23APR2014
intervista

Intervista ad Antonio Martino sulla lettera di Sandro Bondi pubblicata da "La Stampa"

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo ROMA - 00:00. Durata: 9 min 15 sec

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Sandro Bondi ha esordito affermando: "Forza Italia ha fallito, sosteniamo Renzi".

Nell'intervista Antonio Martino critica la politica e le riforme poste in essere dal Governo Renzi.

"Intervista ad Antonio Martino sulla lettera di Sandro Bondi pubblicata da "La Stampa"" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Antonio Martino (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente).

L'intervista è stata registrata mercoledì 23 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Beni Immobili, Berlusconi, Bilancio, Bondi, Burocrazia, Centro,
Consumi, Crisi, Debito Pubblico, Decreti, Deficit, Destra, Dirigenti, Disoccupazione, Economia, Edilizia, Enti Locali, Flessibilita', Governo, La Stampa, Lavoro, Lettera, Lorenzin, Martino, Mass Media, Pil, Polemiche, Precari, Produzione, Provincia, Reddito, Regioni, Renzi, Riforme, Sanita', Sinistra, Spesa Pubblica, Stipendi, Sviluppo, Tasse, Verdini.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.

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Scheda a cura di

Enrica Izzo Iva Radicev
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Dica lei con Antonio Martino economista figura storica di di Forza Italia per a parlare del
Del della legge il decreto lavoro ma anche della della lettera che apparsa oggi sul quotidiano La Stampa firma di Sandro ora Bondi
Rimasto sorpreso da questa da questa lettera bisogna andare con corrente si è la resa di una di un certo tipo di
Vedi di politica o considera quello di Bondi uno un atto di ingenuità
Mentire i se dicessi che non mi ha sorpreso mi ha sorpreso e mi ha sorpreso molto e non piacevolmente perché io ho sempre avuta alta considerazione per il senatore Sandro Bondi
Che onestamente
Molto mi dispiace che abbia scritto quello che ha scritto
Perché
Della storia di questi venti anni
Bondi non è stato uno spettatore passivo ma nella storia del centrodestra in questi anni gli è stato un attivo protagonista
Io da otto anni sono fuori da da qualsiasi giro perché dal due mila sei non riproporre nessun incarico né a parte il fatto di essere deputato né politico né di partito però nei dodici anni precedenti
Quando è stato necessario
Ho manifestato il mio dissenso da Silvio Berlusconi sia in privato
Sia in pubblico
Non mi risulta che da Sandro Bondi siano arrivati i rilievi di sorta
Quindi mi sembra ingeneroso
Egli adesso dica questi vent'anni sono stati un fallimento
Perché se c'è stato un fallimento non è il fallimento di una persona è un fallimento di un movimento
è un movimento nel quale Sandro Bondi ha giocato un ruolo che non secondari
Ecco lei ritiene che si sia fatto suggestionare dalla dalla spinta mediatica di Renzi di questo ultimo di Udu quest'ultimo tempo c'è anche
Qualche altro fattore è stato condizionato da Verdini
Non credo non so che cosa ci sia
Escludo
Che una persona come Sandro Bondi si possa lasciare condizionare
Dalle
Manifestazioni pirotecnici di questo giovane
Dottor Renzi
Che finora assolo parlato molto e combinato molti guai perché non dimentichiamo che questo Governo per il quale
Sembrerebbe che Sandro Bondi nutra simpatia
Ha detto di aver abolito le Province da solo rinominate con un aggravio di spesa dello Stato
A elargito
Ottanta Euro
A
Quelli gli avevano un reddito basso
Convinto che ciò faccia aumentare i consumi ma quei quattrini vengono le tasche di qualcuno che avendo meno soldi spenderà di meno non si vede perché l'effetto netto della manovra debba essere positivo nullo o negativo
Non si possono considerare solo gli ottanta e oli che vengono elargiti bisogna anche chiedersi chi appagato perché potessero essere
Elargiti costoro hanno meno soldi da spendere spenderanno meno
Ha mantenuto in piedi
Quella oscenità che sono le Regioni parla della riforma del Titolo quinto mi pare anche giusto e doveroso ricordando però
Che la riforma dell'articolo quinto venne fatta
Nel due mila e uno con una maggioranza di soli quattro voti dalla sinistra
Che sperava di strappare consensi alla lega quindi semmai sta rimediando un errore della sua parte politica ma mantenere in piedi le regioni che sono perfettamente inutili estremamente in uscite e insensato
Vorrei ricordare arrendersi e a quelli
Che ammirano Renzi
