16APR2014
dibattiti

L'azione volontaria nelle istituzioni non profit italiane (Parallela III)

DIBATTITO | Roma - 14:41. Durata: 1 ora 26 min

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Nell'ambito del convegno "Il non profit in Italia.

Quali sfide e quali opportunità per il Paese.

Registrazione video del dibattito dal titolo "L'azione volontaria nelle istituzioni non profit italiane (Parallela III)", registrato a Roma mercoledì 16 aprile 2014 alle ore 14:41.

Dibattito organizzato da Istituto Nazionale di Statistica.

Sono intervenuti: Franco Lorenzini (responsabile del servizio delle rilevazioni per i censimenti economici dell'ISTAT), Sabrina Stoppiello (responsabile del censimento delle organizzazioni non profit dell'ISTAT), Giovanni Bertin (professore di Sociologia
all'Università Ca' Foscari di Venezia), Lucia Boccacin (ricercatrice di Sociologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Andrea Volterrani (sociologo, ricercatore all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata).

Tra gli argomenti discussi: Censimento, Donna, Istat, Istituzioni, Nonprofit, Regioni, Societa', Sociologia, Volontariato, Welfare.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 26 minuti.

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14:41

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Allora buon pomeriggio a tutti è
Benvenuti a questa sessione
Direi di cominciare anche perché come avete visto il programma abbiamo un vincolo preciso che sono le sedici e quarantacinque quando ci saranno le conclusioni e i saluti del
Presidente Golini
La sessione è chiara parliamo del volontariato Campa vediamo di quello che probabilmente
Il fulcro del
Di questo comparto di questo settore
Cito a memoria prima che dottoressa stoppie Locci faccia il quadro strutturale dell'azione volontaria del non profit
Parliamo di
Poco meno di cinque milioni di volontari queste quello che ha rilevato il censimento
Più di un terzo di questi sono volontarie sono donne
Circa l'ottanta per cento delle istituzioni che abbiamo censito cooperano con personale volontario
Quindi è chiaro che le riflessioni che vengono proposte oggi dai relatori
Colgono il centro e il cuore di questo comparto io mi limiteremo
A fare soltanto
Il distributore il dispensatore di minuti perché se riusciamo a stare nei venti minuti di ciascun intervento abbiamo anche poi modo e tempo di
Aprire un mini dibattito rispondere a qualche domanda qualche curiosità che può venire dall'uditorio
Quindi io do la parola alla dottoressa sta occhiello dell'Istat responsabili del censimento istituzioni non profit e quindi avete la fortuna di avere fisicamente
Colei che ha fatto tutti questi dati
Che siamo
Checché così sono interessanti perché
No lei non solo che bellissimo vedere fisicamente dell'autore appropriarvene aspro Cardenas arrivassero
Ora quello di dalla dalla dottoressa sappiamo che ci dà un quadro d'insieme della struttura e delle caratteristiche del volontariato del no-profit
Questo primo
Buongiorno a tutti allora faceva dottor Lorenzini il mio intervento all'obiettivo e di delineare il quadro delle
Del volontariato con ritardi le prime diciamo le le le principali dimensioni delle non profit italiano diciamo del volontariato nel nome nel settore no profit italiano di
Rappresentare le caratteristiche principali
Devo non TaRi e di delineare quelle che sono le e peculiarità delle situazioni non profit chiesti
Che operano prevalentemente o esclusivamente con risorse di carattere volontario in relazione quindi all'attività che svolgono i servizi che erogano l'orientamento e ai destinatari dei servizi produttivi
Questi numeri forse già li conoscete allora quindi la censimento ha rilevato in Italia quattro milioni settecentocinquantotto mila volontari che sono cresciuti rispetto al due mila uno del quarantatré per cento le istituzioni non profit sono a livello nazionale trecentouno mila
E le istituzioni non profit che hanno volontari in organico rappresentano l'ottanta quasi l'ottantuno per cento di tutte le istruzioni rilevate con una crescita anche in questo caso abbastanza
Consistente rispetto al due mila uno
E
Allora i
Diciamo la la la distribuzione dei volontari del settore di attività
Forse anche questa è già nota sono dei dati che abbiamo già diffuso anche all'a luglio del dello scorso anno e la stessa quasi il cinquantanove per cento di volontari è attivo nel settore della cultura sport e ricreazione dove sono appunto quasi
Tre milioni i soggetti che presso le attività
Volontarie delle istituzioni culturali sportive ricreative poi abbiamo circa seicento mila
Volontari che lavorano nel settore dell'assistenza sociale
Quattrocentotrentotto mila nel settore della sanità
E poi duecentosettanta mila sono i volontari attivi nei settori della tutela di diritti dell'attività politica e delle rappresentanze delle relazioni sindacali e la rappresentanza di interesse un altro settore questi e che abbiamo
Aggregati per facilitare la sintesi centonovantanove mila circa duecento mila volontari sono attivi nei settori della filantropia e promozione molte reato e nella solenne la cooperazione e solidarietà internazionale
La quota diciamo l'al confronto fa notare che in realtà le le le LEA
Le
Sì ecco
I volontari sono cresciuti in tutti i settori di attività ad eccezione del settore della tutela di diritti etica politica e delle relazioni sindacali rappresentanza di interessi però
In tutti i casi vedete c'è stata una crescita notevole che
Più rilevante sia in termini di istituzioni che in termini di volontari nei settori della cultura sport e ricreazione nel settore della tutela ambientale e soprattutto
Nei settori della filantropia cooperazione internazionale dove
I quali sono i settori che anche se più piccoli dal punto di vista delle mezzo diciamo in termini di quota sono meno numerosi interni di seduzione rivolta Riva sono quelli che hanno registrato un ecco una crescita effettivamente esponenziale sia di istituzioni di vita che di volontari
Attivi
Alcune informazioni su quelle che sono le caratteristiche principali dei volontari italiani quindi sono i quattro milioni settecentocinquantotto mila sei distribuiscono tra uomini e donne una percentuale che
Sa fa prevalere il gli uomini con il sessantadue per cento
Letta dei volontari abbastanza cioè la distribuzione delle dei volontari veneta e abbastanza articolata anche se diciamo una
E il quarantatré per cento è costituito da volontari adulti dai trenta ai cinquantaquattro anni i giovani rappresentano il venti per cento dei giovani
Che hanno un'età inferiore ai ventinove anni sono il venti per cento il timo lontani della italiani e invece ieri il gli over sessantaquattro
Sono nella quattordici per cento
Rispetto al titolo di studio la metà di volerlo volata italiani a una diploma di scuola superiore e poi diciamo Lerna REM la rimanente metà si distribuisce quasi
Maniera eterogenea ma con una maggioranza rispetto alle anelli ai volontari che hanno la licenza media che sono un terzo dei volontari
Italiani per quanto riguarda la condizione professionale anche questo caso il cinquantacinque per cento è costituito da occupati sono comunque persone che lavorano che prestavano attività volontaria istruzioni ovviamente distinte da posso dico dal luogo di lavoro
Il sedici per cento in altra condizione lavorativa quindi c'è quindi studenti o casalinghe e il ventisette virgola otto per cento il Consiglio dà ritirati Mincio a persone ritirate dal mondo di lavoro quindi pensionati
Ovviamente questa distribuzione queste sono caratteristiche
La i settori sono i settori in cui in cui i volontari lavorano sono si caratterizzano per la maggiore o minore prevalenza
Rispetto a ai volontari e centrale alle loro caratteristiche per cui
Rispetto per esempio la distribuzione del genere si per genere si nota che
Lì gli uomini solo relativamente più presenti rispetto alla diciamo distrutto la composizione nazionale nei settori della cultura sport e ricreazione
Grato dell'ambientale e della tutela di diritti quindi attività politiche e rappresentanze sindacali la componente femminile invece è prevalente nei settori che fanno attività di istruzione di ricerca di sanità
Di assistenza sociale di filantropia
E promozione del volontariato e la cooperazione internazionale
E anche diciamo la distribuzione per titolo di studio per età risente della risente in qualche modo è
Caratteristica rispetto ad alcuni settori per cui anche questo caso i giovani sono prevalenti nel settore della cultura sport e ricreazione
Mentre della il il il settore dell'assistenza sociale Protezione civile
E della sanità vede una maggiore prevalenza di figure adulte e anche diciamo anziani
E la tutela dei diritti attira politica invece ed era stata federali è caratterizzata da una presenza di
Persone che invece hanno un'età sono adulti e vanno soprattutto da Abdallah dai trenta ai sessantaquattro anni
Questo si diciamo queste caratteristiche si ripresentano anche rispetto al titolo di studio
Dove in realtà sanità assistenza sociale prezzo civile e ambiente vedono la prevalenza di soggetti che hanno una licenza un in un titoli studio inferiore o uguale alla licenza media mentre ambiente tutela dei diritti e attività sindacali vede una prevalenza di laureati nel settore della cultura sport e ricreazione invece la prevalenza e determinata essenzialmente da
