17APR2014
intervista

Intervista ad Alessandro Massari su debito pubblico, ricchezza privata e diritto alla conoscenza

INTERVISTA | di Ada Pagliarulo Radio - 16:45. Durata: 11 min 25 sec

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Un'analisi di Alessandro Massari sulla newsletter del Prt: "Sostenibilità del debito pubblico, ricchezza privata e diritto alla conoscenza".

L'esatta valutazione della ricchezza del nostro Paese avrebbe dovuto tener conto della elevata diffusione della casa di proprietà: un elemento cruciale su cui i cittadini avrebbero dovuto poter esercitare il proprio diritto alla conoscenza.

E che avrebbe permesso all'Italia di ottenere una miglior valutazione di affidabilità in una fase cruciale per il nostro Paese, conclusasi con la caduta del governo Berlusconi, nel 2011.
16:45

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Sulla newsletter del Partito radicale non violento transnazionale e trans spartito c'è in questi giorni una analisi CIRM Marta D'Alessandro Massari della direzione di radicali italiani e si torna a parlare in questa analisi di diritto alla conoscenza ma questa volta in riferimento a sostenibilità del debito pubblico e ricchezza privata insomma Alessandro torniamo a parlare anche di un problema che riguarda la proprietà
Le case di proprietà e anche la tassazione sulla casa perché è importante anche su questo secondo te il diritto alla conoscenza ci sono dei dati che importante vengano diffusi
Beh è importante conoscere qual è la situazione oggettiva della Paese Italia
E l'Italia un Paese con un sistema economico diciamo arretrato
E ciò comporta un'altra tasso di proprietà delle carte perché lo scarto carta propensione allo spostamento al cambiamento del lavoro
Naturalmente comporta poi un radicamento che ha fatto anche di una proprietà della propria abitazione
Questo argomento è stato toccato nel corso degli anni da Marco Pannella quando proprio evidenziava come
Di la proprietà delle abitazioni fosse più di ostacolo che un vantaggio per i cittadini italiani detti
Beh perché campetti chi da questa analisi sulla struttura economica arretrata e poi siamo arrivati e ricordi di Marco Pannella quando nel mille novecentonovantaquattro Giulio Tremonti pubblico Libro bianco sulla riforma fiscale dove si teorizzava apertamente
Lo spostamento della tassazione dalle persone cioè quindi la produzione dei redditi e la progressività che viene garantita in Costituzione alle cose
E chiaramente trattare le cose imitare vuol dire per usare le cave perché abbiamo una diciamo una numero di proprietari che veramente molto molto molto importante
E sono tutti dati noti perché l'Istat
L'i pubblica non solo per le istituzioni italiane ma le per le istituzioni sovranazionali tanto per fare un esempio nel mille novecentonovantuno i proprietari indicazioni in Italia erano venti milioni nel due mila uno sono diventati ventidue
Nel due mila undici ventiquattro
Fatto anche dei paragoni o diciamo attraverso i dati anche dell'OCSE su questo tema cioè quanti invece in altri paesi OCSE siano i proprietari di case sono molte di meno perché come abbiamo detto
Ci sono delle economie più sviluppate che hanno un tasso di mobilità sociale che presuppone per esempio l'utilizzo di immobili per un periodo limitato di tempo quindi le locazioni
Ma che cosa è successo che innanzitutto la Banca d'Italia
Ha verificato quanto fosse lo stato della ricchezza attuato netta in nel rapporto al reddito totale disponibile
Sostanzialmente in Italia c'è l'otto punto zero sette di rapporto ciò vuol dire che per ogni
Euro di reddito noi abbiamo una ricchezza pari ad otto euro quindi accumulati nel corso del tempo Germania Francia
E gli Stati Uniti sono tutti i dati invece che hanno una ricchezza totale in rapporto al reddito tale molto molto inferiore
Ma non solo quando dici ricchezza totale per l'appunto cosa significa che che dati ci sono venti
La ricchezza totale vuol dire il la somma del debito pubblico e del risparmio privato
Un Paese normale che l'Italia ha un'anomalia particolare un alto debito pubblico ma una grandissima Richetti cariche ferrata che è andata soprattutto delle cave quindi
Che noi abbiamo due milioni di miliardi di debito pubblico abbiamo otto milioni di miliardi
Di risparmi di Investimenti di immobili di beni che insomma possono garantire il nostro debito
Gli attentati invece hanno un alto debito pubblico che soprattutto della crisi finanziaria e che ha costretto nomine Paesi di tradizione anglosassone liberista addirittura a nazionalizzare le banche quindi a trasferire il debito pubblico in debito privato
E contemporaneamente dello sviluppo al l'accesso
Il credito al consumo facile per far ripartire l'economia affiancato un altro debito privato
E l'OCSE dopo molti anni di conoscenza di questa situazione a gennaio abitato le società di rating che nel momento in cui
Affida una valutazione
All'affidabilità alle garanzie che forniscono i titoli emessi dagli imputati i titoli del debito sovrano
Devono considerare non solo e non soltanto i parametri normalmente utilizzati ma devono intendere la loro ricerca appunto a questa ricchezza privata che può sostenere
E le infrastrutture la solidità e l'affidabilità del del paese che emettere titoli e proposito Trenitalia
E Marco Pannella infatti domandava ma come mai nel due mila undici con un numero di proprietari identico con una ricchezza molto importante ne sappiamo che l'Italia a insieme al Giappone è uno dei due Paesi con una la più alta propensione al risparmio
E quindi la domanda di Pannella da questa ma come mai in un momento in cui avevamo l'Italia sotto assedio spread era diventato sinonimo di pericolo e abbiamo avuto un cambio di Governo
Durante le fasi concitate di quella Italia due mila undici che poi ha portato
In in in autunno al governo tecnico Monti
CONAI adottati Berlusconi ha che taluni Berlusconi come mai adesso invece noi abbiamo per esempio oggi una collocazione dei titoli del debito pubblico che c'è uniscono in quaranta minuti con uno spread risibile rispetti quattrocento punti
E di differenza che avevamo con i titoli tedeschi che appunto avevano terrorizzato i cittadini italiani ma soprattutto l'opinione pubblica internazionale faceva dell'Italia un Paese che che era considerato sull'orlo del fallimento quando invece oggi ci rendiamo conto che quella ricchezza privata accumulata percorso nel corso di generazioni alla ricchezza vera consistente
E che deve essere considerata nel computo generale dell'affidabilità di un Paese
Quindi diciamo è come se non ci fossero valutati altri criteri sulla base dei quali anche in quel periodo l'Italia poteva dimostrarsi affidabile esattamente promuova riconosciute avevano delle conoscenze non le hanno LIPU a
Hanno diffuso solo il dato relativo all'alto debito pubblico
Ce l'hanno però l'altissima ricchezza e gli italiani avevano cosa che adesso invece Legnano conforta proprio perché è cambiato il clima
E cioè diciamo un atteggiamento molto più propositivo nei confronti del Governi italiano e del sistema Paese in generale
E quindi si invitano addirittura li istitutivi rating e che devono classificare il debito i titoli di debito pubblico più o meno affidabili la formula tripla ecco c'è proponi invita a considerare in generale e non specifico per l'Italia
Anche questo dato che era noto
Diciamo non era una conoscenza diffusa ma era nota i tecnici mentre invece adesso ci sono dietro dei comunicati e spiegano alla generalità dei media internazionali perché in questo momento l'Italia e affidabili
Rimane il fatto che la nostra ricchezza l'attuale non è inferiore a quella di tre anni fa o perlomeno per ciò che è assimilabile nonostante l'impoverimento che c'è stato a causa del
Della trasformazione della crisi finanziaria in crisi anche economica
E quindi noi di vorremmo poter
Conquistare un diritto alla conoscenza anche in questo ambito perché
è chiaro che l'economia è globalizzata quindici superata nell'angusto confine né dello Stato nazionale però noi abbiamo delle di degli Stati che hanno delle regole per
La redazione dei bilanci pubblici
Abbiamo delle normative che sono di tipo comunitario che per esempio proprio oggi abbiamo tenuto la deroga alla pareggio di bilancio spostandolo dal due mila quindici
Al due mila tredici per una battaglia radicale condotta da Marco Beltrandi
Durante la scorsa legislatura cioè per ridare ai imprenditori
Il tutto dei loro beni e servizi prestati alla pubblica amministrazione quindi tutte cose che adesso si possono fare e che prima non ci facevano a fare e sulla base di valutazioni errate
Ripeto tre anni fa avessero messo in circolo la liquidità che stanno dando ora agli imprenditori frutto appunto della ritardo dei pagamenti
Probabilmente la nostra economia non sarebbe in Parlamento in ginocchio da un punto di vista proprio materiale concreto avrebbe retto meglio
Al credit crunch perché se lo Stato avesse potuto erogare quanto doveva perché erano debiti quindi di contratti di Patti si rispettano lo Stato poteva e doveva dare prima
Quindi mi pare che invece tutta dando in questo momento ma lo sto dando solo perché appunto la valutazione sul Paese la valutazione complessiva ci consente adesso di spostare il pareggio di bilancio di un anno in avanti
Ci consente di avere uno spread di molto inferiore ci consente di collocare i titoli con grande serenità
Rispetto alla situazione che vedeva
I in diciamo i fondamentali pressoché invariati e dobbiamo ancora fare le grandi riforme di struttura che è l'unica vera soluzione che può dare garanzia ha poi al I nostri interlocutori internazionali perché
Sicuramente la grande ricchezza del Paese
è una garanzia ma il grande problema del Paese e il debito pubblico noi siamo stati attaccati dalla speculazione non perché colpiti dalla crisi finanziari nostri banchieri
Non avevano in qualche caso neanche le conoscenze tecniche per poter
Manovrare titoli così complessi noi stiamo conducendo una campagna manchiamo lì dove dimostriamo che
Solo lo zero tre per cento
Delle persone che
Vengono messe dei partiti le fondazioni per poi nominare il CDA delle banche
Hanno competenze di materia finanziaria quindi in questo caso dirittura l'ignoranza già tutelati dalla crisi ma il debito pubblico ha fatto dell'Italia il ventre molle della speculazione quindi siamo stati
Colpiti
Lui si fosse conosciuto l'esatta situazione del Paese e quindi fosse
Pubblicizzata anche la possibilità di
Andare a garantire il nostro debito con le nostre proprietà
E lo spread probabilmente non sarebbe stato
Così perequato è anche vero però che tutto questo comporta un'alta tassazione superare Di Carlo quindi tutta la polemica sull'IMU
Poi cambiata nella sua definizione mille volte Marche sostanzialmente rimane la tassa sulla casa
è una tariffa che colpisce praticamente tutti gli italiani perché come detto
Siamo un popolo di risparmiatori di proprietario
Bene allora grazie Alessandro Massari ricordiamo questa analisi che compare sulla newsletter del Partito radicale non violento transnazionale tra spartito cui ci si può naturalmente abbonare lo ringrazio ricordo la campagna sbagliamo di cui
Restando Massari faceva riferimento il l'analisi compare per l'appunto su questa news le per Alessano Massari e membro della direzione di radicali italiani e il titolo dell'analisi e sostenibilità del debito pubblico ricchezza privata e diritto alla conoscenza