13APR2014
rubriche

Overshoot Rassegna

RUBRICA | di Enrico Salvatori Radio - 19:00. Durata: 31 min 33 sec

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Conduce in studio: Enrico Salvatori, in collegamento Aldo Loris Rossi; ospite della puntata Luca Montanarella.

Temi della puntata: il consumo del suolo e la sicurezza alimentare.

Puntata di "Overshoot Rassegna" di domenica 13 aprile 2014 condotta da Enrico Salvatori che in questa puntata ha ospitato Aldo Loris Rossi (ordinario di Progettazione Architettonica ed ambientale della Università di Napoli Federico II), Luca Montanarella (JRC-European Commission).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Agricoltura, Alimentazione, Alimenti, Ambiente, Consumi, Inquinamento, Investimenti, Paesaggio,
Ricerca, Scienza, Sicurezza, Territorio, Ue, Urbanistica.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.

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19:00

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buonasera bentornati all'ascolto di Radio Radicale in studio amico Salvatori come sempre questa over sotto l'ambiente il territorio
I limiti
Proprio qualche giorno fa
Sono rimbalzati sulla stampa i dati incredibili aggiornati
Dell'ultimo rapporto Ispra sul consumo del suolo
In Italia che ci hanno
Rivelato dei particolari assurdi per esempio come in Italia nello specifico ogni secondo vadano a perdersi otto metri quadrati di suolo agricolo che vuol dire che tra mezz'ora alla fine di questa trasmissione
Se ne sono andato un altro ettaro e mezzo del solo agricolo italiano
Un altro ettaro e mezzo e le conseguenze sul paesaggio e sul dissesto idrogeologico purtroppo le conosciamo tutti ma c'è un aspetto spesso risparmiato e grandi dibattiti in televisione sulla stampa
Che a mio avviso è drammaticamente più inquietante che riguarda il rapporto tra la rapida urbanizzazione a scala planetaria e la sicurezza alimentari
Ci vogliono come ben sappiamo migliaia di anni per costituire un suolo fertile maturo e di fatto ogni volta che si costruisce un capannone un parcheggio una strada
Si dà il via a un processo di fatto irreversibile il suolo che una volta
Era agricolo non potrà più garantire alle generazioni che verranno la quota diciamo così
Di rendita alimentare di tutto questo oggi nulla ne vogliamo parlare con Luca montana Rella che è presente nei nostri studi di Roma ben trovato
E grazie per aver accettato l'invito che per la Commissione europea action leader dell'unità risorse del suolo

E
Prima di tutto a montare la quindi volevo chiedere questo ma è possibile che non si riesca con tutti gli strumenti del progresso e della scienza a nostra disposizione a far tornare un suolo urbanizzato
Ancora una volta aperti le mature profondo
Tutto il possibile in effetti fino a qualche anno fa si pensava che non ci fosse nessun problema con il suolo in quanto
Se uno ci mette abbastanza tecnologia e soprattutto investe parecchi soldi riesce a coltivare praticamente tutto comunque faccio un esempio
A onor di alcuni Paesi in zone desertiche per esempio gli Emirati Arabi o altre zone dove verrebbe assorbito per esempio dove si riesce a coltivare adesso grandi estensioni di di di frumento presente nel mezzo del deserto ma mettendoci un'enorme quantità di tecnologia
Di fondi e di acqua e di tante risorse dunque il problema di fondo è che si è scoperto che se vogliamo comma utilizzare il la risorsa suolo in una maniera sostenibile sostenibile nel senso
Che ci permette di vivere su questo pianeta Benigni con i numeri che crescono della popolazione anche nel futuro dobbiamo proteggere questa risorsa Ulrico utilizzare in una maniera sostenibile sostenibile nel senso
Che sia sostenibile un punto di vista energetico dal punto di vista dell'acqua tipo utilizziamo dal punto di vista del
Del dell'imposti di fertilizzanti e di di di prodotti chimici dunque la quantità di suolo che può essere utilizzato in una maniera sostenibile
Limitata vedere