Persone diplomatiche o con una licenza media
E infine
Anche la condizione professionale in qualche modo legata al settore in cui il volontario magari decide di prestare la proattività volontaria
Per cui in questo caso la cultura sport e ricreazione l'istruzione e ricerca vedono una prevalenza di volontari che sono occupati quindi sono presenti nel mondo del lavoro così come anche al ancora la tutela ambientale e la tutela di diritti
E relazioni sindacali
Mentre la sanità e l'assistenza sociale e vede la mano una prevalenza di persone ritirate dal mondo del lavoro che in qualche modo è coerente con l'idea che dicevamo prima di
Persone che hanno un'età più a Malta
In alcuni casi un titolo di studio più basso
E la la diciamo la la ovviamente la
Letti con la le istituzioni non profit si caratterizzano
Rispetto alla prevalenza a meno di lasciare la tipologia di risorse umane che impiegano nel settore e quei e la stessa tipologia di risorse umane e in qualche modo
Delineano Chamot delle delle degli ambiti di attività diversi per cui le istituzioni che operano prevalentemente con un volontari sono attive in determinati settori quali appunto la cultura sono maggiormente attive più diciamo più
Relativamente superiori alla dato nazionale nei settori della cultura sport e ricreazione nei settori della della tutela ambientale della filantropia e promozione del volontariato
A livello nazionale rappresenta la settantaquattro virgola sette per cento dei casi per cui
Il settantaquattro per cento dei caccia quasi settantacinque per cento di istruzione non profit italiane lavora con volontari in forma esclusiva o in maniera prevalente
Le istituzioni invece che lavorano con lavoratori tribù diciamo operano con lavoratori retribuiti ovviamente sono più concentrare nei settori dove eh più rilevante diciamo è più
è più importante il rapporto di nel
Agiamo e fu afrori erogano dei servizi dove e fu diciamo non è più strutturati dove che prevede una complessità organizzativa
Maggiore e quindi nella sanità nell'assistenza sociale nel settore dell'istruzione e ricerca nel settore della tutela della rappresentanza di interessi dove l'appunto sono prevalenti le istituzioni che lavorano con personale distribuito
E il diciamo non lo intervento all'obiettivo di focalizzare
Le caratteristiche delle istituzioni non profit che operano prevalentemente o forma scusi va con volontari per cui abbiamo selezionato
Rispetto a tutto il mondo dall'universo non profit quelle istituzioni che lavorano che hanno il settantacinque per cento dei volontari nella proprio organico settantacinque per cento e oltre che di volontari nel proprio organico quindi
La componente e fondo c'ha la componente principale è quella delle risorse comunitarie si tratta di duecentoventiquattro mila istituzioni che sono pari al quasi al settantacinque per cento del settore
E che concentrano quattro milioni e seicento mila volontari che sono quasi la totalità dei volontari italiani per cui questo è un elemento molto interessante ci fa capire che alla fine i volontari italiani lavorano
Nella maggior per la maggior parte dei casi innanzi istituzioni che svolgono partita solo ed esclusivamente con volontari
Sono per periodi Costituzione
Ci fanno insomma la la la distribuzione percorri perdere quest'azione ci fa capire che in realtà le istituzioni che
Queste istituzioni che io ho definito volontari diciamo in termini convenzionali per
Per dare una etichetta sono sono la maggior parte dei casi abbastanza giovani fatti del quarantatré per cento dei casi nascono dopo il
Due mila uno e del venticinque per cento dalla novantuno al due mila uno
La composizione ovviamente il la il tipo di attività in qualche modo anche legato alla origine per cui in realtà le istituzioni
Si dalla dalla dal grafico si
Evince che le istituzioni di antico rigide sono diciamo le istituzioni che presenti tradizionalmente nel settore non profit del terzo settore per cui abbiamo una percentuale più alta
Di istituzioni nate fin prima nel mille novecentottanta nella sanità
Ad esempio nel settore della sanità
E della della anche della filantropia Denuzzo il volontariato mentre le istituzioni più giovani sono quelle
Nate diciamo dal due mila uno in poi o dal due mila undici in poi
In nei settori della dell'ambiente diciamo questi toni un po'più e innovativi più nuovi che sono appunto la tutela ambientale il settori della cultura dello sport e ricreazione e anche il settore della istruzione e ricerca in alcuni casi
Le classi di entrate allora una una primissima formazione poi realtà queste questi sono transitati delle censimento si possono fare tutta una serie di analisi
Di approfondimento male diciamo in sintesi volevo darvi un elemento rispetto a quelle che sono le dimensioni di queste situazioni che in realtà sono abbastanza contenute infatti considerate che stiamo parlando del settantacinque per cento di istituzioni non profit
Che hanno una
Un diciamo una un ammontare di entrate pari a sedici per cento delle entrate complessive del settore e vedete che la distribuzione
Per classi di entrate
Significativa per cui abbiamo
Poi tantissime istituzioni non profit che hanno delle entrate molto basse quindi fino a cinque mila euro
Insomma e poi a seguire enunciava grafico ed abbastanza significativo perché vedete che la la quota delle istituzioni non profit scende al crescere delle delle delle entrate per cui abbiamo soltanto lo zero virgola nove per cento delle istituzioni
Volontarie è in una classe di entrate che supera i cinquecento mila euro
Per cui sono dimensioni diciamo quello economico sono abbastanza contenute
Le le le nel censimento abbiamo rilevato anche l'informazione rispetto al fatto che
I volontari che prestava convertita all'interno dello della organizzazione fossero meno soci della stessa
E si nota che dall'analisi del diciamo dalla relazione che esiste
Fra volontari e soci si nota che realtà le istituzioni non volontarietà né in questi tipologie istituzioni l'associazionismo è molto e più forte c'è la dimensione sentire più forte per cui vedete che
Il novantaquattro novantasette per cento di istituzioni
Volontaria a dei soci
Ed è una quota più alta di quella del
Del del dato nazionale i soci volontari sono tre milioni e quattrocento il termine cinquecentoquarantotto mila a livello nazionale il novantasei per cento di di questi fa parte di queste organizzazioni
Questi facciamo sono informazioni che vi vi lascio approfondire dopo e qui in questo caso questa tabella fa
Presenta proprio la la quota ciò la partecipazione sociale vi volontaria la compagine organizzativa in qualche modo è è legata anche a settori cioè più o meno prevalente a seconda anche nel settore di attività
In queste svolgono in cui esse sono svolgono la propria attività per cui la i volontari se la percentuale dei volontari soci sul totale dei volontari dall'idea di quella che la partecipazione
Di dei sta dei soci alle attività dell'organizzazione e quindi è maggiore nei settori per esempio della cultura sport e ricreazione vaso tutto della sanità
E dell'ambiente e così invece la i volontari la percentuale volontari soci sul totale dei soci fa capire quanto in realtà i soci dell'istituzione
Poi abbiano anche svolgano anche delle attività di carattere volontario all'interno della stessa quindi in qualche modo è un'istituzione che lavora con la propria compagine associativa
E questo è evidente in alcuni settori quali quelli dell'assistenza sociale espresso e civile dell'ambiente e della filantropia della promozione del volontariato
Una distinzione importante che si riesce a fare nella Corea del censimento è in base all'orientamento dell'istituzione che può essere solidaristica o mutualistica assecondare il
Delle dei destinatari dei servizi prodotti
Quindi sono rientrate distributori sia sono orientate svolgono producono dei servizi decentrati soltanto ai soci e invece le solidaristiche solo lei istituzioni che svolgono
Attività che sono orientati alla alla collettività ai soci o comunque la collettività in generale e sessantuno per cento di queste diciamo delle istituzioni volontarie ha comunque un orientamento di carattere solidaristico
Ora i servizi caratteristici delle istituzioni volontarie quello che qui vogliamo mettere in evidenza era il fatto che le istituzioni volontari c'è un senso delle istituzioni che lavorano prevalentemente con volontari
Erogano dei servizi producono dei servizi che sono caratteristici che non ci sono i servizi minuti prevalenti a livello diciamo per quanto riguarda il
Il settore non profit in generale ma svolgo una serie di servizi dove il
Il è prima e più significativo è più conduciamo più alla l'apporto del ciò della della puro volontario è più significativo di lettura costitutivo sediamo appunto una serie di elenchi non so se riuscite a vedere
E quindi diciamo la vigilanza stradale manifestazioni pubbliche esercitazioni pratiche sono tutti servizi in cui sono prevalenti la l'apporto volontario
Queste sono favole nelle slide che riportano quella distribuzione per settori di attività settore sotto settori di attività nell'assalto perché alla fine ho pochissimo tempo
E vi do soltanto l'articolazione dei servizi erogati per singolo sotto settore per cui
Le attività culturali artistiche svolgono dei questi sanzione servizi prevalenti
Per quanto riguarda il sito della cultura sport e ricreazione quindi istruzione un profitto volontarie organizzano fanno tutta una serie utilità legate da una parte alla
Alla valutazione di eventi culturali quindi seminari convegni così educazione civica ricerca in campo artistico eccetera
Così come
Invece le attività sportive si concentra essenzialmente sulla organizzazione di attività cioè di eventi sportivi corsi eccetera
Questa distribuzione delle sezioni questa terra diciamo attive nella sanità
E anche qui vedete che sono prevalenti gli altri servizi sanitari ovviamente queste istruzioni non solo le istituzioni prevalenti nei settori nella diciamo non erogano servizi
Sanitari Haarde diciamo per cui servizi ospedalieri eccesso tra strutture non gestiscono strutture
Residenziali ma quello che fanno essenzialmente sono c'è una serie di servizi che possono essere erogati più sempre facilmente dei volontari quindi celare in primo il primo e la donazione di sangue di organi midollo quale campagne di formazione
I corsi ancora una volta di azione civile gli interventi di soccorso e di prima assistenza
E altri e infine anche questo questo e l'assistenza sociale stesso discorso realtà sono prevalenti interventi per i servizi dell'integrazione sociale dei soggetti svantaggiati campani e sostegno socio educativo
Vado di costi stima questi sono il
Gli utenti diciamo con categorie di disagio
Canella a cui lei istruzione non profit erogano le proprie le proprie diciamo i propri servizi che sono prevalentemente i malati i poveri e soggetti con navi ma con altre categorie di disagio
Anche in questo caso la distribuzione la prevalenza di certi settori certi diciamo categorie Visaggio rispetto ad altre legata moltissimo a settori attività in cui
In cui operano
E infine per provare a delineare le componenti veste componenti nel settore non profit tagliare è stata realizzata una prima un'analisi multidimensionale
Che in qualche modo ha evidenziato una serie di dimensioni lungo le quali si
Può leggere il volontariato italiano nella prima fase della prima diciamo
Nel primo
Grafico che vedete c'è una abbiamo cercato di leggere questi dati in termini di
Nel primo fattore in termini di orientamento di partecipazione civica solidarietà organizzata dall'altro lato c'è la bocca si è quindi la tutela dei diritti in questo caso che cosa si rappresenta che
Sì e possono essere possono si evidenziano da un lato lì le istituzioni che sono di carattere mutualistico vedete qui dove ci sono le i costi per la pratica sportiva gli eventi sportivi e gestione impianti sportivi dove
Sono delle istituzioni che in qualche modo autoreferenziali per cui producono dei servizi che sono essenzialmente per i propri soci non hanno diciamo una forma di mutuo
Diciamo sono più di relativi alla alla compagine associativa dall'altro lato c'è la la le istituzioni invece si possono individuare e delineare tutte quelle associazioni che hanno carattere sederi servilismo latita
Di carattere solidaristico orientate o al benessere della collettività
In generale o all'erogazione di servizi a soggetti particolari ora qui vedete come diciamo la la nel riquadro quello marroncino esisto sono tutte sono strutturate delle sono classificati in qualche modo individuate
Tutte le istituzioni che fanno una serie di attività legati al
A sostegno alla a sostegno di categorie svantaggiate quindi la gestione di centri di sportello tematico l'immigrazione e sostegno socio educativo il pronto intervento sociale
Al massimo centri fargli una gestione di centri diurni
Nell'altro grafico invece ne ciò nella su una nuvola trovaste individuiamo quelle che sono le istituzioni che fanno advocacy in qualche modo fanno c'è una forma di tutela dei diritti e nel caso in cui appunto non siano quelle mutualistiche sono quelle orientate essenzialmente alla
Rappresentanza sindacale
E alla tutela di diritti siamo del attinga degli atti da politiche e delle categorie sindacali
Sull'altro versante in questo caso sul primo asse rispetto al terzo asse si evidenza quella che la distinzione essenzialmente fra quelle restiamo l'erogazione dei distretti dei servizi ai
Alla collettività in generale quindi c'è un orientamento di istituzioni solidaristiche a quelle che sono le
Forme di cittadinanza attiva quindi la promozione di politiche pubbliche la i costi educazione civica al consumo critico la promozione interventi
Per appunto per Sampras le campagne di sensibilizzazione eccetera da un lato quindi questa parte bassa della del del del del traffico dall'altra ci sono appunto le istituzioni solidaristiche che invece erogano servizi diretti a soggetti svantaggiati
E gliene invece sull'altro vedete come in effetti lei attività di carattere sportivo sì caratterizzano molto bene sempre una se c'è una in maniera distinta rispetto alle
Rispetto alle altre
Per concludere quindi volevo dire quindi diciamo quello che si evidenza dall'ANAS e quindi questo che le sezioni si possono definire se la sono delineare una serie di componenti del siamo anime della terzo settore sono il volontariato italiano per cui abbiamo istituzione solidaristiche che attuano quindi forme di partecipazione civica
In termini di tutela quindi delle tutele promozione di diritti il supporto di soggetti svantaggiati di cura dei beni collettivi che si articolano quindi tra
Le quelle dedicate alla alla all'erogazione dei servizi a
Diretti a persone e quali invece impegnate nella promozione del benessere della collettività
Dall'altro lato istruzioni mutualistiche che sono legate essenzialmente ai bisogni del degli associati e che se formale si attuano centrale adottano forme di
Di tutela lo fanno i casi in cui fa una bocca si rispetta particolari soggetti soprattutto
Iscritti quindi partiti politici associazioni di categoria e sindacati
Poiché ci sono giovani siete mutualistiche classiche che fanno invece attività legate essenzialmente al soddisfacimento dei bisogni dei propri soggetti su tutto cioè dei propri iscritti per cui soprattutto di svago di socializzazione negative istituzioni sportive quelle culturali eccetera
Quindi in conclusione concludo dicendo che facendo tirando qualifica della
Del discorso dicendo che appunto queste istituzioni volontari abbiamo delineato in questo quadro il quadro sono appunto i due terzi del settore non profit concentrano passiva la quasi totalità
Dei volontari hanno la partecipazione sociale abbastanza
Forte
Che ovviamente si differenzia a seconda dei settori di attività in cui le istituzioni non profit lavorano si distinguono per l'erogazione di servizi segreti specifici rispetto a tutto l'universo non profit
Dove appunto sono tutto come dicevo prima più significativo il l'apporto di volontari
Infine esistono ciò si possono caratterizzare
In base a quelle che sono i loro orientamenti rispetto alla lo diciamo la loro mission i loro orientamenti rispetto a quello che può essere il loro obiettivo riguarda il benessere la collettività la tutela dei beni comuni oppure l'erogazione
E la tutela la supporto a soggetti
Deboli ovviamente soltanto ciò primissimo quadro se possono essere fatte tutta una serie di approfondimenti con i dati eccezionali che avete a disposizione
Chiudo ordine ringraziandolo tutti dimenticare di appunto fare prima riga sementiera dottoressa dico sia che mi ha aiutato le lavorazioni nella
Per questa presentazioni io ovviamente ringrazio tutti i ragazzi dell'unità che hanno lavorato al censimento
E chiudo
E Grazia dottoressa studiarlo anche se ha sforato di qualche minuto però la perdoniamo malevoli
La
Punto la massa di informazioni fornite
Abbastanza ora passerei la parola

Giovanni pertinente che propone dell'Università Ca'Foscari che propone una delle chiavi di lettura possibili attraverso il Censimento
Ecco
Una chiave di lettura quindi territoriale rispetto sistemi di welfare regionale non c'è un solo quel farmaci sono diversi modelli di welfare vedremo
Come il volontariato si comporta come reagisce ai diversi impianti di voler fare
Che sono stati individuati in Italia se inconvenienti prego grazie perché il debito
Ed era la possibilità che mi è stata data cominciare a ragionare sul procedimento mondiale
Grazie grazie del
Nell'avviso soprattutto
Allora il mio tentativo
Posso andare
Questo funzioni
Esecuzione dell'espulsione infatti
Anch'io col
Credo che l'ospedale
No
Venti minuti e mezzo basta
Opportune
Ok grazie
Grazie dicevo che il come da me è stato assegnato che è quello di provare a capire se
Il volontariato in particolare in generale profferendo profit assume forme caratteristiche diverse
Rispetto i diversi sistemi di welfare giornali evidentemente ci sta una premessa prima
Sulla quale per
Passerò la prima parte della mia relazione che
In Italia non possiamo parlare di un sistema di welfare ma di
Sistemi regionali di welfare e quindi
Io lavorerò su queste due dimensioni prima di tutto evidenziare
