11APR2014

XXVI Congresso Nazionale della Fiom - Cgil (2° giorno dei lavori - sessione antimeridiana)

CONGRESSO | RIMINI - 09:15. Durata: 3 ore 29 min

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XXVI Congresso Nazionale della Fiom (10/12 aprile).

Registrazione video di "XXVI Congresso Nazionale della Fiom - Cgil (2° giorno dei lavori - sessione antimeridiana)", registrato a Rimini il venerdì 11 aprile 2014 alle 09:15.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro e Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Sono intervenuti: Francesca Re David (presidente Comitato centrale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Davide Rivelli (delegato Fiom Continental Pisa, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Martino Bracciaforti (delegato
Fiom Riva Acciai Verona, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Christian De Nicola (delegato Fiom Roma nord, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Massimo Covello (delegato della Fiom della Calabria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Donato Stefanelli (segretario della FIOM di Taranto, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Ciro D'Alessio (delegato FIOM della FIAT di Pomigliano, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michela Trippa (delegato Fiom Elemast di Lecco, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Hani Gaber (Delegato dell’Ambasciata di Palestina per la Lombardia), Daniele Calosi (segretario generale Fiom Firenze, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Matteo Bellegoni (coordinatore regionale Fiom Liguria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Federico Bellono (segretario generale della Fiom di Torino, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Iole D'Agostino (delegata Fiom StMicroelectronics di Catania, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Katarina Roubou (vicesegretaria Poem, Grecia), Francesco Bertoli (segretario generale della FIOM di Brescia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Paolo Brini (delegato Fiom della Smalti di Modena, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giovanni Ianniello (delegato Fiom Firema di Caserta, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Massimo Braccini (segretario generale della Fiom Toscana, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberta Turi (componente della Direzione nazionale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Federico Grondona (delegato Fiom Ansaldo Energia di Genova, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Manuela Marcon (vicepresidente del Comitato Centrale Fiom, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bondi, Camusso, Cgil, Crisi, Diritti Sociali, Economia, Fiom, Governo, Grecia, Ilva, Impresa, Lavoro, Licenziamento, Occupazione, Politica, Salute, Sicurezza, Sindacato, Taranto, Welfare, Xxvi.

La registrazione video del congresso ha una durata di 3 ore e 29 minuti.

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09:15

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Davide livelli
Buongiorno
Io sono un delegato della
Della Continental di Pisa
Ci occupiamo di
Componentistica auto
Rispetto alla
Alla relazione del segretario generale
è stata ampia
C'è un punto particolare che
Credo sia particolarmente interessante quanto meno
Quanto meno dal mio punto di vista quanto meno
Rispetto a quello che stiamo affrontando in questo momento noi
Non ci siamo ritrovati in questi
In questi ultimi anni di crisi
A confrontarci con l'azienda sugli accordi interni
Per la prima volta non più con i dirigenti locali
Che sono sono italiani e che quindi come primo interesse hanno quello di
Portare il lavoro all'interno considerando anche
Quella che la
La concorrenza interna anche all'interno di una multinazionale non cinque
Ci troviamo in
In concorrenza appunto con
Non solo con gli Stati Uniti ma anche con
Con la Cina ora addirittura con Bangalore ci dicono
Ma per la prima volta ci siamo trovati
A doverci confrontare con
Con quelli che sono
I dirigenti della della sede centrale della della Germania
In questo senso
Mi viene da
Da pensare che queste sono effettivamente le
Le declinazioni che poi
Ci troviamo ad affrontare tutti i giorni di quello che di quella che la globalizzazione
Questo
Rispetto alla relazione del segretario generale
Mi porta
A concentrarmi in particolar modo su un punto quello che io ritengo sia per i prossimi anni il punto il punto principale il punto più importante che ci può permettere di affrontare
La crisi la ristrutturazione
Europea e mondiale nel mondo del lavoro cioè quella del sindacato europeo
Ritengo che il sindacato
Europeo quanto meno sindacato europeo
Comunque transnazionale
Sia l'unico modo
Che ci possa permettere di prendere tra virgolette il il toro per le corna e abbiamo visto in questi in questi ultimi anni come l'arrivo
Di di questa crisi abbia portato a una ristrutturazione del mondo del lavoro
Abbia portato con questa ristrutturazione a da un attacco concentrico verso quelle che sono verso quelli che sono
Quasi che erano
Di i diritti dei lavoratori
Ovviamente in un
In Europa
In questo momento non puoi cancellare quello che
Il il sindacato poi però normalizzare la mi sembra che questo sia quello che
Che stia avvenendo che stia avvenendo attraverso
L'azione delle forze politiche
E mi pare purtroppo non solo delle forze politiche
Mi sembra voler essere il più ottimista possibile per si stia andando verso
Un'idea
Di sindacato europeo ieri
C'erano dei rappresentanti di di diverse nazioni del sindacato europeo
Di di di un sindacato in stile nord europeo
Che è completamente diverso dal dal nostro dal nostro modo di fare sindacato la politica vediamo bene che
Non
Non esiste più un qualcuno che ci possa dare una sponda effettiva ci possa aiutare da questo punto di vista
Quindi io
Spero niente perché purtroppo non
E difficile parlarne
Più di tanto dal momento che i problemi di tutti i giorni sono
Sono così pressante così gravi
Che
Questa strada di un di un sindacato
Di un sindacato europeo possa
Possa essere il il più possibile percorsa
Avendo presente che ci può essere appunto anche in questa strada un rischio di normalizzazione per cui quella che
La
L'immagine del nostro sindacato contrattuale di tipo diciamo meridionale europeo o comunque sia
Italiano finisca su una sponda invece un pochino troppo
Nord europea io questo non lo so e spero che nei prossimi nei prossimi mesi se ne parli di più e anche noi delegati possiamo possiamo esserne messi più a parte
In questo senso quello che io posso provare a immaginare posso sperare
E un sindacato
Che possa intervenire su questioni gravi interne
Come per esempio quella della Lucchini di Piombino
Per la prima volta per esempio con uno sciopero generale europeo questo è quello che
Forse ci potrebbe aiutare e spero sinceramente che questo possa avvenire
Grazie
Martino braccia forti della diversa e di Verona e poi Christian De Nicola
Faccio parte del Gruppo Riva Acciaio di Verona
Comune di Verona che come certamente saprete ora è sotto i riflettori per relazioni non proprio limpide del Sindaco con la 'ndrangheta
Quindi qui oltre alle difficoltà all'interno dalla fabbrica c'è anche un problema all'interno delle istituzioni
Il sindacato deve essere capace di lottare fare emergere queste pericolose infiltrazioni mafiose che distruggono le fabbriche il nostro tessuto politico e sociale
Per quanto riguarda la vivacità io
Siamo finiti nell'occhio del ciclone per la vicenda dello scorso settembre quando di fronte al sequestro dei beni la famiglia arriva ha deciso di mettere in mezzo alla strada mille quattrocento lavoratori
Utilizzando i lavoratori stessi come arma di ricatto nei confronti da magistratura e della politica
In quella casa occasione sia siamo stati gli unici che hanno continuato a difendere l'operato dalla magistratura mentre gli altri sindacati aizzava né i lavoratori contro i magistrati indice che è contro la proprietà
Abbiamo bisogno di legalità rispetto della giustizia in tutti gli ambienti se vogliamo realmente far ripartire questo Paese
La politica risulta impotente e inefficace invece di far sentire la voce e gli interessi di Stato diventa vittima e complice dei ricatti padronali uno Stato così non funziona
Uno Stato saldo forte e funzionante
Prenderebbe dato pretenderebbe da questi imprenditori
Il rispetto delle regole a tutela dei nostri diritti
Nel caso in cui questi imprenditori per separassero nella non rispetto delle regole
Lo Stato dovrebbe espropriare e nazionalizzare tutelando reddito occupazione e tessuto industriale colpendo e punendo i veri delinquenti a pagare non devono essere sempre gli stessi lavoratori
Conosco bene l'IVA purtroppo sono Tarantino
Lavoro per lui mio padre ha lavorato quarant'anni per lui all'Ilva e si è ammalato lì dentro
Quest'uomo bisogna chiamarlo per Roma è un farabutto è un delinquente è un delinquente
Si è arricchito sulle spalle lavoratori dei tarantini di tutta la società con la complicità della politica che ha svenduto per quattro soldi lì va della l'Ilva la famiglia arriva
Imprenditore che hanno sempre messo davanti il profitto a scapito della salute dell'ambiente e nonostante questo ci ritroviamo ancora dopo vent'anni assurdi a subire ricatti di questa gente
Non è possibile che la politica non intervenga in maniera de
Decisa di fronte a chi inquina e batte e uccide
Nella vicenda tarantina bisogna ammettere che anche il sindacato ha le sue colpe se scambiato l'occupazione con il diritto alla salute e tutto questo è inaccettabile
Diritto al lavoro diritto alla salute devono andare di pari passo e da questo che il sindacato deve ripartire
Il ricatto è nel DNA della famiglia rileva a Verona
Dei siamo testimoni
Dal primo marzo sono state perpetrate del delle vere e proprie epurazioni nei confronti dei lavoratori iscritti alla FIOM con molto vicini alle nostre lotte passate
Sono stati colpiti nel rendere nel reddito in quanto non ruotano più in modo equo nel ciclo produttivo
Sono colpiti nella dignità in quanto si ritrovano a lavorare pochi giorni al mese facendo
Solamente pulizie né peggiori posti e subendo mobbing perché controllati a vista queste alla famiglia arriva alla Palazzina la fa di Taranto dovrebbe insegnare qualcosa
Ovviamente chi invece continua a lavorare regolarmente lavora nella paura di poter subire le stesse angherie con il risultato di non essere di di mettere a repentaglio la propria salute
Pur di tenersi il proprio lavoro
Salute messa a rischio dalle riduzioni drastiche di organico che hanno portato negli ultimi due mesi già a due incidenti
Cos'altro dobbiamo aspettare che ci scappi il morto la proprietà scatenato così facendo una vera e propria guerra tra poveri tra poveri
Di cui essa stessa è l'unica beneficiaria
L'unica arma per ribaltare questo sistema come sindacato e ricercare strenna muore strenuamente l'unità dei lavoratori e non delle sigle sindacali
Bisogna ripartire dalla base non dai vertici come è successo ultimamente come ad esempio con la firma del testo unico
Sul testo non mi dilungo perché ne ha abbiamo detto tutti di ogni
Ma per far capire come questo strumento viene utilizzato dall'azienda di faccio l'esempio della proposta di piattaforma aziendale che c'è stata fatta
è stato chiesto di rispettare quel testo sono partiti all'attacco con le loro richieste
Non più scioperi inferiore alle otto ore non i testi o di notte quando l'energia costa meno modalità di Assemblea fuori orario di lavoro questo
Per capire come
La il testo venga autorizzato da dalla proprietà
Ha il nome dell'esigibilità del contratto non per il rispetto di diritti acquisiti ma come ulteriore svendita dei diritti stessi
E il potere dato in mano alle singole lesivo
Senza il vincolo del voto e lavoratori porterà inevitabilmente a una contrattazione a ribasso e alla distruzione dei CCNL e dello Statuto dei lavoratori
Perché chiediamo una legge sulla rappresentanza perché chiediamo l'intervento della politica perché solo una legge può riportare equità democrazia
E giustizia all'interno del posto di lavoro
La legge trecento nell'esempio lampante lo Statuto dei lavoratori che ora tentano di sgretolare in tutte le maniere
C'ha titolato diciamo tutelato fino a questo momento ed è stata una grande conquista sindacale degli anni Settanta e adesso diciamo che non abbiamo bisogno dalla politica per una legge sulla rappresentanza
Sulle questioni di lavoro in generale
A un tavolo con amici mi sono reso conto che paradossalmente i più fortunati eravamo noi cassa integrati apprendisti interinali
E quelli che hanno un contratto a tempo a termine con il loro il periodo di prova e tutto perché i più sfortunati non hanno nemmeno quello i dati dell'Istat dicono ca disoccupazione giovanile oltre il cinquanta per cento
Quindi un giovane su due disoccupato quindi rapida ed erano emergenza democratica di questo Paese e il lavoro senza lavoro non c'è futuro né per noi né per il Paese
A proposito del contratto di apprendistato come vengono usati questi con cravatte contratti
Oltre a non pagamento dei contributi da parte allo sgravio del
Del dei contributi da parte dell'azienda i lavoratori vengono minacciati ricattati sfruttati
Non viene fatta la dovuta formazione vengono impiegati come vorrà lavoratori a tempo pieno ricoprono mansioni che non potrebbero essere di Lula competenza senza avere alcun diritto
Alla mia ragazza che ha un contratto nel mondo dalla logistica contratto di apprendistato l'altro giorno è stato detto che i diritti non sono acquisiti ma devono essere conquistati
E su una discrezione del superiore che bisogna fermarsi oltre l'orario di lavoro
Per mantenersi il posto ovviamente non pagati
E che anche il piano ferie subordinato all'anzianità e non necessariamente dovuto mentre è dovuta alla copertura di molteplici mansioni senza l'adeguata formazione
Tutto questo dovendo ritenersi anche fortunata perché
O è così poi quella porta
Questo è l'uso del contratto di apprendistato e il Giobatta diventi
Cosa farà ampli teche amplifica era ulteriormente questa precarietà
Venti da una parte
Svende diritti
Aumenta la precarietà dall'altro elargisce in maniera molto populista ottanta euro ai redditi inferiori a venticinque mila euro
Omette però di dire che nel frattempo
Toglie la detrazione per il coniuge a carico presso intorno ai sessantacinque euro
E non tiene conto dei carichi familiari esempio se un lavoratore percepisce ventisei mila euro o anni ma a carico mogli e figli non avrà diritto all'aumento
L'unico intervento utile a tutti i lavoratori alle famiglie è una banca patrimoniale serial sui grandi redditi
L'epoca della concertazione finita perché una concertazione a ribasso è inutile e dannosa
Bisogna ritornare a rivendicare la dignità i lavori diritto per tutti
E vorrei concludere a proposito delle spese
Per gli armamenti
Citando un un verso di una canzone che forse conoscete che l'unica violenza che posso accettare e la lotta di classe e contro il potere grazie
Allora
Da esso Christian De Nicola e poi si prepara Martino Colella volevo
Ricordare che il tempo
Limite per presentare diciamo così gli ordini del giorno in modo tale che la Commissione politica li passa valutare e le ore tredici di oggi
E che siccome ci sono tantissimi iscritti a parlare
Per cercare di parlare il più possibile come dire chiedo di limitarsi tra gli otto è proprio dieci minuti Massimo
Buongiorno a tutti compagne e compagni non sono un delegato RSU di un'azienda informatica di Roma inidoneo iniziare subito il mio intervento diciamo
Facendo una reprimenda un po'per la per la giornata di ieri nel senso che dopo aver ascoltato una relazione di Landini dove uno dei punti centrali era il sindacato europeo e diciamo le esperienze che venivano dopo
Dall'Europa dei vari sindacati europei poi trovare la sala intorno alle diciotto
Diciamo semivuota perché era quello insomma a fronte di un dibattito molto interessante a me è dispiaciuto è dispiaciuto io non voglio da colpe a nessuno senso che capisco che molti compagni erano stanchi dopo cinque ore di viaggio però insomma è anche vero che magari si poteva a fronte di questo anticipare un po'perché i temi toccati sono stati veramente
Interessanti confrontarsi con le altre esperienze in Europa è stato un punto insomma un punto forte del del Congresso qui e non capita non capita insomma di frequente
Deve andare tematiche del Congresso io credo che
Possiamo dirci io lo dico dovendo da un titolo a questo congresso lo intitola lei un'occasione persa perché io penso che anche ascoltando ieri la relazione molto lunga di polizia che ha toccato molti punti in realtà poi stringendo io insomma senza polemica però non ho capito
Da come da dove si diparte insomma come di parte la FIOM
Come si contrasta poi fattivamente l'accordo sul testo unico del dieci gennaio cioè se viene diciamo così se si vuole modificare o se la linea è ancora quella
Dell'assemblea del ventuno dove invece non andava applicato e si doveva contrastare ecco questi punti qui secondo me sono stati diciamo così un po'un po'fumosi che esso punti invece in realtà
Porta importanti e dirimenti
E poi non ho capito una cosa scusate compagnie o anche ascoltando sempre la relazione di ieri
Non ho sentito parole d'autocritica ce l'ho sentito che
Se consumata sostanzialmente una rottura con la CGIL ma non ho capito se il punto di rottura e sull'accordo del dieci per le realtà era anche sui contenuti cioè se si è fatto bene a a fare un documento unitario inizialmente con i compagni diciamo così della maggioranza della CGIL oppure no questo ieri ho nonno non ho ascoltato insomma quindi punto è solamente l'accordo del dieci o ci sono anche altre questioni diciamo che ci dividono
Dalla Camusso quindi insomma i punti diciamo così su cui discutere ce ne sono la relazione di ieri insomma faceva dell'elenco delle cose che
Che giustamente vorremmo che rivendichiamo però non tiene conto secondo me di un fattore di quello che sono i rapporti di forza oggi
In Italia secondo me nel nostro Paese è bene che qui ce lo diciamo da questa crisi violentissima su cui non ritorno perché insomma sappiamo tutti che c'abbiamo la disoccupazione è più alta dal settantasette il precariato dilagante
La ricchezza che si accumula sempre più verso una minoranza più ristretta mentre invece il resto diciamo così viene eroso il potere d'acquisto delle delle famiglie ecco di fronte a questo quadro io credo che qui
Sarebbe onesto che ci diciamo che da questa crisi stiamo uscendo palesemente a destra secondo me nel senso che in Italia noi
Sta producendo oggi in Italia si sta producendo uno dei fenomeni politici più inquietanti oggi in Europa populismo di tipo nuovo virulento ma nello stesso tempo istituzionale tant'doppio preoccupante proprio perché emerge anche al centro stesso del sistema del sistema politico e di fronte a questa forza ricattatoria diciamo di questo populismo nuove virulento
E quindi da dare forza a questo atteggiamento ricattatorio c'è
Come è scritto normare angeli non
Giorgio Cremaschi la forza d'urto dei fallimenti della classe dirigente a cominciare dai partiti e sindacati che si riferiscono alla sinistra
Quindi come negarlo come negare questo quali sono state ledendo i proposte le iniziative mobili tanti che sono venuti da quelle forze intermedie a cui noi facciamo riferimento in questi ultimi anni così drammatici per tanti cittadini italiani
E qualcuno ha sentito in questi ultimi quattro anni di disoccupazione dilagante una
Una sola idea
Una qualche iniziativa all'altezza dei tempi venir fuori dalla CGIL di Susanna Camusso io non lo sentiremo questo lo dice sempre Giorgio Cremaschi sempre il manifesto del primo aprile di normare in genere
Quindi insomma compagni di cose secondo me da discutere all'interno del Congresso ce n'erano effettuando me per questo abbiamo perso abbiamo perso un'occasione e la responsabilità principale di un congresso secondo me così lo posso dire inutilmente concepito
Non stanchi ovviamente difende le scelte compiute ma chi invece pur non condividendole come noi ha rinunciato ad opporsi quindi parlo principalmente del gruppo dirigente
Della FIOM
Anche perché voglio ritornare sempre sulle questioni che interessano Alloni
Il più pagato impiegatizio tran tran del quotidiano quotidiano scandito in questi ultimi anni la vita del maggiore sindacato italiano nel corso di un elevato Cine socialmente più drammatiche nella storia della Repubblica
Quindi oggi diciamo compagni era bene che qui diciamo in questo congresso venissero fuori dei temi che
Diciamo hanno i cari invece no quindi non ci si può compagni stupire
Per l'impazienza la fretta con cui tanta parte del Paese
Guarda al decisionismo e affari di Renzi dopo Dante inerzia inconcludenza ma
Sarebbe giusto anche ricordare dopo tante scelte ferocemente antico Pollari avallate anche dai sindacati dallo in primis finalmente qualcuno che passa all'azione qualunque essa sia e poi sappiamo dove vuole andare a parare
C'è una volontà esplicita contrariamente a quello che si pensa di far tabula rasa della Società di mezzo dei corpi intermedi
Noi in primis perché oggi il sindacato è considerato fastidioso un intralcio diciamo alla politica
Quindi fino alla crisi la concertazione ha funzionato e quindi lorsignori dovrebbero essere riconoscenti alla moderazione sindacale ora però non serve più
Con le politiche di austerità i diktat della troika
Anche la sola immagine di essa non piace signori dello spread e per i quali il sindacato è negativo in sede di questo credo dovremmo dovremmo tener conto
Ma tutto questo non basta secondo me
La tenaglia che va dall'accordo del dieci alle riforme istituzionali in senso autoritario del Governo Renzi serve a preparare il terreno
Quando tra meno di due anni occorreva togliere dal bilancio pubblico intorno ai quaranta cinquanta miliardi di euro all'anno
Per onorare il rientro del debito come vuole il Cal compatta occorrerà allora aver pronto uno Stato forte per controllare l'esplosione dei conflitti che seguirà la distruzione definitiva del nostro welfare quindi da perdere ancora abbiamo non è che non abbiamo nulla
Se ad allargare l'aria del sotto mondo in cui loro milioni di persone
Quindi io ad oggi a fronte di una situazione così drammatica non vedo al momento né da parte della FIOM né tanto meno da parte della CGIL risposte adeguate
La risposta di Landini pur partendo dalla giusta denuncia di questa crisi democratica finisce qua per scegliersi come interlocutore proprio quel Renzi
Che fu tra i primi a schierarsi con Marchionne che attira e che ha tra i sostenitori tutta la classe politica con i torinesi sostenitrice del capo della FIAT perché avversario politico di un sindacato davvero rinnovato e tutto questo avviene per una sola ragione
Che si usano le scelte di collocazione politica per la lotta di potere interna alla CGIL dalla lotta dell'indipendenza alla massima dipendenza
Camusso invece per non cambiare si aggrappa l'intesa con CISL e UIL e Confindustria così prestando il fianco alla demagogia rientrano a contro tutte le Casse sindacali vero e proprio suicidio
Entrambe queste scelte sono il segno che la CGIL oggi è un'organizzazione in piena crisi i cui gruppi dirigenti hanno sinora tentato tutte le strade tranne uno quella di rompere con i palazzi della politica del potere
E con ogni con la e Cologni con la tela rigo con il centrosinistra per ricostruirla piena autonomia di azione politica e sindacale questa compagnia è il punto centrale
Il sindacato deve cambiare quindi è la sfida dire anzi va raccolta ma proprio per lottare meglio contro il suo Governo ultimo esecutore delle politica di austerità
Occorre un'alternativa di fondazioni dragato della concertazione della passività bisogna fare nelle lotte di oggi ma contenuta ancora ne aventi occorre ricostruire un forte sindacalismo di classe indipendente e democratico
Altrimenti anche la CGIL oggi fortemente in crisi oltre che di identità anche di rappresentanza in credibilità
E destinato ad un lento quanto inarrestabile declino compagni queste sarebbero le cose che
Occorrerebbe discutere oltre i punti centrali che sono stati toccati e che rimangono
Estremamente validi nella relazione dell'ANDI sull'accordo del dieci io non ho capito compagni se noi
Abbiamo fatti referendum per modificare l'accordo del dieci opere oppure fare il no era uno all'accordo del dieci perché su questo io
Ascoltando ieri la relazione di Landini
Non è
Partito diciamo così come c'eravamo lasciati però con l'accordo del ventuno domande diciamo con l'ASP con l'Assemblea dei direttivi dove lì si era detto in maniera molto esplicita che l'accordo del dieci noi non la spiegheremo mai e verrà respinto ieri si è parlato dei referendum grosso risultato e quindi noi contribuiremo a modificare l'accordo del dieci io credo che la strada debba essere quella che l'accordo non si debba applicare questo era il punto
Su cui eravamo stati chiari e questo divario deve restare uno
Diciamo così dei punti cardine della nostra battaglia invece ieri a fronte di una partenza molto diciamo così dura nei confronti della CGIL dove
Si denunciavano i brogli del congresso che ovviamente sappiamo tutti come
è andato il congresso della CGIL non sono io qui glielo devo ricordare poi in realtà diciamo della parte finale c'è stato un po'
Diciamo
Sì di di poca chiarezza nelle nelle scelte del segretario generale ringrazio tutti per l'attenzione e auguro a tutti quanti buon lavoro grazie
Massimo Covello e poi donato Stefanetti Matteo quello c'è un Calabria perdonata Stefanelli
Compagni e compagne nella relazione del compagno Landini
E nelle parole
I don Luigi Ciotti è stata rappresentata una vicenda
Paradossale ma emblematica del gruppo De Masi di Gioia Tauro
Paradossale perché è una pagina di Calabria buona
Che lotta tenacemente contro l'illegalità e la sopraffazione dei poteri forti che possono chiamarsi 'ndrangheta ma possono chiamarsi anche il sistema bancario
Nonostante tutto questo è una vicenda in cui la FIOM
Ha speso e continuerà a spendere energie per
Dare prospettiva
Ma oggi io credo che il Presidente del Consiglio abituato spesso a dire che vuole mettere la faccia sulle cose che fa
Potrebbe decidere anzi io sollecito che lo faccia metta la faccia su questa vicenda
Perché non è una questione da delegare
A funzionari o tecnici di questo o quel ministero
è una
Questione in cui serve determinazione politica
Perché occorre obbligare le banche
Forti anche di sentenze di pronunciamenti giudiziari a vantaggio della gru
De Masi a bloccare i crediti e
Per ricercare in questa fase urgentemente
Strumenti
Di
Tutela del lavoro dei lavoratori strumenti di ammortizzatori sociali che non sia però la cassa integrazione in deroga sono oltre trenta mila le persone in Calabria in cassa integrazione in deroga
Sarebbe
Assolutamente illogico introdurli in una contesto di grande difficoltà che bisogna provare invece a ridursi
E bisogna
Farlo subito questo lavoro e quel prendere questo impegno perché
A partire dal prossimo IGP primi giorni di maggio per centosessantadue sessanta lavoratori circa del Gruppo debba di questa azienda De Masi
In comincerebbe il calvario della
Perdita del lavoro e di ogni prospettiva
Guardate proprio la Calabria la sua devastante realtà sociale economica e produttiva credo sia l'emblema del fallimento di tutte le politiche neoliberiste applicate in questi anni
Perché
La precarietà elemento strutturale di quella regione
La mercificazione del lavoro elemento ordinario in quella in quella regione
La sua valorizzazione e in alcuni casi penso alle migliaia e migliaia di lavoratori immigrati ridotti era in condizione di schiavitù
In
Significativi settori produttivi di quella regione dimostrano come
Tutte le ciò che viene teorizzato anche in queste ore della necessità di essere flessibili adattabili
A
Considerare
Superata la logica del buon lavoro è una ricetta fallimentare che non ha approntato nuove opportunità e soprattutto
Ha introdotto uno scambio inaccettabile
Che ha
Costruito una condizione
Di
A riduzione non solo delle possibilità di fare del lavoro la leva del riscatto personale
Ma anche
Diritto di perdita della cittadinanza è quando in una realtà
Viene meno la cittadinanza democratica viene meno la fiducia nello Stato e nelle sue articolazioni istituzionali non c'è il vuoto
Non c'è il vuoto ci sono altri poteri ci sono altre forze vi do un dato l'unico dato che voglio dire in questo momento il bilancio ordinario della Regione Calabria e di nove miliardi all'anno bilancio ordinario
L'ultimo dato della Commissione Nazionale Antimafia certifica in cinquantatré miliardi l'anno il Budget di attività della 'ndrangheta
Nove miliardi in bilancio l'istituzione della regione Calabria cinquantatré miliardi quello della della 'ndrangheta ovviamente qualcuno può ebbe a dire se li investisse tutti in Calabria questi cinquantatré miliardi sarebbe una una buona cosa ma non è così perché come diceva ieri
Il nostro Segretario generale se c'è una un processo di unificazione in questo Paese in Europa oggi è proprio
La
Economia criminale
Quindi io credo che in questo contesto quando
C'è un fallimento della condizione delle politiche del lavoro è perfino lavori pubblici
Significativi i servizi pubblici oltre o che significative attività produttive vengono gestiti in una condizione di non riconoscimento nemmeno dei diritti contrattuali
Non c'è prospettiva questo ovviamente in quella regione piglia soprattutto del fallimento delle classi dirigenti locali
Di una torsione
Senza voler offendere una volta si sarebbe detto sudamericana della concezione del potere tant'è che in questo momento il Presidente della Giunta regionale di centrodestra vi sarà non vi sarà sfuggito è stato condannato a sei anni
Ed è stato condannato alla interdizione perpetua dai pubblici poteri ma ancora non ha deciso se si dimette o se ha spetta il decreto Severino che lo sospende ufficialmente quindi
C'è bisogno sicuramente di una nuova classe dirigente in quella regione ma c'è bisogno anche di una politica nazionale che soprattutto sul versante industriale individui le cose da fare in questo
Io penso e mi ritrovo pienamente nel documento programmatico messa a disposizione dal Congresso dalla dalla FIOM
Serve un nuovo paradigma su che cosa produrre come produrre in quella regione se non c'è questo salto non c'è futuro
Nel congresso regionale della FIOM Calabria abbiamo
Ci siamo appropriate abbiamo definito un termine il lavoro industriale beh non comune in quella regione
Perché il lavoro industriale perché riqualificare i servizi pubblici locali trasporti
L'agenda telematica al piano energetico la riqualificazione urbanistica la domotica per esigenze particolari può essere elemento di
Coniugazione
Di nuove produrre di nuove produzioni di ricerca di nuovi modelli produttivi con o nuove reale opportunità ovviamente i luoghi in cui agire questo non possono non essere che i posti di lavoro che ci sono che vanno tutela atti è il territorio che bisogna tutelare ovviamente per fare queste penso a alle poche industrie sopravvissute l'Ansaldo Breda la Nuova Pignone la la Sirti Almaviva ci sono che sono interesse
Ed è anche a a
Vertenze nazionale nelle quali la solidarietà della rappresentanza FIOM ha consentito e consente una visione più ampia bisogna coniugarli questi temi con processi di crescita industriale
Di settori strategici che lì ci sono valorizzando le risorse di quel territorio penso all'energia penso all'acqua penso a
A una serie di alle bonifiche dei territori
Una politica industriale nuova che abbia un al centro un'agenda di programmazione dire degli investimenti da fare per esempio anche in una visione di migliore diversa utilizzazione della programmazione dei fondi comunitari a partire dalla nuova da due mila sette due mila quattordici due mila e venti visto che l'attuale completamente fallita dentro anche meccanismi burocratici dal ricontrattare da rinegoziare con la comunità la Comunità europea
Proprio i canali in Calabria però credo che
Si è
Registrato e si sta registrando come diceva ieri don Ciotti la crescita esponenziale di quella povertà assoluta ci sono intere generazioni che non hanno mai lavorate non lavoreranno mai
Ecco
Per
Le difficoltà risapute e però
Noi abbiamo avere un orizzonte la FIOM ha fatto bene fa bene a sottolineare come oggi serve un grande movimento unitario tra i lavoratori precari con i disoccupati gli inoccupati e tutto ciò che
Il mondo del lavoro e della cittadinanza per aprire una vertenza per il lavoro per il reddito per un movente un moderno web par inclusivo ed universale
Perché
Per far questo però
E plastica in Calabria e plastica
Il senso della crisi della rappresentanza politica ma anche della crisi della rappresentanza sociale e sindacale quotidianamente la domanda che viene posto a a chi fa sindacato a chi si impegna è Marche servi
Quale è la tua utilità per dare voce eh
Espressione alla rappresaglia me I miei problemi è in questo spesso la domanda non è una domanda trasparente e ho finito
è una domanda piuttosto preoccupata e c'era il pericolo che era anche noi veniamo percepiti come casta
Come
Rappresentanti autoreferenziali io credo che proprio contro questa deriva che ha colpito la CGIL in Calabria in maniera particolare in cui si pratica una rappresentanza del lavoro a prescindere
Si parla
Devi lavoratori non con i lavoratori dentro una chiusura autoreferenziale burocratica che ha
Come ha detto il compagno che mi ha preceduto è una delle cose che condivido
Il congresso è stato un'occasione mancata anzi
è stata l'occasione nella mia né in quella mia regione per una torsione mai vista prima l'esclusione scientifica di ogni pensiero critico in una logica che paradossale
Il sindacato non diventa il luogo dell'elaborazione della partecipazione democratica ma è il luogo che partecipa a una discussione politica generale non è questo il sindacato di cui abbiamo bisogno il sindacato di cui abbiamo bisogno è un sindacato dei lavoratori è un sindacato che pratica la democrazia è un sindacato che agisce attraverso la contrattazione labolani reale rappresentanza del lavoro compagni io credo che
La linea e questo congresso prova a darsi è una linea sicuramente difficile non sarà facile realizzare una ma una linea giusta per cui concludo con una cosa a me cara ma credo che sia Carra a tutti
Che indica il valore della Costituzione come via maestri compagni scarpe rotte e pur bisogna andare coraggio
Donato Stefanelli segretario generale Taranto
La commissione verifica potevi è convocata alle ore dodici
Presso la Sala verifica potere in dove ci sono gli uffici stampa ed ha così paparazzi lo D'Alessio
Io sono
Proprio d'accordo con la relazione di Maurizio Landini
E non lo dico per circostanza ma perché
Mi ha convinto su alcune questioni fondamentali
Ed intervengo quindi soltanto su tre su tre punti il rapporto con il Governo le politiche industriali il testo unico sulla rappresentanza
Sul primo credo che al giudizio sia stata abbastanza netto sulle politiche che questo Governo in questa prima fase ha messo in campo
Dal prendere atto delle novità sul con l'intervento sul cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti ma anche stando molto attenti ha come potranno davvero entrare in busta paga questi ottanta euro così come
Dobbiamo in maniera un po'più esplicita affermare
Che non ci sta bene l'intervento sul cuneo fiscale a favore dell'impresa in maniera indiscriminata ed è generalizzata perché non si possono premiare quelle imprese
Che licenziano che non affrontano i temi davate DOCUP opzionale
O che nella competizione in atto non investono in innovazione per l'Iran Giare industria italiana
Così come io ho trovato molto netto il giudizio che ho ascoltato si provvede messi in campo sulla sulla precarietà sui contratti a termine c'è poco da aggiungere
Rispetta i quali noi dobbiamo rilanciare non con
Proposte semplicemente su quelle misure
O sul fatto che non siamo d'accordo sul job Zac noi dobbiamo rilanciare invece esattamente su come si affronta il tema dell'occupazione della tenuta occupazionale
Ma quello che più mi ha convinto sul tema del Governo è stato il ragionamento che Maurizio ci ha proposto il problema non è se stai o non stai con
Renzi
Ma cosa proponi eccome rilanci la sfida e io credo che l'argomento sia questo di come noi mettiamo in campo le nostre proposte
Per rilanciare la sfida
Che questo Governo propone attraverso i suoi interventi
Mi convince perché
Trovo finalmente un ragionamento che è fuori dagli schemi dati di tutti questi anni
Fuori dalla manovra politica in cui c'è stato anche il sindacato in questi anni il sindacato confederale
Che fa giuste rischia di quella categoria che ci ha tanto da aleggiato alla categoria dal Governo amico che ha reso i sindacati o subalterni quanto c'erano governi presunti amici di cinismo di centrosinistra
Ho impotenti di fronte alle politiche aggressive sul piano economico e finanziario portati avanti dei governi di destra o di centrodestra
Noi
Dobbiamo quindi raccogliere la sfida rappresentata dalla scelta di questo Governo ha rilanciato
E io credo che
Abbiamo da dire delle cose importanti
Perché se c'è
Un qualcosa che mi colpisce in particolare nelle assenza dall'assenza
Nelle politiche di questo questo Governo è il fatto che non trovo da sindacalista del Mezzogiorno uno straccio di politiche e per il Mezzogiorno quale leva per lo sviluppo del Paese
In chiave europea a partire dalle opposizioni e dalle scelte che al Governo deve compiere nell'utilizzo dei fondi strutturali in direzione degli investimenti per il manifatturiero
In un momento in cui stanno accadendo tante di queste di quelle cose che rischiano in tema di trasformare l'Italia un Paese che ha una storia manifatturiera unta secolare a qualcosa di ibrido ed indefinibile
Così come è necessario rilanciare la proposta dettagliata e tante cosa abbiamo detto anche col documento programmatico intermedia in piano o di un piano di investimenti a parte
Da alcune priorità
Io per ragioni di tempo non posso indicarne tante ma voglio parlarle di una che non è la vicenda o locale e sto parlando del mostro perché così lo abbiamo definito così ella ma e nella percezione collettiva in quella parte del Paese da cui provengo cioè da Taranto so parlando dell'Ilva
Sto parlando di qualcosa di mastodontico rappresentato da quello che è il più grande stabilimento siderurgico di Europa con i suoi undici mila quattrocento addetti di oggi
è una vicenda tuttora irrisolta e che senza l'intervento pubblico si senza l'intervento pubblico non più rinviabile rischiano deriva ancor più drammatica di qualche si percepisce
Chi vuole averne una qualche dimensione che non l'avesse ancora vista a piano di sotto c'è una mostra sulle io sulle grandi
Opere e sulla grande industria che può dare le proporzioni di che cosa rappresenta quella quella realtà
L'Ilva in una sfida ciclopica
E la più grande esperita che secondo me la realtà di questo Paese consegna alla FIOM è a metà o meccanici
Quella dell'Ilva è un ingorgo di questione
è una questione ambientale e sanitaria per il disastro che ha determinato e che non è un teorema della magistratura come in riva dicevano all'inizio
è una grande questione sociale e occupazionale per quello che può accadere
Perché vorrei che ci fosse fra tutti quanti noi ma non so se c'è la consapevolezza che se ne prossimi due-tre mesi non ci saranno da risorse per gli Investimenti che a tutt'oggi non si capisce ancora chi ce li mette
Tre quattro miliardi per il risanamento degli impianti che hanno inquinato e per il rilancio industriale del sito potrà accadere che al disastro ambientale e sanitario si aggiunga la catastrofe occupazionale
Con tutte le conseguenze che si possono
Immaginare l'Ilva è quindi una questione nazionale noi datando abbiamo diffida addirittura la questione europea perché non la si risolve a Taranto lei dentro c'è
Una vicenda di un modello industriale di produzione che è andato a a termine che è in crisi è da superare è in questo io come dire
Ho sentito molto
Poi hanno parlato molto alle mie corde più intime le parole che ieri ha pronunciato Maurizio Landini dalla sua relazione esattamente sulla vicenda dell'Ilva dell'Ilva di Taranto
Perché lì si è prodotto in maniera sprezzante verso tutto e verso tutti
Il Riva hanno costretto per anni
Però oltre un decennio per quasi due decenni un intero territorio la città di Taranto migliaia di lavoratori ed i cittadini uomini e donne
Ha costretto tanti giovani precari che alla metà degli anni Novanta sono entrati in quello stabilimento perché la vecchia generazione dei siderurgici
Usciva in
Prepensionamento a dover scegliere fra il lavoro e la salute perché questo è accaduto
E alcuni di quei giovani precari hanno lasciato lì dentro le chiavi della propria vita
Quel capitalismo ha dimostrato di essere un cane morto perché non ha più nulla da dire è per questo
Noi abbiamo espresso i giudizi netti che abbiamo sentito in tutti questi mesi ma attenzione
Non lo dico per fare una battuta a volte ritornano
Perché non vorrei che qualcuno stia lavorando al ritorno deriva
In questo Paese e che è poco dorma le può accadere di tutto e non deve accadere che se mai ci sarà il risanamento alla fine della fiera tornino i criminali che hanno determinato l'attuale situazione
Noi da tempo ci siamo sbarcati dagli schemi dati in quella realtà pagandola anche conseguenze prezzi anche in termini di consenso perché leggendo le le cose funzionano in una certa maniera
Le nostre battaglie sulle malattie professionali sulla presente sulle proprie sulla prevenzione sanitaria
Hanno scritto pagine importanti nell'attività sindacale della FIOM in in quel territorio
Siamo gli unici oggi a chiedere
Che quel misterioso piano ambientale e sanitario che è la premessa del piano industriale sia tirato fuori perché questo ancora non accade
Perché
In questo Paese poco normale accade che venti giorni fa anzi
Quasi quattro settimane fa
Il Consiglio dei Ministri di questo Governo abbia adottato un decreto che è anche un numero e questo decreto a quattro settimane
E non viene ancora pubblicato perché qualcuno ci sta lavorando sopra per fare non so quali altri imbrogli
Fra
Si è chiusa l'inchiesta ambiente svenduto
E da qui a un mese si andrà
Ai rinvii a giudizio
E i capelli di accusa nei confronti di Riva sono pesante è tantissimo noi e
Come si o ma
Sia a livello territoriale che a livello nazionale abbiamo assunto una decisione che fa la differenza fra noi e gli altri
Noi ci costituiremo parte civile in quel processo contro contro di Riva
Lo facciamo perché
Lo dobbiamo a quei lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto
Tutti quei lavoratori che per lavorare e si sono ammalati e hanno pagato il prezzo dalla propria vita
O dobbiamo poco dobbiamo perché non deve accadere che fra vent'anni scopriamo
Che in me i siderurgici di oggi dell'Ilva di Taranto quelli che oggi hanno trenta trentacinque quarant'anni scopre non fra vent'anni di essersela malati anche al ruolo di tumore è questo non deve accadere
Lo dobbiamo perché dobbiamo dare senso e pratica sindacale nell'azione quotidiana concreta a quelle parole di quando noi affermiamo che la salute non si è scambiato niente
Non si scambia né con il lavoro né con il salario perché l'intento è accaduto pare una lunga fase
Che gli scambisti solisti subivano e si e si facevano noi da quegli schemi ci siamo sbarcati da tempo
Io vorrei che tutti quanti a lavorassimo e mi avvio a concludere per rapidamente che lavorassimo questi concetti queste parole
Nelle nostre azioni concrete
è necessario anche tutta la FIOM si avvicina i compagni di Taranto
Perché ha di assicurare lo dico da segretario che sta in quel territorio dove sono arrivato due anni fa dove notiamo e mi ha mandato a svolgere quel ruolo molto molto importante e dopo tutto quello che va al che H
