25APR2014
istituzioni

Incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma nella ricorrenza del 69° anniversario della Liberazione

MANIFESTAZIONE UFFICIALE | Presidenza della Repubblica - 10:59. Durata: 35 min 13 sec

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Alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Registrazione audio della manifestazione "Incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma nella ricorrenza del 69° anniversario della Liberazione", registrato a Presidenza Della Repubblica venerdì 25 aprile 2014 alle 10:59.

L'evento è stato organizzato da Presidenza della Repubblica.

Sono intervenuti: Mario Buscemi (presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d'Arma), Bernardo Traversaro (presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra), Roberta Pinotti
(ministro della Difesa, Partito Democratico), Giorgio Napolitano (presidente della Repubblica Italiana).

Tra gli argomenti discussi: Antimilitarismo, Associazioni, Democrazia, Difesa, Europa, Fascismo, Finanza Pubblica, Forze Armate, Guerra, India, Integrazione, Italia, Ministeri, Nazismo, Pace, Peace Keeping, Resistenza, Spesa Pubblica, Storia, Ue, Violenza.

La registrazione audio di questa manifestazione ufficiale ha una durata di 35 minuti.

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10:59

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Alessio Grazioli
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è pubblica
A inizio all'incontro del Presidente della Repubblica quegli esponenti delle associazioni combattentistiche e d'arma nella ricorrenza del sessantaduesimo Anniversario della Liberazione
Prende la parola al Presidente del Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma Generale di Corpo d'Armata Mario Buscemi
Quale rappresentante di Asso arma
O ancora una volta ho l'onore di rivolgermi a lei signor Presidente in questa celebrazione che ha assunto ormai un valore emblematico ci vediamo tutti gli anni
Per ricordare
Il venticinque aprile ci vede qui riuniti
Per
Rievocare la conclusione del secondo conflitto mondiale conflitto che vide Alitalia sconvolta dagli eventi più tragici della sua storia
Ed in particolare è stato oggi rievocato l'eccidio di costo
Oltre cento ufficiali italiane furono trucidati per non aver accettato Lorenzo
Per aver mantenuto fede al giuramento prestato oggi abbiamo avuto il piacere di incontrare
I parenti che hanno ricordato questo evento che
è stato molto simile per molti aspetti a quello di Cefalonia e che è giusto sia stato ricordato con il dovuto quello dovuto interessi
Il sacrificio di questi ufficiali va considerato come simbolo di tanti episodi in cui militari italiani seppero tenere alto l'onore
Il nome di valori
Ideali
E nel rispetto di quegli stessi principi che sono ancora oggi alla guida delle nostre istituzioni
Al di là delle sofferenze patite al di sopra di tanti dolori
Vogliamo perciò guardare a questa data non solo come alla fine di una guerra portatrice di sciagure ma anche e soprattutto
Come l'affermarsi di quell'assetto politico istituzionale fondato sul libertà democrazia
In cui nonostante le difficoltà del presente abbiamo la fortuna di vivere
Le associazioni d'arma che oggi qui rappresento voglio richiamare quelle storiche circostante per il comportamento dei nostri soldati
Esso ha trovato continuità negli anni che seguirono fino al tempo presente
Per il significato morale
Della disciplina militare del senso del dovere per amor di patria
Molteplici occasioni hanno infatti visto le Forze armate impegnate non solo per il preciso il territorio nazionale ma anche per il mantenimento della pace nel più lontani teatri operativi
Dando sempre esemplare prova di virtù militari di coraggio e di umanità
Ci Gilles alti quest'ultimi talvolta anche da un rinnovato tributo di sangue
Di tutto questo lacerazioni dal ma sono orgogliosi di sentirsi genuine espressione
Nella loro qualità di proiezione del mondo militare nella società e siamo lieti di avere oggi l'occasione di poterlo affermare
Con questo spirito
Un doveroso pensiero vogliamo altresì rivolgere ai nostri due Marocco tuttora esposti a condizioni quanto mai difficili per aver difeso una nave italiana in acque internazionali
Questa celebrazione mi induce altresì a richiamare l'attenzione su un aspetto di particolare importanza
Le associazioni d'arma e quelle combattentistiche qui presenti oggi sono espressione di una sulla comunità agli ideali e il trascorrere degli anni ormai conferito alle loro finalità un carattere di vera e propria identità
