05APR2014
intervista

Intervista a Domenico Mazione a margine del convegno "Lotta alla corruzione: tra esigenze di tutela della collettività e rispetto dei diritti costituzionali"

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri Reggio Emilia - 00:00. Durata: 7 min 32 sec

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Convegno organizzato dall'Ordine degli avvocati e dalla Camera Penale di Reggio Emilia il 4 e 5 aprile 2014.

"Intervista a Domenico Mazione a margine del convegno "Lotta alla corruzione: tra esigenze di tutela della collettività e rispetto dei diritti costituzionali"" realizzata da Emiliano Silvestri con Domenico Manzione (sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno).

L'intervista è stata registrata sabato 5 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amnistia, Carcere, Commissione Ue, Corruzione, Giustizia, Italia, Magistratura,
Ministeri, Orlando, Penale, Politica, Riforme, Severino, Stato, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

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Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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La mansione sottosegretario al Ministero degli Interni ed è anche magistrato
Si è parlato di Europa durante il suo intervento da una parte
Per commentare il rapporto sulla corruzione della Commissione europea
Sì perché la Commissione europea ha fatto un rapporto molto duro diciamo così sulla situazione italiana
Che tiene conto di alcuni dati obiettivamente emergenti dal nostro sistema e tiene anche conto di alcuni
Sondaggi di opinione che sono state fatte dalla stessa Commissione
Il risultato è un livello di corruzione estremamente elevato e decisamente più elevato rispetto alla media degli altri Paesi europei
Fortunatamente anche con l'indicazione di qualche strada da seguire per cercare di correre ai ripari
Un giudizio che viene fatto sulla base della
Pensiero degli italiani sulla corruzione e che lascia intendere che ci sia
Un radicamento del carattere culturale pensare che l'Italia si accorge si in esattamente così in parte proprio così nel senso che i dati vengono richiamati non solo da iniziative della Polizia giudiziaria dalla magistratura ma anche dal comune sentire per così dire
Dei soggetti interessati siccome lecito supporre che non tutti siano incorsi per esperienza diretta in fatti corruttivi
Evidentemente nel nostro Paese è è un convinzione culturale che la
Che la corruzione sia molto diffusa quindi penso che una delle strade da seguire tra le varie possibile ovviamente sia proprio quella di approcciare al seno ma da un punto di vista culturale
L'influenza e
In qualche modo la spinta dell'Europa viene evocata anche a proposito della riformasse periodo diciamo per inciso che lei
A apprezzo molto il lavoro deve amministra Severino fatti di allora e
Giudica questa riforma una riforma con molte più cinque poche ombre
E perché si dice che l'euro appena Balin fruitori della redazione di questa
Ma dunque l'Europa ha influito direttamente nella relazione della della delle norme perché intanto avevamo degli atti internazionale da eseguire de erano anni anni che cercavamo di
Di portare in porto una una legge attuativa e che ancora non c'eravamo riusciti e quindi il o il merito diciamo uno dei meriti fondamentale è la legge Severino è questo
Nel distinguere tra corruzione propria e induzione
Quella che viene volgarmente
Detta corruzione per induzione e corruzione per
Di tipo diverso diciamo così sia probabilmente operato sulla scorta della convenzione secondo la quale fosse l'Europa chiede allo
Ma in realtà all'Europa credo che ci chiedesse fondamentalmente di evitare che soggetti autori di reati di corruzione
Potessero per ragioni processuali soprattutto
Essere etichettate come vittime di una concussione
Quindi credo che fosse ci fosse più bisogno di una riforma della prassi che è una riforma normativa
Quella normativa ci consegna una serie di figure criminose tra le quali è difficile distinguere difatti queste difficoltà sono puntualmente emerse nella recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione
Continuiamo a parlare di Europa parliamo della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo il cui ultimo attimo scade il ventotto di maggio si parla di condizioni
Inumane degradanti dei carcerati concentrati nelle gallerie italiane
Lei è magistrato
Durante io grazie dell'anno giudiziario
Del due mila e dodici due mila tredici
Il suo collega carissimo che il Presidente accoglie l'appello di Milano
A ha richiamato a proposito di questo fenomeno le parole di giudice di sorveglianza di Varese ha dovuto fare due volte di fila
Il quale sostiene che quella condizione poni siero di un più serio dubbio la stessa legittimità dell'esercizio del diritto punitivo dello Stato
L'ha dovuto ripetere due volte perché la prima volta non se ne accorse nessuno nessuno ha rilevato e la seconda volta nemmeno
Ora che giudizio dà lei di una società e di mezzi di comunicazione che di fronte a una denuncia perché di questo si tratta di questo genere
Non se ne accorgono così come possiamo dire che il Parlamento non si accorge del messaggio del Presidente della Repubblica che richiama l'amnistia come prima soluzione dell'illegalità dello Stato e
Primo
Passo per la riforma organica gestito
Ma dunque guarda io credo che il Ministro della giustizia sia andato a Bruxelles o portando con sé un piano che è un piano preciso e non credo che tra questo sia prevista l'amnistia
Io
Parlare poco di amnistia e le spiego anche perché perché in condizioni politiche non favorevole all'emissione del provvedimento si finisce semplicemente per creare polemiche che alimentano
Stati d'animo ancor più esasperati di quelli che si realizzano in in istituti carcerari dove per l'appunto per mancato rispetto
Della Convenzione europea quindi uno dei diritti fondamentali evidentemente si vedono condizioni
Inumana perché questo è quello che ha scritto la sentenza della Corte
Tra l'altro dirò il problema certo di carattere strutturale che di questo dirò allora bisogna assolutamente tener conto anche perché
I ricorsi scritti sono già ottimo otto mila ma l'effetto espansivo nell'ipotesi in cui venissero messe a ruolo tutti gli otto mila ricorso
Evidentemente l'immaginabile quindi con Cal sequenze catastrofiche anche dal punto di vista del bilancio dello Stato tenga però conto di questo che di un paio di dati positivi diciamo di fronte a tutti quelli negativi che abbiamo esposto finora allora il primo e che la situazione è leggermente migliorata per effetto di un paio di decreti-legge che sono passati
Un e per effetto della creazione di nuovi posti quindi la la forbice diciamo così si è ridotta in termini assai significativi questo che non sia una delle cose che il ministro è andata riferiva Brussa l'altro è ne cito uno solo per tutti
Il recentissimo disegno di legge trasformato in legge per la Puglia per l'approvazione definitiva che quella che finalmente smette di considerare come carceraria l'unica pena che lo Stato può applicare nel suo magistero penale
Credo che finalmente la carcerazione implicita del nostro sistema penale sia stata scalfita
E credo e spero ovviamente come conseguenza che il legislatore voglia proseguire su questa via che risolverebbe alla radice probabilmente il problema che ci siamo posti su questa questione della legittima legittimità punitiva dello Stato e per
Altri versi rispetto alla legge dello Stato Parma ma guardi questo questo questo come lei sa ahimè si approvati a il la la magistratura della passata approvare sia dalla Corte costituzionale che dalla Corte europea
In nessuno dei due casi si è stabilito all'illegittimità diciamo così dell'applicazione della sanzione
Quindi se ci dobbiamo attenere a queste indicazioni evidentemente il magistero lì nato dall'applicazione la sanzione penale rimane legittima
Certo però che evidentemente una situazione strutturale che non venga fronteggiata
Di applicazione di pena in condizioni inumane o degradanti evidentemente potrebbero comportare delle conseguenze non indifferente sotto il profilo dell'atteggiamento del Consiglio d'Europa grazie sottosegretario mansione