Chiedo l'ottanta per cento del bilancio delle regioni e spesa sanitaria e teniamo in piedi ventuno governi regionali ventuno Parlamenti regionali ventuno burocrazie regionali
Ventun insieme di agenzie regionali per amministrare la spesa sanitaria
E quanto alla sanità che il ministro insieme sia vantata che non verrà toccata non c'è giorno che non passi una notizia di malcostume di frodi
Di malasanità connesse al servizio sanitario che serve soltanto a elargire prebende a politici altrimenti in occupabili a burocrati perfettamente inutili e a sanitari che non sanno fare il loro mestiere
Noi spendiamo per il servizio sanitario per le Regioni circa un terzo delle intere spese pubbliche totali e ci concentriamo
Sullo stipendio
Dei super burocrati certo che può essere eccessivo in e alcuni casi lo era senz'altro ma non è da lì che verranno i soldi per risanare le finanze del Paese questo giovanotto
Toscano farebbe bene a fare un buon corso di economie diritto per gli istituti tecnici se non riesce ad affrontare un costo di concorso economia di prime hanno perché diconomia non sa nulla
Ecco per quanto riguarda l'occupazione
Questo provvedimento il decreto lavoro lei ritiene che sia un provvedimento fatta apposta per diciamo per per le statistiche viene triplicato il periodo del dei contratti a tempo determinato con contro con cinque rinnovi ritiene che questo sia sia un modo di agire corretto qual è la sua valutativo credo che gli ascoltatori di Radio Radicale
Sappiano benissimo nella posizione autenticamente liberale in questa materia è molto semplice e libertà di contratto
Se due persone adulte e consapevoli concordano che un certo tipo di contratto e reciprocamente conveniente che diritto ha lo Stato il Governo i sindacati a impedire loro di stipula
La libertà di contratto farebbe scomparire gran parte della disoccupazione in più se vogliamo davvero e combattere la disoccupazione temo presente una cosa
Il settore produttivo che di gran lunga occupa più persone sia direttamente sia per l'indotto e l'edilizia abbiamo tassato e tartassato gli immobili
Convinti così facendo di perseguire i ricchi nossignore così facendo abbiamo creato un mare di disoccupati che non avendo reddito non pagano le imposte e quindi controproducente tassare nota
Lei degli immobili perché entrano meno soldi perché si crea disoccupazione non solo è anche il Nicu perché il proprietario della casa
Non subisce un danno pari all'imposta ma molto maggiore perché alla perdita in conto capitale quindi avere perseguitato l'edilizia è stato un modo per far arrivare la disoccupazione complessiva
Le norme tasso del tredici per cento vuole combattere la disoccupazione Governo bene cominci a defiscalizzare
L'edilizia noti ma domanda oggi abbiamo appreso dei dati negativi cioè
Il rapporto deficit PIL privata al tre per cento il debito pubblico crescerà non si sa nemmeno quanto durerà ancora questo questo bonus quanto durerà il bluff
Guardi il discorso è molto semplici
Il contribuente medio in Italia
Col bilancio in pareggio sopporta un carico tributario pari al cinquantaquattro per cento del suo reddito
Il bilancio di bilancio Cynthia avesse pari di dare avesse il pareggio di bilancio il contribuente medio
Dovrebbe sborsare cinquantaquattro per cento del suo reddito e quelli che hanno un reddito superiore alla media quanto dovrebbero versare le imprese le intense già adesso versano circa il cinquanta per cento più
In orari tributari e sociali di quanto le altre imprese europee vogliamo portare la fiscalità sulle imprese all'ottanta al novanta per cento acconti così facendo creeremmo occupazione
Nove ed è oggi si possono avere soltanto due delle seguenti tre punti
Lo sviluppo economico alti livelli livelli di spesa pubblica il pareggio del bilancio
Si può avere lo sviluppo economico il pareggio del bilancio ma non con la spesa pubblica cinquantaquattro per cento del reddito
Si può avere
Il pareggio del bilancio e lo sviluppo ma non con la spesa pubblica a cinquantaquattro per cento
E non si può avere il pareggio del bilancio dello sviluppo quando la spesa pubblica e di vendite adesso
Se vogliamo fare sul serio dobbiamo affrontare
Quelle categorie dispensa che a legislazione invariata non si possono ridurre
Come dicevo prima il servizio sanitario nazionale le Regioni se noi aboliamo le Regioni riformiamo il Servizio sanitario nazionale
Abbattiamo categorie di spesa gigantesche
E non possiamo sperare di risanare il bilancio operando sulle spese di esercizio perché sono spiccio
I soldi veri su cui gli altri
Bene la ringrazio ringrazio l'onorevole Martino di Forza Italia