16APR2014
dibattiti

Il non profit in Italia. Quali sfide e quali opportunità per il Paese

CONVEGNO | Roma - 10:02. Durata: 3 ore 46 min

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9° censimento generale dell'Industria, dei Servizi e delle Istituzioni Non Profit.

Convegno "Il non profit in Italia. Quali sfide e quali opportunità per il Paese", registrato a Roma mercoledì 16 aprile 2014 alle 10:02.

L'evento è stato organizzato da Istituto Nazionale di Statistica.

Sono intervenuti: Giuliano Poletti (ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Antonio Golini (presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica), Andrea Mancini (direttore del Dipartimento per i Censimenti dell'Istituto Nazionale di Statistica), Gian Paolo Barbetta (professore), Giovanna Rossi
(professoressa), Fabrizio Antolini (professore), Carlo Borzaga (professore), Pietro Barbieri (portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore), Stefano Zamagni (presidente dell'Agenzia per le Onlus Coordinamenti di Reti Nazionali del Volontariato), Antonio Tajani (vice presidente della Commissione Europea, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Luigi Bobba (sottosegretario di Stato al Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali, Partito Democratico).

Tra gli argomenti discussi: Disoccupazione, Donna, Economia, Giovani, Imprenditori, Impresa, Industria, Istat, Istituzioni, Lavoro, Nonprofit, Occupazione, Politica, Precari, Servizi Pubblici, Societa', Solidarieta' Sociale, Territorio, Volontariato.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 3 ore e 46 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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10:02

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Non
Ma
Annualmente
Vito
Buongiorno
Parlo io buongiorno a tutti buongiorno ministro buongiorno Presidente
Noi siamo i precari e le precarie dell'Istituto nazionale di statistica che lavorano danni all'Istat che hanno reso possibile il rilascio quotidiano dei dati
Così come la giornata di oggi che è stata organizzata dal censimento per l'industria e i servizi
Una struttura in cui la quota del personale precario sfiora il novanta per cento come sa bene il dottor Mancini che è stato nostro Direttore di Dipartimento fino a qualche anno fa
E come sanno bene fino a qualche mese fa e come sanno bene tutti i colleghi che oggi sono in quest'Aula
Questo convegno si svolge negli stessi giorni in cui viene presentato al Paese il gioco staccato
Un un complesso di provvedimenti che nel tentativo di ridurre la spaventosa quota di disoccupati che è stata generata da quella stesse politiche del di tutte quelle stesse politiche di gestione del personale che avrebbero dovuto
Salvarci dalla crisi secondo noi di fatto finirà con l'incrementare ulteriormente il numero di precari la cui ricatta abilità presso il datore di lavoro crescerà in modo proporzionale all'erosione delle loro tutele
è infatti evidente che se si decide di innalzare da dodici a trentasei mesi la durata dei contratti senza causale che se si decide di renderli prorogabili fino a sei volte e si elimina perfino l'obbligo distacco tra un contratto e l'altro
Quello che si sta facendo e di rendere la precarietà alla norma nel nostro sistema del lavoro e questo a nostro avviso è inaccettabile
è altrettanto evidente che cancellando il pur deboli paletti imposti dalla riforma Fornaro in merito all'utilizzo del dell'apprendistato
E quindi consentendo alle imprese di fatto di utilizzare i giovani fino a ventinove anni pagandoli appena un terzo delle retribuzioni previste
Consentendo alle imprese di e licenziare al termine del percorso formativo gli apprendisti prima di assumerne di nuovi
Quello che si sta facendo è di
Massimizzare i profitti delle imprese a scapito dei diritti dei lavoratori
Quello che ancora più odiosa più questo provvedimento viene imposto per decreto un decreto trasformare il legge in questo modo blindarlo a qualunque critica qualunque forma di opposizione dall'esterno
E questo è un atteggiamento autoritario che tutti noi conosciamo molto bene che abbiamo già visto mettere in atto da quella stessa maggioranza di destra sinistra che ha varato il decreto taglia
Un decreto che di fatto ha preparato l'espulsione di massa di tutti i lavoratori precari della pubblica amministrazione
Chi oggi in quest'Aula sa benissimo di cosa stiamo parlando dal momento che il terzo settore è da anni il laboratorio della precarietà
Questo perché attraverso un utilizzo distorto del lavoro parasubordinato il il no profit il settore del non profit diventato la stampella capace di sorreggere
It quei tagli ai servizi pubblici che altrimenti avrebbero portato alla paralisi
Oggi si presentano i risultati della rilevazione sulle istituzioni non profit ne sappiamo che dal due mila uno ad oggi la quota di contratti di collaborazione è cresciuta del centosessantanove per cento un dato secondo noi assolutamente allarmante
Noi stessi sappiamo bene di cosa stiamo parlando perché la precarietà la viviamo sulla nostra pelle la monitoriamo attraverso il nostro lavoro quindi per noi è materia famigliare
Sono trecentosettantotto i lavoratori precari all'interno dell'Istituto nazionale di statistica
Siamo lavoratori non più giovani abbiamo un'età media di trentasei anni abbiamo alle spalle una lunga carriera di precariato immediato ciascuno di noi ha fatto nel settore pubblico nel settore privato circa sette anni di precariato
E continua a far l'istanza bere alcuna prospettiva oggi
Noi abbiamo fatto una settimana di mobilitazione ad ottobre contro il decreto Dalia quindi siamo perfettamente abituati a combattere
Contro un quadro politico-istituzionale che costantemente abbassa il costo e la qualità del nostro lavoro
E purtroppo in modo sorprendente abbiamo dovuto abituarci a difenderci anche da un'Amministrazione che tutt'oggi sembra incapace
Di utilizzare in modo che hanno tutti gli strumenti che consentirebbero la nostre missioni ruolo un'Amministrazione che tuttavia ci ha selezionato tramite un concorso pubblico ha investito su di noi sulla nostra formazione
E continuarli tenerci una risorsa indispensabile per il funzionamento di questo istituto
Oggi quindi noi siamo siamo qui a chiedere la stabilizzazione dei nostri posti di lavoro in primo luogo perché abbiamo la consapevolezza che il nostro lavoro è utile a questo istituto è utile al Paese
E che si è svolto in condizioni di precarietà questo peggiora non solo le condizioni di vita di non lavoratori ma anche la qualità di ciò che noi lavoratori siamo in grado di produrre
Siamo qui a chiedere la stabilizzazione del nostro posto di lavoro perché sappiamo che la ricerca
Al pari di tutti i servizi pubblici per quanto vituperati da un'opinione pubblica distorta rappresentano una garanzia di indipendenza e di universalità per tutti i cittadini e le cittadine di questo Paese
Ed è per questo motivo che chiediamo a lei ministro di fornirci delle risposte chiare delle risposte immediate davvero utili
Che passino ad esempio per attraverso lo sblocco del turnover che invece qualche folle illuminato pretende di azzerare nuovamente
Chiediamo a lei Presidente Golini di fare un uso oculato un uso accorto delle risorse che questo istituto a disposizione
E chiediamo a tutti voi di farci sentire forte il vostro sostegno perché sia possibile continuare ad offrirvi il nostro contributo in futuro
Scusate
Io vorrei
Cerco vediamo
Io vorrei rispondere eccetera
Se se voi
Scusate scusate
Scusate io vorrei dare una risposta se mi permettete
Sono lo chiedo al ministro il ministro è d'accordo
E siccome il ministro è d'accordo allora io darei una risposta
Due considerazioni molto semplici mi pare del tutto evidente
Che la condizione di precarietà nel lavoro l'audizione che va superata non c'è nessuno che sia in grado di superarla con un atto
Compasso dire che risolve il in un istante solo questa che è
La
Testimonianza di una grande contraddizione che abbiamo alle spalle
Detto questo io
Vorrei farvi un invito
A riflettere insieme con me su sulle cose alcune cose che avete detto perché queste cose sono non vera
E siccome sono non vere è giusto che ne parliamo
Partiamo da un dato il decreto il decreto un atto di imperio che impedisce la discussione esattamente in questo istante
La Commissione lavoro della Camera sta discutendo e cambiando questo decreto
Se si accetta la gli emendamenti che vengono proposti quest'anno ed ecco che arriva alla Gennaro chiaramente come allora noi siamo in Aula e ci mettiamo d'accordo siccome voi siete persone leali
Quando saremo alla fine di questo lavoro
Si potrà discutere degli emendamenti presentati di quelli accolti di quelli respinti
Perché se per caso venissero accolti gli emendamenti passo la dico così
Voi dovreste riconoscere che sono stati accolti
E quindi
Una
Capurso dire
Dichiarazione preliminare che dice che ciò non avverrà
è una dichiarazione che non fa i conti con la realtà perché la realtà sarà il risultato che ci sarà
Quindi intanto
Definire un atto autoritario quella scelta mi pare
Che non corrisponda i fatti mi posso dirlo mi pare che non corrisponde ai fatti
Il secondo dato voi vi siete occupati di numeri
Anch'io mi sono occupato di numeri
Alla fine del due mila e tredici negli ultimi tre mesi su cento avviamenti sessantotto erano contratti a termine
Il meccanismo dell'interruzione
Della separazione da un periodo all'altro della causale
Ha prodotto quei dati
Io non sono responsabile io non sono responsabile di quei dati io rispondo da quel sessantotto per cento Hilla
E quindi fra dodici mesi
Verificheremo cosa è successo voi sapete
Perché io lo so dietro casa mia c'è un outlet e io quei ragazzi dell'outlet ci parlo come parlo con voi come
Parlo con i ragazzi che vengono farmi le interviste
Molti dei quali hanno partite IVA che non c'entra niente con le partite IVA
Molti hanno detto Cocò che non c'entra niente con i co.co.co.
Molti hanno i contratti a termine
Che dopo sei mesi vengono interrotti
E loro sperano
Che quei contratti a termine siano ripresi ma molte volte non vengono ripresi per evitare di finire contro la clausola e la causale
La mia personale opinione è che è meglio averci dei ragazzi che dopo sei mesi
Avendo un contratto prorogabile l'impresa posso prorogarli e li posso continuare a coprire per quel periodo perché considero più ragionevolmente stabili usabile
Chi ha lavorato trentasei mesi in un'azienda che a sorte uno dei sei può darsi che questa mia impostazione sia un'impostazione che non trova e non produce un risultato
Non mi sento sul piano personale
Di accettare la tesi che questa sia un elemento che moltiplica la precarietà io considero più precaria una situazione dove una persona una ogni sei mesi viene cacciato da un posto di lavoro e deve sperare di trovarne un'altra rispetto ad una situazione dove questa condizione possono essere prorogata
Però
Guardate
Non dobbiamo fare la discussione su questo punto in questo momento c'è una discussione in Parlamento solo opinioni che possono essere confutate e io ho ascoltato le conosco quindi non sono meravigliato di queste osservazioni siccome siamo persone leali io credo che potremo
Noi l'abbiamo scritto nella norma che a dodici mesi consegneremo al Parlamento italiano e ai cittadini italiani i numeri
Dell'esito di questa procedura e sulla base di quell'esito siccome io non sono titolare di nessuna teoria quindi per me se i numeri diranno che abbiamo migliorato le condizioni dei lavoratori io sono prontissimo
A prenderne atto se le cose saranno dati in un'altra maniera sono prontissimo a cambiarle quindi questo io credo che sia il metodo giusto per affrontarle dose e non invece qualche cosa che
Come posso dire
Scrive una norma che esteticamente più bella
Ma che sostanzialmente danneggia le persone che sono coinvolte siccome a me
Non interessa prendere il premio
Per la regola più bella scritta
Ma mi interessa vedere cosa succede ai ragazzi e le persone
Che lavorano casalinga abbiamo
Alle persone casi ragazzi e io ce l'ho anche di quelli che ne hanno quindici venticinque mi occupo di quelli come mi occupo di quelli di quaranta di cinquanta io sono anche di quelli che ne hanno
Io vessazione ascoltarli o no
Io di queste
Marina io
Io in questa fase no pagina
I io
Io requirente abbiamo detto
Avente di
Allora abbiamo detto
Voi avete raccontato comandavano
Abbiamo ci siamo detti e le si provvederà l'opinione credo che sia un motore reale non è avvenuta
Documentalmente allora ragazzi realizzazione scusate veramente va bene mi scusi
Ministro passa chiederle un'opinione secondo lei
Quattrocento lavoratori tra lavoratori e lavoratrici precari
Che hanno in media trentasette anni e hanno alle spalle sette anni precariato dalla data di ingresso in Istat quindi si parla di una decina di anni precariato
Che sono stati già selezionati
Pur con concorso pubblico che prevedeva la valutazione dei titoli una prova scritta una prova orale
Hanno diritto a entrare in maniera stabile a proseguire il lavoro precario cioè il lavoro ordinario di questo istituto
Hanno diritto a continuare a produrre dati dell'Istituto nazionale di statistica oppure devono essere buttati fuori tra un anno
Al massimo tra due oppure al massimo possono avere come prassi prospettiva quella di continuare ad essere precari per chissà quanti altri anni
Io credo che sia sbagliato l'impianto che produce queste situazioni e quando queste situazioni sono prodotte vanno risolte io io di queste situazioni ne ho trovate tante
Le vostre come tante altre e quindi di giugno a lavorare a superarle mi scusi una
Però una guerra da Roma una domanda abbiamo dato mandato il giusto tempo accetto momento di confronto proposto qual è la domanda
No lo so mi pare prendeva mi pare che Filo d'Oro sino a porre domande la discussione no solo perché io non riesco a capire come è possibile
Non il non vedere la logica perversa che ha un attimo fa appena lei ha confermato e che è esattamente la stessa logica che ha portato al pacchetto Treu e poi alla alla alla Maroni cioè dire siccome c'è una parte del lavoro che è in nero
Noi per farla emergere mi faccia di ragionamento altra domanda può rispondere noi per farla emergere
Abbassiamo lo Standard e la facciamo e me a questo di fatto ha portato a
Ci spiegavate la flessibilità un fatto che piuttosto che nelle meglio contratto flessibile oggi ci dite piuttosto che farla Fante falsa partita IVA togliamo la causale
E quindi a quel punto do domani mentre che oggi apre la prospettiva di una finta partita IVA a cui proposto questa vertenza e mi permetto di aggiungere
Andiamo ulteriormente ad abbassare lo Standard e di conseguenza per tre anni non solo io comunque rimarrò precario ma non c'ho cioè diciamo tutto il tutto sarà all'interno del quadro normativo che al posto di diciamo a Favara avanzare diritti
Abbassa il costo e lo Stendhal del lavoro così che fa rientra nel quadro qualsiasi schifezza voi lo fa in qualche modo la gente in qualche modo
Riesca più a produrre la precarietà come sistema come è possibile questa logica confermata dovrebbe risolve il problema questa cosa a me non mi è chiaro
Allora noi abbiamo
Spiegato quali sono le logiche che guidano questa cosa possono esserci consensi e dissensi la tua opinione quella che questa cosa non produce quell'esito io prendo atto di questa considerazione ma è ragionevole che attuando un'opinione diversa dalla mia
Grazie
Si
Adesso abbiamo chiedo scusa davvero perché non andiamo avanti adesso
Adesso abbiamo mandate ma anche per i Sonego ai nostri ospiti che sono adesso proseguiamo quello vi ringrazio ringrazio mi sembra che abbiamo dato spazio
Ha un importante
Rivendicazioni
Grazie
Cominciamo ringrazio bella per la disponibilità e per la pazienza di tutti quanti se non ci dovesse essere posti c'è
Un salone qua vicino con è una videoconferenza grazie prego Presidente
Buongiorno a tutti

Certamente
Buongiorno a tutti dicevo certamente
Possono
Prenderà atto all'al ministro per la disponibilità che ha avuto nell'ascoltare le rispondere
Questi precari Istat
Che evidentemente ci stanno a cuore
E quando dico ci stanno a cuore lo dico con assoluta convinzione
E quando il ministro ha detto
Meglio se
Però
Quando il ministro ha detto vedremo i numeri
I numeri larga parte saranno prodotti anche da questi ragazzi
Quindi
Quindi e abbiamo anche in istanza alcune strategie che possono portare alla
La stabilizzazione o almeno
Al prolungamento dei contratti
Tra queste strategie oltre a quelle normative ce n'è anche una sostanziale che si riferisce al ministro al
Censimento permanente una idea
Portata avanti dal
La direttore Mancini che adesso
Finalmente vedo non nascosto dallo schermo e che viene proseguita da Linda Laura Sabbadini quindi speriamo davvero che il collo questo l'impianto statistico che il censimento permanente
Noi contiamo da un lato di rendere un grande servigio al Paese
E dall'altro anche dica vere
Una
In un prolungamento del il rapporto con questi
Un questi dipendenti l'Istat e e anche in prospettiva una una migliore articolazione del rapporto di lavoro
Non ci aspettavamo tanta gente devo dire
Siamo veramente molto compiaciuti
In Istat questo importante manifestazione che San portante presenza vostra
E quindi è con grande piacere che apro questa giornata di lavoro sul non profit in Italia
Si tratta di un convegno di grande profilo che richiamare al confronto rappresentanti del non profit esponenti del mondo della ricerca e dici soldi pubblici
Per fare il punto sul ruolo economico e sociale del settore
I dati rilevati con il censimento delle istituzioni non propizi del due mila undici unico
Nel panorama europeo consenso infatti analisi articolate dettagliate sulle caratteristiche di un universo che ha registrato nell'ultimo decennio importanti e significative trasformazioni
è stato quello del non profit
Impatti il settore più dinamico del di tutta la struttura produttiva del Paese in grado fra l'altro di creare opportunità di lavoro in un periodo di grande difficoltà generale
Oggi molte attività rilevanti legate ai bisogni sociali della collettività sono svolte in larga parte un grazie al lavoro volontario e da soggetti istituzionali che non si pongono fini di lucro
Articolato complesso ancora poco conosciuto il mondo del non profit in Italia caratterizzato da diversità sia dei soggetti che lo compongono sia delle modalità di audire
Da un lato sono presenti pochi istituzioni di grandi dimensioni sia in termini di occupazione sia economici con strutture organizzative complesse
Si tratta di organizzazioni non profit che gestiscono ospedali università scuole struttura assistenziale
Diversificate nei servizi resi
Che richiedono complessità operativi in tutto simili a quello delle grandi aziende o istituzioni pubbliche
Dall'altro lato si registra la presenza di numerosissime organizzazione di piccole dimensioni spesso attive solo grazie all'esclusiva apporto volontario dei cittadini impegnate lo sport
Che a livello dilettantistico svolto quasi esclusivamente
Da istituzioni non profit nella cultura nella ricreazione nell'assistenza sociale nella protezione civile nella tutela dei diritti
Nella filantropia nella cooperazione e solidarietà internazionale e in molti altri attività
Oggi i le relazioni importanti e significative ci aiuteranno a capire nelle tendenze strutture dinamiche
E
Contribuiranno ci forniranno utilissimi spunti per ulteriori analisi di approfondimento
Il questionario del censimento non profit etico di informazioni statistiche che grazie al lavoro che anche grazie al lavoro che oggi
Si trasformeranno sicuramente in conoscenza
Il oltre ad analizzare
Le caratteristiche strutturali dimensionale del settore cercherà come dicevo di comprendere le caratteristiche dinamiche
Fra l'altro perché questi dati censuari hanno dimostrato una crescita a due cifre del numero di istituzioni ed il numero di occupati
I sono anche analizzate le relazioni economiche che collegano le unità al settore non profit appelli degli altri settori delle imprese e delle istituzioni pubbliche
Nonché le relazioni e le reti di relazioni che le istituzioni non profit hanno
Con altri soggetti
Insieme affronterà anche il tema del valore aggiunto
Fornito dal settore al Paese in generale ma con particolare attenzione anche al genere al territorio e alla connessione alla coesione sociale
Avremo anche un focus dettagliato sul volontariato italiano costituito lo ricordo da quattro virgola
Sette milioni di volontari
Programma del convegno quindi ricco articolato e colgo l'occasione
Per ringraziare i relatori molti dei quali
Sono colleghi e amici che conosco
Da un bel po'di anni
E
I coordinatori delle sfide delle sessioni il tutti negli interventi che mi appresto a seguire i lavori nei dalle quali
Sono certo emergerà un quadro più completo e approfondito nel non profit italiano
Il
Ricordavo prima al ministro come la settimana scorsa erano degli orchi e ho assistito a un importante
Incontro alle Nazioni Unite sulla responsabilità sociale delle grandi imprese delle corporation
E mi pare che anche questa della responsabilità sociale nelle imprese sia altro tema su cui importante
Per riflettere e che vedo che questa della responsabilità del sociale delle imprese
Sia elemento fortemente innovativo nel quadro globale della globalizzazione su cui credo sia importante riflettere
E lasciatemi sottolineare l'abbiamo già fatto
Con questa rimessa non prevista ma non per questo meno importante né come il convegno sia o anche una straordinaria occasione di valorizzazione del patrimonio informativo
Che la statistica ufficiale può offrire una esempio di sinergie positive fra l'istituto il mondo della ricerca e la politica
Quindi in questo questa connessione questo limite
Fra mondo della ricerca e l'Istat mi è particolarmente gradito pensando tutto quello che ho fatto nella mia vita finora e a quello che sto facendo in questo periodo grazie a tutti per essere intervenuti
Buongiorno a tutti io sono
Come posso dire molto
Felice di poter partecipare a questi lavori in considerazione del fatto che
Questo tema del non profit in Italia che è un tema
Che ha assunto una sua particolare rilevanza in questi anni diventando una certa misura
L'occasione di un confronto più largo che riguarda non solo no-profit ma riguarda tutte quelle forme
Dell'economia sociale e solidale delle forme di organizzazione sociale degli strumenti della partecipazione attiva e responsabile dei cittadini e quindi attraverso il non profit ci colleghiamo ad una rete molto più larga di opzioni
E quindi oggi partiamo da questa ma riflettiamo su questo grande contesto
E io credo che
Questo sia
Una buona occasione per tentare di dare vigore ad un'idea almeno per quello che riguarda
Le mie opinioni per quello che riguarda
La volontà del Governo del quale faccio parte noi abbiamo cercato di dire in una maniera se volete persino elementare ma
Credo che ci sia bisogno di farsi capire deve far sì che Piero intendersi con tutti i cittadini perché se
Un'idea sia una prospettiva se un orizzonte
Deve essere prodotto per un Paese bisogna che sia
Promosse proposta
In forme con modalità che consentano a tutti i cittadini di sentirla come propria e quindi di vive a Roma e quindi di comunicarle quindi di comprenderla esattamente come propria
Non l'abbiamo detto una cosa
Che qualcuno considerato banale ma
Siccome io o un'attitudine dialettica mi sono detto andati a trovare
Qualcuno che l'abbia detto prima
Stando al Governo del Paese e la cosa banale che abbiamo detto è noi
Vogliamo una società vogliamo un'Italia dove nessuno sia costretto a stare a casa senza aver niente da fare
Noi pensiamo
Che essere inutile asse e inutile agli altri una condanna che nessun tribunale può comminare a nessun cittadino
E quindi tutte le politiche debbono avere come obiettivo la capacità abilitante la capacità di consegnare ad ogni cittadino un'opportunità una motivazione una spinta ad agire
A fare
Qualcuno ha interpretato questo tipo di impianto dicendo
Allora anche voi proponete un milione di posti di lavoro
C'è uno usasse l'italiano secondo la norma
Beh probabilmente non riuscirebbe a leggere perché se io avesse voluto dire
Proponiamo un milione di posti di lavoro avrei detto proponiamo un milione di posti di lavoro non ho detto proponiamo
Un milione di posti di lavoro nessuna teorizzato
A decidere per me che quella è la mia opinione la mia opinione è quella che ho appena espresso noi siamo convinti
Che
Bisogna produrre le condizioni
Perché sì produca la possibilità
Cresca la cultura
Cresca la sensibilità sociale perché ci sia un protagonismo dei cittadini
In qualsiasi forma in qualsiasi sede incorsi somma in toto la propria vita
E allora se questo è l'impianto noi dobbiamo
Immaginare
Che questa opportunità all'opportunità che si è realizzato lungo molte strade lungo molti strumenti con molte infrastrutture che lo consentono perché questa è il problema dei problemi io adesso
Banalizzo mi scuso perché il tempo è poco ma insomma
Credo che dovremo fare una riflessione io considero che abbiamo due temi giganteschi di fronte il primo tema è
La grande trasformazione tecnologica
Che produce una grande trasformazione economica e sociale noi veniamo dal secolo delle masse il partito di masse sindacato di massa la produzione di massa il consumo di massa la scuola di massa l'informazione di massa la televisione di massa
Quel secolo è stato caratterizzato da questo dato
Poi la tecnologia ci ha consegnato il personal
E il personale non è solo il personal computer è stata la possibilità per ogni cittadino di disintermediata reca la propria relazione con le proprie aspirazioni proprio bisogno il proprio lavoro proprio sapere
I propri consumi sostanzialmente la propria vita
E allora noi oggi siamo
In una terra di mezzo
Tra
La inadeguatezza delle strumentazioni generali figlie
Del secolo delle masse e la crisi della politica e la fotografia di questa difficoltà della rappresentanza e della intermediazione della relazione tra le aspirazioni individuali e la dimensione sociale
E come potremo affrontare questo tema perché come sempre
Queste condizioni di passaggio ci pongono di fronte dei bivi essenziali
Questa condizione secondo me ci mette di fronte alla possibilità
Per una persona di scegliere la strada
Dell'individualismo virgolette cinico e cioè non ho bisogno di nessuno
Le tecnologie gli strumenti io sono in grado di arrivare dove mi pare quando mi pare come mi pare
E quindi e quindi io attraverso questi meccanismi realizzo me stesso al meglio delle mie possibilità e gli altri sono miei competitori e quindi e quindi queste armi a strada
Ma la stessa opportunità può essere declinata il senso del tutto diverso opposto
La mia voglia di protagonismo la posso risolvere dentro una comunità nella relazione con gli altri
Costruendo insieme la risposta ai bisogni che sono miei ma che sono della collettività che sono di una comunità e di tante comunità
Io credo che oggi non siamo di fronte a questo bivio a questo passaggio se non saremo capaci di costruire le infrastrutture
Sul piano culturale e sul piano sociale che consentono i cittadini di scegliere questa strada lecito alternativo sarà l'altra perché l'altra è quella un po'fatica
è quella
Dell'uomo individuo e noi oggi dobbiamo essere capaci invece di costruire la infrastruttura culturale e sociale che consente di scegliere in questa maniera
Se questo è il tema che abbiamo di fronte all'ora noi dobbiamo volere un gran bene al pluralismo delle forme
Che siano forme imprenditoriale che Four siano forme associative che siano forme volte dico lontani iato che siano forme comunitarie
Tutte quelle infrastrutture che rappresentano un'opportunità
Per un individuo di trovarsi insieme ad altri soggetti e scambiare dentro quella comunità i suoi valori che io credo che sia un elemento asse essenziale ma loro su questo piano dobbiamo avere la forza di affermare con molto vigore un dato
La visione binaria stato mercato una visione che fa combattuta
Perché la visione binario è stato mercato è inadeguata accogliere a rappresentare interpretare gli elementi complesse di questa società
Bisogna cominciare a dire che prima arrivano le persone le comunità e la società ecco
Una comunità di comunità non la somma dei comportamenti individuali
L'idea che la società sia la somma dei comportamenti individuali tradisce la realtà perché la realtà non è fatta di comportamenti individuali ma è fatta di comportamenti comunitari sociali
Nel loro territorio
Io l'ora se le cose stanno così bisogna cominciare a dire e questo è il momento di dirlo perché oggi in questo Paese c'è un Governo c'è un ministro c'è un Presidente del Consiglio che sono profondamente convinti di questa idea
Che
Non ci può essere un'idea secondo cui
Ci pensa lo Stato ci pensa il mercato
E quando lo Stato non ci arriva perché non c'ha i soldi e il mercato non se ne occupa perché non c'è niente da guadagnare allora arrivano i buoni
Allora arrivano quelli che solo lì a far fronte i fallimenti dello Stato e del mercato questa idea secondo cui i comportamenti sociali le organizzazioni sociali
Il no profit l'economia sociale e solidale solo lì a rimediare I fallimenti dello Stato il mercato è una stupidaggine gigantesca questa cosa qua bisogna dirla in tutte le sedi in tutte le salse
Questa parte è una parte costitutiva dei funzionamenti dell'economia e della società
E se non riusciamo a farla diventare fino in fondo una parte strutturalmente integrata nell'organizzazione sociale e non realizzano economica faremo dei danni
E non valorizzeremo fino in fondo il significato e il valore di questi portati questa è una grande responsabilità che abbiamo
Perché questa è un'idea diversa di economie di società
Perché secondo me è una società che integra queste tra dimensione la società più efficiente nascita meno efficiente era si dà più efficace dannosità meno efficace una sfida capace di interpretare la complessità
Perché dire bianco e nero
Col contratto senza il contratto è facile è un po'più complicato fare i conti con tutte le condizioni della nostra esistenza e allora noi con questo dato dobbiamo essere capaci di immaginare delle dinamiche
Che sono in grado di co auto correggersi o di correggersi o di adeguarsi in tempo reale ai cambiamenti dell'economia e della società è molto più complicato che tenerli una bandiera io
Da questo punto di vista
Dedico un sacco di tempo segare aste di bandiera perché continuo a pensare
Che
Le bandiere non sono quelle che danno l'onore ai comportamenti degli uomini ma penso esattamente l'opposto solo i comportamenti delle persone che danno un valore è un e un senso ai simboli e se i simboli invece di diventare
La giusta rivendicazione di un'identità
Divento non le bende che ti impediscono di vedere ciò che accade intorno a te diverse gare all'asta è per un po'rinunciare alla bandiera perché non vede il mondo non pericolo che cambiano vedo quello che capita è una balla consolazione essere fedele alla propria storia
Ma siccome
Diceva il saggio
L'esperienza la lampada pesa la schiena illumina solo la strada che hai già fatto
Beh se voi guardare avanti oggi neppure indietro dicono dalle mie parti oppure bisogni che rinunci e che decidi che mettili la bandiera lacci lì quello che ti
Impedisce di vedere e ti prendo il rischio di pensare io credo che siamo al punto in cui bisogna
Prendere il rischio di pensare
Prendere il rischio degli approdi tranquilli delle storie solide che Consoloni ognuno di noi ma non ci fanno capire niente di ciò che ci sta capitando questo è il tema che abbiamo di fronte abbiamo una grande sfida
Io credo che sia importante leggerci avere gli elementi sapere ciò che è accaduto
Avere elementi che ci consentano di comprendere le dinamiche quindi il lavoro che ha fatto l'Istat è importante perché ci aiuta a fotografare i cambiamenti accogliere le dinamiche a capire dove stiamo andando
A chiederci anche se dove stiamo andando è veramente dove vogliamo andare
Perché andare da una parte Air fotografare un dato di fatto che questo sia coerente con i nostri disegni con la nostra
Consolidata
Comporre potrei dire consapevole volontà non è esattamente la stessa cosa e allora noi dobbiamo riuscirà a comparare ciò che accade con ciò che vorremmo che accadesse con quelli che sono i nostri obiettivi per poterci esercitare
Nella costruzione degli strumenti che ci consentono di arrivare a quel punto
Bene io non voglio dilungarmi di più se non
Per confermarvi un orientamento
Questo Governo insiste
A chiedere a tutte le persone
Che hanno avuto e che hanno
Un sostegno un supporto su supporto solidale un atto di solidarietà da parte della collettività
Di sentirsi in dovere
Di restituire a quella comunità a quella collettività una parte
Di quanto ha ricevuto
Io credo che sia un elemento che sta dentro la logica di cui ho parlato all'inizio
E questo dovrebbe spingere ad incrementare il senso comunitario il senso di responsabilità reciproco
In questo
Su questo versante io non penso i lavori socialmente utili che io non penso a produrre altra precarietà io non penso ad illudere qualcuno che diventerà dipendente comunale o dipendente dalla Regione
Delle illusioni in questo senso ne abbiamo già seminate troppo in questo Paese
E vediamo gli effetti che producono quando
Le persone che sono in quella condizione vengono qui a chiederci conto di quella situazione io penso una cosa molto diversa
Penso
Al fatto che ci sono
Trecento mila associazioni in questo Paese che sono quelle che fanno funzionare questa società perché se davvero
Queste associazioni queste persone un
Un bel sabato mattina decidessero di starsene tutte serenamente nel loro letto
Questo Paese non andrebbe in moto quella mattina non funzionerebbe e non c'era dentro le scuole i ragazzi non andrebbero in palestra
Non avremmo qualcuno che si sta agli anziani eccetera eccetera quindi noi dobbiamo sapere che c'è una società che funziona perché c'è questa componente che attiva bene
Oggi abbiamo di fronte una sfida
Oggi
C'è
Sul piano istituzionale un Governo
Che è
Interessato intenzionato impegnato a lavorare per questo disegno
Però non lo faremo né con un decreto e né con una legge
Questo è qualcosa che accadrà se accadrà nella società se accadrà nella cultura se accadrà nella capacità di relazione e di moltiplicare le energie l'impegno che questo mondo ha prodotto fino ad ora
Quindi noi scommettiamo su questo mondo scommettiamo insieme scommettiamo sulla possibilità
Di far sì che
Questa società assuma questa come una delle sue condizioni del futuro individui questa come una parte essenziale del proprio disegno quindi la nostra idea è esattamente questa
Il volontariato l'associazionismo
No profit l'economia sociale
L'impresa sociale la mutualità
Tutte queste forme come una parte strutturale
Della economia e della società
E quindi la costruzione di nuovi meccanismi di relazioni che superino l'idea passata stato mercato e quando non ce la facciamo arriva qualcun altro noi non vogliamo arrivare dopo
Ricorriamo esserci prima non vogliamo esserci a pensare alla struttura della società li vogliamo esserci ad immaginarla come fatta la città li vogliamo esserci e pensare come fatta la scuola com'è fatta l'istruzione qual è il rapporto tra la famiglia e gli individui
Vogliamo esserci prima non dopo rimediare i danni noi
Affari riparatori dei guasti non siamo particolarmente vocati bisogni evitarli guasti non correre dopo ripararli e allora un'idea
Che si pensi per cui
Prima occorre veloci
Essere diamoci dei problemi perché poi alla fine
Ci sarà qualcuno che ripara questa idea riparatoria è un
E a che bisogna
Capaci dalla testa e bisogni invece averci un'idea costitutiva un'idea abilitanti un'idea che fu onda l'incrocio tra queste responsabilità che le innerva dentro la società e nel mercato se riusciremo a fare questa operazione allora
Al prossimo giro i numeri fotografa l'anno
Certo delle quantità ma io credo che al trotto Graf faranno soprattutto un cambiamento di qualità ed è questo quello che io credo sia l'obiettivo per il quale ha vale la pena di lavorare e per quel che riguarda il sottoscritto e il Governo che rappresenta quello che siamo intenzionati a fare
Grazie per la vostra attenzione
Ringrazio vivamente il ministro
Per questa analisi ricchezza
Fornitore per questa
Soprattutto per questa prospettiva che ci ha dato
E in questo cambio di prospettiva venir prima e non venire dopo
A riparare i danni mi pare che
Tutti dovremmo contribuire e tutti dovremmo aiutare a cambiare la mentalità di tutti grazie ministro davvero di essere venuto
Mi diceva prima il ministro se i numerosissimi impegni istituzionali che ha e quindi adesso sospendiamo per un attimo di lavorio compagna il ministro
Nel frattempo Andrea Mancini rendere
Il
Comprendendo sto foss'anche
Organizzare la prima delle sessioni plenarie grazie a tutti
Buongiorno a tutti prego i relatori di venire qui al tavolo i relatori della sessione plenaria
Giampaolo Barbetta Franco Lorenzini
Stefano Shima canino la professoressa Giovanna Rossiello Fabrizia Antolini
Dove sta il
Ok
Prego anche gli addetti di predisporre le presentazione di questa sessione
Buongiorno
No
Bene ma qui abbiamo
Nord io mi permetto qui il cosiddetto
Possiamo restare così
Essi
Questo
Va bene dopo
Quando
Bene allora penso che possiamo iniziare visto anche i tempi che sono ormai ridotti Aran
Questa prima sessione la sessione plenaria di questo convegno che ha dedicato alla lettura dei risultati del censimento sotto il profilo dalla struttura della sua dinamica dell'assetto del non profit in Italia
è evidente che un censimento viene fatto sostanzialmente
Con l'idea di fornire
Delle informazioni statistiche di dettaglio a livello territoriale con una una periodicità definita che consenta anche il confronto intertemporale per vedere i cambiamenti strutturali che sono nel frattempo avvenuti
E queste sono le caratteristiche ovviamente ed anche del censimento non profit che come diceva il Presidente è stato attuato
Nell'ambito del più generale censimento dell'industria dei servizi del due mila undici
Le questa sessione plenaria è stata concepita primo luogo per dar conto dei risultati principali sotto il profilo delle dimensioni
E sotto il profilo anche della dinamica come dicevo prima ma anche di dare degli approfondimenti di vedere degli approfondimenti e queste le relazioni della sessione spero proprio che possono dar conto di alcuni fatti per esempio Giampaolo Barbetta Paolo canina Stefano Hashim Masci daranno conto ci illustreranno dei risultati di un'analisi longitudinale un'analisi che
è molto importante sotto il profilo diciamo della capacità informativa che darà
E che ci farà comprendere assai di più che cosa c'è dietro quella crescita occupazionale che già conosciamo dai dati presentati a luglio scorso
Ci sarà poi la professoressa Giovanna Rossi che ci parlerà su dei questi dati censuari cosa ci dicono sotto il profilo delle reti di
Organizzazione di relazioni delle istituzioni non profit tra di loro e con le altre tipologie di istituzioni le imprese le amministrazioni pubbliche e infine ci sarà un'altra relazione di Fabrizio Antolini che
Dici invece approfondirà
Ci consentirà di approfondire il sistema dei servizi che vengono offerti dalle istituzioni non profit
E che quindi approfondirà il tema della ruolo che queste istituzioni svolgono nei confronti del welfare
Ad esempio
Dopo di altre tipologie di servizi che agiscono più sul mercato dunque tre approfondimenti su tre temi per poi lasciare spazio nel pomeriggio alle sessioni parallele che offrono molti altri approfondimenti
Io inizio questa relazione introduttiva
Quindi prego la gli addetti di far mettere la presentazione numero uno quella di Mancini Barbetta Lorenzini
Altrimenti non possiamo andare avanti
Grazie e
Allora cominciamo questa relazione intanto dicendo che i contenuti di questa nostra prima relazione
Che sono intanto dar conto delle principali dimensioni del settore e poi vedere un attimo alcune caratteristiche organizzative e gestionali delle istituzioni non profit che emergono dal censimento
E infine un'ultima parte che è dedicata un'analisi delle istituzioni non profit per tipologia economica e quindi che cerca di ricostruire l'informazione anche delle dimensioni anche del distribuzione territoriale
Delle attività economiche sotto il profilo di questa tipologia economica
A luglio del due mila tredici l'Istat ha diffuso i principali dati definitivi del censimento del due mila undici
Da allora noi sappiamo tutti quanti le dimensioni del settore delle istituzioni non profit in Italia e anche nelle sue regioni dunque minimi che in questa slide a ricordare le principali informazioni su un universo che abbiamo censito
Il settore costituito da trecentouno mila unità istituzionali che utilizzano quattro virgola sette milioni di volontari
Che occupano seicentottanta mila dipendenti e duecentosettanta mila collaboratori rammento anche
Che nel corso del decenni percentuali a questo settore del non profit notevolmente aumentato di dimensione soprattutto in termini di volontari e di persone che in esso prestano la propria opera in maniera retribuita
I dati di questa slide sono eloquenti e altre informazioni come dicevo già molto interessanti saranno oggetto della relazione di Barbetta
Che ha fatto insieme ad altri un'analisi longitudinale tra le istituzioni censite nel due mila uno e quelle censite nel due mila undici a dieci anni di distanza
In questo slide vediamo la situazione territoriale già nel luglio del due mila tredici li state diffuse anche questi dati relative alla distribuzione regionale delle istituzioni non profit però attenzione quei dati di allora
Attribuivano le risorse umane
Impiegate in base alla localizzazione della sede centrale di ciascun istituzione ora abbiamo invece i dati regionali sulle unità locali e sulle risorse umane che vengono attribuite a livello di unità locale quindi
Sono come dire più veritieri questi che non quelli che facevano riferimento alle sedi centrali
I risultati che vedete in questa slide confermano d'altra parte la distribuzione territoriale del non profit nelle aree geografiche del Paese
Che avevamo già illustrato a luglio scorso
E in particolare la maggiore presenza delle istituzioni delle loro unità locali degli addetti e dei volontari le quattro torta nelle due ripartizioni settentrionali le cui quote sono sempre significativamente superiori al cinquanta per cento
Vale poi segnalare che la quota delle ripartizioni settentrionali giunge a sfiorare il sessanta per cento intermedia detti e anche di volontari quando parlo di addetti parlo dei dipendenti dei lavoratori dipendenti
Da questo situazione d'altra parte questa situazione ben confermata dai rapporti calcolati a livello di Regione tra addetti e volontari da un lato e abitanti residenti dall'altro lato
Dal cartografica in verde è evidente che la densità degli addetti delle istituzioni non profit massima in quasi tutte le regioni del nord e minime in tutte le regioni del sud ad eccezione della Sardegna che si posiziona sul livello intermedio
Dell'indicatore analogo a quello delle regioni del centro
Diversa invece la situazione in termini di densità dei volontari lo stradone cartografi in arancione in questo caso sono tre le regioni del c'è ciò che insieme alle due Regioni a Statuto speciale del nord e alle due Province autonome di Trento e Bolzano raggiungono i valori massimi del rapporto
Nel Lazio e nelle regioni meridionali le densità sono minori pur con l'eccezione di Sardegna Basilicata che presentano densità di volontari
Intermedie
Peraltro nel corso del decennio in percentuali o gli incrementi del numero di addetti di volontari sono stati piuttosto differenziati tra le due Regioni
Come vediamo chiaramente dal cartografi invero dei dipendenti delle istituzioni non profit sono aumentati più del valore medio nazionale in quasi tutte le regioni del nord
E in Sardegna è invece molto meno della media nazionale
In molte delle regioni del Mezzogiorno dunque sotto il profilo dell'occupazione retribuita il settore del non profit sembra SPRAR sforzarsi laddove era già ben prego radicato
Più variegata invece la dinamica in percentuali a nel caso dei volontari il cui numero è cresciuto in maggiore misura del valore medio nazionale in Val d'Aosta Trentino Alto Adige e nell'azione molisana la Basilicata
Questa forme giuridiche le conosciamo bene sono
Diciamo quantità
Una distribuzione per forma giuridica che dal punto di vista statistico indica la prevalenza assoluta dell'associazione non riconosciuta delle associazioni riconosciute per uno statistico questa è una distribuzione come dire difficile da trattare
E vediamo peraltro che rispetto al due mila e uno ci sono delle numerose insomma fondazioni in più
Il tasso di variazione piuttosto elevato così come anche delle cooperative sociali piuttosto
Vale la pena ricordare che in termini di affiliazioni non di numero di persone
Ma di affiliazioni evidente che una persona può far parte di più associazioni
Abbiamo dal censimento un conteggio di cinquantasei milioni di affiliazioni di cui trentanove milioni nelle associazioni non riconosciute e quindici milioni nelle associazioni riconosciute
E direi che
Il punto più in forse interessante rispetto alle forme giuridiche nella distribuzione invece per settori di attività economica
Abbiamo adottato il criterio dell'attività economica prevalente e la classificazione internazionale delle Nazioni Unite riportate nel lembo of non profit Institution in dei framework National Council
Che diciamo è il lavoro che internazionalmente dal punto di vista statistico guida
Questo tipo di lavori e vediamo che il settore delle attività culturali sportive ricreative raccoglie il sessantacinque per cento delle istituzioni e poco meno del sessanta per cento dei volontari
Che i settori dell'assistenza sociale Protezione Civile istruzione ricerca rappresentano piccole quote in termini di istituzioni e volontari ma hanno grandi quote in termini di addetti tanto che il settantacinque per cento degli addetti ovvero dei dipendenti
In essi concentrato ovviamente alcuni di questi settori sono al loro interno molto articolati sotto il profilo delle attività e dei servizi svolti e dunque vi propongo
Vi proponiamo questi due approfondimenti questi due focus o uno sul settore dalla cultura dove della cultura dello sport della ricreazione dove le istituzioni si dedicano prevalentemente l'attività sportive