Tutto e avendo vissuto intensamente una fase così complicata e difficile la più difficile che sta davanti a noi vi assicuro che fare il sindacato in quello stabilimento per i nostri compagni
Per i nostri delegati è qualcosa di molto difficile di molto complicato
Perché osta in quel sistema che ancora sopravvive ed è grave che sopravviva ancora oggi nell'era di Bondi il Commissario straordinario nominato dal Governo non deriva dal Governo
Posta in quel sistema o ne paghi
Le conseguenze in termini di discriminazione di isolamento è non è facile costruire consenso fra i lavoratori fino a quando permarrà alla paura di perdere il posto di lavoro
Io penso che tutti
Dovrebbero passare da Taranto per capire che cosa è quella realtà perché da lontano non tanto la si può comprendere per i termini reali che che era perché rappresenta
Infine il testo unico la faccio molto breve per dire questo
Io credo
Quello che dovevamo dire lo abbiamo detto compagni e compagne
è il voto dei metalmeccanici in questi giorni che io considero la nonché un ancora concluso
Ma che ci sono tante aziende che devono ancora votare che non hanno potuto fare o perché c'è cassa integrazione o perché il tempo non è stato sufficiente in mezzo a tanti congressi che abbiamo svolto
Però vedete non siamo semplicemente una discussione perché tanto per rimanere a Taranto sul testo unico noi quattro giorni dopo il dieci di gennaio abbiamo visto che nei bar la prima applicazione di quel testo unico
Laddove
E in applicazione del Testo Unico del dieci di gennaio è stato siglato un accordo sindacale senza la FIOM
Perché la FIOM e si è così a contrapposta detto dirò da finimmo quello ma
USB ecco
E in cui sono stati sanciti due aberrazione
O no è che la RSU non è più LSU di stabilimento ma posso tanto agire nell'ambito del proprio reparto
E se li accade qualcosa un metro da me non posso farlo perché non è l'aria in cui sono stato eletto e questo è stato codificato è stato scritto un'aberrazione se Fondo proprio in coerenza con quello che dice il Testo Unico del dieci di gennaio firmato da CGIL CISL e UIL si decide a maggioranza
Decide la maggioranza significa rispetto alla storia di
Di tutti questi detiene che abbiamo alle spalle che non è più bisogno di ricercare una sintesi unitaria
Verso la quale dove di lavorare dovevi spendere il tuo impegno è il potente Popper ricercare
Tutte le possibilità degli a l'ordine dagli accordi unitari si decide a maggioranza e si decide in fretta senza perdere tempo perché il padrone non può aspettare
Queste è il dato di fondo
E allora se questo è
Tutte le nostre ragioni trovano conferma rispetto entro la conferma dall'interno delle cose che stanno che stava accadendo
E ovviamente non sfugge il significato dal fatto di un accordo siglato non in una bottega artigiana ma nel più grande centro si di
L'ultimo di Europa in uno dei più grandi siti industriali di questo Paese undici mila quattrocentocinque diciotto lavoro no lavoratori
Io credo che e metalmeccanici in questi giorni abbiamo detto in maniera chiara e netta che cosa
Che cosa pensano
E chiudo
Facendo riferimento alla discussione che trovo bene vetustà
La potevo capire ancora all'inizio del Congresso va dicendo ancora qui nell'intervento di stamattina senno e dobbiamo disapplicare all'accordo lo dobbiamo modificare ma dica cosa stiamo parlando cari compagni
Io credo che il nostro giudizio sia stato netto insieme a quello dei metalmeccanici
Credo che per disapplicare una bisogna modificarlo esattamente nel punto in cui noi abbiamo chiesto
Fino ad Alessio FIAT Pomigliano poi Michele attrito attiene compagni di stare all'interno dei dieci minuti come intervento se no non riusciamo a far parlare tutti gli interventi che abbiamo grazie
Cari compagni
Io credo che il Congresso sia un momento importante perché un momento in cui si fa un bilancio degli ultimi quattro anni per me questo consta di quattro anni importanti quattro anni che
Abbiamo passato in piazza nelle fabbriche fra i movimenti fra le persone tra la gente impegnandoci dando tutto quello che ne avevamo dando non risparmiando ci mai sacrificando famiglia affetti mettendo a rischio il nostro posto di lavoro
Non sono stati anni fa ma sono stati anni che oggi ci permettono di poter guardare negli occhi dei lavoratori
Anni dove siamo impegnati a nostra coerenza oggi ci permette andare fra i lavoratori discutere con i lavoratori di essere accettati dei lavoratori
E allo stesso modo questa nostra coerenza e questo nostro impegno ci permette oggi di andare a parlare col Governo o all'avvio solo di quelli che non dimentica che venti stava con Marchionne senza se e senza ma però purtroppo e sottolineo purtroppo noi non ci possiamo scegliere gli interlocutori compagni aspettare prima
Vi dico come la penso veloci possiamo scegliere gli interlocutori ci piaccia o non ci piace oggi venti il Primo Ministro di questo Paese e noi dobbiamo andare a carenze apporta le nostre proposte le proposte che noi condividiamo e discutiamo con i lavoratori
Noi dobbiamo andare veramente a dire quello che noi pensiamo a dire che dobbiamo e iniziare nove la lotta alla precarietà a dire che dobbiamo avviare una campagna di contratti di solidarietà a dire che dobbiamo insistere sugli investimenti perché le aziende stanno chiudendo e se ne stanno allarme andando all'estero
Dobbiamo ambire ad andare a dire quello che l'atto di quello che succede alla FIAT
Poi non lo fa
Come io penso che succeda che non l'OPA quando mai siamo tirati indietro nel portare i lavoratori nelle piazze conquistarci quelli del mio gli diamo
Questo è quello che dobbiamo fare in quanto si indaga poi non dell'in quanto
Persone singoli quello che pensiamo dobbiamo mettere un attimo la par ma dobbiamo interloquire parlare col Governo echi agire anche col conflitto laddove quando il Governo non fa quello che noi chiediamo
Perché lo ripeto perché noi le proposte che ne portiamo sono poste le facciamo lascio discutere con i lavoratori e in questi anni di cosa abbiamo discusso con i lavoratori
Cosa abbiamo portati qual è la nostra proposta proposta che oggi ad esempio in piatti stanno applicando ma la conquista del contratto di solidarietà Pomigliano se non è una conquista della FIOM dei e delle lotte della piombo Consei cari compagni
è una nostra lotta quella che abbiamo fatto all'interno di quello stabilimento e allo stesso modo in questi anni abbiamo denunciato la derivanti democratica che la FIAT stava portando anche stava prendendo
Ed è per questo che oggi le portiamo avanti la battaglia contro il testo unico perché noi già quattro anni fa al di là del contestare quello che era il piano industriale della FIAT già quattro anni fa dicevamo che la Giunta e la possibile inaccettabile e antidemocratico legare i diritti del lavoro ad Oria la più il momento di un accordo che non si possono sanzionare i delegati Ra Corte costituzionale ci ha dato ragione e per questo che noi diciamo la CGIL che va ritirata la firma cambiare l'accordo modificare l'accordo d'accordo noi vogliamo regole c'è sulla rappresentanza o da una legge sulla rappresentanza ma non lo accetteremo mai si accolga sì a patto di una legge sino al servirà eco sulla rappresentanza dobbiamo scambiare i nostri diritti perché quello contro cui abbiamo combattuto in tutti questi anni
Cari compagni tornando alla FIAT a Pomigliano noi
Giusto qui ribadire la nostra posizione sui contratti di solidarietà per come ripeto è una nostra conquista un piccolo passiamo anche da un contratto di solidarietà e l'abbiamo condiviso appieno perché riteniamo che solo una piccola pausa amico la strategia più di PAT per raggirare quelle che sono le più senza dei lavoratori è una rotazione allargare l'abbiamo accettata perché la FIAT continua discriminare i lavoratori dividendole in settore a settore BE settore ICI gli abbiamo chiesto che per dividere contratto di solidarietà bisognava allargare lo spazio dare il contratto di strada a tutta la fabbrica perché oggi quello che succede in FIAT perché chiamo nei lavoratori gli fanno fare un giorno di lavoro
Un solo giorno di lavoro un giorno di corso li rimandano a casa
Ecco dicevo delle questo è inaccettabile e inammissibile
Perché oggi la gente non ce la fa più quando ieri ad esempio ascoltavo con molto interesse devo dire l'intervento del segretario generale della FIM CISL è che io non riesco a capire veramente mamma massima stiamo ancora c'è ancora cosa stanno difendendo
Ma cosa dipendono impigliati cosa dipenda dell'operato e dell'azione che hanno fatto in questi anni
Questi parlano di contrattazione ci hanno venduto un accordo quattro anni fa quando nello contro la stavamo dicendo ci chiede uscivano ottomila posti all'interno dell'indotto cari compagni poi ci sono lavoratori dell'indotto della FIAT dopo di me vi spiegheranno quello che sta accadendo vago dopo la guardo quello che sta succedendo all'Air dopodiché Napoli dove ci sono quasi mille cinquecento lavoratori in mezzo una strada o in altre aziende dell'indotto che addirittura sono state chiuse perché la solo la Panda come noi dicevamo non sa trova gli impianti non dava lavoro ma di cosa stanno parlando ci vengono a parlare di contrattazione ma contrattare cosa
Promettevano i soldi ci saranno aumenti salariali beh penso che tutti sappiamo la storia dei che laghetti mulino FISU CGIL associazione quali stanno litigando complicata lanciandosi carte ai dai perché l'abbiate detto non ci sono soldi non mettetevi in testa limiti possiamo regalargli un pacchettino regalo quello scartato all'interno c'è sempre la vostra stessa macchina voglio dire queste il massimo che possiamo fare
Parliamo di contrattazione non possono neanche più contrattare sulle condizioni materiale dei lavoratori quando aumento le vittime di lavoro all'interno delle fabbriche Varese
è una catena la mattina Dubai sapendo che devi produrre trecentonovanta macchine ma a fine giornata le produci quattrocentodieci ed è previsto da quell'accordo
E chiamo il delegato sindacale della primo o della UIL e gli chiedi ma è possibile quello che sta succedendo io non ce la faccio il delegato della prima e della UIL
Per non dire per non dire guarda che è previsto nell'accordo che non abbiamo fatto firmare ci viene a raccontare visuale che ci sono i lavoratori in cassa integrazione che darebbero un occhio dalla testa per fare quello che tu oggi non vuole fare
Non posso più contrattare viene qua cioè che ci venga a raccontare un sacco di balle un sacco di Bucci
Allora è qui che noi dobbiamo insistere poi sentiremo parlare ad esempio dalla questione del conto del
Del sindacato europeo certi che ci vuole un sindacato europee certo che ci vogliono regole certe in tutta Europa
Perché noi sappiamo bene che se c'è sfruttamento da qualche parte inevitabilmente da un in un altro posto ci sarà ricatto ed è quello che abbiamo subito prima Pomigliano ma che subiscono quotidianamente i lavoratori della Electrolux lavoratore di altre aziende
Lo sappiamo bene è quello che noi chiediamo e sindacali di altri Paesi che magari stanno un po'meglio di voi di fare un passo indietro si va be'vengono qua ci possono pure dire condividiamo la vostra linea sì ma bisogna fare un passo indietro dobbiamo mettere tutti i lavoratori sullo stesso livello
Perché oggi sta toccando a noi subito invitato ma ci sarà sicuramente domande però far delle generazioni future perché se oggi la Germania sta ben domani può succedere e quello che sta accadendo in Italia accade in altri Paesi mi
Se non ci assumiamo la responsabilità di rinunciare o già qualcosa per il bene delle generazioni future perché come diceva Maurizio quello che si fa non è quello che tu fai così attualmente a quello che lascia alle generazioni future
Ed è questo quello che bisogna fare crearne sindacato europee creare qualcosa di comune creare un'Europa che sia realmente uguale realmente liberare a me che ai lavoratori di al mente
L'un solo obiettivo a parità di mansioni bisogna pur deve corrispondere valida installare parità di diritti non deve essere solo uno slogan deve essere qualcosa di fattibile
E ne possiamo fare noi la nostra parte poi compagno concludo
Su quello che sta succedendo in via che si fa storia della delle campagne della FIAT di quello che si sta inventando la FIAT per cercare di pubblicità faccia e poi lo prendevamo sul testo unico queste giusto
Noi ci siamo l'ultimo Julie compagni basta marcio le avete dieci milioni di euro all'anno per fare le auto
Facciamo le auto
Non è ammissibile bene poi una fabbrica e ci bacchetta la macchina e ci dice ci hai spezzato il pure un'azienda che
Ammesso lavoratori all'inchiesta integrazione da quattro anni condannata per discriminazione ha chiuso ridiscussa chiuso Termini Imerese
Ha licenziato i lavoratori a Melfi io dispensa del cuore perché magari mi compro una Twingo usata mille cinquecento euro perché tu uno mi fai lavorare meglio a dispetto del cuore ma attualmente acquista rispetta
E lo voglio fare molto
Ieri o l'oratorio di Pomigliano visitavano prendendo a calci
Non è possibile
Fin quando si scelgono i cento lavoratori a Melfi perché solo scelti perché i lavoratori diventi non ballano sulle linee si scelgono i cento lavora dovresti vogliono fare il balletto hanno e Siena Futura pregare ballate voi vediamo quando entriamo Lori nelle fabbriche vediamo se noi bandiamo vediamo quello che succede
Mandare a proprio così ad attaccare direttamente lavoratore metterlo in difficoltà così Ron qualcosa che noi non accettiamo non si dà devono permettere perché oggi un lavoratore compro una macchina straniera usata è perché tu mi hai messo in cassa integrazione
è questo Pecci piena è chiara questa Graziana questo interprete paladina non la danno la caccia cadono ci prendono ci vanno anche la ramanzina che compiamo nodo ospedaliera da che pulpito viene la predica ma dimentichiamo e questo signore paga le tasse all'estero
Trasportato ma chiederei all'estero e diede ammariamo ritira Gabi gondola ospedaliera
è inammissibile è un qualcosa che è poi l'abbiamo
Qua rabbia cari compagni
Allora dobbiamo ne torneremo in quella fabbrica compagni noi torneremo in quella fabbrica noi ci torneremo e ci torneremo ballando
Ma veramente ci torneremo ballando
Perché il giorno in cui noi di metteremo piede in quella fabbrica sarà il giorno in cui noi tutti abbiamo vinto perché impigliata noi non ci vogliono perché sanno bene che se noi andiamo in quella fabbrica di diciamo esattamente queste cose
E non siamo sindacati di comodo sindacati corporativi e fanno pure la classifica dei delegati che hanno preso più tessere in Italia
L'ultima novità palina non l'ha detto ci hanno detto che un delegato di Pomigliano è il più ed è stato il primo eletto d'Italia quello che ha più testa d'Italia
I suoi stessi compagni riguardano abbiamo il numero di iscritti di queste resterò non so come succede sta cosa perché non c'era dice poteva dire queste cose qua
Sta cambiando la natura del sindacato e noi diciamo alla CGIL che in questa strada non ci non la vogliamo fare questa strada non vogliamo fare le classifiche dei delegati voglia lottare per i diritti dei lavoratori noi facciamo i delegati sindacali perché sentiamo sulla nostra pelle nel Illy dolori che provo un lavoratore sulla catena di montaggio
Ecco il testo unico ci volete togliere tutto questo guardate ve lo diciamo con molta veramente l'ho già perché li vogliamo quasi vogliamo bene perché siamo la stessa organizzazione
Quattro anni fa ci dava torto il mondo intero dopo quattro anni possiamo dire di avere ragione non dite che non ve l'avevamo detto grazie
Ritiene attività l master Villecco qua voi anni Gaber rappresentante della delegazione diplomatica palestinese in Italia
Buongiorno cari compagni e compagne è difficile parlare dopo Ciro perché è il mio molto coinvolgente
Comunque ci provo sono ed è legata ad un'azienda che applica il contratto Confapi per questo per ora non sono direttamente coinvolta in prima persona
E nelle varie questioni che si sono susseguite con la firma del Testo Unico del dieci gennaio
Nonostante queste opere nonostante l'accordo non mi tocchi direttamente avendolo letto conoscendone comunque contenuti da questo palco io dico il mio no
Da quando sono delegata con la mia era se uno ci siamo mai permessi di firmare accordi senza prima di passare dal voto dei lavoratori
Questo non perché non siamo capaci di assumerci le nostre responsabilità ma proprio per l'esatto contrario
Sono convinta che la parte più importante di una rete uno siano i laboratori che ci sostengono che partecipano alle assemblee e che si aspettano da noi correttezza e trasparenza
Perché noi delegati è bene ricordarlo
Noi rappresentiamo non rispetti e non decidiamo per noi
Ma siamo solamente la voce dei lavoratori che con il loro voto ci danno la loro fiducia
Per questa motivazione non riesco a comprendere come una segretaria generale possa al contrario di noi credere di poter firmare un accordo senza consultare prima le parti coinvolte
Saltando così un passaggio democratico fondamentale della nostra organizzazione
Un accordo peraltro firmato durante la fase congressuale che ha spostato l'attenzione dall'ebbene argomentazioni che questo congresso doveva e deve tuttora affrontare
Tutti i giorni siamo alle prese con le carte migrazioni esuberi contratti di solidarietà e troppo spesso ci sentiamo dire che gli operai sono un costo e non al contrario una risorsa
I lavoratori più anziani ma anche quelli più giovani che danni utilizzano ammortizzatori sociali sono sempre più rassegnati
Non vedo nessuna soluzione e hanno perso la speranza
E quando perdi la speranza e la dignità che solo un lavoro ti può dare poi arrivare a commettere atti esperimenti credendo di poter in questo modo mettere fine a questa condizione
Ci troviamo così ad avere altre morti sulla coscienza
Oltre alle morti sul lavoro causate da bassissimi standards di sicurezza si aggiungono sinistri cd per mancanza o perdita di lavoro
Durante lo scorso anno in Italia c'è stato un suicidio ogni due giorni e mezzo
La disperazione è un fenomeno che non conosce differente geografiche
La crisi economica uccide
E non si arresta con l'utilizzo incontrollato dei cosiddetti contratti atipici
Dal Governo sono stati approvati dei decreti legge e con una rapidità mai vista che hanno portato ancora cambiamenti inadeguati a risolvere il problema dell'occupazione
Si è maturato il contratto dell'apprendistato si è creato un ennesimo contratto a termine come se non ce ne fossero già abbastanza
Sappiamo bene che lavoratore quali vengono applicati questi tipi di contratto non si iscriveranno mai ad un sindacato
Perché sono ricattabili e sappiamo che non potranno mai ottenere un mutuo un prestito dalle banche perché non sono considerati idonei
Eppure
Lavorano di fianco a noi fanno il nostro stesso lavoro ma non hanno i nostri stessi diritti
Nell'azienda dove lavoro ci sono ottanta persone con contratti di somministrazione moltissimi giovani che sono una mia continua preoccupazione
Perché condivido con loro l'ansia che provano alla scadenza di ogni contratto nella terra di sapere se lei verrà rinnovato o meno
La riforma delle pensioni ha portato devastanti conseguenze nella vita di migliaia di persone e sicuramente non ha risolto e non risolverà il problema della disoccupazione giovanile
In questi anni si sono susseguiti governi poco democratici Governi che non abbiamo votato e che hanno inserito nella Costituzione in pareggio di bilancio
Accettando passivamente le imposizioni dell'Europa della BCE ben sapendo le devastanti conseguenze che queste scelte avrebbero provocato
Con l'inserimento del pareggio di bilancio i diritti sociali e civili dei cittadini non potranno essere più garantiti
Il funzionamento della scuola degli ospedali della giustizia della sicurezza sono subordinati al vincolo del pareggio
E lo Stato italiano sarà impossibilitato così ad investire risorse per creare nuovi posti di lavoro
Ma è con il lavoro che si crea ricchezza senza politiche industriali non si va da nessuna parte con i tagli e nuove tasse si crea si crea il deserto e delle nostre fabbriche ne rimarranno solo gli scheletri
Ci hanno detto che la concertazione è finita ci hanno detto che ascolteranno le nostre ragioni ma poi saranno loro a decidere ci hanno chiesto di cambiare perché difendiamo valori che sono ormai superati
Gli imprenditori ci chiedono di diminuire il costo del lavoro e di aumentare la produttività sotto la minaccia di andare aprire fabbriche fuori dal nostro Paese
Bisognerebbe innanzitutto pretendere a da questi imprenditori la restituzione degli aiuti pubblici che hanno percepito speculando sul nostro territorio in modo da ostacolare la fuga di fabbrica storiche
Verso paesi
Dove la manodopera e a basso costo
E qui mi viene in mente l'articolo quarantuno della nostra Costituzione il primo al secondo comma che è un chiaro riferimento alla responsabilità sociale delle imprese
Recita infatti l'iniziativa economica privata è libera non può svolgersi in quanto in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza alla libertà alla dignità umana questo quello che recita
Quindi
Già nel dopoguerra l'Assemblea costituente percepiva l'impresa e l'imprenditore come protagonisti pericolosi per la vita collettiva perché inclini a sfruttare
E appurare quasi esclusivamente i loro interessi capitalistici
Purtroppo non avuto ragione molti imprenditori hanno messo da parte la loro responsabilità sociale a discapito dei lavoratori
Non hanno reinvestito che
Vitali nelle aziende per modernizzare alle o renderle competitive vivendo solamente di rendita investendo con gli stessi soldi sul mercato finanziario o mettendoli al sicuro in paradisi fiscali
Per questo motivo molte le imprese non sono più concorrenziali e si trovano in difficoltà facendo ricadere il peso della loro irresponsabilità sui lavoratori
Lavoratori e sindacati che possono solo subire questa situazione tamponando raccogliamo chiedo attori sociali quando ci sono
