16APR2014
intervista

Intervista ad Igor Boni sulla politica energetica dell'ENI e sulle conseguenze in politica estera della guida di Paolo Scaroni

INTERVISTA | di Cristiana Pugliese RADIO - 10:27. Durata: 8 min 47 sec

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"Intervista ad Igor Boni sulla politica energetica dell'ENI e sulle conseguenze in politica estera della guida di Paolo Scaroni" realizzata da Cristiana Pugliese con Igor Boni (presidente dell'Associazione Radicale "Adelaide Aglietta" di Torino, Radicali Italiani).

L'intervista è stata registrata mercoledì 16 aprile 2014 alle ore 10:27.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Antieuropeismo, Berlusconi, Bielorussia, Bonino, Capezzone, Democrazia, Destra, Difesa, Diritti Civili, Economia, Energia, Eni, Esteri, Europa, Gas, Gazprom, Gheddafi, Guerra, Importazione, Italia,
Manfredi, Ministeri, Nazionalismo, Parlamento, Politica, Putin, Radicali Italiani, Russia, Scaroni, Sinistra, Ucraina, Ue, Yanukovic.

La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.

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10:27

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Vogliamo occuparci della politica energetica dell'ENI delle nuove nomine è stato nominato Claudio De Scalzi il Delfino di Scaroni e proprio su Scaroni mi ha colpito una frase in una lunga nota siglata scritta da Giulio Manfredi della direzione di radicali italiani da Igor Boni Presidente dell'Associazione radicale
Adelaide Aglietta che hanno scritto che sulle diplomate le abilità diplomatiche di Scaroni non hanno nulla da dire ma tutto da eccepire io do il benvenuto dopo questa lunga premessa a Igor Bonini che come ho già detto al Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta
Dico buongiorno
Buongiorno a tutti
No
E allora raccontaci di qual è la questione così come l'avete impostata proprio sul a vostro comunicato sulla politica energetica dell'ENI sulla politica fatta da Berlusconi e su Scaroni sulla nuova nomina
Che i beni rispetto Scaroni abbiamo denunciato tantissime volte che appunto grazie anche alle indubbie abilità diplomatica che abbiamo citato potrà classicamente
Nel comunicato Scaroni è diventato in molti casi di un elemento fondamentale della politica estera italiana
Basandosi sulla questione energetica perché non vi è dubbio che
Italia vive la questione dell'importazione del gas dalla Russia come un qualcosa di
Giustamente importante che però ha condizionato storicamente le azioni e le decisioni
Dei Governi italiani almeno fino all'arrivo di Emma Bonino che attentato pur nel dialogo con la Russia che ovviamente opportuno e necessario di
Tentare di affermare e riaffermare la necessità
Di una diplomazia forte anche nei confronti di un alleati e di un alleato di un
Vicino di Europa molto grande molto forte come Putin
Scaroni in tutto questo è riuscito a navigare tra un Governo di destra un Governo di sinistra tenendo in mano il pallino dell'energia che
Il pallino più importante dal punto di vista delle politiche economiche energetiche quindi anche poi della politica estera strizzando l'occhio in continuazione a Putin
Ha facoltà
Sostanzialmente io dico andando contro a quella
Politica europea che mira ad appartarsi il più possibile dalla dipendenza energetica nei confronti della Russia in questo senso il comunicato e
Pur sapendo che il nuovo nominato e definito ed è il filo di Scaroni
Ovviamente vedremo alla prova il nuovo nominato né alla prova dei fatti
Sottolineavamo la
La novità di uno Scaroni che finalmente dico io scende dal predellino
Dell'ENI che è stato un predellino molto importante per lui per guadagnare potere e pertanto
Passa
A
Ad un rapporto con la Russia che poi è stato rinsaldato
Negli anni ed è ancora molto saldo con Berlusconi e l'Italia di Berlusconi che io credo sia stato deleterio perché la Russia ricordiamolo e la Russia che oggi minaccia l'Ucraina e crea i presupposti per una guerra civile non alle porte dell'Europa ma
Contro l'Europa con l'Europa in grandissima difficoltà e della Russia che attuato nei confronti di tutti i partner al qua i quali intende
Il gas un ricatto energetico costante e continuo che ha portato non so se gli italiani se lo ricordano ma Estoril recente anche la chiusura dei rubinetti del gas tentando
Mettere in difficoltà certamente l'Ucraina poi di conseguenza anche gran parte dell'Europa che sul gas russo vive quindi una descritta
