20APR2014
intervista

Stati Uniti di Cina: intervista a Helwig Schmidt Glintzer sull'assetto istituzionale della Repubblica Popolare Cinese

INTERVISTA | di Francesco Radicioni Radio - 22:19. Durata: 14 min 6 sec

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Helwig Schmidt Glintzer è docente di Lingua e Cultura dell'Asia Centrale all'Università di Gottinga.

"Stati Uniti di Cina: intervista a Helwig Schmidt Glintzer sull'assetto istituzionale della Repubblica Popolare Cinese" realizzata da Francesco Radicioni con Helwig Schmidt Glintzer (docente di Lingua e Cultura dell'Asia Centrale all'Università di Gottinga).

L'intervista è stata registrata domenica 20 aprile 2014 alle 22:19.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Cina, Comunismo, Cultura, Esteri, Federalismo, Lingua, Minoranze, Pannella, Partito Radicale Nonviolento,
Pena Di Morte, Politica, Riforme, Tibet, Totalitarismo, Uiguri, Violenza.

La registrazione audio ha una durata di 14 minuti.

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22:19

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Radio Radicale torniamo a parlare di Cina o meglio dell'assetto istituzionale e nel sistema amministrativo della Repubblica popolare cinese
E partiamo ancora una volta dalla proposta che gli ascoltatori di Radio Radicale ben conoscono
Formulato da Marco Pannella e e dal Partito Radicale Nonviolento di una soluzione federali e di Stati Uniti di Cina anche per meglio andare a rispondere alla necessità di maggiore autonomia
Per le minoranze dei tibetani e di uiguri e e noi vogliamo parlare di tutto questo con il professor
è lui che Smith Pinza era docente di lingua e cultura della violenza tale all'università di beauty invia e autore di un'interessantissima storia della Cina pubblicati in Italia da Oscar Mondadori
Professor Smith Clean sarà parliamo dei rapporti tra il Governo centrale di Pechino è l'articolato sistema delle autorità locali ecco come funziona l'attuale sistema e quali sono i suoi limiti
Ad dal
Clinton che ogni anno
E perché corsi e il paziente il sistema in linea di massima funziona bene ma alcune Tronchetti finisce le condizioni fu
Da mentali in parte anche quelli collaterali all'interno delle quali le Province si possono muovere in autonomia
Ma le Province spesso sono legate anche le direttive dei partiti tanto da
Non potersi rendere autonome e questo deriva dal fatto
Che una delle grandi paura e del Governo centrale di Pechino proprio che il territorio potrebbe arrivare a dividersi Massimo
E non c'è un centralismo assoluto anche perché dopo il mille novecentosettantanove con l'apertura e le riforme volute da Desio Pini
Una serie di competenze sono passate dal centro alla periferia e però le politiche adottate continuano ad essere come lei ha giustamente spiegato fondamentalmente una emanazione delle autorità centrali del partito comunista cinese
E con l'attuale formula diuturno ogni anno rischia di essere solamente di facciata
Che sottoporci niente record vai la struttura funziona
Perché non viene un centralismo assunto infatti il centralismo di cui parliamo è connesso
Con il fatto che nelle Province si muovano solo piccoli passi verso uno sviluppo il che significa
Che le singole Province concorrono anche
In parte tra di loro e alcuni processi di sviluppo vengono iniziati in singole Province senza poi essere portati avanti sull'intero territorio cinese e questa è una grande opportunità per lo sviluppo
Questo è anche uno dei motivi per i quali il Governo centrale ha bisogno del federalismo si tratta di un sistema autoritario che sta prendendo di misure non si tratta semplicemente
Di una decisione presa dall'alto bensì anche
Di
Sistemi autoritari delle Province che si approcciano a nuove modalità e imparano
Passo passo questa è una grande opportunità per la Cina
Lei parla di federalismo come di una grande opportunità per la Cina
Ma le autorità di Pechino come reagiscono è sempre più insistenti tentativi delle Province di in qualche modo svincolarsi