Servirebbero leggi ben precise in merito a tutte queste questioni ma le leggi non le facciamo noi
Il sindacato deve davvero cambiare
E può farlo in una sola maniera dobbiamo trasformarlo noi realmente in o meno in un'organizzazione totalmente indipendente dalla politica o altri atti e politica
In modo da poter trattare alla pari ponti ci vuole vedere soccombere dicendo che i sindacati non servono a niente
Che di noi si può fare a meno e para e paragonando ci troppo spesso ad un partito o una casta
Ma allo stesso tempo non possiamo dimenticare il nostro passato non possiamo scordarci da dove siamo nati e delle persone che ha hanno fatto grande la nostra organizzazione sarebbe un errore imperdonabile
Colgo l'occasione per ricordare che quest'anno se celebrato al settantesimo anniversario degli scioperi del mille novecentoquarantaquattro
Il più grande sciopero generale compiuto nell'Europa occupata dai nazional socialisti scioperi che inizialmente avevano come scopo il miglioramento delle condizioni salariali ma che assunsero una precisa forma di lotta antifascista
Ancora una volta la classe operaia sia della lotta per difendere il diritto alla libertà di tutto il popolo italiano contro il terrore e la fame
Sì ed è lotta per difendere la vita di tutti nessuno escluso
Tocca a noi io ora continuare la lotta
Per mantenere vive le loro conquiste che molti ancora oggi ci vogliono togliere
Concludo con le parole di un operaio del mio territorio un operaio le pietre che questa battaglia l'ha vissuta in prima persona
Un uomo che prende parte insieme ad altre ventinove persone a questi scioperi e che per questo fu deportato insieme agli altri nei campi di concentramento tedeschi
Solo sette dei trenta operai lecchesi ne fecero ritorno
Queste sono le parole che Pino Galbani sopravvissuto e Lager dopo la deportazione ha dedicato a dei giovani studenti
Su questa strada abbiamo camminato per conquistare la libertà la libertà che lascio a voi in eredità giovani amate la infatti allarmare
Rispettate la e fate la rispettare difendete la senza usare le armi e con il sentimento dell'amicizia
Buona serata a tutti e buon congresso
Allora adesso diamo la parola con molto piacere ad anni Gabriele rappresentante della delega
Pizze in Italia come vedete voi nel programma
E mi sembra importante dirlo avete un altro rom nome RAI Sturani perché non è potuto venire a partecipare al nostro congresso perché gli è stato impossibile uscire daga Lazzaro dove l'unico valico che per cui in teoria permette l'uscita dei palestinesi tale sostanzialmente presidiato dagli israeliani che hanno
Gli hanno impedito di potere partecipare al nostro congresso
Buongiorno a tutti
Sono molto
Onorato
Cari compagni cari compagni
Deve essere oggi con voi
Ringrazio per questo straordinaria opportunità
Che c'è stata data
Accompagna della Segreteria compagno Maurizio
Per averci invitato a partecipare in questi giorni con voi al vostro congresso
Porto il saluto del mio popolo
E dall'Ambasciata della Palestina in Italia
Ed è la nostra ambasciatrice la dottoressa mai al Carella che non ha potuto si scusa per non poter essere presenti in questi giorni con noi a causa di impegni presi in precedenza all'estero
Quindi porto il saluto a tutti voi
Compagno Maurizio alla presidenza alla segreteria alle ospite agli ospiti presenti qui al vostro congresso
Io
Devo dirle con sedici sincerità non mi considero un ospite in questo congresso
Sono più da quarant'anni
Che lavoro con voi con la CGIL con la FIOM compagno Roberto giudice lo sa abbiamo girato moltissimi Consigli di fabbrica
Luoghi di lavoro scuole e università
Per raccogliere la vostra solidarietà col nostro popolo ma anche dare la solidarietà del mio popolo alle giuste richieste aspirazioni dei lavoratori delle lavoratrici
Sono qui
Oltre per raccogliere la vostra simpatia e solidarietà che c'è stata sempre espresse nel nostro confronti
Ma anche per portare
Una testimonianza la nostra testimonianza
Sulla sofferenza qualche Diana del mio popolo a causa della occupazione israeliana che perdura ormai da più di quarantasette anni
Citare
Tantissime magari di voi sono andati giù a vedere la situazione drammatica
La situazione dei lavoratori della lavatrice palestinesi che non possono raggiungere il posto di lavoro
Dove quei pochi tanti anni fa erano più da duecentocinquanta mila lavoratori palestinesi che lavoravano in Israele oggi non super neanche dieci quindici mila lavoratori
Vengono discriminati in tutto e noi abbiamo fatto presente queste situazioni
Alle varie organizzazioni sindacale italiani europei e mondiali
Per mettere fine a questo sfruttamento a questa ingiustizia
Che viene commessa nei confronti del nostro popolo e dei nostri lavoratori
Discriminazioni nel posto di lavoro nel salario nel cimitero porte lavoro porta alle necessità di essere licenziati da un momento all'altro
Discriminato praticamente quasi in tutto l'impossibilità di raggiungere luoghi di lavoro a causa della varici componenti
Sparse nel territorio palestinese a causa del muro dell'apartheid
Che è stato costruito da Israele che porta via la terra e l'acqua alla nostra popolazioni
Ma noi
Cari compagni cari compagni malgrado questa drammatica situazione
Abbiamo dimostrato la massima disponibilità
Per cercare di trovare una via di uscita onorevole
Una pace giusta e duratura che garantisca il diritto di entrambe le parti palestinesi ed israeliani
Di poter vivere e in pace insicurezza
E per quello che abbiamo
Intensificato incontri contati con vari esponenti israeliani pacifiste i pacifisti esponente dei del Governo di partite israeliani
Per arrivare ad un accordo rispettando le leggi e la legalità internazionali
E siamo arrivati finalmente nel novantatré agli accordi di Oslo che dovevano essere già conclusi nel novantanove siamo praticamente a ventuno anni di distanza
E purtroppo ancora ad oggi
La pretorio palestinesi occupato il mio popolo a causa dell'occupazione israeliana viene discriminato quotidianamente nella sua vita
Meno presso
Le vene mancata la libertà e l'ha definita e il suo sacrosanto diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza
Noi abbiamo riconosciuto novantatré
Officia al menti l'esistenza dello Stato di Israele
Chiediamo praticamente oggi il minimo storico cioè e il ventidue per cento della Palestina storica
Che
Praticamente un fazzoletto di terra Cisgiordania e Gaza la parte araba di Gerusalemme
E per poter vivere a fianco dello Stato di Israele non al posto del sa
E malgrado tutto questo tutta questa disponibilità chiedendo l'applicazione delle risoluzioni dell'ONU Israele sino ad oggi
Continua a rifiutare questa nostra massima disponibilità perché praticamente noi abbiamo dato tutto e occupare la nostra terra collezionare lo sfrutterà Orio ciò sono praticamente più da centosessanta colonie con cinquecento mila coloni sparsi a macchia di leopardo sul territorio palestinese potete immaginare
Le difficoltà enorme che affronta la nostra popolazione per poter spostarsi e proprio per andare a scuola farsi curare
Andare al posto di lavoro poi prendere l'acqua che praticamente tre le porta via l'ottantacinque per cento delle risorse idriche della nostra acqua ci danno col contagocce quel quindici
Per cento
C'è da vergognarsi
Oggi siamo del ventunesimo secolo l'ultimo popolo che ancora occupato oppresso e il popolo palestinese questa situazione deve assolutamente finire ma lo dico solo nel nostro interesse ma anche nell'interesse di Israele stessa
Nell'interesse
Della pace mondiale
Noi siamo stati costretti
Dopo questa nostra disponibilità
A rivolgerci l'anno scorso alle Nazioni Unite diciamo che e Israele non rispetta gli accordi non rispetta gli impegni che sono garantiti internazionalmente bisogna mettere fine a questa situazione dell'interessi di entrambe le parti
A che siamo stati devo appunto euro rivolti al alle Nazioni Unite e grazie alla vostra solidarietà anche che ci dà veramente la forza di andare avanti
E siamo stati ammessi
Con la votazione dei centotrentotto Paesi delle Nazioni Unite
All'uno come o lo Stato
Osservatori cosa vuol dire questo
Vuol dire che c'è uno Stato un popolo preoccupato da un altro Stato che in questo caso è Israele che questa occupazione deve assolutamente finire e cessare
Questo vuol dire che per noi ci permette di aderire I vari trattati ed organismi internazionali e dell'ONU soprattutto il Tribunale internazionale dell'Aja
Per denunciare e crimini di guerra di Israele nei confronti della nostra popolazioni
Ma noi non l'abbiamo fatto questo dando ancora ulteriori possibilità chance alla comunità internazionale alle mediazioni europea americano Ono e il quarto cosiddetto Quartetto la Russia
Per poter
Rispettare i vari accordi da oltre un poiché
E e fare arrivare finalmente la pace nell'interesse della Regione e della pace mondiale
Ma questo ancora oggi purtroppo Malgrate questa nostra disponibilità non è avvenuto anche se abbiamo rimandato l'adesione ai vari organismi internazionale
Per
Dare la possibilità ancora di riprendere il dialogo e le trattative costate congelate per tre quattro anni a causa della politica israeliana quotidiana delle colonizzazioni creazione di nuove colonie alla cari colleghi già esistente e omelia azione quotidiana sui circhi Point dove ci sono le porte del muro che praticamente un intero popolo una grandi galera a cielo aperto
Certamente col Governo israeliano a l'attuale dell'estrema destra ed è l'alleanza tra Netanyahu Lieberman
Che a dir poco un fascista in Benetti
Purtroppo vedo che
Qualsiasi possibilità di dialogo trattative vengono molto ma molto difficile e abbiamo detto agli Stati Uniti d'America
Allora Presidente Obama al segretare destato Cary
Dopo loro tentativi di riprendere il dialogo abbiamo detto bene per non essere accusate che siamo la causa del fallimento ed è questo tentativo De Pace e del dialogo accettiamo trattative per nuovi mezzi che scade una di esse al fine di questo mese
A condizione che Israele per scritto più deve mettere fine a questa occupazione rispettare gli impegni gli accordi che sono stati già affermati e in precedenza
Dopo nove mesi care compagne e compagni questo né assolutamente avvenuto
Anzi
Continuano
Anche al cerare nostra gente ebree Cesare la città di Gerusalemme confiscare terre
Il muro che va avanti e per chiudere l'intero popolo dentro la Cisgiordania la vita della Cisgiordania perché il muro porta via e continuazione della terra la nostra
Popolazione
Al che
Una settimana fa Abu Mazen nel nostro precedente è stato costretto
Affermare e il decreto la richiesta della Palestina per aderire al tutti gli organismi e internazionale ma non solo Israele non ha rispettato anche di temi deliberare in
L'ultima all'ultimo gruppo di prigionieri palestinesi che deve essere già liberati la fine del mese De marzo
Oggi ci sono più del sei mila prigionieri se sta lanciando in Italia la Campania
Con la Luisa Morgantini con altri organizzazioni attivisti per liberare Marwan Barghouti gli altri
Sei mila prigionieri palestinesi nelle carceri italiane che ha tantissimi di loro sono malati di cancro escono praticamente in vali di
A causa della disumana a dir poco disumano trattamento dell'autorità carcerarie israeliani
Nei nostri nei loro confronti
Malgrado tutto questo care compagne e compagni noi vogliamo essere fiduciosi
Nella giustizia
Che
Finalmente Paci giustizia e libertà illegalità e internazionale verranno stabilite quella martoriata terra in quell'aria Israele
Non deve essere al di sopra della legge delega l'età internazionale
Bisogna fare assoluta e questo che significa condannando la politica aggressiva che Israele
Di essere anche se iniziamo anche ebraico antisraeliano anzi non loro interesse
Ma purtroppo la storia ci insegna che senza fare delle pressioni concrete di carattere economico perché le
Deplorazione verbale non bastano più
La storia del Sudafrica ci insegna
E l'Unione europea al Parlamento europeo prese le decisioni deve quotare prodotte delle colonne dei coloni israeliani nel territorio che ha occupato illegalmente con la forza da parte del Israele
Ebbene comincia a sentire il peso do questo ed equipaggio dello ha prodotte nelle colonie ed età i coloni israeliani nel territorio palestinese quindi capiscono purtroppo questo lingua ciò depressioni concrete nei loro confronti permetterlo mettere fine a questa giustizia che perdura ormai del vicine due anni
Quindi secondo me euro chieda anche spesso incontro israeliani dibattito con loro pacifisti esponenti ufficiale del Governo israeliano ed è una cosa paletti ditemi cosa proponete
La fine per noi del conflitto e l'evacuazione del territorio palestinese occupato nel sessantasette Cisgiordania e Gaza la parte araba di Gerusalemme
Per poter creare in base alla legge internazionale lo Stato palestinese affianco di Israele nel territorio quotato nella guerra di sei giorni del mille novecento sessantasette non c'è alternativa e restituire a parte est di Gerusalemme
E risolvere in modo ecco i giusto la questione dei profughi palestinesi e del quarantotto che oggi è solo il sei milioni
Basandoci sulla leggi e dell'ONU centonovantaquattro garantire loro sacrosanto diritto al ritorno all'autodeterminazione allora così si può trovare la pace
Poter vivere insieme una fianco dall'altro poter collaborare e cooperare insieme non c'è alternativa che non accetteremo
Mai noi
La sottomissione
E la liquidazione dei nostri sacrosanti diritti alla libertà e all'auto determinazioni
Quindi care compagne e compagni che garantisco che noi andremo avanti e grazie anche alla vostra solidarietà che veramente c'è dalla forza per poter andare avanti
Per affermare e diritti dell'uomo a vivere in pace e sicurezza abbiamo bisogno abbiamo Tremiti sete e fanno di pace delle libertà di dignità perché quell'occupazioni bene mancare la dignità e quindi
Abbiamo ancora bisogno e la Palestina ancora occupata della vostra solidarietà ed ho posto il sostegno io inviterei anche la delegazione della FIOM del Segretario di andare giù in Palestina vedere coloro che perché non siamo mai noi a trasmettere la situazione drammatica della vita quotidiana della nostra popolazione ho accompagnato molte delegazioni alcune addirittura erano filo israeliane son tornati scioccati
Dalle situazioni che vedevano coloro equipe del comportamento dell'esercito israeliano nei confronti
Della nostra popolazione non vuole drogarmi
Io ringrazio veramente per questa strada nera opportunità auguro a tutti voi e al vostro congresso buon lavoro e penosa eccesso
E abbraccia il carissimo compagno Maurizio per tutti voi
Per questa volta si ricarica anche in patria grazie
Daniele quando si segreteria generale della continente
E
I Comuni i comunicato è convocata una riunione delle strutture interessate al gruppo attacca per le ore quindici di oggi l'appuntamento era anche l'entrata di questa sana quasi prepara ma Matteo Belli agoni
No io iniziò una battuta fatta da demolizione e la
Nella sua relazione no oggi va di moda scomodo di comunicare un Twitter
Lo ha detto giustamente Astaldi Materano stare sereno io vorrei fare un'asta diventa la nostra organizzazione a partire dalla CGIL che riguarda anche noi naturalmente
Asta che si sta perdendo un monte di tempo specialmente nel nella discussione interna che non cerca di aprirsi a un mondo che cambia e non ci crediamo in noi stessi
Guardate
Io credo che noi
Tra di noi specialmente al congresso nazionale della FIOM inutile ritornare sulle ragioni per le quali noi siamo contrari
Ai punti applicati dell'accordo il dieci di gennaio
Però
Siccome siamo al congresso nazionale mi abrogare
A quello successivo alla CGIL abbiamo la possibilità di discutere nel merito noi ci troviamo di fronte a un cambio strutturale di come deve essere il sindacato dentro i luoghi di lavoro e di come cambia questo Sindaco di rapporto con le persone
Guardate io l'ho detto spesso anche negli interventi anche al Comitato centrale al mio direttivo quando sono andato a fare l'Assemblea nei luoghi di lavoro ora sul
Sull'accordo del testo unico
Noi andassimo andate a sottoscrivere un accordo come CGIL al di là dei contenuti negative tutti si considera in un momento di bassissima di bassissima partecipazione della rappresentanza
E guardate la mise la rappresentanza non riguarda solo il sindacato
Cioè c'è un problema di tutte le rappresentanze sociale in questo Paese
Che passano dal sindacato per arrivare anche alle imprese sono sempre di più le imprese oggi escono dal mondo che delle rappresentanze datoriali per farsi rappresentare o da soli o da qualcun altro
Io credo che questo sia un problema e nel momento in cui c'è un problema e la rappresentanza sociale il nostro Paese bene noi
Pensiamo bene quattro soggetti sindacali CGIL CISL UIL Confindustria si arrogano impedito di sottoscrivere un accordo dove indicano che loro rappresentano tutti a prescindere non è così
Noi
Non è così per la semplice ragione che noi oggi ci si trova in una crisi effettiva della rappresentanza io vengo da Firenze una città che insomma
è famosa l'età famosa se perché il nostro sin dalle diventò Presidente del Consiglio ma io sono rimasto colpito da una cosa sull'ultimo il primario
Quando
Morì insediare ci ricordava le percentuali di affluenza I nostri congressi di base di qualsiasi a Trigoria quindi a livello confederale i diciassette per cento delle persone siamo andate a coinvolgere
E quindi cioè in quarantacinque minuti provenivano gratis
E non abbiamo avuto le assemblee piene nella mia città penso come in altre ma nella mia forse perché Matteo Renzi è nativo di Firenze il giorno è cessato le ultime primarie
Nostri iscritti non solo per la FIOM ma anche di altre categorie in coda per pagare due euro pur debbo fare danno e venivano gratis
Mi impongo minuti non avevano il tempo di esprimersi però avevano l'opportunità di entrare nel merito della discussione delle linee strategiche la CGIL
Preferiscono andare lì e non venire a Como
Io credo che questo sia un problema di home non ci si rapporta in merito alle nostre gente ora noi se iniziassimo tutta la fase congressuale
In un periodo storico come se dicevano i vecchi maestri completamente diverso da come le oggi
Cioè noi già iniziato interi in un periodo storico dove c'era la fase congressuale iniziato nel Governo Monti e terminiamo affari congresso nazionale della CGIL con altro Governo ENI mezzo ce ne sta un'altra ancora
In un universo mondo e noi siamo in gessato in un sistema interno che non solo fa partecipare la gente ma non ci
Si diano invece crisi
Non dico noi come FIOM ma comunque il sindacato anche in una parte significativa delle norme delle nostre delle dei nostri rappresentati come un elemento un elemento arcaico è superata
Io
Non mi piacciono nemmeno più di tanto le ricostruzioni giornalistiche perché a mio giudizio Repubblica oggi in pagina nazionale Von pezzo anche interessante Marino ma io credo e lo si debba andare orgogliosi di puzzare d'acciaio e di luce
Per la semplice ragione e questa è la storia del sindacato industriale
E puzzare d'acciaio di ruggire in un Paese in cui il mondo del lavoro industriale viene cancellato o non ricordato
Nelle discussioni che ci hanno ricordato prima anche il compagno di Taranto ma per finire la mia Regione ora io non sono il Segretario di di Piombino
Non vi con Toscana i diciotto di aprile in quella in quella città chiuderà l'altoforno se non c'è un piano di rilancio industriale di nell'azienda su quattro mila persona case come è pensabile
Che oggi ci sia anche una ricostruzione un po'grottesca dove il mondo operaio del mondo industriale e un po'in all'antica perché sicurezza dati aria di ruggine l'acciaio e la ruggine hanno fatto la storia industriale dei diritti anche sociali di questo Paese io rendo
Se ne debba andare orgogliosi
E andare orgogliosi della nostra storia significa anche rimediare un'altra cosa che io non accetto e nelle discussioni interne alla nostra grande confederazione
Sì in questo momento rappresenta delle posizioni critiche nei confronti un accordo specifico in realtà fatto ultima discussione che
è vita di andare in fondo c'è questo c'è un sindacato che a una necessità profonda di cambiamento
Siamo Partenone del cambiamento guardate in in i soggetti complessa i democratici
Ho si cambia e proviamo a cambiare o ci mandano gli altri io vorrei cambiare
Il rapporto con i lavoratori per evitare che altri ci mandano sennò si fa alla fine come quando succede esce alle nuove tecnologie che poi tutti siamo contenti ci si debba adeguare ma siamo passati dal telefono a gettoni alla su Marte bon
Anche lì era un pochino più critico nei confronti degli smartphone oggi tutti hanno uno smacco una cosa positiva
Ma però siamo stati obbligati a cambiare
L'obbligo non può essere il soggetto di cambiamento noi dobbiamo essere bisogna delle otto nelle stanze uno come riguarda la FIOM ma riguarda la CGIL come noi selezionando gruppi dirigenti del costo di realizzazione
Cioè io ledono non abbiamo più bisogno di selezionare gruppi dirigenti
Che sono la fotocopia del capobastone di turno noi abbiamo la necessità di selezionare i gruppi dirigenti APPA
Scendere da come la penso che il dibattito interno all'organizzazione sulla loro qualità di rapporto con i lavoratori e collaboratrici
Nel risolvere i problemi e li riguardano
Perché solo in questo modo un sindacato cambia
E siccome questa esigenza di mandamento il forte in questo Paese
Noi dobbiamo stare nell'esigenza del cambiamento proponendo noi il terreno del cambiamento se non ci andranno gli altri mi pare su un'altra volta guardate concludo
Noi
Siamo una categoria complessa siamo un po'particolari davvero riflesso si puzza di ruggine d'acciaio però stiamo quelle sulle problematiche
Un po'ci su un voterete lo cita sempre il Segretario ma preceduto un po'ci vuole c'è onestà che erano quando si entra dentro le crisi dentro una crisi aziendale