Sono più numerose utilizzando soprattutto volontari mentre gli addetti sono concentrati per il quarantatré per cento nelle istituzioni che svolgono prevalentemente attività culturali e artistica l'altro focus
Invece sul settore dell'assistenza sociale della Protezione civile perché anche qui ci sono delle differenze interessanti oltre che una diversificazione delle attività
Quindi è un settore composito al proprio interno e vediamo che le istituzioni dell'assistenza sociale sono assolutamente prevalenti rispetto alle tre dimensioni che abbiamo qui evidenziato anche se i servizi di assistenza nelle emergenze
Raccolgono comunque una significativa quota di volontari del complessivo settore che qui consideriamo
E nel caso di invece del sottoscrittore dell'erogazione di contributi da dimensioni in termini sia di addetti che devono Ontario non sono certo le più significative d'altra parte conviene anche esaminare l'entità la composizione e le distribuzioni delle risorse
Non ho mica gestite dalle istituzioni italiane del non profit e queste sono i dati su le risorse economiche
Secondo i dati di bilancio che abbiamo raccolto con i questionari un censimento nel due mila undici nelle entrate del settore sono state di sessantaquattro miliardi di euro
E le uscite di cinquantasette miliardi di euro al lordo dei possibili ma contenuti trasferimenti interni al settore
La loro fu distribuzione per forma giuridica mostra che le quote relative alle fondazioni
Le alle cooperative sociali sono ben più ampie di quelle espresse in termini di numero di istituzioni ma anche di volontari e di addetti
E
Questo la distribuzione
Delle risorse economiche sotto il profilo delle entrate tra le varie tipologie di fonti quali sono le fonti da cui derivano queste entrate provengono per due terzi da fonti private e
Vedete da fonti private per due terzi
E per il quarantasette per cento sono rappresentate da ricavi di vendite di beni e servizi sia soggetti privati che alla pubblica amministrazione
Tra l'entrata della fonte pubblica prevalgono nettamente i proventi per contratti e convenzioni con enti pubblici nazionali e internazionali in particolari i sussidi dall'altra parte rappresentano il cinque per cento del totale delle entrate i sussidi
Pubblici
Tra quelle di fonte privata invece prevalgono nell'ordine i contributi annui degli aderenti e i proventi di vendite di beni e servizi sul lato invece delle
Uscite le risorse economiche disponibili che abbiamo Visco vengo visto vengono impiegate per il trentotto per cento in acquisto di beni e servizi e per il trentacinque per cento di spese di personale
D'altra parte sarebbe interessante ed è interessante vedere qual è la distribuzione di queste risorse economiche per settore di attività prevalente cui dedicata questa slide
E qui vediamo con chiarezza che i cinque macro settori che vengono qui rappresentati gli altri sono di minore importanza coprono il settanta per cento delle entrate al settantasei per cento delle uscite
Del settore non profit e vediamo subito che la sanità raccoglie la quota più ampia di risorse economiche circa undici miliardi sia sotto il profilo delle entrate che di quello delle uscite
E a se volete anche vedere l'interno di questi due settori piuttosto compositi
Al loro interno sono un'aggregazione insomma di cose abbastanza differenti vedete che appunto le attività sportive prevalgono nettamente sulle altre due
Della cultura della ricreazione rispetto al che alla diciamo entità delle risorse gestite
E così nell'assistenza sociale addirittura è evidente che abbiamo una nettissima quasi assoluta prevalenza
La composizione delle entrate per fonti di finanziamento è piuttosto differente tra i settori di attività economica prevalente
Da questa slide vediamo che nelle istituzioni prevalentemente attive nel campo dalla cultura dello sport della ricreazione prevalgono le entrate derivanti da contributi annui degli aderenti
E i proventi da vendite di beni e servizi con quote tra loro analoghe pari a circa il trenta per cento per ciascun tipo di fronte
In assistenza assist in assistenza sociale Protezione Civile sanità prevalgono nettamente i proventi di contratti e convenzioni con enti pubblici nazionali e internazionali
Però sono significativi anche i proventi per vendita di beni e servizi che raggiungono una quota del venti per cento circa
E poi è interessante notare che per le istituzioni attive nel campo dello sviluppo economico della coesione sociale la principale fonte costituito da contribuiti anni degli aderenti Sebbenico proventi da contratti e convenzioni con enti pubblici
E anche proventi per ventidue bene servizi coprono comunque il quarantasette per cento del totale delle entrate del settore
Queste due ultime fonti sono poi quelle che prevalgono cinquantotto per cento circa nelle istituzioni attive in via prevalente nel campo dell'istruzione e della ricerca
La situazioni invece sotto il profilo della
Uscite la composizione
Delle uscite per settori di attività economica presenta
Anch'essa delle differenze significative
Le spese per acquisto di beni e servizi rappresentano il cinquantaquattro per cento nelle istituzioni attivi in cultura sport e ricreazione mentre in esse sono in queste stesse istituzioni sono contenute le quote di spesa per il personale
Al contrario nei tre settori della sanità dell'assistenza dell'istruzione
Prevalgono le spese di personale
Mentre invece nello sviluppo economico nella coesione sociale la produzione di servizi
Comporta la prevalenza delle spese per acquisto di beni e servizi
E per il personale
Ora passiamo ad alcune aspetti organizzativi e gestionali di questi istituzioni
Direi che le dimensioni medie delle istituzioni per settore di attività sono un'informazione rilevante già è stato citato questo sorta di dualismo che si potrebbe intravedere nel settore
Allora come vediamo da questa slide delle dimensioni medie espressi in termini di dipendenti ovvero sia di addetti quelli che qui chiamiamo a detti sotto il profilo statistico si chiamano così sono inferiori a quelle in termini di volontari
In tutti i settori ad eccezione di quello dello sviluppo economico e sociale dove il numero dei dipendenti maggiore
Del numero dei volontari
Sanità assistenza sociale Protezione civile sono gli unici settori nei quali numeri medi sia di addetti che di volontari sono maggiori dei corrispondenti valori medi riferiti all'universo del non profit
Quindi è lì che si concentra la dimensione più consistente delle singole unità istituzionali
Nei settori della cultura dello sport della ricreazione in quello delle relazioni sindacali della rappresentanza di interessi le dimensioni medie delle unità istituzionali sono tendenzialmente piccole in generale inferiori ai valori medi riferiti all'universo del non profitto
Vediamo ancora sotto il profilo delle entrate
Le dimensioni medie sotto il profilo appunto del risorse economiche
Nei settori della sanità dello sviluppo economico della coesione sociale e anche dell'istruzione di circa i valori medi annui di entrate e uscite
Sono largamente superiori ai valori medi riferite all'universo nel non profit altro segnale che le dimensioni grosse più ampie sono in queste tre settori di attività economica così come si confermano le piccole dimensioni medie che prevalgono invece nelle istituzioni attive principalmente nella cultura non lo sport nella dichiarazione
Nella tutela dell'ambiente e nella tutela dei diritti
Un altro punto interessante sotto il profilo dell'organizzazione delle unità istituzionali che fanno parte di questo settore l'articolazione la loro articolazione sul territorio cioè quante sedi quante unità locali
Detta in termini statistici secondo la definizione censuaria di unità locale
E questa tabella ci dice che c'è la tendenza alle piccole dimensioni organizzative è confermata
Anche dal dato sul numero di unità locali delle singole istituzioni solo il sei virgola sei per cento delle istituzioni censite opera in più di un'unità locale
In generale le sedi delle istituzioni univoca li Zarate sommo operano solo con volontari
Questo è un altro dato al nostro avviso significativo e solo in circa il dodici per cento di esse vie almeno un dipendente
Nelle istituzioni invece pluri localizzate la quota di unità locali operanti con dipendenti a un aumento al quarantuno per cento mentre invece diminuisce al quarantaquattro per cento la quota delle unità locali che offrono solo con volontari
E vediamo anche qui le differenze che abbiamo tra settori di attività vedete che il Censimento aiuta a vedere dentro le distribuzioni non la fa la media consente di articolare l'informazione
E quindi vediamo
Le unità pluri localizzate le istituzioni pluri localizzate su quali settori le ritroviamo come vedete la quota percentuale di istituzioni pluri localizzate più contenuta della media riferita all'universo non profit delle istituzioni
A che sono attive in via principale nel campo dalla cultura dello sport della ricreazione mentre nettamente più elevata nelle istituzioni dell'assistenza sociale Protezione Civile in quella dello sviluppo
Quesito economico esclusione sociale in questi stessi due ultimi settori e anche nella sanità nell'istruzione
Assai elevate sono le quote di unità locali che operano con dipendenti quindi il quadro organizzativo comincia a delinearsi in maniera abbastanza netta che
Ancora di più se passiamo a un altro elemento
A un altro elemento importante ha un indice di diversificazione dei servizi che vengono offerti dalle singole istituzioni non profit
La complessità organizzativa delle unità istituzionali e anche in relazione alla loro diversificazione quanto appreso servizi prodotti
E da questo punto di vista in modo molto sintetico abbiamo qui riportato la distribuzione delle istituzioni per numero di servizi offerti adottando la classificazione del questionario accento uno servizi
Come vedete poco più di un terzo delle istituzioni offre un solo servizio
E solo poco meno di un quinto offre almeno cinque servizi differenti le due polemica
Peraltro è da notare
Che le istituzioni che offrono due servizi o più tendano ad operare in settori di attività economica piuttosto differenti infatti il settantasei per cento di questi istituzioni
Offre servizi anche in altri settori di attività economica quindi quando
Ci sta una diversificazione
Di in termini di maggior numero di servizi offerti questi servizi tendono ad appartenere a settori di attività economica differenti quindi in qualche modo con funzioni di produzione un pochino differenti fra loro lontane fra do loro
E questo è un elemento da considerare è un elemento che va sicuramente approfondito ma che è un
Indica una direzione di approfondimento dunque le istituzioni non profit italiane diversificano frequentemente la propria offerta di servizi e quando lo fanno tendano ad operare in più settori di attività economica
E giungo all'ultima parte della relazione che è quella dell'analisi delle istituzioni non profit per tipologia economica queste informazioni che ora vi mostreremo
Sono accolte con un questionario di censimento e consentono di attribuire a ciascun istituzioni tre distinte modalità di comportamento economico un'unità istituzionale può essere market oppure non market
E la decisione viene effettuata nella elaborazione che ne abbiamo fatto seguendo i criteri del Regolamento secco
Una istituzione cioè considerata marchette se più del cinquanta per cento dei costi di produzione assicurato da ricavi della vendita di beni e servizi a soggetti pubblici o privati
Il secondo carattere economico di comportamento economica e quella se l'istituzione a prevalente finanziamento pubblico oppure privato
E la regola di assegnazione di questo carattere
è che un'istituzione considerata prevalente finanziamento pubblico se più del cinquanta per cento delle sue entrate annuali è costituito da sussidi e contributi a titolo gratuito
E io da proventi per contratti e convenzioni con istituzioni pubbliche nazionali e internazionali
E infine il terzo caratteri di comportamento con nomi come quello
Se sono di tipo mutualistico oppure di tipo di pubblica utilità
è un'istituzione considerato di natura mutualistica se svolge attività nell'interesse dei soli soci e associati secondo le dichiarazioni delle risposte che abbiamo visto sul questionario
Ora vi mostro il risultato di questa attribuzione di modalità Dini e caratteristica
Nel due mila undici le istituzioni e non profit italiane operano per circa il settanta per cento sul mercato
Sono nell'ottantasei per cento dei casi a prevalentemente finanza a prevalente finanziamento privato e nel sessantadue per cento dei casi offrono i propri servizi al pubblico in generale e non solo ai propri soci
La distribuzione tra marchette non market muta leggermente a favore del market se si considerano i volontari
E cambia del tutto se si considerano i dipendenti poiché quasi l'ottanta per cento di essi opera nelle istituzioni di tipo market
La distribuzione tra fonti di finanziamento prevalente permane in termini di volontari ma cambia anche in questo caso notevolmente in termini di dipendenti
Che risultano concentrati per quasi il cinquantotto per cento nelle istituzioni a prevalente finanziamento pubblico
Quanto infine alla distinzione tra istituzioni mutualistica di pubblica utilità il peso relativo delle seconde cresce notevolmente sia in termini di addetti che di volontari
Laddove
Sia possibile il confronto con la prima rilevazione censuaria del nel mille novecentonovantanove e quella del due mila e un
Era con un questionario molto ridotto una short forme quindi non ci consente di fare questo confronto con il due mila uno
Sono fortemente aumentate le organizzazioni non marchette e quelle mutualistica tuttavia in termini gli addetti sono cresciute assai di più le istituzioni di tipo market più quaranta per cento e quelle mutualistiche in termini di volontari
Cosa abbiamo fatto dopo di che abbiamo utilizzato queste tre modalità assegnata a ciascun istituzione abbiamo suddiviso l'intero universo censito in otto gruppi
Di istituzioni produttrici di varie tipologie di servizi che vedete qui
Incrociando in altri termini quelle tre copie di modalità otteniamo i servizi offerta pubblica per la base sociale che sono caratterizzati
Da istituzioni marchetta a prevalente finanziamento pubblico di tipo mutualistico i servizi che abbiamo chiamato
Così in maniera diciamo che speriamo sia evocativa servizi del welfare pubblico Marchetti
Finanziamento pubblico prevalente di pubblica utilità i servizi solidaristici privati che sono ancora market ma prevalente finanziamento privato e sempre di pubblica utilità
Poi servizi alla base sociale sussidiati da Pia i servizi solidaristici sussidiare
Dalla PAT servizi solidaristici sussidiati dai privati e così via fino a le due ultime categorie che sono di tipo mutualistico
è interessante forse vedere che cosa né risulta come distribuzione tipologica in questa slide
Ci sono due tipologie la prima e la quarta che sono di piccole dimensioni
In un caso poco meno di due mila
Unità istituzionali in un altro caso numero quarta riga servizi a base sociale sussidiati Dalla Pia sono circa quattro mila
E sono piccole anche in termini non soltanto il numero di istituzioni ma come vedete anche in termini di quote di affiliazione affiliati di dipendenti di volontari anche di valore delle entrate
Le istituzioni
Che abbiamo chiamato dei servizi del welfare cioè quelle marchetta finanziamento pubblico e di pubblica utilità sono meno del dieci per cento del totale ma
Coprono il cinquantadue per cento dei dipendenti totali e il trenta per cento delle entrate
Dunque sono di dimensioni rilevanti
Le istituzioni dei servizi venduti sul mercato cioè quelle che sono marchetta finanziamento prevalente privato
E di pubblica utilità sono più o meno il doppio delle precedenti ma coprono quote di dipendenti e di entrate significativamente inferiore mentre assorbono il diciotto per cento del totale dei volontari
Le istituzioni dei servizi sono idealisti chief sussidiati dai privati
Sono molte il trentotto per cento del totale hanno analoghe quote circa il quarantotto per cento anche in termini di affiliati di volontari ma rappresentano quote decisamente più contenuta di entrate soprattutto di dipendenti
è una situazione analoga a questa e quella delle istituzioni dei servizi alla base sociale sussidiati dai privati
Ora se teniamo conto delle piccole dimensioni anche per motivi di semplicità e di tempo abbiamo deciso di approfondire l'analisi su questi sei gruppi principali
E vediamo in particolare nelle ultime slide che cosa come sono caratterizzati questi quattro gruppi sotto presentato il profilo dei settori di attività esempio
Questa slide infatti serva a verificare se le sei tipologie economiche presentano specializzazioni settoriali di attività
In generale la risposta è affermativa perché tra le istituzioni dei servizi del welfare pubblico sono anche le quote delle istituzioni dedite prevalentemente l'assistenza sociale sanità istruzione ricerca
Perché anche
Tra le istituzioni di servizi mutualistici qui rappresentati nelle ultime due colonne a destra sono del tutto preponderanti quelle che sono attive in cultura sport ricreazione
Un altro approfondimento piuttosto descrittivo è questo
La slide serve a verificare se le sei tipologie economiche che abbiamo considerato presentano differenze sotto il profilo dell'ambito territoriale in cui operano e anche in questo caso la risposta non può che essere affermativa secondo noi perché tra le istituzioni dal welfare pubblico e considera e consistente la quota di quelle che operano a livello nazionale anche internazionale
E anche perché circa l'ottanta per cento invece delle istituzioni dei servizi mutualistici si limitò a operare in un ambito del tutto locale
Tuttavia si deve anche notare che per nessuna tipologia economica l'ambito operativo locale scende al di sotto del cinquantacinque per cento dunque c'è uno zoccolo comunque una caratteristica comune al no profit italiano a prescindere da la caratterizza
Carte di Gorizia azione che abbiamo
Portata avanti
E questa è un'altra
Slide che serva a verificare se le sei tipologie economica presentano differenze nella complessità organizzativa e in questo caso spicca ancora una volta la tipologia dei servizi del welfare pubblico
Per le elevate quote di istituzioni con offerta di servizi molto diversificata
Molto diversificata in questo caso significa istituzioni con cinque servizio più che offrono cinque servizio più vi ricordo che sono cento uno i servizi complessivi del questionario
Che sono pluri localizzate con più di dieci a detti si nota però che sono anche le istituzioni
Dei servizi venduti sul mercato e dei servizi solidaristici sussidiati dall'Appia che diversificano molto la propria offerta di servizi ma almeno il venticinque per cento dei casi con siccome presentano frequentemente un elevato numero di
Volontari
E ultimo
L'indice sintetico di specializzazione delle Regioni nella tipologia economica
Cioè vogliamo valutare volevamo valutare in modo sintetico se vi siano tra le Regioni delle tendenze alla specializzazione relativa tra queste sei tipologie economiche
E prima di commentare i dati avverto che questo indice normalizzato un indice di specializzazione quindi un indice normalizzato ed è sintetico perché tiene conto simultaneamente di quattro distinte dimensioni
Il numero delle unità locali il numero di addetti il numero di volontari e l'ammontare delle entrate
Quindi non abbiamo ridotto o a una sola dimensione abbiamo utilizzato
Questo al metodo di sintetico di un indice normalizzato sintetico
Il risultato sempre interessante perché mostre in primo luogo che i servizi del welfare pubblico sono territorialmente distribuiti
Faccio notare che in nove Regioni l'indice è pari a uno
Quindi esattamente diciamo
La quota non ce ne né specializzazione né despecializzazione e in altre sette Regioni l'indice sia non si allontana dall'unità che di un decimo di un punto
Che è di un decimo di punto quindi sostanzialmente la dispersione dell'indice tra le Regioni e molto molto ristretta
E questi sono i servizi del welfare pubblico in secondo luogo è interessante notare anche la invece la forte specializzazione che si riscontra tra le Regioni nei servizi solidaristici sussidiati dall'Appia
In questo caso risultano molto specializzate le Province autonome e le regioni a statuto speciale del nord e più in generale le regioni del Mezzogiorno
Dove questo rapporto quindi economico con la pubblica amministrazione ovviamente relativamente
Più rilevante
è altrettanto interessante notare la specializzazione relativa delle regioni del Centro-Nord nei servizi venduti nel
Mercato e nei servizi venduti alla base sociale
Come anche quella delle regioni del Mezzogiorno nei servizi sia solidaristici che mutualistici sussidiati da privati
Ora
Su questa
Ultima slide dovremo appunto tirare delle conclusioni e a nostro avviso tirare delle conclusioni solo alla fine della l'azione introduttiva del convegno ci sembra un poco Argo ma soprattutto non molto pertinente anzi direi quasi impertinente
Piuttosto possiamo provare ad offrire qualche spunto di riflessione finale
Fino a che punto i dati del censimento confermano alcune caratteristiche strutturali del non profit italiano quali il maggior radicamento al centro nord la prevalenza di limitate dimensioni organizzative e gestionali delle sue unità
E invece fino a che punto i dati censuari mostrano la rilevanza di sotto insiemi di istituzioni di grandi dimensioni sia in termini di occupazione sia economici i valori economici gestiti con strutture organizzative anche complesse
In effetti dal censimento emerge la presenza di consistenti settori dal non profit che tendono ad articolare la loro presenza nel territorio a diversificare fortemente l'offerta di servizi a differenziare le fonti di finanziamento
Sotto questi profili dati che abbiamo mostrarono stimano sicuramente ad ulteriori approfondimenti
Le classificazioni statistica d'altra parte sebbene fondate su criteri dichiarati e generalmente chiari contengono sempre degli elementi di convenzionalità
L'analisi per tipologia economiche che è l'ANAS ultima parte della relazione ci mostra però il valore di alcune sostanziali differenze nei comportamenti economici all'interno dell'universo del non profit
E infine
Vorremmo riflettere sul fatto che dall'universo delle istituzioni non profit censite emergono segnali di possibile integrazione
Tra i valori di gratuità e solidarietà che tradizionalmente ispirano i protagonisti del settore
E i valori di efficienza ed efficacia propri delle unità di produzione dei beni e servizi questa è un elemento che probabilmente va affrontato colonna molta diligenza
Statistica
Io vi ringrazio e passo sicuramente
Ringraziando
La dottoressa De Francesco che ci ha aiutato moltissimo nelle elaborazioni e nella preparazione di questa relazione
Che è tra l'altro una delle
Precarie di cui prima che però lavora moltissimo insieme a tutti gli altri e passo sicuramente la parola non al professor Barbetta per dove sta ecco
Sei dotato di
Struttura di comando quando
Partiamo con un po'di calcoli sulla demografia delle istituzioni
Vi spaventerà un attimo ma poi vedrete che la cosa è semplice
