13APR2014
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Rassegna stampa vaticana

RUBRICA | di Giuseppe Di Leo RADIO - 07:00. Durata: 31 min 48 sec

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Puntata di "Rassegna stampa vaticana" di domenica 13 aprile 2014 condotta da Giuseppe Di Leo .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Anci, Benedetto Xvi, Cattolicesimo, Chiesa, Clericalismo, Compagnia Delle Opere, Concilio Vaticano Ii, Corruzione, Corte Costituzionale, Cristianesimo, Cultura, Decessi, Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Discriminazione, Economia, Emarginazione, Fecondazione Assistita, Francesco, Giovanni Paolo Ii, Giovanni Xxiii, Giussani, Guerra, Integralismo, Ior, Iraq, Islam, Lombardia, Martini, Milano, Minoranze, Movimenti, Rassegna Stampa, Religione, Riccardi,
Ruini, Sacerdozio, Siria, Storia, Teologia, Terrorismo Internazionale, Totalitarismo, Vaticano, Violenza.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.

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Fabio Arena
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Possa
La rassegna stampa vaticana
Di Giuseppe Di Leo
Buongiorno comincio quest'oggi con una
Notizia della morte del cardinale iracheno il cardinale in mano il terzo degli patriarca emerito di Babilonia dei Caldei questo sul titolo
Specifico morto mercoledì mattina nove aprile ospedale di San Diego negli Stati Uniti all'età di ottantasette anni scrive l'Osservatore romano che il cardinale degli
Asservito la Chiesa caldea per oltre sessanta anni partecipando il Concilio Vaticano II attraversando periodi particolarmente difficili
Come quelli seguiti alla rivoluzione del mille novecentocinquantotto e alle guerre rivolti mi decenni sul suolo dei viola
Nel ricordo del suo successore l'attuale patriarca lui Raphael primo saccoccia e tutta la statura pastorale del cardinale Emanuele terzo degli prima come sacerdote poi come vescovo infine come Patriarca
Ero rimasto sempre accanto al popolo iracheno non abbandonato il suo gregge
Pregando per i fedeli aiutandoli incoraggiando che anche quanto i cristiani sono stati vittime di violenti attacchi terroristici che hanno provocato numerosi morti anche a motivo di conflitti un massiccio esodo verso altre terre
Ricordo che proprio l'ambasciata in ceduto a posto o di capacità Miracco durante su tutto il secondo conflitto
In Iraq
Full unificata sede diplomatica restare aperta durante i bombardamenti degli alleati ancora la morte del gesuita
Del gesuita a Omnis in Siria padre France Van De Luca
Giunge subito grandezze di settantacinque anni in prima pagina L'Osservatore Romano di giovedì dieci aprile
Parlanti fa pubblica l'appello di Papa Francesco per mettere fine appunto alla violenza
Arrivare la pacificazione in Siria
Lo ha fatto appunto il giorno dopo notizia della uccisione questo gesuita per favore tacciano le armi si metta fine alla violenza si regge su Osservatore Romano il dieci aprile non più guerra non più distruzione si rispetti il diritto umanitario
Si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace
Attraverso il dialogo e la riconciliazione al nuovo accorato appello rivolto da Papa Francesco e responsabili siriani e alla comunità internazionale affinché siano risparmiate ulteriori sofferenze alla martoriata proporzione del Paese mediorientali
Il POR il Papa accompagnato l'invocazione della pace insidia con l'invito alla preghiera rivolto i fedeli presenti mercoledì mattina nove aprile in piazza San Pietro per l'udienza generale spinto anche nel suo profondo dolore
Per il brutale assassinio del padre France Van der look confratello gestito Laudense di settantacinque anni ucciso a un sensibile a lunedì scorso il Papa lo ha ricordato come sacerdote uomo che ha confermato il Papa ha sempre fatto dei beni a tutt'ti con gratuita e amore perciò era amato e stimato da cristiani mussulmani in prima pagina sull'Osservatore romano cento
Proprio
Il lo scomparso oggi sui temi sta Kung Fu pur di giovani di giovani
Se siriani di Onlus e questo probabilmente diamo fastidio a qualcuno
Al Papa avuto anche un colloquio con alcuni giovani fiamminghi che
Ormai le interviste a Papa Francesco non dico che si sprecano però certo non sono fatto inusuale domenica si aprile sull'Osservatore romano cioè tu
Tutto il testo di questa intervista lì sul punto diciamo che ha accento concentrato maggiormente l'attenzione internazionale questa domanda che lei ha rivolto un ragazzo in molti modi
Santità lei ci ha manifesta il suo grande amore per i poveri e per le persone ferite perché questo così importanti per lei la risposta di Papa Francesco perché questo il cuore del Vangelo
Io sono credente credo in Dio credo in Gesù Cristo nessuno Angelo e il cuore del Vangelo e l'annuncio ai poveri
Quando tu leciti beatitudini per esempio tu leggi Matteo venticinque tu vedi lì come Gesù è chiaro che in questo il cuore del Vangelo questo Gesù dice di sé stesso sono venuto ad annunciare i poveri la liberazione la solita
La grazia di Dio
Ai poveri dice quelli che hanno bisogno di salvezza che hanno bisogno di essere accolti nella società
Poi se tu leggi il Vangelo vedi che Gesù aveva una certa preferenza per gli emarginati i lebbrosi le vedo che i bambini orfani ciechi detersione cioè emarginate
E anche i grandi peccatori è questa e la mia consolazione sì perché lui non si spaventa neppure del peccato quando trova una persona con mezza che ho che era un ladro o come Matteo che era un traditore della patria per i soldi
Luigi nessuno si è spaventato li ha guardati e li ha scelti
Anche questa è una povertà la povertà del peccato per me è il cuore del Vangelo e dei poveri ho sentito due mesi fa
Che una persona detto per questo parlare di poveri per questa preferenza che questo Papa è comunista no questo una bandiera del Vangelo non del comunismo del Vangelo
Ma la povertà senza ideologia la povertà e per questo io credo che i poveri sono al centro delle Gesù
Poi il Papa anche ricevuto
I i sindaci gli amministratori locali lanci italiana
E l'udienza del Papa il testo udienze pare interessante pubblicato lo sempre sull'Osservatore romano del sei aprile il Sindaco a firma il Papa Francesco in mezzo alla gente non si capisce un sindaco che non sia lì perché lui è un mediatore un mediatore immenso i bisogni della gente
E il pericolo di diventare un sindaco non mediatore mai intermediario
E qual è la differenza e che l'intermediario sfrutta le necessità delle parti prende una parte per sei come quello che ha un negozio piccolo e uno che gli fornisce prende di qua e prende di là
E quel Sindaco Scelli se esiste lo dico come possibilità quel sindaco non sa corsa è fare il Sindaco
Invece mediatore quello che lui LUISS esso è colui che paga con la sua vita per l'unità del suo popolo per il benessere del suo popolo per portare avanti le diverse soluzioni di bisogni e del suo popolo
Dopo il tempo dedicato a fare il Sindaco quest'uomo questa donna finiscono stanco stanca con la voglia di riposarsi un po'ma con il cuore pieno d'amore perché ha fatto il mediatore
Penso a Gesù non era Sindaco ma forse l'icona ci serve penso Agensud momento della sua vita quando era in mezzo alla folla la folla lo spingeva al punto dice il Vangelo da non poter quasi respirare
Così deve essere il Sindaco con la sua gente con lui con lei perché questo significa che il popolo come comincia il suo lo cerca perché lui sa rispondere ed è una pagina in cui si ricorda
La figura di Michele Pellegrino attraverso le parole del presidente dell'ANCI del sindaco di Torino Piero Fassino e poi anche cardinali Silvano Piovanelli
Che Arcivescovo emerito di Firenze che ha ricordato l'attuale la figura di Giorgio Giorgio la Pira figura non sconosciuta almeno dovrebbe esserlo tale sul piano
Teorico al
Ero Presidente del Consiglio quindi già sindaco di Firenze Matteo Renzi
Mi fermo ancora assunti Papa Francesco perché si è recato un incontro presso l'ARPA sede Leuca degna pontificia delle scienze sociali Pontificia Accademia scienze sociali sulla conferenza internazionale si è tenuta
Il dieci aprile sulla tratta di persone umane Conferenza che ha
Trattato di questo
E la tratta degli esseri umani è una piaga nel corpo dell'umanità contemporanea una paga una piaga nella carne di Cristo scrive l'Osservatore romano
Di venerdì undici un delitto contro l'umanità e ci sono e concetti ribaditi da papà a Francesco ma nello stesso
L'Osservatore romano dell'undici di aprile c'è il testo sintetizziamo ma nella sintesi quasi
Stenografica della umilia che Panarotto a Francesco ha pronunciato nelle ormai proverbiali famose
Sante messe mattutine Santa Marta la dittatura del pensiero unico anche oggi c'è la dittatura del pensiero unico affermato il Papa se non si pensa in un determinato modo non si è considerati moderni aperti
E peggio ancora prosegue il Papa e quanto alcuni governanti chiedono un aiuto finanziario e si sentono rispondere ma se tu vuoi questo aiuto di ripensare i consiglieri di fare questa legge quell'altra
Il fenomeno del pensiero unico ha proseguito il Papa sempre causato disgrazie nella storia dell'umanità
Ricordando le tragedie di dittature del Novecento gli interlocutori dice su prosegua in con il Papa non capiscono annullamenti chiusa il pensiero chiuso si riferisce soprattutto i fari sei
Perché nel loro egoismo nei loro peccati hanno chiuso il proprio cuore il loro dunque un pensiero chiuso
Che non è aperto al dialogo alla possibilità che ci sia un altro percorso alla possibilità che quindi o ci parli ci dica come il suo cammino
Come ha fatto con i profeti
Il dialogo osso di Papa Francesco a cui corrisponde un po'il logos di Ratzinger proseguiamo i fari sei
E qui papà ancora Francesco presentati oggi nel passo evangelico avevano un pensiero unico e volevano imporre questo pensiero al popolo di Dio per questo oggi sugli rimprovera di caricare sulle spalle del popolo tanti comandamenti
Rimproverarla loro incoerenza dovuta loro pensiero si deve fare così
In questo modo hanno una tecnologica che diviene schiava di questo schema del pensiero unico quindi la teologia schiava del pensiero un unico ma altro intervento sul ruolo della teologia questa settimana è stato fatto dal polacco dal Papa
Che si è rivolto alla comunità della Pontificia Università Gregoriana
E poi anche degli altri del Pontificio Istituto biblico e del Pontificio Istituto Orientale sono tre pontifici istituti testi molto rinomati ciascuno Plinius sui studi
Per settori di disciplina di studio
E in mano ai gesuiti gestito dai gesuiti ed è incontrandomi
In nella Sala Nervi in Vaticano giovedì il Papa ha affermato il testo e sull'Osservatore romano dell'altro ieri
Sulla teologia il ruolo della tipologia una delle sfide più importanti del nostro tempo trasmettere il sapere e offrire una chiave di comprensione di tale
Non un cumulo di nozioni non collegate fra loro
C'è bisogno di una vera ermeneutica evangelica per capire meglio la vita il mondo gli uomini non di una sintesi ma di un'atmosfera spirituali di ricerche certezza basata sulla verità di ragione di fede
La filosofia e la tipologia permettono di acquisire le convinzioni che strutturano fortifica non intelligenza illuminano la volontà ma tutto questo è secondo solo se lo si fa con la mente aperta in ginocchio
Il teologo che si compiace del suo pensiero completo e concluso è un teologo mediocre il buon titolo con il filosofo invece un pensiero aperto cioè incompleto sempre aperto al minus il dio della verità
Sempre in sviluppo secondo quella legge che San Vincenzo
Di Leo rende scrive così
Anni sconnesse ed idee tour di latte tutta imporre sublime Touré Aetate e cioè si consolida con gli anni si dilata col tempo saprò fu finisce con l'età questo il teologo che la mente aperta il teologo che non prenda che non adora Dio finisce affondato nel più disgustoso narcisismo
E questa è una malattia e Clancy Asti cacciò sempre parole papà fa tanto male il narcisismo Bettiol dodici
Dei pensatori poi
è in modo particolare disgustoso altro intervento importante per la missione è Crosio logica non abbiamo visto il ruolo della teologia la visione cresce logica di questo Papa e quanto
Ha scritto Papa Francesco nella lettera indirizzata al cardinale Lorenzo Baldisseri segretario generale del Sinodo dei vescovi
Con quale ha elevato a dignità vescovile il sottosegretario al medesimo organismo terrà in questa lettera Chong significativo rilancio della visione di
Sinodale della Chiesa del testo che è stato pubblicato dall'Osservatore romano di nove aprile quest'oggi Osservatore Romano fa veramente da padrone il quindici settembre mille novecentosessantacinque
Il servo di Dio Paolo sesto istituiva con il motu proprio apostolica sull'ICI tutto il Sinodo dei vescovi
A quel tempo mentre il Concilio Vaticano volgeva al termine il nascente organismo sinodale scrive il Papa costituiva uno sprone per tutti i vescovi cattolici a prendere parte in modo più evidente l'efficacia
Alla sollecitudine del Vescovo di Roma della Chiesa universale
Il Beato Giovanni Paolo secondo che apparisse Dutto tante assise essi nodali
Nel ribadire l'efficacia del Sinodo nel riconoscere le norme bene che sono navale e Chiesa prospettava con lungimiranza e sono parole di Giovanni Paolo secondo
Forse questo strumento potrà essere ancora migliorato
Forse la collegialità responso la collegiale irresponsabilità pastorale può esprimersi nel Sinodo
Ancor più pienamente e questo è l'unica che fece la Sesta assemblea generale del Sinodo dei vescovi nella da ottobre mille novecentottantatré
Perciò prosegue Papa Francesco si possono essi devono cercare forme
Sempre più profonde utenti che dell'esercizio della collegialità sinodale per meglio realizzare la comunione ecclesiale per promuovere la sua inesauribile missione
Trascorsi quasi cinquant'anni dall'istituzione del Sinodo dei vescovi avendo anch'io per scontato i segni dei tempi nella consapevolezza che per l'esercizio del mio ministero Pietrino serve quanto mai ravvivare ancor di più lo stretto legame
In tutti i pastori della Chiesa desidero valorizzare questa preziosa eredità conciliare
A tal proposito non v'è dubbio prosegue Papa Francesco che il Vescovo di Roma abbia bisogno della presenza
Dei suoi confratelli vescovi del loro Consiglio e della loro prudenza ed esperienza il successore di Pietro deve si proclama aria tutti chi è il Cristo il figlio del di ubbidiente
Ma in pari tempo deve prestare attenzione a ciò che lo Spirito Santo suscita sulle labbra di quanto labbra di quanti accogliente una parure legge su chi dichiara tu sei Pietro partecipano a pieno titolo alcolici oggi apostolico
Il Papa ancora presso ha confermato
Ha confermato l'importanza del ruolo dello IOR sebbene in una in un contesto di riforma anche radicale dello IOR stesso
Lo analizza molto bene in Gianni cardinale su Avvenire dell'otto aprile quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni e Fofi ci diventa un po'burocratica
La Chiesa templi della sua principale sostanza corre il pericolo di trasformarsi in una ONG
E la Chiesa non è un'organizzazione non governativa è una storia d'amore ma ci sono quelli dello IOR scusatemi eh tutto è necessario gli uffici sono necessari va bene ma sono necessari fino a un certo punto come aiuto a questa storia d'amore
Quando Papa Francesco ricorda scrive Gianni cardinale in una delle suo moglie mattutini a Santa Marta era il ventiquattro aprile due mila tredici abbiamo letto poco fa una parte pronuncia queste parole non furono pochi quelli che pensarono e scrissero che
Scherzando ma non troppo il Pontefice avesse prefigurato la fine del celebre istituto finanziario Vaticano
E a poco valsero le parole del sostituto l'arcivescovo Giovanni Angelo back su
Che pochi giorni dopo aveva derubricato quelle parole accenno dibattuta dichiarando che lo stesso Papa era rimasto sorpreso nel vedersi attribuì le frasi che non ha mai pronunciato perché travisano il suo pensiero e sono parole di Papa Francesco periodicamente infatti scrive cardinale
E anche da autorevoli voci ecclesiastiche afona per ipotesi che lo IOR avesse fatto il suo tempo è che anche per la fama negativa guadagna Tassi sui media nell'opinione pubblica a volte per responsabilità reali ma spesso uno ci fosse l'intenzione di porre la parola fine alla sua esistenza
L'altro giorno finalmente è giunta una parola definitiva
L'ho io oggi al centro di un importante processo di riforme di riorganizzazione non verrà chiuso
Non appartiene insomma solo al passato della Chiesa cattolica
Ma un futuro con modalità che saranno comunque diverse dalle attuali di cui per adesso non è dato conoscere i dettagli così come anche Luca cocci attento osservatore per il manifesto nelle vicino vicente vaticane
Scrive che cioè il dottore che le parole del cardinale africano oneri dei cani che durante il conclave ultimo vissero your non essenziali al ministero del Papa non credo
Che San Pietro avesse una banca impeto quelle parole comunque appaiono
Ormai archiviate nonostante riconosca cocci che vi sia da parte di Bergoglio la ricerca di una riforma profonda
Fecondazione eterologa sentenza della Corte costituzionale che toglie il divieto la eterologa praticamente svuota
Astrée né come nulla limone la legge quaranta e il vaticanista alla stampa Andrea Tornielli ha intervistato il protagonista della referente al referendum
Chiedeva l'abolizione della della legge quaranta e cioè il cardinale Camillo Ruini
Già vicario di Roma ex Presidente Conferenza Episcopale che è un'intervista appunto a conversazione
Per meglio dire dichiarazioni anche Ruini ha rilasciato vari giornalisti ma comunque Tornielli sulla stampa di giovedì
Lo ricostruisce
Dieci anni fa il cardinale Ruini fu protagonista indiscusso della Conferenza episcopale dei suoi rapporti con la politica
è stato uno dei principali futuri di una legge che pur non essendo in linea con la dottrina morale cattolica secondo la quale non è lecita temiamo la fecondazione in vitro omologa era apparsa agli occhi della Chiesa come un buon compromesso
Un Ruini nel due mila cinque aveva invitato i cattolici all'astensione dalle urne in occasione del referendum popolare che proponeva di cambiarla registrando uno dei dati più bassi di affluenza nella storia repubblicana
Appena il venticinque punto nove per cento e presto afferma il cardinale Ruini per parlare di una sentenza appena uscita
Di cui non si conoscono ancora le motivazioni tuttavia
Prosegua nel suo commento il porporato una cosa sembra chiara la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto alla fecondazione eterologa e su questo non posso non esprimere la mia profonda perplessità
Diciamo pure il mio dissenso per un motivo di fondo una sentenza di questo genere implica infatti un diritto al figlio Montali diritto non può esistere perché il figlio e una persona e come tale non
Disponibile
Tra essi il figlio è un persona a differenza dell'embrione ma nella situazione che si è creata con questa sentenza la sentenza la Corte costituzionale riafferma
Marco Pannella ci scherza fino a un certo punto ma insomma un po'tranchant quando parla della cupola
Nella la Corte costituzionale ma fuori di dubbio come ricordava Vezio Crisafulli che la Corte costituzionale un organismo che non può non risentire del clima politico Vezio Crisafulli Crisafulli
Stato uno dei dei costituzionalisti insieme con Costantino Mortati più importanti a seconda metà del Novecento
E Angelo Panebianco
Che di diritto costituzionale
Ne mastica su su o il Corriere della Sera dell'altro giorno a convento scrive ora che con la sua sentenza la Corte cost sono anni ha dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa seppellendo così di fatto la legge quaranta metri Laratta dieci anni fa
Si può fare un confronto fra il clima di allora il due mila e quattro e quello di oggi
Che cosa è cambiato
Quanto alla chissà scrive Panebianco il cambiamento si chiama Francesco nel due mila quattro era ancora là alla testa della Chiesa e sarebbe morto l'anno successivo Giovanni Paolo secondo
Il Papa venuto dal freddo il Papa che lei ha fatto della lotta contro l'assicurazione secolarizzazione la vera cifra del suo pontificato
Con questo è il più più invece la cifra del pontificato di Ratzinger quello di Giovanni Paolo secondo è stato più comunismo
Comunque seguito da Papa Ratzinger ecco un Pontefice che né il predecessore con un diverso stile avrebbe continuato l'opera
Quelli che giornalisticamente ma non certo nella dottrina cristiana vengono chiamati i temi etici in buona sostanza la difesa in tutti i sospetti la famiglia naturale