è una quantità non Expandi realizzare questo significa che all'improvviso ci rendiamo conto se vogliamo garantire una base di produzione
Per le generazioni future future che poi
Concetto primario la sostenibilità dobbiamo proteggere questa quantità limitata ripeto che non rinnovabile di suolo fertile
Per le future generazioni dunque da qui nasce adesso la la la la la la diciamo la presa di coscienza che questi checché su questo pianeta non si può espandere all'infinito le zone coltivate
Dunque
Da qui nasce la preoccupazione di proteggere questa risorsa
Questa preoccupazione è nata soltanto recentemente per la semplice ragione che
Fino al due mila otto si pensava che non ci fossero problemi perché si produceva in abbondanza nel due mila otto è noto ci fu la famosa crisi alimentare del due mila otto dove i prezzi
Sul mercato internazionale sono andati alle stelle si sono creati grossi problemi di sicurezza alimentare si sia resi all'improvviso conto che la quantità di solo disponibile limitata
Se tra le nazioni che nel due mila cinque hanno tracciato diciamo così una geografia delle terre coltiva pieno da cui dipende
La quasi totalità se non sbaglio delle proteine e dei carboidrati che sono
In pratica destinati alla nostra nutrizione la nostra alimentazione diremo così
Noi sappiamo che qui queste terre coltivabili coprono un quarto diciamo che la superficie
Terrestre quella emersa no ecco più che sapere dove si trovino con esattezza mi piacerebbe chiederle se gli Stati che ospitano questi terreni poi
Li difendono abbastanza
Se il problema di fondo è che la quantità come dicevo il suolo attualmente coltivato e dunque coltivabile visto non si può espandere di circa
Uno virgola sei miliardi di ettari questo significa che circa
Zero virgola due ettari sono a disposizione di ciascuno di noi per i nostri bisogni se suddividiamo questa quantità fissa per la popolazione attiva
Dunque produrre sufficienti non alimenti pro-capite su una superficie di meno di un ettaro dunque circa zero virgola due ettari significa che a si pone il problema nei Paesi che hanno una superficie coltivabile
Piccola ma una grossa popolazione come sopperire a lamentazione della popolazione nazionale dunque c'è un trasferimento
Di produzione dai Paesi che hanno grandi superfici coltivate ai Paesi che hanno meno superfici coltivate e prodotte per persona e da qui nasce il grosso commercio mondiale dei prodotti alimentari
Si pone adesso il problema che naturalmente realizzando il fatto che questa superficie fisse non è spendibile e dopo la crisi ripeto dei mercati nel due mila otto
Alcuni dei grandi Paesi esportatori incominciano a fare molta più attenzione nell'esportazione
E da qui nasce questo questo problematica che mi sogna ritornare a pensare alla propria superficie coltivata
E qui se vogliamo tornare all'Italia o l'Europa
L'Europa notoriamente una grande importatrice di prodotti alimentari
Dobbiamo incominciare a pensare come proteggere la base Pertile il suolo disponibile
Qui da noi
In modo da poter essere preparati ad alimentare la popolazione con la superficie che abbiamo ovviamente un Paesi che hanno una popolazione molto maggiore rispetto a superficie coltivabile non si potrà fare a meno di avere un commercio mondiale di
I prodotti agricoli ma dobbiamo cercare di comprendere come vivere tutti insieme su un pianeta che solo un pianeta
E di cui ripeto la superficie produttiva e fissa non è spendibile più di tanto e questo ormai è riconosciuta di che cosa abbiamo bisogno di una legge mondiale sul governo del territorio di quest'se ne parla mai per esempio per esempio per esempio l'iniziativa che abbiamo messo in piedi come Commissione insieme alla FAO di un partenariato mondiale sul sul suolo
Che secondo me nell'iniziativa molto interessante per prudenza attiva prima di tutto su base volontaria
E dunque permette a chi vuole veramente fare qualcosa tutte del suolo di di di di poter incidere su quello che si fa sul livello nazionale
C'era
