12APR2014

Ultima giornata del XXVI Congresso della Fiom - Cgil

CONGRESSO | Rimini - 10:00. Durata: 5 ore 32 min

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XXVI Congresso Nazionale della Fiom - Cgil (10/12 aprile).

Registrazione audio di "Ultima giornata del XXVI Congresso della Fiom - Cgil", registrato a Rimini il sabato 12 aprile 2014 alle 10:00.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro e Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Sono intervenuti: Pier Paolo Pullini (sindacalista dei Fincantieri di Ancona, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberto Ferrosu (segretario generale della Fiom Fiucis, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberta Turi (membro della Segreteria nazionale della
FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michele De Palma (responsabile del Gruppo FIAT per la FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Sabrina Petrucci (componente della Fiom nazionale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Brega Agustin (rappresentante Eletrulux Fiom Treviso, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Stefano Rodotà (professore ordinario di Diritto Civile all'Università La Sapienza di Roma), Francesco Brigati (delegato della Fiom dell'Ilva di Taranto, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Sergio Bellavita (membro del Comitato Centrale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Massimo Masan (membro della Direzione nazionale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Gianni Venturi (membro della Direzione nazionale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberta Turi (componente della Direzione nazionale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Bruno Papignani (segretario regionale della Fiom-Cgil dell'Emilia Romagna, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Susanna Camusso (segretario generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Luigi Longobardo (sindacalista della Giabil Caserta Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Fabrizio Poteti (componente della Fiom Nazionale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giorgio Molin (membro della Direzione nazionale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Landini (segretario generale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Campania, Cgil, Esodati, Fiom, Governo, Impresa, Lavoro, Mezzogiorno, Occupazione, Precari, Privatizzazioni, Regioni, Salario, Sindacato, Stato, Sud, Welfare, Xxvi.

La registrazione audio del congresso ha una durata di 5 ore e 32 minuti.

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10:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Bene compagne e compagni intanto annuncia che è arrivata Susanna Camusso
Niente
Invita in Presidenza
Ad aggiungersi alla Presidenza
Chiamo Pier Paolo Puglisi della Fincantieri di Ancona
Buongiorno a tutti innanzitutto un ringraziamento a tutti i compagni dall'organizzazione che fanno un lavoro oscuro che non si vedono mai ma che rendono possibile
I lavori di tutti noi delegati era accoglienza per tutti quanti gli invitati senza di loro i lavori del congresso non farebbero possibile
Vedete è stata una discussione in questi giorni in questi mesi forse in questi anni estremamente articolata quindi scusatemi ma io
Non posso non partire da un presupposto di incoerenza da parte degli ospiti di FIM e UILM che vengono qua a farci un saluto non tanto nei nostri confronti
Perché la pensiamo diversamente lo si sa
Quindi non c'è un problema se dicono cose che non ci piacciono ma nei confronti del sindacato europeo
Degli ospiti internazionali
Loro li salutano calorosamente ma quello che io mi domando il quattordici di novembre del due mila dodici quando noi operavamo entriamo a tutt'
Alla cena sentiamo a tutto il sindacato europeo loro per legge sono rimasti in fabbrica e solo quando c'è da fare ansiolitica un miraggio
Rimangono in fabbrica i cugini
Poi ci accusavano e di andare in televisione e purtroppo non sono gli unici che ci accusano di andare in televisione così come non sono gli unici che non avrebbero fatto con lo scopo di internazionale mi risulta che anche la CGIL sia stata tirata per le orecchie
Dà l'accesso
Ritengo indecente anche al discorso indecente fatto da loro sia chiaro sia chiaro
Che ci vengono a fare lezione che nella vertenza Electrolux sono stati salvati salari ma adesso ci sono da gestire mille esuberi è vero quella cosa sacrosanta
Ma che ce lo vengono a dire la loro hanno voi quando il ventuno dicembre del due mila e undici
In un altro grande gruppo nazionale la Fincantieri firmare un accordo dove era previsto la chiusura di due cantieri ufficiali serve a Castellammare e altri due cantieri che non si sapeva che il in avrebbe fatto
Ammessa molto di ipocrisia più piede incoerenza e se quella volta quel piano industriale è stato respinto
è stato solamente perché il cantiere ad ancorare l'orto anamnesi il cantiere di Sestri era il lottava venti giorni e nel frattempo diceva le istituzioni non vogliamo il cantiere da Ancona
Il lavoro del cantiere da ancora il compagno di Marghera uguale mentre l'azienda cercava di dividerci all'assemblea dei lavoratori hanno detto non rubiamo il lavoro gli altri territori quando poi è avvenuto
Fuori che c'era dentro il piano industriale anche a Castellammare e anche a Palermo a Napoli ha successo l'ira di Dio a Palermo per dieci giorni hanno messo sottosopra una città e a quel punto vertenze locali
Hanno avuto una risonanza nazionale solamente a quel punto siamo riusciti a capovolgere la situazione da uscire fuori da quello che era un processo Fincantieri voleva portare avanti
Con due mila e cinquecento esuberi con la chiusura di quattro i cantieri licenziamenti forzosi messa in cassa integrazione a zero ore non la volontaria con la firma di FIM e UILM
Oggi abbiamo un altro problema oggi abbiamo il problema della quotazione in borsa del Gruppo
Perché nel frattempo il piano industriale di Fincantieri è andato avanti
Ci ritroviamo all'interno dei cantieri con poche centinaia di operai mentre prima eravamo migliaia una coperta corta che non basti diamo più per fare la grave
Siamo pochi sono stanno perdendo le professionalità nel frattempo Fincantieri investì investe all'estero non investa
Negli stabilimenti italiani dove ci ha solamente cassintegrazione appalti con tutto quello che ne consegue a livello di legalità
Quindi noi diciamo e dovremmo essere capaci di dirlo a Fincantieri che quel piano industriale è sbagliato va rivisto non ci sono più esuberi dentro
L'azienda diciamo al Governo Cazzola fatte Investimenti era superata dal per favore ma quale cazzotti esuberi volete fare interrompa stiamo più le anche a per sviluppare il venti per cento delle ore
Ho sentito sempre in questi giorni che
Purtroppo la FIOM ma non ha dato seguito alla manifestazione alla mobilitazione del sedici di ottobre
Forse è vero qualcosa di più si poteva fare non lo so
Però non dimentichiamoci che nel frattempo c'è stato il quattordici dicembre con gli studenti lo sciopero generale dopo il referendum di Mirafiori il ventotto gennaio qualcuno ci ha tirato
L'accordo del ventotto giugno fra capo e collo mentre SM entro un mese e mezzo prima il cinque di maggio scioperare la per la riforma delle pensioni e questa era la CGIL
E poi c'è stata la lettera di trincea Draghi mi sembra che il quindici di ottobre dell'anno successivo la FIOM in piazza c'era se poi c'erano anche a qualche rivoluzionario cassa divertito
Magari non erano soli a dare fuoco Mezzaroma non è che si possa ancora dare solo ed esclusivamente la colpa ma fino a monte non è stata abbastanza rivoluzionaria
Compagni se vogliamo dirla tutta successo pure questo tant'è vero che la settimana dopo manifestazione FIOM Fincantieri non c'entra Fincantieri fiato scusate della FIOM non ci hanno autorizzato il corteo
Il sindaco Alemanno non so se vi ricordate non autorizzò il corteo dei lavoratori metalmeccanici diffida per Fincantieri come ritengo che in questi mesi accertato sia stato sbagliato sia da parte
Del documento come emendata a rivolte da parte del documento due chi l'ha fatto secondo me è sbagliato andare nelle assemblee congressuali
A buttare palate di merda addosso alla CGIL addosso alla FIOM compagni i congressi si fanno sui contenuti altrimenti ci credo che ai lavoratori non importa niente ma non è colpa del Congresso e non è colpa dei lavoratori
Colpa nostra se non siamo capaci di contestualizzare sia il congresso che il referendum
E in questo FIM e UILM hanno detto una cosa estremamente pericolosa estremamente grave
Cioè li abbiamo sentiti hanno detto siccome nessuno ce la fa da solo
Allora noi ci schieriamo dalla parte dell'impresa così ci salviamo ma in questa ottica se si sommano gli apparati i gruppi dirigenti allo stesso tempo i lavoratori vanno a fondo quindi noi in questa ottica
Da quali compagnie di FIM UILM la riteniamo devastante anzi amici di stima UILM la riteniamo devastante per il futuro del sindacato soprattutto se ha detto da chi firma accordi che vengono
Giudicate anticostituzionali o andare oltre in questa ottica c'è anche il discorso del Testo Unico vedete oggi non c'è in questi giorni non c'era molto da fare gli interpreti di quelli che sono stati i tre accordi
Il discorso che si doveva fare a mio avviso anche durante i referendum
Era quello di allargare l'orizzonte problematico che abbiamo davanti perché qual è il problema a mio avviso
Settore segretari confederali
Generali sia reggono
A fronte del diritto producono delle regole severe sull'autonomia delle categorie e dei delegati cosa significa tutto questo
Significa che siamo alla fine di un circolo
Storico in cui il sindacato è stato garante del processo democratico ed è una cosa che viene da lontano non è un atto a
Beh improvvisata che nasce dalla concitazione del momento come ha detto qualcuno Landini ho parlato con Renzi allora la Camusso firma
L'accordo del dieci di gennaio
è un progetto che viene da lontano ed è una cosa talmente ampia che riguarda tutti
Perché nel momento in cui sembra lui hanno due categorie che hanno fatto anche loro la storia dei metalmeccanici definiscono il referendum dei lavoratori andare alla conta
è chiaro che qui c'è qualcosa che non va
Ed è chiaro che è un problema politico non è un problema personale
Perché quando abbiamo fatto il referendum fra i lavoratori in Fincantieri di Ancona abbiamo distribuito il testo l'abbiamo spiegato nell'Assemblea congressuale ci siamo confrontati tutti giù torni e quando li abbiamo chiamati a votare per rivedere il testo unico la risposta di quei lavoratori che erano molto interessati e si sono informati
è stata ma continuo vogliamo ricredere
Il problema non è a rivedere il testo unico
Perché anche i lavoratori hanno capito e ce lo dicono che all'interno del sindacato la cultura dei gruppi del pensiero unico è talmente dominante
No nella base negli apparati
Perché perché tutti gli apparati burocratici probabilmente probabilmente compagnia Camusso
Consentono sviluppi di carriera basati sul sistema di cooptazioni
Che inevitabilmente portano all'omologazione dei comportamenti e agli stili di pensiero quindi quello che abbiamo davanti a un programma grosso perché lavoratori dentro la mia fabbrica
Non ci chiedono di cambiare semplicemente all'accordo cerchia loro proprio ci dicono chiara cambiata la testa del sindacato che afferma queste cose interroga una questione personale
Non è mai una questione personale è una questione politica compagnie perché il testo unico omologa tutto il mondo sindacale a cosa serva fare accettare a quelle parti che ancora non l'hanno accettato
Quello che a dare altre parti è diventato ormai senso comune ossia la completa subalternità del sindacato non più solamente dalla politica
Ma anche dall'economia ed ai mercati finanziari sperare assegnazione con cui tutto questo passa
è una cosa disarmante fuori da qui fuori da questa platea valutava ostacoli c'era nella fabbrica dove è presente la FIOM e questa cosa devastante
Quindi io non credo che sia un problema che la FIOM vada in televisione Maurizio Landini non come Maurizio Landini
In quanto segretario generale della FIOM con un mandato del Comitato centrale a portare le istanze di quelli che sono
Le istanze che sono dei lavoratori metalmeccanici di tutta quanta la FIOM
Noi entriamo come la CGIL bardature lavoratori lo odiava il Segretario generale fare oggi malgrado la parziale alta la visione
Piazza
Ferro lateralmente alla Regione arrivati avverto il Brasola al pericolo Regione proprio quando di fatto non esiste più
Se il problema non è la FIOM
Capello incidere per allargare la problematica che non replico solamente di appartenenza sindacale si rivolge anche il anzi di stampa il problema dalla CGIL che allora trattata dall'Adriatico
Dalla fabbrica destinate ai lavoratori guardo il vero problema del sindacato
Per poi
Siccome noi siamo la CGIL non è che poi ci possiamo lamentare essere anzi neanche ci convoca se facciamo scioperi generali
E tramite oltre le fabbriche metalmeccaniche agli altri posti di lavoro non si svuotano
Rimangono tutti quanti a lavorare le manifestazioni sono manifestazioni di apparato di persone che lavorano dentro il sindacato ma sarò rappresenti più un cazzo come fai a pretendere Terenzi Pippo avvocati sì finisco finisco sulle proposte che il Segretario generale la chiesti
Beretta noi siamo la FIOM
Tutti hanno fatto delle citazioni in questi giorni c'erano delle frasi che passavano dietro di noi di chi ha fatto la storia del sindacato
Ora mi ha colpito in maniera particolare
Davanti ai lavoratori nella vittoria la sconfitta nel bene e nel male siamo sempre stati capaci
Di essere bandi era chiara
Era per cui è stato siccome noi siamo qua gli era chiara davanti a lavoratori
Entra il guasto che pone il mandato dei lavoratori dopo averli distribuito il testo avervi fatto votare sui contenuti del testo
Io parto da questo congresso non possa fare a meno del dire della FIOM comunque vada il congresso nazionale confederale disubbidire al testo unico perché quella storia il mandato dei lavoratori
Perché a noi
Siccome vogliamo essere bandiera chiara magari quella cosa può andare bene in altre categorie ma incoerente con quella che ha la nostra storia con quella che era nostra tradizione
Non ci verrà sta la differenza fra quello che si dice quello che si fa e gli interessi collettivi d'angolo prima degli interessi personali quote agli interessi di pochi
Anche perché e anche per questo che come sindacato abbiamo avuto in questi anni l'onore di essere riferimento anche per il sindacato non lo è
Vedi che ha partecipato a questo congresso don Ciotti e Gino Strada quindi compagno Landini
Io penso che noi
Il linea con quello che ho detto la nostra coerenza la nostra storia il fatto di essere bandiera chiara davanti ai lavoratori non possiamo fare a meno non credo che fino a quell'ora quello che hanno detto ci daranno la possibilità di andare alle elezioni delle RSU a meno che non si è lasciata al testo unico e al contratto nazionale del cinque dicembre
Io credo che la dovremo costruire in quello che ha la nostra storia in quello che era la storia della CGIL una piattaforma con i lavoratori perché lavoratori ce lo credono a partire dalla salvaguardia dei livelli occupazionali quindi in primis fermando le privatizzazioni
C'è una richiesta di cambiare la riforma delle pensioni che è una cosa impressionante c'è una richiesta anche se la CGIL neanche lo cita più deve pregare al territorio diciotto chiaro è una battaglia che dobbiamo abbandonare per una retribuzione per
Edito perché siamo di fronte ad un livello di ingiustizia sociale per questa volta dovremmo andare in piazza Paglia per la democrazia varie zone del Paese
Ma dobbiamo avere la forza di andare in piazza Gabbana democrazia peraltro il sindacato perché la salubrità dei lavoratori veramente ripetevano atta la piazza è l'unico posto dove si esercita la democrazia dei lavoratori Pagni amministriamo però ci sono quindici minuti non posso
Rinnovo
Quindi noi con questa piattaforma dobbiamo ricostruire alla mobilitazione dobbiamo andare nella società
Dobbiamo avere la forza di andare in televisione a dire quelle che sono le nostre istanze perderà l'altro la battaglia di costituzionalità come abbiamo fatto in questi anni di applicazione dalla Costituzione ricostruzione di una società migliore cioè non c'è tempo per dire questo al congresso mi dispiace anche se più scusa appurato oscurato con i tempi quindi noi oggi questo congresso anche alla luce di come sia posizionato alla CGIL abbiamo l'impegno storico
è una cosa triste riciclaggio portano già stato mai sono allettanti dalla Resistenza tutto quello che è stato cancellato
Tutto quello che ancora è rimasto paralizzato nostre conquiste
Sono conquista che altri hanno fatto per noi
E noi non siamo stati capaci di Prandelli tutti valga il problema non riguarda solo la segreteria della CGIL magari non abbiamo fatto autocritica abbastanza tutti però ad oggi noi dobbiamo ripartire
Dobbiamo ripartire per dire che siccome siamo un punto di riferimento per i lavoratori metalmeccanici cioè non ci sono altri punti di riferimento
Pag per gli altri lavoratori dobbiamo avere la forza di dire
Dobbiamo avere la forza di dire che ci riprendiamo la trattazione del diamo la democrazia risaliamo la storia dalla FIOM grazie a tutti e scusate per il tempo
In
Intanto voglio annunciare che è arrivato
Il professor Stefano Rodotà
Poi comunica appena Commissione con politiche convocata subito alla sala lavatoio
Compagni dobbiamo stare dentro gli otto minuti se no non parliamo tutti non è una questione di tagliare gli interventi però bisogna del rispetto di tutti quanti quindi non si possono parlare diciassette minuti
E sono Roberto ferroso Segretario generale della FIOM
Suo il senso
PAI sardi
Compagni buongiorno
Roberto porre sul segretario generale della FIOM CGIL del Sulcis Presidente il territorio
Probabilmente più povero d'Italia
Disastrato
Sono stato eletto il ventinove il ventisette di settembre del due mila e dodici il trentuno ottobre del due dello stesso anno ha praticamente chiuso lo stabilimento metalmeccanico
Più importante del nostro territorio
Da quella data da quella data praticamente il nostro territorio era ha conosciuto un continuo un continuo declino che era già importante ma io voglio voglio partire per non rischiare di
Di tagliare quello che sono
Quelli che sono gli otto minuti alla quale mi voglio attenere alla base di tutto voglio partire da
Da quanto avvenuto nella
Raccolta delle firme
Che come FIOM-CGIL del Sulcis ingredienti abbiamo fatto che hanno seguito un percorso un percorso importante che cominciato appunto a Pomigliano
Alla FIAT
Che abbiamo noi a Pomigliano
E abbiamo voluto condividerà la base di tutto
Non l'abbiamo
Non è stata una solidarietà che abbiamo voluto dare lavoratori della FIAT è stata una condivisione totale dei loro problemi di quello che questo avrebbe portato
Delle condizioni che
Così come ha detto la FIOM CGIL così come abbiamo dichiarato in tantissime occasioni quelle condizioni poi sarebbero state riportate
In tutte le aziende in tutti i contratti ed è quello che è avvenuto adesso ci serve poco dire l'avevamo detto eravamo stati veggenti su cui avevamo previsto appunto che quello che stava accadendo
Alla FIAT a loro allora poi sarebbe accaduto un pochino in tutta Italia ci serve poco dire che
Questo la FIOM CGIL l'aveva previsto
Così come è importante
è importante dire che la raccolta firme che stiamo
Facendo adesso che tanti
Tanti problemi sta creando nella nostra organizzazione io per
Negli enti negli otto anni precedenti a questo nuovo incarico che ha avuto
Negli otto anni precedenti
Seguivo
Tutte le avesse un
Facevo
Le elezioni con le RSU seguivo i delegati propone voi delegati
Essa o le difficoltà che ha la nostra organizzazione nel trovare persone che si vogliono candidare che si vogliono proporre che si vogliono avvicinare alla nostra organizzazione
E tutte le volte facevo di tutto per convincerli per convincere soprattutto i giovani a lanciarsi a far sì che facessero proprie le noi le nostre problematiche facessero propri i problemi della nostra organizzazione
Bene oggi
Dopo che è stato proposto la firma
Sul testo unico del dieci gennaio è innegabile
Che coinvolgere i lavoratori coinvolgere i giovani dove è pura follia dichiarare che c'è
Una parola la sanzione prevista per i delegati diventa ancora più difficile
Diventa ancora più difficile pensare di coinvolgere i giovani delegati di coinvolgerli coinvolgere le persone pensando che queste possano essere in qualche modo forse anzi ho nate dalla nostra stessa organizzazione sindacali diventa follia
Così come follia nomi fare in modo che
Ci sia l'obbligo dei lavoratori l'obbligo del voto dei lavoratori sono due cose fondamentali alla quale la nostra organizzazione da sempre Paesi ed in particolare nell'ultimo periodo
Non può fare a meno non ne può fare a meno e queste Stato quanto
è stato il percorso che abbiamo condiviso uno in particolare negli ultimi quattro anni
Dopodiché due parole le voglio dire essenzialmente per quanto riguarda il problema del Sulcis ivi residente del nostro territorio noi il trentuno dicembre
Il trentuno dicembre
Ci è stata chiusa la fabbrica più importante
Del nostro territorio l'Alcoa una fabbrica determinante il nostro territorio a oltre quaranta mila disoccupati dalla ripartenza di quella fabbrica
Che ricordiamo l'ha visto il suo clou dopo tutte le manifestazioni che abbiamo fatto ha visto suo clou
Nella discesa del ministro Devicienti il tredici novembre dove tutto quello che è stato rimpiazzato prospettato dalla classe politica
Nazionale è stato un piano Sulcis che a oggi dopo un anno e mezzo un piano Sulcis che non ha portato un centesimo perché non ha portato un posto di lavoro
Quella chiusura di quella fabbrica noi stiamo cercando di evitarla
Siamo e dal primo gennaio del due mila e tredici che non si produce in Italia un chilo di alluminio primario
Noi stiamo cercando di rilanciarla quella quella prospettiva di partenza stiamo presentando dei dossi
Al al governo politico locale a questo chiedo alla FIOM nazionale di starci vicino in questo particolare momento così come lo è sempre stata ma ancora di più in questo particolare momento perché il trenta giugno c'è una scadenza precisa per quanto riguarda la nostra vertenza il trenta di giugno saranno dimezzati quei sessanta lavoratori che devono che stanno permettendo a quello stabilimento di rimanere efficiente
Noi antro quella data dobbiamo riuscire a convincere il Governo nazionale a fare quello che non è riuscito a fare sino ad oggi ossia trovare quell'acquirente che non può essere Clash
Che non può essere cresce quella cui l'ente che non può essere che venga dichiarato inaffidabile a Piombino e che invece vede venga dichiarato affidabile venga dichiarata affidabile per acquisizione di una fabbrica a Portovesme
Noi non siamo differenti da quello che
Da quelli che sono i problemi nazionali
Se
Un'azienda
La crescita articolare dichiarata inaffidabile per l'acquisizione della Lucchini per la marcia di una di una fabbrica dell'acciaio quindi da parte della dell'acciaio non può essere che questo
Che questo
L'imprenditore possa essere invece considerato affidabile per quanto riguarda l'acquisizione della fabbrica di alluminio
Quella fabbrica di alluminio è fondamentale per quanto riguarda nostro territorio ruotano intorno alla ripartenza di quella fabbrica
Ruotano intorno alla ripartenza di quella fabbrica mille lavoratori di mille lavoratori la metà sono degli appalti
Ma è legata soprattutto alla ripartenza di quella fabbrica e legata alla possibile ripartenza delle Ural Lumina ossia quello stabilimento che a monte produce la polvere di alluminio
E poi è legata a quella fabbrica la ripartenza della della ex Sila dove si producono la Lima laminati in alluminio ruotano praticamente intorno a quella fabbrica
Perché
Se non dovesse ripartire l'Alcoa se non dovesse ripartire con la fabbrica di alluminio di prodotto primario rischi anche la chiusura la centrale dell'ENEL di Portovesme
Ruotano intorno a quella fabbrica circa cinque mila persone immaginate di cosa vuol dire per quel territorio cosa vuol dire per la nostra per il nostro territorio
Rinunciare a cinque mila buste paga definitivamente
Non basterà più non basterà più i geni arsi così come stanno facendo i lavoratori adesso fare in modo che si riproduca il pane in casa che vengano fatte le pizze in casa che ognuno si aggiusti facendole prop le mura che si impianti la casa non basteranno più queste cose se rischia davvero una rivoluzione in quel territorio perché
Di una povertà desolante noi questo non ce lo possiamo più permettere c'è la necessità
Che il Governo italiano che il Governo italiano attraverso
Azioni che devono essere
Incisive
Le portino quello stabilimento alla ripartenza perché anche questo vuol dire dare una prospettiva al piano industriale nazionale
Il nostro territorio rappresenta una piccola un piccolo una piccola ferita su quella che la realtà nazionale
Accade nel nostro territorio quello che sta accadendo dappertutto ossia una vera e propria mancanza di politica industriale che ha fatto ostili che in quel territorio co sì come tante altre parti d'Italia venga a mancare un una fetta importante di produttività nel nostro Paese ebbene noi questo lo dobbiamo rilanciare
Il con il
Il Governo non può perdere fette di mercato importanti all'alluminio ritengo che sia una fetta importante per il nostro territorio
Chiudo
Con la relazione di Maurizio Landini la condivido totalmente
Una di queste il contratto il contratto dell'industria contratto dell'industria che soprattutto per quei lavoratori
Che vengono spesso considerati lavoratori di serie B i lavoratori degli appalti da cui anche il sottoscritto Paul proviene diventa importante per far sì che dove le lavorazioni
Dove lei trattamenti sono spesso e volentieri differenti quel contratto unico dovrebbe riuscire a farci superare anche questa edizione difficoltà e differenze
Andiamo avanti andiamo avanti viva la FIOM tipica la fila un rinvio alla CGIL abbiamo avanti uniti ma rimane il fatto che certe cose vanno superate vanno superate senza che si perdano i diritti dei lavoratori grazie
Mi tiene del Parma della FIOM nazionale responsabile Gruppo FIAT poi Sabina Petruzzi e adesso do la parola Roberta alcuni per due due leggi
C'è pervenuto un messaggio da Pietro Ingrao che vi leggo cari compagni
Cari compagni
Vi auguro buon lavoro per il vostro congresso
La FIOM rappresenta una parte essenziale della sinistra non solo per la sua storia gloriosa ma per il contributo importante che può dare al futuro di una sinistra che non sia subalterna alle logiche del mercato e che mantenga alte le bandiere di diritti
La vostra battaglia per una riforma democratica del sindacato in particolare e preziosa per tutti noi
Contro il neoliberismo contro le disuguaglianze contro il precariato avanti sempre nella lotta per la giustizia sociale e per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori Pietro Ingrao
L'altro messaggio è da parte di
Carlo Smuraglia dell'ampi
Ringrazio vivamente
Per l'invito a partecipare al congresso nazionale della FIOM CGIL che si inaugurerà Rimini dieci aprile due mila quattordici
Purtroppo il mese di aprile per lampi è carico di una quantità di impegni e dunque non potrò essere presente
Desidero però far pervenire al Segretario generale Maurizio Landini e a tutti i partecipanti al Congresso il saluto cordiale
E partecipe augurio dell'ampi tutta
Il sindacato essenziale nella vita del nostro Paese come indica la stessa Costituzione
E lo è particolarmente in una fase così delicata complesse critica della vita nazionale
Per questo auguro che la discussione nel vostro congresso sia ricche approfondita anche in rapporto alla crisi che stiamo attraversando
Sarà un contributo reale per la democrazia e per il futuro del nostro Paese questo intendo esprimermi a nome dell'ampi auspicando pieno successo al vostro congresso con viva cordialità Carlo Smuraglia
Cari compagni cari compagni
Stamattina avrei potuto parlarvi di quella notte in cui a Melfi
Giovanni Antonio e Marco
Per aver dichiarato sciopero
Perché volevano ripartire
Il lavoro dentro lo stabilimento il giorno dopo hanno visto il badge
Per poter entrare dentro lo stabilimento bloccato e di lì a qualche giorno ci sarebbe stata la comunicazione del licenziamento Di Giovanni Antonio Marco
Potrei parlarvi di quando è cominciata la finta negoziazione sul contratto collettivo specifico di lavoro
Cioè di quando a un certo punto han deciso che noi non potevamo più essere seduti al tavolo al pari delle altre organizzazioni sindacali
Poter raccontare di quando i quadri che storicamente sono stati dentro le salette sindacali
Sono stati portati via dalle sarete sindacali perché noi eravamo un corpo estraneo alla fabbrica perché questo la FIAT aveva comandato nei confronti della FIOM-CGIL
Potrei raccontarvi di quando lei scritte gli iscritti alla FIOM non erano più liberi di essere iscritte e iscritti alla FIOM perché la FIAT non faceva più le trattenute sindacale potrei raccontare di quando
L'azienda a un certo punto ha deciso
Che quando fai la cassa integrazione a Pomigliano c'è qualcuno che è dentro
E quelli della FIOM che son fuori insieme a tanti altri
Potrei raccontarvi di quando la FIAT
Ha deciso di far fuori la FIOM in una notte in uno stabilimento in un'altra notte non altro stabilimento io non ero alla FIOM nazionale però a Reggio Emilia
Ed ero in televisione guardavo con le compagne e compagni della FIOM a casa mia
Che si votava il cosiddetto referendum dentro gli stabilimenti
Il referendum ricatto
Quello in cui tu non eri libero di poter votare su una libera negoziazione
Quello in cui tu dovevi dire dissi Odino in maniera plebiscitaria al fatto che l'azienda ti diceva che ho accettato il lavoro
E lì rinunciabili I diritti oppure non eri più nella possibilità di potere essere un uomo ed una donna libera dentro lo stabilimento potrei parlarvi di tutto questo
Ma questo
E alle nostre spalle
Perché nel corso di questi anni lei scritte gli iscritti le delegate i delegati dentro la stabilimenti FIAT dalla C NH all'auto non sono scomparsi
Noi abbiamo avuto una sentenza positiva dalla Corte costituzionale
Ma guardate che quella sentenza dalla Corte costituzionale noi l'abbiamo potuto ottenere
Non perché soltanto sono stati bravi le nostre avvocate i nostri avvocati
Ma perché dentro gli stabilimenti FIAT le compagne e i compagni della FIOM hanno resistito al fatto che il capo Ute che il team leader che il dirigente sindacale della FIM della UILM del Fismic dall'Associazione quadri
Andava lì e gli dicevano mettendogli una pacca sulla spalla
è meglio che ti dimetti dalla FIOM perché sennò corre il rischio di essere in cassa integrazione
Perché se c'è l'apertura di una procedura di mobilità se il fuori perché è un provvedimento disciplinare loro lontano possono più garantire perché loro quelli della FIOM non torneranno più dentro gli stabilimenti della FIAT
Quello che è successo è esattamente il contrario noi dobbiamo parlare del fatto
Che dentro gli stabilimenti della FIAT
La FIOM c'è rimasta
Noi funzionari sindacali eravamo fuori dalla FIAT ma era fuori dalla FIAT soltanto la FIOM
Io
Ho avuto il privilegio di andare a fare la prima assemblea quando siamo tornati dentro gli stabilimenti
E a me la cosa che mi ha colpito sapere qual è stata uno avevo una paura potuta del fatto che entravo dentro e la paura prevalesse
Sulla volontà di ritornare a discutere con la FIOM
La prima assemblea pensavo cazzo quale rischio di non trovare nessuno dentro l'Assemblea quando sono andato a fare l'Assemblea la Ferrario pensato casi dagli andato sette mila euro l'anno scorso
Tutte le assemblee che abbiamo fatto erano stracolme di lavoratrice di lavoratori iscritti e non iscritti alle organizzazioni sindacali
Mentre nel corso di questi tre anni
Il punto
Perché non è che è stata fatta fuori la fionda gli stabilimenti FIAT male la relatrice lavoratori della FIAT tali spiegato e lo dico a Farina che ci ha parlato della democrazia che la verità e che ha fatto fuori il sindacato dagli stabilimenti della FIAT
Nel corso di questi tre anni
Perché mi devo spiegare
Per quale ragione
Per quale ragione ma lo debbo spiegare
In tre anni in cui sapete c'è un gioco no una pubblicità per i Giochi della lotteria ci sono a quelli a cui gli piace vincere facile
E quelli a cui gli piace vincere facile la figlia
Ma sono anche il film il Fismic l'Associazione quadri che pensavano di aver risolto il problema della FIOM perché bastava siglare un accordo in cui poter discriminare la FIOM e chiudere i cancelli con lucchetto per i prossimi due mila anni
Avete sbagliato i conti
