regione soltanto la Regione chi altri pensando ad un nuovo Senato delle autonomie va valorizzato e potenziato tutto ciò che contraddistingue l'autonomia
Ed è spesso e volentieri invisibile al centralismo che anche se democratico e comunque accentratore per definizione
Da qui anche il ruolo delle minoranze linguistiche contemplate dalla legge nazionale quadro quattro ATO due del mille novecentonovantanove e nello specifico del Friuli-Venezia Giulia dalla legge trentotto del due mila uno
Sulla tutela della minoranza linguistica slovena tutelata Ai sensi non da ultimo anche dai trattati internazionali
Il due aprile scorso il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia convocato in contemporanea con le
Assemblee regionali di tutta Italia ha dato mandato quindi al Presidente Franco Iacop la Presidente della Giunta si era chiami di farsi promotori di tali esigenze
Tracciando la composizione del nuovo Senato quindi il legislatore dovrà tener conto del diritto ed opportunità di garantire un'adeguata rappresentanza delle minoranze linguistiche tanto più di quelle previste tutelate dai trattati internazionali
Certamente i francofoni della Valle d'Aosta i tedeschi del Trentino Alto Adige ma anche gli sloveni del Friuli Venezia Giulia ed altri il resto l'ha detto la collega valdostana Emili della quale condivido e sottoscrivo ogni singola parola
Grazie questo punto do la parola a
Presidente la Commissione cultura della campagna Pietro Foglia che chiuderà
Sì grazie
Mancano tre minuti alle ore quattordici io cercherò di essere nei tre minuti
Pregiudizialmente vorrei fare un'affermazione che noi siamo così l'ha votato anche il Consiglio regionale per il superamento del unitariamente all'ESMA perfetto
Però questo non ci esime dal fare qualche riflessione che
Questo superamento del bicameralismo perfetto non elimina il Senato
Ma crea un Senato di nomina così come la
Le Province non sono state eliminate
Ma sono state eliminate le elezioni dei consiglieri provinciali e allora
Noi siamo
In un periodo di crisi in un periodo di crisi che riguarda l'intero territorio nazionale e non solo l'intero territorio nazionale
E sulla base delle emozioni ci apprestiamo
A rivoluzionare una Carta costituzionale lo diceva prima un collega che è intervenuto
Che è la strada messa su dai cervelli
Senza alcuna offesa per quelli che esibì stanno provvedendo urrà non mi sembra che siano all'altezza di affrontare noi siamo rivoluzionando un sistema
Però lo facciamo a cuor leggero lo facciamo perché così da piazza o vuole
Sulla spinta emotiva ed emozionale noi rivoluzionando no il sistema non solo l'impalcatura istituzionale
Ma anche quella sociale
Noi siamo rompendo con l'eliminazione delle lezioni e degli enti di eletti
Quel principio di solidarietà che aveva retto consentito alla nostra democrazia di crescere negli ultimi cinquant'anni
Allora noi accettiamo la sfida ma non possiamo immaginare che il Senato delle autonomie il Senato delle Regioni la Camera delle Regioni
Appartenga atti governa o non si sa bene a chi altro che nomina i propri rappresentanti
E quando poi le competenze di questo Senato sono così sfumate
Rispetto a quello che è l'impianto costituzionale allora veramente corriamo il rischio di fare un aborto di creare un aborto che
Questo
La Costituzione precedente
Ci ha accompagnato per cinquant'anni in questa riforma corre il rischio di accompagnarci per altri cinquant'anni e questo creerà ancora quel disagio e quel distacco lo dico al Presidente Errani
Quando dice portiamo i territori all'interno delle istituzioni
No noi dobbiamo valorizzare i territori
Perché i padri costituenti avevano immaginato uno Stato federale due erano i modelli
Era il modello centralista napoleonica il modello federale grazie nel momento in cui concludo
Nel momento in cui immaginiamo di togliere competenze dice può dare della Regione allora noi territori non li ha scaricati noi concludo sicuramente concludo
è la voglio riprendere una riflessione Presidente Errani
Il dissidio che le Regioni di Nanchino delle Province amministrative non è un rischio campate in aria è quello che verso il quale ci siamo incamminati con delle riforme per la verità
Convoca riflessione Combo con lo studio e convoca preparare grazie sociale grazie versato alla
Parola altresì gli enti locali per le conclusioni chiedo scusa se c'era qualcun altro avere scritto ma non ce la facciamo con i tempi perché il quattordici e trenta dobbiamo lasciare la sala
Grazie
Io naturalmente non traggo le conclusioni di un dibattito così ricco e così ampio
Base terminale per il nostro lavoro come è stato detto dal Consigliere credo del Veneto è quello di cercare di fare la sintesi di trovare
Dei punti comuni lavoro però
Vorrei anch'io partecipare a questo dibattito
Dicendo sostanzialmente tre cose la prima
Credo che prima di tutto noi
Siamo consapevoli dell'urgenza di una riforma
So bene che è in atto un processo loro ditte strutturazione dei sistemi istituzionali
Ne ha ben chiaro
A cui
A mio parere
Non possiamo rispondere e certamente non riusciremmo a rispondere
In una chiave
Di
Difesa della situazione attuale
Perché la situazione attuale non funzionerà
Non funziona
E
Per tre ragioni di fondo
Una
Perché il rapporto tra decisione e democrazia e tempi con la globalizzazione radicalmente cambiato
Non c'è verso ci piaccia o non ci piaccia ma è radicalmente cambiato
Da questo punto di vista
Per me i padri costituenti rappresentano un riferimento indiscussi indiscutibile sempre
Ma certi padri costituenti hanno costruito l'impianto costituzionale in un'altra condizione storica e sociale e in un'altra condizione dinamica
Dunque la prima questione il tempo della decisione
Secondo
Questo Paese
Ed è un problema che abbiamo anche oggi
E da questo punto di vista cui secondo me c'è la nostra collocazione
Non nell'alzare i vessilli diciamo che siamo rispetto ad altri che non sono
Ma
Dove ci collochiamo in questo dibattito
Bene questo Paese non ha mai sciolto la dinamica e il pendolarismo come è stato detto da alcuni tra centralismo
Federalismo e autonomismo non l'ha mai risolto
Perché non ha fatto delle scelte
La ragione per cui c'è il conflitto costituzionale rappresentato dal Titolo quinto non è per ciò che è scritto nel Titolo quinto almeno per me
Ma perché la Camera le Camere
Politiche
Non hanno svolto quella funzione che prevedeva
Nella concorrenza nelle leggi concorrenti nelle competenze concorrenti quella funzione di
Definire i principi fondamentali da cui poi legiferare
Quindi questo è un grande secondo tema
Che non è fatto di quanto potere abbiamo noi e di quanto poteva allo Stato centrale ma la domanda eh
Come può funzionare al meglio una Repubblica rispetto ad una serie di competenze
Questo è il no alla è la domanda che noi dobbiamo farci
E non possiamo non risponderci
Che l'esperienza di questi anni segnala dei proprio inermi
Per i problemi lo dobbiamo fare per primo ROI
Terza ragione per cui è impellente una riforma
Perché bisogna superare nel momento in cui
Abbiamo detto prima tempo
E democrazia
Bisogna superare una contrapposizione tra decisionismo
E
Crisi della rappresentanza
è un problema che riguarda la democrazia non solo in Italia come ben sappiamo perché riguarda la democrazia in Europa che riguarda la democrazia da quando
Diciamo così prendiamo come riferimento la rivoluzione francese bene oggi siamo di fronte a questa cosa a come noi ricostruiamo in termini nuovi la decisione
La democrazia e la rappresentanza
Forse è questo il livello cui noi dobbiamo stare
Nella nostra discussione
Diversamente non ci faremo capire
Non ci faremo capire
Perché questa tendenza guardare dal buco della serratura i problemi profondi questa tendenza alla semplificazione
Ci porta guardate ne sono convintissimo
Ci porta ad una
Diciamo così
Scontro tra debolezze
Dove comunque prevarrebbe una debolezza
Allora dobbiamo prendere delle decisioni degli orientamenti di fondo
E io pongo tre questioni
Che per me sono le fondamentali la prima
Io credo che rispetto al disegno di legge del Governo bisogna assolutamente rafforzare te competenze le funzioni del Senato
Ma sono un pensionato di secondo grado
Sono perlustrato di secondo grado in modo deciso
Perché diversamente due Camere elette direttamente
Non possono che dialogare in modo paritario
E non è per la situazione di dirlo che ha detto che dobbiamo avere più coraggio il coraggiosi misura dalla capacità di incidere di cambiare lo stato delle cose presenti
Non dagli urli
A me non piace la politica urlata non mi convince non mi convince
C'è anche in questo una debolezza
Il secondo grado perché perché noi abbiamo bisogno di costruire un nuovo impianto legislativo nazionale e regionale
Allora abbiamo bisogno di una Camera politica