Dalle direttive del centro e quindi di andare a creare un sistema istituzionale che potremmo definire a geometria variabile
Sì aperti i musei che potremmo applicarle
Io vorrei
PAI sì ma deve essere frenata il non solo il Tibet insigni Gianni
Tetti infatti
Il Governo centrale non può accettare i tanti disordini sociali
In Regioni come ad esempio Canton nelle quali si è arrivati alla nascita di immobili
Ti separatisti
In quanto in Cina vi sono state esperienze nelle quali singole regioni si sarebbero volute emancipare in maniera più forte dalle direttive del Governo centrale
Ma è proprio questa deriva centrifuga
Ciò che il Governo di Pechino vuole impedire
Infatti sembra che assistiamo a un processo inverso di maggiore centralizzazione questo per rendere ad esempio il sistema giudiziario le sentenze capitali sempre più omogenee
A livello nazionale e anche nel tentativo di porre dei limiti agli abusi di potere spesso compiuti proprio dalle autorità locali
Perché oggi le autorità di Pechino sembrano andare in questa direzione
Chi è in grado
E in Turchia
Avendo
L'acconto
Il Governo centrale è interessato al fattore che si vada verso un processo di riforma che favorisca un più forte sviluppo di pacificazione interna
Io e per questo i conflitti sociali e gli abusi di potere nelle province
Non vengono messi l'altro aspetto eh che durante il processo
Un terzo o lo sviluppo locale dello stato di diritto il potere centrale vuole esser certi tocchi specifiche norme abbiano lo stesso valore giuridico in tutto il territorio cinese e che da un punto di vista
Giuridico appunto questo sviluppo sia omogeneo in tutta la Cina fino ad arrivare alle Regioni periferiche
La Costituzione cinese già prevede una certa forma di autonomia speciale per cinque regioni autonome dove c'è una maggior ansa della popolazione di gruppi etnici delle minoranze ad esempio in Tibet insigni Gianna
E tuttavia spesso le minoranze etniche denunciano come questa autonomia sia solamente di facciata
Professore comunque garantire Gallura maggiori diritti e maggiore libertà atti Bettani uiguri bar prendere il cavallo violenti è un argomento
Con il si potrebbero garantire maggiore autonomia consentendo la nascita di maggiori spazi di ulteriore grandi spazi di libertà culturali consentendo ad esempio anche il sostegno ah rispetto della lingua della minoranza edili istituzioni culturali queste minoranze
Ma soprattutto il questo è l'elemento fondamentale si potrebbe garantire questa autonomia nell'integrare le persone i sistemi sociali e soprattutto nel mercato del lavoro
E qui vi sono grandi difficoltà in Tibet ma anche in altre Regioni per via del fatto che mi sono molti giovani che non sono cresciuti nel sistema educativo cinese e non vi sono integrati
Professore lei ritiene che ad oggi le autorità di Pechino siano pronte per concedere questi maggiori spazi di libertà e di integrazione
E vecchie finiva parlai altrettanto infuriò andiamo in varie città
Io per cultura Floris è sicuramente più pronta di quanto non lo fosse in passato durante la rivoluzione culturale distintivo si sono
Fatti molti più danni perché si riteneva di dover cancellare le tradizioni oggi la visione
è diversa Moggi vi sono naturalmente conflitti ritenerlo e i territori con agitazioni
Ma oggi il Governo centrale nutre grande timore di possibili sviluppi anomali in singole regioni che infatti si sono amplificati e le difficoltà la difficoltà risiede proprio nel dover compiere
Giacca Autizi
Passi nel concedere alcune libertà senza aggiungere ad una vera e propria messa in discussione dell'appartenenza di questi territori alla Cina
Che altrimenti sarebbe minacciata da un'idea di da questa idea di gravi tensioni tra minoranze
Questo ad oggi è argomento di dibattito vi sono ancora grandissime difficoltà in questo senso
Conflitti tra diverse etnie
Sono presenti non solo arriva a livello regionale ma anche nelle grandi città dote convivono diverse etnie anche lì
