17APR2014
intervista

Il Documento di Economia e Finanza presentato dal Governo Renzi: intervista a Linda Lanzillotta

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo ROMA - 00:00. Durata: 7 min 53 sec

Player
"Il Documento di Economia e Finanza presentato dal Governo Renzi: intervista a Linda Lanzillotta" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Linda Lanzillotta (vice presidente del Senato della Repubblica, Scelta Civica con Monti per l'Italia).

L'intervista è stata registrata giovedì 17 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amministrazione, Austerita', Banche, Bilancio, Burocrazia, Concorrenza, Consumi, Costituzione, Credito, Debito Pubblico, Deficit, Digitale, Dipendenti, Economia, Famiglia, Finanza, Finanza Pubblica, Fisco, Giappone, Governo,
Impresa, Industria, Irap, Irpef, Italia, Liberalizzazione, Occupazione, Padoan, Pil, Politica, Privatizzazioni, Reddito, Renzi, Riforme, Risparmio, Spesa Pubblica, Sviluppo.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

leggi tutto

riduci

00:00

Scheda a cura di

Enrica Izzo
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio radicale con Linda Lanzillotta vicepresidente del Senato per parlare del del terzo oggi abbiamo assistito all'intervento del Ministro dell'economia padovana
All'indomani poiché l'anno notizia che ci sarà un verrà procrastinato il pareggio di di Bilancio comunque
Sono allunga stati allungati un po'i tempi per per questo importante traguardo quali sono le sue valutazioni sul sul tema effetti sulla sui primi passi della politica economica e finanziaria del Governo Renzi
Ma l'annuncio del messo per economia un annuncio perché sostanzialmente questo era una
Indicazione già anticipato dal testo del documento ed è dovuta a un'accelerazione dei pagamenti della pubblica amministrazione
Che quindi in termini contabili determineranno un aumento della deficit rispetto al percorso di rientro
Credo che siano polo sia comunque una decisione opportune positiva perché sta sarà un elemento di sostegno alla crescita con l'immissione di liquidità nell'economia
E liquidità di cui le imprese hanno assoluto bisogno soprattutto in una fase di
Restrizione forte del credito
Credo che sia onde F di speranza diciamo di
Vedere la luce in fondo tu al tunnel e di i
Impegni programmatici che però andranno tutti tradotti in atti concreti che dovranno a vedere la luce
Da domani in poi c'è l'annuncio del decreto
Sulla sgravio IRPEF perché dovrebbe dare un po'di sostegno ai consumi dovrebbe perché è chiaro che
In una situazione di incertezza economica anche i redditi più bassi
Destineranno una parte al risparmio quindi gli effetti sulla crescita sono opinabili e tuttavia è giusto dare un sollievo dei redditi più bassi che stai alle famiglie che stanno soffrendo
Ma bisogna tuttavia occuparsi anche dell'impresa e ma credo che
I punti principali non sono tanto e solo lo sgravio
Dell'IRAP per esempio ma bisogna sostanzialmente consentire di più e agevolare di più l'accesso
No al credito perché questo è il problema principale che oggi hanno le aziende e alleggerire gli oneri burocratici su questo terreno
Vediamo degli impegni degli annunci ma vorremmo poi vedere le azioni concrete perché va benissimo fare un'azione sui
Gli stipendi dei manager anche se un livello unico generale mi sembra un approccio leggermente sovietico
Perché la differenziazione
Delle retribuzioni è un principio io credo che va mantenuto ma a parte questo il problema che conseguire delle riduzioni di spesa
Attraverso operazioni profonde di ristrutturazione dell'Amministrazione che coniuga insieme efficienza e qualità
Perché la qualità della pubblica amministrazione è una condizione anche per la nostra competitività
Per cui affondare non il busto io e il il bisturi ma il machete in tutto il sistema delle municipalizzate accelerare l'agenda digitale cioè la trasformazione
Di della amministrazione
In digitale perché questo può produrre delle riduzioni di costi enormi e quindi fare un piano poi
Di riutilizzazione del personale che sicuramente andrà in esubero ecco questo piano industriale generale del Paese io penso che potrà essere impostato sei dopo le elezioni il Governo Renzi e questa maggioranza si porranno uno orizzonte di medio lungo periodo
E un nei dati che sono stati forniti sul sul testa
Ci sono dei dati confortanti presepe riserve per la per l'occupazione
Come beh insomma c'è un segno che che dato che verso la verso la ripresa e anche per per il per il prodotto interno lordo ecco uno un segno di di ripresa seppur modesto come questo non andava sostenuto meglio
Sostenuta mai anche senza attraverso diciamo politiche di di rilancio di sostegno alle imprese non solo dei distributive come quel
Luca ai quali abbiamo assistito in questi bene vediamo già quanto è difficile quadrare le coperture del taglio IRPEF e quindi va fatto
Tenendo però molto fermo il quadro dei vincoli di bilancio e della stabilità e credibilità dell'Italia sul piano della tenuta dei conti pubblici quindi io credo che se la crescita riprenderà si potrà fare
A destinare tutta la riduzione di spesa a riduzione né di imposte penso che i dati di previsione sia sul PIL che sull'occupazione siano dati prudenti e quindi credibili e difatti l'occupazione in realtà
Va sotto il dodici solo a partire dal due mila e sedici che è un dato ancora
Ah pesante così come l'andamento del PIL
è in linea con tutte le previsioni internazionali ieri quel due per cento in più che si valuta l'effetto delle riforme non viene in corpo Rato nei tendenziali e io credo che questo rende serio e credibile ed F e quindi Mammano che si appaleseranno sia
Agli effetti della ripresa degli sia gli effetti e le riforme potranno
Allora essere realizzata e le politiche di maggiore sostegno all'economia e anche in termini di riduzione del carico fiscale del cuneo fiscale della
Ne ha pressione fiscale sulle aziende penso che il destro per
Fa un'operazione importante cioè associati crea un nesso molto forte tra riforme crescita
E quindi impegna la maggioranza al sostegno delle riforme in quanto chiave per sostenere la crescita e però
Molto
Prudentemente assume delle decisioni graduali ma mano che questo viene effettivamente realizzato questo io ritengo che sia apprezzabile l'ultima domanda le guide politiche di riduzione del del debito Cristo
Nel DIEF che diciamo di viene data questa cifra del centotrenta per cento
Noi abbiamo visto altri Paesi come il Giappone che hanno un debito pubblico
Enorme ma strutturalmente diverso rispetto al nostro volevo sapere se vede una una politica chiara su questo
Ma largo intanto il centotrenta è un rapporto quindi questo
La cifra dipenderà molto dal denominatore quindi all'andamento del PIL perché in termini assoluti del debito abbiamo visto che cresce c'è una politica di riduzione del debito attraverso le privatizzazioni
Che mina prevedono entrate per zero sette del PIL nel triennio
Quello che noi riteniamo e che è un punto che sottolineammo bisogna accelerare anche rilanciare la politica di liberalizzazione perché questa incide molto anche sulla crescita e quindi su quella riduzione del rapporto debito Pella
Se ci sarà un problema tasso di crescita sostenuto nei termini previsti dal dai fatti anche la riduzione prevista dal fiscal compatta del debito
è dimostrato realizzabile quindi bisogna proseguire su questa linea e tenerla però molto ferma non è
Scontato perché quelle cifre incorporano un'azione determinata sul percorso delle riforme riforme costituzionali e riforme amministrative che sono molto impegnative
Bene ringrazio ringrazio la vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta