12APR2014

Il rovescio del diritto - La Pillola

EDITORIALE | RADIO - 07:30. Durata: 5 min 37 sec

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Trasmissione a cura di Giandomenico Caiazza.

Argomento della puntata: il Disegno di legge sulla riforma della custodia cautelare.

Puntata di "Il rovescio del diritto - La Pillola" di sabato 12 aprile 2014 con gli interventi di Gian Domenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei").

Tra gli argomenti discussi: Anm, Arresto, Camera, Carcere, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Custodia Cautelare, Detenzione Domiciliare, Giustizia, Il Fatto, Legge, Magistratura, Penale, Riforme, Senato.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5
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07:30

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Non era stato difficile prevedere che il disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati nel gennaio scorso di riforma della custodia cautelare
Sarebbe stato oggetto di aggressioni di ogni genere
Trattandosi per una volta
Di una riforma che sebbene con il freno a mano tirato procedeva finalmente sulla strada giusta per porre un limite all'indecente abuso dello strumento custodiale quotidianamente perpetrato dalla magistratura italiana
Era facile prevedere che non avrebbe avuto vita facile appunto
Bastava leggere d'altro canto le dichiarazioni e una presa di posizione dell'Associazione nazionale magistrati all'indomani dell'approvazione di quel disegno di legge alla Camera
Ed infatti la grancassa populistico forcaiola
Captava comando
Demolendo quel doverosa riforma impostaci da una giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo letteralmente
Scandali tanto dall'abuso di questo strumento che la legge pretende eccezionale e la prassi spesso invece ordinaria routine
Perciò mi sento di dire che il Senato della Repubblica forse ho commesso una grave imprudenza nell'intervenire con una ulteriore modifica
Migliorativa del testo
Quando il potere e legislativo patisce come certamente accade in Italia perlomeno da un ventennio
Di una sovranità limitata in tema di giustizia penale sarebbe forse prudente prenderne atto e piuttosto che sfidare ulteriormente avversari decisamente più forti
Mettendo a repentaglio un primo risultato comunque significativo a portata di mano
Avrebbe fatto di gran lunga meglio ad approvare il testo in via definitiva
Senza ulteriori modifiche
Oggi avremmo già un regime riformato della custodia cautelare sicuramente in grado di porre un freno quanto meno alle forme più gravi di abuso di quell'istituto
Ed invece il testo torna alla Camera e si rischia il peggio
Da ulteriore modifica apportata dal Senato che fa gridare allo scandalo e fa disegnare
Scenari in ragione dei quali
Per esempio ha detto il Procuratore di Roma Pignatone
Addirittura non si potrebbe più arrestare un rapinatore a meno che non entri va detto proprio così in banca armato di kalashnikov e poi basta
Non potrà essere disposta la misura cautelare non solo quando come la norma do sempre sancisce il giudice previde che in caso di condanna il catturando potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena
Ma ora anche quando si prevede che egli potrà godere di misure alternative alla detenzione
La modifica infatti non fa una grinza si pone sulla scia della professione della previsione già vigente
Ha da tempo senza che nessuno prevedesse sciagure nessuno ironizzare come per esempio fa strumentalmente il fatto quotidiano sulla pretesa normativa che il giudice si debba trasformare nel mago Telma
Che non posso chiedere
Come la norma già prevede la misura cautelare per un fatto di reato rispetto al quale e ragionevole ipotizzare che il catturando ove ritornato con ritenuto colpevole non subirà una pena superiore
E i due anni di reclusione e potrà dunque beneficiare della sospensione condizionale della pena
Lo stesso limite deve deve porsi ove possa prevedersi ragionevolmente che egli potrà eventualmente usufruire di una misura alternativa alla detenzione
La logica ineccepibile è assurdo privare mi della libertà in parte cautelare cioè quando la mia colpevolezze sull'ipotizzata se non non ne farò privato addirittura quando dovessi essere condannato per cui lo stesso reato
La bagarre che si è scatenata scegli ovviamente il registro del populismo giustizialista contro il quale diciamo la verità non c'è difesa
Posto che il limite della misura alternativa è stata inoltrata quattro anni di Pina se ne conclude che più nessuno potrà essere arrestato per una
Enorme serie di reati
Inutile far notare che la norma subordina quel divieto alla valutazione prognostica del giudice
Se il fatto è grave e la personalità dell'indagato allarmante così di seguito ben potrà il giudice escludere che l'indagato posso usufruire di una pena inferiore ai quattro anni come già ora avviene per la valutazione prognostica sui due anni
Di reclusione tant'è che se nessuno se ne scandalizza
Insomma tutto
E ancora il resta nelle mani del giudice e della sua valutazione ma niente da fare la grancassa è partita e non sembra vero agli orfani dell'ammanetta facilissima di poter cogliere l'occasione per far saltare tutto per aria
Il gioco signori senatori forse non valeva la candela
A volte prendere atto prudentemente della propria debole
Invece che pretendere di ignorarla
Il segno di forza e di maggiore intelligenza
Speriamo di non doverci preparare al peggio buona giornata a tutti