C'è da dire che praticamente tutti i Paesi membri della FAO hanno aderito a questa iniziativa dunque
In linea di massima tutti i Paesi sono concordi nel considerare la risorsa suolo come
Importante da proteggere in futuro certa noi abbiamo in collegamento telefonico a Dolo risorse che per il Partito radicale ha curato un manifesto sui limiti dello sviluppo in perfetta continuità con quello dei club di Roma di Vercelli
Che poi i radicali portarono all'ONU nel due mila dodici sulle relazioni diciamo così tra alla demografia e l'urbanizzazione quindi lo sviluppo
Aldo riscossi
Si è avuto modo di ascoltare come ci siamo il sesto ma interviene era
La prospettiva allargare un esame di Bossi volevo ricordare un dato che per me molto importante
Che appunto il due mila e quattordici eri
Trentennale della pubblicazione
Del primo volume del luogo Jenkins tutte quello che inizio perfetto che vuole che iniziò nel mille
Novecentosessantaquattro quindi sono trent'anni
Che noi stiamo documentati
Circa le alterazione planetarie in tutti i settori che basta mettere insieme io sono un fortunato possessore dell'intera
Collana dall'ottantaquattro ad oggi quella diretta principalmente alla RAI Ferrando coi recentemente è stato
Sostituito qui noi saremmo in grado vedi mettere insieme questo grandioso
Patrimonio di conoscenze per verificare in tutti i settori dell'agricoltura all'all'industria all'alle alterazioni
Bioclimatiche e avere un panorama da da da da diffondere perché l'arte la la la cosa più spaventosa e chiede la alla grande pubblici
Dica ignora questi tanti o ci interessa a queste catastrofi planetarie soltanto indicati eccezionali
E allora invece io auspicherei maiale appunto con la collaborazione di tutti coloro
Che sono interessati a questo problema in tutti i settori opera per l'urbanistica il territorio
E lei alterazione ambientale ciò appunto una un volume un patrimonio di conoscenze e donna bisognerebbe metterle insieme si ingrandisce entri di ricerca il dai all'aspetto più deprimente che
Qualsiasi bibliografia ci vede e si consulta
In Italia
Si vede che italiani gli studiosi italiani
Sono una pasta minima dei quesiti diretta bibliografie sono appunto soprattutto anglosassone e soprattutto dell'Europa del nord raramente Canada agli Stati Uniti eccetera allora noi abbiamo un handicap
Enorme rispetto a questi problemi allora io auspicherei appunto una innanzitutto la forma di conoscenze di in funzione di questi problemi che
Proprio attraverso le istituzioni
Noi ripeto abbiamo trent'anni di
Di dati
Sottocchio e potremmo ricavare da questa
Sistema antica consultazione di questi dati
Il il patrimonio al più importante per capire
Nel futuro come chi si vuole muovere
Perché da questi dati risulta a mio giudizio fondamentale il fatto che il modello di sviluppo occidentale non è più utilizzabile ecco lenza tipo in questo tuo manifesto un certo punto
Ci parli della necessità di superare il paradigma meccanici sta per raggiungere questo modello post consumista vogliamo andare al punto proprio perché il posto consumismo che cosa e non voi inserisca il bisogna parti attive
Alle alle basse che il consumismo la flessibilità della natura cioè io produco
Merci
Per come dire per distruggerle
Non per consumarle allora il problema è quello di educare all'uso delle risorse
Quindi tentare una
Un come dire una prospettiva completamente nuovo all'ONU e tutti gli organismi internazionali dovrebbero prendere in considerazione seria
Il fatto che leghisti uguaglianze planetarie tale popolazione
Sono aumentati in maniera vertiginosa ecco pensai connesso alla a al al si
Tema
Volutamente o di tutte le energie le risorse del pianeta ora c'è un conflitto è enorme a conquistare per esempio le energie primaria
è Anna Raidue a occupare i mercati
E allora il rinvio del grande capitale lei grande industriale grande holding non se ne importa niente di di fare politiche di redistribuzione
Delle ricchezze e i biglietti di sviluppo