Siamo il primo entrare l'ultima uscire veniva ricordato una frase
Esponeva ieri mi pare di dare avvio
Allora guardate che noi da questo punto di vista è lì che non abbiamo costruito il rapporto dei lavoratori stare nel merito e nel metodo rispetta quelle sono le problematiche emergano nel mondo del lavoro
L'accordo del dieci di gennaio
Se ormai
Noi la ieri c'è stata una discussione con alcuni compagni non la dico in maniera trasparente
Badate io non accetto mi si venga a dire da dirigenti anche di questa organizzazione che se io sono andata a sostenere
Che l'accordo andava bocciato perché voglio modificare i tre punti che indeboliscono la struttura e l'accordo complessivo che sono l'azione congiunta RSV con l'organizzazione sindacale
Che sono le sanzioni si delegati e che sono l'arbitrato e io possono perché voglio provare a cambiare quell'accordo partendo da quello militare detto e sono disonesto
Allora
Tutti si presti le parole
Perché la disonestà alla sta solo nel dire
Ai lavoratori cose sono esattamente l'opposto
Perché la FIOM a meno
Nelle riunioni ufficiali dei commissari centrale le elezioni nazionali nei nostri direttive provinciali il nostro obiettivo è sempre stato quello nel momento in cui è intervenuto questa accordo non ci trovavamo di fronte
Ha una scambia mento nella struttura genetica dei rapporti sindacali dentro luoghi di lavoro e se noi questa cambiamento la struttura genetica non siamo d'accordo per la semplice ragione che viene meno
La funzione stessa del sindacato noi lo dobbiamo cambiare votando no questo è stato detto
Io credo sia legittimo innocenti si stia su quel nome si sia vincolato a quello però non si può accettare non si può accettare
Si dica delle cose all'opposto delle altre
Questo non è accettabile un'organizzazione demografica e la CGIL che è sempre stata il fiore all'occhiello del cambiamento epocale possono sta in questo Paese da da quando è nata fino ad oggi oggi non può essere non può non
Smettesse di state mentre sbandamento
E se il cambiamento significa anche sicuro raddrizzare una macchina burocratica
Noi dobbiamo avere il coraggio di dirlo e Sgura piazzare si inizia a dare l'opportunità a nuove risorse
Che spingano o che non Corallo spingano ma dobbiamo costruire che vuole aumentare la nostra organizzazione ad essere classe dirigente onesto organizzazione
No perché sono amici di quello di quell'altro
Questa è l'elemento nel celebrare a Pelizzari nel rapporto
Di modifica
Di un sindacato moderno il sono in questo modo noi potremo fare di bene alle persone si rappresenta
Però una cosa è certa noi insista sui terreno delle cose concrete il rapporto con anche la confederazione non lo dobbiamo giocare tutto sul terreno del merito perché io non accetto
Non accetto che si sia etichettati come quelle che sono contro la CGIL noi siamo una parte importante della CGIL e siamo della CGIL
Se qualcuno pensa se qualcuno pensa vi arrogarsi il titolo di essere più CGIL di un altro la CGIL un'organizzazione democratica che hanno i suoi principi fondativi proprio anche la libertà di pensiero e soprattutto la nostra Costituzione io credo che noi come FIOM siamo da questa parte in un terreno complicato mando e le sfide le dobbiamo accettare perché guardate quello minore orale a Palazzo letta scusate lapsus delle a Palazzo Chigi
Insomma un po'lo conosco l'euro e sette non stai in terreno dei fatti concreti ti schiaccia se qualcuno pensa di essere ricevuto solo perché
Forte dell'Ariete riveste lo siate fuori a fare la muffa l'opzione del fuori appare la muffa
E io credo che noi si debba esservi Ceccuzzi non solo perché chiediamo un incontro perché dobbiamo dimostrare che questo Paese ha bisogno di un rilancio vero
Che parte dall'industria che combatte la precarietà che non può essere la risposta è operata termine senza le causali
Che non possono essere comprati l'apprendistato senza il vincolo formativo macchie principalmente vuole rilanciare un Paese che ancora un Paese industriale e l'esempio degli vai rifare ante della Lupini non vanno in questi termini
E quindi lì bisogna vincolare il Governo perché come diceva Maurizio Pezzato azione su questo
Un Paese senza un settore ci dell'urgenza anche un settore industriale un Paese senza spina dorsale vi ringrazio
Matteo Venegoni coordinatore regionale della Liguria Corinne no no
Ma
Io
Intanto non vi nascondo l'emozione nel mio primo congresso nazionale
Della FIOM sono particolarmente onorato di affrontarlo
Dopo tutto il percorso che ho fatto all'interno di ogni fabbrica come ognuno di voi
Discutendo con
I lavoratori
Sono particolarmente contento di farlo soprattutto perché
Questo confronto che è stato duro con i lavoratori al congresso che abbiamo svolto io credo che sia riuscito a dare a ognuno di noi gli elementi per valutare quella che è la situazione attuale
Perché quello che succedeva durante i congressi di base dentro dentro le assemblee dentro le fabbriche
Era che
Finita la discussione quando toccava i lavoratori dire quello che non andava gli schiaffoni che ognuno di noi io penso ha preso nel rapporto con i lavoratori sono stati pesanti
E sono stati pesanti soprattutto quando i lavoratori in maniera piuttosto esplicita
Ci hanno detto in più occasioni e ci hanno ricordato di quanto in un contesto dove viene pesantemente messo in discussione anche il ruolo dei partiti politici della politica in generale delle istituzioni
E si basa questo concerto sulla credibilità anche la nostra organizzazione sindacale come dire non è sicuramente risparmiata da questo giudizio critico pre pesante che vive all'interno dei luoghi di lavoro e che vive tra i lavoratori
Però al contempo anche se la discussione era dura
Tutti i lavoratori sostanzialmente concludevano dopo a
Alla fine alla fine della discussione concludevano dicendo che le critiche che ponevano al sindacato
Non erano per distruggere il sindacato ma perché ancora pensavano che il sindacato porse sia l'ultimo baluardo democratico nel Paese per riuscire a conquistare con le condizioni che
Negli ultimi vent'anni sostanzialmente sono state sottratte ai lavoratori
E guardate rispetta l'analisi che sostanzialmente emerge a mio avviso dovremmo cominciare a fare anche un pochino di chiarezza
Perché quando parliamo di crisi internazionale quando parliamo come posso dire di dittatura delle banche
Dobbiamo sempre ricordarci che viviamo comunque in Italia dove c'è un altro problema
Al di là di quello e c'è un problema strutturale italiano che io cerco di riassumere guardate brevemente in due battute anche seriamente ci vorrebbe il suo tempo penalizzarlo e discuterlo noi viviamo in
Un Paese dove l'unica vera grande crescita economica è stata tra gli anni Sessanta e settanta dopo questo Paese ha sostanzialmente vissuto di rendita e abbiamo anche un altro problema
Noi viviamo in un Paese dove il
C'è un capitalismo senza capitale un capitalismo di relazione
Dove sostanzialmente
Il gruppo dirigente di Confindustria è formato da aziende da formato da amministratori delegati che non amministrano le proprie aziende ma che ad esempio da vent'anni probabilmente si costruivano ancora i vari
Gelli ci sono amministratori delegati come Bono che decidono del futuro di Fincantieri e che sono lì da vent'anni solamente perché hanno un rapporto di relazione con la politica e decidono però come se quell'azienda fosse
Forse la propria
Quindi quando si mette in discussione come dire il gruppo dirigente di questo Paese evocando come dire il cambiamento dovremmo cominciare a mettere dentro anch'
Che le responsabilità della classe dirigente come dire industriale di questo Paese e dei limiti enormi che il capitalismo a
Per arrivare come dire no al
Nocciolo della questione
Quando come dire si fa un ragionamento relativo al cambiamento è relativo alla necessità che si sente si vive all'interno delle fabbriche del recupero di credibilità
Del ruolo del sindacato io credo che bisognerebbe porre anche l'attenzione
Riguardo ad alcuni aspetti che ci vengono chiesti dai lavoratori perché i lavoratori quando discutiamo nelle assemblee ci chiedono fondamentalmente due cose
Ci chiedono diritti e ci chiedono salario
Nel momento in cui come dire io ho sentito variazione ho sentito alcuni interventi nel momento in cui
Noi
Mettiamo fortemente in discussione
Il ruolo che il testo unico può avere in una fase come questa per l'appunto di recupero di credibilità una fase che potrebbe restituire anche alla nostra organizzazione
Anche a fini alla FIOM un ruolo contrattuale che ci consenta di recuperare tutto quel pezzo che a causa dell'esclusione che c'è stata nei confronti l'emarginazione che c'è stata nei confronti asta categoria
Io credo che si rischi di fare un'operazione come dire molto demagogica di valutazione di quel testo e poco e poco pragmatica quindi io vorrei
Che si mettesse anche in evidenza come dire la necessità di ricostruire di ricostruire ad esempio una politica rivendicativa anche su
Il contratto collettivo nazionale perché guardate dentro le aziende spesso ci viene chiesto ma quando ricomincerà la discussione sul contratto collettivo nazionale
E la FIOM questa volta riuscirà a stare dentro questa discussione per evitare che vengano introdotte a ulteriori nuove porcate cos'di come sono state fatte nel contratto collettivo nazionale in cui la più a me è stata esclusa esplicitamente da quella trattativa ma nel momento in cui scusatemi
C'è un testo che ci riconoscente di riavere quel ruolo sia a livello nazionale sia a livello aziendale
Etichettare quel testo come dire come la fine di un modello sindacale contrattuale
Di carattere nazionale che mette in evidenza come posso dire l'esigenza nella contrattazione collettiva io credo che si compia un errore
Profondo credo che si compie un errore profondo perché sono vent'anni e più che insistiamo in questo Paese che manca una legge sulla rappresentanza per misurare come dire quello che è il peso effettivo reale di ogni organizzazione sindacale ma
Noi siamo così veramente convinti che se non ci fosse stato come dire poi compromesso con i punti critici ognuno di noi ha sottolineato fatto tra CGIL CISL e UIL e Confindustria questo Parlamento questo Parlamento che è figlio di quelle logiche vuole dire dalla finanza internazionale per cui si vuole mettere pesantemente in discussione il ruolo della sovranità popolare e si vogliono distruggere tutti quegli elementi
Due ARPA soprattutto in Europa che sono la conquista di come posso dire no una linea socialdemocratica avvenuta sopra
Do negli anni settanta noi siamo sicuri che questo Parlamento figlio di queste logiche possa fare meglio di quello che c'è scritto nel testo unico sulla rappresentanza
Cari compagni o alcuni dubbi e in più vorrei dire un'altra vorrei dire un'altra cosa non solo alcuni dubbi riguardo riguarda questo dico anche un'altra cosa se noi sentiamo ancora viva l'esigenza di una legge sulla rappresentanza un conto è consegnare un po'
Testo sulla base del quale fare una discussione dove magari chiedere anche di superare gli elementi di criticità che sono stati evidenziati un conte lasciare nelle mani di questo Governo la discussione sulla legge sulla rappreso
In tanta e vorrei dire un'ultima cosa e poi concludo guardate quando si mette come posso dire in discussione il ruolo della concertazione in questo Paese quando si dice che sostanzialmente con la concertazione
La nostra organizzazione la CGIL non è riuscita ad arginare le sconfitte pesanti che abbiamo subito a partire dalla riforma delle pensioni partano in quarta passando per la riforma del mercato del lavoro e al patto di
Essere riusciti come dire no a cancellare ancora l'articolo otto del decreto legge centotrentotto tanto per capirci io credo che però
Dobbiamo fare anche un ragionamento di onestà
In questo Paese è dal Governo Prodi che non esiste più la concertazione perché quando parliamo delle sconfitte subite su quei punti non possiamo certo attribuirla la discussione che è avvenuta come dire no
Tra i Governi che si sono succeduti partendo dal Governo molti passando al Governo letta io ero al Governo né ora al governo venti dove è già stata archiviata ma per volontà della finanza internazionale e per volontà di questa nuova linea come dire una discussione che
Le parti sociali quando ci sono da fare delle riforme che riguarda le parti sociali per cui
Il problema non è il fatto che abbiamo perso una concertazione il problema è che sono anni che non avviene più la concertazione in questo Paese e credo che bisogna ebbe anche per recuperare un ruolo da questo punto di vista perché si è fondamentale il ruolo della nostra organizzazione sia con la mia tale ruolo della FIOM nel settore metalmeccanico che io sono convinta la spina dorsale del Paese soprattutto a livello manifatturiero
è altrettanto fondamentale il ruolo della cute della Confederazione in questo momento perché quello che viene messo in discussione
La natura ruolo spesso del sindacato né questa battaglia ma possiamo vincere da soli ma possiamo vincere solamente se che rappresentiamo grammi tutto il mondo del lavoro che in questo momento spesso ci vede non come un'opportunità o come una speranza ma spesso ahimè ci vede con un problema
Allora Federico Bellone non segretario dell'azione di Torino ecco io alle D'Agostino
Ma il Segretario generale non ha bisogno che lo si interpreti credo però
Discutere questi temi della concertazione rischia di essere fuorviante diciamo a diversamente sarà stata una pseudo concertazione però di accordi a perder in questi anni ne abbiamo fatti parecchi
Li abbiamo subiti
E siamo quale carcere ferita ecco almeno questo forse sarebbe bene riconoscerlo e non è colpa solo ed esclusivamente della finanza internazionale colpa anche delle scelte soggettive
Che anche il movimento sindacale affatto o non ha fatto
Io
Sappiamo tutti insomma questo congresso l'analisi che ha fatto Maurizio all'inizio della sua relazione io la condivido questo congresso del partito
Con certe premesse
E
Nel momento in cui è
Partite effettivamente con assemblee di fabbrica è totalmente cambiato
Ed è diventato un conflitto
Tra noi e la CGIL intorno alla Corte al testo unico
Però guardate io penso che il problema non sia tanto questo
Noi giustamente parliamo della debolezza del movimento sindacale la debolezza della rappresentanza io credo che in un muro contro muro nessuna logica burocratica consentirà a nessuno di metterci a tacere
Ma non perché noi siamo in una condizione di forza
Ma perché noi e quelli che ci voglia ci vorrebbero zittire sono deboli almeno quanto noi questo il punto cioè il problema è il contesto in cui avviene questo conflitto
E il fatto che almeno noi abbiamo io dico la sincerità l'intelligenza politica
Io dico anche un po'di furbizia nel riconoscere che non c'è un problema della rappresentanza e poi c'è il sindacato che tutto sommato regge meglio degli altri noi siamo parte di questa crisi noi sia
Amo tutti dentro questa crisi e peraltro per non essere provinciali il problema non è neanche solo o soprattutto il gruppo dirigente della CGIL
C'è un problema più complessivo io
Ieri ho sentito i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che abbiamo invitato da altre parti
Del mondo
Devo essere sincero lo commentavo con i compagni di Torino ma quando a un certo punto la rappresentanza del sulla rappresentante del sindacato americano ha detto
Abbiamo bisogno del vostro aiuto
Io ho detto siamo
Veramente Leicester bisogna contestualizzare cioè c'è una crisi
Effetto delle
Delle dinamiche sociale dei processi economici e finanziari che ha indebolito il movimento sindacale a livello globale poi certo dove c'è lo sviluppo dove c'è la crescita
Recuperi qualcosa rispetto a un dato di partenza dove diritti non è non ce n'erano
E dove nei conquistati un po'Reggi meglio ma altrove non è così
Non è così in Italia non è così negli Stati Uniti non è così neanche in Germania
Allora io credo che di questo bisogna esserne consapevoli
Perché se no anche la divisione tra di noi su chi è in apparenza più moderato in apparenza più rivoluzionario è una discussione politicista noi dobbiamo essere consapevoli che c'è un indebolimento del lavoro
E anche del nostro ruolo
Poi noi abbiamo fatto delle scelte importanti che non solo dobbiamo rivendicare ma difendere
L'ha raccontata bene Maurizio tutta la vicenda della FIAT perché ci ha portato alla sentenza della Corte costituzionale contro le opinioni di molti
Che avrebbero invece dovuto difenda citerò dobbiamo anche sapere che la drammaticità di quella vicenda di quella crisi
Sta anche nel fatto che
L'offensiva in questo caso della FIAT ha fortemente piegato complice la crisi quei lavoratori
Poi abbiamo resistito abbiamo tenuta aperta una possibilità altrimenti non si spiegherebbe come alcuni episodi che appaiono quasi delle questioni di immagine
Sono in realtà il segno di un cambio di percezione anche tra i lavoratori su cui noi dobbiamo lavorare per riconquistare
Intanto una capacità di orientamento culturale e quindi anche i rapporti di forza a me ha molto colpito questa vicenda dell'impacchettamento delle macchine
Avvenuta prima a Torino e poi a Pomigliano
Perché guardate non è solo di cattivo gusto non è solo perché è facile dire che il cuore forse da spezzato l'Appia piccole scelte industriali che non ha fatto in questi anni c'è qualcosa in più
C'è un'azienda che si permette di fare quello che gli pare senza rispetto per le persone
Tanto che i commenti letti sono veramente poca cosa rispetto invece
A una alla necessità di rivendicare un'autonomia delle persone
Una dignità delle persone anche nei luoghi di lavoro
Il padre dell'ente a Torino quell'iniziativa l'abbiamo fatta più rivolgendosi agli impiegati che non gli operai non è consolante fa parte però di un'idea dove al centro c'è l'azienda che fa quello che gli pare
Poi certo è facile dare un giudizio anche sindacale
Sarà mica attraverso una logica autarchica per cui obblighiamo i dipendenti a comprare le vetture
Della propria azienda che si recupera rispetto alle scelte industriali non fatte nel corso di questi anni io penso tra l'altro che se c'è da guardare un cambiamento di questi anni
Strutturale nell'attacco ai lavoratori e al lavoro
è quello per cui noi siamo partiti dai diritti dalle condizioni di lavoro forse essa è stata la premessa per andare ad un attacco oggi più diretto al salario
Sono troppe le vicende importanti emblematiche che vengono ribaltate poi a livelli più piccoli un po'credo un po'dappertutto
L'eletto lux ma anche la FIAT perché il fatto che la FIAT abbia un suo contratto nazionale che quest'anno dica sui minimi non diamo niente significa
Che noi abbiamo la più grande azienda del Paese i cui lavoratori non beneficeranno neanche di quei pochi aumenti
Garantiti dal contratti separati infatti dalle stesse organizzazioni sindacali peraltro che trattano con la FIAT è una novità
è una novità e non basta rispondere polemicamente che
Gli stessi che oggi subiscono quella scelta all'inizio dissero che anche sul versante salariale i lavoratori dal fatto di avere un proprio contratto nazionale di gruppo in FIAT avrebbero avuto da guadagnarci però guardate
Cos'è analogo accadono dappertutto io le vedo in forte crescita credo che sia il vero problema che noi avremo sindacalmente in
Sì M. al perdurare della crisi alla cancellazione dei posti di lavoro nei prossimi anni perché c'è un'idea sbagliata provinciale
Per cui si pensa di recuperare competitività agendo sul salario dei lavoratori e i lavoratori individualmente ma a volte anche a livello di fabbrica stretti
Stretti
Dal ricatto occupazionale accettano anche le riduzioni dei salari
Noi abbiamo avuto aziende importanti che hanno utilizzato ciò che il contratto separato consente rispetto alle tracce degli aumenti salariali lesse K F ma abbiamo un'azienda dove i lavoratori hanno la colpa di essere metalmeccanici
Frutto di processi di ristrutturazione che si ritrovano all'interno di un grande gruppo che si occupa di call center per capirci il gruppo e con data
I lavoratori metalmeccanici sono centocinquanta su sette mila
La loro colpe che hanno una retribuzione del trenta per cento più alta degli altri lavoratori hanno vent'anni in più e si son portati dietro i diritti contrattuali conquistati come lavoratori metalmeccanici c'è un rovesciamento di realtà
Sono loro il problema
O sono quei lavoratori che fanno lo stesso lavoro con gli orari più disparati che ovviamente hanno anche vent'anni in meno che livore lavoro come un privilegio che guadagnano
Ottocento novecento mila euro al mese anche perché in quei settori lavorare otto ore un privilegio perché i contratti sono di quattro o al massimo di sei ore
Quindi
Noi siamo dentro un quadro che secondo me su questo versante ci porterà a contraddizioni a complicate vertenze discussioni con le nostre controparti in un quadro
Dove guardate io penso che abbia fatto bene Maurizio a rivendicare l'autonomia e l'indipendenza della FIOM
Anche dalla politica ma sapendo che quella condizione per poter trattare anche con la politica perché noi
Abbiamo bisogno
Rispetta i problemi che abbiamo anche di un'interlocuzione con la politica non è che l'assenza della politica ci renda più forti
Ci renda più deboli anche l'atteggiamento nei confronti di questo Governo abbiamo ragione a dire misuriamo lo sul concreto
Però dato che la crisi della rappresentanza innanzitutto quella della rappresentanza politica e il rischio di andare alla ricerca di scorciatoie molto forte
Io credo che noi su questo dobbiamo
Essere molto attenti e davvero non fare sconti a nessuno
Lo dico perché ieri don Luigi Ciotti ha ricordato la vicenda pertanto Rino la grati ottanta lavoratori azienda non in crisi un gruppo italiano che vuol chiudere uno stabilimento
Dove peraltro ha distribuito un premio non più tardi di qualche mese fa bene quei lavoratori ieri si sono incontrati col ministro Poletti che era a Torino
Mi sto pure che ha fatto delle dichiarazioni che quasi neanche noi avremmo fatto
