11APR2014
intervista

Giornate delle Laicità 2014 - Intervista a Massimo Tedori sull'abolizione del concordato

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri Reggio Emilia - 00:00. Durata: 4 min 53 sec

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"Giornate delle Laicità 2014 - Intervista a Massimo Tedori sull'abolizione del concordato" realizzata da Emiliano Silvestri con Massimo Teodori (professore di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d'America all'Università di Perugia).

L'intervista è stata registrata venerdì 11 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Banche, Beni Ecclesiastici, Cattolicesimo, Chiesa, Concordato, Democrazia, Finanza, Finanziamenti, Francesco, Imu, Ior, Italia, Laicita', Religione, Stato, Storia, Tasse, Vaticano.

La registrazione audio ha una durata di 4
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Scheda a cura di

Delfina Steri
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Il canale a Reggio Emilia venerdì undici aprile in occasione di un dibattito che ha visto la presenza di Massimo Teodori
Storico-politico tra i fornitori presto amicale e autore accorcebbero che è uscito l'anno scorso Vaticano alla pace lo scandalo del finanziamento dell'Italia alla Chiesa
Il titolo del dibattito era Francesco abolisci concordato il patto che umilia la libertà della Chiesa e pesa sulle tasche
Per gli italiani è un dibattito che ha fornito a Teodori l'occasione per una rievocazione storica dal concordato del ventinove all'articolo sette inserita la Costituzione patito interne siete la Costituzione e al nuovo
Concordato di Bettino Craxi uno concordato che differentemente da quello di Mussolini
Era un concordato aperto cosa vuol dire vuol dire che l'applicazione del concordato
è stata fatta attraverso delle leggi successive la maggiore legge e quella sui sui bene i e i beni immobili e gli enti ecclesiastici del mille novecentottantacinque
Che è la fonte di una serie di
Finanziamenti che noi tutti italiani diamo al Vaticano altre adesso dell'interpretazione delle norme che sono delle interpretazioni ambigue prima
Fra tutte quella dell'otto per mille quella dell'esenzione delle tasse tipo prima i Mu.MA adesso anche delle tasse che sono succedute all'IMO sono tra miliardi tre miliardi e mezzo di euro e si noi diamo alla Chiesa
Al
Possiamo dire che tutti i cittadini italiani indipendentemente da quello che professano come fede religiosa danno qualcosa come
Nuovo una cinquantina un centinaio di euro dall'anno appunto per la Chiesa attraverso queste diverse fonti
Una di queste appunto dell'otto per mille in cui noi diamo la Chiesa
Un miliardo e duecento mila e duecento milioni che sono molto di più di quanto si dava prima attraverso
Quella che veniva chiamata la congrua
Comunque il problema oggi è quello di affrontare
Affrontare davvero una un istituto un istituto che ormai è un istituto antiquate un istituto soprattutto
Che ha dei grossi grati di non via non solo di non lecita ma neppure di democrazia e non lì non democrazia
Il tuo libro esce pochi giorni dopo
La elezione di Francesco Soglio Pontificio e Francesco
Sembra essere uno che voglia cambiare molto nella
Chiesa cattolica e cambiare molto nello IOR sui hai approfondito la questione dell'Unione sì io ho approfondito la questione devo io l'ho seguito tutto quello che è avvenuto con lo IOR
Sicuramente Francesco ha cambiato
L'amministrazione interna dello IOR
Cercando di fare pulizia su quello che era veramente un luogo di grande malaffare e quello che tuttavia
Vedo che è rimasto immobile
E il rapporto o con lo Stato italiano e quindi con tutti i problemi di controllo finanziario con lo Stato italiano la giustizia italiana alla giusti sistema giudiziario italiano
Quando si trova di fronte anche cose non si è aree ed ancora oggi non riesce a mettere mano
Sul li or perché quella trasparenza non c'è tanto è vero che non è stata ancora ammesso nella white list internazionali degli istituti bancarie e finanziarie
Il titolo di questo
Dibattito Francesco abulici concordato a questo punto
Sembra puntare le proprie speranze solo sulla santità di Francesco perché tu dici la classe politica italiana dalla parte dello Stato è inerte
No io non credo che che accadrà nulla
Se puntiamo su Francesca perché noi cittadini italiani che Kent siamo laici o non credenti o quello che
Dobbiamo puntare prendercela con la classe politica italiana che la vera responsabile della situazione
Di questa situazione di sudditanza a cui lo stesso Francesco ha dato degli schiaffoni proprio dicono occasione dell'ultima messa in ore antelucane della mattina
Quindi inutile seguitare a sperare su Francesco penso che lui ha fatto quello che aveva intenzione di fare o che voleva fare secondo
Il suo orizzonte religioso all'interno della Chiesa che ognuno di noi dobbiamo occupare invece quello che noi dobbiamo fare come cittadini italiani
Grazie grazie alla sua strada