E avete sbagliato i conti sapete perché
Perché le delegati i delegati perché le scritte gli iscritti
Han fatto una battaglia in cui non sapevano
Come sarebbe andata a finire
C'è una cosa oggi è facile dire ce l'abbiamo fatta
Ma io quando guardavo in televisione i risultati del voto a Torino a Mirafiori avevo la paura il terrore del fatto che siccome il giorno prima ero andato a fare una cassa integrazione uno stabilimento a Reggio Emilia
L'azienda io gli chiedevo la maturazione dei rapidi la rotazione l'anticipo della cassa integrazione l'agenda ma ha detto senza De Palma ma che pensa che sia una situazione di beneficenza
E gli ho detto guardi se è così io scendo giù faccio l'Assemblea con le lavoratrici e lavoratori e poi vediamo cosa succede ma detto Emma lei ci deve mandare la delle la comunicazione quarantotto ore prima
Detto guardi io scendo giù ma se la gente si ferma
Noi
La facciamo sciopero l'Assemblea
Badate bene io a Reggio ci stavo da tre anni
E le lavoratrici e lavoratori di quello stabilimento non si sono fermate quando sono sceso da sud a quell'incontro perché ero Michele De Palma
E lavoratrici e lavoratori quello stabilimento si son fermate perché manco mi conoscevano bene
Perché era la FIOM-CGIL che diceva quelle lavoratrici a quei lavoratori fermiamoci e discutiamo insieme del fatto che l'azienda decide di scaricare la crisi esclusivamente sulla lavoratrice quella vogatori
Noi abbiamo fatto sciopero abbiamo fermato lo stabilimento dopo cinque minuti l'azienda ci dice salite su riprendiamo la trattativa
Allora la cosa che mi è venuta in mente mentre guardavo la televisione su Mirafiori ho pensato detto caspita
Stam provando a fare fuori questa cosa qui cioè il fatto che le persone le lavoratrici e lavoratori dentro gli stabilimenti hanno l'idea che la FIOM
Rischia con loro nelle vertenze che costruisce dentro gli stabilimenti e ci dicevano che era un'eccezione e la maggior parte ci diceva che era meglio stare col più forte cioè con l'azienda
Io lo dico da questo palco se non fosse stato
Per alcuni uomini alcune donne
Che fuori dalla FIOM
è uno tra questi è
Don Luigi Ciotti l'altro Gino Strada l'altro è già crebbe rischi l'altro Rodotà se non fosse stato per loro insieme a loro insieme agli studenti insieme ai precari con cui abbiamo fatto la manifestazione a Roma
Avrebbero provato a farci il vuoto intorno noi saremmo rimasti soli nello scontro con l'azienda e se tu sei solo senza la Costituzione senza le leggi di questo Paese loro hanno la possibilità di poterti fare fuori
Per questa ragione
Io penso che oggi ci sia un punto che vada chiarito
Ed è il rapporto con la nostra confederazione
Purtroppo
Abbiamo sentito più vicini
Compagne e compagni di strada
Che non invece spesso la nostra confederazione nei territori e sul piano nazionale
Io penso
Che questo non sia
Un problema per la FIOM
Non penso che questo sia un problema per le delegati i delegati della FIOM
Io penso che questo sia un problema per la Confederazione per una ragione banale perché si annoia oggi guardano con straordinaria attenzione giovani studenti precari e per una ragione
E perché noi la battaglia non l'abbiamo fatta per mantenere qualche diritto nostro
Noi abbiamo provato a difendere l'ipotesi costituzionale di questo Paese noi abbiamo provato a portare in Europa nel dibattito europeo
La storia di un movimento sindacale che ha sempre pensato oltre il confine i cancelli dal proprio stabilimento ha sempre pensato che la tua libertà di poter contattare di poter negoziare
è possibile
Se gli uomini e le donne sono liberi nella testa oggi lo scontro con la FIAT Uno
Loro vogliono egemonizzare le lavoratrici e lavoratori dentro lo stabilimento il loro hanno un'idea di società noi ne abbiamo un'altra e per questo penso
Che il testo unico il testo unico
è un problema per una ragione molto semplice
Perché limita la libertà degli uomini e delle donne dentro gli stabilimenti
Che a partire dalla propria condizione di lavoro provano a negoziare la propria prestazione lavorativa
Se non sei libero dentro uno stabilimento e impari che il ricatto dell'Ilva ambiente lavoro della FIAT il ricatto del lavoro nero irritati che vengono fatti ogni volta bene
La notte che eravamo a Pomigliano il giorno dopo domandare la manifestazione unitaria CGIL CISL e UIL e chiudo
Lo slogan di quella manifestazione era
Il lavoro
E
Democrazia
Io
E molti compagni siamo andati a quella manifestazione convinti del fatto che il lavoro che abbiamo visto noi in FIAT
All'Italsider il lavoro nero il lavoro precario il lavoro è democrazia sei libertà e diritti senza libertà e diritti non c'è democrazia e non c'è lavoro grazie
Sabina Petruzzi
L'antico nazionale poi pregavo spinte
Ma cari compagni e cari compagni voglio cominciare da uno degli argomenti che in questo congresso è stato anche più trattato a partire dalla relazione di Maurizio ed è il luogo in cui
Pratico
La mia responsabilità che è quella dell'Europa non ne discutiamo ogni quattro anni meglio ogni quattro che mai e questo è vero
Però diciamo così ne discutiamo anche moltissimo in questo momento alle porte di un'elezione europea che spaventa molto e
Ne discutiamo per questo anche in un modo o
Non fino in fondo perché se noi parliamo dell'Europa noi abbiamo
Diverse questioni davanti la prima è che non ci troviamo di fronte a una delle
Istituzioni tra virgolette
Più antidemocratiche più burocratiche che ci sono
Altro che le decisioni e la libertà l'unico l'unico
Istituzione votata dai cittadini e il Parlamento europeo che come voi sapete
A poteri estremamente limitati tutto il resto viene nominato come si suol dire
Quell'Europa lì non funziona l'abbiamo visto quello ROPPA vari fondata vari fondata politicamente Bari fondato anche il sindacato europeo
Che è speculare alle istituzioni europee
Perché è un sindacato che non ha il diritto di sciopero un sindacato che non ha potere contrattuale un sindacato che non ha rappresentanza diretta un sindacato che non ha neanche la rappresentanza padronale ma di chiesti indagato stiamo parlando
Ma di cosa stiamo parlando
E quindi noi abbiamo di fronte
Un lungo cammino che non si esaurirà alle elezioni europee
Di cui oggi tutti parlano per paventare il problema della destra europea ma certo ma accetto certo però bisogna vera anche il coraggio lì di dire
Che la destra vince in Europa perché la sinistra non ha Aulide ai in Europa dicono Nesi esce dalla crisi edicole non far pagare la crisi a quelli che noi rappresentiamo
Non c'era neanche la socialdemocrazia che è un corpo senza testa
Oggi in Europa e quindi come vedete il cammino per le elezioni europee certamente complicato certamente ci sono processi oggi di disgregazione enormi nel nostro continente che vanno affrontate e quindi non possiamo pensare che si emenda l'Europa come fa a Renzi come fanno anche molti dei sindacati europei
Non si emenda non si emenda una situazione come quella va ripensata va ripensato il trattato perché su quel trattato anche la nostra organizzazione la CGIL
Ha delle responsabilità enormi
Perché se ben ricordate la definito con luci e ombre e poi si è scoperto che le ombre erano un'oscurità non delle ombre e quindi noi avremo e abbiamo il dovere intervenire su quello
E tutto questo succede in un momento paradossale col fallimento della globalizzazione nel due mila otto la globalizzazione ha fallito provocando la più grave crisi del dopoguerra
E però se queste vero c'è una soluzione perché i padroni lo sanno ed è uno dei motivi per cui l'attacco è così feroce
Non ci sono prigionieri dentro a questa battaglia o loro o noi
E quindi bisogna scegliere se siamo noi o se sono loro
E quindi io penso
Che il dieci gennaio non è stato un incidente non è stato un in G in un incidente
Il dieci gennaio sta nella scia della
Dell'emendamento sta nella scia della
Dell'anno un'idea
Sta nella scia della difesa per la difesa dentro a questa tragedia che la crisi e la globalizzazione apportato sta dentro alla crisi della nostra organizzazione della CGIL
Perché
Anche la CGIL non ha un'idea di come si esce dalla crisi
La crisi di un sindacato del nostro Paese
Che non è più e non difende più gli interessi di classe
E quindi la dura ISEE molto profonde e badate che la crisi così profonda non è che risparmia la FIOM e l'abbiamo visto in questi giorni con la presenza al Congresso nelle sedute congressuali
Alla attenzione a la passione e ridotta alla e discussioni diciamo così esterne a queste
E quindi
Io credo che noi abbiamo di fronte questo quadro con due aggravanti la prima e questo Governo
La prima e questo Governo per il quale consentì mettermi di dire a me lo consenta anche Maurizio anche qui vedo la scelta emendata aria
C'è bisogna vedere cosa fa cosa non fa dire su una
Misura dire su un'altra etc
Andiamo a vedere la CGIL si affida
A le modifiche in Parlamento sul job Barakat ma vogliamo fare un'altra esperienza come quella che abbiamo fatto sulle pensioni
Dove ci siamo affidati al Parlamento al PD è il risultato è stato che la nostra gente va in pensione a settant'anni
Ma vogliamo fare di nuovo a questa esperienza
O non vogliamo fare un'analisi per cui non dobbiamo aspettare nulla per giudicare questo Governo altro che le socialdemocrazie altro che il modello tedesco è un modello blairiano
Dove il tutto a pagheremo noi
La Libia e le liberalizzazioni totali del web fare
Pagheremo tutto pagheremo tutto la liberalizzazione totale del mercato del lavoro dei servizi pubblici dei servizi essenziali
Il modello è l'Inghilterra non è la Germania mal si è capito questo non sia capito vogliamo ancora aspettare appunto di affidarci
A
Alla al Parlamento e allora se è questa la situazione consentitemi di dirlo
Non solo non possiamo aspettare
Ma dobbiamo organizzarci da subito dentro alle fabbriche con la nostra gente nella discussione con i lavoratori per arrivare a una grande mobilitazione di sciopero generale cordolo queste misure
E vere un'alternativa di società dove i lavoratori da questa crisi scesi ci riesca dopo un pochino meglio per questo dico che
Queste al Congresso è vero qualcuna detto è stata
Una
Occasione mancata
Perché in questo congresso la discussione è o di qua o di là
Non si sta al centro in una situazione come questa non si sta al centro con questa crisi sociale politica morale e morale
Culturali culturale anche della
Della sinistra e allora consentitemi di una
Cosa sul dieci di gennaio
Io non l'ho capita bene nella relazione di Maurizio qual è la proposta sul dieci gennaio da domani usciti da questo congresso
Perché se la proposta è che noi emendiamo l'accordo del dieci gennaio io non credo che ci siamo
Prima di tutto perché quell'accordo non è emendabile credo che
Diciamo abbiamo avuto anche autorevoli espressioni di questo
Ma noi davvero pensiamo che in questa situazione dove la struttura contrattuale è stata completamente destrutturato ai padroni
Noi pensiamo davvero che facciamo delle piattaforme vada a finire delle piattaforme
Noi avremo tre quattro accordi come è successo per il ventotto di giugno non potremo fare altro
Con le crisi con licenziamenti con la cassa integrazione cioè quale è il punto alto in cui noi dentro alle fabbriche a tappeto possiamo fare questa operazione quindi io credo
Che il dieci di gennaio
Non sia applicabile va stracciato quell'accordo non va emendato va stracciato va ritirata la firma della CGIL da quell'accordo
E chiudo
Chiudo dicendo una cosa noi abbiamo fatto questo congresso è stato un congresso molto particolare un po'complicato
Ho sentito la relazione di Maurizio veri che in gran parte ho condiviso ve lo dico subito in più in moltissimi affetti
Ivi compreso
Il
Giudizio della
Percorso truffaldino boh Como come voi sapete noia abbiamo chiamati brogli
E
E però e però se si riconosce questo e questo lo dico a Maurizio con affetto si devono riconoscere tutti
Tutte le violazioni
Perché non si può pensare che la violazione sugli emendata Ari mente non corrisponde una violazione cioè il problema della democrazia della trasparenza del rigore della nostra organizzazione vale
Per tutte le posizioni che sono in campo
Io chiudo dicendo che una cosa
Io ho fatto ho fatto quarantun anni rischio ma mi sono iscritta alla siamo ma nel mille novecentosettantaquattro
Spero spero che questo sia il mio ultimo congresso non perché vi voglio lasciare ma più che
Capite che la Fornero ha già fatto dei Grand anni
Io sono entrata
Mi sono iscritta nel settantaquattro perché è stata assunta nel settantatré ma non mi potevo iscrive al sindacato ha avuto un conto ho avuto due contratti a termine uno di seguito agli altri
Poi sono stata confermata lo sapete perché perché in quei contratti a termine c'era la casuale
Io ho dei nipoti precari e disoccupati a cui non posso garantire più questo
Ed è questo lo scandalo della mia generazione anche soggettivo
E io non credo che questa posta rappresentare per noi una condizione accettabile
Questo congresso non lo so come finirà
Da un punto di vista numerico come voi sapete sono state tirate fuori delle percentuali io lo dico subito a me non mi interessano
Io posso aveva anche preso due quarantasei ma anche il due per cento ma io ho fatto le assemblee io ho visto quei giovani faccio visto quei lavoratori incazzati ho visto anche la depressione ho visto anche la rassegnazione
Io auguro anche preso due quarantasei ma Susanna la CGIL ha già perso ha perso tra la gente tra quelli che rappresentiamo
E questo non è possibile a mente la responsabilità storica di questo di questo fallimento grazie a tutti
Dovendo Augusti eletto Lux
Di
Sia un preavviso
Una comunicazioni oggi ci sono come dice ci sono le operazioni di voto per cui indica legati a rimanere a prendere posto in essere dopodiché appartenenza delle proprie regioni mente limitati gli ospiti stanno su Nesi posti in alto
Dal cuore dell'intervento di Breda Agostini ci sarà l'intervento del professor Stefano Rodotà
Provando ad essere breve e allo stesso tempo efficace
Non voglio d'intervenire su temi che qui tra di noi almeno chi la pensa come me sono condivisi
Ho votato noi al direttivo nazionale della CGIL al sull'accordo del dieci giugno
Del dieci gennaio scusate del dieci gennaio non serve che dica altro perché l'espressione lì era tale di contrarietà che
Nono esitato apprenda quella posizione
Così come non interverrò sulle questioni delle letto se qui sono già state citate ebbene da chi mi ha preceduto
Anche se quei lavoratori sono impegnati in una
Difficile vertenza tuttora aperta ma che potrebbe essere volta tanto
Una vertenza che si chiude non con un arretramento profondo con qualche penna ma con
Grazie alla lotta
Di questi lavoratori di tutti noi lavoratori con settanta giorni di presidio centocinquanta ore di sciopero e ancora oggi in corso potrebbe come si dice segnare
Che con la lotta si può ancora come sempre stato modificare indirizzare persino le politiche industriali di una multinazionale
Quello che però mi preme provare a ragionare che noi ci troviamo in una fase molto delicata della nostra storia
E con caratterizzazioni profondamente diverse all'interno del mondo del lavoro
I metalmeccanici il mondo manifatturiero mantiene una sua caratterizzazione
Noi avvertiamo lavoratori che produciamo dei beni fisici in luoghi
Definiti
Con persone che si
Conoscono si vedono e vivono per una parte importante della loro vita un contesto comune
E quindi abbiamo una caratteristica storica che si perpetua nel tempo
E guardate che qui la la tanto vituperata questione della precarietà sulla quale dobbiamo intervenire e sulla quale non riusciamo ad incidere e che non riusciamo a rappresentare
Abbiamo molte difficoltà come sindacato intercedere AIMPA interloquire con i lavoratori che non sono stabilendo
Nelle
Nel manifatturiero NI metalmeccanici paradossalmente
Questa crisi che ha
Diminuito l'occupazione allo stesso tempo concentrato i lavoratori con contratti tradizionali delle imprese perché l'espulsione la prima espulsione che è avvenuta
All'interno dell'impresa è è stata quella di far uscire i lavoratori che avevano contratti precari
Salvo rilevare aziende che in questa fase vanno bene e che assumono lavoratori con contratti
Diciamo così non stabili
Dai contratti a termine a lei ai contratti di fedeli apprendistato salgo quell'impresa e tutte le altre hanno scelto la strada di espandere i lavoratori che al loro interno avevano contro atti precari
Questo ha prodotto un effetto
Dicevo paradossale che noi siamo tornati più e di più della periodo che ha preceduto la crisi Santo ornati ad essere dei lavoratori
Più anziani con contratti a tempo indeterminato e che hanno
Come lui composto più di ieri che ha ricomposto la tradizionale
Caratteristica del lavoro mani perduri ero all'interno di fabbrica produrre dei pezzi a produrre delle cose materiali e che quindi già pronto ci ha portato ad essere come si dice di versi
Dal fare la fenomenologia del lavoro che sta al di fuori del manifatturiero al di fuori dalle fabbriche
E che non vuol dire che all'interno delle dei luoghi di lavoro non entrano non si incrociano lavoratori che offrono servizi logistica piuttosto che altrove che altre soluzioni ma questi lavoratori
Che passano e passano transitano all'interno delle fabbriche non hanno un rapporto perché fa parte di altre categorie perché fan parte di cooperative perché sono insomma un mondo diverso e altro rispetto a quello traditi è un'area che tu incroci coinvolge questi lavoratori come si dice non sono parte integrante delle ragionamenti delle riflessioni delle lotta che noi facciamo quotidianamente all'interno del mondo nel nostro mondo del lavoro
Questo dovrà
Portare una riflessione anche sui modelli di rappresentanza che si possono costruire all'interno del
Della dei della del lavoro e per i lavoratori perché ho la sensazione
Che non sia la stessa cosa provare a rappresentare all'interno delle fabbriche quel nucleo che citavo prima pur fondamentale i metalmeccanici sono due milioni non stanno parlando di dimensioni marginali sono ancora dimensioni prevalenti ma quel nucleo che noi che io che noi rappresentiamo e del quale noi ne va ne siamo una parte
Una parte determinante non è uso in tutto con quello che avviene nel mondo del lavoro oggi inteso nel senso più ampio
I servizi ma non solo i servizi in immateriale ma non solo di materiale la conoscenza la scuola insomma c'è un mondo che ruota in una in una dimensione diversa e al tra che non credo noi possiamo rappresentare e creare una rappresentanza che sia univoca euro è unica dentro dentro il mondo del lavoro quindi dovremo provare accanto a
Interrogarci
E qui ci interroga quell'accordo che hanno fatte anche quell'accordo del dieci di gennaio perché provare a regolare per tutti nello stesso modo le condizioni di a presentare ANTA e di rappresentatività quando siamo così diversi e quando ci sono condizioni diciamo così strutturale storiche che si confermano e se mai si consolidano
Da qui io penso che ci sia tra di noi la grande differenza della grande incomprensione perché non è possibile se no capire perché intere categorie di lavoratori comunque di lavoratori producono un giudizio per sì no direi di disinteresse verso quell'accordo lì e abbiamo poi all'interno di alcune categorie quella metalmeccaniche metalmeccanica in particolare invece una reazione anche tra i lavoratori così netta di contrarietà a mio parere per come funziona oggi per come
Strutturato il sistema e il modello del lavoro la destrutturazione del modello del lavoro servono regole che rappresentino meglio e di più ciò che noi ci siamo e quando dico noi parlo dei metalmeccanici quando si parla di retaggi del ma vi vado Viero delle fabbriche quando parlo del manifatturiero delle fabbriche della loro concentrazione ma allo stesso tempo noi dobbiamo ragionare sui modelli che possano rappresentare le diversità che anche dentro i luoghi di
Ugo Rossi creano le diversità che sono profondo e non possono a mio parere trovare la stessa coniugazione le stesse modalità gli stessi impianti le spese riflessioni quando siamo così lontani
Per queste
Ritengo che sia giusta la battaglia Kim Jong stiamo facendo che è una battaglia per quel mondo del lavoro per il nostro mondo del lavoro
Che come dicevo se confermato e allo stesso tempo bisogna provare a riprendere una riflessione di come noi non solo incrocia
Non solo proviamo portar dentro nel nostro mondo il numero più alto possibile di lavoratori lui ricordarvi definendo di perimetri di come la fabbrica dei perimetri dico cosa sono i luoghi di lavoro ma lo
Stesso tempo ricostruire una rappresentanza provare a ragionare su forme diverse di rappresentanza lì dove il lavoro è cambiato lì dove le forme di lavoro non solo quelle che noi conosciamo tanto differenti che neanche riduciamo pensavo
Mi fermo qui per e questo meriterebbe un approfondimento più ampio ma volevo portare questo
Questo tentativo Carmelo perdonatemi questo tentativo di riflessione perché a mio parere il
La strada che è stata assunta il percorso che il sindacato sia dato di dare la stessa identica rappresentanza differente così profonde a mio vedere rischia di essere l'elemento che non ci farà più ritrovare quella unità quella comunanza quel percorso che ha tenuto insieme per tanti anni
Per tanti anni la una la rappresentanza di tutti
Quel modello lì a mio parere a questi anche quel difetto il difetto di avvocatura voler dare un unico a a un mondo del lavoro che è unico non è più ma allo stesso tempo negare ciò che invece sia confermato nel tempo cioè
L'ITEA non vide all'esistenza dei luoghi di lavoro quelli dei metalmeccanici dove ci sono fabbriche ci sono padroni ci sono se ne se non si chiamano padroni si chiamano altro ma tutte le dinamiche che storicamente ci sono state dello sfruttamento del del tentativo di togliere la per la possibilità ai lavoratori
Ma i lavoratori di emanciparsi in quei luoghi di lavoro ci sono tutte anzi c'è persino una come tutte le voci o dopo la crisi una regressione e allora se quelle condizioni sono confermate Pink quei luoghi di lavoro non si può togliere l'arma principale con cui da sempre il lavoro sia emancipato da sempre i lavoratori hanno trovato ad alzata spostarsi in avanti a creare una condizione migliore
Quelle quel lavoro quelle quegli strumenti quegli strumenti sono le lotte soprattutto la libertà dei lavoratori di organizzarsi conquistarsi
O difendere a secondo del momento le proprie condizioni di lavoro con le armi che hanno ed annoverarla principale e non ne conosco un altro più efficace eletto lo dimostra e lo sciopero
Adesso
All'onore di presentare il professor Stefano Rodotà
Ieri
Per noi non ha bisogno
Di Monte presentazioni se non mi tornano tutti insieme è sempre stato con noi in tutte le manifestazioni le iniziative
Da Pomigliano fino
Anche la via maestra
Fatemi parlare del Comune
Care compagne cari compagni
è una grande emozione essere qui
è allora io vi voglio ringraziare per aver dato asilo politico
A un vecchio signore che non rinuncia al diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni su quello che accade in questo Paese ma battute a parte
Battute a parte
Io chiederò
Un ringraziamento molto più profondo che cerco di motivare
Io non sono qui oggi come può capitare a chi fa il mio mestiere
Di essere invitato così perché ha una qualche attinenza al tema di cui si discute no io penso di essere stato invitato qui stamattina quello
Voglio dire l'affetto che mi avete appena dimostrato lo conferma perché in questi ultimi anni io
Sono stati in costante dialogo possiamo usare questa espressione con la FIOM ma la FIOM aperto canali di comunicazione con la cultura
Con i soggetti attivi nell'asta della società nel suo insieme
Modificando in qualche misura a mio giudizio in modo significativo la qualità dell'agire politico poco fa diceva Michele perché alcune preferenze ammesso anche il mio nome
Hanno aiutato la FIOM a uscire dall'isolamento io son d'accordo con lui fino a un certo punto solo a metà
Perché la verità è
Che l'agire della FIOM acconsentito ad altri di non essere confinati nel nell'isolamento nell'irrilevanti
Pertanto
C'è stato un dialogo molto forte che continua
Noi viviamo in questo momento un impressionante scollamento tra cultura
Diffusa nella società
E con Tura appannaggio del ceto politico
Questo è un punto molto significativo e molto preoccupante che spiega anche le difficoltà della discussione in questo momento che tocca direttamente alla Costituzione io non dico che si
Possa o si sia tornati
Ai tempi dello Statuto dei lavoratori che è nato e delle stretto di un dialogo stretto tra il sindacato cultura del di il proprio lavoro rinnovata ieri avete sentito Umberto Romagnoli ma anche di dei dati di Società dietro lo Statuto dei lavoratori
C'erano molte cose c'era l'autunno caldo ce l'ha scoperta dello spionaggio FIAT delle schedature FIAT quindi c'erano tanti di società molto forti in che oggi io credo e possibile cominciare a ricomporre
Che quello che è avvenuto e che sta avvenendo è che intorno al lavoro si stanno unificando gli unificando grandi questioni della società
E si ritrovano nessi forti tra l'organizzazione sociale e l'esistenza delle persone
Nessi che sono stati spezzati in questi anni sia da fatti materiali
La diseguaglianza crescente intollerabile la povertà che è tornata a essere drammatica
Dal precariato precariato che rischia di diventare precariato ulteriormente istituzionalizzato dal decreto che noi conosciamo ma il nesso è stato spezzato anche
In altro modo non solo dai fatti materiali va dal modo in cui è andata avanti un'idea di nuovo democrazia un'idea di democrazia
Che per essere efficiente la parola che viene adoperata dovrebbe essere su nuotata diritti
Separata aveva diritti sociali e noi abbiamo un emblema di questa strategia istituzionale che non possiamo né ignorare né marginalizzare
Ed è quell'articolo otto che consente la contrattazione
Nell'impresa anche in deroga alle norme di legge questo è un fatto che
Sta
Incidendo profondamente sull'idea stessa di organizzazione democratica ve quando si distrugge alla basse
La struttura istituzionale che ha consentito nella storia recente di
Almeno cercare di attenuare la simmetria differenza di potere tra lavoratore imprenditore e si offre alla libera contrattazione a quella che Umberto Romagnoli ha chiamato a riduzione privati istiga del diritto del lavoro questa possibilità ecco che noi avviamo partendo proprio dai luoghi del lavoro introdotta no quell'elemento che dissolvere la logica democratica e che oggi si vuole trasferire ai livelli alti ai piani alti dell'organizzazione istituzionale
Non il questi innesti dobbiamo averli molto presenti perché
In molti casi
Questi in essi sono stati abbandonati sono stati ignorati e le critiche che vengono rivolte a chi richiama l'attenzione su questi dati
Sono poi
Delle critiche che cercano di mettersi al riparo da questo dato effettivo di destrutturazione del lavoro all'interno della società questo staccate
E difendere allora le ragioni del lavoro fa tutt'uno con la difesa della legalità repubblicana e democratico
La forza che è stata riconosciuta alla battaglia per la Costituzione dall'astio e
Da questo punto di vista un punto ineludibile
Hanno immesso al c'è la Costituzione al centro della discussione non per le pretese dei professor Comba partendo da un dato di società forte ineludibile
E il dato costituzionale a oggi rimane al centro della nostra attenzione anche della nostra azione che cosa sta accadendo
Io cerco di essere sintetico come è ovvio queste cose
Sono già nel dibattito pubblico ma noi stiamo assistendo in Italia in particolare a un intreccio tra le diverse forme di populismo e l'autorità di uno del nostro tempo io credo che non vadano volontà non vadano lo candidato ad alta quello
Quelli che
Descrivono l'attuale stato del nostro sistema politico come caratterizzato da trent'populismi River sì tra loro ma
Tutte e tre in qualche modo segnati da questa maniera di guardare al rapporto tra società e istituzioni
C'è il populismo credo produciamo di Berlusconi cioè il populismo di Grillo ma c'è il nuovo populismo direi di sì più soffice che cerca di
No no
Che cerca in qualche modo di opporre un populismo Muolo un populismo cattivo ma che mantiene una caratteristiche del populismo e cioè
Il rifiuto dell'affiliazione di il rifiuto delle soggettività diverse e badate che questa soggettività diverse non sono soltanto le soggettività associati
Lo sto il disprezzo con cui è stato trattato il sindacato ce ne faremo
Una ragione questa non è soltanto una battuta e l'indicazione di una linea costituzionale che
Travolgere poi guardate
Siamo tutti attenti quando si usa nei confronti di una vera e sul ponte soggettività sociali rimaste vive nella nostra società dopo l'eclisse
Drammatica dei partiti che continua in qualche modo essere incentivate alla soggettività sindacale
E quando si passa da questo modo aggressivo è un po'sprezzante di statale tutte le sedi non ingegneria un potere concentrato si Indian voglia negare anche il senso del ruolo e la mediazione parlamentare
Perché tutte queste
Tutte queste forme di articolazione della società
Vengono considerate
Un'intera alla rapidità e alla velocità della decisione perché la frase che stiamo vivendo
è proprio questa
Riduzione forzosa della complessità non che noi con la complessità non dobbiamo fare i conti e cercare di ridurlo ma in modo forzoso ma conoscendo la complessità per quello che è vangelo la complessità e quella delle diseguaglianze
E quella della pubertà e quella dell'esclusione questi sonore questi sono i dati della complessità
Il no al conflitto ecco questi populismi dicono no al conflitto ma guardate che il conflitto non è soltanto qualcosa che appartiene alla logica dell'azione sindacale il conflitto è il sale della democrazia
E il conflitto viene negato
La democrazia conflitto
Nel senso di confronto di confronto paritario di confronto anche duro intorno alle grandi questioni della società
Conflitto e quello che si vuole
Eliminare
Mettendo una storia dell'otto per cento per entrare in Parlamento a questo vuol dire
Questo vuol dire che nessun soggetto nuovo conflittuale
Promotore
Promotore di innovazione culturale e politica potrà mettere piede in Parlamento che viene costruito intorno a due forze soltanto
E due forze che hanno fatto male anche i loro conti perché ciò che mi ha colpito ieri e non mi ha stupito
Perché si dice si è detto e si è scritto e si è fatto intendere che forse l'orrendo italiche un po'dovrebbe essere ripensato perché se alle elezioni europee
Forza Italia dunque Berlusconi l'altro contraente del patto andasse sotto una certa soglia e allora qual è il rischio per le prossime elezioni
Veda hanno come competitori non Renzi e Berlusconi o chi per lui Marensi e Grillo allora brevemente
La miseria della
Della
Riflessione in politica e il fatto che le istituzioni venga vengono manipolate sulla convenienza di un giorno vengono un po'manipolate per
Arrivare ad aggiustamenti che non hanno assolutamente nulla testuale con nuove profonde serie dinamiche costituzionali
Questo è un punto importante questo è un punto significativo e tutto questo in che direzione ci sta portando alla concentrazione del potere
Su questo non ci possono essere
La concentrazione del potere parte dalla legge elettorale è una legge elettorale che non soltanto
Attribuisce un
Un alloggi accento una logica iper maggioritaria introduce
Delle forme di Sopra rappresentatività per determinati sorgenti ma che concentra poi il potere nelle mani dell'Esecutivo perché nel momento in cui il Governo è padrone del Parlamento e padrone del Parlamento
E l'opposizione viene ridotta o luogo tutto sommato almeno nelle intenzioni simbolico e destinato a farci sentire poi dopo cinque anni alle prossime elezioni
E tutto questo porta concentrazione del potere porta concentrazione del potere e con un'eclisse della democrazia parlamentare che ancora la forma
Che è stata attribuita dalla Costituzione al nostro sistema e mette in discussione gli equilibri e i controlli democratici
Questo è ciò che noi abbiamo di fronte perché nello stesso tempo queste maggioranze si impadroniscono si impadroniscono di che cosa si impadroniscono delle istituzioni di garanzia per il fatto
Che avranno nelle loro mani l'elezione del Presidente della Repubblica dei giudici della Corte costituzionale
Dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura e voglio sottolineare l'importanza sulla quale tornerò per esempio dalla Corte costituzionale
Che è stato un presidio per i diritti delle libertà allora noi dobbiamo guardare
Con serietà e e stiamo cercando di farlo a questa dimensione perché voi da
La critica al Senato che poca cosa per il modo in cui viene presentata la critica al modo in cui viene sconfitto un altro il Senato
Acquista un particolare significato perché di fronte a una cancrena