Gravissimo atteggiamento dell'azienda inaccettabile un Ministro della Repubblica
Io ero abituato in anni passati che per far prendere posizione un ministro o un Sottosegretario addirittura un funzionario del Ministero uno doveva insomma caricare non poco
Quindi ministro fa delle affermazioni straordinariamente condivisibili ma poi
Cosa dice anch'io non ho gli strumenti per intervenire
Non so come fare
Cioè è un paradosso però se queste la politica
è davvero un problema anche per noi anche perché poi c'è chi fa questa parte
Un po'furbesca
è un po'del feto
Diciamo un Renzi un po'meno capace e poi ci sono quelli che invece sono lì e hanno esattamente chiaro chi devono rappresentare perché dopo le vicende di questi mesi dopo le polemiche con i Governi precedenti che è una ministra come la guidi
Dica tranquillamente che la FIAT materne private fa quello che gli pare e anche lì le reazioni sono state nettamente al di sotto delle necessità ma per una ragione che la maggioranza politica che sostiene
Quel Governo
Anche se c'è una forte spinta alla novità e la stessa maggioranza che sosteneva il Governo precedente
L'ultimo ragionamento ritorna diciamo al conflitto tra noi e la CGIL badate io non penso che ci sarà una composizione
Politica burocratica dentro questo percorso congressuale ovviamente mi piacerebbe
No no a qualsiasi costo non a qualsiasi costo
Ma
Onestamente mi sembra che tutto spinga di un'altra direzione
Allora
Noi dobbiamo esser chiari molto chiari con noi stessi
Su cosa fare nei prossimi mesi
Lo dico e chiudo rapidi ma rapidamente
Ovviamente con alcuni punti fermi son d'accordo con chi mi ha preceduto col Segretario di Firenze con i piedi
Ben fermi dentro la CGIL
Perché
Quando noi diciamo la Piola una parte della CGIL anzi la FIOM ha contribuito a far nascere la CGIL
Beh noi
Stiamo dicendo una cosa impegnativa che questa
Battaglia questa partita la vogliamo giocare fino in fondo
E non è che diciamo che se questa battaglia non va a buon fine semplicemente prendiamo andiamo da un'altra parte
Lo dico
Trenta secondi davvero
Cercando di evitare anche nei commenti giornalistici
Di farci prendere un po'la mano cioè
Ma
Da una parte dall'altra come si fa a dire
Che uno dei limiti di questo congresso che noi mettiamo sullo stesso piano gli interventi vittime UIL anzi
Contestiamo fine umilmente peraltro perché le cose Grandetto sono stati trattati devo dire con discreta cortesia e invece ci affidiamo ai sacerdoti
Come don Ciotti Gino Strada Loretta virgolettata questa dichiarazione e di un compagno che da decenni sta in questa organizzazione non ci possiamo permettere queste cadute di stile
Che pongono un problema anche culturale tra di loro allo stesso modo noi non possiamo dire
Che in questo confronto in questo conflitto con la CGIL quel che si vede è una progressiva uscita della fionda la CGIL capisco che qualcuno
Potrebbe auspicava abbia il coraggio di venire qua e dire che è quello il suo obiettivo perché finché non è così il nostro obiettivo un altro io che e do che noi la partita la teniamo aperta semplicemente come l'abbiamo tenuta aperta in questi anni attraverso rapporto coi lavoratori attraverso la misura del nostro consenso
è avvenuto con il referendum scusate avvenuto con i congressi
è avvenuto in queste settimane con la consultazione sull'accordo e io credo
Che debba avvenire da qui a giugno io
Con la campagna per il rinnovo delle RSU che è la cosa su cui non a caso ha concluso
Anche in termini di indicazione operativa politica
Maurizio nella sua introduzione perché altrimenti quella discussione sul contratto nazionale ci stiamo dentro ci stiamo fuori come facciamo è una discussione inutile puramente teorica quel tavolo non ce lo regalerà nessuno
Non ce lo regalerà nessuno noi abbiamo una possibilità
Che è anche la ragione per cui intorno al al
Al testo unico diciamo non perché vogliamo cambiare le parti inaccettabili ma in quel testo unico nella prima parte c'è una sfida sul consenso a cui noi non possiamo sottrarci e non abbiamo tanto tempo io penso che l'impegno principale
Delle prossime settimane sia di tornare dai lavoratori per far votare le liste e i candidati della FIOM grazie
Allora io alle da D'Agostino della effetti microelettronics di Catania
E poi ci saranno
L'intervento
Della vicepresidente della
Porrebbe della Grecia Caterina rubo
Buongiorno a tutti
Aggiungere la sua relazione segreta che parlava di politica industriale qua tanti mi hanno ne abbiamo parlato io volevo raccontare una storia della mia azienda mantenga della microelettronica
Campo parla della politica industriale di questo Paese
E la misura cronica un settore manifatturiero in cui si costruiscono i microchip
E questi microchip
Sono cosiddetti prodotti ad alto valore aggiunto cioè il costo del lavoro ha un'influenza
Piccola tant'è vero che ti producono
Né non solo nei Paesi del lei nei Paesi dell'Oriente ma si producono in Europa negli Stati Uniti e anche in Italia
Questa lavora per effetti microelettronica appunto che ha un'azienda
A capitale che il pacchetto di controllo e del depositati francese italiano
Da qualche anno questa azienda ha cominciato a fare meno industria è più finanza
è
A seguito di queste scelte appunto a fine
Cari acceduto un pezzo di questa azienda a
A un'antenna una multinazionale ENI
A una multinazionale americana la mai cronica e poi molto da dire questa cosa avviene che con i soldi pubblici con i soldi nostri
Dai contribuenti
Abbiamo fatto lavorare trentini laureare centinaia di persone o diplomare
Parli nostri pubblici abbiamo finanziato la ricerca in un'azienda importante
Quali in atti pubblici abbiamo sviluppato tecnologie brevetti e quindi abbiamo un patrimonio che non un patrimonio importante
E questa patrimoni è stato svenduto o per un piatto di lenticchie a una multinazionale americana che da che cosa ha fatto
I prefetti sempreché alle tecnologie sempre se tutte le conoscenze sviluppate con i fondi pubblici con
Con il nostro lavoro e dopodiché
Tutti lavora però i
E ha detto una parte di questi lavoratori li vuole mollare ogni servono più che porta da quello che gli interessava e addestrati lasca il problema di salvaguardare questi lavoratori
è proprio di dell'altro ieri che ha usato una con ipotesi di accordo al ministero per provare a fare Babar dare questi lavoratori ma il fatto è che
Non è possibile non è fare politica industriale barra
Investire soldi pubblici sperperare denaro pubblico per fatti di Luc pare l'economia degli altri Paesi
Perché con le nostre conoscenze perché con le nostre e tecnologie ha detto un'altra azienda e altri laboratori in altri Paesi si stanno arricchendo
Si è parlato anche di e avere il coraggio del cambiamento
Io quando penso al cambiamento pensa sempre che innanzitutto ognuno di noi dovrebbe guardare dentro a fare pezzo
è seguire
E pensare davvero con la propria testa qualcuno l'ha detto prima non secondo correnti secondo appartenente ma secondo quello che
Si crede davvero e quello che dice il proprio cuore
Ha detto io mi chiedo se all'interno al di questa battaglia qualcuno pensa davvero
Che e
Il nostro Paese tenta l'appiglio ma tenta queste appiglio ma sarebbe un prete migliore
E qualcuno lo pensa davvero
Che la fino a un'attenta questo Segretario possa essere una Pio migliore da qualcuno tenta renda quando dica perché non credo che sia così io penso che dobbiamo valorizzare le nostre risorse
Abbiamo
Valorizzare le differenze però
Guardare tempra quello che ci divide
Guardare sempre
Piuttosto che quello che ci unisce
è un male antico della sinistra che non apportando buoni risultati apportando solare visto adduzione della sinistra in questo Paese e quindi remote H reca di più
Visti programma chiarimenti per il bene di tutto il Paese e non magari per le nostre
Nostri opportunismi del momento
Per cambiare questo Paese occorre cambiare la cultura
Non abbiamo difendere la cultura degli italiani tranne che la nostra cultura cambi e quello che sta facendo la fila un
In questi anni e
E proviamo provare a diventare
Punto di riferimento nella cultura di questo Paese eticità di essendo
Perché
E ieri don Ciotti diceva che volevamo scartando la tessera della FIM FIOM parametrica davvero di andare in giro con il giubbotto Annales
è il padre la firma e sentirmi fermare per strada e che quindi come si fa ad avere la tessera della FIOM e chiedermi come
Possiamo sostenerli
Pertanto non sono metalmeccanici ente Allumiere
E il il bancario
Allora
E questo dobbiamo fare a meno impegnarci tutti
Per raggiungere l'obiettivo di cambia davvero la cultura di di questo Paese
Io vengo da una famiglia cosiddetta foto proletaria c'è una famiglia
Nonna non abbiente che però non è né alla possenza di che l'arte telato l'assenza di
Appartenere a una carte di questo Paese
La parte sociale e in questa famiglia e come Benton tante famiglie e la l'unica ambiti
No non era la scalata sociale e la corretta era una cosa da nascondere era un'onda da nascondere in ogni modo
In questa famiglia mia affatto mi ha fatto segnare perché pensava
Personalmente studiando diventando come
Dottore diventando aperta all'importante si poteva camminare a testa alta allora io penso che il sindacato
Stiamo insegnando di nuovo a questo Paese dopo vent'anni di berlusconismo di destra e di sinistra e si può camminare attestate Fidene camminate è stata anche che non si sono fatte le scuole alte
Capitalia estere
Orgogliosi di appartenere
Alla classe lavoratrice di questo Paese
E allora
Con l'orgoglio di appartenere alla classe lavoratrice di questo Paese e con l'orgoglio di appartenenza grande organizzazione continuiamo ad andare tutti quanti avanti a testa alta di valle FIOM
La
La parola adesso a Caterina Ronco uno del Po M. Grecia
Impone ma partecipato la nostra manifestazione
Sedici ottobre di qualche anno fa e tra la altro ieri è stato protagonista di un grandissimo sciopero generale
In Grecia per quanto riguarda la traduzione non vi preoccupate di tutti e ci sarà una traduzione
Dalla
Colleghi se in campo razza
Insomma il Grant leggeranno al nord dobbiamo più tutele essere qui con voi oggi è presente in via perderebbe la precarietà
La federazioni del mio paese Wertheim
RAI innanzitutto vorrei mai può ormai considerare invito
I più adatti per novanta minuti di tutte le donne organici democratici infarcire di tutti i lavoratori gas in difficoltà
Mai più è mio però del ruolo istituzionale
Dovere
In quanto membro della classe lavoratrice informare
Ci riesce mancante della situazione nel mio paese
Oliviero nel corso degli ultimi quattro anni grazie alla troika
In Grecia si è affermata una nuova realtà
Questa realtà è alquanto diverso sanno
Da quanto la propria
La propaganda dei mediamente in del mondo raccontando
La Grecia dopo cinque anni di recessione economica
Si è trovata letteralmente ferite ed è stata saccheggiata
La gatta sta approntando un disastro economico e sociale tutti i settori della nostra economia nazionali e l'industria debba anche i trasporti l'Energia sono a un passo dalla paralisi
La crisi in Grecia purtroppo non era occidentale non è temporanea è una crisi del sistema capitalistico
Dovuta a un'accumulazione di capitale in assenza di valore reale
In Grecia la crisi assunto forme estreme
Le politiche perseguite dalle forze politiche dominanti
Hanno consegnato tutti i nostri diritti e conquiste sociali nelle fa uccide il neoliberismo e degli interessi privati
Inoltre i partiti né a liberi tutti insieme a una informazione compiacente
Hanno fatto
Tutto il possibile per distogliere l'attenzione Degrassi dalle reali cause della crisi
Lo spreco di risorse la corruzione da parte del Governo sono un patto leggendario
I portici diario Poretti Benito visti i cd grandissimo valore
Sono stati sottostimati e Donati affinché investitori
I famosi memorandum che il Governo greco ha sottoscritto con la troika lungo le la BCE il Fondo monetario internazionale
Sono divenuti lo strumento per
Legittimare una riforma neoliberista del lavoro che ha portato al più totale degrado per la società greca
Le
Politiche del membri memorandum possono essere riassunte con un'unica espressione è un fallimento assoluto
Nonostante una riduzione del quaranta per cento del reddito annuale dei lavoratori
Con la conseguenza che il quaranta per cento della popolazione vive ormai al di sotto della soglia di povertà
Nonostante riforme del lavoro fatte contro i lavoratori
Nonostante l'abolizione di quasi tutte le conquiste sindacali
Le grandi avviando e le industrie continuano a chiudere una dopo l'altra e a trasferire le proprie attività non solo nei Paesi del terzo mondo ma anche in altri Paesi UE dove il costo del lavoro è più alto
Le misure che sono state introdotte che continuano ad essere introdotti hanno come denominatore comune
La trasformazione strutturale del lavoro subordinato il lavoro
Viene attaccato da memorandum perché lavora è l'unica fonte di ricchezza delle nostre società
Di interventi strutturali nel mio paese hanno determinato una nuova realtà che è ostile non solo I lavoratori gravissima i lavoratori in tutta Europa
Noi dobbiamo lottare contro questa nuova realtà
Il tasso di licenziamenti nel settore pubblico e privato è altissimo
Oltre
Cento mila piccole e media impresa deve sono già stati chiuse
E circa un milione e mezzo di lavoratori ha perso il posto
Il dato ufficiale della disoccupazione del trenta per cento
La disoccupazione giovanile supera il settanta per cento e quella femminile è pari al trentuno per cento
Mentre
La disoccupazione di lungo termine sta per raggiungere il settantuno per cento
La
Disoccupazione di massa in una situazione in cui un terzo della popolazione attiva senza lavoro
è una minaccia non solo per la coesione della classe lavoratrice ma di tutta la società greca
In una situazione in cui
La maggior parte delle persone che essa malapena sopravvivere i suicidi sono un fenomeno comune
Il il Governo che applicare le istruzioni della travalica perché
Dice che così favorirà la crescita e la competitività
Basta commercializzando all'istruzione e la salute il welfare rendendo questi beni inaccessibili a milioni di cittadini indigenti
Ambo litro alla contrattazione collettiva per legge e imposto i contratti individuali
Ha tagliato i contributi previdenziali dell'ente prete
Nell'ammissione del treno per cento facendo sprofondare i fondi pensione nell'abisso
E attacca il salario minimo chiesta e gli scatti salariali
Manipola i sindacati con la minaccia di abolire il diritto di sciopero e di legittimare le osservati
Adotta forme contrattuali flessibili
E vuole riciclare la disoccupazione attraverso i contratti a termine
Colleghi e compagni e la storia ci insegna che in periodi di crisi economica di difficoltà sociali
Questi queste padri sono un terreno fertile per l'emergere del di gruppi fascisti che sono il braccio armato del capitalismo
L'affermazione del Partito fascista Vialba dorata
Avviene in un'articolazione in quel movimento dei lavoratori e dei cittadini e in difficoltà a dal punto di vista ideologico organizzativo
E troppo debole per riuscire a sostenere gli interessi della classe lavoratrice
I due Paesi conservatori al potere in Grecia il basso che nuova democrazia
Hanno percepito i sindacati con me un bacino di voti
E per questo hanno creato il cosiddetto sindacalismo degli imprenditori e del Governo che ha portato al deterioramento del movimento sindacale
Noi dobbiamo
Rovesciare le politiche impopolari dell'UE
Siccome la politica a favore di una industria unica della difesa europea che porterebbe alla chiusura dell'industria della difesa greca
Il Governo su indicazione dell'uguale dell'UE ha limitato l'operatività dei cantieri navali di scavalcava AMAGA al
Alle sole operazioni di difesa portando al licenziamento di centinaia di lavoratori
La imprenditori della siderurgia tengono in ostaggio i lavoratori minacciando di chiudere le proprie attività e questo per fare per nessun Governo per avere sconti energetici ci sono ormai tantissimi lavoratori dell'assurdo siderurgia che sono ormai a un passo dal licenziamento
Noi abbiamo come sindacati il dovere
Di lottare contro tutto queste di difendere i nostri diritti
Dobbiamo mirare a un nuovo modello economico e produttivo che porti alla socializzazione della nostra economia
In una situazione in cui vive il capitalismo e globalmente unificato
La classe lavoratrice o l'unica arma per dipendenti quella dell'unità
Oggi
La classe lavoratrice dei pionieri il più che mai e deve aprirsi alle mafie
Noi siamo tanti loro sono pochi sono numero in significativo di persone
Noi dobbiamo unirci per lottare per la giustizia l'uguaglianza la solidarietà sociale
E conti continuare a lottare fino all'anno fino alla vittoria finale
Danni di
Di
Che
Primati ignorano poi ridono di idee poi combattono poi discussi
Dobbiamo lottare fino alla vittoria finale fino al momento
In con lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo sarà cancellato per sempre grazie
Francesco Alberti Berto neri della FIOM di Brescia poi Paolo Bodini è prevista una riunione della delegazione di i compagni migranti delegate in Congresso presso la Sala farò alle quattordici e venti che si trova fuori dalla sala a sinistra
Però io credo
Che la discussione in questo congresso sopra dove questo congresso nazionale della FIOM
Come dire o può essere fatta senza ipocrisia io credo che la con la relazione che Maurizio fatto
Ma dire parte proprio da lì da verificare ma che sono state le assemblee
Che abbiamo svolto per il congresso stesso
E le ultime assemblee che son quelle invece che riguardano il famoso accordo del dieci di gennaio noi abbiamo visto in questa Assemblea aldilà dei temi congressuali sono state discusse devo discussi tutti
C'è un aspetto preciso che i lavoratori ci hanno detto sia per quanto riguarda
Le assemblee dal Congresso sia per quanto riguarda le questioni dell'accordo dieci gennaio e queste questioni sono questioni pratiche pratiche
Che riguardano i lavoratori e penso che dentro quelle che sono stati i documenti congressuali
Io parlo evidentemente per il documento congressuale numero uno e per chiaramente per quanto riguarda quelli che sono gli emendamenti presentati soprattutto da Maurizio Landini
Per cui da questo punto di vista io credo che
Dentro quei documenti con gli emendamenti
Noi abbiamo proposto delle soluzioni lavoratori però sappiamo bene che immediatamente dopo c'è stata la discussione per quanto riguarda l'accordo dieci gennaio e ulteriormente su quella discussione ci siamo inseriti abbiamo detto quello che pensiamo
Ma fatta questa ragionamento io credo che la questione più importante che viene proposta è un momento dopo come ci occupiamo di quelle che sono situazioni che riguardano i lavoratori
E queste situazioni ce le hanno dette nelle assemblee la situazione ancora aperta evidentemente le pensioni
Le vicende che sulle riforme che ci sono state e le condizioni come dire quotidiane la crisi salari e via via su questo aspetto io penso che sia importante tra di noi riflettere e il problema principale che io credo che si è poi riuscito che ma ma non si è trasformato nel congresso
Appunto l'aspetto di dire chi è che discute questi aspetti che sono così profondamente da modificare
Credo che l'aspetto che ci è stato discusso dentro la vicenda dal Polo dieci gennaio come dire ha spostato la discussione e cioè
Viene detto in quell'accordo io credo questo silenzi deve dire precisamente secondo quali il secondo i soggetti che ha sottoscritto quell'accordo non ed anzi ha detto che cosa pensiamo come John di quell'accordo
Evidentemente tendono a dire che a quella discussione queste discussioni così importante si spostano su dei soggetti evidentemente
Che non sono quelli che noi pensiamo invece sono quelli che sono stati protagonisti di questi anni
Qui in prima di me sono già intervenuti i delegati e altri colleghi e compagni che hanno descritto qual è stato protagonista il protagonismo della FIOM in questi anni ha come abbiamo visto in più di un'occasione
Come molte volte siamo stati soli protagonisti da questo punto di vista e per cui per quanto riguarda la nostra confederazione
E l'abbiamo detto anche qui più volte avremmo voluto evidentemente che fosse al nostro fianco più di una volta sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista organizzativo rispetto a quello che abbiamo fatto questo non è accaduto
E io credo qualche queste non è una mia opinione opinione compagni che è come dire la pensano così
Penso che sia esattamente quello che ciò che abbiamo visto che è accaduto in questi anni
Partendo dalla vicenda FIA ma non solo la vicenda FIAT per cui se chi è stato protagonista i lavoratori la FIOM e quant'altro
Rivendica un ruolo dentro il Congresso evidentemente dentro quella che è una discussione su su chi rappresenta chi
E su che cosa bisogna rispedire quel bisogna discutere io penso che il riconoscimento di questo periodo dal punto di vista come dire politico non c'è stato
E credo che sia anche abbastanza sbagliato cerca di mascherare un mancato riconoscimento politico dentro uno schema come si è detto anche negli interventi precedenti di carattere burocratico cioè e Maurizio ha detto anche nella relazione iniziale
Dentro quelli che sono i numeri che poi man mano composti congressi e comporta comporranno quelli che sono i gruppi dirigenti penso che sia profondamente sbagliato
E penso che la che la CGIL se va su questa falsariga che sta andando anche magari nei congressi che abbiamo qui ho avuto prima di questi fa un errore dal punto di vista politico io penso anche dal punto di vista strategico
Da una parte e dall'altra dove abbiamo visto dalle assemblee che abbiamo fatto
E qui va detta una cosa importante
Noi a Brescia non l'abbiamo fatta le assemblee con un unico relatore abbiamo fatto le assemblee con due relatori
Cioè abbiamo fatto l'Assemblea un'Italia con la firma e si sono presentati a dire la loro e abbiamo fatto l'assemblea unitaria dove c'è stata di più la presenza in circa venti aziende
