24APR2014
intervista

Intervista a Vannino Chiti sulle riforme istituzionali

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 5 min 25 sec

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"Intervista a Vannino Chiti sulle riforme istituzionali" realizzata da Claudio Landi con Vannino Chiti (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 24 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Boschi, Calderoli, Costituzione, Finocchiaro, Governo, Istituzioni, Movimento 5 Stelle, Parlamento, Partiti, Partito Democratico, Politica, Referendum, Riforme, Senato, Stato.

La registrazione audio ha una durata di 5 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Eradicare abbiamo qui di fronte a noi Vannino Chiti del PD protagonista delle battaglie di questi giorni in tema di riforme e istituzionali allora senatore Chiti Forza Italia pur con l'ambiguità esprimo apprezzamenti per la sua proposta Cinquestelle pur con alcune integrazioni
è disposto a sostenere diciamo il principio attivo della sua proposta una parte di PD lo sostiene una parte delle altri partiti lo sostiene è maggioritario fra quello diciamo determinerà che cosa maggioritario non la il lavoro della Commissione
Io penso
Che ci sia una straordinaria opportunità che emerge nella Commissione che questa
C'è una volontà diffusa in tutte le forze politiche presenti in Parlamento di superare il bicameralismo paritario
Quindi lei non è attuale bicameralismo paritario come prima in qualche modo accusava il Ministro Bossi o non sono a favore del bicameralismo paritario tant'è che
Nella proposta che abbiamo presentato c'è scritto
Che e la Camera soltanto che rapporto fiduciario con il Governo e la Camera che da l'ultima parola sulla gran parte delle leggi
Quindi c'è un accordo su questo diffuso come dicevo c'è anche una disponibilità diffusa ridurre il numero dei parlamentari non solo dei senatori ma anche dei deputati insisto sul fatto
Che
La nostra proposta prevede cento sei senatori quella del Governo centoquarantotto centosei compresi se eletti nel Collegio estero la nostra proposta prevede trecentoquindici deputati
Quelle del Governo di mantenerne ancora il numero di seicentotrenta
Vi è una diffusa convergenza sulle competenze che il Senato
E deve avere e cioè sulle modifiche alla Costituzione sull'ordinamento dell'Unione europea sui trattati internazionali sui diritti civili e politici fondamentali deve rimanere un ruolo paritario di Camera e del Senato
La differenza rispetto all'impostazione dei Governi anche della maggioranza del PD è quella su come
Viene eletto il Senato ora è evidente che se il Senato non è soltanto rappresentanza dei territori
Ma è anche
Istituzione di garanzia essendo la legge elettorale per la Camera alla base fortemente maggioritaria questo comunque sarà
Per avere un'istituzione di garanzia occorre che la legittimità sia data dal voto dei cittadini
E non capisco lo scandalo che si
Si dice esista sul fatto che si voglia difendere il diritto dei cittadini a scegliere con il voto i propri rappresentanti capissimo ora a questo punto do un domani fa nei prossimi giorni dovrebbe in qualche modo esaurita la fase della discussione generale i relatori due Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli donne civile il testo base a suo dice il testo base doveva essere il testo del Governo o i relatori dovranno aver insomma avere la forza di proporre un altro testo base
Quello che faranno i relatori dipende naturalmente dai relatori io mi auguro che abbiano l'autonomia per il loro ruolo che è quella di aver ascoltato gli interventi
Commissione e verificare e le posizioni del singolo delle posizioni politiche di forze di maggioranza di forze di opposizione di vedere disegni di legge
Cinquantasei addirittura che erano stati presentati
Dopodiché sul testo base ci misureremo mi auguro che sia un testo che naturalmente fa riferimento anche all'impostazione del Governo ci mancherebbe altro ma che e ne conto anche del resto poi sulle questioni che chi noi riterremmo insufficienti presenteremo emendamenti in Commissione e anche in Aula
Problema di fondo sulle riforme costituzionali avere un confronto senza pregiudiziali
Guardare al merito delle scelte e non fare una corsa con bandierine perché ci sono le elezioni europee chiarissimo mi pare che il ministro boschi lamenta scelta come antagonista ma io non sono antagonista di nessuno ha detto
Nel senso sono antagonista di idee diverso di impostazioni diverso che ho detto soltanto ieri in Commissione al ministro boschi ringraziando la che era presente perché non avrei fatto
Una critica al ministro se fosse stata assente non è nello stile con cui concepisco la politica ho detto
Che
Può dissentire dal voto dei cittadini
Per scegliere i senatori naturalmente
Consigliere di non dire che la riforma viene ammazzata l'impianto della riforma se i cittadini votano perché in democrazia cittadini sono sovrani consigliere questo ma questo è un consiglio
Quello che non va detto è che chi vuole il voto dei cittadini vuole ostacolare la riforma
Perché se c'è una maggioranza che vuole il voto dei cittadini e le riforme si fanno in cinque minuti seconda considerazione non considerare questo confronto sulla costruzione Comuna disputa interna al PD il congresso è passato
Non c'è da rifare un altro congresso io non faccio parte di correnti quindi non si può leggere questo confronto in termini di rapporto tra maggioranza e minoranza del Pd è un confronto sulla Costituzione
Tra tutti parlamentare tra tutti alcune al più ritenuto più curato da Toscani ci trova veramente no utopia conto tra tutti i cittadini italiani perché
Io ritengo su questo visto che c'è un ampio consenso che l'ultima parola poi attraverso referendum vada lasciata cittadini perché la Costituzione non è né dei parlamentari in carica né del Governo in carica dei cittadini italiani rilasciamo Vannino Chiti del PD un saluto Dario radicale