Quali sono questi sistemi di welfare e come li possiamo
Classificare e poi andare a vedere appunto che forme assai assume il volontariato dentro questo sistema
Quindi le mie ipotesi di lavoro
No sono due la differenziazione significativa e forte dei sistemi regionali e
L'altra è una ipotesi esplorativa era una riconferma cioè la mia ipotesi è che
Assumono forme diverso e
Il lavoro di analisi che ho provato a cominciare a fare e quello di tentare di evidenziare alcuni elementi che aiutano a ragionare su queste diversità
La relazione quindi la struttura però su queste tre parti
Volevo solo dire
Dire che il taglio è quello di tentare di trovare elementi evidenzia questa ipotesi
Per quanto riguarda la classificazione di sistemi di welfare di vi riporto una ricerche che ho fatto per il Ministero del lavoro e politiche sociali con la quale abbiamo
Ha analizzato i sistemi regionali di welfare
E abbiamo usato una sessantina di indicatori che strutturati su tre dimensioni fondamentali vale a dire
La titolarità nella jet duplica privato no profit e nella gestione dei servizi
L'estensione del sistema di offerta quindi
Residuale verso su universalistico delle politiche il contesto le caratteristiche del sistema dentro il quale si sviluppano i sistemi di welfare che
Ma io l'ho definito in modo di generico contesto ma sta sia a monte che a valle nel senso che
Il motore che attiva le politiche ma neanche il
Il risultato quindi
In qualche modo ci dice anche quali sono i risultati prodotti dai sistemi di welfare
Vedete questo questo questa slide vi mostra che abbiamo usato una analisi fatta viale che ci ha consentito di individuare sei fattori sui quali
Poi abbiamo costruito la nostra classificazione
Interessate solo alcuni flash su questo per mostrarvi che per esempio le regioni che presentano una
Estensione ci sono alcune Regioni che hanno
Sia servizi innovativi sia servizi tradizionali
Molto basse altri invece che hanno alti sia i servizi innovativi che servizi tradizionali per innovativi mettiamo tutti i servizi domiciliari per esempio i servizi nidi eccetera mentre per i tradizionali son quelli di cura eccetera mentre altri che si stanno diversificando cioè
Stanno puntando di decisamente verso servizi più di tipo innovativo sempre a livelli flash per farvi un'idea dell'analisi che abbiamo fatto
Per esempio se andate incrociare nei due dimensioni che riguardano il contesto cioè i rischi sociali e la coesione sociale vedete che ci sono ma di una serie di ragioni che hanno contemporaneamente a a
Bassi alti rischi sociali è bassa coesione sociale quindi sono le realtà evidentemente che sono più critiche sulle quali
Preserale necessario lavorare
Partendo da questi i fattori che abbiamo costruito alla fine abbiamo identificato sette diversi tipologie di sistemi di welfare
Io ve ne ho segnati due abbiamo fatto una cluster voi vedete sotto la però costruire questa
Tipologia e io concentrano la mia la mia attenzione su
Il gruppo di di regioni che abbiamo definito
Generose consolidate dal punto di vista di sistemi di welfare che hanno sistemi molto diffusi
E quindi con la grande offerta e consolidati nel senso che mostrano una corso una forte struttura è un altro per un mix pubblico-privato non profit abbastanza integrato
Cercherò di confrontarlo con le regioni più critiche
Che sono quelle sulla Frecciarossa vedrete che sono appartengono al cluster che abbiamo definito o di un welfare minimo e a forte criticità sociale quindi troviamo
Per capire se il sistema più consolidato più
Strutturato là dove abbiamo anche minori rischi sociali e viceversa
Mi concentrerò su questi due aspetti perché evidentemente sono quelli che
Chi custodie lavorare su questi due tipologie opposte ci aiuta a da a definire
Le stelle specificità e quindi se in sistemi volontariato del no-profit in questi due contesti finiscono per essere effettivamente significativamente diversi tra di loro quindi
Confronterò da una parte le regioni che sono il
Il Friuli Venezia Giulia la Toscana la Lombardia il Veneto l'Emilia Romagna e dall'altra alla Puglia la Calabria la Campania la Sicilia concentrando su questi due
Però prima di passare confondo sul sul volontariato e
Per spinto dalla necessità di capire
I processi genera attivi dei sistemi di welfare cioè sera presenza volontariato ha contribuito anche a a questa
Differenziazione
Volevo solo farvi notare una prima intanto osservazione che queste regioni perché se guardate le Regioni che noi abbiamo definito generalizzato nel
Nel cluster generalizzato generoso sono
Di queste cinque regioni almeno due storicamente appartengono a una cultura politica di centrodestra e altre due ha una cultura politica e centro sinistra quindi
La variabile appartenenza politica non sembra essere la variabile principale e che ha influenzato l'evoluzione dei sistemi di welfare
Se molto più significative sono relazioni le relazioni con altre due variabili che sembrano quelle che
Almeno una prima approssimazione ci contribuiscono a spiegare differenze che sono
La ricchezza prodotta il PIL per capire se nelle diverse regioni e la coesione sociale
L'interessante ed è secondo me tenere presente queste due perché se andiamo a vedere quello che succede nella nella classificazione
Che viene usata per esempio né a livello internazionale per comparare i sistemi di welfare vediamo che tutti i lavori Spina mese in poi c'entrano soprattutto la dimensione strutturale c'è una dimensione anche a che fare più con l'economia più che quella culturale anche se ultimamente una serie di lavori
Infatti perché si trovino in letteratura richiamano la necessità e le ha la rilevanza che ha avuto la variabile coesione sociale e culturale eccetera nello sviluppare i sistemi di welfare
Detto questo però fare una prima sintesi che ci aiuta poi a interpretare le differenze tutti i territori abbiamo assistito assistiamo a un welfare mix
è una però le combinazioni di questo mix finiscono per essere fortemente divisi differenziate
E i sistemi chiede che ne derivano e che conseguenti hanno forti differenziazioni
I territori con maggiore criticità sono quelli con i sistemi più deboli e lo sviluppo e comunque uno sviluppo multifattoriale cioè ci richiama l'idea che probabilmente non basta lavorare sui in su variabili macro su dimensioni macro per capire le differenze ma probabilmente è la dimensione micro che ci aiuta a interpretare i processi
Quando mi sono messo analizzare i dati e per tentare di confrontarli rispetto a questa impostazione
Risulta subito evidente che probabilmente per interpretare i dati dal punto di vista delle perfetto sulle sistemi di welfare è la
Se volete la l'influenza reciproca che questo ha
Probabilmente dobbiamo ragionare in due maniere in due modi diversi da una parte considerare il volontariato nella sua interezza
E dall'altro invece provare a
Concentrare l'attenzione sulle associazioni che sono dentro i sistemi di welfare perché sono produttori di welfare
Nel secondo caso che vedremo piove su quale spenderò un po'più tempo io ho messo dentro tutte le attività che hanno a che fare con sanitaria e sociale
Assi socio assistenziale in particolare perché evidentemente sono quelle che più vicini tra quelle classificate che abbiamo considerato sono sicuramente quelle più vicine alla alle politiche di welfare
Allora per quanto riguarda il il volontariato in generale se se guardate per esempio l'impronta la presenza dei volontari per mille per diecimila abitanti vedete
Che c'è una una scala Rita Coco agli lineare io ho messo
Con il colore rosso il sistema aperta rendano più evidente esisteva mille male
A elevata criticità è quello verde invece quello generalizzato e generoso ma al di là di queste questi grafici si consentono di fare due osservazioni la prima è che
Ci sono alcuni sistemi che ne nei quali è più evidente uno spostamento da non vuole fare esteta un welfare society si diceva stamattina nei quali si riconferma alla presenza più forte del volontariato dia rispetto ad altri settori
Il Trentino Alto Adige se avete già visto le altre nelle altre ipotesi gli altri dati che riguarda le regioni
Sicuramente a valori sono molto superiori arresto del sistema ma vedete che è tanto più se volete semplificare tanto più andiamo verso il condizioni
Il welfare critico tanto più anche la presenza del volontariato è basso e quindi questo ci fa già
Volevo fare una prima ipotesi che diede dell'esistenza di una relazione di mutua di reciproca incentivazione allo sviluppo alla crescita cioè non troviamo un V universale prima impressione che il volontariato non cresce la sostituzione della carenza di un sistema
Ma cresce proprio laddove il sistema e più consolidato il più forte quindi
In qualche modo si consolidano reciprocamente questi sistemi
In questo caso
Scopro ho provato a confrontare il il sistema di welfare coca commedia classificare i diversi sistemi di welfare relativamente a due variabili
Le risorse che attiva complessivamente il sistema in relazione alla popolazione dei territori su cui i sistemi di welfare
Insistono è dall'altra agli operatori sulla popolazione allora vedete che
Per esempio i sistemi cosiddetti guasti che abbiamo chiamato generalizzato mix societario