Siamo partiti andando a capire quante istituzioni esistevano erano state rilevate di erano attive dal Censimento del due mila e uno parliamo di circa duecentotrenta mila duecentotrentacinque mila
Istituzioni rilevate da quel censimento di allora che come Andrea Mancini ci ha rilevato era una short form quindi ci dava solo alcune informazioni
Molto sintetiche
Grazie all'osservazione dei microdati siamo stati in grado anche di individuare
Quelle istituzioni che sono state rilevate nel due mila undici ma non erano state rilevate nel nel due mila e uno e non erano invita nel due mila e uno con le istituzioni che sono nate in questo intervallo temporale
Come vedete si tratta di ben centoquaranta mila organizzazione ha un dato imponente su cui
Ritorneremo tra poco
Se a quelle rilevate nel due mila e uno sogniamo
Quelle che sono nate nel corso del decennio e se a queste sottraiamo
Le istituzioni
Salutiamo
Enrico Giovannini e sottraiamo le istituzioni che sono cessate invece tra il due mila e uno del due mila e undici anche in questo caso vediamo un numero imponente di organizzazioni che era vivo all'inizio del decennio e che non è stato
Censito ulteriormente
Otteniamo l'informazione quella cosa che chiamiamo saldo naturale che cosa è cambiato lo tra la natalità e la mortalità delle imprese nel periodo
A queste organizzazioni dobbiamo aggiungerne delle altre che abbiamo battezzato emersi sono indicate con la sigla esse perché sono istituzioni storiche cioè con le istituzioni che l'Istat è stata in grado di rilevare con il censimento del due mila e undici
Ma che dichiaravano di essere già in vita nel due mila e uno
E come vedete
E che quindi non erano state intercettate in quella circostanza come vedete si tratta anche in questo caso numero particolarmente elevato di organizzazioni se facciamo questa semplice somma algebrica otteniamo il numero delle organizzazioni rilevate
Nel due mila uno
Che cosa possiamo mettere in evidenza beh innanzitutto possiamo
Scomporre
Riorganizzazione attualmente in vita tra organizzazioni storiche c'erano già nel due mila e uno
E organizzazione invece nuove nate tra e due mila e uno e due mila undici le storiche sono allora volto fatta di due componenti
Quelle rilevate in entrambi i censimenti e quelle che invece pure essendo invita in entrambi i periodi sono state rilevate solo con l'ultimo censimento come vedete il settore è stato oggetto di un profondissimo rinnovamento quasi metà delle istituzioni
Attive nel due mila e undici non esisteva solo dieci anni prima quindi c'è un una nati mortalità estremamente elevata
Io credo che anche l'altro elemento rilevante da mettere in evidenza è se scomponibile amo la crescita nel numero delle organizzazioni numero delle organizzazioni tra il due mila uno e due mila undici è cresciuto
Di quasi il trenta per cento ci sono circa vent'già il ventotto per cento in più di organizzazioni
Nel due mila e uno al due mila undici e vediamo che questa crescita dipende poco dal saldo naturale cede effettivamente dalla nascita
E dalla morte di nuove organizzazioni e molto dal fatto che siano emersa e delle organizzazioni che pure già esistevano e che non erano state ancora rilevate in quel periodo quindi la la crescita dipende
E credo che quello di questo all'Istat va dato merito molto dall'affinamento delle tecniche censuari e per quello che riguarda il numero delle istituzioni in sintesi
Abbiamo un saldo demografico naturale un rapporto tra nati e morti positivo dentro settore non profit ma non particolarmente elevato alla fine
Abbiamo circa ventimila organizzazioni in più rispetto a quelle che avevamo all'inizio abbiamo invece un tasso di turnover molto elevato se sommiamo la nascite le organizzazioni nate le organizzazioni morte
Vediamo che nell'insieme sono più di quelle che esistevano all'inizio del periodo quindi settore oggetto di una fortissima vitalità nascono molte nuove organizzazioni ma anche di evidentemente di intrinseche debolezze sono molte le organizzazioni
Che smettono di esistere c'è molto ricambio alla base
E ancora il processo di affinamento è molto rilevante è stato molto rilevante e ciò che l'Istat è riuscita a fare in questo periodo
Se dalle istituzioni dal la semplice conta del numero delle istituzioni passiamo alle informazioni sull'occupazione quindi che impatto questa nati mortalità ha avuto sull'occupazione
L'equazione diventa un filino più complicata
Ci perdonerete
Ma la logica è sempre la stessa quindi partiamo dal numero dei dal l'ammontare del personale e ha rilevato all'inizio del periodo due mila uno quasi seicento mila
Persone retribuite qui mettiamo insieme sia i dipendenti che il cosiddetto personale esterno dalle organizzazioni rilevate nel due mila e uno
Diventa un po'più complicato perché ovviamente le organizzazioni che continuano ad esistere nel corso del decennio crescono o dei crescono a seconda dei casi mancano cinque primi fantastico sono a un decimo della mia spiegazione cercherò di fare sintesi della parte successiva
Le organizzazioni vi dicevo che sono sempre invita nel periodo crescono in media le organizzazioni storiche aumento nei loro occupati di quasi duecento mila a detti
E questa è la componente in più che non si vede quando si guardano le istituzioni il personale delle nuove nate pari a circa duecentotrenta mila detti ma il personale Thea rosso
Dalle istituzioni che hanno cessato la propria esistenza di circa centosessantacinque mila addetti quindi come vedete
Il saldo naturale più pur positivo non è particolarmente elevato molto più rilevante la crescita interna delle organizzazioni che già esistevano e questo ovviamente
Ci dice qualcosa su cui tra poco mi soffermo molto rilevante anche
L'ammontare di personale emerso quindi quelle organizzazioni che già esistevano ma non erano state intercettate in precedenza centodieci mila detti anche qui una cifra
Una cifra imponente
La somma algebrica di questi dati ci porta
Alle hai dato rilevato nel due mila e undici al quasi milione di addetti complessivo del nostro settore
Non profit anche in questo caso siamo in grado di distinguere il personale attuale tra personale di istituzioni storiche e personale di nuove istituzioni qui la differenza come vedete rispetto i dati precedenti e massiccia
La quota di nuove istituzioni è particolarmente elevata dentro il settore ma il loro peso occupazionale modesto
Pesano circa metà del settore ma occupano meno di un quarto del dei dei lavoratori complessivi mentre
Oltre i tre quarti dei lavoratori complessivi
Sono dipendenti di organizzazioni storiche sia
Rilevato in entrambi i censimenti che organizzazioni emerse credo che in termini di policy si parla si sta discutendo in questi giorni
Del fondo che il Presidente del Consiglio ha proposto di destinare
All'impresa sociale credo che in termini di policy questo sia un atto rilevante non è la stessa cosa sostenere con risorse pubbliche eventualmente a fondo perduto ma più probabilmente
Con quattrini
Del patrimonio par di tipo patrimoniale istituzioni nuove e vecchie gli impatti occupazionali sono differenti era solo di solidità organizzativa e differente per questo credo che questi dati siano estremamente rilevanti
Se scomponibile amo la crescita complessiva del personale complessivo del settore non profit al due mila uno due mila undici è cresciuto del sessanta per cento vediamo che la metà di questa crescita
Dipende da crescita delle istituzioni storiche di quelle che già c'erano solo un sesto dipende dalla saldo naturale tra
Imprese nate e morte e quasi
Un terzo dipende invece da quella emersione di cui accennavo in precedenza
In sintesi crescita occupazione delle istituzioni storiche molto forte peso occupazionale estremamente rilevante delle istituzioni emerse contributo netto delle nuove istituzioni rilevante ma non determinante
Questo esercizio
Che vado a finire
L'abbiamo fatto non solo a livello aggregato ma
Anche a livello settoriale qui vi risparmio l'equazione
Un ancora un pochino più complicata perché non solo istituzioni nascono e muoiono ma possono anche cambiare migrare settore quindi spostarsi da un settore all'altro
E grazie mi chiedo e microdati siamo stati in grado di intercettare sia questa nati mortalità che le immigrazioni interne quindi abbiamo chiamato
Saldo naturale del saldo della natalità della mortalità e saldo migratorio invece gli spostamenti di istituzioni da un settore all'altro
Non parrebbe a priori ma ci sono anche mutamenti settoriali particolarmente rilevanti quello che abbiamo fatto in questo caso appunto di scomporre queste diverse componenti per i diversi settori come vedete
La variazione complessiva la sbarra verde orizzontale che vedete in alto è particolarmente elevate in alcuni settori l'istruzione la ricerca la sanità l'assistenza sociale
Ma questa
Può dipendere da fenomeni diversi in alcune circostanze
L'emersione di istituzioni che già esistevano rilevante nello spiegare la crescita del numero delle istituzioni in altre case è molto più rilevante il saldo naturale in alcune circostanze per esempio
Nel settore della tutela degli interessi quello in basso a destra vedete il saldo naturale e addirittura negativo
Ovviamente questo stesso esercizio qui vado via veloce perché se no Andreani sgrida
Questo stesso esercizio siamo stati in grado di farlo mi perdonerete le animazioni sono carine ma poi alla fine hanno i loro problemi
Queste stesse esercizio siamo stati in grado di farlo anche per l'occupazione anche qui ovviamente c'è un fenomeno in più
Non solo istituzioni migrano e si portano occupazione da un settore all'altro istituzioni nascono e muoiono ma c'è anche crescita interno delle istituzioni che permangono dentro gli stessi settori come vedete anche qui
La variazione complessiva e la sbarra verde le diverse componenti sono
Le le letto dei componenti di cui vi ho parlato ultimissima cosa
Dottor canina il mio tecnico dovrebbe suggerire di come fare a eliminare tutte queste
Animazione ultima cosa questo stesso esercizio l'abbiamo fatto anche a livello territoriale
Qui non abbiamo un problema di migrazione tra un settore l'altro abbiamo prove di migrazione tra un'area territoriale è un'altra
Questo saldo migratorio che pure abbiamo rilevato è tuttavia trascurabile non c'è una forte tendenza di queste istituzioni a spostarsi
Fra un settore l'altro però la indica la cartina molto carina quindi mi piace farvela vedere
Come vedete
La variazione complessiva nella cartina di sinistra particolarmente elevate in alcune aree del Paese il saldo naturale presenta forti diversificazioni territoriali addirittura
Nelle isole il saldo naturale negativo il saldo tra un attimo tale iter mortalità di organizzazioni dice che esso ne sono morte di più di quanto ne sono nati
E viceversa l'affinamento delle tecniche di rilevazione ancora tutto merito dell'Istat e molto omogenea sul territorio nazionale lo stesso esercizio viene fatto poi anche su via detti ma questo ve lo risparmio grazie mille
Bene grazie Barbetta credo che questa analisi longitudinale sia
Preziosa diciamo strato effettivi differenti sotto il profilo settoriale sotto il profilo anche territoriale che sono piuttosto interessanti e adesso la parola alla professoressa Giovanna Rossi
Dell'Università Cattolica di Milano che ci presenta
Un approfondimento su porle reti di relazioni i processi tutti colori che guidano appunto che stanno dentro a questo settore delle istituzioni non profitto un tema complesso sotto il profilo delle analisi
Antonio Buso piloti
Prego professoressa
Buongiorno a tutti
Ringrazio molto dell'invito e anche della opportunità che ci è stata offerta di considerare
Questi dati del censimento secondo una modalità specifica sicuramente produttiva
Il
Il il ragionamento che svilupperò il ragionamento che
Viene un po'da lontano perché è oramai sono circa dieci anni che con il gruppo piccolo gruppo di ricerca del dipartimento di Sociologia composta da me e dalla professoressa Boccaccini anche gli altri ricercatori giovani
Che non posso menzionare tutti sono circa dieci anni che noi studiamo perché i comportamenti delle organizzazioni non profit
E siamo stati molto sfidati dai dati del censimento l'opportunità che ci è stata data di
Riuscire a
Valutare più analiticamente le ipotesi che già abbiamo visto presenti nati ricerche
è stata molto importante e interessante per noi
Questo l'indice del mio intervento parlerò di questi quattro argomenti ma entro subito in medias res perché il tempo è veramente pochissimo
Innanzitutto definisco le parte sì sociali
E ed è il privo delle
Do che sottolineo perché su questo non è un linguaggio abituale nell'analisi delle organizzazioni di terzo settore e le organizzazioni non profit
Le parti sociali sono da noi considerate come forme emergenti di servizi alla persona
Che mettono in campo delle collaborazioni attive dei veri e propri parti delle forme collaborative pattuite
Fra soggetti sociali diversi che appartengono al pubblico e privato e al privato sociale
Vengono attivate quindi in questo modo relazioni fra soggetti diversi diversi e queste relazioni supporto ne migliorano la qualità dei servizi
Quindi
In particolare qui vedete nella slide indicate in rosso
Lei ha caratteristiche già sintetiche che vi ho illustrato compresenza di diversi soggetti sociali
Collaborative reciproca stabilite volontariamente quindi stabilite con o un input come tutto il terzo settore d'altra parte che non dipende da altri che non dipende dal altre istituzioni
Nelle quali le risorse le capacità e i rischi sono condivisi
Per il conseguimento di un progetto multidimensionale che non è realizzabile da ciascuna delle singole entità
Dall'analisi di ricerche precedenti appunto che non abbiamo fatto abbiamo visto che la sfida che viene posta dei bisogni sociali emergenti
è una sfida complessa difficilmente questa sfida può essere a questa sfida si può rispondere a partire soltanto da una
Singolo organizzazioni
Dalle ricerche sociologiche emerge che
Queste parti reciproche chiamo sussidiaria di indicare la qualità orizzontale della relazione tra i soggetti
Pubblici privati terzo settore per natura e per modalità operative e quindi sono soggetti diversi
Sono finalizzate alla realizzazione di servizi intendo in questo senso il termine in modo molto esteso
E di realizzazione di servizi di pratiche Occhiofino risposte a bisogni compressi generano implemento sotto e incrementa lo sottolineo questo termine su cui non posso dilungarmi il capitale sociale delle comunità locali
Questo sta a significare che ci troviamo in presenza quando questo tipo di comportamento virtuoso viene viene messo in atto
Ci troviamo in presenza di un aumento del capitale sociale che chiamiamo di carattere secondario perché quello promosso dalla società civile
Nell'ambito delle comunità locali aumenta cioè la fiducia aumenta la reciprocità aumenta la collaborativi tale
Qui adesso Roma allora
Salto qualche slide perché altrimenti non ce la Ford da posso più cavare con il tempo
E passo subito alla considerazione dei dati del censimento
Lo chiamiamo un orientamento emergente un
Spero anche che ci sia la possibilità di vedere se questo comportamento era un comportamento messi in atto anche in precedenza ma start-up opportunità non è stata non c'è ancora stata data ma presto potrebbe essere
Un elemento molto interessante da valutare
Vedete che qui le istituzioni non profit che attorno partnership
Solo il trentadue virgola tre quindi sono un terzo circa delle organizzazioni considerate dal censimento
Quindi non è un comportamento maggioritario no ma è un comportamento che ha una consistenza
L'analisi dei dati a livello analitico ci così considera consentirà di vedere anche a livello leali di a livello specifico di quali tipi di organizzazioni si tratta
Allora qui diamo considerato lo questo lo dico per precisione insomma perché
Né Censimento non c'erano delle variabili finalizzate a questo scopo quindi abbiamo duo utilizzato la variabile undici
Per e l'abbiamo ricodificare atta in modo tale da consentirci di vedere quali sono i tipi di parte si di cui potevamo parlare
E li vedete qui identificati solo con le istituzioni imprese pubbliche solo con istituzioni non profit solo con imprese private molti partecipe cioè più di due almeno due parti essi
Nessuna e questo è il dato che ho già illustrato prima
Allora voglio sottolineare che questa colori codifica naturalmente ci ha consentito quasi ovvio di di scorie di una unica variabile e che operazione abbiamo fatto
Abbiamo elaborato abbiamo elaborato delle cluster vincolare vincolate non libere
Abbiamo
Va beh quale non mi non mi non mi addentro naturalmente poi in questo dettaglio abbiamo così può elaborato delle carte vincolate
Con questa variabile illustrativa e quindi adesso noi tenteremo queste tipologie a livello analitico uno
E diamo quindi spessore empirico al tipo di ragionamento che abbiamo fatto fin qui
Allora questa è la tabella generale ma
Dico invece qui senza numeri
Allora il primo cluster che emerge è quello che considera
La parte sinti solo con istituzioni imprese pubbliche vent'
Vedete qui nella parte sinistra le caratteristiche prevalenti di questo cluster
Operano in base a contratti e convenzioni con istituzioni pubbliche leggo soltanto alcuni risultati associazioni non riconosciute soprattutto nell'ambito della cultura sport e ricreazione
Per tutte e poi presente il sostegno e supporto soggetti deboli prevalentemente presenti nel Nord Ovest
Con una erogazione di servizi a persone con specifici di disagi vedete qui poiché la numerosità della prassi dei volontari non elevata
Neppure la classe delle uscite e neppure la Cassa dei lavoratori retribuiti dalla parte invece destra della slide voi vedete queste caratteristiche rilevanti rispetto al campione
Sono caratteristiche rispetto all'universo e in questo caso stinco in genere queste caratteristiche sono evidenziati e quando sono sopra la media del campione
Penso qui non nonna non mi addentro
Passo alla secondi a fianco seconda cluster scusa
Solo con le istituzioni non profit vuol dire quindi cooperative con associazioni di volontariato o se associazioni Pro sociali associazioni familiari
Fondazioni quindi solo con l'istituzione del non profit allora questa questo questo cluster caratterizzato da questi elementi
Verso Lollo li leggo anche qui tutti perché le vedette sulle slide sono prevalentemente associazioni non riconosciute il settore anche sempre si ripete il settore prevalenti e che e presente anche nelle altre cluster
L'erogazione di servizi con persone complessi precipiti disagi la classe dei volontari è leggermente superiore a quella del cluster precedente anche la classe delle entrate
è evidente che questo comportamento di partenariato con le istituzioni non profit
Tuttavia è un comportamento che non è evita mette anche in atto
Contratti e convenzioni con le istituzioni pubbliche
Solo con imprese private
Allora in questo caso come appunto sempre si evidenzia dalla slide
è emerge un comportamento che fino a questo punto non ho messo in luce ancora vale a dire la presenza delle associazioni nazionali di secondo livello
Sapete di che cosa si tratta quando parliamo di associazioni nazionali di secondo livello perché sono tutte le forme Foti federativo le confederazioni le federazioni i consorzi le e così via
Allora questo tipo di comportamento
Di partenariato con le imprese private eminentemente messo in atto
L'associazione nazionali di secondo livello con una classe di volontari anche in questo caso bassa
Prevalentemente da ripartizioni geografiche quella del centro qui si ripete la mission perché questo comunque rappresenta anche un motivo dominante nelle organizzazioni di terzo settore dell'organizzazione delle istituzioni non profit
E la classe di uscite vedete qui che è molto più rilevante rispetto a
Le altre e qui la sinergia con le imprese private e qui ci sarebbero poi molti ragionamenti da sviluppare ma questi sono i primi dati e speriamo di avere poi occasioni di andare avanti
Adesso voglio mettere rendicontare questi due ultimi cluster almeno due parte del CIPE e in molti partnership
Allora non mi addentro specificamente vi faccio vedere soltanto questa slide in cui
Abbiamo messo a confronto queste due tipologie
Allora che cosa emerge da dalla slide vedete che la parte centrale e ciò che c'è in comune
Fra questi due tipi di partenariati e invece poi una parte le parti invero sono quelle che indicano la differenza
Letta le molti parte partecipi cioè questo comportamento di attivazione di più soggetti no almeno due multi è un comportamento che viene messo in atto soprattutto da associazioni di secondo livello
Associazioni non riconosciute
Operano in base a convenzioni con contratti con l'ente pubblico prevalente il settore della cultura sport e ricreazione socializzazione erogano servizi a persone con particolare disagio voglio mettere in luce qui che
Emerge questa figura dei coordinamenti tematici
Anche questo è un elemento molto interessante vale a dire perché è una parte il SIT si sviluppa no mettendo a fuoco una mission specifica
Che anche un un pensiero che naturalmente la guida e che è un pensiero che pago coordina sviluppare azioni male molto importante questo pensiero previo
Invece poi li vedete le differenze che che su cui appunto nonna non mi addentro
Da ultimo sono alla fine
Ho fatto abbiamo fatto questa slide sulla ripartizione geografica e la parte del CIPE qui come voi vedete qui evidenziato molto chiaramente diciamo che questo comportamento soprattutto diffuso Nord Est e Nord Ovest del Paese
Ma anche nel centro e c'è una certa differenziazione nel sud quindi diciamo che mentre voi vedete che c'è tutta un'area del sud Italia che sviluppa un partenariato solo con istituzioni pubbliche ci sono anche detti gli altri tipi di orientamenti con istituzioni pubbliche imprese private
Almeno dotati CIPE sono presenti nelle isole
Credo che questa slide ci dica molto bene la configurazione di questo che ho chiamato un orientamento emergente
In conclusione portandoci un po'avanti e anche pensando al prossimo censimento
Perché no allora sarebbe il miglior sento di poter affermare che queste partecipi sono forme mature di appartenenza elettiva
Nei servizi alle persone e nelle pratiche complesse si tratta veramente di una forma di attivazione collaborativa
Che nel nostro Paese finalmente si è affermata e che produce dei servizi inediti nell'ottica di una personalizzazione decisa dei servizi alla persona
Reinventa nei modi in cui prende concretezza e senso legame sociale che esprime appartenenza alla comunità
Grazie per l'attenzione
Grazie professoressa per questa sfida che oltre che per l'informazione che sicuramente molto interessante
E che offre spunti di approfondimento ulteriore questo è un tema molto difficile da trattare in un questionario addirittura censuario
Cioè che ci viene rivolto all'universo del i soggetti
Credo che però vada affrontato né in termini di approfondimento con anche tecniche di tipo campionario dedicata alle istituzioni non profit l'ultima approfondimento di questa sessione
Ma in aria dedicato a all'analisi dei
Servizi dal sistema dei servizi e in particolare alla