Sento pertanto il dovere di auspicare una più stretta coesione fra questi sodalizi superando un dualismo ormai privo di significato
Il ricordo dei combattenti del passato può infatti mantenere intatta la sua vitalità soprattutto si è alimentato nel presente dal collegamento con i soldati di oggi assicurato dalle associazioni d'arma
Tale Commissione è già in atto per taluni sono Rizzi mono sua estensione anche formale sarebbe quanto mai auspicabile in nome della continuità ed era incisività dei nostri Comuni ideale
La solita di questo incontro
Ci consente in via di rinnovare un impegno la nostro attiva presenza in ogni circostanza inteso ad affermare tradizioni e valori che sono essenziali per dare un contenuto all'attività della nostra società nazionale
Con questo spirito rivolgo a lei signor Presidente il nostro ringraziamento per averci voluto qui riuniti già ancora una volta con i sensi della più profonda devozione
E con l'augurio più fertile o per la produzione prosecuzione del suo alto mandato grazie signor presidente
Prende la parola il presidente della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane commendatore Bernardo attraversato
Signor Presidente a nome
Dei massimi dirigenti della Confederazione fra le associazioni combattentistiche e partigiane
Che ho l'onore di presiedere desidero ringraziarla per l'odierno incontro
Oggi venticinque aprile si celebra una data la data che ha segnato il ritorno della libertà e della democrazia nel nostro Paese
Oggi si rinnova in tutti gli italiani la memoria di quella pagina gloriosa che segnò l'epopea del secondo Risorgimento
Oggi è una giornata di festa la festa della Liberazione di tutto il popolo italiano dal gioco dell'oppressore
Assieme ai partigiani combattenti nascosti tra le montagne c'era tanta altra gente che collaborava in ogni modo possibile per resistere all'occupazione nazifascista
Furono o momenti di grande emozione di paura
Di certezza
Ho vissuto in prima persona la tragedia della guerra era al mese di ottobre mille novecentoquarantaquattro quando venni ferito ma continuai a combattere assieme ai miei compagni
Eravamo tutti poco più che ragazzi combattevamo con i bersaglieri con gli alpini e ricevevamo aiuti da tutti perché armi e viveri scarseggiavano
Noi testimoni viventi di di quei traumatici ed esaltanti momenti
Sentiamo il dovere di ricordare quella pagina gloriosa che è vicino con il no
Dei nostri soldati ai nazifascisti che all'indomani dell'otto settembre pretendevano la resa incondizionata
Uno costato seicento mila soldati deportati nei Langer
Dei quali sessantamila non tornarono quaranta mila civili partigiani antifascisti operai e sindacalisti inviati dei campi di sterminio
Primo estremo tentativo degli italiani di salvare la dignità della nazione
Fu il sacrificio della Reggiana però Marche salpata dalla spessi al nove settembre con una flotta di ventidue unità fu bombardata e da fondata da Vieri tedeschi
Fino
Al giorno prima alleati mentre da piegava nel tratto di mare della Sardegna verso La Maddalena
In quell'attacco perso la vita insieme all'ammiraglio Bergamini ben mille trecentonovantatré marinai e seicento ventidue rimasero gravemente feriti
Decisione eroiche ispirate all'amore per la Patria e per la libertà
Pagate con gli eccidi di Cefalonia
Di Marzabotto di Sant'Anna di Stazzema delle Fosse Ardeatine e con tante altre stragi in tutta Italia
Da quel no nacque Ammini hanno Monte lungo il ricostituito esercito italiano che fu impegnato per lunghi mesi insieme ai soldati alleati e con le formazioni partigiane nella guerra per liberare l'Italia dall'oppressore
L'alto contributo offerto da tutti porto poi
All'edificazione della Repubblica e delle istituzioni democratiche consacrate della Carta costituzionale
Dove sono in siti i valori della libertà riconquistata democrazia solidarietà e giustizia sociale
Valori nei quali noi abbiamo creduto e combattuto con ferma convinzione per amore della patria e della libertà
Davanti a lei signor Presidente
E a tutte le autorità presenti rinnoviamo il nostro impegno ad operare per la difesa della libertà e rivolgiamo un accorato responsabile appello alle nuove generazioni affinché che difendono la Costituzione strumento irrinunciabile di vita democratica e testimonianza della lotta e dei sacrifici dai quali e data la nostra Repubblica
Davanti a lei signor Presidente sentiamo il dovere
Di continuare il nostro pellegrinaggio della memoria
