16APR2014
dibattiti

Genere, territorio, coesione sociale: valori aggiunti (Parallela II)

DIBATTITO | Roma - 14:40. Durata: 2 ore 6 min

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Nell'ambito del convegno "Il non profit in Italia.

Quali sfide e quali opportunità per il Paese.

Registrazione video del dibattito dal titolo "Genere, territorio, coesione sociale: valori aggiunti (Parallela II)", registrato a Roma mercoledì 16 aprile 2014 alle 14:40.

Dibattito organizzato da Istituto Nazionale di Statistica.

Sono intervenuti: Giovanni Battista Sgritta (docente di Sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma), Massimo Lori (ricercatore Istat), Giuseppe Cotturri (docente di Sociologia Politica e Sociologia del Diritto presso l'Università Aldo Moro di Bari), Fiorenza
Deriu (ricercatrice del Dipartimento di Scienze Statistiche presso l'Università La Sapienza di Roma), Emmanuele Pavolini (docente di Politiche Sociali e Sociologia Economica presso l'Università degli Studi di Macerata).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Donna, Istat, Istituzioni, Lavoro, Nonprofit, Solidarieta', Territorio, Volontariato.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 6 minuti.

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14:40

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Anche voi contro ce la giochiamo in casa
Quindi vi ringrazio di essere di essere venuti
è questa una sessione che ha delle caratteristiche
Come dire un po'anomale dispetto andare metto a farlo io sono
Cero acceso
Adesso
O meglio
Si dicevo che ha una sezione che ha un po'a caratteristiche anomale rispetto al resto del convegno quantomeno arresto delle sessioni parallele
Nasce in modo un po'singolare questa il contenuto il tema di questa sessione non so se nasce per residuo nasce per differenza o nasce per
Dell'età in qualche modo all'interno dei discorsi fatti per lungo tempo da parte della Commissione organizzativa consiglio scientifico
Nel senso che mentre era piuttosto semplice e individuare le tematiche delle altre sessioni parallele così come della principale
Rimaneva un può sullo sfondo un tema fastidioso un tema
Poco mastica ampie e al tempo stesso un tema
Come dire ha ritenuto necessario c'è chi parla di atteggiamento quasi religioso nei confronti di queste tematiche che era quello della valutazione
Si parlava addirittura all'inizio di valutazione di impatto che al termine che la politica ha più volte sfiorato quasi mai in qualche modo colto nel segno ma per la difficoltà spesso a dire
Impegnarsi in un'attività di valutazione
Ma che rispetto alla tematica del non profit creava delle saliva azioni molto particolari molto interessanti però con caratteristiche difficilmente percorribile dal punto di vista concreto
Per motivi diversi
Un motivo è che il non profit è ancora in una situazione magmatica se vi leggete l'ultimo libro di Giovanni Moro il quale mi sarà qualcosa per questa citazione alla fine della giornata
Vi rendete conto di come i il il campo sia sia sia complesso sia contorto sia definito su basi che
Non non rendono conto e ce ne parla raccoglitori nella sua relazione che non rendono conto
Della specificità del settore perché creano un nucleo matematico che in qualche modo si porta appresso moltissime cose stamattina abbiamo avuto delle prove concrete nodi di quanta roba c'è dentro
Questo censimento del non profit tutte cose che naturalmente da un lato ripeto fanno un po'
Giurare i ricercatori e perché parola occasione diciamo tiri approfondimenti e di
E di e di e di analisi specifiche dall'altra però è indubbio che richiedono una
Sistemazione i chiedo una messa a punto e quando poi l'analiticità si moltiplica come stamani abbiamo visto
Entra in campo un'esigenza di sintesi senza la quale rischiamo di non capire
E qui la sintesi è importante e fondamentale perché
Il
Il
Terzo settore
Che è perso ricordo diceva sempre l'articolo
Tra il mercato allo Stato che in qualche modo lo schiacciano e loro incidono pure ce lo mettono pure un po'in condizione un po'marginale in realtà poi è un pezzo di un quadrilatero composto da quattro vertici
Perché nel momento in cui si tratta di distribuire
O creare benessere o rispondere ai bisogni questa risposta deriva da quattro filoni
Un filone che quello pubblico
Che però prevede che ci sia una società organizzata in uno Stato il che avviene tardivamente nel corso della storia un filone che è il mercato
Il quale
E molto prima della dello Stato sicuramente come organizzazione pubblica collettiva quindi il mercato significa settore for profit settore nel quale puoi comprare la prestazione
Poi c'è sicuramente la comunità sociale la società civile qui poi i termini le terminologie si sprecano altro indicatore della complessità delle
Del settore perché quando non ha è una parola per dire una cosa vuol dire o che quella cosa e in forme o che con la cosa non esiste o che non è fatto abbastanza per definirla
E quindi società civile terzo settore se volete fare mercato è stato acque c'è un'altra componente
Che stamattina per esempio non ho sentito è la famiglia
Che in alcuni regimi o sistemi o modelli di welfare
Ed è il caso di feriti italiano e addirittura predominante già lì c'è stato modo un travaso di responsabilità verso le strutture familiari ristrette o allargate che siano e a strutture di parentela
Cita persino nel codice civile questa responsabilità
Allora qui siamo di fronte ad una
Come dire ad una configurazione complessa nella quale è stata di capire quali sono le divisioni di responsabilità fra queste istituzioni
Chi fa che cosa quando per quanto tempo
C'era una bella formula di Richard Tech mosche colui il quale alla base forse della
Riflessione su sistemi di welfare all'epoca di detriti il quale parlava della regola del tertium non datur
Dove i due canali fondamentali attraverso i quali si soddisfano i bisogni sono ha famiglia e mercato
Ha famiglia gente viene subito per ragioni di solidarietà immediata
Che non guarda certamente alla posizione del soggetto ma guarda
La relazione con il soggetto
E poi il mercato perché puoi comprare fuori quello non riesce a delle dentro ma questi canali è agiscono talvolta in modo debole
O perché la famiglia non c'è o perché non funziona
O perché il mercato al mercato non ci può arrivare
Perché non ha i mezzi per arrivarci e in quel caso ecco il terzo
Dove il terzo sarebbe appunto lo Stato che però interviene
Temporaneamente è solo
A condizione che gli altri canali non funzione
E poiché c'è appunto questo terzo incomodo che è la società civile terzo settore
Che di volta in volta interviene in appoggio allo Stato
Perché in qualche modo

Tarare servizi ne trae responsabilità c'è questa funzione di supplenza o talvolta di sostituzione
Talvolta interviene in luogo del mercato perché si fa pagare dallo Stato e poi gratuitamente interviene sul cliente o sull'utente o su chi ha bisogno su questo cittadino
E quindi
Un problema che nasce da questa complessità di relazioni io accorso molto adesso perché voglio dalla parola Massimo Lori che terrà alla relazione introduttiva
Abbiamo operato insieme un problema che nasce è quello di
Valutare
Di valutare che teso a
Questo terzo settore
Cioè che cosa fa il terzo settore in che modo efficiente la fa
Qualcuno si poneva il problema in un libro pubblicato dal CSS accurati
Trivellato Martini si poneva il problema sono soldi spesi bene
Cioè dire spendiamo bene i soldi che diamo al terzo settore affinché faccia una politica
Allora questa questione dell'impatto diventa veramente e drammaticamente importante
Specie poi in un Paese come l'Italia
Che a un certo momento e sto pensando alla legge alla legge quadro di riforma che poi ha fatto la fine che ha fatto dei servizi dell'istruzione
A un certo momento l'ultima spiaggia sembra diventata proprio il terzo settore
Cioè si fa affidamento di fronte ad uno Stato che non ce la fa
Ricordo erano espressione questa retorica che usava spesso Attilio artico lo Stato non ce la fa più
Ho un mercato che diventa troppo esigente troppo costoso
Si pone il problema o una famiglia che ha dato segni di debolezza progressivi si pone il problema di trovare un attore collettivo in grado di intervenire di farsi carico di queste esigenze
Quindi ecco come da legge duecento due mila uno punta molto insiste molto sulla solidarietà collettiva sul terzo settore suo volontariato organizzato
Questa è una responsabilità tremenda che viene dato
E poi per essere brevi arriva la crisi
è la crisi in qualche modo metti in questione alla capacità di quel settore di svolgerà il ruolo al quale in qualche modo ed ha fatto chiamato
E quindi le cose diventano complesse e quindi ecco il bisogno di attenzione verso il terzo settore ecco il bisogno di fare un tagliando al terzo settore
Per vedere cosa fa cosa non va cosa va cambiato e cosa va
Va mantenuto specie nel momento in cui la porosità
Tra questi quattro vertici famiglia stato mercato e terzo settore è diventata massima
Cioè diventa difficile e stamattina si è visto nella relazione
Diventa difficile tracciare una netta linea di confine
Allora questo è bene queste male non lo so sinceramente
Occorrerebbe tempo per pensarci ma certamente è un fatto
è un fatto che questa linea di confine si è fatta porosa in alcuni casi cioè non ci son più sbarre si passa da una parte all'altra ci sono convergenze di interventi questo complica
L'eventuale ricerca di una definizione
Del terzo settore
E qui ne sentiremo parecchie ma io chiudo facendo solamente un appuntino noi siamo un po'di rifiutati di parlare di impatto perché parlare di impatto è complicato intanto ti metti incombe in competizione con un'analisi economica
Costi benefici o quant'altro o controfattuale che è comunque anch'essa complicato
Ma parlare di
Impatto nel terzo settore è un compito maledettamente complicato che noi non ce la siamo sentiti di affrontare tanto è vero che nessuno poi lo fa
Anche a livello internazionale ci sono riflessioni su questo ma non
Come dire ricerche e indagini
Abbiamo ripiegato e qui trovate una spiegazione dovuta al freddo del titolo della sessione su un termine che apparentemente può sembrare la stessa cosa ma non lo è ed è quello di valore aggiunto che c'ha due caratteristiche
Primo fa riferimento richiama esplicitamente il termine valore cioè c'è un dj vizio di valore assoluto
E così mio come se noi dicessimo l'intervento del terzo settore è un intervento che vale
Cioè ha significato
La stessa cosa non la trovate nell'impatto l'impatto può essere positivo ma può e sa anche negativo poi da quale punto di vista
Risparmi di risorse licenzi persone qual è l'impatto di un intervento economico mentre qui invece noi diciamo no il terzo settore ha un valore in sé
Anche se poi ripeto va pulito da incrostazioni che in qualche modo ci sono addensate nel corso del tempo è un altro elemento fondamentale e appunto che
Un
Aggiunto è qualcosa che si aggiunge
Non è qualcosa che in qualche modo può esistere da sola
Perché qui ribadiamo a un'altra volta
La risposta ai bisogni passo distrazione dei bisogni la costruzione a creazione del benessere del welfare di un Paese non è un'operazione che
Può essere condotta da una polarità senza le altre quando questo accade siamo di fronte ad una crisi irreversibile probabilmente
Quindi occorre che ci sia una convergenza di queste serie istituzionali dello Stato mercato la famiglia il terzo settore
Allora tra queste cose possibili che erano reperibili in questo vaso di Pandora in questo cappello da prestigiatore abbiamo preferito in qualche modo dare importanza a tre
Una la coesione sociale
Che è un po'strumentale di rispetto alle altre perché ci serve couture glielo dirà molto bene ci serve per fare pulizia
Per capire di cosa stiamo parlando
Quali sono i termini della questione
Le altre due sono più questioni il sostantivo perché ci è parso importante leggere il contributo
Se volete il valore aggiunto del terzo settore rispetto a due dimensioni fondamentale uno la dimensione di genere
Perché capire il terzo settore e cosa fa rispetto alla l'altra metà del cielo mi pare che sia fondamentale ed altro il territorio
Perché se c'è una caratteristica del nostro Paese la divisione territoriale fra il nord presto
Allora io do subito la parola al massimo Lori il quale espone
Le difficoltà che abbiamo incontrato nella
Come dire preparazione di questa di questa sessione di lavoro grazie
Prego grazie professore
A innanzitutto ore condividere mio stato d'animo
In quanto abbiamo lavorato duramente per questo censimento e dopo qualche insieme ne colleghi che sono qui in sala e quindi
Sono felice che questa giornata possa essere finalizzata
In qualche maniera valorizzare e i dati e nostro lavoro
In merito dei dati vorrei dire che adesso sono disponibili sul dato ad data warehouse dell'Istat nel sito il punto Stato e quindi i dati che sono stati presentati questa mattina le sessioni plenarie anche quelle di oggi
Sono ormai diffuse distinte distribuiti
Rappresento grossa parte del questionario che di rilevazione vediamo l'oggetto della
Della relazione come introdotto Consolo stile brillante profilo scritta l'oggetto dalla sessione il valore aggiunto del non profit alla società italiana
Va fatto un passo indietro in qualche maniera il valore aggiunto e non porti può essere visto soltanto in relazione all'azione degli altri attori istituzionali ovvero la l'azione di
Erogazione di beni e servizi della famiglia dello Stato e del mercato a partire dalle configurazioni istituzionali che si stabiliscono l'acquisto e attori cambiamo o meno il benessere il tenore di vita di una società
All'interno della social diviso non Awel Farra si è soliti
Si è soliti indicare diversi modelli che si sono affermati nella
