22APR2014
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LavorareInfo - rassegna stampa sul mercato del lavoro, l'economia e il Welfare

RUBRICA | di Valeria Manieri RADIO - 06:20. Durata: 28 min 15 sec

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In studio Valeria Manieri, rassegna stampa sul mercato del lavoro, welfare e job acts, DEF, discussione in Aula, welfare al femminile ed i problemi della crescita in Italia.

Puntata di "LavorareInfo - rassegna stampa sul mercato del lavoro, l'economia e il Welfare" di martedì 22 aprile 2014 , condotta da Valeria Manieri .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Camera, Destra, Donna, Economia, Finanza Pubblica, Governo, Italia, Lavoro, Occupazione, Parlamento, Partito Democratico, Rassegna Stampa, Renzi, Sinistra, Welfare.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28
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06:20

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Buongiorno era di ascoltatori un nuovo appuntamento con lavorare in folla rubrica di Radio Radicale dedicata ai temi del mercato del lavoro del Welfare e dell'economia chi vi parla Valeria Manieri come sapete
In questa rubrica siamo soliti alternare settimana dopo settimana una intervista proprio su questi temi e Lara se ne ha stampa questa settimana tocca nuovamente alla rassegna stampa è così iniziamo con un articolo
Apparso sul sito del Corriere della Sera nelle scorse ore che ci aiuta a fare il punto sulla
Sul su il destino del decreto lavoro insomma una delle riforme più importanti volevo volute in questo momento dal Governo Renzi perché martedì proprio quest'oggi inizia
La discussione in Aula dopo
Le modifiche che sono state approvate in Commissione su cui si fatica insomma trovare
è un un accordo appunto dalla redazione on line del Corriere della Sera dl lavoro da parte di scontro in Aula martedì comincia in Aula la discussione sul decreto lavoro uno dei punti cardine delle riforme voluto dal nel nuovo Governo Renzi dal punto di vista politico bisogna capirà
Capire che cosa succederà al testo
Che è stato già modificato ma che ancora bersaglio di critiche sia all'interno che all'esterno della maggioranza
Nell'ambito di quest'ultima infatti mentre nuovo centrodestra che in Commissione non ha partecipato al voto scelta civica che in Commissione si è astenuta vedono nelle modifiche è un indebolimento dell'architettura della legge
Con un cedimento alle richieste di sinistra e sindacati per l'ala sinistra del PD invece non si è ancora fatto abbastanza e quest'ultima avverte se il Governo richiederà la fiducia lo dovrà fare sul testo uscito dalla con Simone ma vediamo le principali novità introdotte finora rispetta legislazione vigente sulle quali verte la discussione tempo determinato innanzitutto i contratti a tempo determinato potranno
Essere prorogati al massimo cinque volte nel testo iniziale otto per un periodo complessivo di trentasei mesi numerose anche le altre modifiche sulle
Norme che li riguardano a partire dall'emendamento con cui si stabilisce che il congedo di maternità
Concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza nel caso di assunzione a tempo indeterminato da parte dell'azienda
Alle stesse
Lavoratrici anche riconosciuto il diritto di precedenza
Anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dalla datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine
La proposta di modifica prevede inoltre che il datore di lavoro è tenuto a informare il lavoratore del diritto di precedenza attraverso comunicazione scritta da consegnare al momento dell'assunzione i contratti a tempo ho determinato potranno raggiungere il tetto massimo del venti per cento rispetto al numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato la sanzione prevista per chi non rispetta la regola è l'assunzione a tempo indeterminato
I lavoratori assunti a termine in violazione del limite percentuali sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto di lavoro
Vediamo ora che cosa succede invece per l'apprendistato
L'apprendistato pubblico torna obbligatorio ma l'offerta dovrà essere garantita dall'Herald dalle Regioni entro quarantacinque giorni
Le norme saranno applicate sui nuovi contratti e chi oggi si trova fuori dalle regole avrà tempo fino al trentuno dicembre per adeguarsi inoltre
Le aziende con più di trenta dipendenti dovranno assumere al vento almeno il venti per cento di apprendisti prima di poter stipulare nuovi contratti
Per i datori di lavoro
Che occupano almeno trenta dipendenti si legge nell'emendamento l'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato
Nel trentasei mesi precedenti la nuova assunzione di almeno il venti per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso
Datore di lavoro poi si parla di un ACK insomma di un controllo su queste nuove modalità queste novità
Che intenda portare il Governo Renzi tra un anno il decreto legge lavoro sarà sottoposto un check-up tra un anno il dicastero di via Veneto decorsi sì dodici mesi dall'entrata in vigore del provvedimento dovrà presentare una relazione alle Camere evidenziando in particolare gli andamenti occupazionali e l'entità del ricorso
Al contratto a tempo determinato al contratto di apprendistato ripartito per fasce d'età genere qualifiche professionali
Aree geografiche durata dei contratti dimensioni e tipologie di impresa e quant'altro utile per una valutazione complessiva del nuovo sistema di regolazione dei rapporti di lavoro in relazione alle altre tipologia
Le norme per i contratti
Il di lavoro a termine e per l'apprendistato valgono solo per i rapporti costituiti successivamente all'entrata in vigore in vigore del decreto legge lavoro la proposta di modifica stabilisce quindi
Che sono fatti salvi gli effetti già prodotti dalle disposizioni introdotte
Dal decreto legge l'emendamento che introduce le norme transitorie per consentire alle aziende di adeguarsi al decreto legge stabilisce inoltre che il datore di lavoro
Che abbia in corso
Rapporti di lavoro a termine che comportano un superamento del limite percentuale è tenuto a rientrare nel limite entro il trentuno dicembre due mila quattordici in caso contrario il datore di lavoro successivamente alla scadenza del termine
Non può
Stipulare nuovi contratti di lavoro a tempo a tempo determinato fino a quanto
Non rientri nel limite percentuale che cosa accada invece per quanto riguarda
Diciamo
Provvedimenti questioni che favoriscono diciamo
L'assistenza alla cura in particolare delle dei minori dei bambini c'è un aspetto che riguarda il fatto tiri via asili nel provvedimento entrano anche misure che riguardano specifici settori come la proroga di un anno dei contratti a tempo determinato
Ha determinato nel personale educativo e scolastico
Che lavorano negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia dagli enti comunali
Lo scorso anno era stata
Data la stessa possibilità di prorogare rinnovare i contratti fino al trentuno luglio due mila e quattordici con la proposta di modifica approvata da Montecitorio il termine
Viene fatto slittare al trentuno luglio due mila e quindici contratti di solidarietà per i contratti di solidarietà lo sconto sui contributi sarà trentacinque per cento la legge per del mille novecentonovantacinque che si occupa delle agevolazioni per i contratti di solidarietà stabilisce che ideatori di lavoro che stipulino il contratto di solidarietà hanno diritto nei limiti del fondo per un cooperazione ad una riduzione dell'ammontare della contribuzione previdenziale ed assistenziale per i lavoratori interessati dalla riduzione dell'orario di lavoro in misura superiore
Al venti
Per cento la misura della riduzione che va nella che nella legge viene fissata al venticinque per cento è elevata al trenta per cento per il le are
Svantaggiate con l'emendamento approvato da Montecitorio sale al trentacinque per cento viene invece cancellata la parte del proprio i mento del mille novecentonovantacinque che prevedeva un incremento degli sconti nel caso di una riduzione dell'orario di lavoro superiore
Al trenta per cento e così abbiamo visto
Nel dettaglio grazie a questo
Report di di Corriere punto it
Che cosa su che cosa si sta discutendo quali sono le novità ci aiuta anche a capire come sta cambiando insomma la farsa della contrattualistica del lavoro nel nostro
Nel nostro Paese alcuni altri altre appendice invece c'è un articolo interessante di Repubblica apparso
Il diciotto aprile firmato da Giovanna casa Dio la maggioranza traballa sull'occupazione ma Poletti ed Emma sono pronti alla fiducia ovviamente questo articolo ci aiuta
A comprendere quali siano le richieste di compromessi
Diciamo su cui Renzi e il Ministro del lavoro hanno già o dovranno riflettere e quali siano i delicati equilibri politici in cui si inserisce il decreto
Lavoro Cesare Damiano dice di essere ca di essere andato in missione dal ministro Poletti tante di quelle volte che danno ricordarselo neppure più proprio per ottenere qualche modifica al decreto lavoro
E ora che è passata in Commissione la diminuzione delle proroghe che le aziende possono fare nei tre anni di contratto a tempo determinato da otto a cinque Damiano ex sindacalista
FIOM ex ministro ora Presidente della Commissione lavoro di Montecitorio liquida Maurizio Sacconi e le barricate del nuovo centro destra dalle mie parti c'è un proverbio attenti a non prendere la mucca
Per le balle ecco Sacconi e il nuovo centrodestra stanno sbagliando fanno polemica se la tengono il testo ormai non si tocca più
Come ha dichiarato anche Poletti ma gli al fine di anni non sembrano voler mollare il braccio di ferro tra nuovo centrodestra e PD annuncia tempesta la maggioranza traballa il premier Renzi deve prete deve prenderne
Atto martedì quando si entrerà nel vivo nell'Aula di Montecitorio è quasi certo che sarà posta la fiducia ancora peggio al Senato dove il PD non ha la maggioranza
Con il clima che c'è il Governo porterà a casa il decreto lavoro solo così subito dopo il voto sull'abbassamento delle proroghe il partito di Alfano il part Tito all'attacco con un fuoco di fila di accuse il PD perde il pelo ma non il vizio idea M. non tengo non sono leali corrente si è Poletti
Stefano Fassina democratico ex
Viceministro dell'economia risponde niente furbizia
Nuovo centro destra
Deve sapere che in questo che questo per noi democratici è un compromesso non avremmo voluto Negri un decreto così e Sacconi dovrebbe rendersi con do che la nostra visione sul lavoro e alternativa alla destra se si riapre la partita se si pensa di cancellare questo punto
Di equilibrio allora si ricomincia daccapo e completamente
E se ne discute nel gioco esatto
La CGIL del resto non apprezza è risultato il decreto non va bene la sinistra da me lo ricorda la destra che fu ebbe blindare il testo originario senza nessuna delle dieci modifiche che in Commissione lavoro sono passate con l'ok del Governo
Presente il Sottosegretario Luigi Bobba e del relatore Carlo Dell'Aringa Damiano precisa che il compromesso non si tocca e che lui è autonomo anche dal sindacato ma per Guglielmo Epifani ex segretario della CGIL ed ex leader del PD qualche correzione in più si poteva tentare ad esempio fissando a due anni il tempo determinato i paletti sulle proroghe mi paiono un cambiamento di buonsenso ragiona non capisco tutta questa agitazione di Sacconi
E getta acqua sul fuoco Gianni Cuperlo non c'è stato nessuno stravolgimento sul decreto lavoro è stato solo migliorato e lo sviluppo e lo so e lo si potrebbe migliorare
Di più a ratificare che il decreto modificato va bene non è affatto stravolte così resterà arriva a fine giornata la dichiarazione del ministro Poletti si tranquillizza il PD e in particolare la sinistra Demme
Fassina Damiano il Bersani hanno Alfredo da Torre
Hanno contestato anche il destro però si allineano al momento del voto per mezza giornata l'attenzione del PD si taglia a fette Matteo Richetti pensiero della prima ora
Ha raccolto e oltre un centinaio di firme su un documento di appoggio al destro proprio per isolare i dissensi non è possibile che un pezzo di partito sia alla ribalta solo per criticare il Documento di economia e finanze anche
Una visione la Sinistra Democratica invece parla di linea di continuità del Governo Renzi
Con quelli di Enrico Letta e che prima di Monti
Fassino prevede un rischio serio per il welfare proseguendo sulle strade dei tagli malumori che al centrodestra fanno prevedere il peggio ovvero maggioranze varia bilici saldature del PD Consel
Con i fuoriusciti Grillini Pippo Civati sfidante di Renzi alle primarie non lo esclude attacca
A a Sacconi ha detto Lepore foro Manza del centrodestra alla bocciatura anche della legge sulle dimissioni in bianco IRE anziani vorrebbero mantenere la polemica entro il livello di guardia Richetti
Terme e le continue divaricazioni nel partito e non gli sono piaciute neppure un po'le uscite
Della sinistra Demme che scrolla il Governo sulle questioni economiche e gli argomenti più delicati e sensibili in questo momento restiamo al merita al merito sollecita Fassi nel decreto lavoro andava
Semplicemente inserito in un quadro
Di civiltà resa dei conti subito dopo Pasqua e questo diciamo il clima
Che che abbiamo già visto che in qualche modo attende si attende nelle prossime ore già a partire proprio dalla giornata di oggi di martedì ventidue aprile
E andiamo avanti nella nostra rassegna recuperando una articolo apparso su il blog nuvola del Corriere del della sera la nuvola del lavoro
Un articolato che ci parla dell'UAL fare al femminile
In varie accezioni realtà sia
Per fare un punto su che cosa ci sia spetta dopo il gioco esatta e dopo il Documento di economia e finanze def
Ma anche di che cosa si sta nello
Nel frattempo muovendo
Anche a livello privato per diciamo creare un Guelfa RAI capace di conciliare meglio le necessità soprattutto delle donne nel nostro Paese
Ugual fare al femminile appunto di Camilla Gaia husky dopo l'Adisu delusione del job zattera Documento di economia e finanza adesso approvato l'otto aprile dal Consiglio dei Ministri fornisce qualche motivo di speranza in più
In materia di rilancio dell'occupazione femminile il testo contiene due principi importanti
Un tax credit e per le donne lavoratrici anche autonome con figli minori al di sotto di un determinato limite di reddito e l'affermazione dell'in portanza di strumenti di conciliazione per evitare che le donne debbano essere costretta a scegliere fra avere figli oppure lavorare
L'auspicio è che non restino meri principi sulla carta ma che si traducano in politiche efficaci la scarsità dei servizi per l'infanzia politica e di equilibrio vita lavoro conservatrici che non promuovono la decostruzione dei ruoli tra di se analizziamo i neri e di conseguenza la paternità una cultura organizzativa incentrata su orari di lavoro fissi e poco attenta ALDAI versi tinte sono le principali cause che fanno dell'Italia il fanalino non di coda dell'Europa nell'attesa che la politica passi dalle parole I fatti il mondo delle aziende si dà da fare come spesso accade nei paesi anglosassoni dove la scarsità di politiche sociali pubbliche si contrappongono
Numerose iniziative da parte del privato anche a lei anche l'Italia
Su questo fronte si sta muovendo ad aprire la strada sono state spesso le grandi multinazionali fanno ormai scuola le esperienze di Nestlé Siemens
Microsoft Shell tra lei pionieri italiane diventate casi studio ci sono ATM
Luxottica SEA esiste poi tutto un universo poco noto di aziende di varie dimensioni che hanno spinto sulle politiche di conciliazione o
E o sul dialer siti management qualche esempio virtuoso Italfondiario gruppo specializzato nell'outsourcing
Di crediti finanziari e commerciali ha puntato sull'empowerment per le neomamme sulla flessibilità degli orari possibilità di usufruire di un mix di telelavoro e part-time per i primi mesi al rientro dalla maternità obbligatoria flessibilità in ingresso e trenta minuti al giorno di permesso retribuito nel primo anno
