23APR2014
intervista

Il Documento di Economia e Finanza presentato dal Governo Renzi: intervista ad Enrico Morando

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 9 min 33 sec

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"Il Documento di Economia e Finanza presentato dal Governo Renzi: intervista ad Enrico Morando" realizzata da Claudio Landi con Enrico Morando (sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 23 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Aerei, Banca Centrale Europea, Banca D'italia, Banche, Centro, Consumi, Credito, Crisi, Decreti, Deflazione, Difesa, Dipendenti, Economia, Euro, Europa, Finanza, Finanza Pubblica, Finanziamenti, Fisco, Governo, Irpef, Italia,
Lavoro, Legge Di Stabilita', Mercato, Parlamento, Pil, Recessione, Reddito, Renzi, Servizi Sociali, Sinistra, Spesa Pubblica, Stipendi, Svezia, Sviluppo, Titoli Di Stato, Ue, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.

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Enrica Izzo Iva Radicev
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Radio Radicale abbiamo qui con noi Enrico Morando viceministro dell'economia Ministro vuole spiegare un po'i nostri ascoltatori con la
Chiarezza che le consuete insomma dove sono le coperture di questa benedetta manovre economiche diciamo degli ottanta euro
Ma guardi la cosa è molto più semplice di come la si vuole fare come al solito basta leggere il decreto
In relazione al Documento di economia e finanza si si guardano a queste due cose l'una separatamente dall'altra
Naturalmente non si capisce niente ma bisogna fare il contrario leggere entrambi i testi cosa dice
Sostanzialmente il decreto dice realizziamo questo intervento per mettere adesso la dico volgarmente ottanta euro in più a un certo tipo di lavoratori che stanno in quella fascia di reddito
E
Nel due mila quattordici amo questo da maggio di quest'anno
E nel due mila quattordici le risorse necessarie per fare questa operazione in parte
Sono di natura ordinaria cioè sulla spieghiamolo con parole chiare sono risorse che si ripetono tutti gli anni e sa esatto strutturali se proprio bisogna usare una parola che la gente non che non sa cosa vuol dire e quindi confonde le idee
Ma
Diciamo sostanzialmente si tratta di risorse che si ripetono tutti gli anni
E sono quelle che vengono
Dalla revisione della spesa che come tale è di tipo strutturale si riduce la spesa si riduce per sempre quella parte di risorse
Che copre l'intervento io il PEF diciamo è
Di tipo definitivo
C'è una parte nel due mila quattordici di queste risorse necessarie che invece di carattere lo chiameremo tra ordine Rio oppure non strutturale cioè destinata hanno ripetersi nel tempo altrimenti detto una tantum
Nel due
Cos'è l'operazione che è in corso la capisco da parte di chi vuole fare confusione per non dar meriti al Governo la da parte di chi invece
Si limita a fare il commentatore semplicemente lo trovo ridicolo
Cosa si sta facendo si sta deducendo dal carattere straordinario di una quota delle risorse necessarie per coprire l'intervento
Il carattere straordinario dell'intervento dice quindi si usano risorse non ordinarie vuol dire che il prossimo anno l'intervento non ci sarà più diciamo che ci state l'Iran ci avrebbe vetreria assolutamente sì e basta leggere il Documento di economia e finanza per rendersene conto cosa dice il Documento di economia e finanza
Dice che nel due mila quattordici le risorse che vengono da revisione della spesa sono relativamente limitate molto al di sotto di quelle che sono necessarie per coprire l'intervento IRPEF di cui stiamo parlando
Ma nel due mila quindici e nel due mila sedici
Dice il Documento di economia e finanza una cosa approvata dal Parlamento regolarmente elaborata presentate in sede europea
Dice il Documento di economia e finanza nel due mila quindici e nel due mila sedici la revisione della spesa anche solo la revisione della spesa che agisce come abbiamo già visto
In termini strutturali darà rispettivamente quindici barra diciassette miliardi e
Trenta tre trentadue mi scusi miliardi di euro a regime mano tutti gli anni il che significa che l'intervento è ampiamente coperto
Ed è un intervento se non sapessi che le cose dell'umanità sono cadute eterno
Non c'è niente di vero che la morte diceva che l'osso quindi lasciamo perdere ho fatto la premessa ho detto se non sapessi chiede cose dell'umanità sono caduco intervallo i viaggi all'estero ministro Cacciola un paio di domanda bischero come si dice dalle mie parti fra con linguaggio del Presidente del Consiglio una
Di acquirente cinque vengono veramente degli ATO non lo vuole spiegare
Guardi sulle sospese della difesa si interviene con una riduzione naturalmente il merito di quelle scelte lo specifico di quelle scelte viene via via verrà
Viene definito in termini quantitativi e anche in parte qualitativi nel corso