In qualche modo rivolta essere il braccio operativo
Del Governo che può anche imporre entro un termine molto breve il voto sulle leggi che interessa no il Senato non ha nessuna funzione di riequilibrio una nessuna capacità di garanzia
Mentre in un sistema che viene così profondamente squilibrato l'uscita dal bicameralismo perfetto sono d'accordo abbiamo detto mille volte
La concentrazione dal voto di fiducia e del voto sul bilancio nella Camera dovrebbe liberare di alleanze dando per avere
Che cosa per avere garanzie per avere la presenza di una rappresentanza eletta
Con il sistema proporzionale perché lì non c'è un problema di governabilità bensì è un problema di offrire a quelle garanzie che la riforma della Camera invece sta cancellando
Questa è la partita che si sta giocando in questo momento e con la partita molto semplice la partita molto chiare e che
Può avere un esito
Inquietante e che è stata descritta molte volte in passato con le parole una democrazia senza popolo questo e
Rischi perché i populismi che saltano tutte le mediazioni alla fine accusano il popolo non li danno voci
Questo è il punto essenziale
Noi non possiamo avere una democrazia senza popolo questa è la questione
Che è incardinata da due sentenze della Corte costituzionale perché invito a leggere leva la vostra sentenza
La sentenza del luglio che ha arringato rappresentanza non ha la FIOM ma al sindacato non al sindacato ma i lavoratori
Come un questo è la
Portata di questa grande Felipe
A cotto
Il tema della rappresentanza così come la sentenza sul porcellum ha posto il problema della rappresentanza nel sistema politico cioè o noi ci siamo la Corte costituzionale
Ci ha dato attraverso queste due sentenze che non possiamo leggere come separate ci ha detto dove vogliamo restituire
Al sistema politico alla capacità rappresentativa testati in molti modi e in molti luoghi e in molte occasioni cancellato
Il sistema democratico non viveva senza rappresentanza questo è un punto lato il bisogno di decisione può essere variamente praticamente realizzato
Guardiamoci intorno
Adesso sto e di moda per ragioni Badiu guardare alla Germania
Beh come è stato realizzato lì questo sistema che mantiene una sua capacità di efficienza ma non ha depresso la rappresentanza esche non
Definendo alla rappresentanza consente ancora una resistenza di partiti strutturati e di partiti strutturati di che rispondono ai cittadini e che quindi sono sottratte alle miserabili tentazioni della casta
La rappresentanza è fondamentale per strutturare la stessa società non è un semplicemente dare in qualche cosa a coloro i quali andranno a fare i rappresentanti
E quindi non ci troviamo di fronte a questo problema non ci troviamo di fronte
A questo problema perché altrimenti
Rischiamo di vivere sempre di più il
Disincanto il distacco dei cittadini lo ricordo sono stato in Parlamento negli anni difficili negli anni di piombo e allora si vincono bene
Una virtù del sistema proporzionale che consentì a gruppi minoritari
Quelli che erano stati chiamati fin dal giorno prima e movimenti extra parlamentari di presentarsi alle elezioni di avere un consenso di rappresentare nella sede propria una serie di esigenze
E più Bruno disse quella possibilità di entrare in Parlamento di essere rappresentanti di un mondo affermato volti
Dalla
Dal collateralismo con il
Terrorismo
Dobbiamo ricordare che quando si deprime la rappresentanza non si cancella la società con le sue funzioni anche dovranno
Ma anche che in un momento drammatico come quello sto non possiamo assolutamente deprimere la rappresentante
Dire a chi Magnani prendetele milioni di votanti ventuno le entrerà in Parlamento c'è un distacco impressionante e si aumenta il rischio di tensioni nella società giallo coesione sociale molto a rischio
E la coesione sociale non può essere affidata soltanto alla iniziativa mediatica al vitalismo di qualcuno che incarna in quel momento una maggioranza possibile
Questo è il punto e
Abbiamo parlato di questo non immaginando veloci scorciatoie ma dicendo noi abbiamo bisogno del maneggio di una coalizione sociale ricca
Che dia però tutte queste opportunità
Le opportunità della rappresentanza sindacale le opportunità della rappresentanza politica
Il mantenimento degli equilibri costituzionali il popolo che torna a essere protagonista questo è il dato che cosa molto diversa dal populismo
Maurizio ha ricordato con parole
Generosa
DEA di riprendere la via maestra che era la via della Costituzione non c'è un trend inventati nulla
E lui ha già indicato il lavoro che stiamo cercando di fare per rimettere in discussione almeno l'articolo ottantuno dalla Costituzione che è stato introdotto frettolosamente nella nostra Costituzione
Altro che i professori che hanno bloccato tutte le riforme in quei giorni abbiamo implorato che almeno l'articolo otto a modifica dell'articolo
Tanto uno non fosse approvato con i due terzi della maggioranza per consentire ai cittadini che lo volessero di chiedere un referendum
Perché è una modifica così profonda sulla quale dirò una parola una modifica così profonda è passata sulla testa
Di del
Popolo italiano senza che ce ne fosse bisogno perché soltanto l'Italia ha modificato la Costituzione quindi non è in questo senso non è vero che questa era un'imposizione dell'Unione europea
E quindi su questo noi interverrei
Ed è
Pezzo di un'azione che noi stiamo costruendo che al centro questioni del lavoro non possiamo già detto mettere tra parentesi l'articolo otto gol
Bisogna c'era stato un'apertura di Renzi sul reddito minimo la l'espressione non mi piace
Lei è un passo verso il reddito di cittadinanza questione difficile e controversa anche tra noi ma che non può essere messa da parte
Il tema della rappresentanza regolata con una legge conforme
Alla sentenza della Corte costituzionale è un altro pezzo di questo lavoro comune come un pezzo del lavoro comune per restituire ai diritti sociali la loro forza
Perché i diritti sociali non possono essere disponibili nella loro integralità non possono essere
Come dire a geometria variabile a seconda dei
Degli umori di una maggioranza questo è un tema grazie va affrontata da un grande tema costituzionale un'altra compagna di strada posso dirlo
Strappata all'isolamento Lorenza Carlassare la voglio citare perché da anni si racconta
Giustamente io
Sono con le
Che quando sono in questione dei diritti fondamentali la discrezionalità politica cioè il potere di parlare del Parlamento di dire io no i denari agli F e trentacinque nome alla cassa integrazione in deroga è un potere illimitato perché è il
Non c'è una in diritto costituzionale
Al quale io posso
Atti attaccare
Quel tipo di spesa e quindi noi dobbiamo
Discutere di questo stiamo non mi posso raccontare tutti i dettagli e non è un discorso da professori
Se è un discorso che nasce in quel mondo perché noi l'abbiamo un dovere sociale di riflettere in maniera seria
Ma il tutto
Donne ed uomini
E invito il tordo vede non
Faremmo espropriare
Io sono qui a dirlo con grande chiarezza
Ma dobbiamo riportare ma ci sono tante strade dal livello comunale ibrido lega e quindi di bilanci partecipati la possibilità
Di intervenire perché ci sono alcune aree
Che hanno una rilevanza più forte di altre in
Torna alla loro si aggrega l'istruzione la salute questi sono i grandi temi intorno ai quali stiamo attraverso il lavoro e io ho imparato molto ad a voi in questi anni una volta si diceva che la fabbrica era l'università della classe operaia io posso dire che questi due anni di lavoro sono stati perenne
Un ritorno all'università
L'ho imparato molto deve migliorare
Chiudo
E questo
è un discorso che giustamente
Nella relazione di Maurizio Landini ma nella discussione dobbiamo esportare la Costituzione euro in Europa ha detto tante volte
Lo dobbiamo fare perché anche un momento propizio
è un momento propizio perché cominciano ad esserci in Europa attenzione
Attenzioni per quel pezzo di Costituzione europea in questi anni ha abbandonato che era la Carta dei diritti fondamentali tre giorni fa a voi non interessa ovvia ente perché una cosa apparentemente minore ma
La Corte di giustizia ha dichiarato illegittima incostituzionale per l'Europa uno strumento molto importante di controllo sui cittadini e cioè il
La conserva l'azione dei dati che ci riguardano atterrito quelli che non lasciamo il provider telefonando mandando un sms manda alcuni nelle si è infranta la Carta dei diritti fondamentali smentendo la tesi che quello sia un pezzo di te tanto ormai rilevante noi dobbiamo chiedere che l'Europa alla sua legittimità non tanto nell'essere un luogo un mercato unico si chiamava così una volta adesso cerchiamo di chiamarlo Unione europea ma perché accertato di introdurre all'interno di questo insieme di nazionale anche un'idea di tutela forte degli
Vinti e questa
E io mi auguro possa essere il contributo italiano all'Europa va bene
Chiudo
Si avverte una stagione difficile
Non è un conflitto tra conservatori e innovatori come qualcuno vuole rappresentare e
Una
Un confronto per la due idee di società
Una
Che affida
Ogni azione rinnovati e dice
Alla
Concentrazione di un potere insofferente di controlli e di confronto questo è il dato che
Abbiamo davanti agli occhi
L'altra che vuole sì il rinnovamento della Costituzione
Ma
Non vedendo i diritti come un impaccio ma con un punto di partenza
Non vedendo alla rappresentanza come qualcosa che va ridotta indisturbata sulle esigenze di brevissimo
Vedi io due ditte in quel momento si trova ad avere un potere
Tra le mani ma come la condizione della democrazia
C'è
Bisogno di dire questo con molta chiarezza anche
Quando le parole chiare solo fastidioso ma in democrazia qualcuno sarebbe
Questo ponti
Non di essere fastidioso anche quando c'è troppa prepotenza o alterigia soltanto da una parte ma quando sono in gioco i valori costitutivi della nostra organizzazione sociale
Questo
C'è stato rimproverato a me ad altri di avere usato la parola autoritarismo Cetola occupano l'autoritarismo oggi noi la usiamo in modo diverso la come veniva usata a metà del secolo passato ma oggi c'è una
In
Autorità di intimo soft che mantiene le forme della democrazia
Svuotare la sostanza questa è la ragione per cui noi
Abbiamo usato questo parola io
Non
Sono tra quelli che fanno marcia indietro perché il discorso su un autoritarismo è in giro per il mondo perché noi lo diamo avviene il destino di riallineare anzi al peggio della logica istituzionale che oggi sta emergendo non è un destino
Non è un destino in politica non ci sono destini segnati indipendentemente dalla capacità delle persone dei cittadini di essere poi in protagonisti essi stessi di lotta politica e allora
Se io sono qui e perché
Sono certo di stare
Come ci sarà la FIOM dalla parte giusta e dunque da una parte
Francesco continuiamo con gli interventi dopo il bellissimo intervento di
Prodotta Francesco pregati Ilva a Taranto poi Sergio bella vita è stata ritrovata una denegata Rossi Elena
Beh
Diciamo che è abbastanza complicato intervenire
Dopo l'intera scusate compagne e compagni
Silenzio cortesemente
Dicevo
Diciamo è abbastanza complicato intervenire subito dopo l'intervento di Rodotà che ha toccato diciamo dei temi che riguardano anche il mondo del lavoro del fatto appunto che insieme alla FIOM abbiamo costruito una serie di iniziative compresa quella della via mare
Tra
Io vorrei fare complessivamente un ragionamento prima di toccare quello della
Dell'Ilva di Taranto di quello che ancora una vertenza impieghi di quello che è accaduto
Provando diciamo a fare una discussione che è stata anche incentrata dalla de dentro la relazione del segretario nazionale della FIOM Landini
Dove diciamo ha toccato alcuni punti
Chiaramente il tema rappresentanza io penso che sia fondamentale la discussione che stiamo affrontando dentro questo congresso
Da appunto una possibilità e una via d'uscita perché così come c'è
Una crisi della rappresentanza dentro il mondo della politica io penso e lo abbiamo anche avvertito tutti anche dentro questa discussione penso di sì anche dentro il sindacato la discussione anche
Scusa
Lei
Non rispetta o questo
è una discussione chiaramente c'è fuori e dentro le fabbriche
E in questi quattro anni cos'è accaduto
Io penso che paghiamo pesantemente le scelte che sono state fatte strategiche da parte della CGIL
E ad esempio penso che sia un nodo centrale quello dove la FIOM tra l'altro si è battuto la questione dell'articolo diciotto l'architrave della legge facendo dello Statuto dei diritti dei lavoratori
Penso ad esempio alla riforma fornendo
Io penso che lì abbiamo fatto un grave errore fermarci semplicemente a tre ore di mobilitazione tre ore di sciopero
Perché io
Rivendico il patto
Che lavorando in una fabbrica come l'Ilva Comuna sì nella siderurgia e sappiamo le complessità e appunto poi proverò a dire qualcosa
Sulla diciamo sull'Ilva di Taranto è evidente che non possiamo fare più di quarantadue anni di contributi così come ha fatto e come ci hanno imposto il Governo Monti con la riforma fornendo
E su questo io penso che è una discussione vada anche fatta su quelle che sono state le scelte del sindacato di contrasto rispetto alle politiche di austerità che appunto sono dentro
La relazione del segretario
E che comunque anche su questo io penso ai tanti Paesi voglio sempre ricordare lo ricordo spesso la questione dello sciopero
Europeo organizzato dal cessa mentre in tutta Europa si facevano mobilitazione di otto ore noi siamo stati solo capaci di fare dei presìdi e quattro ore di sciopero io penso che potevamo fare molto di più io penso che uno sciopero generale
Era qualcosa che andava fatto perché rispetto ai tagli che vengono fatti sul Guelfa sulla sanità sulla scuola sull'università è stato compresso non reagire e in questo io penso del sindacato
Diciamo si deve interrogare in questo congresso lo abbiamo fatto
Quindi i ruoli sindacato dentro la crisi credo che sia importante su questo sono stati anche toccati alcuni punti che il Governo rende
Sì compreso dal momento diciamo che è stato dato degli ottanta ottantacinque euro c'è anche un altro elemento
Perché così come vedete veniva ricordato dal Segretario generale non è possibile che vengono dati ottanta euro a chi è al di sotto dei venticinque mila euro e i pensionati così come ci dicono i dati Istat che sono circa sette milioni al di sotto di un mio io ne di mille euro non possono percepire quindi non possono percepire uno mento e questo è evidente che comunque corsi come c'è e che vogliono farci sembrare che ci sia uno scontro generazionale dalla nostra generazione che è in pensione
Come magari prova appare un attacco alla diciamo al lavoro a chi sta nel lavoro pubblico tra il pubblico e privato così come prova appare a chi ha un contratto a tempo determinato e chi ha un contratto a tempo determinato e le varie tipologie di contratti noi a questi ricatti
Non ci stiamo e dobbiamo reagire
E su questo
Penso diciamo che sia fondamentale anche toccare la questione del Testo unico della rappresentanza non voglio entrare nel merito l'ha fatto bene il Segretario e tanti altri interventi
Ma per dire che subito dopo il dieci gennaio lo ricordava prima il Segretario della Biondi Taranto Stefanelli dopo quattro giorni all'Ilva di Taranto si è fatto un arco traffici UIL ma e USB che appresso parte di quello di quell'accordo del testo unico sulla rappresentanza e dice due cose che per noi sono gravissime tra l'altro
Diciamo provano anche ad andare oltre il testo unico sulla rappresentanza la prima e che l'esempio deve essere uno sono più RSU di stabilimento è cioè diventano semplicemente ghettizzati dentro delle parti
E se magari a un metro c'è un altro reparto le RSU della FIOM di natura ambientale di sicurezza non può intervenire perché l'azienda ci ha messo dentro dei collegi e in più ci dice
Che
Eventualmente tutti gli accordi vengono presi a maggioranza delle diciamo delle reso quei quattro Min spiegabile diciamo l'atteggiamento delle sedi che voglio dire in nessuno dei collegi e maggioranza neanche
Con il supporto della FIOM ma perché in alcuni collegi addirittura la UIL ma
Può decidere a maggioranza da solo ed è evidente che è un attacco alla democrazia anche perché non si pone il diritto di voto e lavoratori che devono subire
Quegli accordi e anche su questo cos'è accaduto durante le trattative relazioni industriali con l'azienda siamo andati di fronte al fatto che non avendo la maggioranza del re se uno si sono date le deleghe
E cioè che gli esecutivi rappresentano un sei sette delegati e quindi una persona in quel caso la presentava la UIL Mola PM si sono chiusi accordi con due delegati contro anche qui l'USB contro magari
La FIOM e in questo io penso che la discussione va affrontata seriamente lo stiamo facendo in questo congresso
Il tema della democrazia
E arrivo diciamo al punto dell'Ilva alla vertenza che ancora in piedi per dire due cose io diciamo non facendo parte del Comitato centrale o un po'seguito il dibattito
Non solo di quello che è accaduto diciamo sulla stampa anche sulle elezioni non conoscendo e non entrando nel merito di quello che è accaduto realmente
E anche qui volutamente la posizione della FIOM è stata diciamo messa da parte perché si voleva che le organizzazioni sindacali stesso solo dalla parte del mondo del lavoro
è venuto Maurizio Landini il giorno dopo a fare un'assemblea generale davanti alle portinerie con più di sei mila sette mila lavoratori a provare a dire in quella fase dove era difficile
Io temevo che diciamo ci fosse una reazione diversa che lavoro e ambiente e salute devono camminare insieme
E fu fatto un attacco mirato diciamo e frontali nei confronti di questa della della direzione Ilva che si affatto profitti a scapito di una città a scapito del lavoro dei lavoratori e su questo le dobbiamo provare ad investire la FIOM male una posizione diversa
Che chiaramente anche i giornali non hanno voluto fare emergere dispetto a FIM e UILM è su questo noi ci siamo spesi continuiamo a batterci perché riteniamo che la questione ambientale possa andare di pari passo la questione di lavoro per chi pensa la dico così
Che basta chiudere quello stabilimento per avviare diciamo un processo di bonifica e poi riconvertire senza mai capire perché poi una discussione un sì ma che non si capisce mai che tipo di interventi si vuole fare nella riconversione industriale
Non serve non serve ai lavoratori agli undici mila lavoratori e tutto l'indotto non serve soprattutto alla città perché oggi poi contrattare
Col fatto che ci sono dieci mila lavoratori ed è lì che la FIOM si spenderà per avviare le bonifiche per avviare un processo dentro la quale diciamo la FIOM c'è di vertenza che stiamo facendo utilizzando e vestendo sulle migliori tecnologie disponibili
Ecco sì questa è una sfida che penso che a livello nazionali a livello europeo la FIOM si deve battere lo abbiamo fatto anche dentro una piattaforma rivendicativa rispetto al fatto appunto che in questi giorni
Diciamo
Sì la sulla Gazzetta Ufficiale il
Il piano ambientale io penso che questo congresso sta diciamo serve a tutti noi per quanto mi riguarda è stato il primo congresso e chiaramente le tematiche le questioni
Sono talmente tanti che è difficile per il suo intervento prendere diciamo tutte le questioni
Ma penso che questo è il momento io parlo appunto per Taranto che è una sfida importante quello di mettere insieme lavoro ambiente e salute è una sfida che ci proviamo e dal ventisei di luglio ci abbiamo provato ed è una sfida che tutti insieme insieme alla formazione alé dobbiamo provare a vincere grazie
Senza nella vita fai Massimo Masato
Cercherò di utilizzare questo tempo prego mi sono dimenticata nominato commissione verifica potere convocata alle dodici e quindici presso la solita sala agli uffici stampa
Cercherò di utilizzare questo tempo per mettere direttamente piedi nel piatto la discussione per cercare di toccare i punti che ritengo
Le questioni di fondo aperta in questo congresso il più in generale congresso la CGIL
In primo luogo ritengo che abbiamo celebrato un congresso
A partire dall'assemblea di base
E che si concluderà fra quindici giorni
Che ritengo francamente inutile
Inutile perché non è
Stato in grado di affrontare alla radice la questione di fondo la domanda del che fare come ricostruire risalire la china dopo le grandi sconfitte che abbiamo subìto negli ultimi anni
Perché il punto è esattamente la condizione dei lavoratori e lavoratrici ed è la rottura
Profonda dalla c'era l'azione del rapporto tra la nostra iniziativa sindacale e la condizione delle persone che continua precipitare indipendentemente dalle nostre istituzioni dalla grande retorica che facciamo sui diritti
E sulle
Sui grandi valori
Siamo andati oltre
Non si può più affrontare questa discussione
Semplicemente richiamandoci a necessità appunto dei valori dei diritti dei contratti oggi c'è bisogno ci sarebbe stato bisogno utilizzare questo congresso raffrontare i nostri limiti i nostri pesanti limiti e i nostri errori
Perché se i lavoratori voti ci sono più poveri più precari
Se in questo Paese non ci sono più le pensioni da lavoro
Se in questo Paese non c'è più l'articolo diciotto se in questo Paese il pesto l'Italia più che in altri Paesi d'Europa paga un prezzo assurdo alla crisi alle politiche toste Rita la responsabilità e anche nostra certa c'è il padrone
Certa cioè patronato che non
Ovviamente
Ha sempre e costantemente lavorato per ridurre esalare comprimere diritti e per avere campo libero
Ma certo c'è stata anche tanta parte dalla sinistra politica e sociale e il sociale intendo il sindacato
Che nei comizi e nelle grandi assemblee
Dal lunedì al venerdì esalta dal né scusate week-end esaltava esaltava le grandi conquiste e la necessità di valori la solidarietà L'Unità
E poi
Nella cucina politica dal lunedì al venerdì esattamente smontava pezzettino dopo pezzettino quello che
Si tentava di costruire a parole
Nelle grandi assemblee questo
Il punto che dovremo affrontare che rimane è risolto perché la crisi di rappresentanza tante volte annunciata anche da
Maurizio Landini giustamente
è una crisi che riguarda tutti anche noi
Da qui nessuno è immune da questa crisi perché
Quanto accade in Europa di fronte alla ripresa purtroppo poderosa del movimento di estrema destra dei nuovi nazionalismi di nuovi e vecchi forme di fascismo
è una cosa che deve allarmarci tutti ma che ci deve porre delle domande sulla nostra capacità di essere punto di riferimento perché oggi per del lavoro perché oggi si trova in una condizione
Sempre più drammatica e che non vede vicino nel sindacato né la politica la rappresentanza politica della sinistra
Questo è il punto credo decisivo che non abbiamo affrontato e non l'abbiamo affrontato perché questo avrebbe richiamato la città di modificare radicalmente le nostre scelte di questi anni la nostra linea politica e anzi
L'accordo del dieci gennaio fa esattamente il suo capolavoro
Cioè realizza nel nostro Paese quello strumento in grado di comprimere i salari e i diritti le tutele di costruire un meccanismo che la ricatta abilità permanente del lavoro non c'è niente in quell'accordo che riguarda i bisogni diritti dei lavoratori e pratici non c'è nulla
E neanche la certificazione degli iscritti
Perché noi abbiamo sempre chi ha sostenuto le ragioni del sindacalismo di classe del sindacalismo conflittuale in questo Paese ha sempre considerato che la rappresentanza è quella anche immediata sulla vertenza concreta quella
Per i lavoratori costruiscono una resta un vuoto come mandato per una trattativa per una piattaforma non ne è un meccanismo di elezioni per cui una volta che certifica magari padroni
Comprano i pacchetti di tessere e poi per tre anni fino al prossimo rinnovo si verifica questa non è
Un esercizio di democrazia neanche in quel pezzo
Ma guardate che
Si è arrivati al dieci gennaio anche con degli errori non c'è più Maurizio ma non ho capito perché i primi il primo dare un giudizio positivo sul trentuno maggio sull'accordo al trentuno maggio due mila tredici sia stato Maurizio e allora le cose sono due
Oltre Antunes omaggio come si è detto all'epoca era una grande vittoria perché c'era il voto e perché era
Questo sanciva la vittoria dei metalmeccanici in una battaglia durata anni per la democrazia
Oppure il dieci di gennaio che la prosecuzione con qualche veleno in più di quel modello è un'altra cosa uno o l'altra io credo che abbia ragione Romagnoli l'accordo del trentuno maggio
Così come l'accordo del ventotto giugno sono tutt'uno un trittico un maledetto trittico che purtroppo può essere solo sconfitto ha ragione Sabina né inventato
Ne modificato né praticato in parte perché la domanda che i compagni e compagne delegate delegati ci fanno ma domani quando c'è il rinnovo delle RSU
Cosa facciamo
Quando ci chiederanno di sottoscrivere l'accordo del dieci e accettare così le cause di esigibilità quando ci diranno che c'è la limitazione del conflitto perché dobbiamo rispettare quell'accordo la turnistica gli orari e che per tre anni non possiamo confliggere cosa facciamo
Questo il punto e allora di fronte a questa domanda bisogna dare una risposta netta e inequivocabile noi quell'accordo non dobbiamo riconoscerlo la consultazione è stato un errore sia fatta
Non sappiamo ancora l'esito perché diciamo i dati non sono pervenuti ma come sapete ci vogliono anni prima che i dati tendenzialmente si raccolgano non si riesce mai avere il dato disaggregato
In ogni caso per noi con la consultazione non può essere vincolante dobbiamo dire con chiarezza che la nostra pratica è al di fuori e contro quell'accordo e come
Compagni e compagne del documento il sindacato un'altra cosa abbiamo lanciato una campagna precisa
Uno contro il dieci un euro contro l'accordo del dieci perché vogliamo fare una causa legale perché riconosca la violazione della Costituzione del quell'accordo perché perché riteniamo
Che ci siano
Grande possibilità che proprio nelle aule
Di tribunale in altra sede si riconosca che quell'accordo va cancellato
Guardate
Dalle assemblee
La che è emersa con forza la crisi della CGIL una crisi drammatica
Ma come sempre nel voto questa crisi drammatica scompare
Scompare
Sì è vero c'è qualche voto in meno di quattro anni fa complessivamente ma scompare ci sono categorie territori che hanno votato l'ottanta novanta per cento ovviamente c'era presente solo un documento solo relatore perché quando c'erano due relatori stranamente la partecipazione crollava sappiamo di non essere molto graditi e quindi probabilmente l'effetto
Della presenza del doppio relatore che porta a una crollo della partecipazione ma al di là della battuta questo è uno deve
Tutte le cose più gravi di questa crisi della CGIL
De Nardi lesione della democrazia del diritto del singolo iscritto descritte dietro il lavoro
Il lavoro di tanti funzionari funzionarie che hanno così pensato di risolvere un problema semplicemente aumentando i numeri lo dico senza mezzi termini cioè con i brogli
Credo che bisogna a tutti fare una riflessione
Io
Sono sotto inchiesta del Comitato di garanzia
Perché ho denunciato i brogli in una struttura provinciale voglio ringraziare subito chi mi ha denunciato
Perché questo consentirà di andare fino in fondo è questa la sfida per verificare una per una sequela sempre sono stata regolare se erano tutti presenti
Tutti i presenti tutti i votanti e tutti assolutamente convinti di sostenere il primo documento
Guardate questa non è una questione di lana caprina questa non è una questione che possiamo sottacere si è sempre fatto così no
Questo è un vulnus questo eh esattamente lo specchio della crisi di un sindacato che non riesce avere più una linea che risponde ai bisogni dei lavoratori e che trova l'affermazione
Nella riproduzione di se il testo nell'autolegittimazione nelle grande convention ma per ogni grande applauso che si riceve nelle sale pennellessa assemblee sindacali la con di
Lavoratore non conosce però invece nessun miglioramento perché questa precipita così liberamente nel silenzio dalla passività generale voglio dire subito che rispetto all'azione Maurizio
Ho una cosa due cose e chiudo su questo la prima e che rispetto al Governo Renzi io sarei stato molto meno tenero
E credo che anche il congresso la FIOM rischia di chiudersi senza una grande proposta che fa dire a tutti i compagni le compagnie che tornano torneranno a casa e poi torneranno i luoghi di lavoro
Allora impegno alla loro militanza sindacale qual è
Il terreno di lavoro per noi qual è la grande vertenza che tiene insieme il bisogno immediato il bisogno strategico qual è la cosa che tiene insieme la batta
Agli al sulla via maestra per la
Difesa la Costituzione quali iniziative immediate concrete al luogo di lavoro con
Necessita di rompere con le politiche d'austerità e di rompere con
Con
Le politiche che il Governo Renzi e anche con la deriva autoritaria che in questo Paese sempre più forte
E che ha bisogno di un ritorno in campo dell'opposizione sociale che è scomparsa
Semplicemente scomparsa l'altra cosa è che si sono davvero convinto questo congresso avuto
Una gestione un po'truffaldina mi cosa la parola esatta era questa
Credo che
Al di là di della posizione che si sia tenuta che si è tenuto nel Congresso gli emendamenti sul documento alternativo tutti dovremmo convenire che la battaglia sugli emendamenti non ha prodotto il risultato che si era prefissa
E dico anche la battaglia sul documento non è riuscita non riuscirà a modificare alle CGIL e allora questo ci deve portare
A valutare l'impermeabilità assoluta di questo della CGIL che ormai
Siamo
Può sentire qualsiasi critica anche le più feroci anche il sottoscritto parlare qui di brogli e vedere che tutto prosegue indisturbato indifferente questo ci dà il segno
Di qual è la dimensione la portata della crisi la CGIL nel passato rispetto le denunce di un Segretario generale rispetto alla contrarietà il Segretario generale di una categoria come la FIOM tutta l'organizzazione si sarebbe fermata
Avrebbe discusso avrebbe tentato di capire quel mediazioni distratti qualcuno nel passato si è dimesso poi
Questa l'attenzione la tensione che fatti fa dire che quello che tu dici quello che tu fai ha un senso e che c'è davvero la volontà di costruire un passo in avanti altrimenti e chiudo Regione Manuel
Altrimenti chiudo appunto
Tutto quello che le facciamo e diciamo condivisibile o meno rischia appunto di produrre ulteriore passività rassegnazione
Tra i tanti compagne e compagni che ancora guardano alla CGIL come sindacato pioppo avere un ruolo nel cambiare la loro vita e la loro condizione di lavoro
A questo non ci vogliamo assegnare a questo non c'era assegneremo
E chiudo sono davvero su questo in alcuni congressi di categoria
La minoranza dei compagni delle compagnie sindacato un'altra cosa è stata estromessa dei direttivi anche con percentuali del due per cento del due virgola due per cento voi capite che quando il sindacato grande e complessa come la CGIL non riesce a tenere dentro
A contenere
E a scrivere convivere con un pezzo anche quando il piccolo
Di pluralismo e di altre idee allora vuol dire che c'è davvero un male profondo de anche per questa ragione che consideriamo la segreteria generale della CGIL che e la segretario generale CGIL responsabile
Delle grandi tensioni che stanno attraversando questo congresso e su questo gli chiederemo conto
Massimo Manzato ed ampia ma anche nazionale e poi tre anni venturi
Io
Se prego
è convocata la Commissione elettorale
Presso la Sala lavatoio
Io devo iniziare dicendo che accolgo con favore
Il fatto che la Segretario generale della CGIL sia seduta la Presidenza del nostro congresso
Lo dico perché nella mia militanza dentro questo organizzazione è la prima volta che assisto che per
Due giornate e non ci sia un componente della CGIL al tavolo della nostra della Presidenza del nostro
Non è una questione di forma
Io devo dirvi che una cosa che
Ho sofferto moltissimo in questi anni è l'idea caricaturale che
è stata fatta attorno a noi quelli che dicono sempre di no quelli che non son capaci e far contrattazione
L'idea che Farina rappresentato due giorni fa dell'archivio uno che viene a spiegare l'esigibilità degli accordi e chiede alle controparti che noi veniamo estromesse tavoli di trattativa
A te l'esperienza in Finmeccanica nostra
Ha caratteristiche esattamente opposte noi in Finmeccanica abbiam fatto sindacato negli ultimi tre anni abbiamo gestito riorganizzazioni per venticinque mila persone
E come accordi puntando al merito delle questioni costruendo le piattaforme coi lavoratori discutendo nelle assemblee e facendo votare i lavoratori noi
La dico così io credo che noi facciamo solamente il sindacato
E far sindacato
Dentro il più grande gruppo