Soprattutto nel triennio in cui celebriamo il settantesimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione affinché tutti gli italiani non dimenticano
Proprio per questo motivo l'attuale venticinque aprile assuma un significato del tutto particolare
Nel ricordare l'anniversario della Liberazione in ogni parte d'Italia si registrano i dissi attive per onorare le donne gli uomini i giovani che hanno combattute sacrificato la propria vita
Noi non dimentichiamo le origini della ritrovata libertà che ha portato alla nascita del dell'Europa unita che come valori fondanti lo Stato
Di diritto e la promozione pro
Promozione dei diritti umani e si propone di continuare a combattere il razzismo l'asse col follia e l'omofobica
Un pensiero di gratitudine e riconoscenza infine alle Forze armate
Per il ruolo che oggi o li svolgono specialmente in missione di pace infatti parti del mondo nella corse poco resi sa che senza pace libertà e democrazia non esista progresso e convivenza civile viva l'Italia viva la libertà
Prende la parola il Ministro della difesa senatrice dottoressa Roberta Pinotti
Signor Presidente
La data del venticinque aprile per noi italiani
Ha una valenza straordinaria
Sessantanove anni orsono giungeva finalmente a termine la lotta per la liberazione
E con essa uno dei cimenti più ardui del nostro popolo
In Italia
Gli italiani non sono nati in venticinque aprile mille novecentoquarantacinque
Quel giorno però nasce con l'Italia nuova
Un'Italia che di certo affondava le sue radici nei decenni nei secoli passati nella cultura
IMI Paroli che da sempre ci distinguono
Ma era al tempo stesso un'Italia nuova che aveva saputo ritrovare la sua identità proprio nel momento di più grande smarrimento
L'aveva ritrovata ma pagando un prezzo altissimo
La nostra patria era divenuta campo di battaglia per il più grande conflitto della storia umana
Luogo di scontro immane fra eserciti stranieri dove ogni nostro Paese ogni contrada dire da un conflitto che violava i corpi e lacera vale coscienze
Oggi signor Presidente siamo al cospetto dei rappresentanti di alcuni dei tantissimi comuni che hanno vissuto la barbarie della guerra nella forma più atroce inumana
L'ho accompagnata mentre lei ha stretto la mano a ciascuno dei rappresentanti dei sindaci di questi comuni e
Loro si sono presentati personalmente
Ma
Si sono presentati personalmente
In modo assai breve ma poi hanno presentato la loro comunità il dolore che ha contraddistinto questa comunità
Mi ha profondamente colpito questo
La guerra vigliacca
Che colpisce gli inermi che si accanisce sui più indifesi sulle donne
Sui bambini
A questi nostri Sindaci che portano con orgoglio il tricolore vogliamo essere vicini per quello che le loro comunità dovettero vivere
E dobbiamo essere grati per quanto nel loro comunità hanno saputo fare allora e nei decenni dall'ora per fare nascere la patria
Perché fu proprio in quel momento nel momento più buio della notte italiani se però trovare la strada con un nuovo Risorgimento
La lotta di liberazione fu un momento nel quale si legare hanno e si unirono esperienze volontà diverse in parte divergenti apparentemente inconciliabili
Invece in quel frangente così difficile italiani furono nuovamente un solo popolo che cercò e di Fini infine ottenne il riscatto
Fu attorno alla nostra identità alla nostra cultura i nostri valori
Che sapemmo ricostruire una nuova patria
La Resistenza cito le parole di Italo Calvino rappresentò la fusione fra paesaggio e persone prima nella lotta per riconquistare la libertà poi me lo straordinario slancio che portò alla Costituzione
Ma la lotta di liberazione fu soprattutto un conflitto fra i più aspri non dobbiamo e non vogliamo dimenticarlo
In altri militari per primi pagarono un prezzo altissimo lo smarrimento e l'incertezza furono presi subito superati dalla fedeltà la propria patria e dalla rinnovata volontà di tenere alto l'onore militare
Non furono mai signor Presidente scelte facili durissimo fu il travaglio interiore come le condizioni materiali nelle quali i nostri militari viveva né combattevano
A sorreggere lì nei momenti più estremi fu intransigente scelta di difendere la propria dignità e la dignità dell'Italia
Il brutale ricatto della violenza e della fame non poté piegare i militari italiani internati nei campi di concentramento
La certezza di un destino tragico non fermò la volontà di combattere Accossu
L'isola greca che fu teatro di una tragedia efferata eppure
Così poco ricordata giusto oggi tributare il nostro ricordo comma posso anche centotre ufficiale del decimo rigide Reggimento fanteria Regina ucciso il cinque ottobre mille novecentoquarantatré