Erano al centro delle preoccupazioni e delle azioni di quei due papi e per conseguenza della Chiesa nel suo insieme
Pata Francesco nota Panebianco ha fatto altre scelte
Accerto abbandonato la difesa di principio che la famiglia naturale solo gli sciocchi potrebbero pensarlo ma ha chiarito fin dei primi discorsi che non curare un suo pontificato
Che non su quei temi avrebbe caratterizzato la sua azione alle inflessibilità e alla e alla Energia sui temi dell'ingiustizia sociale non corrispondono guardi Energia spesa nei confronti io o nello scontro su altri argomenti in particolare contro chi sostiene incoraggia i cambiamenti dovuti a una combinazione
Di innovazione tecnologica e di mutamenti del costume
Che investono la famiglia e di concezioni della famiglia nel mondo occidentale Italia inclusa
E probabile che molti prelati che avrebbero fosse elevato le loro voci con durezza qualche anno fa oggi tacciono perché non è ancora a tutti chiaro quali direzioni sceglierà e soprattutto in quale modo deciderà di confrontarsi
Con il mondo secolare su diversi temi sensibili la chiesa di Papa Francesco e in tutto questo devo dire che spicca
Un po'il silenzio del Conferenza episcopale italiana devo dire che se non ci fosse don Matteo che sbanca l'Auditel
Il giovedì su Raiuno effettivamente come notaio imprenditoria Lino simpatico il Foglio di ieri
La conferenza episcopali vescovili gerarchia i preti sarebbero un po'latitanti ma è anche vero che la figura
Questo leader mondiale assurto al leader
Mondiali almeno
Gran parte della stampa nome
Papa Francesco un certo senso a sballottato poco il dovere di riequilibri soprattutto laddove il Papa e vescovo e primati CE nel in Italia e quindi la Conferenza episcopale italiana ma noi ci prepariamo domenica prossima a queste canonizzazioni
Importantissime saranno al centro l'attenzione mondiale a Roma si aspettano
Cifre poi si parlano i vari milioni di Pellegrini ma si vedrà comunque comunque
La colonizzazione di Papa Giovanni ventitresimo e di e papà Giovanni Paolo II in merito a questo
Accattoli pubblica di fare rifacendo uscirà un libro appena uscito per Edizioni San Paolo la santità di Papa Wojtyla firma di Andrea Riccardi i dubbi del cardinale Martini su Putin qua santo
Sul Corriere della sera del nove aprile era un uomo di Dio ma non è necessario farlo santo si può riassumere così scrive Accattoli il giudizio del cardinale Carlo Maria Martini
Sulla santità del Papa polacco quale risulta dalla deposizione come teste che agli atti del processo
Mi ha dato notizia lo storico Andrea Riccardi nel volume la santità di papà contigua pubblicato da San Paolo abbiamo approfondito la sua segnalazione scrive Accattoli abbiamo trovato nella deposizione del cardinale Martini quattro elementi di vivo interesse
Per intendere la gloria il dramma della figura papali in questa stagione di rapida mutazione sua e del mondo il primo elemento sono i limiti che Martini morto il due mila dodici segnalava nell'azione nelle decisioni Giovanni Paolo secondo
Non sempre felici le nomine la scelta dei collaboratori soprattutto negli ultimi tempi eccessivo appoggio a movimenti trascurando di fatto le Chiese locali
Forse imprudente nel porsi al centro dell'attenzione specie nei viaggi con il risultato che la gente lo percepivo un po'come il vescovo del mondo e ne uscivo oscurato il ruolo della Chiesa locale del vescovo
Il secondo elemento riguarda invece l'apprezzamento che schietto e ampio un uomo di Dio capace di grande raccoglimento per un pugno nel tumulto delle attività
E però e però
La conclusione su questo aspetto positivo è stretta ed è il terzo elemento di interesse scrive non caviale Martini non vorrei sottolineare più di tanto la necessità Dellas canonizzazione di cui ti va poiché mi pare che basti la testimonianza storica della sua dedizione seria la Chiesa al servizio delle anime
Il quarto elemento vivo della deposizione di Martini forse il più inaspettato un passaggio della sua riflessione positiva sulla virtù