Ad alta tecnologia del Paese sessantacinque mila dipendenti non è particolarmente semplice processi molto veloci
La capacità di dover inseguire o la necessità di dover inseguire non siamo riusciti a fare delle operazioni importanti
Anche nella definizione un protocollo di relazioni cose semplici poter discutere con le aziende prima che queste assumano decisioni che influiscono sui nostri lavoratori
Fate proprio nell'idea della caricatura e nel confronto con Finmeccanica io non posso anche perché ci sono a testimoniarlo i delegati i nostri
Della FIOM ma ricordare che le altre organizzazioni in modo particolare la FIM
Durante tutte le trattative chiedeva esclusivamente una cosa
Non miglioramenti nel merito dei testi sindacali ma sostanzialmente l'esigibilità degli accordi separati
Al punto tale che i delegati della FIM venivano da noi a chiederci tenete duro almeno voi perché i nostri vogliono fa l'accordo
Separato e basta
Questo rapporto appena abbiamo col sindacato agli altri io le caricature da quelle lì nome le faccio fare
Per il rispetto nei confronti dei lavoratori
Lo dico
Lo dico care compagne e cari compagni
Perché concerto orgoglio possiamo dire che noi Finmeccanica siamo la prima organizzazione nella costruzione del consenso
Abbiam portato a scioperare gli ingegneri i lavoratori della Selex
A dargli una speranza che si poteva fare i contratti di solidarietà invece che le espulsioni
Previste dalla mobilità sostanzialmente non ci credevano e lavoratori inizialmente ma la costruzione del consenso ma lo strumento necessaria e vitale per noi su questi argomenti
E abbiamo fatto anche delle altre cose
Grazie c'è una grandissima discussione oggi studia per trentacinque
E lo dico con grande rispetto alla parte pacifista del Paese sostiene la necessità che quei fondi vengano dirottati altrove
Ma io credo che per noi per la nostra organizzazione
Sia un elemento di vanto che lavoratori che dovrebbero lavorarci là sopra sono i primi Khan detto non ci servono non servono per l'industria del Paese
Non servono neanche per noi e guardate per quel che sta succedendo nell'industria
Cioè quelle persone i diretti interessati non facciano un'operazione egoistica ma pensino anche al di fuori è il segno penalisti anche a parti di esse al più virili come ci rappresentano
Voglio dirvi anche un'altra cosa dentro quel protocollo è la relazione che prima citavo
No abbiamo avuto uno scontro durissimo con Finmeccanica
Fino a dicembre
Ci proponevano all'arbitrato ci proponevano le sanzioni
A un certo punto le avevamo respinta
Io la tengo dentro con dolore a un certo punto i primi di dicembre Finmeccanica c'ha spiegato fermiamoci perché se no rischiamo di farci del male
E non lo capivano
La bianca Pitto il dieci di gennaio perché quello che non passava da noi è passato da altre parti e io credo che se noi facciamo una discussione
Magari anche su posizioni differenti le trovo assolutamente normali
Ma di merito sindacale
Dovremmo avere la capacità di capire anche quelli che sono i punti avanzati della contrattazione come si dice perché
Io non voglio porre sul tavolo una discussione
Se la CGIL sta discutendo di uno o due modelli sindacali
A me dà l'impressione che non abbiamo un'idea di modello sindacale che non è arcaico ma quello costruito con le piattaforme e se non saremo più capaci di costruire piattaforme anche dal punto di vista confederale che significa dire
Cosa voglio come lo voglio quali sono gli obiettivi e quali sono i punti mediazioni perché coi lavoratori si può discutere di punti di mediazione
Forse non arriveremo le condizioni dal non capirci
Io credo anche
Che siamo una fase complicata nei rapporti col Governo diceva Maurizio anche ieri
In queste ore in questi giorni
Si discuteranno le nomine dei manager di Finmeccanica
Alte
A un problema non della FIOM un problema del Paese
Che spesso e volentieri negli ultimi mesi dico forse meglio negli ultimi anni emergano sole elementi di corruzione
E la politiche influisce interviene direttamente per la definizione dei manager e poi come si dice l'Asseme energia alle condizioni ne siamo morde mondo complicato
L'alta tecnologia e anche la parte difesa diciamo alla come sta non può essere lasciata Solimene sì
Io credo che a questo Governo dobbiam degli fatte le scelte sui manager assumetevi che nelle grandi gare internazionali sia il Governo ad
Arrampicare legare lo stanno già gli altri Paesi gli inglesi non sono nelle condizioni come si legge aver livello
Sto parlando del Po dell'Inghilterra come Paese di corruzione come la nostra dentro queste aziende perché le commesse sono istituzionali
Ma anche
A questo governo dovremo dire una cosa è il
In più
Nel momento che c'è una delle crisi più pesanti
Un grande gruppo a partecipazione pubblica può pensare a lui risolvere i problemi o dare un contributo all'innovazione e lo sviluppo cedendo ancora due minuti su
Cedendo e svendendo le proprie aziende
Lo diceva qualche delegato in questi giorni
L'idea del polo pubblico dei trasporti l'abbiamo avuto a noi una discussione complicata dove l'idea della balcanizzazione dell'acquisizione degli stranieri di quelle
Di quel po'di industria nazionale noi gli abbiamo proposto facciamo una cosa differente
Invertiamo i fattori per tentare di salvare non posti di lavoro anche la qualità della nostra industria chi produce Tremiti produce autobus
Chi produce tra
Non è acquisita quella roba lì il Polo pubblica trasporti non è acquisito
Però anche gli altri ne discutono io penso sia un elemento di valore con quei lavoratori in nero o bianco ostruire anche le iniziative di lotta
Per pensare e aver la capacità di continuare a pensare in grande perché io credo che la FIOM nella sua storia abbia sempre avuto la capacità di luce alla guardare oltre
Lo dico
Anche in funzione un altro argomento
L'altra settimana
A una trasmissione televisiva
Un ex ministro
Del Governo Monti
Discutendo della legge Fornero
Ha dichiarato che lui
Apprezzato
Il livello di responsabilità delle organizzazioni sindacali
Io
Così ci ha provato un certo dolore da iscritto della CGIL
Perché per quel che tanti esco di far tre ore di sciopero
Alla fine che uno così può anche mentire badate ma il problema vero che nel rapporto nel rapporto per i nostri lavoratori così viene vissuta che i lavoratori sono stati abbandonati e io la voglio capire ed adesso
Se la CGIL usano slogan che modi sogna modificare quella legge o se
Tentiamo di fare un'operazione della costruzione di una piattaforma per dire lavoratore dove vogliamo arrivare a quello che c'era prima di Monti ha una via di mezzo una via di me
Dopo o a quant'altro perché così noi riusciremo a spiegare i nostri lavoratori che quella battaglia non è finita e che non era un problema di farsi opere simbolici perché spesso i lavoratori la capiscono
Meglio fenomeni sindacalisti infelice operette sono veri affronti inutili
Io vi chiedo scusa è quello che vi è nota
Questo punto in avanti
Questo per me
Sarà l'ultimo congresso della figlio per te per motivi assolutamente personali
Anche l'amore per il mio bambino io ho deciso rilascia all'organizzazione
Guardate no vi prego
Io ho fatto parte una burocrazia
Passatemi il termine una burocrazia di qualità
Perché se io ho conosciuto miseria anche perché queste le si incontrano tutti i livelli
Ho conosciuto anche uomini di grande spessore
Gianni Rinaldini per la sua umanità
Maurizio Landini
Se posso permettermi di dirlo in questi termini
Un grande testone ma badate un uomo leale che nei rapporti umani e dentro l'organizzazione sa difendere rapportarsi e compagni
Ho conosciuto
Sandro Bianchi col quale io non condividevo tutte le idee però io imparato fare sindacalista anche lui ma badate
Ho conosciuto una cosa che io porterò dentro sempre
Il rapporto con i nostri delegati i cui componenti dei nostri coordinamenti con quei lavoratori che ti guardano anche sfavoriti uso un termine dialettale
Quando tu gli spieghi che sei dentro processi di riorganizzazione che non sai mai come si concluderanno
Che sono il cuore della nostra organizzazione sono quegli uomini e quelle donne che sostanzialmente si spendono più forse e dei dirigenti a rappresentarla Pio ma essa orgogliose della figlio
Io penso che quel valore umano ossia
Un elemento di garanzia per il nostro futuro
Quello che vi chiedo in quanto rappresentanti di questa organizzazione sappiate voler bene lavoratori lo diceva di Claudio sa fare sappiate amarli sappiate fare i sindacalisti e sappiate trovare i livelli di mediazione
Io
Chiudo così
Ringraziandovi di tutto sappiate fare la FIOM rimanere la FIOM grazie compagnia
Gianni Venturi stiamo nazionale
Cari compagni e cari compagni
Il nostro congresso si concluderà
Diversamente da come l'abbiamo avviato
Ed ha come tutti noi ci auguravamo potesse concludersi
Abbiamo lungamente anche gli al mente provato a non rassegnarci a quest'idea
Perché è una conclusione non unitaria
Non è mai una buona notizia
E lo è ancora meno se riferita
All'ambizione che tutti noi
Avevamo
E alla sfida
Che ognuno di noi sia assegnato
Cioè quella di fare un congresso
Che non solo parlasse agli voi e Dino voi
Fare un congresso che soprattutto sapesse ascoltare
Sapesse ricostruire nel rapporto con i nostri iscritti
Una condizione una sintonia
Per ascoltare le voci della crisi per provare ad interpretare anche i silenzi
E abbiamo incontrato dentro la crisi
E alla quale i quali
Molti sono si sono auto condannati o condannati dalla che resiste
A molti di questi la nostra discussione sembrata
Lontane da astratta è sembrata una discussione
Lontana dalla propria condizione dal proprio destino
Io non penso che sia un problema di come abbiamo organizzato il Congresso
E penso che dietro questa
Reazione non vi sia soltanto
Un riflesso individualistico alla crisi
Io penso che il nostro congresso si è sviluppato
Dentro una condizione nella quale c'è un'oggettiva perdita
Di identità collettiva
Dissenso di un destino comune
Di una dimensione generale solidale in cui riconoscersi e dentro la quale e con la quale trovare le risposte per ognuno
Tuttavia
Io non vorrei banalizzare e non vorrei ridurre
Al nulla il fatto che centinaia di migliaia di iscritti
Alla nostra organizzazione alla FIOM alla CGIL
Hanno deciso di incontrarci di incontrare la FIOM di incontrare la CGIL in questi mezzi
è un grande fatto democratico
Chi ne fa una rappresentazione
Caricaturale credo
Che in primo luogo faccia un danno all'intelligenza sua
E allora la conclusione del nostro congresso
Del nostro percorso congressuale
Al di là delle scelte che ognuno di noi ha legittimamente fatto i sostenuto dentro quel percorso congressuale
Possiamo porci una domanda possiamo cioè
Chiederci
Come mettiamo questa straordinaria
Esperienza questa straordinaria massa critica
Questo potenziale di lotta e di conflitto
Grazie al quale ma è rimasta aperta una prospettiva di cambiamento nel nostro Paese
Come lo mettiamo al servizio di un progetto
Di riconquista di rapporti di forza
Che dobbiamo dirci
Essersi
Profondamente e Dini inevitabilmente sbilanciati in profondità
Per l'effetto congiunto e combinato
Non di una semplice perdita di capacità di rappresentanza e di crisi di rappresentanza
Che pure c'è che pure esiste sulla quale tornerò
Perché io penso che anche qui noi dobbiamo evitare
Di cadere nella trappola di far coincidere i limiti oggettivi
Che conosce la rappresentanza oggi i sistemi d'rappresentanza oggi
Con una crisi
Della rappresentanza in senso generale
Dicevo come la mettiamo alla al servizio di un progetto di riconquista di rapporti di forza che
Perfetto di questo processo di globalizzazione di crisi si sono inevitabilmente sbilanciati in profondità
E che hanno bisogno per essere in qualche modo riequilibrati
Di tempi lunghi
Di alleanze larghe
Di capacità di guardare e dei parlare
Oltre i nostri rassicuranti confini
E anche oltre né nostre rassicuranti certezze
Che a volte continuiamo a
Scambiarci senza che
Avanzi
Un qualche elemento
Di sintesi possibile
Noi veniamo la nostra categoria viene da una stagione lunghissima di resistenza
Spesso solitaria queste resistenze
Qui a queste resistenza bisogna dare il merito e riconoscere il merito di aver tenuto aperta una prospettiva di cambiamento in questo Paese
Parti consistenti del sindacato
L'articolo si stenti del sindacato in questi anni e non mi riferisco soltanto
A FIM e UILM
Penso anche all'idea di alla dinamica confederale di questi anni
Parti consistenti del sindacato hanno scelto
La via di un adattamento atto ittico di un accompagnamento critico degli affetti della crisi della globalizzazione
E hanno sperimentato
L'angustia di uno spazio corporativo
Allora noi bisogna che ci chiediamo
Se
Dentro questa nuova fase
E dentro le condizioni date
Ci sono offerte per uscire
Da questa lunghissima fase di resistenza sparsi
Dentro i processi reali
Con una possibilità di orientare lo sbocco di quei processi
Io penso che per fare questo noi abbiamo bisogno di un'analisi
Meno approssimativa di quanto non si sia fatto in questi anni sulla questione
Cioè su quello che è il centro della trasformazione
E cioè il lavoro l'impresa il modo in cui
Si valide finendo
Il rapporto generale tra il capitale e lavoro
Dico questo perché
Ed è
Un punto
Che io credo dentro la nostra discussione meriti nella differenza di analisi di essere anche
In qualche modo
Ripreso
Dico questo perché io sono convinto del fatto che un sindacato di categoria la FIOM il più grande sindacati industriali di questo Paese
Con la contrattazione
O ha qualcosa da dire e soprattutto da fare dentro la materialità di questo processo di questa grande trasformazione industriale
Oppure rischia
Rischia in qualche modo
Di essere ancora lungamente condannato quella condizione
Di resistenza a cui mi riferivo
Per questo io penso che la nostra sfida fondamentale resta quella della riconquista del contratto nazionale
E credo che questa grande sfida noi non la possiamo semplicemente
Lasciare
Il richiamare
Alla sua scadenza del due mila e quindici
Perché noi non possiamo rischiare che nel due mila e quindi ci ci sia un nuovo contratto separato
E non possiamo farlo non tanto in quanto organizzazione
Ma perché è quello che in questi anni è avvenuto e cioè la pratica degli accordi separati
Della derogabilità normativa ed economica degli stessi contratti
Ha prodotto che cosa una condizione nella quale sui lavoratori
Si sono scaricate le contraddizioni di questo processo
E allora noi se vogliamo evitare questo rischio dobbiamo preparare da oggi le condizioni perché nel due mila e quindici non accada
Che si vada a un nuovo contratto separato nel nostro settore
E dobbiamo prepararlo questo appuntamento
Mettendo nel conto anche
Qualche possibile rischio
Qualche possibile rischio
Che ci viene direttamente dalla dalle contraddizioni del cambiamento dentro i luoghi di lavoro laddove la nostra rappresentanza è chiamata a misurarsi con vecchie rigidità del fordismo
Checco esistono
Con nuovi con nuove forme di alienazione dal processo produttivo
Ma quello che non possiamo fare
Correre il rischio opposto
Cioè immaginare in una dimensione del cambiamento
Dato fidare
Fuori di noi a dinamiche soggetti che hanno dimostrato
Di essere la malattia di non essere la cura dei nostri problemi
Lo dico perché se non fosse sufficientemente chiaro
Nell'idea che questo Governo ci sta presentando
Di salario minimo
Non c'è è solo
Meno salario
C'è anche la cancellazione del contratto nazionale
E c'è anche l'aumento della precarietà sul mercato del lavoro
E io credo che sarebbe illusoria ed ingannevole
Immaginare
Che di questo menù si possa prendere solo la parte che ci piace
Tutto si tiene
Non ci sarà dato di poter scegliere solo quello che ci piace
Così come non ci sarà data la possibilità di scegliere
Solo quello che ci piace
Dentro le regole sulla rappresentanza
Noi abbiamo sostenuto dentro nella nel corso della consultazione
Un punto di vista diverso
Perché per noi l'unico modo per dare forza alle ragioni critiche di tutta la FIOM era e resta quella di accettare la sfida
Pensiamo che sia un errore vincolare la categoria l'obiettivo di rendere inapplicabili quelle regole
Perché questo non solo condanne i nostri iscritti ad una stagione
Ancora particolarmente complicata di divisione di conflitto nei luoghi di lavoro
Ma perché quella scelta è una scelta che impedisce
Di preparare e da oggi le condizioni per la conquista del rapporto del contratto nazionale di lavoro del due mila e quindici
E soprattutto perché
Finisco
Perché noi abbiamo bisogno
Dio il costruire
Una
Iniziativa straordinaria
Sul versante
Delle opportunità che ci si propongono
Io penso che le cose che qui richiamava anche il professor Rodotà
E cioè il fatto che noi siamo in una fase nella quale
Sulla scena italiana si presenta una nuova forma di populismo istituzionali
C'è entrata sui poteri dell'Esecutivo
Che incorpora pulsioni diffuse e trasversali e che esplicita un disegno dentro il quale
La crisi della rappresentanza politica alla crisi della rappresentanza sociali
Vengono risolte
Dentro un'idea che quella di superamento
Dell'idea stessa
Di rappresentanza collettiva
Noi non possiamo
A vere su questo un atteggiamento ambiguo
Io penso che CGIL CISL e UIL devono rispondere
Con un'iniziativa straordinaria
Che dimostri l'infondatezza del presupposto da cui muove
L'ennesimo attacco all'idea di rappresentanza collettiva
E cioè il presunto declino irreversibile del grado di
Di rappresentatività
Per questa ragione noi chiederemo nel nostro documento
Alla CGIL
Il proponeva CISL e UIL
Di estendere rapidamente l'intesa del dieci di gennaio tutti i settori
E di andare
E via andare
Via
Silenzi o
E via andare contemporaneamente
Ad eleggere le proprie rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro con le nuove regole io a certificare il numero degli iscritti
Questa via e l'unica via
Per con cellulari e ogni alibi
No è meglio evidenzia se no i tempi si allungano
Dietro cui si nascondono nuovi e vecchie forme di populismo
Che indeboliscono non tanto la tenuta quanto la ricchezza della qualità democratica
E della nostra Costituzione repubblicana grazie
Roberta touring da un piano nazionale poi Bruno Papini anni e poi interverrà il Segretario generale della CGIL Susanna Camusso
Sì buongiorno a tutti comparto
Con la prezzare la relazione che ieri ha fatto Maurizio Landini
Una relazione che è stata
Molto lunga toccato tanti temi però avuto una caratteristica che ho veramente apprezzato la grande schiettezza
La la verità comma uno con cui Maurizio parla cioè quel suo linguaggio semplice chiaro trasparente
Un linguaggio che sa comunicare e soprattutto quello che ho molto apprezzato nella sua relazione
è stato il fatto che
Per tutta la la relazione ha richiamato tutti a una necessità
Scusate
Si sente un brusio fastidioso
La necessità del cambiamento
La necessità del cambiamento a partire da noi ha iniziato la sua relazione dicendo cambiare si può
La sua relazione dal mio punto di vista
è stata
La relazione di quello che
Si potrebbe definire un
Un divergente Maurizio permetto senza divergente
Perché Maurizio divergente che cos'è un divergente io vedete
Ho trascorso
Buona parte della mia vita tra ditte baita in mondi più virtuali che fisici sono un'ala un ex lavoratrice dell'informatica ma tuttora una mia passione è una mia grande passione e la fantascienza
La fantascienza io trovo che sia un prodotto del presente in realtà che riflette molto spesso i pregiudizi le paure i presupposti anche del
Del periodo in cui viene iscritta la fantascienza migliore e quella che ci parla del presente
E per questo voglio parlarvi oggi
Di fantascienza di un film che ho visto qualche giorno fa
Un film ma
Possa apocalittico divergente
Un film che parla di un futuro prossimo dopo un'ennesima guerra mondiale
Nel quale gli uomini hanno deciso di mutare l'organizzazione della società convinti che questo eviterà un nuovo conflitto mondiale
Hanno creato un ordine sul sociale molto rigido dividendo l'umanità infrazioni
Divise proprio a seconda della propria inclinazione naturali ci sono cinque fazioni in questo mondo ci sono i cambi di che ritengono che la colpa della guerra sia l'ipocrisia i candidi si occupano della legislazione
Ci sono i pacifici reputano che la malvagità sia la causa della guerra
E pacifici vivono in pace coltivando la terra ci sono gli eruditi per la per loro la guerra è una conseguenza dell'ignoranza sono molto spesso insegnanti e ricercatori
Ci sono gli Abba negando Intini convinti che l'egoismo sia la causa della guerra altruisti caritatevoli e proprio loro ricoprono posizioni di potere governativo
Infine ci sono gli intrepidi che credono che la guerra sia causata dalla codardia
Sono un gruppo di coraggiosi di forti che proteggono l'umanità
E come avviene la suddivisione in questo mondo tra queste fazioni
I giovani quando stanno per compiere
La maggiore età si sottopongono a un test attitudinale
Che li aiuta a capire in base alle loro inclinazioni a quali fazione possono appartenere però a volte per alcuni di questi individui
Il teste non riesce
E questo accade per gli individui non omologabili
Più forti mentalmente dotati di particolare autonomia e indipendenza individui più liberi e non controllabili questi ci sono i divergenti per questo penso che Maurizio Landini sia
Un divergente per questo penso
Che Ciro
Sia un divergente per questo penso che
Pullini sia un divergente perché per questo penso che molti tra noi siano
Appartenenti a questa strana fazione
I divergenti sono visti in questo mondo per quest'organizzazione sociale come individui pericolosi vengono esclusi dalla società spinti e margini perseguitati e nel nella peggiore delle positive uccisi
è evidente che questo racconto ha delle grandi affinità per per me per per quella che che ha il marginali o il mio me immaginario con con quella realtà che ha descritto Maurizio Landini nella sua relazione
La guerra è la crisi che ci colpisce danni è quella crisi che ci divide piuttosto che unirci
E la società non si divide il fazioni ma comunque si chiude si chiude in se stessa ognuno si rifugia nel suo territorio nel suo clan nel proprio ordine costituito nel proprio gruppo
Diminuiscono gli spazi di libertà diminuisce la possibilità di praticare il dissenso
E anche le organizzazioni sindacali in questo senso si chiudono piuttosto che aprirsi e chi non rispetta questo ordine chi la pensa diversamente
Viene messa in margini viene visto come un problema piuttosto che come una risorsa CIC dissente anche nel nostro mondo è considerato un divergente
E l'accordo del dieci gennaio quindi questo testo unico sulla rappresentanza tenta proprio di creare regole
Che riflettano questo clima di chiusura piuttosto che di apertura regole che tentano di eliminare il dissenso che tentano di limitare né libertà sindacali la democrazia anche con delle sanzioni
Per questo noi della FIOM non l'abbiamo condiviso e abbiamo chiesto il ritiro della firma
Noi
Non siamo addomesticabili non non ci piacciono gli individui addomesticabili e riteniamo che l'unica possibilità per il sindacato
Per la CGIL di sopravvivere di allargare la sua reale rappresentanza di superare la propria autoreferenzialità sia proprio quella di aprirsi di osare di innovare
Innovare le proprie pratiche organizzative di funzionamento Maurizio parla spesso di
Rompere gli schermi questo io credo dobbiamo saper fare
Dobbiamo
Fare entrare nel nostro sindacato
Il marginalizzati quelli che questa crisi ha marginalizzato ancora di più quindi le nuove generazioni i migranti le donne
Quelli che recentemente in un articolo chiamato le diversità cioè abbiamo bisogno proprio di intrecci di questa
Di questa ricchezza di cambiare le nostre politiche contrattuali e sociali non possiamo rimanere fermi cambiare è necessario
E dobbiamo farla partire da noi
A partire dalla FIOM
E dobbiamo evitare comportamenti gattopardesca inquadrate non mi sfugge che qualcuno potrebbe obbedire a uno spirito se vogliamo che tutto rimanga come bisogna che tutto cambi
Non è questo lo spirito giusto compagni e compagne se dobbiamo farlo dobbiamo cambiare veramente questo spirito non deve appartenere alla FIOM e dobbiamo a cambiare a partire da lui
E cambiare vuol dire rinunciare a parte di noi delle nostre logiche delle nostre pratiche delle nostre ritualità saper cambiare è veramente rivoluzionario
E io credo che il primo cambiamento debba riflettersi a partire dai gruppi dirigenti
Oggi
Tra poco il Congresso reggere al Comitato centrale
In cui la FIOM assumerà le decisioni dei prossimi anni
Beh
è importante che questo organismo rifletta e ospiti il cambiamento
E quindi le nuove generazioni le donne i migranti quei soggetti socialmente più deboli che la guerra della crisi economica accettato ai margini della società e che noi dobbiamo mettere al centro della nostra iniziativa
Quelli che nella società vengono considerati gli ultimi nella nostra organizzazione dovranno essere i primi i marginalizzati devono diventare sempre di più protagonisti nella FIOM che noi vogliamo
Dobbiamo valorizzare i divergenti non escluderli
In un altro film di fantascienza l'impero colpisce ancora vi ricorderete la trilogia di Guerre stellari
C'è uno ieri maestro io ho dato
Maestro io ho da quello strano omino dalle orecchie lunghe un uomo molto potente che tenta di insegnare agli occhi Skywalker a diventare uno in via di come l'Ulivo
E prova insegnargli a fare degli esercizi a partire dalla dalla concentrazione e Luke Skywalker
Che cosa gli dice
I dice ci proverò maestro Yoda
E maestro io dagli risponde no provare il no fare o non fare
Non c'è provare compagni e compagne cambiare si può cambiare si deve provare no
Fare si deve buon congresso compagni che la forza sia con voi
Bruno pal finiani FIOM Emilia-Romagna e poi Susanna Camusso
La relazione di Maurizio
Mi è parsa piena di proposta e mi sembra
Che facciamo un salto ulteriore di qualità
Nella nostra discussione
Del resto è proprio la relazione di Maurizio che nasce da un lungo percorso
Dove non ci sono mancate le occasioni di confronto nel Comitato centrale in tante battaglie come quella sulla Costituzione e in tante assemblee che abbiamo fatto in questo periodo dei nostri delegati
Tutte
Posizioni
Che prima di diventare pubbliche prima di essere portati in qualunque sede e prima di esser portate anche della CGIL sono sempre state discusse del nostro comitato centrale come dicevo
Ed è molto diverso
Da quello che è successo sul testo unico io lo dico con affetto Susanna Camusso è diverso discutere prima di fare una cosa o dopo avere firmato un accordo
Quindi
Lo dico anche a chi continua a parlare di personalismi
Che è un termine improprio perché chi conosce il percorso come noi che siamo qui sa
Che i personalismi non riguardano comunque l'azione
Anche quando abbiamo dovuto ascoltare in questo congresso ovviamente posizioni diverse un congresso secondo me
Che ci aiuta
Perché si apre all'esterno anche della FIOM abbiamo sentito ovviamente i Sindacati stranieri dove ovviamente dobbiamo noi stessi discutere come impostare nuovamente la nostra politica internazionale
Abbiamo avuto ospiti che già
Ci ci hanno dato un contributo come Rodotà come strada
A farci un'idea perché ovviamente l'indipendenza
Se vogliamo davvero costruirla vere occorre che sia accompagnata da un progetto strategico ancora occorre che sia accompagnata
Da una nostra idea di società
Ovviamente abbiamo anche ascoltato
Finimmo UIL
Coloro che in ogni occasione dando il peggio che possono
Lo dico perché
Mentre
Farina interveniva occupanti
Il suo segretario regionale
Diceva
Che in Emilia-Romagna in fondo
Loro sono presenti in poche realtà possiamo considerato quelle aveva votato solo sei mila persone non quarantadue mila come avevamo detto
Ovviamente la solita storia nascondono la verità fra tante bugie affinché sia più difficile ovviamente trovarla
Noi abbiamo bisogno invece
Di rinnovare il sindacato permea rinnovare il sindacato può
Dire ripartire dei principi per riguarda il nostro sindacato e soprattutto la CGIL
è nata
E quindi anche lì riconquistare un contratto più Pierri conquistarlo ricostruirlo perché io credo che sia difficile ripetere le cose del passato
E allora abbiamo detto più volte che l'accordo del dieci gennaio
Ha cambiato volutamente la natura del nostro congresso
E se applicato cambia volutamente la natura del sindacato italiano e della CGIL e mette in discussione la libertà di contrattazione
Ma io credo anche che
Continuare a discuterlo a giudicarlo con viversi sofismi sia ormai superato anche in questo congresso
Noi
Ci siamo impegnati a rispettare il voto dei lavoratori metalmeccanici
Ad essere vincolati da quel voto e il voto dei lavoratori dei metalmeccanici c'è stato quindi dobbiamo
Più che perde ci aggiudicare ancora quell'accordo a vedere
Come quell'accordo lo modifichiamo lo miglioriamo eccome creiamo un sistema alternativo a quello che è un sistema sanzionatorio che prevede quell'accordo
Quindi io credo che noi oggi dobbiamo decidere di batterci
Per questo in ogni luogo di lavoro a partire dalle fabbriche a partire dai prossimi giorni facendo una cosa una cosa concreta
Io vedi
Non sono d'accordo
Con Sergio per la vita sicuramente su una cosa
La consultazione non è stata un errore forse sbagliata per me la consultazione è sempre un onore andare a parlare con i lavoratori
E a discutere
Tornando a questo punto ad esempio in Emilia-Romagna il novantadue per cento dei lavoratori che hanno votato ha detto no a questo accordo
Sulla base dell'impostazione che abbiamo dato nelle assemblee e quindi su questo dobbiamo agire concretamente
Dobbiamo non far passare le deroghe al contratto nazionale in fabbrica
Dobbiamo evitare che
Ci sia appunto un sistema di sanzionabilità e dobbiamo ovviamente a evitare arbitrati e altre cose che contiene quell'accordo
Io
Piovuto la fortuna o la sfortuna di intervenire spesso prima della Camusso anche nel congresso della CGIL della Emilia Romagna
Sulla contatterà contitolarità
In Emilia-Romagna mi ha risposto se ho ben capito perché non voglio interpretare sintetizzare lei a ripetere dico quello che ho capito io ovviamente mi ha risposto ma come
Non vi fidate del resse hub
Non ci capiamo
Guardate che la conteggiare il Time molte aziende sono i nostri delegati a chiederlo sono i nostri delegati
Nelle vertenze più difficile la situazione di crisi dove ai uno scontro duro ti chiedono di spendere il peso dell'organizzazione
Quindi non si può
Corrispondere
In modo così a questo
A questo problema è chiaro che non abbiamo la crisi
Che ancora morde dovremo affrontare temi quelli come quelli dell'orario di lavoro della precarietà abbiamo anche zone dove
La crisi morde meno del passato
Presente l'Emilia-Romagna e ti sono anche segni viversi ghetti rischiano di creare ancora di avversità all'interno delle province
Ed è la Regione fra lavoratori di alcuni settori metalmeccanici e altri lavoratori
Io credo che
In qualche modo su questo dobbiamo agire
Dico alcune ultime cose
In un attivo dell'Emilia-Romagna
Io
Dice una cosa che pensavo ma perché voglio bene alla CGIL
Dissi che facendo una valutazione
Il gruppo dirigente nazionale CGIL così com'era era inadeguato
Fui sorpreso perché lo riprese euro molte agenzie
Io però la penso ancora così la penso ancora così perché spesso
In questi anni abbiamo dato il senso di una CGIL in qualche modo che
Agito di rimessa in qualche modo che sembrava dire le cose in a cui non credeva così è successo ad esempio sull'articolo diciotto sulle pensioni oppure ho avuto la sensazione in qualche modo
Che
Insomma ad esempio quella conferenza stampa che ricordava ieri Maurizio rispetto al patto di stabilità dove la Marcegaglia parla per tutti belli non ci si può arrivare no no non ci si può arrivare
Ma siccome di solito voglio rispettare i tempi che vi sono
Stati dati anche essere se possibile più brevi e non lo so
Vorrei dire
Due volti me due ultime cose la prima abbiamo letto in questi giorni la ripresa Maurizio
Le dichiarazioni del ministro Guidi
Io ho detto che
Lei si è dimenticata di essere un ministro ma però è coerente è coerente io credo che lei abbia non solo detto non solo fatto non sempre quella cosa
Vi la libertà di impresa e portare il lavoro all'estero dove non ci sono i diritti dove si può agire sul costo e dove ovviamente
Si diminuisce poi
L'occupazione
E l'attività industriale del nostro Paese
Quindi personalmente lei è coerente con quello che ho fatto
è evidente che questo contraddice con il suo ruolo e ovviamente
Un po'di preoccupazione rispetto al fatto che guidi il Ministero del per lo sviluppo economico
C'è
Perché se lo sviluppo economico e portare come ha fatto nelle sue aziende lavora all'estero questo questi qualche problema lo crea
Dopodiché io credo che
Sì vorrei un figlio
A me fra l'altro
Nel mio Congress e l'Emilia Romagna ha dovuto intervenire e anche credo in quello di Modena per
