17APR2014
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Presentazione delle liste dei candidati di Scelta Europea con Guy Verhofstadt - Alleanza Liberali Democratici Europei alle prrossime elezioni europee

CONFERENZA STAMPA | ROMA - 11:30. Durata: 36 min 1 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Presentazione delle liste dei candidati di Scelta Europea con Guy Verhofstadt - Alleanza Liberali Democratici Europei alle prrossime elezioni europee" che si è tenuta a Roma giovedì 17 aprile 2014 alle ore 11:30.

Con Stefania Giannini (ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Scelta Civica con Monti per l'Italia), Bruno Tabacci (deputato e presidente, Centro Democratico - Diritti e Libertà), Paolo Marson (avvocato), Gianluca Susta (parlamentare europeo, Scelta Civica con Monti per l'Italia), Stefania Schipani
(presidente del Partito Federalista Europeo).

La conferenza stampa è stata organizzata da Centro Democratico - Diritti e Libertà e Fare per Fermare il declino e Scelta Civica per l'Italia.

Tra gli argomenti discussi: Alde, Banche, Centro Democratico, Cultura, Diritti Civili, Economia, Elezioni, Esteri, Euro, Europa, Europee 2014, Federalismo, Fisco, Giovani, Governo, Italia, Lisbona, Nazionalismo, Parlamento Europeo, Partiti, Partito Federalista, Politica, Renzi, Scelta Civica, Spinelli, Storia, Ue, Verhofstadt.

La registrazione video della conferenza stampa dura 36 minuti.

La conferenza stampa è disponibile anche nel solo formato audio.

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11:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Ho
Iniziare credo
Allora
Siamo quasi non rispetta perfetto di alternanza di genere quindi
Comincio io alle ed esperta come si dice a
Presentare il nostro progetto per l'Europa che
Veramente con convinzione e con entusiasmo riteniamo che sia la scelta europea come abbiamo con semplicità voluto fissare in questo luogo
La scelta europea che guardate l'ho detto già in altre occasioni anche prima di accettare questa ipotesi che oggi in realtà di una personale candidatura quindi di una corsa in questa competizione importante
Sarà e il video per un teste su l'Europa si Europa no
P generazioni Erasmus che vince afferma il futuro o in Medio Evo che ritorna e le conseguenze non oso nemmeno immaginare le ammesso che questo possa essere nella storia
Occidentale un passaggio possibile e noi faremo di tutto perché ciò non avvenga
Abbiamo una coalizione robusta complementare nelle sue componenti Centro Democratico scelta civica e fai per fermare il declino credo che questo sia un insomma un segnale forte e importante
Della capacità che questo Paese a rimettere insieme
Forse anche diverso e per ispirazione per storia personale collettiva ma che mirano a un unico obiettivo che è quello di sostenere
Con convinzione la candidatura di Di farò Statte che abbiamo presentato a Milano la settimana scorsa come nostro candidato alla presidenza della Commissione europea
Di fare osta te il
Presidente leader dell'alleanza per i liberali e democratici europei che ha una terza componente
Diciamo oltre a
Il Partito socialista europeo e i popolari
è la componente che ha sempre creduto quello in cui noi crediamo cioè un'Europa degli Stati Uniti della federazione
Europea che potrà essere veramente l'unica risposta
Per un mondo globale in cui il nostro importante antico quanto moderno continenti riacquisti il peso che ha testé un più acquisti un peso economico riacquisti un peso culturale che applica e acquisti quell'importanza che storicamente ha avuto e che
Insomma dobbiamo dircelo con molta serenità non è così scontato che nel presente riusciamo ad affermare la crisi che ha colpito le OPA più che altre parti del mondo né testimonianza e non è così scontato che nel futuro se dovessero prevalere
Le correnti io le chiamerei così Angelo previste non solo italiani ma anche di altri Paesi possa essere affermato pagate dicevo ieri a Torino parlando anche agli studenti che
Qualche anno fa ma nemmeno tanti due-tre anni fa si parlava di forze
Paese nuove l'acronimo era Brix no ricordate Brasile Russia India Cina o il Sudafrica che si affaccia accodato alla fine per fortuna era una s ci stava bene l'acronimo