E si vede ma che poi sarà tutta da verificare nei comportamenti del nuovo
Arrivato all'ENI sperando che i comportamenti siano diversi da quelli che Scaroni ha tenuto nei confronti di Putin banche poi nei confronti della Libia di
Di Gheddafi che era assolutamente intoccabile fino a che Gheddafi era nelle
Nei cuori
Disturbo sponde di tanta parte della sinistra italiana ci ricordiamo il baciamano
C'è rimasta impressa si
Spero che molti e lo ricordino perché comunque
Io credo sia stato un tentativo modo di rappresentare l'Italia ecco non certo non rappresentano certo la mia Italia
Sentivo e ricordate anche Daniele Capezzone perché
Ma perché con Capezzone quando Capezzone e radicale posso dirlo al passato
Gli sono stati documenti presentati in Parlamento interrogazioni che ponevano che puntavano il dito proprio su questo su questa su questo
Su questa capacità di Scaroni di mantenere rapporti privilegiati con la Russia e con Gazprom in barba alle diplomazie anche anche spesso al di là e al di sopra dei ministeri del Ministero degli esteri italiano
Con Capezzone imbeccato dobbiamo dirlo da Giulio Manfredi che
Segue la questione Russia alla questione energetica la questione diritti civili in Russia da tantissimo tempo
Grazie anche lavoro di Giulio però Daniele Capezzone ha portato in Parlamento nelle aule del Parlamento
Le cose che stiamo continuando a tentare di dire molto spesso in solitudine perché poi
La Realpolitik vince a destra a sinistra
Che purtroppo quella Realpolitik che vince a destra sinistra condizione di formazione opere
Ma alla fine dei conti i risultati sono poi la violazione dei diritti perché lo ripetiamo sempre
Non è che
Il tutto né mentre Alitalia l'Europa fa comodo magari avere alleati
Che mandano energia nei nostri Paesi in barba al rispetto dei diritti civili nei loro Paesi ma un certo punto i nodi vengono al pettine
Sono venuti i nodi al pettine per Gheddafi
E quelli tutto nei modi molto molto più complicati e li stiamo vivendo in questi giorni mi pare che in una inconsapevolezza generalizzata perché quello che sta accadendo in Ucraina ha potenzialmente i germi di qualcosa di molto molto grave
Purtroppo come tu ben sai come i Radicali sottolineano spesso il il fatto che l'Europa non sia unità nella sua politica
Da all'idea di quel che poi riesce a non ottenere se voi insomma
Ficus sicuramente perché
Lo vediamo di nuovo adesso non lo è ricordate ecco
Quanti radicale hanno lottato sulla questione della ex Jugoslavia e e che cosa è successo in ex Jugoslavia li pagavamo
Lo scotto di un'Europa magari economica ma che non aveva nessuna unione politica e soprattutto che non aveva una politica estera comune con venti più Stati che si confrontano in continuazione che ovviamente non trovano un accordo che metta d'accordo tutti quanti
E oggi lo viviamo di nuovo con l'Ucraina
E soprattutto l'abbiamo vissuto negli anni precedenti quando la il regime di Yanukovich arrestato accettato in buona sostanza un regime che ripeto sta dentro l'Europa come sta dentro l'Europa la Bielorussia regimi
Che violano i diritti dei propri cittadini che sono
Dentro la nostra casa europea
E eppure questo Europa monca che non ha una politica estera comune che non ha una politica di difesa comune non riesce ad incidere come dovrebbe e quindi la risposta che dà radicali diciamo e quella degli Stati Uniti d'Europa
Purtroppo è una risposta che continuiamo a dire
Se vogliamo sempre più in solitudine perché invece poi Montà
Il la protesta anche europea negli Stati europei senza e anche quando non voglio sottolineare la differenza che c'era quando l'azienda manifestavano a decine di migliaia venti gradi sotto zero chiedendo l'ingresso in Europa mentre nelle nostre città
Molti inetti dico io manifestavano per l'uscita dall'Europa all'uscita dall'Europa questo paradosso Torre farci riflettere ed ombre dovrebbe farci sentire
Tutti ucraini non nel senso di Antimo anche i russi tutt'altro no però
Sicuramente tutti ucraini tutti europei tutti per la democrazia e il diritto per una patria dei popoli e non quello non una patria che mette insieme degli Stati come accade invece adesso la questione Putin ha preso l'energia
E uno dei perni di questi ragionamenti
E vedremo se l'Italia saprà dire qualcosa di più e di meglio di quello che ha fatto finora con Scaroni assolutamente sì indolore io ti ringrazio ringraziamo Igor Boni che ricordiamo è Presidente dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta grazie ancora
Grazie a voi buona giornata