Nella in Europa ben primo modello le slide non è scappato buonista Rocca
Quindi facendo riferimento alla letteratura sulla social diviso no Owen fare abbiamo un primo modello quello che in qualche maniera si è diffuso nel nord Europa dove si scandinavi può essere assunto non slogan were faremo War the State
In cui il benessere dei cittadini è sostanzialmente garantito da l'attore pubblico che attraverso le politiche garantisce con seguendo principe universalistico il benessere dei cittadini che la cura dei cittadini
Attraverso punti politiche che tendono a De mercificare a dei fan militare il benessere quindi non dipende né da quanto ha sia nel portafoglio né da dalla famiglia d'appartenenza qualche maniera del benessere dell'individuo non è certo casuale ma è stabilito da dallo Stato
L'altro modello che ancorché aveva caratterizzato i Paesi continentali d'Europa ovvero Francia Germania Olanda e Austria e quello che va sotto lo slogan sotto la formula
UAL far fluo h Enza Emili sostanzialmente attraverso sistemi assicurativi pubblici
Speculari alla condizione che l'individuo occupa nel mercato del lavoro asseconda quindi dalla centralità o meno all'interno del mercato del lavoro che si ha diritto o meno a un determinato livello di prestazioni sociali quindi è un guaio forzosa altamente corporativo
Chi segue anche delle decremento politiche sostanzialmente sussidiari quindi dove non arriva l'assicurazione sociale speculare al la condizione occupazionale interviene la famiglia
Il terzo Tipo D UE il fare che viene rintracciato la letteratura e che ci riguarda più da vicino a quello che caratterizza i Paesi
Che si affacciano sul Mediterraneo più il porto reali i cosiddetti Pizza ovvero un Fuel for sostanzialmente centrato suo sulla famiglia e
In secondo ordine primo ordinanze sul lavoro non retribuito delle donne
Infine con occhio alla oltreoceano Celmo quel far che
Sostanzialmente centrato sulla mercato noi mentre e lo Stato
A sostanzialmente un ruolo residuale interviene soltanto dopo la prova dei mezzi su situazione a correggere situazioni di particolare disagio e quello che
è sintetizzato dalla forma guai fatto work riguarda specialmente nel caso dell'Europa la Gran Bretagna i paesi oltre oceano come Canada Australia Stati Uniti questa tipizzazione tradizionale della
Peserà segna di vinci valichi modelli di welfare lascia in qualche maniera un escluso il non profit
Finora la letteratura che si è occupata quindi della modellizzazione dei modelli di welfare una considerato il ruolo contributo che le organizzazioni del settore offrono alla società
Ciò può essere ricondotto principalmente a un primo motivo che gli attori stato famiglie mercato sono quelli che fanno la differenza dove non c'è lo Stato de un tendenziale abbassamento del tenore di vita dei cittadini
Ma anche perché non proprio di far virgolette sembrerebbe esse scoperto essa è stato scoperto negli ultimi anni diciamo fenomeno emergente degli ultimi decenni
A partire grosso modo degli anni Settanta come sostiene Anna ER
Quando sullo sfondo della crisi del welfare il decisori pubblici hanno in qualche maniera
Elaborato nuove strategie per la fuoriuscita dall'impasto in anziana dei dello della dello Stato stato del benessere
Negli ultimi anni lo sfondo abbastanza cambiato nel senso che se guardiamo all'Italia le ultime del due decenni pestato l'ente irrigazione della normativa sulla sul settore non proprio a partire primi anni del della degli anni Novanta e così via dicendo
E allo stesso modo oltre la normativa è stata anche una una forte accesa
La produzione della pubblicistica e meglio degli studi di politica sociale di Sociologia e così via
Ma nonostante ciò nonostante la crescente attenzione delle vere analisi sia con taglio fondato dal punto di vista empirico che teorico languono nonostante questo ci siamo quasi una
Un minimo un ritorni do razionalizzato rispetto alla necessità di misurare le performance dei soggetti economici nonostante ciò gli studi sono ancora carente su questo fronte
Poldi ma Poldi maggiori in merito alla a queste difficoltà di valutare di valutare e quantificare quale sia il contributo che il terzo settore offre la società ha indicato
Fondamentalmente quattro
Problemi da affrontare il primo è riguarda l'assenza di modelli causali quindi modelli teorici in grado di mettere in connessione in maniera matematica informa matematica i mezzi con i fini quindi come e sostanzialmente le organizzazioni di non profit
Raggiungono gli obiettivi che si prefissa no
L'altro modello e l'altro problema essenzialmente legato alla la mancanza di
Informazioni in merito a come opera organizzazione non profit che nell'ESA e trovare una assenza di
Incentivo lì dice affinché queste organizzazioni diffondano informazioni sul loro reato sui loro fini e sui processi che portano a determinati fini
Sono sostanzialmente disincentivato a fare questo per due ragioni Sona caratterizzare questa organizzazione dalla dava multi purpose cioè perseguono più fini
E dall'altra hanno più stakeholders a cui fa riferimento sostanzialmente quindi diffondere informazioni trasparenti precise sul loro operato in qualche maniera Harris è rischioso perché questo o da un lato legittima il delegittimare sia rispetto al
Alla Costituente si interna i stakeholders interne alla compagine sociale sia riversare verso l'esterno verso appunto alla
L'opinione pubblica più in generale in qualche maniera quindi dire chiaramente cosa si persegue come lo si persegue potrebbe essere s'convenevoli
L'alta difficoltà effettivamente più oggettiva nel senso che l'organizzazione non profit molto spesso sono altamente informali e quindi non sono neanche in grado di reati recuperare fornire delle informazioni rispetto
Utili a quantificarle e l'impatto sociale
Cioè secondo voi l'inviato informazioni fare anche in termini quali qualitativi perché ci sono alcuni settori del settore non profit che
Sono maggiormente in grado e per l'UTIN ad esempio quando operano attraverso politiche richiedono l'accreditamento o che in qualche maniera
Chiedo certificazione di qualità in alcuni casi quindi sono predisposte a raccogliere una serie di dati sull'operato in altri casi sono talmente informali che non possono in qualche maniera
Esporrei attraverso una di contrazione sociale ciò che fanno infine
C'è anche il problema delle misurazioni di di misurazione delle prestazioni sostanzialmente le
Organizzazione non profit sono organizzazioni non marchetta che non venga servizi sul mercato e il fatto che non ci sia un prezzo in qualche maniera che pesi le prestazioni rende tutto ciò molto più difficile quando si tratta di
Valutarne il valore aggiunto
Nonostante le difficoltà
Solitamente tutti gli studiosi convergono conclusione comune che con questi ha auspicabile che questo sforzo da parte dei ricercatori e degli studiosi ma anche appunto dei decisori pubblici
Avvenga innanzitutto perché questo consente di ampliare il dibattito su ciò che debba essere perseguito dalle dalle istituzioni non profit viene in mente l'intervento di Barberi questa mattina che parla di una politica industriale del terzo settore in qualche maniera
Quindi discorre di quali debbano essere
Di quale sia l'impatto del terzo settore in via derivata può essere anche un input per poi parlare effettivamente quali debbano essere quale debba essere il suo ruolo societario
Nonostante dei limiti
In qualche maniera più oggettivi ed è anche una questione che potrebbe prima di primo acchito apparire a problematica cioè quello dalla definizione nel vero tutt'altra come già professor scritta introduceva
Effettivamente il concetto di non proprio di terzo settore sono concetti
Tutto sta astratti se io faccio riferimento alla definizione abbia utilizzato nel no nel censimento e non protetta quella che si rifà ai conti nazionali
Che definisce l'istituzione un profitto un soggetto economico
Che produce beni e servizi senza alla distribuzione degli utili
Definizione che al pregio di essere Amalia che quindi prende nel mucchio ma in qualche maniera necessità poi di ulteriore cade Galli euristica e per discriminare segmentare il mondo del non profit quindi non proprio esattamente un concerto spugna che pende molto ma di questo molto c'è bisogno di
Segmentare e chiarificare l'altro problema segnalato è quello della per definire con fuori i confini del non profit è sicuramente uno Della sovrabbondanza di definizione se non lo trovano tantissime
Ognuno ogni definizione punta l'accento su alcune dimensioni particolare del settore non profit ma ciò che alla fine ne consegue che anche forse anche in questa relazione non proprie terzo settore vengono utilizzati in maniera spregiudicata
Non si arriva mai una definizione più puntuale in qualche maniera c'è una sorta di
Interscambiabili a delle definizioni che non porta certo alla chiarezza a poi definitoria e di di analisi osservazione del fenomeno
Gli altri da spetterà menzionare so sicuramente il fatto che la stessa definizione di non profit è una
Tempo una locuzione che ha una connotazione economicistica in qualche maniera
Proprio perché un po'dicevo prima di la definizione a cui abbiamo fatto riferimento per il censimento è di un'entità economica che produce beni e servizi e quindi per il non profit il discorso di produrre beni e servizi non è sempre una
Un concetto che
Sempre adattabile
Infine
Vi è un
Un processo più di lungo corso in qualche maniera effettivamente ci sono ormai
Deroga interazioni briglie a causa di processi di mezzo morto ICE delle ormai che stretta interdipendenza che ci sono fra non propri Stato e mercato effettivamente
Può apparire anche sterile una distinzione così netta fra appunto fra non profit perso se non profit mercato è stato
Non c'è soltanto comunque
A ostacolare una valutazione in termini di valore aggiunto del non profit discorso legato alla definizione ma c'è anche un discorso legato all'il PAI delimiti della storia almeno del per quelle che sono emerse fino a questo momento innanzitutto questo campo il campo teorico è
E ci molleggiato dalle trio economiche in primis giusto per fare riferimento alle principale cioè la teoria del mercato delle del fallimento del mercato l'odore del fallimento dello
Dello Stato che danno Rolo compensativo al settore non profit dove
Cioè in qualche maniera non riescono
Mercato è stato a produrre beni e servizi la spiegazione dalla diffusione del settore non provi viene vista in questi termini
Dal punto di vista ma sostanzialmente
Se in qualche maniera al settore non profit le teorie economiche riconoscono nazione compensativa lasciano fuori
In chiave esplicativa tutta una serie di fattori come ruolo delle politiche allora valore delle culture organizzative i valori l'ideologia quindi vengono a spiegare a dare una rappresentazione del fenomeno piuttosto determini istiga i posso Salizzato
Più
Cogente invece il sedere dal punto di vista sociologico e il problema della valutazione dell'impatto economico e del ruolo da dare al terzo settore in qualche maniera innanzitutto perché la il tratto caratteristico del settore non profit ovvero l'assenza di
Di distribuzione degli utili non ha
In sé per sé un grosso valore in qualche maniera ne indica una forma di coordinamento di allocazione delle risorse particolare né una logica dazione sostanzialmente
E quindi in qualche maniera il fatto che l'organizzazione operi sotto il vincolo della hanno redistribuzione degli utili va vista caso per caso un approccio contingente a seconda del campo organizzativo o dell'ambiente istituzionale in cui opera l'organizzazione
La teoria che negli ultimi anni a diventano un po'di un cedimento rispetto a nel settore non proprio è quella elaborata da Anna IRE Salamon
Che seguendo l'approccio di Barin con mura spinga Andersen ha sulla diffusione dei modelli di Welfare di dei modelli
Democratici di Padova Nenni nei Paesi occidentali cerca di ragionare analizzare la diffusione del non profit su grandi periodi storici arrivano atipizzazione di quattro modelli di diffusione della del non propri mettendo rivelazioni sia ruolo dello Stato
Sia rapporto fra Stato e società che Stato e Chiesa e al alla luce delle
Del conflitto di gas all'interno dei Paesi
Se in qualche maniera questa quest'approccio questa Doria introduce delle delle degli e Mentana l'ITC come il fatto che l'organizzazione devono essere considerati proprio all'interno del reticolo sociale delle strutture socio economiche in cui operano
Introduce il concetto di dipendenza dal sentiero nel senso che il sette il settore non profit presente in una data società
Secondo regime che era regime istituzionale che era presente in quella società al tempo ti meno uno
Limite grosso di questa teoria che è scarsamente miglior fondale in qualche maniera riesce a descrivere grossi scenari ma sostanzialmente ci dice poco su come si diffondono e come operano le istituzioni non profit
Sostanzialmente quindi ci troviamo quindi ad affrontare problemi sia di ordine tecnico sia di ordine ideologico ma anche definitorio rispetto a ciò che andiamo ad osservare rispetto al campo l'osservazione
Il censimento del non profit ce ne siamo accorti o il professore quando organizza una sessione sicuramente ha fornito dei dati non disponibili prima su
Questo comparto societario ma sicuramente non da dei grossi elementi per
Definire in maniera precisare robusta il valore aggiunto del
Del del settore non profit
Quindi guardando al futuro quando andò alla censimento continuo che riguarderà anche il settore non profit ci siamo chiesti quali potrebbero essere le direzioni
Per a rivedere i quesiti e questionare quale dimensione approfondire di più rispetto alle organizzazione non profit