Dei popoli meno abbienti allora perché non ci prende in considerazione l'idea che occorre modificare
Questo modello di sviluppo occidentale noi arriveremo a delle conseguenze tragica dall'Africa sta naufraga hanno un miliardo di persone e non si sa in che maniera costruisce avrebbero questo modello di sviluppo ci dentale
Insomma ci ha permesso
Diciamo anche rivolgerci ha permesso alle nostre vite di migliorare l'aspettativa di vita è raddoppiata rispetto agli anni cinquanta su dieci mila neonati
Negli anni Cinquanta ne morivano centocinquanta persone muoiono meno della metà professor sì appare queste ore indicative qui dirà che un moglie dal quale tipo di vivibile
Per mia appartengono cioè cioè che che dobbiamo fare facciamo tornare tutti cinesine campagna nelle caverne così non consono giorni anche ironia mezza Candela certamente non è così
Così semplice
Nei corsi auspicabile però certamente il problema di di come
E a far sì che le le le risorse
Siano distribuite in maniera più equa rispetto agli squilibri
Della ricchezza pro nei vari un problema che riguarda tutti
Dall'Africa nessuno li fermerà l'emigrazione continueranno ed è l'Europa sarà in data dalla da dalla dagli americani in un modo o nell'altro allora il problema me e preoccupante dello sviluppo dell'Africa
C'è insomma alla l'Europa oggi c'era un problema serio quello di una questione meridionale
Aree dell'Europa
La oggi il problema è che cosa fare nel bacino del Mediterraneo per fare un esempio concreto
Noi portiamo avanti una prospettiva di riequilibrio euro-mediterraneo di dialogo euromediterraneo occorre affrontare la questione
Degni dei Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e c'è uno squilibrio enorme tra le i paesi della riva sud dell'Europa e quelli del dell'Europa
Centro settentrionale allora sì noi non possiamo
Usare il il termine Mare Nostrum per indicare l'esigenza di bloccare gli emigranti perché il mare non è nostro mi romani
Dicevano così però anche allora non era un mare dei romani ma era un mare diciamo di tutti
Il problema mesi tentato nostrum dei romani quando hanno occupato tutto il bacino del Mediterraneo ad oggi i termini Sodaro sono diversi noi abbiamo all'Europa a un problema della questione meridionale quella del bacino del Mediterraneo
Che va affrontato o noi siamo in grado di dialogare con tutti gli abitanti
Per il bacino del Mediterraneo su circa quattrocento cinquanta milioni altrimenti non andremo da nessuna parte ha introdotto uno spunto in più di difficile
Lettura che richiederebbe molto tempo per confrontarci e vorrei sentire Luca montana nella
Spunti riflessioni perché la contraddizione con quanto dice Aldo Loris no prima di tutto sono un concordo che mi sogna fare tutti gli sforzi possibili per aumentare la presa di coscienza della problematica del suolo
Io mi occupo solo di suolo dunque parlo di questo ed altro una una problematica centrale dunque in quel senso per esempio
L'Assemblea delle Nazioni Unite penso che sia noto a alla fine vi illustro dicembre dello scorso anno approvato l'istituzione dell'anno internazionale del suolo che sarà il due mila e quindici
E dunque si spera molto che l'istituzione di un anno internazionale in cui si dovrà parlare di suolo un po'in tutti i Paesi del mondo possa portare questo tema più al centro dell'attenzione del grande pubblico
Sul tema del Mediterraneo mediterranee forse uno degli esempi più classici del del della problematica di cui si parlava o poco per poco innanzi nel senso il disco il problema di fondo che
Per ciascuno di noi sono disponibili zero virgola due ettari di suolo fertile dunque circa duemila metri quadrati per dare un'idea
Significa che paesi faccio l'esempio più classico che in tutti i libri di testo viene usato come l'esempio più classico dell'Egitto
Sono i Paesi che hanno una grossa quantità di popolazione su una base di produzione molto ristretta giusto la Valle del Nilo