E oggi già è cambiato lo scenario oggi abbiamo in mente che sono la nuova forza che si sta presentando e lì si va dal sud-est asiatico fino all'Africa Malesia Indonesia Turchia e Nigeria Nigeria e Turchia
Quindi c'è una pressione talmente forte sul piano economico sul piano
Non solo
Dei temi che stanno a cuore
Diciamo a tutti i cittadini italiani ed europei cioè della pressione fiscale
Della diciamo passaggio da una logica di austerità una logica di crescita ma anche proprio degli equilibri internazionali che poi hanno ricadute le nostre tasche hanno ricadute
Nell'economia reale come si dice nella possibilità che i nostri prodotti possano essere
A di nuovo apprezzati diffusi nel mondo come sta avvenendo sia pur timidamente oppure che rimangano una bella boutique di made in Italy che però verranno avventizia visitare appunto i nigeriani ricchi tra qualche anno o oggi i cinesi ricchi allora perché questo sia un equilibrio che si ricostituisce c'è bisogno di un'Europa forte c'è bisogno di un'Europa che veramente abbia una politica e non solo un'economia un'unione bancaria forte e che si riconosca
In un unico numero telefonico come qualcuno ha detto no molti anni fa in una storia che non è stata ancora scritta quindi per noi il completamento del processo europeo un'esigenza fondamentale per noi
Gli occhi con cui guardiamo a questa parte di storia sono gli occhi dei ragazzi di venti venticinque
E forse ormai anche trent'anni che sono naturalmente europei che non ci pongono le mele quesito se si possa si debba uscire dall'euro o se si possa si debba uscire in un capitolo di storia ripeto buia e di nuovo Medioevo
Per questo ci siamo messi in una battaglia che siamo consapevoli è molto dura ma io credo e noi crediamo che non sia solo possibile sia anche molto molto appassionante convincente
Ora passo la parola Bruno Tabacci
Grazie
Avete visto Giannini che
Si è assunta l'onere assieme a noi di capeggiare le liste
Di scelte europea
Che ha
Un duplice obiettivo
Il primo è
Insomma quello di
Trasmettere agli elettori italiani che
L'Europa non è una dannazione
Che è un grande Paese come l'Italia
Deve realisticamente riflettere sul fatto che
Da qui a pochi decenni
O ci sarà l'Europa tra i protagonisti nella guida del
Di un ipotetico governo mondiale ma non ci sarà nessun Paese europeo singolarmente preso
Per le ragioni legate
Allo sviluppo demografico di un di un pianeta e che ha visto più di un raddoppio dopo l'azione avvenuto nell'ultimo
Quarantennio da tre miliardi a sette miliardi
E quindi realisticamente si può immaginare
Che i cinquecento quindici milioni di cittadini europei potranno essere protagonisti se staranno tutti insieme lady l'idea che ci sia un protagonismo dell'italiani o i francesi per i tedeschi
è una cosa che
E del tutto irrealistica tant'è che nell'ultimo G venti c'erano colonie dei Paesi europei
E segnatamente il Brasile che è una colonia portoghese l'Indonesia che era una colonia olandese ma dei Paesi coloniali non c'era traccia e questo accadrà nel prospettiva del della modifica profonda che è intervenuta sulla demografia
E a riguardo di ogni altro Paese europeo risiede invece non solo per la storia ma anche per i
Il concreto presente possiamo rappresentare una grande prospettiva e penso che sia giusto dire questo certo non l'Europa qualsiasi
Un'Europa che si è in grado di guidare la sua moneta e poiché chi batte moneta è uno Stato non può che diventare uno Stato battere moneta e organizzare la sua difesa io penso che
Rispetto alle tante missioni internazionali che caratterizzano la presenza di Paesi europei vi debba essere la presenza dell'Europa non si capisce perché
Il Libano in Afghanistan vi debba sulla presenza italiana o francese o di altro tipo e non invece una presenza europea questo già porta al fatto che lo Stato federale europeo Poggi
Stia della moneta può gestire l'esercito sono dunque prospettive concrete che incidono anche sui bilanci nazionali e dire questo vuol dire delle parole sagge chi spara
Sull'uscita dall'euro oppure sul fatto come dice Grillo
Che vi dovrebbe fare come gli argentini che
Di di loro debitori li hanno
Gli hanno glieli hanno fatti fessi insomma no parte che
La signora persino la Presidente non può andare in giro col col velivolo che se vogliono glielo bloccano in Consiglio si periti creditori argentini sono sparsi ovunque quindi devono stare attento che li fermano anche il il l'aereo di proprietà del