Di vita del bambino più la possibilità di fare il part-time orizzontale dal secondo al terzo anno di vita
L'azienda fornisce in inoltre incontri con quelli col principe e pedagogista e per i genitori dell'azienda
Performances in Lai Thing azienda di apparecchiature per loro illuminazione dal due mila due ha aperto un asilo aziendale nella sua sede veronese che accoglie più di quaranta bambini di cui un terzo
Dei dipendenti l'azienda inoltre offre il part-time in job sharing
Per le operaie e orari più flessibili per manager e direttori puntano sul dai versi ti invece bulgari Clifford Chance Italia
La prima con il sessantaquattro per cento del personale composto da donne appena lanciato il primo corso di formazione sulla gestione delle diversità indirizzato al personale delle aziende italiane e focalizzato sugli effetti degli stereotipi di genere ma non solo
Nel reclutamento dei dipendenti il corso si inserisce nell'ambito di un ampio programma di formazione sul tema delle diversità promosso
Dal gruppo le VM B di cui bulgari fa parte sempre con l'obiettivo di combattere i pregiudizi e lo studio legale rifiuto CRIF sorti Chance
Si avvale di un consulente esterno uno psicologo del lavoro nei processi di promozione se possono Obiettivo del trenta per cento di donne socie primo studio a livello internazionale
A farlo
Nella casa madre inglese da tempo si accetta solo cinque b atto anonimi senza cioè dati anagrafici come il genere una provenienza etnica lo strumento ha già dato i suoi primi frutti con un significativo aumento della diversità dei selezionati
E a breve verrà sperimentato anche dalla sede
Italiano è così ci racconta Camilla Gaia fischi dalla nuvola del lavoro del Corriere
Della sera
Noi chiudiamo con
Due articoli che invece ci spostano diciamo dalle
Da quello che sta succedendo sul decreto lavoro e alcuni commenti sia politici diciamo sia che ci descrivono diciamo il
Lo scenario politico fattuale quello che SIS si scatenerà insomma nelle prossime ore nel
Nell'aula di Montecitorio e questo interessante approfondimento articolo di Camilla Gaia husky invece sul welfare al femminile invece
Ritorniamo un po'alla cornice del nostro strano Paese
Ai problemi economici ci sono c'è un c'è un articolo
Apparso il diciannove aprile su Repubblica di Federico Fubini quante anomalie nella crisi in Italy che si racconta insomma perché in qualche modo anche da un punto di vista storico che cosa che cosa accade nel nostro Paese
E perché stiamo vivendo una crisi che è molto più dura rispetto ad altri ad altri
Paesi e in
Rispetto a quella che vivono e hanno vissuto altri Paesi in in Europa propriamente eccezion fatto
Forse della della Grecia Federico Fubini la storia atta a volte entra nelle rapide
E allora tutto può succedere si può finire contro le pietre sul fondo di una cascata o semplicemente si può arrivare all'ANCI alla foce prima in meglio in Italia da qualche anno
Esattamente quindi nelle rapide il ritmo e così vertiginoso
Che non solo è difficile prevedere il punto d'arrivo ma anche semplicemente rendersi conto di che cosa sia appena successo il perché
Questa infonde la domanda che pesa sul Paese da qualche anno perché proprio a noi e perché adesso ad eccezion fatta o della sola Grecia non c'è un Paese che sia stato colpito così duramente dall'Italia come d'Italia
Dalla crisi finanziaria economica e istituzionale della zona euro
Non ci obbliga a fare un passo indietro per capire se c'è qualcosa nella storia italiana recente o meno recente che spieghi la debolezza della quel forno anzi di un'economia che resta il secondo produttore manifesto Oliero
D'Europa e il quinto sesto del mondo
Uno storico dell'economia di Oxford all'italiano Andrea volto si è interrogato su questo punto in particolare
A seguito il percorso dei tre paesi dell'asse Roma Berlino Tokyo usciti sconfitti dalla Seconda Guerra mondiale ha guardato più da vicino analogie e differenze nella loro evoluzione
La prima constatazione che ne emerge che il rallentamento dei tassi di crescita in Italia non è un fenomeno solo degli ultimi cinque dieci o quindici anni e non è legato a qualche manovra finanziaria all'insegna dell'austerità