Dei segretari provinciali della CISL e dei segretari provinciali della UIL
Per cui abbiamo discusso a trecentosessanta gradi abbiamo discusso con due relatori e abbiamo discusso con le opinioni che erano diverse tra noi e loro e per cui quello che è stato impostato da CGIL CISL e UIL
Io lo dico magari maniera come dire senza senza dare più clamore di tanto a Brescia non è accaduto cioè a Brescia CGIL CISL e UIL finzione lui l'ha fatto le assemblee con due relatori
E si è potuto avere il confronto delle opinioni diverse che c'erano sul terreno
E io penso che è stata molto utile questa discussione non è a caso che nei giorni scorsi segretario provinciale della CISL attacca la FIOM e la Camera lavoro di Brescia dicendo come dire che siamo sempre quelli che facciamo tutte quale
Queste manfrine e come dire siamo quelli che parlo di altro ma il problema qual è è che in quelle assemblee unitarie per l'importanza che erano unitaria
I lavoratori hanno discusso l'accordo dieci gennaio ma hanno avuto occasione di dire a chi era lì la fila Piola CISL e UIL e quant'altro
A dirgli guardate che qui ci sono dei problemi aperti e questi problemi si chiamano pensione le cose che ho spiegato prima il salario e via via per cui in quelle assemblee che unitariamente sono state fatte per quell'argomento è uscito anche tutto il resto qui c'è bisogno
E quindi propone però è giusto come diceva Maurizio anche
Quando sono tenuti i segretari di fino qui di ascoltare tutto ma innanzitutto si deve capire e questo stanno evidentemente e se riusciamo a nero unitaria
A far sì di ascoltare quali cari lavoratori ci stanno dicendo e questo qui legittima il fatto che dentro uno schema di rappresentanza noi ci siamo ben piantati a questo punto di vista
E l'accordo come come ha detto al dieci gennaio il voto che c'è stato quanto meno Bréchet Lombardia pensa che lo di penso che lo dica chiaramente e abbiamo anche territori da come ho sentito anche le in Italia
Dove c'è stato un andamento congressuali un certo tipo ma quando si è dovuto votare su quel documento il dieci gennaio i lavoratori come dire ha votato in maniera contraria a quell'accordo vorrà pur dire qualcosa a questo aspetto oppure no
Qui vuol dire che se tu chiami lavoratore discutere anche in situazioni contrapposizione anche con opinioni diverse uno poi riesce a decidere decida io penso al migliore dei modi
Quindi questo è il primo aspetto che io credo che aveva settore tenuto in considerazione dentro il nostro congresso
Perché non si potrà trasformare io credo anche qui del Congresso come dire della CGIL nazionale che si tratta poco sia il Congresso lasciatemi dire per sintesi contro la FIOM riesce la CGIL a farsi fare come dire un'idea di quale però sono state le assemblee
Riesce a dire che quali sono i problemi aperti riusciamo assieme a mettersi in uno schema per i possa affrontare senza ad avere un'idea di escludere gli uni o gli altri
Riesce la CGIL a togliersi dalla testa che magari sono la pensa diversamente passa come dire come come successe nel rischio stimare scorse che qualcuno potrebbe su commissariato meno riusciamo ad uscire da quella cosa lì
Ad affrontare i problemi che tutti abbiamo oppure no e questo io credo che va discusso e
è questo che citiamo che ci chiedono i lavoratori ce lo chiedono
In maniera forte e io credo precisione dentro le assemblee e credo che questa qui è una cosa che parla tutti
E il fatto che si voglia escludere come da questo punto di vista
Alcune alcune operazioni sindacali sono accettano questo quell'argomento al di là degli aspetti di costituzionalità che tante volte me ne scuso rinnovi
Io credo che bisogna stare su quello che noi vediamo cioè sul sindacale e sindacalmente c'è stato chiesto di andare avanti su un aspetto che è quello che abbiamo portato avanti in tutti questi anni
Io sono convinto che abbiamo molto non poche ma molte moltissime difficoltà non c'è dubbio
Però non c'è altrettanto dubbio che noi siamo in campo e quel protagonismo lì lo dobbiamo percorrere e come dire dobbiamo chiedere agli altri che si tolgano dalla testa il protagonismo della FIOM non sia tenuto in considerazione perché i lavoratori questo come dire non l'hanno accettato
Nel Congresso non hanno accettato e la lega delle assemblee sul dieci a gennaio non lo hanno accettato
Io voglio fare una cosa breve anche sulla vicenda FIAT perché penso che sia da manuale quello che è successo in FIAT con tutte le difficoltà che anche i compagni han detto
Che cosa è successo in FIAT in questi anni la FIAT ha fatto un'operazione precisa per far fuori la FIOM la FIOM come organizzazione la FIOM coi propri delegati e la chiamo come i propri iscritti ricordata la vicenda le quote tessere
Questa condizione la FIAT oggi non ci è riuscita la FIOM messo in campo tutta la parte sindacale anche regola di carattere giuridico e l'Appia non è riuscita a far fuori la FIOM i suoi scritti e i suoi delegati
Oggi noi siamo in una fase successiva cioè dove la FIAT e lo stiamo vedendo in alcuni stabilimenti
Deve adesso lavorare perché quei pochi prodotti che sta facendo vorrà fare nuovi prodotti
Lei deve fare perché adesso è finita la stagione che bisogna far fuori la FIOM e iniziamo a sentire da questo punto di vista che c'è qualcuno che perché li delegati della FIOM ne capiscono di ciclo produttivo qualche come dire qualche volta in più ci ascoltano allora delle due l'una e
Delle due l'una chi ci ha detto che sbagliava mano firmare gli accordi e che sbagliamo a fare tutto quello che abbiamo fatto in questi anni oggi siamo invece in un'altra situazione
Dove noi non solo non abbiamo sbagliato a dire no a quell'accordo
Dove non solo non abbiamo sbagliato a fare tutta la parte sindacale che ci che abbiamo fatto
Dove non solo non abbiamo sbagliato a fare l'aspetto giuridico ma oggi ancor di più dice siamo come dire in campo e laddove riusciamo andiamo contrattare a discutere le condizioni con mille difficoltà però col Biglioli la FIAT adesso come dire lo deve come dire praticare
Continua sulla strada come dire che vuol farci fuori o continuassimo o apre una strada nuova inizia discutere con la FIOM a quei delegati la fionda entro le fabbriche perché adesso i veicoli che devi fare da quelli
Del nostri dall'Iveco piuttosto che la figlia piuttosto che accenna che quant'altro adesso li deve fare insisto parroci un troppo pochi
Per noi non ci sono in saturazione stabilimenti ci sono tutta una semplice da fare però nel confronto ci deve essere da questo punto di vista se avessimo accettato lo schema precedente saremmo fuori dagli stabilimenti gli stabilimenti si potrebbero salvare per quanto ci riguarda mentre invece in questa situazione per la lotta che abbiamo fatto per la presenza che abbiamo avuto in questi anni e quella che attualmente abbiamo io credo che siamo in campo riusciremo anche a rispondere alla FIAT
Penso che sia da manuale da questo punto di vista questioni sindacali
Questione giuridica in questione organizzativa e di lavoro sulle catene di montaggio a quel punto Turi esce adesso il sindacato e riesce a rispondere io credo che queste devono mettere in testa a tutti a partire dalla nostra confederazione
Paolo Bodini della FIOM di Modena
E poi Giovanni
Ianiello
Ma compagno credo che
Il contesto economico sociale politico in cui noi teniamo oggi questo congresso
Si chiama a dover compiere delle scelte decisive per il futuro della nostra della nostra organizzazione
E io credo che
Per poter capire dove noi dobbiamo andare
Penso sia importante innanzitutto fare un bilancio degli ultimi quattro anni della vita della nostra organizzazione
Io credo che
Nei mesi successivi la fine dello scorso congresso
La FIOM abbia raggiunto il punto più alto di consenso non solo tra i lavoratori metalmeccanici ma anche all'interno della società
E questo è stato non casuale
Ma è stato il prodotto di una scelta politica precisa che come piombo e abbiamo fatto
E cioè quella di dire no I ricatti no all'attacco di Marchionne e della FIAT e per la difesa senza se e senza ma dei diritti dei lavoratori all'interno di quegli stabilimenti e mi sento di dire che noi numero ringrazieremo mai abbastanza i compagni di Mirafiori di Pomigliano e di tutto il gruppo FIAT per la battaglia che hanno portato avanti esemplare in quel periodo
Esemplare
E quella battaglia quella linea rigorosa coerente
Intransigente senza se e senza ma c'ha portato ad avere il massimo del consenso non solo tra i metalmeccanici ma anche fuori all'interno della società bene sintetizzata dalla manifestazione straordinaria che non abbiamo fatto il sedici di ottobre
Di quell'anno una manifestazione che non solo stava squarcia andò l'isolamento in cui ha tentavano di relegare la FIOM
Ma che avrebbe potuto essere un trampolino di lancio un punto di partenza per cambiare i rapporti di forza a livello sociale a livello politico e anche all'interno e anche all'interno della CGIL la nostra confederazione
Ora
Io credo che a
Quattro anni di distanza da quegli eventi io ritengo che una fetta importante di quel consenso di quell'appoggio che noi avevamo
è stato è stato perso
E credo che questo sia avvenuto anche in per questo non
Casualmente ma anche questo per una scelta politica
Una scelta tattica che è diventata politiche che noi abbiamo fatto nelle settimane dei mesi successivi alla manifestazione del sedici ottobre
La CGIL il ventotto di giugno del due mila undici già posto di fronte a un bivio preciso con la firma di quell'accordo scegliere
Se fare una battaglia senza quartiere con la CGIL dentro la CGIL costi quel che costi
Oppure scegliere una via apparentemente più semplice
Apparentemente più semplice la via di minor resistenza di tentare il
Il compromesso la mediazione col gruppo dirigente gruppo dirigente della CGIL
E questo ci ha portato come dire pur
Dando un giudizio negativo a incassare a subire l'accordo del ventotto del ventotto giugno
Ci ha portato in un momento successivo penso la primavera dell'anno dell'anno seguente a
Perdere un'occasione importante che secondo me noi abbiamo avuto all'Assemblea dei cinque c'è o di proclamare lo sciopero generale indifesa dell'articolo diciotto contro contro il Governo perché questo avrebbe rischiato di creare problemi all'interno della Confederazione
Abbiamo fatto la scelta addirittura di dare un giudizio positivo dell'accordo del trentuno del trentuno maggio nonostante illustri giuristi anche della nostra Consulta giuridica abbiano
Come dire definito quell'accordo parte di quel trittico uso in termini di Romagnoli
C'è uno di quegli accordi ventotto giugno trentun maggio e dice di gennaio che fanno parte di un modello preciso di sindacato
E la scelta poi fatta appunto per il Congresso apparentemente diciamo più interlocutori più dialogante con il gruppo dirigente della CGIL di
Fare una battaglia
Emenda Tarija
Ora
Noi con questa scelta con questa linea
Da un lato abbiamo perso l'occasione che secondo me ci ha portato il sedici di ottobre
E dall'altro però certamente non ci ha rafforzato all'interno della Confederazione la nostra battaglia anzi io penso che oggi noi siamo
Ne usciamo ulteriormente indeboliti perché
Perché questa nostra come dire disponibilità al dialogo e a trovare una soluzione una mediazione la CGIL come ha risposto
Ha risposto prima ho firmato l'accordo del dieci gennaio e lo voglio dire come dire senza girarci intorno l'accordo del dieci di gennaio è una pugnalata alla schiena della FIOM di tutta la FIOM documento uno documento due documento venti
Perché questo è un accordo che estende il modello FIAT il modello Marchionne e a uno solo obiettivo impedire che d'ora in avanti la FIOM possa fare quello che ha fatto a Pomigliano e Mirafiori decreto nove di una gravità inaudita inaudita
E dall'altro lato
E dall'altro lato in questo congresso appunto avuto una gestione truffaldina uso i termini che ha usato Maurizio nella sua relazione truffaldina
Del Congresso
Non solo nei confronti di quei
Pericolosi comunisti della mozione due che nonostante siamo quattro sfigati sentono la la l'esigenza di gonfiare lo stesso i dati per ridurre ancora il nostro
Il nostro peso ma anche nei confronti dei dei compagni che hanno fatto la scelta la battaglia emendata aria
E allora
Qui e il punto
Qui è il punto cui siamo chiamati
A cui siamo chiamati oggi
Perché anche oggi siamo di fronte a un bivio
Da un lato possiamo continuare su questa linea la linea della minor resistenza
Con dichiarazioni più o meno roboanti ma su questa linea che abbiamo portato avanti fino ad oggi o decidiamo che chiudiamo un ciclo
Di linea e ne apriamo un altro facciamo un'altra scelta
Quella di intraprendere una battaglia come dire rigorosa trasparente lineare fino in fondo su le tre questioni di fondo che oggi sono
Abbiamo in campo la prima
L'accordo del dieci gennaio
Io su questo voglio essere chiaro compagni io non credo che l'accordo del dieci di gennaio possa essere modificato o migliorato
L'accordo del dieci di gennaio un accordo che lede diritti indisponibili e costituzionali e non può essere mediato deve essere fatto saltare punto e basta
In secondo luogo e dobbiamo riprendere l'iniziativa politica contro questo Governo io lo dico non sono così convinto che ci sia tutto questo aspettativa tutto questo illusione del Governo Renzi io ciò questa degli ottanta euro tutte le volte che vado nelle fabbriche la prima cosa che mi chiedono e dov'è la fregatura e hanno ragione
Perché questi ottanta euro ce li prendono di qua e ce li tolgono da un'altra parte con anche gli interessi e dall'altro lato
Questo Governo sta continuando sta portando avanti in maniera rigorosa e lineare i diktat dell'Unione europea sta massacrando i diritti dei lavoratori
è stato portando avanti un'ennesima sterzata autoritaria all'intere azionare all'interno di questo Paese contro questo può erano l'unica risposta che come sindacato possiamo e dobbiamo dare e quello che la proclamazione dello sciopero generale nazionale
Confederale se si può della sola FIOM
Se questo non è possibile terzo e ultimo
La questione della democrazia interno al nostro al nostro sindacato la CGIL
è la prima volta nella storia di un congresso della CGIL
Che la meta della Commissione nazionale di garanzia anche per ragioni diverse ma sostanzialmente è come dire
Dice che c'è stata una gestione truffaldino adesso uso sempre questo termine per capirci di questo congresso
Ecco allora io
Faccio una proposta precisa esplicita la faccio a Maurizio la faccia la platea a noi
è possibile o magari sul resto non siamo d'accordo sul piatto facciamo tra documenti riversi pazienza facciamo intanto la democrazia è anche questo ma su questo punto
Sul punto della difesa e della battaglia per la democrazia all'interno della nostra organizzazione
Emendata ari e sostenitori del documento alternativo riusciamo a uscire di qui con una posizione comune di difesa intransigente del diritto nostro di tutti noi a dissentire
Da poter far valere le nostre ragioni in questa organizzazione e a non permettere che questa organizzazione diventi un monolito pure burocratico e autoritario nelle mani di un gruppo dirigente nazionale confederale di responsabili
Lo possiamo fare glielo chiedo
Lo chiedo
Concludo
Dietro di me ci sono si susseguono tutta una serie di citazioni di grandi dirigenti
Della FIOM io volevo concludere
Citando un grande dirigente della FIOM che ricordo con affetto
Io penso che
Nel contesto in cui noi siamo
Sandro Bianchi direbbe che la FIOM
Deve portare avanti una battaglia politica trasparente rigorosa fino in fondo per la difesa dei diritti dei lavoratori e prima di tutto per la difesa del nostro sindacato perché la battaglia che noi abbiamo davanti oggi
è una battaglia epocale sul modello sindacale
Ci sono due modelli sindacali in campo quello dell'accordo del dieci gennaio quello che vuole il sindacato un'appendice dell'azienda o quello del sindacato che strumento di classe
Strumento che difende i diritti dei lavoratori che organi dei lavoratori per la battaglia per la difesa della dignità dei diritti dei lavoratori
Perché il sindacato il nostro sindacato il nostro modello sindacale deve vedere se la cava con uno strumento attraverso cui i lavoratori tornano ad alzare la testa e lasciatemi dire che dai compagni greci abbiamo molto da imparare come ci hanno insegnato che l'orientamento precedente grazie
Giovanni Ianiello
Firema di Caserta e poi Massimo Brazzini è prevista una riunione della delegazione Emilia Romagna di maggioranza la sanante marinara alla fine dei lavori di questa mattina
Allora salve a tutti sono giovani e miele della Firema le realtà che fa treni ancora in Italia
Colgo l'occasione per portare qui l'attenzione della mia fabbrica quindi faccio un brevissimo passaggio sulla questione del Congresso perché ne abbiamo dette tante premetto
Che di essere in piena condivisione della
Relazione di Maurizio perché non potrei non condivide perché sempre puntuale precisa e coerente e lancia proposte per il futuro quindi non possiamo dire come
E i sindacalisti della fine dell'OIM che noi facciamo proposte poi dovremo realizzare noi segniamo sempre un percorso di certi vigne nostre
è che col tempo comunque si realizzano
Quindi
Non vado molto su questa situazione tengo solo a ribadire che per quanto riguarda il testo unico sulla rappresentanza è un accordo che va cambiato
Forse è bene abolirlo però voglio dire io vedo anche delle difficoltà
Nel poterlo fare speri che troviamo una strategia per andare avanti perché i lavoratori sulle votazione ci hanno seguito hanno risposto ma non sempre escono a rispondere
Anche con iniziative di lotta e di coinvolgimento di protesta contro altri sindacati e quindi la vedo anche dura su un po'su questa cosa però dobbiamo trovare il modo come aprire un discorso che mi augurerei che la CGIL possibile di quelle che su questa materia ci desse un'opportunità più democratiche non come ha fatto a darci uno spiraglio perché inaccettabile il fatto di subire le sanzioni delegati che
E e Battaglia vita tutti i giorni i luoghi di lavoro che non è possibile dal momento che c'è una cosa che noi non possiamo ingoiare per rispettare i diritti dei lavoratori dovremmo essere sanzionati
E non solo
è che i lavoratori nata così importante e che non potranno poi può dare di accordi
Perché già si vivono gli accordi nazionali sul ricatto dei padroni figuriamoci delegati che all'interno delle aziende posso approvare loro gli RSU degli accordi senza il consenso dei lavoratori
Non la faccio lunga su questo problema perché volevo cogliere una cosa importante portare qui il problema della mia azienda e perché io nella FIOM obbedito al primo giorno non sono nato
Una predisposizione sindacale lo acquisite nel tempo per dei valori che la CGIL a suo tempo nella mia organizzazione dava e che vorrei
Mi continuasse a sostenere
La fine ma è un'azienda che da quattro anni in amministrazione straordinaria
E l'amministrazione straordinaria per una scelta scellerata o di frode dei nostri imprenditori
Che ci hanno portato a un fallimento abbiamo avuto un commissario che ha avuto la bontà di non firmare inattività di farci continuare a lavorare e abbiamo dato ottimi ed eccellenti risultati
E riteniamo che Firema potrebbe essere il primo al bello di partenza per uno sviluppo con la realizzazione di un polo ferroviario
Di un'azienda nazionalistica
E di queste cose voglio dire noi da quattro anni a questa parte abbiamo cercato di fare il fumo
Fumo con le nostre iniziative
Per far sì che la Regione che non dà la possibilità di ascolta i confederali non dava possibile a chi ascolta le categorie abbiamo fatto sì con l'occupazione con blocchi con lotte facendo tanto di quel fumo che le abbiamo accecati se hanno ricevuto su quelli quelle discussioni in Regione le abbiamo portate qualche passo quando non ci ricevevano al Ministero altrettanto la stessa cosa abbiamo condiviso una linea di politica
Industriale di settore di filiera
Che tutti insieme ci si può salvare è questo nodo atto anche
A chi ha gestito questo settore il mio referente nazionale
Io di quello che ho fatto una battaglia una linea guida per agire però oggi mi domando una cosa l'iniziativa di poter fare un ragionamento di Paolo ferroviario c'è ancora è come lo mettiamo in campo
Perché se c'è
Dobbiamo fare presto perché se Firema potrebbe essere il PD martello di partenza per dare la possibilità certe situazioni che l'impianto che potrebbe ospitare oggi
Circa mille unità per come predisposto che ha stabilimenti in Italia in tutto e i vari territori a Roma abbinano
A
Alla Caserta potenza è un
Un gruppo che fa treni dall'a alla zeta la progettazione alle ristrutturazione del Ritz azione allora noi abbiamo agito senza alcuna logica
Di filiera
Di politica di settore se oggi c'è
Mettiamo in campo quanto prima
Perché se non c'è noi abbiamo un'altra situazione che il ventitré di questo del mese successivo di maggio abbiamo avuto tre manifestazione di interessi e per allora dovranno formalizzare
L'offerta vincolante
Questo significa buttare a mare tutto quel ragionamento che ho creduto atti o fatta tanto fumo per dare visibilità Petti fra imprenditori una è una straniera brasiliano perlomeno
è un soggetto che fa certe attività ferroviarie gli altri due
Sono cordate del sud che a nostro avviso anche seri
Nel sede ministeriale non abbiamo avuti nomi
Sole verso la poca affidabile forza loro pedina penale non è tanto pulita e quindi immaginiamo attiviamo Firema
Altrettante quello del nord allora mi chiedo il sindacato medio della FIOM mi sostiene ancora in questo ragionamento per far sì che noi salviamo questo stabilimento
Oppure siamo stati lasciati a noi stessi perché nelle linee che ci siamo dati di filiere di voli politica industriale e quant'altro non le sto vedendo più
Io ho difficoltà a parlare al di là del mio provinciale con il mio interlocutore nazionale che cosa fare è l'
