12APR2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 00:00. Durata: 19 min 42 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 12 aprile 2014 condotta da David Carretta .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bilancio, Consumi, Debito Pubblico, Disoccupazione, Economia, Elezioni, Enel, Eni, Enti Pubblici, Esteri, Europa, Finanza Pubblica, Finmeccanica, Francia, Geopolitica, Grecia, Hollande, Investimenti, Italia, Lavoro, Mercato, Partiti, Pil, Politica, Poste, Pubblico Impiego, Rassegna Stampa, Recessione, Renzi, Riforme, Senato, Socialismo, Spesa Pubblica, Telecom, Terna, Titoli Di Stato, Ue, Valls.

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Fabio Arena
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Buongiorno le scrutatori di Radio Radicale sabato dodici aprile questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura
Di David Carretta tra i temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dall'Italia e quello che nel fanno Sean Times definisce
Il totonomine le nomine dei grandi manager pubblici immettono alla prova il riformismo di Matteo Renzi è il titolo di un'analisi
Di Rascel Sander sono Alitalia sta per nominare i capi dei grandi gruppi pubblici gli alleati del Primo Ministro
Dicono di aspettarsi grandi cambiamenti il quotidiano della City però esprime qualche dubbio
Che viene in particolare dagli investitori internazionali vedremo per che altro tema di cui ci occuperemo la Francia
La crisi che sta attraversando il Presidente fa un solo anno dopo la disfatta le elezioni municipali di qualche
Giorno fa o l'onda
Ha cambiato tutto non solo il Primo Ministro il Governo ma anche il segretario generale dell'Eliseo e il segretario del Partito Socialista
Piemonte critica queste scelte in un editoriale dal titolo le nomine degli iper Presidente Holon d'
Infine torneremo ad occuparci dopo un po'di tempo ed è positivo
Di Grecia perché questo Paese l'altro giorno e tornato sui mercati finanziari per la prima volta almeno sui bond di lungo periodo
Dal salvataggio del
Due mila dieci due mila e undici leggeremo l'editoriale dal Financial Times la lunga strada della Grecia verso la ripresa
Il ritorno sul mercato del debito non deve fare della radiare le riforme scrive il quotidiano della City sottolineando che
La storia mostra che i Governi diventano molto meno cooperative quando possono permettersi di pagare le fatture da soli leggeremo anche un'analisi dal Wall Street Journal
Sui problemi che come vanno sotto le buone notizie che provengono dalla Grecia
Nonostante i segnali che l'economia greca stia finalmente ripartendo dopo una recessione durata sei anni il ritorno a una crescita sostenuta e lungi dall'essere incerto
E le ragioni sono anche un soprattutto politiche ma cominciamo
Dall'Italia dal fra sciolta in fieri che pubblicava un'analisi di raggio Zhang verso né alle nomine dei grandi manager pubblici mettono alla prova il riformismo di Matteo Renzi
Il titolo scrive il quotidiano della City questa settimana Matteo Renzi ha di fronte il più grande test sulla possibilità di estendere la sua
Agenda di riforme al panorama delle imprese pubbliche italiane con la nomina dei vertici delle
Grandi compagnie detenute dallo Stato il Ministero dell'economia ha spiegato che entro domenica ci saranno le nomine dei meno ergere dei consiglieri d'amministrazione
Di Società come ENI ENEL Finmeccanica Terna Poste italiane di altre settantuno società pubbliche in totale ci sono circa cinquecento posti in ballo
La selezione che sarà ufficialmente annunciata lunedì in vista dell'assemblea degli azionisti di inizio maggio viene definita con toni del Rizzoli dagli italiani come il totonomine un riferimento all'opinione corrente secondo cui questo processo è una chance per i politici di premiare gli alleati restituire favori
In risposta dopo aver avviato la riforma del mercato del lavoro e quella del Senato e nonostante si arrivato al potere con un Puccia di partito vecchio stile
Renzi ha spiegato di voler procedere a queste nomine sulla base di criteri di competenza e trasparenza
Il primo ministro utilizzato un gruppo di cacciatori di teste che era stato assunto dall'ex Governo di Errico letta eppure
Alcuni funzionari pubblici in privato ammettono che l pressioni da parte dei partiti politici sono tanto intense quanto negli anni passati
E ci sono perfino leader di partito incluso Silvio Berlusconi che chiedono di non fare troppe modifiche in cambio di sostegno parlamentare alcuni uomini vicino Renzi però dicono di aspettarsi una rivoluzione