Ecco questa certezza di un destino tragico non ha fermato neppure i combattenti di Cefalonia e quelli di Porta San Paolo non fece venir meno i marinai per Roma al giuramento prestato
Contro ogni immaginazione le Forze armate si alzarono nuovamente in piedi cominciarono a marciare per riconquistare ciò che sembrava definitivamente perso
Molti furono anche i militari riunirono le loro forze partigiani che combattevano per la libertà consapevoli tutti del supplemento ovvero di difendere
Supreme dovere di difendere la Patria
Signor Presidente le associazioni combattentistiche e partigiane dar ma che oggi salutiamo sono il nostro legame diretto con quelle donne quegli uomini che si spinsero oltre
Se ne vanno al di sopra presero in mano loro destino per dare i loro figli un nuovo futuro e per darlo a noi
Guai a pensare a loro come semplici custodi di rituali dei quali abbiamo perduto il significato originario sono al contrario una realtà vivissima
Perché animata da quegli stessi ideali da quei valori che hanno fatto riconquistare a noi italiani il posto che meritiamo nella storia quegli ideali e quei valori che celebriamo oggi
Le associazioni signor Presidente continuano con energia nella loro missione oggi rappresentata dal trasmettere alle nuove generazioni e ne sono certa anche i nuovi italiani che qui sono nati da genitori venuti da lontano i valori fondanti del nostro stare insieme e del nostro saper vivere con altri popoli
è una missione importante difficile bellissima al tempo stesso che sappiamo sarà compiuta con l'energia di sempre
Oggi signor Presidente
La nuova generazione qui con noi in questa sala
Anche a loro vorrei rivolgermi col suo permesso
Ragazzi quando avevo la vostra età ed ascoltavo le storie della Resistenza mi sentivo intimorita dal confronto con quei giovani in quegli anni avevano avuto così tanto coraggio
Guardavo le loro foto i loro occhi limpidi nere tratti appesi alle pareti delle sedi dell'ampi e pensavo che dovessero essere tutti degli eroi
La prefazione di un romanzo
Di Italo Calvino il sentiero dei nidi di ragno mi ha aiutato a capire meglio
Chi allora aveva diciotto anni si trova di fronte ad una scelta quanto mai difficile avrebbe potuto fuggire dal pericolo avrete potuto nascondersi trovare un qualche rifugio dove aspettare che la guerra passasse
Oppure avrebbe potuto unirsi a quelli che apparivano i più forti più spavaldi Magli armati avrebbero potuto andare a nord abbracciare nazisti e fascisti
Oppure ancora
Potevano andare in montagna nascondersi ma
Per prendere le armi e resistere alla violenza al male che vedevano a tornasse
La scelta dei tanti che seguirono quest'ultima strada fu certamente la più difficile da intraprendere la più rischiosa
L'eroismo di quella generazione di chi ha fatto la resistenza consiste proprio in questo nell'aver saputo scegliere la strada giusta anche se più dura
Questo eroismo
Non appartiene
A degli spiriti eletti non compare solo quando si è chiamati a prendere le armi a combattere una guerra questo è il terrorismo si manifesta anche oggi ogni giorno quando qualcuno di noi qualcuno di voi si alza in piedi di fronte un'ingiustizia
Quando non si gira dall'altra parte si assiste a un'aggressione quando non abbassa lo sguardo di fronte all'arroganza e alla violenza
Ciascuno di noi ciascuno di voi può essere eroi nella vita quotidiana si sceglie di affrontare la vita a testa alta difendere l'ideale della giustizia mettendosi in gioco in prima persona senza nascondersi
Abbiamo imparato molto dai ragazzi che hanno fatto la Resistenza abbiamo ancora da imparare per questo continueremo a studiare a capire e a parlare di ciò che è avvenuto grazie signor presidente
Prende la parola il Presidente della Repubblica
Saluto cordialmente il Ministro della difesa
Le autorità civili e militari
Saluto voi tutti e in modo particolare generale Buscemi
E il Presidente tra versano per la loro partecipazione e le loro parole
Anche quest'anno l'incontro con le rappresentanze delle associazioni partigiane combattentistiche e d'arma
E insieme della Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane
Costituisce
La cornice più dei miei significativa
Per la celebrazione del venticinque aprile festa della Liberazione
Per una celebrazione che veda uniti nella persona del Capo dello Stato le massime istituzioni
Della Repubblica e in tutti voi
Quel mondo associativo che racchiude in sé se
L'universo dei valori storici del patriottismo della lealtà verso la Nazione e della combattiva difesa dei suoi interessi della sua dignità della sua sicurezza