Ruolo che le istituzioni non profit hanno nell'ambito dell'offerta generale di questi servizi
Tipo la sanità l'istruzione la ricerca e così via Fabrizio Antolini quindi alla parola per illustrarci queste analisi
Per favore se possono
Mettere
Per cento
Veneto ringraziamento Alda dottor ma Andrea Mancini alla
Dottor casermoni Franco Lorenzi ed in particolare ringraziamento anche a Silvia lombardi con la quale ho condiviso
Molte delle rielaborazioni ma anche molte riflessioni che dissi Pirandello presentando
E vi dirò subito prima di presentarvi i risultati della ricerca qual è il nostro obiettivo non mi nascondo dietro un dito lo diciamo subito noi vogliamo cercare di misurare
L'effetto sostituzione che si è
Prodotto o che si può essere prodotto tra il le istituzioni pubbliche il mondo del no profit e intrisi che in realtà poi noi si concentra in ci concentreremo
E in particolar modo sulla relazione tra le
Istituzioni pubbliche l'istituzione del no-profit abbiamo tutta una serie di per
Mi limito a logiche preliminari abbiamo un framework teorico di riferimento che in qualche modo ci abitato nell'analisi un'analisi di vi dico subito a differenziato Vilardi kit alle unità locali per i motivi che adesso andremo a vedere
Noi abbiamo fatto questa diciamo così analisi quindi abbiamo cercato di rappresentare questo effetto sostituzioni cercando di cogliere il cambiamento nella composizione dei soggetti
Soggetti quindi vedremo che cosa significa unità locali e addetti
Prima a livello di tutte le sezioni di attività economica
Poi mi le attività economiche più rilevanti polvere alcuni servizi diciamo così più rilevanti come la sanità e abbiamo esteso l'analisi anche a livello territoriale e quindi a livello di provincia
Ora quali sono le questioni metodologiche preliminari sulle quali occorre riflettere a nostro avviso uno occorre analizzare l'impresa oppure le istituzioni cioè in termini tecnici
Li madri oppure definite cioè dei loro unità locali
Gli antichi esprimono qualcosa di diverso rispetto alle unità locali
C'è un'omogeneità delle classificazioni esistenti tra istituzioni no-profit che e
Impresa istituzioni pubbliche
La di potenza dell'articolazione delle classificazioni ci consente un'analisi dettagliata abbiamo un framework teorico di riferimento per individuare
Il metodo di analisi al quale collegare poi risultati ottenuti perché molte volte questo aspetto viene come dire messo in secondo piano ma altre morti Orrico secondo me
è sempre fondamentale per non perdere di vista quello che l'obiettivo molto forte si lavora sui dati senza aprire diciamo così
Quelli che io chiamo i paletti di riferimento risponderò subito alle due questioni centrali l'omogeneità delle classificazioni esistenti
Bene la già nell'asse metodi e norme del due mila e tre dal numero novantuno alle Nazioni Unite hanno preoccupano provveduto a fare una classificazione un'omogeneità delle classificazione
Tra I Siem privo e quello che ci sono poi le ATECO diciamo così le nostre ATECO sono le dissi che e nasce a livello
Europeo l'Istat è andata ancora più avanti arrivata fino a un livello di omogeneità
Di divisioni quindi lo possiamo cercare di aprire un patriottica significazione sufficientemente omogeneo
L'adeguatezza degli archivi ho appena detto scendiamo a livello di divisione
E per quanto riguarda la prima delle questioni metodologiche risponderò dopo aver affrontato il problema del framework teorica quali tengo particolarmente perché ed è il nostro in qualche modo driver di riferimento
Beltrame Workman teorico di riferimento e la programmazione e la gestione dell'ambiente pubblico
Il terzo è generale pari ho citato alcuni diciamo così autori tra cui anche
Andrea Mancini nell'ottantatré ma anche per un circo forte del mille novecentottanta quindi questo vuol dire che i mutamenti che la gente pubblico sono mutamenti difficili sono mutamenti difficile anche per un eccesso di regolamentazione
Ma anche i modelli organizzativi sono difficili da cambiare tutto questo ci dice attenzione allora scartiamo colleghi unite istituzioni chiaramente una proposta metodologico questa riprendiamo
Le unità locali che hanno anche il vantaggio G S.p.A. diventi I più aderente ai cambiamenti territoriali
Sì è vero questo l'analisi degli addetti come si inserisce in questo ragionamento applicando il nome perché non sono Giovanna Rossi ma penso che l'avevano in qualche modo intuito
Dicevo più di diciotto abbiamo l'analisi degli addetti come si inserisce in questo ragionamento perché pensiamo che le unità locali esprimono un cambiamento più strutturale mentre gli addetti possono avere un andamento più contingente
Quindi prima cambio già detti per intenderci e poi cambio le unità locali Pino cambiamento più forte più strutturale sul territorio
Allora in qualche modo noi cercheremo di vedere l'andamento delle unità locali e delle APT nelle istituzioni pubbliche per poi evidenziare le correlazioni diretto inversa in termini di unità locali in termini di addetti
Nelle istituzioni no profit piglieremo di le matrici di correlazione
A questo punto abbiamo alla prima diciamo così tabella livello aggregato impresa istituzioni una profitti istituzioni pubbliche e come si vede subito abbiamo calcolato anche il coefficiente l'elasticità quindi la variazione dei le relativa degli addetti sulla variazione relativa delle unità locali è chiaro che segna sempre positivo ma nel tre virgola cinque nel caso
Delle istituzioni pubbliche evidentemente sia la variazione degli atti chi sia la perenzione delle unità alpine
Delle unità locali negativa la reazione degli addetti
E molto superiore alla variazione delle unità
I locali delle istituzioni pubbliche
Uno virgola uno della siccità dell'istituzione no profit zero virgola cinque quindi sostanzialmente rigido direbbe una rigidità gli economisti e nel mondo delle imprese chiaramente in termini relativi di unità a Titti unità locali i dati sono i seguenti
Ora che cosa ne abbiamo abbiamo una diciamo così una ripresa di pressioni ci consiglia di andare avanti si può fare diremmo noi in gergo
L'analisi allora andiamo a vedere i servizi ma i servizi di otteniamo ex-ante cioè data la classificazione strutturale ma cerchiamo in qualche modo
Di osservare
Tutte quelle attività economica che aveva una quota maggiore dell'un per cento le attività economiche rilevanti sono ventisette rappresentano il novantasette virgola sette per cento delle istituzioni pubbliche
Quanto al cinquantadue per cento se escludiamo l'istruzione nel due mila undici rappresenterà il novantasei per cento è pronta a sette virgola due per cento si esclusi ancora una volta se escludiamo le istruzioni prestare
Nella grafico diciamo così che ci compete sente di vedere quanto pesa l'istituzione del termine uno ante veneti unità locale
Piste sono le attività economiche più e sempre più rilevanti ma in termini di Arditti non cambia in qualche modo la proporzione
Vediamo chiaramente all'interno di questo settore c'è anche o
Il confronto o prendila pubblica amministrazione ITC ESA ora nel confronto due mila uno due mila undici vediamo subito che cosa
Una cosa molto importante che le unità locali tendono a diminuire in tutti i settori tutte le sezioni di attività economica
Tranne che nell'istituzione in cui invece tendono a parte aumentare gli arditi per converso tendono ad aumentare semplicemente
Nell'attività nel settore della Sezione di attività economica R. che appunto le attività artistiche sportive e di intrattenimento e divertimento
A questo punto abbiamo anche il confronto le variazioni nulla di nuovo sotto il sole abbiamo semplicemente un grafico riassuntivo che può anche essere visto in questa maniera in cui chiediamo che le attività artistiche sono sulla destra perché è una variazione
Positiva dei gettiti
Indicativa delle unità locali abbiamo l'istruzione che tale nella secondo quadrante in alto a sinistra per vari motivi esattamente opposti a questo punto facciamo le prime analisi delle correlazioni considerando i valori assoluti perché qualche efficiente ricorre opzione oltre ad avere
Come dire
Il
Questi limiti e la linearità dell'associazione posto in essere tra le due variabili
Anche in qualche modo corre liscio medesimo taxation quindi abbia in qualche modo di vedere quelli che sono i valori assoluti per capire il quadro Vittorio saluti erano
Che gli addetti alle istituzioni pubbliche diminuivano gli additivi CDL imprese non nelle istituzioni non profit aumentavano ha di fatto il coefficiente di correlazione un coefficiente di correlazione negativa meno zero cinquanta feriti in meno zero sei
Se non dopo approssimiamo molto importante secondo me anche però come dire la reazione che
Di altri diciamo così presto e quindi un primo elemento importante secondo me c'è un effetto
Sostituzione e gli altri e correlazioni non sono evidentemente
Particolarmente
Diciamo così significative parliamoci in correlazione quando siamo al di sotto del meno
Del ruolo dello zero virgola venticinque ora che cosa non va in questo tipo di correlazione che noi abbiamo fatto c'è una cosa che a mio avviso non va non paga abbiamo inserito anche io
Ho la massima presenza delle istituzioni pubbliche la minima presenza delle situazioni non profit praticamente non sono presenti
Quindi cerchiamo di fare una valutazione una variazione mitologica togliendo con loro e facendo un'analisi per divisione
Per divisione
Togliendo l'attività economica novantadue ma realtà Iolanda ad un'altra slide
A correzione abbiamo tolto anche la novantacinque vi sono elementi importanti che cosa mi aspetto io sentire l'impostazione teorica che io ho dato
Che qui la come dire il coefficiente di correlazione in qualche modo diventi più
Più elevato
Per capire questa correlazione inversa più abbiamo
Le analisi degli atti chi e le e li quelle per altre che per divisioni abbiamo visto ottantasei ottantasette ottantotto rosso per far capire effettivamente
Come gli addetti delle istituzioni pubbliche realtà diminuisce in maniera molto incisive come invece pelle dell'istituzione no profit aumenti o in termini assoluti però vogliamo anche le imprese perché questo è un elemento importante
Le imprese anche tendono ad aumentare in termini assoluti dicono i numeri che noi vediamo
Quindi possiamo già in qualche modo pensare specialmente che
Nell'assistenza sociale non residenziale ci sia una correlazione positiva tra quelle il prelievo e le imprese e la correlazione invece sia inversa rispetto agli obiettivi erano quelli delle istituzioni pubbliche
Questo è un punto importante perché se noi andiamo a vedere la letteratura del no profit lo vediamo che in molti casi molti critici e che indica le istituzioni non approfitti alcuni attività economica per la legislazione spiazzato anche le imprese
Questo è un paradosso diciamo così portano tende a sostenere questo però i giornali dicono che in realtà una correlazione produzione positiva lo vediamo meglio anche per quanto riguarda la le variazioni relative che sono particolarmente significative ed eloquenti chiarimenti in termini relativi ho messo anche in termini assoluti perché vedete in alcuni casi
La valenza negativa nasconde dato perché quando sono tre meno tre unità o meno quattro unità della reazione del meno
Diciotto per cento come le altre attività di servizi per la persona è chiaro che c'è evidentemente dobbiamo guardare sia i dati assoluti che i dati relativi impegni abbiamo e di fatti
La correlazioni per divisioni Adecco però esclusa la novantadue gliela novantacinque
E anche qui la correlazione è indicativa aumenta meno zero e sessantaquattro
Detta detti non profit e addetti delle imprese come vedete l'altro pure d'azione che non ci interessa perché una correlazione di tipo positivo e quindi non ci sarebbe neanche i primi essendo spiazzamento
E poi di una risultato secondo noi interessante risultato secondo me interessante però noi abbiamo esteso l'analisi il primo l'abbiamo riportata per motivi
Di sintesi gli abusi all'interno di ogni Sezione di attività economica
E abbiamo visto che era particolarmente importanti la sezione ecco Sanità e assistenza sociale e quindi abbiamo fatto un focus a livello territoriale per capire che cosa
Accadeva e mi sembra comunque che vedete anche qui da quell'azione negativa tra gli auditi una correlazione l'importante
Quindi siamo andati a prendere le divisioni ottantasei ottantasette
Ottantotto che sono appunto l'assistenza sociale assistenza sanitaria residenziali e non residenziale abbiamo fatto questo cartografo abbiamo un elevato a livello provinciale
Abbiamo fatto un elevato abbiamo un'elevata correlazione negativa in termini di Arditti
Il ventidue delle Province che poi sono quelli in blu un'elevata correlazione positiva in trentanove Province che sono poi pelle in Russo occorrono scuro
Quindici province sono in correlati i primi non hanno facciamo così un modello di riferimento
Il per in termini di unità locali del numero di Province che in qualche modo
Sì Fasolin correlate risulta maggiore trentadue l'elevata correlazione negativa e imprinting circa province in termini di unità locali sempre impressi divisioni ottantasei ottantasette ottantotto
E l'elevato correlazione positiva invece semplicemente in cinque Province
Ora quali sono le prime riflessioni perché poi dobbiamo avere la capacità di avere una finché
Dare una spiegazione fenomeni sono rimane tutto quanto correlazione relazioni positivo o negativo allora non abbiamo provato a dare in questa
Diciamo così interpretazione B di province in cui si registrava elevata correlazione positiva in termini di Audi indicativa in termini di unità locali
Sono Novara Bergamo Cremona Mantova Terni Avellino termo Potenza Matera Messina Agrigento Ragusa e Monza della Brianza grazie andrà
Sì sono casi in ciò che noi chiamiamo non ti effetto sostituzioni ma chiamiamo di complementarietà anni servizi la complementarità consiste nel limite di complementarità nostro avviso
Nel fatto che gli Arditti nelle istituzioni pubbliche gli additivi funzioni non profit aumentano tutte e due
Mentre l'unità locali hanno una una relazione che inverso chiaramente questo tentativo di spiegazione però è ragionevole pensarlo
Io non vi dico vi dico anche questo che abbiamo fatto anche una cluster analysis condendo grama tanto perché come dire in qualche modo evidenziare fare anche una metodologia più avanzata i risultati sono gli stessi
Le analisi descrittiva che più sto riportando può si può discutere evidentemente sul come definirle un del Congo sul come
Classifica dei vari gruppi però questi sono i gruppi alla luce delle considerazioni che ho fatto una situazione inversa si registra invece solo a Bologna anche nella classe d'analisi
La Provincia di Bologna è un caso isolato
Qui abbiamo un'alta correlazione positiva tra o le unità locali e negativa tra gli auditi si può interpretare vista come un effetto sostituzione accompagnato da una riorganizzazione del comparto
è l'unica Provincia difatti dove li quelle aumentano e gli addetti diminuiscono quindi noi abbiamo ragionato in termini di forte riorganizzazione è chiaro che l'analisi
Ve lo dico subito per non nascondermi anche poi dietro un dito
A un punto debole a nostro avviso che non ci sfugge che il fatto che io vorrei io voglio fare un'analisi a livello comunale a livello di Comuni capoluoghi di provincia per vedere i figli secondo me i risultati sono ancora più l'etica a livello provinciale
Però andiamo avanti
Lo stesso segno del coefficiente si registrano in altre Province però sono
Sostanzialmente in correlate e poi di turno quesito Catanzaro e Trapani registro che efficiente altamente negativi
Per gli addetti e per le precedenti Perilli quelle per cui sono interpretabili come provincia in cui si è avuto un'incisiva effetto sostituzione secondo per la definizione che noi abbiamo dato nuore l'unica dove risulta altamente positiva in entrambe le variazioni e poi indica nella totalità un effetto sostituzioni conclusioni come dice Andrea Mancini conclusioni come dire
Comunque diciamo riflessioni più opportuno da questo punto di vista
Verza a livello di aggregato nelle IPT minimis commissioni quelle sia gettiti lo abbiamo visto nella prima tabella ma l'
Possiamo parlare di riorganizzazione della istituzioni del mondo delle istituzioni pubbliche
I modelli organizzativi sono rimasti sempre uguali c'è stata semplicemente una rivisitazione
Del sistema quindi c'è ancora molto l'effetto in sostituzione del verificarsi tra IPT NPA a livello aggregato tuttavia più rilevanti in alcuni settori di attività economica come
A ad esempio accade negli atti e che per la sanità
In altre attività economiche come ad esempio l'istruzione la correlazione negativa si registra gli additivi e le imprese e delle istituzioni
Pubbliche impegno a livello di istruzione che non abbiamo qui come dire
Illustrato c'è questo tipo di elemento certo la correlazione e con il mondo dell'impresa e dunque nel mondo
Nelle istituzioni non proprie esistono dei parte perché noi abbiamo di modelli comportamentali che Nepal temuto abbiamo individuato i preti della complementarità
Sostituzione con riorganizzazione sostituzione
Vero molte Province non hanno a livello aggregato modello comportamentale unifico
Univoco
A questo punto sembra cominciare ad emergere un po'il cambiamento del settore servizi con un maggior coinvolgimento dell'istruzione non profit specialmente nelle attività e nell'assistenza sociale e non residenziale
A questo punto ci si pone il problema di ricollegarlo diciamo così a quello che il ministro aveva detto inizialmente se siamo in realtà di fronte ad un nuovo tipo di concezione del sistema di welfare cioè possiamo veramente iniziare a pensare a un cambiamento e ad uno spostamento ad aprire verso le scritte per quello che è una welfare society
Probabilmente
Dovremmo fare anche un'analisi più dettagliata per cercare di capire effettivamente l'efficienza ed efficacia di queste istituzioni come si comportano anche rispetto alla mission che preventivamente si pongono presso evidentemente
Sarà una analisi successiva
Che dovrà tener conto anche di moltissime altre variabili grazie
Grazie Antolini indubbiamente grazie soprattutto perché è raccolto una bella sfida era la prima volta che facciamo questo tipo di volevamo fare questo tipo di analisi credo che l'approfondimenti vadano fattorini tenendo conto uno della diversificazione dei servizi all'interno delle divisioni
Per le classificazioni economiche
Che mi sembra un elemento importante per poter parlare di affetto sostituzione insomma qui non si tratta di effetto di sostituzione in senso specifico
E l'altra cosa appunto la questione di capire in che quante sono differenti queste queste queste servizi che vengono offerti da un lato dalle istituzioni non profit dall'altro sostanzialmente dalle istituzioni pubbliche l'altro elemento
E che ovviamente richiamo l'attenzione di tutti sul fatto che qui si tratta
Sempre e comunque di servizi che rientrano fondamentalmente nel sistema del welfare pubblico quindi sono produzioni anche private fare particolare no profit ma certamente
Che rientrano nell'offerta pubblica quindi produzione privata offerta pubblica
Grazie a tutti per l'attenzione a questa sessione plenaria che concludiamo qui lasciando ovviamente i commenti e diciamo
Gli aspetti più del dibattito alla tavola rotonda che seguente sarà coordinata da Carlo Borzatta
Allora
Noi saremo pronti se il pubblico
Segnalazioni
Se il pubblico si accomoda
Andate
Noi saremo pronti
No
Questo
Se il pubblico ce lo consente a noi potremmo iniziare
Visto che abbiamo già ai tempi abbastanza ridotti
Possiamo iniziare
Dissi
C'è ora un po'di
Essi io cominciai no
Allora
Siamo quasi rientrati nei tempi visto che è stato
Di fatto annullato il dibattito di autorità
Abbiamo
Un'ora per questa
Tavola rotonda dovremmo rispettare i tempi sia perché
è vero che l'ANCI e l'Aic però siamo in tanti e quindi
Bisogna arrivare all'ANCI arriva arrivare al tavolo
E anche perché appunto Sottosegretario Bova ma sarete alle doti alle tredici e trenta
Deve
Deve andare via e
Ci terremmo che le che rimanesse con noi fino alla fine
Anche perché alla fine parleremo più di provvedimenti
Che sono in corso di attuazione in qualche modo sono stati
Proposti
Ecco io volevo come moderatore questa tavola rotonda non chiedere
A parte si parli tanto di commentare ulteriormente i dati
Ma di
Prendere sul serio il titolo del convegno quali sfide quali opportunità per il Paese
E quindi invitati a commentare i dati la più abitare soprattutto a interrogarsi su come l'universo del non profit può contribuire ancora di più di quanto già non faccia
Alla crescita economica e sociale del Paese la coesione sociale
Ma anche la trasformazione e alla
E all'incremento diciamo del del del rete dei servizi di welfare
A partire dalle loro posizioni che sono tutte posizioni in fondo di soggetti di policy
Che o sono tuttora soggetti di policy o lo sono stati negli ultimi anni come nel caso
Del Di Stefano Zamagni ma oppure che sono soggetti di policy dentro lo stesso terzo settore come
Come Pietro Barbieri quindi vorrei guardare più al futuro che non al passato ovviamente tenendo presente
Quello che gli è stato fatto in questo
In questi anni l'unica domanda diciamo la la
Il
Che in qualche modo implica un bimbo di commento i dati
E quella che faccio papà Pietro Barbieri con cui vorrei cominciare
E e in quanto appunto Presidente dall'Osservatorio del del Forum del terzo settore
E richiederei dal suo osservatorio quali sono
Secondo lui i punti di forza e di debolezza dal suo osservatorio tenendo conto dei dati oggi presentati che lui ha visto anche perché partecipato le diverse riunioni preparatori di questo convegno quali sono i punti di forza e debolezza del settore non profit italiano
E quali eventualmente le misure più urgenti che poi con le diamo
Con gli altri interventi necessarie per il suo rafforzamento sia a livello nazionale che a livello europeo
Pregherei di stare nei cinque sei minuti così da fare due domande a ciascuno
Devo
Sì innanzitutto grazie grazie per questa opportunità perché ci dà l'occasione per
Fare una riflessione credo ampia sui temi del terzo settore del volontariato dell'associazionismo di promozione sociale e della cooperazione sociale in questo Paese
Credo che lo sforzo che fa l'Istat che ha fatto l'Istat il fare presto Censimento
CdA un'occasione straordinaria per conoscere
Le realtà del terzo settore italiano e quindi qual è il loro profilo in
Quali sono poi ed inevitabilmente le questioni a dover affrontare
Sui punti di forza
è evidente che
Emerge un grande
Grande radicamento sul territorio che aveva delle organizzazioni di terzo settore
Dal volontariato all'associazionismo alla cooperazione sociale
Una diffusione che è un valore in sé
Il numero di organizzazioni per ogni area territoriale davvero importante
C'è un altro indicatore credo che sia un po'punto di forza che la partecipazione sociale quindi cittadini attivi che si organizzano che si impegnano nella quotidianità e si organizzano
Per fare cosa fare azioni di advocacy tipicamente quello di fare il workshop il cane da guardia
Delle istituzioni nel loro funzionamento per loro capacità di saper dare adeguate risposte ai bisogni dei cittadini ai bisogni in termini di politiche
Sociali di di
Percorsi di welfare piuttosto che di
Educazione cultura per tutti piuttosto che di sostenibilità ambientale
Ma contribuiscono anche in prima persona la manutenzione della democrazia del Paese una democrazia chiamiamola sociale quotidiana a supporto del sostrato della democrazia rappresentativa politica
Che invece si esprime
Unicamente nel momento del voto quindi o la partecipazione costante alle
Alla alla alla
Alle attività delle istituzioni e quindi alla politica del Paese
E poi
Nell'ordinarietà di
Attività e servizi nei nei campi più disparati in buona sostanza anche qui
Abbiamo una partecipazione sociale nel fare nella costruzione quotidiana
Di servizi di attività di iniziative di progettualità che generino inclusione per per le persone che riducano le diseguaglianze che mostra il metteva in luce la caratteristica che spesso viene dimenticato della fraternità e al contempo
In tutto questo sappiano agire sia in termini di volontariato quindi di don di dono
Della propria proprio tempo delle proprie energie nelle proprie risorse ed ma anche in termini di capacità professionale evidentemente con rapporti economici completamente diverse
Da quelli che usualmente ci sono nel mercato del lavoro e del profitto
C'è una capacità di lettura quella che viene definita lettura profetica dell'emergenti criticità sociali prima ancora che i dati ufficiali di riescano a restituire
Al alla alla
Alla comunità
Per azione di pressione per farli entrare nel dibattito nell'agenda politica
C'è poi un'adattabilità delle organizzazioni parla la plasticità innovazione delle organizzazioni di terzo settore intendo con questo dire
Che non solo sono aumentate le organizzazioni no profit ricerca cento mila euro unità ad oggi
Ma queste nascono proprio per affrontare interni che
Il Paese affronta
In questo frangente storico pensiamo a a tutto quello che le organizzazioni sociali hanno saputo fare
Per il contrasto alla povertà in questo Paese come si stanno
Proponendo ad esempio nell'alleanza contro la povertà nel tentativo di modificare le politiche in questa direzione le criticità
è chiaro le criticità sono sono note sono insite anche nei dati della ricerca la frammentazione
Esisteva una quantità notevole di organizzazioni
Esista una capacità di fare rete perché che però spesso
Spesso nome sufficiente reti nazionali eletti che quindi si sviluppano verticalmente
Ho anche reti territoriali che le si sviluppano orizzontalmente che agiscono sia in modo formale quindi costumi costituite sia in modo informale
E questa frammentazione ripeto è un limite ma anche un valore
La scarsa tra artisti trasparenza c'è un problema di reputazione la reputazione per quanto riguarda il terzo settore
è fondata sull'idea che
Per le organizzazioni per la loro capacità parlino i fatti la concretezza della quotidianità di quello che i cittadini si ritrovano a condividere con le organizzazioni del terzo settore
Quindi
Non c'è un'assenza come dire di capacità di comunicazione dei propri risultati del proprio agire e al contempo inevitabilmente una sottovalutazione
Del del meccanismo di di trasparenza che viene usualmente Rieti richiesto ripeto sottovalutazione dovuto al fatto che prima di tutto
Per il nostro mondo contano le cose che vengono costruite nella quotidianità
E poi c'è ancora una certa difficoltà di rappresentanza
Indubbiamente
Una capacità di rappresentare un mondo così eterogenea così frammentato
Che viene ascoltato è considerata spesso per la sua capacità produttivistica piuttosto che
Per la sua capacità di mobilitazione partecipazione
Spesso è vissuto come un possibile competitor dalle forze politiche dell'organizzazione
Sindacali e talvolta per questa ragione emarginato ecco il problema in poiché la capacità produttivistica sta nel fatto
Che questa viene intesa più come come dire stampella della cattivo funzionamento delle istituzioni pubbliche e quindi
Come dire implementazione di servizi al minimo costo possibile o addirittura gratuito mettendo somma le pezze ai fallimenti dello Stato
Credo che
Queste siano
Gli elementi centrali poi ovviamente ce ne sono molti altri e solo un ultimo voglio citare cioè il tema
Del volontariato tra i giovani risulta da più parti che questo sia ormai in prevalenza
In prevalenza
Agito
Fuori al di fuori delle organizzazioni
Che usualmente organizzano i volontari in questo Paese
E questo chiama col che ama inevitabilmente a responsabilità alle organizzazioni e le reti nazionali e locali del del volontariato perché è evidente
Che è una nuova forma
Di partecipazione sulla quale evidentemente lo e necessario un'ulteriore analisi grazie
Grazie credo che
Emerge diciamo ma una sintesi abbastanza chiara allora
Riprenderei d'acquisto riprenderei dalla frammentazione con una domanda Stefano Zamagni i dati confermano i dati presentati oggi che settore non profit si compone di una
Varietà di organizzazioni peraltro crescente nel tempo
E probabilmente anche in via di ulteriore diversificazione
Anche a seguito della
Pressione che si sta verificando intorno a questo mondo per ampliarne i confini
Ad esempio tutta la la
Così l'insistenza sulla mettere
All'interno del settore anche imprese for profit con impatto sociale misurabile si dice poi cosa voglia dire l'impatto sarà misurabile tutto dare tutto una scommessa ma
C'è una
Insistenza soprattutto di matrice anglosassone in questa in questa direzione
Quindi un settore composito che tende a scomporsi ulteriormente e che le politiche pubbliche non hanno sempre saputo gestire
Basta pensare alle politiche fiscali che non sono ancora in grado di distinguere fra
Natura l'organizzazione e tipologia di attività bene lei ha fatto un'esperienza dell'Agenzia per le Onlus come suo Presidente negli ultimi anni prima della sua soppressione
Peraltro fatta anche o giustificate in modo piuttosto anomalo e quindi di questo tema della
Di come tener conto della diversità e come gestirla Senato se n'è occupato cos'è che non ha funzionato che non funziona e comunque ritiene che
Occorra una politica economica attiva in questo senso cioè occorra ripeto ripensare questa eliminazione diciamo dell'unico soggetto in qualche modo che poteva intervenire nel
Cercare di
Modificare un po'le politiche
Grazie molte
Lasciate che anch'io esprima gratitudine all'Istat per il lavoro
Che ci ha donato e chiese finalmente porrà l'Italia a almeno a livello degli altri Paesi europei voi noi sappiamo tutti che fino a tempi recentissimi
Noi italiani che abbiamo il settore non profit in senso relativo più avanzato in Europa
E siamo stati derisi letteralmente in sede europea perché tutte le volte che c'era di parte stampa o di parlare di politiche lo tipo dall'altro non avevamo la base
Statistica e ci prendevano in giro
Ecco carichi vistata e con coraggio ha colmato questa lacuna e quindi dobbiamo essergli grati arrivo però la domanda del nostro moderatore lo ringrazio una domanda molto provocatoria
Lui l'ha fatto perché essa che questo è un tasto molto delicato e quindi può vuole o de si aspetta che io reagisca alla stessa maniera allora esordisco dicendo che la chiusura dell'Agenzia
è stato uno dei più grossi errori che il Governo dell'epoca poteva commentare punto e basta
Ed è ancora bene
Ragione per cui le cose dopo sono andate come sono andate allora indetti pochi minuti mi corre l'obbligo di argomentare
Primo perché si tratta di una
Il primo per il significato simbolico
Perché cosa voleva cosa ha voluto significare l'eliminazione dell'Agenzia per il terzo settore che questo mondo variegato questo mondo vitale che di cui hanno senso stamattina i dati e altro non merita attenzioni
Ora voi sapete che l'Agenzia costava al bilancio pubblico un milione all'anno un milione all'anno
Quindi si è chiusa un'agenzia in nome de risparmi ditemi voi se questa è una tesi che è una persona di normale
Onestà intellettuale normali intelligenza può accettarlo
Il punto è che si è chiusa un'agenzia per dare un segnale molto triste al mondo del terzo settore come dire tu conti niente di conseguenza io ti posso chiudere
E nessuno può fiatare ovviamente io avevo già finito il mio mandato è che sia ben chiaro quindi e non potevo essere io ho letto questo bisogna che si sappia quindi quello che dicono lo dico come qualche qualcuno può immaginare perché avevi interessi io
Per legge non non sarei potuto perché è un mandato solo
Avevo finito il mandato anzi Salzano lasciato quarantacinque giorni
Di
Di proroga d'ufficio eccetera
Quindi quello che dico è perché ho visto quello che è successo dopo in questi due anni eccetera pasticci su pasticci
E nessuno ha il coraggio e l'onestà intellettuale di dire abbiamo sbagliato perché tutti noi sbagliamo chi è che non sbaglia però quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di dirlo da una parte e dall'altro
Allora qual è il punto in punto eh
Che c'è bisogno di un'agenzia chiamiamolo ancora così non importa qualcuno potrebbe dire autorità io non faccio questioni di parola però abbiamo bisogno di un'agenzia di un ente che abbia tre caratteristiche al primo che sia parte terza
Terza rispetto sia alla pubblica amministrazione sia ai soggetti
All'unico si detti enti privati o for profit che dia dir si voglia perché tutte le volte che nascono controverse in questi ultimi due anni ne sono nati nate tantissime e vedrete prossimamente quello che succederà
Ecco c'è bisogno di un un ente che si ponga al di sopra per appunto mediare risolto seconda caratteristica questa agenzia deve avere il potere di ispezione la vecchia Agenzia non li aveva
Cioè la vecchia Agenzia non poteva chiamare il Presidente di un ente non profit e di rapporto e mi qua il tuo Statuto farvi vedere i verbali delle assemblee fammi vedere il bilancio per controllare
Noi per poterlo fare dovevamo scrivere alla Guardia di Finanza
La quale al potere di imporre capite le implicazioni terzo non avevamo potere di sanzionamento amministrativo ho detto amministrativo non certamente penale tanto meno punto civili
La terza caratteristica è che deve abbiamo bisogno date la dimensione
E la crescita in questi ultimi dieci anni Delli questo mondo di un soggetto che sappia dirimere le controversie che si muovono all'interno dello stesso mondo del terzo settore esempio per farmi capire raccolta fondi
La vendita delle uova di Pasqua delle arance delle azalee eccetera ma voi sapete quello che sta succedendo no
Siccome la gente pensa che io sia ancora Presidente continuate intestarmi di telefonate di meglio e accetto accetterete è quello che si chiami fisica un effetto di isteria easy cioè di trascinamento
è però questo a me serve per avere il polso della situazione perché accade che nella stessa città sostanzialmente a distanza di un giorno l'uno l'organizzazione a fare la raccolta di fondi con le uova l'altro che fa
Con piazzare e voi capite che questa è una forma di competizione mi correggo mi correggo di concorrenza perché concorrenza è una cosa la competizione è altra cosa
Come si dovrebbe sapere
Una forma di concorrenza che nuocciono soggette perché mentre nel settore privato la concorrenza ha i suoi correttivi direi endogeni nel mondo del non profit questo non c'è
è l'ora vogliamo mettere provocare la guerra tra poveri
Tra un'organizzazione grande un'altra media e piccola eccetera non parliamo poi dalla gestione dei fondi del cinque per mille allora se non c'è un'agenzia chi facciamo gestire i fondi del CIPE vuole che qualcuno mi rispondesse
Se non abbiamo un'agenzia terza che sia terza rispetto ecco allora in conclusione
Perché devo stare ai tempi
è necessario proprio perché
Il settore di cui stiamo parlando ha raggiunto livelli di tutto rispetto bastoni petardi e cifre che abbiamo ascoltato tutti i pocanzi eccetera ma perché l'insiste il sistema bancario alla Consob
Ma perché esiste l'Antitrust cioè l'Autorità garante della concorrenza l'Agcom eccetera e perché il terzo settore non merita almeno una agenzia che si interpongono e voi capite
Quali vantaggi anche dal punto di vista del bilancio statale
Voi avrete letto fin questi giorni no questi giorni l'altra settimana che l'Ispettorato del lavoro questi interessanti ma Bobba non c'entra il perché è stato fatto prima
Ha fatto una multa l'Auser l'Auser un'associazione di volontariato una delle più grandi di ottocento mila euro
Questi sono venuti da me disperati che ma noi dove diamo prendono ottocento mila euro siamo un'associazione che vuole
Voi direte perché ma per una stupidaggine relativa all'interpretazione di una norma della legge del volontariato del novantuno che ultra obsoleta
Ma allora possibile che noi ancora oggi abbiamo una legge vuota reato di ventitré anni fa la legge sulle cooperative sociali di ventitré anni fa e così via discorrendo
Ecco allora perché lei l'esigenza di una agenzia improcrastinabile
Perché in casi di questo tipo non ci sarebbe stato il rapporto diretto tra ispettori del lavoro e Auser e si sarebbe eliminata una situazione a dir poco incresciosa perché adesso si andrà perde viene Galli i processi durano e soprattutto sono costosi perché gli avvocati si fanno pagare ovviamente svolgono un'attività con quanto
Tutto questo serve mi serve per dire che c'è troppo Fariselli siamo c'è troppa ipocrisia da a a
A parole si inneggia al terzo settore
Recitiamo l'Italia del terzo settore ma si fa di tutto per impedirne la crescita sia dimensionale ma so però tutto la crescita sotto il profilo espressivo prima ci renderemo conto di questa ipocrisia meglio sarà per tutti grazie
Risposta molto chiara e anche credo con qualche punto su un ipotetico disegno dell'agenzia a cui io proprio aggiungerei che nel dibattito su il riconoscimento dell'impegno sociale dal fra critici ma usiamo i settori oppure usiamo la responsabile della
La finalità re senza se non c'è un legulei Toro qualcuno che dica
Sì tu sei libero sociale Turnone bisogna tenersi settori bisogna tenersi settori perché comunque
E non abbiamo alternativa passo invece adesso più alle
Proposte di policy
E comincio con il Vice possibile vicepresidente come sono europea Antonio Tajani che una Commissione che si è caratterizzato dal punto di vista del non profit per aver dedicato attenzione in questi anni
Rispetto alle precedenti e anche crescente nel tempo alle varie componenti di questo settore no imprese sociali associazioni cooperative in questo anche
Aiutata dello stesso Parlamento che pure ha più volte più volte intervenuto dal senso diciamo accettato tutto un movimento a livello europeo
Questo movimento ha avuto una serie di risultati poi citerò ma è una domanda successiva curate sotto il business iniziative mi fermerei per esempio le ultime modifiche introdotte una normativa sugli appalti
Che sicuramente sono volte a favorire la partecipazione di organizzazione anche di piccola dimensione e carattere territoriale nella
Nel alle gare per la gestione di di di servizi
Ecco anche alla luce dei risultati
Del vede Censimento qual è il suo giudizio su quanto fatto a livello europeo
E
Quali sono state anche perché non credo sia dovuto un processo tranquillo le difficoltà incontrate
Ricordo il dibattito sulla
Riduzione al trenta per cento degli svantaggiati dove l'inglese volevano petali svantaggiati ringrazio anche i dipendenti pubblici stanziati dalla dal dal Governo
E cosa resta da fare
Da fare una conferenza
Verbalizzata
Sta intanto grazie
Cosa ha fatto la Commissione europea
In questi anni per
Dare peso ad una realtà sociale
Ma anche imprenditoriale
Come sapete io sono responsabile
Nella mia vita pubblica
Del
La direzione generale impresa
Nella vita privata tra le poche cose che mi lascia dire il tempo della politica faccio l'operatore volontario una comunità di recupero di tossicodipendenti atri Vigliano in provincia di Frosinone la comunità
In dialogo
Perché ho fatto detto vita privata e vita pubblica
Perché credo che
Intanto lo spirito che ci ha spinto
è quello di fare politica sociale
La stella polare
Del nuovo Trattato volo di Lisbona e l'economia sociale di mercato il mercato uno strumento per fare politica sociale e li cito l'esempio che mi ha toccato che mi ha spinto a fare anche di più in questa direzione dicevo nella
Comunità che seguono alla fine un gruppo
Di ex alcolisti ex tossicodipendenti ha dato vita ad una cooperativa
Che ha
Preso in gestione un albergo a Fiuggi alberghiera abbandonato con la crisi eccetera
Oggi
Questa albergo è un albero che funziona ripulito
Ristrutturato dalla cooperativa dove c'erano anche ex dei camerieri proprietari di di ristoranti insomma e diventare anche un ristorante di buon livello
E ho rivisto sorridere tante persone che quando l'ho conosciuto quando erano entrati in comunità erano abbandonate
Sul loro stesse
Erano persone che
Non sapevo neanche cosa significasse la parola sorrise cosa significasse la parola
Fare qualche cosa di positivo
Bene grazie alla cooperativa sociale
Queste persone oltre a guadagnarsi da vivere
Hanno ricominciato a sorridere e questo mi pare che sia già un fatto importante non dimentichiamo il ruolo sociale
Delle di tutte
Le il iniziative del
No profit ecco perché siamo riusciti intanto nel due mila e undici con il lavoro di tutti quanti noi
Dei commissari anche Barnier Andora dar vita al social business inizia perché da un prema un po'un quadro
Della situazione del no profit e per la prima volta si valorizza livello comunitario un comparto
Economico
Straordinario perché dobbiamo anche tener conto che uno di quei comparti economici che durante la crisi insieme al turismo ha resistito meglio di altri
Quindi ci sarà un motivo per cui
Questo contesto imprenditoriale
Ha resistito forse perché c'era la voglia di riscatto forse perché c'era un impegno differente da quello del normale lavoratore quindi c'era un coinvolgimento come posso dire di
Più affettivo non lo so però certamente
è un settore che ha dato molto anche per la tenuta del tessuto economico
Aver dato un quadro certamente importante il secondo punto
E aver dato vita ad un gruppo di alto livello della cooperazione da parte della direzione generale industria che avrà i suoi risultati aggiungere renderemo pubblici
Quarto punto poi vengo al terzo così concludo quarto punto
è
Il lancio
Da parte della mia direzione generale della consultazione all'interno della Commissione della nuova normativa per fare vita lo Statuto delle mutue europee
Altre cose concrete che abbiamo fatto
Le missioni per la crescita che abbiamo organizzato l'ho fatto distribuire qualche coopera politiche industriali superati questi hanno hanno partecipato le cooperative nel mondo del MUDE moderno profit ha partecipato all'attività di internazionalizzazione della Commissione europea
In quasi tutte le missioni sono tenute impresa del settore non profit
Che ci hanno
Accompagnato e quindi
Hanno partecipato l'attività di di internazionalizzazione altro punto importante la possibilità come impresa di poter partecipare ai bandi del pacchetto cose me Cosimo dei Medici
Incendi nel dépliant c'è anche l'indirizzo per dovrà andare a vedere
Che è destinato all'internazionalizzazione dei piccoli medi impresa al Venture Capital e al turismo
Aggiungo
L'avvenuta al turismo perché
Con
Nostro portavoce lo ricordava lui poco fa quand'ero commissario trasporti
Presentammo il nuovo Regolamento per garantire a tutti i passeggeri di poter di potersi muovere liberamente anche coloro che hanno la mobilità ridotta dice cosa c'entra con l'economia c'entra perché
Per esempio Dobrin il turismo
Può trarne beneficio
Da queste regole cioè noi dobbiamo permettere a circa cento quaranta milioni di cittadini europei che sono a mobilità ridotta possono non soltanto esse portatori di disabilità permanendo anche temporanee una persona che si è rotto una gamba che ha avuto un incidente
Possono incrementare
Il turismo ricordare in quella
In quella occasione basta vedere i dati dell'aeroporto di Lourdes ricordare uno dei testimonial per vedere quanto è importante quindi anche il secondo parto turistico può trarre beneficio
Da uno sviluppo del sostituto il mondo no profit e anche imprese turistiche ricordavo l'esperienza privata possono sempre più
Essere a modello no-profit
Più tutto quell'
Si deve fare per rendere di qualità abbiamo introdotto anche un marchio di qualità europeo guardando anche
Ai portatori di disabilità quindi per sviluppare tutto un comparto che hanno profitti guarda con attenzione
L'altra grande
Iniziativa è stata quella di
Grande perché secondo me quella sostanziosa e che può
Non tanto portare un aiuto economico diretto ma quanto permettere la partecipazione di tutto il no profit agli appalti abbiamo cambiato la direttiva appalti
Della Unione europea e abbiamo
Riservato l'una quota degli appalti al Mondo del no profit e questo certamente e un qualche cosa che permette alle cooperative sociali dico di poter essere protagoniste ma in alcuni settori dove
In passato c'erano c'erano degli ostacoli
Certo non è facile penso per esempio al discorso sul
Muto europee certamente troverò delle resistenze
Anche all'interno della Commissione europea già lo so
L'importante è avere la determinazione e cercare di fare in modo
Di far passare il primo ostacolo poi vedremo in Parlamento e
E al Consiglio
Però io sono convinto dell'importanza sociale ma anche dell'importanza economica di insistono importanza economica di questo settore
Che da lavoro in Europa a milioni milioni
Di cittadini
Che permette a tante persone di ricostruirsi una vita e anche questo non è secondario
Quindi l'impegno che noi dobbiamo profondere deve essere forte sapendo bene che ci sono delle
Resistenze a volte anche per
Mancata conoscenza del reale problema
A volte il problema viene visto soltanto conosciuto a livello burocratico il vero problema della burocrazia di Bruxelles e che sta troppo
Chiusa nel castello del Berlaymont e gira troppo poco in mezzo ai cittadini se si rendesse conto e Caputo e la concretezza della quotidianità a volte
Sarebbero meno
Resistenze però io sono ottimista il l'evento di Strasburgo che abbiamo dedicato con il commissario Barnier con una partecipazione di migliaia di migliaia di rappresentanti del mondo del no profit e un paio di mesi fa
A dimostrato con
La partecipazione Presidente Comitato economico e sociale con la partecipazione del mondo del
Europea con un messaggio anche delle Presidente Barroso che c'è stata comunque in questi anni a Bruxelles un'inversione di tendenza non sono soddisfatto dei risultati ottenuti bisogna continuare ad andare avanti però
Sono convinto
Che la prossima Commissione potrà
Portare a termine tutto il lavoro che noi in questa abbiamo
Avviato soprattutto con il commissario Barnier commissario andrà poi ci possono essere cose che piaccia o non piacciano so che al professore
Piace più parlare di cose concrete che di tecnicismi i bancari anche io sono convinto che il problema non è
è un problema soltanto bancario di accesso al credito
O di di aiuti il problema è quello di sostenere l'economia reale
Credo che quello che interessi alle imprese del no profit sia una un ritorno alla politica industriale un ritorno alla politica dell'impresa un ritorno all'economia sociale di mercato che è l'obiettivo che abbiamo perseguito in questi anni
Siamo riusciti ad ottenerlo perché
La riunione dei Capi di Stato di Governo il Consiglio europeo ultimo a approvato la politica dalla Commissione europea per la del Rinascimento industriale e quindi un ritorno all'economia
Reale abbandonando questo amore un po'esagerato sfrenato degli anni passati
Per finanziare servizi e banche oggi invece è diventato un amore per ciò che di concreto si fa per il settore manifatturiero per chi effettivamente crea occupazione e quindi anche questo cambiamento di linea politica
Credo che possa essere di grande aiuto per il settore del nord
Del non profit
Quindi sono soddisfatto resistenze anche per la politica industriale ci sono state anche per l'economia reale per fissare l'obiettivo del venti per cento prima della fine del due mila e venti proveniente da manifatturiero combattuto le battaglie
E poi come se io fossi un nemico dell'ambiente un nemico
De de dei servizi e della finanza io dico soltanto che
Il nostro obiettivo e quello di
Tutelare
Il cittadino al centro c'è sempre l'uomo
Quindi la natura e al servizio dell'uomo
L'uomo deve poter lavorare
Il lavoro e garanzia di libertà
Ecco quindi questo ci deve spingere
Sono convinto che
Alla fine essendo un po'testardi Ilassi spunta l'abbiamo spuntata diciamo al settanta per cento dobbiamo ancora concluderei mi auguro che i miei colleghi che saranno la prossima Commissione europea potranno
Terminare il lavoro intrapreso per quanto mi riguarda cercherò di avrò colpa il consenso dei cittadini di continuare questo stesso lavoro sui banchi del Parlamento europeo vi ringrazio
Grazie
Possa ancora domani associata visiva con la facciamo dopo invece adesso
Vengo alla situazione italiana abbiamo con noi il sottosegretario al al welfare al lavoro Luigi Bobba è da cui vorrei dietro il nuovo Governo
Ampi ha manifestato in più occasioni sia lavoro siano un riconoscimento dell'importanza del settore a differenza dei Governi precedenti devo dire che raramente lo hanno citato ma anche
Lanciato alcune idee su circa sulla possibilità di utilizzare meglio che in passato le sue potenzialità l'idea del Ministro Poletti di
Utilizzare la geotermia stamattina nodi di di far di far leva sulla su queste organizzazioni per
Far far qualcosa a chi beneficia di di di dignità di disoccupazione o comunque di sostegni pubblici
E a questo punto però mi pare che dopo le dichiarazioni cantieri aperti o quelli da aprire
Peraltro cantieri rimasti in sospeso da
Da qualche anno sono più sono diversi
E tra questi quali sono le azioni più importanti che il Governo almeno per quello che lei in questo momento è in grado di poter dire rispondere è in grado redditi di realizzare odio di promuovere con quali tempi
Sono solo proposte c'è solo il discorso delle del
Del dell'intervento sulle sui BTP si mise a dover milioni di euro per l'impresa sociale o ci sono anche altri altre iniziative in corso
Grazie
Grazie innanzitutto al Presidente per questo invito e soprattutto per il lavoro fatto di ricerca documentazione studio son per veramente d'accordo con l'amico professor Zamagni che diciamo questo rapporto ci consente di presentarci con per quello che siamo no perché in molti casi mi ricordo
Era esattamente sedici anni fa era il mille novecentonovantotto allora avevo la responsabilità che ha ora adesso Pietro Barbieri
E tenemmo a Padova una bella iniziativa fu un po'il battesimo del Forum del terzo settore partecipo al Ministro il Primo Ministro allora Romano Prodi
E ricordo che siccome si muove al Presidente del Consiglio allora finalmente si mosse anche il primo può uno dei più importanti giornali italiani Corriere della Sera no
E disse ma qua dobbiamo spiegare che cosa diavolo è questo terzo settore cos'è il non profit perché
Nessuno sa bene identificarlo no e allora visto che veniva a Romano Prodi
Siglammo il Patto per la solidarietà dell'ICOM intera pagina cercando di far capire con un po'di dati quei pochi
Che c'erano ma che cos'era per il grande pubblico il mondo del del terzo settore Nova son passati sedici anni passata parecchia acqua sotto i ponti è credo che questo lavoro
Che vede insieme non solo più le istituzioni private le istituzioni pubbliche ma anche
Le istituzioni non proprie dice dell'attenzione meritorio con cui
Lista documenta come cambia e il nostro il nostro Paese
Direi che ci sono due sottolineature importante rispetto alla domanda di Borgia galla prima e che c'è una un momento favorevole
Sicuramente c'è un Presidente del Consiglio che ha una nel suo DNA la cultura che in qualche modo si respira in questi mondi in questo mondo
C'è un Ministro l'avete ascoltato stamattina in apertura che ha dedicato tutta la sua vita la sua attività professionale a promuovere
E imprese cooperative c'è anche un modesto sottosegretario che a nel diciamo nel suo curriculum qualche esperienze a nel campo e direi che è forse oggi c'è una finestra di opportunità che c'è oggi
E che bisogna cogliere oggi
Non a caso Tajani adesso ha ricordato
Anche l'impulso che ci viene dall'Europa un impulso che mai era stato così puntuale così forte così circostanziato così preciso anche in diversi campi dal
Dalla dalla direttiva sugli appalti alle missioni per la crescita alle soci al business Initiative cioè c'è in un insieme di cose
Direi allora diciamo è il momento di non buttare via questa opportunità perché domani potrebbe non esserci più questa opportunità
Allora credo che questo appuntamento dell'Istat ci dice e ci rafforza in questa convenzione che l'opportunità è oggi è in questo momento e possiamo coglierle possiamo cogliere anche
Con quelle due con quella evidenziazione un po'provocatoria un po'alla Renzi potremmo dire diciamo quando ha detto l'altro che terzo settore questo è il primo settore no
Come per dire basta con una cultura della marginalità come questo mondo venisse dopo il primo il secondo il terzo la serie A alla serie B una serie C
Come se fosse qualcosa che si aggiunge sempre magari così come
Residuano
E invece proprio perché svolge una doppia funzione innanzitutto una funzione di
Tenuta sociale del Paese e di coesione di capacità di
Costruire reti di impegno Civico sociale volontario
E insieme anche una funzione che la la lista da ben documentato di carattere economico di economia sociale di capacità di generare opportunità di lavoro di gestire promuovere beni comuni di diciamo mettere in campo utilità sociale
Proprio per questo io credo che
Questa realtà oggi possa essere un talento da giocare in questa prospettiva di cambiamento di cambio di passo dell'intero Paese dell'intero Paese
E credo che questo sia
Esattamente l'intento del Governo
Nel non buttare via questa finestra di opportunità da un lato
E dall'altra non solo di riconoscere il Mahdi valorizzare di chiamare in campo di mettere in squadra potremmo dire
I talenti del terzo settore perché questo percorso di rinascita e di crescita del paese li veda attivi protagoniste in questo senso
E anche una sfida che il Governo lancia I mondi associativi volontari
Di economia sociale di terzo è una sfida diciamo a non diciamo aspettare che qualcun altro
Diciamoci dia diciamo la palla ma a entrare subito in campo
E a prendere parte a questa partita di cambiamento
In questo senso io credo che
Gli intenti del Governo qualcosa appunto già
Indicato Bolzano ha richiamando l'espressione del Ministro di questa mattina fondamentalmente siano concentrati attorno a quattro punti il primo punto lo ha detto Renzi
Nella il Presidente del Consiglio nella appuntamento di Lucca della fine settimana scorso
E cioè il bisogno di una riordino di insieme diciamo della legislazione io direi
Del della del nostro Codice civilistico che ha a che fare con questi mondi
Due anni fa il professor Zamagni venne a presentare una mia una proposta di legge di cui sono primo firmatario
Che intendeva proprio riprendere un lavoro che peraltro veniva da lontano io c'ero solo aggiunto un piccolo mattone ma veniva ancora da pensa passando per Alfano insomma quindi anche con contributi
Diciamo di forze diverse
Per dare come dire una base civilistica moderno un pavimento
Arco a a tutta l'attività di questi di questi mondi
Un pavimento nel senso che poi
Oggi spesso si costruisce su un po'alimento sconnesso no e alla fine poi la legislazione fiscale assurge magari a figura giura civilistica quando non lo è creando tutte quelle
Diciamo elementi distorsivi
Che ben conosciamo
Dall'altro lato ci sono alcuni interventi puntuali credo che da il Governo debba innanzitutto esercitare la delega che ha ha già nelle sue mani
In un provvedimento già approvato dalle Camere all'interno dalla riforma del sistema fiscale che dice di rendere strutturale quindi non sperimentale il fondo del cinque per mille
è evidentemente un caso di successo
In Italia perché se più dei due terzi dei contribuenti mettono la crocetta o scrivono un codice fiscale vuol dire che questo mondo queste realtà diciamo così forse non sono così
Hanno buona stampano buon credito hanno fiducia i cittadini italiani hanno fiducia
E quindi mettere mano innanzitutto alla decreto legislativo che applichi quel principio già contenuto nella delega di riforma del sistema
La seconda cosa che
So che board Zarga ci ha lavorato anche lui a fondo eh mettere mano al tema dell'impresa sociale ci abbiamo riflettuto in tanti è un lavoro che ha portato anche alla stesura di un testo di cui sono primo firmatario alla Camera e Stefano lepri al Senato che vede già una condivisione ampia di tanti attori che operano in questo campo
E che ci consentirebbe di meglio cogliere quelle opportunità che oggi l'Unione europea ci mette diciamo così un po'
Ha a disposizione
Credo che la Scelta adesso che doveva fare il Governo e di vedere come questi questo testo questi testi possono diventare subito trovare subito un percorso parlamentare
Che abbia diciamo una sua dinamica sufficientemente
Rapida tale da
Arrivare all'obiettivo al risultato il terzo
Punto quello di
Diciamo così lavorare a questa proposta a cui stanno lavorando anche quindi versi di una
Servizio civile di tipo universale non obbligatorio ma di tipo universitario un'opportunità
Di impegno Civico e insieme di primo avvicinamento
Ha qualche esperienza professionale lavorativa che potrebbe essere soprattutto era un'idea anche dell'ex ministro del lavoro Giovannini un modo un elemento di contrasto a quel grande serbatoio dei
Dei mette e che purtroppo riguarda
Molti e molti giovani italiani insomma le idee e ci sono e qualcosa anche più delle idee delle proposte già anche abbastanza
Circostanziate
Adesso in questa partenza anche un po'affollata che il Governo come
A avete visto e sentito anche la Littizzetto l'altra sera o tutte queste scadenze di Renzi ci fanno e ci creano un po'di anni sia insomma no come per dire adesso in questo un po'di affollamento però c'è un intento chiaro
Che il Presidente del Consiglio ha espresso senza troppi giri di parole e che credo noi il ministro
Il ministero a cui io appartengo anch'io dobbiamo diciamo mettere in campo subito credo ci sia anche una grande disponibilità da tanti attori ho ricevuto moltissimi segnali
Diciamo in questo primo mese e dunque vorrei appunto che questa finestra di opportunità di venti una possibilità di fare gol di fare risultato
Grazie il tempo stringe ma
Luigi Bobba già risposto anche la mia seconda domanda che era quella sul disegno di legge sull'intera sociale non possiamo
Entrare più di tanto nel merito quindi farei subito un'altra molto veloce pregherei poi puoi fare un altro giro
Fissare un po'più sintetici perché la seguente ma visto che c'è sostanzialmente accordo sul disegno di legge
Quale sarà l'iter perché diciamo che
Un iter troppo lento potrebbe in qualche modo rallentare anche la capacità poi di cogliere l'opportunità
No oggi stiamo vedendo ora alla nascita di imprese sociali non di tipo cooperativo che si facciano carico di attività complesse per queste occorre forse sbloccate velocemente il il processo non si potrebbe
Passare per un provvedimento che non
Ma abbia tutti in tutte le trafile decreto qualcosa del genere sulla legge sull'impresa sociale
Ma
Un decreto come signor presidente la Repubblica anche vivere decentemente ha messo dei paletti molto stretti sui motivi di necessità e di urgenza che motivano appunto una decreto quindi non so se quella strada sia praticabile
Ma se c'è una volontà politica forte da parte del Governo ad una convergenza
Da parte delle
Principali forze politiche che lo sostengono e non solo su attorno a un disegno di legge credo che i tempi possono essere anche
Sufficientemente rapidi sufficientemente veloci
Quindi adesso si tratta diciamo così di fare una scelta che ancora non è stata fatta da parte del Governo se assumere sostanzialmente
Questi testi e farne un vero e proprio disegno di legge governativo oppure se
Diciamo così
Trovare un'intesa con la uno dei due rami della Camera perché il disegno di legge sia rapidamente calendarizzato messo in discussione in Commissione e abbia un iter diciamo una corsia preferenziale
Adesso si tratta di vedere quali dice quale strada intraprendere
Nel merito io credo che
Insieme al disegno di legge c'è anche la famosa slide trentuno del Presidente Renzi della conferenza stampa slide
Che ha diciamo suscitato anche quei molte aspettative perché quella intitolato il fondo per non toccare il fondo e cioè un fondo strategico per la nascita
Di in prese sociali anche qui ci stiamo lavorando per dare una forma è un un itinerario concreto in tempi ti in tempi sufficientemente rapidi prima dell'estate
Perché questo fondo prenda forma avvalendosi anche di risorse europee non solo di risorse europee ma anche
Mobilitando vorrei dire così un ecosistema di risorse da finalizzare alla nascita
Di impresa sociale
Mi ha colpito che domenica son venuti a trovarmi due giorni o sono vercellese
Due giovani vercellesi che lavorano nel campo della finanza a Londra
E hanno un fondo che gestisce che investe in imprese sociali tutte in Paesi
Di Paesi del sud del mondo e che avendo visto la slide trentuno avendo visto il testo di questo disegno di legge hanno detto ma forse possiamo fare qualcosa anche in Italia torno questo tema
Mutuando anche in parte senza esserne subalterni
Senza essere subalterni l'esperienza inglese perché lì come dire hanno fatto un bel modellino
Sono sbagliatissime nel marketing l'hanno venduto bene ma forse magari in Italia facciamo di più magari lo vendiamo me meno bene insomma
Quindi io credo che
Anche questa scelta sia essenziale terzo ed ultimo penso che diciamo così l'insieme di questi provvedimenti
Possa diciamo così mobilitare una complesso di energie per far sì che il soggetto impresa sociale possa diventare
Un soggetto rilevante qualificante nella gestione della produzione di servizi ed i beni comuni c'è oggi una domanda una fame diciamo di questi ben una domanda insoddisfatta
E credo che mettere in campo una capacità di offerta di questi beni
Che hanno insieme diciamo uno una capacità di generare utilità sociale e anche una capacità di avere sostenibilità economico perché in fondo la qualità di queste imprese
Uno creare partecipazione anche tra i produttori tra coloro che mettono in campo le i loro talenti le loro risorse
Secondo avere a che fare con i servizi e prodotti che hanno come valore aggiunto il bene comune
E in terzo luogo la sostenibilità economica non possono diventare certo
Imprese assistenziale
Dunque
Penso che ci siano tutte le condizioni anche qui per partire con un piede
Veloce anche se sufficientemente sicuro per
Arrivare alla meta chiudo dicendo una cosa che
Mi ha colpito che la mia figlia mia prima figlia che
Lavora per un'agenzia da delle Nazioni Unite in Mozambico nel come augurio per il nuovo incarico che mi era stato affidato mi ha mandato una frase di Francesco d'Assisi che ho visto che l'agenzia che cura la campagna elettorale del Partito Democratico ha messo in uno di
Dei nuovi video della Campania ma al di là di questo annotazione
Mi sembra che questa frase dica bene lo spirito del tempo e anche
Delle responsabilità che ci sono affidate dice Francesco d'Assisi
Cominciate con il fare ciò che è necessario
Poi con ciò che è possibile ed immediatamente vi ritroverete a fare l'impossibile e spero che sia un augurio che valga per tutti
Sì appunto forse quando si parla di misure di sostegno allo sviluppo dell'imprenditorialità sociale ma del non profit generale forse sarebbe il caso di ricordare
Come accennava prima Luigi Bobba che l'Italia
Ha avviato la prima iniziativa di sostegno al fondo fertilità quando vennero lanciate le cooperative sociali che che tra l'altro è stata una delle poche iniziative di politica economica in Italia
Perché ha avuto anche avuto successo è stata anche valutata dalla società indipendente
Nei risultati documento scomparso non si sa non si sa bene dove ma comunque
Non dobbiamo mica sempre imparare dagli inglesi
Una domanda Stefano lepri da Stefano
Stefano Zamagni lapsus l'indotto dal
Dalla
Dal disegno di legge sull'impresa sociale
Stefano nel dibattito recente sono sempre più coloro che così ma anche prima
Bova che sostengono che settore non profit italiane più nello specifico se nel sistema delle imprese sociali sarebbe poco in prenditi vivo
Aver bisogno di finanza per diventare imprenditrici però se questa idea qualcuno l'ha anche detto recentemente l'ha anche scritto che il ruolo della della finanza dovrebbe essere quello di imprenditoriali issare il settore
I dati del censimento ci restituiscono rimasi un po'diverso di un settore anche solido con con margini positivi nella maggior parte di organizzazioni specialmente quelle di medio-grande dimensione
Tu che tutte che conosce parrebbe nel settore che sei anche un economista
Sei convinto che sia proprio c'è questo bisogno di finanza e poi
Sei convinto che l'Italia si è davvero il fanalino di coda in Europa visto che ha promosso in questi anni tutta una serie di iniziative di finanziamento del terzo settore la ospitare i fondi statali impatti inglese oppure abbiamo già una serie di esperienze in questo campo
Grazie cinque minuti però cioè
Dire che questi il paradosso che Carlo Borsani ha messo in evidenza reale
Paradosso vuol dire sorpresa vuol dire meraviglia in greco e cioè che non c'è proporzione tra quella capacità che abbiamo noi in Italia di nomade di inventare
E quella di tradurre invenzione in atto
Da cosa dipende questo dipende dal fatto che noi tendiamo a confondere il concetto di invenzione con quello di innovazione passo due cose diverse
Noi italiani siamo i primi al mondo in rapporto alla popolazione come capacità di invenzione
Siamo i più creativi in assoluto non c'è questi sono alcuni dati che ho desunto da una recente indagine a livello di Nazioni Unite però non siamo altrettanto bravi nella innovazione proviamo a capire perché perché per rinnovare
Bisogna rispondere alla domanda
Questo che è stato inventato e sostenibile sostenibile dal punto di vista finanziario dal punto di vista economico ambientale a seconda dei casi
E questo evidentemente dipende sostanzialmente allora la domanda diventa come bisogna fare per aumentare la nostra capacità di innovare posto che
A livello della invenzione non abbiamo
Non siamo secondi a nessuno tra condizioni primo bisogna agire sulla sulla cultura cioè bisogna combattere la cultura del sospetto
Noi siamo avviliti noi italiani da questa cultura quando all'epoca della decreto legislativo sulle Onlus
Insomma non mi sono veramente ho imparato molto Manni ed Eros distrutto
Per due anni e mezzo lei le domande erano
Ma se dopo quell'associazione di volontariato un volontario si compra un gelato mentre
Come facciamo risate perché c'è il sospetto
Che voglio utilizzare la evidentemente no la non fiscalizzazione eccetera per e così via
Due anni e mezzo
Solo su questo ora noi dobbiamo smetterla cordialmente dare la cultura del sospetto i controlli ci devono essere se uno sbaglia ma devono essere ex post non ex ante
Perché se tu li fa ex-ante vuol dire che non hai fiducia
Ma scusi il settanta o settore il primo produttore di fiducia voi sapete che fiducia dal latino fides vuol dire corda il terzo settore il primo Corvaglia il primo generatore di corde
E allora vogliamo su non affidarci di quello anice perché ci sarà qualcuno va bene se ci sarà qualcuno penalizzeremmo quel qualcuno voi
Imporre costi i vincoli su tutti gli altri ecco allora il primo secondo
Bisogna capire che da rinnovare ci correre un rischio
Mentre l'invenzione non postula rischio
è l'inventore oliveto non inventa ma non rischia l'innovatore rischia perché non tutte le innovazioni vanno a finire bene allora dentro il terzo settore bisogna trovare delle forme
Ad hoc ad hoc di copertura del rischio il settore for profit ha inventato storicamente l'assicurazione
Le assicurazioni sono nata a Venezia
Un po'di secoli fa la Serenissima
E sappiamo perché perché evidentemente a loro e così come a Venezia Napoli primi derivati
La gente non sa pensano che i derivati sono stati inventati in America
Eccetto no sono stati invitati a Venezia quando bisognava trovare forme di copertura assicurativa quando le navi che trasportavano le stesse dall'India eccetera
Ecco noi dobbiamo trovare questa forma
Più che il finanziamento come dice Borsani perché alcuni soggetti quando innovano
Quando si innova non si può sapere all'inizio come si andrà a finire
E ora non possiamo chiedere a chi opera dentro l'impresa sociale le cooperative sociali e APS eccetera di farsi carico anche di tutti i rischi e questo che scoraggia
Perché mamma impossibile che il mondo for profit ha inventato la società a responsabilità limitata
Ognuna responsabili limitatamente all'apporto nel nel settore non profit una responsabile di tutto e dopo per forza che non si innova per questa ragione all'estero non è così
Terzo bisogna ad un certo punto favorire quel fenomeno che le indagini Istat ha messo in evidenza di ibridazione profit non profit
Però ma basta dirlo bisogna dare soddisfare due condizioni primo bisogna insegnare
O i cui insistere o usare la moral suasion
I confronti del for profit
Che devono smettere devono avere il coraggio le impresa almeno i più illuminati di applicare la responsabilità civile dell'impresa la responsabilità sociale non basta
E noi siamo rimasti indietro bisogna andare avanti no ci vuole la responsabilità civile e al mondo del non profit bisogna aiutarli a superare la sindrome della Bassa aspettative
Perché la sindrome della base aspettative che impedisce a chi opera all'interno del mondo non profit e genera una sorta di sudditanza complesso di inferiorità quando si trova dialogare al tavolo con i rappresentanti del mondo forte
Queste tre condizioni secondo me sono fatti
Suggerirei in chiusura all'Istat per il prossimo censimento di anche
Misurare due indicatori
Primo quale
L'investimento
Che in questo Paese in alta cultura viene dedicato al mondo del non profit
Sarebbe bello andiamo a vedere quanti corsi di laurea ci sono quanti master non c'è ancora un dottorato di ricerca specificamente su questo
Ci sono dottorati di settore ma non sul terzo settore in quanto tale e dico questo per indicare soltanto una forma espressiva oppure andiamo a calcolare qual è lo spazio che in media
Cartacce e televisivi dedicano alle vicende del terzo settore questo sarebbe un'altra operazione di verità molto importante
