16APR2014
intervista

Intervista a Giorgio Bernardini sul conflitto generazionale nelle famiglie cinesi immigrate in Italia

INTERVISTA | di Stefano Imbruglia RADIO - 17:33. Durata: 12 min 2 sec

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Giorgio Bernardini - corrispondente da Prato del "Corriere fiorentino" - parla del suo libro "Chen contro Chen", edito da Round Robin, nel quale racconta, attraverso 15 storie di cinesi in Italia, le diverse aspettative dei giovani cinesi nati in Italia e il conflitto generazionale nelle famiglie che vivono a Prato.

"Intervista a Giorgio Bernardini sul conflitto generazionale nelle famiglie cinesi immigrate in Italia" realizzata da Stefano Imbruglia con Giorgio Bernardini (giornalista).

L'intervista è stata registrata mercoledì 16 aprile 2014 alle ore 17:33.

Nel corso dell'intervista sono
stati trattati i seguenti temi: Abbigliamento, Banche, Cina, Comunicazione, Criminalita', Crisi, Cultura, Economia, Editoria, Famiglia, Giovani, Immigrazione, Integrazione, Italia, Lavoro, Libro, Lingua, Politica, Prato, Produzione, Scuola, Societa'.

La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.

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17:33

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Radio Radicale torniamo a occuparci di immigrazione cinesi in Italia e lo facciamo prendendo spunto da un libro che Stato pubblicato qualche settimana fa dall'ARRA un Robin che si chiama Channel contro cenno è che l'ha scritto un giornalista corrispondente del Corriere fiorentino Giorgio Bernardini e questo libro parla della lotta del conflitto generazionale tra le varie generazioni di cinesi non c'è c'è un po'raccontare
Quello che c'è scritto nel libro dello stesso autore Giorgio Bernardini che collegato telefonicamente conobbe venuto Bernardini
Grazie dell'invito
Allora e insomma noi abbiamo sempre pensato insomma il conflitto generazionale non probabilmente Thomas ognuno di noi non ha considerato che questo possa esistere anche nelle famiglie cinesi insomma che e o ma sarà un po'diverso rispetto a quello che esiste nelle famiglie italiane o sbaglio
è proprio così come tutte le guerre generazionali insomma
Si tratta di una guerra tra padri e figli di genitori e figli
Anche se in quella cinese all'interno delle case
Il Prato immagino anche in molte altre città del mondo viene combattuta in maniera non convenzionale io avremmo
Sarebbe sarebbe meglio dire non occidentale c'è una riconvenzionale sembra che se ne stanno Mazzanti sempre esattamente
Però edile questa guerra dei sensi di colpa ricevente sapete in Cina c'è questo concetto della pietà filiale
Che non permette I figli elettivi come dire avere a che fare con i genitori in maniera più burrascoso del solito ori quello che potremmo immaginare insomma
E questo concetto per loro molto forte che non è neanche paragonabile al nostro onora il padre la madre della insomma della religione cattolica che magari è più
E più conosciuto dalle nostre parti e questo fa sì che ci sia una una guerra silenziose che combatte in queste case la guerra e combattuta sul filo della di conflitto del sogno perché i fitti
Vogliono restare qui dove sono nati o dove sono cresciuti quando sono arrivati da piccoli mentre i genitori come il loro progetto economico prevedeva vogliono fare ritorno in patria e quindi il conflitto tra questi due sogni amplifica ancor di più quello che sta è un conflitto generazionale come dire storico imbrogli non la argine romano l'etica dei dirigenti all'EPT qui c'è anche proprio a differenza di sogno in conflitto e quindi di questo racconto nel libro
Ma ci sono anche delle differenze oltre che di sogno anche di stili di vita perché ma problemi insomma spesso hanno ci capita noi abbiamo quasi per Roma sua però che ci sono i giovani cinesi ragazzi teenager ventenni che sono molto diciamo chi canta Rizzati anche nell'abbigliamento mentre magari genitori sembrano un po'più co tradizionali cioè mesi dire
è proprio così a Prato non si esplica nell'abbigliamento questa differenza ma in molte altre cose ripete l'abbigliamento e il livello più alto della loro produzione diciamo che sono sempre
Al passo coi tempi certi vincoli lì non c'è o indossano per diciamo e quindi
Collegavano nel senso no però magari dall'Unione delle ragazzine con le minigonne contrarie alla signora di venticinque anni ventitré anni e che loro si sono sono molto giovani giusto
è proprio quello di ci scodella giovanissimi ma per farvi capire invece questo terreno di battaglia culturale
Talmente talmente fertile che in realtà le cose e che voi prima ITC immagineremo succedono cioè che i genitori per esempio non vogliono che i figli cinesi escano con le ragazze italiani
Risoluzione ognuno è un luogo comune
No no non è affatto un luogo comune delle interviste che io ho effettuato sull'acqua milioni nella comunità cinese c'è questa proprio
Resistenza e anche a cavallo con i genitori stessi a non mischiare le culture in ragione di tanti motivi il primo di questi è proprio che loro vedono illogico che e i propri figli in Cina quindi dicono perché bisogna andare a conoscere
Una cultura così diverso comunque mischiarsi ad uno politico così diversa
Insomma in maniera così profonda come può essere
Dei consiglieri Ruocco
Geografico recentemente della Morello perde niente e questo quanto non solo come dicevi tu oppure ci sono tantissime differenze fra genitori e figli la prima lampante
La lingua la lingua ci sembrava una cavolate realtà una cosa molto lo strumento per prima di averlo
Fondamentale i genitori parlano sullo zainetto della della ma io non mi sembra provincia cinese evenienza
E provincia per noi però che in genere è una nazione che noi in questi sessanta milioni di abitanti dopo
Per noi sarebbe un'azione d'Europa l'impalcatura le dimensioni bloccherebbero diciamolo province cinesi si parla
Per l'anno dicevo avete ascoltato ad esempio il raggiungimento una duplice rilevazioni sono sottolineatura e niente in realtà invece chi vi parla italiano
Solo italiano
E e difficile a volte anche comunicare con i genitori c'era un parlano un pochino della del del eletto di rientro che mi sognato ma nessuno dei due parla mandarino o leggi mandarino che la lingua ufficiale che la Cina
Ha quindi versare quindi praticamente tecnici abbiamo dei cinesi che non parlano cinese
Certo incomunicabilità non solo diciamo così teorica dovuta queste differenze culturali clinico insieme non solo nei sogni evita come dicevo prima ma anche nello strumento con cui si esprime però ecco cioè mi pare di
Di aver letto insomma che tra le altre cose insomma loro i ragazzi sono in Regione nove giovani generazioni sono si tendono ad italianizzato sì però insomma non è che rinnegano le proprie origini anzi sono abbastanza serio o sbaglio
Assolutamente sì non lo faranno l'immigrato è inserito inizio anche spinti da quella pietà filiale di cui parlavo prima è quella di ritiro degli duri che genitori sono in primo nelle dell'iter
Della vita dei profitti recupero di una cultura cinese gricia greche
Deve sapere alcuni che pratica incameriamo attraverso
Mettiamo che fa preferisce ho detto che le chiedo di sapere che sostanzialmente
Addirittura questi genitori mandano i figli alle scuole come ritiene di cinese
Per farglielo imparare il rappresentare appunto scuole dopo la scuola italiana naturalmente
Che recuperano quelle tradizioni
Ora insomma il punto è questo non vorrà mica loro origini questi fili Cinieri pretendevano generazioni ma neanche ci vogliono sentire obbligati da perseguire fino in fondo quel percorso che i genitori avrebbero pensato per loro
Sempre nel libro ci sono insomma racconti una serie di storia ecco cioè qualche storie che ti ha colpito in maniera particolare per Lecce
Sì ci sono quindici storie quindici i capitoli diversi iscritti con la tecnica narrativa diverse raccontano le storie dei cinesi
Grandi centri come dico io quella contenuta nei piccoli centri ora queste osserviamo è una poi ce n'è una che invece ti vuole chiedere io quella dei bancomat però ecco onorevole alla fine Segrate
Savonarola scelgo io diciamo che potrebbe sempre fate parlare della rivoluzione di Xu come la chiamo io nel nel mio libro che ci hai capito che con riferimento alla storia
Di questo di quest'uomo cinese che parte ragazzo un il