Si direbbe così in realtà dei creditori non dello Stato gentili no
Ma i nostri padri non ci hanno insegnato che i debitori non si pagano altroché
Il problema perché i creditori non si pagava altro che il problema del del gas russo quindi c'è una una questione di carattere strategico che non può essere risolta con le furbizie una doppia moneta una moneta a due velocità
Automaticamente determinerebbe una una differenza abissale tra la moneta e la moneta ABI
E pagare il debito avendo la forza o che non metta avvii e molto più complicato perché è chiaro che ci sarebbe un principio di valutazione continua della moneta più debole rispetto a quella più forte quindi sono sciocchezze uscire dall'euro potere suicidarsi
Ma non con il principio di solidarietà che si richiede rissa ha visto scrittore di Tito il debito pubblico perché se è un po'immaginiamo di uscire
Senza fare i conti con l'oste il debito che dovrò pagare lo pagheremo in dollari o in euro non certo li potremmo potrò pensare di pagarli con una linea retta un'altra ma ed è così vero che i greci che stavano peggio di noi
Perché adesso le le previsioni del
Sud del fondo danno una crescita superiore la Grecia per cui se non ci sbagliamo questo si rischia di essere troppo troppo troppo negativo per noi i greci potevano
Tornare l'altra ma non ci son tornati neppure loro
Che hanno evitato l'idea di
Di assumere una prova che poteva essere
Negativa quindi l'Europa è una speranza noi vogliamo un'Europa diversa un'Europa che diventa federale che si assume le sue responsabilità e lo facciamo con diciamola la tranquillità di un pensiero che ci deriva dai padri fondatori
Da De Gasperi a inaudita Spinelli ma che trova le sue radici oggi in un'idea concreta velleitario è il poter pensare un'Italia fuori o senza l'euro e poi c'è una questione
Domestica diciamo così questa coalizione liberaldemocratica ha una presenza nel paese tra gli elettori del Paese non è che una cosa inventata
E poiché la polarizzazione italiana
Va
Da una concentrazione attorno al Partito Socialista Europeo ad un'altra attorno al Polo popolar populista
Perché questo è
Il Polo così detto popolare in Italia
è un Polo popolare con fortissime venature populiste che cos'è la presenza di Forza Italia se non
Una reincarnazione del populismo più esasperato quindi c'è uno spazio centrale
Per un'area liberaldemocratica che noi dovremmo concretizzare far diventare un fatto politico
E questo è l'obiettivo che ci siamo messi in testa è chiaro che
Abbiamo bisogno del consenso degli elettori e questo è il significato di questa nostra presenza ma siamo molto fiduciosi che questo si possa realizzare io sono grato a tutti coloro che hanno dato un contributo decisivo in queste settimane
Gli amici di di certo civica
Il Ministro Gelmini in particolare ma anche gli amici di fare
Guidati da Boldrini hanno dato un contributo molto entusiasta e poi i tanti
Che a cominciare dai federalisti piuttosto che i movimenti di penale e quelli repubblicani che hanno confluito all'interno di un disegno di carattere strategico e generale
Le liste voi le le avete già viste come sono state compilate sono la testimonianza di uno sforzo di far convergere
Diciamo pulsioni che politicamente emotivamente
Vanno nella stessa direzione ma che avevano bisogno di trovare un filtro di natura politica adeguata noi questo abbiamo fatto questo è
Il prodotto che presentiamo agli elettori e poiché ecco ieri sera sono state presentate le liste
Vedete che tra i singoli stati depositati al Ministero e quelli che troverete sulla scheda è stata fatta una bella tara quindi alla fine penso che saranno dieci forse undici
I simboli sulla scheda quelli che contano sono i simboli sulla scheda non quelli che avrebbero voluto depositare i simboli quindi conto mitici singoli depositati e liste che affianco lo questi simboli
Perché lo stesso su questi
Questi si troveranno sulla scheda e chi avrà voglia andare a votare dovrà scegliere tra questi diversamente deve rassegnarsi a fare altre cose ecco noi questo vogliamo fare
Ci auguriamo di poter fare una campagna elettorale che abbia
Il senso anche della difesa la par condicio
Perché qui si dà per scontato che sono in due c'è una lotta tra Renzi e Grillo e tutto è polarizzato torno sì con la presenza di Berlusconi che tra l'altro