Vi sono conflitti tra appartenenti a diverse etnie come di un DVD nelle grandi città come Shanghai e anche in queste città si trovano a scontrarsi con i cinesi
Quindi
Questo questa pacificazione Dini di cui parliamo non è stata ancora raggiunta ovunque
Lei parla delle persistenti preoccupazioni dell'autorità di Pechino per possibili scontri etnici o rivendicazioni secessioniste e c'è da dire che sia il Dalai lama che vendica cadere per hanno da tempo abbandonato simili rivendicazioni perché riesce a Pechino una larga autonomia però perché Pechino continua a negare il e dialogo con i rappresentanti di queste minoranza
I fare tanto oscuri i produttori storici perché chiaramente Viesti Mori questo tipo di indipendenza o un atto non mia una più ampia autodeterminazione pura
Proposte ricevo potrebbe portare su
Ad un rafforzamento con nel senso di estraneità in direzioni di in di una indipendenza
Perché dico
Io vorrei
è mia opinione è che il timore del Governo centrale sia che dove si concedono troppi spazzini si possa affermare il movimento del Tibet libero chi questo
Reclami un grande territorio della Cina e proprio questo tipo di processo ciò che il Governo centrale non può permettere e non solo
Per via delle ricchezze del sottosuolo di questi territori ma anche
Per altre ragioni geopolitiche il Governo centrale dato
Deve puntare
Alla cui visione del territorio nei suoi attuali confini
A ciò
Sia a livello politico che a livello simbolico pure vi sono a molti interessi vitali legati ad esempio
A ciò che riguarda l'economia dell'acqua cinese tutti i grandi fiumi cinesi e anche dei paesi confinanti provengono dall'altopiano tibetano
Ragion per cui il Governo centrale per motivi geopolitici in un po'abbandonare la rivendicazione Sutti Beppe sincerante
E quando si ragiona di un possibile assetto federale per la Repubblica popolare non si può non andare a considerare l'attuali particolarissimo status di Taiwan
Formosa e infatti indipendente de facto anche se sulla base del cosiddetto consenso del novantadue i due lati dello Stretto hanno affermato di essere parte di un'unica Cina come andare a conciliare tutto questo
Al dottor Prai bancarie che hanno i sindacati in carica riguarda Taiwan posso dirle che attanaglia c'è un forte movimento in conto
Dentista ma vi sono anche grandi forze che appoggiano il ritorno a far parte della Repubblica popolare cinese
Poi se si può immaginare
Uno sviluppo positivo ponte attuale correggete empirico fuori allora possiamo pensare voi
Che il
La Cina riformi gradualmente
Il proprio sistema amministrativo e che quindi all'interno di il federalismo riformato nell'ambito di una più ampia modernizzazione
Al gallerie anche Taiwan sarà più vicino si appoggerà al Governo centrale cinesi
E allora Taiwan potrà essere una parte
A
O
Magari territorio speciale
Fare commi oggi sono anch'io concrete ma cavo
Ed è infatti forse solo l'assetto federale che potrebbe andare a garantire da un lato il ritorno di Giovanna alla Repubblica popolare
Mettendo così fine al cosiddetto secolo dell'umiliazione e dall'altro andare a garantire le libertà politiche i civili di formosa
Palmeri grave da alcuni dati i tempi Rosa
Ed allora
Sì e ritengo che grazie a questo sviluppate contestualizzato in un più ampio programma di federalismo PID i riformatori oggi
Si possa pensare che vi sarà un più stretto legame
Tra
Arbitrio
Tali One nella Repubblica popolare cinese
Tenta
Ma questo un processo che necessiterà ancora di qualche tempo di una ancora bisogno di tempo
Ma è sicuramente una prospettiva ma si tratta sicuramente di una prospettiva migliore rispetto a una idea di conflitti odio innalzamenti di barriere tra territoriale nemici crede ostili
E noi ringraziamo il professor è lui che Smith Cancer docente di lingua e cultura dell'Asia orientale all'università di di UTIN via ma ringraziamo vivamente anche Angelo strofinava per la traduzione un saluto da Francesco Radicioni un buon ascolto con i programmi di Radio Radicale