Non escludono la nomina di un nuovo amministratore delegato la testa delle cinque grandi prese
ENI ENEL Terna poste italiane nelle quali il Tesoro detiene almeno un terzo delle azioni l'uscita di scena di manager di lungo periodo come Paolo Scaroni all'ENI e Fulvio Conti all'ENEL
Non è esclusa anzi è probabile Giuseppe Recchi Presidente DNA già segnalato
Che se ne andrà dopo la sua nomina come nuovo presidente della holding che detiene Telecom Italia gli investitori prosegue Financial Times ritengono che queste nomino
Arrivino in un momento cruciale in un incontro a porte chiuse con più di cento investitori all'ambasciata di Londra questa settimana il messaggio era questo la luna di miele di Renzi con i mercati sarà breve
Le azioni dei grandi gruppi italiani hanno guadagnato un quindici per cento dall'inizio dell'anno
Ma il consenso tra gli investitori di Londra e che ci sarà una fuga dal mercato italiano se Renzi non dimostrerà chiari segnali di riforma entro giugno e gli stessi investitori esprimono frustrazione per la mancanza di trasparenza
In queste nomine nonostante le promesse fatte da Renzi il fondo che mai Vinke lo scorso mese si è spinto fino a vendere la sua quota vicino all'uno per cento di ENI a causa dello scontento per come vengono effettuate le nomine
La capacità di Renzi di inviare un messaggio di profondo cambiamento ostacolata anche dalla mancanza di managing italiani
Disponibili e riconosciuti a livello internazionale Andrea Guerra l'amministratore delegato di Luxottica che di recente ha firmato un accordo per sviluppare i GU Glass ha detto pubblicamente che vuole restare dove
Vittorio Colao l'amministratore delegato di Vodafone e Lorenzo Simonelli Presidente Amministratore delegato di Gennaro elettrico e del gas
Hanno fatto arrivare privatamente a Renzi lo stesso messaggio per contro stanno conquistando terreno alcuni nomi dimena Giorgia presenti nelle imprese controllate dallo Stato
Questo permetterebbe un ricambio generazionale e allo stesso tempo continuità
Claudio De Scalzi viene citato per assumere il ruolo di Scaroni all'ENI Andrea Brentan è un nome che circola per ENEL Franco Caio potrebbe finire a Finmeccanica opposte
Alcuni ritengono che Scaroni e Conti potrebbero sostenere la Presidenza
Di e niente nel ma senza ruoli esecutivi così Rascel Sandra persone sul Financial Times di ieri vedremo
Come andare e quali saranno le reazioni anche del fanno Sontag che di questa questione si è interessato particolarmente negli ultimi
Giorni sempre a proposito dell'Italia e questo ci porterà la Francia
Il richiamo ieri pubblicava un commento di Anaïs Ginori che scrive anche su Repubblica sul parallelo che viene fatto soprattutto Oltralpe ma non solo
Tra Matteo Renzi Manuel valse la possibilità di un'alleanza
Franco italiana contro l'Unione europea e le sue regole di Bilancio eccessivamente
Stringenti Manuel valzer non può essere il Matteo Renzi francese
Il titolo del pezzo di lo fidiamo che scrive la tentazione di paragonare Manuel Valls e Matteo Renzi forte
I due secondo lei i signori i due primi ministri condividono un'immagine di determinazione Energia di uomini che hanno fretta tutte e due si situano alla destra della sinistra anche se con percorsi personali molto diversi
Vogliono fare muovere le cose incarnare una rottura di fronte all'ortodossia dei rispettivi partiti
Entrambi hanno formato un governo ristretto di sedici ministri con una parità uomini-donne
I due sono arrivati al potere a Roma e Parigi o poco più di un mese di distanza in un contesto di lotte interne alla sinistra ma anche di crisi
Di fiducia generale nella politica ne sono testimonianze movimenti populisti Angelita la lega Nord Beppe Grillo in Italia su una cena di Marine le Pen in Francia
Che potrebbero ottenere risultati storici alle elezioni europee del venticinque maggio infine da un punto comune spesso sottolineato valse Renzi rappresentano una nuova generazione di politici anche se hanno dodici anni di differenza ma c'è un dettaglio secondo Ginori
Che spesso viene sottovalutato in Italia Renzi ha conquistato il Partito Democratico
Alle primarie dello scorso dicembre imponendo sì mentre in Francia Valses candidato arrivato ultimo alle primarie socialiste per le presidenziali del due mila dodici è lungi dall'avere il sostegno del Partito Socialista
Poi Renzi non alcuna esperienza di Governo né in carico a livello nazionale mentre valsa fatto le sue prove