Il sistema nel quale troviamo una maggior Ankara presenza di volontari rispetto alla quantità di risorse che per gli altri sistemi attivano
Al contrario invece avere invece vedete
Nell'estremo opposto troviamo il sistema minimale
A criticità sociale nel quale abbiamo sia poca capacità di attivare risorse sia una scarsità di operatori e a relativamente alla popolazione e quindi sistema minimale si caratterizza per essere il più debole dal punto di vista il sistema del del dei sistemi che abbiamo considerato
Mentre vedete il sistema generalizzato generoso che è quello
Verde che vedete
Si trova una specie di posizione intermedia fra questi due cioè è in grado di attivare sia risorse economiche sia personale e operatori e volontari che sono in grado di partecipare a contribuire allo sviluppo di questi sistemi
Volevo
Fare alcune allora prima le considerazioni su questi due su questo flash su queste dimensioni allora la correlazione possiamo dire che è una correlazione positiva tra consolidamento di welfare associazionismo e volontariato in particolare
Lorenzo il pubblico è il welfare e il volontariato crescono insieme alcuni sistemi contro pensione adeguata societario si confermano e mostrare una capacità di crescita del volontariato maggiore laddove abbiamo un welfare di tipo consolidato e il volontariato
è una condizione più equilibrata questo discorso dell'equilibrio lo vedremo è una le caratteristiche che troviamo anche rispetto ad altre variabili che considereremo l'ultima gli ultimi minuti l'ultima parte della del mio intervento vorrei dedicarlo ad approfondire
Più direttamente il rapporto tra welfare e volontariato andando a studiare quelle che appunto sono le politiche o gli interventi relativi I servizi
Di di welfare
Sempre concentrandomi secco da questo punto in poi solo su questi due sistemi per problemi di tempo preferito usare queste due estremi del contesto questi che vedete sono gli elementi di differenziazione che specificano e caratterizzano in modo particolare statisticamente significativo i due sistemi allora esisteva minimale
Si caratterizza per
Maggior presenza di cooperativa sociale ed enti ecclesiastici
Soci e associazioni con diritto di voto adesione a consorzi
Servizi di assistenza sociale assistenza sociale come attività prevalente e i servizi offerti sono segretariato sociale e sostegno socio educativo
Interventi di integrazione sociale dei soggetti svantaggiati servizi ospedalieri generali agibilità attivi raccolta distribuzioni viste arriva alimenti
Quindi faccio sottolineare soprattutto segretariato sociale e sostegno socio educativo assistenza sociale
Mentre se ne avete sistema generoso consolidato i fattori di identificazione di specificità se volete sono la presenza di fondazioni e associazioni nonché
Riconosciute
L'adesione a consessi l'aver stipulato patti con le istituzioni pubbliche la vestizioni stipulato patti con istituzioni no profit e l'aver stipulato patti con impresa equini
Essere soggetti che vedete sono in grado di interagire con tutte e tre agli attori dei sistemi di welfare aderire associazione di secondo livello aderire coordinamenti tematici
Aver operato in base a convenzioni contratti istituzioni pubbliche dal punto di vista l'attività
Erogazione di contributi filantropi ci promozione volontariato attività ricreative e di socializzazione
Altri servizi sanitari erogazione di contributi monetari
E io in natura altri servizi sanitari gestione di centri aggregazione di sedi socializzazione già
Questi elementi differenziazione di evidenziano che effettivamente volontariato assume forme capi caratteristiche diverse nei diversi sistemi di welfare
Secondo me è particolarmente interessante andare a vedere le risorse da cui traggono
Le Elia loro capacità di agire i sistemi di volontariato anche qui
Confrontiamo i due sistemi di cui vi parlavo allora se vuole
Dei il verde vedete che c'è una grande equilibrio cioè nei sistemi di welfare più
Evoluti il volontariato le stazioni sono non sono dipendenti dal pubblico
Ma hanno una grande capacità di usare fonti diverse di risorse
Sicuramente convenzioni rapporto col pubblico ma vedete molto poca era distanza relativo alla CNA alla capacità di attivare risorse che hanno queste organizzazioni quindi di essere soggetti che in qualche modo
Attraggono attraverso il meccanismo la fiducia attraverso il meccanismo
La forte reazione col territorio ma sono mano anche una discreta presenza nel mercato e quindi si muovono anche capaci di offrire
Beni e servizi all'interno del mercato quindi
INSEAD sono soggetti misti perché usano le politiche del mercato le politiche da solidarietà o e le politiche della della
Del del pubblico del finanziamento pubblico
La cosa non è uguale a dei sistemi a Genova esista cioè scusate Armini
Che ho definito minimali elevata criticità in cui vedete c'è un forte sbilanciamento del pubblico
In questo caso il volontariato è speso un soggetto che vive in modo ancillare rispetto ad allora al pubblico hanno sicuramente mò minor capacità di attrazione risorse minor capacità di gestione finanziaria
E il mercato esiste sì ma è un è una presenza
Minimale rispetto alle agli altri elementi altri soggetti
Questo secondo me è già un elemento di forte di differenziazione che ci dice che confermo all'ipotesi iniziale là dove abbiamo
Sistemi di welfare forti abbiamo anche i sistemi volontariato e
Impresa il forte invece nel caso contrario si conferma la la debolezza del del sistema
Negli ultimi minuti che ho a disposizione mi pare quattro se non sbaglio
Volevo farvi vedere un paio di cose sull'incidenza sulle categorie dei soggetti
Rispetto i quali il sistema si
Si rivolge allora da quel da questo punto di vista troviamo un altro elemento interessante se andate a vedere
L'altro la tipologia del disagio per utenti guardate la il grafico in basso a destra
Vedete che il sistema più consolidato la salute è l'elemento fondamentale cioè il mondo della sanità quel non attuare la presenza
è più forte il secondo è quello dalla marginazione
Ma la distanza far questo tour fra questi due elementi è è molto molto forte
Quello che è interessante andare a lottare per rinvio sull'incidenza della categoria se guardate invece questa volta con la sinistra
Vedete che l'emarginazione per quanto riguarda i sistemi allevate criticità quasi la stessa dimensione quali la stessa la penetrazione della della sanità
E addirittura l'incidenza rispetto a devianza droga e disagio e la stessa se non maggiore penetrazione di quella che hanno i sistemi consolidati
Ma questo fa ipotizzare questa è un'ipotesi di lavoro solo che va che va approfondita che in questi sì laddove i sistemi siano più consolidati anche esiste
Il sistema il volontariato sì orienta prevalentemente verso queste direzioni mentre
La capacità di maggiore la variabilità rimane il maggiore incidenza di male
Di maggior adattabilità il cambiamento dei bisogni che al volontariato che è dimostrato da altri lavori
Sicuramente fa orientare anche nei sistemi minimali la minor capacità del volontariato proprio su questi contesti sui contesti nei quali
C'è una minore la presenza del sistema
Qui possiamo probabilmente potrà riprendere una una seconda ipotesi che laddove abbiamo a che fare con sistemi
Di volontariato
Nei miei sistemi scusate più deboli il volontariato è in grado quindi di attivare risorse che altrimenti sono più difficili da attivare
Volevo
Salto anch'io una serie di slide perché se no modesto nei tempi volevo tentare di tirare alcune conclusioni da questo punto di vista
Allora e il prima e che sicuramente si manifestano legami forti tra le forme dei sistemi di welfare ed volontariato ma non necessariamente una
Una dipendenza esiste un mix le risorse là dove i sistemi sono più forti
Fra mercato dipendenza pubblica e solidarietà un consolidamento e un numero di unità degli utenti maggiore una logica sostitutiva o piuttosto che integrativa quindi
Laddove abbiamo sistemi a forti la logica e più integrativa laddove abbiamo sistemi deboli la logica e più sostitutiva dei sistemi di welfare
L'unico elemento di omogeneità e la composizione interna cioè le differenze rispetto agli interventi assistenziali non sono poi così forti
Queste
Questi questa prima carrellata o riflessione dica
Una rilettura delle differenze dei sistemi del volontariato alla luce dei sistemi di welfare suggerisce peraltro una serie di
Indicazioni di approfondimento di ricerca che caso sia utili sui quali lavorare
Il primo dal mio punto di vista è che il volontariato assume caratteristiche diverse appunto in funzione dei sistemi di welfare che costituisce un elemento dei processi degenerativi e che quindi per interpretare cambiamento i sistemi di welfare
Dobbiamo considerare la lo sviluppo della ereditaria ATO come una variabile di spiegazione non Coco non solo come una variabile di affetto
Che cresce di più dei sistemi più evoluti ha più capacità di habitat di adattarsi ai bisogni del territorio e nei sistemi deboli purtroppo finora ancora caratteristiche più deboli sostitutivo è dipendente dal pubblico grazie
Grazie il professor Beschin passo la parola
Professoressa
Che Cina e della
Boccaccini Università Cattolica di Milano