Abbiamo e di Rovato grosso modo tre ai
Sicuramente la prima è quella di individuare dei quesiti che rendano
Più realistica a rappresentazione di ciò che fanno sul terreno economico le istituzioni non propri
In questo senso mi riferisco al fatto che restituzione authority non vendono servizi sul mercato quindi in qualche maniera calcolare valore aggiunto in termini classi in termini economici diventa difficile a limite si potrebbe calcolare tenendo dà conto i costi di produzione
Nel caso del non profit e la maggior parte delle risorse umane impiegate non sono retribuire mi riferisco a volontari religiosi ciò giovane del servizio civile che in questo caso
Fuori uscirebbero da dalla funzione di produzione e quindi sostanzialmente va rivisto il concetto di loro giunto per le organizzazioni non profit qualora li si voglia dare un peso economico
L'altro aspetto da approfondire sicuramente il fatto che
Le gli output di servizi l'attività offerte dal settore non proprio vanno qualche maniera quantificate e messe reazione rispetto
Ai beneficiari in questo caso già esistono delle esperienza in tal senso ad esempio c'è allora io ormai istituto che ha redatto una un framework per misurare rispetta i vari settori dell'esempio
Degli indicatori di performance rispetto alle diverse tipologie di utente beneficiario delle attività oppure anche il progetto si vicus che a come uno degli obiettivi quello di misurare l'impatto sociale della società civile suo sulle società nazionali
Infine l'altro aspetto visto che il terzo settore solitamente considerato il principale produttore all'interno la nostra scelta società di capitale sociale sicuramente andrebbe approfondita all'interno di un modello di rilevazione la parte
Che ci consente di studiare il tipo di relazione che si stava notare diversi stakeholder quindi se ci sono relazioni di Vibo Bondini e quindi più di tipo mutualistico tra alla compagine associativa oppure
Beijing nel senso che la l'Associazione costruisce dei ponti di relazione tra
Soggetti diversi
Tuttavia anche seguendo l'invito che veda al comitato economico sociale le è un organo consultivo dalla Comunità europea
Sarebbe in questa direzione qualora si volesse appunto misurare l'impatto sociale della settore non profit procederà anche verso metodologie non necessariamente quantitative che poggiano quindi su dati statistici ma anche utilizzare metodi comparativo basati sulla narrazione
In qualche maniera per avere una presentazione a trecentosessanta gradi di ciò che fanno e offrono come contribuiscono alla Società le istituzioni non profit e qui concludo
Grazie grazie Massimo Lori io lo ringrazio anche per questa ultima chiusura che a me pare molto interessante mi rendo conto che è un po'come dire
Imbarazzante parlare di queste cose in casa Istat ma in fondo l'Istat però al di là di quella che è la versione come dire di facciata
Si è mossa su questo fronte da da parecchio tempo a me pare interessante questo recupero accanto all'analisi quantitativa di cui il censimento e l'espressione se volete massima apicale
Anche di analisi qualitative perché alcuni dei problemi che solleva la letteratura più recente
Sulla definizione su ciò che c'è dentro a questo settore non profit
Non si possono assolutamente risolvere sul piano soltanto quantitativo una volta quindi costruita la cornice quantitativa attraverso strumenti di statistiche aggregate
Secondo me l'idea di affiancare processi narrativi comunque qualitativi comunque puntuali di indagine su singoli settori
A mio parere è un elemento di completezza che va assicurasse assolutamente come dire tenuto in considerazione quindi grazie per questo
Allora procediamo un po'dando una uno sfogo logico alle premesse buttate giù da me prima e adesso meglio da Massimo Lorini io darei la parola a Giuseppe Colturi
Che insegna alla università della
Aldo Moro di di Bari
Il quale insegna Sociologia politica sociologia del diritto adesso in pensione
E ancora a attivo da poco il quale
Si tiene una relazione proprio definitoria cioè Loi
Lavorerà proprio sui concetti dopodiché gli aggancia naturalmente anche i dati del censimento cominciando a distinguere tra coesione sociale e solidarietà che non sono in seriamente la stessa cosa
Ma soprattutto lavorando I tirando fuori dal cappello delle interessanti riflessioni a partire da una domanda che Cittadinanzattiva con la sua anche opera
Introdusse nel censimento la domanda ventisette
La quale
Appunto
Faceva riferimento a caratteristiche
Secondo
La visione diseguaglianza attiva essenziali per poter cogliere il proprio del non profit
E per poterlo distinguere dalle attività compiute dalle altre organizzazioni che rientrano stesso calderone ma che svolgono attività che del campo da questo ambito più ristretto a te la parola quindi grazie
Grazie a voi
Nell'opportunità molte cose sono state dette quindi posso andare rapidamente punti che voglio sottoporre alla vostra attenzione
Le cose
Dette riguardano la difficoltà di muoversi rispetto a queste domande e e in particolare a maneggiare definizione che sono le più varie che poi portano anche a
Selezionare i dati in modo diverso
Io
Ho inteso il rapporto tra la solidarietà coesione
Nei termini un po'generici ma abbastanza chiare
Con cui sono utilizzati in documenti europei o anche nelle quarto ormai il rapporto sulla coesione sociale dell'Istat
Coesione un risultato
Non abbiamo indicatori per misurare alla ma siamo sicuri che una pluralità di fattori concorrono a
Produrla rafforzarla sicuramente le pratiche di solidarietà siano esse
Di iniziativa pubblica politiche pubbliche per
O siano attività nel non profit hanno una rilevanza
Rispetto al risultato di coesione però
Qui c'è già il primo problema non sono tutte uguali le attività degli enti non profit rispetto al tema della solidarietà ed è l'effetto di professione hanno diverse caratteristiche
La domanda ventisette la prima volta che è inserito in un censimento la prima volta non solo in Italia allo accetto allora presidenze dell'Istat Giovannini ma
In Europa non ci sono dati comparabili spostano il terreno della verifica dalle caratteristiche
Di autodefinizione e di organizzazione delle istituzioni non profit a
Una qualche individuazione delle finalista sociale quindi delle attività dei risultati delle attività
La domanda relativa alla numero ventisette dice infatti se le istituzioni di cui parliamo si sono mai occupate vedete qui nel grafico
Di promozione e tutela dei diritti
Sostegno e supporto di soggetti deboli cura dei beni collettivo sono tre
Finalizzati
Valore generale corrispondono
Ad altrettanti interessi generali della società
E nell'insieme
Costituiscono cui possiamo usare una prima definizione
Quello che si può definire il civismo nel nostro Paese un grado elevato di civismo cioè di senso di responsabilità verso alcuni caratteri generali della società in cui si vive
Non rispondono al quesito
Vedete qui il numero centoquarantatré mila e rotti su trecentouno mila e c'è il quarantasette sei per cento e risponde non rispondono il cinquantadue virgola cinque per cento
Questo già dice che la domanda e idonea a una prima forse selezione
Quasi la metà più della metà non risponde poco meno della metà risponde in senso positivo
Possiamo accontentarci di questo primo dato centoquarantatré mila rispondono e si ripartiscono in quel moduli io credo che bisogna andare un po'dentro questi dati
Vedete che
E possibile disaggregare le centoquarantatré mila risposte in
Risposte di enti che hanno una sola mission
Trentacinque mila cioè il venticinque per cento si occupano dei diritti
Quarantacinque mila e più trentuno per cento si occupano
Della tutela dei soggetti deboli diciassette mila novecentodiciotto mila praticamente un dodici per cento e si occupano solo di beni connessi
Però c'è una
Possono irrilevante il quarantaquattro per cento di questo universo
Che fa uno ma fa due o tre mission è qui sono indicate la ripartizione indica solo un dato lo riprenderò più avanti che in particolare
La mission relativa al sostegno dei
Soggetti deboli e la più rilevante ma sommando quella
Che mission unica a tutte le altre in cui questa missione accoppiata con la prima con la terza o con tutte e tre B
Questa e
Largamente Sella mission determinante il più rilevante nel campo delle tre
Così individua se questo ha una sua rilevanza lo vedremo meglio
Qui e solo uno spaccato di uno dei settori che peraltro a proposito dei suggerimenti all'Istat considerando che si tratta del sessanta cinque per cento
Dell'intero universo mettere insieme le attività culturali sportive ricreative
Non serve molto non serve a capire in profondità perché poi prendendo le attività che effettivamente si svolgono si vedono cosa differente comunque mantenendo cioè al dato B una parte rilevante largamente rilevante sessantasei sette virgola due per cento e non dà risposta
E il resto trentadue e otto per cento si ripartisce tra uno a due aree tre o tutte e tre le mission
Il primo dato che vorrei fissare questo quella parte in azzurro della posta indica diciamo attività socialmente utili apprezzate sono anche sostenute verremo meglio
Ma tuttavia non realizzano più che il bisogno di socialità dello stare insieme del fare attività sportiva spettacolo consumo di beni culturali o sportivi non ma
Fornisce specifici servizi a sostegno di quelle mission o attività indirizzate alcolemici anzi messo ce n'è soggetti esterni e
Una prima aggregazione
Significativa io ho dato un nome a quest'area socialità
Non è un grande nome ma è quello che spende di più
è un fenomeno quindi socialmente in rilevante si muove nello spazio dell'articolo diciotto della Costituzione la libertà di associazione e la pluralità di
Forme assicura che viviamo in un sistema democratico pluralistico i vari bisogni sì articolo
La domanda di cui al punto senza
Punto quattro del questionario consente di fare un ulteriore distinzione se voi vedete
Sono ripartiti
Le centoquarantatré mila
Istituzione non propri se che si dichiarano impegnate nelle varie mission sono ripartite in base al fatto che riservino la loro attività solo ai soci
Prima colonna e sono tante quasi quaranta mila su centoquarantatré
Poi quelli che sono aperti e ma che sono soci e
Soggetti esterni quelli addirittura che riguardano soltanto i soggetti esterni questa distinzione
Poi volendo si possono approfondire all'interno dei settori quelle che sono più chiusa sottolineo per le fa per esempio il fatto che
L'attività terzultima riga
Delle relazioni sindacali in rappresentanza di interesse come c'è da aspettarsi e largamente
Riservate solo soffre settemila su dodici mila più della metà
Però vi sono casi di apertura
Può essere avanzato un dubbio anche sulla rilevanza di queste domande di specie l'attività delle dirette alla
Attività religiose e di culto
è ovvio che sono dirette ai credenti però le risposte e anche in questo caso ci dicono che un'attività generale di tutela del diritto
Alla pratica di culto e di
Diversa nell'esercizio di questo sono rivolta anche a soggetti esterni e quindi
Utilizzo questa
Ripartizione sperare
Pare a una
Proposta di adozione di definizione molto precise
In base alla entità che poi emerge ho già chiamato l'area della non risposta come attività di socializzare il resto trattandosi di
Settore che applicano uno o due o tre dico le missioni può essere identificato come Settore della solidarietà ma la solidarietà
Attività inclusiva Aggradi diversi c'è quella che include
Il sostegno
Ai soci si limita e quell'appello sta con finalità diciamo universalistica
Ecco quelle dirette soltanto ai soci della
Fetta verde della torta e il tredici per cento sono quasi quaranta mila l'abbiamo già constatata io proporrei di chiamarla solidarietà mutualistica questa mattina è stata usata da Mancini questa definizione
Mettendo in contrapposizione l'appeal mutuo lirismo con le attività
Di pubblico interesse a me non convince questa contrapposizione perché sono di pubblico interesse tutte
Quelle dirette al mutua lirismo tra soci hanno una loro
Corposità evidenza ma quelle
Che aprono l'attività solidaristica alle persone come tale
A tutti coloro che sono in condizioni di bisogno il Preside mancata tutela dei diritti di partecipazione al godimento cura dei beni comuni
Evidentemente è un grado più alto di solidarietà io la chiamo Cittadinanzattiva intendendo proprio questo esseri collegate insieme del civismo è la forma più alta di solidarietà che non è il nostro
Perché e rilevante questa individuazione rispetto al tema che mi è stata assegnata
Perché mentre le caratteristiche della socialità
O del mutuo lirismo dicono qualcosa delle attività tra soci
Le caratteristiche del Civis Monticano qualcosa dei caratteri generali di società che viene preservata che avvengono preservate da queste attività
Eguaglianza
Nei diritti e rispetto della dignità di ogni persona
Sostegno
Dei più deboli in conformità all'articolo tre della Costituzione che impone come compito generale della Repubblica ma in quel
Repubblica ci sono i poteri pubblici neanche
La responsabilità di ogni cittadino a rimuovere gli ostacoli di fatto che impediscono la crescita per la persona e la partecipazione di tutti alla vita pubblica
Tutela dei beni comuni
Impedire che alcuni beni siano essi privati o pubblici siano esclusivi e non abbiano invece sia il carattere della apertura per il condimento
Mi versare di essi sia soprattutto di cura per la salvaguardi a favore delle generazione futuro
Tutela del patrimonio nazionale tutela eccetera questo è fissato dalla Costituzione io credo che quella fetta
Non so se a dire ai granata amaranto quello che si della
E indica le attività più vicine più rilevanti per l'attuazione costituzionale una responsabilità un protagonismo
Peculiare all'interno del variegato mondo Vernon profitti non lo chiamiamo cittadinanza attiva e della proposta di uso come vedete in questo caso non si parte dalle definizione che ogni ente
Gruppo di esperienza da del per la prova lì dentro ci sono forme di volontariato a forma di cooperazione sociale forme di associazionismo
Di promozione sociale bisogna andarci dentro ma la caratteristica di assumere un ruolo una responsabilità verso il farsi del progetto costituzionale comune e va sottolineato
Direi
Che la stima
Del
Attivista
Volevo tornare indietro l'avete visto ecco Hernan contorno
Allora proviamo acque ecco
La stima che
Con metodi vari avevamo tentato prima ora una con fuori a Roma da questo dato badate si tratta di cento e tre mila duecentocinquantuno organizzazione
La stima su quel mio rientrava e coerente poco più intorno ai cento mila ed era in linea con stima che aveva fatto qualche anno fa Giovanni Moro crede è qui presente
Può confermare il rispetto della sua
Steve ma era in ottantasei mila enti però al tempo della censimento precedente quindi
Duecentotrentacinque mila ore all'incrementa trecentouno mila più o meno ci portava a quel danzato la risposta invece in termini di
Attività perso pensione dà un risultato così
Preciso che conferma l'ipotesi ma consente anche di appoggiarlo su dati statistici consolidarsi dirò pochissime cose finisco perché il tempo ce lo siamo ripartito
Le cose che dico ora riguardano quelli che io chiamo indizi perché sono dati che fanno capire dei problemi ma non sono sufficienti ad approfondire indizi sulla sussidiarietà
Infatti le attività che chiamiamo di cittadinanza attiva per
Articolo centodiciotto quarto comma della Costituzione hanno come dire diritto al sostegno pubblico favore delle pubbliche istituzioni se in autonomia
Realizzano interessi generale
Allora qui c'è da esaminare quello che riguarda il comportamento delle istituzioni pubbliche il sostegno
Il dato dell'autonomia e in qualche misura
La capacità di costruire su questo una rete permanenze tra pubblico privato privato sociale
Il sostegno pubblico sono stati a più ampiamente
Riferirsi stamattina i dati sui contratti e convenzioni in realtà si tratta di cifre molto rilevante otto mila diciotto miliardi
E oltre seicento milioni si ripartiscono la gran parte qui vedete solo la ripartizione percentuale tra
La quota che va a
La parte bassa delle colonne istituzione non profitti non
Impiccato e non applicate alle mission di cui
E invece in arancione quanto vale alle istituzione non profitti di mission
Costituzionale quindi il primo dato di questa tabelle che tutte le istituzioni dall'Unione europea a Natale si soluzione territoriale dall'Agenzia Sanitaria Locale alle scuole e università riserva una quota molto rilevante
Fino al cento per cento all'istituzione che non corrispondono a questa finalizzati
Mission
Detto questo la variazione tra i vari enti e in una tabella che ho messo per rapidità ma insomma si va
Da tre mila ai seicento
Contratti o convenzione dell'Unione europea oltre centodieci mila dei Comuni sono i Comuni cinquanta per cento di tutto l'ammontare
Beh diciamo questa destinazione
Alle
Istituzione con queste caratteristiche
Pone alcuni problemi
Il piccolo rilevante e che noi non ci rendiamo conto del fatto che l'insieme di questi contratti a convenzione che ammonta a
Duecentoquattordici mila centosessantanove si ripartisce su quarantacinque mila istituzione non poco
Il che vuol dire che molte di esse hanno cinque sei otto contratti qualcuno nessuno ma in media ne hanno quattro e più ognuno la media significa
Qualcosa
Allora questa capacità diciamo di found racing da parte delle associazioni testimonia qualcosa circa la loro probabile capacità di salvaguardare l'autonomia di mission procurandosi
All'esterno sostegni e contratti la istituzione diverso
Se noi misurarsi ma questo tema solo sull'entità degli importi corrisposti avremo piuttosto l'idea che è un po'la domanda del censimento lascia supporre
Avete svolto attività sulla base di contratti l'idea di una committenza pubblica
Abbastanza stringente
Determinante nell'indirizzo
La verità è che diciamo anche rispetto a questa domanda occorrerebbe un dato che non abbiamo
Quanti di questi contratti nascono da bando pubblico e quindi da
Definizione di un obiettivo da parte dell'istituzione e partecipazione degli enti e quanta da un Progetto autonomamente ha presentato che si è riuscito
A catturare l'attenzione dei decisori e con questa
Le intorno questo non dato
Approfondirlo lei dati ma credo che questo è un altra di quelle questione che andrebbe inserite per capire meglio
Qui c'è un errore la prima colonna reca
Un numero di istituzioni
Che per sedici panno i proventi del cinquantadue in realtà è solo del trentasei virgola quattro quindi molto più basso il trentasei virgola quattro di istituzione che non danno risposta al tema delle
Mission si assicura il diciotto virgola due di quelle risorse
E
Le altre in proporzione sono invece
Evidenzia anche qui che il sostegno
La terza colonnina
Del a
Delle attività
Dei resti al supporto esso certi debole largamente prevalente e se si considera che è questa attività gode anche dell'ultima colonna cioè di quel trentuno per cento di risorse destinate a
A chi ha più di una mission abbiamo diciamo un settantasei settantasette per cento di risorse che gravitano sulla obiettivo sostenga ai soggetti le
Qui si possono formulare delle domande io le formulo soltanto perché
Non ho elementi per approfondire ma
Diciamo quando si tratta vedremo in realtà un dato sull'entità dell'investimento
Quando si tratta di attività di questo tipo ci troviamo di fronte a
Una politica come diremmo trova studioso di empowerment
Dei soggetti deboli
Ora vuol dire
Eliminazione
Della condizione di dipendenza progressiva
E Mancin passione da questa sudditanza e invece una politica di assistenza prolungata a condizione di dipendenza che
A questo punto permangono è un'altra cosa però anche qui bisogna andare dentro utilizzati
Ecco ed entro i dati questo è l'ultima tabella che e poi solo un'osservazione finale l'ultima tabella lo dice con grande evidenza badate che fino a cento mila euro per classi di età
Si ripartisce vedete l'ultima colonna sulla destra lo zero zero quattro lo zero zero otto lo zero punto l'insieme di queste
Risorse
Che va al sessanta per cento di enti è una polverizzazione di meno del due per cento dell'intero ammontare
Quindi questo segnala un tipo di
Diciamo politica pioggia di vecchia maniera ma che non solleva e non risolvere i problemi che queste che sono la maggioranza delle istituzioni che cosa si fa con un contratto da cinque mila euro
Che cosa si fa
Quindi la proporzione tra la classe di entrate il project
O l'attività che si rivolge è un problema reale se vedete le ultime quattro fasce tre fasce da cento mila duecentocinquanta mila duecentocinquanta mila cinquecento mila da cinquecento mila in su
Capitalizzano il novantotto per cento dell'intero ammontare dei diciotto mila
Sono grandi investimenti concentrati su una quantità di istituzione non profezie che la Giunta e più o meno il quaranta per cento che però la presenza di investimenti e venti
Servizi pesanti evidentemente sicuramente un indicatore e quel novantuno per cento che da solo va ai contributi da cinque c'è da mezzo milione di euro in su
Ha un numero
Per il sedici per cento di istituzione qui bisogna andare
Ad approfondire non ho gli elementi avevo invece
Un
Tabella un po'strana ma che
Stamattina è stata anticipata come tematica dalla professoressa Rossi sono molto d'accordo con la sua sottolineatura lì attraverso le passo nasce
Le intese promosse dalle istituzioni otto
Con altre istituzioni non profit o con la pubblico o con l'impresa privata si è strutturato un sistema di relazioni pubblico privato privato sociale di grandissimo interesse
Perché parte dal basso
Impegna i vari soggetti a perseguire scopi comuni qual è il progetto in comune anche lì bisogna verificare quali sono ma interessante che ci sia invece
Un modalità di realizzazione di quelle
Io che amo sussidiarietà circolare
Le associazioni aiutano
L'istituzione pubblica e le istituzioni pubbliche aiutano le associazione nel realizzare i fini di interesse generale la ripartizione numerica e anche la percentuale di grande interesse noi abbiamo un sessanta mila
Intese come istituzione pubblica
Cinquantamila comma altre istituzione non profitti quasi ventimila con imprese private queste rilevante rispetto a quei temi già anticipati lì responsabilità sociale dell'impresa essere implicata nella sussidiarietà
E una realtà in movimento
Si tratta di
Di centotrentanove mila
è un numero enorme la ripartizione
Per a
Mission in senso orizzontale ci dice che
Il sessantaquattro per cento
Delle intese riguarda la politica del diritto il sessantasei per cento delle intese riguarda ecco l'empowerment dei soggetti deboli sessantanove virgola cinque qui delle intese
Direi
Se a realizzare beni collettivi gode di questa rete di relazione proprio
L'oggetto beni comuni spiega questa maggiore capacità diciamo federa attiva
Lei sono oggetti rispetto all'ambiente in B. Qui c'è un tema grande
Lo diceva stamattina
Il collega Rossi bene si tratta di
Attività nelle quali hanno grande rilevanza le
Diciamo l'organizzazione di secondo livello le reti di secondo livello e si stanno specializzando strumenti di lavoro chiamato i coordinamenti tematici ecco tematici qui si vede bene con
Relazione con obiettivi di rilevanza costituzionale
E
Questo il nuovo del terzo settore del cittadinanza attiva io credo che
L'idea che si vada verso una infrastrutturazione sociale dei fini costituzionale
Può camminare sulle gambe di queste esperienze sto parlando di centotrentanove mila intese che hanno stretto questi rapporti mi sembra da approfondire ma
Anche di grande rilevanza
è molte grazie al professor cultura direi essenziale della sua relazione non sta a me dare giudizi però credo che sia un primo passo fondamentale verso una riflessione di sintesi
Come accennavo prima adesso comincia
Come dire la seconda parte di questa sessione è quella più sostantivo chiamiamola così
Dove andiamo a mettere un po'le mani sulla tentativo di cogliere il valore aggiunto rispetto a due
Dimensioni direi fondamentali di ogni sistema sociale le divisioni di genere
Di cui vedremo nella relazione della
Collega Delrio che insegna progettazione indagini sociali alla ex Facoltà di Statistica AN
L'anno sfasciata
Parla appunto del lavoro retribuito lavoro volontario per e nel
Terzo settore grazie
Su
Grazie
Prima di iniziare questa relazione due ringraziamenti uno anche organizzato il convegno e questa sessione in particolare per avermi dato l'opportunità
Di riflettere su questo tema e in secondo luogo ma non in nell'ordine
A Daniela De Francesco che la ricerca CRI c'è Istat che a dato il suo preziosissimo contributo per l'elaborazione di tutti i dati che vedrete presentati in questo
In questa Pieri l'azione quindi grazie Daniela per il tuo lavoro serio professionale
Veramente
Grazie
E e veniamo al tema quando mi è stato chiesto di scegliere o comunque di pensare a un tema da come dire portare come contributo in questo convegno mono avuto esitazione
A pensare alle tematiche di genere questo non solo perché fa parte del dei miei interessi di ricerca ma perché è un tema molto contraddittorio
Vi invito ad andare su un qualsiasi motore di ricerca digitare donne e non profit e vedrete
I primi titoli della prima pagina ma anche delle successive tutte concentrarsi su questi titoli a difetto donne manager e i vertici del non profit le cinquanta donne del non profit italiano
Fiducia nuove risorse per la crescita del terzo settore
Non profit e pari opportunità il che ci indurrebbe immediatamente a pensare a ritenere che effettivamente il settore del non profit sia un settore nel quale come dire in qualche modo scompaiano no quelle differenze che in realtà conosciamo sussistere del mercato del lavoro in realtà
Se poi e quindi questo è un po'quello che si dice se poi invece ci addentriamo meglio andiamo a vedere rapporti studi
Un po'più specifici che con una lente di ingrandimento entrano nel tema vediamo che poi allora sorgono i vari problemi perché si comincia a mettere un po'
In discussione il fatto che la carriera sia così agevole quindi si parla di ostacoli di discriminazioni si parla di differenziali salariali si parla di segregazione settoriale ed ecco quindi che
Il Censimento Istat di questo settore non poteva che essere l'occasione migliore per fare un po'di chiarezza di capire effettivamente come stiano le cose e allora ecco che
Diciamo andiamo a vedere la prima tabella riassuntiva dove
Il primo elemento che salta agli occhi è sicuramente il dato sul volontariato o no sembrerebbe appunto che il volontariato non sia effettivamente il nuovo nel quale si esplica maggiormente la partecipazione femminile ovviamente attenzione
Hai dati sul volontariato perché voi sapete che il Censimento rileva dati aggregati per cui non rileva la multi non presenza delle persone uomini o donne che siano delle varie organizzazioni quindi sicuramente il dato è sovrastimato però sicuramente è un punto di riferimento importante sappiamo che la multi presenza
è un dato oggettivamente rilevato
Spesso le persone non partecipano volontariamente solo ad una organizzazione ma a diverso comunque fermo restando questo né come né dei rapporti donne e uomini sono sempre in qualche modo a svantaggio delle donne sono più presenti
Gli uomini rispetto le donne volontariato ma questo non significa attenzione che il volontariato delle donne non sia di qualità
Andiamo a vedere in questa slide