Nel celebrare nel due mila dieci due mila undici il centocinquantenario dell'Unità d'Italia abbiamo potuto verificare con profonda soddisfazione come sia rimasta viva e operante
Quella riscoperta del senso della patria che dopo la rovina del nazionalismo fascista fu un frutto prezioso della Resistenza in un rinnovato rapporto con la tradizione del Risorgimento
Un senso della patria che venne riscoperto
In uno con il valore della libertà diventando sostrato essenziale della costruzione a partire da venticinque aprile mille novecentoquarantacinque della nuova Italia democratica repubblicana costituzionale
I valori e i meriti della Resistenza del movimento partigiano dei militari schierati sine défilé della lotta di l'azione
E delle risorse Forze armate italiane restano incancellabile al di fuori di ogni retorica
Mitizzazione e nel rifiuto di ogni faziosa denigrazione
A voi alla vostra associazioni tocca portare avanti una meritoria opera di trasmissione di quei valori e di quella complessa e drammatica esperienza in un rapporto che va sempre ristabilito con le generazioni più giovani
La Resistenza l'impegno per riconquistare all'Italia libertà e indipendenza fu nel suo insieme un grande moto civile e ideale cui parteciparono in vario modo le popolazioni delle regioni occupate dalle forze della Germania nazista ma fu innanzitutto non sembri superfluo sottolinearlo popolo in armi
Mobilitazione coraggiosa di cittadini giovani e giovanissimi che si ribellarono all'oppressione straniera di italiani
Che uscì che uscivano dalla Bur dalle dure vicende della guerra fascista e Ripa in Libano le armi per la causa della liberazione dell'Italia dell'Europa dal totalitarismo e dal dominio tedesco e non mancò l'apporto delle donne che nel quarantaquattro si costituirono nelle regioni del nord in gruppi di difesa delle donne
Lo stesso fondamentale obiettivo di un futuro di pace esigeva una mobilitazione armata
Che si avvalesse delle nostre migliori tradizioni militari non c'era spazio per un'aspirazione inerme alla pace
L'alternativa era tra un'equivoca passività ampi una scelta combattente fu quest'ultima che risultò decisiva per restituire dignità nazionale all'Italia
Esitazioni ambiguità furono spazzate via
Con la dichiarazione di guerra la Germania il tredici ottobre mille novecentoquarantatré da parte del nuovo Governo italiano e il conseguente riconoscimento del punto anomalo status di paese cobelligeranza te di fatto partecipe dell'alleanza antifascista consentire all'Italia di prendere il suo posto nel futuro dell'Europa e dell'intero mondo democratico
Il sei giugno prossimo avrò l'onore di rappresentare l'Italia su invito del Presidente della Repubblica francese alle solenni ci ed è per azioni in Normandia del settantesimo anniversario della grandioso e decisivo sbarco alleato
E vi partecipo orrore il nome di un popolo che aveva rotto nel mille novecentoquarantatré e con il fascismo e con l'asservimento alla Germania italiana
E in nome delle nostre nuove forze armate nazionali che allora già combattevano in Italia insieme con le forze anglo americane
Due anni prima dello sbarco in Normandia il quattro giugno del mille novecentoquarantaquattro le forze alleate entrarono in Roma come Libera attrici anche grazie
All'eroico contributo della Resistenza romana
Sono questi dei decisivi momenti che vanno sempre ricordati insieme a tanti altri se che segnarono il che Luciana il periodo tra l'otto settembre mille novecentoquarantatré
E il venticinque aprile mille novecentoquarantacinque
Momenti di umiliazione prima e quindi di riscossa momenti di lotta vittoriosa e di terribile sacrificio
Il sacrificio sopra ogni altro di quanti pagano il prezzo di ferro uccide vili ritorsioni e saluto in molti nostri ospiti che rappresentano oggi qui
Tante tappe di quel duro e doloroso in un solo voto in primo luogo
Perché meritano una riparazione prendo aver lasciato tutti noi troppo lungo in ombra quella dolorosissima esperienza i fa miliari
Dei cento
Tre ufficiali del decimo reggimento Regina che nell'isola greca di costo nell'ottobre del mille novecentoquarantatré furono sommariamente
Processati e barbaramente trucidati per non essersi piegati alle pretese germaniche di sopraffazione e alle minacce di brutale ritorsione
La grande maggioranza di essi aveva meno di trent'anni
Ho alloro consapevole coraggioso comportamento deve
Andare oggi il nostro omaggio