Che affronterà il volontariato dal punto di vista generazionale quindi i rapporti

Il cinque sei specifici
Opposto
Bene buon pomeriggio a tutti
I innanzitutto voglio ringraziare Istat per questa opportunità di riflessione
Che mi ha offerto e in particolar modo voglio ringraziare
Le persone di Istat che hanno dato una contributo assolutamente prezioso e insostituibile alla la realizzazione di questo intervento in particolare dottoressa Manuela Nicosia e la dottoressa sto occhiello
Senza il cui merito non avremmo certamente potuto arrivare a vedere quello che vediamo adesso
Il bilico subito il punto di vista che o a adottato per svolge le queste riflessioni e che ha sintetizzato dal titolo
Il binomio che voi vedete nel titolo volontariato generazioni offre proprio una sorta di chiave di lettura il tipo di approfondimento che
Vorrei svolgere rispetto ad alcuni elementi
Contenuti e i dati Censimento cioè i due dati censimento come ho sentito stamattina come anche abbiamo sentito prima
Rappresentazione dottoressa sto per lo sono offrono una miniera quindi io mi concentrerò solo su alcuni aspetti di questi dati che adesso dirò
Una alcune osservazioni preliminari
Qui facciamo riferimento al fenomeno del volontariato
è un fenomeno assolutamente specifico nell'ambito delle istituzioni non profit
Perché è specifico perché in mente in queste istituzioni abbiamo visto stamattina la grande diversificazione che le caratterizza immette in queste istituzioni un patrimonio etico valoriale insostituibile
Patrimonio costituito da
Codici operativi gratuiti di reciprocità e di solidarietà quindi non stiamo parlando come dire di una
Componente che ci sia o non ci sia fa lo stesso stiamo parlando una componente strategica
Per qualificare un'azione che oltre ad essere non profit come
Ormai ci siamo abituati ad ascoltare un'azione eminentemente però sociale cioè a favore della socialità al
E come abbiamo anche sentito in precedenza di netta matrice solidaristica quindi
Questa componente e analizzare le caratteristiche questa componente nell'ambito delle istituzioni non profit mi sembra
Proprio o dal punto di vista come dire dell'avvio della riflessione
Una una componente totalmente strategica in quest'area e assolutamente strategica come molte ricerche condotte ormai da tanto tempo ci hanno dimostrato in particolar modo caratterizzante
Il terzo settore italiano cioè terzo sito italiano non sarebbe quello che
Sia in termini di numeri come abbiamo sentito stamattina sia in termini di incidenza nel sociale se non ci fosse la componente volontaria
Questo è un primo aspetto che mi preme molto mettere al fuoco dell'attenzione
L'altro aspetto come dire importante
L'altro punto di riflessione che appunto un po'orientato rielaborazione dei dati è rappresentato dal dal tema delle generazioni
E qui vorrei proprio spendere due parole Peretti chiarire questo passaggio che non è solo demografico nel senso che
Nel anche se naturalmente livello demografico al primo livello che balza agli occhi soprattutto facendo riferimento i censimenti andati Censimento quando parliamo di generazione
Voglio dire questo noi viviamo in una società molto differenziata una società molto aperta in cui sembrano venir meno o i confini in realtà è una società
A forte separazione generazionale cioè le generazioni stanno tra loro separate raramente vengono incontrato tra loro abbiamo situazioni che a volte
Potremmo addirittura definire in termini di vere e proprie segregazione generazionale allora in questo tipo di contesto
Che tende a essere molto frammentato molto rare fatto molto evanescente dal punto di vista relazionale
Avere contesti
Che consentono I menti delle diverse generazioni di venire in contatto tra loro di stabilire relazioni e attraverso queste relazioni di produrre effettivo positivi e propositivi per i contesti sociali
è
Veramente un un punto strategico e irrinunciabile per il miglioramento della qualità della vita dei nostri stessi contesti
Le
Istituzioni non profit al cui interno sono presenti appunto volontari sono tra i pochi ambiti sociali in cui
Le diverse relazioni di appartenenti alle diverse generazioni possono appunto entrano in relazione
E possono farlo scegliendo di entrarne relazione
Altro aspetto che vorrei porre alla vostra attenzione e che caratterizza ancora una volta il terzo settore italiano è proprio rappresentato dal fatto che nel nostro Paese
L'azione pro sociale di matrice solidaristica un'azione anche per la stragrande maggioranza delle situazioni viene svolta all'interno di contesti Inter soggettivi cioè di organizzazione questo fa assolutamente la differenza perché
Porre come dire il proprio desiderio la propria motivazione pro sociale di natura operativa all'interno di un contesto Inter soggettivo consente
Di poterlo confrontare con gli altri consente di dialogare con altri consente il confronto con posizioni differenti
Fare il volontariato individuale non offre la stessa possibilità
Quindi da questo punto di vista come o indicato nel lucido
Le istituzioni non profit con volontari appunto
Sono vi dicevo prima dei pochi ambiti sociali intergenerazionali cioè in cui le varie generazioni possono venire a contatto tra loro
E
Per certi versi rappresenta una specie di palestra c'è di nuovo in cui ci si può
Incontrare dialogare e relazionarsi
Vengo ora i dati
Allora noi abbiamo fatto un certo lavoro sui dati del censimento
Perché volevamo suffragare dal punto di vista empirico questa caratteristica della intergenerazionali tale delle istituzioni non profit con i volontari
Per cui il primo passaggio fondamentale è stato quello di costruire una variabile quella che vedete alle mie spalle in cui
Iglio oltre quattro milioni settecento mila volontari sono stati ricondotti alle classi di età di appartenenza
E appunto come dire
Messi in una variabile che va a cento e che quindi non si sovrappone potremmo dire moltissime osservazioni su questo tipo di situazione ma vorrei solo fare queste due notazioni
Una già nota la dottoressa sdoppiano la classe assolutamente più numerosa e quella degli adulti trenta cinquant'anni vedete oltre quarantatré per cento
Che cosa ci dice questo dato questa una riflessione secondo me che potrà
Essere ulteriormente sviluppata
Che il volontariato italiano un fenomeno assolutamente adulto
è un fenomeno stabile quindi non ha non è un fenomeno precario volatile giovanilistico tra virgolette
Questo è un dato che era emerso addirittura in una più realistica ricerca cui avevo avuto la fortuna di partecipare ahimè all'inizio degli anni ottanta
E che ha poi trovato conferma in tutte le varie rilevazioni locali regionali e adesso non c'è ragione questa censita aria
Successive quindi stiamo parlando di un fenomeno assolutamente stabile
Diffuso capillarmente nel territorio e consolidato altro dato secondo me molto significativo che emerge da questa
Prima tabella è rappresentato dal fatto che il venti per cento dei giovani fino a ventinove anni offre attività di volontariato credo che questo dato da solo smentisca
Lo stereotipo troppo spesso diffuso sul disimpegno giovanile
Altrove anche stamattina è stato detto aumenta il volontariato aumenta l'attività di partecipazione dei giovani al di fuori delle organizzazioni di volontariato credo che questo dato mette in discussione questa
Affermazione
Quello che noi notiamo è che anche emerso da questa indagine in modo chiaro aumenta la disaffezione dei giovani per quanto riguarda l'attività alcuni tipi di attività di partecipativa segnatamente di tipo politico infatti questo è un atto che è emerso anche in questa ricerca
Ma credo che questo non possa
Consentire l'equivalenza con dunque i giovani sono disimpegnati dal punto di vista pro sociale credo che questo venti per cento sia molto significativo
Abbiamo provato a riorganizzare le nostre istituzioni non profit
Tenendo conto della presenza di una o più generazioni nell'ambito della componente volontari guardate il dato che emerge abbastanza credo interessante sorprendente cioè quasi il settanta per cento
Delle istituzioni non trafficano al loro interno volontari
A al proprio interno almeno due generazioni quindi la famosa attesi delle istituzioni non profit come palestra per relazioni intergenerazionali comincia a trovare
Una certo riscontro empirico
Vengo adesso alla friabile portante di tutta la nostra riflessione
Allora andiamo provato a ricondurre lei duecentoquarantatré mila istituzioni non profit entro cui sono presenti i volontari
Alla composizione generazionale dei volontari stessi facendo un
Arduo lavoro che evitasse le sovrapposizioni e ci consentisse vivaddio di andare al centro perché questo è il nostro obiettivo
E
Dopo vari tentativi abbiamo potuto costruire questa
Variabile in cui voi vedete molto bene abbiamo istituzioni non profit
Nelle quali la composizione generazionale dei volontari prevede tutte le quattro generazioni cioè giovani adulti maturi e anziani spendo solo una parola su questa classificazione
Abbiamo estrapolato la fascia dieta maturi cinquantacinque sessantaquattro e la fascia di età
O over sessantacinque perché anche da ricerche internazionali si vede che seppure ci sia una continuità contiguità ma grafica di queste corti c'è però una assoluta specificità di queste due componenti che ci pareva rapina sottolineare
Dicevo allora abbiamo istituzioni non profit entro cui sono presenti tutte le quattro generazioni che abbiamo considerato istituzioni non profit dove sono presenti tre almeno due di cui una costituita da giovani
Due adulti maturi adulti anziani mature o anziane poiché abbiamo istituzioni non profit con volontari mono genere buono generazionali come vedete
Allora questa variabile
è stata poi utilizzata
Per effettuare una cluster vincolate realtà prima abbiamo effettuato una cluster libera esplorativa
E poi su questa alla luce anche dei risultati emersi in questa cluster abbiamo effettuato un'ulteriore classe vincolando la a questa variabile che cosa significa significa che abbiamo voluto in questo modo trovare
Io ci Trastevere cioè tutte le nostre tipologie per poterli canali in caratterizzare magnificamente adesso ovviamente io non entro nel merito
Dei dieci cluster che abbiamo trovato anche se se ne era alta molto interessanti e di do solo qualche rapido riscontro rispetto a quelli che ho evidenziato
E che ai fini del nostro G scorso cioè alla fine la nostra ipotesi sono le istituzioni non profit come volontario ambiti intergenerazionali sono quelle più significative
Allora vedete
Faccio alcune osservazioni di quadro
I primi enti dirli le prime due modalità di questa variabile che corrispondono anche a due cluster adesso non mi addentro nell'aspetto tecnico cioè istituzioni non profit con volontari appartenenti a tutte e quattro letta e altre
Generazioni da soli fanno il trenta per cento del campione un dato indubbiamente significativo
Allora la presentazione diciamo di questi due gruppi la RAI in questo lucido la vedete insieme perché molte caratteristiche tra questi due cluster sono comuni
Abbiamo provato a caratterizzare un pochino questo gruppo di associazioni che abbiamo chiamato multi generazionale in cui ci sono almeno tre S non quattro generazioni
Tenendo conto che appunto sono il trenta per cento del del nostro universo quindi una quota molto significativa vedete sono associazioni non riconosciute
In settori prevalente cultura sport e ricreazione Man l'abbiamo visto stamattina questo è il praticamente settore modale sempre più diffuso in tutto il nostro universo in questo tipo di
Di classe questo settore prevalente seppure caratterizzante prevalente in modo inferiore rispetto alla media del campione perché perché in realtà qui
è più caratterizzante più caratterizzante in questo tipo di
Istituzioni la per l'attività svolte nell'ambito sanitario e dell'assistenza sociale della Protezione civile che addirittura il doppio rispetto alla media del campione adesso qui non entro nel merito del dettaglio tecnico
Sono istituzioni che si collocano vedete dal punto di vista geografico nel nord-ovest nel nord est
A svolgono come attività cura dei beni collettivi e SOGEI il sostegno dei soggetti deboli in difficoltà ma anche
Tutela dei diritti dell'attività politica e ambiente seppure come il settore prevalente
Quindi
Diciamo le nostre organizzazioni multi generazionali come vedete sono organizzazioni
Collocate dal punto di vista geografico e in cui anche è presente
Questo mi sono indicate a dirlo una quota consistente di associazioni riconosciute quindi piuttosto strutturate e anche una quota consistente istituzioni a composizione mista
Abbiamo poi le istituzioni non profit composte da due generazioni di cui una costituita da giovani
Ecco questo tipo di cluster si un caratterizzare l'unico
In modo peculiare per quanto riguarda la distribuzione geografica vedete queste istituzioni sono presenti al sud e nelle isole oltre che al nord-est nord-ovest che abbastanza una costante
Attività prevalente cultura sport e ricreazione sono associazioni non riconosciuti
Si tratta complessivamente qui di organizzazioni caratterizzati da una maggiore informalità
Molto attive sul versante ricreativo e sportivo meno presenti sul versante dell'assistenza di tipo tradizionale a fronte di un dato che invece caratterizza l'universo da questo punto di vista
Poi abbiamo
Le istituzioni non profit composte da volontari adulti maturi
Queste sono caratterizzati appunto dall'essere associazioni non riconosciute
Sì trovano nel nord-ovest e nel nord est il tra un tratto distintivo di questo gruppo è che queste questo tipo di istituzioni non profit
Svolge quando prevalente attività un
Relative alla rappresentanza di interessi che alle relazioni sindacali e l'unico cluster in cui
Emerge questa qualificazione infatti dal punto di vista dell'attività svolta emerge la promozione e la tutela dei diritti
Queste anche il l'unico cluster in cui non emerge tra i settori di attività come vedete nella tabella quello più diffuso rappresentato dalla cultura dallo sport ed alle attività ricreative
Le istituzioni non profit invece composte da volontari Vaturi anziani
Sono
Presenti mondo molto massiccio quella telefonici Antoinette nel nord-ovest nuove proteste
Sono associazioni sia riconosciute siano non riconosciute cioè c'è entrambe c'è la presenza di del di entrambe le tipologie
Così come sono associazioni e nelle quali anche la composizione mista cioè la presenza di altre figure oltre volontari
Molto significativa
Le associazioni di questo cluster nessun attive nell'area del supporto dei soggetti deboli nell'area dell'assistenza sociale e della protezione civile
Sono
Sì sì assolutamente niente
Quindi come vedete
Questo tratto diciamo dunque con questi classe non abbiamo potuto identificare un po'il profilo socio organizzativo
Delle nostre istituzioni non profitti in cui sono presenti i volontari questa identificazione del profilo fatta con riferimento alla compresenza tra generazioni
Adesso rapidamente brevissime osservazioni
Rispetto a settori di attività prevalente
Allora prendendo questa categoria della molti generazionali taccia un po'ma nello specifico di queste di queste riflessioni abbiamo provato a identificare la Muti generali generazione alita come una sorta di spartiacque
E allora vedete abbiamo le istituzioni non profit che operano nel settore del dell'istruzione della ricerca sono istruzioni assolutamente di tipo monogenitoriali mono anche generazionale
Invece decisamente multi Gino multi generazionale si colgono al di sopra di questa linea ci sono
Le istituzioni non profit che si dedicano all'assistenza della Protezione Civile vedete sono composte da volontari di tutte le generazioni di tre generazioni almeno di due generazioni
Sul livello intermedio invece sì collocano le istituzioni non profit che si dedicano alle relazioni sindacali
Che oscillano vedete tra l'essere composte da due generazioni peraltro contigue ci adulti maturi
E da una sola generazione e analogamente
Dall'altra parte le istituzioni non profit che si occupano di cultura e Sport generazione anche esse composte da due generazioni avevo una generazione ma come vedete molto connotate dalla presenza della componente giovanile
Allora è evidente che questo è un primissimo quadro
Si potrebbero fare moltissime altre osservazioni si potrebbero un come dire anche
Mettere in luce ulteriori caratteristiche sia relative ad esempio il cluster di cui non ho parlato si è anche alle implicazioni che per esempio
Questa
Situazione assolutamente intergenerazionale che caratterizza questo comparto del del settore non profit che è un comparto comunque molto consistente duecentoquarantuno mila istituzioni ama naturalmente io mi fermo qui grazie
Bene grazie
Trasmessa Bornacin
Va bene questo oggetto
Grazie
Quindi do la parola al professor Walter nell'università di Roma
Venti minuti giusto
Allora buonasera a tutti i macero abbastanza stanchi ma mica perché chi mi ha preceduto semplicemente perché ascoltare
La riflessione accompagnare numeri complicato per tutti rapidi o un compito difficilissimo cioè l'ultima relazione come dire o fare veloce codici qualcosa di senza
Ci provo
Rispetto al censimento la prima cosa che ed è venuta in mente
Perché quelle che abbiamo fatto sono punti di vista tali riflessioni rispetto al censimento potrebbero essere dette tantissime altre cose e ciascuna delle persone
Al di là di Sabrina e ovviamente ha fatto il quadro più generale come dirompente rispetto all'Istat giustamente tutti noi abbiamo dato un taglio e io le darò un altro ancora
Un altro ancora che tra l'altro
Avuto delle difficoltà iniziali
E le difficoltà iniziali può questa premessa perché all'interno del censimento io cercavo delle cose non c'erano
E
No non c'era o perché c'è un errore da parte dell'Istat semplicemente perché nel questionario alcune domande non c'erano e non trovando voi le domande cioè come ci arrampichiamo sugli specchi è dura e di
I civetta vediamo se ci siamo riusciti e guardo Saviano soprattutto Stefania poi tradirò delle cosa si fa della quella che è qui in sala
Parto da una riflessione
Che come dire più astratta Consiglio citando Galileo Galilei mio corregionale fa fa scena semplicemente perché
Galilei
è il famoso dialogo sui massimi sistemi proprio perché si occupava di scienze dure
Diceva che era opportuno visione riduttiva riduttivi stadi Fonsetti reazioni da indagare mirate a di Falcaro e gli impedimenti della materia
Cioè allora trovare l'essenza il cuore del
Della natura
Ecco
E quindi
Come dire in qualche modo doveva togliere di mezzo andare a a ciò che
Fosse l'essenza profonda
Bene andò ed invece di impedimenti lavorerà piacciono tantissimo a me particolarmente cioè tutto ciò che è impedimento che non mi fa capire confuse più divertente
Più forte di me
Ma no non è più forte di me è semplicemente un tipo di approccio anche al
Alle questioni diciamo della scienza perché nonostante che ci siano scienze reputate più importanti delle altre ci sono approcci diversi alla scienza
E l'approccio di Galileo evidentemente è fondamentalmente importante per e lo è stato e lo è tuttora per le assenze diciamo uscenti finché dure ma per le Scienze Umanistiche c'è il nuovo c'è un approccio che a me piace molto di più
Perché dico questo perché
Quello che a me interessava riuscita di sera recuperare all'interno del
Del censimento e se
Esisteva
Esisteva un valore sociale aggiunte specifico del volontariato del terzo settore punto interrogativo
Se esiste ancora o se è mai esistito
Perché poi questa domanda perché una serie di incontri anche preliminari a cui ho avuto occasione di partecipare rispetta la costruzione del convegno e anche alcune riflessioni stamani mattina sembrano certo codici A B
Sulle trecentomila organizzazioni ciò che conta sola parte l'economia sociale
Che sono una parte come ci ha fatto delle Sabrina tutto il resto mi pare che sia qualcos'altro avrà
è anche un valore economico molto basso rispetto all'altra parte che numericamente bassa produce tanto valore economico però da un punto di vista il coinvolgimento della popolazione e quindi di un tratto distintivo di una differenza di un impatto anche sociale più rilevante
Lo vedevo meno quando è stato risposto l'importante è l'impresa sociale punto però va beh questa cosa
Mi piaceva e allora come dire il taglio era differente
Parto da che cosa da
E qui davvero molto salgo sulle spalle del di un gigante perlomeno per quello che mi riguarda e per vuol dire sulla sua sul concerto
Di costruzione sociale del gusto un libro bellissimo degli anni ottanta con cui
Colui poneva il problema che il gusto è costruito socialmente poi un concetto sempre costruito
Dada ad abortire sulla visus cioè riuscire a capire che cos'è che contraddistingue qualcosa da qualcos'altro
La cerco di renderlo molto molto semplice anche se poi il concetto di habitus
è molto più complesso rispetto a quello che
Vi sto dicendo adesso il problema cioè della distinzione cioè ciò che distingue ciò che distingue il volontariato da altri soggetti ma ciò che distingue anche il terzo settore da altri soggetti
Perché
Se il terzo settore è sostanzialmente identico all'impresa
Io voglio l'originale
Perché la brutta copia so che farmene
Se invece c'è una distinzione dove sta questa distinzione cioè qual è la differenza perché si fa volontariato del terzo settore e e perché invece non si fa impresa o pubblica amministrazione lo Stato
Fiscale dire ognuno c'ha i suoi le sue paranoia no recente il mio pensiero è questo la mia riflessione il mio cruccio
Ricostruire l'abito del volontariato significa analizzare ed evidenziare tutte quelle dimensioni quelle pratiche sociali preconcetti per gli ambiti che possono far parte dello spazio sociale condiviso l'organizzazione contemporaneamente porsi il problema della valutazione
Della potenzialità distintiva per l'appunto il gusto
Su questo fatto altre riflessioni
Un libricino che un po'di tempo fa
Individuando alcune dimensioni possibili di queste della distinzione del volontariato e del terzo settore erano ventuno per cui c'è che roba è l'alfabeto e la coesione sociale ma un gioco questo evidentemente non è
L'unica le uniche possibili dimensione e la coesione sociale a scelta alcune solo più semplice alcune sono addirittura ovviamente condivisibili con molte altre organizzazioni e molti altri soggetti ma alcune potrebbero caratterizzare questo mondo
Venti Censimento che c'era il tutto il resto
Durissimo a dura prova il che ci troveremo già tutta la parte economica ma in modo pesante
E quindi la parte economica non mi interessava granché rispetto al tratto distintivo perché semplicemente se c'è la misurazione qui fatemelo dire una volta sola con lo dico più dall'Italia
C'è una grande prospettiva come dire consolidata di misurazione economica del volontariato legittima non condivisibile ma sarà possibile che ci sia solo quella e ve lo dico più
No io altre volte però insomma dove abitano dirlo
Oggi infatti
Altre volte mi capiterà di dirlo
Semplicemente perché è una prospettiva che si misura solo economicamente volontariato non riesco a capire qual è il tratto distintivo anzi lo metto in relazione ai soggetti dai quali si dovrebbe distinguere uso i parametri su cui si valgono gli altri soggetti per valutare il soggetto volontariato
Questo è il concetto che dopo tornare però
La prospettiva dalla Cina Hopkins garantito che è stato fatto di valore punto mi chiamo Giovanni Moro assorbita volteggiare e del rispetto a queste una riflessione credo leggermente più corretta
Da un punto di vista scientifico andate avanti questionario pone domande che esplorano
Oggi sa qualche sassolino dalla scarpa voleva togliere
Ma se sarà un altro proprio prima della fine
A
C'è libertà ancora in questo Paese
Pochi minuti formalizzeremo
Almeno l'intenzione focalizzare l'attenzione su
Quattro cose mutualità interna ed esterna va inclusi tantissimo dato trovato fuori dal teatro folle al censimento rispetta la caratteristica il volontariato fin d'ora avrei pensato che ci fosse
La questione la partecipazione vista
Per quello che potevamo vedere da qui del censimento una questione più banale ma capire se era vero no che continuava ad essere
Importante la dimensione la prossimità territoriale del volontariato
E l'altra presso l'educazione la cittadinanza democrazia punto interrogativo
Fa qualcosa ci prova
Sono delle direzioni che
Come dire contra disporrebbero contraddistinguere insieme a tante altre ma questa era quelle che potevamo forse tirar fuori al censimento
Cominciamo da prima
Per la verità secondo me
Secondo me da quello che veniva fuori dal censimento cioè altrimenti stavolta secondo me no
I numeri sono rilevanti e tra l'altro sono come dire semplicemente degli incroci fra variabili niente di più niente di meno quindi il dato quasi grezzo
Una priorità alla presenza di una forte mutualità inedita per il volontariato l'Associazione riconosciute non riconosciute
è elevatissimo e quella cosina salmone trentaquattro e sette quarantatré e sette rispetto ai comitati
Come dire si fanno servizi solo ai soci
Curioso no volontariato sia per definizione no sia anche per legislazione avrebbe dovuto fare servizi
All'esterno ai soci e all'esterno va benissimo sono i soci è un po'curioso tanto una percentuale molto elevata
Che sarà successo ma anche robaccia saranno queste da approfondire chiaramente dico robaccia fra virgolette ovviamente senza dare un giudizio di valore è una cosa piuttosto curiosa
Così come è curioso anche che dall'altra parte ci sia una percentuale estremamente bassa di organizzazioni che fanno servizi solo ad altri
Ho tanto votata era nato per fare servizi agli altri
Poi ha cominciato a farlo anche ai soci ancora adesso lo fa anche solo i soci
è come se si fosse chiuso
C'è una sorta di ritirarsi all'interno di gruppi come dire più coesi di sicuro ma anche meno capaci di dialogare con l'esterno
è un dato
In particolare per diciamo che non tornerebbe rispetta le riflessioni invece di un tratto distintivo o di una capacità di costruire
Capitale sociale che costruisce relazioni no invece sarebbe stato un capitale sociale bombing chiuso come si dice o come sono le categorie rispetto al capitale sociale
La seconda novità punterà quello
Del fatto che
Sì io svolgo servizi verso gli altri dire non solo soci la faccio a misura di organizzazione sono pochi che fanno solo questo
Rispetta la totalità si sta parlando sempre di numeri molto elevati perché siamo su duecentocinquanta mila organizzazioni quelle che ci ha fatto vedere sapere se costava parlando di piccoli numeri
Sarebbe da approfondire da capire meglio che cosa ci sta dentro a questa cosa ovviamente per ora una prima lettura prima riflessione
Soldo per partecipazione euro perché sarà una partecipazione due poi sulla comunicazione una sala
Le organizzazioni più recenti sono anche quelle più partecipate e questa volta è proprio detta la correlazione si direbbe
è ovvio che la domanda che prendo in considerazione l'unica possibile temi consente di fare una riflessione sulla partecipazione Carella
Partecipino quelle percentuali dichiarate dei partecipanti all'ultima assemblea per l'elezione del Presidente l'associazione cioè al momento elettivo egemone intellettivi son partiti Civati
Sono tanti amici di organizzazioni di volontariato al momento all'Assemblea rielezione recente c'è
Quindi se non ci sono perché è un po'strano
Poteva essere una variabile da usare però poi abbiamo valutato e soprattutto
Istat c'è stata valutazione corretta perché la risposta aveva queste caratteristiche
E se fosse stato tutte le ho risposto da settantacinque per cento in su