Dove vediamo evidenziati vedete i siti i settori delle torte evidenziati sono quelli nei quali è maggiore la presenza delle donne rispetto agli uomini e vediamo che le donne più spesso degli uomini sono laureate per esempio
Il ventitré quattro contro diciassette diciotto e sette degli uomini guardate caso si collocano nelle fasce giovanili dai diciotto fine ventinove anni mentre per gli uomini vale il contrario sono più presenti nella fascia adulta ed anziana ovviamente
Non non mi soffermo a spiegarle le ragioni perché sono abbastanza evidenti che qui le
Sicuramente le intende
E noi diamo anche all'occupazione
Come vedete livello nelle altre condizioni le donne superano gli uomini ma non certo nell'occupazioni volontari uomini occupati sono il cinquantanove per cento contro il quarantanove per cento delle donne dieci punti percentuali
Di differenza bene quindi comunque abbiamo visto che il volontariato delle donne è comunque un volontariato di qualità
Torniamo alla slide precedente e vediamo invece dov'è che le donne sono di gran lunga superiori all'uomo mini come presenza nel non profit nel lavoro retribuito vedere il rapporto è sui diciamo
I lavoratori retribuiti di due a uno sono seicentotrentasei mila le donne su un totale di novecento cinquantadue mila
E vedete bene che questo vale sia per i dipendenti ma soprattutto in qualsiasi altra forma contrattuale qualsiasi forma contrattuale di lavoro retribuito
Noi andiamo ad osservare le donne sono di gran lunga superiori agli uomini sfiorando appunti rapporto tre a uno lo vedete nei contratti
Permanenti a termine a tempo pieno e guardate poi dato sul part-time addirittura superiamo il rapporto di quattro a uno quattro donne ogni uomo
Questo ad indicare che il non profit è sicuramente un settore che consente una certa flessibilità aver il part-time è sicuramente agevolerà l'occupazione femminile
Vediamo anche che tra i lavoratori esterni tre lavoratori temporanei le donne sono di gran lunga superiori agli warrant stanza superiore uomini lo sono anche preti rinchiusi dovete religiose sono ventisei mila
Sui quaranta mila religiosi in totale diciamo da questa slide è sicuramente
Sono diciamo due gli elementi essenziali che possiamo dedurre volontariato sicuramente non è quello che con nota la presenza femminile ma è un volontariato di qualità secondo
L'occupazione il settore non profit costituisce una giuria preferenziale per l'occupazione femminile
Abbiamo voluto a quel punto andare a vedere dov'è
In quali istituzioni non profit sono più presenti gli uomini in quali le donne in particolare qui siamo andati a vedere
Che laddove le istituzioni non profit e vedete lavorano solo con volontari delle della barba blu alta ci sono soprattutto in quel caso c'è una prevalenza di uomini
Dov'è che invece prevalgono le donne nelle istituzioni non profit solo con lavori retribuiti lavoratori retribuiti o in quelle miste dove ci sono sia i volontari
Che lavoratori retribuiti vi ricordo che le istituzioni a prevalenza maschile sono centosettantuno mila quelle a prevalenza femminile sul totale sono ottantatré mila
Andiamo avanti abbiamo voluto approfondire vedere ok le donne sicuramente lavorano nel non profit ma dove lavorano c'è un problema di segregazione settoriale in qualche misura possiamo dire sicuramente dissi direi perché
Perché come vedete si è il volontariato che nel lavoro retribuito le donne vanno ad inserirsi in settori molto particolari molto specifici che sono la cooperazione e la solidarietà internazionale istruzione la ricerca per il settore volontario
Per le lavoratrici retribuite assistenza sociale Protezione civile istruzione ricerca e sanità
Dov'è che le donne sono particolarmente assenti e dove invece prevale in assoluto la presenza degli uomini sono l'ambiente
Lui attività ricreative e sportive a cui si faceva riferimento prima
Le relazioni sindacali e l'attività politica questi sono i quattro ambiti nei quali la partecipazione femminile è meno presente sia a livello volontario che di lavoro retribuito
Quindi questo un ulteriore dato
Al quale siamo voluti andare ancor più dentro e quindi siamo andati a prendere i quattro settori nei quali era prevalente l'attività femminilità no assistenza sociale istruzione ricerca sanità cooperazione e solidarietà internazionale
E abbiamo voluto vedere la prevalenza delle tipologie contrattuali sulle bare voi vedete il rapporto donne e uomini vedete che ha un rapporto sempre a favore no ampiamente delle donne perché abbiamo detto che sono decisamente più numerose e vediamo che il part-time vedete la barra viola
E il contratto part-time e quello prevalente in tutti e quattro questi settori
E vediamo che nel settore dell'assistenza sociale della sanità a sua volta prevalgono i contratti permanenti quello dell'istruzione della ricerca e della cooperazione internazionale
Prevalgono i contratti di tipo
Al termine
Una cosa che volevo ricordare era che per quanto riguarda in particolare la cooperazione e la solidarietà internazionale costituisce anche il settore privilegiato della partecipazione delle donne che stanno volontariato civile
Siamo andati ancora più addentro i vari settori a vedere le specifiche attività di settore e vedete ancora una volta nella parte alta
Dov'è che le donne prevalgono vedete la prevalenza di donne nei servizi per lungodegenti nell'istruzione primaria e secondaria nei servizi psichiatrici ospedalieri non ospedalieri
Nei servizi di assistenza sociale nei servizi ospedalieri generali e riabilitativi
Nello specifico vorrei dire che in tutto ciò che riguarda l'ambito sanitario anche molto forte la presenza delle religiose quello è un è un elemento che emerge
Voce barra in basso invece quindi andando dal basso verso l'alto vediamo dove negli specifici settori di attività che per valgono gli uomini ritroviamo di nuovo la Protezione civile e le attività dei partiti politici la protezione dell'ambiente e le attività sportive
Ritroviamo no quello che ad ampi settori già vi avevo premesso in precedenza quindi sicuramente il discorso della segretazione settoriale evidente
Vediamo adesso distintamente per i volontari e per le istituzioni solo con lavoratori retribuiti ancora una volta
I primi dieci servizi a prevalenza femminile e quelli a prevalenza maschile li abbiamo messi nell'ordine
E quindi entrando nello specifico dei servizi erogati da queste istituzioni non profit
Vediamo le donne gestione di asili nido sportelli di ascolto assistenza domiciliare e sostegno socio educativo le strutture residenziali eccetera
Gli uomini dove li troviamo vigilanza stradale
Pronto soccorso prima assistenza salvaguardia del territorio gli impianti sportivi e gli eventi sportivi e così via
Quello che vediamo per i volontari lo potete osservare sotto si ripropone anche per le istituzioni con solo lavoratori retribuiti cioè c'è proprio la separazione e distinzione delle attività molto forte e molto netta
E a questo punto siamo voluti andare ancora più a fondo in due specifici servizi abbiamo preso la disabilità la non autosufficienza e gli abusi le molestie per vedere
Se in questi casi cambiasse qualcosa per quanto riguarda appunto in servizi specifici di abusi e molestie probabilmente proprio per lo specifico a specificità di questo tipo di servizi
Che richiedono un ascolto attento delle donne vittime di violenza vedete che uno dei pochi casi in cui troviamo anche nelle istituzioni solo con volontari una prevalenza femminile
Oltre poi che trova
La e nelle istituzioni con volontari vetri o con scusate sul solo con lavori retribuiti e quelle miste
Per quanto riguarda la disabilità nuovo sufficienza ancora una volta nelle istruzioni Consolo volontari prevalgono gli uomini e in quelle invece con lavoratori retribuiti miste vediamo prevalere le donne la prevalenza delle donne
Fate superato quindi come dire ben chiarito l'aspetto della segregazione sentite settoriale siamo andati a vedere se effettivamente il fenomeno delle affetto del tetto di cristallo fosse presente anche nelle istituzioni non profit e devo dire che ancora una volta
Non possiamo non rilevare che in realtà nonostante le donne svolgono un lavoro estremamente qualificato nelle organizzazioni
No profit le leve del comando siano saldamente nelle mani degli uomini lo vedete nella punta
Delle piramidi gli uomini appunto dirigenti imprenditori sono il sei e otto contro l'uno e nove per le donne
Interessante però osservare come quando guardiamo alle professioni intellettuali scientifica deriva da specializzazione la differenza tra uomini e donne non è non accusi distanti siamo il diciotto e due contro diciassette sette
Non solo le donne guardate la parte verde le professioni qualificate sono il ventinove sei contro il diciannove e il punto diciannove degli uomini e non solo guardiamo invece nelle professioni non qualificate dove invece prevalgono gli uomini e non le donne allora cosa c'è da dire ancora una volta che nonostante il lavoro delle donne sia altamente qualificato
Comunque quando si arriva a dovere in qualche modo gestire no il comando la direzione di questi organismi ancora una volta sono gli uomini ad essere prevalenti
Quindi è fatto di cristallo tetto di cristallo andiamo a vedere il Gian tutta legata andiamo a vedere se ci sono delle differenze nei salari e anche qua si ripropone lo stesso problema andiamo a prendere le istituzioni
Con solo donne tra i dipendenti vediamo che la spesa media per dipendente è di diciannove mila settecentocinquantatré contro i ventidue mila duecentosessantasei delle istituzioni
Dove hanno solo uomini per i dipendenti quindi mediamente si spende di meno per le donne rispetto dagli uomini quando sono dipendenti andiamo a vedere le istituzioni a prevalenza femminile a prevalenza maschile stessa cosa
Perché la spesa media per dipendente nelle prime è ventisei mila zero quarantasei e mi secondi ventotto mila quattrocentosessantatré
Quindi non sto ulteriormente ad aggiungere perché è evidente che si ripropone in questo caso un grande pregando che
Ritroviamo anche nel volontariato perché se andiamo a vedere i rimborsi spesse delle volontarie sono sistematicamente più bassi di quelli degli uomini sia nelle istituzioni vedete
Dove ci sono solo donne tra i volontari che abbiamo rimborso spese di duecentoquattro virgola ottanta euro
E sono invece dove ci sono solo gli uomini tre volontaria richiama duecentosessantanove virgola
Ottantadue euro e se andiamo a vedere le istituzioni con prevalenza di uomini o con prevalenza di donne ancora una volta queste differenze si ripropongono le donne centottantaquattro apre cento undici la spesa media
Per volontario per rimborso spese quando c'è una prevalenza di uomini
Mi avvicino alle conclusioni volendo però a sottolineare anche alcune differenze che riguardano il territorio per quanto riguarda il capitolo io dal punto di vista del volontariato che come vedete sempre sistematicamente no a svantaggio delle donne perché abbiamo detto partecipano di meno in questo settore però
Non ci sono differenze dal punto di vista delle regioni del territorio grosso modo i valori vedetevi anche nella tabella sinistra sono abbastanza simili invece la differenza c'è tra i lavoratori retribuiti
Ovviamente Sempre un rapporto donne uomini a vantaggio delle donne però vediamo che sono tendono a essere maggiormente occupate
Nel nord ovest e nel nord est meno al centro e al sud per quanto riguarda le altre risorse umane prevale invece il rapporto più alto donne e uomini lo troviamo
Al centro siamo anche in questo andate un po'più addentro per vedere le vocazioni settoriali dei territori se ci fossero
Tra il volontariato come vedete gli ultimi la prima parte qui a sinistra gli unici le uniche due barre che tendono a superare la linea rossa di riferimento che quella in cui diciamo sì eguaglia non omonimie donne
è nel nell'istruzione della ricerca per quanto riguarda il sud delle isole come vedete per la cooperazione e la solidarietà internazionale per quanto riguarda il centro andiamo sul fronte lavoratori retribuiti e vediamo che decisamente vedete i livelli sono più avanti rapporti donne e uomini sono più alti
Nei settori dell'istruzione della ricerca della sanità dell'assistenza sociale la Protezione civile e vedete soprattutto nel nord est nel gorgo avreste rispetto al centro al sud alle isole
Quello che ci interessa vedere nella parte bassa però di quella parte del grafico
Perché ci sono alcune specificità territoriali tipo vediamo la religione che vede le due barra E del nord est e delle isole
Essere quelle prevalenti che non ci deve sorprendere perché se pensiamo ad esempio la Sardegna che spesso presenta proprio di valori anche su altri indicatori mi viene in mente uno la sui tassi di fecondità molto simili a quelli del nord est ci sono diciamo delle similitudini tra questa parte del del del nostro Paese e il nord est e poi per quanto riguarda la cooperazione alla solidarietà internazionale che vede una prevalenza del centro e del sud
Per concludere quindi che cosa possiamo diciamo
Rettifico come possiamo tirare le fila da tutte queste riflessioni
Rifacendoci anche al tema del convegno che esprime e opportunità direi che la grande opportunità è sicuramente quella di dire che il non profit è un canale importante per l'occupazione femminile questa è la grande opportunità
Dall'altra parte rimangono le sfide le sfide che ancora non siamo riusciti in qualche modo a superare o a fronteggiare in modo appropriato e cioè la segregazione settoriale e cioè le differenze salariali e ancora questo mancato ad cesso delle donne ai livelli più alti del comando di queste organizzazioni laddove invece continuano a prevalere gli uomini rispetto alle differenze per Vialli anche qui si evidenzia non non tanto per il volontariato quanto per l'occupazione delle differenze di partecipazione soprattutto legate ad alcuni settori
Di qui quindi cosa dire che sicuramente se questa da una parte una grande importante opportunità per le donne dall'altra lascia ancora aperti molti interrogativi su come poter effettivamente realizzare delle Pari opportunità grazie
Scusami le iscritta dieci secondi
Io nel testo scritto scritta lo sa come prima cosa ringrazio la dottoressa Stefania della cui
L'Istat che ha collaborato con me
A fare le slide a reperire i dati del tempo e nella fretta di entrare nella materia ho fatto una cosa che è proprio di cui mi vergogno anche il blocco non l'ho citata la ringrazio pubblicamente non lo so invece che presento
La sintesi estrema che direi la relazione della collega Delrio ça va sans dire non nel senso che è proprio è venuto fuori quello che ci aspettavamo cioè pedoni hanno una forte segregazione occupazionale che ricalca
Come dire funzioni tradizionali attribuite al lavoro familiare
Allora adesso abbiamo finito col territorio conteniamo col territorio Pavolini illustrerà una azione che ha preparato il professor Ascoli Pavolini insegna alla università di Macerata
Insegna politiche sociali sociologia economica
Sentiamo cosa dice
Io cercherò di parlare in piedi con il microfono ma visto che il microfono per adesso non c'è tengo questo così attiro la vostra attenzione coi o inizia a funzionare o mi stanco elemento seduto allora intanto vi ringrazio per l'invito ringrazio Massimo nuovi per quest'Dutto quello che ci ha aiutato elaborazioni altrimenti la nostra presentazione sarebbe stata molto meno interessante scusate ma funziona ma tanto vale che qui si vede intanto sarebbe stata molto meno interessante
Ringrazio gli Stati generale qui c'è anche una mia amica anche ha sentito questa frase in tempi non sospetti cioè Linda Laura Sabbatini l'Istat e Banca d'Italia e la mia esperienza
Sono istituzionale più mediamente mi son trovato meglio per professionalità e
Disponibilità di chi ci lavora dentro sicuramente più che l'università da cui vengo
Detto questo il punto di partenza dell'indagine che abbiamo fatto io e Ugo La il che volevamo fare
La seguente sappiamo dagli studi sul welfare che ci sono profonde differenze nel funzionamento del welfare pubblico io sono di quelli che senza altro motivo dice che ormai purtroppo e lo dico come forze nomadi scandalo viviamo in due Italie e sociali diversi come diritti sociali
Io non c'era andarne sicuramente fieri e questo ci porterà sventure ulteriori in futuro se non riusciremo a tematizzare
Gli svantaggi soprattutto del del sud intermedi accesso di diritti l'altro sappiamo l'altro elemento di partenza da cui partiamo e che sappiamo bene che
Gli studi classici sul ad esempio sul sul concetto di capitale sociale che anche gli stati altri hanno sviluppato nel tempo a partire da Pappano in poi mostrano delle differenze e la diffusione delle organizzazioni
Il censimento per non era un'occasione ideale non tanto per vedere o ripetere cose che in parte già sappiamo sulla differente diffusione o meno del non profit imitare a livello territoriale
Quanto sfruttare tutte le domande che avevamo nel
Questionario del censimento per capire meglio se ci sono differenze specifiche nei meccanismi interni di funzionamento delle organizzazioni
Cioè fare non profitti ma alcuni Alitalia piuttosto che altre cambia e che cosa cambia
Per cui fondamentalmente le tre domande da cui siamo partiti è se il fenomeno vari con meno varia del asseconda il contesto territoriale e macro ripartizione alé
Per quali dimensioni maggiori o minore l'omogeneità territoriale del fenomeno non propri non profit in Italia e quali sono i principali cluster territoriale cioè quali Regioni quali territori si assomigliano di più rispetto ad altri
Per semplificare abbiamo usato quattro strumenti
E cioè abbiamo preso per tutti ma se indicatori che vi farò vedere fra poco i dati a livello regionale medico sola percentuale di organizzazioni
Che hanno una sola sede ok a livello regionale siamo nate calcolare questi ceti di variazione Pera andarci a fare un'idea di quanto fosse forte o meno la variabilità tra regione e regione del fenomeno siamo andati a vedere le differenze a livello di ma tripartizione
Abbiamo fatto cluster analysis gerarchiche poi sulle variabili più rilevanti per capire come si mettevano insieme le Regioni l'ultimo aspetto che come dire non apparire nessuna delle slide valido è il seguente
Il censimento del non profit quando si prende i dati medico è stato detto oggi e sapete benissimo in realtà nasconde cose molto diverse cioè andiamo da associazioni a cooperative a fondazioni organizzazioni che agisco in un settore in un altro
Alcune prevalentemente basate su volontari altre senza volontari quindi è molto eterogeneo
E l'accusa può essere B trovi differenza fra le Regioni ma perché in parte cioè di ciò che sta comparando mele pere
Quello che abbiam provato a fare qui il controllo non è usato in senso strettamente economico e dire ok ma se io vado a rifare tutta l'analisi che adesso vi faccio vedere sul totale di organizzazioni non profit soltanto su quelle che usano volontari
Però da fare tutta l'ASI che hai faccio vedere soltanto su quelle che fanno sport soltanto su quelle che fanno un welfare in senso stretto sociale eccetera
I dati cambiano
Alla fine vi dirò se cambiano meno
Queste sono le dimensioni che dalla Censimento abbiamo ripreso cioè abbiamo confrontato i dati medi regionali le nostre venti regioni sulle caratteristiche del non profit in base a domande relativa la struttura organizzativa
Qual è il modello di governo e di partecipazione dei soci dentro le organizzazioni
L'attività che vengono svolte e l'organizzazione attività risorse umane ed economiche reti qui avete la batteria delle domande divise per dimensioni che abbiamo utilizzato dove sono legge tutte anche perché le vedette fra poco
L'idea è stata prendiamo ogni Gruppo di indicatori relativi alle singole dimensioni e andiamo a vedere dove maggiore o minore è la differenza fra Regioni
Nella distribuzione di questi tipi di fenomeni
L'esatta i faccia vedere adesso
Hanno organizzato sono organizzato sono tre o quattro slide che sono organizzate in base a
Tipi di dimensioni in cui è maggiore l'omogeneità interregionale cioè fondamentalmente i dati non cambino da una regione all'altra
E soprattutto da macro ripartizioni all'altra dati in cui l'omogeneità
è abbastanza alta ma non è altissima dati in cui c'è una maggiore differenza regionale o interregionale
L'omogeneità massima
Le reti fondamentalmente e né chi chiaramente sta per non profit
Nel nord-ovest il sessantuno per cento delle non profit dal censimento fanno parte di associazioni nazionali di secondo livello
Vedete che questo dato praticamente assimilassero andata a vedere nel nord est Cambiasso di un punto percentuale nel sud del sessanta e otto e la isola leggermente maggiore ma siamo lì
Tutte le quattro domande che ne abbiamo utilizzato se volessimo forse c'è una leggera differenze maggiore relazione col con le aziende le istituzioni pubbliche
Nel nord rispetto alla nel nel Centro-Nord rispetto al sud però sostanzialmente a livello di reti
Quello che emerge a livello complessivo
è che la rete che non profit che le reti che non profit hanno con il resto del territorio quel numero di non profit che fanno reti non sono sensibilmente differenti fra di loro
I settori diciamo le dimensioni di attività e organizzazione delle attività e la struttura organizzativa
La vedremo dopo e anche la natura organizzativa allora
Non diffusi differenze o troppo territorialmente avete in corsivo in neretto le situazioni in cui la dimensione territoriale
Tende a cambiare in maniera più forte ad esempio soprattutto il dato più importante nella batteria di domande sulle attività che vengono fatte riguarda la continui la continuità durante l'intero anno
Come vedete mediamente nel nord soprattutto circa i tre quarti delle organizzazioni non profit che hanno risposto Censimento e attiva tutto l'anno
Se andate al sud siete valori che
Sono leggermente sopra i due terzi il centro si pone in mezzo
C'è una leggera differenza anche su tutto il profilo di attività ricreative e socializzazione sono leggermente più diffuse nel nord est
In parte nel Dordolo rispetto al sud
C'è una maggiore invece incidenza in parte in questo caso interessante sia nel nord-ovest ma soprattutto nelle isole e poi nel sud
Delle cooperative sociali di tipo A sul totale delle cooperative sociali però di nuovo sotto il profilo di attività
Sotto il profilo della natura giuridica delle organizzazioni sotto il profilo dell'ambito territoriale di riferimento non ci sono valori particolarmente alti che differenziano le organizzazioni
Risorse umane modelli di governo partecipazione e vedremo dopo risorse finanziarie sono invece le aree in cui
Le differenze diventano più marcate fra territori
A un elemento interessante
è quello che riguarda
Le non profit e il modello di partecipazione l'elemento interessante al sud se vedete
è che le non profit che svolgono e dichiarano di svolgere
Tre o più Assemblea l'anno in cui si decide e si discute sono nettamente più alte
Che al nord e al centro lo stesso le non profit che dichiarano che almeno il settantacinque per cento dei propri soci
Partecipano regolarmente momenti assembleari sono nettamente più alti al sud e alle isole quindi al Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord
Per inciso
Non vi dico perché sarebbero da approfondire questa è la descrizione che rifaccio qualsiasi così vi posso dire adesso sarebbe campata per aria verso dovrebbe essere basato su ricerche in questo momento non ci sono
L'unica cosa che però posso dire sulla ricerca che ho fatto che con parava il non profit in varie regioni italiane il Sud del Nord in un settore specifico che era il socio sanitario e che questo dato torna anche da analisi più qualitative cioè
C'è magari una maggiore di una minore diffusione territoriale nello studio nel non profit al sud ma il livello di intensità di attivazione interno attende essere più forte
O può essere più forte
Quindi queste rovesciato e vedete che ci sono anche cambiamenti abbastanza forti su quello che riguarda le caratteristiche delle risorse umane tipicamente
Dato interessante al nord si trova più spesso non profit con volontari rispetto al sud
Siamo al settantacinque per cento nel Mezzogiorno contro
Oltre l'ottantatré ottantaquattro per cento al nord il centro è un valore intermedio e lo farò fare delle dopo questo la mia nota polemica regolarmente con l'Istat se posso farla
Il Lazio come vedrete sporca il dato sporca gesto tantissimo le convalidare scusate un lapsus freudiano
Diciamo distorce il dato di me di tre Dio che sono marchigiano dei toscani e degli umbri se voi togliete il Lazio dal centro scoprite che Lazio mondo asseto lo farò vedere dopo gli altri tre sono molto più simili al Nord Est
Quindi se potessi per tutto quello che riguarda il welfare e non profit farei nord-ovest nord centro escluso il Lazio il Lazio che è un mondo se e il Mezzogiorno già abbia anticipato un po'di cosa che farò vedere dopo
Quindi e appunto e la Sardegna al centro la Sardegna con il nord già anticipato quello che farò avere o dopo
Altro dato non profit relativamente più ampia ciascuno però almeno pari a venti volontari vedete che qui di nuovo le non profit con almeno venti volontari sono più diffuse nel Centro-Nord
Laureati i laureati sono molto più come incidenza forti al sud ok quindi il modello di nuovi riassumo cosa che faccio vedere dopo ma ve le dico adesso così ci arriviamo prima
Non profit al Centro-Nord quando le guardiamo sotto il profilo dei volontari sono mediamente più grandi sono mediamente più composte da adulti se non anziani
Al sud e con livelli di istruzione differenziati spesso medi medio-bassi che sono anche legati chiaramente all'età al sud abbiamo non profit più piccole
Con un'incidenza più alta di giovani e con incidenza più alta spesso perché sono i giovani che entrano di persone con alto livello di istruzione
Non deve sorprendere dato sugli stranieri cioè c'è un cinque per cento di stranieri che sono negli organici diciamo di organizzazioni non profit rispetto cinque o sei per cento addirittura nel centro va o nel nord-est conto il due del quattro questo chiaramente anche legato semplicemente la differente distribuzione territoriale degli stranieri sul territorio se nel Centro-Nord sono molti di più ci si può aspettare che siano maggiormente presenti un elemento interessante l'ultimo proprio perché invece non c'è differenza cioè la percentuale di non profit
Che usa operatori retribuiti non cambia sensibilmente con il territorio
Risorse finanziarie anche qui non c'è nulla che ci stupisce cioè alcuni aspetti su come si fa il bilancio non cambia in maniera sensibile quello che cambia che chiaramente come ci si poteva immaginare come in parte si sa ad altre indagini fatte che sono sul la cooperazione sociale piuttosto da organizzazioni di volontariato
L'incidenza di organizzazioni con poche risorse e molto più forte nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord precetto non sono circa il trenta per cento
Nel Mezzogiorno sono circa il quaranta per cento il dato è leggermente rovesciato anche se non così forte così fortemente
Nel nel nord in quei praticamente regioni come Lombardia e Lazio che sono poi le due regioni forti di nord-ovest e centro raggiungono spesso un dieci o undici per cento di organizzazioni che dichiarano di avere almeno duecentocinquanta mila euro di entrata
Questo di nuovo nel caso del Lazio è chiaro se il Lazio se molto nell'azione del Lazio sono le organizzazioni di rappresentanza nazionale perenzione molto più ampia è chiaro che nel Lazio avremo una concentrazione maggiore di operatori attribuiti organizzazioni più ampia e così via
Ugualmente interessante notare la differenza fra organizzazioni che ricevono finanziamenti tramite progetti
Che sono leggermente più alti al nord rispetto al sud ma di poco ma
Tra quelle che al suo lo tengono a progetti i progetti incidere in maniera molto più forte sul totale dei finanziamenti che ricevono
Quindi come dire il grado di dipendenza per quelle organizzazioni che riesco avere accesso a finanziamento tramite Progetto al sud e e molto più alto
O
Prima di fare il vedere questo anzi si te lo faccio vedere e dispiegata Si tratta questa è un giochino che abbiamo fatto io Massimo
Allora una degli apporti più interessanti secondo noi della letteratura sul non profit degli ultimi dieci anni anzi degli ultimi quindici anni
è chiaramente la relazione fra il non profit la partecipazione e la capacità del non profit di integrare persone
Il concetto che più va di moda e molto più attuale fa di moda in proprio dirlo fra uno dei concetti più usati è un concetto di PAC Man che dice di finisce distingue le organizzazioni non profit in
Bondi e Bridgend cioè la domanda che PAC non si fa è la seguente
Quanto un'organizzazione non profit indipendentemente da quello che fa come attività
Riesce ad essere un terreno in cui persone con caratteristiche socio culturali socio economiche
Socio anagrafiche diverse si trovavano insieme cioè quanto il far parte di un'associazione di per sé sia un momento di crescita e di Brigida cioè di
Creare ponti fra le persone
Questo diciamo fino adesso studiare questo fenomeno è stato estremamente difficile da frustrante per una serie di ragioni se poi volete ve ne parlo dopo il Censimento ci aiuta in parte andare in questa direzione perché il censimento una batteria di domande in cui si chiede per i volontari
Quanti sono in percentuale maschi e femmine appunto se sono stranieri qual è la loro classe di età come sono divisi volontarietà classe di età come sono divisi per per livello di istruzione per condizione professionale
Nella sostanza di semplifico chiamasse abbiamo costruito un indice additivo in cui ad esempio abbiamo considerato un'organizzazione Brigitte potenziali
Ti Brigi un'organizzazione che aveva fra il quaranta e sessanta per cento dei propri volontari di un genere piuttosto che l'altro cioè che fosse presente a livello di genere mi scollata
Che prevedesse la compresenza di stranieri ed italiani
Che prevedesse un certo tipo di distribuzione per classi di età in modo tale che non ci fossero soltanto over cinquantacinque piuttosto che solo giovani e lo stesso per le altre dimensioni sul livello di istruzione e così via
Nella sostanza alla fine l'indice variava da zero a uno dove zero significava potenzialmente un'organizzazione di soli uomini italiani over cinquantacinque
Tutti con la licenza media tutti pensionati okay come estremo
A uno in cui lo si poteva immaginare una ripartizione al cinquanta per cento maschi femmine un venti trenta per cento di giovani meditata per cento di adulti o ventitré per cento di anziani e così via
I dati medi come vedete ci dicono due cose uno
Non c'è una forte differenza fra organizzazioni bombing Bridgend a livello territoriale cioè mediamente i valori si assestano molto più verso il bond in che verso il principio d'origine siamo da uno da zero a uno siamo a zero tre
Guido hanno pensavo che guido volesse preso dall'entusiasmo del grafico dirci qualcosa ma le terme celerità dopo
Non ci sono forti differenze territoriali
E
Fondamentalmente buona parte le organizzazioni tenesse tendenzialmente più Bondi invio che previgente
Qualità del non profit allora come abbiamo visto per molte dimensioni fondamentalmente noi abbiamo omogeneità
Quindi quando ci domandiamo quando le qui diciamo quanti sono i tagli non profit abbiamo fatto una classe l'analisi schierati caco metodo word solo per le variabili in cui prima abbiamo visto che c'è differenza territoriale
Le distinzioni fondamentali sono da una parte quelle classiche Centro-Nord e Mezzogiorno con due regioni che però si staccano e son difficile da collocare
Che ne abbia chiamato due regioni cerniera Lazio e Sardegna la Sardegna per molti aspetti ha caratteristiche tipiche del Centro-Nord
Mentre chiaramente su risorse finanziarie e più vicino ad esempio al sud al Mezzogiorno il Lazio un po'un mondo asse
Sia perché in alcuni casi a cavallo sia per una ragione che vi dicevo prima essendo comunque a Roma la sede nazionale di molte associazioni tutta la dimensione delle risorse tende a staccare il Lazio di per sé oggettivamente naturalmente da tutto il resto
Qui tanto per darvi un'idea non entro se no facciamo le quattro e tre quarti e che Gianni già mi guarda male adesso giustamente mi dice che io meno di trenta secondi per chiudere
Vi potete fare un'idea poi le slide le le potete ripetere le possiamo discutere con calma di che significa la collocazione delle delle varie regioni
Ta
Guardate il dato del Lazio sulle entrate compiti duecentocinquanta mila euro in genere l'otto per cento l'organizzazione del Centro-Nord senza il Lazio a un tale ammontare di risorse
Solo il cinque cinque nel Mezzogiorno la Sardegna da questo punto di vista sogna Mezzogiorno nel Lazio raggiungiamo il dodici per cento
Per altri aspetti che sola continuità la continuità dell'attività tutto l'anno vedete che il dato sardo praticamente in linea con quello del centro nord ed è più alto di quello del Lazio e soprattutto il resto del Mezzogiorno e così via questa tabella è stata fatta per esemplificare vi un po'i risultati
Delle variabili della cluster
Ecco siamo alla fine quindi concludo sostanzialmente
Ci sono molte somiglianze chiaramente il gioco che ho fatto alla fine rafforzare le differenze ma sono molte le gli elementi di omogeneità territoriale per cui non profit rispetto a tanti altri aspetti della nostra società risulta molto più simile che si vada da
La Sicilia altre ti ha stracciato Alice no perché è un mondo se dalla Sicilia Lombardia
Di quanto appunto accade in altri fenomeni le differenze principali riguardano le risorse finanziarie più robusta al Centro-Nord risorse umane più volontaria centro nord
Ma che i giovani di istruiti organizzazioni più piccole al Mezzogiorno qui c'è un punto di domanda perché come ho detto la mia l'ASI descrittiva occorre capire meglio che fare volontariato in Regione e in cui sono tassi di occupazione
Chi anche prima della crisi sono doppi quindi c'è tutto il tema di quanti il volontariato si sposi o meno all'aspirazione di trovare un posto di lavoro osserva per il curriculum osserva per fare esperienza e come questo interagisce ma non era questa la finalità del lavoro
E ne i dati ce lo permettono
è interessante il fatto che al Sud c'è più partecipazione processi decisionali
Delle orde entro le organizzazioni che nel centro nord
Il discorso su Regioni cerniera e classe avevo già fatto ecco l'ultimo punto che è tutto quello che ho fatto vedere in generale su tutto l'universo del non profit sostanzialmente regge uguale
Se andiamo a prendere il sole organizzazioni con volontari segnale delle sue organizzazioni che si occupano di sport solo quelle che fanno attività culturali ricreative sono quelle che ha fatti vita di welfare cioè fondamentalmente anche andando a vedere
Sottogruppi più specifici il pattern fondamentalmente resta lo stesso che ringrazio
Allora i tempi sono quelli che sono io intanto vorrei veramente di cuore ringraziare le persone in sala perché
Hanno assistito ad una maratona rapida intensa secondo me molto efficace anche però e poi ringrazio i relatori che è stato il veramente bravissimi almeno dal mio punto di vista
Abbiamo pochissimi minuti perché alle quattro e mezza cioè fra sei sette minuti in sala Loyola il presidente dell'Istat professor Golini che qui di fronte
Trarrà le conclusioni del convegno però mi sembrerebbe davvero un peccato mortale
Se non benissimo la possibilità
Di qualche intervento sia pure stringato e breve così come auspico che le risposte eventuali interrogatori siano non solo stringate prima stringati si nel brevissimo
Allora qualcuno vuole fare qualche
Riflessione a voce alta su quanto abbiamo sentito
Anche insulti sono ammessi Lattanzio io norme interventi
Se volete tirare qualcosa pure purché non sia il settanta per
Fabiola prego
Franco né Tanino no non mi permetto
Anche in dialetto nove riconosciuta la crescente che era quella
In quell'area differenziazione dall'anziano ma convinta rispetta le regioni del centro va bene
Chiaro a fare una riflessione su
Il non mercato mi piace chiamarlo così
è un mercato
Perché erano K tante cose c'è ci si differenzia dal mercato viva Dio
E forse per fortuna non lo so comunque mi piace sottolineare questo aspetto se qualcuno cerca termine più adatto negli anni resta e non
Peccato se non altro perché è collegato con
Impianto statistico che dura da tanti anni che al sistema dei conti nazionali
Qui c'è una lunga tradizione americana che approvato da tanti anni a stimare in un mercato
E quindi tutte le le misure
Collegate a all'anno al sistema centrale dei conti attraverso la contabilità satellite del mercato
E gli americani si sono spinti addirittura per settori del numero Catto come
L'istruzione la sanità eccetera eccetera credo che sia un
Un impianto interessante da da soprattutto se vogliamo fare
Quella comparazione che ci suggeriva il professor scritta di dei quattro vertici come riusciamo a collocarli che fino a prova contraria sono i vertici checché
Che contraddistinguono la nostra realtà
Quindi questo impianto
Che ci suggerisce
Un po'al sistema
Dell'SN Hamas sarebbe interessante approfondire
Credo dell'Italia su questo abbia qualcosa anche data ma da dire
Un'altra riflessione
Poi chiudo è questo sul termine valore aggiunto ahimè purtroppo è evoca l'economia perché valore aggiunto è di nuovo un termine che si usa in economia
Il termine valore mi piace di più
Salvo il fatto che bisogna trovare un'unità di misura che non siano i prezzi
è e quindi su questo
La ringrazio molto tutti e perché ci avete dato degli spunti
Anche se per esempio c'era qualche lavoro
Che già letteratura era fatto che usava il tempo
Come unità di misura per comparare per esempio appunto alle attività per comparare quelli di mercato e quelle non di mercato
Anche questo forse potrebbe essere un clima riflessione futura ovviamente non esaustiva perché appunto nessuno al mondo ancora trovato un
Un valore unico un'unità di misura unico a poter misurare il non mercato il non profit eccetera eccetera
Però sondaggisti grazie mille ringrazio della della riflessione credo che sia utile tenerne conto o altre
Prego signora
Non solo il suo nome lo dica verbalmente
Ciò che mi ha colpito
Tantissimo
è stato Oricchio microfono Naro sordina colpito tantissima è stato l'ultimo intervento rispetto a qualcosa che come dire che mi meraviglia
Le non differenze nei territori perché di facendogli presente ad altri di cerchio quelle sul Guelfa rampicanti quel come esempio otto presso la cottura partecipato mettendo in evidenza
Questo quel tale merito analizzato ovviamente
Molto differente dagli altri territori
E è chiaro che in quella il cerchio c'erano i servizi pubblici
Quindi accanto a est al non profit o anche i servizi pubblici e dove si evidenziavano grosse differenze mentre sul terzo settore
Non ci sono Landi rilevanze
E questo mi ha veramente stupito e mi chiedo ecco che forse
Una riflessione di comparazione in tal senso l'Istat ci aiuterebbe a nome del tema di organizzazione terzo settore in particolare quelli che lavoriamo al sud
Grazie altri
Avete detto e non c'è mancherebbe l'impatto
Alzato la mano
Linda Laura Sabbadini prima tra di loro
Allora intanto grazie perché veramente è stata una sessione stimatissima molto interessante quindi volevo solo così prendere qualche spunto delle cose che sono uscite per fare qualche riflessione e proporre qualcosa
Differenze di genere profonde la sensazione che ho colto dal dall'analisi dei dati e che
Ci sono è quasi come se fossero due mondi
Quello che emergono dal punto di vista delle differenze di genere sembrerebbe quasi che c'è un
Come dire una differenza di genere che è più forte che nel mercato del lavoro
Cioè ammassa sembrerebbe così dovremmo forse un pochino approfondirla di più a parità questo può una cosa che voglio dire dopo
Però questa è una cosa insomma interessante perché mi ha particolarmente colpito che
Questo livello di segregazione probabilmente anche più accentuato
La seconda cosa le differenze territoriali profonde qui ci troviamo di fronte a un problema serissimo ovviamente che abbiamo in un CIPE che lo dico che lo dico qui cioè non abbiamo un Paese in cui questa spaccatura
Colla andare avanti della crisi con una non uscita ancora e la crisi con la lunghezza che questa cristiana questa spaccatura col Mezzogiorno sta diventando un problema serissimo nel senso che
La in qualche modo la la dicotomia si sta accentuando la disuguaglianze territoriale al nostro Paese ormai stanno crescendo sempre di più
Perché il sud ha iniziato a perdere occupazione fin da prima della crisi fin
Diciamo
Da prima del due mila nove prima degli altri ha perso il doppio degli altri
Si è allontanato progressivamente sempre di più un pochino c'è un processo di mozione su questo non è che si affronti tanto e purtroppo se noi
Vediamo questi dati il dato è un po'sconfortante nel senso che a fronte di un livello in cui stavamo del no profit che era comunque più basso già
Dieci anni prima noi ci ritroviamo che l'incremento ovviamente c'è stato ma
è un incremento che è stato un minore e di quello delle altre zone e quindi anche qui
Questo ovviamente pone un problema
E che se mi si evidenziano anche delle fragilità all'interno diciamo così
Del mondo no-profit del sud seppure anche alcuni segnali diciamo invece interessanti che metteva bene in luce l'UE nella relazione
Allora
Quello che
Che probabilmente hanno e secondo me in questo momento ci serve di fare
Come salto è quello di andare a fondo da un punto di vista proprio dei diversi settori no cioè di fare un'analisi specifica proprio per venire incontro
Al discorso che facevi tu all'inizio mettendo in connessione
Famiglia no-profit mercato eccetera no i quattro
E probabilmente dobbiamo dopo questa grossa panoramica di fondo su cui abbiamo cominciato a ad affrontare alcune linee
Fondamentali abbiamo bisogno di cominciare a prendere assistenza sociale sanità cioè gruppo per gruppo in relazione proprio alle
Alle emergenze anche sociali che abbia amo capendo come all'interno di unione oggi queste agiscono poi queste differenze e quindi quello l'ultima cosa che voglio dire che secondo me adesso si apre proprio la fase
Che per noi è fondamentale Istat
Quella del
Recepire il più possibile di quel
Di quegli proposte no in qualche modo che già sono venute di miglioramento dell'informazione e di come trarla meglio di come riuscire
A ridefinire i contorni anche un po'diversi abbiamo certe definizioni ma questo non necessariamente si deve vincolare lasciar noi
Possiamo pure sulla base di quella definizione trovarci poi in modo anche per cercare di cogliere meglio altri aspetti quindi veramente questo è il momento e e assolutamente Benvenuto che sulla base di queste
Analisi che secondo me dobbiamo continuare a ci possiamo dare un ulteriore appuntamento per andare a fondo per settore cui su queste stesse analisi che abbiamo fatto del Comitato che anche chi ha organizzato questo convegno secondo me se ne può assolutamente discutere
E ragionare su come possiamo fare un salto di quarti rivista ulteriore per capire meglio le cose
Io non posso che ringraziare particolarmente Linda Laura Sabbadini che in questo momento di ricerca
Settore che si occupa del sentimento non profit
Il la Svimez sono anni insiste denuncia l'apertura di l'allargamento di questo divario fra nord tessuto quasi una innalzata da alla deriva per alcuni aspetti molto preoccupante perché
Come si può dire su tutto l'arco della contabilità statistico sociali vissute da una posizione diciamo oggi
Difficoltà non voglio usare termini negativi o altro ma di difficoltà e di distanza rispetto al Centro-Nord che non sta benissimo rispetto al quattro per intendiamoci quindi una situazione ancora più preoccupante e non si esce dalla crisi sussunto rimane il giubbetto sia chiaro
Però io credo che l'Istat abbiamo un grosso ruolo svolgeva ragione
Il peso è stato un punto
Avvio
Credo che questi dati queste informazioni possano trovare anche l'interesse comune collocazione un arricchimento quindi il corso va proseguito
Sono certo come dicevi tu che se insistiamo anche con l'autorevolezza Tel distratta dal punto di vista
Della politica dell'informazione forse qualcosa si riesce anche a
A ottenere però certamente ci sono disinteresse ciò disattenzioni distrazioni anche a livello governativo che sono molto preoccupanti Osoppo gestore
Volevo dire qualcosa
A
Quesito che poneva lei
La Pepsi Fabiola il
Qualche anno fa nel due mila e undici per la Regione Umbria o condotto in siamo ad un gruppo di ricerca un'indagine per l'stima del valore economico del lavoro di cura e nel fare una ampia survey che riprendere partiva proprio
Dall'indagine Istat sui tempi
Sull'uso del tempo e arricchiva di informazioni per poter arrivare a tale stima il primo titolo che io diedi al professo scritta prima ancora di vedere il questionario
Rispetto al tema che mi sarebbe piaciuto affrontare era proprio questo lo stimare il valore economico del lavoro delle donne sia volontario che retribuito all'interno l'organizzazione di ma nelle
Censimento i dati fondamentali per fare questo non ci sono perché sul fronte volontario purtroppo ci manca e non ci possono essere perché
Non CIPAG infatti non ci possono essere perché non ci sono dati individuali per esempio sul tempo che si dai Ida determinate attività così come anche sul fronte del lavoro retribuito mancano anche il faut altre informazioni rispetto a quelle che sono caratteristiche individuali che non possiamo reperire per il discorso che facevamo all'inizio che i dati sono anche i dati quindi come dire è sicuramente una linea interessante di lavoro ma che purtroppo non può partire dai dati raccolti col Censimento bisognerebbe fare un'indagine ad hoc per questo
Sì a una sull'occupazione femminile perché se da una parte sembra una cosa molto positiva che i tre quarti ora insomma una percentuale molto alta di donne occupata
Dall'altra mi chiedevo però visto che il non profit ingenera un settore in cui le retribuzioni sono più basse se questa non è un'ulteriore conferma che le donne non hanno diciamo sempre a finire nei settori dove la retribuzione media più bassa rispetto per esempio al privato
E la seconda una domanda al professor Coturi perché mi ha colpito molto il fatto che il sessanta per cento delle organizzazioni non dava una mission
E che il sessantasette per cento di queste erano associazioni ricreative culturali e sportive quindi una percentuale molto alta della rilevazione s'fa parte di queste associazioni che
Spesso nella mia esperienza sono palestre locali e quindi mi chiedo dato che la percentuale così alta all'incidenza
Se questo non possa avere un po'falsato quali dati della rilevazione in generale perché sessanta per cento non da una missione di queste il se quasi il settanta appartiene
Non so dai dava profana della statistica Loiero non
Quindi
Quello
Pongo inserito la
Il grafico relativo al settore attività ricreative e sportive culturali in cui la non risposta e così rilevante il sessantacinque per cento ma di più il sessantasette per cento
Di tutto questo settore non risponda
Questo vuol dire che l'interesse per questa missione in questo settore e limitato tuttavia sono sempre tante alle
Istituzioni che in questo settore dichiarano sono sessantaquattro mila non ho messo gli altri settori perché lì si varia
Per la non risposta da meno dell'un per cento a poco più dell'un per cento il che vuol dire che erano torte tutte
Vi alta intensità di risposta quasi interamente dedicate
Alla cosiddetta Cittadinanzattiva Salmè una
Fettina quasi irrilevante allora diciamo il risultato non è un'alterazione perché dare il risultato statistico non significa a me niente chiaro
Che quelle norme aggregato delle attività ricreativa va disaggregate e nei vari ambiti ci possono essere
Differenze
Quello che ho fatto oltre questo prima rilevazione risposta non risposta e andare a vedere qui ho preso tutti i settori
Quelli che dichiarano che le fanno solo per gli associati e quindi
Di quel tipo di solidarietà mutualistica interno sostegni ai propri
E quella che lo fanno con un'apertura verso i diritti universali anche con il risultato è interessante perché sono parecchie quelle che si limiterà che però restano ancora un numero molto rilevante
Che ho indicato in
Cento e tremila istituzione non profit in tutti i settori
Che fanno un'attività che io chiamo di cittadinanza attiva in senso proprio e poi bisogna vedere in concreto grado di autonomia con quali sostegno pubblico con quale sistema di relazioni
Con le imprese private con le altre istituzione con le istituzioni pubbliche creando quello che secondo me
La struttura a base di una governance abbassata sulla politica di sussidiarietà ma questo è un discorso da fare possono individuato gli elementi strutturali per cominciare a farlo
Decade l'Africa
Brevissima io sono Guido Memmo
No due considerazioni sulla relazione di Emanuele che non è sulle batterie seguito passa molto interessante
Posto che la differenziazione nord-sud insomma dagli anni Cinquanta da oggi più o meno rimasta così se poi ci sono state delle politiche nel periodo di dominio delle della lega che hanno
Avuto un impatto negativo sul Sud
Ecco è stata il risultato coi
In questi anni la vediamo in Italia aveva qualche siete stati politiche che continuano a premiare le zone forti
Non quelle più deboli e quindi non poteva essere diverso
Prima considerazione secondo però guardare i dati di luglio che danno una crescita molto intensa del non profit nelle regioni del Centro-Nord ci sono delle cose che io francamente non capisco
In Puglia via fuori con lo scopo e alla Puglia che la crescita dei volontari a fronte di una crescita nazionale che oltre il quaranta per cento in Puglia sarebbe stato solo il due per cento c'è qualcosa che non funziona
Nella rilevazione è impossibile assolutamente così
Quindi mi chiedo anche a proposito della differenza tra il primo secondo censimento di cui ci parlava
Per Paolo stamattina Barbetta sui quelle non rilevate
Se qualcosa linea morale non ha funzionato e potrebbe cioè
Incidere comunque nella differenze azione non sud ad esempio il minore efficienza della macchina amministrativa
A dicembre nel costruire i registri probabilmente inciso nella crescita del centro nord
L'iscrizione al registro
Delle associazioni di promozione sociale perché sono stati aperti tutti i registri fascista che partì subito al centro nord né sud molto meno quindi può darsi di sì anche un dato falsato però la cosa più
Ecco io credo io credo che c'è di più dove se parlo della Puglia non c'è di certo una crescita è solo il due per cento e nel resto d'Italia il quarantotto non non sta in piedi proprio
In termini politiche sociali nel Mezzogiorno e quelle che ha fatto più politiche sociali quindi c'è qualcosa che non nella rilevazione che
Ci fa e come dire pensare secondo me che la situazione è comunque nella differenziazione per cara differenziazione
Comunque storica e c'è stato un recupero negli anni direi da parte del Mezzogiorno ma siamo sempre da uno o due insomma dal punto di vista della diffusione della partecipazione le cose però che diceva Emanuele sono entrati estremamente incoraggianti interessanti
Riprenderà altre cose che il comma assicuriamo discusso
A settembre spanne
E sono veramente se tu consigliere il terzo settore non come una conseguenza della civiltà ma anche come presupposto per uno sviluppo ulteriore di uno Stato diverso partecipato anche io lo sviluppo Lia in una potenzialità rilevante perché sei almeno al terzo settore
è un terzo settore più dinamico più vivo è una risorsa fondamentale per uno sviluppo diverso del sud credo che le relazioni Emmanuele abbia e con i dati anche di massima abbiamo messo in piedi in evidenza un dato di grande rilevanza
Sì chiudo veloce sulla serie flessioni sì dovremmo fare degli approfondimenti sicuramente tra già abbiamo provate a fare a livello di settore è chiaro che in questo caso la limitazione è stata abbiamo usato soltanto tabella le prove ha potuto usare più di tanti microdati
Metterci le mani dentro come diceva Linda sarà
Un passo da fare
Attenzione come dicevo prima ne siamo occupati delle dimensioni delle dinamiche interni e intero organizzative non siamo di
Studi non abbia studiato la diffusione del fenomeno di cui sappiamo dati sono fatti mostrati questa mattina
Il tema fondamentale al sud e c'è meno fra virgolette terzo settore ma appunto alcuni elementi ci dicono che poi all'interno le dinamiche organizzative son più vive più vive sono anche più vive o se ma anche più interessanti per ripartire
è chiaro che si operano alcuni settori specifici cosa che non ha fatto qui a sempre cooperative sociali lì le differenze sui modelli di regolazione e quindi le differenze fra nord sud emergeranno in maniera forte
Quindi occorrerà sicuramente lavorarci per quello che diceva Linda son d'accordissimo con lei con le con le proposte
Uno
Detto Fiorenza detti maniera es Gentile io lo dico in maniera forse meno gentile
Per carità limitiamo l'uso della stima dei volontari a partire da questo censimento non lo possiamo usare questo censimento per stimare quanti sono i volontari da questo punto di vista è molto alcuna proposta che ti faccia dire acqua
Nella multiscopo sarebbe estremamente interessante accanto alle domande sul volontariato come dicevo prima mettere una domanda quando s'che vi siano le domande sono le persone a quanti organizzazioni si si appartiene
Cioè e la multiscopo che ne possiamo capire qualcosa di più sulla molti appartenenza e quindi magari usare quello per cercare di stimare quello che questi dati ci dicono quindi voto lavorare più a fondo qui su vari aspetti direi se se puoi se potete la multiscopo
Aggiungete un blocco uno di questi anni di domande aggiuntive su
Per capire meglio che significa fare volontariato l'ultimo aspetto sul territorio la facilità del sud sono d'accordissimo chiudo con una battuta polemica non per chi sta qui
Gianni parlava discrezione dista distrazione a livello governativo beh non c'è male col sud che sta crollando non averci più Ministero per la coesione territoriale
In un momento in cui il sud l'affondo uno può cambiare i ministri può cambiare quello che vuole non averci in questo momento un riferimento specifico su questo è come se dicesse
Non abbiamo il ministro per il mercato del lavoro
Paese catturato chiarita si su cooperazione
Con questa battuta allegra chi ha ripreso chiaramente già ha sviluppato un concetto che già discreta aveva in mente quindi sono stato un araldo del concede già di scrittori ma manco per sogno dice lui vi saluto da parte mia vi ringrazio
L'organico
Il giudice
Rischierei di rompere invece la convocazione ad urbano