Nel governo di Dioniso spero soprattutto come Ministro dell'interno negli ultimi due anni nel suo discorso programmatico all'Assemblea nazionale l'otto aprile
Valsa per me promesso un taglio alle tasse per le famiglie più modeste una riduzione di quella che ha definito la migliore millefoglie territoriale cioè la sovrapposizione tra Regioni dipartimenti
Consigli generali e comuni in Francia sono misure che fanno ecco sia quelle annunciate da Renzi qualche settimana fa
Ma anche qui esistono delle differenze importanti in Italia Italia le tasse si applicheranno da maggio e non come in Francia a partire dal gennaio due mila e quindici
In Italia la legge per l'abolizione delle Province l'equivalente dei di Dipartimenti in Francia è già stata approvata
Dal Parlamento certo scrive Anais Ginori si può temere un effetto fumo nei morosi annunci di Renzi
Ma è chiaro che prima della fine dei cento giorni del suo Governo il Primo Ministro italiano avviato qualche riforma concreta un altro esempio è la nuova legge elettorale
Il corso di discussione al Parlamento in Francia invece con Valdes probabilmente l'opinione pubblica dovrà attendere più di cento giorni per vedere il seguito delle misure che valse annunciato all'assemblea nazionale
C'è poi un'ultima differenza che forse ancor più essenziale capo di un Governo in una Repubblica parlamentare
Renzi a più potere e autonomia di Valdes anche se sottomesso a una maggioranza di deputati e senatori fragile
Non dispiaccia quelli che presentano l'ambizioso Primo Ministro francese come un CUP Presidente in un sistema presidenziale il suo margine di manovra limitato non è lui che andrà a Bruxelles per negoziare con gli altri leader europei
Questo punto del resto è fondamentale per sapere se il rilancio della domanda che vuole il nuovo Governo francese si produrrà davvero
E c'è un'altra differenza l'ultima dopo tre anni di cura di ostilità con un deficit che rappresenta solo un due virgola sei per cento del PIL Roma fa figura di buone allievo
E può chiedere più flessibilità all'Unione europea mentre Parigi non rispetterà l'obiettivo del rientro al tre per cento nel due mila e quindici nonostante abbia già beneficiato di uno sconto così
Tra l'altro mese Ginori su
Mio figlio di ieri che ci porta per l'appunto la politica francese vera e propria e a Holon che cambia tutto Primo Ministro Governo segretario generale dell'Eliseo e perfino il segretario del partito socialista il tutto con una sorta di culto di colpo di penna in
In qualche giorno
E le Monde commenta questi eventi così le nomine dell'iper Presidente o Londra
Troppo iper per le mondo che scrive nel suo editoriale di oggi Fossò l'onda
Definitivamente rotto l'immagine di Presidente normale che pretendeva incarnare
Ventidue mesi fa tutte le sue decisioni dopo la severa punizione inflitta alle elezioni municipali vanno nella stessa direzione si è rassegnato nominare Manuel Valls
Uomo di cui diffida ma che ha pregato di eseguire la sua di politica quella di Londra
Poi ha composto un Governo di personalità vicine ha cambiato segretario generale dell'Eliseo ha licenziato il segretario del Partito Socialista insomma sta cercando di riaffermare la sua
Preminenza all'indomani della sua elezione ricorda nel mondo l'onda aveva
Rifiutato di fare pulizia la durata della crisi che ha l'onda sottovalutato e la caduta vertiginosa della sua popolarità lo conducono oggi ha una brutale Harry concentrazione
Dei poteri nelle sue mani nella celebre serie di ANAS Fauré che o l'onda avevo utilizzato nel suo dibattito con Nicolas Sarkozy prima del secondo turno delle presidenziali quando disse
Più di quindici volte di fila quattro esito io Presidente o non si era impegnato non ricevere i parlamentari dalla maggioranza all'Eliseo e aveva proprio dura proclamato che non si sarebbe occupato di tutto come Sarkozy e invece
I parlamentari vengono ricevuti per piccoli gruppi e volontà decide tutte le nomine come un iper Presidente
O Londra ci costituito una guardia ravvicinata spiega le mondine segnale più equo eloquente la nomina come segretario generale dell'Iseo di son per costruire
Un amico intimo compagno di scuola diversità allena l'Alta scuola per la pubblica amministrazione
Al quale però lo stesso non l'aveva rimproverato scrive l'Hammond di essere stato per sedici per diciotto mesi il Segretario di Stato agli affari europei di Nicolas Sarkozy
Se questa preoccupazione di essere circondato da persone affidabili e politicamente legittima