Contro un emendamento che chiedeva lo sciopero generale contro il Governo Renzi però io penso che
Rispetto
RNC io credo
Che debbono essere chiare due cose
La prima dobbiamo rispondere adesso colpo su colpo
Le cose che vanno bene non dobbiamo aver paura a dire che vanno bene
Le cose che vanno male non dobbiamo aver paura dir che vanno male dobbiamo su questo creare le condizioni per farla capire ad un Paese
Addormentato sempre più spesso e quindi mobilitarsi in quella direzione
Una cosa però non possiamo fare
Una non la possiamo fare
Dare re imprecisione che quando ci vuole ben riterremo magari contro Renzi
Rispetta i contratti a termine rispetto ad esempio
A
Alle altre cose che sta facendo è un modo per noi difendere di difendere il passato
Perché noi non abbiamo niente da difendere del passato di quei Governi che finora c'hanno governato
Ed ecco che volevo solo finire dicendo
Una cosa
In molti
Molte occasione poi la sensazione
E ed è una sensazione dovuto anche qui
Ho visto
Imbarazzo
Da parte della CGIL
Noi siamo la CGIL
Ho anche noi siamo la CGIL
Io credo che se qualcuno si sente a disagio
Insieme a noi nel confrontarsi con la FIOM nel fare
La giusta battaglia politica sbagliate in ogni caso noi continueremo a batterci per quello che crediamo
Bene prima
Dell'intervento di Susanna ci sono degli adempimenti congressuali da fare siccome se anche da votare invito come ho detto all'inizio
Tutti i delegati prendere posto nelle proprie diciamo settori regionali e gli invitati risalire sulla parte alta
Allora adesso da parole Presidente della commissione verifica poteri e poi è Presidente della Commissione elettorale
Sì allora come ho fatto ieri anche oggi ho il compito di relazionare vennero etologo dalla commissione verifica potere lo faccio attraverso la lettura
Di un breve verbale che abbiamo predisposto
Sottoscritto a maggioranza condiviso sottoscriva maggioranza paga il compagno che fa riferimento al documento sindacato un'altra cosa non la non l'ha firmato non l'ha condiviso
Allora al ventiseiesimo congresso nazionale dalla FIOM CGIL sono state elette
Cento settantatré donne cinquecentonovantadue uomini per un totale di settecentosessantacinque tra delegati e delegate
Nel rispetto delle percentuali ottenute sui documenti il lavoro decide il futuro prima firmataria Susanna Camusso ha ottenuto il novantadue virgola ottantuno per cento dei consensi
Il sindacato è un'altra cosa prima firmatario Giorgio tematiche ottenuto il sette virgola diciannove
Dei voti
Il primo giorno dei lavori sono state capitate settecentoventiquattro delle che è pari al novantaquattro virgola sessantaquattro per cento dalla platea
Il secondo giorno dei lavori le deleghe gradita da sono state settecentocinquantacinque pari al novantotto virgola sessantanove per cento della platea
Il terzo giorno dei lavori cioè oggi vedere che accreditate sono settecentosessantacinque pari al cento per cento della platea la commissione verifica poteri dichiara valido il ventiseiesimo congresso nazionale della FIOM CGIL
Bene la Commissione elettorale e ci sono se il voto da fare qui chi dirà il Presidente per cui ripeto nei propri settori e con una bene da quella cartacea
Allora ci sono gli adempimenti da compiere io vi riferisco della discussione del confronto e c'è stato
Io in Commissione elettorale
La proposta complessiva che vi faccio riguarda
La maggioranza della Commissione elettorale
Perché ci sono state solo tre astenuti quindi non ci sono stati voti voti contrari
Allora
La confronto serio missione letterale porta a questa situazione
Per ciò che riguarda i delegati
Da eleggere da parte del nostro congresso
Al congresso nazionale della CGIL
Ci sarà una proposta unitaria della Commissione elettorale quindi sarà sottoposta al voto palese da parte del Congresso
La stessa cosa riguarderà tre organismi
Di garanzia
Che saranno anche questi proposta unitaria e sottoposta al voto palese del Congresso il collegio dei sindaci revisori
Il Collegio nazionale di verifica e la proposta è che anche quella di di un collegio che lavori sulle norme e le regole statutarie alle modifiche possibili dello Statuto
Mentre per ciò che riguarda
L'elezione del comitato centrale della FIOM
Si procederà su votazione segreta e con tre liste
Due liste che si richiamano al documento uno una lista che si richiama al documento due
Il numero
Del comitato centrale che proponiamo al congresso di fissare
Di cento ottantuno
Quindi con un
Riduzione
Simbolica
Di tre soli componenti vorrei però segnalare che forse la prima riduzione che arriva dopo molti molti Congress della FIOM in cui siamo andati aumentando
Volevamo ridurre di più evidentemente
Abbiamo
Problemi per riuscire a fare
Allora le modalità con cui avverranno le votazioni
Sono quelle di due schede e due urne una scheda
Farà riferimento alle due liste che si richiamano al documento uno
L'altra Scheda farà riferirmi
Vito ai
Documento due
Quindi avviene
Una votazione senza anche questo una proposta della Commissione senza espressione dentro le liste del voto di preferenza
Ma attraverso
Un meccanismo dentro il documento uno di voto solo sulla lista questo avviene anche ovviamente per la lista del documento due il solo voto di lista
E affidando ovviamente la composizione del Comitato centrale per ciò che riguarda il documento due con la salvaguardia totale
Della percentuale di voti che si è determinata
Dal voto delle assemblee
Per ciò che riguarda il documento uno sulla base del proporzionalità Frodo contra la lista a e la lista B
Questo sono le
Il lavoro fatto dalla Commissione elettorale
Quello che
Compete al voto
Deve comunque esso
E sul numero del Comitato centrale e sulle modalità di votazione
Quindi procediamo che spetta al voto su il resto non credo che qualcuno voglia che
Contestare il fatto della lista per i delegati evitare dobbiamo metterci a fare però quello è una questo definita in ambito di
Commissione elettorale
Bene mettiamo al voto la proposta della Commissione elettorale
Con la delega come abbiamo detto ed adesso si vota tutto con le deleghe
Sesto sì sì per questa votazione naturalmente non contiamo tutti i voti si si verifica la maggioranza o la minoranza non c'è bisogno come per le altre votazioni che seguiranno di contare tutti i voti chi è d'accordo alzi la delega
Giù le deleghe
Chi è contrario
Chi si astiene
All'unanimità
Non
Mare
Adesso diamo la parola
Alla segretaria generale della CGIL Susanna Camusso
Care compagne e cari compagni
Quando hai finito continuo
Grazie Maurizio
Compagni a quei pochissimi i compagni che stanno facendo confusione per rispetto di tutti noi
A partire naturalmente dal Segretario generale ma di tutto il Congresso per cortesia
Care compagne e cari compagni
Se mi permettete vorrei cominciare rassicurando Papiniano
Non c'è nessun imbarazzo a essere in questa casa che una parte della Casa comune della CGIL
E se una preoccupazione che noi abbiamo
E credo che ce l'abbiamo tutti insieme
Che all'origine delle tante discussioni che abbiamo fatto
Anche preparando il Congresso se proprio che la CGIL resti una grande casa comune non un condominio
Perché c'è una differenza tra l'essere ognuno nei propri spazi e confrontarsi
Nel blindato e gli spazi oppure essere appunto in un grande territorio comune in cui la pluralità il pluralismo le opinioni sono la ricchezza di un'organizzazione non sono mai un elemento di difficoltà
Maurizio ha fatto una relazione molto complessa che
Approntato moltissimi temi e credo che
Per ovvie ragioni sia difficile affrontarli tutti si sceglie sempre quali sono le questioni sulle quali
Intervenire e io provo
A misurarmi con
Quelle che credo siano le grandi grandi temi di questa
Di questa stagione che è una stagione per tutti noi in grande parte inedita noi ci siamo ripetuti in tutte le sedi in questi anni
Che è una crisi economica di queste dimensioni avrebbe cambiato il mondo in cui eravamo quindi avrebbe anche determinato straordinari cambiamenti anche del modo di sentire del modo di essere delle persone
E ogni tanto abbiamo qualche invece nostalgica dell'idea che possono funzionare sempre i precedenti i precedenti schermi e in questo interrogativo noi ci proponiamo lo vorrei affrontare da due punti di vista
Uno quello industriale
Quello della
Economia italiana che certi talk dipende molto dalle scelte che vengono fatte nel mondo in Europa ma che ha in sé è una sua crisi che va affrontato
Che la crisi determinata dal fatto che come
Tutte le nostre categorie sanno bene per lo straordinario lavoro fatto in questi anni ha
Difesa della occupazione dell'apparato industriale non era alta siamo ad oggi e la crisi non è ancora finita dal punto di vista soprattutto delle conseguenze sull'occupazione
Per meglio dire sulla crescita della disoccupazione siamo di fronte al fatto che il nostro apparato industriale diminuito più o meno di un quarto
E ha colpito prevalentemente settori industriali non esclusivamente ma prevalentemente settori industriale
Un Paese che si trova di fronte al fatto che un quarto del suo precedente insediamento industriale non c'è più dovrebbe porsi una domanda
Che non può essere quella aspettiamo che le imprese riprendano a investire vediamo che cosa fare deve essere quella di provare a indirizzare qual è la scelta di sviluppo di modello di sviluppo che il Paese che il Paese si propone
Io credo che questo sia il nodo che in questi anni
Non è stato affrontato dai Governi non è stato affrontato dalla politica
E che anche in questa stagione che apparentemente viene segnata sotto il versante del cambiamento viene nuovamente delegata invece alle scelte delle imprese e la loro disponibilità di
Il nodo come abbiamo detto in molte occasioni e come noi abbiamo tradotto nel piano del lavoro
E che se si vuole invertire una tendenza essi si vuole a vere ancora una significativa poco
Posizione industriale del nostro Paese bisogna decidere qual è il livello di investimento pubblico e come l'investimento pubblico determine orienta
Le produzioni le scelte dei settori e ovviamente
Non abbiamo mai pensato non l'ha mai pensato la nostra organizzazione nella sua completezza che si può semplicemente
Dire bisogna mantenere ciò che ci era perché sappiamo che il puro mantenimento di ciò che c'era era giunto a un punto di crisi
Ma anche nel dire che bisogna individuare quali sono i nuovi livelli di investimento di sviluppo bisogna dare alcune risposte sulle diciamo così industria tradizionale sua funzione
C'è una disinvoltura che i compagni e compagne della FIOM conoscono bene nel trattare i temi della siderurgia nel dare per scontato che si possono chiudere impianti presenti
Che mette in discussione anche l'idea che tu possa sovrapporre a quanto va consolidato dell'industria precedente una nuova idea di tecnologie di materiali di sistemi
Credo che questo sia il tema che noi abbiamo di fronte
E che è un tema che proprio per la rilevanza e per la ragione che richiede l'investimento pubblico e la scelta è l'orientamento delle politiche industriali da parte del Governo e del pubblico
Richiede anche da parte nostra
Una capacità di intrecciare ciò che sono singole questioni settoriali con un'idea complessiva del nuovo intreccio che deve determinarsi
Tra le attività manifatturiere le attività industriali nel suo cambiamento e gli altri settori che poi
Progressivamente solenne sono emersi e stanno emergendo
Che credo che sia la ragione di fondo prima ancora di quelle della preoccupazione del futuro per cui l'idea che l'unico rapporto che c'è oggi
Tra il Governo e la situazione industriale e l'idea di fare cassa sulla privatizzazione delle grandi imprese pubbliche non ci può trovare d'accordo
Non è solo un problema di difesa
Di una proprietà pubblica di una tradizione è un problema che se ti privi di quello strumento
Sei di nuovo nelle condizioni che non hai una capacità di indirizzo di indirizzo pubblico rispetto al dove andare
E questo un tema
Che si può affrontare ovviamente in tanti modi il Governo che abbiamo di fronte a un Governo che ha detto che non intende confrontarsi che pensa superato il tema della relazione
Con la rappresentanza sociale e ovviamente si può reagire a questa formazione in molti modi poi verrò invece al tema della democrazia si può reagire a questa affermazione in molti modi
Credo che però un'organizzazione come la CGIL in tutte le sue caratteristiche non ha mai pie Tito e non pietire anni anche in questo caso un qualunque tavolo solo per dire che ha messo al confronto
Non è neanche nostra tradizione non è nella nostra idea ma ovviamente
Questa scelta non vuol dire che noi rinunciamo ad essere quel soggetto di cambiamento rispetto alla prospettiva industriale di sviluppo del Paese a quell'idea di cambiamento che qualche volta un po'genericamente
Definiamo green economy ma che ovviamente è un complesso di tecnologie di competenza di materiali di produzioni di utilizzo collettivo della produzione rispetto alla tanta individualizzazione che si è determinata precedentemente
E allora la vera il vero interrogativo che c'abbiamo di fronte che credo che sarà anche al centro della discussione congressuale confederale dei prossimi giorni e
Come noi Riva aggiorniamo
Sui limiti problemi le difficoltà che abbiamo avuto ed abbiamo sulla contrattazione perché la contrattazione torni ad essere anche uno strumento di intervento sulle politiche di sviluppo di cambiamento
Della settori industriali del settore terziarie di come
Le modalità con cui
La traduzione progressiva in piccola impresa in frantumazione in appalti e subappalti in cooperative tutto ciò che è intervenuto intermedi frantumazione dei cicli produttivi
Ci pone un tema di qual è la caratteristica della contrattazione ma ci pone anche un tema di come intrecciamo di più le sorti delle quelle che attualmente sono le nostre singole categorie nella ricostruzione dei cicli produttivi
Perché se è una cosa è stata cambiata dalla frantumazione ma è stata cambiata dalla crisi ma probabilmente è cambiata anche dagli elementi di innovazione di cambiamento delle tecnologie
E che una parte della nostra idea di come era fatto di come erano fatti settori e di come si componeva nei cicli e progressivamente cambiato
E io credo che dovremmo interrogarci seriamente se le vecchie divisioni che sono anche qui un tema che ovviamente affrontiamo regolarmente sul piano dei contratti del numero dei contratti se la vecchia idea che c'è
Un mondo che è quello dell'agricoltura un mondo che quello dell'industria un mondo che è quello del terziario suddivisi così essenza intrecci sia davvero un'idea che risponde al tipo di frantumazione dei cicli produttivi che è intervenuto oppure
Se dobbiamo proporci un altro tema
E questo quello che noi intendiamo come grande argomento del ricostruire alla luce di ciò che invece la crisi del cambiamenti hanno co
Hanno destrutturato come tu ricostruisce una nuova idea di confederali età che non può mai essere la pura sommatoria delle singole
Situazioni ma che ha bisogno di essere invece un'idea di sintesi e di rappresentazione del mondo del lavoro sul quale
è evidente lo diciamo tutti noi c'è un'esplicita crisi
Bisogna però che anche quella crisi noi proviamo a dimensionare la rispetto al vederla ma anche rispetto a come la affrontiamo
E di nuovo se vengono negati perché è stata successivamente negata l'idea che la legislazione fosse il versante che riunificato alle condizioni contrattuali
Mi pare che da questo punto di vista gli atti fatti dal Governo dal decreto sui contratti a termine l'apprendistato ma le stesse indiscrezioni
Che abbiamo rispetto al job Wachter all'idea che il voucher diventa la nuova forma di diffusione non siamo di fronte a un'idea di riunificazione delle forme contrattuali
Men che meno ha un'idea di superamento di una parte delle forme contrattuali rischiamo di essere invece di fronte
A una ulteriore moltiplicazione di quelle che sono le forme di precarietà e allora anche qui l'interrogativo che dobbiamo proporci e insieme alla battaglia che ovviamente dobbiamo fare
Rispetto alla legislazione al suo cambiamento e se la contrattazione i no uno strumento per cominciare noi a essere inclusivi e a vedere quei soggetti
In questo c'è sicuramente un tema che spesso attraversa la nostra discussione
Che l'attraversa in tutte le categorie che è stato proposto anche nei ragionamenti della Re
L'azione di Maurizio che quello come facciamo
A rappresentare questo mondo che non avendo un rapporto di lavoro strutturato spesso guardate non vediamo nemmeno se non nella dimensione di indicare il precariato
Ma non lo vediamo dove
Nella relazione con i sistemi di impresa e con la differenza che c'è tra chi conosciamo e riusciamo a rappresentare organizzare chi invece
Non riusciamo non riusciamo a riorganizzare
Io credo che di fronte alla crisi di rappresentanza che non c'è dubbio che c'è e che ci interroga sulla globalizzazione sull'Europa tutti i temi che
Dobbiamo continuare affrontare intravedere c'è anche però invece un problema che riguarda proprio noi l'organizzazione e il modo in cui si muove ed è la domanda su dovervi affondiamo le nostre radici
E che la domanda che in fondo attraversa anche il tema poi verrò della democrazia
Se il nostro problema guardare le difficoltà che abbiamo solo dal punto di vista del gruppo dirigente nazionale o se noi non abbiamo un problema che riguarda
Le radici della democrazia
Nel rapporto con i luoghi di lavoro e con il territorio
Se noi individuiamo nella contrattazione il modo per cui via fondiamo le nostre radici
E su cui ricostruiamo con un percorso che sarà indubbiamente faticoso perché nulla è banale e scontato quando la diseguaglianza è diventata così profonda
Se noi abbiamo questa idea il grande centro della nostra discussione deve essere quello della contrattazione e questo io credo che ci proponga ovviamente tanti temi ci sono tante proposte nella discussione
Ma ce ne propone due che sono sicuramente in qualche modo nuovi rispetto
Alla nostra tradizione la nostra esperienza
Uno o si potrebbe definire usando un linguaggio che non è proprio classico della nostra organizzazione e quello degli ultimi
Cioè di coloro che la
Moltiplicazione delle diseguaglianze che la crisi accentuato ma che non è determinata solo dalla crisi che determinata da una
Progressiva crescita del profitto spostato a rendita invece che spostato Investimenti che è determinato da una crescita di un'idea
Di competizione tutta fatta sul costo che determinata da una crescita di esternalizzazioni appalti suddivisione dei cicli produttivi
Noi abbiamo ormai in tutte le categorie
Tanti lavoratori e lavoratrici spesso coincidono anche con tanta parte del lavoro migrante ma non esclusivamente con quello che sono legati a una catena
Che rende anche quasi indifferente che tipo di rapporto di lavoro
Possono anche formalmente essere lavoratori a tempo indeterminato
Ma dipendono da una gara al massimo ribasso diventano dipendono da una gara a offerta economicamente più vantaggiosa dipendono da una cooperativa spuria che di appalto in appalto
Nega sistematicamente i diritti del dei lavoratori e questo mondo che è un mondo che intreccia la frantumazione dei cicli produttivi che va dall'assistenza delle persone ahimè
Parti del ciclo produttivo che sono state esternalizzate che passa per la logistica e che attraversa tanta parte
Anche dell'inscatolamento piuttosto che del confezionamento piuttosto
Che delle spedizioni questa parte del lavoro del mondo del lavoro e quella parte
Non solo a retribuzioni che sono molto più basse di quelle che di in media si riferiscono ma sono quelli che quando parlano con noi non capiscono una parte della nostra discussione
Perché si sentono profondamente precari e nello stesso tempo precari non sono perché apparentemente loro rapporti di lavoro sono in un altro modo e rispetta i quali tanta da parte della legislazione che è intervenuta ha fatto saltare le condizioni
A partire da loro ma guardando all'insieme dei precari come non ci immaginiamo
Una contrattazione inclusiva come non ci immaginiamo il fatto che non siano
Solo appesi all'ipotesi di cambiare una legge
Perché sono vent'anni che noi accumuliamo leggi sul mercato del lavoro che non vanno in quella direzione
Possiamo fare cioè dell'elemento della ricostruzione
Di una dimensione collettiva e solidale
Uno dei tratti della nostra contrattazione a partire da lì legare alla contrattazione sulle condizioni di lavoro anche gli elementi che in interagiscono direttamente sulle ipotesi di sviluppo e sulle ipotesi di politica industriale
Io credo questo sia il modo per rispondere
A chi sostiene che per cancellare il sindacato basta semplicemente non convocarla i tavoli come sulla nostra rappresentazione non fosse data determinata prevalentemente dal fatto che organizziamo materialmente dei luoghi di lavoro
Ma credo che sia essenziale fare questa discussione per una ragione un po'più contingente dal punto di vista del tempo che le proposte che si stanno agitando in questo periodo
Che noi dobbiamo affrontare nel sindacato europeo come del sindacato italiano un tema che si chiama salario minimo e quale rapporto questo ha con la contrattazione non c'è dubbio
Nello stesso tempo però credo che sia evidente ad ognuno di noi che così come sta agitando adesso il Governo o meglio un sunto Vice Ministro dell'economia in questi giorni il tema del salario minimo l'idea sia un'altra
Non è cioè quella di avere uno strumento che permette di alzare ciò che si è abbassato sotto la soglia possibile i redditi me l'idea che il salario minimo sostituisce i contratti nazionali di lavoro e la contrattazione
Noi abbiamo sempre detto non solo che il contratto nazionale di lavoro era luogo dei diritti universali ma che un Paese con una struttura produttiva come la nostra che è un po'diverso da quella di altri Paesi
Se non ha contratto nazionale di lavoro non ha solo come conseguenza l'aziendalizzazione per chi potrà fare la contrattazione
Ma in realtà come diretta conseguenza che la maggior parte del mondo del lavoro non avrebbe più diritto alla contrattazione per dimensione di impresa per le caratteristiche
Che dicevo precedentemente
C'è questa ragione ma ce n'è una che credo che sia quella che riguarda concretamente il nostro modo di essere che quella che
Noi
Siamo per definizione per la storia del movimento operaio un'organizzazione che pensa che il cambiamento
E la nostra frontiera quotidiana
Maurizio intitolato la relazione cambiare si può cambiare si può è stato lo slogan di tanti degli scioperi che abbiamo fatto
Durante il Governo Berlusconi e anche noi abbiamo contribuito a dare alla parola cambiamento di per sé è un'idea positiva
Il cambiare era introdurre elementi di innovazione l'abbiamo incedere usato perché
Era cambiare si può rispetto alle proposte che erano in campo e all'idea che bisognava cambiare ma se il cambiamento diventa una cifra politica non aggettivato
Noi siamo sicuri che quel cambiamento vada nella direzione giusta
Noi abbiamo passato una lunga stagione credo che ce la ricordiamo tutti
In cui invece di cambiamento veniva contrapposto alle organizzazioni sindacali in particolare alla CGIL
Veniva regolarmente contrapposto l'idea che c'era il nuovo c'era al moderno e siccome era nuovo e moderno era positivo mentre invece ovviamente chi non era per quel nuove quel moderno era conservatore ecco io trovo nuovi tratti uguali
In questa discussione di questa fase
Trovo l'idea che si sia inventata una contrapposizione tra conservatori e quelli del cambiamento in cui mentre in qualche modo è chiaro che cosa si vorrebbe conservare e un po'oscuro
Che cosa si vuole cambiare
E credo che da questo punto di vista
So bene che per tante persone nel nostro Paese c'è
Un'esigenza che viene manifestata c'è nelle nostre fila c'è nel rapporto con i nostri delegati con i nostri iscritti con i lavoratori e lavoratrici l'idea di un'insofferenza
Verso la situazione che c'era e quindi uno straordinario fascino della parola cambiamento
Ma una grande organizzazione non si può fermare a questo elemento di fascino deve cominciare a dire ad indicare che ci sono cambiamenti che sono di per sé positivi e cambiamenti che invece sono pericolosi e che dentro quell'idea
Che è stata fatta progressivamente per cui
Si può cambiare a prescindere da quali assetti si determinano dopo
Forse noi abbiamo
Molte preoccupazioni da manifestare e dobbiamo invece di essere affascinati dal cambiamento provare a individuare quali sono le proposte concrete che noi mettiamo in campo gli ho ascoltato con grande attenzione come faccio sempre
Stefano Rodotà nel suo intervento precedentemente perché
Ho trovato come dire sgradevole
La polemica riferita il professore ogni al di là delle opinioni che ognuno può venire
Sgradevole esattamente perché c'era quell'idea
Che c'è un solo portatore di cambiamento tutti gli altri qualunque cosa dicono non stanno determinando il cambiamento
Io ho provato ad immaginare una modalità di discutere così dentro la nostra organizzazione
Sarebbe la fine della nostra organizzazione
Perché nel momento in cui c'è uno solo che portatore dell'idea e tutti gli altri invece non hanno titolo perché vengono bollati è assolutamente evidente che questo diventerebbe determinerebbe
Una straordinaria difficoltà
Ma se vale per un'organizzazione dei lavoratori
Provate a immaginare cosa vuol dire per il Paese è un'idea così in cui ovviamente le pluralità sono molto superiori a quelle che possono essere non organizzazione che rappresenta una parte del mondo che è quella del mondo del lavoro
E allora
Bisogna che ci interroghiamo anche su questo tema e su questo rapporto che c'è
Tra la sfida che è stata lanciata al Paese e che è una sfida ovviamente che raccoglie molte consensi e come noi lo affrontiamo e come noi riorganizziamo perché di questo si tratta
Una capacità di contrastare i provvedimenti che non vanno bene diceva sempre Papiniano
Ormai
Si è scelto questo ruolo di esso è quello che parla prima di me quindi
Proseguiamo in questo gioco
Diceva bisogna rispondere colpo su colpo le cose che vanno bene le cose che non vanno bene sono assolutamente d'accordo e quello che abbiamo fatto esattamente fin
Dal primo giorno
E dobbiamo continuare a farlo approvando a costruire però anche una capacità di giudizio sulle questioni generali io lo dicevo a Stefano poco fa lo sa bene l'abbiamo
Condivisa in altre in altre discussioni che la CGIL ha provato a fare delle proposte sia nella critica la proposta di legge elettorale sia nella critica alla proposta di riforma costituzionale
Con una preoccupazione che quella che io credo dobbiamo continuare ad avere
In un paese che reagisce molto di pancia poco di testa in questa stagione per tante ragioni anche comprensibili
Il tema di
Come costruiamo un movimento vasto
Che rivendica i contropoteri che rivendica gli equilibri che mette al primo posto la partecipazione e non al primo posto la governabilità che poi sono le grandi
Parole che noi abbiamo credo che questo sia
La coda sulle quali tutti insieme dobbiamo dobbiamo interrogarci
Perché nell'arroganza del decidere il cambiamento solitario invece che il cambiamento partecipato dal Paese in quell'arroganza lì c'è anche l'idea
Che tutto ciò che si contrappone solo minoritaria non rilevante e ha un'idea che chi vuole relegare nella minorità bisogna invece opporre e lavorare per opporre
Una
Movimento un movimento più vasta
Allora credo che il tema che noi abbiamo sulle politiche industriali come sulle politiche della contrattazione
è esattamente quello di come noi riusciamo a riaffermare con gli strumenti propri dell'organizzazione sindacale la nostra capacità di cambiamento
E in questo assolutamente straordinariamente importante la contrattazione la riconquista in tante occasioni della contrattazione la chiusura di una stagione che era quella che decideva o meno la nostra presenza
Ai tavoli e dobbiamo su questo provare a fare
Un salto di qualità che io credo parli molto anche della nostra democrazia interni
Noi siamo una delle organizzazioni più democratica che appartengono a questo Paese e dovremmo averne tutte insieme all'orgoglio perché a partire da qua che possiamo ragionare e valutare come deve crescere comunque la nostra capacità democratica
La nostra capacità democratica che ovviamente
Deve misurarsi con i temi della rappresentanza ma deve misurarsi con i temi dell'inclusione e deve misurarsi con una domanda che dobbiamo farci senza particolare retorica
Può la rappresentanza degli interessi del lavoro seguire le modalità e le stagioni della politica o deve mantenere
La sua straordinaria autonomia e la sua capacità di continuare a rappresentare un mondo che per definizione variegato
Una delle cose che colpisce tutti noi ho visto che anche
Maurizio la riprendeva nella relazione
Che poi la
Misuriamo in tante affermazioni che vengono fatte ma l'abbiamo misurata anche nel provvedimento di restituzione fiscale
E questo progressivo attacco all'idea che i pensionati possono non possono essere organizzati in sindacato
E questa idea che ci viene continuamente ribaltata addosso che noi non possiamo essere un soggetto di cambiamento del lavoro perché abbiamo al nostro interno l'organizzazione dei pensionati
Che l'altra faccia del dire
Che tutti quelli che sono oltre una certa età non hanno più nulla da dire e che basta essere giovani per rappresentare il nuovo ognuno di noi conosce tanti giovani che di nuovo rappresentano abbastanza poco qualcuno ce l'abbiamo anche
In posti di responsabilità
In questo Paese e in questo modo si nega l'idea che la rappresentanza del lavoro
E i pensionati sono coloro che hanno lavorato non sono altro da questa dimensione che la rappresentanza del lavoro
è connessa esattamente alle persone che ci sono anche un'organizzazione come la nostra sofferto molto e deve rimediare a tutto questo anche di problemi generazionali non in ragione di scelte dei gruppi dirigenti
Ma in ragione degli andamenti dei cambiamenti del mercato del lavoro
Abbiamo avuto e abbiamo tuttora categorie che sono il frutto dell'esempio
Di luoghi dove non si assume più da lungo tempo da dove esistono prevalentemente processi di riorganizzazione
E categorie che invece sono ben più giovani dell'idea della rottamazione che non raggiungono mediamente trent'anni di età perché sono esattamente i luoghi nei quali si stanno articolando i nuovi lavori le nuove presenza
La vera sfida che abbiamo noi e quella di come queste cose le mettiamo insieme le mescoliamo continuamente non come le cancelliamo un pezzo pensando immaginando che ci sia al dopo ma questo interroga anche la nostra verticalità
Noi siamo un'organizzazione credo che questo congresso un grande parte l'abbia visto nel dibattito che non conosce più gli altri
Che si è progressivamente verticalizzata settorializzato
E nella sua verticalizzazione settorializzazione a uno dei problemi della rappresentanza perché non vede ciò che non è già collocato in quella verticalità
Lo risolviamo dall'alto tutto questo sicuramente possiamo sempre migliorare le regole democratiche non c'è nessun dubbio da questo punto di vista ma forse non abbiamo bisogno di guardare non solo
Al vertice abbiamo bisogno di guardare come funzioniamo in basso
Essendo vero nodo che noi abbiamo
E quello che era alta abbiamo progressivamente ridotto la partecipazione dei delegati
L'abbiamo in qualche modo anche formalizzata istituzionalizzata e nel formalizzarle istituzionalizzando all'abbiamo invece ridotta sul terreno della elaborazione della partecipazione del mescolarsi tra le tante categorie
E poi ci sono come sempre perché in tema di democrazia è facile fare delle affermazioni poi trovare le modalità concrete sempre molto
Molto più difficile ma io credo questo sia il vero nodo nel quale dobbiamo interrogarci
Le grandi stagione di crescita tra democrazia delle organizzazioni sindacali non sono mai venute
Dalla decisione dall'illuminazione più o meno ampia del gruppo dirigente
Sono sempre venuto e quando ho trovato il modo di fare partecipare ampiamente le strutture di rappresentanza del lavoro e la comunicazione tra quelle strutture
Nessuna delle nostre categorie può dire che sua è stata la stagione dei consigli di fabbrica
La stagione dei consigli di fabbrica è stata la stagione del lavoro industriale che determinava il fatto che tu pigliarmi un protagonismo alla base che poi ha cambiato ovviamente tutte le strutture
Come lo si fa oggi in cui ovviamente non hai più le grandi dimensioni di industrie che avevi allora non è più le grandi concentrazione de ricollegare insieme tante cose che sono magari frantumate che non si conoscono reciprocamente
Come facciamo a costruire quella conoscenza reciproca
Delle sperimentazioni delle esperienze che si fanno delle scelte dei problemi con cui
Ci si confronta dando l'idea appunto che anche
Nel contrattare nella dimensione