Primo incontro che abbiamo fatto un mese fa giusto giusto il dodici di marzo
Non c'era
Prima di allora abbiamo fatto una richiesta di incontro di fare un coordinamento perché il quarto bando che fa la mia azienda
è una banca e un quarto bando che ci mette alla svendita i dati in affitto o in subaffitto o
O quanto più è possibile
Allora io l'appello che faccio oggi e di sapere sei la fio ha un'idea nel settore ferroviario e se possiamo mettere in campo altrimenti di Rimini a chi mi devo rivolgere
Per portare avanti la mia battaglia
Ditemelo perché non lo so
Se non fa c'è una sintesi informativa e l'ho messo su nostra pagine Firema per dare informativa dell'incontro al Ministero di un mese fa stiamo ancora aspettando un comunicato nostro della FIOM modi FIM FIOM UILM
O vogliamo fare un'assemblea come si disse in quella situazione
In prossimità del ventitre a pacchetto già fatto
Io penso che noi dobbiamo discute di che allinea adottare perché Firema non può essere svenduta delle persone che stanno implicate nella ma la vita
E non possiamo come FIOM
Aspettare quella data per verificare chi si presente a quella
A quella cosa che significa lo smantellamento del settore ferroviario perché feci mantello Firema non so chi altro può fare l'Ansaldo
Visto che non c'è un acquirente non si trova una politica non si mette in campo è lindo abbiamo deciso di farlo chiudere questo settore se non è così
Diteci che dobbiamo fare io vorrei essere guidati perché da quattro anni a questa parte con quelle
Basi che mi aveva dato il mio nazionale di riferimento e lo porta domande condivido ancora
Però mi sento spy sanati
Non so dove sbattere la testa
E il ventitré non è possibile che noi potremmo essere convocato al ministero e facciamo le capre al Ministero a dire se la ride non se la vidi ce la prenderemo anche col sindacato
Quindi presto l'attenzione
Di questa segreteria
Di Landini
E per le crisi industriali ci ha portato alla Presidenza del Consiglio
Non so se è colpa sua penso di no che se ci ha portato la sui problemi del
Del Paese di tutte le vertenze che erano in atto poi si succedono i Governi chiudono non penso che di Portici video
Però voglio dire vediamo che altro fare perché sono astrazione un poco di vi sbando
E non vorrei fare di testa mia perché io le idee come lavoratore come delegato RSU per tutelare il posto di lavori a Caserta ho cercato di creare l'unità sindacale sul posto di lavoro di un'altra idea ce l'avrò
Era sta già farneticante
Non è possibile a vendere accettiamo il piattino
Ma molto prima seni nazionale non si esporranno e Chiellini assumere come coordinamento Firema la prendiamo uno ogni iniziativa
Grazie
Massimo Brazzini segretario generale fa in Toscana poi Federico Grondona
Compagni e compagne
Noi siamo ancora un sindacato dove ci chiamiamo con questo nome
Cioè a coloro che condividono lo stesso fanno questa è l'etimologia della parola e penso che visto la straordinarietà degli eventi dovremmo forse provare anche a condividere le stesse idee
Perché davvero questo è un congresso straordinario sia per la FIOM
Che per la CGIL e la straordinarietà è tale perché tali sono i problemi che abbiamo di fronte la crisi devastante che stiamo attraversando non accenna a finire e nulla tornerà come prima tra pochi giorni
Un altoforno quello della Lucchini di Piombino rischia di spegnersi
E non è adesso non tra ma per quei lavoratori che si sono battuti con onore nel corso di questi anni ma è un dramma per la comunità è un dramma per la collettività
è un danno per la stessa nazione che non riesce a difendere i suoi patrimoni industriali e in tutte le altre nazioni non è vero che non c'è l'intervento pubblico
Ma proprio perché c'è bisogno di salvaguardare i patrimoni industriali per lo meno accompagnarli in una fase
Di una possibile riconversione ecologica deve esserci un intervento pubblico io penso che il Governo debba essere impegnato su questa situazione come su tutte le altre grandi questioni che riguardano i patrimoni industriali
Nel nostro Paese
E l'offensiva che si sta dispiegando per smantellare diritti e tutele
Del lavoro ci consegnano la fotografia di una condizione sociale di un processo sociale e politico e istituzionale che interrogano il futuro stesso del sindacato
Il sindacato secondo me ha di fronte ad un passaggio decisivo si cerca di costruire il paradigma nel quale i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali siano socialmente e culturalmente sterilizzati
Nello stesso tempo siamo accompagnati da un arrembaggio
Alla Costituzione ai suoi principi ispiratori
Lungo la traiettoria di fuoriuscita dalla democrazia ed è proprio perché le costituzioni fondate sui diritti sono incompatibili con il libero mercato e quindi c'è un attacco una pressione enorme e questo Paese non siamo sicuri
Ne garantiti dalla condizione di applicazione della Costituzione da qui a venire nei prossimi anni anzi l'attacco su questa base sarà prepotente
E
Lo stesso sindacato che nasce appunto da un'idea
Di società e autonomia e indipendenza dalla politica
Devo affrontare
La crisi anche con un'autonomia di analisi avendo un proprio punto di vista sulla società e sulla sua possibile evoluzione
Viviamo una crisi democratica che riguarda non solo il mondo del lavoro ma tutta la stessa società
Un alto numero di lavoratori non si sente più rappresentato del sindacato e se non altro perché ha tutta una serie di particolarità di contratti che non riusciamo a rispondere
E vi è una crisi anche della rappresentanza sindacale e politica a cui dobbiamo rispondere prima che davvero la realtà ci cambino e ci cambino nel peggior modo possibile
Quindi la democrazia nasce e purtroppo declinate luoghi di lavoro io penso che sia dagli che bisogna ricominciare a recuperarla
E
Il sindacato deve
Rifondarsi come un'organizzazione di tutti i lavoratori indipendentemente dalla loro posizione contrattuale
Per questo bisogna che i sindacati siano davvero democratici in tutte le sue forme non ce la caveremo con i numeri congressuale non ce la caviamo attraverso questi passaggi
La confederali fra fa parte della nostra storia ma la completare l'Italia continua e faticosa costruzione che si fonda sul rapporto dialettico con le categorie
Ma se questo rapporto viene a mancare e a congresso iniziato tutta la confederazione viene messa
Di fronte ad un accordo già scritto e firmato il testo unico sulla rappresentanza del dieci gennaio
è evidente che si è voluto cambiare l'indirizzo stesso del Congresso non sono casuali tempi con cui si fanno gli accordi non sono casuali a questo livello
Lo si poteva far prima lo si doveva o poteva far dopo si doveva discutere non lo si è voluto fare lo si è voluto fare di proposito a congresso
Iniziato e questa cambia do tutta la discussione la FIOM ha fatto bene approvare a trovare un percorso con la CGIL di possibile cammino unitario ma questo ad un certo punto è stato interrotto
E io penso che la struttura della contrattazione che è uno dei terreni della Costituzione materiale di una società e nel caso del nostro
Paese fondata sul riconoscimento come valore
E quindi prioritarie rispetto ad altri interessi
è proprio nel rispetto di quelli
Valori di quegli interessi che abbiamo e il dovere di salvaguardare i fondamenti contrattuali
Che ritengo che il testo sbagliato purtroppo metta in discussione introdurre sanzioni nello schema delle relazioni sindacali io penso che sia un segno di debolezza
Scaricare tutto il peso della contrattazione in capo alle RSU
Che con il nuovo accordo assumono un potere
Negoziare esclusivo con possibilità di derogare a leggi a contratti nazionali dal livello aziendale in un contesto proprio dove a livello aziendale via una pressione enorme da parte dell'impresa perché il paradigma della condizione
Ed è la contrattazione si è
Completamente ribaltato non appare un avanzamento sindacale
Ma se mi ha invece secondo me l'apertura
Al sindacato aziendalista e di mercato con la conseguenza di riduzione di tutti gli elementi disse la dialettica di carattere generale che s'erano tenuti insieme dalla contrattazione collettiva nazionale da cui non si può e non si doveva derogare
La disgregazione sociale anche come espressione del disagio sociale l'incertezza del lavoro e nella vita
La paura come condizione psicologica e fisica rappresenta nel terreno fertile per far crescere la pianta dell'autoritarismo e del populismo
La storia davvero non è detto che si evolve progredendo ma può ripresentare tutte le peggiori condizioni che la storia precedente ci ha riservato
Dobbiamo quindi ridisegnare il nostro Progetto storico la concertazione
è morta ma non solo e morte molta né per giorno e modi d'oggi siamo in un campo libero di oscuro e le organizzazioni sindacali davvero non si possono elemosinare non si possono ridurre a elemosinare tavoli di confronto
Con la politica bisogna
Andare a parlare alla pari con una piattaforma democratica costruita con i lavoratori che dia un senso
E che diamo è davvero un senza una speranza a tutti coloro che la speranza non ce l'hanno più
O saremo presto saremo destinati a fallire
è nostro compito alimentare la speranza la speranza nel cambiamento la speranza che vale la pena notare che rappresenta in sé un'affermazione di dignità personale e collettiva
Dobbiamo avere anche una disponibilità al sacrificio alla tensione ideale ben sapendo che la nostra unica forza sarà quella di coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici
Le risposte ai dissensi vanno cercate con coraggio misura creatività umiltà e anche democrazia
Ben sapendo che non vi sono facili scorciatoie per nessuno ne serve alcuna fuga dalla realtà non è cioè del tempo nulla mi è stato per rinunciare alla lotta per rinchiuderci nel nostro particolare è più che mai invece il tempo euro
Per riprendere fiducia e coraggio usare il mondo le armi della conoscenza storica e scientifica di cui siamo portatori e lottando in modo organizzato grazie a tutti
Allora Federico Grondona con l'ultimo intervento dell'Ansaldo dicendo ma adesso però prima dell'intervento di Federico
Uniate una comunicazione da parte di Roberta dure indistinto
Faccio questa comunicazione la fanno Fanara fare a me forse perché per tanti anni o di di lavoro realizzato siti web
C'è una notizia importante da ieri
C'è un nuovo sito web della FIOM che verrà presentata vedrà presentato in un'apposita fissione prima della ripresa dell'attività dei lavori di oggi quindi verso le due e mezza alla sala della pattuglione
E quindi è una presentazione che verrà fatta da chi ha realizzato il nuovo sito web che Alessandro Geri
Vi dico queste abbiamo deciso di fare una vera e propria presentazione perché come FIOM stiamo da qualche anno ormai dando un ruolo molto importante anche la comunicazione attraverso il web la FIOM ma in si attua essere sul web e lo potete leggere tra l'altro in un articolo che è uscito su immetterli somma che avete trovato all'interno del vostro Zaino la chioma iniziato essere sul web nel mille novecentonovantotto
All'epoca c'erano ventisei mila visitatori
Siamo arrivati nell'ultimo anno per quanto riguarda il
Sito web del vecchio sito come l'avete conosciuto fino adesso a ben due milioni e mezzo di accessi quindi sono un risultato importantissimo qui la FIOM Moggi non è soltanto sul web su Facebook su Twitter è supplicare insomma anche su su YouTube tutte quasi ormai quasi tutte le nostre iniziative più importanti vengono proiettate in streaming
Perché la FIOM ha deciso di realizzare un nuovo sito web per tanti motivi innanzitutto per renderlo
Come si suol dire in gergo due punto zero quindi un requisito meno statico e più partecipativo quindi ci sarà la possibilità anche di interagire di più attraverso il nuovo sito lo vuole rende l'abbiamo voluto rendere più stabile e quindi più semplice da utilizzare
E più veloce insomma quindi permettere più velocemente comunicati informazioni in maniera più veloce per dare anche spazio i territori di pubblicare direttamente attraverso delle password dei contenuti su su una sezione apposita del sito della della FIOM Natale quindi un'operazione interessante che speriamo discuterà il successo che merita quindi siete tutti invitati a partecipare alla presentazione quindi il nuovo sito della Chionna Sala del del lavatoio verso le due e mezza quindi poco prima della ripresa dell'attività e quindi della ovviamente dalla discussione qui in sala grazie
Federico con un donazione
Allora da poi intervento riferito saranno saranno sospesi da
Gori si riprenderà alle quattordici e trenta mi raccomando puntuali perché abbiamo cinquanta interventi
Tratti
Figure
Sì io
Ho sentito
Spesso questa parola
Novità
Cambiamento
Rinnovamento
Ho sentito acquirenti verso interventi
è un po'l'aria che tira diciamo Company
Io
Forse sarà fatto strano
Ma
Tutte le volte
Che parla al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
In quello che dice e anche con me lo dice chiamerò con una strana sensazione
E e francesi la chiamano De Giorgio
Cioè quando sentii una cosa
E ti sembra davvero ha già sentita da qualcun altro
Io non so se vi capita anche a voi
Mi capita quando dice che bisogna rafforzare i poteri del premier
Sembra che l'abbia già detta qualcun altro
Mi capita quando dice che bisogna abbassare le tasse sul lavoro ecco e quando qualcuno gli chiede sì ma
Come fai
No stai facendo gufo se mi chiede come faccio
Mi capita
Quando mi sento dire
Che non è necessario parlare col sindacato
E mi capita anche quando le sento dire che nel suo partito nel sugo
R. sì ci al dibattito interno ognuno dice la sua però poi alla fine e decido io perché sono l'iter
Ecco a me ricorda qualcuno compagni
Un politico un po'più anziano
Che alla steso un militare la stessa modestia di Renzi
Perché oggi dei verdetti casi della vita se ci fosse don Ciotti di ravvedere vie del Signore sono infinite
Io dico che anche quelle dalla magistratura sono infinite perché casi della vita l'hanno portata adesso a occuparsi del sociale
è evidente compagna mi diceva vedi basta aspettare tutti i tempi stringono
Basta aspettare tutti i tempi
Io non so cosa farà Renzi o cosa dirà
Anche perché molte volte quello che dice non coincide con quello che fa
Perché tu apre il giornale oggi
è la famosa riforma del Senato e del Titolo quinto che doveva essere votata
Entro la fine di maggio
Adesso verrà votata entro la fine
Del due mila quindici
Quindi
Non so cosa farà non so cosa dirà però so cosa fare
So cosa fatta
So cosa ha fatto
Alla gente che rappresentiamo
Sempre nel giornale di oggi
C'è scritto che il contratto dei dipendenti pubblici verrà ulteriormente bloccato fino al due mila venti
è questa la grossa novità rispetto a monte Berlusconi questo sì che è che al rinnovamento
E poi
E poi compagni
So cosa ha fatto
Alla nostra gente
Ha fatto il decreto legge
Sui contratti a termine sull'apprendistato qui
Ci attimi dire due cose
Col contratto li decreto legge quindi già in vigore a cui ci saranno gli emendamenti va bene appunto se non sono otto proroghe sono sei capirà
Quel contratto l'ha portato alla Merkel
Ma portati in Germania
Ed è per quello che è la Merkel e gli ha detto sono rimasta impressionata dalle riforme di Renzi
Perché l'unica riforma che ha fatto quella lì
è quella
E quando
Quando i gran commi dell'Europa sostengono Renzi
è perché fa quello
E deve fare quello
E
Apro una parentesi conche c'è andato dalla Merkel
Si è portato Maurizio Landini
No sopportato la CGIL la CISL la UIL
E non si è portato alla Confindustria
Lerner
Se portato le Generali e allora
Mi direte capirà che novità mai fare capitava che novità io sentito parlare di bandiere
La Costituzione il Vangelo io cioè non una mi limito a una che al partito
Che ha il manifesto del Partito comunista del mille ottocentoquarantotto di Marx ed Engels è già loro dicevano che ogni Governo al Comitato da fare dalla borghesia grezzi non si discosta
Però
Ma non dobbiamo rappresentare gli interessi
Del Paese contro le lobby contro gli interessi particolari perché dalla Merkel non ci ha portato Confindustria e anche i sindacati
Se no diceva diceva bene il compagno di Torino ben conto è dire un conto è fare
Ecco su questo io mi permetto di dire che
Senza senza l'accordo però penso che sia giusto come affiora forse dovevamo dire qualcosina di più compatto
Su quella legge che anche operaia
Mi permetto di dire che potevamo dire qualcosa di più
Lo stiamo dicendo ferma non male
Potevamo dirlo un po'più ad alta voce
Potevamo dirlo con un po'più di forza voi nessuno chiede di assaltare Palazzo d'inverno non è questa la stagione però
Però potevamo fare potevamo farlo perché
Perché è una legge anti operaia compagno
Se come è vero
Ci sarà un po'di ripresina sempre tenendo la disoccupazione è alta ma
Ho visto che danno a più zero cinque per cento la produzione industriale questo mese podi ripresina nell'arco dell'anno alle aziende su utilizzeranno quella legge
Si utilizzeranno quella legge tre anni
Tre anni di o stai in ostaggio
Tre anni prigioniero
Tre anni dove il venti per cento
Dalla forza lavoro in un reparto in ufficio in una fabbrica
Non si ammala
Non va in infortunio
Non fa le ferie
Non fa lo sciopero
E tiene prigionieri tutti gli altri tiene prigionieri tutti gli altri e allora
Forse dovevamo dirlo
Dirlo un po'più forte però come dico questo dico anche che arrivano
Non temo come dice il
I
Il delfino di Berlusconi non temo l'abbraccio mortale di Renzi alla FIOM guardate non lo temo proprio perché
La FIOM ha dimostrato in questi anni
Di tenere la testa alta e di non abbassarla mai di fronte al potente di turno non l'ho tempo
Non lo temo però so che questo Renzi Company se vuole rimanere lì e deve fare quello che vi dice la Germania deve fare quello che vi dice Mario Draghi deve fare quello che dice il Fondo monetario internazionale cioè deve comprimere
Deve aumentare la flessibilità ridurre il salario
E tu potresti dire uno potrebbe dirmi sì ma
Gli ottanta euro
Gli ottanta euro sono Limoncini
Limoncini per far digerire tutto il resto
Per far digerire tutto il resto
Credo
Cioè quello che farà regge nei prossimi mesi sul lavoro secolo che ci compete creerà non pochi problemi in CGIL
Creerà non pochi problemi compare
Altro che testo unico
Perché
Perché
Perché Matteo Renzi a Presidente del Consiglio
Ma anche segretario nel Partito Democratico
E creerà un bel po'di problemi
Dentro la CGIL perché se tutte le volte diciamo che
Ci viene detto nelle assemblee vero dove c'è un po'di giovani
Francamente no però dove c'è un po'più di no anziani non sanno se Marotta amatore di esperti
Ci viene detto che per le pensioni abbiamo fatto solo tre ore diciotto veramente la fionda fate otto
Comunque però la CGIL CISL e UIL CGIL ha fatto solo tre ore diciotto
Perché
Perché
E sarà pesato un po'che c'era
A firmare quel decreto a sostenerlo al Governo Bersani e il Partito Democratico no
E sarà pesato no
Perché se no sono rincoglionito i tutti non penso
E quindi e quindi
Mi sa che ne vedremo
Ne vedremo delle belle
Una cosa io per me dentro il Partito Democratico possono fare quello che vuole correnti non correnti pro o contro non mi interessa che lascino stare però sindacato compagni
Che lascino stare il sindacato
Perché la casa dei lavoratori che lavoratori hanno costruito in generazioni e generazioni con sacrifici lotte e persino sangue persino assai e che lo lascino stare per favore che lo lascino stare
Per l'ultima cosa una considerazione sul testo unico dalla rappresentanza è stato votato sì
Sì è stato votato in merito dalla FIOM
Anzi
Il merito della testardaggine dalla FIOM e meno male che siamo così
Poi è stato votato senza passione vera
è vero non c'è stata passione ma
Non c'è la passione nelle fabbriche in questo momento perché fuori dalle fabbriche ci sono tre milioni e mezzo di disoccupati
E lo dicevo al compagno di Torino Segretario scusate editori è quella condizione
Ecco vecchie preme dentro quello che è dentro la fabbrica
Perché dove lavoro io che sono in officina faccio il tubista cercavano dieci gruisti gruisti mille duecento euro al mese primo secondo terzo turno di notte
Ora l'Ansaldo non per l'amor di Dio in miniera però sono arrivati a cinquecento domande per farsi assumere
Dieci posti cinquecento domande
E quello che è lì dentro dice va già bene con il posto di lavoro è questa la condizione oggettiva
Però
Se è stato votate grazie alla FIOM sia stata votata una cosa dignitosa cioè cosa ne pensi dell'accordo e non sul giudizio eccetera è grazie alla FIOM
A Genova
E lo dica quei compagni dalla CGIL
C'è il segretario
Regionale della CGIL e ci ha detto programma
Ma c'era bisogno di fare ridicole parole che ha detto perché parolacce da mi piace dirle ma
E c'era bisogno di fare tutto questo casino
Sapete cosa che abbia risposto ma c'era bisogno che la Camusso firmasse il dieci gennaio
Alla chetichella senza dire niente a nessuno
Ma ce n'era bisogno
è
E si aspettava quattro mesi cinque mesi ma cosa cambiata
Cosa cambiava cambiamo la lotta di classe in Italia il conflitto come sento dire da alcuni compagni
Cambia ben dieci rapporti con la CISL la UIL
Aspetta cinque mesi quattro mesi o no
Questo questo è quello che
Quello che penso e poi leggevo che Voltaire diceva amara verità ma perdona l'errore è perdoniamo nato in questo errore sono
Comunque
Io concludo compagni dicendo che sono d'accordo con
Con
Con Maurizio Landini quando dice che
Che questo mondo a un mondo che va alla rovescia
è un mondo che va alla rovescia
C'è un pugno di uomini un pugno
Un pugno di uomini
Che si appropria del lavoro e della ricchezza sociale prodotta da milioni di uomini da milioni
Se noi
Quel singolo di quei milioni di uomini
Da solo è impotente
Se noi vediamo organizzazione
Cenone riuniamo signora e vediamo la consapevolezza della sua forza allora uniti sono onnipotenti lavoriamo per questo grazie
Beni compagnie i lavori sono sospese fino alle quattordici e trenta puntuali perché come ha detto prima ci sono molti interventi
Venezia
No
Ieri