11APR2014
intervista

Intervista a Sergio Romano sulla crisi in Ucraina

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 7 min 58 sec

Player
"Intervista a Sergio Romano sulla crisi in Ucraina" realizzata da Claudio Landi con Sergio Romano (ex ambasciatore, docente, editorialista del "Il Corriere della Sera").

L'intervista è stata registrata venerdì 11 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Crisi, Economia, Esteri, Politica, Putin, Russia, Ucraina, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio Radicale abbiamo ora i nostri microfoni l'ambasciatore Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera i colleghi torniamo a parlare della crisi Ucraina
Che ora che succede la crisi si sposta nelle regioni orientali
Nelle regioni orientali vi sono anche considerazioni economiche
Mascherato e naturalmente di
Slogan politici non bisogna dimenticare che quello è il bacino del tonda relative una delle aree più importanti crea dei giacimenti
Minerale il carbone le acciaierie che sono state costruite ormai da decenni e che sono stati molto importanti tra l'altro per la per il primo piano quinquennale
Penso che questa Regione ha sempre lavorato per l'economia russa non ha mai lavorato non ha mai di peso per la propria prosperità e per il proprio sviluppo dall'economia Ucraina
Anzi il giorno in cui da un bar diventasse quel giorno in cui l'Ucraina diventasse il membro dell'Unione europea o un membro associato
Il da un basso se continuasse a far parte dell'Ucraina dovrebbe adattarsi alle regole del mercato unico
E molto probabilmente questi trattamenti e questi aggiustamenti
Per industrie probabilmente invecchiate
Creerebbero grossi problemi mentre invece i suoi rapporti con
Condannare l'economia russa al di là del confine assoluto perfetti e complementari oserei dire perché il Don Bosco produce carbone acciaio la Russia proibisce gas e petrolio
Quindi Roma a suo avviso questo cosa significa che c'è un'altra evoluzione con uno spacchettamento ulteriori diciamo così dell'ucraino che cosa no intendo dire con questo che è legittima la preoccupazione degli abitanti contano
Perché si sentirebbero trascinanti sì il giorno in cui io credo che diventasse a tutti gli effetti membro dell'Occidente nell'orbita occidentale
In un contesto che non è il loro che non gli appartiene e che non è quello più economicamente
Conveniente perché conclusione ne traggo Barbini traggo la conclusione che non ha torto Putin quando sostiene che la soluzione per l'Ucraina
E quella di un Paese federale neutrale
Federale perché ancora una volta
Lo abbiamo già detto
Le ucraine sono tre o quattro
E naturalmente ciascuna e interessi economici alquanto diversi dall'altra posso capire per esempio che l'Ucraina e occidentale da Gallizioli roccoli fino a Kiev
Ambiente il biennio di integrarsi maggiormente nell'economia occidentale ma perché chieda un pasto hanno altri interessi
Ed è comprensibile che li abbiano enti e che quindi tema non la prospettiva di un'ucraina che li trascina all'interno di un contesto economico
Alcuni non non mi appartengono quindi una soluzione di tutti soluzione proposta da Putin per le conversazioni il lavoro con
Il Segretario di Stato americano mi sembra ragionevole posso immaginare che ha chiesto questo non piace non piaccia di diventare neutrali che lo considerino per così dire una diminuzione di status
Sì ma ho avuto occasione di ricordare in altre circostanze perché chi e perché non sarebbe mai nato si è al momento in cui fu costituito i grandi Stati europei non si fossero messi d'accordo
Inghilterra e la Prussia chiedevano che Belgio sarebbe diventato una colonia francese
E che ancora una volta la Francia e in qualche modo avrebbe avuto abbraccia il Belgio delle ambizioni sull'intera area del del nord
Si sono messi d'accordo quando un certo punto hanno deciso che la neutralità gli avrebbe tranquillizzati il pensionato neutrale cocaina se vuol quindi
Giornata ma se vuole continuare a vivere nella mente e deve essere ridotta Cambiasi chiarissimo il suo pensiero mi sembra è chiarissimo eppure plausibile che il consumo si trovi un percorso nei
Ossia le chiavi arrivi a un certo punto quello che lei ha disegnato o altri e per come sommare altri sbocchi possibili ho qui la crisi con ulteriori mosse di teatro di guerra psicologica e così via continuerà ancora lunga
Prevede
Come tutte le crisi in un certo punto il numero dei protagonisti argomenta lungo la strada a quelli che vogliono a tutti costi entrarci dentro nelle crisi per raggiungere obiettivi diversi specie
Spesso limitati alle loro
Più limitate ambizioni allora in questa faccenda naturalmente come in tutte le crisi
Tutti e due hanno alzato la posta
Perché quando lei alza la posta Sipra e costituisce il diritto di diminuire la posta nel momento in cui è necessario fare delle concessioni in altre parole lei prende dei pegni
Il la la Russia ha messo i soldati alla frontiera perché per fare la guerra no per toglierli
Per togliergli al momento in cui i blocchetti eletti vele procura dei perlomeno monete di scambio ecco diciamo così diciamo così
Quindi e questo accade naturalmente in tutte le crisi ed è un fattore simili fisiologico delle crisi ma comporta anche dei rischi piccola galleria e delle truppe le frontiere e come se lei avesse detto
Nei soliti giocattoli molto delicati che ha sta un calcio per comprarli
A crescere chiarissimo chiarissimo si parla anche di un possibile tavolo negoziale comune tra Europa Russia Ucraina e Stati Uniti a dire che attendibile un'ipotesi questo genere univoche similari
Che è attendibile perché naturale che l'Ucraina Cina seduta
A quel tavolo naturale che l'Unione europea sia rappresentato persona solo l'Unione europea o anche singole potenza sia europee perché per esempio Perilli per altri Paesi per la crisi in Serbia fatto un gruppo di contatto se non mi ricordo male anche con singoli Paesi europei
Sì e in questo caso naturalmente dei Paesi europei più correttive candidati nate assumere una posizione preminente all'interno del negoziato sono quelli che sono per certi aspetti responsabili della crisi
Polonia Svezia slovacchi eccetera quei Paesi in altre parole che hanno messo in questa faccenda in questa crisi una quotati di anche i russi ISMU per così dire Domenico
No qui io spero che si lascino fare all'esterno dopotutto abbiamo questa persona che responsabile della politica estera dell'Unione che finora
Si è comportata molto diligentemente spunta
In tre grandi meriti ma con chiede a questo punto credo che lo conosca lasciamo fare diceva lei auspica un gruppo di contatto internazionale in cui ci sia l'Unione europea e non singoli capitale europea
Sì mi sembra che dopo tutto sarebbe anche logico l'abbiamo fatto non l'abbiamo fatto il l'Alto Commissario per la politica estera europea bellissimi vicepresidente della Commissione
Chiarissimo chiarissimo mi pare una cosa più che logica lei alla fine è ottimista o pessimista sull'evoluzione di questa crisi
Io penso che dopo nelle ultime dichiarazioni di tutti quelli in cui ha elencato con chiarezza quali sono gli obiettivi
Selene legge trasparenza Pio che leggo la rinuncia all'annessione dell'Ucraina orientale
Perché si dice che gli obiettivi son quelli ha già implicitamente
Accettatori la
La non ammissione dell'Ucraina orientale e questo mi sembra
Ragionevole ripeto sulle obiettivi fissati da tutti nel negozio che è possibile bene la ringraziamo ringraziamo come sempre l'ambasciatore Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera e come sempre un saluto dalla nostra mittente da Radio Radicale