Della democrazia interno all'organizzazione che riguarda ovviamente anche fuori
Noi siamo una casa comune e non una somma di singole appartenenze
Io credo questo sia l'interrogativo che dobbiamo proporci di fronte al quale abbiamo tutti
Dal primo all'ultimo iscritto da questa organizzazione il bisogno di provare a interrogarsi e vedere perché bisogna trovare strade nuove e bisogna farlo però guardate con una cosa che ogni tanto a noi manca e che invece credo che sia essenziale
In un mondo in cui è più facile
Che si dica della CGIL in generale del sindacato qualunque cosa
Noi dobbiamo avere molta attenzione a quello che viene detto dobbiamo essere pronti a cambiare ma dobbiamo mantenere anche uno straordinario orgoglio del fatto che continuiamo a essere l'unico organizzazione fatta di uomini e donne
Che prova a misurarsi sulle cose che succedono e a decidere con l'insieme del mondo
Perché se perdiamo questo orgoglio siamo sostituibili
Siamo sostituibili dalla Rete siamo sostituibili da un gazebo siamo sostituibili da tante cose
Ma siccome noi siamo quel soggetto di trasformazione che avviene innanzitutto nei luoghi di lavoro attraverso la contrattazione credo che non dobbiamo farci illudere dall'idea della sostituibilità
E credo che
Fosse una delle ultime cose che diceva prima
Il professor Rodotà nel senso positivo di questo termine quando diceva il tema dei contropoteri è un tema che parla poi anche di qual è la democrazia politica
Perché se tu non hai un sistema di partecipazione di contropoteri cioè la liquefazione del sistema dell'appartenenza politica dall'in questi casi di protezione
Del sistema di appartenenza politica credo non sia un vantaggio per la democrazia ma sia uno svantaggio proprio forse anche per questo noi dobbiamo
Tenere salde le nostre radici l'ultima cosa che vorrei dire
Abbiamo discusso in varie occasioni credo che continueremo a discutere del testo unico sulla rappresentanza
Ne continueremo a discutere
Per le obiezioni che sono state fatte per i consensi che ha ricevuto per la necessità di affrontare nell'insieme della nostra organizzazione la stagione contrattuale la stagione della sua trasformazione
Maurizio della sua relazione dava i dati della consultazione fatta nella categoria
Il traeva ovviamente ha delle conseguenze politiche nel rapporto con i lavoratori metalmeccanici che sono assolutamente
Legittime stanno nella discussione che anche questo congresso sta facendo io però una domanda Maurizio te la faccio
Perché io credo che sia un primato nei principi della CGIL da sempre
Quella che
Tombale il giudizio dei lavoratori e delle lavoratrici
Però ha sempre convissuto e lo dimostra il nostro Statuto con il fatto che noi siamo anche un'organizzazione che deve poter decidere deve poter trarre degli orientamenti
E allora io credo che una domanda sia necessario far te la perché così come giustamente
La FIOM come altre categorie nei loro congressi di questi giorni
Hanno valutato la consultazione in ragione dell'orientamento dei lavoratori delle lavoratrici che rappresentano io ti chiedo come fa la CGIL a chiudere la sua consultazione che pure è stata chiesta e che è prevista dallo Statuto
Io credo che
Ci sia per tutti errori
Il dovere della sintesi di quella consultazione
Perché si si pensa che
Non è utile
Comunicare qual è
Il risultato degli iscritti alla FIOM che sono ovviamente scritte CGIL si genera un processo di autoesclusione
E io penso che nessuno di noi voglia un processo di Autoscoop fusione di nessuno dentro questa organizzazione esattamente perché siamo quella casa complicata ma siamo una casa comune
Però io credo che questo sia il tema che noi abbiamo perché poi potremmo continuare a discutere essere d'accordo non d'accordo su come applichi su come lo cambi è tutto legittimo
Ciò che io credo invece non sia utile è che si impedisca la CGIL di giungere al suo punto finale di valutazione dell'andamento della consultazione per una ragione
è chiaro che parte della nostra discussione congressuale anche quella di quali regole abbiamo
Congresso anche l'occasione per provare a cambiarlo abbiamo già detto negli organismi che siamo per andare poi anche a una conferenza d'organizzazione per riuscire a intervenire più drasticamente sull'organizzazione
Non organizzazione essa sta insieme se nel frattempo le regole che ha le applica perché quello che ci fa essere un'organizzazione
E allora io credo che non abbiamo grandi problemi democrazia di aprirci al resto del mondo di interloquire col resto del mondo lo facciamo tutti in grande continuità ma la nostra forza
Per poter essere interlocutori del resto del mondo e perché siamo un'organizzazione che ha degli iscritti e allora abbiamo anche un dovere verso quegli scritti
Che l'organizzazione sappia dire qual è la loro opinione e quindi credo che su questo una soluzione sia compito comune trovarla perché l'Haute esclusione e l'unica cosa che non posso certo
Allora come
Adesso Luigi longobardo devo parlare della Zardini Caserta
Compagnie come prima
No dissi Nancy no perché se no non riusciamo a concludere
Tutti gli interventi
E anche rispetto
Che non ci sta ma immane
Cari compagni e care compagne io sono
Un delegato ancora
Del poco della Jabil sin qui Tito una multinazionale americana
Che già ha fatto strage
Perché questa multinazionale frutto dice sessioni di ramo d'azienda
Silenzio
Dicevo che questa multinazionale americana che opera nel settore manifatturiero dell'Elettronica che a Caserta è rimasta quasi l'unità delle realtà
E che è frutto
Di una macelleria sociale che negli anni grazie ai politici hanno fatto sì
Che queste grandi multinazionali americane come Ericsson come Nokia Siemens
Come Texas Instruments
Venissero
Venissero delocalizzate e fatte
Prendere acquisire da banditi
Da banditi che hanno solo desertificato il territorio un territorio già martoriato come voi sapete dalla terra dei fuochi martoriato anche dalla dell'industrializzazione
Oggi noi io sono qua per tre per testimoniare
Che quattrocentoquaranta laboratori a breve se non andranno via su base volontaria l'azienda
Il licenziatario
E io proprio di questo voglio parlare voglio parlare di
Di una terra di lavoro che prima era a terra di lavoro oggi la terra del deserto
Oggi ce
La giungla la giungla perché neanche fuori quando sei licenziato non sai cosa fare
Quando se è un cassa integrato da otto anni
Che non riesci neanche apportare novecento euro al mese e portare una famiglia avanti è difficile in quella terra
Dove è quella
Questa terra
è la terra del che non c'entra
Noi possiamo abbiamo fatto manifestazioni abbiamo occupato autostrade forse qualcuno del TG vorrei
Ci ha
Ci ha messo in evidenza per fare praticamente per farci giusto sfogare perché siamo andati noi dal TG tre i
E devo dire che solo la FIOM la struttura nazionale
Il sindacato che tra virgolette romantico
Sta cercando di portare avanti congrua con grande con grande coraggio e con grande grosse difficoltà
Siamo veramente dove i politici
Che si se si possono chiamare così politici non hanno nessuna cultura industriale di niente
Venti milioni di contatori dell'ENEL venti milioni di contatori dell'ENEL dove
Chi è il consumatore l'italiano vanno fatti in Cina
E noi incassa integrazione
Venti milioni questa è la politica
Il Renzis nuovo che tutti quanti adesso si sta parlando degli ottanta euro
Che si è schierato con Marchionne e non solo perché è giusto perché è un una persona non può comprendere la sofferenza quando la sofferenza non ce la
Quando nella sua vita non è che ha lavorato su una catena di montaggio
Tutt'al più ha girato la ruota della fortuna da Mike Buongiorno
Noi oggi ci troviamo veramente a discutere della rappresentanza del testo unico
Dove i lavoratori
Non è che sapevano e sanno che cosa significa perché
Quando arriva allora l'ho qua vicino il problema
Quando arriva la situazione che dice l'azienda quattrocentoquaranta esuberi strutturali
E la rimanenza di altre quattrocento unità
Deve essere cancellato l'accordo di secondo livello deve essere azzerato perché in Italia io non posso competere con aziende che praticamente hanno
Il primo elemento
Questa è il risultato delle deroghe
Dell'articolo otto queste risultato di persone che oggi hanno bisogno di sindacato ma sindacato la crollare s maiuscola sindacato dove la Rebagliati da dieci anni fa
Mi insegnò che il sindacato e la giustizia giustizia sociale comune dei diritti del mantenimento dei diritti
Ed ENI e dei
E di tutto praticamente dei luoghi di lavoro
Noi oggi stiamo facendo il contrario Susanna ci sta dicendo che non c'è Susan
Susanna ci sta dicendo che praticamente noi dobbiamo cambiare il cambiamento ma il cambiamento anche bene mal cambia il cambiamento di cosa
Il cambiamento della modifica all'articolo diciotto dove la CGIL ha proclamato uno una giusto Opel perché strumentale e strumentale Billé
Il cambiamento di cosa laddove la Fornero con le lacrime di coccodrillo ci diceva che le pensioni dovevano essere
Allungate gli anni di dimensione doveva essere allungato di tutto e di più a discapito di tutti quanti i numeri
Questo praticamente non essi indagato
Queste mediazione
La mediazione tra Governo perché praticamente ci sono i poteri forti
E mediazione tra i padroni i padroni che vogliono sempre di più
Vogliono ridurre i salari
Vogliono vogliono che la riduzione
Degli orari di lavoro la defiscalizzazione il Governo questo non serve
Perché sui Indesit un'altra un'altra società dove lavora lavorava mia moglie perché oggi in cassa integrazione anche anche lei che cosa hanno fatto e dove non è presente in grande forza la FIOM
Hanno fatto che
Di trecento ore di sciopero degli operai si sono presi circa novanta milioni di euro per la rottamazione per l'incendio della normazione della rottamazione
Al padrone
E hanno fatto sì di creare i cinque anni di cassa integrazione Indesit marchio italiano e che tutto ha la filiera delle lavatrici delle lavatrici
Venisse ed è localizzata e portata in Turchia a discapito
Di quasi novecento disgraziati
Che per arrivare a fine mese
Facciamo veramente veramente lotte perché ci rivolgiamo al Papa alla mamma che ci aiuta perché in questo territorio non ci si vede nessuno
Non ci si pensa
La Jabil sin qui tra quei è una multinazionale americana ha creato già la desertificazione ha creato a ha licenziato trecentocinquanta lavoratori di Milano
E adesso arriverà anche a noi
Questi signori hanno fatto un passaggio del pacchetto azionario con un con dei bambini che si chiamavano competenza
Ci avevano venduti a una euro grazie a lei le opere degli operai ci hanno riacquisito con sessantanove milioni di debiti
Perché si erano mangiato tutto
Compresi i lavoratori
E allora di cosa parliamo oggi
Di cambiamento di cambiamento di cosa
Cambiamento di un sindacato e praticamente a penso solo ed esclusivamente
A ridurre
I diritti dei lavoratori a farsi che chiede che fa crescere l'organizzazione cioè il delegato
Di essere sanzionato
E di cosa parliamo
Parliamo di un sindacato questo
E allora io voglio dire che non voglio essere strumento di nessuno
Perché
Quando anche in casa nostra qualcuno dice Landini invece di
Di pensare rappresentarne tolti show
Pensasse a fare i sindacati non Landini sindacato lo fa perché si sveglia alle sei e mezza dichiarata
E che va gratuitamente
A
A dire le vergogne che questo Paese sta attraversando
Io non sono uno strumento di nessuno
Io sono un autonomo colui il quale ragiona e che oggi il sindacato romantico è solo ed esclusivamente la FIOM
Io oggi attualmente purtroppo non posso riconoscermi e dire che
La CGIL il mio sindacato che la CGIL ha fatto la storia da Di Vittorio
Che quando i lavoratori non erano d'accordo bocciava l'accordo invece qua no
Qua si dice che la democrazia
Prevale perché noi non possiamo ecco prevalere su tutto noi non siamo persone
Arroganti che vogliamo far ecco penetrare per forza il nostro discorso la le nostre idee
Siamo però
Che
Dei lavoratori siamo del siamo un'organizzazione che che praticamente vede effettivamente i problemi che ci sono in fabbrica
Perché quando Landini si mise contro anche la CGIL sull'accordo di Pomigliano che si dicevo guarda io sui diritti non posso discutere non faccio il referendum
Perché i lavoratori se superano quindici minuti non fanno quindici minuti di pausa sulla linea si rompono io le dico ordo queste parole
Perché effettivamente qualcuno anche di Napoli della CGIL uscì con un comunicato e di dire sì di andare adesso è di votare e dire sì
Forse quei lavoro quelle quel gruppi o
Quel gruppo dirigente non sapeva di cosa stava parlando perché effettivamente forse non si sa che nei luoghi di lavoro
Le sofferenze che si passano oltre al lavoro
E a un fiato addosso dei capi carpini e capetti
Io voglio ecco e poi chiudo non voglio dirle di legare mi su niente
Ma ribadisco
Che non possiamo ecco
Dire tutto così le dobbiamo entrare all'interno delle menti delle persone perché ancora non è diciamo le persone non capiscono
Perché c'è un imbroglio totale dei sindacati dei sindacati di comodo e quindi praticamente il lavoratore lo capisce solo nel momento in cui
Viene colpito
Ed ecco nella mia realtà della colpito da quattrocento quaranta licenziamenti perché l'azienda ha detto ho aperto la procedura di mobilità volontaria do qualcosa di soldi a chi va via
E capite che su un territorio dove non c'è niente c'è la giungla praticamente quanti lavoratori possono lasciare volontariamente l'azienda la fabbrica
E dire non solo queste le persone che rimarranno devono guadagnare poco dobbiamo togliere tutti gli accordi di secondo livello con lotte conquiste fatte con gli anni
Sacrifici turni di notte quando le donne non potevano fare il turno di notte noi abbiamo fatto sì che dei ragionamenti di Bob di portare la produzione
è il su questo noi non non possiamo transigere io chiedo ancora una volta la partecipazione non solo del sindacato ma della politica in tutto in genere la politica che
Almeno
Quando andiamo al dal tavolo non viene come ho convocato una persona normale che raccoglie il ci fa ci fa il verbalino andiamo via
Non c'è la l'intervento dei politici se non adesso dalla Regione Campania improvvisamente lo sapranno tutti sentire perché cessano alle europee e questo è l'Italia
Quattro scendo quaranta persone che tra poco andiamo a finire in mezzo ad una strada una vergogna totale e se io non vado vicino alla delle vie miscelata pensa nessuno apicale h
Ma Casama cioè dove vogliamo arrivare e c'è il verbale oggi no ci si parla oggi
Che e che siamo su un testo unico utili e che è il delegato a venne sanzionata a meno ma a bassa manga paga
Perché sotto questi aspetti qua ci sono cose gravi si pensasse a fare l'occupazione lo occupa c'è una bella fabbricati vittima Industrial rilevarli lanciare alle industrie ma che parla di cosa vogliamo parlare oggi
Di cosa vogliamo parlare
Allora quando la persona soffre e come chi vi sta parlando perché io essendo delegato sindacale faccio due giorni tre giorni al mese di lavoro e ne soffro
Io allora praticamente non c'è non guardi nessuno quando arriva poi devi pagare le bollette dell'acqua luce una classe via dicendo e topi io vi chiedo un paio di scarpe tumori guai non li puoi comprare perché indiani sordo perché devi altrimenti addossati alla luce abbia dice
Tu praticamente Pierre di veramente la dignità è questo queste e quello che deve pensare il sindacato può essere quello che deve pensare il sindacato
No additive abbassiamo i toni tabella dai CGIL abbassiamo i toni abbassiamo i toni che
Per il programma di NASA nomi tumulto di allora qual è il muro eBay camminando piace abuso un rotondo e fare il sindacato è solo questo e cioè la FIOM grazie
Fabrizio potenti garanzia nazionale
In quanto non siamo lì
Per l'ultimo intervento prima delle conclusioni di Maurizio Landini
Grazie
Se qualcuno esce linee che si entri perché è il Congresso non è finito
Compagni io penso che abbia fatto bene Maurizio Landini
A riproporre
Nella sua relazione
E partendo dal due mila nove rispetto e i motivi per cui oggi non abbiamo fatto un congresso di questo tipo con questa direttiva o questa
Conflittualità con questo scontro
Perché qualche volta secondo me non ricordando quanto accaduto noi facciamo anche un'ingiustizia né stessi
Noi dobbiamo
Immaginare che in qualche modo la sia un male aveva chiusa la stagione
Degli accordi separati attraverso il contratto del due mila otto che è stato un contratto che in qualche modo è costato anche alla FIOM c'è stata una discussione molto molto dura all'interno ha visto anche
Qualcuno votare contro eppure quel contratto è passato da lì si è chiusa quella fase
Dopo il contratto e dal due mila otto però sia stato l'accordo separato del due mila nove a cui faceva cenno Maurizio accordo fortemente voluto dal Governo Berlusconi dal Ministro Sacconi
CISL e UIL e UGL
Quell'accordo
Che è stata un'operazione politica non soltanto un accordo sindacale prevedeva delle cose che non abbiamo individuato bene e che la CGIL ha indicato bene a tutti i lavoratori a tutti gli iscritti a tutte le donne a tutti gli uomini che hanno voluto combattere quella battaglia
C'era ricca
Adesso non si sa più che fine ha fatto io non ho capito ma i prossimi rinnovi faremo politica perché
Se non sciogliamo questo nodo su cosa ci dividiamo la prossima tornata contrattuale oppure abbiamo accettato anche questo elemento
C'erano le sanzioni
C'era una limitazione del diritto di sciopero nel pubblico impiego che definimmo anticostituzionale a proposito dei ragionamenti sulla costituzionale costituzionalità o meno del
Del dieci gennaio
C'era l'arbitrato
Noi su quelle parole d'ordine siamo andati a fare l'Assemblea abbiamo fatto un referendum consultando tutti iscritti e non tutti i lavoratori perché era un accordo a carattere generale che si applicava tutti
Abbiamo dato del parole d'ordine
Le persone le hanno seguite
I delegati hanno fatto domanda tagli enorme
E si sono spesi
Guardate che quella linea che la CGIL
E il gruppo dirigente tutto quanto ha condiviso è costato dei sacrifici nei luoghi di lavoro qualche delegato qualche delegata che si sono spesi fino in fondo nelle assemblee nelle lotte negli scioperi nelle iniziative che abbiamo fatto hanno avuto anche qualche problema
Qualche difficoltà
Hanno visto dello deteriorarsi qualche rapporto con i colleghi con l'impresa con le altre rappresentanze sindacali
E quando arriva il dieci gennaio
Io vorrei dire
Alla CGIL che parlare di democrazia quando c'è un problema di metodo con cui
Precipitano
Gli accordi dentro l'organizzazione sindacale forse qualche interrogazione qualche
No qualche problema qualche domanda uno sa dovrebbe fare perché il metodo è democrazia
Se le cose precipitano dentro l'organizzazione con una scarsa discussione una scarsa dire conoscenza del gruppo dirigente io penso che quello sia prima un problema di democrazia ed è difficile vedere parlare democrazia se prima se ha avuto un problema grosso come una casa di metodo unanimemente riconosciuto dottor gruppo dirigente da chi condivide da chi non condivide ma se è così
è complesso ridurre tutto a un problema di democrazia
E
Siccome le persone si sono spese guardare quando arriva dal dieci gennaio e ha visto riproporre esattamente
Con qualche modifica con qualche Abelli
Mento con qualche elemento anche di pregio come la rappresentanza poi dirò però perché non
Non fino in fondo
è evidente che il nostro gruppo dirigente ma soprattutto gli scritti e le scritte ma soprattutto le RSU hanno combattuto le battaglie insieme a noi hanno avuto un problema sostenerlo
Perché quell'accordo ripropone esattamente
Gli elementi che abbiamo contrastato questo tempo e non bisogna indagare chissà dove non bisogna pensare per quale motivo uno contrasta quell'accordo basta andare a vedere il merito e quali sono i principi che non abbiamo condiviso
Le sanzioni
E io
Volevo fare anche
Qualche domanda perché penso che
Forse non ci si attendeva qualche risposta in più
Dalla CGIL in un congresso come questo così dibattuto così partecipato così sofferto anche rispetto ai problemi che vengono enunciati dentro i luoghi di lavoro
Ma
Io non ho capito
Qual è il ragionamento che si è fatto sulle sanzioni e credo di rimanere veramente qualche volta a bocca aperta con le giustificazioni che vengono date quelle disposta che ben
Nota del gruppo dirigente io mi sono sentito dire per esempio sulle sanzioni ma di che tirò come state facendo macello sulle sanzioni tanto non verranno applicati perché non le vogliono l'impresa
Allora detto ma chi ce l'ha messa nel testo
Se le imprese non le vogliono perché stanno lì
Ma guardate che è una risposta
Impressionante e credo che anche il gruppo dirigente che sostiene quell'accordo dovrebbe in qualche modo ripetere il più su quali sono gli argomenti con cui call-center quando ha fatto un'altra domanda perché
Ma perché abbiamo scoperto il mito dell'esigibilità che non è stato mai un mito sindacale ma è stato sempre un mito di alla
Controparte padronale
L'abbiamo scoperto nel momento in cui parte la Nestlé nel momento in cui parte la FIAT nel momento in cui parte l'Electrolux nel momento in cui parte l'Indesit
Nel momento in cui con parte la contrattato neanche la contrattazione impegno noi abbiamo scoperto che l'esigibilità è un tema nostro
Ma veramente possiamo immaginare che questa sia una condizione nella quale il sindacato la contrattare e noi abbiamo il problema dell'esigibilità
E se le sanzioni non ci sono
Anche il motivo di successo no l'esigibilità importante perché avremo riconoscimento di diritti che abbiamo contrattato perché perché se no all'impresa e verranno sanzionate ma non ce l'avete detto un secondo prima che non si faranno mai perché le imprese non le vogliono
Anche uno dei motivi sbagliato secondo me perché l'esigibilità non abbiamo mai voluta
Con cui si giustifica l'entrata in vigore di un accordo di questo dico io credo
Che sia poco razionale poco argomentato mentre molto più preoccupante è stato tutto quello che è stato aggiunto nel dal ventotto giugno in poi fino arrivare al dieci gennaio
No come facciamo a togliere di fondo il sospetto che dopo la sentenza avviata
Che forse se vogliamo andare a realizzare nel tempo tutto quello che è successo in questi anni
Forse l'unico fattore di successo nell'organizzazione sindacale dal punto nero per lo meno del principio politico costituzionale sia sancito che un'organizzazione sindacale che non è da
Code che non firma quegli accordi perché li ritiene pregiudizievoli dei diritti dei lavoratori e della prerogativa dell'organizzazione sindacale di poterla presentare liberamente
Non possono essere a quell'organizzazione a cui rappresentanti sindacali negati i diritti sindacali
E quelle congiunzioni quelle che sono state aggiunte guarda caso dopo la sentenza FIAT sul fatto che non era più sufficiente avere cinque per cento di rappresentanza
Ma bisognasse anche avere partecipato alla trattativa
è stipulato la piattaforma
Basta guardare l'esperienza che abbiamo doma Federmeccanica quante lettere ci siamo fatti Maurizio per per la trattativa non si è mai aperta sostanzialmente perché non c'è mai stata una lettera del meccanica riconoscesse il fatto che si apriva una trattativa
E questo requisito che dipende soltanto dal datore di lavoro se una i diritti sindacali soltanto sebbene invitato a partecipare a una trattativa
è comprensibile rispetta la battaglia che abbiamo fatto
E immaginiamo di dover spendere la piattaforma insieme a FIM UILM
Se dovessero dire di no
Al primo incontro visto che nei prossimi giorni faremo anche qualche passaggio e anche questo requisito che pregiudica la rappresentanza dell'organizzazione sindacale a cui non viene concesso non viene permesso di partecipare neanche alla discussione
Guarda caso queste cose sono state aggiunte dopo un evento che probabilmente qualche segno l'ha lasciato e io penso che sia stato un errore inserire quelle cose perché quella roba andavano valorizzate soprattutto in una fase in cui il sindacato non ha avuto grandi fattori di successo noi siamo passati dal due mila due con l'via Stazione grandissima enorme con tre milioni di persone in piazza che hanno detto di no
Al Governo Berlusconi sulla modifica l'articolo diciotto
A una modifica dell'articolo diciotto col Governo Monti sostenuto da un partito di maggioranza
è questa cosa è passata senza che ci fosse una discussione grossa dentro l'organizzazione anzi con un parere al Comitato direttivo della CGIL che giudicava positiva la mediazione fatta da Bersani
E siamo passati da una presa d'atto della riforma fatta da Cesare Damiano una firma per presa d'atto sulla quale abbiamo consultato pure i lavoratori
Alla riforma forme ero che ha creato trecentocinquanta mila soldati e le dà pensionabile a sessantasette anni dopo aver giudicato al numero diciotto al numero quaranta numeri intoccabile magici
Sarà per questo
Che abbiamo qualche problema
Nella nostra discussione e non era questo forse l'occasione in un congresso come questo per fare un punto sugli errori fatti nel passato su come tornare
A riagganciare enormi
Manifestazioni che potessero in qualche modo dire al Paese che non ci siamo che siamo in campo che siamo in grado di contrastare le scelte che non
Non le
Non le possiamo in qualche modo condividere oppure lasciar passare con tre ore di sciopero
Ho qualche titolo di giornale perché non si impressiona più nessuno qualche più ragionare con qualche dichiarazione forte esistono purtroppo ancora i rapporti di forza io non credo che non siano esercitabili perché il malessere generale nella società è grosso
E io mi interrogare pure sul fatto quando si parla di democrazia sul fatto noi assistiamo anche degli allarmi nel mondo
Globale vediamo che le persone votano sempre di meno
Le ultime elezioni regionali abbiamo messo un po'forte aumento dell'astensionismo abbiamo visto tutti gli organismi di rappresentanza denunciare con fortissimo allarme questa cosa
Ma no che cosa avremmo detto se alle ultime elezioni alle prossime europee dovessimo eleggere il gruppo dirigente con il trenta per cento della popolazione
E se di quel trenta per cento soltanto il sedici o il diciannove per cento avesse partecipato conoscendo i programmi fino in fondo gli abbiamo mandato un documento di quaranta pagine bisognava arrivare alla trentesima per conoscere quello che pensavo nella contrattazione
Ed è stato presentato a circa novecento mila persone che hanno partecipato all'Assemblea
Su quasi cinque milioni e settecento mila iscritti non è anche questo è un problema di democrazia e forse non ci vedo che non ci interroga più questo di tutte le altre cose che ha
Amo in campo sulla scarsa partecipazione su anche il ruolo che il sindacato ha avuto in questi anni in particolare la Cyntia elegga il punto di riferimento
E tanta parte del mondo del lavoro
E anche quelle regole del dieci gennaio vorrei dire
A chi l'ha immaginare a chi la pensate a chi porta in qualche modo la rappresentanza di una storia che ha superato i cento anni e che probabilmente non finirà con qualche Governo che può fare tutto da solo
Ma non siamo mai stati maggioranza ne vede che abbiamo proposto non è mai nata un'idea di maggioranza perché se l'idea era già maggioranza non servivano
Tutti quanti sempre da una minoranza quando sei capace di far vivere quell'idea nella maggioranza delle persone la fai diventare vera sentita da una parte maggioritaria del Paese a quel punto riesce a sfondare a farla vivere a farla anche realizzare
Ma se io ho un accordo che mi mina alla radice la capacità di fare opposizione di parti dalla minoranza per arrivare a maggioranza perché nel momento in cui sono minoranza e non condivido determinate opinioni perde i diritti sindacali e anche la mia capacità di vivere
Nella dinamica contrattuale
Addirittura avendo sanzionato si adotta comportamenti non conformi o do missili con una interpretazione dal punto di stagione dove può aprire a qualsiasi
A qualsiasi azione come faccio io ad avere quella maggioranza che è un giorno potrà avere che è la storia del movimento sindacale se no eravamo sempre
Maggioranza non ci saremmo Stati perché ogni volta si parte da un nucleo e la difficoltà è proprio superare quella barriera di conformismo
Che è esattamente quella che in qualche modo viene riproposta nell'accordo del dieci gennaio
Chiudo perché
Sono stati regioni importanti e anche molto intensi
Vorrei chiudere con una parola sono stati citati molti
Molti nostri dirigenti tutti molto importanti
Io penso che soprattutto chi ha la grande responsabilità di guidare la confederazione la categoria
Abbia la necessità non di sapere se si può chiudere la consultazione
Sul testo del dieci di gennaio
Ma abbia la necessità di capire Sisto chiudere questa stagione conflittuale
Di smettere di guardare Daccorsi dare corso Trieste guardare al Paese guardare se bisogna guardare le sue necessità
Perché noi siamo in una fase molto difficile le nostre convinzioni le nostre basi
Le nostre
Storie
Sono in qualche modo accerchiate da
Quel conformismo va in qualche modo richiamavo da un Paese stanco da una crisi che il non lascia spazio neanche a tanti pensieri razionali neanche a troppe
Neanche a troppe
E la cooperazione scientifica razionali
C'è bisogno di dare risposte i lavoratori non lo capiscono questo conflitto
Sono della CGIL sono i metalmeccanici della CGIL si aspettano che la CDL sappia chiudere questa stagione sappia affrontare i problemi ovviamente questa cosa vale anche per noi
Che in questo momento abbiamo davanti
Dobbiamo escludere questo chiacchiericcio anche chiamarci condominio non va bene secondo me
Siamo una grande casa con una grande storia
Associarsi alle liti ai conflitti si avvicina sempre di più alla casa in questo momento è molto pericolosa questa cosa secondo me ha fatto benissimo Maurizio ammettere
On line e non solo i bilanci ma anche le buste paga
Io credo che lo darebbero Fantozzi
Perché è un atto di trasparenza e perché i lavoratori che vedono i nostri deduzioni sanno che non siamo la con loro
Ci sono molti lavoratori che prendono di più molti che prendono di meno ma sanno che noi siamo lì quei problemi che viviamo
Sapere come si fa a sbarcare il lunario nel frattempo cercare di risolvere i problemi stare in mezzo ai problemi è un elemento importante io credo che questo dovrebbe divenire patrimonio di tutti
Perché stiamo rischiando molto rispetto alle cose che stanno accadendo allora siccome dicevo
Che dobbiamo chiudere
Con questa stagione conflittuale dobbiamo comincia ad affrontare i problemi veri che abbiamo penso che questo sia
Un elemento sul quale dovremo lavorare tutti insieme
A partire da subito dopo il congresso e penso anche che probabilmente questa discussione su dieci gennaio se non ci fosse stata al congresso di mezzo
E questa strumentalità nel dire o di qua o della
Penso che anche in altre categorie si sarebbe potuto fare la discussione componente diversa perché questa roba schiacciato completamente l'idea completamente le posizioni
E io ritengo che subito dopo il congresso probabilmente anche qualche altra categoria anche che la tratta parte del gruppo dirigente comincerà interrogati soprattutto quando cominceranno gli affetti
Di quell'accordo potremmo anche capire come si farà ancora la certificazione visto che
Dopo poco tempo che è stato siglato l'accordo è sparito il CNEL
E probabilmente l'elemento pregiato della rappresentanza della certificazione quella cosa andrà risolta probabilmente in qualche modo e credo anche che quell'accordo verrà chiudere veramente sia nato su un fatto di politico veramente debole un accordo così non lo si fa
Con CGIL CISL e quella che dopo qualche settimana con un Governo che mette in campo delle scelte così pesanti parlano ognuna per conto loro e probabilmente la CGIL rimasta un'altra volta all'angolo avendo programmato
Probabilmente avendo fatto presumere che si debba reale dello sciopero e dopo qualche settimana quella cosa non c'è più perché CISL e UIL hanno dato segnali completamente competente differenzi differenti chiudo veramente con le parole di Vittorio perché credo differenzi
E
Lupus in fabula
Di Vittorio racconta una fase della sua vita così Sava la Camera del lavoro del mille novecentocinquantuno al parlava ovviamente di qualche anno prima
Ero ancora un ragazzo allora quando mi Schiavello posizione sindacalista del movimento operaio italiano
Ma mi colpì appunto quella contraddizione che vi dicevo fra il bisogno di un movimento che per soddisfare esigenze vitali insopprimibile delle masse aveva necessità di battersi con grande
Regia e lo sforzo che veniva compiuto dall'alto per contenere dall'alto per contenere questo movimento permette di quanti per far cominciare input marciare in pantofole
Questa contraddizione che toglieva le grandi masse
La fiducia di riuscire a realizzare le proprie indicazioni anche quelle più elementari doveva essere liquidata doveva essere superata