Perché hanno mai possibile che il modo for profit abbia proprio a disposizione il marketing anzi adesso il marketing ZAFI Vittorio sapete no superato è superato dal society India
Risorsa ittica e l'ultima
Spiaggia Dalmati e loro fanno bene perché io sono contento che lo faccia ma perché il modo del non profit non deve avere dei suoi canali di informazione diceva bene prima Bobba con riferimento all'episodio che ci ha raccontato in pace chiudo di
Visto che lui ha citato
Voglio chiudere anch'io ma fatto Liniero aumenta la sua citazione alla fine del Cinquecento Shakespeare nella Breton scrive fa dirà Ambleto questo
Dobbiamo viviamo in tempi talmente Borsi nei quali la virtù
Deve chiedere il perdono al vizio
E aggiunge sì la virtù per manifestarsi delle strisciare e chiedere perdono il vizio se voi fate caso oggi ci troviamo mutatis mutandis alla stessa situazione
Chi opera all'interno del terzo settore deve chiedere scusa deve chiedere il perdono al vizio
Visto inteso in questo caso in senso io trovo questo che è una delle manifestazioni più alti di inciviltà
Che il nostro Paese onestamente non si merita quindi tutti noi
Chi ai diversi livelli di responsabilità dobbiamo fare non è tollerabile che la virtù che noi sappiamo essere più contagioso all'inizio debba essere tenuta in sottoscala perché qualcuno teme
Che appunto il contati o possa modificare certi equilibri di potere di un tipo dall'altro grazie
Grazie a Stefano rubiamo qualche minuto all'ANCI io volevo fare una domanda secca a
Ancora al vicepresidente Tajani
Esplicativa sotto il business che pure è stata che è molto importante non solo per l'impresa sociale ma
Perché ha messo in moto tutta un'attenzione come tu ricordavi prima verso questo mondo delocalizzazioni non non non a scopo di lucro europeo pensiamo all'all'impatto sull'orizzonte venti Twenty all'impatto sui fondi sociali europei e via dicendo
E però questa iniziativa della Commissione che tu vicepresidenti
La nuova Commissione la prenderà ancora in considerazione ci sono dei paletti che voi avete messo che costringeranno comunque la nuova Commissione c'è l'impegno di qualcuno a mantenere questo questa direzione
L'impegno né nei fatti perché ormai lo e abbiamo impostato
Un lavoro
Che deve essere implementato un po'come Stato parroco lo Small Business Act cioè tutta la politica a favore delle piccole e medie imprese che era partito dalla Commissione precedente la palla
Continuato solo un solo spese iniziative noi abbiamo dato vita ad una serie di cose concrete abbiamo parlato l'accesso al credito
Della visibilità delle imprese sociali sul quadro giuridico ma
Penso a un tema particolarmente importante per la competitività
Industriale o impresa Riale delle imprese sociali
Cosa abbiamo fatto io proprio perché rinnova l'innovazione anche per questo tipo di impresa è fondamentale per competere
Abbiamo pensato che innovare non è soltanto dare
Fondi o dire come bisogna innovare
Siamo convinti invece che sia utile scambiarsi le migliori pratiche tra le imprese che innovano ecco perché nel due mila e undici ho dato vita alla piattaforma per l'innovazione sociale
In Europa allo scopo di mettere in rete gli innovatori sociali attrezzando lì al meglio per sviluppare progetti comuni
L'anno successivo ho lanciato anche un concorso europeo per l'innovazione sociale
Che si è concentrato sul problema dell'occupazione bene vi do soltanto alcuni dati al primo concorso paventiamo alla piattaforma conta cinque mila partecipanti
E il concorso riceve candidature
Crescenti alla fine due mila e dodici erano seicento
Nel alla fine due mila e tredici mille e duecento cioè mille duecento impresa è sociali sono presentate per partecipare a questo concorso che serve soltanto a spingere verso l'innovazione
Questo è uno delle
Dei punti importanti e fra i punti importanti legati anche all'innovazione dell'imprenditoria sociale c'è un esperimento che a mio giudizio ha funzionato molto bene in Francia
Cioè quello
Del modello cooperativo come strumento
Nel caso di chiusura di impresa e o di conversione di impresa
In Francia per il due mila e due mila nove trecentoventinove imprese in difficoltà sono state convertite in
Cooperative oggi duecentocinquanta di queste imprese sono ancora attive
Certo non bisogna
Sbagliare passi non possiamo pensare che in tutti i casi di ristrutturazione si possa
Pensare lo cooperative però per alcuni casi può essere utile mi è capitato l'altro giorno di avviare a conclusione una trattativa per impedire la chiusura di una
Fabbrica nelle Asturie che era nelle mani che è di proprietà di una multinazionale che opera anche in Italia
Bene alla fine della trattativa per salvare i posti di lavoro abbiamo trovato un accordo il mio Capo di Gabinetto lo sta proponendo e sindacati al Presidente della Regione delle Asturie
Perché i lavoratori in esubero potrà essere o creare una cooperativa ed entrare a partecipare
Al
Cosa dire alla la quota sociale avendo una quota sociale direttamente come lavoratori
Questa è stata una soluzione che è stata accettata con un decalage di due anni da parte di questa impresa latte meco non c'è nessun segreto perché l'abbiamo reso pubblico
E questo ci ha permesso
Di annunciare i lavoratori che erano disperati
Perché per visitare misura addirittura chiudere la fabbrica di icone nelle Asturie oggi grazie a questa
Questo accordo che abbiamo trovato molto probabilmente costruendo una cooperativa molti di quei lavoratori e molte di quelle famiglie passeranno una Pasqua più serena
E quindi abbiamo dato anche attraverso l'ipotesi della cooperativa un messaggio di speranza che ritorniamo sempre al discorso
Iniziale al centro c'è l'uomo
C'è la persona e non se noi siamo capaci di ridare la persona anche la possibilità di essere un po'più libera
Perché un po'della sua dignità e salvata grazie al lavoro io credo che avremo compiuto già un passo importante fatto
Non l'impossibile ma almeno il
Necessario come diceva San Francesco non come dicono i manifesti grazie
Con una domanda poi abbiamo finito a Barbieri così chiudiamo il sedici il ciclo
Barbieri come sapete anche Presidente del Forum del terzo settore ho detto prima a voce
Di portavoce e la sua portavoce di fronte a queste a questa complessità che il settore che i dati del settore con una serie di rappresentanza anche molto secco alcune settoriali
Spesso che portano avanti anche istanze che non necessariamente non toccano poi anche le altre organizzazioni il Forum come si pone c'è solo il suo modello di rappresentanza funziona ancora rispetto a questo mondo dovrebbe essere aggiornato per migliorare
Per migliorarla sopra la sua funzione oppure
Ma è chiaro che il
Il modo con cui
Si cerca di
Costruire rappresentanza in questo Paese e frammentata in tanti altri settori a partire dal lavoro all'impresa
Mondo sindacale dei lavoratori particolarmente parcellizzato anche al proprio interno così è la parte delle impresa tra Confindustria che aziende eccetera me la potrei cavare così erano
Cercherò di dare qualche altro qualche altra idea la prima questione
E che questa rappresentanza come testimoniato da molte persone anche questa anche
Sottosegretario a generato classe dirigente
Quindi la capacità di costruire sintesi in un mondo così complicato a oggi una o forte rappresentanza la seconda che è quella molto più attuale
Si dice che una delle criticità maggiori in rappresentanza del terzo settore che le piccole organizzazioni non siano rappresentate la frammentazione non viene vissuta come tale bene io proprio provengo da uno di quei mondi
Da uno di quei mondi non è uno dei grandi organizzazioni verticali del Paese con milioni di iscritti
Il mondo da cui io provengo esattamente un altro e se c'è stato una scelta
Una scelta che è stata fatta l'Assemblea del Forum esattamente nella direzione di riuscire
Ad essere
Rappresentativo di tutto il l'universo del terzo settore attraverso la scelta di questa natura ma aggiungo
Perché il problema della rappresentanza e per far cosa
Perché se si tratta
Se si tratta evidentemente di tutelare semplicemente gli interessi attraverso il quadro regolativo che di straordinaria valenza e noi accettiamo la sfida ci stiamo già muovendo in questo
Settore anche se abbiamo timori su alcune questioni che riguardano il lo profit che potrebbe snaturare insomma però detto questo la sfida l'accettiamo ci stiamo lavoreremo in questa direzione
Ma il punto nodale è capire qual è la funzione del terzo settore dell'impegno civico dei cittadini rispetto al Paese
E quindi quali sono quelle politiche industriali che questo Paese deve mettere in piedi
Per riuscire
A intercettare la l'impegno civico dei cittadini
A noi
Siamo su questo fronte cioè siamo sul fronte ovviamente
Della rappresentanza per tutte le attività regolative ma soprattutto
Per fare in modo che le politiche che vengono messe in campo a tutela dei beni comuni
Dei dei servizi eccetera ci siano siamo preoccupati per la povertà ma siamo preoccupati anche per come come crolla pompe io quello che succede all'Ilva di Taranto siamo preoccupati tutte queste robe
Ecco e noi siamo al centro cogliamo stare al centro di queste dinamiche
Ed è evidente che questa attiene non solo alla fase regolativa ma la capacità di un Governo di saper dare un piano complessivo che la possibilità di iniziativa del terzo settore in tutti questi ambiti sintetico
Credo che questa
Grazie Paolo
Io ho messo al al molta carne al fuoco credo che questa ultima idea della la politica industriale per il terzo settore non sarebbe
Per me è molto e molto bene a casa è un'ottima idea portata anche in altre occasioni rispetto a singole componenti credo che
Sia interessante anche ragionarci dal punto di vista del settore nel suo complesso io ringrazio i quattro che hanno partecipato la tavola rotonda non l'ho fatto l'inizio
Mi riservavo di fare la fine
Perché così possiamo ringraziare non solo di essere venuti ma anche di avere messo notevole impegno
Nelle risposte sia Mestrino stare nei tempi un po'oscurati ma sempre meno di quello che era previsto in
Il in vende nel nel programma ma soprattutto per per i contenuti che ci hanno portato grazie e buon appetito
Delle
Vi ringrazio
Allora io credo che bisogna partire
Prima di tutto dai ringraziamenti
I ringraziamenti in primo luogo vanno al dottor Mancini ho voluto alla mia destra
Perché è stata la persona
Piazza l'hai minato insieme con altri ovviamente dell'Istat questo censimento non profitti che l'ha voluto
E che ha fermamente voluto questo convegno e quindi sono grato ad Andrea Mancini per quello che ha fatto e per quello
Che continuerà a fare in questo settore
Non profit
è
E dall'altro
Alla mia sinistra c'è Linda Laura Sabbadini che ha preso il posto ossia oppure provvisoriamente di Andrea Mancini
Nella Dipartimento dell'Istat che si occupa di questi problemi e quindi io mi sento confortato di avere a destra sinistra il padre la madre
è così appunto
O più più
Stimoli ed energie per
Fare queste conclusioni che mi sono state attribuite dal programma
Al quale ho contribuito anch'io e quindi non posso prendermela con nessuno se sono qui appare le conclusioni erede di una
Di una materia difficile e per di più strutturate in maniera tale io oppure mi chiamo Antonio avrei dovuto essere Santantonio
Per stare nelle tre sessioni che si svolgevano in parallelo e quindi trarre elementi per queste conclusioni
Ma quindi perdonerete la frammentarietà delle osservazioni e che faccio
Necessariamente frammentarie e non belle gatte
Mi pare che
E la prima cosa da fare sia di dire che salta comunale l'Iran bella giornata
Io che ho fatto lo studioso per
Una cinquantina d'anni devo dire che difficilmente ho trovato un convegno di tale intensità di tale spessore
Di tale varietà di temi negli quale quello che quale quelli che abbiamo vissuto
E per di più l'abbiamo fatto alla presenza di un numero Nuti nettissimo di
Di partecipanti veramente notissimo tant'è che questa sala non passava al di là delle
Del fatto che al principio c'era qualche persona che era più interessata a manifestare anche giustamente dire la propria posizione in il che poi quindi all'assalto i posti liberi e che non bastava questa sala contenere tutto questo a testimonianza dello straordinario interesse che c'è nella società civile per questo tema
L'interesse che ed è stato testimoniato anche dalla presenza
Del mi dissero Poletti del sottosegretario
Bobba crede lei Commissario Tajani effettivamente abbiamo avuto tre esponenti della politica di altissimo livello
Europeo e nazionale e che ulteriore riprova
Dell'interesse di questo tema sia dal punto di vista dei contenuti sia nondimeno dal punto di vista della azione politica
E quindi questo ci conforta molto non solo come studiosi che abbiamo organizzato questo convegno e quindi
Questo questa
La ratificazione si estende a tutti coloro
Che in varie sedute
All'Istat hanno contribuito a definire i contenuti delle persone esistono occupati del convegno ma gratifica proprio tutti sulla sul lavoro che abbiamo fatto
Bene
Perché
Di questo grande interesse certo non devo dirlo a voi perché se siete ancora qui a quest'ora sapete bene delle grande interesse
Vi prego di notare la
Accuratezza della
Organizzazione perché
Ero solo io destinata a parlare con me
Avete potuto vedere sul sul programma
E siccome ho voluto come vi dicevo il padre la madre
Destra sinistra hanno subito provveduto a attuano mila Adde nominarle al individuarli bene allora dicevo non devo dire a voi se siete ancora qui
Del perché di questo il questo grande successo politico di pubblico
Sì contenuti
Il fatto è che il
Terzo settore settore non profit a
La straordinaria importanza che conosciamo e che
è stata ribadita oggi sotto il profilo economico sotto il profilo sociale sotto il profilo della
Occupazionale sotto il profilo della coesione sociale
Venute in mente un'immagine ascoltando i lavori di oggi
Naturalmente con tutti perché furto
Ero in parallelo
Eccome Nizza all'idea che
Il terzo settore come le nervature di una follia che si vedono poco
E si diramano insidia vanificano lungo la foglia ma poi la sostengono senza queste ramificazioni la foglia non si sosterrebbe
E e purtuttavia
Non so nulla follia sono ramificazioni che la sostengono mica l'idea mi sono fatto quest'idea discusso per mi scuso per la
Banalità fra virgolette dell'immagine mi dà l'idea appunto che
Tutto corretti quasi sotterraneo all'interno della foglia essenza di questa ripeto a foglio non si sosterrebbe
Questa crescente importanza secondo me legata anche al fatto che
La importanza ripeto del non profezie
Mi pare che si possa essere considerata crescente in questo periodo storico in relazione sia la crisi della famiglia sia alla crisi del welfare formale
E quindi e quindi le reti che si vengono a formare le ramificazioni sono fondamentali per reggere il sistema
E poi e poi lei se un
C'è una una motivazione ulteriore
Che
Credo funzioni per tutti coloro che si occupano di questo settore che
Che c'è una a
Meglio mi pare di avvertire che ci sia una gratificazione profonda
A fare volontariato fare attività nel settore non profit
C'è una gratificazione profonda che si contrappone ossia pianeta alla la quella che può derivare dal attività tutto market
Perché effettivamente come diceva Poletti in apertura
La società hanno né
Un insieme e lui non è una somma di di individui ma è un insieme di società dinamiche
Più non è più il tempo come diceva sempre Poletti di contrapposizione marchette non Marchetti in mezzo c'è qualcosa e questo qualcosa
E proprio il non profit legato come dicevo
Alla anche alcune grandi crisi
Che corrono nella nostra società d'altra parte le origini antichissime
Per esempio del volontariato si rintracciarlo in società dove anche medievali dove effettivamente l'individuo si trovano risposto accolti
Ribassi tremendi e aveva bisogno nella nero fattura della foglia per reggersi insieme bene
Vi leggo alcune piccole considerazioni che sono tratte dalla
Dai temi che abbiamo discusso e mi pare che
Il e dai lavori emerso che la struttura interna del settore non profit italiano è stata delineata puntando a rappresentare le differenze interne sotto il profilo delle attività svolte delle modalità organizzative
Delle dinamiche interne censuaria del territorio poi anche del genere
Il tre e approfondimenti che hanno fatto seguito
Alla relazione introduttiva hanno mostrato lo spazio di ampliamento delle analisi fondate sui microdati del sentimento
Grazie ai quali possibile avere informazioni longitudinale e sulla demografia delle istituzioni sulle cause nella loro crescita occupazionale nel decennio Inter censuaria informazioni
Mi pare rendono molto importanti sui processi reticolare per comprendere se alle prevalenti di piccole dimensioni nelle istituzioni corrisponda una condensa alla cooperazione interna al settore
E o anche con imprese pubbliche amministrazioni informazione sul ruolo delle non profit nel sistema di welfare pubblico nazionale
Le opportunità di studio e di ricerca offerte dei dati del censimento sono dunque ampie e diversificate che già la giornata di oggi emerge l'idea di continuare la collaborazione
Tra ricercatori dell'Istat e quelli degli universitari dei centri di ricerca anche settoriali per sfruttare appieno il fatto in più il patrimonio informativo statistico che deve
Che vuole acquisire sempre di più il ruolo di bene comune
Quindi in prospettiva anche
Delle censimento permanente che l'Istat sta
A in progress come attività attività di produzione di particolare rilievo
Vi chiediamo di collaborare
A fornire nessuno suggerimenti su possibili miglioramenti delle classificazioni dei quesiti
Per fare quindi proposti emendamenti siamo assolutamente aperti quindi potete inviare alla
All'Istat al
Direzione dica dottoressa Sabbadini o a me stesso poi la comunicazione insomma chi volete mandare proposte suggerimenti emendamenti integrazioni
E nell'ottica appunto deve essere quella di una
Di una integrazione fra le informazioni
Il maggiore flessibilità
Il
Tornando alla mattinata c'è stata come ricorderete la tavola rotonda condotta mi pare che già mente dal prestarlo Arzaga che ringrazio
Anche per questo sforzo a me pare che il
La
Nelle osservazioni che faceva
Zamagni e cioè che sia stata una
Un errore chiudere l'agenzia
Per il terzo settore e quindi da
Da questo convegno viene fuori anche
L'ha proposta perché mi pare che quando
Zamagni e l'ha detto questo abbia avuto poi un applauso dalla platea della proposta di di costituire un'agenzia per il terzo settore
E che mi pare abbia sottolineato Zamagni un aspetto importante che l'Agenzia potrebbe avere il ruolo
Dirimere le competizioni che vengono dalla concorrenza dei vari aspetti del
Ad elementi del terzo settore
Poi italiani ha ricordato il ruolo delle cooperative sociali
E questa iniziativa forte della
Commissione europea in questo campo e mi pare che
Il
Il
Sia stato molto vivace e propositivo tra l'intervento di Bobba e questo ci fa particolarmente piacere perché essendo Sottosegretario
Al Ministero del lavoro può avere una capacità propositiva anche in campo normativo
Diportistico il particolare interesse
E importanza
Perché lui ha parlato del bisogno di un riordino civilistico del settore di esercitare la rete delega per rendere effettiva
La modernizzazione del settore e approvato poi dell'impresa sociale soggetto rilevante per la produzione di beni comuni e questa della
Del impresa sociale mi pare di averlo accennato nella presentazione
Stamattina
Trova riscontro sempre più diffuso probabilmente anche in ambito internazionale
Che fine anche e nelle grandi corporation delle grandi potentissime corporation americane sanno via via avviandosi
Verso
L'impresa sociale il che
Sirio una volta che sia
Concluso il processo costituirebbe una vera e propria rivoluzione dei mezzi di produzione e nei rapporti
Fra impresse collettività e Stati nazionali
Ma il Sarga si diceva anche dell'importanza di valutare
L'investimento di cultura nel terzo settore
E quindi
Cioè quindi
Non lo stare un po'
Se all'università facciamo attività che possa essere collegata al terzo settore corsi di laurea Corsi di Studio dottorati e così via
E scusate faccio un passo indietro riguardo alla impresa sociale perché Tajani poi nel suo secondo giro ma sollevato il problema di una politica industriale per il terzo settore
E anche questo
Veramente da un po'di speranza
Perché né
Perché una
Politica industriale e una impresa senza connotazione sociale
Al mio modo di vedere nel medio-lungo periodo può portare a una serie di guasti davvero rilevante
Il nella parallela uno condotta guidata da alzerò niente da Zamorano
Si è trattato della misurazione dell'economia sociale
Perché evidentemente ci sono un bel po'di problemi tecnici e metodologici per questa misurazione
Che anche già proprio nel nell'ambito del sette due mila dieci
Che che le stime di contabilità nazionale effettivamente il il
Il problema della misurazione dell'economia sociale e diventa fatto di rilievo essa soprattutto all'Istat ai colleghi accademici che si occupano
Di queste martedì e di spingere
Avere una misurazione sempre più accurata nella seconda parallela guidata dal presso scritta e dalle ore si è trattato di
Valori aggiunti relativi al genere al territorio e alla coesione sociale ed è un po'fuori fra l'altro nelle con una circostanza che il
Il il Lazio e la Sardegna come abbiamo avuto modo di
Affari in varie analisi sono un po'il tiro dossi e andrebbero staccati dalla
Dal mezzogiorno dalla
Dalla ripartizione centrale
Sconcerto questo
La dotazione interessante ripeto non è una novità perché già in altri studi socio demografici ed economici
Sardegna e Lazio si sono sempre dimostrati terrò Rossi e però è una valutazione importante
Che ci spingerà a fare qualche considerazione sulla
Classificazione territoriali
Degli eventi che essi hanno nel nostro Paese e poi è stato dimostrato come
L'occupazione femminile prevale su quella maschile
Ma c'è sempre il tetto di cristallo ma questo testo di cristallo secondo me comincia a incrinarsi eccellenza prima o poi vedrai che
Finalmente renderci vi costretta alzare in tutta la vostra la statura e
E poi ovviamente ci sono relazioni fra
Economia e situazioni non profezie assunti dal nord al sud prevalgono ovviamente le istituzioni non profitti con modesta entrate economiche
Laddove al lordo prevalgono delle organizzazioni con bilanci di cose cospicua entità
Infine la parallela tre
Guidata da bassi essa occhiello sull'azione volontaria nelle istituzioni non protetto e della sessione ha fornito elementi informativi di dettaglio
Sulle istituzioni non profit che operano grazie all'impegno dei volontari e sulle attività da esse svolte
Io credo che il
Volontariato più che mai in questa fase di grande crisi economica in grande e prolungata crisi economica possa giocare un ruolo di tutto rilievo
Io non sto a dilungarmi ancora di più su questi elementi conclusivi volevo solo ricordare a
Che aspettiamo vostre proposte
Di integrazione oggi miglioramenti sulla modalità di cogliere sulle
Le modalità nei contenuti per cogliere gli aspetti del non profit e dall'altra non posso che ringraziare ancora il Prato della madre e voi tutti per essere stati qui e aver contribuito in maniera decisiva
L'Istat e fiera di questa giornata grazie