Additandolo come esempio di fedeltà valori essenziali di coerenza fierezza e amor di patria e insieme auspico che le spoglie dei trentasette ufficiali
Che ancora giacciono in luogo ignoto dell'isola possano presto trovare una degna e onorevole sepoltura confortata dalla riconoscenza e della Pietà di noi tutti
Saluto non lo stesso spirito tutti sin
E della Pietà di noi tutti
Saluto non lo stesso spirito tutti i sindaci e rappresentanti delle città martiri delle orrende indiscriminate reazione di rabbia sanguinaria da parte delle forze di occupazione contro gli italiani che davano prova di fierezza e di amore per la libertà parlo delle stragi naziste dalle più note a tutte le altre di cui voi cari invitati portate testimonianza d'altronde
Io stesso Horri percorso nelle scorse settimane alcuni di quei luoghi
Rivissuto alcune di quelle vicende di violenza e di distruzione da Cassino e Monte Cassino le Fosse Ardeatine vero e proprio sacrario delle vi time di un bestiale antisemitismo in questo giorno il mio pensiero va anche alle prove dolorose
Che se però affrontare con grande
Coraggio e spirito e spirito di fedeli tra la Nazione i numerosissimi militari italiani che vennero internati in Germania e che non scelte zero ad alcuna lusinga che veniva loro profferta mai Gius cito a proposito di stragi e massacri nazisti citare le alte espressioni di omaggio in chiave non solo di riflessione autocritica ma di nobile manifestazione di un senso di colpa colleghi tv che sono venute anni fa e ancora di recente da rappresentanti di grande autorità istituzionale e morale della Repubblica federale tedesca da ultimo la visita ispira a te commovente a Sant'Anna di Stazzema l'incontro con la gente del presidente Gaucci l'abbraccio con cui noi capi di Stato di due paesi che hanno poi dato molto alla costruzione di un'Europa unita
Ci riconoscemmo in valori comuni di libertà e solidarietà
Purtroppo l'Europa e le sue istituzioni hanno vissuto negli ultimi
Anni hanno dovuto affrontare negli ultimi anni una crisi finanziaria economica e sociale da cui ancora faticano a uscire e una con sé The crisi di fiducia che mette a rischio il lungimirante processo di integrazione avviato all'indomani della seconda guerra mondiale e invece di un ulteriore sviluppo del processo di integrazione anche in senso politico abbiamo più che mai bisogno
Per parlare dai euro pay con una voce sola per far pesare nei nuovi e quindi pericolo Bari quelle tradizioni e quelle potenzialità che possiamo ormai esprimere solo unendo i nostri sforzi
Unendo le nostre forze anche nel campo della difesa e della sicurezza
Dinanzi ai molteplici focolai di tensione di conflitto che si sono venuti accendendo non lontano dai confini dell'unione europea l'Italia all'Europa sono chiamati a concorrere al super lamento di qualsiasi contrapposizione specialmente oggi nell'area del partenariato orientale coltivato dalle istituzioni dell'Unione ricorrendo a tutte le risorse della diplomazia atti la verso negoziati da condurre con realismo e moderazione ma certo non possiamo sottovalutare la necessità di essere in grado di dare
Un concreto apporto dove sia necessario come giallo vessato in vari teatri di crisi sul piano militare
Nessuna delle missioni europee e internazionali che sono risultate efficaci
Dal Kosovo al Libano per produrre effetti di stabilizzazione e di salvaguardia della pace sarebbe stata possibile senza il supporto delle forze armate dei nostri Paesi
Dobbiamo dunque procedere nella piena consapevole valorizzazione delle Forze armate che continuano a fare onore all'Italia e desidero non far mancare una parola per come oltre all'onore all'Italia i nostri due baro a lungo ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla loro patria dobbiamo procedere in un serio impegno di innova mento e di riforma dello strumento militare razionalizzando le nostre strutture i nostri mezzi come si è iniziato a fare con la legge in corso di attuazione e sollecitando
Il massimo avanzamento dei processi e di integrazione a livello europeo potremo così soddisfare
Esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la difesa
Senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensione di fondo e perfino Anatoli essi che diffidenze verso lo strumento militare vecchie e nuove pulsioni demagogiche anti militariste
In questo impegno e nei vari
E nella riflessione che lo sostiene attingiamo certamente alla lezione all'esempio della resi senza dando anche questo senso profondamente attuale all'odierna celebrazione del venticinque aprile
Viva la resistenza arriva alle forze armate viva la Repubblica