Che
Leggi veri sul piano nazionale
è di un Senato che deve essere rafforzato nei sistemi di controllo nei sistemi ispettivi nei sistemi di verifica di garanzia che ci debbano essere gli equilibri
Che rispetto alle competenze tra
La politica il livello nazionale e livello regionale e
Locale
Non un altro Senato che legifera
Perché se quel genere Senato legiferasse su tutto
Su tutto e non dico badate non per il periodo adesso
è da sé io personalmente da sempre che per su questo il nostro modello
Nostro quando dico nostro dico quello della Conferenza dei Presidenti delle Regioni
è sempre stato il Bundesrat
Cioè non un altro Senato con altre eletti indiretti che determina un e condizionano la legislazione regionale
No perché
è un'altra intercapedine
Ma invece un Senato che ai poteri reali di assicurarsi
Che non ci siano sovrapposizioni e interferenze nei poteri legislativi dello Stato del delle Regioni e nelle funzioni dell'autonomia
Io di questo sono convintissimo è un vero cambiamento in questo Paese
Non so prima qualcuno ha detto non è una riforma se noi raggiungessimo questo risultato sarebbe una
Radicale riforma
Radicale riforma
E se nel dibattito attuale
Si apre un primo spazio per noi esattamente in questo che ci evita anche una dignità di interlocutori il secondo grande tema
I poteri
Ora qui
Veniamo dall'esperienza
Che conoscete tutti
Ognuno di noi può dare il giudizio che vuole
Comunque certamente segnata
Da una Corte costituzionale come giustamente hanno avuto più modo utili più volte diversi presidenti della Corte di sottolineare da una
Corte costituzionale che ha surrogato il potere politico
E ha determinato dei confini
Il Governo propone di sopprimere
L'area delle materie concorrenti
Io sostengo che la concorrenza innaturale
Perché non esisterà mai un'esclusività di competenza
Sia essa dello Stato sia essa della Regione ma ma vogliamo discutere così forse ci conviene discutere così
Su materie importanti pensiamo il territorio
Vogliamo tornare
A prima del D.P.R. seicentosedici e al fatto che l'urbanistica in campo allo Stato centrale sarebbe un passo indietro indietro storico
Nello stesso tempo pensiamo che non ci debbano essere delle
Poi conosco la questione norme generali la sentenza della Corte lavoriamoci su questo punto ma delle funzioni generali in relazione all'uso del territorio certamente sì
Certamente sì
La concorrenza intonerà non esiste non esiste un sistema federale che ha
L'esclusività appunto
Esistono uomini di cooperazione federale
Certo che lo vedo anch'io e che lo sento anch'io la spinta centralistica
Ma rispondere a questa spinta centralistica
Noi abbiamo proposto qualcosa di profondo di profondamente nuovo
E che cos'è
è
Il fatto che ci devono essere materie esclusive dello Stato alcune delle quali vanno corrette
La Protezione civile in capo solo allo Stato centrale è una sciocchezza
L'urbanistica l'ho già detto
Sulla sanità devi svolgendo le funzioni che assicurano gli stessi diritti a tutti i cittadini ovunque essi vivano
E a questo tema deve corrispondere l'autonomia gestionale delle Regioni
Non c'è dubbio
Allora
Se la concorrenza innaturale noi proponiamo un cambio significativo rispetto alla proposta del Governo e cioè
E individuare le competenze correggendo alcune dello Stato centrale
Individuare esclusive individuare le competenze esclusive legislative delle Regioni
Perché l'elemento così detto residuale
Che era nel vecchio centodiciassette
Nasceva dal fatto
Che erano tutte materie registro ricordate tutte materie legislative regionali conclamate quel corpo ristretto Dino prenditi competenze
Statali c'è oggi mi toglie la concorrenza allora facciamo le competenze statali facciamo le competenze regionali ed è finiamo in modo finalmente moderno senza che sia poi una
Un comma un organo dello Stato come la Corte costituzionale a definire i confini facciamo in una legge bicamerale questa civica minerale della Camera e del Senato
Che sia in grado di profilare anche in modo mobile
Anche in modo mobile flessibile la incompetenze a seconda di come meglio esse possono essere tradotte rappresentate voglio farvi un esempio
Io dico è chiaro che la competenza del governo territoriale
Deve essere delle Regioni e le autonomie locali assegna ai diversi livelli
Ma è altrettanto chiaro
Che se
Finalmente
Queste pubblica
Decidesse di fare un piano nazionale decennale per l'assetto del territorio la manutenzione con interventi straordinari per accelerare le realizzazioni bene
A me piacerebbe che in quella
Legge
Bicamerale ci fosse
Possibile insieme far convergere regioni comuni Stato competenze al fine di realizzare
Nel territorio quel grande piano nazionale
Perché è il nostro problema non è quello di mettersi
Lei anchor delle competenze il nostro problema è rispondere alle esigenze di governo della
Del territorio delle città a quegli imprenditori che non sanno come che non sanno come chiudere questo il nostro problema
Questo è quelque queste è un modo io questo lo rivendico non mi sento timido mi sento profondamente convinto questo è un modo di pensare
E non in modo improvvisato
E non in modo improvvisato è ripensare le riforme
Per me
Terzo punto
Principio di supremazia e principio così detto di cedevolezza o sussidiarietà
Che incrocia con il tema dell'autonomia differenziata
Così come il principio di di supremazia non vada bene
Perché ed è la vera una procedura
Diversamente col concetto di supremazia
Il rischio sarebbe che è un'appartenenza politica esprima
Una supremazia
Sul su una Regione con un'altra appartenenza politica
Non è possibile
Quindi bisogna costruire il procedimento sulla supremazia
Chiarire nel procedimento che cos'è
L'interesse generale dello Stato che cos'è l'unità finanziaria dello Stato
E
Parallelamente in modo bilanciato
Stabilire che ci può essere l'iniziativa delle Regioni o della Regione per assumere
Competenze
Esclusive dello Stato nel momento in cui esse sono
Queste regioni in grado di esercita
Questo è un modo bilanciato
Perché
Non possiamo nessuno di noi a essere vedo lì
Del terzo comma del centosedici
Che come sappiamo nessuno di noi è riuscito ad applicare
No poi
Fondo in fondo anche un qualche principio di realtà bisogna averlo
O no
Mentre questo meccanismo significativamente diverso
Terzo punto
Nel testo della del Governo un passo in avanti per la verità c'è non è tutto a un passo indietro nel testo del Governo un passo in avanti c'è ed è su centodiciannove
Punto centrale
Punto centrale
Qui c'è
Senatore Calderoli col quale abbiamo lavorato tantissimo sul federalismo fiscale siamo al palo
Anzi siamo al partissimo
Che in questi anni non c'è dubbio che c'è stato un processo di
Depauperare me depauperamento delle funzioni reali perché vedete poi al di là di quel che c'è scritto se tu non hai le risorse per portarle avanti con le competenze
Ti fermi
Negli ultimi cinque anni per fortuna la per la prima volta dopo tanti anni era prevista nella legge Calderoli la Commissione
Paritaria sulla finanza pubblica
Composta dal Governo regioni
E autonomie locali
Ha certificato per la prima volta perché questo Stato fino ad allora cioè fino a circa un mese fa no forse un po'di più Antonello mese e mezzo turni uno
Ora quel che è un mese e mezzo
Tutti dicevano di avere tagliato
Abbondantemente
Finalmente esiste un documento vidimato dalla Ragioneria generale dello Stato
Di tutti gli organi dello Stato nel quale si dice che negli ultimi anni
Le Regioni hanno tagliato del trentasette per cento in comunità e quattordici il lo Stato centrale del dodici
Chiaro quello che è successo al netto della sanità perché invece la sanità nel tendenziale ha ridotto di ventisette miliardi di euro
Ok
Anche questo un processo reale
Allora nel centodiciannove certi costi Standard
Come posso dire mi
Mi scrivo anch'io
Nel gruppo dei costi standard
Essendo per la verità credo uno di quelli che quella cosa lì la pensata otto anni fa
Anche se i costi standard non sono la madre non bisogna mai semplificano sono la madre della risoluzione di tutti i problemi
Perché tu devi applicare i costi Standard devi poi incrociarli con
Il processo è la situazione reale così Standard livelli essenziali di assistenza
Almeno per me
Io su questo non sono disponibile a rinunciare il nome di niente di nessuno
Costi standards livelli essenziali di assistenza
Se non ci sono i livelli essenziali di assistenza mi può stare anche dei percorsi Standa
Ma non è sufficiente
E quindi occorrono politiche straordinarie persino sostitutive
Perfino sostitutivi dobbiamo avere il coraggio minori di pronunciare questa parola nove
Perfino sostitutive perché qui non si fa il sindacato delle Regioni
Chiaro con le diverse categorie i diversi sistemi no non si fa sindacato Regione qui cerchiamo di dare un contributo al nostro Paese per dargli una governance migliore qualitativa e più moderna