Generale della perseveranza nella difficoltà dimostrata da Giovanni Paolo secondo non saprei dire se abbia perseverato in questo compito anche più del dovuto tenuto conto della sua salute
Personalmente riterrei che aveva motivi
Per ritirarsi nel tempo prima
Stesso opinione del cardinale Daniel Segneri in tutti Roussel
Questo a questo articolo a questo articolo di Accattoli fa da contraltare articolo Di Camillo la comune sullo giornale dove
In cui l'amicone scrive il cardinale Milani S. Martino stage o la canonizzazione quindi del Pontefice polacco
Adducendo innanzitutto due motivi primo la scelta dei collaboratori non sempre felice e secondo l'eccessivo appoggio a movimenti che oscurava il ruolo delle Chiese locali e dei vescovi
Fosse valido il motivo numero uno anche Gesù Cristo scrive l'amicone avrebbe rischiato la bocciatura l'esame di santità visto che scelse come apostolo il traditore per antonomasia Giunta
E come custode delle chiavi del Regno dicevo di un uomo capace di indagarlo ben tre volte San Pietro
Ma il cardinale Martini non era un grande biblista
Possibile che non conoscesse questi episodi punto di domanda il motivo numero due e cioè l'eccessivo appoggio di nuovi ai movimenti ecclesiali
E quanto di più clericali scrive
L'ambone vi si percepisce tutta la gelosia delle guglie nei confronti di cui movimenti cattolici che proprio negli anni Ottanta manifestarono la loro massima vitalità
L'ostilità verso Comunione e Liberazione che aveva il suo centro proprio a Milano la solidarietà corporativa con i vescovi grigi burocrati dell'istituzione ecclesiastica I per certo che in quegli anni Comunione e Liberazione anni Settanta e Ottanta
Vivo ancora don Luigi Giussani
Era effettivamente vivace era una realtà e dei movimenti molto interessante certo oggi certo oggi dopo alcune esperienze
Anche di governo ai massimi livelli gli enti locali soprattutto nella Rocco Forte dicendo e cioè in un bar di via il discorso è diverso molto molto diverso
Hanno ancora il foglio segnalo dopo l'intervento di Papa Ratzinger a a Ratisbona a ripubblicato l'intervento di Papa Ratzinger al Collegio De Bernardo e a Parigi sul ruolo della cultura
Il foglio di venerdì undici aprile testo integrale sempre con il commento del cardinale Ruini
Quale afferma che quanto Benedetto sedicesimo disse al collegio e Bernard enti Parigi il completamento del discorso di Ratisbona e l'uomo deve prendere coscienza commenta Ruini
Dell'apertura della ragione della libertà ma in ultima istanza all'aprirsi a Dio
E questo è lo specifico del discorso al collegio e venne a realtà Ricci rimane in reali Silvio stesso non prende l'iniziativa di farsi conoscere
Un dio soltanto pensato e cercato da lui rischia infatti di essere un dio costruito inventato da lui un medico a misura d'uomo non il vero uditivo dice Ratzinger se egli non si mostra
Noi comunque non giungiamo fino a luglio ed è un'affermazione molto forte e questo implica un'apertura intrinseca dell'uomo non solo al
Domanda illimitata ma la rivelazione tutti
Dio
Concludo segnalando due volumi il primo Angelo su Angelo Roncalli lo storico Andrea Riccardi del secondo libro pubblicato sempre da San Paolo l'uomo dell'incontro Angelo Roncalli la politica internazionale
è un'ottima sintesi per capire il ruolo di Roncalli data al Papa e nella
Negli tumultuoso finire degli anni Cinquanta i primi anni s'sessanta e poi uno in ogni volume della Libreria Editrice vaticana sempre che riguarda
Roncalli ma quanto fu
Nunzio in Bulgaria l'autore chi erano Kirill attrarne in carta lo offrono
La sollecitudine Chrissie Ale di monsignor Roncalli in Bulgaria negli anni mille novecentoventicinque mille novecentotrentaquattro Libreria Editrice vaticana un libro un po'più impegnativo ma per chi voglia approfondire quel periodo
Della vita di Roncalli molto importante con questa segnalazione si chiude l'appuntato Vienna di sostegno e stampa praticata
Vi segnalo che la replica
La potete riascoltare oggi pomeriggio alle ore sedici noi ci sentiamo domenica prossima grazie per l'ascolto e buona domenica
Abbiamo trasmesso
La rassegna stampa vaticana
Dj seppe edile questa
E