Nel nel testo del decreto stesso che c'è una parte di gestione di quel risparmio di spesa
Che è affidata all'attività anche di tipo discrezionale della difesa e quindi certamente io penso anche quel programma subirà qualche ridimensionamento per ottenere risultati
Come quelli significativi che noi dobbiamo tenere ma
Sul punto preciso una cifra
Precisando sono in grado di
Un'altra domanda bischero come si usa dire
Uno e otto miliardi di euro di copertura se non ho capito male vengono dalle insomma dalle tassazione sulle plusvalenze delle quote di Banca d'Italia
Qualcuno mi fa osservare mi ha fatto osservare che questo però comporterà probabilmente che le banche saranno in più in difficoltà in sofferenza erogare credito vero non è vero avete calcolato questi effetti
Allora che si tratti di una misura tra virgolette dolorosa per il sistema del credito è vero e certo se avesse in una situazione nella quale si potesse diversamente provvedere io per esempio avrei preferito provvedere diversamente
Ma siamo nella situazione data abbiamo bisogno di aumentare la domanda effettiva di mettere qualche soldo in più in tasca dei lavoratori che hanno un'elevata propensione consumi per cercare di reagire
Alla caduta dei consumi interni che c'è stato nel corso di questi anni abbiamo bisogno delle risorse necessarie per farlo
Chiedere alle banche che hanno avuto il vantaggio della rivalutazione delle loro quote di Banca d'Italia
E che hanno per la verità già pagato risorse importanti o stanno provvedendo a pagare risorse importanti per questa rivalutazione per questo vantaggio che hanno acquisito
Di tornare sulla cosa e certamente diciamo io lo capisco determina difficoltà insomma è una misura che determina difficoltà per le banche però non credo
Io sormontabili soprattutto se come noi abbiamo ragione di credere finalmente presto
La BCE passerà dalle parole I fatti sul versante degli interventi cosiddetti non convenzionali per reagire a rischio di detrazione che c'è in Europa perché è rilevante dal punto di vista delle banche perché
Se la BCE potesse creare massa monetaria cioè creare liquidità non solo come sta facendo finanziando le banche ad un interesse degli ad un tasso di riferimento vastissimo
Ma anche come fa la FED americana intervenendo direttamente sui mercati per comperare obbligazioni e titoli
Le il sistema del credito italiano ne trarrebbe un grande giovamento quindi io penso che presto ci saranno anche buone notizie per le banche magari non provenienti dall'Italia provenienti
Da dall'Europa e in ogni caso bisognava scegliere di sottoporre qualcuno ad un sacrificio
Abbiamo scelto questa strada chiarissimo che arriva dal ulteriori domande perché lei ha detto questo intervento deve cercare di Alcamo dire di sì ma di aiutare la domanda effettiva ora qualcuno mi ha fatto osservare sì Massi
Tra si danno i soldi in mano è lavoratore R. reddito fisso rientrato quantità di soldi e l'altra parte gli si toglie i soldi con le le revisioni delle spese propensione al consumo sul bilancio e al
Alla vita e per l'impatto sull'effettiva il minimo non guardi la qualità dal punto di vista economico della spesa pubblica italiana ai margini cioè per tre quattro punti di prodotto
Non dimentichiamoci che è una spesa che supera il cinquanta per cento del prodotto pezzi ma non li abbiamo un prelievo fiscale di tipo svedese
Abbiamo una spesa pubblica di dimensioni svedesi ma non abbiamo nociva
No ma non abbiamo
Comunque siamo vicini sia permettiamo capisco sia sia per l'uno che per l'altro ci siamo che ti abbiamo quindi brevi i livelli egiziani esatto abbiamo magari non deve dagli egiziani ma abbiamo uno Stato sociale che mettiamola così non è di tipo svedese quindi funziona relativamente male
Questa spesa pubblica sia sul versante del sostegno alla crescita sia sul versante della lotta alla disuguaglianza quando qualcuno di noi specialmente se di sinistra viene richiesto di precisare perché
Ci vuole spesa pubblica elevata e quindi di conseguenza prelievo fiscale elevato inesorabilmente risponde così perché se non ci fosse questo prelievo elevato e se non ci fosse questa spesa pubblica elevata
Il livello di sviluppo sarebbe inferiore e il livello di disuguaglianza sarebbe insopportabile tra chi sta troppo bene e chi sta troppo male
Il fatto è che da vent'anni continuiamo a ripetere questa giaculatoria e da vent'anni la spesa pubblica cresce
E il prelievo fiscale cresce ma la disuguaglianza a sua volta aumenta e il livello di sviluppo economico diminuisce
Ci deve essere qualcosa che non funziona questo qualcosa che non funziona e la qualità oltre che la quantità della spesa pubblica la revisione della spesa
Non è un modo per tagliare la revisione della spesa è un modo per governare
Chiarissimo ringraziamo come sempre senatore Enrico Morando viceministro dell'economia e come sempre un saluto da Radio Radicale