Io penso che questo sarà nostro compito quello della CGIL quello dalla FIOM superare questa distinzione da redditi in fondo ad affrontare i problemi che abbiamo questo ci dia dei lavoratori questo CDA dell'organizzazione la responsabilità che abbiamo viva la CGIL viva la FIOM
Sfuggiamo link all'ultimo intervento
Quanti sono gli conclusioni di Maurizio Landini e poi si prosegue senza interruzioni con le operazioni di voto
Compagni io
Prospettato attentamente gli interventi in questi tre giorni
E devo dire che sono rimasto particolarmente colpito
Dalle delegazioni straniere
Sì perché sono rimasto colpito dalle delegazioni straniere
Si tratta spesso di organizzazioni sindacali che hanno
Storie
Culture diverse dalla nostra
Pratiche contrattuali diverse dalla nostra
Modelli
Di rappresentanza che sono diversi dei nostri
E tuttavia nella condizione in cui siamo
Si sono misurati con la relazione che io condivido di Maurizio
E si sono misurati dal punto di vista proprio dei temi della radicalità dei processi che sono in atto dentro questa crisi
E processi che hanno una dimensione inevitabilmente occidentale ed europea per quanto riguardava la nostra discussione
Sapendo
Che affrontare questo nodo significa per il sindacato affrontare in maniera decisiva oggi il tema della democrazia messa in discussione da questi processi
Il tema del sindacato messo in discussione da questi processi
Il tema dei diritti e della qualità del lavoro anch'essi messi in discussione da questi processi
L'han detto in maniera molto chiara
Dappertutto la risposta alla crisi e in un allargamento della precarietà
Vi è la cancellazione delle forme di tutele
Dell'offensiva nei confronti del sistema di Welfare costruito nel Novecento apprezzo di sacrifici inenarrabili dai lavoratori
E dappertutto l'offensiva è per cambiare la natura del sindacato Cha oggetto tono modi rappresentanza e di contrattazione dei lavoratori
Guardate io penso che se non si parte da qui se non si parte da questi elementi
Temo
Che è un punto di difficoltà che io vedo ancora adesso nel rapporto tra noi e la Confederazione rischia di rimanere ancora per una lunga fase
Perché io penso che c'è una diversa percezione tra la FIOM la nostra esperienza la nostra pratica e la percezione che hanno altri livelli dell'organizzazione
Rispetto a una profondità di questa crisi alla radicalità dei processi che ci investono
E lo dico compagni perché mi pare evidente noi più volte qui abbiamo sostenuto che la vicenda FIAT è emblematica non solo emblematica ma non si sarebbe chiusa Pomigliano come tutti sanno non si è chiusa commedia
Ma guardate che quello che è successo in FIAT
Anche se tutti i giorni non c'è una nuova Pomigliano sta ormai realizzandosi dentro tutti i luoghi di lavoro
Adesso basta parlare con le nostre adesso io basta fare una riunione uno dei tanti attivi che si facevano una volta adesso si fanno meno spesso per scoprire che nelle aziende
Quasi sempre l'azione dell'impresa e unilaterale sugli orari sull'organizzazione del lavoro sulla prestazione c'era un tentativo ovvero
Di emarginare la rappresentanza
E di fare operazioni per cui anche agli occhi dei lavoratori i nostri rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro rischiano di diventare inutili
E ci sono nel nostro Paese
Modelli produttivi ed organizzativi pensati progettati pianificati
Per escludere la possibilità che i lavoratori possano darsi una libera rappresentanza
Ce n'è uno in particolare
Ed è il modello che viene utilizzato da un gruppo industriale il pubblico la Fincantieri
E questo modello
Particolare
è un modello in cui
In un prodotto particolarmente complesso se vogliamo l'azienda che gestisce quel prodotto gestisce ormai niente il dieci per cento dell'attività produttiva
Il novanta per cento dell'attività e in mano alla filiera degli appalti dei subappalti i novanta intanto compagni
Ma queste attività si svolgono dentro lo stabilimento non fuori
E si determina una condizione di rottura
Tra lavoratori per Kulsum migliaia quattro mila circa in un prodotto navale di medie dimensioni su quattro mila lavoratori degli appalti non ce n'è uno che abbia la retribuzione dell'altro
Non c'è un orario di lavoro che sia rispettoso delle regole contrattuali e delle leggi del nostro Paese
C'è una illegalità diffusa clamorosa c'è una frammentazione del sistema degli appalti inaudita che tiene spesso i lavoratori sotto i quindici dipendenti per non consentire l'esercizio diritti sindacali previsti dallo Statuto
E guardate che in una condizione come questa
Si determina poi il fatto gravissimo da un certo punto di vista
C'è anche noi quanto determiniamo livelli di confronto con l'impresa rappresentando solo una parte del lavoro rischiamo se realizziamo dei risultati di caricarli tutti su quell'altra parte
E cioè di determinare una condizione
Per cui anche la contrattazione tradizionale non paga non solo non paga malignità sempre più un prefetto dell'allargamento del decentramento degli apparati la nostra capacità di rappresentanza di contrattazione di dentro
E in un processo che ha queste caratteristiche ormai
L'impresa si spinge impresa pubblica verso un nuovo processo di privatizzazione
Otto anni fa di ingresso in borsa di Fincantieri fu impedito da una lotta straordinaria dei lavoratori di quel settore
Raccolsero migliaia di firme arrivarono la Presidenza del Consiglio e determinarono le condizioni perché quel progetto non fosse ritirato
Otto anni dopo quel progetto peggiorato perché all'ingresso in Borsa avrebbe tra l'altro come obiettivo quello di fare cassa niente è quello di fare investimenti produttivi
In una condizione come questa siamo tutti alla paralisi e
Per effetto di questi processi che hanno emarginato
Esautorato il ruolo negoziale della rappresentanza di dentro
Noi ci troviamo la FIOM si trova nella condizione
Di rischiare di subire questo processo di privatizzazione
E qui c'è un punto però
E me lo chiedo io così
Allora
Se quella è la condizione in cui si trovano migliaia di lavoratori senza rappresentanza senza tutele
Ma noi pensiamo davvero
Che se si applica l'accordo sul testo unico per la parte che riguarda per esempio le sanzioni saranno sanzionati i padroni la Fincantieri o saranno sanzionati i padroni delle imprese di appalto
Noi pensiamo che sia possibile ragionare in questi termini con quei lavoratori
Quale credibilità una ipotesi di quel tipo trasferita dentro processi reali che hanno queste caratteristiche e che hanno
Tutto il segno di un'offensiva che vuole far col sindacato dai luoghi di lavoro
Ora io penso a come dire che li segnatamente
Bisognerà ragionare la piolo dovrà fare presto dico abusi riprendere l'iniziativa di mobilitazione generale nel gruppo nel settore per impedire la privatizzazione ma anche
Dico a me da qui a tre mesi
Si possono determinare le condizioni con la riapertura dell'integrativo per fare quella cosa che finora non abbiamo mai fatto
Quella di una piattaforma che mette insieme i lavoratori delle imprese l'appalto del subappalto con i lavoratori diretti dall'azienda l'unico modo che non li abbiamo per allargare la rappresentanza e per tentare di ripristinare un principio fondamentale per a parità di lavoro ci sia parità di salario in uomini che tradizionalmente sono stati erano stati un baluardo dei diritti perché tradizionalmente luoghi in cui la rappresentanza CGIL storicamente era data
Fin dalle lotta di resistenza contro il nazifascismo allora
Io penso che noi siamo in presenza di processi che hanno tutti queste caratteristiche dobbiamo sapere
Che lei controparti ormai Marcello spedite su un terreno
Di questo tipo
Allora io penso anche questa cosa qui
Che testo unico rappresenti
Davvero un arretramento
Sul terreno della rappresentanza e tuttavia io contrariamente ad altri che sono intervenuti
Non credo che si possa tenere insieme l'accordo del trentuno del cinque su cui noi tutti avevamo dato un giudizio positivo con quello che è accaduto dopo il giorno dieci di gennaio
I due mesi fa
Penso che sono due cose diverse
E penso che se ci fosse stata la pura e semplice traduzione nell'annullamento del trentuno del cinque noi non avremmo detto assolutamente niente ed era la cosa che noi avremmo auspicato questa cosa la dobbiamo dire
E dobbiamo dire proprio perché è così
Che c'è una parte di quel testo che non ci spaventa e non ci preoccupanti
Venga la gestione di quella parte perché non abbiamo niente in contrario sul terreno della misurazione della effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali
E credo non abbiamo neanche niente in contrario sulla elezione senza un terzo e in termini proporzionali delle rappresentanze e non abbiamo niente in contrario neanche se i lavoratori il contratto collettivo nazionale di lavoro potranno finalmente votarlo
Forse è possibile averlo fatto anche prima avremmo impedito la iattura degli accordi separati nella nostra categoria
Tuttavia ci sono dei pezzi innegabili che sono stati aggiunti
Nei modi e nelle forme che tutti sappiamo senza poter avere una consultazione preventiva il che ha impedito a noi di dire cosa pensavamo e ci hanno messo tutti di fronte al fatto compiuto ne dico due
Ora il fatto che nella
Situazione determinata
Della contrattazione di secondo livello le RSU
Hanno la titolarità di fare gli accordi a maggioranza e non è previsto il voto dei lavoratori
L'altro tema è quello dell'arbitrato che inevitabilmente essendo tra l'altro di tratta obbligatorio
Toglie autonomia alle categorie nella soluzione dei problemi nel rapporto con l'impresa con le altre categorie nei luoghi di lavoro e l'altro tema che io considero davvero
Inaudito per un'organizzazione come la CGIL che si è sempre battuta per apportare le tutele dei rappresentanti sindacali dei luoghi di lavoro la parte più esposta alle rappresaglie aziendali fin dagli ani di Valletta insidiata io penso che quella roba delle sanzioni
è una cosa che va cancellata non è una cosa che può essere modificata le sanzioni non si modifica non si cancellano e bisogna fare queste al cambiare quel testo
Se si cambiano queste cose se è possibile agli aprire una fase nella quale come ci hanno detto i lavoratori con la consultazione ci può intervenire su questo terreno per modificarle io credo che noi determiniamo le condizioni perché non cambi la natura del sindacato lo dico esplicitamente perché il cambio di natura del sindacato sta proprio su questi elementi qui che noi abbiamo trovato dentro gli accordi di Pomigliano e che molto spesso in altre aziende c'erano stati proposti sono stati respinti
Come si interviene però su una materia come questa io lo dico penso che noi dobbiamo fare una cosa semplice
Bisogna intervenire su una materia come questa intanto per via contrattuale a me guardate compagni non convince l'idea dei ricorsi alla Corte costituzionale non mi contare che altrimenti
Se noi avessimo deciso a quel percorso
Non avremmo potuto chiamare oggi migliaia di lavoratori duecentoventi mila hanno votato
E non avremmo potuto confrontarci con i lavoratori e far diventare di tutti un punto di vista che era quello della segreteria del Comitato centrale della FIOM e poi
Penso che noi dobbiamo proprio per non condannati all'impotenza avviare un processo di con
Trattazione che dica in maniera esplicita quali sono i vincoli che noi assumiamo perché non si applichino quelle parti dell'accordo e perché si facciano accordi che appunto sostengano
Che i lavoratori possono votare le sanzioni non ci sono e di arbitrati non possono essere ricorso obbligatorio noi dobbiamo imboccare una strada che abbia questa caratteristica io penso a come dire
Che dopo questo congresso dovremo proprio esplicitare
In maniera precisa anche da un punto di vista contrattuale quali sono come dire i modelli tipi di rivendicazione che nelle aziende possiamo fare nella contrattazione di secondo livello tentando di cambiare questo testo
L'altra cosa che io penso
Sia un tradire questa roba qui
Questo accordo ha
Di fatto cambiato anche qui il percorso che avevamo costruito in questo congresso
E guardate che non abbiamo responsabilità noi tutto ci può dire di quel che abbiamo fatto ma non si può dire che aver cambiato segno al progresso è responsabilità nostra della FIOM
Siamo arrivati al dieci in una condizione in cui avevamo deciso riavere gli emendamenti
Per fare un'operazione di non dico come dire di risoluzione dei problemi aperti in Confederazione tanti sono i punti che sono rimasti aperti tuttavia questo ci avrebbe consentito una dice
Dove più larga coinvolgente in una condizione come questa aver fatto questo accordo ha significato bloccare questo tipo di discussione
E bloccare questo tipo di discussione non ha consentito sicuramente neanche alla CGIL di misurarsi con le proposte come quest'
Giorni c'erano state avanzate che sono fondamentali a partire dalle pensioni fino ai temi del reddito di cittadinanza allora io credo
La dico così
Che siano a questo punto di vista nel rapporto con la Confederazione
Un problema aperto
E non c'è dubbio che non è aperto solo il tema è il problema dei diversi atteggiamenti che abbiamo avuto sulla consultazione e aperto anche un problema
Di come si fa un congresso di cosa serve un congresso e di come la CGIL deve discutere sulle scelte che Claudia soprattutto quando sono
Scelte strategiche che possono cambiare la natura del sindacato
E infine due battute sul Governo Renzi io la penso rapidamente così io penso che il Governo Renzi
è uno dei Governi di questo Paese noi dentro questa crisi ci siamo misurati con quattro Governi
E non mi pare che la crisi abbia cambiato segno né che si siano introdotti elementi di cambiamento dal punto di vista della politica economica e sociale staremo a vedere cosa succederà
Tuttavia
Ma voglio dire perché l'ha preso proprio così
Non mi pare che questo Governo sia lì all'insegna di un cambiamento che va nella direzione da noi auspicata
Lo dico perché questo Governo rischia di essere il punto politico di consolidamento
Di tutto chiamiamolo con questo termine il lavoro sporco fatto dai Governi precedenti
Perché non mi pare che Renzi abbia una posizione di intervento sulle pensioni positiva non mi pare che abbia un'opposizione di intervento positivo sull'articolo diciotto non è mi pare che voglia abolire l'articolo voto allora io penso e lo dico che sia fatto delle operazioni che riguardano le detrazioni fiscali è una questione Untila importante può premiare una parte di lavoratori può determinare le condizioni
Anche minima diciamolo pure insomma di un rilancio della domanda interna che mi pare essere questo il vero problema che hanno posto i tuttavia
Io credo che Renzi vada misurato anche sulle altre questioni questa vicenda del Giobatta
Ed è la discussione che ci sarà attraverso il disegno di legge delega
è già inficiata da i due provvedimenti per decreto
Che riguardano il tempo determinato e riguardano la questione l'apprendistato su queste due cose noi abbiamo un giudizio negativo e dobbiamo sostenere con forza che quel decreto va cambiato guardate compagni
Si può fingere di non attaccare l'articolo diciotto ulteriormente
Ma se passa la causalità dell'a tempo determinato in Italia più nessuno assumerà un lavoratore a tempo indeterminato e di conseguenza l'articolo diciotto a quel punto non serve assolutamente più
Allora io credo che anche su questo terreno noi dobbiamo dire la nostra e prepararci anche a momenti di mobilitazione
E infine proprio sul terreno della mobilitazione io ho preso questa accusa qui
Abbiamo discusso dei nostri congressi del documento programmatico ci sono contenuti gli obiettivi che sono largamente condivisi io compagni credo come sempre
Che le nostre proposte dei nostri obiettivi per stare in piedi hanno bisogno di gambe cioè hanno bisogno di avere il respiro al coinvolgimento dei lavoratori
Io non penso che noi dobbiamo andare domani mattina uno sciopero generale non abbiamo queste velleità tuttavia chiudo immediatamente
Penso che al Governo e alla Confindustria una iniziativa definiamola così di avvertimento vada data di avvertimento noi potremo pensare in primavera
A una giornata di mobilitazione c'è un sabato è un sabato di tutta la categoria su due punti uno riguarda il tema della politica industriale che rivendichiamo questo Governo come l'abbiamo rivendicata il dodici dicembre
Con la manifestazione a Roma l'altra riguarda il fatto che noi a partire proprio da quella mobilitazione diciamo la Confindustria che non siamo disponibili anche sulla base
Del mandato ricevuto dai lavoratori di applicare o dieci dire
L'applicazione nei luoghi di lavoro l'accordo sul testo unico se non sarà modificato nelle parti che qui abbiamo proposto
Allora compagne e compagni
In questo congresso fino ad oggi abbiamo avuto cinquantacinque interventi di delegate e delegati oltre ovviamente Yosf di poi la sessione internazionale molti hanno dovuto rinunciare perché le richieste di intervento erano moltissime
Ma siamo arrivati a una fase importante alla fase conclusiva ora però la parola a Maurizio Landini per le conclusioni
Vi ricordo che di seguito proseguiremo con le operazioni di voto senza ecco tutte le altre operazioni naturalmente di conclusione del Congresso e che quindi per quelle operazioni ognuno sarà
Opportuno che si sieda negli spazi della propria delegazione dopo le conclusioni di Maurizio naturalmente
Penso
Che
Questi
Tre giorni
Siano stati tre giorni pieni come han detto anche tanti delegati
Tanti interventi
Di discussione
Di confronto anche con i sindacati
Di altri Paesi
Da questo punto di vista hanno credo reso evidente le difficoltà che in tutto il mondo il sindacato sta incontrando e la crisi di rappresentanza e il sindacato ho trovato diciamo così
Molto significativa
Il fatto che addirittura
La rappresentante del sindacato americano
Dell'auto che ci ha invitato andare al suo congresso a De Troy tra i primi di giugno se vi ricordate in questa sala ha concluso l'intervento chiedendoci di aiutarli
Di dargli una mano visto i dati
Anche di sindacalizzazione che hanno e se pensiamo alle vicende diciamo così che ci sono state mi sembra indicativo di come ci sia
Il problema di una riflessione generale
E riguarda appunto i processi di come anche l'azione sindacale ormai che fai
Anche nel singolo luogo di lavoro nella singola impresa ormai deve fare i conti con una situazione più generale questo richiede a noi di avere una strategia di avere un'analisi di avere dei comportamenti
Che mentre a Gissi sul piano locali in un'impresa si ingrato di collocarlo dentro il processo più generale col quale siamo chiamati
A fare i conti e credo che questo sia un punto molto importante ma prima di entrare nel merito
Di una serie di questioni
Visto anche le domande che sono state fatte questo congresso dalla CGIL
Vorrei fare una cosa
Utile
Perché
Questi tre giorni
Sono tre giorni diciamo così di lavoro io penso che
Sia importante ricordare ringraziare
Per nome
Le persone che ci hanno permesso di fare questo congresso
Che appaiono poco perché lavorano diciamo così nell'ombra dietro le quinte ma senza le quali tutto quello che abbiamo fatto non ci sarebbe stato
Penso
E voglio ringraziarli proprio per nome
Penso a Patrizia penso a Maria penso a Grazia penso allo Rihanna Federica lira Monica
Penso a Marco pensa Maria Rosa Maria Pia Beppe Alessandro a Bernardo a Claudio a Maurizio che non sono io
Penso
Anche ai dipendenti qui della Fiera che ci hanno dato una mano
E vorrei anche ringraziare il lavoro che CGIE Stefania i ragazzi di metà hanno fatto per la mostra che è stata
Alle scritta
Perché vorrei
Farvi notare
Che
A proposito di congresso aperto quella mostra sul lavoro sul sapere
Ha fatto sì che tre giorni che ci sono classi di studenti scuole che vengono al congresso della FIOM a visitare il lavoro a discutere del lavoro
Forse non se ne era accorto nessuno ma credo che sia un punto
Indette importantissimo di ricostruzione di una cultura del lavoro di una cultura dei diritti e del significato dell'importanza che la conoscenza come elemento decisivo per poter trasformare
Anche la condizione
E naturalmente
Voglio anche
Riconfermare qui ringraziare non solo Stefano Rodotà perché qui con noi ma anche il professor Romagnoli ieri don Ciotti Dino strada con i loro interventi e con la loro presenza
Perché hanno confermato
Non solo i rapporti che si sono costruiti ma come fatemela dire così ci sia ormai una interdipendenza tra i soggetti le associazioni le persone che vogliono provare a cambiare
Questo mondo e questa società perché non c'è nessuno e lo dico anche rivolto a chi ha delle grandi autostima e e pensa di poter cambiare il mondo da solo non c'è nessuno se davvero si vuol cambiare da solo
Essere in grado di cambiare i processi protette di cambiamento soprattutto quando vuoi cambiare le condizioni sociali quando voi estenderla democrazia quando vuoi migliorare
La condizione delle persone che lavorano questi sono processi collettivi non c'è un'altra strada di cambiamento che non abbia questa dimensione perché non abbia questa
Diciamo così idea sotto
Ma per non girarci attorno
Il Segretario generale
Della CGIL
Ha concluso facendo una domanda esplicita
Sul testo unico e alla FIOM ora penso che sia necessario rispondere
E partire da questo punto
E lo dico con molta
Franchezza
Quando si dice la FIOM
Non deve auto escludersi
Io penso che la FIOM non se auto esclusa
Ma la domanda la voglio fare io adesso
Perché si è deciso
Di escludere la FIOM
E le altre categorie
Dalla possibilità di conoscere e di decidere prima
Che venisse firmato quell'accordo
Io a questa domanda non ho mai avuto
Ancora una risposta
Se non lo considero un elemento polemico
Vorrei essere chiaro
Vorrei essere chiaro
Lo considero un punto decisivo di merito e di metodo di come si sta in un'organizzazione e di come insieme si fa affrontano problemi difficili come sono quelli che abbiamo da affrontare
E dico allo stesso tempo e dico allo stesso tempo
Che
Rispetto
Al voto
Noi abbiamo fatto una cosa
Perché
Come è noto all'inizio
Il dieci
Diciassette se non mi ricordo male era il diciassette di gennaio il direttivo
In quella prima riunione
Si disse
Che non c'era bisogno di una consultazione
Perché eravamo di fronte a un semplice Regolamento attuativo di accordi già fatta era sufficiente
Il voto di quel direttivo poi c'è stata
Una discussione
E c'è stato un altro direttivo in cui invece
Si è dichiarato che eravamo di fronte sono parole di un segretario confederale quel direttivo che eravamo di fronte
Non più un semplice Regolamento ma ad un accordo che segnava un cambio anche di modello sindacali
E per questa ragione
Si è anche deciso
Che si effettuava
Una consultazione degli iscritti con una caratteristica però
E cioè la caratteristica era che
Nelle proposte fatte dal direttivo
Non si è chiesto
Di votare sul testo non è che si è sospese la firma
E si è detto si fa votare il testo
E ditemi di sì Odino ma si è votato un dispositivo
Chiedendo
Un giudizio agli iscritti se erano d'accordo o no con il giudizio che il direttivo aveva Espresso su quell'accordo
Tra l'altro
Non mettendo nella condizione
Di conoscere
In quella discussione quali erano anche i diversi punti di vista sull'accordo
A quel punto
Comitato centrale della FIOM la FIOM
Ha deciso di fare una cosa leggermente diversa
Che è stata quella
Di fare appunto una consultazione del resto
Anche nel nostro Statuto iscritto per quello che ci riguarda
Lo abbiamo come vincolo come obbligo che gli accordi vanno sottoposti al voto
E quando non è possibile fare consultazioni unitarie dobbiamo sottoporlo al voto degli iscritti dice il nostro Statuto in forma aperta anche a tutti i lavoratori non iscritti che intendono partecipare
E ne abbiamo fatto questa scelta
Abbiamo cioè
Deciso visto che si sta discutendo della contrattazione
E cioè si sta discutendo dell'elemento per lui fondamentale e decisivo senza il quale non esistiamo
Perché o c'è il diritto di poter contrattare che vorrei ricordare innanzitutto un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ma che poi
Attraverso la loro organizzazione
Collettiva permettono alle RSU alla FIOM di poterlo esercitare o altrimenti la contrattazione non c'è e siccome stiamo parlando di un testo di accordo che sostituisse
L'accordo del ventitré di luglio del mille novecentonovantatré
Accordo che è durato vent'anni quindi non stiamo parlando di accordi che possono facilmente modificarsi o cambiare stiamo parlando del sistema
Di relazioni che regge i rapporti tra l'impresa e quindi la contrattazione aziendale nazionale
Quindi stiamo discutendo fatemela dire così della costituzione del sistema di relazioni sindacali tra le parti per agire la contrattazione
E siccome noi gli accordi che facciamo
Come categoria
Abbiamo l'ambizione l'idea di continuare ad applicabili a tutti anche se non esiste ancora
Una legge che dà di per sé Lerna Ombre sulla validità generale continuano essere accordi tra privati diciamo così ma noi l'ambizione che abbiamo sempre avuto
E quella che quando facciamo degli accordi vogliamo che quegli accordi siano applicati a tutti i lavoratori iscritti e non iscritti abbiamo deciso
Di vincolare di sottoporre al giudizio di tutti i metalmeccanici che volevano
Votare o che eravamo noi nella condizione di poter contattare di esprimersi sul testo di quell'accordo
Direi di sì o di no a quel testo
E abbiamo dichiarato prima che ci saremmo come piombo sentiti vincolati dall'esito di quel voto
Ora
Li abbiamo dati i dati
Mancavano io non so non ho guardato se sono arrivati i dati OCSE si concluderanno imposizione di alcune Province di alcune Regioni che ancora non ce l'avevano mandato ma sto al dato
Dell'apertura del congresso e cioè siamo di fronte al fatto che in quasi cinque mila assemblee o comunque cinque mila luoghi di lavoro che abbiamo contattato più di trecentotrenta trecentotrentacinque mila a detti di quelle in prese
Siamo riusciti in un qualche modo di informarmi a fargli sapere che c'era il settanta per cento di loro ha votato
E l'ottantasei per cento di loro ha detto che non è d'accordo su quell'intesa e che quindi
Come gli chiedevamo si dà mandato per provare a modificare e migliorare quell'intesa su dei punti precisi
E vorrei dire che è un voto articolato perché sono lo vada analizzata re non siamo in grado di
Rendere esplicita in quante aziende siamo riusciti andare l'esito azienda per azienda provincia per provincia emerge anche un dato non ci sono due regioni in cui è prevalso il sui diciotto provincia in cui è prevalso il sì altre il resto delle altre regioni dove prevalso il no quindi
Non è un voto diciamo un voto libero Stato un voto articolato dove
Anche al nostro interno ognuno ha potuto esprimere i propri punti di vista e
Le proprie posizioni in modo molto chiaro ed esplicito anzi
Qui alcuni hanno raccontato che in alcune assemblee presi e qualche altro territorio addirittura sono state fatte anche delle assemblee unitarie dove sono stati esplicitati dei punti di vista diversi dove si è potuto si è potuto essere un confronto
Allora
Io qui vedo il punto
E io lo dico in modo molto chiaro come l'ho detto la relazione e lo ribadisco qui
Per quello che mi riguarda
E se
Sarò riconfermato alla guida di questa organizzazione che il punto che poi si discuterà e si concluderà nel Comitato centrale e se sarò proposto in questo incarico
Come ho detto prima e lo dico prima ancora di
Avere l'incarico di essere letto se sarò il segretario
Io rispetto il mandato del voto che le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici hanno
E
Aggiungo
Aggiungo
Aggiungo
Che la domanda la faccio io la CGIL
E gli chiedo
La CGIL
Sostiene i metalmeccanici della FIOM per provare a cambiare a migliorare quel testo oppure no
Glielo chiedo io
Io glielo
Visto che siamo la stessa organizzazione
E visto che stiamo parlando della contrattazione collettiva
Perché il soggetto negoziale per statuto della fiamma della CGIL rimangono le categorie io lo chiedo
E questo punto lo dico perché quando si ragiona noi abbiamo indicato dei punti precisi
Di miglioramento di quella intesa
Perché io non banali intorno fatto che in questi anni ci si è battuti per poter arrivare alla certificazione della rappresentanza per poter fare leggere i lavoratori delegati per poter avere una legge sulla rappresentanza
Ma proprio per questa ragione
Noi abbiamo indicato quali sono i punti precisi su cui riteniamo necessario migliorare quel testo
Un punto riguarda il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di poter votare sempre gli accordi aziendali
Sempre
E di ottenere il fatto che gli accordi sono validi non solo se gli ha firmati la maggioranza delle RSU ma ci vuole anche il voto delle lavoratrici e dei lavoratori come del resto vorrei far notare
Come del resto vorrei far notare
E poi qui non lo dicono ma queste quello che avviene
Questo anche se non è codificato nella stragrande maggioranza dei casi voi potete essere l'approva approvata nelle fabbriche nelle aziende la maggioranza delle situazioni è questa
Quella cioè che si fanno accordi e che si votano e in molti casi viene fatto anche dal primo incerto tra il problema che molte
La delicatezza del voto diventa quando non sei d'accordo che cosa fai questo il punto che si determina
Ma il fatto di
Migliorare su questo punto
è un punto per noi molto importante
Così come per noi va ripristinato e vari conquistato quella che è una cosa che il nostro contratto nazionale dice che l'accordo del novantatré diceva e cioè che c'è una titolarità congiunta tra le RSU e la struttura territoriale
Anche perché scusate se la categoria in questo caso noi ma in senso generale se le categorie
Non hanno più la stessa titolarità contrattuale delle RSU e quindi non ce l'hanno perché gli accordi li porta a fare le RSU cosa teniamole categoria fare scusate
Perché se il punto è rilanciare la contrattazione chi è che la rilancia la contrattazione e in che modo la rilanci la contrattazione se non sono i soggetti che hanno questo diritto
Quelli che hanno la possibilità
Di muoversi così come noi vogliamo garantire
Le libertà sindacali
E qui mi permetto di dire c'è un punto
Non solo tecnico di merito mi permetto di dire come valutazione politica generale su un accordo e qui non è che uno lo cambiano a una valutazione politica
Ma io trovo che nel momento che c'è una crisi esplicita della rappresentanza anche sindacale
Il patto che dei soggetti privati tra di loro CGIL CISL e UIL e Confindustria pensano
Che sono loro che possono decidere
Chi ha i diritti di poter
Avere libertà sindacali o di non poterla vere è un errore strategico di fondi in particolare per un'organizzazione come la CGIL perché oggi noi non abbiamo il bisogno di chiudersi
E di in un qualche modo omologarsi e dissentire che per vivere gli altri che al limite non sono d'accordo con noi debbono essere d'accordo altrimenti non esistono
E lo dico non solo perché noi come FIOM anche dove abbiamo il novanta per cento una cosa di questo genere non l'abbia mai fatta e non la faremo mai ma vorrei ricordare
Che questa logica qui è la logica che ha portato l'Aprilia la prima Laurini i crismi già pare l'accordo per cui due esistenze firmi l'accordo che se non sei d'accordo non puoi neanche cinque
Ed è il punto su cui la Corte costituzionale e noi
Hanno detto
Che questi sono elementi che mettono in discussione se applicate in un certo modo gli stessi principi della nostra Costituzione
Allora io penso che noi dobbiamo essere quando dico noi non la TPL la la FIOM la CGIL
A essere il sindacato che garantisse perse e per gli altri le libertà sindacali a partire dalla libertà sindacale di ogni singolo lavoratore
Di decidere del sindacato che vuole e di partecipare alle decisioni che vi riguarda
E non è una risposta
Io capisco perché ci vedo una risposta permettetemi può essere sbagliato ma il mio punto di vista auto conservati
Io vedo in una logica di quel genere lì non una logica dove ricostruirsi l'unità sindacale
Ma dove costruirsi l'omologazione sindacale cioè ti metti assieme
Per difenderti dal fatto che ci può essere anche un problema di rappresentanza esterna perché altri soggetti possano effetti ma sei dunque stabilirsi le condizioni per cui si può accedere dentro il fortino che tu hai costruito
Io trovo che questo davvero sia un punto strategico di discussione e poi è un punto di vista naturalmente
E non voglio pretendere che sia la verità è un punto di vista ma è una valutazione che sta dietro a quell'accordo così come
Noi pensiamo
Che il sistema sanzionatorio
Sia una cosa che come è fatta come è scritta non sia per noi è condivisibile
E lo dico in modo molto preciso
Primo
Io non ho nessuna intenzione
Di firmare accordi
Dove introduco delle sanzioni
Hai delegati sindacali
Non ti penso proprio
Anzi
Penso
Che se noi non capiamo