Provoca però anche altre nomine contestabili quali innanzitutto la designazione senza alcun via libera delle Commissioni parlamentari DPR n né mass finora segretario generale dell'Eliseo alla testa della casa dei detassati depositi
Equivalente dalla Cassa depositi e prestiti da lungo tempo i Presidenti nominano per questo incarico personalità a loro vicine
Ma finora avevano scelto persone con le competenze necessarie mentre c'è qualche dubbio su le mass a questo
Prefetto conosce bene tessuto locale ma non è familiare con le tecniche finanziarie io non ho alcuna esperienza bancaria anche la promozione punizione di arrendersi inopportuna alle Desirée
Era il Segretario il primo segretario del Partito socialista al Presidente lo ha licenziato nonostante
Lui stesso lo avesse promosso sostituendolo con riso Christoph Campa Delice
E poi ha dato un premio allo stesso decisiva per che ha fatto del Partito Socialista un astro morto
Nominandolo come Segretario di Stato agli affari europei malgrado il fatto sia che sia un deputato europeo classificato settecento quarantesimo posto su settecentosessantasei per tasso di presenza a Strasburgo
Questo episodio sarebbe barocco conclude nel mondo è il problema è che invia anche un pessimo segnale all'Europa l'ennesimo
Così il quotidiano francese per chiudere nove ci vogliamo occupare anche di Grecia del ritorno sui mercati
Di Attene lo facciamo con il Financial Times un editoriale dal titolo la lunga strada della Grecia verso
La ripresa alla Grecia ha fatto un ritorno sui mercati internazionali dei bond più rapido di quanti chi di quanto molti ritenessero possibile
Quattro anni fa presunti Asperti soprattutto in mercati pre dicevano l'uscita della zona euro
Per la Grecia due anni fa Atene aveva avviato la più grande ristrutturazione del debito sovrano della storia
E ora è riuscito a finanziare il suo debito in più in termini molto favorevoli il fatto che i mercati abbiano perdonato la Grecia comprando tre miliardi di debito cinque anni e merito soprattutto di Mario Draghi il presidente della Banca centrale europea
La sua promessa di fare tutto il necessario funzionato il tasso sui titoli decennali greci come di altri Paesi è crollato a meno del cinque per cento contro il trenta per cento del due mila dodici
Spenti dalle speranze di ripresa della zona euro gli investitori che avevano venduto il debito greco quando rendeva il dieci per cento orrore ora corrono per investire a metà del rendimento
Le motivazioni della Grecia sono facili da indovinare il Governo di Atene vuole evitare un terzo dei lauta salvataggio
Avendo attraversato lungo privo di asperità dura impopolare per realizzare un avanzo primario la necessità di necessità del Paese in termini di finanziamento sono gestibili
Con le elezioni europee in vista la coalizione di Governo descrive questo ritorno sui mercati come un primo passo per restaurare la dignità e l'indipendenza
Della Grecia c'è un problema però
I cittadini greci sentono si perseguitati dalla famosa
Troika che ha imposto misure
Dure con rivolte sociali la perdita di un quarto del PD una disoccupazione del venti per cento ma per una vera svolta la Grecia deve fare ancora moltissimo è un lavoro in corso
Atene merita il plauso in particolare per le misure di Bilancio ma i progressi in termini di riforme strutturali sono meno impressionanti
Poco è stato fatto per ridurre l'enorme settore pubblico
Interessi forti poteri forti hanno ancora troppo potere il fatto che le vitamine non si possono comprare nei supermercati dimostra la disperata necessità di riforme molto profonde insomma
La lettura più realistica della decisione del Governo di Atene di tornare sui mercati che voglia allentare il processo di riforme
Se questo potrebbe permettergli di comprarsi un po'di respiro politico le conseguenze di lungo termine sarebbero gravi la storia dimostra che i Governi che ricevono assistenza internazionale
Diventano molto meno cooperativi una volta che iniziano a ripagare nel bollette da soli
I mercati hanno dato alla Grecia una chance e vitale che Atene prosegua nel percorso di riforme scrive
I farmaci al Times e Wall Street giornalieri invece pubblicava un'analisi di mattina stent visse e Marcus Walker i problemi come vanno sotto le buone notizie dalla Grecia
E i problemi sono soprattutto politici la lentezza da sulle riforme dovuta alla fragilità del Governo di Samaras
Che presiede un sistema politico volatile che popolo evocare sorprese problemi in qualsiasi momento e presiede su un Paese che profondamente diviso sul percorso
Da intraprendere ci fermiamo da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale