19APR2014
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Cinema & cinema: "Nessuno mi pettina bene come il vento" di Peter Del Monte

RUBRICA | di Gianfranco Cercone RADIO - 00:00. Durata: 5 min 6 sec

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Puntata di "Cinema & cinema: "Nessuno mi pettina bene come il vento" di Peter Del Monte" di sabato 19 aprile 2014 condotta da Gianfranco Cercone .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Droga, Film, Giovani, Societa'.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Fu Giordano Bruno a paragonare l'universo a una sfera il cui centro e ovunque e la circonferenza in nessun luogo
Ecco chiedo scusa di questa citazione un po'diciamo altisonante complicata ma è un paragone che si può riferire utilmente all'arte e dunque anche al cinema latte insegna infatti che nessun aspetto del mondo
è di per sé
Il rilevante o insignificante tutto ciò che ricade per esempio sotto la lente di un racconto può diventare il centrale
E lì a chiudere un significato ampio o universale tutto dipende naturalmente dalla profondità del punto di vista
Prendiamo per esempio l'ultimo film di Peter del Monte che è un maestro un po'parta appartato e forse a volte misconosciuto ma comunque un maestro del cinema italiano
Il suo prima prende il titolo da una fortissima di Alda Merini nessuno vi Pettinà bene come il vento
E quel frammento di vita che prende in esame il film non soltanto è piuttosto marginale è anonimo ma è così privo di sviluppi romanzi rischi
Da sorvegliare più a una situazione che ha ha una storia a sé una storia nel senso corrente del termine
Si sviluppa attraverso una successione di fatti e non soltanto attraverso
L'evoluzione dei sentimenti dei personaggi eppure un film che a mio parere coglie alcuni tratti di fondo della nostra realtà in cui viviamo
Siamo in inverno in una località in riva al mare dove si è appartata una scrittrice per lavorare al suo nuovo romanzo viene intervistarlo a una giornalista che casualmente porta con sé la figlia bambina
Accade che la bambina si rifiuta di abbandonare la casa della scrittrice forse perché in conflitto con la propria famiglia forse perché ha intravisto in paese un ragazzo di cui si è invalidità
Comunque la scrittrice accetta di ospitarla per qualche giorno e allora potremo aspettarci
In ufficio come in un film più convenzionale che tra le due si sviluppi un'intensa amicizia grazie alla quale la scrittrice rompa il suo isolamento dal mondo aristocratico ma anche un po'a Lido
E la bambina trovi finalmente qualcuno a cui confidare i propri problemi
Ma ciò non accade
Al rapporto tra le due indagato da Peter del Monte con grande finezza diciamo che presiede quel senso di paralisi di io risolutezza
Di una crisi che non precipita mai e dunque non si risolve mai che si ritrova in tanti film italiani anche meno belli di questo
Comunque la bambina tenta come può di
Per così dire di sedurre la scrittrice di farla interessare a sé
Le rivolge con gli occhi i muti appelli la donna sviluppano insieme e premure materne forse mai trovate prima di allora ma ecco appena la bambina Sinis rischia in un giro di amicizie concerti i teppisti del Paese
Che inquietano la scrittrice ed hanno un senso di pericolo per sei prima ancora che per la bambina rispedisce a casa della madre e la sua vita sembra tornare cupe in partenza
Dicevo del Gico dei teppisti e un gruppo di ragazzi che sembra chiuso in una corazza impenetrabile di barbarie
Una barbarie fatta di uso di droga di consumo di pornografia di sesso casi orale
E come visto forse con gli occhi della scrittrice eppure forse senza saperlo dei modi peggiori magari ricorrendo alla provocazione
Cerca un dialogo con questa intellettuale forse sperando
Alla ricerca di un rimedio al proprio cerco dolore un c'è un dolore quasi inconsapevole di sé
Ma è un appello che la donna o non comprende un rifiuta
Ma c'è fra loro un ragazzo il più sensibile in con insofferente nei confronti dei propri amici che però non può fare a meno di frequentare
è proprio quello di cui si era innamorato la bambina
La quale pur bambina grazie a una sua precoce saggezza
O come si dice alla chiaroveggenza dell'amore aveva intuito il suo disagio o il suo tormento ed è il ragazzo con il quale alla fine vincendo unificazione la scrittrice sembra avviare un dialogo
Ecco fra i significati di questo film semplici e profondo
C'è anche un rimprovero rivolto emblematicamente alla scrittrice va quindi affetti nei confronti della cultura almeno certi suoi aspetti
Vista come chiusa Induno vostri egli accademismo nelle sue torri d'avorio come si diceva una volta
Il riluttante ad affrontare il vento della realtà
Si tratta di un film molto bello
Nessuno mi tecnica bene come il vento di Peter del Monte un saluto da Gianfranco Cercone