Che i delegati e le delegate sindacali quelle che si mettono la faccia tutti i giorni nei luoghi di lavoro sono il bene più prezioso che noi possiamo avere
E che quindi dobbiamo tutelare sotto ogni punto di vista
Non capisco
Quando si dice
Che dovremmo rilanciare la contrattazione e io sono assolutamente d'accordo con tutto questo ragionamento che Susanna Camusso qui ha fatto sulla contrattazione sono totalmente d'accordo
Ma la domanda che mi faccio eh su quali gambe la facciamo camminare quella strategia di chi sono i soggetti chi sono le persone
Su cui
Facciamo agire la possibilità che attraverso la contrattazione collettiva si riuniti che il lavoro si possa contrattare in senso generale poi permettete
Forse la mia sarà una deviazione o forse nono incontrato tutte le controparti ma nella mia esperienza
Le sanzioni non c'entrano nulla con la applicabilità degli accordi
E col l'esigibilità degli accordi non c'entra proprio niente io ho imparato nella contrattazione che quello che determina che quando fai un accordo lo si applica
è la responsabilità e la
Vita di vita che le parti hanno e quando ci sono dei problemi che non tornano si discute fino a quando quei temi lì non sono stati approntati l'idea che tu prendi qualcosa di esigibile di applicabile di fu già un abile all'idea che ci deve essere qualcuno sopra che ha deciso la sanzionabilità per me non solo una cosa
Illegittime sbagliata
Perché mette in discussione una titolarità un diritto ma non è quello il modo per affrontare il tema
E in più mi permetto di dire
Che questi argomenti sono argomenti
Che possono tranquillamente non
La sanzionabilità ma se ragioniamo ed esistono contrattazioni dove ci sono procedure di raffreddamento dove ci sono
Però processi di informazione preventiva dove ci sono percorsi che ti permettono di affrontare i pro
Mi
Questi elementi qui se tu vuoi davvero che funzionino che abbiano una capacità di agire debbono davvero essere materia e non che sono staccate stabilite per i ma da qualcuno che cosa devi fare ma che le parti nei luoghi di lavoro dove avvengono le affrontano e li discutono liberi problemi per i protezioni sostanzialmente che ci sono
Così come
Questa logica
Per cui si introduce
L'arbitrato obbligatorio interconfederale
Anche questo a proposito di contrattazione di autonomia della categoria
In questo caso delle categorie perché stiamo parlando di un accordo che riguarda
Molte categorie trovo che sia un altro tema
Abbastanza dedicato e in un qualche modo non utile
Io non voglio arrivare a fare battute e anch'io non sono assolutamente dell'idea che questo come altri sono problemi che tu puoi risolvere semplicemente andando in tribunale io penso un'altra cosa lo dirò
Ma vorrei ricordare a tutti che
Noi siamo andati in tribunale quando il tavolo quando Federmeccanica zia esclusa dal tavolo nazionale del contratto
Noi siamo andati in tribunale
A Roma abbiam perso quella causa
Perché il Tribunale di Roma sostenne
Che le categorie non hanno l'obbligo di rispettare gli accordi interconfederali
Io non voglio usare questa cosa perché la trovai una risposta demente il nostro problema non è mettere in discussione gli accordi interconfederali naturalmente come concetto in senso generale
Ma vorrei far notare che da questo punto di vista il problema riguarda le titolarità negoziali l'autonomia negoziale dei soggetti che
è il fondamento su cui potere costruire un'azione contrattuale vera
Perché se questi elementi alla base vengono viziati e modificati vuol dire che tu non sei più libero di costruire con i lavoratori le piattaforme di ricercare le mediazioni necessarie con le imprese con le controparti ma che c'è già un terreno precostituito di cose che poi farò non pare e che addirittura un certo punto può essere che siano le confederazioni che si sostituiscono in un qualche modo alla categoria
Ora al di là di quello che dicono gli statuti e non voglio arrivare a quella discussione ma ci sono gli Statuti che dicono delle cose precise io penso che a proposito di sviluppo della contra l'azione di un'autonomia della contrattazione di una qualificazione della contrattazione non mi pare che questa sia il modo la logica lo strumento per poter andare avanti
E allora come ho detto nella relazione
Come proposta questo Congresso e alla luce della discussione che è avvenuta io la riconferma c'è qualcuno che ha detto che non ha capito allora sono stato poco chiaro la ripreciso se qualcuno mi ha capito qual è la proposta che abbiamo fatto
L'abbiamo fatto una proposta precisa accanto al dire che per noi c'è un vincolo da rispettare che il voto delle lavoratrici e dei lavoratori
Noi abbiamo detto in modo molto chiaro che quello che proponiamo le altre organizzazioni sindacali
E quella di una campagna di rinnovo delle RSU generalizzata in tutti i luoghi di lavoro nel mese di maggio di giugno
E badate che non è un trucco retorico perché se così qualcuno mi dice di no mi sono risolto il problema perché come è noto uno può anche decidere
Che apre le procedure di rinnovo delle RSU dappertutto anche se le altre organizzazioni non fossero d'accordo e chiaro di che cosa stiamo discutendo
Perché se uno mi dice qual è l'azione per cambiarla se io penso proprio un'azione legata alla contrattazione perché son convinto
Ed è quello che abbiamo vissuto sulla nostra pelle quando qualcuno ti sfida sul fatto se tu sei rappresentativo uno perché se sei rappresentativo parla contezza e non se ne ha presentati o non parla Conte
Tu se vuoi avere un'autonomia devi dimostrare giocare di avere il coraggio di osare per dire che sei rappresentativo nel rapporto con i lavoratori che rappresenti e sulla base della democrazia
E questa sfida qui noi non la regaliamo nessuno vorrei che fosse chiaro
E se uno dice è un'azione politica no questa è un'azione contrattuale perché a quel punto lì certo che noi chiederemo il voto perché non vogliamo le sanzioni perché vogliamo migliorare il testo perché vogliamo fare gli accordi aziendali che hanno determinate caratteristiche
E lo chiedo a voi come lo chiedo a lei e la stessa cosa se da qui ai prossimi mesi noi siamo in grado di aprire
Anche su questi temi una vertenza di Anita nel momento che abbiamo eletto le RSU per fare a Cordì che sanciscono che lì le sanzioni non si applicano che il sistema di un'altra natura che i lavoratori votano neri usiamo con le imprese con gli altri appare migliaia di accordi dentro le imprese metalmeccaniche la stessa cosa di prima
E questa sarebbe un'azione contrattuale chiedo o sarebbe un'azione politica di cosa stiamo discutendo
Perché questo è il punto che abbiamo di fronte
E l'elemento da questo punto di vista il proprio perché riconquistare il contratto nazionale di lavoro e non
Sballo rinviando il patto che container meccanica c'è un contratto separato e siamo stati esclusi ma non valorizziamo il patto che abbiamo
Atto il contratto con la pompa per che abbiamo fatto il contratto con gli artigiani che abbiamo fatto il contratto con le cooperative e insisto che siamo il sindacato che in Italia fin
Roma più accordi di chiunque altro che non abbiamo mai firmato un accordo se non abbiamo la maggioranza bene lavoratrice dai lavoratori che è la prova
Non raccontiamoci di farlo
Perché se c'è
Io accetto qualsiasi critica qualsiasi cosa e giusto che se uno la pensa la dizione se c'è una cosa che non sono disponibile ad accettare sono le caricature sulla piove perché raccontare che la FIOM sarebbe il sindacato che dice di no che non ha proposte che non fatto
Ordini è la più
Grande ma hanno spiegato che ho sbagliato una citazione perché Fantozzi non ha detto la parola che io ho detto ma parla di boiata pazzesca ecco è la più grande boiata che uno possa raccontare
E questo è il punto e
Consentitemi
Vorrei dire
A Gianni Venturi se ho capito che ha fatto un ragionamento dicendo attenzione
Perché potremmo non dovremmo correre il rischio di un altro accordo separato a me come subito dopo però allora vuol dire che c'è qualcosa non sa mica spiegato che il testo unico il dieci impedisce di accordi separati
No adesso perché delle due l'una
E se allora è vero
E se allora è vero come anch'io penso
E come ci ha spiegato anche
Romagnoli qui
L'altro nell'intervento che ha fatto ieri
Che questo rischio non è un rischio sconta non superato
Perché potremmo trovarci per come hanno scritto un pezzo di quel testo
Che se tu somme il cinquanta per cento più uno anche di tante cose diverso è la controparte può scegliere se ci sono due piattaforme quale con quale alta forma di discutere se al limite tu non partecipi alla trattativa se non sei dentro rischi se vogliono dare una determinata interpretazione di non avere neanche più diritti
Allora vuol dire
A maggior ragione
Che è la
L'obiettivo di riconquistare davvero un contratto nazionale
Passa mai come adesso attraverso una battaglia di certificazione della rappresentanza da un lato ma una battaglia contrattuale per modificare a partire anche dalla contrattazione che pare nelle aziende nella piattaforma che presenterà ai i contenuti di un'altra pratica e di un altro sistema di relazioni sindacali
E allora qui c'è un punto e io penso che il nuovo comitato centrale
Che noi oggi e leggeremo
Avrà il compito
Non
Tra qualche mese
No lo dico prima
Siccome c'è stata anche una discussione sulla composizione del Comitato centrale ve lo dico con molta chiarezza
Preparo si preparino le compagne e compagni che sono nel Comitato centrale a essere pronti come hanno fatto in questi anni perché se uno va a vedere il numero di comitati centrali di assemblee nazionali che abbiamo fatto penso che ne abbiamo fatte parecchie ecco a lavorare parecchio
Perché a questo punto questa discussione sale comincia il Congresso Conterno a questa impostazione
Se in questo congresso si vota che queste il mandato che al Comitato centrale e il nuovo gruppo dirigente bene già nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ad aprile si convocherà al Comitato centrale per discutere dei G ieri di lanciare una campagna di questo genere perché a questo punto non bisogna lanciare solo la Campania del rinnovo delle RSU c'era da lanciare anche la campagna dell'aumento degli iscritti e delle iscritti alla FIOM
A maggior ragione
Con il patto
Che noi siamo l'organizzazione
Che vive sul contributo dei lavoratori
E badate che questo è un elemento di democrazia noi non abbiamo fatto e lo dico anche qui la nostra pubblicazione
Dei bilanci e chi mi conosce lo sa che un poche rompo le balle su quella roba qui e sulla pubblicazione delle buste paga
Perché io mi sono stancato di girare di parlare con le persone e di capire che c'è una parte di persone che pensa che noi siamo dipendenti pubblici pagati dallo Stato ma ci stiamo prendendo in giro
Ma allora se questo è il punto il problema non è che sono loro che non anca Pinto capite siamo noi che non ci stiamo spiegate che non parliamo più con le persone e allora a quel punto lì noi dobbiamo aprirci noi dobbiamo dire come
E la pubblicazione dei bilanci la pubblicazione delle buste paga non è un appare in populista no e riaffermare il valore della solidarietà e dell'assenza che deve essere fatta poi io lo penso lo dico per me come peraltro
Fare il sindacalista non è un mestiere se uno pensa che tale un mestiere è bene che vada a fare dell'altro
Christié non vuol dire
Finché non vuol dire
Che non dobbiamo studiare che non dobbiamo conoscere che non dobbiamo approfondire le cose anzi
Abbiamo proprio imparato questa cosa che se tu vuoi contrattare alla pari o cercare di ridurre il divario ha il proprio bisogno di studiare di capire di approfondire le cose
Perché la condizione che ti può dare una forza
Ma proprio per questa ragione noi abbiamo bisogno che nel rapporto con le persone l'autonomia l'indipendenza sia chiara e per la mia esperienza badate che se questo rapporto lo costruì si può anche succedere che non sei d'accordo con i lavoratori o che non riesce a fare gli ha
Di che vuoi o che delle volte fai delle cose che i lavoratori non sono d'accordo ma se c'è un elemento di fiducia reciproca perché si sa che non stai facendo una cosa contro di loro ma stai discutendo con loro e tutti sappiamo che son tutte balle quando diciamo che la pensiamo
Ti uguali voi nelle vostre public quando discutete con i lavoratori è sempre tutto d'amore e d'accordo di quanto utile gravi carenze oppure ci sono dei problemi delle difficoltà queste la confederali Tati aprite la competere alita non è chiamarsi CGIL Piovan utilizzo veri la competerà Alitalia azione che fa gli ogni giorno quando sei in grado di ricostruire di mettere assieme interessi diversi
Quando tenti di tenere assieme agli operai di impiegati precari non precari i giovani al limite con gli stranieri queste l'elemento di competere alita
E allora da questo punto io sono proprio d'accordo che bisogna ripartire dalle radici
Ma allora ripartire dalle radici vuol dire che noi i diritti delle persone che lavorano li dobbiamo garantire che i delegati non li dobbiamo sanzionare di dobbiamo formare qui dobbiamo mettere nella condizione
Di cambiare anche questo al sindacato
Queste è il punto di fondo
Queste è il punto di fondo
E allo stesso tempo
Proprio perché le aziende non sono tutte uguali e noi abbiamo valorizzato
Gli accordi che abbiamo fatto le aziende per fortuna non sono tutte la figlia
E ci sono anche imprenditoria impresa e che hanno un'altra idea dell'impresa che ricerca non l'incontro che di accordi separati non è un PATI che sanno che serve anche a loro un sindacato rappresentativa investire sull'intelligenza delle persone
E allora noi dobbiamo agire in questa direzione per questo dobbiamo qualificare le nostre azioni e la nostra proposta essere in grado cerco anche di intervenire su temi e su argomenti su cui abbiamo un elemento di difficoltà però non tiriamo G otto
Da che mondo è mondo e secondo me è successo così anche questa volta
La FIAT nel nostro Paese
In tutta questa lunga storia poi adesso purtroppo che sta spostando la testa negli Stati Uniti le produzioni da qualche altra parte può essere che
Abbiamo qualche problema in più però non tiriamoci attorno
Nel bene e nel male se tu guardi la storia del nostro Paese dagli anni Venti col biennio rosso agli anni Cinquanta cinque quando c'era Valletta agli anni settanta quando ci sono state le conquiste agli anni ottanta quando abbiam perso alle vicende di Marchionne quello che è successo dentro la FIAT nel bene e nel male è un elemento che ha sempre determinato
Un cambiamento dei rapporti sociali sindacali in questo Paese quando hai vinto e quando hai perso
E da questo punto di vista
Se noi andiamo a riflettere
La derogabilità del contratto FIM e UILM quando l'hanno firmata
Vi ricordate a giugno impatto l'accordo Pomigliano a settembre han fatto la derogabilità del contratto nazionale
E la Confindustria e Federmeccanica hanno rincorso l'Appia sperando che non uscisse da Federmeccanica
Al punto che adesso l'accordo che Federmeccanica fatto ha dentro la derogabilità centoventi ore il non pagamento dei primi giorni di malattia la derogabilità dei minimi contrattuali
Non vi dice nulla rispetto a tutto ciò che ha fatto e da questo punto di vista il tentativo andato in questa direzione allora è evidente che noi
Abbiamo di fronte questo tipo di situazione questo tipo di problema
Ed è chiaro che oggi riconquistare il contratto se c'è la vogliamo dire come
E non perché sia semplice lo diceva quindi in giustamente Leone di Mirafiori e io lo so che non è
Un problema facile non è una passeggiata ma è evidente
Che noi non possiamo non tener conto che oggi la riconquista del contratto nazionale e non per i metalmeccanici ma per tutto il sindacato in questo Paese per la CGIL se vogliamo Parma discussione vera
Patto anche attraverso il patto Celori con questi per tutti i lavoratori e anche per i lavoratori della FIAT se vuoi davvero fare un ragionamento che riguarda il superare le divisioni è qui
Che io sento la necessità anche di un cambiamento non organizzativo politico contrattuale
Continuare ad a vere contratti diversi categorie diverse
Questo non ti determina la condizione di riunificare la discussione
Tu questo passaggio celai non è un elemento semplicemente organizzativo per far quadrare i conti ma il punto di discussione che devi fare per essere in grado di affrontare questa situazione e questo tema un tema per
Ed è dentro questo schema dentro questa discussione allora io mi sento di dare questa risposta con onestà e dico che questa risposta la do adesso perché non è che dobbiamo aspettare a vedere cosa succede al congresso nazionale della CGIL
Il problema risposta la do adesso perché io voglio sapere adesso
Cosa pensa di fare la CGIL a fronte del voto che le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici hanno fatto
E mi permetto anche di dire
E mi permetto anche di dire
Con dentro quello schema se
Perché questo è il terreno se insieme questo il punto la faccio io una proposta perché non riapriamo in si
M una battaglia per modificare quell'accordo su punti così gravi che ci potrebbero permettere tutti assieme
Io per apparire una battaglia diversa in questo Paese l'ha fatto io una proposta per la CGIL per i lavoratori nel nostro Paese riapriamo la assieme
Vogliamo evitare le nostre divisioni allora andiamo alla sostanza dei problemi noi non abbiamo fatto un referendum tra tutti i lavoratori per fare un dispetto alla CGIL vorrei accerchiata non abbia mai pensato a questa cosa
Mai e non è questo il nostro problema noi siamo la CGIL come altre categorie ma il punto è se teniamo conto nodi quello che è il giudizio che è emerso e se io penso che il mio mestiere come sindacato in questo caso come
Io
è quello di fare la contrattazione il punto che mi debbo porre se uno schema di quel genere lì mi permette di fare la contrattazione o mi in Calabria e mi toglie spazio Pino anche a sparire rispetto alle condizioni di vita di lavoro questo il tema che abbiamo di fronte
Allora questa è la discussione voglia par questa discussione pronti
Pronto da domattina se la vogliamo fare
Vuole essere questo un modo per ricostruire un'iniziativa pronti perché questo è il nostro interesse non abbiamo altre
Ragionamenti e non ci sono altre cose dietro e io non lo
Mai pensato Susanna lo sa e l'ho sempre detto in ogni sede una vita ma te lo dici troppo uno potrebbe pensare che pensi l'opposto no io non ho mai pensato
Che di fronte all'accordo del dieci il problema era il segretario generale della CGIL per me non era in discussione non è non è in discussione per me il punto e le scelte che la CGIL fa
Che prospettiva povere
E io l'ho detto in modo molto preciso
A me è capitato
Lo possono essere testimoni compagni di Susegana a me è capitato di andare a parte le assemblee
Chiedendo un mandato non Aran firmato ma per chiedere un mandato di fare un accordo e i lavoratori mi hanno bocciato e non mandato il mandato
Io non sono diventato matto a spiegare nozze se dovessi dire non è che ero proprio contento note non è che come dicevo cavolo come son contento son felice novero abbastanza incazzato però non era passato il mandato
Bene insieme a loro abbiamo proclamato oggi si operi
Per provare a cambiare la situazione prima quando si è riusciti arrivare a fare un accordo e quando abbiamo fatto l'accordo perché ce l'abbiamo fatta l'ottanta per cento di quei lavoratori lì approvato l'accordo allora per me
Quando un accordo passo non passa non è che il problema è che chi ha fatto l'accordo se mi deve andare si deve che cazzo di discussione quella di
Ma che che discussione
Per me è il punto è se quell'accordo c'è bene se il mandato non telai ma se il tour spesso che il patto l'accordo che assieme a quelli che rappresenti Prodi approvare insieme a loro a cambiare la con
Lezioni e a battenti per avere un consenso perché corrisponde a quello non è che risponde a qualcun altro alla fine sei più forte anche tu sul piano dell'autorevolezza dell'iniziativa per mettere in campo
Questo è quello che io penso
E questo con molta sincerità a domanda mi sembra giusto dare una risposta immediata perché il Congresso sia nella condizione di prendere una dei
Rione e insieme la CGIL davvero di sapere come si prosegua discutere dopo questo congresso e quali sono gli obiettivi che abbiamo
E aggiungo
E chiudo su questo
Perché già la mia età venuta più lunga di quello che pensava il telefono che suonata perché avevo messo un segno perfetto questi fattori mi sparano
Pensavo di avervi già fatta
Non volevo approfittate
Della vostra pazienza
Però
Il punto che vedo sono le crisi e rapporto con il Governo insieme anche ad altre cose chiudo su questa roba qua molto velocemente
Io la vedo così
Noi abbiamo avanzato delle proposte uno potrebbe dire anche troppe
Perché come è noto quando fai le piattaforme non è che può sempre chiedere tutto perché quando chiedi tutto dopo e qualcun altro che sceglie cosa ti dà o cosa non ti dai fu forse è anche necessario individuare delle priorità in questa fase rispetto alle cose che deve affrontare sia nel rapporto col Governo che nel rapporto con le imprese
Ma io penso sul serio e ve lo dico
Che se noi quelle proposte questo congresso cui
Condivide approva le proposte che abbiamo fatto che non dentro la relazione
Quelle proposte diventano il riferimento della FIOM
Per
Confrontarsi col Governo per confrontarsi con l'impresa e per confrontarsi con le altre organizzazioni sindacali io penso che dobbiamo fare un lavoro di questo genere per questo il comitato centrale si deve riunire alla svelta
Perché allora bisogna non che semplicemente abbiamo fatto le richieste generali
Ma noi vogliamo arrivare ad una piattaforma per aprire delle vertenze e costruire un percorso perché se le risposte non ce le danno Orsay vanno avanti come stanno andando avanti adesso a privatizzare a intervenire su una
Dato del lavoro si io penso che noi dobbiamo mettere in campo lei mobilitazioni necessarie fino allo sciopero generale della categoria e mi permetto di dire come contributo per uno sciopero generale anche dall'altro la TPL se l'attività era qui non ci stanno fin pensa a queste queste opere
Non qualcos'altro
Queste quello che penso
Ma siccome so
E anche qui non non danno raccontiamoci delle storie siccome so almeno a questo non so se capita solamente
A me è capitato di trovare gente che ti ferma per strada sul treno e ti dice data ma l'han detto in più di qualcuno bisogna dare una mano a Renzo in questa
Pare per cambiare questo Paese si è fermato uno per strada ma è rimasto ero fermo al semaforo lì vicino come riapparsa Regina Margherita
Si è si è fermato un'auto con sopra marito moglie e due figli tirano giù il finestrino e mi dicono
Dia una mano a Renzi l'ho detto fatte
Norton scherzando
Allora io quella roba qui non è che adesso come vedete Renzi fa da solo senza particolari problemi no
Quindi anche un decreti e quindi
Però
Non ci interroghiamo cosa c'è dietro quella roba qui era gente normale
Se tu sei di fronte a questo elemento non è che il tuo problema è semplicemente dire no io vado a un'altra parte oppure mi ha dato
Ma io davvero penso
Che è una cosa di questo genere di che davvero c'è una parte di questo Paese che non si fida più di una classe dirigente politica che in questi anni c'è stata del tedesco che sta male
Pur di cambiare saltata tutto allora se tu vuoi dirli che le cose che stampa attendo non va bene devi costruire un consenso indicare un terreno ovvero di sfida rispetto ai cambiamenti non semplicemente ragionare in termini classici la cosa che vorrei che almeno io percepisco
E che se uno vuole cogliere l'elemento di novità di Rete A che deve dire son d'accordo e salgo sul carro del vincitore come ho visto che tanti dentro quel partito li fanno a proposito di valutazioni esterne in un qualche modo
Ma il punto se lo vogliamo vedere da noi è capire che anche per noi a questo punto cambia il terreno di iniziativa anche noi dobbiamo essere più veloci nell'etere in grado di muovere e di avere degli obiettivi precisi con una pratica maggiore
Perché noi non siamo né autoritari né possiamo permetterci di avere una rappresentanza una forza se prima non abbiamo costruito il consenso che le persone e vogliamo rappresentare ma è questa la sfida che dobbiamo fare capite
Questa è la sfida che dobbiamo fare e io lo dico a partire da delle cose precise
I lavoratori della mai crolli poi non gli andato un gran risalto che son venuti a manifestare abbiam portati sotto a Palazzo Chigi avevano i manifesti e contro Renzi
C'era il manifesto correnti poi c'era scritto bla bla bla bla con la foto tu parli di Giobatta noi ci licenziano
Allora posizione si è riusciti a farla accordo lunedì e martedì voteranno non è un accordo semplice ma se è riuscito a cambiare delle cose i lavoratori decideranno se sono d'accordo o no su quell'intesa e noi di conseguenza rispetteremo quel voto
Ma quante sono adesso le vertenze che sono aperte
Lunedì c'è un incontro
E compagni della Lucchini gli hanno anche fatto come fanno loro in modo garbato anche una leggera critica giù da perché non avevo nella relazione indicato questo tema non c'era alcuna volontà solo che dopo tante ore qualcosina mira anche sfuggito
E
Ma il punto però vero che loro pongono a proposito di sedi Ulizia non c'è solo Riva e noi siamo di fronte a un dato concreto
Alcuni di quei delegati che dovevano essere ad esempio qui al congresso della Lucchini non son venuti perché sono lì a presidiare a manifestare a difendere
E noi corriamo il rischio non tra un po'lunedì martedì
Negli incontri che ci sono
Di scoprire che non c'è alcuna risposta e che quindi si ferma l'alto forno che detto in italiano vuol dire che rischia di saltare la siderurgia Piombino e con quello tutto quel territorio con tre mila posti di lavoro
E quanti mesi sono che a livello del Governo ci hanno raccontato che erano pronti a fare il tavolo sulla siderurgia
Perché
Qui il problema Fath
è vera dire non è solo quelli che i tavoli come dice Renzi non pitone anche un tavolo qui il problema è che quello che ci davano i tavoli prima da mangiare non c'era mai niente capite
Perché citavano i tavoli ma non si portava a casa nulla e allora il problema che io mi son porto come la lotta dell'eletto luce è come facciamo noi a unificare quelle lotte di
Noi dobbiamo rassegnare ogni singola lotta divisa asse e ognuno vede come cavarsela oggi dobbiamo porre il problema di come ricostruiamo un'unità dei lavoratori in modo che le battaglie per il lavoro per l'occupazione
Per l'industria diventino battaglie generali contro la privatizzazione beh allora tali la Costituzione torna ad essere un elemento centrale
Lo dico anche per le cose che ho sentito al telefono per le manifestazioni che abbiamo fatto quello che mi sto convincendo e non credo che anche andare idea da voi anzi l'applicazione della Costituzione rimane secondo me il punto di trasformazione di questo Paese Manolito mo'fare i conti col fatto che in questi anni la Costituzione materiale quella che vivono le persone è andata da un'altra parte e quando togli racconti delle cose non ti credono più non ampio la fiducia pensano che devono arrangiarsi e
Tu non puoi lasciarmi da solo allora questo è il punto che noi abbiamo di fronte e in questo dobbiamo aver paura di fare delle proposte avere anche dei temi nuovi con cui fare i co
Tutti dalla legge sulla rappresentanza al salario minimo al reddito minimo c'è tutta una parte di discussione che deve essere riaperte del resto è la discussione del sindacato in tutto il mondo
Pensate davvero
Che il fatto che in Germania partono con il salario minimo otto euro e cinquanta la se le cose come prima
Io la sera che sono andato ce ne ho parlato con quello degli metal che era qui
Loro ti raccontano che otto euro e cinquanta nelle imprese metalmeccaniche non li prende quasi nessuno perché generalmente i salari son più antico anche lì ci sono e mi ha spiegato
Non è per polemica della nostra discussione perché introduce un altro elemento della discussione
Che
Una delle battaglie campate in questi anni
Di fronte al fatto che avevano perso iscritti perché anche lì di metalli in questi anni ha perso iscritti nonostante che sia il sindacato più grande del mondo
E gli han persi perché quando in Germania Schroeder e da lì venire avanti
Ha fatto il mini Geoffroy precarietà i lavoratori interinali e precari che nelle aziende tedesche prendevano la metà degli altri lavoratori o quelli che lavoravano nelle imprese dove non applicano il contratto e siamo al cinquanta per cento di impresa in Germania che non applicano il contratto e che hanno già fatto altre cose
Prendevano la metà e quegli a muratori precari li quelli interinali lì non si scrivevano all'Idi metta e hanno perso iscritti sui scritti e c'era un cambiamento
E mi ha spiegato l'ultima la battaglia vera campato loro fino arrivare se il dato è vero perché io la certificazione non c'ero ma mettiamo che sia vero quello che mi ha detto che avendo aperto una battaglia in quella direzione lì per la stabilità dei precari dentro le fabbriche
Per
Introdurre in modo che se si arrivava al salario minimo c'era una quantità di salario superiore al salario minimo che comunque loro erogavano ai lavoratori precari per dire che era un patto loro in questo modo non solo un fatto degli accordi ma lui diceva che di chi mette alla fatto cento mila nuovi iscritti in un anno di lavoratori precari dentro il sindacato vidi mette
Perché lì
è un elemento
Che va in questa direzione a proposito di idea di sindacato di unificazione poi come è noto io la certificazione non ce l'ho
E sono abituato che a voce anche in Italia di scritti se ne fanno tanti sine quindi può darsi che sia
Conosco ed è parlo con un italiano la tengo alta non sia la stessa
Questo l'elemento però lo dico perché questi temi sono temi che noi abbiamo davanti tutti
E quando si parla di crisi della rappresentanza della necessità di un cambiamento del nostro modello questure e chiudo sul congresso
Vedete anche qui con molta franchezza
Io penso che
Questo tema va affrontato
Perché aver fatto un accordo esplicito per fare un congresso
Che provasse a fare una discussione a superare gli steccati le contrapposizioni preventiva almeno nella mia testa questo era il senso dell'accordo
E di potersi confrontare su idee diverse che abbiamo e che continueranno esserti che penso siano un elemento di forza della nostra organizzazione
Se vengono vissute in questo modo se la dialettica tra le posizioni viene vissuto in questo modo noi siamo di fronte oggettivamente ad un compenso che la sua natura vada cambiata
E io mi permetto di dire che quando un punto che era indicato come si calcolavano i voti come si votava sugli emendamenti come si costruivano le platee
Aveva una determinata strada oggi trovarsi di fronte al fatto che si sta cercando di usare quel voto in modo da alterare la composizione delle platee secondo me è un errore gravissimo oltre al fatto di
Essere in contraddizione con l'affermazione che qui è stata fatta che siamo l'organizzazione più democratica che possa esistere secondo me non è così
E quando dico questa cosa vorrei essere chiaro
Io non sto pensando che noi siamo bravi e buoni temo
Pratiche il problema di qualcun altro no io quando ho fatto questa discussione penso che dobbiamo fare una discussione dove diciamo che tutti abbiamo un problema di democratizzazione di cambio della nostra forma organizzativa vorrei essere chiaro ma questo tema c'è
E allora io non vorrei arrivare a pensare
Che quella che è sempre stata una forza per come io l'ho capita della CGIL lasca patita di tenere assieme categorie con esperienze diverso una dialettica molto forte
Sì si è trasformata un certo punto che il problema non era più la dialettica ma il problema diventava la FIOM
Lo dico sempre per onestà quindi perché le cose vanno dette per come le le si pensa e per la situazione in cui siamo
Se non è così allora si cambi se davvero si vuole cambiare il quadro della situazione altrimenti ci si deve sapere che ci si assume la responsabilità
Di averlo interrotto un processo che era nato in un modo e finisse in un altro
E lo dico non perché son contento ma come elemento di analisi veritiera della situazioni questo per me è il quadro
Che noi abbiamo di fronte questo elemento che credo dobbiamo affrontare e penso allo stesso tempo che a questo punto sia importante che il congresso della FIOM sull'insieme di questi temi che erano poi i contenuti del documento programma dico che erano i contenuti della relazione sia in grado di discutere e di affrontare per quello che mi riguarda se il congresso del Comitato centrale lo deciderà sono a disposizione per fare quello che sono capace di fare con tutte le forze
E l'intelligenza che possono mettersi grazie
E
Invito tutti i compagni ed è compagna rimanere dentro perché era troppo così iniziano le operazioni di voto Ricci sulla parte