A a Favalli aveva differenze che disponendo di un controllo almeno sui suoi mezzi di informazione condiziona anche gli altri questo il film la par condicio dice vorrebbe fare fatte esser presenti anche quelli che possono avere opinioni diverse
E che in Italia ci sia un filone che non si riconosce nella i socialisti
Ne ne populistica è fuori discussione quindi io penso che quest'area liberaldemocratica possa rappresentare questa idea
Innanzitutto buongiorno a tutti segni per se permettete vi dico il mio nome perché insomma faccia nuova mi chiamo Paolo Marson meno male si
Ma non a scapito di quelle note
Sono membro della segreteria politica e della Direzione nazionale di fare sostituisco qui Michele Boldrin che riparta i suoi saluti
Noi di fare oggi siamo molto contenti
Siamo due volte Conte
Siamo intenti perché un anno fa abbiamo iniziato un lavoro
Quello di
Catalizzare la costruzione di un nuovo partito liberaldemocratico in Italia un'alternativa seria
Efficiente e moderna a due schieramenti che fino ad oggi hanno segnato il declino di questo Paese
Siamo contenti perché questo processo
Comincia
A creare i suoi effetti la presenza le elezioni è un fatto naturale di un schieramento politico sia pure in una forma aggregata che si sta formando
Poi siamo contenti perché l'occasione nella quale lo facciamo
è un'occasione particolarmente secondario perché queste elezioni europee non sono solo elezioni europee sono un importante test politico italiano
Ce lo dicono le analisi demoscopica e sul
Sulle opinioni degli elettori e quindi vuol dire che il nostro progetto critico
Avrà un banco di prova importi tante e qualificato
Adesso
Quale il problema di questo momento il problema non è
Sì o no al
Il problema è mettere degli euro in più in tasca degli italiani
Questo è il problema prova di queste elezioni il problema di questo momento politico attorno al futuro
Come vogliamo farlo vogliamo farlo raccogliendo una proposta una richiesta di modernizzazione del Paese che ci viene
Dai produttori che non sono ascoltati
Dagli esclusi dal sistema dei privilegi
Dalle Regioni che danno più di quello
Che ricevono
Dalle Regioni che hanno ricevuto
Poco e male
Da i giovani a cui non dobbiamo dimenticarci chi ha precedentemente governato ha rotto il patto generazionale
Perché trasferire debiti sulle generazioni future bene qualcosa di socialmente inaccettabile
Ed è quello che è stato fatto fino ad oggi la la sfida è questa
è una sfida fatta di fatti europei lo diceva benissimo Tabacci
Un esercito una politica
Estera comune
Però anche una politica fiscale comune
Una politica economica comune non solo monetaria
Ecco i temi politici nazionali ed europei si coniugano in questo momento ecco ne siamo felici perché è un'ottima occasione per dimostrare se le nostre idee sono
Non solo giuste ma anche dell'ascoltate
Vi ringraziamo cerco di essere sempre molto breve anche qui
Mi fermo
Di allocazione stanze

Io credo che in questo
In
Capolista al nord-ovest in questo
In questo panorama politico europeo
Molto bello richiamare la seconda parte del nostro
Del nostro simbolo non perché non c'è quella sotto
Ma perché fa capire lo sforzo che noi abbiamo fatto
Per dare un senso una campagna elettorale per le europee
E quindi dare un'indicazione di prospettiva la famiglia liberaldemocratica
Perché la famiglia liberaldemocratica in Europa è quella che più si avvia battute in questi anni
Perché venisse completato il disegno dell'Europa
Perché venisse posto un modo nuovo di esser dell'Europa nel mondo quindi apertura contro di protezionismo
Ma anche accettare le sfide del multilateralismo la modifica della governance mondiale del commercio della moneta
Del cambiamento climatico della lotta al terrorismo della cooperazione internazionale separati a prenderei i documenti del Parlamento europeo su questo
Vedete che la spinta veramente più forte a queste idee la portata avanti una per la famiglia liberaldemocratica
Quindi
Tutti insieme abbiamo aderito ecco alta allo sforzo di realizzare in Italia una convergenza su questo tema che è di contenuto non è ideologico
Noi non rincorriamo nei miti liberisti né miti mercati istituti noi siamo convinti che la cultura delle regole sia il cuore del pensiero liberale democratico