Questo rallentamento è una tendenza che viene da lontano
Ecco la sequenza della crescita del PIL per abitante dell'Italia nei vari periodi che dalla fine per la seconda guerra mondiale
Nella fase mille novecentoquarantasei mille novecentocinquantatré il prodotto lordo pro capite è cresciuto in media dell'otto virgola cinque per cento l'anno in buona parte grazie alla ricostruzione rapida delle infrastrutture materiali del Paese dopo la guerra
In seguito nella fase mille novecentocinquantatré mille novecentosettantatré gli anni precedenti il primo shock petrolifero la crescita media per abitante era stata del cinque virgola uno per tanto l'anno dal mille novecentosettantatré al mille novecentonovantacinque cioè dal primo shock petrolifero fino al riassorbimento della crisi finanziaria che segnò l'espulsione la lira dallo SME
L'andamento
Rallenta ancora al due virgola tre per cento
Fino a questo momento però il comportamento dell'Italia non è fuori linea con quello degli altri due Paesi usciti sconfitti dalla seconda guerra mondiale ed è sostanzialmente in linea fino al mille novecentonovantacinque con quello del resto dell'area OCSE
Dove la divergenza italiana emerge in modo sempre più evidente e nella fase dal mille novecentonovantacinque in poi dall'ora al due mila e un undici il tasso di crescita per abitante di appena lo zero virgola cinque per cento sarebbe ancora più bassa del Sissi contassero anche il due mila dodici del due mila e tredici
Risultato più deludente di queste di tutti i Paesi avanzati
Questi dati suggeriscono alcune constatazione la più ovvia è che il declino sempre più serio ancora in atto
Della capacità italiana di sviluppare crescita economica in corso da decenni esso dunque non dipende dall'euro perché preesistente non dipende neppure dalla cosiddetta austerità
Cioè dal tentativo di tenere i conti in ordine per evitare un default perché l'erosione sempre maggiore dei tassi di crescita è una costante che attraverso ogni stagione
Quella dei deficit che non mento fino a oltre il dodici per cento del prodotto interno lordo
Tanto quanto quella delle fasi di risanamento spesso le critiche all'austerità sono state un alibi dietro il quale si sono nascosti i politici a politici privi per il coraggio necessario per affrontare le radici profonde del malessere del Paese
C'è un'anomalia una particolarità nazionale secondo Andrea Bolton essa discende in linea diretta dal periodo della ricostruzione immediatamente dopo la guerra l'economista di Oxford su viene che nel primo decennio dopo la vittoria anglo americana del tre ex potere potenze dell'asse sono state oggetto di trattamenti indicazioni fra loro diversi da parte degli alleati
In Germania in Giappone su strada su stretta
Supervisione americana fu creata una forte autorità antitrust furono repressi se veramente i cartelli industriali fu cambiato il top management delle grandi imprese nel caso nipponico fu sottratto
A un certo numero di distretto di dinastie industriali del controllo dei grandi
Conglomerati al contrario in Italia l'Autorità antitrust rimase virtualmente inesistente fino ai principi al principio degli anni Novanta e la holding di Stato i limiti
Creata durante la Grande depressione e resto a tal quale praticamente con lo stesso top management che aveva avuto durante il regime
Dal del fascismo rimase in piedi anche la struttura essenziale dello Stato corporativo
E possiamo chiudere qui con la lettura appunto di questo articolo di Federico Fubini che tratto da un testo dello stesso Fubini
Che era in edicola proprio con Repubblica in cui
Appunto
Fubini spiegava il perché NA recessione nel nostro Paese abbia radici molto più profonde come appunto il tasso appena
Letto ci ci suggerisce
Possiamo punto chiudere con questa rassegna questa puntata di ieri lavorare informiamo toccato diversi argomenti torneremo la prossima settimana con una nuova intervista grazie e buon proseguimento