Che in tempi antichi è sempre stata una delle zone più fertili del mondo e si trovano adesso nella situazione che sono i più grossi importatori o uno dei più grossi importatori
Di alimenti e su scala mondiale proprio perché impossibile alimentare nella situazione attuale dei suoli fertili dell'Egitto la popolazione dell'Egitto
Dunque è chiaro che si creano delle tensioni enormi al al minimo accenno del cambio del prezzo sui mercati globali
Delle pre materie prime per l'alimentazione mondiale e dunque è ovvio che ci sono provato fior di studi che hanno dimostrato questo che proprio la crisi del due mila otto
Cioè il il l'aumento repentino dei prezzi dei principali generi di consumo quale il preso il frumento e il mais la soia e così via sui mercati mondiali ha scatenato in diversi Paesi
Delle grosse crisi che hanno portato a delle grosse instabilità dunque certamente il Mediterraneo è uno degli esempi più classici di pareri questa di questa problematica
Poi come risolvere questo beh questo si possono risolvere gestendo le risorse in una maniera più sostenibile e soprattutto facendo sempre l'esempio dell'Egitto evitando di distruggere la base produttiva
Dei di suoli disponibile sono fra i più fertili del mondo fra l'altro con infrastrutture
Degradazione dovute contaminazione del suolo erosione del suolo tutti problemi che nel centro sono veramente molto seri io concordo che lascia la vecchia suggerita vorrei vorrei costiero al
Alcuni dati io mi interesso volto ed il professore Rodotà
è questa da Bremen che vi posso dare un minuto perché poi vorrei prendere un altro tema
Scriverà è un dato fondamentale dovere nel caso dell'Egitto bisogna tenere conto dell'Egitto
Dall'età preistorica a mille ottocento cinquanta
E per la vita l'altra imbrattamenti qua però milioni di abitanti oggi lungo la Valle del Nilo abitano cento milioni di abitanti
Quindi questi la Valle del Nilo non ce la faranno a sostenere
La pressione demografica che ero io a certificazione oggi Perrone ingovernabile soltanto ignorando questo problema la gente roll on o chi per esso citati
Fanno finta di interessarsi del problema
Cento milioni di abitanti oggi sono lungo la valle idee non possono più vivere
Quindi questo è un dato e impressionante cioè e queste cinquecento mila abitanti dovranno la ricetta sfociare da qualche parte bene montano nella io comunque ci terrei a
A spiegare una cosa quello che sostiene Aldo Loris Rossi sul consumismo mi sembra sia un poco
Come dire confermato dal delle analisi scientifiche un fattore che mette in pericolo sicuramente la sicurezza alimentare e all'aumento sconsiderato della popolazione questo
Abbastanza banale insomma tra cinquant'anni molto semplicemente dovremmo trovare il modo per sfamare altri due miliardi di persone
Mentre i terreni fertili sappiamo che saranno sempre meno e poi ci sono le due conseguenze dello sempre sviluppo economico che mettono in seria difficoltà la sicurezza alimentare la prima come dicevamo l'urbanizzazione nonché distrugge i terreni fertili Sini
La seconda noi sappiamo che il raggiungimento del benessere economico
Comporta l'abbandono di diete di sussistenza no per diete più variegate o non è così assolutamente un mix di ingredienti esplosivo contro la sicurezza alimentare sicuramente così perché alla base la sicurezza alimentare non c'è tanto la produzione perché ormai come produzione
Dice diciamo la del tecnologia agronomica hanno portato mai al massimo alla produttività dei terreni era ancora Bovolone soprattutto il tipo di
Di di consumo che si fa della produzione
Faccio l'esempio che ci sono esempi molto interessante di alcuni
Associazioni
Mi scuso da su alcune associazioni che per esempio adesso promuovono la della la la la creazione di orti familiari sulla superficie che ricevo innanzi dei duemila metri quadrati
Per dimostrare la fattibilità che uno può essere
Sopravvivere diciamo o o alimentarsi su una superficie di questo tipo il fatto è che noi abbiamo dei dei
Dei pattern di consumo che richiedono superfici molto maggiori pro-capite
Dunque è ovvio che saranno arriviamo al alla maniera in cui consumiamo non possiamo risolve il problema l'altro grande problema e la quantità enorme di alimenti che viene
Che viene
Sprecata ecco che viene gettato e poi in discarica però scusi poi c'è l'ingegnere Galileo GM erano o risolvere questi problemi di sicurezza alimentare di AGEA no come dicevo non è un problema di produzione
Il problema dalla produzione ormai in gran parte dei terreni fertili a parte l'Africa che è un caso estremo
è stata raggiunta e ha raggiunto il suo profondo diciamo si può continuare a intensificare la produzione tant'è vero che adesso si parla molto di intensificazione sostenibile cioè continuare a avere
Graduale aumento tra produzione per ettaro sui terreni fertili di cui parlavo prima con tecnologie che siano però sostenibili però il concetto di sostenibilità è fondamentale dunque il concetto di sostenibilità
Dell'intensificazione di produzione agricola non sempre sì sì sì coincide con alcuni alcune tecnologie specifiche fra le quali quella che ha menzionato dunque emisoma essermi fare molta attenzione a cosa si intende per sostenibilità sostenibilità significa
Tecnologie che permettono di mantenere la base produttiva anche per le future azioni future generazioni e dunque alcune tecniche per esempio come tecnica che includono l'utilizzo di
Organismi geneticamente modificati non sono attualmente
Garantite dal punto di vista della sostenibilità
E non tra l'altro non assicurano una produttività enormemente maggiore di quella che già possiamo ottenere con tecnologie di rapporti e neanche dagli oceani potrà avvenire questa risposta alla domanda
Alimentare
Io mi occupo di suolo dunque Dio ci ha messo poco però
Sicuramente quello che mi dicono i colleghi che sono più esperti di me il fatto di produzione da parte degli oceani non mi sembra che le cose siano molto meglio ecco
Professore ritorno alla visione profetica di Mercedes Club di Roma che io dico io vorrei fare come un appello bisognerebbe cominciare attive delle verità elementari come quella
Che appunto dal mille ottocento
Cinquanta in poi leggi passato dato per i quattro milioni di abitanti a cento milioni di abitanti oggi il problema dell'Egitto è ingovernabile se non cerchia enunciati sovrappopolazione
Spaventosa che diventa una massa critica che mette in crisi qualsiasi tentativo di risolvere il problema
Allora la la
La l'Europa Yvette prendere coscienza che la pensate dei chiaramente l'Egitto debbono applicare cocente che questo problema è arrivato a un punto limite la sovrappopolazione oggi è ingestibile
E quindi e inutile
Tentare tutti tutte le strategie per la sostenibilità danno benissimo però oggi il problema la patologia un livello tale
Che non è più curabile o si trovano alternative radicale ed affronti il problema della sovrappopolazione o il problema rimane insoluto
è una tempesta perfetta fatta di cibo acqua energia insufficienti montana realtà adesso si prospetta Sella se io sono tendenzialmente un ottimista
Dunque
Per non pensare una tempesta perfetta ma pensare a possibili soluzioni
Certamente il problema è come viene descritto nel senso cioè un alcuni Paesi che hanno una massa
Una una crescente popolazione che molto superiore alla capacità di sostentamento dei suoli di cui dispongono pregresse continua
E dunque bisogna trovare un punto d'incontro fra i Paesi che hanno grandi quantità di suolo fertile ma una popolazione molto minore e i Paesi che hanno sfortunatamente una superficie fertile molto minore è una popolazione enorme
E dunque si pone il problema di come regolamentare questo faccio un esempio uno dei più grossi fenomeni che sono stati scatenate dall'aprile due mila otto è stata l'acquisizione massiccia
Di terre fertili le aste si detersivi vi sono diverse terminologie va diciamo
Essenzialmente si tratta di grandi investimenti da parte di Paesi esteri nelle zone ancora disponibili di suolo fertile
Proprio perché oggi come oggi investire nell'acquisto di suoli fertili unico investimento altamente remunerativo in quanto come ho detto prima se in una risorsa limitata e non rinnovabile
Il valore di questa risorsa non poche crescere nei prossimi anni però la problema che si pone e come garantire l'accesso a questa risorsa anche chi ha questa risorsa
Attualmente non accesso e dunque un problema molto grosso di cui nove speriamo in futuro
Ci si occupi un pochino di più come ripeto da parte nostra facciamo di tutto per
Per per atte attirare l'attenzione sul problema si su scala europea come su scala mondiale durante la rivoluzione industriale e la Gran Bretagna smise di coltivare provvedere comincio a sfruttare
Le conquiste coloniali per sfamare la popolazione non lo zucchero regalai villa frumento dall'India scambiando i poligoni con i beni industriali per adesso negli Stati Uniti giganti asiatici
Dovrebbero fare questo cioè si torna
Certamente c'è chi urla al nuovo colonialismo sei ripeto la quantità disponibile limitata ci si ci sta attualmente la corsa ad accaparrarsi di queste superfici fertili da parte di chi alla disponibilità di farlo
Dunque bisogna veramente sollevare la questione ci sono stati gli studi interessanti sia in per esempio sull'importazione importi l'importo di suolo virtuale lo chiamano
Praticamente si tratta di calcolare l'equivalente di suolo che noi utilizziamo per ciò che consumiamo nel nostro Paese faccio l'esempio
De appunto proprio il Regno Unito è uno dei casi classici dove il gran parte delle risorse che vengono utilizzate per esempio per i vari alimenti consumati
Nel Regno Unito provengono da altri Paesi dunque stiamo utilizzando suolo che si trova altrove per alimentare la popolazione in cui proposto dal crollo dunque bisogna rendersi conto di questo
Anche in Italia viviamo di suolo che si trovano netta dunque ci dobbiamo preoccupare non più del suolo italiano soltanto ma anche del suolo su scala globale proprio perché ci sostiene tutti su su scala globale
Allora è solo se abbiamo un minuto
Un minuto Lamarra erga omnes montante lo tsunami della sovrappopolazione della costa
Sud del bacino del Mediterraneo enorme è una minaccia continua
Bisognerebbe non ignorarla bisognerebbe non per muovere questo problema ma affrontarlo abbiamo il problema della questione meridionale della
Dell'Europa dei Paesi europei che
Sono
In grande disagio dalla
Dalla Grecia al Mezzogiorno d'Italia la Spagna al Portogallo a questo si aggiunge il problema gigantesco della sovrappopolazione
Della costa nord sta africana che cresce in maniera vertiginosa
Inoltre con la popolazione è raddoppiato
Questo è un programma chiaro no o bisogna guardare in faccia con molto coraggio
E tentare di discuterne di EP a abbozzare soluzioni il Partito Radicale propose appunto di fare serate una nave convegno
Critico perché era continuato a tutti i Paesi del Mediterraneo
Per tentare di fare il punto della drammatica questione che incombe sull'Europa Marlon riuscimmo a farlo per varie ragioni oggi però bisogna guardare in faccia questa realtà altrimenti noi
La rimuoviamo e tuteliamo verso orizzonti tranquilli e sereni mentre la minaccia avanzata e in maniera come dire preoccupante i problemi la solo popolazione per ora sono ingovernabili
Professore grazie grazie alle ore a Lucas grazie montare avremmo e naturalmente continueremo a seguire speriamo di averla presto ancora una volta
Dei nostri studi per discutere di questo e anche magari per collegarci alle questioni di più stretta attualità
Per quanto riguarda anche gli organismi internazionali
E naturalmente continueremo a seguire come facciamo giovedì alle ventitré e trenta e la domenica alle diciannove quindi grazie a Luca montana Rella e c'è un leader della Commissione europea
Per il per il suolo grazie ad Aldo risorse naturali grazie al termine Corvino per l'assistenza tecnica in regia un saluto come sempre per i conservatori e rimanete in ascolto perché i programmi di Radio Radicale proseguono