Quindi abbiamo bisogno di costruire un'Europa in cui la parte democratica quella che andiamo a leggere il Parlamento che ha già avuto
E nord il potere in più rispetto anche solo all'inizio della legislatura scorsa dal due mila nove due mila quattordici il mondo è cambiato Parlamento lo stesso potere del Consiglio però rischia di esser paralizzante noi dobbiamo mettere in campo una legislatura costituente
Perché il Parlamento diventi davvero il cuore della politica sovranazionale delle grandi scelte e la Commissione torni ad essere il vero strumento propulsore cioè il Governo dell'Europa ma anche lo strumento propulsore perché vedete
In Europa sono stati immessi in questi anni tantissimi soldi lo ricordavo Milano qualche giorno fa
In un anno e mezzo la Banca centrale europea stampato praticamente moneta comprando i titoli del debito pubblico sul mercato secondario svolgendo la stessa mozione duemila miliardi
Seicentocinquanta miliardi sono stati spesi tra fondi strutturali politica agricola comune politica della ricerca
Però
Noi non siamo ancora uno Stato federale e quindi anche
Quanto noi mettiamo in termini di risorse in assenza di una governance economica forte unitaria di una governance monetaria forte
Della mancanza di una politica fiscale comune che rischia di diventare di creare del dumping interni con delle concorrenze sleali tra paese e paese ci lascia dietro un mercato interno ancora troppo rigido
Che va invece operato ulteriormente
è quindi pazzi per far crescere anche all'interno del mercato europeo la nostra competitività
Le battaglie che personalmente dico al parlamentare europeo con Cristiana Muscardini con i colori Naldi guarda caso tutti a questa parte in questo momento nello svolge la battaglia per ben quattro volte abbiamo fatto approvare
Il regolamento sul made in
In Europa che il Consiglio ha bloccato per ben quattro volte la quarta è stata votata ieri una battaglia che sembrava perduta che è stata ripresa cito una cosa che riguarda i nostri produttori nostro sistema economico quindi una roba molto concreto
Abbiamo quindi bisogno di una diversa regolazione istituzionale se vogliamo rendere più efficaci le nostre politiche economiche le nostre politiche di sviluppo
Questo è lo spirito con cui noi andiamo per sintetizzare agli antieuropeiste episodi a rispondere con un estremismo europeista
Fa capire che noi andiamo verso un'Europa federale quello che Hollande ha detto chiaramente a Renzi tre settimane fa a Parigi che non ci sarà
Perché Renzi è tornato da Parigi un po'come dire non certamente con il suo sogno lui un convinto europeista convinto federalista a famiglia socialisti e socialdemocratici tedeschi
E i socialisti non solo da che i socialisti francesi non solo per un'Europa federale ma per un'Europa intergovernativa la stessa cosa gliela ribadita Camera nonché alle prese con un referendum sull'uscita dall'Europa c'ha pure referendum sull'uscita della scorsa la Gran Bretagna
Anche questi sono problemi noi non abbiamo di questi problemi di darò strade il leader
Dai convinti federalisti al Parlamento europeo non da oggi lo era già da premier belga
Lo è da membro della dalla Commissione sulla revisione delle politiche finanziarie dell'Unione che presiede Mario Monti e loro ecco la sua storia
Allora noi dobbiamo dire chiaramente agli italiani che se vogliono votare pro Europa hanno un'unica scelta coerente
Che è quella di scelte europea non ce n'è un altro
Quindi con tutti
I nostri uomini e le nostre donne
Che in questa battaglia mettono la faccia noi vogliamo concorrere a queste idee alcuni sono qua anche se non so da questa parte del tavolo saluto Marcello Guarducci
Saluto Cinzia Renzi e altri che sono che sono presenti che che che non ricordo ma liquidi ricordo così voglio anche dire che non è questa campagna elettorale
Tenderemo a toccare veramente tutti i territori
Alcuni anche volto evocativi
Vorremmo fare una grossa presenza in Val di Susa perché la Val di Susa è una valle di montagna la montagna unisce non è vero che la montagna separa
E la montagna quella che ha consentito di costruire anche attraverso la montagna si è costruito l'Europa e a Ventotene dove è sepolto Spinelli ma dove soprattutto respira il vento in un'isola molto ventosa
Che settantatré anni fa ci ha consegnato il manifesto di Ventotene che per noi è il fondamento di quello che sono i nostri valori e i nostri ideali e così per correremmo tante contrade d'Italia
