12APR2014
intervista

Sentenza Cedu/Torreggiani e amnistia: intervista a Marilisa D'Amico

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri Reggio Emilia - 00:00. Durata: 7 min 6 sec

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La sentenza del Comitato Europeo dei diritti Sociali del Consiglio d'Europa: l'obiezione di coscienza alla legge 194 ne mina l'efficacia e la tutela dei diritti sociali tutelati dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo.

"Sentenza Cedu/Torreggiani e amnistia: intervista a Marilisa D'Amico" realizzata da Emiliano Silvestri con Marilisa D’Amico (ordinaria Diritto Costiuzionale, Università degli Studi di Milano).

L'intervista è stata registrata sabato 12 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Aborto, Amnistia, Consiglio D'europa, Corte
Europea Dei Diritti Dell'uomo, Diritti Sociali, Diritti Umani, Diritto, Fecondazione Assistita, Giustizia, Laicita', Obiezione Di Coscienza, Torreggiani.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

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Scheda a cura di

Delfina Steri
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Marilisa D'Amico ordinario di diritto costituzionale Facoltà di giurisprudenza pigliando convocata costituzionalista una delle persone che lottano dai banchi
Dell'Avvocatura per la difesa dei diritti degli individui
Sua è l'occasione che ha dato modo alla
Corte costituzionale di pronunciarsi recentissimamente sulla questione della donazione di gameti la fecondazione eterologa
Oggi all'Università di Reggio Emilia nell'ambito delle giornate della laicità è intervenuta per parlare della legge centonovantaquattro buone ragioni l'aborto come colta
Storia di una legge svuotata da una società perbenista
Un discorso che parte dalla sentenza del Comitato europeo dei diritti sociali del consiglio d'Europa cosa dice questa sentenza
Buongiorno grazie intanto sia oggi parliamo della centonovantaquattro e dico della novità a livello giuridico che è stata questa pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali
Il che è un organismo costituito presso il Consiglio d'Europa che non è molto conosciuto anzi non è per niente conosciuto in Italia ma che invece è un organismo molto attivo rispetto ad altri Stati europei
Questo organismo ha la possibilità di condannare gli Stati per la violazione di principi contenuti nella Carta sociale europea
La Carta sociale europea che a sua volta è uno dei tanti documenti europei come la Convenzione europea dei diritti dell'uomo in cui non è avvenuto vengono tutelati i diritti
E non solo i diritti a livello di di lavoro ma anche i diritti umani in generale il Comitato europeo ha esaminato un ricorre clamor fatto da un'organizzazione europea che difende i diritti diciamo
Delle della cittadinanza europea a livello di procreazione e che ha chiesto che si verificasse la contrarietà
Della non della legislazione italiana in generale sulla bordo della centonovantaquattro perché come legge la legge una legge ben fatta
Ma del ricorso massiccio e eccessivo all'obiezione di coscienza
Ecco l'Italia è stata condannata non è dar dal Consiglio d'Europa il Consiglio d'Europa ha detto che l'Italia
Non deve eliminare la norma sulla missione di coscienza ma deve verificare per fare in modo che il ricorso l'obiezione di coscienza non si trasformi in un'altra praticamente
Nella paralizzare la legge centonovantaquattro così come succede adesso in molte regioni italiane e quindi a seguito di questa pronuncia
L'Italia dovrà dimostrare a partire dall'anno prossimo al Consiglio d'Europa di avere utilizzato tutti i mezzi per cambiare la situazione
Altrimenti
E altrimenti appunto ci sarà uno stato di Idis ma sostanzialmente di non
Adeguatezza di grande la nostra del nostro Stato cioè diciamo di
In cui il nostro Stato non si adegua a quelli che sono i principi dati da un'orda un organo europeo
A differenza e la Corte europee a cui non ci sono condanne pecuniarie ma c'è una sanzione diciamo di tipo politico diciamo del Governo italiano da parte della il Consiglio d'Europa che rappresenta tutti i Governi allora nel nostro ordinamento se sì in queste situazioni sembrano sembra che in qualche modo
Non essendo sanzionate direttamente possano essere meno gravi di altre ma in realtà questo è una delle situazioni più gravi c'è una situazione di illegittimità in Europa che quindi dico va tenuta presente
Con ricordiamo che il Consiglio d'Europa ha il faro puntato sull'Italia da
Due decenni per la perché teme che sia erano in forse
Le caratteristiche che fanno dell'Italia in uno stato di diritto
Dal Consiglio d'Europa ridando alla CEDU c'è una
Condanna una sentenza sentenza Torregiani
Una scadenza quella del ventotto maggio una soluzione proposte radicali che sono anche in molti in sciopero della fame ormai da più di un mese
Che è la proposta dell'amnistia e dell'indulto come primo passo per
Porre fine all'illegalità dello Stato e qui già Erasmo ne parlava come di una la malattia più distruttiva di uno Stato e cioè il disprezzo della legge
Ora
Il Presidente del Consiglio ha fatto il messaggio alle Camere
E le Camere il Governo paiono non non aveva attenzione su questo dal punto di vista di una costituzionalista che dire
Ma una costituzionalista e certamente ha molto sorpreso da una parte dispiaciuta e amareggiata dall'altra
Perché il in Italia sembra e tra l'altro è paradossale perché adesso ci sono una serie di persone che chiedono i nostri voti per andare per fare funzionare l'Europa meglio
E nello stesso tempo lasciano che tutte le situazioni in cui l'Europa ci chiede di cambiare sono situazioni che non vengono risolte dal punto di vista appunto del Governo dello Stato quindi cioè
Una responsabilità molto grave e da questo punto di vista io ringrazio radicali perché sono i primi che da sempre si battono per diciamo per i diritti non solamente all'interno del nostro piccolo Rizzon tema comunque
Intesi in senso più ampio quindi questa situazione anche delle carceri è sicuramente stata da voi denunciata
E viene seguita molto più che le altre forze politiche
La considerazione con la quale hai lasciato gli studenti che ha incontrato questa mattina il tema era ripartire dalla Costituzione la constatazione che oggi in Italia c'è una politica che non è laica
Sì la
In realtà io ho ripreso la considerazione avevano fatto gli studenti in un filmino che hanno fatto questi studenti Reggio Emilia un filmino molto bello in cui parlavano di laicità e alla fine hanno concluso che la politica non è laica hanno ragione
La può dirla pallettone laica perché non si occupa dei diritti dei cittadini perché quando se ne occupa se ne occupa in modo morale già ante e quindi e non attraverso un bilanciamento di principi provarne per esempio la legge quaranta che poi dopo
Nel giro di dieci anni è stata smantellata dalla Corte costituzionale che invece ha fatto il giudice laico e ha detto che la legge quaranta non potuto era Russolo valore quello dell'embrione ma deve anche bilanciarlo con le giuste esigenze la procreazione quindi quello ha fatto quello che bisogna fare uno Stato laico bilanciare principi
E una politica che non è laica anche secondo me nel metodo nel senso che non segue un metodo plurale in cui si dà spazio a tutte le forze politiche si cerca di dialogare
Ma è una politica che sempre di più impone unilateralmente tempi modi della discussione
E questo dal punto di vista del riconoscimento dei diritti ovviamente è qualche cosa che fa a pugni proprio con il nostro concetto di laicità e quindi al fondo di democrazia io spero che le cose
Possano cambiare anche perché in tanti commi sommaria siamo a denunciarle a fare e a non adeguarci a questo modo di fare
Grazie ringraziamo Marilisa D'Amico