Parere contrario dei troppi ritiene in tutti i propri genitori che vorrebbero rimane si incida sullo che Luigi vuole scalare
La scala sociale e vuole guadagnare più soldi più velocemente e si trasferisce dopo una serie di vicissitudini apparato dove c'è un humus culturale adatto tipo industriale intendo dire per la sua per il suo lavoro
Sta di fatto che chi chiama rigor crediti su questo capitolo perché proprio un giro di rivoluzione quello che comincia ritorna in Cina
Ma senza aver guadagnato perché le sue avventure economiche equa pratico negli ultimi anni sono andate male
Perché se l'ottimale perché in realtà la crisi morde in qualche modo anche la produzione cinese morde chi decide ad esempio di produrre legalmente cioè senza
Insomma fare particolari diciamo così senta ecco incorrere
Nell'anno di illegalità e nell'al lavoro nero ENEL non pagare le tasse morte anche chi invece
Un pochino diciamo così cerco di fare il furbo ma non riesce ad avere abbastanza ordini perché il mondo della
Del manifatturiero mondo complessiva economici tutti insomma ed ambiente né in quello della Repubblica su sconfitto due volte
Perché
Perché deve tornare per cui per i genitori che insomma non erano d'accordo ma in che ho fatto dei figli mentre era a Prato e queste finestre pro voluti rimanere qui ma lucido per loro loro sono tornati con Luigi Marini tutti sconfitti in questa evoluzione
Se invece c'è una cosa che
Abbastanza sono quella del bancomat ticinesi somma perché poi fondamentalmente sono diciamo spesso
I giornali anche in maniera strumentale quando c'è un reato ricca un extracomunitario che ha
Rapinato ucciso violentato un italiano però stranamente noi sentiamo
Leggiamo quattro fino o sentiamo di idee italiani che abusano violentano rapinano cederci invece
Una cosa che succede un abbastanza apparato insomma che quella delle bancomat cinesi ce lo racconta lavora conta i nostri ascoltatori
Che molto volentieri anche perché qua cade proprio il contrario Prato dove sono ora si dove faccio il cronista vede riempire le le mail dei giornalisti ogni giorno di mattinali della politica e per conto loro
Rapine di strada anche violente
Dove sono vi creo appunto i cinesi perché e per gli autori sono gli italiani
Gli autori sono molto spesso
Sono il Benfica in italiano in maggioranza però ci sono un po'di tutte le etnie parte ci sono moltissime mia dietro centonovanta la canonica diverso impropria circa duecento mila abitanti autori sono più che altro nordafricani e italiani soprattutto gang giovanili
Che prendono di mira a quindici minuti perché perché le loro hanno delle caratteristiche particolari secondo il mio invito è una leggenda perché poi stanno cambiando un po'le cose però loro continuano a compiere a colpire o
è vero hanno l'abitudine di portare speso soldi liquidi in tasca perché non farlo molto uso delle banche o insomma che gli strumenti più forte del previsto perché non c'era nemmeno loro fino a qualche tempo fa insomma le bandiere sui valori tout court
Grazie soprattutto usano spedirli in patria sì no tramite il monito al dunque non ce l'avevano questa è la verità
E quindi questo questo Sudan perché interno che lo sta cambiando però era molto era molto diffusa anche in cui in questa città
E soprattutto contano sul fatto che come accadeva realmente non denunciassero perché la cultura cinese la difficoltà di una lingua naturalmente incide moltissimo insomma non saprei italiano da parte dei capi grandicelle
è una sostanzialmente un limite molto grosso perché non c'è male e altrettanto coloro che sono clandestini non hanno interesse a denunciare quindi ecco vengono definiti va in coma significava proprietari i i rapinatori terribile strada che addirittura hanno confidato questa
Insomma questo nomino questa locuzione a volte ai poliziotti che e mi hanno interrogato a lungo
Va bene noi allora perché vuole messa vuole saperne di più su le storie di cinesi che vivono a Prato che questo libro parla solo di cinesi di Prato giusto
In questo libro parla solo dei cinesi che fanno capo ecco si può comprare il libro che si chiama cenno contro cioè mete
Edito darà un Robin e lo scrive l'autore Giorgio Bernardini che ringraziamo grazie se è stato con noi grazie mille