Perché è quello che vogliamo fare per poter lanciare questo messaggio per l'Europa libera democratica federale giusta
Competitiva nel mondo che rimane protagonista nel mondo non solo come gigante economico ma che vuole tornare ad essere anche un grande gigante politico
Quindi l'Europa non va cambiata l'Europa va completata questo è il messaggio che noi dobbiamo dare per essere forti efficaci
Ed essere davvero nella frontiera del mondo nuovo che ci sta interpellando
Buongiorno è grazie a tutti per la vostra presenza innanzitutto mi presento sono Stefania Schipani e sono Presidente del Partito federalista ero pero è un giovane partito ma e l'unico ad essere un partito paneuropeo siamo già presenti in tredici Paesi
E la nostra presenza qui oggi assume significato proprio in quanto partito paneuropeo
Noi appoggiamo pienamente la lista di girerò Statte che ringrazio con di cuore per la tenacia e lo stile con cui ha portato avanti ha creato questa coalizione liberale democratica e federalista
Sappiamo che queste sono elezioni difficili queste elezioni europee perché perché tanta di molti meno oggi è stata fatta in proposito ma io lancio una sfida e dico che non è vero che l'Europa in crisi
Non è assolutamente vero perché non è in crisi il sistema di valori di solidarietà di progresso di pace di questioni
Con cui questa Europa prima come comunità e poi comunione è stata fondata e lo possiamo vedere proprio in questi giorni con una guerra che ha
Davvero a due passi da noi e che mai riusciamo a non avere
La pace pernotta un fondamento fondamentale ed è determinante per la nostra Costituzione
Quello che però è in crisi non è questo sistema di valori e qualcos'altro e l'insieme degli strumenti tecnici con cui questo sistema di valori è portata avanti e costruito e concluda difeso
Ma gli strumenti tecnici si aggiustano si riparano si migliorano
Purché lo si faccia tutti insieme tutti insieme ai cittadini europei e sfido qualunque cittadino europeo qui presente al di fuori che parteciperà alle elezioni a dire che non si rischi ritrova in questo sistema di valori a cui ha accennato
Ma dobbiamo essere davvero tutti insieme i cittadini del sud dell'Europa
Un Sud o il nostro Sud del sud pieno di problemi i problemi di lavoro di problemi di legalità ma ricco ancora di immense potenzialità
E i cittadini del nord Europa un nord più solido più forte spesso troppo autoritario
Purché lo si faccia tutti insieme con una estrema solidarietà
E come cittadini europei io credo che sia non una sfida un percorso un lavoro che ci aspetta e che si può fare tutti insieme attraverso un processo liberale e democratico e federalista
E che questo processo sia davvero espressione di libertà riprendiamo anche questa parola che troppo spesso viene dimenticata grazie
Le Stefania ci sono domande abbiamo ancora insomma dieci minuti di coi
Riforme le lasciava Gianluca o Bruno io
Mi permetto perché tocca un tasto che immagina
Molto per me è sensibile ma oggettivamente sensibile
Ma guarda e questo un obiettivo che l'Europa si sta dando ma che deve darsi con ancora maggior vigore coraggio nel prossimo settennio presa bene che
Gli unici due programmi che hanno avuto un aumento di Baget solo da un lato Horizon partitura enti che abbiamo presentato a Roma con la commissaria quinta una settimana fa
Che stanzia sì settantotto miliardi qualche spicciolo di euro per la ricerca
Curiosi ti driven ed applicata come si dice europea macchiati
Simone si collega a un Budget
Altrettanto significativo che è quello che dopo il l'approvazione dei regolamenti fatta il venti di dicembre
Stanzia per i singoli Stati Paese nazione un certo numero di di di fondi per l'Italia ventinove miliardi in cofinanziamento diventeranno cinquantacinque miliardi sullo stesso capitolo
Quindi
Complessivamente sono una massa critica di trecentoventi miliardi che sono a disposizione per questa
Per questa sfida necessaria
Io sono profondamente convinta che se non si arriva a gestire il capitolo della ricerca collegate all'innovazione nei due settori che implicitamente mi pare
Accennava lei a cui accennava lei cioè quella cosiddetta di base è quella legata all'in due alla reindustrializzazione necessaria
