21APR2014

Collegamento con Giorgio Pagano sulla sua iniziativa nonviolenta di sciopero della fame per la difesa della lingua e della cultura italiana

COLLEGAMENTO | di Andrea Billau RADIO - 00:00. Durata: 5 min 28 sec

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Collegamento realizzato nello spazio del notiziario della sera.

Registrazione audio di "Collegamento con Giorgio Pagano sulla sua iniziativa nonviolenta di sciopero della fame per la difesa della lingua e della cultura italiana", registrato lunedì 21 aprile 2014 alle 00:00.

Sono intervenuti: Giorgio Pagano (segretario della "Esperanto" Radikala Asocio, Esperanto Radikala Asocio O.N.L.U.S.).

Tra gli argomenti discussi: Accademia Della Crusca, Consiglio Di Stato, Corte Costituzionale, Costituzione, Cultura, Digiuno, Docenti, Economia, Erasmus, Europa, Giannini, Istruzione, Lingua, Milano,
Ministeri, Nonviolenza, Pagano, Russia, Scuola, Sete, Tar, Universita'.

La registrazione audio ha una durata di 5 minuti.

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Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Siamo in conclusione del notiziario di radio radicale e vogliamo ora tornare a occuparci
Di una a lotta non violenta se quella di
Giorgio pagano segretario della sulla se ne radicale estenuanti vista giunto al decimo giorno di sciopero della fame per la difesa della lingua italiana noi abbiamo in collegamento telefonico Giorgio e lo salutiamo salve
Pronto Giorgio
Ecco si ce l'abbiamo allora è difficile che si è allora
Io ascoltavo mai né del trentuno dicembre si
Infatti camorra
Nella scia promotore tutti e due le notizie di reato in particolare mi pare la terzultima
Quella sul testo era linguistico relativamente alla questione russa diciamo bene partire la questione è assolutamente importante
Perché ovviamente dietro questa questione si nasconde tutto un processo che è quello di economia ma anche soprattutto poi anche
Che sfocia nel genocidio poi di un poco lo sappiamo bene
Quello che è accaduto qualche avendo tra l'altro
Anche in maniera come dire come ha risposto a tutto documenta e in Tibet con i tibetani
Ovviamente oppressi anche con la loro lingua loro cultura vietare tutte le scuole e università Bellotto caldo siamo di fronte al Politecnico di Milano che non vuole più insegnare in lingua italiana quindi un fatto
Assolutamente grave dove non c'è un'imposizione di uno Stato estero ma in effetti
Quello che accade addirittura a rischio rispetto alla possibilità che ci sia un'alta formazione
Per il futuro non solo del Paese ma ovviamente anche come diritto allo studio no da questo punto di vista
E questo solo della della fame nasce su su due vorrei chiarimenti punto sul pavé siamo in attesa io aspetto una telefonata spero a breve insomma so che
C'è un limite massimo di sessanta giorni per un pronunciamento
Della al Consiglio di Stato nella fattispecie la prima seduta la seduta pubblica l'avvenuta l'undici marzo
E e quindi siamo in attesa un po'di avere un riscontro dalla dal Consiglio di Stato aspetto ha delle farla che vedo che la patrocinato dall'alto dei cento
Docenti dell'università della
Di Milano dal Politecnico di Milano che hanno fatto ricorso prima al TAR e al quale ovviamente hanno fatto nuovamente ricorso
Al Consiglio di Stato il Politecnico al quale però e qui è la
La questione assai grave sia giunto era stata avvalorata anche dal MIUR
Queste considerazioni due fattori monolite ovviamente un ministro qualcuno che giura sulla Costituzione della Costituzione allorché c'è un fatto chiaramente linguistico legato al Paese che da questo punto di vista viene anche negato relativamente al percorso di studi
E a questo si è aggiunto anche un dato direi almeno io predico situazione proprio che all'inizio lo sciopero come il secondo dato e che è quello della praticamente di un capovolgimento rispetto alle posizioni
Come firmataria ad agosto esattamente di Stefania
Giardini che aveva firmato un appello proprio della Crusca dove non solo assolutamente rammaricata preoccupata da da da questa linea di emarginazione di abbandonare l'italiano degli alti gradi di formazione
Ma addirittura specie nell'ultimo capoverso si rifaceva proprio a un dato costituzionale di leggi che sentenze relativamente poi anche
Appunto alla Corte costituzionale
E di questo sono un po'le motivazioni che mi hanno spinto a prendere un po'questa iniziativa che si aggiunge a quella di due giorni tra un po'di fame di sete che ho fatto a ridosso un po'per convincere la Gelmini
A riconsiderare la firma del suo ministero proprio ragione di questo appello che aveva firmato a oggi non siamo effettivamente non capiamo bene che cosa è successo soprattutto perché tra l'altro Giannini
In particolare nelle ultime interviste che abbiamo letto sulla stampa capovolge totalmente sia alquanto aveva firmato precedentemente ma anche per gli aspetti
Assolutamente preoccupanti
Per quanto riguarda la scuola
La lei parla addirittura
Di immettere nelle scuole insegnanti madrelingua il che significa ovviamente perdita di posti da parte dei docenti italiani
Parla di un incremento del del cento e che che nel declina che a questo strumento per cui non si sentono più in italiano alcune materie ma se il segno punto in inglese e soprattutto ecco questo è un dato preoccupante è un processo di
Moroni induismo in atto che va a sostituire piano piano inesorabilmente però la lingua italiana
Ora do questo il punto di vista renderci conto che la nostra miniera è noto cultura italiana e che questo avrebbe privilegiato mi pare assai importante
Soprattutto perché tra l'altro c'è una Commissione o meglio c'è un'Europa che sempre di più tende a un oligopolio quanto
Più preoccupante ricoverarlo surplus a tutt'oggi tutte le linee guida sono solo in inglese francese e tedesco e non ci sono in italiano quindi è come avere delle imprese nel nostro Paese che non possono concorrere se non sapendo quelle lingue
Sì è un un dato preoccupante perché la la cessione di sovranità linguistica sottende ovviamente la cessione di economia e la cessione anche di territorio
Molto chiaro io ti ringrazio Giorgio naturalmente continueremo a seguire questa tua battaglia grazie buonasera