Quindi chini non svolge le funzioni deve essere sostituito sia sui fondi sui sui costi Standard sia sui fondi strutturali sia su quel che sia
E dobbiamo essere noi
Che costruisco non non più fa non c'ero dire dal Governo
Noi dobbiamo essere protagonisti di questa battaglia
Perché allora sì ci siamo credibili
Su un processo di cambiamento e di riforma
Infine
Vorrei
Cercare di fare un un ragionamento finale su quel che dobbiamo fare adesso
Noi
Di fatto abbiamo già promosso tutto un lavoro insieme con le due conferenze ringrazio il presidente Brega ringrazio la Conferenza dei Presidenti delle assemblee dei consigli
Un lavoro di emendamenti
Che sono sostanziali
Il momento per Mestre mettersi in mezzo i binari
Non è questo
E quando magari ci troveremo di fronte dei non sostanziali
Che non ci
Danno le garanzie
Che quella riforma abbia qui e per quegli equilibri che noi proponiamo che noi proponiamo ampia
E dobbiamo collaborare perché il dibattito è molto complicato
Come vediamo e come leggiamo sui giornali è molto complicato in relazione
Al Governo ma in relazione al Parlamento e relazione i gruppi parlamentari
E cercare di ritrovare su quel percorso quegli elementi di equilibrio
Che ci consentano un giorno domani quando raggiungiamo la riforma di dire che non c'è qualcuno
Che umiliato e qualcuno che ha umiliato
Ma ci consenta di dire che abbiamo partecipato alla costruzione di un equilibrio più avanzato di questo Paese
Che pure quello che ci chiedono i nostri cittadini
Non c'è nessuno più convinto di me
Del ruolo delle Regioni
Ma non c'è nessuno convinto di me credo lo dico con modestia
Del fatto che
Tutelare le Regioni e dare
Una prospettiva alle Regioni significa
Costruire un nuovo equilibrio che consente alle Regioni di prendersi la responsabilità di esercitarla e se non la esercita dieci di trovare delle altre forme per risolverlo
Presidente Rossi diceva io questo l'ho detto altre volte nella sua relazione introduttiva che ringrazio diceva
Che non ci sono i governatori
Io nel mio piccolo è una diciamo così
Piccolissime modestissima battaglia culturale che faccio dal due mila
Non ci sono i governatori in Italia di governatori ce n'è solo uno è il Governatore della Banca d'Italia
Tutti gli atti sono Presidenti Giuseppe perché è la forma di governo che noi abbiamo
Non è la forma di Governo del
Governatorato che degli Stati Uniti
è una forma di governo invece diversi fondata su un rapporto tra Assemblea legislativa e
Il Governo regionale
Ma dietro questa cosa dietro questa semplificazione
Cosa c'era cosa c'è stato
C'è stato forse l'ITEA
Che ha attraversato profondamente anche noi
Secondo la quale
Quella riforma ottenuta prima nel due mila uno poi il Titolo quinto cioè l'elezione diretta del Presidente col Titolo quinto
Ci consentisse di mostrare i muscoli
Ma se evito i muscoli si gonfiano
E non riesce a rispondere
Primo poi questa cosa qua torna addosso
E quello che c'è è quello che ci è
Successo
Ne dobbiamo essere consapevoli per non fare più gli errori di prima
E per cercare invece di fare un salto di qualità anche come classe dirigente regionale cioè nazionale
Sottolineo questo passaggio anche come classe dirigente regionale cioè
Nazionale
Quello di avere
Il massimo possibile di sensibilità
Rispetto ad una dialettica
Che c'è nel Paese
E questa di elettriche fondata su una sensibilità io non ho mai non ho mai condiviso quando
Est fu fatto il settantaquattro
Molti mi dissero probabilmente giustamente
Che eravamo stati timidi anzi
Succubi
Bene alla luce di alcuni
Nesi passati
Pensate
Se
Il presidente della Lombardia o il Presidente dell'Emilia-Romagna o il Presidente di qualsiasi altra Regione non avesse potuto venire qui a dire
Noi sui costi dei gruppi sugli stipendi eccetera abbiamo fatto la nostra parte siamo pronti andare avanti in questo senso ma pensate
Se non avessimo avuto questa opportuni
Questo è il ruolo che le Regioni debbono sapere giocare e difficile e difficile
è difficile perché come
Come a voi anche a me un calcio di reazione viene sempre
E credo che sarebbe anche molto motivato ma sono
Che coi calci di reazione è difficile per voi ottenere risultati dignitosi seguiamo il percorso e vedremo cosa succederà
Ringrazio il Presidente Errani ringrazio tutti voi
Sicuramente avremo altri appuntamenti grazie