Il tema occupazionale i famosi sei milioni di disoccupati giovani disoccupati che oggi abbiamo e che non insomma sono forse il dramma e il problema più serio che l'Europa deve affrontare non sarà possibile risolverlo
Quindi in questa o in questo capitolo
Noi siamo fermamente convinti che la nuova Commissione nuovo Parlamento dovranno approfittare di un Budget che ripeto solo su questa voce ha
Avuto uno stanziamento superiore al capitolo di spesa anzi mi permetto di dire di investimento precedente
E che dovrà quindi essere il polmone d'ossigeno per gli Stati nazionali l'Italia però deve fare un passo in più in questa direzione perché se noi non siamo pronti per far sì che da una parte Horizon tra dirigenti e dall'altro i fondi sui coesione ricerca diventino il nostro pane diventino la vittoria nelle corde europee dei Grant che ci porta non solo i ricercatori stranieri ma che consenta nei nostri che il vincolo di restare qui e non di andare altrove di collegarsi al mondo della produzione se tutto questo non avviene
Sarà veramente difficile che queste milioni calino e diventino occupazione fresca occupazione qualificata come è possibile che avvenga
Io penso e concludo che solo una politica federalista quindi che metta
A fattor comune non solo i soldi ma anche le policy che ad esse si collegano
Sia la risolutiva la la soluzione al problema
è solo una parola se posso sul piano istituzionale chiaro che questa legislatura deve affrontare il nodo che ho detto all'inizio del mio intervento
Quindi nuova convenzione
Troviamo la formula certamente bisogna andare al di là del Trattato di Lisbona
E bisogna che chiaramente la sovranazionalità coincida con la supremazia nel Parlamento questa è la battaglia politica che noi dobbiamo andare al svolge all'interno del Parlamento europeo
Cioè a riprendere quello che era lo schema Spinelli dall'ottantaquattro in sostanza che poi è diventato Costituzione che poi diventato Trattato di Lisbona con tanta fatica
Che vuole dire che come in tutti impeditive gli Stati federali che nascono
è il Parlamento quello che ha la supremazia
Quindi noi dovremo convivere in una fase anche con i poteri del Consiglio ma spostando potere fra il Parlamento oggi abbiamo raggiunto la parità nel settantanove il Parlamento non aveva alcun POR porgo il potere in Europa
Quindi abbiamo fatto passi da gigante e dobbiamo continuare in quella e in quella veste quindici sul secondo i Cordella detto brevissimamente Stefania ma lo voglio sottolineare
è stata da membro da ex membro dalla Commissione Bilancio del Parlamento europeo fino a un anno fa
è stata la battaglia più forte che noi abbiamo condotto un braccio di ferro di inglesi con il Consiglio quindi con i Governi europei per ridurre le risorse su altre spese ma per aumentare la ricerca
Perché è questo lo strumento strategico quindi e già nel DNA della democrazia europea andare in quella direzione com'è nel DNA della democrazia europea o lontano riprendere
Il ruolo delle ali dell'industria manifatturiera non solo dell'Italia ma di tutto di tutta l'Europa
Concetti che qualche anno fa non erano assolutamente più presenti nel dibattito europeo l'avevamo convinti che l'Europa dovesse essere un Paese distributore è un paese che orientato l'economia finanziaria sostanzialmente
Mentre in realtà
La crisi ha insegnato all'Europa che il manifatturiero va salvaguardato e rilanciato e che sulla ricerca l'innovazione si gioca la sfida del futuro e questo credo che
è stato fatto anche perché questi ideali sono alla base anche delle scelte concrete che andiamo solo
Solo per per raggiungere stamattina è uscito sul Sole ventiquattro Ore
Un articolo molto
Circostanziato dal professor Alberto Quadrio Curzio che entrano più nel merito specifico di un
Di un progetto industriale mi pare che lì sono concentrate molto delle regioni nelle quali mi riconosco
C'è però un problema
Rispetto alla struttura del bilancio europeo
Che non si può pensare
Che uno Stato federale posso avere in capo alla allo Stato federale un Bilancio che è meno dell'uno per cento del PIL europeo
Stiamo attorno all'uno questi a parliamo di un'inezia evidente che si tratta di spostare anche risorse non solo di pochi di spostare il peso
Politico perché se si vuole coordinare bisogna che i cittadini europei scommettono sul fatto che il bilancio federale va potenziato